In un bene confiscato alla mafia il nuovo centro socio ricreativo per

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In un bene confiscato alla mafia il nuovo centro socio
ricreativo per disabili psico-fisici
Un centro socio-ricreativo distrettuale per soggetti con disabilità verrà inaugurato domenica 30 ottobre, alle
ore 17.00, in via Città di Palermo 171 (complesso La Sicilia).
Il centro realizzato dall’associazione Pro-H Onlus “Vivere vivere Insieme― con il patrocinio e la
collaborazione del Comune di Bagheria in quanto amministrazione capofila del distretto socio-sanitario 39 ha
lo scopo di recuperare le marginalità ed il disagio sociale e offrire pari opportunità ai soggetti disabili e,
nello specifico, è rivolto alla fascia di età che va dai 14 ai 35 anni.
Il progetto è stato realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro nell’ambito dell’avviso
pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici― , attuato dal dipartimento della Gioventù e
del Servizio Civile nazionale.
Il Centro ha sede in un bene confiscato alla mafia in via Città di Palermo 171, affidato all’associazione,
sarà protagonista di 2 laboratori di alfabetizzazione informatica e arte terapia, rivolto appunto ai giovani tra i
144 e 35 anni.
Il progetto prevede anche l’acquisto di un pulmino ad uso degli utenti del centro.
All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, l’assessore alle Politiche
Sociali Maria Puleo, la presidente dell’associazione Pro-H Vivere vivere insieme Irene Savona e il
coordinatore Pascal Amico. E’ stato invitato anche padre Francesco Michele Stabile che benedirà il
centro.
I laboratori saranno destinati a giovani appartenenti al distretto 39 dei 5 comuni afferenti: Bagheria, Santa
Flavia, Casteldaccia, Ficarazzi, Altavilla Milicia.
Al percorso laboratoriale si affiancherà un sostegno psicologico per i giovani con problematiche di
disabilità psico-fisica e di disagio sociale di tutto il distretto 39.
“Scopo del progetto che abbiamo promosso e favorito – spiega l’assessore Maria Puleo – è quello
di fornire un supporto e strumenti alternativi per migliorare la comunicazione delle emozioni e facilitare le
relazioni familiari e sociali―.
Non è escluso infatti che il progetto preveda il coinvolgimento delle famiglie che con i ragazzi diverranno
promotori di nuove dinamiche relazioni attraverso una progettualità comune.
 mmufficio stampatel. 091.943230347.0014952