Leggi la rassegna del 4 gennaio 2017

Download Report

Transcript Leggi la rassegna del 4 gennaio 2017

Sulla strada – Rassegna stampa 4 gennaio 2017
PRIMO PIANO
Attentato Istanbul, killer identificato
L'annuncio dato dal ministro degli Esteri turco, senza diffondere il nome. L'uomo è
ancora in fuga. Nuovi arresti a Smirne. Fermati i familiari dell'attentatore
Istanbul, 4 gennaio 2017 - Dopo l'errore di ieri, le autorità turche hanno identificato l'uomo che
la notte di Capodanno ha fatto irruzione nel night club di Istanbul Reina uccidendo a colpi di
mitra 39 persone. Subito dopo l'attentato, rivendicato dai jihadisti dello Stato islamico, è
partita la caccia all'uomo ma fino a ieri non aveva prodotto frutti. I media avevano diffuso il
nome di un cittadino kirghiso rivelatosi invece del tutto estraneo alla strage. "L'identità della
persona responsabile dell'attacco di Istanbul è stata determinata" ha detto il ministro degli
Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un'intervista tv, senza dire il nome né altri dettagli sulla
persona identificata, che è ancora in fuga. A rivelarne però il nome in codice è il quotidiano
filo-governativo turco Yeni Safak: sarebbe "Abu Muslim Horasani". Intanto continuano arresti e
blitz della polizia per scovare eventuali complici: sarebbe stata fermata anche la famiglia
dell'attentatore.
"CAMBIATI 8 TAXI" - Il killer di Capodanno avrebbe dunque il nome in codice di 'Abu Muslim
Horasani', secondo il quotidiano turco. Che ha rivelato anche alcuni dettagli sui suoi movimenti
nella notte della strage: dopo essere partito dalla sua abitazione nel quartiere popolare e
conservatore di Zeytinburnu, l'attentatore avrebbe cambiato complessivamente 8 taxi per
cercare di non lasciare tracce dei suoi passaggi. Gli autisti sono stati interrogati dopo aver
identificato le targhe dei veicoli. L'ultima immagine di una telecamera di sorveglianza colloca il
killer nel quartiere di Zincirlikuyu, importante snodo di passaggio della metropoli sul Bosforo.
"ARRESTATA FAMIGLIA" - Intanto proseguono le indagini e gli arresti di sospettati complici o
possibili fiancheggiatori. L'attenzione delle autorità si è spostata a Smirne, sulla costa
occidentale del Paese, dove la polizia ha arrestato 27 persone di 3 famiglie che pare
convivessero con il terrorista nella città di Konya, nel centro della Turchia. Proprio a Konya si
pensa che fosse arrivato il killer assieme alla moglie e ai due figli, familiari che ora sarebbero
stati fermati. Secondo le ricostruzioni della stampa turca, l'uomo sarebbe arrivato nel
Paese dalla Siria, anche se non è chiaro quando: di certo, dicono i media, si trovava nella
provincia anatolica lo scorso novembre, per poi spostarsi a Istanbul. E sempre a
Konya secondo il quotidiano Hurriyet, la polizia ritiene che risieda Yusuf Hoca, il capo della
cellula dell'Isis in Turchia, che avrebbe ideato l'attentato nel club Reina.
LA MENTE DELL'ATTACCO - Yusuf Hoca sarebbe dunque il nome in codice della mente della
strage, che avrebbe dato all'autore del massacro l'ordine di recarsi a Istanbul dopo che era
arrivato in Turchia lo scorso 20 novembre dal Kirghizistan, insieme alla moglie e ai due
figli. Secondo il quotidiano Hurriyet, il killer si sarebbe anche recato in Siria, dove avrebbe
raggiunto i jihadisti prima di rientrare in Turchia. La moglie fermata dalla polizia ha spiegato di
non avere alcuna idea delle simpatie jihadiste del marito. Secondo il racconto della donna, la
famiglia da Istanbul avrebbe raggiunto prima Ankara e poi Konya, dove l'uomo avrebbe
cercato lavoro e pagato in anticipo tre mesi per l'affitto di un appartamento, per poi tornare a
Istanbul in automobile il 29 dicembre, due giorni prima della strage.
ERDOGAN: IL TERRORISMO NON CI DIVIDERA' - Il presidente turco Erdogan ha tenuto oggi il
suo primo discorso pubblico dopo la strage. "Lo scopo principale degli attacchi terroristici è
quello di distruggere il nostro equilibrio, di metterci gli uni contro gli altri. Non cederemo a
questo gioco", ha detto. "Dire che la Turchia si è arresa al terrorismo significa stare dalla parte
dei terroristi. Nonostante il triste inizio del 2017, manteniamo fortemente le nostre aspettative
per il nuovo anno", ha aggiunto Erdogan. Che sempre oggi ha ricevuto la telefonata di Barack
Obama. Il presidente Usa gli ha fatto le condoglianze per i morti e i feriti dell'attacco, oltre a
esprimersi con favore sugli sforzi della Turchia nel favorire un cessate il fuoco a livello
nazionale in Siria ed su un ritorno ai negoziati tra il governo siriano e l'opposizione.
Fonte della notizia:
http://www.quotidiano.net/esteri/istanbul-1.2793345
NOTIZIE DALLA STRADA
"Camionista" addio, largo al conducente di veicoli per il trasporto di merci
Sottoscritto da Unrae e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il protocollo per
la promozione e valorizzazione della professione che favorirà l'accesso dei giovani
04.01.2017 - “Camionista” addio, largo al conducente di veicoli per il trasporto di merci.
Sottoscritto da Unrae e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il protocollo per la
promozione e valorizzazione della professione che favorirà l’accesso dei giovani. L’accordo,
sottoscritto anche dalle Organizzazioni dell’autotrasporto e del settore auto motive, è stato
siglato dal presidente della sezione veicoli industriali Unrae, Franco Fenoglio, e da Maria Teresa
Di Matteo, presidente del Comitato centrale dell’albo degli autotrasportatori. Il protocollo, tra
l’altro, mira al rilancio della competitività dell’autotrasporto italiano, offrendo allo stesso tempo
ai giovani concrete possibilità di formazione per praticare la professione e l’avvio alla
medesima presso le imprese di autotrasporto. “Noi di Unrae siamo particolarmente lieti del
verificarsi di questo evento promosso dall’Albo – ha dichiarato Franco Fenoglio – che vede
coinvolti in un lavoro comune Enti pubblici e privati, in rappresentanza delle Pubblica
amministrazione, dei Costruttori di veicoli, degli autotrasportatori e degli altri soggetti
interessati a vario titolo al mondo dell’autotrasporto. Da tempo avevamo individuato,
nell’ambito della nostra Associazione, la promozione di un più elevato livello di professionalità
dei conducenti di veicoli industriali non solo come necessità di garantire migliori risultati in
termini di sostenibilità economica e ambientale all’impiego di tali mezzi, ma anche come
opportunità per combattere la disoccupazione giovanile, offrendo ai giovani in età scolare e in
cerca di lavoro informazione corretta e formazione adeguata sui “camion”, che sono diventati
ambienti professionali sempre più sofisticati, indispensabili nel contesto di una logistica
intermodale moderna”. A seguito dell’accordo l’Unrae si impegna a promuovere e organizzare
eventi divulgativi con i veicoli di ultima generazione, con il coinvolgimento di giovani allievi di
scuole professionali, e a fornire il proprio contributo allo svolgimento delle attività di
informazione e formazione, mettendo anche a disposizione personale docente, e il materiale
didattico
necessario.
“Sono particolarmente orgoglioso di poter affermare – ha aggiunto Fenoglio – che la nostra
partecipazione, così come individuata nel Protocollo, abbia ottenuto l’adesione piena e convinta
di tutte le Aziende della sezione veicoli industriali di Unrae, del resto già singolarmente
impegnate da tempo in attività di formazione e aggiornamento del personale delle aziende di
trasporto loro clienti, nella convinzione di tutti che il conducente esperto costituisca un
elemento fondamentale ai fini della migliore redditività aziendale”. Il Protocollo prevede un
programma dettagliato, suddiviso in moduli, e si rivolge agli allievi delle ultime classi degli
Istituti scolastici professionali e di formazione con Piani di offerta formativa. Oltre ad illustrare
scenari, dinamiche e suggestioni del mondo dei trasporti le case automobilistiche cureranno
una parte di lezioni frontali in aula in cui saranno spiegate le principali caratteristiche
costruttive e le prestazionali dei veicoli industriali di ultima generazione, la strumentazione di
bordo, il cui corretto e completo utilizzo contribuisce all’ottenimento delle migliori prestazioni
del conducente professionale e alla sua circolazione all’insegna della sicurezza. A questo si
aggiungerà una parte pratica, con personale specializzato che accompagnerà gli allievi nelle
cabine di guida dei veicoli, sempre all’insegna della massima sicurezza di tutte le fasi. “In
questo particolare momento storico – ha concluso Fenoglio – mentre la cronaca ci offre notizie
tragiche che vedono coinvolti veicoli industriali, il nostro pensiero non può non andare a quanti
ogni giorno percorrono, in condizioni non sempre ideali e di piena sicurezza, le strade del
nostro continente per garantire alle produzioni e ai mercati il flusso di beni necessario alla loro
sopravvivenza e sviluppo, sottolineando come resti fondamentale la formazione di conducenti
responsabili del proprio lavoro e del mezzo, come è stato dimostrato dai recenti drammatici
eventi. Chiediamo pertanto alle autorità competenti di porre in essere tutti i possibili controlli
per mantenere l’autotrasporto nell’ambito del suo indispensabile ruolo di comparto strategico
per l’economia”.
Fonte della notizia:
http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/01/04/news/_camionista_addio_largo_
al_conducente_di_veicoli_per_il_trasporto_di_merci-155388082/
In calo le stragi del «sabato sera» Tre milioni di punti tolti dalle patenti
Nel 2016, le vittime del sabato notte sono state 119, in diminuzione di 35 rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno. Diminuiti leggermente anche gli incidenti
rilevati (-224). In generale, sono state ritirate 45 mila patenti e sottratti oltre 3
milioni di punti
di Alessio Ribaudo
03.01.2017 - La gente della notte sta diventando più responsabile al volante: nel 2016 sono
calati gli incidenti e le morti sulle strade del «sabato sera». Erano l’incubo dei genitori negli
anni Ottanta e Novanta ma, secondo i dati della Polizia stradale e dell’Arma dei Carabinieri, ci
sono stati 35 morti in meno. Le vittime rilevate dalle due forze di polizia sono state, in tutto,
119 mentre sono diminuiti anche gli scontri 2.730 (-224). «I primi segnali del 2016 sono
positivi — spiega Roberto Sgalla, direttore centrale di tutte le specialità della Polizia — ed
esprimo un cauto ottimismo perché i nostri dati tengono conto solo degli incidenti rilevati fuori
dai centri abitati ma se anche all’interno delle città sono in calo possiamo ipotizzare che si
iniziano a vedere i risultati congiunti dei controlli sempre più stringenti contro l’abuso di alcol e
droghe per i guidatori unite alle tantissime campagne di prevenzione svolte in Italia».
In strada
Lo sforzo, in effetti, è stato alto. Sulle strade sono state impiegate 172.366 pattuglie che
hanno svolto con etilometri e precursori 232.952 controlli. Il 5,1 per cento dei quali (pari a
11.901, di cui 10.245 uomini e 1.656 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso
alcolemico (nel 2015 la percentuale era del 5,3%). Le persone denunciate per guida sotto
effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 391. I veicoli sequestrati per la confisca
662.
Le multe
Se si considerano tutti i giorni dell’anno, in tutto, sono state oltre due milioni di infrazioni al
codice della strada lo scorso anno che hanno comportato anche 44.587 patenti di guida ritirate
e 3.107.124 i punti complessivamente decurtati. I controlli per la guida in stato di ebbrezza
hanno fatto registrare un decremento di violazioni del 2 per cento in contrapposizione
all’aumento superiore al cinque per cento per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il
2016 è stato, infatti, anche l’anno in cui i controlli sono stati effettuati con l’ausilio dei medici e
dei sanitari della Polizia di Stato sul territorio di 39 province. Il controllo della velocità con i
Safety Tutor sulle autostrade ha fatto registrare un aumento delle violazioni del 42 per cento,
mentre il sistema Vergilius, attivo su alcuni tratti delle strade statali, ha accertato 10.763
violazioni.
I controlli sugli scuolabus
I controlli hanno riguardato anche il settore del trasporto professionale. Sono state accertate
quasi 40 mila infrazioni, con 394 patenti e 751 carte di circolazione ritirate. Inoltre, nel corso
del 2016, sono stati anche attivati i controlli degli autobus destinati al trasporto di scolaresche:
su 13.822 autobus controllati, 2.377 hanno evidenziato almeno una irregolarità, per un totale
di 3.413 infrazioni.
Fonte della notizia:
http://www.corriere.it/cronache/17_gennaio_03/calo-stragi-sabato-sera-7d39c45c-d19b-11e6a55b-632cc5cf8e9f.shtml
Polizia Municipale, si presenta il nuovo comandante: "Tecnologie importanti"
Catenaro ha esperienza sia in Polizia di Stato che nella Stradale, dove ha prestato
servizio nel sisma dell'Aquila, nell'alluvione di Senigallia, in quella di Cesenatico e
durante il "nevone" ad Ancona
03.01.2017 - Presentazione ufficiale per il nuovo comandante del Corpo Unico della Polizia
Municipale dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese Alfredo Catenaro, classe 1957, di
origini abruzzesi, alla presenza del presidente dell'Unione dei Comuni e sindaco di Forlì, Davide
Drei, e dei primi cittadini Giorgio Frassineti e Rosaria Tassinari, che hanno, insieme a Drei, la
delega per la Polizia Municipale. Catenaro, che vive a Forlì, ha prestato servizio
precedentemente sia per la Polizia di Stato che per la Polizia Stradale prendendo parte alle
unità operative che hanno affrontato il sisma dell'Aquila e l'organizzazione del G8 tenutosi nel
capoluogo abruzzese, l'alluvione di Senigallia e quella più recente di Cesenatico; Catenaro era
in servizio per la Stradale anche durante il periodo del "nevone" ad Ancona.
SICUREZZA - "E' con soddisfazione - dichiara Davide Drei - che affidiamo la sicurezza dei nostri
15 comuni nelle mani del dottor Catenaro e dei suoi uomini. Sappiamo di puntare su un
dirigente che non ha un percorso nella Polizia Municipale, ma in altri corpi della Polizia e questo
sarà un punto fondamentale per integrare le diverse realtà e puntare ad un maggior
coordinamento. Queste per noi sono importanti premesse per garantire sicurezza ai cittadini e
fare in modo che la Municipale acquisti sempre di più una caratteristica di Polizia di comunità e
di prossimità e, quindi, che il legame con la cittadinanza sia più che mai stretto".
SELEZIONE - Il processo di selezione che ha portato alla scelta di Catenaro è durato diversi
mesi e ha visto partecipare alla canidatura diversi esponenti dei vari ordini della Polizia,
soprattutto provenienti dall'Emilia Romagna. "La grande esperienza del dottor Catenaro
acquisita negli anni anche con la gestione di situazioni complese è stata decisiva per la scelta
in quanto anche l'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese è una realtà complessa e
variegata", chiosa il primo cittadino.
IL PERSONALE -Catenaro avrà a disposizione un'organico di circa 140 uomini i quali si
occuperanno della sicurezza dei 15 Comuni facenti parte dell'Unione. "Ci avvaloreremo di
nuove tecniche di controlle del territorio - dice Catenaro - e modernizzeremo quelle già
esistenti. Faremo crescere ancora di più l'operato della Municipale con un'attenzione particolare
alle richieste dei cittadini e ai loro bisogni. Da mercoledì, insieme alla dottoressa Stefania
Lanzoni, farò il giro dei Comuni per presentarmi ma soprattuto per conoscere i problemi delle
varie realtà. Ci concentremo soprattutto su tecniche di Polizia di prossimità, ovvero un servizio
di Polizia caratterizzato da presenza capillare delle forze dell'ordine sul territorio: studieremo
zona per zona, quartiere per quartiere, raccogliendo le segnalazione dei cittadini".“
TECNOLOGIA- Riguardo all'intensificazione del sistema di telecamere in centro storico e della
tecnologia Targa System (costituita da un sistema fisso di riconoscimento targhe, che
controlla se le auto sono assicurate e in regola con la revisione e se il veicolo è stato rubato o
risulta sottoposto a fermo amministrativo), Catenaro esalta l'importanza delle nuove
tecnologie: "Sono di grande aiuto e supporto ai corpi di polizia, l'ho testato personalmente
quando ero in servizio per la Stradale della società Autostrade dove ho visto installare le prime
telecamere e i primi tutor". "L'idea è quella di creare un centro operativo dove confluiranno
tutte le informazioni recuperate tramite i sistemi di controllo che poi verranno analizzate e dai
risultati verrano creati interventi ad hoc - aggiunge -. Specialmente nel Targa System vedo
una funzione sociale. Pensate all'incidente ordinario dove può essere coinvolto un veicolo senza
assicurazione: senza questa tecnologia è davvero difficile intervenire e rintracciare il veicolo;
così invece si potrà rimuovere dalla circolazione immediatamente il mezzo". Quindi onclude:
"Vorrei essere quel carburante speciale che fa funzionare la macchina ancora meglio, in quanto
ho già inteso che si parte con una buona organizzazione di base che sarò ben felice di rendere
ancora più efficace".
Fonte della notizia:
http://www.forlitoday.it/cronaca/presentazione-nuovo-comandante-polizia-municipale-forliAlfredo-Catenaro.html
SCRIVONO DI NOI
Folle sorpasso in A22, video è virale
Ubriaco, senza patente con l'auto del nonno
BOLZANO, 4 GEN - E' stato identificato l'automobilista, protagonista ieri di un folle sorpasso in
autostrada del Brennero. Guidava l'auto del nonno ubriaco e senza patente. Il video, girato da
un altro automobilista, Christian Foraboschi, è pubblicato su Facebook dal bolzanino Max
Maglione, è diventato subito virale: una Ford Fiesta azzurra percorre a zig zag l'A22,
improvvisamente sorpassa a destra un tir, tornando sulla corsia di sorpasso batte contro il
guardrail centrale, senza però rallentare la sua folle corsa. Poco dopo, per caso, una pattuglia
dei carabinieri ha fermato l'auto a Bolzano, perché l'automobilista guidava male ed la vettura
era danneggiata. L'uomo, un 30enne di Bergamo, è risultato positivo all'alcol test. Guidava la
macchina del nonno senza patente. Così è stato denunciato dai militari e la macchina è stata
sottoposta a fermo amministrativo. La polizia stradale sta invece indagando per quanto
riguarda la guida in autostrada e i danni recati a strutture e altre vetture.
Fonte della notizia:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/01/04/folle-sorpasso-in-a22-video-evirale_d00e1563-b9b9-4ad0-a0d2-1abc150ca4f2.html
Ventimiglia, la polizia arresta uno straniero ricercato in tutta Europa
Tre i complici indagati in stato di libertà
Ventimiglia 03.01.2017 - Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio,
ulteriormente intensificati durante il periodo delle festività natalizie, disposti da Questore di
Imperia, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato P.S. Ventimiglia, hanno individuato
una banda criminale, composta da cittadini romeni, tutti attualmente residenti in Francia,
dedita alla commissione di gravi reati contro le persone e contro il patrimonio. In tarda serata,
nell’area dell’autoporto, vicino allo svincolo autostradale di Ventimiglia, gli operatori della
volante 113 individuavano due autoveicoli ritenuti sospetti per il comportamento assunto dai
loro occupanti. Non appena avvistata la pattuglia tentavano palesemente di evitare il controllo
di Polizia producendosi in manovre ambigue. Due le persone su ciascuna vettura, entrambe
con targa francese, bloccate dagli agenti che a bordo rinvenivano otto grosse borse e scatoloni
contenenti centinaia di confezioni di profumo delle più note marche del settore, tuttavia
contraffatte ad arte. Alla fine risultavano quasi 1500 i pezzi sequestrati, privi di autorizzazione
al trasporto, per un valore complessivo di alcune migliaia di euro. Nessuno dei fermati era in
grado di fornire una motivazione plausibile per il loro possesso così come nessuno sapeva
giustificare la detenzione degli arnesi da scasso rinvenuti sui veicoli. I fermati erano
accompagnati nel Commissariato di Polizia e sottoposti a controlli sulle impronte digitali e
documentali anche per tramite dei collaterali uffici della Polizia francese. L’attività era svolta
con particolare cura, secondo le specifiche direttive antiterrorismo, adottate per fini soprattutto
preventivi, e attuate ormai da tempo in tutti i controlli di Polizia. Gli agenti, coordinati dal
dirigente, accertavano che a carico di uno dei due uomini, C.E.I., di 28 anni, pendeva un
mandato di arresto europeo. L’uomo, di nazionalità romena, di fatto domiciliato in Francia, a
Marsiglia, è risultato ricercato in tutta Europa per aver compiuto, in Romania, nel novembre
2016, una rapina in abitazione con sequestro di persona. Gli operatori di Polizia arrestavano il
ventottenne romeno e lo indagavano anche per il porto abusivo di un coltello, del tipo a
serramanico. Il giorno successivo la Corte d’Appello di Genova, considerata la gravità dei reati
contestati dalle autorità romene e le circostanze in cui è stato rintracciato, convalidava
l’arresto ai fini dell’estradizione in Romania e ne disponeva la custodia cautelare in carcere a
San Remo, dove lo straniero era già associato. I complici, due donne poco più che ventenni ed
un uomo di 32 anni, erano invece indagati in stato di libertà per il reato di ricettazione e per il
porto abusivo di oggetti atti allo scasso. Tra gli oggetti sequestrati, oltre all’ingente quantità di
confezioni di profumo delle più note marche, verificate essere contraffatte, un coltello, un
martello e tre grossi cacciaviti. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria
per individuare eventuali connessioni con malviventi locali, dal momento che prima
dell’operazione della Polizia, risultavano incensurati.
Fonte della notizia:
http://www.riviera24.it/2017/01/ventimiglia-la-polizia-arresta-uno-straniero-ricercato-in-tuttaeuropa-244155/
Coppia con documenti falsi arrestata al traforo del Monte Bianco
03.01.2017 - Una coppia di cittadini nigeriani, lui di 28 anni e lei di 23, è stata arrestata al
traforo del Monte Bianco per possesso di documenti falsi. In mattinata i due sono stati
controllati dalla polizia di frontiera a bordo di un pullman di linea che procedeva verso la
Francia. Agli agenti hanno esibito carte d'identità e permessi di soggiorno italiani che, in
seguito a un controllo approfondito, sono risultati falsi per contraffazione. Il 4 gennaio saranno
processati per direttissima in tribunale ad Aosta.
Fonte della notizia:
http://www.valledaostaglocal.it/2017/01/03/leggi-notizia/argomenti/cronaca4/articolo/coppia-con-documenti-falsi-arrestata-al-traforo-del-monte-bianco.html
Aeroporto, marocchino espulso rientra con documento falso: arrestato
L'uomo aveva una carta di identità francese falsificata, e proveniva da Istanbul
03.01.2017 - Un marocchino di 34 anni, Mohamed El Ouazani Echachahdi, destinatario di un
provvedimento di espulsione coattiva con divieto di reingresso in Italia fino al 26 aprile del
2013 emesso dalla Procura di Trento, è stato arrestato ieri a Catania dalla squadra della Polizia
di frontiera aerea. L'uomo, in possesso di una carta di identità francese falsificata, è stato
controllato e bloccato da agenti in servizio nello scalo internazionale di Fontanarossa, dove era
atterrato con un volo proveniente da Istanbul. Accertato che il documento esibito al varco
passaporti era contraffatto, gli investigatori hanno identificato il marocchino grazie a riscontri
dattiloscopici. L'uomo è stato arrestato per possesso di documenti falsi. Nei suoi confronti,
inoltre, la Procura di Trento ha disposto l'"esecuzione pena per ripristino detenzione": dovrà
scontare in carcere nove mesi di reclusione. Dopo la notifica del provvedimento cautelare, il
marocchino è stato condotto dalla polizia di Stato nell'istituto penitenziario di piazza Lanza a
Catania.
Fonte della notizia:
http://www.cataniatoday.it/cronaca/aeroporto-marocchino-documenti-falsi-arrestato-3gennaio-2017.html
SALVATAGGI
Dorme al freddo, i Cc le pagano albergo
70enne senzatetto aveva trovato rifugio in un negozio
REGGIO EMILIA, 4 GEN - E' stata trovata dormire in un negozio di via Roma a Reggio Emilia
dai carabinieri allertati dal proprietario. Non si trattava di una ladra ma, come accertato dai
militari della stazione di Corso Cairoli che hanno curato l'intervento, di una 70enne senzatetto
che cercava riparo. I carabinieri - viste le temperature rigide - hanno soccorso la donna
cercando di assicurarle sistemazione in una struttura ricettiva, non riuscendovi data anche l'ora
tarda. Dopo aver deciso di rimandare l'assistenza con gli enti preposti al mattino successivo e
considerato che non si riusciva nell'immediato ad assicurare un ricovero caldo, i militari hanno
portato la donna in un albergo. E il Maresciallo si è fatto carico di sostenere tutte le spese.
L'attivazione dei servizi sociali in mattinata, però, non ha avuto luogo poiché la donna si è
allontanata senza lasciare recapiti.
Fonte della notizia:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/01/04/dorme-al-freddo-i-cc-le-paganoalbergo_1dd93443-9d9f-4033-80bd-316c2ac09960.html
Ragazzo precipita in un pozzo, salvato
Incidente a Portici per recuperare pallone. Sta bene
PORTICI (NAPOLI), 3 GEN - Un ragazzino di 12 anni, precipitato, questa sera, in un pozzo in
via Scalea a Portici (Napoli), è stato salvato dai soccorritori. É cosciente ed è stato portato a
bordo di ambulanza in ospedale per accertamenti. Da quanto si apprende dalla Polizia
Municipale, giunta subito nell'area, il 12enne avrebbe saltato il muro di cinta che separa
l'istituto scolastico polifunzionale da una proprietà privata nella quale era caduto il pallone con
cui giocava insieme con un amichetto. Con un piede sarebbe finito su una grata in plastica che
si è rotta e, di conseguenza, è precipitato in un pozzo profondo oltre dodici metri. Una
pattuglia della Municipale in zona, richiamata dall'amico, subito è corsa sul luogo. Un vigile ha
prestato conforto al ragazzino. I Vigili del Fuoco del nucleo sommozzatori hanno provveduto a
calare attrezzature per tirarlo su. Il ragazzino era immerso nell'acqua ma cosciente e
lamentava un dolore al braccio.
Fonte della notizia:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/01/03/ragazzo-precipita-in-un-pozzosalvato_8173ff80-de39-4ecc-b5c8-e630988733be.html
Bimba di 10 anni scompare da La Thuile, ritrovata all’aeroporto di Caselle
di Alessandro Mano
La Thuile 03.01.2017 - È salita forse per gioco, forse per sbaglio, su una delle navette che
collega La Thuile all’aeroporto di Torino. Una bambina di 10 anni della provincia di Milano, la
cui famiglia ha una seconda casa nella località dell’Alta Valle, è stata ritrovata dalla polizia
all’aeroporto di Caselle poco prima delle 17: si aggirava in tuta da sci nello scalo. L’allarme era
partito alle 14,30, con l’attivazione del piano della Protezione civile per la ricerca di persona
scomparsa: è stata cercata sulle piste, in paese, con l’elicottero e con posti di blocco sulle due
strade in uscita dal paese. Il timore era un rapimento. In paese hanno lavorato carabinieri,
guardia di finanza, vigili del fuoco con le unità cinofile e i volontari; sulle piste sono state
allertate le guide alpine e i pisteur secouriste.
Fonte della notizia:
http://www.lastampa.it/2017/01/03/edizioni/aosta/bimba-di-anni-di-asti-scompare-da-lathuile-ritrovata-allaeroporto-di-caselle-zO2DItNUcPLZXLTsKz9D0J/pagina.html
PIRATERIA STRADALE
Pirata della strada maldestro: scappa lasciando la targa
PERUGIA 04.01.2017 - Maldestro è dir poco. Ma probabilmente è quello che si merita per aver
provocato un incidente, con una persona ferita, ed essere scappato a tutto gas invece di
fermarsi a prestare soccorso e svolgere tutte le incombenze in caso di incidente. Perugia,
all'indomani del Capodanno le strade si rianimano e dunque anche il traffico torna
progressivamente sostenuto. Ergo, aumentano le possibilità di incidenti. Ecco due auto
scontrarsi, ecco in una frazione di secondo una donna restare ferita (fortunatamente in
maniera lieve) al volto, ecco l'altra auto sgassare e tagliare la corda. Ma ecco quello che non ti
aspetti. La donna scende dall'auto e, dopo aver constatato di non essere ferita gravemente e i
danni all'auto scaturiti dall'incidente, trova un elemento decisamente interessante: la targa del
pirata della strada che l'ha appena investita prima di tagliare la corda. Non ci pensa un attimo
e corre a denunciare l'accaduto alla polizia. Quando gli agenti le chiedono se è riuscita a
segnare il numero di targa della vettura scappata senza prestare soccorso, la donna tira fuori
la targa. Facile, dunque, l'identificazione dell'autista-pirata della strada. E ora il rischio, visto
anche l'inasprimento delle norme relative al mancato rispetto del codice della strada, è una
pesante denuncia per omissione di soccorso.
Fonte della notizia:
http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/pirata_strada_targa_incidenti_codice_della_strada
-2175816.html
Scappa dopo l’incidente Ma la fuga con il Suv dura soltanto poche ore
04.01.2017 - Fortunatamente in questa occasione non ci sono stati né feriti gravi né tanto
meno vittime, ma forse è proprio la lievità dell’episodio a rendere ancora più grave
l’atteggiamento di chi ha provocato l’incidente. Che pur essendo di fronte a un caso di certo
non catastrofico, non ci ha pensato due volte a sparire per evitare qualsiasi responsabilità. Il
compito gli è risultato più facile per via delle tenebre già calate sulla zona al momento dello
schianto: dopo aver causato il botto e un ferito lieve, il conducente di un cross over è sparito
nel nulla. O almeno così credeva. In realtà, l’efficienza degli agenti sulle sue tracce e gli ormai
onnipresenti sistemi di videosorveglianza, hanno reso davvero breve la fuga: dopo un paio
d’ore di accertamenti, gli agenti dell’Aggregazione di Polizia locale della Valsabbia lo hanno
rintracciato contestandogli i reati di omissione di soccorso e fuga, e presto arriverà anche la
sospensione della patente.
Fonte della notizia:
http://www.bresciaoggi.it/territori/valsabbia/vestone/scappa-dopo-l-incidentema-la-fuga-conil-suvdura-soltanto-poche-ore-1.5393381
Sant’Egidio, causa incidente e fugge: nei guai 75enne
Dopo l’impatto si era allontanato senza prestare soccorso al guidatore di un
ciclomotore (un 40enne che è poi finito in ospedale con 40 giorni di prognosi)
di Matteo Bianchini
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – I carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata hanno denunciato un
75enne del posto che alcuni giorni fa aveva causato un incidente con un ciclomotore. L’anziano
automobilista si era allontanato senza prestare soccorso al centauro che nell’impatto aveva
avuto la peggio riportando una prognosi di 40 giorni. Poi, nei giorni successivi, sentendosi
braccato dai militari che erano risaliti grazie ad alcuni testimoni alla targa della sua auto, si è
presentato volontariamente in caserma. Gesto che, però, non è bastato per evitare una
denuncia per fuga e omissione di soccorso.
Fonte della notizia:
https://www.rivieraoggi.it/2017/01/04/233308/santegidio-causa-incidente-e-fugge-nei-guai75enne/
Incidente a Bresso, travolto in moto da un'auto pirata: morto uomo di quarantanove
anni
E' caccia al pirata della strada che si è allontanato dopo il sinistro
03.01.2017 - Un centauro di 49 anni ha perso la vita, travolto da un'auto pirata, martedì
mattina a Bresso. Il drammatico incidente stradale è avvenuto intorno alle 8.30 all’incrocio tra
via Patellani e via Matteotti a due passi dall’ingresso dell’Aero club. Per cause ancora in fase di
accertamento una moto e un'auto si sono schiantate tra loro e il conducente della vettura si è
subito allontanato dal luogo dell'incidente, facendo perdere le proprie tracce. Ad avere la
peggio nello scontro, devastante, è stato l'uomo di quarantanove anni, italiano, che viaggiava
a bordo della motocicletta. La vittima, che ha subito perso conoscenza, è stata soccorsa da
un’ambulanza, due auto mediche e da un’equipe giunta sul posto con un elicottero. Medici e
infermieri del 118 hanno stabilizzato il quarantanovenne e lo hanno poi trasportato in
condizioni critiche all’ospedale Niguarda di Milano, dove si è spento poco dopo. Sul posto, per
ricostruire la dinamica dell’incidente e per raccogliere elementi utili alle indagini, sono
intervenuti i vigili della polizia locale di Bresso. Gli stessi agenti sono già sulle tracce del
conducente dell'auto pirata.
Fonte della notizia:
http://www.monzatoday.it/cronaca/incidente-stradale/bresso-morto.html
CONTROMANO
Guidonia, australiano guida "all'inglese" e provoca frontale contromano: 5 feriti
L'incidente stradale, in via Romana, strada che collega Guidonia a Montecelio. Sul
posto la polizia municipale
04.01.2017 - Si sono trovati un Suv contromano dopo una curva rimanendo coinvolti in un
inevitabile incidente frontale. Alla guida della Nissan un turista australiano di 61 anni, abituato
alla guida all'inglese (ovvero sulla corsia di sinistra), nella Polo che se lo è trovato davanti, una
famiglia di italiani, marito e moglie, che percorrevano la strada sulla giusta corsia di marcia.
L'incidente stradale nella giornata di ieri su via Romana, la strada che collega Guidonia a
Montecelio, nell'omonimo Comune della provincia nord est della Capitale.
CINQUE FERITI - Nell'incidente frontale sono rimaste ferite cinque persone, nessuna in pericolo
di vita. La più grave una donna di Montecelio che viaggiava sulla Polo in direzione dell'antico
Borgo della Città dell'Aria, trasportata in codice rosso all'ospedale San Giovanni Evangelista di
Tivoli. Feriti lievemente anche il 61enne australiano, le due donne che viaggiavano con lui e
l'autista della Volkswagen. Sul posto per i rilievi gli agenti della polizia municipale di Guidonia
Montecelio.
Fonte della notizia:
http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/contromano-via-romana-guidonia.html
INCIDENTI STRADALI
Investito da un autotreno muore un ciclista 50enne
BARI 04.01.2017 - Un ciclista cinquantenne di Santeramo in Colle, Erasmo Dimauro, è morto
mentre percorreva la sp 140 in sella alla sua biciletta, tra Altanuta e Santeramo in colle.
L'uomo è stato investito da un autotreno nella zona industriale di Santeramo. La dinamica
dell’incidente non è ancora chiara, ma secondo una prima ipotesi, il ciclista potrebbe avere
perso il controllo della bici in seguito allo spostamento d’aria causato dal passaggio del mezzo
pesante. Sulla vicenda indaga la polizia locale.
Fonte della notizia:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/843609/investito-da-un-autotrenomuore-un-ciclista-50enne.html
Santa Maria la Carità - Impatto tremendo, 73enne muore in incidente stradale
Giuseppina De Angelis è morta sul colpo. Ferito il marito alla guida dell'auto.
04.01.2017 - Un impatto tremendo tra auto e camion. E’ morta così Giuseppina De Angelis,
73enne di Santa Maria la Carità, poco dopo le sei di ieri mattina. L’incidente si è verificato a
Sant’Egidio del Monte Albino (provincia di Salerno), lungo la strada che collega il piccolo centro
con San Marzano sul Sarno. La Daewoo Matiz, guidata dal marito della 73enne, è andata
improvvisamente a sbattere contro un camion che viaggiava sulla corsia opposta. L’impatto è
stato tremendo. Giuseppina De Angelis è morta praticamente sul colpo, mentre il marito (un
76enne di Santa Maria) è stato ricoverato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Sul
posto, per effettuare tutti i rilievi, si sono recati i carabinieri della tenenza di Pagani, insieme ai
vigili del fuoco di Sant’Egidio del Monte Albino e alla guardia di finanza. Secondo i primi
accertamenti, a far sbandare l’autovettura potrebbe essere stato l’asfalto reso viscido dalle
abbondanti piogge cadute in mattinata. L’intera dinamica dell’incidente è tuttavia ancora
all’esame delle forze dell’ordine. Al momento, sono stati acquisiti anche dei filmati di
videosorveglianza di una vicina abitazione. L’ipotesi è che l’auto abbia perso aderenza sul
fondo stradale, che alle 6 di ieri mattina si presentava umido e viscido.
Fonte della notizia:
https://www.stabiachannel.it/Cronaca/santa_maria_la_carita_impatto_tremendo_73enne_muo
re_in_incidente_stradale-62231.html
Salò, si accascia sul volante e si schianta contro una casa: marito e moglie gravissimi
Una monovolume Fiat è finita contro il muro di cinta di una casa. L'auto è andata
completamente distrutta, ridotta a un ammasso di lamiere. In gravi condizioni i due
coniugi bresciani: per liberarli si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco
BRESCIA 04.01.2017 - Incidente stradale martedì pomeriggio a Salò, probabilmente causato
da un malore: sono due i feriti gravi, una coppia di anziani residenti a Brescia, entrambi
ricoverati in ospedale in prognosi riservata. Sulla dinamica indaga la Polizia Locale. Questo
quanto sarebbe successo. Intorno alle 14, a bordo della loro Fiat Multipla, i due coniugi – il
marito di 84 anni, la moglie di 73 – stavano risalendo verso Gardone Riviera, sulla Ss45bis,
dopo aver appunto superato il territorio di Salò. Proprio all'arrivo in curva il conducente, l'uomo
di 84 anni, sarebbe stato improvvisamente colto da un malore. Si sarebbe accasciato sul
volante, finendo dritto nella corsia opposta. Per fortuna in quel momento non passavano altre
vetture. Come riporta Brescia Today la monovolume Fiat si è schiantata contro il muro di cinta
di una casa. L'auto è andata completamente distrutta, ridotta a un ammasso di lamiere. In
gravi condizioni i due coniugi bresciani: per liberarli si è reso necessario l'intervento dei Vigili
del Fuoco. Sul posto la centrale operativa del 112 ha inviato due ambulanze e un'automedica:
viste le condizioni della donna è stato fatto decollare anche l'elicottero. Ad avere la peggio, la
donna: accompagnata in ospedale in eliambulanza, al Civile di Brescia. Avrebbe riportato
lesioni profonde alla testa e alle gambe: la prognosi è riservata, non sarebbe ancora fuori
pericolo. Meno grave, ma comunque con i medici che si sono riservati la prognosi, anche il
marito, ricoverato invece alla Poliambulanza.
Fonte della notizia:
http://www.today.it/citta/incidente-salo-4-gennaio-2017-coniugi-brescia.html
Incidente a Guidonia: scontro tra un suv ed un'auto, gravissima una 32enne
La donna è stata trasferita al Policlinico Umberto I dove si trova in prognosi
riservata. L'impatto all'altezza del passaggio a livello su via Augusto Bordin
04.01.2017 - Si trova in condizioni gravissime al Policlinico Umberto I dove è stata trasferita
d'urgenza dopo essere stata ricoverata all'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. Vittima
una 32enne di Villanova di Guidonia, coinvolta in un violento incidente stradale verificatosi nel
pomeriggio di ieri a Guidonia, provincia nord est della Capitale. A scontrarsi per cause ancora
in via di accertamento una Renault Twingo, condotta dalla ragazza, ed una Volkswagen
Touareg.
ACCERTAMENTI IN CORSO - Nel dettaglio l'incidente stradale si è verificato all'altezza
dell'incrocio del passaggio a livello fra via Augusto Bordin e via Mario Di Trani. Ancora da
accertare l'esatta dinamica dell'accaduto, sulla quale stanno terminando gli accertamenti gli
agenti del Ssis della Polizia Municipale di Guidonia Montecelio.
LO SCONTRO - Secondo una prima ricostruzione l'utilitaria francese condotta dalla 32enne
aveva oltrepassato il passaggio a livello provenendo da via Di Trani. Nel mezzo dell'incrocio la
vettura è stata però travolta da un Suv con alla guida un 27enne macedone proveniente dalla
stazione ferroviaria e diretto in via Pantano. Poi lo schianto, forse per uno stop non rispettato
da parte della vettura condotta dall'uomo che, per il violento impatto, ha terminato la propria
corsa in una cunetta della stessa via Bordin. Resta da comprendere se la Twingo stesse
svoltando a sinistra su via Bordin o stesse attraversando l'incrocio in direzione di via Maurizio
Moris-viale Roma.
QUATTRO FERITI - Allertati i soccorritori la 32enne è stata trasportata d'urgenza prima
all'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli per poi essere trasferita al Policlinico Umberto I
dove si trova ricoverata in prognosi riservata in gravi condizioni. Sotto choc e leggermente
ferito anche il 27enne alla guida della Volkswagen, residente all'estero, che si trovava nel
Comune della Città dell'Aria da qualche giorno per motivi familiari. L'uomo si è fermato a
prestare i primi soccorsi per poi essere trasportato assieme a due passeggeri presenti nel
Touareg al nosocomio tiburtino, dove i tre feriti stati poi dimessi con pochi giorni di prognosi.
Fonte della notizia:
http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/via-bordin-guidonia-3-gennaio-2017.html
Incidente stradale, uomo investito e ucciso a Valmontorio
03.01.2017 - Un uomo è stato investito e ucciso da un’auto a Valmontorio, in via Alta, questa
sera intorno alle 20, nella zona del litorale di Latina. È la prima vittima del 2017 per un
incidente stradale, dopo che l'anno passato si era chiuso - proprio l'ultimo giorno - con il
decesso di una donna sull'Appia e il ferimento della figlia. La vittima questa sera, secondo le
prime informazioni della polizia stradale, è un cittadino apparentemente straniero, privo di
documenti, di circa 50 anni. Il deceduto era a piedi, quando è stato travolto dall’auto condotta
da un uomo originario di Nettuno, alla guida di una Citroen Berlingo. Sono in corso i rilievi per
cercare di ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento mortale.
Fonte della notizia:
http://www.ilmessaggero.it/latina/incidente_stradale_uomo_investito_e_ucciso_a_valmontorio
-2174148.html
Si schianta in auto, positiva ad ansiolitici, cocaina e oppiacei
Per la 45enne alla guida sono scattate denuncia, sequestro del mezzo e ritiro della
patente. L'incidente è avvenuto in piazza Torino a Lavagna
03.01.2017 - I carabinieri di Sestri Levante hanno denunciato per guida sotto l'effetto di
sostanze stupefacenti una 45enne residente a Serravalle Scrivia. Quest'ultima, lo scorso 22
dicembre, mentre si trovava alla guida della propria auto, ha provocato un incidente
autonomo in piazza Torino a Lavagna intorno alle 3.30. Sottoposta al test tossicologico è
risultata positiva a cocaina, oppiacei e benzodiazepine. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro
e la patente di guida della donna ritirata.
Fonte della notizia:
http://www.genovatoday.it/cronaca/incidente-stradale/lavagna-droga.html
LANCIO SASSI
Prima sassaiola dell'anno, rotto vetro anteriore del bus Anm
di Melina Chiapparino
04.01.2017 - E’ il primo raid vandalico del 2017 ma rappresenta l’ennesima violenza che per
tutto il 2016 ha caratterizzato il fenomeno delle sassaiole. L’episodio è accaduto ieri sera
contro un bus Anm che percorreva il quartiere periferico di Barra, una delle aree maggiormente
colpite da questi raid insieme a Ponticelli e Scampia. Alle 21,40 un oggetto contundente è
stato scagliato contro il mezzo della linea in via Repubbliche Marinare ed ha causato la rottura
del vetro della porta anteriore dell’autobus. Il conducente, illeso solo per casualità, nonostante
lo spavento ha allertato immediatamente la centrale operativa e le forze dell’ordine, fermando
la corsa del mezzo che fortunatamente non aveva passeggeri a bordo. E' il terzo episodio per il
conducente che da anni è in servizio in Anm ed ogni volta aumentano la paura e lo choc subiti.
L’episodio ha riacceso le polemiche sulla mancata sicurezza di passeggeri e lavoratori. ‘Gli
autisti dei mezzi pubblici sono quotidianamente vittime di episodi che incidono fortemente sui
livelli di stress mentale e fisico- denuncia Adolfo Vallini del coordinamento provinciale Usb l’aumento delle inidoneità alla guida è una naturale conseguenza delle pessime condizioni di
lavoro in cui siamo costretti ad operare ma non fermeremo le nostre denunce e ci appelliamo a
tutte le autorità coinvolte incluso Sindaco e forze dell'ordine affinchè si risolva questa
problematica’.
Fonte della notizia:
http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/prima_sassaiola_anno_rotto_vetro_anteriore_bus_anm
-2175595.html
MORTI VERDI
Schiacciato da trattore, grave operaio
Incidente sul lavoro nell'azienda Le Bufale a Caraglio
CARAGLIO (CN) 04.01.2017 - Un grave incidente sul lavoro si è verificato ieri pomeriggio nel
Cuneese. Un operaio romeno di 26 anni è stato schiacciato da un trattore contro una
cancellata. Il fatto si è verificato nell'azienda Le Bufale di Caraglio. Il giovane è stato
trasportato in codice rosso traumatico all'ospedale di Cuneo. Le sue condizioni sono gravi.
Fonte della notizia:
http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/01/04/schiacciato-da-trattore-graveoperaio_31abbf7e-e538-4e8f-8874-cd80e108cf13.html
SBIRRI PIKKIATI
Pizzicato in sella senza assicurazione, picchia gli agenti: arrestato dai carabinieri
Nei guai è finito un 39enne a Muggiò che si è scagliato con spintoni, calci e pugni
contro la polizia locale
04.01.2017 - Durante un controllo stradale gli agenti della polizia locale lo hanno sorpreso a
bordo di uno scooter sprovvito di copertura assicurativa e il conducente, anzichè ammetttere le
proprie responsabilità, si è scagliato contro le forze dell'ordine, colpendo gli agenti
ripetutamente. A indirizzare spintoni, calci e pugni al personale della polizia locale a Muggiò nel
pomeriggio di martedì è stato un 39enne, C.S., già noto alle forze del'ordine, poi arrestato dai
carabinieri della locale stazione. I militari dell'Arma del comando di Desio infatti sono
intervenuti intorno alle 17 in via Milano per dare supporto ai colleghi aggrediti. Il 39enne è
stato così immobilizzato e arrestato. Gli agenti colpiti hanno riportato lievi lesioni guaribili al
massimo in dieci giorni mentre l'uomo ora dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico
ufficiale e delle violazioni per la guida senza patente e per la mancata copertura assicurativa.
Fonte della notizia:
http://www.monzatoday.it/cronaca/picchia-agenti-muggio.html
Prima picchia un automobilista, poi prende a pugni i poliziotti: arrestato in via Avio
Genova 04.01.2017 - Si stavano picchiando in via Avio, ma i passanti hanno chiamato la
polizia, che è intervenuta in pochi muniti. A finire nei guai un 24enne marocchino
pluripregiudicato, responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate,
per aver aggredito un automobilista e i poliziotti intervenuti per riportare la calma. Il fatto è
accaduto ieri sera e quando gli agenti sono arrivati hanno trovato un uomo, con una vistosa
ferita sanguinante al naso, che stava tentando di trattenere un’altra persona che tirava pugni e
calci cercando di colpirlo. L’agitazione, tra l’altro, non si è placata neanche con l’arrivo degli
uomini in divisa. L’uomo, infatti, ha opposto resistenza e ha colpito con un pugno al volto uno
dei poliziotti, provocandogli un taglio al labbro, prima di essere bloccato. Una volta riportata la
calma, gli agenti hanno ricostruito quanto accaduto. L’uomo ferito al naso ha raccontato che
mentre stava passando in auto una persona mai vista prima, senza alcun motivo, aveva
lanciato contro la sua vettura un pacchetto di sigarette. Alla richiesta di una spiegazione lo
sconosciuto si era avvicinato al mezzo e aveva colpito l’automobilista con un pugno al naso.
Quest’ultimo a quel punto era sceso ma era stato immediatamente aggredito. Da qui era
scaturita una colluttazione, interrotta dall’arrivo della volante. Il cittadino ed il poliziotto feriti si
sono recati al pronto soccorso dove sono stati medicati, entrambi con una prognosi di 7 giorni.
L’aggressore è stato condotto in Questura per gli atti di rito e per essere giudicato con rito
direttissimo.
Fonte della notizia:
http://www.genova24.it/2017/01/picchia-un-automobilista-prende-pugni-poliziotti-arrestatovia-avio-172204/
Lancia bottiglia contro auto della Polizia, poi ferisce seriamente l'agente
di Luca Pozza
VICENZA 03.01.2017 - E' stata una notte di follia quella che ha visto protagonista nelle ore
scorse Hassan Williams, 37 anni, originario del Benin, in Italia senza fissa dimora e in attesa
del permesso di soggiorno, che alla fine è stato arrestato e ora verrà processato con rito
direttissimo per lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e per non aver voluto fornire
le proprie generalità. Attorno alle 23 di ieri sera lo straniero, già noto alle forze dell'ordine
beriche (era già stato arrestato dai carabinieri nel 2013 per spaccio e denunciato dalla Polizia
l'anno successivo), stava passeggiando in viale Milano. Alla vista di un'auto della Sezione
Volanti della Polizia, giunte sul posto per controllare un bar della zona, lo straniero, senza
nessun motivo, ha estratto da un cassonetto una bottiglia di vetro, che ha poi lanciato contro il
mezzo, per poi fuggire a piedi verso il centro. A quel punto gli agenti, subito raggiunti da
un'altra volante, l'hanno inseguito: due di loro a piedi e due poliziotti al volante a bordo delle
due auto. Williams è stato raggiunto in viale Gorizia, dove ha colpito violentemente uno dei
agenti che ha spedito a terra con un volante pugno al volto. L'inseguimento è poi proseguito e
l'africano è stato nuovamente raggiunto in contra' Vescovado, dove la sua furia si è scatenata
sullo stesso poliziotto, che alla fine ha rimediato la frattura del setto nasale, un trauma
fracciale e un problema serio ad un ginocchio, che lo costringerà a muoversi con le stampelle
per almeno due settimane. Il poliziotto è stato trasportato all'ospedale San Bortolo mentre per
Williams sono scattate le manette. L'uomo, accompagnato in Questura, si è calmato solo di
fronte alla presenza di un'agente donna. «Io con le donne non sono mai violento», ha spiegato
in inglese.
Fonte della notizia:
http://ilgazzettino.it/vicenza_bassano/vicenza/vicenza_polizia_straniero_benin_arresto_violenz
e_ferito-2173823.html
Milano, ispettrice Aler e poliziotti aggrediti da marito e moglie durante lo sgombero:
feriti
Un agente e l'ispettrice sono rimasti feriti. Un uomo di ventisette anni è stato
arrestato
03.01.2017 - Da una parte, un’ispettrice Aler e i poliziotti. Dall’altra, una donna egiziana di
ventitré anni - arrivata da poco in città grazie al ricongiungimento - e la sua bimba di quasi tre
anni. In mezzo, improvvisamente, il marito di lei, Ibrahim M.: un ventisettenne, anche lui
egiziano, con qualche precedente. Un mix potenzialmente esplosivo che ha prodotto una lunga
discussione, un’aggressione, due feriti e un arresto. È stata una giornata movimentata, quella
di lunedì, al civico 7 di via Abbiati, zona San Siro. Ad accendere la miccia, verso le 14.30, è
stato l’intervento dei funzionari Aler, inviati sul posto dall’azienda per sgomberare la famiglia
egiziana, che stava occupando abusivamente un alloggio nell’edificio. Dopo qualche momento
di tensione e un acceso diverbio, l’ispettrice è riuscita a convincere la ventitreenne a lasciare
l’appartamento insieme alla piccola di casa, che - anche per essere rassicurata - è stata presa
in braccio dalla funzionaria. Proprio in quel momento, però, dalle scale è arrivato il marito
della ragazza che, senza pensarci due volte, si è scagliatao contro l’ispettrice - spintonata a
terra - e si è rifugiato in casa dopo aver preso sua figlia. Non contento, l’uomo ha aggredito
anche l’agente di polizia che era già giunto sul posto, cercando di strappargli la pistola dal
"cinturone". Poco dopo, quando nel palazzo è intervenuto anche il secondo poliziotto della
Volante, la scena si è ripetuta, con la ventitreenne che ha cercato di rubare l’arma d’ordinanza
dell’agente, sferrandogli un morso per convincerlo a lasciare la pistola. Dopo alcuni, lunghi,
minuti di inevitabile tensione, i poliziotti sono riusciti a bloccare i due e a ristabilire l’ordine.
Risultato del tentativo di sgombero: l’ispettrice Aler al pronto soccorso del San Carlo con una
prognosi di dieci giorni per contusioni multiple, un poliziotto nello stesso ospedale con tre
giorni di prognosi per il morso, la giovane madre - che ha anche accusato un malore denunciata e suo marito arrestato per occupazione abusiva, resistenza a pubblico ufficiale e
lesioni. Alla fine, anche per evitare di aumentare le tensioni sociali, la Questura ha deciso di
lasciare la donna e la bimba nell’appartamento.
Fonte della notizia:
http://www.milanotoday.it/cronaca/rissa-via-abbiati.html