Rassegna del 07/01/2017
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Rassegna del 07/01/2017
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 07/01/2017
SERVIZIO IDRICO
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 33
Rischio allagamenti, ripuliti i tombini
1
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 23
Raccolta dell'umido a singhiozzo
2
La Voce Di Mantova
07/01/17 P. 18
Un 2017 con molte novità per la differenziata a Roverbella
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 23
I DISAGI Blackout di corrente in due province per quasi 3 ore
4
La Voce Di Mantova
07/01/17 P. 19
Senza luce tre comunità
5
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 16
«Piste del lungolago al buio, un pericolo»
6
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 33
«Buia e senza servizi» Sos per piazza Castello
Mauro Pinotti
7
RIFIUTI
Paolo Biondo
3
ENERGIA
SERVIZI
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 17
I numeri del consiglio In 14 sempre presenti
Sandro Mortari
8
Gazzetta Mantova
07/01/17 P. 11
Dal post Ies all'articolo 18 Il dopo-crisi passa da qui
Enrico Comaschi
9
07/01/17 P. 23
Assemblea pubblica contro la fusione Hera
11
C'è la deflazione ma le tariffe dell'acqua crescono
12
COMPETITORS
Gazzetta Di Modena
ACQUA: SCENARIO
Giornale Di Brescia
07/01/17 P. 54
Indice Rassegna Stampa
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1 SUZZARA
A fine 2016 sono stati eseguiti
lavori di pulizia delle caditoie
stradali che hanno interessato
136 tombini di Suzzara. I lavori
di pulizia da foglie, mozziconi,
rifiuti di vario genere sono stati
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Un tombino dopo la pulizia (foto mp)
Servizio idrico
effettuati in viale Lenin sul tratlo compreso tra via Gina Bian-
3
chi e via Pasine; in piazza Castello sulla parte centrale in cubetti di porfido; in via Guido sul
tratto compreso tra piazza Castello e via Piave; via Cadorna;
viale Libertà e via Fratelli Bandiera. In ambito urbano è sempre pii avvertita la necessità di
una pulizia generale e una tipologia di intervento a prevenzio-
ne di possibili allagamenti di
strade e abitazioni. Per questo
l'amministrazione comunale
sta completando il servizio di
pulizia fognatura con quello
delle caditoie stradali. Il servizio viene svolto cercando di evitare il più possibile danni sul
traffico utilizzando mezzi di ridotte dimensioni.
(m.p.)
Pagina 1
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a s i ngh i ozzo
IL
A volta Mantovana sono stati
registrati dei ritardi per quanto
concerne la raccolta
differenziata, in particolare per
quanto riguardala raccolta
dell'umïdo. il vice sindaco Ezio
Giacon ha spiegato come in
questi primi giorni dell'anno ci
sia stato il cambïo dei gestori del
servizio rifiuti e per questo
motivo sì siano verïfïcatï deï
disguidi . « Raccomandiamo, ha
osservato rivolgendosi alla
cittadinanza, di segnalare il
mancato svuotamento al numero
verde indicato
sull'ecocalendario e di lasciare
comunque esposti i contenitori
per il ritïro'). (e.t.)
Afferra alci RH deL'altn temi
Rifiuti
Pagina 2
Un 2017 con molte novità per la differenziata . a Roverbella
ROVERBELLA Si apre con alcune novità il 2017 per quello
che concerne il di servizio di
raccolta differenziata porta a
porta a Roverbella. Visti i rsultati conseguiti in questi anni,
grazie all'impegno profuso da
un lato dall'amministrazione
comunale guidata dal sindaco
Antonella
Annibaletti
e
l'azienda che gestisce il servizio e dall' altro dai cittadini
molto alti, si sono compiute
nelle scorse settimane da parte
dell'ente locale valutazioni
che hanno portato ai cam-
biamenti proposti. Prima di
evidenziare le novità vale la
pena ricordare che Roverbella
è stato sicuramente uno dei
comuni virgiliani tra i più virtuosi in tale settore: tra i primi,
infatti, ad adottare il sistema
della raccolta differenziata
porta a porta, grazie alla tenacia con la quale ha creduto
nel progetto la giunta Martinelli e nello specifico il compianto assessore all'ambiente
Angelo Cassini, ha raggiunto
risultati che hanno permesso
al territorio roverbellese di ot-
tenere percentuali di raccolta
di rifiuti suddivisi per sezioni
non indifferenti.
Ora si è provveduto ad affinare ulteriormente il servizio
e di conseguenza sul versante
della raccolta dei pannoloni e
dei pannolini si passerà dalla
raccolta porta a porta alla
creazione di ventun cassonetti
con chiave che saranno disposti in varie zone del territorio; questi contenitori si
troveranno 12 nel capoluogo,
2 a Castiglione Mantovano, a
Belvedere e Malavicina, 1 a
Castelletto, a Canedole e Pel
laloco.
Per il conferminento nei cas
soletti di pannoloni e pan
nolini si potrà utilizzare ogn
tipologia di sacco o sacchetto
di plastica mentre non è piì
necessario l'utilizzo del sacco
arancione in dotazione.
Per il ritiro della chiave cor
la quale aprire il contenitore È
necessario rivolgersi al Co
mune sino al 15 gennaio i
martedì e il sabato mattini
dalle 9,30 alle 12,30.
La seconda novità del piane
rifiuti è quella inerente il servizio della raccolta del secco,
questo sino allo scorso anno
veniva compiuto ogni quindici
giorni ora vista la sensibile
riduzione del rifiuto passerà
ad una sola volta al mese.
Paolo Biondo
II municipio di Roverbella
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vanocr emcizno m zmicipo i ocrr i
Rifiuti
Pagina 3
1 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
L'atterraggio della mongolfiera sui fili dell'alta tensione ha
provocato un blackout in due
province. E durato pochi minuti nia ha coinvolto interi
quartieri, da Medole a Carpenedolo.
L'interruzione è avvenuta
alle 15.20, nello stesso istante
in cui il pallone è venuto a
contatto con i fili ed è durata
esattamente due minuti e 43
secondi. La centrale operativa dell'Enel di Milano ha rilevato immediatamente il guasto e ha ripristinato il servizio
attingendo a una linea alternativa.
Enel in serata ha mandato
una nota di chiarimento: «Il
Centro Operativo e-distribuzione di Milano, attivo 24 ore
su 24 per il monitoraggio della rete, è immediatamente intervenuto rialimentando la
totalità delle utenze coinvolte
in soli due minuti e mezzo attraverso manovre in telecomando. L'operazione è stata
resa possibile grazie all'installazione e all'utilizzo di apparecchiature di ultima generazione per il telecontrollo della
rete, che hanno permesso di
automatizzare gli impianti di
e-distribuzione».
Afferra alci fili deII',,Ita renai
Energia
Pagina 4
DISAGI
Senzaluce
tre comunità.
CASTIGLIONE Tre cittadine senza corrente
elettrica per ore: questa, oltre l'incendio e
l'arrivo di carabinieri e vigili del fuoco, una
delle conseguenze provocate dallo schianto
del pallone aerostatico tra Gozzolina di Castiglione e Carpenedolo. Dopo l'impatto con i
cavi della corrente elettrica, infatti, sono rimaste senza corrente vaste porzioni di Castiglione, Medole e pure Carpenedolo. E del
resto anche i vigili del fuoco, giunti sul luogo
dell'incendio, si sono trovati ieri pomeriggio
con le mani legate. Onde evitare ripercussioni
a dir poco disastrose, prima di spruzzare acqua
sui cavi elettrici sui quali erano rimasti i resti
della mongolfiera, i vigili del fuoco del distaccamento di Castiglione hanno infatti dovuto attendere che i tecnici Enel disattivassero
parte della linea. Nel frattempo, a causa dei
danni e dell'incidente, centinaia di persone tra
Castiglione, Medole e Carpenedolo hanno
avuto problemi seri con la corrente. Il disagio
è rientrato solamente nella prima serata.
Mongolfieresbogliano atterraggio
Uno prende fuoco ed esplode
Energia
Pagina 5
LA %;iE
«
C'k i;ïï FORZA ITÁMI/J.A
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La ciclabile del lungolago Gonzaga, dall'imbarcadero nei pressi del ponte di San Giorgio sino
a Porta Catena, di sera è pericolosa per la mancanza di illuminazione pubblica. A denunciarlo è il consigliere comunale di
Forza Italia Giuliano Longfiis,
che punta il dito anche contro
la prosecuzione dal ponte di
San Giorgio sino a Porta Mulina. In un'interrogazione urgen-
ouîa
ai ramo
• ,
te a risposta scritta l ' esponente
azzurro chiede all'Amministrazione comunale un intervento
celere per ripristinare i lampioni a bitta.
Longfils ha effettuato un sopralluogo sulla ciclabile del lungolago Gonzaga e ha riscontrato che , dal ponte di San Giorgio
a Porto Catena , vi sono 26 bitte
danneggiate, «di cui 21 sono totalmente prive di luci, per tre
lampadine ben ogni bitta, per
un totale di 63 lampadine bruciate, e 5 ne sono parzialmente
prive». È andato anche nel tratto opposto che va sino aMulina
e ha constatato che «il numero
delle bitte ammalorate è sicuramente maggiore di quello della
ciclopedonale del lungolago
Gonzaga». «Ci sono tratti di circa 30-40 metri che sono totalmente al buio di sera - osserva
Longfils - e questo costituisce
un serio pericolo per chi si avventura lungo quelle ciclabili. É
necessario, quindi, entro breve
un ripristino delle condizioni
ideali di luminosità. Il sindaco
deve dare una tempistica». A Palazzi il consigliere del centro destra chiede anche di conoscere
che cosa ha speso, finora, il Comune per la manutenzione delle bitte e se l'intera rete di corpi
luminosi sia stata collaudata.
Infine, vuol sapere anche se Al
numero delle bitte installate sia
quello stabilito nel capitolato o
se, per caso, il numero stesso
sia stato diminuito e, se è davvero così, per quale motivo».
Ladclabiledel lungolago con ampiezonedi buio
Servizi
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suzzara. Confcommercio: «Ill inazione carente, cresce il senso di insicurezza»
Dall'associazíone anche la richiesta d i manutenzioni al verde e bagni pubblici
® SLIZZARA
Piazza Castello lia bisogno di
un restyling che parte da un
nuovo impianto di illuminazione fino ad arrivare alla realizzazione di servizi igienici.
Adesso la piazza, nelle ore
serali, è piuttosto buia. L'attuale sistema di illuminazione
pubblica non fa onore all'an ti ca piazza su cui, nell'anno Mille, sorgeva il castello. Oggi a testimonianza della fortificazione resta la Torre civica, unico
monumento storico, recentemente restaurato dopo le ferite inferte dal terremoto del
2012. Ma per rendere più accogliente e accessibile il salotto
della città ci vorrebbero anche
i servizi igienici come negli anni'70.
La proposta, sia di cambiare
l'illuminazione che di dotare
la piazza di bagni pubblici, arriva dalla Confcommercio.
«Sarto anni che sollecitiamo
l'amministrazione comunale
a investire risorse per il centro
storico - dice Gabriele lori
dell'ufficio mandamentale di
Suzzara --in particolare abbiamo chiesto che vengano effettuate potature periodiche degli alberi che circondano
l'anello della piazza, perché
d'estate, le chiome, coprono i
lampioni che già da soli, hanno scarsa potenza luminosa.
D'inverno, dato che le giornate sono più corte, nonostante
gli alberi spogli dal fogliame, la
piazza risulta poco illuminata
e quindi poco sicura. Attorno
alla piazza ci sono numerose
attività commerciali e ititolari,
Piazza castello, nel centro di Suzzara
alla chiusura dei negozi, non si
sentono molto sicuri».
Non basta: «Una proposta
che vorremmo sottoporre
all'amministrazione comunale - aggiunge lori - è quella di
ripristinare i bagni pubblici. Ricordo che negli anni'70, dove
oggi c'è il parcheggio di piazza
Castello, c'erano i servizi igienici poi eliminati. Tuttavia, a
fianco del municipio, verso la
banca, c'è una parte di edificio
inutilizzato dove si potrebbe
(foto mp)
creare uno spazio per i bagni
pubblici. Chi va nei centri
commerciali sa bene che sono
dotati di servizi igienici. E allora piazza Castello è già un centro commerciale, naturale,
all'aperto, che per essere accogliente e fruibile necessita di
essere dotato di servizi igienici. Credo che non ci voglia
molto e che non abbia neppure, per il futuro, costi di gestione o manutenzione».
Mauro Pinotti
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Servizi
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Comune, nel 20 16 le opposizioni le pi ù attive tra mozioni e interrogazioni
Una media di due sedute al mese. Alla Bulbarelli il record di assenze
di Sandro ortari
Nel primo anno pieno di lavoro,
il consiglio comunale targato
Palazzi ha tenuto 22 sedute e approvato 77 delibere. In un'ipoteca classifica dal 2005, l'assemblea cittadina che ha attraversato il 2016 si pone al settimo posto tra quelle più assidue nel riunirsi. Il record spetta all'amministrazione Sodano con 36 sedute tenute nel 2012, seguita con
34 e 33, nel 2008 e nel 2009, da
quella Brioni. Per la cronaca,
nell'ultimo anno pieno della
giunta di centrodestra, il 2014, il
consiglio si riunì appena 14 voite a causa delle divisioni che laceravano la maggioranza. Con
una precisazione: fino a Sodano
nel novero dei consigli venivano conteggiati anche quelli dedicati alle giornate della memoria e del ricordo; dal 2015, con
Palazzi, non più.
Non è possibile stabilire la
produttività dei singoli parlamentini, cioè il numero di delibere discusse, perché non esiste
un dato per ogni anno da confrontare. Si può, però, fare uno
screening dei lavoro svolto
dall'aula nel corso del 2016. A
parte le delibere portate dalla
giunta, i consiglieri di maggioranza e minoranza, da soli o assieme ai colleghi del gruppo di
appartenenza oppure con gli alleati, hanno presentato 91 tra ordini dei giorno, interrogazioni,
mozioni e raccomandazioni. In
testa c'è la minoranza (centrodestra e Cinquestelle soprattutto), con 7 raccomandazioni, 8
interrogazioni a risposta orale e
38 a risposta scritta e 22 mozioni, di cui una «mista», presentala, cioè, assieme alla maggioran-
Politica locale
za. La quale ha depositato da sola 11 ordini del giorno, un'interrogazione a risposta orale e una
a risposta scritta, e due mozioni.
Soddisfatto del lavoro svolto
dall'assemblea il presidente
Massimo Allegretti (Pd) che sottolinea il dato politico saliente
dell'anno, e cioè «il ruolo della
maggioranza coesa come non si
vedeva da un decennio». Quanto all'andamento, il presidente
definisce i consigli comunali del
2016 «fondamentalmente ordinati», ricorda «qualche intemperanza di alcuni consiglieri, ma
nella normalità della dialettica
politica» e ritiene «un successo»
l'approvazione del bilancio di
previsione 2017 entro il 2016,
«in due sedute». Non solo. «Tutti i terni rilevanti per la città - dice Allegretti - sono stati affrontati nei tempi e nei modi dovuti,
come ad esempio la mozione ex
Burgo, perla quale ero stato accusato di prendere tempo e che,
invece, è stata trattata in aula
nei termini utili. Rilevante - conclude - aver approvato l'ordine
del giorno sulle unioni civili».
Sul fronte delle presenze in
aula, sono 14 i consiglieri sono
stati sempre presenti: Annaloro
Le presenze 1,r% c c; 3ffilo connun.;?e
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e Tonelli dei Cinquestelle, Badalucco dei civici bulbarelliani,
Banzi di Sinistra Italiana, Bottardi, Cortese, Pasetti e Allegretti
del Pd, il socialista Grazioli, Zera
della Lega, Longfils di Forza Itaha, Radaelli, Della Casa e Squassabia dei civici Palazzi 2015.
Con una sola assenza (giustificata) Banchieri (Forza Italia), Benasi, Bertelli, Bonaffini (ingiustificata) e Rossi del Pd, Portioli
(Palazzi 2015). Motivi di lavoro,
familiari o di salute hanno pesato sull'impegno in aula di alcuni
consiglieri. La maglia nera spetta a Paola Bulbarelli, capogruppo dell'omonima lista civica e
residente aMilano: perlei solo 8
presenze e ben 14 assenze, ma
tutte giustificate: il che non la
espone al rischio di un procedimento di decadenza.
Il secondo con più assenze (7,
tutte giustificate) è il bulbarelliano Irpo, seguito a quota 6 da
Vezzani del Pd e a 5 da Cappellari (Lega) e Gorgati (Forza Italia):
per gli ultimi tre solo un'assenzaingiustificata a testa.
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Pagina 8
I si ndacati de li neano li scenari occu pazionali pe r il n uovo
La il: «obiettivo rei ustri lizz zi ». La isl: « Un patto d 'area». Uil ottimista
di Enrico Comaschi
La città sta ancora festeggiando gli straordinari numeri del
turismo, raggiunti anche grazie all'anno della capitale della
cultura, per la gioia degli operatori commerciali e degli albergatori.
Ma se un settore ha fatto segnare una decisa crescita, giustificando una soddisfazione
generalizzata sia sul fronte
pubblico che su quello privato, c'è un'altra Mantova per la
quale il 2017 rischia di essere
ancora molto amaro. E' quella
dell'industria, con gli imprenditori impegnati nel mare tempestoso di un mercato schizofrenico e con i sindacati che
dovranno far fronte a gravi criticità e ad una battaglia sui diritti che si preannuncia campale.
Ecco allora che a due giorni
dalla piena ripresa dell'attività
dopo le feste natalizie, è bene
tracciare un quadro di riferimento per capire cosa c'è in
ballo.
Ci sono aziende in crisi conclamata, come la Exterran Belleli (43 licenziamenti annunciati) e la Lvt (l'ex Levante di
castel Goffredo). Ci sono le
grandi manovre referendarie
per la riconquista dei diritti
perduti con il Job Act e una
frammentazione dei contratti
sulla quale i sindacati stanno
elaborando strategie di intervento. Nel 2017 gli ammortizzatori sociali saranno ulteriormente ridimensionati nella loro disponibilità, e non certo a
fronte di una ripresa economica o dell'occupazione. C'è il
grande nodo delle infrastrutture: o non ci sono appalti in vista o, quando ci sono, sono di
Politica locale
dimensione tale da essere fuori dalla portata delle imprese
edili mantovane (vedi i casi
della tangenziale di Guidizzolo, della rotatoria di Goito e del
ponte di San Benedetto Po segnalati dalla Gazzetta nei giorni scorsi). C'è, poi, il grande interrogativo della riconversione dell'ex raffineria Ies: qualcosa si muove ma c'è chi, come il segretario della Cgil Mass' o Marc ' ritiene che verdure e pellet non possano in alcun modo sostituire un'industria sparita da un giorno all'altro con un pesante carico di disoccupazione al traino.
«Noi siamo centrati sul lavoro - spiega proprio Marchini Quindi come prima cosa dovremo operare con grande attenzione su due situazioni già
apertamente critiche come la
Exterran Belleli e la Lvt. Senza
contare che dovremo tenere
gli occhi bene aperti all'Iveco
di Suzzara e alla cooperativa
La Redenta. Siamo già impegnati nelle campagne referendarie, posto che i quesiti vengano ritenuti ammissibili, che
avrà un suo culmine con il voto tra aprile e maggio. Noi vogliamo ripristinare l'articolo
18 per tutte le aziende dai cinque dipendenti in sù e vogliamo che finisca il ricorso selvaggio ai voucher, vero e proprio
lavoro nero istituzionalizzato.
Il caso degli ammortizzatori
sociali, in particolare, preoccupa perché rischiamo di ritrovarci in una vera emergenza.
Altra priorità dell'anno, senza
dubbio, è il destino dell'ex les.
Noi siamo per un vero processo di reindustrializzazione
dell'area, e vediamo che i progetti alternativi si stanno sgonfiando. Come si fa a pensare di
coltivare verdure a ridosso
dell'area del Sin? La verità è
che mancano progetti che presentino con chiarezza conti e
sostenibilità economica: finora non un posto di lavoro è stato recuperato, mentre nell'intero polo chimico sono stati
peri 750 posti nel giro di poco
tempo. E' vero che il progetto
pellet coinvolgerebbe una cinquantina di lavoratori, ma è
un progetto fuori dal perimetro les. Insomma: la vocazione
dell'area è industriale, e per
noi si dovrebbe puntare a progetti innovativi anche dal punto di vista ambientale».
Dino Perboni, segretario
della Cisl, punta sul riconoscimento dell'area di crisi complessa dopo la bocciatura di
quella "non complessa": «Sarebbe la cosa migliore per il polo chimico - sottolinea - e ora
si può fare. Non solo: serve un
patto d'area che riguardi tutta
la provincia, perché le criticità
ci sono: c'è ad esempio la Exteran Belleli che ha annunciato
43 licenziamenti. Siamo in attesa del via libera del Tar alla
riapertura della cartiera Pro
Gest. Nel 2017 - conclude Perboni - sarà indispensabile puntare ad una ripresa del settore
manifatturiero».
Chi vede un 2017 a tinte più
chiare è il segretario della Uil,
Paolo Soncini : «Il sistema delle grandi industrie sta sparendo, questo è un dato ormai evidente. Ma i segnali positivi ci
sono, penso ad esempio ai rinnovi contrattuali come quello
dei metalmeccanici. Bene nel
2016 è andato il commercio,
che anche per il 2017 si candida ad un ruolo trainante. Anche grazie alla capitale della
cultura sono nate tante piccole realtà che hanno animato la
città e creato numerosi posti
di lavoro. In centro hanno
aperto nuovi ristoranti e la Città della moda sta andando
molto bene e dà lavoro. Non
dimentichiamoci poi che questo dovrà essere l'anno della
riapertura della Pro Gest e
dell'avvio, finalmente, della
bretella tra il porto di Valdaro e
l'autostrada del Brennero. I
progetti per il dopo-Ies ci sono, dai pellet al lattughino:
non grossi numeri, ma segnali
importanti che fanno ben sperare. Nell'Alto mantovano c'è
un progetto, sostenuto dal ministero, per favorire le cooperative di ex dipendenti di
aziende fallite». Soncini conclude riferendosi al lavoro svolto dalla giunta comunale della
città: «Stanno operando molto
bene e i risultati si vedono. Ora
spero che si proceda verso la
completa infrastrutturazione
del porto di Valdaro e verso la
chiusura dell'anello tangenziale della città. Ecco, io penso
che il 2017 dovrà essere l'anno
delle infrastrutture, comprese
quelle ferroviarie di cui Mantova ha molto bisogno».
Mauro Mantovanelli, segretario della Fiom, ha sensazioni
diverse: «Mi aspetto un 2017 di
DA po'1 k, nII' rticolo 1N
I I dopo-crisi passa da qui
Pagina 9
crisi; non ci sono elementi che
possano far pensare ad una ripresa, anzi. Il nostro impegno,
insieme alla Cgil, sarà quello
della riconquista dei diritti che
sono stati sottratti ai lavoratori. Mi riferisco all'articolo 18 e
alla precarietà dilagante. Il
mercato, poi, è come impazzito: arrivano ordini all'ultimo
momento e le aziende prendono lavoratori interinali, organizzando anche i turni di sabato e domenica. Poi, smaltito
l'ordine, lasciano a casa tutti.
La Fiom farà pressioni per
combattere proprio questa
mancanza di programmazione. Anche perché la stabilità
del lavoro, oltre ad essere un
importante fattore per le famiglie, è anche portatrice di sicurezza sul lavoro. Stabilizzare i
posti vuol dire anche prevenire gli infortuni: i morti sul lavoro, parlo a livello nazionale, sono ancora troppi per un Paese
civile».
Il Una delle criticità é quella della
Exterran Belleli, che prima di Natale ha annunciato 43 licenziamenti.
Ma attenzione anche alla Lvt di
Castel Goffredo
Il Massima attenzione dei sindacati all'andamento produttivo
dell'iveco di Suzzara, che ricorre
in modo massiccio ai lavoratori
interinali in caso di nuovi ordini
il La Cgil spinge perla reindustrializzazione dell'ex les. La Uil confida nella riapertura della cartiera
Pro Gest. La Cisl spinge per un patto d'area
Una manifestazione del lavoratori della Belleli
Politica locale
Pagina 10
Assemblea pubb lica
contro la fusione H era
Si terrà mercoledì 17, alle
20.45, nella sala congressi
Peruzzi, l'assemblea pubblica
sulle "Ragioni dei no alla
fusione Aimag/Nera" con la
presentazione dei referendum
cittadino ottenuto dal
Comitato Acqua pubblica di
Carpi. Interverranno Roberto
Fazioli, dei dipartimento di
Economia dell'università di
Ferrara; Ginevra Lombardi,
ricercatrice di Scienza per
l'economia a Firenze e
Francesco Fantuzzi, laureato
in Economia e Commercio.
Competitors
Pagina 11
C'e la de azione
ma le tariffe
dell'acqua crescono
■ Nonostante il lungo periodo di crisi e ristrettezze economiche con stipendi e pensioni fermi al palo da anni, inflazione ai minimi storici (si parla spesso di deflazione) c'è il costo di
un servizio che invece, in controtendenza, sale in modo vertiginoso.
Il riferimento è alle tariffe applicate
ai consumi idrici e di depurazione,
dalla societàAOB2,che gestisce il servizio idrico nel Comune di Poncarale,
dove risiedo.
pello al sindaco del mio Comune, che
si faccia carico della questione nelle
sedi competenti, tenendo monitorati
i prezzi delle società a cui si affidano i
servizi, affinché si adottino delle politiche tariffarie equilibrate e adeguamenti in linea con il tasso di inflazione reale. Il
G. Franco Abiatico
Consigliere Comunale
Poncarale
Rilevo che la tariffa dell'acqua per
usi domestici e promiscui, per la fascia di consumi più bassa fino a 50
inc, negli ultimi 5 anni è passata da
0,28 a 0,45 €/mc con un aumento del
60%, praticamente il 10% di maggiorazione ogni anno.
E che dire delle tariffaperla depurazione passata da 0,43 a 0,68 €/mc e la
quota fognatura passata da 0,15 a
0,23 €/mc con gli stessi aumenti del
60% rispetto al 2012?
Nonostante si sia tenuto di recente
un referendum che ha confermato
che l'acqua è un irrinunciabile bene
pubblico, abrogando di fatto norme
sulla privatizzazione, alcune aziende
di gestione di questo importante servizio pubblico hanno continuato con
determinazione la loro politica di aumenti delle tariffe protette dalla condizione di monopolio.
Aumenti sarebbero giustificati da
investimenti con la realizzazione di
nuove opere per completare e migliorare larete di distribuzione, ma aPoncarale l'acquedotto, la rete fognaria e
l'impian lo di depurazione sono stati
realizzatia suo tempo a carico del Comune, pertanto, gli utenti diPoncarale, avrebbero diritto a tariffe agevolate.
Mi chiedo anche come è possibile
che l'Autorità che controlla e autorizza le tariffe da applicare, abbia avvallato aumenti così pesanti mentre dovrebbe tutelare la parte più debole,
cioè gli utenti.
Queste considerazioni non voglio-
no essere una polemica sterile ma
una richiesta di spiegazioni e un ap-
Acqua: Scenario
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