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54 .Metropoli
STAMPA
.LA
DOMENICA 27 DICEMBRE 2015
Orbassano, completata la giunta
L’imprenditore orbassanese Luciano Loparco, 52
anni, già presidente della consulta sportiva, è il
nuovo assessore a Commercio, Attività produttive,
Fiere, Spettacoli e Artigianato. «Era importante
completare la giunta - commenta il sindaco
Gambetta - abbiamo bisogno di tutti».
[M. MAS.]
ETROPOLI
M
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Il bus
della notte
Moncalieri
La notte di
Capodanno
passaggi ogni
mezz’ora
dalle 22 alle
2,30 e servizio
garantito
anche nelle
serate tra l’1
e il 3 gennaio
Tenta di investire la titolare
davanti alla carrozzeria
La donna se l’è cavata con una caviglia fratturata. Caccia al pirata
MASSIMO MASSENZIO
È uscita da casa poco prima
delle 8 ed è salita sulla sua
500L per andare al lavoro. Un
tragitto breve, circa 3 chilometri per raggiungere la sua
azienda nella zona industriale
di Carpice. Lo scorso 23 dicembre, come ogni mattina,
Paola, 59 anni, socia di una nota officina moncalierese, non
ha notato nulla di strano ed è
scesa tranquillamente dall’abitacolo. È salita sul piccolo
marciapiede, ma un attimo
prima di raggiungere l’ingresso dell’azienda ha sentito il
rombo di un motore alle sue
spalle. Ha fatto appena in
tempo a voltarsi e vedere una
macchina verde dirigersi a
tutta velocità contro di lei. Poi
l’impatto, il rumore di lamiere
e fanali che si schiantano contro il muro e il dolore lancinante di un osso che si spezza.
Paola è rimasta a terra, dolorante, ma fortunatamente
se l’è cavata con un grosso
spavento e una caviglia frattu-
Il punto dove la donna ha rischiato di essere schiacciata dall’auto
rata. L’auto che l’ha investita ha
invece ingranato furiosamente
la retromarcia, è andata a sbattere anche contro una Seicento
parcheggiata in strada prima di
ripartire sgommando a tutta
velocità, sparendo nel dedalo di
stradine che portano all’abitato
di Santa Maria.
Sul fatto che non si sia trattato di un incidente sembrano esserci pochi dubbi. Al volante
della macchina verde, un vecchio modello forse fuori produ-
zione, c’era un uomo incappucciato. Almeno due testimoni
l’hanno visto accelerare proprio quando l’imprenditrice
moncalierese è uscita dall’auto
e sull’asfalto non ci sono segni
di frenata. Le uniche tracce sono rimaste sulle pareti e nei
frammenti di carrozzeria recuperati di fronte all’ingresso.
Le indagini sono state avviate dalla polizia municipale e dai
carabinieri di Moncalieri. Gli
investigatori non escludono
nessuna ipotesi, neppure quella
di un tentato omicidio o un avvertimento (per ora è stato
aperto un fascicolo per lesioni
personali). L’inchiesta è solo all’inizio e il reato potrebbe anche
essere aggravato. In queste ore
agenti e militari stanno cercando di rintracciare l’auto, ma soprattutto vogliono capire se
qualcuno potesse avere forti
motivi di risentimento nei confronti dell’imprenditrice. La
donna, dimessa con 30 giorni di
prognosi, ha detto di non avere
alcun sospetto.
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REPORTERS
I trasporti per le festività
NightBuster, il servizio
potenziato a Capodanno
Anche quest’anno il NightBuster, il pullman notturno dedicato prevalentemente ai giovani, raggiungerà i comuni
dell’area metropolitana fino
alla fine delle festività natalizie. Particolare attenzione alla notte di Capodanno, con
passaggi ogni mezz’ora dalle
22 alle 2,30, ma il servizio sarà
garantito anche nelle serate
tra l’1 il 2 e il 3 gennaio, oltre
che alla vigilia dell’Epifania.
«Grazie alla collaborazione
con l’Agenzia per la Mobilità
Piemontese offriremo ai cittadini un servizio sicuro ed efficace – spiega Walter Ceresa,
presidente e amministratore
di Gtt - Siamo certi che anche
quest’anno sarà di grande utilità». NightBuster collegherà
il centro di Torino con Beinasco, Borgaro, Cambiano, Candiolo, Caselle, Castiglione,
Chieri, Collegno, Gassino, Grugliasco, Leinì, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Santena, Settimo, Trofarello, Venaria e Volpiano. «Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di spostarsi
facilmente e in sicurezza all’interno del territorio metropolitano - aggiunge Claudio Lubatti, presidente di Amp – I giovani
sono ovviamente i primi utenti,
ma anche il resto della popolazione ha scoperto l’efficacia del
NightBuster». Maggiori informazioni su www.mtm.torino.it
oppure www.facebook.com/Night.Buster.Torino.
[M. MAS.]
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Santena
Per il nuovo ospedale unico
c’è anche un secondo sito
ANTONELLA TORRA
C’è un’altra candidatura per
ospitare il nuovo ospedale
unico dell’Asl To5 che andrà
a sostituire quelli al momento esistenti a Carmagnola,
Chieri e Moncalieri.
Due soluzioni
Dopo Trofarello e Villastellone, arriva un’altra proposta.
O meglio il comune di Santena, che già aveva proposto
un sito, ora raddoppia l’offerta. Oltre all’area dei terreni
di zona Masseria, si aggiunge la zona che accoglie la ditta ex Laria (fabbrica di ceramiche clinker fallita da anni),
le cave e parte dell’area dello
stabilimento della fornace
Mosso.
Motivi molteplici
Il sindaco Ugo Baldi spiega:
«Partendo dalla condivisione dell’atto aziendale da parte dei sindaci del territorio
dell’Asl To5 e dopo la successiva decisione per la dismissione dei tre ospedali esistenti, ritenuti obsoleti, sono
stati stabiliti i criteri che
ispireranno la scelta futura.
Bene, Santena in questo contesto si inserisce a pieno titolo. Primo perché si trova in
una posizione centrale, poi
perché è favorita logisticamente dal punto di vista della viabilità, trovandosi all’uscita della tangenziale e
FOTO ANTONELLA. TORRA
Una nuova location: la zona dell’ex fabbrica di ceramiche Laria
dell’autostrada Torino-Piacenza. Infine, siamo addirittura in grado di proporre alla
Regione due possibili localizzazioni».
C’è già stato uno studio
Sull’area della Masseria, come
segnalato da Baldi, era stato
effettuato lo studio commissionato negli anni scorsi della
Regione stessa, nell’ipotesi
della costruzione di un ospedale regionale in un sito già ri-
tenuto conforme. «Questo
permetterebbe – aggiunge il
sindaco santenese – di abbattere i tempi semplificando le
procedure di attuazione. Su
questo terreno si potrebbe cominciare a costruire la nuova
struttura anche subito mentre
su altre aree sarebbero necessarie attività di recupero e bonifiche». Stesse considerazioni da applicare all’altra area
proposta, quella dell’ex Laria.
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LA STAMPA
DOMENICA 27 DICEMBRE 2015
Acqui e Ovada .49
.
Il sindaco
Enrico
Bertero
ha inviato
una diffida
all’assessore
Saitta
contro
i tagli
previsti
all’ospedale
ACQUI IN PIAZZA PER SALVARE LA STRUTTURA SANITARIA
Ospedale, tutti mobilitati
“Ma ormai è troppo tardi”
La città reagisce ai tagli, i grillini: “La vera battaglia era a Torino”
Acqui si prepara alla mobilitazione a favore dell’ospedale
con varie adesioni, qualche
distinguo e una diffida inviata dal sindaco Enrico Bertero, promotore della manifestazione, alla Regione.
Al corteo, che dal «Monsignor Galliano» arriverà di
fronte al municipio attraversando la città termale, hanno aderito il Comitato per la
salute di Acqui con un appello alla mobilitazione lanciato
sui social network, i sindacati e, fra i partiti, il Pd acquese, nonostante la Regione sia
amministrata dal medesimo
partito. «Pur ricordando la
drammatica situazione di bilancio in cui versa la Regione
– spiegano dal circolo democratico -, situazione ereditata dalla precedente amministrazione Cota, non condividiamo l’esito finale della
riorganizzazione della sanità acquese. L’intento di tutte
le forze politiche deve essere
la tutela dell’ospedale». Secondo Paolo Mighetti e Pier
Paolo Cannito, rispettivamente consigliere regionale e comunale M5s, la mobilitazione
pro ospedale arriva tardi.
«Pur aderendo alla manifestazione - spiegano -, ricordiamo
che già alla fine del 2014,
quando in Regione si stavano
approvando le delibere che
hanno cancellato d’imperio
posti letto e reparti, avevamo
chiesto a cittadini e sindaci
dell’Acquese di venire in massa in Consiglio regionale per
impedire a Saitta di varare la
delibera. Purtroppo quel giorno potevamo contarci sul palmo di una mano o poco più.
Mentre Tortona, mobilitandosi per tempo, ha ottenuto
qualcosa, Acqui è l’unico in
Piemonte ad aver perso più di
quanto il peggior pessimista
avesse immaginato».
Gruppi dalla Val Bormida
Saranno in corteo anche i comitati di base della Val Bormida, da tempo impegnati contro
la discarica di Sezzadio e il
Terzo valico: «Il declassamen-
Martedì
Ritrovo alle 10
poi il corteo
1 L’appuntamento
con il corteo pro ospedale di Acqui Terme è
martedì alle 10, di
fronte all’ospedale intitolato a Monsignor
Galliano. Il sindaco Enrico Bertero, promotore dell’iniziativa,
chiama a raccolta cittadini, associazioni e i
sindaci dell’Acquese
contro lo smantellamento dei servizi della
struttura da parte della Regione e dell’azienda sanitaria
alessandrina. Il corteo
partirà dall’ospedale
percorrendo le vie
centro cittadino. [G. C.]
Ovada gestirà servizi in forma associata
con Castelletto, Carpeneto, Rocca e Silvano
Il vice sindaco Pastorino
stata un’adesione a macchia di
leopardo sul territorio. Dopo
questa delibera si procederà a
redigere una convenzione con i
Comuni aderenti».
Scettiche le opposizioni,
astenutesi al momento del voto.
«La delibera – ha detto Emilio
La diffida del sindaco
Bertero ha intanto diffidato
l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e l’Asl,
per far «ripristinare immediatamente il Dipartimento di
emergenza, riportando a due i
medici in esso presenti durante la notte, e ogni altra struttura che sia stata già in qualsivoglia modo ridotta al fine di evitare danni alla salute dei cittadini e riservo sin d’ora le azioni ritenute più opportune». Il
primo cittadino ha scritto sulla base dell’ordinanza con cui
il Tar, chiamato a pronunciarsi dal ricorso del Comune a tutela dell’ospedale, ha chiesto
alla Regione, tra l’altro, chiarimenti sui criteri alla base della nuova classificazione del
Monsignor Galliano.
[G. C.]
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IL COMUNE SI RIORGANIZZA, CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE
Ovada gestirà in forma associata le funzioni comunali con
Castelletto d’Orba, Carpeneto, Rocca Grimalda e Silvano
d’Orba. Lo prevede la delibera
approvata dal Consiglio comunale ovadese.
L’amministrazione Lantero, pur non avendo alcun obbligo di legge, ha voluto, come
ha spiegato il vice sindaco
Giacomo Pastorino, andare
incontro alle esigenze dei piccoli comuni, vincolati dalla
normativa ad associare le funzioni. «Tra riduzioni di personale e di contributi statali – ha
spiegato Pastorino – per queste piccole realtà l’esigenza di
condividere le funzioni è sempre più stringente. Proseguiremo così la lunga tradizione
avviata con la Saamo nei trasporti, nel consorzio socio assistenziale e con lo sportello
unico per le attività produttive, al quale, per la verità, c’è
to dell’ospedale di Acqui compromette il diritto alla salute
di un intero territorio, lasciando i residenti della Valle Bormida alla mercè degli eventi. Il
diritto alla salute va difeso».
Braini (M5s) - è troppo vaga. Si
rischia di fare come con Montaldo Bormida, con il quale la
convenzione sui vigili è saltata».
Secondo Giorgio Bricola (Patto
per Ovada), «sul territorio se ne
vedono di tutti i colori, come
Bosio, che sta in Val Lemme, aggregata all’Unione montana Dal
Tobbio al Colma, costituita da
comuni ovadesi. Poi ci sono altre realtà locali che invece guardano ad Acqui. Ovada deve essere il centro zona dell’Ovadese
senza rischiare di perdere questo ruolo». Dubbi anche da
Mauro Rasore (Essere Ovada):
«L’idea è positiva ma dobbiamo
capire quali siano i rischi di aggregarsi con comuni troppo piccoli». «La delibera in votazione
– ha replicato Gianpiero Sciutto, capogruppo di maggioranza
– è solo uno schema in base al
quale verranno studiate le soluzioni nel dettaglio».
[G. C.]
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Il decreto
Nuova proroga
a fine del 2016
1 Nuova proroga
dell’entrata in vigore
dell’obbligo, per i piccoli Comuni, di gestione in forma associata,
attraverso Unione o
convenzione, delle funzioni fondamentali (fra
cui segreteria, trasporti, scuola e urbanistica).
La scadenza, fissata al
31 dicembre, è stata
spostata dal Consiglio
dei ministri, con il decreto «Milleproroghe»,
a fine 2016. Secondo
l’Uncem, l’unione dei
Comuni e degli enti
montani, è il quarto rinvio. «Le Unioni - dice Lido Riba (Uncem Piemonte) - vanno rese
stabili, mettendo regole ed evitando che flessibilità e autonomia si
traducano in anarchia
come alcuni casi». [G. C.]
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40 .Asti
STAMPA
.LA
DOMENICA 27 DICEMBRE 2015
CHIRURGIA, MEDICINA,SERVIZI, MATERNO INFANTILE, EMERGENZA ACCETTAZIONE, PREVENZIONE
Nomine all’Asl, scelti altri sei
nuovi direttori di dipartimento
SELMA CHIOSSO
ASTI
L’ospedale di Asti rinnova i
suoi direttori di dipartimento. Sono a capo di reparti quindi investiti di una
grande responsabilità professionale e umana.
I ragazzi e la dipendente premiati dall’Asp
Bartolomeo
Marino
Elda Feyles
Silvano
Cardellino
I nomi
Queste nomine seguono di
pochi giorni quella di Marco
Scaglione a capo di Cardiologia. Il dipartimento di Chirurgia è stato affidato a Bartolomeo Marino mentre
quello di Medicina a Mauro
Favro. Elda Feyles è stata nominata al dipartimento dei
Servizi e Maggiorino Barbero a quello Materno Infantile.
A Silvano Cardellino è stato
affidato il dipartimento di
Emergenza e Accettazione
mentre a Daniela Rivetti
quello della Prevenzione.
Ida Grossi direttore generale dell’Asl astigiana: «Si sta
concretizzando l’ assetto organizzativo della struttura
aziendale a iniziare dai responsabili di Area».
Inoltre Paola Gianino direttore di Pediatria recentemente è diventata presidente della Società italiana
pediatria di Piemonte e
Valle d’Aosta.
RICONOSCIMENTI
L’Asp premia i laureati
anche con uno stage in azienda
Nuovi capi dipartimento all’ospedale di Asti
Mauro
Favro
Maggiorino
Barbero
Marco
Scaglione
Viabilità
Aperta via Laverdina, sfatata la strada impossibile
1 È stato il «dono» di Natale del Comu-
ne alla città: il 24 dicembre il sindaco Fabrizio Brignolo e alcuni assessori hanno aperto strada Laverdina, la bretella che da corso Ivrea conduce all’ospedale. Aperta ma
con alcuni lavori ancora da ultimare per
cui è rimasta la segnaletica gialla da cantiere. «Abbiamo voluto sfatare la maledizione di una strada impossibile da terminare» ha spiegato il sindaco Fabrizio Bri-
gnolo. Sono due le strade che alleggeriranno il traffico alla rotonda dell’Esselunga: chi arriva in corso Ivrea per recarsi verso Torino potrà imboccare, sulla destra, la
nuova bretella che conduce all’Obi; per dirigersi, invece, nella zona Nord dell’ospedale potrà prendere a sinistra, strada Laverdina.Le due nuove strade costituiscono
anche un collegamento dalla zona del ristorante la Grotta all’ospedale.
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L’Asp ha consegnato i premi
allo studio a una dipendente
e a otto figli di dipendenti. I
premiati hanno ricevuto gratifiche economiche e un attestato, oltre a un omaggio della Cassa di Risparmio di Asti.
I più bravi
Figli di dipendenti: licenza
media inferiore: Matteo
Spriano (voto 9, scuola Brofferio), Andrea Giuliani (10,
Istituto Comprensivo Olga e
Leopoldo Jona), Giacomo
Dezzani (9, Istituto statale
Villafranca), Nicolò Passuello (8, Brofferio), Alessia Rolla (9, Goltieri). Diploma di
maturità: Andrea Boido
(100/100 con lode, Liceo
Scientifico Vercelli, Scienze
Applicate).Laurea triennale:
Francesco Carriero (107/110,
Università di Torino, laurea in
Beni culturali archeologici e
storico-artistici).Laurea specialistica quadriennale o quinquennale: Beatrice Parola
(110/110 con lode, Università di
Torino, laurea magistrale in
Farmacia e farmacia industriale). Premiata la dipendente Silvana Bertolotti,
(110/110, Università di Torino,
laurea magistrale in Amministrazione e controllo aziendale; già laureata in Economia
aziendale). La sorpresa più
grande: da quest’anno i ragazzi laureati premiati potranno
fare uno stage in azienda.
La cerimonia si è tenuta all’
Asp alla presenza dei dirigenti e del sindaco che ha ricordato come l’Asp sia «L’azienda
degli astigiani».
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NUOVI DOTTORI AD ASTISS
CONFARTIGIANATO
Un solo astigiano su dieci
predilige “la vite e l’enologia”
Borse di studio gratificano
tre figli eccellenti di artigiani
La laurea magistrale in
Scienze viticole ed enologiche ha dieci nuovi dottori:
Andrea Caloja (unico astigiano, 102/110); Ersilia Capone
(108); Francesco Castelli
(106); Matteo Cesari de Maria
(110); Alessandra Fiorini (110
e lode); Stefania Lucini (110 e
lode); Michele Paolicelli (110);
Luca Passante (110); Francesca Picchi (110 e lode); Valeria
Visalli (96). I dieci neo dottori
sono originari di Piemonte,
Lombardia, Emilia Romagna,
Puglia, Calabria, Sicilia: unico astigiano, Andrea Caloja,
ha presentato la tesi su «In-
La Confartigianato di Asti,
presieduta da Biagio Riccio,
sostiene la cultura ad iniziare
dallo studio. E lo fa premiando
i figli degli iscritti. È un ponte
che unisce presente, passato e
futuro. In questi giorni, sono
state consegnate due borse di
studio a studenti intitolate alla memoria di Alessandrina
Quarello, moglie di Giovanni
Nebiolo (ex presidente di Confartigianato) e una borsa di
studio per laurea, alla memoria del cavaliere del lavoro
Mario Cornacchia, storico
presidente del sindacato pensionati Anap.A Elisa Blengio,
fluenza delle condizioni di appassimento delle uve sulla
composizione polifenolica di vini rinforzati a base Nebbiolo».
Doppio diploma
Tra i dieci Francesco Castelli
(106), Alessandra Fiorini (110
e lode) e Francesca Picchi (110
e lode) hanno seguito i corsi
del secondo anno in Germania
e, con la discussione della tesi
sia ad Asti che in Germania,
hanno ottenuto il doppio diploma congiunto Tug con le
Università di Torino, Udine,
Geisenheim. (102/110). Valeria
Visalli (96/110) ha seguito il se-
I nuovi dottori in Scienze viticole e enologiche
condo anno a Verona, frequentando il corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia
e mercati vitivinicoli.
Intanto continua il percorso
della laurea magistrale in
Scienze viticole ed enoloogiche: quest’anno le matricole sono 35. Tra i neo iscritti un solo
astigiano, gli altri arrivano da
diverse regioni d’Italia. [V. FA.]
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diploma di scuola media inferiore con 10/10, è stato donato
un assegno da 250 euro. È figlia
di Mauro titolare della Blengio
A. & C Segheria di Monastero
Bormida. Gabriele Ponzio, diplomato con 100/100 al liceo
scientifico è stato premiato con
450 euro. È figlio di Giuseppe
Ponzio, titolare di una ditta di
installazioni impianti elettrici e
industriali di Cinaglio. A Micol
Brescialaureata in Farmacia
con 110 e lode è andato un assegno da 500 euro. È figlia di Michela Fasolis e Nicola Brescia
laboratorio odontotecnico Asti.
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