Criticità a Ginecologia: da Novara arriva il `traghettatore`
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Transcript Criticità a Ginecologia: da Novara arriva il `traghettatore`
Settimanale Gratuito
Dir. Resp. Alessandro Cobianchi - Registrazione del Trib. di Verbania nr. 824 del 10.10.2013 - Iscrizione ROC: 23143 - Stampa in digitale Mascotte di Paola Casetti in Domodossola
LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016 • NR. 5
Cronaca
pag.2
Chiesti 20 anni di reclusione
per Giovanni Ceniti
Cronaca
pag.6-7
Fiamme in Valle Vigezzo
devastati ettari di bosco
Calcio
pag.10-11
Tutti i risultati del
calcio del fine settimana
libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta
Criticità a Ginecologia: da
Novara arriva il ‘traghettatore’
Desta qualche sorpresa la convenzione che l’Asl Vco ha sottoscritto oggi con l’azienda ospedaliera Universitaria Maggiore
della Carità di Novara per lo
svolgimento di attività di coordinamento e riferimento per la
SOC (struttura organizzativa
complessa) di Ostetricia e Ginecologia nei presidi ospedalieri del VCO da parte di Nicola
Sùrico, direttore della stessa
SOC a Novara. Un ruolo che il
professore ricoprirà fino al 31
luglio.
“Scopo della convenzione è
quella di stimolare procedure
ed interventi che sviluppino le
risorse professionali esistenti
e permettano di disporre di un
riferimento operativo indispensabile per le condizioni cliniche
delle pazienti che presentano
particolari criticità non affrontabili nel contesto organizzativo
degli ospedali dell’ASL VCO”,
chiarisce la nota dell’ASL VCO,
che non specifica quali siano le
criticità che Sùrico è chiamato
a risolvere e che evidentemente,
non può risolvere l’attuale primario, Fabrizio Olivero. In altri
termini, non del tutto appropriati, ma efficaci a rendere l’idea, l’operazione somiglia a una
Ubriaco da fuoco per noia alle
reti del cantiere della chiesa
Ha appiccato il fuoco alla rete del cantiere di fianco alla chiesa Collegiata, ma è stato
fermato e denunciato.
È successo la scorsa notte alle 4.15 in piazza della Chiesa. Un ragazzo aveva dato
fuoco con un accendino alla rete in plastica posta a protezione esterna del cantiere
della chiesa. L’intervento degli agenti del commissariato di Polizia domese, supportato
anche dalla co
llaborazione di due cittadini, ha permesso di bloccare l’autore dell’atto vandalico e
impedire che il deterioramento della rete di protezione proseguisse, spegnendo il fuoco
che era stato attivato in due differenti punti della recinzione. L’autore del misfatto è
stato identificato e trovato in evidente stato di ebbrezza alcoolica, asserendo di aver
compiuto il gesto per noia. Il giovane viene indagato per danneggiamento aggravato.
sorta di “commissariamento”. I
prossimi mesi (o settimane) ci
sveleranno di più, intanto “il
dott. Giovanni Caruso, direttore
generale dell’ASL VCO, ringrazia il prof. Sùrico per la disponibilità ed augura un proficuo
lavoro a tutto il personale”.
Antonella Durazzo
2
‹‹ cronaca
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Omicidio Fanella: chiesti 20 anni per Ceniti
E’ stata rinviata al prossimo 17 febbraio la decisione del gup di Roma
Simonetta D’Alessandro
sulla posizione di Giovanni Battista Ceniti.
Il giovane fondatore di
Casa Pound Vco, per anni
residente in Ossola, è
accusato dell’omicidio di
Silvio Fanella, il broker
ritenuto il ‘cassiere’ di
Gennaro Mokbel. Fanella
fu ucciso a Roma durante
un tentativo di rapimento
nel luglio del 2014. Ieri
in tribunale a Roma era
prevista la sentenza.
Ceniti, rimasto gravemente ferito durante
la colluttazione in quel
drammatico giorno, aveva
chiesto il rito abbreviato.
Per lui il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 20 anni, 14per
omicidio e 6 per tentato
sequestro di persona.
Secondo gli inquirenti
Ceniti e i due complici,
Egidio Giuliani, ex Nar,
e Giuseppe Larosa, erano
arrivati nel quartiere della Camilluccia a casa di
Fanella con dei finti tes-
serini da finanzieri.
La messa in scena sarebbe dovuta servire a rapire
Fanella per fargli ‘confessare’ il nascondiglio nel
quale erano stati occultati
denaro e gioielli (rinvenuti il giorno dopo l’omicidio in una casale nella
provincia di Frosinone).
Il bottino sarebbe stato
frutto della truffa per la
quale lo stesso Fanella
era stato condannato insieme a Gennaro Mokbel.
Quella mattina di luglio,
però Fanella si sarebbe accorto che qualcosa
non andava, la situazione era precipitata e dalla
successiva colluttazione
erano stati esplosi due
colpi: uno aveva colpito
Ceniti al gluteo (che era
stato poi abbandonato dai
complici nell’androne del
palazzo), l’altro aveva colpito al petto mortalmente
Fanella.
Sterpaglie in fiamme lungo il
Arrestato dalla Polizia a Genova con biciclette
Bogna, intervento dei pompieri rubate nei mesi scorsi in alcuni garage in Ossola
Piccolo incendio sterpaglie lungo il Bogna a Domodossola. Intorno alle 18 di giovedì Vigli deL fuoco e Polizia
Municipale sono intervenuti lungo il muraglione che costeggia il Bogna nel quartiere della Cappuccina. Il piccolo focolaio è stato subito spento.
Un cittadino di origine marocchina è stato sottoposto
a fermo dall’autorità di PG
mentre cercava di andare
nel suo paese con un motorino e diverse biciclette
rubate. Il ferao è stato effettuato a Genova da agenti
della Polizia del capoluogo
ligure. Il furto del motorino era avvenuto nelle scorse
settimane a Novara mentre
le biciclette erano sparite da
alcune autorimesse in Osso-
la. Questo fatto dimostrerebbe l’esistenza di una banda
specializzata nei furti di
biciclette e ciclomotori che
vengono portati in Marocco
per essere rivenduti. Le indagini sono in corso e non si
escludono ulteriori sviluppi
che potrebbero interessare
anche la nostra zona.
cronaca ›› 3
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Il bilancio del 2015
della Polfer domese
La Sottosezione Polfer
domese, inserita all’interno della stazione ferroviaria internazionale, è
stata impegnata, nel corso
del 2015, nella vigilanza
degli impianti presenti
presso lo scalo ferroviario
di Domodossola, lo scalo
merci di Domo 2 e le altre
14 stazioni ferroviarie di
competenza, presenziando
al passaggio dei convogli
ferroviari ed effettuando
attività di capillare perlustrazione
nell’ambito
della vasta giurisdizione
della Sottosezione Polfer
che comprende le linee
FS Domodossola-Milano
(fino a Verbania), Domodossola-Iselle (linea internazionale del Sempione) e
Domodossola-Novara (fino
a Crusinallo). In particolare, nell’anno trascorso
ha svolto 638 servizi di
vigilanza nella stazione
ferroviaria, 43 servizi di
pattugliamento a bordo di
automezzo e di perlustrazione degli scali FS, 390
servizi di scorta ai treni
viaggiatori sulla tratta Domodossola-Milano e Domodossola-Novara, garantendo la costante presenza
del proprio personale a
bordo dei cosiddetti “treni
a rischio”, 12 servizi di pat-
tuglia straordinari. Durante questa attività sono state
4730 le persone identificate, di cui 2915 stranieri e
68 le autovetture controllate. Nell’ambito dei controlli sono state elevate 11
contravvenzioni al Regolamento di Polizia ferroviaria e 6 contravvenzioni per
violazione delle norme del
Codice della Strada.
Cinque persone denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con
sequestro di un coltello a
serramanico. Nell’ambito
dell’attività di polizia giudiziaria l’ufficio Polfer di
Domodossola ha raccolto
32 denunce in relazione
a delitti consumati in ambito ferroviario. La Sottosezione Polfer di Domodossola ha contribuito ai
servizi mirati al contrasto
del fenomeno del furto di
rame e metalli, disposti
in ambito regionale dal
Compartimento Polfer del
Piemonte.
Quest’attività ha avuto come esito il
sequestro di due cassoni
destinati allo stoccaggio
di rifiuti pericolosi ovvero
pneumatici ed accumulatori fuori uso.
Spacciava droghe sintetiche
denunciato dai Carabinieri
C’era anche l’MDMA (metilenediossimetanfetamina)
una sostanza sintetica il cui
uso può nel tempo indurre
stati depressivi devastanti,
oltre che a orribili piaghe
sul volto, tra le droghe che
un 21enne marocchino
spacciava ai suoi coetanei
nella zona di Ornavasso e
non solo.
A fermarlo sono stati gli
uomini del Nucleo operativo radiomobile del tenente Chirstian Tapparo
in seguito ad un’indagine
lampo che ha portato al
deferimento in stato di
libertà del giovane per
spaccio di sostanze. Tutto
è comunicato quando a seguito di una perquisizione,
il ragazzo è stato trovato in
possesso di 3 grammi di
“marijuana” suddivisi in
dosi. Sulla base degli accertamenti ulteriori, i Carabinieri hanno potuto accertare che nei giorni scorsi
il marocchino si sarebbe
anche reso responsabile
della cessione, a coetanei
della provincia, di piccoli
quantitativi di stupefacente
sintetico, MDMA, appunto, ma anche Extacy.
Auto rubata in Ossola ritrovata a Novara
Gli agenti della Polizia di Frontiera si sono recati a Novara dove
è stata ritrovata un’auto rubata in Ossola nelle scorse settimane.
Sul posto anche personale della Polizia scientifica per i rilievi del
caso. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario.
4
‹‹ cronaca
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Comune condannato a pagare
1,2 mln, ma ricorre in Cassazione
Borghi attacca la Compagnia
di San Paolo: “Torinocentrica,
parlano i dati”
DOMODOSSOLA - La
giunta domese, con una
delibera del 2 febbraio, ha deciso di ricorrere in Cassazione contro
la sentenza della Corte
d’Appello di Torino nella questione dei terreni ‘Bragoni’. Una causa
legata ai ristorni per la
perdita di proprietà di
diversi immobili trasformati nel corso degli anni
dal Comune per la realizzazione di varie opere
pubbliche all’interno del
piano per l’edilizia popolare (Peep).
Una condanna, quella subita dall’amministrazione
comunale, di oltre un
milione e duecento mila
euro oltre agli interessi
legali maturati.
L’esecutivo ha conferito
all’avvocato Paolo Scaparone di Torino l’incarico
per la proposizione del ricorso e per la tutela delle
ragioni del Comune mettendo a preventivo una
spesa di 25 mila euro.
Intanto il 19 marzo scadono i termini per il pagamento della sentenza e
un’eventuale sospensiva
deve essere richiesta alla
Corte di appello di Torino
che si è già pronunciata
La recente pubblicazione dei
dati relativi all’attività della
Compagnia di San Paolo,
la fondazione bancaria con
sede a Torino, è oggetto di
una presa di posizione polemica da parte del deputato ossolano Enrico Borghi,
che potrebbe portare anche
a tensioni interne al partito
di cui Borghi è espressione,
il Partito Democratico, che
ha voce in capitolo nella nomina (imminente) dei nuovi
vertici della Fondazione. Il
fine settimana, infatti, è stato
caratterizzato dapprima dalla
pubblicazione del rapporto
sul mandato 2012-2015 della
fondazione, i cui numeri hanno fatto inarcare il sopracciglio al parlamentare ossolano.
Infatti, per rimanere al 2015,
le erogazioni si sono concentrate per l’’80% nel Torinese,
e se il buon giorno si vede dal
mattino i 146 milioni di stanziamenti previsti per il 2016
(divisi tra sanità e ricerca, arte
e beni culturali, innovazione
culturale, politiche sociali,
filantropia e territorio) sono
destinati a trovare casa sotto
la Mole, con buona pace del
fatto che questi soldi vengono
generati dalle attività bancarie di tutto il Piemonte. La
presa di posizione di Borghi
ha visto poi un intervento an-
condannando il Comune.
Anche per la causa ‘Galletti’ i termini si stanno
ultimando anche se, in
questo caso, i soldi da pa-
gare sono ‘solo’, si fa per
dire, centomila euro.
Due beghe che forse erediterà la prossima amministrazione comunale.
Critiche da Fabio Basta al Comune:
“Da settimane scuola senza citofono”
“È da circa tre settimane che all’ingresso delle scuole Kennedy ed
Asilo Fernandez in un cartello si avvisa che per poter entrare a
portare i bambini e per poterli prendere devi telefonare al numero
segnato. Visto i grandi proclami sulle scuole e visto che il PD ne ha
fatto una bandiera vorremmo capire quale sia la motivazione per
non sistemare il campanello. Penso sia stato segnalato il problema
essendo un ente pubblico oppure ci diranno che dobbiamo andare
all’URP? Non trovano qualche centinaio di euro per la sicurezza
delle scuole? Penso sia la ineguatezza di questa amministrazione
che pensa a tutt’altro senza guardare a quello che succede nel
quotidiano. I bambini vanno tutelati in tutto e per tutto!” (C.S.)
che del segretario provinciale
di Fratelli d’Italia, Luigi Songa, il tutto avvenuto sulla pagina Facebook dell’onorevole
vogognese. Il quale, a fronte
dei numeri ha commentato
lapidario e sarcastico: “Erogazioni 2015 Compagnia di San
Paolo: Torino città 71,61%,
Provincia di Torino 9.61%,
resto del Piemonte 5.99%.
Servono commenti?”. La battuta di Borghi ha provocato
una serie di commenti in
rete, tra i quali appunto quello di Songa che all’indirizzo
del democratico ha lanciato la
frecciata: “No, ma permettimi
che i commenti andrebbero
fatti ai vertici della Regione
Piemonte ed a chi nomina i
commissari nelle Fondazioni
bancarie”.
Replicando a Songa, Borghi ha aggiunto un’ulteriore
pepe: “Luigi, se tutti i politici
del VCO avessero tenuto la
schiena dritta nei confronti
dei torinesi almeno quanto il
sottoscritto, oggi saremmo in
ben altra situazione”.
Chiusura finale di Songa:
“Infatti io non ho scritto
niente a tua colpa, anzi ti
riconosco la capacità di stare
sul pezzo. Ma esponenti del
tuo partito e di altri...”. Chissà
se a Reschigna saranno fischiate le orecchie?!
cronaca ›› 5
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Gallo e Una presentano
la squadra di candidati
Presso il circolo del Badulerio sono stati presentati i candidati delle
due liste che appoggiano
Bernardino Gallo per le
prossime amministrative.
Due liste che correranno
con lo ‘Domodossola Capoluogo’.
Una serata conoscitiva fra
i 32 candidati per scambiarsi idee sul futuro di
Domodossola, ma anche
condividere un programma già scritto dopo una
serie di incontri e confronti.
Due, come detto le liste
che appoggeranno Ber-
nardino Gallo il quale ha
ribadito la linea politica
del neo movimento: “Né
a destra né a sinistra ma
al centro per l’interesse
di Domodossola”. Una
prima lista è denominata U.N.A. (Unione nuova
autonomia) e questi dovrebbero, salvo integrazioni o decisioni dell’ultimo momento, i candidati:
Barbisan Franco, Cerame
Giovanni Battista, Ciaramella Andrea, Galluzzo
Maurizio, Gesù Mario,
Giovanola Dario, Marino Leonardo, Perinti
Andrea, Stelitano Carlo,
Ventrella Carlo Alberto,
Fedele Fabiana, Musitano Mirella, Offria Silvia,
Rossano Viviana, Savaglio
Daniela,, Zucano Marisa.
Nella seconda lista candidati saranno: Balzani
Mauro, Biaggi Gianluca,
Bonanno Crocifisso, Dimasi Sebastiano, Genini
Sebastiano, Perrin Jeanjacques, Rosina Luigi,
Ruga Paolo, Vescio Eros,
Edelvais Luca, Cerami
Cristina, Ciaramella Maria, Giovanola Manuela,
Infurna Mariangela, Masolini Tamara, Truscello
Lucrezia.
La Lega ‘strizza’ l’occhio a
Bernardino Gallo e ai grillini?
Non è certo passata inosservata la presenza di Luigi Contessi alla
serata di presentazione delle liste di Bernardino Gallo. Una presenza
‘strana’ viste anche le prese di posizione leghiste degli ultimi giorni
dopo le esternazioni di Gallo che avocava a se gran parte del merito
per l’arrivo a Domo di Emodinamica. Il candidato sindaco della Lega
Nord ha chiesto dove si colloca il movimento e cosa intente fare in
un eventuale ballottaggio. “Sul un possibile apparentamento - dice
Bernardino Gallo - valuteremo in seguito sperando di essere noi ad
andare al ballottaggio. Siamo pronti a confrontarci con chiunque lo
voglia avendo ben saldo il nostro programma che vuole Domodossola
capoluogo reale dell’Ossola”. Ma la rete di possibili alleanze del Carroccio guarda anche al Movimento 5 Stelle. Sulla ‘richiesta’ leghista
arriva la conferma anche dal Movimento 5 Stelle che però rimanda
al mittente la proposta. “La nostra linea politica è chiara su tutto il
territorio nazionale - dice la portavoce Monica Corsini - e non prevede
alcuna alleanza con gli altri partiti”. Intanto si era sparsa la voce che
Lucio Pizzi fosse riuscito nel suo intento di unire il centro destra, voce
che viene smentita dalla Lega nord. “Noi il candidato l’abbiamo e
non ci sono cambiamenti all’orizzonte - dice Marco Bossi segretario
della sezione ossolana del Carroccio - siamo in attesa di definire con
le altre forze politiche il candidato comune”. Determinante in questo
momento è Forza Italia il cui peso politico però è ancora tutto da
scoprire.
6 ‹‹ cronaca
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Inferno in Valle Vigezzo
VILLETTE – Una montagna che è diventata un
campo di battaglia. Sono
devastanti le ferite riportate dalla Costa di Faedo,
la cima coperta completamente da boschi compresa
tra i Comuni di Craveggia,
Malesco, Villette e Re, ferita da quattro giorni di
fiamme. La situazione è
ora tornata alla normalità,
grazie all’imponente spiegamento di uomini e mezzi
e alla neve, che ha iniziato
a cadere – mai così attesa
– nella notte di sabato. L’emergenza è scattata martedì intorno alle 21 quando
le fiamme si sono sprigionate nell’oscurità. Per il
pericolo della vicinanza
con le abitazioni sono state evacuate due case che
s’affacciano sulla statale
337, nei pressi del ponte
di Malesco e delle palestre
di roccia. Impressionanti
i roghi che hanno dovuto
spegnere i due canadair
che fino a ieri hanno operato in zona, con l’ausilio,
in questi cinque giorni di
emergenza, di due elicotteri e dell’Erickson. Oltre a
moltissimi uomini e mezzi
dei vigili del fuoco, Forestale, Aib e protezione civile, oltre alle forze dell’ordine: venerdì in valle c’erano
in azione 110 volontari e 35
automezzi dell’antincendio
boschivo provenienti non
solo dal VCO ma anche
dal Novarese. Il fronte che
maggiormente preoccupava era quello sopra l’abitato
di Villette, per il pericolo
che le fiamme raggiungessero l’abitato, alimentate
dal forte vento che in tutti
questi giorni non ha mai
cessato di sferzare con forti
raffiche la valle. Notti insonni anche a Zornasco e
a Folsogno di Re. La situazione è rimasta drammatica fino a giovedì anche a
Olgia, un’altra frazione di
Re, con le fiamme partite
dalla statale 337, nei pressi del confine italo-sviz-
zero di Ponte Ribellasca,
che stavano raggiungendo
paurosamente il piccolo
paese che si trova a poche
centinaia di metri di quota
più in alto. Riaperta solo
venerdì pomeriggio la statale 337 ma è continuato
senza sosta il monitoraggio
dei punti più nevralgici,
per evitare che altri i focolai potessero alimentarsi
nuovamente. Ha sempre
funzionato regolarmente
invece la ferrovia ‘Domodossola-Locarno’. Prezioso
il lavoro svolto a Villette
dalla popolazione e da tantissime persone accorse in
aiuto presso il centro di
raccolta allestito vicino alle
scuole. “Il lavoro di tutti i
volontari è stato davvero
encomiabile, a loro va un
sincero
ringraziamento
per tutto quello che hanno
fatto” tiene ad evidenziare il sindaco di Malesco
e presidente dell’Unione
Montana dei Comuni vigezzini, Enrico Barbazza,
sempre in prima linea in
questi drammatici giorni
con i colleghi Pierangelo
Adorna di Villette e Oreste
Pastore di Re.
Marco De Ambrosis
cronaca ›› 7
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Ci vorrà almeno un secolo per
il ritorno alla normale flora
Mentre sono ancora in
corso le operazioni di bonifica delle zone colpite
dall’incendio in Val Vigezzo e mentre sono ancora monitorati a stretto
giro i piccoli roghi ancora
attivi, s’incominciano a
valutare i danni. Gli incendi boschivi di tale entità sono uno dei principali fattori di distruzione
degli ecosistemi a livello
di flora, fauna, aria e
suolo e lasciano segni che
saranno visibili per moltissimi anni. “Ci vogliono
quasi cento anni perché
un bosco, lambito dalle
fiamme in tale maniera,
possa naturalmente ripristinare la sua originale
conformazione–
spiega
Luciano Falcini, Direttore del Consorzio Filiera Forestale Vco – prima
tornano a vivere le erbe,
gli arbusti, poi compare
qualche pianta, definita
pioneristica perché più
adatta a vivere in condizioni difficili con terreni
impoveriti, con la piena
luce.
Normalmente sono le
betulle ad avere questa
capacità. Successivamente esse saranno sostituite
dalle piante che già erano
presenti prima, nel caso
della Vigezzo abeti rossi,
pini silvestri e faggi”. Se
pensiamo che una pianta
di abete ci impiega all’incirca 70 anni per crescere
completamente, i conti
sono presto fatti.
A questo punto sembrerebbe quasi indispensabile un intervento artificiale per accelerare il
rimboschimento
spontaneo, sebbene non sia
un’operazione facile perché “oltre ai costi elevati, la cura e la gestione
di un bosco artificiale
devono essere massimi.
E soprattutto, un bosco
artificiale non avrà mai
le caratteristiche di stabilità e di equilibrio di un
bosco naturale, rimane
pur sempre un intervento esterno alla naturale
evoluzione dell’ecosistema con anche un valore
ecologico e di stabilità
ben diversi” spiega il
Direttore del Consorzio.
Con un incendio violento come quello vigezzino
i danni sono davvero ingenti. “Gli incendi sono
di due tipi: quelli radenti
quando le fiamme bruciano gli arbusti più bassi e
molte piante rimangono
in vita; ma purtroppo il
fuoco della Vigezzo è stato cosiddetto “a chioma”
perché sospinto dal forte
vento. Questo ha fatto sì
che bruciassero anche intere popolazioni di piante
a fusto alto” spiega Falcini. Il fuoco lascia segni
per anni, uccidendo direttamente anche la fauna,
sterilizzando la parte più
superficiale, quella più
produttiva, del terreno
e riducendo o azzerando
le possibilità di utilizzo
di un’area incendiata da
parte di moltissime specie animali, che vengono
private di cibo, nascondigli e spazi di nidificazione. “La fauna superiore,
composta, ad esempio, da
volpi, camosci e martore,
se ce la fa scappa e si rifugia altrove. Il problema
è che il fuoco coinvolge
anche tutta quella fauna
che vive direttamente nel
terreno, come le arvicole e tutti quegli insetti
così indispensabili per il
mantenimento di un sano
ecosistema. Per non parlare dei funghi, non solo
quelli che raccogliamo
per mangiare, ma anche
quelli che favoriscono la
crescita delle piante” conclude Falcini.
Cinzia Attinà
Si cerca il piromane: il
racconto di un testimone
FINERO - “Ho visto a
lato strada delle fiamme,
mi sono fermato e ho notato dei fogli di giornale
che bruciavano, li ho
immediatamente spenti,
poi ho scorto per un attimo un’auto bianca che
fuggiva”. E’ il racconto
di un automobilista che
mercoledì in tarda serata
transitava lungo la strada
provinciale della Valle
Cannobina, nei pressi di
Finero.
Dell’accaduto sono state
subito avvisate le forze
dell’ordine ed è iniziata
la caccia al piromane in
tutta la valle. Si cerca
un’utilitaria bianca. Non
vi sarebbe più dubbio
dunque sul fatto che gli
incendi in Vigezzo siano stati appiccati da un
piromane. Le indagini
proseguono a 360 gradi
controllando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti
in diversi paesi valligiani.
Il Corpo Forestale dello
Stato sta pure effettuando
accurati rilievi sulla montagna bruciata. Si stringe
il cerchio intorno al piromane e a breve si potrebbe arrivare ad una svolta
nelle indagini.
M.D.A.
8
‹‹ cronaca
SS33, problema
cronico a Crevola
Incredibile ma vero. E’ passato
quasi un anno e sul viadotto di
Montecrevola resiste, imperterrito, il cartello che segnala
il problema ad un giunto della
superstrada. In altri Paesi sarebbe stato sistemato in poche
ore. Qui, dopo un anno, su
quella che è la strada internazionale del Sempione, la ‘’33’’,
resta il cartello che indica che
qualche problema c’è. Un problema che dire cronico è forse
un eufemismo.
Pia Carbonara
compie 107 anni
Ha festeggiato 107 anni - un
traguardo invidiabile - Pia Carbonara, a cui, venerdì pomeriggio,
presso la Casa di riposo di via
Romita, hanno fatto una grande
festa. La donna, di nazionalità
italiana ed elvetica, ha ricevuto
anche un telegramma dal Console svizzero in Italia con i migliori
auguri per l’importante traguardo raggiunto. A far festa insieme
all’anziana, ancora perfettamente
lucida, tanto che ricorda ancora
vari eventi, anche il figlio, Edy
Regazzoni, il vicesindaco di Domodossola, Liliana Graziobelli, e
gli altri ospiti della residenza.
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Il Palazzetto dello Sport di Crevoladossola finisce su Rai Tre
CREVOLADOSSOLA Un’inchiesta di Rai Tre
Piemonte sulle opere incomplete nel territorio regionale vede coinvolta anche Crevoladossola, con il
suo Palazzetto dello Sport.
Nei giorni scorsi il primo
cittadino Giorgio Ferroni è
stato intervistato telefonica-
mente su quell’opera che ha
diviso maggioranza e minoranza, non solo nell’ultima
amministrazione.
Intanto, dopo la variazione del progetto iniziale,
fra quattro mesi dovrebbe
andare in appalto, finalmente, l’opera di completamento della palestra e del
plesso scolastico. Si tratta
di quattro milioni di euro
che dovrebbero portare alla
realizzazione di una nuova
scuola con annessa palestra.
Nell’edificio sarebbero racchiuse tutte le scuole crevolesi. “Gli uffici competenti
stanno lavorando affinché
l’appalto possa svolger-
si senza intoppi e - dice il
sindaco - non essere impugnato da chi viene escluso.
I lavori dovrebbero essere
anche celeri”.
Il sindaco Giorgio Ferroni
non dispera di poter inaugurare almeno parte dell’edificio entro la fine del proprio mandato.
Villadossola, montano le polemiche per
pericolosità del muro nuovo di via Toce
Fa discutere, e non solo
su Facebook, il lavoro
fatto dalle Ferrovie dello
Stato in via Toce a Villadossola.
L’intervento
era necessario per dare
sicurezza alla massicciata
della linea Domo-Novara
dopo che s’erano verificate crepe nel vecchio
muro. La realizzazione di
un nuovo muro di contenimento ha, di fatto,
ridotto la larghezza della strada, via sulla quale
transitano ogni giorni diversi camion cisterne che
vanno a caricare i prodotti
alla Vinavil. C’è però un
problema. I tiranti posati
all’interno del muro sono
stati lasciati senza copertura all’esterno. Un grave
pericolo per le auto che
transitano, ma soprattutto
per le moto e ciclisti. Sa-
rebbe bastano realizzarli
incassati nel muro.
Non si capisce il perché
di questa scelta tecnica
ma la pericolosità della
situazione, sotto gli occhi
di tutti, ha indotto l’assessore ai lavori pubblici del
Comune di Villa a chie-
dere un incontro immediato con i tecnici delle
Ferrovie.
‘’Faremo presto un sopralluogo con le Ferrovie perché occorre trovare una
soluzione’’ ha detto Fausto Piolanti.
Intanto, nonostante via
Toce sia stata riaperta al
transito diversi camion
diretti alla Vinavil continuano a percorrere via
Cardezza, che è vietata ai
grossi mezzi. Di controlli
e sanzioni nessuna traccia.
Renato Balducci
cronaca ›› 9
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Taglio del nastro per i rinnovati locali
all’ex ospedale di Premosello Chiovenda
Sono stati inaugurati domenica mattina i due nuovi
reparti della Residenza Integrata Socio-Sanitaria di
Premosello Chiovenda. Il
Nucleo Alzheimer specialistico, intitolato al neuropsicologo americano Oliver
Sacks, andrà ad ampliare
il già esistente reparto portando così il numero di letti
a 12; il Reparto di Continuità Assistenziale Sanitaria,
intitolato alla persona del
dott. Pasquale Zanoli, medico condotto di Premosello, arriverà ad avere 25
posti letto. Gli spazi sono
stati rimodernati e ristrutturati a partire dal vecchio
Ospedale di Premosello.
Il progetto è stato definito
dal Vice presidente della
Regione Aldo Reschigna
un’iniziativa “di comunità
che va ad avvicinarsi a tutti quei bisogni che sempre
più caratterizzano le necessità assistenziali dell’oggi”
in un momento in cui tutto
l’assetto sanitario è in fase
di redifinizione nel Vco
“questa struttura s’inserisce
a dare delle risposte concrete al territorio, al di là della
stretta assistenza ospedaliera”. D’altro canto, come
ben ha ricordato il sindaco
di Premosello Giuseppe
Monti “questa struttura
ha fatto nascere centinaia
e centinaia di bambini nei
decenni scorsi, era perciò
doveroso da parte di tutta
la mia amministrazione
comunale trovare una soluzione per tornare a rendere funzionali questi spazi”.
Questa
riqualificazione
degli spazi va ad incontrare “un rinnovato bisogno
di assistenzialità – dice
Stefano Costa, presidente
della Provincia del Vco –
La struttura ha saputo adeguarsi correttamente alle
necessità dei tempi. Se una
volta era strettamente necessario avere una struttura
dove far nascere i bambini,
oggi, purtroppo, non è più
così. Nel presente c’è sempre più bisogno di spazi per
accogliere la cronicità delle malattie che colpiscono
sempre di più una popolazione anziana. Tutto il Vco
potrà beneficiare di questi
spazi”. L’Onorevole Enrico
Borghi ha voluto ricordare
come “è la stessa Costituzione nell’art.32 a voler ricordare il valore fondamentale della salute, in quanto
diritto tutelato dallo Stato.
Anche la Legge di Stabilità 2016 ne ha riconosciuto
l’importanza andando a
inserire nuove dotazioni
finanziarie in capo alla
Regione. Il Piemonte avrà
in più 80 milioni di euro
che, spero, possano anche
servire per dare corpo alla
medicina territoriale”.
L’intera struttura di proprietà dell’Asl, è stata concessa in comodato al Comune di Premosello che
dal 1999, primo anno di
insediamento del sindaco Monti, ha piano piano
portato significative migliorie. La realizzazione di
quest’ultima parte è stata
possibile grazie non solo
ai finanziamenti comunali
ma anche alla partecipazione Regionale, e della
Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Vco
e Fondazione Crt. All’inaugurazione era per questo
motivo presente Francesca
Zanetta, commissario della
Fondazione Cariplo. Nel
corso della mattinata sono
intervenuti anche alcuni familiari a testimonianza del
lavoro svolto dalla Struttura e due auterovoli docenti
universitari, il professor
Paolo Bordato, docente di
Sociologia
all’Università
di Milano e il professor
Rabih Chattat, docente di
Psicologia all’Università di
Bologna, i quali hanno saputo tratteggiare la delicata
problematicità della cura di
persone affette da demenze.
Cinzia Attinà
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L’OSSOLANO – LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016
Fotogallery e video
delle partite su
www.ossolasport.it
www.teleossola.it
Poi e Hado si sbarazzano del Borgomanero
È una Juventus Domo a
trazione anteriore quella
che, su un terreno pesantissimo, si sbarazza di un
Borgomanero incerottato.
In vantaggio con Ricky
Poi i granata, oggi in maglia bianca, venivano ri-
presi, prima dell’uno-due
firmato Hado è ancora
Poi. Boateng ridava vigore ai novaresi con una
conclusione dalla distanza che riduceva lo svantaggio all’intervallo.
Nella ripresa ancora il
capocannoniere del campionato segnava due reti,
che portava il bottino personale a diciassette, che
chiudevano la gara. Ora
Ossolani a tre soli punti
dalla vetta..
Fabrizio Francina
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Fomarco sconfitto... dall’arbitro
Prima sconfitta interna per
il Fomarco (0-1) , ma a batterlo non è l’Alicese bensì
Cimmarusti. Il fischietto
novarese affonda gli ossolani che, ad armi pari, avrebbe sicuramente colto il pareggio. L’arbitro colleziona
una direzione da enciclopedia degli orrori: dà due rigori all’Alicese (uno regalato),
espelle Gabriele Orsi (più
l’allenatore Adolfo Fusè e
il dirigente Diego Cardea),
nega un rigore per mani in
area al Fomarco. Una direzione che ha favorito gli
ospiti, innervosito dirigenti,
tifosi e giocatori locali.
Pensare che i biancoverdi
hanno giocano alla pari
con la forte Alicese che già
al 15’ veniva premiata per
fallo in area del Fomarco:
penalty che Fabrizio Allioli parava alla grande. La
partita si stabilizzava sul
nulla di fatto: Alicese tonica e ben imposta, Fomarco
a ribattere colpo su colpo.
Ma i biancoverdi non fanno
i conti con Cimmarusti che
al 10’ della ripresa confeziona un omaggio per gli ospiti: entrata di Nino in area,
l’attaccante ospite si tuffa e
l’arbitro concede il secondo
rigore. Nino, a dimostrazione della confusione, non viene neppure ammonito. Dal
dischetto l’Alicese trasforma. Ma non è finita: al 25°
per un fallo a metà campo
Gabriele Orsi viene punito
con un’espulsione e quasi
allo scadere Cimmarusti
nega al Fomarco (85’) un rigore per un mani su un tiro
in porta: l’arbitro arretra di
due metri il luogo dov’è avvenuto il fallo e lo trasforma
in una punizione dal limite
per i padroni di casa. E finisce 1-0 per gli ospiti, tra le
proteste di dirigenti e tifosi.
Il pari sarebbe stato risultato giusto anche se a dire il
vero le occasioni migliori le
ha avute la squadra di casa,
ma Margaroli, una volta
anche solo a tu per tu con
il portiere, non è riuscito a
concretizzarle.
Pareggio 0 a 0 per il Piedimulera
Finisce zero a zero la gara tra Fulgor Valdengo e Piedimulera. Una gara
giocata su un campo pesante ed equilibrata con gli Ossolani che si son
fatti, comunque preferire. Nella prima frazione è Pasin a non arrivarci su
un cross di Fernandez, mentre nella ripresa, una punizione di Brunetti è
salvata sulla linea da un difensore. A metà frazione anche i locali hanno
un’occasione ma è anche l’unica del match. Finisce così in parità sul
nulla di fatto.
Buon pari per il Vogogna a Momo
Il Vogogna pareggia a Momo e torna a casa con un punto che muove la
classifica. Nella prima parte di gara meglio i padroni di casa, ma Vogogna
in vantaggio con Ollio. Nella seconda frazione buon Vogogna, che, però ha
un black out di dieci minuti che vanifica il risultato e consente il vantaggio
del Momo. Ci pensa poi Cavagliotti a dare il pareggio finale agli Ossolani.
La Crevolese batte il Sizzano Ancora una sconfitta per l’Ornavassese
Con un’azione personale
di Bariletta, al 15esimo
del primo tempo, la Crevolese fa sua la gara con il
Sizzano e vince una gara
che vale doppio.
Doppio per i tre punti
che danno continuità e
per il distacco che crea
dalla zona calda, distante
ora nove punti.
Per Masoero ed i suoi
un’inizione di fiducia che
permetterà di andare a
Castelletto, tra sette giorni, in casa della capolista,
senza eccessive pressioni.
F.F.
Un poker dell’ex Primatesta
segna e consegna agli ospiti
la gara tra Ornavassese e Briga. Ossolani che si sono trovati anche in vantaggio per
due a uno, con la doppietta di
Sghedoni, ma che nulla hanno potuto contro il maggiore
tasso tecnico della squadra di
Massoni. Per i novaresi anche un palo, una traversa ed
alcune occasioni fallite. Per i
locali in occasione per il tre a
tre e tante assenze da recuperare per le prossime gare che
conteranno veramente ai fini
della salvezza.
F.F.
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