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Comune di Alessandria del Carretto
Salone Museo del Lupo
organizzazione convegno sul tema:
“Costruire una prospettiva futura dei piccoli borghi”
Mercoledì 30 novembre 2016
ore 16,30
L'iniziativa è stata inserita nel Programma Nazionale della
Settimana UNESCO ESS 2016
Al Sindaco del Comune
di Alessandria del Carretto
Oggetto: Petizione di sensibilizzazione per l'adesione del
Comune di Alessandria del Carretto all'Associazione
Borghi Autentici d'Italia.
Premesso che i sottoscrittori della presente petizione
hanno preso visione del manifesto dell’Associazione Borghi
Autentici d’Italia, così come rinnovato nell’agosto 2015, che
ne sintetizza il pensiero e l’agire;
l'Associazione Borghi Autentici d'Italia rappresenta quella
parte dell’Italia che ce la vuole fare, che vuole superare la
crisi attraverso la valorizzazione delle risorse, la
sostenibilità e la tutela della biodiversità dei territori,
la promozione della qualità e delle capacità locali e che
mette sempre al centro di ogni scelta la comunità;
Considerato che il Comune di Alessandria del Carretto è un
piccolo paese interno – paese più alto del Parco Nazionale
del Pollino - che rischia di essere un borgo dimenticato,
sebbene non ancora associato all'Associazione dei Comuni
Dimenticati, sorta a Marciana lo scorso anno, i cui Sindaci
aderenti hanno affrontato la problematica dei servizi
ospedalieri delle zone cosiddette disagiate, quelle aree
periferiche, rurali, montane e delle piccole isole che fanno
i conti giorno dopo giorno con lo spopolamento e il taglio di
servizi;
Preso atto che la cronaca ha portato alla ribalta i temi
per i quali alcuni Sindaci hanno deciso di unirsi in
Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia(ANPCI)in Roma
il 6 novembre 1999;
che con regolare convocazione mediante lettera a tutti i
Sindaci dei Comuni d’Italia con popolazione inferiore a 5000
abitanti si è riunita a Roma, presso la Sala Conferenze di
Palazzo Marini in Strada del Pozzetto, 158-159, la prima
Assemblea Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia per la
costituzione dell'ANPCI;
che durante detta Assemblea sono state presentate e
accolte le deleghe di 297 Comuni che intendevano aderire
all'iniziativa della costituzione dell’Associazione Nazionale
Piccoli Comuni d’Italia;
che la Presidente Franca Biglio ha illustrato la
piattaforma rivendicativa dei Piccoli Comuni, già portata
all’attenzione di tutte le forze politiche, a tutti i
livelli, che è stata oggetto degli interventi dei Sindaci
presenti;
che i sottoscrittori della presente petizione adottano
come propria e che si riporta con tutto l'articolato di
seguito in appendice 1 in questo documento;
In attesa che l'iter della proposta di Legge” Misure per
il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione
fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali,
nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei
centri storici”.(C. 65-2284 - A), approvata dalla Camera
mercoledì 28/09/2016, venga completato, e che viene allegata
in appendice 2, che prevede la disponibilità finanziaria di
un fondo da 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023, che
dovrà finanziare gli investimenti nei piccoli Comuni, quelli
con meno di cinquemila abitanti, schiacciati dai vincoli di
Stabilità;
Interpretando le numerose ed emergenti istanze sociali
della popolazione residente in detto Comune di Alessandria
del Carretto;
Considerato che a seguito della presentazione dell'istanza
al Mibac per l'iscrizione nel Patrimonio Immateriale
dell’Umanità dell’Unesco della candidatura della Festa
dell’Abete di Alessandria del Carretto, la sede UNESCO di
Parigi in data 4 gaggio 2011 ha comunicato al Capofila
dell'ATS “pitë” la nota: Ref CLT/CIH/ITH/0072500001Reference to be used on all correspondence: 00725 e che nel
Dossiers en attente (backlog) 2015 risulta tra le otto
candidature l'elemento Festival of the Fir-tree (00725)
Ritenuto che il festival “Radicazioni”, che si tiene
nei giorni 20, 21 e 22 agosto oltre a salvaguardare e
valorizzare le tradizioni popolari, ha avuto, nelle 12
edizioni precedenti, notevole successo ponendosi sempre più
come manifestazione di rilevanza regionale, nazionale e anche
internazionale e che ha attivato flussi turistici numerosi e
importanti;
Valutato che il “Carnevale alessandrino” è un rito
antico e originale nel suo genere e che quest'anno ha avuto
l'opportunità di farsi conoscere dalle comunità di Tricarico
in Basilicata e di Orgosolo in Sardegna;
Constatato, quindi, che tali elementi caratteristici ed
eventi potranno essere autentici attrattori culturali per
migliorare le condizioni economiche della comunità
alessandrina;
Ai sensi delle leggi vigenti e in osservanza del diritto di
petizione, previsto dall’ordinamento legislativo italiano,
che conferisce ai cittadini il diritto di ricorrere allo
strumento della petizione popolare, art. 50 della
Costituzione, che lo stesso diritto di petizione è inoltre
considerato diritto fondamentale dall'Unione Europea e, come
tale, inserito nell'apposita Carta dal Parlamento Europeo
all'art. 44.
Tutto quanto sopra premesso, i sottoscritti cittadini
residenti e non residenti, nonché simpatizzanti e solidali
con la comunità di Alessandria del Carretto
auspicano che
l’Amministrazione comunale di Alessandria del Carretto prenda
in seria considerazione le motivate indicazioni in narrativa
e si attivi per aderire all'Associazione Borghi Autentici
d'Italia la cui mission è quella di dare supporto e aiuto
agli associati affinchè possano avviare una vera e propria
ripartenza.
Alessandria del Carretto, 30.11.2016
Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196
“Codice in materia di trattamento dei dati personali” che le
informazioni fornite non saranno utilizzate che per la
presente petizione.
I sottoscrittori
Cognome e nome
1
ARVIA
VINCENZO
N. carta di identità
XY
1234567
Luogo e data di nascita
ALESSANDRIA DEL CARRETTO
Firma
Vincenzo Arvia
Appendice 1
1 - lo scopo dell’Associazione che è stata costituita
è quello di tutelare e difendere gli interessi, le
aspettative, l’identità e l’autonomia dei Piccoli Comuni
associati, valorizzando i patrimonio di esperienze, di
storia, di cultura e di civiltà delle popolazioni
interessate per promuoverne lo sviluppo, la crescita
sociale ed economica e per tutelare il territorio e le
risorse in esso presenti:
2 - l’Associazione è apartitica e aconfessionale e vuole
rappresentare tutti i 5868 Comuni d’Italia inferiori ai
5000 abitanti, indipendentemente dalla loro collocazione
politica, che rischiano di essere soffocati per la
mancanza di una adeguata iniziativa per la loro tutela;
3
-
questi Comuni sono il 72% del totale dei
Comuni
italiani, amministrano il 50% del territorio nazionale e
costituiscono
un
presidio
locale
organizzato
ed
efficiente
(basato
anche
sul
volontariato
degli
amministratori),
indispensabile
ed
insostituibile
a
salvaguardia del territorio nazionale;
4 - la politica dei tagli ragionieristici portata avanti
dal Governo ha come unica conseguenza lo spopolamento
delle
zone
montane,
collinari
e
di
pianura
con
conseguente dissesto idrogeologico e di riflesso un
inurbamento eccessivo ed assurdo;
5 - lo
Stato
dimentica
i
Comuni
con
popolazione
inferiore ai 5000 abitanti e li lascia soli soprattutto
nella difesa del territorio e nella erogazione dei
servizi essenziali;
6 i Piccoli Comuni non devono essere smantellati, né
accorpati, ma valorizzati e potenziati poiché hanno una
funzione determinante in chiave locale non solo versi i
residenti ma, si ribadisce, anche nella salvaguardia
ambientale e nel tempestivo intervento di protezione
civile;
tenuto presente che:
1 - la Francia conta più di 36.000 Comuni, la Svizzera
(1/7 della popolazione italiana) ne conta 3.000, la
Spagna ne conta 8.000, con una popolazione inferiore alla
nostra, l’Austria, con popolazione uguale a quella della
Lombardia, ne conta 23.000;
2 - in Italia, invece, non si capisce come si possa
addirittura inventare una riforma che metta a tacere le
autonomie minori facendola passare per razionalizzazione
di servizi e riduzione di spesa;
3 - la voce di ben 5.868 Comuni rischia di essere
soffocata per l’assenza di una determinata iniziativa, di
una specifica normativa e di adeguate risorse per la loro
tutela;
pertanto, alla luce di quanto
sopravvivenza dei Piccoli Comuni,
suesposto,
per
la
Si chiede
il mantenimento dell’autonomia e dell’identità comunale;
1) il riordino normativo e fiscale;
2) normative diversificate e specifiche per i Piccoli
Comuni con revisione in primis della legge 127/97
(legge BASSANINI), (con particolare riferimento
all’art. 6, comma 2, alla luce delle esigenze dei
Piccoli Comuni, dove la figura del Sindaco,
nonostante ne delegittimi e ne avvilisca la
figura, è e rimane l’unico vero saldo punto di
riferimento da parte del cittadino, e dove è
necessario operare assolutamente un contenimento
della spesa stante l’esiguità delle risorse;
cancellare)
3) il mantenimento ed il potenziamento dei servizi in
loco per incentivare la presenza dell’uomo sul
territorio, quale presidio indispensabile del
territorio stesso, con particolare riferimento
alle scuole, ai servizi postali e di telefonia
pubblica,
alla
sanità,
alla
viabilità,
ai
trasporti ecc.;
4) l’abolizione della norma che permette ad un
amministratore di restare in carica per soli due
mandati consecutivi;
5) la costituzione di un federalismo meno fiscale e
più finanziario per i Comuni dove le entrate
proprie sono irrisorie;
6) la
eliminazione
totale
e
definitiva
della
Tesoreria Unica per tutti i Comuni con popolazione
inferiore a 5000 abitanti poiché costituisce un
grave atto di limitazione dell’autonomia degli
Enti Locali minori e ne penalizza finanziariamente
i bilanci, facendo pagare ai cittadini negative
conseguenze;
7) il ripristino dei mutui di 150 milioni annui a
totale carico dello Stato per la realizzazione di
opere pubbliche necessarie per la vita delle
comunità e per l’occupazione, senza vincoli di
destinazione, e l’istituzione di un apposito fondo
nazionale a sostegno dello sviluppo dei Piccoli
Comuni;
8) il
ripristino
investimenti;
del
fondo
nazionale
per
gli
9) l’approvazione del Decreto Legislativo di riordino
dei trasferimenti erariali agli Enti Locali sulla
base di una maggiore equità, tenendo conto della
estensione territoriale e non solo del puro dato
demografico,
per
un
riequilibrio
nella
distribuzione nell’utilizzo delle risorse;
10) la possibilità per i Comuni di ottenere la
rinegoziazione
dei
mutui
contratti
con
la
CC.DD.PP. per potere in tal modo liberare nuove
risorse,
specie
per
i
Comuni
più
piccoli
destinandole a nuovi investimenti;
11) l’abolizione dell’IVA per i lavori pubblici e
per
i
servizi
che
vengono
rispettivamente
realizzati e prestati dagli Enti Locali;
12) l’imputazione dei costi di costituzione e di
mantenimento dell’Agenzia per i Segretari comunali
al bilancio dello Stato esonerando almeno i
Piccoli Comuni dalla contribuzione prevista per il
fondo di mobilità (art. 20 Regolamento Segretari)
o
congelamento
del
trasferimento
all’Agenda
Autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari
comunali e provinciali del “fondo di mobilità”;
13) la modifica dell’art. 10 del D.P.R. 465/97 per
consentire le convenzioni interregionali
del
Servizio di Segreteria Comunale per i Piccoli
Comuni;
14) esonero per i Piccoli Comuni dal rimborso degli
oneri per i permessi retribuiti concessi da altri
Enti
Pubblici
ai
propri
dipendenti
per
lo
svolgimento
delle
funzioni
pubbliche
di
cui
all’art. 24 della legge 265/99;
15) partecipazione dell’Associazione alla Conferenza
Stato-Città e dunque al tavolo costituito tra
Governo, Regioni ed Autonomie Locali per le
riforme istituzionali al fine di salvaguardare le
peculiarità dei Piccoli Comuni.
Appendice 2
La proposta di Legge ”Misure per il sostegno e la
valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000
abitanti
e
dei
territori
montani
e
rurali,
nonché
disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri
storici”.(C. 65-2284 - A)