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martedì 17 gennaio 2017
Sommario Rassegna Stampa
Pagina Testata
Rubrica
Data
Titolo
Pag.
Edilizia
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
MAFIA CAPITALE, ROMEO IN AULA (I.Sacchettoni)
4
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
RICAMBI E TRUFFE, PULLMAN A FUOCO (F.Fiano)
5
6
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
ARRESTATO CUSANI, SINDACO DI SPERLONGA (M.Marangon)
7
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
APPALTI SENZA GARA METODO AI RAGGI X
8
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
GRANDE TRUFFA AL COTRAL "MA CHE BUS DA RIPARARE DA' `NA
PULITA" (N.VI)
9
Rubrica
Lavori pubblici
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
PIANI DI ZONA, ACCUSE AI DIRIGENTI
10
39
Il Messaggero - Cronaca di Roma
17/01/2017
TOR DI VALLE, FRONDA NEI CINQUE STELLE: "IL SINDACO ORA
STOPPI L'ECOMOSTRO" (L.De Cicco)
11
43
Il Messaggero - Cronaca di Roma
17/01/2017
SCANDALO COOP, SIGILLI A 3 PALAZZINE (V.Errante)
12
2
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
IL GRANDE RAGGIRO DELLE COOP ABITATIVE TRUFFA DA 14
MILIONI A COMUNE E REGIONE (F.Salvatore)
13
4
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
"STOP AI CAMPI ROM PERIL 31 PRONTO IL PIANO NUOVO
CENSIMENTO E INDAGINE PATRIMONIALE" (C.Gentile)
14
10/11
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
STADIO, FIERA, CINEMA ROMA DIVENTA LA CITTA' DELLE
INCOMPIUTE (D.Autieri)
15
11
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
QUELLA CATTEDRALE NEL DESERTO DIMENTICATA SULLA VIA
PORTUENSE (S.Giuffrida)
17
Rubrica
Mercato immobiliare
33
Corriere della Sera
17/01/2017
OLTRE 2.300 OFFERTE NEL MATTONE (I.Consigliere)
18
5
Il Giornale
17/01/2017
ALTRE IMPOSTE SUL MATTONE COSI' IL GOVERNO VUOL FAR CASSA
(A.Signorini)
19
Rubrica
Urbanistica
13
Il Messaggero
17/01/2017
COLOSSEO, BLITZ DEI VANDALI "SERVE UNA ZONA ROSSA" (M.De
Risi/L.Larcan)
20
20
Il Messaggero
17/01/2017
LA BUCA DIMENTICATA DIVENTA UNA DISCARICA
22
Rubrica
Politica locale
10
Corriere della Sera
17/01/2017
APPENDINO PRIMA TRA I SINDACI MA LA RIVOLUZIONE ANCORA
NON C'E' (M.Imarisio)
23
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
MONTI, LA GRANDE ISOLA PEDONALE
25
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
17/01/2017
RAGGI, SE L'EREDITA' PESA (G.Pullara)
26
1
Il Messaggero
17/01/2017
RAGGI PENULTIMA, ALLARME NEL M5S NUOVO CASO ROMA (S.Piras)
27
6
Il Messaggero
17/01/2017
M5S, IL CAMPIDOGLIO NEL MIRINO "LA CAPITALE? FLOP
ANNUNCIATO" (C.Marincola)
30
35
Il Messaggero - Cronaca di Roma
17/01/2017
LA CLASSIFICA SINDACI, IL FLOP RAGGI PREOCCUPA I 5 STELLE:
"ORA CAMBIARE ROTTA" (S.can.)
32
35
Il Messaggero - Cronaca di Roma
17/01/2017
MAFIA CAPITALE, ROMEO TESTE PER BUZZI: MAI CONOSCIUTO
(A.Pierucci)
34
6
Il Tempo
17/01/2017
RAGGI VINCE LA SFIDA DEI SINDACI. PEGGIORI (P.De Leo)
36
12
La Repubblica
17/01/2017
APPENDINO-RAGGI, TESTACODA NEL M5S (A.cuz.)
38
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
DISFATTA CAPITALE ULTIMA CHIAMATA (S.Costantini)
40
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
LA DEBACLE DI RAGGI PER 3 ROMANI SU 4 LA CITTA' E' UN INFERNO 41
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
LA DIFESA DI BUZZI "ROMEO COME TESTE"
44
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
SOS RIFIUTI, ZINGARETTI "NON C'E' PIU' TEMPO"
45
9
La Repubblica - Cronaca di Roma
17/01/2017
CROLLA A ROMA IL POTERE D'ACQUISTO DEL REDDITO FISSO
46
Sommario Rassegna Stampa
Pagina Testata
Rubrica
7
Data
Titolo
Pag.
17/01/2017
CLASSIFICA DEI SINDACI: APPENDINO PRIMA, CROLLO RAGGI, BENE 47
NARDELLA
Politica locale
L'Unita'
PRIMO PIANO Martedì 17 gennaio 2017
Politica interna
Apprezzamento sindaci: Nella classifica di apprezzamento dei sindaci salta all’occhio
soprattutto il “testacoda” tra le due sindache M5S: Chiara Appendino, prima a Torino, e
Virginia Raggi penultima a Roma. Nonostante questi risultati, Raggi finora si è dimostrata
fedele al programma presentato dicendo No alle Olimpiadi mentre Appendino, secondo alcuni
puri e duri, avrebbe detto fin troppi Sì ai poteri forti. Al secondo posto si trova Dario Nardella,
sindaco di Firenze, mentre l’ultimo posto sul podio è occupato da Federico Pizzarotti, da poco
uscito dal M5S.
Pd: Tra le carte di Matteo Renzi nella riorganizzazione del Pd potrebbe esserci una sorpresa. Il
segretario starebbe infatti vagliando la possibilità di consegnare il delicato ruolo
dell’Organizzazione del partito a un giovane under 40 e di origine emiliana, così da allontanarsi
temporaneamente dai territori toscani del “Giglio magico”. Il nome resta top-secret ma
Repubblica prova a ipotizzarne due: Paolo Calvano, trentanovenne ex capo dei dem ferraresi, e
Francesco Critelli, 38 anni. L’alternativa resterebbe la conferma di Lorenzo Guerini, che
dovrebbe mantenere in ogni caso la vicesegreteria sempre al fianco di Deborah Serracchiani.
Tra le altre indicazioni vi è l’inserimento dello scrittore Gianrico Carofiglio alla Cultura e di Piero
Fassino agli Esteri. Tommaso Nannicini dovrebbe infine essere assegnato alla stesura del
programma, forse affiancato dal ministro Maurizio Martina. L’apertura ai sindaci sembrerebbe
invece ridimensionata, con alcuni nomi ancora in pista ma che verranno verificati entro
domani, quando Renzi annuncerà i cambi.
Politica estera
Europa-Usa: Con due interviste sui media europei (Sunday Times e Bild) Donald Trump ha
attaccato l’Europa su più fronti. Il prossimo presidente Usa ha innanzitutto criticato Angela
Merkel per la sua decisione di aprire le porte ai profughi siriani, definendola un “errore
catastrofico”. La cancelliera tedesca avrebbe inoltre trascinato tutta l’Ue nelle sue scelte, Ue
che secondo Trump sarebbe “asservita” alla Germania. D’altronde l’Unione sarebbe sul punto di
sfaldarsi e nel futuro “sarà difficile tenere assieme” gli Stati Membri, come dimostrerebbe la
Brexit, non a caso accolta con soddisfazione dal Tycoon. Tra le repliche dall’Europa la più
significativa è stata quella di Merkel: “Noi europei abbiamo il nostro destino nelle nostre mani”.
Ma ad essere a rischio potrebbe essere anche la Nato: il Patto Atlantico sarebbe infatti
considerato da Trump come “obsoleto”. Soprattutto quest’ultima osservazione ha colpito
Vladimir Putin, soddisfatto dall’idea di accarezzare uno sfaldamento del legame tra Europa e
Usa che dura da 68 anni.
Presidente Europarlamento: Si terrà oggi la votazione per eleggere il nuovo presidente
dell’Europarlamento, con sette candidati tra cui i due italiani favoriti Gianni Pittella (Pse) e
Antonio Tajani (Ppe). Il successore di Martin Schulz verrà eletto dopo quattro votazioni, di cui
le prime tre richiederanno la maggioranza assoluta mentre la quarta sarà un ballottaggio tra i
primi due classificati. Probabile che i primi tre turni andranno a vuoto, per poi arrivare allo
scontro tra Tajani e Pittella. I due, rappresentanti dei più numerosi partiti dell’Europarlamento,
potranno contare su voti quasi certi, ancora di più dopo la quasi definitiva uscita di scena di
Guy Verhofstadt per la vicenda Alde-M5S. Tajani, oltre ai 217 voti del proprio partito,
catalizzerà la maggioranza dei conservatori e parte dei voti dell’estrema destra. Pittella potrà
invece contare sui voti dell’alleanza S&D (189 voti), a cui si aggiungeranno i verdi (52),
Sinistra unitaria europea (51) e probabilmente parte dei voti di Alde. Potrebbero essere decisivi
i voti degli euroscettici, con Farage che ieri ha definito Tajani “più pragmatico” pronosticandone
la vittoria.
Economia e Finanza
Manovra bis: Gentiloni ha deciso: “non ci sarà nessuna manovra correttiva”. Il disappunto del
premier non è ancora stato formalizzato ma è altamente probabile che il governo non si
piegherà alla richiesta dell’Ue di una correzione alla manovra quantificabile nello 0,2% del Pil
ed equivalente a 3,4 miliardi di euro. In attesa di intraprendere il dialogo, la linea italiana
rimane quella dettata dal ministro Padoan: “Vedremo se sarà il caso di prendere misure
ulteriori per sostenere i conti pubblici ma come ho sempre detto la via maestra per abbattere il
debito è la crescita”. Gentiloni sembra quindi voler continuare a mantenere un profilo simile a
quello tenuto da Renzi negli ultimi mesi di trattative con Bruxelles. Nel frattempo il Fondo
Monetario Internazionale ha tagliato le stime sulla crescita italiana, portando a +0,7%
l’aumento del Pil nel 2017 (da un precedente +0,9%) e a +0,8% nel 2018 (da +1,1%).
Dieselgate: Continua a correre sull’asse della vicenda Dieselgate-Fca il nuovo scontro tra
Italia e Germania. L’attacco verso la casa automobilistica arriva sempre dal ministero dei
Trasporti tedesco, con il portavoce che ha notificato di aver “chiesto all’Ue che venga fatto il
richiamo per 500X, Doblò e Jeep Renegade. A quanto risulta ai nostri test si tratta infatti di
modelli che potrebbero superare i limiti di emissione previsti”. A irritare i tedeschi sarebbe
stata finora la mancanza di “prese di posizione e risposte dall’Italia”, nonostante le richieste
dell’Ue. A rispondere è stato ancora una volta il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, con una
nota dove si specifica che era stata inviata “una dettagliata relazione dalla quale si evince che
la Fiat 500X, a differenza di quanto sostenuto dalla Germania, è conforme alla normativa
vigente”. Delrio ha anche fatto notare che “l’Italia ha sempre puntualmente risposto alle
richieste della Commissione”.
Luxottica-Essilor: Con la fusione di due protagoniste della commercializzazione in campo
degli occhiali, l’italiana Luxottica e la francese Essilor, è nato un colosso internazionale dal
valore di circa 46 miliardi sulla Borsa di Parigi e con un fatturato di 15 mld. Il maggiore
azionista della nuova società sarà Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, che
possiederà il 31% delle azioni. Il board sarà composto da 16 membri, espressi al 50% da
Delfin e al 50% dai francesi e che vedrà Leonardo Del Vecchio presidente e amministratore
delegato. Il secondo socio sarà Valoptec (4% del capitale), organo di governo delle azioni di
8500 dipendenti di Essilor di cui è il maggior socio singolo.