agro meteorologico - ASSAM

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A G R O M E T E O R O L O G I C O 42
Notiziario
di PRODUZIONE INTEGRATA per la provincia di Macerata
2 novembre
2 016
7
Centro Agrometeo Locale - Via Cavour, 29 – Treia. Tel. 0733/216464 – Fax. 0733/218165
e-mail: [email protected] Sito Internet: www.meteo.marche.it
NOTE AGROMETEOROLOGICHE
Dopo le precipitazioni verificatesi fra il 26 ed il 27 ottobre, hanno prevalso condizioni di tempo stabile, con
temperature ancora in calo nelle ore notturne.
Legenda
Per visualizzare i grafici relativi alle stazioni meteorologiche della provincia si può consultare l’indirizzo:
http://meteo.regione.marche.it/calmonitoraggio/mc_home.aspx
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
pag. 2
OLIVO
Sono oramai stati raggiunti i valori ottimali degli indici di maturazione anche per le varietà più tardive; si
consiglia di procedere tempestivamente con le operazioni di raccolta anche per le varietà Orbetana,
Piantone di Mogliano e Coroncina.
Al termine delle operazioni di raccolta al si raccomanda con tempestività di effettuare un trattamento con
Prodotti rameici (♣).
FAVINO
Nelle indicazioni sottostanti sono evidenziate in giallo gli obblighi previsti dal disciplinare di produzione agronomica
approvato dalla Regione Marche, che individua standard obbligatori per le aziende che aderiscono ad accordi agroambientali ai
sensi del PSR Marche, al marchio Qm, al marchio SQNPI.
Il favino è una leguminosa annuale e può essere impiegato o come coltura da sovescio o per la produzione di
granella. Questa leguminosa non tollera un’eccessiva salinità del terreno ed i ristagni idrici mentre ha basse
esigenze termiche, infatti nelle fasi iniziali del ciclo colturale sopporta brevi gelate invernali, (temperatura
minima di germinazione 4-6°C) mentre in fioritura-allegagione è abbastanza sensibile alle basse temperature
tanto da subire una cascola dei fiori: in questa fase la temperatura ottimale è di 15-20°C (mentre il limite critico è
attorno a 10°C).
Il favino è una coltura miglioratrice del terreno, infatti l’apparato radicale ospita microrganismi azotofissatori, in
grado di fissare l’azoto atmosferico che sarà poi disponibile anche per le colture successive, inoltre gli
abbondanti residui colturali determinano buoni apporti di sostanza organica: per questi motivi è una delle colture
che meglio si inserisce negli avvicendamenti alternandosi bene con i cereali autunno-vernini.
Semina: la profondità ideale di semina del favino è di 6-8 centimetri pertanto il terreno può anche essere non
perfettamente affinato.
Epoca di semina: nei nostri areali si consiglia di effettuare la semina in questo periodo
Densità di semina: 200-250 Kg/ha (in relazione alla dimensione del seme), l’interfila quindi può variare da 25 a
35 cm e la distanza sulla fila di circa 5-10 cm.
Per determinare la quantità di seme necessario si dovrà utilizzare la seguente formula:
P (peso di 1.000 cariossidi in g) * N (numero di piante a m2)
Q (quantità di seme in Kg/ha) =
100 * G (germinabilità in % del seme)
Con un peso di 1000 semi pari a 400 g, una germinabilità del 90%, densità di 45 piante/ m 2 si ottiene una
quantità di 200 Kg di seme/ha. In generale con semine tardive è possibile aumentare del 10-20% la quantità di
seme. Semine leggermente più fitte limitano lo sviluppo delle infestanti e permettono di ottenere baccelli ad
un’altezza leggermente maggiore che facilitandone la trebbiatura, un’eccessiva fittezza però espone la coltura al
rischio dell’allettamento: l’investimento ottimale è di circa 35-50 piante/m2
CONCIMAZIONE
Le concimazioni dovranno essere programmate in relazione
all’effettiva dotazione di elementi minerali del terreno
(determinate mediante analisi chimico-fisica) ed agli obiettivi
produttivi: una corretta gestione della fertilizzazione evita stress
nutrizionali alle piante rendendole meno suscettibili ad attacchi
parassitari.
Coefficiente di assorbimento di azoto
fosforo e potassio per la coltura del favino
in Kg/q di prodotto
N
4.3
P2O5
1
K2O
4.4
Si ricorda che le aziende che aderiscono al disciplinare di produzione integrata debbono motivare
I’apporto di fertilizzanti ed esplicitare gli interventi di concimazione mediante la presentazione di un "piano
di fertilizzazione" basato per l'azoto, sul bilancio completo e nel rispetto dei limiti massimi consentiti per i
principali elementi della fertilità (N, P, K). Tale piano deve essere redatto da tecnico abilitato con titolo di
studio in campo agronomico.
AZOTO:
Come tutte le leguminose, utilizzando l’azoto atmosferico non è ammessa la concimazione azotata.
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
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FOSFORO e POTASSIO
Per quanto concerne il fosforo ed il potassio, tali elementi possono essere apportati con le
concimazioni solo in caso di scarsa o scarsissima dotazione del terreno, che si evince dalle
analisi del proprio terreno e confrontabile con la tabella sottostante derivata dal Disciplinare di
tecniche agronomiche di produzione integrata della Regione Marche
Per la scarsa mobilità nel terreno del P e del K i concimi potassici e fosfatici andranno distribuiti in
concomitanza delle lavorazioni del terreno; per il fosforo si ammette la localizzazione alla semina e
l’impiego fino alla fase di pre-emergenza dei concimi liquidi.
Essendo entrambi gli elementi poco mobili
Tab. 2 Limite inferiore e superiore della classe di dotazione “normale”
nel suolo agrario è di fondamentale
per P2O5 e K2O per favino
importanza verificare la dotazione del
ppm P2O5
Terreno
ppm K2O
terreno, attraverso una analisi chimica.
Metodo Olsen
Essendo il favino una coltura mediamente
Sabbioso (sabbia > 60%)
25 - 37
102 – 144
esigente in fosforo il disciplinare di
Media tessitura (franco)
27 – 39
120 – 180
produzione integrata prevede che la
Argilloso (argilla >35%)
30 - 41
144 - 216
concimazione fosfatica e potassica sia
limitata solo ai terreni con dotazione inferiore alla normalità (vedi valori della tabella a fianco).
Quindi nel caso di dotazione inferiore alla normalità si dovrà provvedere ad una concimazione di
arricchimento, il cui calcolo della dose effettiva di concimazione è possibile utilizzare la seguente formula:
CONCIMAZIONE
fosfatica
potassica
Terreni con dotazione inferiore
alla normalità
ASPORTAZIONE + ( F1 x C)
ASPORTAZIONE + ( F1 x G) + H
Terreni normali
NESSUNA CONCIMAZIONE
NESSUNA CONCIMAZIONE
Terreni con dotazione
superiore alla normalità
NESSUNA CONCIMAZIONE
NESSUNA CONCIMAZIONE
ove
ASPORTAZIONE = Assorbimento colturale unitario (tab. 1) X produzione attesa
F1 = P x Da x Q
ove P è la costante che tiene conto della profondità del terreno (4 per una profondità di 40 cm., 3 per una
profondità di 30 cm.), Da è la densità apparente (1,4 per terreni sabbiosi, 1,3 per media tessitura e 1,21 per
terreni argillosi, Q è la differenza fra il valore limite inferiore o superiore e la dotazione risultante da analisi.
C e G sono dei fattori di immobilizzazione del suolo calcolati come segue
C = a + (0,02 x calcare totale [%])
a = 1,2 terreno sabbioso, 1,3 terreno franco, 1,4 terreno argilloso
G = 1 + (0,018 x argilla [%])
H è il valore di lisciviazione del potassio
legato all’argillosità del suolo
Argilla %
K2O kg/ha
Da 0 a 5
60
Da 5 a 15
30
Da 15 a 25
20
 25
10
La distribuzione dei concimi fosfo-potassici deve essere sempre eseguita nella fase di
preparazione del terreno o localizzata durante la semina; si ricorda che disciplinare di produzione a
basso impatto ambientale ammette la concimazione fosfo-potassica solo su terreni con dotazione
scarsa e vieta la distribuzione in copertura.
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pag. 4
CONTROLLO FUNZIONALE E TARATURA/REGOLAZIONE DELLE MACCHINE
IRRORATRICI
Entro il prossimo 26 novembre 2016 la maggior parte delle macchine irroratrici dovranno essere sottoposte
al controllo funzionale e taratura/regolazione.
Il controllo funzionale dell’irroratrice, consistente in una serie prestabilita di verifiche da effettuare alla
macchina e deve essere effettuato esclusivamente da un centro prova autorizzato dalla Regione
Marche o abilitato ad operare nella nostra regione.
La Regione Marche ha formato 35 tecnici da adibire al controllo funzionale e la Taratura/regolazione delle
irroratrici in uso. Sino ad ora sono stati inoltre autorizzati 11 centri prova (ove operano i tecnici indicati al
paragrafo precedente):
Ragione Sociale
Agri 88 srl di
Benito e C.
Agri-Center srl
Ombrosi
AGRI.G.E.M di Brescini
Gabriele & C sas
BEST CONTROL SPRAY
TEST
DI
MANCINI
MICHELE
Bulzoni Meccanica sas di
Bulzoni Roberto e C.
Officina F.lli Di Pizio di Di
Pizio D.&M. snc
Officine SAMA srl
Ottavi di Ottavi F. & C.
snc
S.A.I. SAS di Sergolini Loris
e Ilari Giuseppe
Santoni Alessio
SATA srl
Indirizzo
Via Marche, 23 Monsano (AN)
Via Napoli - Finale
Emilia (MO)
Via Pascoli 1 Orciano di Pesaro
(PU)
Strada del Termine
123/A - Senigallia
(Ancona)
Via Fornatosa 1/A Portoverrara (Ferrara)
Via Tre Camini 2/C Cossignano (AP)
Via Molino n. 16/B Castelbellino
(Ancona)
Via Miriam snc Offida (AP)
C.da Crocediva, 59 Montegiorgio (FM)
Via Casone 33/B Filottrano (Ancona)
Strada Alessandria n.
13 - Quargnento (AL)
Email
[email protected]
Telefono
073160136
[email protected]
053598304
[email protected]
3397792749
[email protected]
3493573963
[email protected]
3358218833
[email protected]
3334812618
[email protected]
m
0731702314
[email protected]
0736810004
[email protected]
0734961794
[email protected]
3475006400
[email protected]
0131
219925
I centri prova autorizzati dalla Regione Marche, possono avere sia postazioni fisse oppure mobili, allestite
in appositi furgoni ed attrezzate per raggiungere la sede dell’azienda in cui effettuare il controllo.
L’elenco
aggiornato
dei
centri
prova
autorizzati
è
consultabile
al
sito:
http://irrora.regione.marche.it/centriprova/elenco.
La taratura/regolazione dell’irroratrice deve invece essere effettuata dallo stesso utilizzatore (come
stabilito dall’art. 2 del DDPF 282/CSI/2014), annotando poi – annualmente - i dati della regolazione nel
Registro dei Trattamenti; in alternativa, la taratura/regolazione potrà essere effettuata dal centro
prova che ha effettuato il controllo funzionale (con protocolli ed informazioni per l’utilizzatore molto più
approfonditi); la relativa validità sarà, in questo caso, identica a quella del controllo funzionale (5 anni fino
al 2020 e successivamente 3 anni).
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
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Quali sono le macchine irroratrici che dovranno essere sottoposte a controllo funzionali entro il
26/11/2016?
A1) Macchine irroratrici per la distribuzione su colture a sviluppo verticale (es. trattamenti su
colture arboree)
- irroratrici aero-assistite (a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga);
- irroratrici a polverizzazione per pressione senza ventilatore;
- dispositivi di distribuzione a lunga gittata e con ugelli a movimento oscillatorio automatico;
- cannoni;
- irroratrici scavallanti;
- irroratrici a tunnel con e senza sistema di recupero.
A2) Macchine irroratrici per la distribuzione su colture a sviluppo orizzontale (es. diserbo colture
erbacee)
- irroratrici a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga con o senza manica d’aria con barre
di distribuzione con larghezza di lavoro superiore a tre metri;
- irroratrici con calate;
- cannoni;
- dispositivi di distribuzione a lunga gittata orizzontale con ugelli a movimento oscillatorio automatico;
- irroratrici per il trattamento localizzato del sottofila delle colture arboree non dotate di schermatura;
- irroratrici abbinate a macchine operatrici, quali seminatrici e sarchiatrici, che distribuiscono la miscela in
forma localizzata, con larghezza della banda effettivamente trattata superiore a tre metri.
A3) Macchine irroratrici impiegate per i trattamenti fitosanitari alle colture protette
- irroratrici fisse o componenti di impianti fissi all’interno delle serre, come le barre carrellate;
- irroratrici portate dall’operatore, quali lance, irroratrici spalleggiate a motore;
- irroratrici mobili quali cannoni, irroratrici con barra di distribuzione anche di lunghezza inferiore a tre metri
e irroratrici aereo-assistite a polverizzazione per pressione, pneumatica o centrifuga.
A4) Altre macchine irroratrici
- irroratrici montate su treni;
- irroratrici spalleggiate a motore, con ventilatore.
Si ricorda inoltre che le macchine sopra descritte, se utilizzate per conto terzi, l’obbligo di controllo
funzionale è già cogente dal 26/11/2014 con una cadenza biennale.
A cura del Dott. Angelo Zannotti – Regione Marche
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Nel sito www.meteo.marche.it è attivo un Servizio di Supporto per l’Applicazione delle Tecniche di
Produzione Integrata e Biologica dove è possibile la consultazione dei Disciplinari di Produzione e di
Difesa Integrata suddivisi per schede colturali. Sono inoltre presenti link che consentono di collegarsi alle
principali Banche dati per i prodotti ammessi in Agricoltura Biologica.
Tutti i principi attivi indicati nel Notiziario sono previsti nelle Linee Guida per la Produzione
Integrata delle Colture, Difesa Fitosanitaria e Controllo delle Infestanti” della Regione Marche 2016. ciascuno con le rispettive limitazioni d’uso (per la consultazione completa del documento
http://www.meteo.marche.it/news/settembre2016/lineeguida2016.pdf) e pertanto il loro utilizzo risulta
conforme con i principi della difesa integrata volontaria.
I prodotti contrassegnati con il simbolo (♣) sono ammessi anche in agricoltura biologica.
Le aziende che applicano soltanto la difesa integrata obbligatoria, non sono tenute al rispetto delle
limitazioni d’uso dei prodotti fitosanitari previste nelle Linee Guida di cui sopra, per cui possono utilizzare
tutti gli agrofarmaci regolarmente in commercio, nei limiti di quanto previsto in etichetta,
applicando comunque i principi generali di difesa integrata, di cui all’allegato III del D.Lgs 150/2012, e
decidendo quali misure di controllo applicare sulla base della conoscenza dei risultati dei
monitoraggi e delle informazioni previste al paragrafo A.7.2.3. del PAN (DM 12 febbraio 2014)
Per la consultazione dei prodotti commerciali disponibili sul mercato contenenti i principi attivi
indicati nel presente notiziario è possibile fare riferimento alla banca dati disponibile su SIAN
Banca Dati Fitofarmaci
Banca Dati Bio
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
pag. 6
COMUNICAZIONI
MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI IMPIEGO DELLA S.A. GLIFOSATE
Il glifosate, erbicida ad azione fogliare, sistemico, non selettivo e non residuale, con campi di impiego
molto vasti, è da tempo oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea. Il Ministero della salute, in
attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1° agosto 2016, ha
emesso il decreto direttoriale in data 09 agosto 2016, successivamente modificato ed integrato da altri due
decreti del 16 agosto e 06 settembre 2016.
A decorrere dal 22 agosto 2016 sono adottate le seguenti disposizioni di modifica delle condizioni di
impiego di prodotti fitosanitari contenenti la s.a. glifosate:

revoca dell’impiego nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili di cui
all’articolo 15, comma 2, lettera a del decreto legislativo n° 150/2012 quali: parchi, giardini, campi sportivi
ed aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno dei plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree
adiacenti alle strutture sanitarie;

revoca dell’impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura;

inserimento nella sezione delle prescrizioni supplementari dell’etichetta, in casi di impieghi non
agricoli, della seguente frase: divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell’uso non agricolo
su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui
art. 93 (zone vulnerabili da prodotti fitosanitari) comma 1 e all’art. 94 (disciplina delle aree di salvaguardia
delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano) comma 4, del D.L. del 3 aprile 2006 n°
152.
Sono inoltre revocati a decorrere dal 22 agosto 2016 i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva
glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata riportati nei decreti sopra citati.
Previa rietichettatura, la commercializzazione e l’impiego delle scorte giacenti sono consentiti secondo le
seguenti modalità:
a)
fino al 22 novembre 2016 per la commercializzazione da parte del titolare delle autorizzazioni e la
vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati;
b)
fino al 22 febbraio 2017 per l’impiego da parte degli utilizzatori finali.
I suddetti decreti sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale e disponibili sul portale del Ministero della salute
all’indirizzo http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&tema=Alimenti&area=fitosanitari
nell’area dedicata ai prodotti fitosanitari (decreto 9 agosto, decreto 16 agosto, decreto 6 settembre).
Si suggerisce di verificare con il distributore di prodotti fitosanitari di propria fiducia, l’acquisto di
disseccanti a base di glifosate e ammina di sego polietossilata conformi alle disposizioni ministeriali.
Con DDS n°512 del 1/09/2016 è stata approvata la finestra estiva di aggiornamento al Disciplinare di
Difesa Integrata 2016. Per consultare il testo integrale:
http://www.meteo.marche.it/news/settembre2016/lineeguida2016.pdf
ASSAM organizza il 4° CORSO DI ORTOINCONTRO - Orti scolastici e orticoltura urbana - che si terrà
nelle date: 17 - 23 - 24 novembre 2016 + visita facoltativa il 30 novembre 2016, presso la sede di
Osimo, per un totale di 24 ore + visita facoltativa.
Il corso si pone come obiettivo la realizzazione di un'offerta formativa destinata a soggetti di varia natura,
quali pubbliche amministrazioni, scuole e imprese agricole, che attraverso l'esperienza degli orti scolastici e
degli orti urbani possano favorire l'attenzione dei cittadini intorno alle tematiche etico-ambientali e la
competitività dei prodotti agricoli locali sui mercati regionali; destinata a funzionari delle pubbliche
amministrazioni con particolare riferimento ai comuni, dirigenti scolastici ed insegnanti, imprese agricole e
loro addetti ed operatori dei servizi educativi e dell'educazione ambientale ed alimentare, tecnici delle
OOPP.
Programma e scheda di adesione su www.assam.marche.it
Per informazioni: Donatella Di Sebastiano, Tel. 071 808303; mail [email protected]
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
pag. 7
ASSAM organizza il 5° Corso per l’idoneità fisiologica all’assaggio degli oli vergini di oliva, valido
per l’iscrizione all’Elenco Nazionale dei Tecnici Esperti Assaggiatori di olio di oliva, con particolare
attenzione alla valorizzazione degli oli monovarietali marchigiani e italiani.
Date: 28-29 novembre, 5-6-7 dicembre 2016
Durata: 36 ore
Quota di partecipazione: 200 EURO + IVA
Sede del corso: ASSAM, Via dell’Industria 1 - Osimo (AN)
Direttore del corso: Barbara Alfei - Capo Panel ASSAM Marche
Scadenza iscrizioni: 16 novembre 2016
Programma e scheda di adesione su sito www.assam.marche.it
CORSO SULLA COLTIVAZIONE DELL'OLIVO AD ALTA DENSITA' (Superintensivo)
Da giovedì 3 a sabato 5 novembre 2016 - partecipa al corso per coltivare l’olivo con la tecnica ad alta
densità (o superintensivo).
Il corso organizzato da AIOMA in collaborazione con Università Politecnica delle Marche, CREA di
Roma Centro di Ricerche per la Frutticoltura e I.I.S. Garibaldi di Macerata, si propone di divulgare tra
gli imprenditori e i tecnici agricoli questa nuova tecnica di grande interesse sotto l’aspetto produttivo e
qualitativo.
Per maggiori informazioni chiama il num. 071-2073196 o collegati al sito www.aioma.it.
Si comunica che il previsto incontro “Importanza e funzione del portinnesto nella frutticoltura
moderna. Stato attuale, problemi e prospettive per le Cvv: la Mela Rosa e le mele antiche" in
programma Domenica 6 Novembre 2016 presso il Teatro Comunale di MONTE SAN MARTINO (MC) , E’
STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARE A CAUSA DEL TERREMOTO.
EMERGENZA TERREMOTO
A seguito delle gravissime scosse di terremoto che hanno colpito la nostra Regione, ed in maniera
particolare le provincie di Macerata ed Ascoli Piceno, la Regione Marche ha attivato un sito
dedicato sul quale è possibile trovare comunicati, informazioni e modulistica relativa al sisma.
http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche
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ANDAMENTO METEOROLOGICO DAL 26/10/2016 AL 1/11/2016
Montecosaro
(45 m)
Potenza
Picena
(25 m)
Montefano
(180 m)
Tolentino
(183 m)
Cingoli
Troviggiano
(265 m)
Apiro
(270 m)
Cingoli
Colognola
(494 m)
T. Media (°C)
T. Max (°C)
T. Min. (°C)
Umidità (%)
Prec. (mm)
ETP (mm)
13.4 (7)
21.1 (7)
5.4 (7)
79.9 (7)
5.0 (7)
11.5 (7)
14.0 (7)
23.7 (7)
6.2 (7)
77.8 (7)
0.6 (7)
11.3 (7)
13.6 (7)
21.0 (7)
6.2 (7)
76.5 (7)
2.6 (7)
10.5 (7)
12.2 (7)
19.0 (7)
4.1 (7)
76.4 (7)
18.6 (7)
10.4 (7)
12.7 (7)
20.8 (7)
6.1 (7)
75.7 (7)
61.8 (7)
9.7 (7)
13.4 (7)
19.5 (7)
9.4 (7)
68.6 (7)
16.8 (7)
9.1 (7)
11.7 (7)
21.8 (7)
2.1 (7)
76.9 (7)
21.2 (7)
11.1 (7)
13.0 (7)
20.1 (7)
9.3 (7)
77.1 (7)
15.6 (7)
8.5 (7)
Serrapetrona
(478 m)
T. Media (°C)
T. Max (°C)
T. Min. (°C)
Umidità (%)
Prec. (mm)
S. Angelo in
Pontano
(373 m)
12.8 (7)
20.8 (7)
6.0 (7)
83.5 (7)
31.2 (7)
Sarnano
(480 m)
Matelica
(325 m)
Castel
Raimondo
(415 m)
Muccia
(430 m)
Visso
(978 m)
12.6 (7)
19.9 (7)
6.8 (7)
76.6 (7)
30.6 (7)
10.9 (7)
19.2 (7)
2.6 (7)
81.9 (7)
23.4 (7)
11.9 (7)
22.6 (7)
0.1 (7)
85.9 (7)
21.0 (7)
10.3 (7)
18.7 (7)
0.9 (7)
79.3 (7)
21.2 (7)
9.2 (7)
20.3 (7)
-1.5 (7)
84.1 (7)
19.2 (7)
9.7 (7)
19.0 (7)
4.3 (7)
77.4 (7)
19.6 (7)
Serravalle
del Chienti
(925 m)
10.1 (7)
19.3 (7)
3.4 (7)
74.6 (7)
21.2 (7)
ETP (mm)
10.9 (7)
9.5 (7)
10.6 (7)
11.7 (7)
10.8 (7)
10.5 (7)
8.7 (7)
9.4 (7)
Treia
(230 m)
Notiziario AgroMeteorologico n. 42 del 2.11.2016
pag. 8
SITUAZIONE METEOROLOGICA E EVOLUZIONE
Grazie al cuscino di alta pressione nord-africana ancora presente sul Mediterraneo la nostra penisola
risulta protetta rispetto agli attacchi depressionari nordici, il più possente un vortice organizzato sull'Europa
nord-orientale, che non riescono a valicare l'arco alpino. Prevista quindi un altra giornata di sostanziale bel
tempo con qualche disturbo sulle regioni del medio-alto Tirreno.
Grandi manovre si prevedono a livello continentale con il vortice orientale che tenderà nelle prossime ore
ad allontanarsi verso la Russia mentre, nel frattempo, una saccatura atlantica andrà ad estendersi
notevolmente, dal Mare del Nord fino al Marocco. Gli effetti sull'Italia saranno piuttosto marginali fino a
sabato, giusto un peggioramento domani sulle regioni adriatiche indotto dalla prima figura menzionata. Ben
più sostanziosa sarà l'ondata di maltempo prevista per il fine settimana al centro-nord quando si faranno
sentire i forti flussi caldo-umidi meridionali dirottati verso l'Italia dalla saccatura atlantica.
Conseguentemente le temperature tenderanno dapprima a diminuire poi ad aumentare dalla giornata di
sabato.
PREVISIONE DEL TEMPO SULLE MARCHE
Giovedì 3: cielo parziale o prevalente nuvolosità prevista ispessirsi ed estendersi da nord in mattinata;
dissolvimenti, ancora da nord, nel corso della sera. Precipitazioni possibili già dal mattino, a guadagnare di
diffusione, intensità e regolarità verso le ore centrali-pomeridiane, quindi a scemare verso sud in serata. Venti
deboli o moderati in rotazione oraria dai quadranti sud-occidentali verso i settentrionali. Temperature stabili o in
lieve aumento le minime; in calo le massime. Foschie e possibili nebbie specie serali.
Venerdì 4: cielo parziale o prevalente presenza di copertura bassa al mattino in dissolvimento verso le ore più
calde della giornata; comparsa di velature in quota nel pomeriggio-sera. Precipitazioni al momento non se ne
prevedono di significative. Venti inizialmente poco avvertibili; attesa poi una debole ripresa dei flussi sudoccidentali. Temperature in calo, specie le minime. Foschie e nebbie specie mattutine.
Sabato 5: cielo a divenire prevalentemente nuvoloso da ovest; maggiore la stratificazione attesa sul settore
interno e durante la seconda parte della giornata. Precipitazioni ad oggi previste sulla dorsale appenninica
settentrionale nel corso della serata. Venti moderati o forti provenienti dai quadranti meridionali. Temperature in
ripresa, specie nei valori massimi.
Domenica 6: cielo irregolare copertura per passaggi nuvolosi da ovest, in intensificazione serale. Precipitazioni
previste principalmente sull'Appennino in possibile estensione verso le coste settentrionali. Venti forti da sud
sud-ovest. Temperature ancora in crescita.
Previsioni elaborate dal Centro Operativo di Agrometeorologia – ASSAM
Le previsioni meteorologiche aggiornate quotidianamente (dal lunedì al venerdì) sono consultabili all’indirizzo:
http://www.meteo.marche.it/previsioni.aspx
Notiziario curato dal Centro Agrometeo Locale per la Provincia di Macerata, d’intesa con il Servizio Fitosanitario
Regionale. Per informazioni: Dott. Alberto Giuliani - Tel. 0733/216464
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Prossimo notiziario: mercoledì 9 novembre 2016