progetto area a rischio 2016 (1)

download report

Transcript progetto area a rischio 2016 (1)

PROGETTO
“ LABORATORIO PER
IMPARARE AD IMPARARE”
L’istituto Comprensivo di San Lucido comprende tre gradi scolastici: Scuola Infanzia, Primaria e
Secondaria di 1° grado, su due Comuni: San Lucido e Falconara Albanese. Un tessuto comunitario
difficile e complesso che riflette perfettamente la crisi di valori e degli Istituti sociali che purtroppo
caratterizza la nostra società.
Esistono nel territorio situazioni di forte disagio sociale. I fenomeni di vandalismo spesso
devastano e disturbano la convivenza civile. Si moltiplicano i casi di incidenti mortali dovuti a
mancato rispetto delle regole del codice stradale e della sicurezza, di cui rimangono vittime ragazzi,
così come sono tanti i casi di suicidio giovanile. Inoltre ci sono casi di alunni con segnalazioni da
parte del Tribunale dei Minori. Nell’Istituto ci sono 5 alunni ripetenti nella scuola secondaria di
primo grado, 15 alunni stranieri, 9 alunni disabili. Gli alunni in forte disagio ed in pericolo di
dispersione sono 20.
Tutto ciò fa sentire urgente la necessità di impegnarsi in un’azione di recupero delle potenzialità di
crescita positiva dei ragazzi e di dare una risposta di prevenzione alla comunità.
Si pone, quindi, in modo attento, propositivo e costruttivo di fronte alla grave problematica che
mette a rischio la formazione sana degli alunni e vuole essere incisiva per prevenire ed arginare tali
fenomeni.
Da quest’analisi dei bisogni è scaturita la progettazione, inserita nel PTOF di attività
didattiche inclusive sia curriculari che extracurriculari, che vanno dalla creazione di
laboratori dedicati ( didattica laboratoriale) che progetti di recupero/ potenziamento fondati
sul cooperative learning ed il tutoring learning.
Il presente progetto ci permette, come negli anni scorsi, di arricchire le opportunità di
inclusione dei bambini e dei ragazzi in situazione di disagio e quindi di raggiungere risultati
più concreti e più significativi.
BISOGNI FORMATIVI




Necessità di un approccio educativo che consolidi e sviluppi atteggiamenti di pro
socialità. bisogno di modelli di riferimento positivi;
risposta al disagio scolastico con offerta di spazi laboratoriali di espressività in cui
ciascun ragazzo trovi ciò che corrisponde più strettamente ai propri interessi e momenti
per lui significativi in quanto vicini al suo mondo ed alla realtà quotidiana e capaci di
fargli saggiare il successo scolastico.
Necessità di rapporto di inter-comunicazione con le famiglie, per sensibilizzarli verso
una giusta gestione delle problematiche adolescenziali e sulla necessità di azioni
sinergiche e coerenti con le finalità educative della Scuola;
cooperazione con le realtà sociali del territorio per un’azione comune, che sia per questo
più efficace.
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
 Conoscersi e comunicare; Approfondire l’immagine di sé; Accrescere l’autostima; Essere
capaci di decodificare le emozioni proprie ed altrui;
 Acquisire abilità e competenze in campo disciplinare al massimo grado rispetto alla
situazione iniziale.
1
 Acquisire le basi epistemologiche delle discipline; Esprimere le proprie potenzialità in tutti i
campi della proposta didattica;
 Sviluppare capacità progettuali, dell’intraprendenza e della creatività.
 Sviluppare capacità di affrontare tematiche di interesse comune e di riflettervi insieme in
modo approfondito, indicando anche possibili soluzioni.
 Acquisire senso civico, attraverso il coinvolgimento, la responsabilizzazione e l’esperienza
diretta di comprensione del funzionamento delle Istituzioni e delle regole del vivere civile.
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI

Conoscenza e rispetto degli altri (promuovere comportamenti centrati sul rispetto
dell’altro); Rispetto delle istituzioni (conoscere e analizzare la funzione svolta dalle
istituzioni);
 Esprimere le proprie potenzialità in tutti i campi della proposta didattica;
 Sviluppo del senso di responsabilità nei confronti del proprio ambiente e della comunità
(essere consapevoli dell’ambiente come bene collettivo da tutelare);
 Rispetto delle diversità; Capacità di solidarietà;Integrazione di tutti e di ciascuno all’interno
della comunità scolastica;Interiorizzazione delle regole della vita comunitaria. Educare alla
solidarietà civica ed alla legalità;
 Sviluppo dell’autonomia personale e delle capacità di critica costruttiva;
 Vivere da protagonisti la cittadinanza; Promuovere un agire responsabile, comportamenti
personali e socialmente corretti maturati dall’elaborazione di una visione complessiva ed
unitaria della realtà, che porti alla definizione di un adeguato progetto di vita personale,
inter-attivo con gli altri, costruttivo di un benessere sia individuale che sociale;
RISULTATI ATTESI INDICATORI DI RISULTATO
Gli indicatori saranno valutati in una rubrica di valutazione per livello(base, intermedio,
elevato):
Partecipazione/interesse, impegno, Relazionalità, Autostima e fiducia in sé, risultati di
apprendimento, senso di responsabilità verso il compito affidato, autonomia, capacità
critiche,creatività, comportamento/Rispetto delle regole.
L’attuazione del progetto nelle sue attività integrate del curricolo con l’extracurricolo,
contando, non solo sull’impegno professionale dei docenti, ma su azioni che coinvolgono il
territorio e la comunità, oltre che le famiglie, può sicuramente ottenere risultati di crescita
globale della Scuola, ma soprattutto di recupero rispetto a situazioni di insuccesso scolastico
e di disagio di alcuni alunni e di formazione complessiva di tutti e di ciascuno. Non è
trascurabile che l’efficacia dell’intervento è garantita dalla consapevolezza che il disagio va
affrontato, non solo attraverso il rapporto personalizzato con l’alunno in difficoltà, ma anche
attraverso azioni sul gruppo-classe in cui gli alunni difficili sono collocati. Molto, infatti,
dipenderà dalla capacità di gestione dei casi difficili da parte dei compagni di classe e dal
clima che si crea nel gruppo, con ricaduta positiva sulla crescita socio-emotiva di ciascuno.
Le ricadute saranno evidenti nel comportamento e capacità di relazione formale ed
informale sia degli alunni in disagio che delle classi coinvolte. Si attende quindi una
capacità di accoglienza, di solidarietà, di relazione positiva all’interno della classe ed un
inserimento progressivo sia relazionale che di partecipazione ai processi di apprendimento
da parte degli alunni in disagio.
2
PERCORSO DIDATTICO-PEDAGOGICO- RACCORDO CON LE ATTIVITA’
CURRICULARI INCLUSE NEL PTOF
Gli interventi didattici si raccorderanno con le attività disciplinari curriculari, che prevedono azioni
ispirate, da una parte, alla promozione dei valori della legalità, della solidarietà, della cittadinanza,
e, dall’altra all’inclusione dei ragazzi in difficoltà ed in disagio. Le attività didattiche
coinvolgeranno tutte le discipline e ne espliciteranno i nuclei tematici in modo creativo e
ludico. Esse saranno volte a : rispettare stili e modalità apprendimento; favorire in tutti i modi
insegnamento personalizzato per gli alunni in difficoltà di apprendimento; offrire spazi significativi
e motivanti di espressione, in cui gli alunni si sentano protagonisti attivi dell’apprendimento;
favorire il successo scolastico degli alunni, aiutandoli ad acquisire una buona sicurezza mediante
la valorizzazione e l’apprezzamento delle loro qualità positive, attraverso la proposta di
realizzazione di COMPITI DI REALTA’, anche interdisciplinari, che gli alunni sentano come
motivanti e significativi; potenziare l’educazione alla legalità ed alla cittadinanza come attività
finalizzata a rafforzare “il valore delle regole”promuovendola insieme al senso di appartenenza:
assunzione e condivisione; promuovere l’effettiva partecipazione della comunità scolastica alle
scelte decisionali; favorire l’interiorizzazione dei valori di democrazia, di cooperazione, di pace;
evitare che l’aggressività diventi una modalità comportamentale che impedisce ai ragazzi di
sviluppare competenze pro sociali, empatia, tutte quelle emozioni sociali che servono a crescere
armonicamente; focalizzare l’attenzione sulle dinamiche di gruppo, tenendo conto del fatto che il
bullismo è un problema di sistema che coinvolge tutti i soggetti dentro e fuori dell’aula.
DESTINATARI: alunni scuola Primaria (9gruppi-classe)e Scuola Secondaria1°grado(9 classi)
Incontri : incontro con le istituzioni del territorio; 1 incontro con i genitori ( 2 ore); 1 incontro
formativo per i Docenti e per personale ATA ( 3 ore).
STRUMENTI: materiale di facile consumo per i laboratori; computer postazioni complete; testi,
CD, DVD.
RISORSE UMANE: referente progettista-coordinatore ; docenti tutte le discipline scuola
Primaria e secondaria di primo grado, personale ATA. Strutture: aule e spazi laboratoriali mirati.
Percorso didattico-pedagogico extracurriculare-Laboratori/ interventi individualizzati.
Sulla base degli interessi e delle potenzialità si concorderà con il singolo alunno l’inserimento in:
1. Scuola Primaria: laboratorio di lettura e animazione ( spazio di lettura e di scrittura
creativa, animazione della lettura); 9 ore x 10 docenti;
2. Scuola primaria e secondaria di primo grado: laboratorio cittadinanza attiva: consiglio
comunale dei ragazzi; sperimentazione di pratiche democratiche e di legalità
attenzione e rispetto verso ambiente, Istituzioni, la propria comunità; assunzione di
responsabilità in ruoli e compiti precisi; condivisione. 9 ore x 1 docente
3. Scuola secondaria: laboratorio linguistico per alunni stranieri 9 ore x 1 docente
4. Scuola secondaria di primo grado: laboratorio ludico/ operativo di logica e creatività 9
ore x 1 docente
5. Scuola secondaria di primo grado: interventi individualizzati concordati con i Docenti
di classe mirati al recupero di conoscenze, competenze, abilità linguistiche . Ore 9 x 2
docenti.
Metodologia:Partendo dalla situazione di partenza ed alle modalità di apprendimento di ciascun
alunno i docenti metteranno in campo azioni personalizzate, che terranno conto anche degli interessi
e delle potenzialità. Essi privilegeranno le metodologie di cooperazione e di interattività in tutte le
attività scolastiche secondo il principio dell’ Apprendimento attivo e collaborativo ( intelligenza
3
collettiva Pierre Levy; il “webness di Derrick de Kerckove) e della Didattica laboratoriale.
L’apprendimento viene in tal modo potenziato dall’operatività, dal collegamento con la realtà di
vita e dalla condivisione delle conoscenze, dalla dimensione della scoperta della conoscenza. Sarà
utile, pertanto il ricorso alle metodologie di:"Problem Solving, Brainstorming,ricerca-azione,
metodo euristico della ricerca/scoperta, del cooperative learning, del peer tutoring e della
peer education.
Monitoraggio/Verifica: le verifiche dell’attività saranno svolte in itinere ed in fase finale,
attraverso osservazioni sistematiche e tests di vario tipo. Sarà somministrato un questionario a
Docenti, alunni e famiglie volto a saggiare il livello di gradimento e le ricadute del progetto.
La valutazione avverrà attraverso le rubriche di auto valutazione e di etero valutazione che
rileveranno i livelli di acquisizione delle competenze ( base, intermedio, finale)sociali, civiche e
cognitive .
Prodotti finali: Documentazione dell’attività svolta e prodotti multimediali sulle attività svolte (
CD, elaborati in power point, video), mostra dei lavori.
Il Dirigente scolastico
Dott.ssa Anna Osso
4