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Sito Web: http://www.rho-sanvittore.it.
DOMENICA 20 NOVEMBRE 2016
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ANNO 20
N.12
AVVENTO: Educarsi all’attesa
Nelle sei settimane che ci preparano al Santo Natale di Gesù, la Chiesa è in attesa della Sua
venuta e, in questo modo, ci ridona consapevolezza di una dimensione essenziale alla nostra
coscienza di uomini. L’attesa, in effetti, esprime il modo propriamente umano di vivere il tempo.
Gli angeli, in un certo senso, non attendono perché essi vivono l’eterno presente. Gli animali
vivono nel tempo, ma non hanno coscienza dell’attesa. Solo l’uomo è cosciente di attendere – un
bimbo, l’amico, l’innamorato… – e in questa attesa si esprime acutamente il suo essere un io-inrelazione.
Cosa aspettiamo? L’Altro con la maiuscola: il Signore che è venuto, viene e verrà. Per questa
ragione l’Avvento ha un triplice significato: natalizio, la nascita di Cristo che è lo spartiacque della
storia («Venne ad abitare in mezzo a noi», Gv 1,14); finale (escatologico): suggellerà la fine della
storia («Vedranno il Figlio dell’Uomo venire», Mt 24,30b); e, in terzo luogo, sacramentale, perché
Gesù si fa a noi contemporaneo nell’Eucaristia che genera quotidianamente la Chiesa («Viene il
nostro Dio e si manifesta», Ritornello del Salmo 49).
Colui che attendiamo viene quindi definitivamente per offrirsi alla nostra libertà, nella
concreta situazione storica in cui versa.
La fine e il senso del tempo
Annunciando la sua ultima venuta, la fine del tempo – l’evangelista Matteo ci parla della
parusìa, la venuta in cui il Figlio dell’uomo mostrerà la sua definitiva e universale signoria (cfr
Vangelo, Mt 24,27) – Gesù vuole focalizzare l’attenzione dei suoi discepoli, anche la nostra quindi,
sul senso del tempo e della storia. Il loro scopo è consentire l’annuncio del «vangelo del Regno… in
tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli» (Vangelo, Mt 24,14).
La comunità cristiana riceve in tal modo un compito missionario di grandi proporzioni. Per noi
che viviamo in Europa e, come qualcuno ha scritto, siamo la società della stanchezza, è importante
sostenerci in questo prezioso compito che appaga la nostra sete di pienezza e viene incontro a
quella di tutti i nostri fratelli uomini.
È un compito che tocca ad ogni generazione, come un nuovo inizio. E l’espressione del
Vangelo «questo è solo l’inizio dei dolori» (Mt 24,8), evoca le doglie del parto, che non sono
annuncio di morte, ma di una nascita.
Chi nasce poi deve attraversare tutta la fatica dell’esistenza. Per questo Matteo ci descrive la
condizione dei credenti nel tempo presente – quello degli apostoli come il nostro – come
contrassegnata da un travaglio lungo e doloroso di cui vengono messi in evidenza tre elementi: il
rischio della seduzione/inganno («Molti verranno nel mio nome… e trarranno molti in inganno»,
Mt 24,5): non possiamo qui ignorare il diffuso e confuso atteggiamento idolatrico; la possibilità di
persecuzioni esterne e di tribolazioni interne («vi uccideranno e sarete odiati da tutti… a causa del
mio nome» Mt 24,9): il martirio di tanti fratelli e sorelle; infine, l’urgenza di far conoscere Gesù al
mondo intero («l’annuncio di questo vangelo del regno», Mt 24,14).
La virtù della speranza
Da duemila anni i cristiani condividono l’esistenza dei loro fratelli uomini segnati dal dono
della venuta del Signore che riempie le giornate di speranza.
La virtù dell’Avvento è la speranza. Di questi tempi un bene tanto raro, quanto necessario e
urgente. La speranza – e di questo è testimone secolare il cattolicesimo popolare lombardo – è
imprescindibile fattore anche di operosità sociale. La speranza genera uomini e donne guidati non
dall’utopia, ma da un ideale realizzabile, perseguito insieme a tutti, capace di accettare l’inevitabile
perfettibilità di ogni tentativo e tenace nel ricominciare ogni mattina.
Il nostro è più che mai un tempo di ripresa quotidiana che la Provvidenza ci dona anche
perché l’amicizia civica nelle nostre terre ambrosiane diventi cemento della società civile. Così, nel
dialogo teso al riconoscimento reciproco, fiorirà la persona, si mobiliteranno i corpi intermedi,
trarranno beneficio le Istituzioni.
[ Dall’Omelia del Cardinale Arcivescovo Scola di domenica 13 novembre 2016]
«La nomina a Cardinale di monsignor Corti
onora la Chiesa ambrosiana»
«Questa nomina onora e allieta la Chiesa ambrosiana». Monsignor Erminio De
Scalzi, vescovo ausiliare, abate della Basilica di Sant’Ambrogio, tiene anzitutto a
sottolineare questi sentimenti, mentre ripercorre il legame di fraternità
sacerdotale e di vicinanza spirituale con monsignor Renato Corti, che verrà
elevato alla porpora cardinalizia nel Concistoro di sabato 19 novembre.
Originario di Galbiate (Lecco), dove è nato nel 1936, il futuro Cardinale è stato
ordinato Vescovo nel 1981, dopo che l’anno prima il cardinale Martini l’aveva
nominato Vicario generale della Diocesi. Dopo 11 anni alla guida della Chiesa di
Novara, Corti risiede oggi presso la Casa dei Padri Oblati missionari di Rho.
Se dovesse indicare un tratto distintivo del nuovo Cardinale ambrosiano, dal punto
di vista spirituale, cosa sceglierebbe?
Devo dire che monsignor Corti è un uomo di profonda interiorità. La sua
spiritualità si nutre della Parola di Dio, ma - in quegli anni per me di segreteria, e anche successivamente - ci
ha fatto cogliere alcune spiritualità dell’oggi come quella di Madeleine Delbrêl o di Charles de Foucauld. Ci ha
fatto innamorare di Newman: il motto del suo stemma è Cor ad cor loquitur, lo stesso di Newman, preso dagli
scritti di San Francesco di Sales. La sua è una spiritualità molto personale, che però, come Vicario generale,
appariva e traspariva quando parlava soprattutto ai sacerdoti. L’arcivescovo Martini aveva infatti affidato a lui
la cura specifica dei preti. A tale peculiarità si aggiungeva anche una caratteristica che reputo molto
importante. È rispettoso di tutti, capace di ascolto, don Renato: parla poco, ma quando lo fa non dice cose
banali, così come è misurato e profondo. Ricordo dall’incontro con il Vicario generale si usciva sempre
arricchiti.
PROPOSTE PER L’AVVENTO DI CARITA’ 2016
.- Carità:
questa settimana si raccoglie:
SCATOLAME
(piselli-lenticchie-fagioli-pelati-tonno-carne in scatola)
da portare in Chiesa o nelle raccolte delle Scuole S. Carlo e S. Michele.
MISERICORDIA: STRADA PER UNA NUOVA UMANITA’
Venerdi 11 Novembre si è conclusa la mostra "Misericordia:
strada per una nuova umanità?".
Concorso artistico , letterario e musicale voluto dall’
Arcidiocesi di Milano, in collaborazione con i Padri Oblati
missionari di Rho, l’associazione culturale Oblo’ di Rho e
l’accademia musicale Stabat Mater di Rho, con il patrocinio
del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova
Evangelizzazione, dell Regione Lombardia, dell’Ufficio
scolastico Regionale della Lombardia e del comune di Rho.
I vincitori del concorso SEZIONE ARTISTICA sono due ragazzi
del nostra Scuola san Carlo secondaria di primo grado :
Rebecca e Davide, che hanno vinto con l'opera “reply to
indifference “.
Presso l’Auditorium Mantovani Furioli i due ragazzi sono stati
premiati alla presenza di sua Eccellenza Monsignor
Pierantonio Tremolada, vescovo ausiliare di Milano e vicario
del settore scuola, la dottoressa Campanelli, direttrice
dell’ufficio scolastico della regione Lombardia, e il sindaco Pietro Romano.
Bravi!!!!
Roberta Zappa
Preside Scuole Parrocchiali
MEDICI CON L’AFRICA CUAMM
In Africa un viaggio lungo 60 anni
Oggi camminiamo ogni giorno al fianco dei più deboli.
Medici con l’Africa CUAMM è un’organizzazione non governativa che opera per il rispetto del
diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibili a
tutti, anche ai gruppi più marginali delle popolazioni. Nata nel 1950 con lo scopo di formare
medici per i Paesi in via di sviluppo con il nome CUAMM (Collegio universitario aspiranti medici e
missionari), negli anni ha scelto di operare particolarmente nel continente africano, da cui il
nome MEDICI CON L’AFRICA. Attraverso una sede in Italia e uffici di coordinamento nei paesi
africani in cui opera (Angola-Etiopia-Mozambico-Tanzania-Uganda-Sierra Leone e Sud Sudan),
oggi è presente sul campo con 42 progetti a lungo termine, con 180 operatori (medici, infermieri,
ostetriche ecc…). Il programma importante “Prima le mamme e i bambini” ha come obiettivo
quello di ridurre la mortalità materno-infantile durante il parto, tuttora molto alta in Africa. Don
Luigi Mazzucato, emerito Direttore di CUAMM dal 1955 al 2008 afferma: “La missione di
CUAMM è andare là dove non c’è nessuno, dove gli aiuti non arrivano, dove il bisogno è reale,
sconosciuto, dimenticato, dove il lavoro è silenzioso e non fa notizia.
Ad ogni Celebrazione Eucaristica sarà presente il Dott. Stefano Rusconi di Rho – Medico
volontario CUAMM – che fornirà ulteriori informazioni.
OFFERTE
Funerali: 130
Chiesa: 100
Fiori 150
Battesimi: 100 – 20 – 10 –
20 - 50
PRENOTAZIONE LASAGNE
in Oratorio San Carlo
entro il 7 dicembre
ritiro 10 dicembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00
DOMENICA 20 SECONDA DOMENICA DI AVVENTO
I figli del Regno
Letture: Bar 4,36-5,9; Sal 99;Rm 15,1-13; Lc 3,1-18
D.L.:II Settimana
Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del Clero
16.00 CONCERTO IN ONORE DI S. CECILIA con l’Orchestra e coro dell’Istituto
“ G.Rusconi” in Chiesa S. Vittore.
16.00 LABORATORI RICREATIVI PER RAGAZZI in Oratorio San Carlo
LUNEDI’ 21
Presentazione della B. Vergine Maria
21.00 LECTIO DIVINA ECUMENICA: all’Eremo, via Madonna 67.
21.00 REFERENDO COSTITUZIONALE: PERCHE’ SI PERCHE’ NO: incontro con due
costituzionalisti dell’Università Bicocca di Milano all’Auditorium Maggiolini.
MARTEDI’ 22
Memoria di S. Cecilia, vergine e martire
MERCOLEDI’ 23 Feria liturgica
ADOLESCENTI 2001: da oggi a domenica 27 vita comune in casa Betel
GIOVEDI’ 24
Memoria della B. Maria Anna Sala, vergine
21.00 CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE: riunione nel Salone Parrocchiale.
VENERDI’ 25
Feria liturgica
SABATO 26
Memoria della B. Enrichetta Alfieri, vergine
DOMENICA 27 TERZA DOMENICA DI AVVENTO
Le profezie adempiute
Letture: Is 35,1-10; Sal 84; Rm 11,25-36; Mt 11,2-15
D.L.:III Settimana
VISITE ALLE FAMIGLIE
Anche quest’anno noi sacerdoti verremo nelle vostre case per pregare con voi in
preparazione al Santo Natale: sarà un momento breve ma pieno di stima e di
simpatia per ognuno. Ricordiamo di creare le condizioni per la preghiera,
spegnendo la TV, i computer e aggeggi vari.
Avranno la visita quelle vie tralasciate lo scorso anno.
Questa Settimana (dalle ore 16.30)
Lunedì 21
Martedì 22
Mercoledì 23
Giovedì 24
Venerdì 25
via Acquedotto, via Marsala. via Bozzente,via Monterosa,via Bettinetti dal 18a
al 39
via Bixio,via dei Mille,via S.Carlo dal 2 al 20 e dal 1 al 37,via Bettinetti dal 40
al 45
via don Albertario, via Solferino, via S. Carlo dal 24 al 62 e dal 47 al 77, via
Bettinetti dal 46 al 89
via Italia dal n. 1 al 31, via S. Carlo n. 71, via XXIV maggio, via Card.Ferrari
dal 2 al 30
via Italia dal n. 37 al 39, via P. della Francesca, via S. Carlo dal n. 64 al 90 e
dal n. 79 al n. 105, via Card. Ferrai dal n. 31 al 56, via Vitt.Veneto, via
Volturno n. 5-9-15
LA SEGRETERIA PARROCCHIALE è aperta tutti i giorni feriali dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00;
il sabato dalle 10.00 alle 12.0 0. Tel. 029302364; fax 0293186290