“Caos Amazon” alle Poste: Colpa dei giorni alterni!

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Migliaia di pacchi nei giorni precedenti le ferie bloccano gli uffici
“Caos Amazon” alle Poste: Colpa dei giorni alterni!”
Gotti (SLP CISL): “Situazione ampiamente prevista, ma l’organizzazione non regge l’impatto”
È caos Amazon alle poste di Bergamo e provincia. Il contratto con il colosso del commercio
elettronico rischia di mettere in ginocchio l’organizzazione della distribuzione della
corrispondenza. Nel giro di pochi giorni, infatti, gli uffici postali della bergamasca sono stati
letteralmente presi d’assalto dai regali acquistati on line.
Solo oggi (mercoledì) 1400 a Bergamo, più di 1000 a Clusone, 680 a Ponte san Pietro; 180 a
Sarnico, 700 a Treviglio, 450 a Dalmine, altre migliaia a pioggia su ogni ufficio, già provato dalla
distribuzione a giorni alterni, dall’avvio delle ferie del personale e dalla mancata sostituzione dei
portalettere assenti.
“La situazione era ampiamente prevista – sottolinea Giuseppe Gotti, segretario generale SLP
CISL di Bergamo. Basti pensare che erano preventivati per la zona di Bergamo e Mantova almeno
90.000 pacchi in arrivo a dicembre. Ci stiamo avvicinando, ma l’organizzazione non regge l’impatto.
L’avvio della sperimentazione dei giorni alterni, infatti, implica che i pochi tempi determinati
assunti per la gestione della corrispondenza Amazon faticano a tenere il passo, e nelle zone dove
questi non sono previsti, i portalettere stanno già sforando gli orari di lavoro”.
Anche perché, come è logico pensare, in questi giorni non c’è solo Amazon a riempire i magazzini
degli uffici postali: “dalla Regione arrivano atti giudiziari per il mancato bollo auto (1000 solo ieri
a Ponte san Pietro), ogni giorno vanno consegnati i quotidiani e le raccomandate prioritarie”.
È il secondo anno che Poste si è assicurata il contratto con Amazon. “Il primo anno tutto è
funzionato a meraviglia. Adesso, con ‘sta benedetta sperimentazione, rischiamo di andare a gambe
all’aria, nonostante il sindacato abbia da subito messo in allarme l’azienda sulle difficoltà implicite
nel sistema che si voleva adottare. Anche in questa occasione, è evidente che non c’è stata alcuna
programmazione, con totale caos e disagio per lavoratori e utenti”
“Il personale – continua Gotti - è allo sbando, esasperato, gestito senza rispettare orari di lavoro e
costretto, fuori dalle regole orarie a smaltire prodotti altrimenti impossibili da recapitare”.
Bergamo, 21 dicembre 2016
www.giornaledellisola.it – dicembre 2016