18 Novembre 2016 - Comune di Vittoria

Download Report

Transcript 18 Novembre 2016 - Comune di Vittoria

CITTÀ DI VITTORIA
UFFICIO STAMPA
RASSEGNA STAMPA
Venerdì 18 Novembre 2016
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
La Sicilia 18 Novembre 2016
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La Sicilia 18 Novembre 2016
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
La Sicilia 18 Novembre 2016
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
La Sicilia 18 Novembre 2016
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
La Sicilia 18 Novembre 2016
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
LA SICILIA
vittoria
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La Sicilia 18 Novembre 2016
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016
vittoria
La Sicilia 18 Novembre 2016
Colpo in banca, arrestato il terzo uomo
UN FOTOGRAMMA DELLA RAPINA DI SCOGLITTI
Sortino, carlentinese di 34 anni, erano stati identificati e arrestati (attualmente sono a piede
libero) nel mese di maggio scorso grazie alla ricostruzione investigativa con il supporto delle
immagini della videosorveglianza.
Le sequenze visive mostrarono due uomini entrati nella banca ubicata nei pressi di piazza Cavour, uno aveva il taglierino in mano. L’altro invece si è dato da fare per riempire di soldi una
borsa che portava con sé. Un colpo perfetto, con
fuga riuscita a bordo della Fiat Punto guidata da
Massimo Miceli, poi ognuno per la propria stra-
.33
Kiwanis
SCOGLITTI, LA RAPINA DELL’AGOSTO 2015
All’appello mancava solo il “palo”. L’autista della
Fiat Punto che aveva attuato la fuga trasportando gli autori materiali della rapina compiuta alla
Banca agricola popolare di Ragusa di Scoglitti alle ore 12 del 3 agosto 2015. Diecimila euro, il
bottino. Massimo Miceli, 47 anni originario di
Lentini abitante a Santa Croce Camerina, è stato
arrestato ieri dai militari dell’Arma che hanno
dato seguito all’ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal gip Claudio Maggioni dopo un anno e 3 mesi di indagini. Gli altri due, Antonio Tinghino, comisano di 45 anni, e Giuseppe
LA SICILIA
da dopo avere diviso il malloppo. Ma le indagini
dei carabinieri non si sono fermate. Attraverso
la ricostruzione della dinamica, le testimonianze di impiegati di banca e clienti, supportati dalle immagini della videosorveglianza, sia dentro
l’istituto che fuori, i militari sono stati in grado di
far chiedere al sostituto procuratore Marco Rota
l’ordinanza di custodia cautelare al gip prima
per Tinghino e Sortino e 15 mesi dopo anche per
il terzo presunto complice, che è stato arrestato
a S. Croce.
Il cervello
e l’epilessia
spiegati
agli studenti
G. L. L.
IL CASO. La famiglia Trigona-Genovesi e il movimento Forconi chiedono alla magistratura di indagare a fondo sulle procedure
Aste giudiziarie, Sos alla procura
«Abbiamo presentato due querele
perché il meccanismo non funziona»
GIUSEPPE LA LOTA
Più cresce il numero degli esecutati,
più forte è il pressing verso la Procura
della Repubblica alla quale si chiede
di fare chiarezza sui casi dubbi. Ieri è
stato il giorno degli esposti-querela.
Ne sono stati presentati due. La famiglia Trigona-Genovesi, residente in
via Anna Magnani, tramite l’avvocato
Riccardo Lana e il Movimento Riscatto, ha chiesto alla Procura di indagare
sulle aste allo scopo di accertare se vi
siano elementi di reato penale riconducibili all’usura e all’estorsione.
La difesa della famiglia esecutata
spera che il giudice blocchi per 300
giorni, come previsto dalla legge, il
trasferimento della casa al nuovo acquirente che l’ha comprata per meno
di 40mila euro. “Inoltre - spiega Maurizio Ciaculli - abbiamo deciso di aprire un conto corrente per raccogliere i fondi necessari, circa 3.000
euro, in favore della famiglia Trigona-Genovesi per effettuare una perizia econometrica tendente a dimostrare un eventuale illecito commesso dalle banche ed ottenere quindi il
risarcimento dei danni subiti”.
L’altro atto di denuncia-querela è
stato presentato dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha anche avuto
un incontro importante con il presidente del Tribunale Giuseppe Tamburini. Mariano Ferro pone diversi
interrogativi alla Procura della Repubblica. “Primo, liberare una casa abitata per poi svenderla a prezzi “vili”
tutela gli interessi dei creditori? Secondo, quale ragione spinge le banche creditrici ad accettare ribassi d’asta notevoli, che non consentono loro
di recuperare nemmeno la sorte capitale del credito vantato, buttando
sul lastrico famiglie e imprenditori?
Nella denuncia Ferro elenca decine
di debitori ai quali sono stati venduti
beni all’asta a un prezzo molto basso
rispetto al valore reale. E si chiede se
“vi sia un sottobosco di soggetti che
vede insieme professionisti, qualche
operatore di banca, imprenditori che
hanno l’unico scopo di lucrare con investimenti bassi su immobili di sicuro rendimento futuro”. Ferro chiede
alla Procura di unificare le indagini e
di essere pronto a costituirsi parte civile e a richiedere risarcimenti per
danni morali e materiali.
LA POLEMICA
«La villa comunale
non sarà svenduta
a soggetti privati»
“Nessuna privatizzazione degli spazi verdi e tantomeno
nessuna svendita della villa comunale è prevista dal regolamento" precisa Peppe Scuderi, consigliere comunale di Riavvia Vittoria e presidente della Commissione
Assetto e Territorio, luogo in cui lo strumento normativo, che intende fare estendere ai privati, è stato già ampiamente discusso prima di essere stato portato a Sala
Carfi per il dibattito consiliare e la sua definitiva approvazione. Ed è proprio qui che si è innescata la polemica
su un emendamento presentato da Giuseppe Re, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle preoccupato che la villa comunale non fosse stata esclusa dalla
possibilità di essere gestita dai privati. "Proprio per
questo ne ho prospettato
la questione in un emendamento" precisa Re sottolineando che "la villa comunale è uno storico giardino, un bene pubblico la
cui gestione non può essere demandata ai privati,
ne' tantomeno è accettabile che possa venire per
questo frantumata in tante aree". “Per essere chiari
LA VILLA COMUNALE
- replica Scuderi - anche se
la gestione da parte di privati potrà riguardare la cura di determinati spazi e non
dell’intera struttura, ciò avrà dei limiti ben precisi. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione
dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Sarà,
infatti, solo possibile riqualificare la zona del boschetto
affidandola ad associazioni o gruppi sportivi. Chi, pertanto, accusa questa amministrazione di “svendita” lo
fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte
alternative per una gestione ottimale per i cittadini, e
quando alle accuse farebbe bene a lanciarle a chi non si è
preso mai cura della Villa Comunale lasciandola al suo
abbandono e degrado. Siamo, dunque, disposti ad accettare critiche costruttive, le altre, strumentali, ripeto,
rischiano solo di ritardarne l'avvio del nuovo corso".
D. C.
La famiglia
esecutata con il
movimento dei
Forconi dinanzi al
tribunale di
Ragusa subito
dopo avere
presentato gli
esposti-querela
LA PROTESTA. Un corteo per ribadire tutto ciò che non va nelle scelte del Governo
Gli studenti scendono in piazza
«La Costituzione non si tocca»
DANIELA CITINO
Mitica Costituzione italiana. Molto
più che bella. E molto di più che la
più bella, proprio la definisce Roberto Benigni, adesso, ugualmente
pronto a sostenere le ragioni di chi
vuole mettere mano alla Costituzione. Un atto, invece, considerato sacrilego per gli studenti delle superiori della città che ieri mattina, in
occasione della loro giornata celebrativa, al grido di "ChangeisNow"
si sono ripresi la piazza raggiungendo il cuore della città con un corteo
che, partito dal piazzale antistante
l'istituto Fermi, ha attraversato la
via Cavour.
"Non si può cambiare la Costituzione solo perché occorre tagliare le
spese della politica. Ciò è assolutamente irragionevole e appare solo
come un pretesto per andare a cambiare la nostra Costituzione" spiega
Stefano Speranza, coordinatore
provinciale e vittoriese della Rete
degli Studenti medi che punta l'in-
CENTRO STORICO
La zona disco
al posto
degli stalli
a pagamento
dice accusatorio anche contro la
renziana buona scuola. Sotto processo finisce, in particolare, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro
che così concepito non funzionerebbe per i licei. "Valido per tecnici
e professionali, il sistema va totalmente ripensato per i licei" aggiunge lo studente che non dimentica di
Gli studenti hanno
animato un corteo
per le vie del
centro spiegando
le ragioni della
protesta
Serrato dialogo tra l'Ascom e il Comune sulle
tematiche legate al traffico veicolare, ai parcheggi, al commercio e all’artigianato, che si riflettono sull’area urbana del quadrilatero commerciale cittadino. Il presidente della sezione
Ascom di Vittoria, Luigi Marchese, fa sapere
che in queste ultime ore è stata trovata la soluzione per la trasformazione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) in zona disco orario.
Pare che l’Amministrazione comunale abbia
accolto le istanze e le possibili soluzioni elaborate dalla sezione cittadina dell’Ascom, per la
mettere sotto accusa anche una
scuola che si sta sgretolando anche
nelle sue strutture fisiche. "Da tempo chiediamo scuole più sicure e invece fondi e risorse vengono dirottati altrove" rimarca il rappresentante degli studenti annunciando le
future mosse della protesta".
Siamo solo agli inizi e abbiamo mille ragioni per continuare a fare sentire la nostra voce di protesta affinché la scuola possa costruire coscienze critiche e libere" prosegue
lo studente considerando "il rischio
di potere diventare ostaggio del
pensiero dominante". Un mondo
sognato dagli studenti dove possa
esserci spazio anche per forme di
inclusione e solidarietà. "Sembra
che nostre vite abbiamo un valore
solo in quanto consumatori. Una logica che rischia di sedimentarsi a discapito dei valori solidali" conclude
uno studente mentre la pioggia che
ha cominciato a cadere sembra averli disgregati. Ma è solo apparenza. Torneranno presto a ruggire.
conversione degli stalli di zona blu in parcheggi a disco orario.
“Aver definito questo delicato problema –
spiega il presidente Marchese – ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le
aziende del terziario che operano nel centro
urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata
confrontando sperimentazioni praticate in
molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio”.
GIOVANNA CASCONE
Pesa appena 1 chilo e mezzo, eppure miliardi di piccole cellule
formano il cervello, riconosciuto
come l'organo più complesso dell' intero corpo umano. Una macchina neurologica perfetta che ha
permesso a Cartesio di sostenere:
«Penso dunque esisto». Eppure
anche il cervello si ammala e subisce danni. Una delle patologie,
ancora oggi, più misteriose è l'epilessia, costretta a portarsi dietro il suo retaggio di preconcetti e
false credenze che sono esistiti sino a quando la scienza medica ha
fatto finalmente luce sulle cause
che la determinano. Ciò nonostante l'attacco epilettico fa paura e lo stesso epilettico rischia di
essere ancora vittima di quegli
antichi preconcetti.
Il Kiwanis Club di Vittoria, da
sempre in campo per la tutela
dell' infanzia, la cura dei minori e
il benessere dei ragazzi, ne ha
portato il tema al centro di un incontro con gli studenti del Cannizzaro. "Con l'intento di sfatare
tutta una serie di luoghi comuni
sull'epilessia che, ancora oggi, la
rendono una malattia molto temuta" dichiara il presidente del
Kiwanis Club di Vittoria, Silvio
Palacino, che, proprio per questo,
ha voluto che a parlare di epilessia fosse il neurologo Franco Iemolo, presidente dell'associazione siciliana delle Neuroscienze.
"Il neurologo, da subito, ha sfatato l'idea che l’epilessia sia una
malattia incurabile e chi ne e' affetto, sia un pazzo o un posseduto, di contro, ha fatto conoscere
quanti uomini illustri ne siano
stati e quanti ancora ne sono affetti, ed infine spiegando le vere
ragioni della patologia ha consigliato come rapportarsi con chi
ne e' colpito e nel caso in cui qualcuno ne sia affetto di non doverne
avere paura" conclude il presidente kiwanisiano ringraziando
la preside Emma Barrera per la disponibilità dimostrata nel realizzare l'incontro nella sua scuola.
D. C.
in breve
FARE VERDE
«Non usate alberi veri a Natale»
gi.cas.) Anche quest'anno Fare
Verde lancia un appello a non
utilizzare alberi “veri” durante le
prossime festività natalizie, ma a
preferire quelli sintetici o
realizzati con materiale riciclato.
Purtroppo, anche per questo
Natale, l'associazione prevede una
vera e propria strage che vedrà
migliaia di abeti ridotti a merce
"usa e getta", prima agghindati
con addobbi natalizi e poi,
terminate le feste, gettati nei
cassonetti dell'immondizia.
REFERENDUM
Oggi l’incontro di Cgil e Anpi
gi.cas.) “La Costituzione non si
rottama.#Iovotono”. Questo è il
tema dell'assemblea cittadina
promossa dalla Cgil e dall’Anpi
Sicilia in programma oggi
pomeriggio presso sala Mandarà.
A spiegare le ragioni del “No al
Referendum Costituzionale”
saranno il segretario generale
della Cgil di Ragusa, Giuseppe
Scifo, Mimma Argurio, segretaria
regionale della Cgil Sicilia,
l’avvocato Giuseppe Fiorellini,
Legale della Cgil, il professore
Salvatore Garofalo, della Flc Cgil.