[Proposta Pontedera Duomo] Animazione

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Transcript [Proposta Pontedera Duomo] Animazione

Parrocchia del Duomo di Pontedera
Avvento 2016
ACCOGLIERE LA PAROLA
per Annunciare con Gioia
Spunti per la CATECHESI, l’Animazione LITURGICA
e l’educazione alla CARITÀ
Segni principali
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Immagine fondamentale è ICONA DEL SEMINATORE. Preparare la strada per accogliere il
Signore che viene: preparare il “terreno buono” per accogliere il seme…
LAMPADA DELL’ATTESA e CORONA D’AVVENTO. La Lampada dell’attesa viene portata
sempre in processione introitale e deposta sulla mensa eucaristica (la sola lampada della mensa);
da questa si attingerà il fuoco per accendere le altre lampade della corona d’Avvento che è posta
invece sotto l’altare, al centro. L’accensione delle rispettive lampade della “corona” avverrà
prima della lettura del Vangelo. Con un sottofondo di musica il celebrante recita – in piedi come
tutta l’assemblea – una preghiera dopodiché, cantando tutti l’Alleluia, si accende
progressivamente la “corona”.
La Corona d’Avvento sarà predisposta vicino all’Icona del Seminatore.
Valorizzazione in generale di tutta la LITURGIA DELLA PAROLA e del MOMENTO
CONCLUSIVO DEL CONGEDO: al portone della chiesa  saluto a tutti da parte del
celebrante e consegna ad ogni famiglia del brano del Vangelo da vivere ed annunciare durante
la settimana.
Messaggio di fondo  riscoprire la SOBRIETÀ per gustare un NUOVO STILE DI VITA, umana e
cristiana
1a. domenica
ACCOGLIERE LA PAROLA è VEGLIARE
Indossare le armi della luce: vivere con sobrietà
Obiettivo
Saper tener “desta” la propria coscienza e corazzarla con le “armi della luce” (Rm. 13,11ss.), per
preparare il terreno della nostra vita ad accogliere la Parola di Dio. Chiederci che cosa significa
essere più SOBRI nella nostra realtà di oggi.
Atteggiamenti da suscitare:
- Quali sono queste “armi” della luce? [2a. lett.]
1) La sobrietà della vita (…non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze…)
2) La purezza (…non fra impurità e licenze…)
3) La bontà nei rapporti interpersonali (…non in contese e gelosie…)
2a. domenica
ACCOGLIERE LA PAROLA è CONVERTIRSI
Accoglierci a vicenda con i sentimenti di Cristo:
vivere più tempo per riscoprire le relazioni interpersonali
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Obiettivo
Riscoprire la vicinanza di chi ci vive accanto con uno stile dell’accoglienza reciproca, basata su
sentimenti fraterni. Impegnarci a “correre di meno” dentro il consumismo odierno per riscoprire il
DONO DEL TEMPO da vivere per una maggiore qualità di relazioni interpersonali.
Atteggiamenti da suscitare
- Quali sono questi “sentimenti” di Gesù che ci aiutano a vivere meglio nelle nostre relazioni?
1) Non giudicare gli altri secondo le apparenze [1a. lett.]
2) Crescere nella giustizia e nella pace [1a. lett.]
3) Accogliersi vicendevolmente nello spirito di servizio [2a. lett.]
4) Giovanni il Battista ci invita a riscoprire la sobrietà e l’essenzialità dell’esistere [Vang.]
3a. domenica
ACCOGLIERE LA PAROLA è GIOIRE INSIEME
La Gioia cristiana intesa come pazienza e attenzione responsabile
ai problemi dei più poveri: ciechi, zoppi, muti…
Obiettivo
Riscoprire l’impegno e la responsabilità del cristiano nella società, perché i “ciechi”, gli “zoppi” e i
“muti” possano camminare speditamente su una nuova strada “appianata”. Interessarsi dei
problemi del mondo intero e di tutto il creato, perché il “deserto” e la “steppa” fioriscano. La Gioia
vera sta nell’essenziale e non nel superfluo; per cui una sobrietà autentica ci invita a riscoprire
cinque parole d’ordine, che cominciano tutte per “R”: ridurre, riutilizzare, riparare, riciclare,
rallentare. Tutto questo da vivere per una maggiore attenzione verso i fratelli più poveri.
Atteggiamenti da suscitare
1) Farsi attenti ai problemi di tutti e di tutto.
2) Collaborare perché il mondo in cui viviamo sia più in pace
3) Pazientare, con lo stile dell’agricoltore (che sa aspettare, ma dopo che ha fatto il suo dovere).
4) Riscoprire la vera Gioia (umana e cristiana) che non sta nelle cose materiali, in un consumo
sfrenato e in un assurdo spreco di cose.
4a. domenica
ACCOGLIERE LA PAROLA è saper vedere l’EMMANUELE
Svegliarci dal sonno per riscoprire la responsabilità
dell’accoglienza e dell’annuncio del Vangelo a tutti
Obiettivo
Prendere coscienza, prima di tutto, che è sempre Dio a fare il “primo passo”. Lui ci invita ad
accogliere la sua Parola senza paura. Senza paura e ben “desti dal sonno” (come Giuseppe), siamo
chiamati a prenderci le nostre responsabilità per portare questo Vangelo a tutti.
Atteggiamenti da suscitare
Rompere gli indugi e disporsi ad accogliere Gesù dentro la nostra vita.
In quest’ultima settimana che ci separa dal Natale, cercare di “rimanere svegli” significa non farci
“addormentare” da un consumismo inutile e dannoso (soprattutto nel cibo e nei regali), per noi e per
la testimonianza evangelica che siamo invitati a dare, soprattutto ai non credenti.
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