La bufala by eternit brasile: “Cassazione, tutto sospeso”

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Transcript La bufala by eternit brasile: “Cassazione, tutto sospeso”

in primo piano
venerdì 14 novembre 2014
Amianto Dopo un lungo periodo di “congelamento” legato a divergenze scientifiche
Gleevec-Gem, parte il trial
Il protocollo verrà attivato all’Humanitas di Rozzano
Casale Monferrato
La Fondazione Buzzi Unicem ha reso noto nei
giorni scorsi che è stato attivato il trial Gleevec
e Gemcitabina che da alcuni mesi era congelato a causa delle diatribe insorte all’interno
del Comitato scientifico sui criteri di selezione
dei pazienti.
«Un ulteriore protocollo di ricerca - sottolinea
la Fondazione nella notizia pubblicata sulla
Homepage del sito - è finalmente attivato ed è
attualmente disponibile per i pazienti affetti da
mesotelioma pleurico maligno.
«Il titolo di questo protocollo terapeutico è il seguente: “Studio di fase II sulla combinazione di
gemcitabina e imatinib mesilato nei pazienti
affetti da mesotelioma pleurico maligno e pretrattati con pemetrexed”.
«Più in particolare, si tratta di uno studio monocentrico di fase II che ha come scopo quello di valutare l’attività antitumorale della combinazione
di Imatinib mesilato e gemcitabina nei pazienti
con MPM resecabile ed esprimente PDGFR-beta
o C-kit mediante immunoistochimica (IHC).
«L’investigatore principale dello studio è il Dr. Paolo Zucali, e il protocollo verrà attivato presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano)».
Alla base del disaccordo la questione relativa
alla presenza del recettore sollevata dal medico e ricercatore Luciano Mutti, che sostiene di
avere la paternità intellettuale del trial a base di
Gleevec e Gemcitabina che ritiene sia un valido
strumento terapeutico in una percentuale significativa di casi. Secondo Mutti infatti la presenza
del recettore PDGFR-beta - inizialmente ritenuto
essenziale per la risposta alla terapia - sarebbe
un fattore di resistenza. Consolata Buzzi tuttavia
ritiene che dopo una prima fase che coinvolgerà
una decina di pazienti che presentano - appunto
- il recettore se ne potrà aprire un’altra successivamente che coinvolga anche
chi non lo esprime.
Lo scopo: fare chiarezza
La speranza è che si possa arrivare a chiarire la reale efficacia di questa terapia che ha indubbiamente avuto esiti molto positivi in alcuni pazienti.
Come abbiamo ricordato più
Consolata
volte - in un paziente di Brebuzzi
scia - ha addirittura portato
Presidente
alla completa scomparsa del
della
tumore che neppure dopo alFondazione
cuni anni si era ripresentato.
Buzzi
Sempre il trattamento con
Unicem
Gleevec e Gemcitabina è peraltro al centro da alcuni mesi
di una diffusa richiesta di cure
“in compassionevole” per i pazienti che non
hanno risposto ad altri trattamenti.
Terapie che - tuttavia - vengono però spesso
negate dai medici, anche se si tratta di farmaci
ampiamente testati.
Massimiliano Francia
Fondazione Buzzi
Sabato al “Labirinto”
La Fondazione Buzzi
Unicem ha recentemente
rinnovato il proprio Comitato
Scientifico che ha il compito
di «raccogliere i progetti e
seguirne l’andamento» ed
è « composto da medici e
ricercatori esperti in malattie
pleuropolmonari, medicina
del lavoro ed oncologia,
con relazione al settore di
specifico interesse”.
Gli attuali quattro membri
sono: Marco E. Bianchi
(Istituto Scientifico
Universitario San Raffaele,
Milano), Giovanni Luca
Ceresoli (Cliniche Humanitas
Gavazzeni, Milano), Maurizio
D’Incalci (IRCCS Istituto
Mario Negri, Milano), Pier
Luigi Filosso (Divisione di
Chirurgia Toracica Università
di Torino). Segreteria
scientifica: Elisa Roca.
Sabato 15 novembre alle 18
sarà inaugurata alla “Libreria
Labirinto di via Benvenuto
Sangiorgio a Casale la
mostra fotografica di Paola
Zorzi, “Processo Eternit”.
La mostra è realizzata grazie
alla collaborazione con
l’Associazione Voci della
Memoria e con il patrocinio
di Afeva e presenta immagini
realizzate dalla fotografa
durante le varie fasi del
processo alla multinazionale
dell’amianto. interverranno
l’autrice e le associazioni
coinvolte.
La mostra - allestita in
coincidenza con la sentenza
della Corte di Cassazione,
attesa il 19 novembre - sarà
poi visibile tutti i giorni negli
orari di apertura della libreria
fino al 28 novembre.
L’ingresso è gratuito.
Comitato
Scientifico
rinnovato
Informazione Un dirigente dell’azienda sudamericana alla radio
La bufala by Eternit Brasile:
“Cassazione, tutto sospeso”
Tutto confermato Dalla
verifica subito effettuata
da Bruno Pesce
Casale Monferrato
Sospesa l’udienza della Suprema
Corte sul caso Eternit prevista il 19 novembre a Roma? La notizia, ovviamente infondata, è paradossalmente rimbalzata dal
Brasile all’Italia nei giorni
scorsi in seguito dell’intervista radiofonica rilasciata alla maggiore emittente
del Paese dal magistrato a
capo del pool Procuratori del Lavoro che stanno istruendo
i processi sull’amianto in Brasile.
Nel corso dell’intervista il magistrato
ha fatto cenno al procedimento avviato a Rio dove è attualmente attivo
uno stabilimento dell’Eternit.
Nel corso del servizio - inoltre - si è
parlato del processo italiano, ricordando la vicenda e sottolineando
che a breve si conoscerà il verdetto
finale della Cassazione.
Una intervista a cui ha fatto seguito
la richiesta di replica dei dirigenti della Eternit che hanno detto di
non c’entrare nulla con
il processo celebrato in
Italia (cosa del resto nota) aggiungendo che l’udienza della Cassazione
era stata sospesa a data da
destinarsi.
Notizia che è stata poi rilanciata da altri organi di
informazione e che ha suscitato allarme nel movimento brasiliano che ormai da decenni lotta contro l’amianto.
Una opposizione resa ancora più difficile dal fatto che in Brasile la produzione di manufatti in cementoamianto è ancora attiva e che quindi
gli interessi economici in gioco sono
consistenti.
«Subito è partita una chiamata di
Fernanda Giannasi (nella foto),
leader del movimento di lotta in
Brasile - spiega Bruno Pesce, coordinatore del Comitato Vertenza
Amianto - alla quale ho detto che
certamente era una bufala, perché
solo a fronte di motivi gravissimi sarebbe ipotizzabile un rinvio, ma che
avrei comunque verificato».
Verifica effettuata con la segreteria della presidenza della Suprema
Corte e che ha confermato - spiega Pesce - «che l’udienza ci sarà e
che siamo i primi iscritti a ruolo il
19 novembre ».
Una ulteriore prova della grande risonanza che il processo - che affronta la tematica fondamentale della sicurezza in fatto di salute e ambiente
in relazione alle attività economiche
- ha a livello internazionale.
mas.fra.
Processo
Eternit:
le immagini
Letture, canti, riflessioni
Vicenda Eternit:
‘Musa inquietante’
stasera al Tartara
Casale Monferrato
La “Musa inquietante”. È la vicenda Eternit che
ha anche portato a scrivere testi, canzoni, rappresentazioni. Stasera, venerdì, al Salone Tartara
dalle 20,45, Giampaolo Canato, Daniela Desana
e Giorgio Milani, leggeranno poesie e prose di
Giuseppe Bonaviri, Daniela Degiovanni, Paolo
Tofanini, Assunta Prato, Giuliana Busto, Cristian
Sartirana, Silvana Mossano.
Saranno presentati i videoclip del cantautore
Guido Rolando (Giubbonski) e della canzone
Argini (dedicata a Piercarlo Busto).
Il coro giovanile L’opera dei ragazzi diretto da Erika Patrucco eseguirà alcuni brani (tra cui Casale
è una bella città) tratti da RequieSpes, opera per
coro nata da un progetto scolastico di Assunta
Prato ed Erika Patrucco, su musiche e testo scritti
appositamente dal maestro Giulio Castagnoli.
I professori Gianni Abbate e Vincenzo Moretti
esprimeranno alcune considerazioni sui temi
presentati. Parteciperà l’attrice Laura Curino,
che reciterà qualche passo da “Malapolvere”,
monologo tratto dall’omonimo libro di Silvana
Mossano.
Amianto & Ricerca
Mesotelioma pleurico:
individuati a Pisa
i nove geni “anomali”
Proseguiamo la rubrica su amianto e ricerca
scientifica esaminando gli studi della equipe
del dottor Stefano Landi del CESME ( Centro
Polidisciplinare per la Ricerca, la Prevenzione, la Diagnosi e il Trattamento del Mesotelioma Pleurico Maligno e delle altre Neoplasie
Amianto Correlate) della Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
: Sono nove i geni costantemente sovra-
12 geni sono risultati deregolati in almeno una
delle due linee
cellulari. Ma «ce
n’è un’altra serie
che non andrebbe
scartata a priori,
perché il cancro
è una malattia
eterogenea», dice
Landi. «Almeno altri sette sono degni di attenzione in quanto risultato comunque alterati.
Il lavoro che si sta svolgendo ora è utilizzare
una metodologia di “silenziamento” che permette di spegnere l’espressione di un gene
alla volta; quelli up-regolati, ovviamente, che
hanno un comportamento anomalo rispetto
ai tessuti sani. E vedere così che succede...
Ma gli sviluppi di questo tipo di studi quali
potrebbero essere?
A febbraio del 2013 avevamo illustrato un altro lavoro dell’equipe dello stesso Landi che
riguardava la mesotelina, a cui ha fatto seguito una sperimentazione clinica che è attualmente in “Fase 2” (26 centri hanno arruolato
espressi dal mesotelioma pleurico, ma ce ne
sono altri dodici che sono presenti in modo
più che frequente (“statisticamente significativo”), e ancora altri sette che comunque dimostrano di avere assai spesso un qualche ruolo.
Sono i dati che emergono dalla lunga ricerca
svolta - prima incrociando i dati accumulati
attraverso i tanti studi specifici già realizzati
in passato e poi attraverso una paziente indagine di laboratorio - all’Università di Pisa
dall’equipe guidata dal professor Stefano Landi del Dipartimento di Biologia.
Ricerche che hanno portato alla pubblicazione
di uno studio scientifico che verrà ospitato a
breve dalla rivista internazionale “Mutation
Research” specializzata sui temi della mutagenesi, l’insieme dei processi
chimico-fisici
una ricerca iniziata nel 2003
che portano a
“Le mie ricerche
una mutazione.
su questa forma di neoplasia - dice
Ed è proprio Stefano Landi a ilStefano Landi - erano iniziate in
lustrarci il lungo
Francia nel 2003, quando
lavoro condotto
lavoravo
all’Agenzia
Internazionale
per capire un po’
per la Ricerca sul Cancro
di più su questo
tumore raro.
(IARC). In seguito
«Volevamo idencon l’Istituto Tumori di Genova”
tificare una serie
di geni che potessero diventare bersagli terapeutici o indicatori di malattia, voglio dire di 89 pazienti) con un «anticorpo monoclonale
diagnosi o di prognosi. E la prima cosa è capire specifico contro la mesotelina, che la nostra
quali sono i geni implicati nella patologia».
ricerca aveva, appunto, indicato come target
A dire il vero - spiega Landi - il bersaglio vero terapeutico». Con un farmaco cioè (l’Amatuxisono le proteine che quei geni esprimono e mab) in grado di neutralizzarne o comunque
che possono avere un ruolo importante nello mitigarne fortemente gli effetti.
sviluppo del tumore, ma la ricerca in prima Insomma lo schema è quello e si spera che i
battuta lavora sulla individuazione dei geni test effettuati da Landi sui geni “anomali” si“sovraespressi”, per poi occuparsi delle pro- lenziandoli a uno a uno e anche e soprattutto
teine che questi geni producono, ed even- a gruppi e con diverse combinazioni - spiega
tualmente elaborare molecole in grado di il ricercatore - possano indicare nuovi bersacombatterne gli effetti.
gli terapeutici.
L’equipe di Landi aveva già pubblicato uno stu- «Possibilmente molteplici, perché si è capito
dio che indicava circa 160 geni che - nella let- che se non si interviene su più fattori è difficile
teratura scientifica - risultavano sovraregolati. bloccare il tumore», conclude il ricercatore.
La fase successiva - spiega - «è stata validarli
Massimiliano Francia
uno per uno con tecniche più precise», attraverso il confronto su diverse colture cellulari,
impiegando tessuti di mesotelioma e altri sani
come termine di confronto.
Ben 59 geni - dice il ricercatore - mostravano
una deregolazione rispetto ai tessuti di pleura
Ombretta Melaiu; Erika Melissari;
Luciano Mutti; Elisa Bracci; Chiara
senza mesotelioma. È poi stato fatto un ulteDe Santi; Caterina Iofrida; Manuela Di
riore e più severo “filtraggio” con lo scopo di
Russo; Alfonso Cristaudo; Alessandra
restringere il più possibile il campo a quelli
Bonotti; Monica Cipollini; Sonia
che, con maggiore probabilità, hanno un ruolo
Garritano; Rudy Foddis; Marco Lucchi;
effettivo nello sviluppo della malattia.
Silvia Pellegrini; Federica Gemignani;
Ne sono risultati - appunto - 9 deregolati in
Stefano Landi.
due linee cellulari di mesotelioma maligno
(rispetto al tessuto sano di controllo). Altri
GLI AUTORI
MACELLERIA NEGRO
Commemorati in Consiglio Comunale
Giovanni Reale e Angela Coppa
(m.ros.) – Commemorati martedì in Consiglio
comunale il prof. Giovanni Reale, il filosofo e cittadino
onorario di Casale dal novembre del 2012 recentemente
scomparso e Angela Coppa, l’insegnante 59enne
deceduta la scorsa settimana, ex consigliere comunale
casalese in quota Dc, «una cittadina – ha ricordato
Sandalo – che ha onorato il nostro Comune». A tenere
l’orazione commemorativa di Giovanni Reale è stato il
prof. Gianni Abbate che ha sinteticamente tracciato un
profilo biografico del filosofo antichista evidenziando
tre aspetti. Innanzitutto, «la dimensione mondiale di
questo studioso e la sua fama accademica» grazie
ai suoi rivoluzionari studi su Platone. In secondo
luogo, l’opera di «centinaia e centinaia di edizioni dei
classici del pensiero con testo a fronte». Infine, è stato
sottolineato il suo amore per Casale: «In tutti i suoi
profili – ha ricordato Abbate – c’era la citazione della sua
formazione adolescenziale a Casale: aveva una vera e
propria passione per la nostra città». In chiusura, Abbate
ha comunicato come il Liceo si sia attivato presso
il Comune affinché, a Reale, venga dedicata una via
cittadina.
Casale Cuore del Monferrato:
incontro pubblico martedì 18
Casale Cuore del Monferrato organizza un
incontro pubblico, martedì 18 novembre alle ore
21 al Mutuo Soccorso di viale Beretta 1a. Verranno
impostati i prossimi passi del gruppo con un percorso
inclusivo, aperto, innovatore, di centro sinistra.
Verranno presentati gli incontri a cadenza periodica,
monotematici, aperti a tutti, nei quali parlare,
condividere, progettare con assessori e consiglieri,
simpatizzanti, cittadini, i problemi, le idee, i progetti per
e della città e del territorio.
Appuntamenti che si affiancheranno alle attività di
equipe più specifiche della forza politica casalese.
© Pubblitalia
Il trattamento Secondo quanto
noto avrebbe dato in passato buoni
risultati su alcuni pazienti
9
Qualità la nostra scelta...
Unici nel comune di Casale Monferrato ad avere carni di fassona di
puraRazzaPiemonteseCO.AL.VI.Fornitoriprovenientiprincipalmente
dal Monferrato e dall’Astigiano. Prodotti di primissima qualità come i
pluripremiati salami di Varzi, Thogan Porri, Prosciutti crudi
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Casale Monf.to Via Della Rovere 8 Tel. 0142 71181
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