Proposta di Programma Di Attività
Download
Report
Transcript Proposta di Programma Di Attività
PROGETTO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI
PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE
POLO DI VITERBO
ANNO SCOLASTICO 2016 - 17
PROPOSTA DI PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
1.
PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE
POLO DI VITERBO
Progetto per l’Anno accademico 2016-17
Contesto progettuale
Il Polo di Viterbo nasce nell’ambito del progetto “I Lincei per una nuova didattica: una
rete nazionale”, predisposto a seguito di un Protocollo d’Intesa siglato con il MIUR il 4
novembre 2010 e rinnovato in data 4 marzo 2013.
Il progetto ha lo scopo di proporre agli insegnanti delle scuole primarie, secondarie di
primo e di secondo grado, un modo nuovo ed originale di insegnare le materie
culturalmente e intellettualmente centrali, per le quali non sempre l’attuale offerta
formativa sembra adeguata.
La rete è composta da 18 Poli che coprono almeno 25 città distribuite in tutto il Paese
e lavora ormai da quattro anni in modo continuativo ed intenso.
Le aree di interesse riguardano tre ambiti:
-
la competenza alfabetica funzionale, che permette di comprendere un testo in
prosa, sviluppando le interazioni che ne scaturiscono;
-
la competenza matematica funzionale, che si traduce nella padronanza degli
strumenti matematici nei diversi contesti che ne richiedono l'applicazione;
-
la competenza di risolvere problemi, che comprende la capacità di condurre un
ragionamento e di raggiungere uno scopo in una situazione in cui non esista una
soluzione precostituita.
Gli scopi, i contenuti ed i dati ottenuti dal progetto nazionale si possono ricuperare in
rete al sito: http://www.linceieistruzione.it/.
IL POLO DI VITERBO
Il Progetto del Polo di Viterbo è al terzo anno di attività. Le esperienze dei primi due
anni di attività hanno messo in evidenza un elevato livello di accettazione dell’iniziativa
e di partecipazione degli insegnti che, organizzati in gruppi di 20-25 partecipanti, hanno
proficuamente interagito fra loro e con chi facilitava le azioni e le discussioni.
Il progetto del Polo di Viterbo per l’anno scolastico 2016 - 17 vuole essere un ulteriore
consolidamento dell’attività di formazione ad una nuova modalità di insegnamen to,
migliorando la qualificazione professionale dei docenti, coinvolgendo tre gruppi di questi
ultimi, uno per ognuna delle discipline - Italiano, Matematica, Scienze – appartenenti
alle diverse strutture scolastiche della provincia. La prosecuzione ed ampliamento delle
2.
attività negli anni successivi consentirà di estendere la formazione metodologica a
ulteriori gruppi di docenti.
Sede
Il progetto ha sede presso l’Università della Tuscia, che permette di usufruire dell’alta
statura scientifica dell’Università, della professionalità dei suoi docenti e degli Uffici
che hanno rapporti consolidati e diretti con il MIUR e i suoi uffici regionali e con le
Associazioni Nazionali dei Dirigenti scolastici e degli insegnanti, premessa per un’adeguata penetrabilità nella scuola.
Il coinvolgimento diretto dell’Accademia dei Lincei, che ha organizzato la struttura a
rete del progetto nazionale, permette una integrazione tra i vari poli con l’acquisizione
di esperienze e progettualità, con la discussione delle difficoltà e dei risultati e con la
possibilità di “esportare” diversi modelli ed esperienze di lavoro nella scuola.
Organizzazione
Il Progetto mira a promuovere e rinnovare la didattica dell'italiano, della matematica e
delle scienze nelle scuole primarie e secondarie, attraverso incontri con gruppi di insegnanti delle scuole della provincia di Viterbo. Gli incontri si svolgeranno di preferenza
nella prima parte dell’anno (mesi di novembre e dicembre), in modo che prima della fine
dell’anno (inizio maggio) possano essere organizzati incontri con gli insegnanti che hanno
partecipato agli incontri per verificare, sulla base della loro esperienza, quale sia stata
la ricaduta di metodi e proposte operative sugli studenti e quali modifiche debbano
essere proposte per rendere più efficace l'insegnamento.
Responsabili del progetto
Prof. Enrico Porceddu, Linceo e già ordinario di Genetica agraria all’Università degli
Studi della Tuscia.
Prof. Felice Grandinetti, ordinario di Chimica Generale ed Inorganica presso l'Università degli Studi della Tuscia.
Prof.ssa Maria Antonietta Bentivegna, Dirigente scolastico, Liceo scientifico P. Ruffini,
Viterbo
Collaborazioni
Per l’attuazione delle sue attività, il Polo di Viterbo si avvale della collaborazione di:
Università di Roma la Sapienza, Piano Nazionale di Lauree Scientifiche, Associazione
Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN), Associazione Nazionale Dirigenti e
Alte professionalità della Scuola (ANP).
3.
A chi è diretto
Il progetto è diretto agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo e
secondo grado, con ricaduta sugli studenti degli insegnanti che partecipano al corso.
Durata
L’attività del Polo di Viterbo è stata inizialmente programmata per cinque anni, ma è
ambizione dei coordinatori di proseguire per almeno altri cinque anni, modificando e
aggiornando sempre il programma, in modo da costituire un gruppo esperto di insegnanti
che sia nucleo di spontanea diffusione nel tempo di questa metodologia. Nel progetto è
anche inserita una sezione di valutazione che fornirà indicazioni circa l’incisività del
progetto e il confronto con altri poli.
4.
PROPOSTA DI PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
ITALIANO
R ESPONSABILE: PROF. R ICCARDO GUALDO
Presentazione
La formazione del futuro cittadino attraverso la scuola è uno dei punti centrali del progetto della Fondazione “I Lincei per la scuola”. Tra i futuri cittadini ci sono quelli che
sono stati definiti i “nuovi italiani” o, anche, i “nuovi europei”: figli di persone immigrate
negli ultimi vent’anni che nel loro progetto migratorio hanno scelto l’Italia come luogo
di vita e di lavoro e vi risiedono ormai stabilmente. La provincia di Viterbo, secondo le
statistiche più recenti, è ai primi posti nel Lazio per il numero di stranieri di prima e di
seconda generazione residenti, con giovani che frequentano le scuole e adulti che partecipano a corsi di lingua e civiltà italiane organizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale
e da associazioni di volontariato.
Poiché la lingua e la letteratura italiane sono uno strumento fondamentale per la formazione dei bambini e degli adolescenti per farli crescere come cittadini consapevoli e
favorire la loro piena partecipazione allo sviluppo culturale del Paese, i docenti di letteratura italiana e di linguistica dell’Università degli Studi della Tuscia che hanno aderito
al progetto “I Lincei per la scuola” intendono rafforzare e arricchire il dialogo con i
colleghi delle scuole primarie e secondarie di Viterbo per costruire insieme a loro percorsi di aggiornamento didattico in grado di rispondere alle esigenze di una scuola multilingue e interculturale.
Il programma, già avviato nel 2014/15 e proseguito nell’anno scolastico successivo, si
articola in due cicli paralleli di quattro incontri ciascuno; ciascun incontro prevede una
sezione teorica e una sezione dedicata ad attività di laboratorio, consistenti nella discussione e nella preparazione di percorsi tematici e di materiali didattici. Al centro
dell’attenzione sono la lettura e la comprensione dei testi, l’elaborazione del testo
scritto con l’uso di nuove forme e nuove tecnologie di scrittura, la lingua italiana come
ponte tra le materie umanistiche e le materie scientifiche, il rapporto tra la grammatica
e l’articolazione logica del pensiero. A distanza di qualche mese dalla conclusione degli
incontri è previsto, come nel 2015/16, un momento di confronto delle esperienze condotte in classe dai partecipanti, per verificare e migliorare la qualità del progetto.
Attività
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La didattica della letteratura italiana nella classe multilingue e multiculturale.
– Prof. Paolo Procaccioli – Università degli Studi della Tuscia
4 incontri
5.
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
Linguistica generale e italiana
La didattica della lingua italiana nella classe multilingue e multiculturale
– Proff. Riccardo Gualdo, Luca Lorenzetti, Stefano Telve
4 incontri
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO
Confronto di esperienze
1 incontro
6.
PROPOSTA DI PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
MATEMATICA
RESPONSABILE: PROF. FRANCO GHIONE
Presentazione
Il progetto intende promuovere l'insegnamento della Matematica partendo sull'indagine
sperimentale e sul Laboratorio di Matematica, metodologie già sperimentate anche in
Italia con significativo successo. Sembra opportuno sviluppare ulteriormente la
metodologia didattica del Laboratorio di Matematica, inteso come momento in cui lo
studente, guidato dal docente, progetta e conduce osservazioni sperimentali su oggetti
e sui fenomeni matematici, interpreta i risultati, formula previsioni e congetture,
intuisce i concetti da approfondire e si avvia all'argomentazione logica..
Gli incontri programmati mirano a fornire un’ azione di supporto agli insegnanti, nel
rispetto della loro autonomia didattica, per la realizzazione di percorsi didattici che
integrino al proprio interno in modo cruciale la metodologia del laboratorio di
Matematica.
Ogni laboratorio prevede la collaborazione di un insegnante esperto che coadiuverà il
docente proposto.
I laboratori saranno attivati solo se il numero degli iscritti è maggiore di 8 e minore di
25 e si svolgeranno in parallelo nelle stesse giornate, in tre distinte aule adibite allo
scopo.
Ogni laboratorio prevede due incontri, di quattro ore ognuno, con gli insegnanti e una
giornata finale nella quale gli studenti stessi, accompagnati dai loro insegnanti,
condividono le loro esperienze con gli altri studenti.
Qui di seguito il titolo e l’articolazione degli incontri previsti nell’anno scolastico
2016/17:
Attività
SCUOLE SUPERIORI DI I GRADO E BIENNIO DI II GRADO
Circuiti per calcolare
Il laboratorio ha lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo dei calcolatori elettronici
introducendo i concetti elementari che ne sono a fondamento.
Si riprende la scrittura posizionale dei numeri in basi diverse con particolare attenzione
alla base 2 illustrando gli algoritmi di calcolo per le addizioni, e moltiplicazioni. Vengono
introdotti gli operatori logici OR, END e NOT e le loro tavole di verità. Si introducono
i principi base sulla corrente elettrica e i circuiti in serie e parallelo e su quella base si
7.
costruiscono dei circuiti elettrici che rispondono alle proprietà degli operatori logici
introdotti. Si costruisce infine il circuito che permette di sommare due numeri di una
cifra (senza riporto) e con riporto e infine si costruisce il circuito che permette di
sommare due numeri di due cifre. Il laboratorio presenta legami con la fisica, la logica,
e la tecnologia.
Prof. Bendetto Scoppola - Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
2 incontri
Logica naturale e logica formale
Il laboratorio ha lo scopo di evidenziare due modi per ottenere da dei dati delle
conseguenze: un modo naturale che si usa nella conversazione e un modo formale che si
usa nelle scienze.
La logica formale non si costruisce da sé ma ha bisogno di un
addestramento. Il laboratorio prende in esame la logica anche da un punto di vista
storico a partire dalla logica Aristotelica e dalla teoria dei sillogismi e presenta molte
connessioni con l’italiano e la filosofia.
Prof.ssa Laura Catastini, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
2 incontri
SCUOLE PRIMARIE E SUPERIORI DI I GRADO
I ludi geometrici di Leonardo da Vinci
Il laboratorio presenterà il problema di costruire con riga e compasso un quadrato
equivalente a una data figura e in particolare il problema di quadrate il cerchio.
Attraverso lo sviluppo di una idea geometrica di Leonardo da Vinci si arriverà a un
“gioco” con il quale sarà possibile quadrare diverse figure con i contorni curvilinei prese
di disegni di Leonardo che si trovano nel Codice Atlantico. Il laboratorio ha connessioni
con la storia dell’arte e l’educazione tecnica.
Prof. Franco Ghione, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
2 incontri
SCUOLE SUPERIORI DI II GRADO
Dalle Superiori all'Università: orientamento e test d'ingresso
Prof. Claudio Bernardi – Università degli Studi di Roma, La Sapienza
1 incontro
Alcuni problemi di matematica per una sessione di problem solving
Prof. Carlo Sbordone – Università di Napoli Federico II
2 incontri
PROPOSTA DI PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
8.
SCIENZE
RESPONSABILE: PROF. FELICE GRANDINETTI
Presentazione
Lo sviluppo impetuoso delle conoscenze scientifiche contrasta fortemente con la scarsa
propensione dei giovani ad approfondire argomenti scientifici, spesso afflitti
dall’apprendimento o di nozioni che non costituiscono oggetto di discussione nella vita
quotidiana.
Sembra opportuno fornire agli insegnanti un aggiornamento sulle conquiste della
scienza. Le conoscenze e le informazioni per loro natura si aggiornano continuamente,
ma negli ultimi anni il ritmo di aggiornamento nell’unità di tempo è cresciuto
esponenzialmente rendendo rapidamente obsolete e quindi da aggiornare le conoscenze
sviluppate nel percorso dell’educazione formale degli insegnanti
Sembra inoltre necessario modificare l’attuale insegnamento scientifico in modo da far
si che i ragazzi siano capaci di costruire conoscenze conducendo una sperimentazione
su fenomeni naturali, osservando il mondo, per loro, ignoto partecipando alla scoperta.
Il progetto di scienze prevede, come negli anni passati, due linee di intervento che
predono:
A) l’approfondimento tematico
dell’avanzamento delle scienze
di aspetti
più attuali e di interesse
general e
B) l’innovazioni nel metodo dell’insegnamento delle scienze.
Ogni tema prevede, oltre agli incontri riportati per ogni attività, un incontro finale per
un confronto delle esperienze condotte in classe dagli insegnanti partecipanti, per
verificare e migliorare la qualità del progetto.
A) Approfondimento tematico su temi di attualità della biologia
L’avanzamento tumultuoso delle conoscenze scientifiche espone gli insegnanti, spesso
provenienti da corsi di laurea diversi, a difficoltà nelle discussioni con gli stundenti. A
seconda della formazione universitaria ricevuta risulta poco profocuo anche
l’aggiornamento del singolo docente sulla letteratura o sui moderni mezzi di
informazione. Come negli anni passati,
è sembrato opportuno promuovere un
aggiornamento continuo sui temi più attuali delle bioscienze attraverso un’esposizione
moderna ed attuale delle grandi linee di ricerca per permettere loro di confrontarsi
senza subordinazioni nella esposizione e nella discussione dei problemi più rilevanti
delle scienze anche in confronto con i dati culturali della nostra società. Questo
9.
aggiornamento deve essere impostato sulle grandi idee che hanno mosso la ricerca, e
trattata con un approccio che ne consenta un facile trasferimento in classe.
Attività
Tema: Biologia della riproduzione nel regno animale
Il problema della fertilità è oggi diventato un tema caldo, con interessamento anche dei
mezzi di informazione e interventi ministeriali. Un gruppo di insegnanti ha chiesto di
poter approfondire l’argomento.
Nel corso delle lezioni verranno presentate immagini realizzate con i microscopi
elettronici a scansione (SEM) ed a trasmissioni (TEM) relativi ai gameti di numerose
specie di invertebrati e vertebrati. Partendo dai primi scienziati che posero per primi
l'occhio osservando le cellule germinali mature con l'impiego dei primi, rudimental i
microscopi si passa a descrivere i gameti primitivi e la loro evoluzione passando dalla
fecondazione esterna nell'acqua marina alla conquista della terra ferma ed alla modalità
di fecondazione interna. Particolare attenzione verrà posta alla fine struttura di
spermatozoi (frutto di una lunga e complessa indagine comparativa compiuta
dall'Autore). Verrà inoltre descritto lo spermatozoo umano normale e le anomalie
morfologiche che può presentare per cause genetiche o altra origine. Inoltre vengono
passati in rassegna, illustrandoli in dettaglio, i numerosi modelli di spermatozoi presenti
nel regno animale partendo dal modello classico (testa, zona di raccordo e coda) e
facendo riferimento alle modalità di movimento assonemal e.
Per quanto riguarda la cellula uovo saranno illustrate le tappe dell'ovogenesi, la
maturazione della cellula uovo e le specializzazioni presenti nei rivestimenti ovulari
passando dagli involucri vitellini, ai più consistenti e coriacei involucri corionidei. Esempi
significativi di ootassonomia comparata renderanno il tutto affascinante.
Saranno infine descritte le modalità attraverso le quali lo spermatozoo penetra
nell'interno della cellula uovo con particolare riferimento alle aree specializzate con i
relativi orifizi micropilari.
Prof. Massimo Mazzini – Università degli Studi della Tuscia.
3 incontri
Tema: Biopolimeri
Le presentazioni mirano a mettere in evidenza la correlazione fra gli aspetti strutturali
e le funzioni che i biopolimeri esplicano in natura allo scopo di una loro diretta
utilizzazione o di una loro mirata modifica atta ad ottenere nuovi biomateriali
utilizzabili in diversi campi applicativi che vanno da quello biomedico, farmaceutico,
igienico-sanitario, agro-alimentare, tessile, ecc., in considerazione anche del fatto che
va sempre più aumentando la richiesta di prodotti e materiali da fonti rinnovabili che
siano al contempo biocompatibili e/o facilmente biodegradabili
10.
Prof. Camillo la Mesa – Università di Roma La sapienza
2 incontri
Tema: Piccole modificazioni del DNA: malatie e terapie geniche
I mezzi di comunicazione di massa riportano di successi e di attese della terapia genica
nei più svariati settori della medicina, spesso suscitando attese che sono purtroppo
ancora lontane nel tempo. L’incontro è dedicato a introdurre gli insegnanti, soprattutto
delle scuole secondarie di secondo grado, in problematiche avanzate e di grande impatto
anche sul pubblico in modo che essi siano informati correttamente e possano divenire
dei punti di riferimento qualificati per approfondimenti e discussioni con gli studenti e
promuovere la loro cittadinanza consapevole.
Si prevede di aprire l’incontro agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Prof. Giuseppe Macino – Università di Roma La Sapienza
1 incontro
B) L’INNOVAZIONI NEL METODO DELL’INSEGNAMENTO DELLE SCIENZE.
L’insegnamento delle Scienze non può prescindere dall’osservazione ed investigazione
sperimentale in cui gli allievi, sostenuti dal docente, ricercano e progettano
autonomamente attività sperimentali, analizzano i dati e formulano nuove domande.
Per questo sembra necessario aiutare gli insegnanti a sviluppare approcci
‘metodologicamente’ efficaci su differenti contenuti, attivando e realizzando un
insegnamento che insegni a pensare, a capire, a imparare ad imparare, più che sulle
nozioni da trasmettere attraverso una sommaria trattazione di nozioni non vissute.
Gli incontri verteranno su due temi principali.
Tema: Colture cellulari
Cellule Animali
Le tecniche di coltura cellulare hanno permesso di studiare il comportamento delle
cellule al di fuori dell'organismo vivente in condizioni artificiali che riproducano, quanto
più fedelmente possibile, il microambiente del tessuto o dell'organo da cui derivano.
Le colture tissutali e cellulari interessano molteplici aree della ricerca scientifica, come
lo studio della regolazione della vita cellulare e della risposta a stimoli esterni in
condizioni controllate; la verifica dell'effetto di vari composti chimici e farmaci su
specifici tipi cellulari (per es., le cellule tumorali); lo studio dell'utilizzo delle cellule per
la generazione di tessuti in provetta (per es., pelle artificiale); la sintesi di prodotti
biologici su larga scala (per es., proteine per uso terapeutico).
Le conoscenze e le tecniche nel campo delle colture cellulari accumulate nel tempo
consentono oggi di coltivare in laboratorio moltissimi tipi cellulari. Da un piccolo
11.
frammento tissutale è possibile isolare singole cellule mantenute vitali grazie
all'apporto di nutrienti forniti dal terreno di coltura. Grazie al processo della divisione
in coltura, le cellule sono in grado di replicarsi originando nuove cellule identiche alla
cellula madre per un numero definito di volte. Inoltre, sotto l'influenza di appropriati
stimoli, possono andare incontro a differenziamento, cioè all'assunzione di una specifica
forma e funzione. In ragione di questa proprietà è possibile oggi proporre le colture
cellulari anche come strumento per la rigenerazione di tessuti artificiali, utilizzabili
nell'ambito di nuove strategie terapeutiche. In appropriate condizioni sperimentali le
cellule possono andare incontro a un processo di trasformazione che comporta una serie
di modificazioni a carico del nucleo e del citoplasma, alterando le loro normali proprietà
e in alcuni casi facendole assomigliare a cellule tumorali.
Durante gli incontri verranno affrontati temi quali i differenti tipi di colture cellulari,
la preparazione di una coltura cellulare, il differenziamento cellulare, la costruzione di
tessuti complessi, l'applicazione della terapia cellulare alla clinica, i bioreattori.
Attività: Prof.ssa Daniela Willems – Università degli Studi della Tuscia
2 incontri
Cellule microbiche
Una coltura di microorganismi o coltura microbiologica è un metodo per la
moltiplicazione di microrganismi (procarioti o eucarioti) in un predeterminato mezzo di
coltura e in condizioni controllate.
Le colture di microorganismi sono usate per determinare il tipo di organismi e/o
l'abbondanza nel campione in esame.
I vocabolari (Zanichelli) definiscono i microrganismi o micròbi come esseri microscopici
che vivono nell’acqua, nell’aria, nel sangue che possono determinare, mediante la
secrezione di tossine, fermentazioni, putrefazioni, malattie nell’uomo, negli anomali e
nelle piante. La definizione, se non falsa, è sicuramente carente, perché trascura tutti
i microrganismi utili, da quelli utilizzati in alimenti essenziali, come pane, vino,
formaggio, ecc, a quelli che degradano composti nocivi, a quelli che esercitano processi
di protezione a livello intestinale, della pelle, ecc.
Gli incontri presenteranno, attraverso due serie di esperimenti, facilmente ripetibili in
classe, due casi specifici: cosa succede, nel tempo, al latte sterile quando a contatto
con diversi tipi di microrganismi e quali microrganismi sono presenti sulla nostra pelle,
in condizioni diverse.
Attività: Prof.ssa Elena di Mattia Università degli Studi della Tuscia
4 incontri
Tema: Collaborazione didattica
Presentazione
12.
Sembra opportuno sperimentare un coinvolgimento attivo degli insegnanti nella
costruzione di unità didattiche teorico e pratiche sul tema delle colture cellulari. Gruppi
di circa 5 insegnanti, fra quelli che hanno partecipato agli incontri, coordinati dai
docenti sopra menzionati, prepareranno percorsi didattici sulle colture cellulari, con la
produzione di dispense complete di lezioni multimediali, manuali, procedure di
laboratorio e test di valutazione.
Il materiale prodotto verrà saggiato dagli latri insegnanti per essre integrato e
armonizzato e quindi proposto alle proprie classi di studenti.
Attività: Prof. Enrico Porceddu –
4 incontri
13.