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SETTIMANA 19 – 26 APRILE 2015
SABATO 18
di Pasqua
DOMENICA 19 TERZA DI PASQUA SAPPADE CAVIOLA CAVIOLA CAVIOLA 17.30 18.30 8.00 10.00 18.30
a. di De Biasio Fortunata Zulian Emilio e Busin Annamaria/ ann. di De Donà Celso// Ganz Luciano e famiglia/ ++ genit. Pasquali Giulio e De Biasio Rina ++ genitori De Biasio Giuseppe e Caterina e +° Decima Egidio
Comunità/
++ nonni Giovanni e Margherita ++ Antonia, Narciso e suor Gregoria// ann. di De Ventura Maria e Tissi Santo e Chiara
LUNEDI’ 20
s. Agnese da Montepulciano
MARTEDI’ 21
s. Anselmo
MERCOLEDI’
22 s. Leonida
GIOVEDI’ 23
s. Giorgio
VENERDI’ 24
s.Felice di Sigmaringen
SABATO 25 s.Marco Evangelista CAVIOLA VALT CAVIOLA CAVIOLA CAVIOLA SAPPADE 17.30 17.30 7.30 7.30 7.30
a. di Valt Albino per famiglie visitate dal sacerdote ad intenz. di Ettore Serafini +° Mata Luigi Anniv. di Costa Margherita
CAVIOLA 17.30 18.30
+^ Ganz Luciana e famiglia Per i giovani del sci club Val Biois e in particolare per Debora Nardi, Andrea Rossato e Daniele Zasso/ +° Ganz Ernesto
QUARTA DOMENICA DI PASQUA 26 ARPRILE
CAVIOLA 8.00 10.00
18.30
a di Ganz Attilio ord. dalla moglie Lucia Del Din
Comunià/
settimo di Rosa Costa ++ Orsola, Angelo e Ioris/ / +° De Prà Francesco ++ Costa Ottorino e Pellegrina
PARROCCHIA BEATA VERGINE DELLA SALUTE – CAVIOLA
E’ pace la prima parola pronunciata dal risorto
Lo conoscevano bene, dopo tre anni di strade, di olivi, di pesci, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono.
19 APRILE 2015 TERZA DI PASQUA
Canto al Vangelo Alleluia ! Alleluia!
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli
Alleluia! Alleluia!
*** CRISTO E’ RISORTO! SI’ DAVVERO CRISTO E’ RISORTO! AUGURI A TUTTI!
Gesù è lo stesso ed è diverso
, è il medesimo ed è trasformato, è quello di prima ed è altro.
Perché la Risurrezione non è semplicemente un ritornare alla vita di prima: è andare avanti, è trasfigurazione, è acquisire un di più
. Energia in movimento che Gesù non tiene per sé, ma che estende all'intera creazione, tutta presa, e da noi compresa, dentro il suo risorgere e trascinata in alto verso più luminose forme.
Pace, è la prima parola del Risorto
. E la ripete ad ogni incontro: entro in chiesa, apro il Vangelo, scendo nel silenzio del cuore, spezzo il pane con l'affamato. Sono molte le strade che l'Incamminato percorre, ma ogni volta, sempre, ad ogni incontro ci accoglie come un amico sorridente, a braccia aperte, con parole che offrono benessere, pace, pienezza, armonia
. Credere in lui fa bene alla vita.
Vuole contagiarci di luce e contaminarci di pace.
Lui sa bene che sono gli incontri che cambiano la vita degli esseri umani
. Infatti viene dai suoi, maestro di incontri, con la sua pedagogia regale che non prevede richieste o ingiunzioni, ma comunione.
Viene e condivide pane, sguardi, amicizia, parola, pace.
Il ruolo dei discepoli è non difendersi, non vergognarsi, ma ridestare dal sonno dell'abitudine mani, occhi, orecchie, bocca: toccate, guardate, mangiamo insieme. Aprirsi con tutti «i sensi divine tastiere» (Turoldo), strumenti di una musica suonata da Dio. «Toccatemi, guardate
». Ma come toccarlo oggi, dove vederlo
?
Lui è nel grido vittorioso del bambino che nasce e nell'ultimo respiro del morente
, che raccoglie con un bacio. È nella gioia improvvisa dentro una preghiera fatta di abitudini, nello stupore davanti all'alleluja pasquale del primo ciliegio in fiore. Quando in me riprende a scorrere amore; quando tocco, con emozione e venerazione, le piaghe della terra: «ecco io carezzo la vita perché profuma di Te» (Rumi)... «
Non sono un fantasma
» è il lamento di Gesù, e vi risuona il desiderio di essere abbracciato forte come un amico che torna da lontano, di essere stretto con lo slancio di chi ti vuole bene.
Non si ama un fantasma.
«
Mangiamo insieme».
Questo piccolo segno del pesce
arrostito,
gli apostoli lo daranno come prova decisiva: abbiamo mangiato con lui dopo la sua risurrezione (At 10,41
). Perché mangiare è il segno della vita; mangiare insieme è il segno più eloquente di una comunione ritrovata, il gesto che lega, custodisce e accresce le vite. Il cibo è una realtà santa. Santa perché fa vivere. E che l'uomo viva è la prima di tutte le leggi, della legge di Dio e delle leggi umane
.
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Bussola-Soppalco
Sono stati ultimati i lavori riguardanti la bussola e il soppalco, con ottimi risultati: c’è stabilità, ma anche “leggerezza” e armonia..
AVVISI DELLA SETTIMANA 19 – 26 APRILE
DOMENICA 19: TERZA DI PASQUA
La s. messa della sera alle ore 18.30 e così anche sabato sera/ a Sappade: 17.30 Venerdì - 20.30: Gruppo del Vangelo Domenica 26: ritiro spirituale per i fanciulli della prima comunione A Col Cumano. Partenza da Caviola alle ore 8.00. VISITA ALLE FAMIGLIE
(spero di rispettare il programma: se così non fosse, chiedo scusa in anticipo.) -MARTEDI' 21 Tabiadon – Marmolada e Valt con messa -MERCOLEDI' 22 Sappade -GIOVEDI' 23 Canes e Via Venezia -VENERDI’24 : Via Trieste Ronch
Papa Francesco: udienza di Mercoledì 15 aprile
La catechesi di oggi è dedicata a un aspetto centrale del tema della famiglia: quello del grande dono che Dio ha fatto all’umanità con la creazione dell’uomo e della donna e con il sacramento del matrimonio. Questa catechesi e la prossima riguardano la differenza e la complementarità tra l’uomo e la donna, che stanno al vertice della creazione divina; le due che seguiranno poi, saranno su altri temi del Matrimonio. Iniziamo con un breve commento al primo racconto della creazione, nel Libro della Genesi. Qui leggiamo che Dio, dopo aver creato l’universo e tutti gli esseri viventi, creò il capolavoro, ossia l’essere umano, che fece a propria immagine: «a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» ( Gen 1,27), così dice il Libro della Genesi. E come tutti sappiamo, la differenza sessuale è presente in tante forme di vita, nella lunga scala dei viventi. Ma solo nell’uomo e nella donna essa porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio: il testo biblico lo ripete per ben tre volte in due versetti (26-27): uomo e donna sono immagine e somiglianza di Dio. Questo ci dice che non solo l’uomo preso a sé è immagine di Dio, non solo la donna presa a sé è immagine di Dio, ma anche l’uomo e la donna, come coppia, sono immagine di Dio. La differenza tra uomo e donna non è per la contrapposizione, o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione. L’esperienza ce lo insegna: per conoscersi bene e crescere armonicamente l’essere umano ha bisogno della reciprocità tra uomo e donna. Quando ciò non avviene, se ne vedono le conseguenze. Siamo fatti per ascoltarci e aiutarci a vicenda. Possiamo dire che senza l’arricchimento reciproco in questa relazione – nel pensiero e nell’azione, negli affetti e nel lavoro, anche nella fede – i due non possono nemmeno capire fino in fondo che cosa significa essere uomo e donna. La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità per l’arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Per esempio, io mi domando, se la cosiddetta teoria del più giusta. gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. Vorrei esortare gli intellettuali a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per l’impegno a favore di una società più libera e
Sul tavolo sarei contento di trovare i segni pasquali dell'olivo e dell'acqua santa.
Ringrazio per l’accoglienza e generosità
dimostrata i anche in questa seconda settimana di visita alle famiglie. Ho constatato con gioia che il prete è ancora desiderato e bene accolto nelle famiglie e questo va al di là della persona……. In questa settimana le offerte raccolte per la chiesa sono state di
€ 3.650
e per
l’organo di 360.
Grazie tante!
Per quelle famiglie, che per tradizione fanno riferimento ad altra parrocchia (mi riferisco in particolare alla zona verso Falcade), sarei contento di avere un cenno che la mia visita è gradita.
FESTA DELLA PRIMA CONFESSIONE
L’abbiamo celebrata domenica scorsa ed è stata una bella festa. Il messaggio che volevamo trasmettere ai nostri fanciulli era quello di vedere la confessione come una cosa bella, gioiosa, perché è l’incontro con Gesù che perdona sempre; naturalmente dipende poi da noi accogliere il suo perdono.
Confessarsi è bello! Crescere buoni e bravi, vuol dire essere felici! PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA IMMACOLATA AL NEVEGAL IL PRIMO MAGGIO In corriera o anche a piedi da Belluno *** Preghiamo per i cristiani perseguitati e uccisi.
Preghiamo per la conversione dei loro carnefici
e che vengano giustamente puniti, per evitare che continuino a fare quanto stanno facendo
e preghiamo anche che il nostro mondo occidentale
(Francia e Sati Uniti in particolare) faccia quello che deve fare, anche come riparazione del male compiuto in questi ultimi anni in particolare in Medio Oriente e in Libia. Povero mondo!
Gesù diceva: non potete servire Dio e mammona!
Perché tanto male? Tanta disonestà? Tante guerre? Di mezzo non è sempre il denaro? Il petrolio? In chiesa c’è un numero speciale su
“L’uomo della Sindone” .
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