Le prime luminarie Udine già natalizia

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Transcript Le prime luminarie Udine già natalizia

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www.friulisera.it
ANNO I
CONFCOMMERCIO. I commercianti soddisfatti seppure l’effetto non sia dei migliori
Le prime luminarie
Udine già natalizia
Con un mese di anticipo festoni natalizi appesi per le vie del centro
sempre valida la regola non scritta: “più luci - più si vende” | P. 08 |
I CROLLI NELLA NOTTE
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
DOMANI SCIOPERO
Settore Legno
e Arredo in
subbuglio per
il rinnovo
u Confermato per domani lo
sciopero di 8 ore dei lavoratori del
settore con contratto Federlegno,
scaduto da marzo. Le crescenti
distanze tra richieste sindacali e
Federlegno ha portato alla chiusura delle trattative. |P. 05|
ITALIA IN
BRICIOLE
SECONDO SISMA FRA MARCHE E UMBRIA
N U O V I C E N T R I U R B A N I D I S T R U T T I . | P. 0 2 |
AGCOM SANZIONA
LA REGIONE, M5S:
BASTA MEZZUCCI
u Su segnalazione del Movimento 5 stelle, l’autorità ha ritenuto che il convegno organizzato dal Pd per la presentazione
della Carta di Udine, sia stato nei
fatti un manifesto per il SI a Renzi. La portavoce Elena Boschi:
beccata la Serracchiani con le
mani nella marmellata. |P. 05|
SPORT
SAN PIETRO AL NATISONE
LO SPORT TEAM
DI JUDO BRILLA
AGLI “ITALIANI”:
PIOGGIA DI ORI
Crisi Envigo
come salvare
51 lavoratori
u Brilla la stella del Libertas Sport
Team Judo. Il sodalizio udinese, impegnato nei Campionati nazionali, ha
vinto il titolo Cadetti a squadre, conquistando ben 20 medaglie. |P. 11|
u Presentata oggi a Udine la
strategia della Regione per far
fronte alla crisi della Envigo di
San Pietro al Natisone, azienda,
con 51 dipendenti. |P. 06|
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ANNO I
N° 156
ITALIA &
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
MAIL [email protected]
Mondo
SISMA. Niente vittime solo per il fatto che la prima scossa ha fatto fuggire la gente
PERMESSI DI SOGGIORNO
Terremoto in Centro Italia
colti impreparati ma graziati
sismologi: «Si è ampliata l'area di azione della sequenza iniziata il 24 agosto»
Secondo dati della Protezione civile ci sono fra 3 mila a 4 mila nuovi senza tetto
.........................................................
...
... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
.
u È stata una notte di paura quella
appena passata nel Centro Italia,
dopo le tre violente scosse che si
sono susseguite a poche ore l’una
dall’altra. Chi non l'ha provato
difficilmente può comprendere
quanto duro possa essere ragionare mentre la terra terema è tutto
intorno diventa instabile, mancano i punti di riferimento, manca la
gravità e se poi tutto avviene nel
La correttalettura dei
dati sismici dice che il sisma
è stato davvero violento
NOTTE DI DISTRUZIONE
buio persto della notte la paura
diventa terrore.
Il nuovo sisma ha avuto come
epicentro la Valnerina, nelle
Marche.
Le scosse sono state avvertite distintamente in tutte le regioni del
Centro Italia. Le più forti alle
19.10 di magnitudo 5.4 e di 5.9
alle 21.18, più intensa e duratura.
La scossa registrata alle 23:42 è
stata di magnitudo 4.6, secondo i
rilievi dell'Istituto nazionale di
geofisica. Oggi ancora scosse
medio alte. L'epicentro è stato localizzato nella stessa zona delle
scosse del pomeriggio e della sera. Nessuna vittima è stata segnalata per i crolli che hanno interessato i paesi più vicini al terremoto. Ciò che ha evitato una
nuova strage in questo secondo
terremoto nell’Italia centrale è
stato il fatto che la prima scossa
ha avuto una magnitudo inferiore
alla seconda inducendo le persone a scendere in strada prima che
la seconda botta, assai più forte
distruggesse molti edifici.
Questa circostanza, aggiunta
all’attivazione di una seconda faglia dovuta al terremoto del 24
agosto scorso, confuta ancora
una volta l’idea che dopo il primo
colpo vi sia soltanto un assestamento o ancora che un lungo sciame sismico con scosse di moderata intensità le quali liberano
gradualmente molta energia portino ad escludere che arrivi un fenomeno più intenso e distruttivo.
u LA CORRETTA LETTURA
DELLA SCALA RICHTER
In queste ore e fin dai primi
momenti dopo questo nuovo sisma si sono susseguite
molte dirette televisive dai
luoghi del disastro e molti
esperti hanno parlato. Nessuno ha però spiegato, nonostante la domanda sorgesse spontanea fra le persone c, come mai un differenziale fra le due scosse di
appena mezzo punto, 5,4 la
prima 5,9 la seconda avesse avuto un così diverso potere distruttivo. La risposta
si trova facilmente anche
sul web in numerosi siti
specializzzati. Il motivo è
che la scala Richter e quella
collegata della magnitudo
non sono aritmetiche e lineari, ma logaritmiche e
che dunque i valori reali non
sono proporzionali. Spieghiamo meglio per gli
amanti della matematica
con una formula esemplificativa: la prima scossa di ieri di magnitudo 5,4 è in realtà molto minore della seconda di 5,9, non certo solo
qualche punto in meno perchè l’energia rilasciata da
un terremoto, ovvero la magnitudo, viene calcolata come proporzionale all’ampiezza di oscillazione elevata a 3/2, ovvero a 1,5. Poiché il tutto viene riportato
in scala logaritmica in base
10, ciò vuol dire che la potenza scatenata da un terremoto di 1 la si ricava calcolando 10 elevato a 1 x
3/2, cioè dieci elevato a 1,5
che dà come risultato
31,62. Ma ciò che interessa
è la proporzione, perché
una magnitudo 2 corrisponde a 10 elevato a 2 x 3/2 ovvero a 3 che da per risultato
1000 e una magnitudo 3 a
10 elevato a 3 x 3/2, ovvero
4,5 che dà come risultato
31,622. E così via. Ogni grado insomma è superiore di
circa 31 volte quello precedente e anche pochi decimali di differenza possono
fare una grande differenza.
I FUGGITIVI. Sono tutti e 3 albanesi, uno scontava l’ergastolo e un altro 30 anni
Rebibbia: sbarre segate e lenzuola annodate
così in tre detenuti sono evasi da Rebibbia
u Tre detenuti sono evasi stanotte
dal carcere di Rebibbia. Uno dei
tre evasi era in carcere per omicidio e avrebbe finito di scontare
la pena nel 2041. Gli altri due erano stati condannati uno per tentato
omicidio e l'altro per sfruttamento
della prostituzione. A quanto
sembra i detenuti sarebbero tre
uomini di nazionalità albanese. Il
personale mentre effettuava i con-
trolli di routine ha notato un lenzuolo appeso al muro di cinta garitta 3 lato Tiburtina- lo stesso
posto dove già evasero altri detenuti. Si tratta, di Basho Tesi, 35
anni, ergastolano; Pere Ilir, 40 anni, definitivo con fine pena 2041;
Hasanbelli Mikel, 38 anni, definitivo con fine pena 2020. I tre
erano assegnati al reparto G9, circuito media sicurezza. «Dai primi
SALTATO
IL SUPERBOLLO
AGLI IMMIGRATI
u Siamo certi che qualcuno
avrà da ridire e parlerà magistrati correi con l’immigrazione “clandestina” o qualche
altra demenziale facezia. La
notizia invece ristabilisce un
clima di giustizia.
Il contributo chiesto agli immigrati in Italia per avere il
permesso di soggiorno è
troppo oneroso. Il Consiglio
di Stato infatti, con sentenza
breve della III sezione giurisdizionale numero 2016/
04487 ha ribadito che il governo dovrà cancellare la "supertassa" di 200 euro che gli
stranieri sono costretti a pagare per i permessi di lungo
corso. In questo senso si era
già pronunciato il Tar del Lazio, nel marzo scorso, richiamandosi a una sentenza della
Corte europea di giustizia che
bollava come "irragionevole e
discriminatorio" l'importo necessario per soggiornare in
Italia, indicando come cifra
congrua "quella pagata dai
cittadini italiani per prestazioni simili". Vale a dire, non più
dei 30 euro che si spendono
in anagrafe per l'emissione di
alcuni documenti.
accertamenti, ha comunicato la
direzione del carcere, i sistemi di
allarme combinati erano funzionanti».
La triplice evasione si è verificata
stamattina tra le 6 e le 6.15. I tre,
da quanto è possibile ricostruire,
sono fuggiti segando le sbarre della cella, che si trova al piano terra
della struttura carceraria, e hanno
appeso una maglietta per coprire
il varco realizzato nell'inferriata.
Nei letti avevano sistemato delle
sagome di cartone per aggirare i
controlli. Quindi hanno raggiunto
il muro di cinta e si sono calati con
delle lenzuola annodate tra loro e
con dei bastoni, probabilmente
dei manici di scopa.
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ANNO I
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ARGOMENTI
DEL GIORNO
L’OPINIONE
“Titanic” Europa
iceberg all’orizzonte
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...
... MEMENTO MORI
... [email protected]
.
In questi giorni Matteo Renzi
nei rapporti con la Ue è sembrato rinsavito, ha avuto il
coraggio di difendere la sovranità italiana rispetto alle
continue e arroganti intrusioni che provengono dai tecnocrati di Bruxelles rivendicando la necessità che a Bruxelles intervengano economicamente sulla questione migranti: “mandino pure la letterina di richiamo”, ha tuonato con aria finalmente sfottente il
nostro premier una volta tanto mirando l'obiettivo giusto,
sfidare il gotha politico-finanziario che tiene in pugno il Vecchio Continente. Ovviamente nella posizione del premier pesa in maniera fortissima quello che per lui è il problema dei
problemi, il referendum. La posizione odierna del Pd quindi
è strumentale ma finalmente corretta, magari a loro insaputa. Il premier è arrivato perfino a chiedere che tutti gli
italiani, partiti compresi, facciano fronte comune per respingere come un sol uomo le ingerenze dei nuovi barbari comunitari, combattendo insieme un nemico feroce che esercita
un comando violento cercando di fomentare le divisioni e
fisicamente erigendo muri più o meno invalicabili. Bene, meglio tardi che mai, si potrebbe dire, tanto che, burocratica
lettera Ue con la richiesta di chiarimenti sulla legge di stabilità a parte, a rispondere al premier italiano non è la dirigenza Europea che pavidamente evita lo scontro e lascia
fare il lavoro sporco ad altri, ma addirittura l'Ungheria di
Orban per bocca del ministro degli Esteri Peter Szijjarto:
"Renzi fraintende completamente la situazione" afferma il
ministro, commentando le parole del premier italiano sul
fatto che l'Italia potrebbe porre il veto sul bilancio Ue in
materia di migranti. "Le risorse Ue spettano ai Paesi membri
dell'Europa centrale, dice Szijjarto, è Roma che non adempie
ai propri obblighi: se rispettasse meglio norme e regole comuni la pressione dell'immigrazione sarebbe molto minore".
I paesi centroeuropei, prosegue Szijjarto, riporta l'agenzia
Mti, "con la loro adesione all'Unione europea, hanno aperto
i propri mercati interni alle imprese dell'Europa occidentale,
fra cui anche quelle italiane, che hanno realizzato così profitti notevoli". Ma cosa ha detto Renzi per suscitare l'ira
diretta e veemente di Budapest? Il premier italiano aveva
affermato chiaramente che "se l'Ungheria o la Slovacchia ci
fanno la morale sui migranti e non ci danno una mano, l'Italia
è pronta a mettere il veto sul bilancio comunitario". La risposta agli ungheresi non è stata data direttamente da Renzi,
ma come da prassi diplomatica, dal parigrado di Peter
Szijjarto Paolo Gentiloniche ha usato in perfetto stile renziano un semplice tweet : "Con muri e referendum l'Ungheria
ha sempre rivendicato di violare le regole europee sulle migrazioni. Ora almeno eviti di dare lezioni all'Italia".
(prosegue a fianco)
L’OPINIONE
Spagna: torna un governo
sinistra spaccata tipo Pd
.............................................................
...
... AUGUSTO DELL’ANGELO
... [email protected]
.
u La Spagna come il Belgio. Quasi
un anno senza Governo e, nonostante una discreta crescita economica,
impossibili accordi politici per le baruffe tra i partiti e la corruzione dilagante. Ma in extremis, per evitare
per la terza volta elezioni generali in
un anno, ecco l'accordo per un nuovo
Esecutivo. Fragile. Quanto durerà?
Infatti nasce soltanto grazie all'astensione del Partito socialista, il
Psoe.
Inevitabile la resa dei socialisti dopo
tanti ed estenuanti mesi di fallite trattative. La svolta è costata il posto al
promettente leader Pedro Sànchez.
E a questo proposito si pone una seconda similitudine con l'Italia. La
Sinistra è infatti spaccata in due e,
mentre una aderisce al patto con il
Premier moderato Mariano Rajoy
(al potere da 5 anni) per non bloccare
ancora il Paese, l'altra, numericamente quasi pari, osteggia apertamente la scelta preferendo un'intesa
tutta a Sinistra con “Podemos”, la
formazione che si ispira ai greci di
Tsipras e che, a questo punto, è rimasta l'unica, vera forza di opposizione.
Non sarà un Governo di 'grande coalizione' tipo quello tedesco, come invece avevano sperato i moderati di
IL PREMIER DA 5 ANNI Mariano Rajoy
Rajoy dopo aver perso la maggioranza assoluta nelle elezioni politiche del dicembre 2015 e il replay in
quelle del 26 giugno.
Il 'gesto di responsabilità verso il
Paese' farà quindi nascere un Esecutivo di minoranze, esposto quindi a
pericoli di 'imboscate' da molte parti.
I socialisti sono ora al minimo della
loro storia: soltanto 85 deputati. E
drammaticamente spaccati in due
tronconi: gli andalusi guidati da Susana Dìaz, chiamata “mujer fuerte”,
e i tradizionali due gruppi del Nord, i
catalani che già hanno annunciato il
'no' all'intesa e i baschi che accusano
i moderati di “trame corrotte”.
Il grande sconfitto é Pedro Sànchez,
44 anni e da 2 segretario del partito.
Sarà comunque lui a guidare la delegazione socialista che andrà da re
Felipe per far nascere il Governo
pieno di spine, dominato da Rajoy
con 137 voti e l'appoggio dei 32 centristi di “Ciudadanos”.
Ma non sarebbero bastati senza l'astensione del Psoe.
Ma ungheresi a parte molto più interessante è valutare il giudizio
dell'ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis che prima in
una intervista sul Correre della Sera e poi con varie dichiarazioni,
prende di petto Renzi, probabilmente memore dell'atteggiamento,
non certo coraggioso, di mancato aiuto ad Atene che ebbe l'Italia
prona alla tesi tedesche nel braccio di ferro fra Grecia e Ue.
"Il referendum fa parte della tattica di Renzi", spiega Varoufakis,
ma non riesco a immaginare perché stia investendo così il suo
capitale politico, nel momento in cui ci sono tanti temi importanti,
a partire dalla questione dei rifugiati".
L'Italia è l'esempio lampante di quanto disfunzionale sia questa Ue.
Considerando la solidità dell'economia, oggi il vostro Paese dovrebbe volare. Invece resta bloccato da vincoli impossibili da rispettare.
Il primo ministro Matteo Renzi protesta, e fa bene. Ma in modo
inefficace", spiega Varoufakis, "Non è responsabile aprire dispute
con Bruxelles per qualche punto decimale di deficit. Renzi ha il
dovere morale, verso l' Italia e verso l' Europa, di superare il suo
approccio infantile.
Chieda un Consiglio dei capi di Stato e di governo per ridiscutere le
regole europee a tutto campo, il ruolo della Banca centrale, il
rilancio degli investimenti. Solo così potrà aprire un dibattito accettabile per le opinioni pubbliche, in primis quella tedesca. Anziché ricattare gli italiani, il premier farebbe bene a concentrarsi su
problemi seri come il sistema bancario al collasso".
Poi la conclusione con una battuta dannatamente efficace: “Il
Titanic si sta per schiantare contro l'iceberg... questo referendum è
irrilevante".
FRIULISERA - EPAPER l DIREZIONE E REDAZIONE: VIA PIER PAOLO PASOLINI 2, 33040 PRADAMANO (UD) TEL. 0432 1847695 - WWW.FRIULISERA.IT - [email protected] - [email protected] .
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ECONOMIA
ISTAT. Gli italiani, nononstante gli aiuti promessi, non spendono
Poca fiducia nei vari bonus flash
deflazione aiuta le famiglie
u L’effetto positivo delle misure
annunciate dal governo (bonus vari)
non hanno dato l’effetto sperato e la
fiducia delle famiglie non decolla.
Sul fronte della crescita degli stipendi, il dato è ai minimi storici
(+0,6%), ma il dato relativo all’inflazione (negativa) sostiene comunque il potere di acquisto delle famiglie.
FIDUCIA. Nonostante gli annunci
per gli investimenti previsti nella
manovra del governo, ad ottobre il
clima di fiducia dei consumatori è
sceso. Secondo l’Istat, infatti, l’indice relativo è sceso ancora da 108,6
a 108 (ai livelli di luglio 2015). Situazione opposta per le imprese, la
cui fiducia è aumentata da 101,2 a
101,4, complice anche le misure varate dal governo a favore delle imprese: taglio dell’Ires e sostegno
agli investimenti.
STIPENDI. Secondo le rilevazioni
Istat di settembre le retribuzioni sono rimaste stabili (+0,6%) dopo un
anno. si tratta dell’incremento più
basso dal 1982.
La dinamica dell’inflazione ha dato
ancora una volta una mano alle famiglie italiane, reduci dalle vacanza
agostane. I prezzi, infatti, sono scesi
dello 0,2% su base mensile e sono
cresciuti dello 0,1% rispetto ad un
anno fa. Stipendi fermi a settembre,
dunque, ma l'inflazione in ribasso
aiuta le famiglie. L’Istat precisa che:
«I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono:
commercio (2,0%); trasporti, servizi postali e attività connesse (1,9%);
energia elettrica e gas (1,4%). Si registrano variazioni nulle nei settori
dell’agricoltura; del legno, carta e
stampa; della metalmeccanica; dei
servizi di informazione e comunicazione; delle telecomunicazioni e in
tutti i comparti della pubblica amministrazione. Inoltre, si registra
una variazione negativa dello 0,5%
nel settore dell’acqua e servizi di
smaltimento rifiuti.
DEUTSCHE BANK
Ritornano gli utili
dopo un 2015 “nero”
TWITTER
Tagli al personale
u Dopo il fallimento del processo di vendita, Jack Dorsey cerca il rilancio dell'azienda e per
farlo parte dal taglio del 9%
della forza lavoro, pari a 800 licenziamenti tra i dipendenti. Un
drastico taglio, dunque, nonostante il terzo trimestre si sia
concluso con un aumento dei
ricavi importante (+8%) a quota
616 milioni di euro. Nonostante
la crescita è chiaro che i margini
di crescita sono ormai risicati,
un anno fa l’aumento delle vendite è stato del 58%.
u Deutsche Bank ha chiuso il
terzo trimestre del 2016 con un
risultato che torna inaspettatamente in positivo e segna un
utile netto a 278 milioni di euro
e un risultato ante imposte di
619 milioni. Lo riferisce lo stesso gruppo tedesco in una nota
che ricorda come, nello stesso
periodo del 2015, a causa della
svalutazione degli avviamenti e
della partita straordinaria per
Hua Xia Bank, aveva registrato
un rosso di 6 miliardi di euro.
Nel terzo trimestre 2016 comunque i costi straordinari
quali ristrutturazione, contenziosi e svalutazioni sono stati
pari a un miliardo di euro. In risalita i ricavi (+2%) a 7,5 miliardi di euro. Migliorano gli indici
patrimoniali: il Cet1 sale all'11% contro il 10,8% del trimestre precedente.
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ECONOMIA / Regione
FEDERLEGNO. Posizioni distanti per il rinnovo del contratto
Utili ai soci per 5 milioni, l’Assemblea approva.
Settore Legno - Arredo Fvg Bilancio Autovie
sindacati sul piede di guerra numeri in salita
Confermato in regione lo sciopero di otto ore di domani
.......................................................
...
... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
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u Confermato lo sciopero di 8
ore di domani per i lavoratori
dell’industria del legno e
dell’arredo del Fvg. In regione
lo sciopero interessa oltre la metà dei 18 mila lavoratori del settore, con contratto Federlegno
Confindustria (circa 9 mila).
Il contratto risulta scaduto da
marzo 2016.
LA PROTESTA. Tra le cause
della rottura della trattativa in
primo luogo le forti distanze tra
domanda e offerta di incremento salariale: i sindacati puntano
ad aumenti medi compresi tra 70
e 100 euro, Federlegno propone
un anticipo di 40 euro mensili,
con possibilità di conguaglio
negativo in caso di inflazione inferiore a quella programmata.
«Ad aumentare la distanza tra le
parti - rende noto il sindacato c'è la richiesta di Federlegno di
aumentare dalle attuali 80 a 140
ore, non più contrattate, il tetto
massimo di ricorso alla flessibilità, e di innalzare le soglie
massime di ricorso ai contratti a
termine e al lavoro interinale».
Proposte ritenute “irricevibili”
dai segretari che lanciano ai lavoratori l'ennesimo appello alla
PROTESTE. Braccio di ferro per il rinnovo del contratto
mobilitazione.
I segretari ricordano che il settore ha perso oltre 5.000 posti di
lavoro, senza considerare tutto
l’indotto, a causa della crisi,
inoltre: «Per invertire la rotta bisogna» investire in qualità del
lavoro e innovazione».
LA MANIFESTAZIONE. I
sindacati di categoria contro il
blocco della trattativa sul rinnovo, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Fenal-Uil Fvg, hanno anche indetto una manifestazione regionale, dalle 10 alle 12 a Udine, in via
dei Torriani, non a casa davanti
alla sede di Confindustria.
u L’assemblea dei soci di
Autovie Venete, la società
concessionaria ha approvato a Trieste un bilancio infrannuale positivo, utili per 5
milioni di euro.
Il fatturato generato
dall’azienda nell’esercizio
luglio 2015-giugno 2016 è
stato di 200 milioni di euro
circa (in crescita rispetto ai
190 milioni dell’esercizio
precedente). Il Margine Operativo Lordo (guadagno prima delle tasse) è salito dagli
86,2 milioni di euro del
2014-2015 a 102,4 milioni,
mentre l’utile netto ammonta a 17,6 milioni, a fronte dei
35,7 milioni registrati nell'esercizio precedente. In una
nota l’azienda spiega: «Lo
scostamento (la sensibile
differenza tra utile lordo e
utile netto, ndr) è frutto di un
importante accantonamento effettuato nel rispetto delle regole di calcolo dell’indennizzo, in vista della scadenza della concessione, a
fine marzo del 2017». L’ad
Maurizio Castagna ha sottolineato: «Cifre significative
che, se inserite in un quadro
economico non ancora del
tutto stabilizzato, risultano
ancora più positive». Tra i vari fattori favorevole: trend
del traffico in crescita, economie sempre più accurate
e ulteriore razionalizzazione
dei processi di gestione.
«La maggior parte dell’attività del Consiglio, durante
questo esercizio – prosegue
Castagna – è stata dedicata
al reperimento delle risorse
finanziarie necessarie alla
realizzazione del piano degli
investimenti». Con la Cassa
Depositi e Prestiti, oltre alla
sottoscrizione di un Atto di
estensione del contratto già
in essere (che prevede l’erogazione di 150 milioni di euro) è stato attivato un ulteriore contratto di finanziamento per un importo di altri
150 milioni di euro, garantendo così le risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione del terzo lotto della
terza corsia Alvisopoli-Gonars e il primo stralcio del IV
lotto (Gonars-Nodo di Palmanova).
«Per entrambi i contratti di
finanziamento – conclude
l’ad – la scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2020».
BIM. Il convegno organizzato a Udine dal Cefs sul Building Information Modeling nel settore edile
Il futuro è progettare l’intero ciclo di vita dell’edificio
Tonon: ogni euro investito in edilizia genera un “effetto volano” sull’economia moltiplicata per tre
u Ogni euro investito nella edilizia
genera una ricaduta complessiva
sull’economia moltiplicata per tre
volte. Considerando questo “effetto
volano”, generato dal comparto delle costruzioni sull’intero sistema
produttivo, il presidente di Confindustria Udine, Matteo Tonon, è intervenuto al seminario “Building Information Modeling (Bim): cosè
cambia il mondo delle costruzioni”
ospitato a Udine dal Cefs (Centro
edile per la formazione e la sicurezza), per approfondire le opportunità
di uno strumento di lavoro innovativo, in grado di gestire i dati dell’intero ciclo di vita di un edificio.
Ribadendo l’importanza del settore
delle costruzioni all’interno del
MODELLAZIONE 3D.
comparto manifatturiero regionale,
Tonon ha sottolineato: «Sappiamo
che per il nostro territorio l’impatto
sul manifatturiero pesa per il 5% sul
Pil complessivo, generando però un
effetto volano per tutta l’economia
del territorio». Un investimento da
un miliardo di euro nell’edilizia genera una ricaduta complessiva sul
territorio di oltre 3,3 miliardi (tra effetti diretti, indiretti e indotto),
creando 17 mila nuovi posti di lavoro (11 mila nel settore a altri 6 mila
nell’indotto).
«L’innovazione – ha concluso Tonon – e l’integrazione delle figure
professionali sono condizioni essenziali per la ripartenza del settore,
che prevederà sicuramente anche
una gestione del patrimonio edilizio
esistente, che necessita di interventi
di riqualificazione. Peraltro, sono
convinto che questo percorso riguarderà non soltanto l’edilizia abitativa, ma anche il comparto pubblico e industriale».
Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Udine, ha ribadito la necessità di un adeguamento culturale
oltre che tecnico: «La necessità di
innovare anche in un settore tradizionale come quello dell’edilizia è
una sfida anche di impostazione
mentale. Le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie di progettazione e costruzione, unite a una diversa attenzione
alle esigenze emergenti del mercato,
al risparmio energetico e alla sostenibilità, per non parlare della necessità di una riqualificazione importante del patrimonio edilizio, anche
nelle località turistiche, ci inducono
a dire che la grande tradizione del
nostro mondo del fare, nonostante le
difficoltà, può trovare un futuro».
Due i binari su quale impostare una
strategia futura: l’integrazione e la
rivoluzione digitale: «Il Bim - conclude Tonon - risponde alle necessità di ridurre i costi e efficentare la
costruzione e la gestione degli immobili».
Il Bim consente di generare un modello dell’edificio in grado di gestire
i dati dell’intero ciclo di vita dell’immobile. «Attraverso un software di
modellazione virtuale – ha spiegato
l’architetto Greta Lucibello - è possibile affiancare alla fase di progettazione della costruzione la fase
estimativa, nonché la gestione e la
manutenzione della costruzione».
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REGIONE
Venzone - “La nuova età”
L’INCONTRO. L’assessore Panariti ha spiegato le possibili strategie a sindaci e sindacati
S. Pietro: crisi della Envigo
51 i lavoratori da tutelare
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... REDAZIONE FRIULISERA
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u Presentata oggi a Udine la strategia della Regione per far fronte
alla crisi occupazionale della Envigo di San Pietro al Natisone,
L’azienda, con 51 dipendenti, si
occupa delle selezione delle cavie
per la certificazione farmaceutica.
Come illustrato dall’assessore regionale al lavoro, Loredana Panariti: «Bisognerà sviluppare il rapporto con le aziende del territorio
per individuare esigenze occupazionali, calibrandole a percorsi
formativi all'interno di progetti regionali come il Piano Integrato di
Politiche per l'Occupazione e il Lavoro (PIPOL) e Garanzia Giovani.
Contemporaneamente avviare con
i Centri per l'Impiego la presa in carico dei singoli lavoratori per definire competenze, aspettative e la
mappatura dell'area di un'eventuale ricollocazione».
Senza nascondere che la ricollocazione non sarà un percorso facile in
un territorio industrialmente poco
sviluppato come quello delle Valli
del Natisone, l'assessore Panariti
ha illustrato alcuni esempi positivi
di come le politiche attuate dall'Amministrazione regionale abbiano portato a dei risultati concreti: «Le assunzioni avvenute dopo i
corsi di formazione alla Ferriera di
Servola (TS), al Porto di Trieste, al
Consorzio Blue Line di Monfalcone e il progetto che vede coinvolti i
Centri per l'Impiego e Costa Crociere per l'individuazione di alcuni
profili da inserire nel settore».
Queste alcune delle esperienze che
rappresentano la visione della Regione per governare l'incrocio fra
domanda e offerta di lavoro investendo al meglio le risorse sulla formazione, soprattutto nell'ottica di
ridare un lavoro a chi lo ha perso.
Oltre all’assessore al Tavolo di oggi erano presenti anche i sindaci
Mariano Zufferli e Antonio Comugnaro, di San Pietro al Natisone e di
San Leonardo, il segretario regio-
nale
della
UILTEC
Mauro Antonino, il segretario provinciale
della
FEMCA CISL Augusto
Salvador e le
rappresentanze delle RSU.
I due sindaci
hanno sottolineato la gravità della situazione, inserita
in un contesto
demografico
in calo e industrialmente povero. Assieme ai
sindacati, infine, hanno messo in
evidenza l’importanza dei Lavori
socialmente utili (Lsu): «Che consentono alle persone di svolgere un
impiego a favore della collettività e
di ricevere un riconoscimento economico». Sull’argomento, Panariti ha ribadito che per i Lsu si proseguirà anche nel 2017 nonostante
l’impasse nazionale dovuto al perfezionamento della normativa.
INVECCHIAMENTO
E ANZIANITÀ IN
UN PROGETTO
L'assessore regionale Maria Sandra
Telesca ha visitato l'Azienda pubblica di Servizi alla Persona (ASP)
Alberton Del Colle a Venzone. Nel
corso della visita è stato illustrato il
progetto sperimentale “La nuova
età” che prevede di testare modalità
organizzative e gestionali in grado
di rispondere all'accoglienza continuativa di persone adulte con disabilità dalla nascita che presentano
uno stato di invecchiamento precoce. «La sperimentazione potrà essere interessante a livello regionale ha spiegato Telesca - appena ci saranno dei risultati e le valutazioni di
efficacia del progetto, faremo le opportune riflessioni sul tema. Per la
popolazione che ha vissuto tutta la
vita con una disabilità e che diventa
anziana è necessario trovare le soluzioni più adatte per la loro presa in
carico». Il direttore della Ass3,
Paolo Benetollo: « Il progetto sperimentale della durata quadriennale
riguarda le persone, con disabilità,
precocemente invecchiate che hanno istanze specifiche. Abbiamo trovato qui a Venzone un'ottima rispondenza».
La presentazione della Carta di Udine un manifesto per il SI L’INCONTRO del Consorzio Ramandolo
Agcom sanziona il Fvg
M5S: usano ‘mezzucci’
Flavescenza dorata
malattia della vite
u Colpo grosso dei pentastellati in
regione: su segnalazione loro, infatti, il convegno organizzato dal
Pd nel capoluogo friulano per la
presentazione della Carta di Udine
è stato definito un “palese” manifesto per il Si.
La portavoce del Movimento 5
Stelle, Elena Bianchi, ha dichiarato
con evidente soddisfazione: «Pur
di far vincere il Sì al prossimo referendum costituzionale, Debora
Serracchiani è disposta a fare di tutto, anche a violare spudoratamente
la par condicio scattata lo scorso 28
settembre. Fortunatamente l’abbiamo beccata con le mani nella
marmellata e, su nostra segnalazione, l’Agcom non ha potuto fare altro che sanzionare la Regione».
L’esposto presentato alcuni giorni
fa dai 5 stelle in Consiglio regiona-
La flavescenza dorata è una grave
malattia della vite che viene trasmessa da un insetto. Tutte la varietà
di uva sono sensibili e, dal 2000, ne è
stata decretata la difesa obbligatoria.
Per informare le aziende del territorio sulla presenza della malattia e le
modalità di difesa, il Servizio di assistenza tecnica del Consorzio tutela
vini “Friuli Colli Orientali e Ramandolo”, in collaborazione con il Servizio fitosanitario regionale dell’Ersa e il Comune di Povoletto (Udine),
recentemente, ha organizzato uno
specifico incontro per informare le
aziende locali sulle problematiche
della flavescenza dorata che si è
svolto a Savorgnano del Torre, con
la partecipazione di oltre 50 viticoltori. I primi focolai di infezione sono
stati rilevati nel 2012, proprio a Po
voletto poi, negli anni successivi, nei
comuni contermini di Reana del Ro-
le all’Autorità ha portato ad una delibera in cui si ordina alla Regione
di pubblicare sulla home page del
proprio sito istituzionale l’indicazione che il convegno 'Riforma costituzionale e Autonomie speciali',
tenutosi a Udine lo scorso 7 ottobre, non rispetta quanto previsto in
materia di comunicazione istituzionale».
«Parliamo di quella indegna iniziativa - prosegue velenosa la Bianchi
- dove Serracchiani ha fatto una resa incondizionata alla volontà del
governo Renzi di stravolgere la
Costituzione».
La portata del divieto previsto nella
legge 150/2000 è stata recentemente ribadita da una circolare del
Ministero dell’Interno.
jale, Torreano, Tarcento e Faedis e,
dal 2016, a Nimis. Per contrastare la
malattia, i tecnici hanno consigliato
di: segnare le piante sintomatiche
nel periodo estivo ed estirparle entro
l’inverno; effettuare il trattamento
obbligatorio tra giugno e luglio con
insetticidi specifici per l’insetto vettore; contattare i tecnici dell’Ersa e
del Consorzio per il riconoscimento
delle piante malate, sottolineando
che la flavescenza, se non controllata, può portare a ingenti danni al settore vitivinicolo come già accaduto
in altri areali specializzati del Nord
Italia.
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ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
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CRONACA
UDINE. L’episodio della famiglia udinese intossicata diventi campanello d’allarme
Monossido di carbonio
subdolo killer in agguato
Ogni stagione fredda sono centinaia i casi in Italia, molti episodi sono letali
............................................................
...
... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
.
u Oggi un intervento dei vigili del
fuoco a Feletto per soccorrere una
76enne che aveva dimenticato una
pentola sul fuoco. Il gas o forse il
monossido di carbonio non è chiaro,
a saturato l’abitazione, facendo perdere i sensi alla donna. Più chiaro invece l’episodio di ieri, quando una
famiglia udinese di quattro persone
è rimasta intossicata dal monossido
di carbonio sprigionatosi da un braciere acceso nella notte nel loro appartamento a Udine. Le quattro persone, una coppia di coniugi sulla
cinquantina, il figlio e la fidanzata
di quest'ultimo, hanno accusato dei
malori tra le 4 e le 5 del mattino e si
sono recati in pronto soccorso all'Ospedale Santa Maria della Misericordia per farsi visitare. Due di loro
sono stati quindi trasferiti all'ospedale di Cattinara a Trieste per essere
sottoposti al trattamento in camera
iperbarica. Fin qui delle notizie di
cronaca come tante, tragedie mancate esaurite in poche righe dai giornali locali. Ma se approfondiamo il
problema scopriamo che anche se
l'inverno è solo alle porte il monossido di carbonio miete già le sue vittime, gli ultimi episodi in sole 48
ore, con un “quasi” mistero che vale
la pena raccontare sull’intossicazione da monossido di carbonio di
una bambina di sette mesi e di un
bimbo di otto mesi accaduta a Nichelino in Piemonte addirittura in
un locale pubblico “ Il caffè degli artisti” . In mattinata, spiegano i giornali locali, il primo caso: la piccola
di sette mesi, è svenuta nel passeggino mentre si trovava con la mamma all’interno del dehor del bar. È
stata soccorsa dal 118 – chiamato in
fretta e furia ufficialmente per una
convulsione - e trasportata all’ospedale pediatrico. Anche la mamma
però lamentava mal di testa. Poco
dopo è arrivato l’altro piccolo. Stesso problema, stessa provenienza. A
quel punto i medici – che avevano
riscontrato valori di monossido di
carbonio anomali – hanno avvertito
i vertici ospedalieri ed è partita la segnalazione ai vigili del fuoco i cui
rilievi hanno dato però esito negativo. Nessun valore anomalo è stato
riscontrato all’interno del dehors
dentro il quale ci sono due piccoli
«funghi» riscaldanti. Il sospetto che
uno di questi fosse difettoso o che
non vi fosse sufficiente aerazione.
L'altro episodio a Calco di Merate in
Lombardia dove una coppia di coniugi e i loro due bambini sono stati
soccorsi martedì scorso, per una intossicazione da monossido di carbonio. Da quanto si è appreso sarebbe stato il padre a chiamare i soccorsi, quando ha visto la figlia di sette
anni, e poi la moglie, perdere cono-
scenza dopo che avevano lamentano di non sentirsi bene. Appena in
tempo, fosse svenuto anche lui sarebbe stata una tragedia. Sul posto,
spiega la stampa locale, si sono recate due ambulanze, l’auto medica,
due squadre dei Vigili del fuoco,
una pattuglia dei Carabinieri e la
Polizia locale. Una volta aperte le finestre per arieggiare i locali, in modo da garantire la sicurezza anche
per i soccorritori, la bambina e la
donna hanno gradualmente ripreso
conoscenza. L’intera famiglia è stata trasportata in ospedale, per le opportune verifiche sul livello di intossicazione subito. Insomma tutti
casi a lieto fine ma purtroppo in
molte altre situazioni non è andata
altrettanto bene. Documentandosi
si scopre non solo che come è noto il
monossido di carbonio è altamente
tossico, inodore, incolore, insapore
e quasi impercettibile, ma che ogni
anno provoca un totale di circa 400
vittime, di cui il 20% bambini sotto i
12 anni di età. Cifre che ne fanno
una delle cause più frequenti di av-
UDINE. I due conducenti, un uomo e una donna, condotti al pronto soccorso per accertamenti
velenamento accidentale nei paesi
industrializzati. Il dato, in verità
leggermente datato (2012), proviene dal Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (CNIT) dell'IRCCS Fondazione Maugeri. Gli
esperti del CNIT la considerano
un’intossicazione
“stagionale”
causata dalla cattiva combustione
in impianti termici mal funzionanti
o da utilizzo di mezzi di riscaldamento inadeguati. Come accennato, la maggioranza dei casi si verifica nel periodo invernale, con un
escalation nei periodi più freddi o
caratterizzate da ondate di freddo o
dai primi freddi. Lo sprigionarsi di
questo gas tossico in genere è causato dalla “cattiva” combustione di
carburanti contenenti carbonio. Il
gas si genera all’interno di impianti
di riscaldamento difettosi,, magari
non manutenzionati dopo la pausa
estiva, installati scorrettamente, o
quando vengono utilizzati dispositivi impropri, come i bracieri, o camini dal precario tiraggio. Questi
dispositivi sono particolarmente
pericolosi quando si concentrano in
ambienti chiusi come le stanze di
una abitazione, garage o cantine.
Ma non solo, paradossalmente, è la
migliore qualità degli infissi rispetto al passato a essere spesso un problema. Un tempo s faceva grande
uso di bracieri e camini, ma gli incidenti erano meno frequenti perchè spifferi abbondanti di porte e
fiestre garantivano una aereazione
dei locali. Oggi le nostre stanze sono spesso sigillate ermeticamente e
questo contribuisce al disastro, come contribuisce la pessima abitudine di tappare, perchè non vi sia dispersione di calore, le griglie di aerazione previste per legge. Non resta quindi che affidarsi al buon senso e provvedere a una manutenzione regolare dell’impianto termico
da parte di personale qualificato,
controllare periodicamente i requisiti di sicurezza dei dispositivi, non
modificarli autonomamente. Verificare la pervietà e il tiraggio dei camini, non otturare le prese d’aria e
garantire un adeguato apporto di ossigeno nei locali, non utilizzare bracieri e generatori di corrente in ambienti chiusi senza garantire la necessaria aerazione. La mancanza di
queste norme d buon senso potrebbero costare molto care. Le conseguenze di un’intossicazione da CO
dipendono dalla durata di esposizione e dalla concentrazione del gas
inalato e possono essere lievi (cefalea, nausea, vomito, stanchezza) o
gravi (confusione mentale, perdita
di coscienza, sopore, coma, convulsioni, ma anche dolore toracico o
cardiopalmo). Concentrazioni elevate o esposizioni molto prolungate
possono essere letali; occorre fare
molta attenzione ai sintomi, da non
confondere con quelli di altre patologie, come intossicazione alimentare o sindrome influenzale: quando
si manifestano disturbi di qualunque tipo in un ambiente dove sono
presenti processi di combustione o
quando si manifestano sintomi in
più persone nello stesso ambiente, è
importante sospettare la presenza di
monossido di carbonio, quindi aerare subito l’ambiente e chiamare i
soccorsi. La terapia per gli intossicati è l’ossigenoterapia che, in molti
casi, deve essere fatta in camera
iperbarica».
UDINE Inutili i soccorsi giunti con l’elicottero
Scontro per mancata precedenza Muore ciclista 71 enne
dopo l’urto un auto contro un muro infarto sulla ciclabile
u Spettacolare incidente stradale
in città a Udine. Il sinistro ha visto
scontrarsi due vetture, entrambe
Ford – una Escort station wagon e
una Fiesta, all’incrocio tra via
Marsala, via della Madonnetta e
via Sesto in Sylvis, nella zona a sud
di Udine. Al volante della station
una donna quarantenne, mentre a
condurre l’utilitaria c’era un uomo. Entrambi sono stati portati al
pronto soccorso del Santa Maria
della Misericordia per accertamenti. Sul posto, per effettuare la
bonifica della sede stradale, i Vigili del fuoco. Rilievi dell'incidenti
a cura dei carabinieri ma pare chiaro che una delle due auto non abbia
rispettato la precedenza. L'impatto
è stato violento tanto che una delle
automobili è andata a schiantarsi
contro il muro di cinta di una casa.
u Un 71 anni è morto mentre sulla
sua bicicletta percorreva la pista
ciclabile Alpe Adria in compagnia di un amico. L'uomo originario di Udine, aveva parcheggiato l'auto nel capoluogo per poi
montare in sella alla bici per compiere la pedalata. Ma dopo poco
più di 3 chilometri, all'altezza della frazione di Santa Caterina, si è
sentityto male colpito probabil-
mente da infarto. La richiesta di
aiuto da parte dell’amico è stata
tempestiva e vista la gravità di
quanto stata avvenendo sul posto
è arrivata l’equipe medica del 118
di Udine trasportata dall'elicottero. Ma nulla da fare, nonostante i
tentativi di rianimazione l'anziano
non ha ripreso conoscenza. Per lui
purtroppo non c'era più nulla da
fare.
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ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
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CRONACA / Udine
Il 19 del prossimo mese la città già s’illumina per il Natale, lo confermano Confcommercio e UdineIdea.
A Udine, luminaria già da novembre
la strana ricetta per vendere di più
u CON 130 euro a testa, i circa 60
negozianti di via Aquileia hanno
ottenuto le loro palle di Natale. Una
luminaria che, mentre stamane veniva appesa, dalle facce dei commercianti non sembra soddisfare
granché. Ad ogni modo ha fatto un
po’ specie vedere appendere festoni natalizi mentre il sole picchiava,
scaldando l’antico borgo a 20°. Ma
che dire? Oggi tutto s’anticipa perché ciò che conta è vendere, e così il
19 novembre, confermano Confcommercio e UdineIdea, le luci di
Natale in città devono essere accese. I commercianti, dunque, se le
sono pagate e se le accendono
quando vogliono, peccato che le
bollette, però, saranno a carico dei
cittadini.
Ma le associazioni di categoria, a
Udine, sono la legge. Per tradizio-
ne. E si dichiarano quindi soddisfatte perché, «nonostante le difficoltà economiche - dicono - gli
operatori del centro hanno condiviso l’opportunità di illuminare
Udine in occasione delle feste. Non
tutti, ed è un peccato. Ma le adesioni sono state comunque numerose,
perfino superiori a quelle del 2015.
Se ne contano infatti 281, contro le
225 di un anno fa, e pure vie e piazze sono aumentate di otto unità».
Alle quote dei singoli si aggiungono come di consueto i finanziamenti di enti istituzionali e sponsor. A carico del Comune, invece,
le spese degli allacciamenti e
dell’energia elettrica.
«Quest'anno - spiega l'assessore
comunale alle Attività Produttive e
Turismo Alessandro Venanzi - abbiamo voluto allargare i partner
privati che partecipano con sponsorizzazioni per far sì che l'attrattività della città sia ancora più forte. Grazie alla stretta collaborazione garantita dal tavolo delle associazioni di categoria, anche stavolta siamo partiti in anticipo con l'obiettivo di creare quell'atmosfera
natalizia che porta il pubblico in
città e offre al contempo uno stimolo a iniziare gli acquisti già dalla seconda metà di novembre. In questo
modo ci siamo adeguati al modello
europeo».
«Una città illuminata a Natale – dichiara il presidente della Camera di
commercio Giovanni Da Pozzo –
diventa un modo speciale di accogliere le persone che la frequentano e di valorizzare al meglio le attività economiche che presentano
la loro offerta per le festività. Le luci si trasformano in scenografia
emozionale per piccoli e grandi
eventi che animano strade e piazze,
rendendo il capoluogo un posto ancor più piacevole, da vivere e in cui
lavorare: ecco perché la Cciaa non
ha voluto far mancare il suo contributo».
«La nostra associazione ha messo
in campo il solito impegno per portare a termine l’iniziativa – commenta il presidente di Confcommercio mandamentale di Udine
Giuseppe Pavan – e ha raccolto il
riscontro di commercianti e pubblici esercizi che ben conoscono
l’importanza di dare un contributo
a una operazione comune. Le luci
di Natale sono non solo un simbolo, ma anche un concreto valore aggiunto nell’ottica del rilancio economico e turistico di Udine».
Arianna Calcaterra, presidente di
UdineIdea, parla invece di «grande
LO STRANO DEGRADO NEI CAMPI DI BALDASSERIA
u LA ZONA è idilliaca, ci sono cavalli e asinelli, podisti,
corridori e galline, eppure via
dei Prati e dintorni, nei vari
anni è assurta tragicamente
agli onori (funebri) delle cronache per il ritrovamento di
ben tre cadaveri. Tutti omicidi. Non poco considerando
che si tratta di periferia piccolina con verde agricolo che
si estende per un raggio di
circa sei chilometri. Ecco
che per i residenti della zona,
la continua presenza di effetti personali abbandonati a
mucchio nei prati è piuttosto
inquietante, anche perché
non sembra trattarsi di rifiuti, ma dell’evidente scarto a
seguito di un furto di valigie.
E sempre nello stesso punto,
da anni. «Telecamera?» è il
suggerimento.
VIA DEI PRATI. Ancora effetti personali abbandonati sui prati
lavoro di squadra» e anticipa «molte altre sorprese», cogliendo l’occasione «per ringraziare tutti gli
addetti e referenti di via che si sono
dati da fare per favorire il massimo
coinvolgimento. Un grazie speciale a tutti i commercianti e pubblici
esercizi che hanno aderito al progetto con entusiasmo e partecipazione a demerito di coloro che non
lo hanno fatto e che appaiono noncuranti e disinteressati alla loro città».
Una chiusa, di spirito squisitamente natalizio.
Turismo in città
Il Comune
ha presentato
il nuovo portale
“Visit Udine”
u EVENTI, mostre, musei, luoghi, storia, strutture ricettive,
mobilità, percorsi turistici, proposte per lo shopping, bar e ristoranti, teatri. Questo – e molto
altro – in un unico contenitore
virtuale in grado di offrire un
carnet di informazioni completo
ed esauriente a tutti coloro che
vogliono visitare Udine. Si potrebbe presentare così “Visit
Udine” (www.visit-udine.it), il
nuovo portale turistico del capoluogo friulano, realizzato dall'agenzia Unidea su incarico dell'amministrazione comunale e
inaugurato ufficialmente oggi,
27 ottobre, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Mor-
purgo.
Il nuovo portale si affianca ai siti
web che attualmente affrontano
singole aree tematiche relative
alla città, con l'obiettivo di supportare le iniziative di valorizzazione del territorio in modo efficiente ed efficace, mettendo in
risalto le tipicità locali e garantendo una promozione turistica
costantemente aggiornata, anche in lingua inglese, attraverso
una comunicazione completa e
non più frammentata. Il sito offre
anche spazio alle proposte dei
cittadini e degli utenti: attività
cittadine, alberghi, B&B, ma anche negozi e pubblici esercizi.
Finanziato nell'ambito dei fondi
europei Pisus, il nuovo sito è
suddiviso in quattro macro-aree:
“Cosa fare”, “Cosa vedere”,
“Come muoversi”, “Dove stare”. Aree che a loro volta accolgono al loro interno diverse sottocategorie.
Non mancano le indicazioni per
chi a Udine volesse studiare, organizzare un convegno e anche
sposarsi. Su “Visit Udine” si
possono trovare poi utili informazioni sui parcheggi, sul trasporto pubblico e in generale
sulla mobilità in città.
Per informazioni e proposte è a
disposizione l'indirizzo di posta
elettronica
[email protected].
MAIL [email protected]
CULTURA / &
ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
spettacoli
TRIESTE. Al via la XVII edizione del Premio Trio Giampaolo Coral Award
SFIDA TRA COMPOSITORI
NUOVA LINFA ALLA MUSICA
I finalisti sono: Simone Cardini, Francesco Ciurlo, Simone Corti,Andrea Damiano Cotti,
Enrico Gabrielli e Leonardo Marino, VictorIbarra (Messico) e Martin Loridan (Francia).
u LA XVII EDIZIONE del Premio
Trio di Trieste, “Giampaolo Coral
Award”, realizzata in collaborazione con il Comune di Trieste, la
Regione e Rai Friuli Venezia Giulia, che riprenderà integralmente
il Premio e lo diffonderà prossimamente, e Samer & Co. Shipping, sta per iniziare. A Trieste, infatti, domenica 30 e lunedì 31 ottobre nella sede del Conservatorio
Tartini, grande sfida tra musicisti
compositori. Le partiture in gara,
43 spartiti, sono firmate da autori
di 17 Paesi del mondo e selezionati alla short list finale di 8 candidati. Le 8 partiture finaliste, tutte inedite, sono state commissionate dal Concorso ai concorrenti
ammessi dalla Giuria.
Incentivare la scrittura musicale
degli autori del nostro tempo attraverso un Concorso significa
potenziare il repertorio contemporaneo per organici cameristici:
ed è questo l’obiettivo del Concorso, ideato e diretto da Fedra Florit,
che spiega: «i brani vincitori saranno eseguiti non solo a Trieste,
in occasione dell’edizione 2017,
ma anche in diverse altre sedi concertistiche. Il Premio offre quindi
l'occasione concreta per segnalarsi e farsi ascoltare, una chance
piuttosto rara in ambito compositivo, dove spesso la partitura resta
sul pentagramma e difficilmente
prende vita, soprattutto in Italia».
All’edizione 2017 concorrono
brani inediti per Trio e Quartetto
con pianoforte della durata mas-
sima di 7 minuti ciascuno: i compositori finalisti sono gli italiani
Simone Cardini, Francesco Ciurlo, Simone Corti, Andrea Damiano Cotti, Enrico Gabrielli e
Leonardo Marino, affiancati da
Victor Ibarra (Messico) e Martin Loridan (Francia).
Le composizioni vincitrici diventeranno i brani d'obbligo per il
“Premio Trio di Trieste” - esecuzione in programma nel settembre
2017 e saranno ufficialmente pub-
blicate da Rugginenti Editore.
A valutare le partiture in gara sarà
una prestigiosa Giuria internazionale presieduta dal compositore
italiano Sandro Gorli, per molte
stagioni docente al Conservatorio
Giuseppe Verdi di Milano e fondatore del Divertimento Ensemble, affiancato da Mark Andre
(Germania/Francia),
Philippe
Hurel (Francia), Stefano Procaccioli (Italia, membro designato
dal Conservatorio di Trieste) e Ja-
vier Torres Maldonado (Messico/Italia), subentrato a settembre
per la prova finale ad Alexander
Tchaikovsky (Russia).
La serata conclusiva, lunedì 31 ottobre nella Sala Ridotto del Teatro
Verdi di Trieste, vedrà la proclamazione dei vincitori e sarà suggellata, alle 18, dal concerto del
Duo ucraino Lavrynenko – Guliei, pianoforte e violoncello, vincitore del Premio Trio di Trieste
2015.
Paolini si presenta, tra silenzi e sguardi
LA TRAMA.
Anni Cinquanta. Domenico è un ragazzino introverso che vive in un vil-
Festival “Un Film per la Pace”
Cristian Natoli
premiato per
“Figli di Maria”
il miglior film
u IL FILM documentario “Figli
di Maria” del goriziano Cristian
Natoli riceverà, venerdì 28 ottobre, il Premio Speciale Miglior
Film "Dalla Prima Guerra Mondiale al Futuro di Pace" al Festival Internazionale “Un film per
la Pace” 2016.
Figli di Maria racconta in maniera delicata e inedita ciò che
è stata la I Guerra Mondiale con
immagini d’epoca e racconto
diretto di testimoni indiretti della Guerra. Figli, nipoti e pronipoti recuperano dai cassetti
materiali e immateriali della memoria un episodio, un oggetto,
una testimonianza della Grande
Guerra, evento che ha sconvolto e cambiato per sempre le
sorti del continente europeo.
La premiazione avverrà nell’Aula Magna-Polo di Gorizia
dell’Università degli Studi di
Udine.
GIAMPAOLO CORAL. Il compositore triestino al quale è dedicato il Premio
Cinema. Parte la stagione “Super ospiti” al Visionario di Udine e a Cinemazero di Pordenone con “La pelle dell’orso”
u LA STAGIONE dei super ospiti al
Visionario di Udine e Cinemazero di
Pordenone, è in partenza. A inaugurarla sarà Marco Paolini che, venerdì
4 novembre presenterà al pubblico
“La pelle dell'orso”, assieme al regista Marco Segato. Il doppio appuntamento è fissato alle 20.30 (Visionario) e al termine della proiezione
delle 21.00 (Cinemazero). Prevendite già attive per entrambe le sale.
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laggio nel cuore delle Dolomiti con
il padre Pietro, un uomo consumato
dalla solitudine e dal vino. Nel piccolo paese si aggira un orso feroce
che gli abitanti più anziani chiamano
“El Diàol”. La comunità, in preda al
panico e in balia della superstizione,
è incapace di reagire. Pietro decide,
così, di affrontare la minaccia addentrandosi nel bosco. Lo seguirà il
figlio, avventurandosi verso l’ignoto.
Tratto dall’omonimo romanzo di
Matteo Righetto, «il film racconta –
sono parole di Segato – la grandezza
del piccolo uomo mentre affronta la
grande bestia, il superamento di
quella linea d’ombra che segna
l’uscita dell’uomo dall’età dell’innocenza per entrare in quella delle
grandi sfide contro i mostri della natura e dello spirito. Fin da subito ho
pensato a Marco Paolini nel ruolo
del padre e lui ha accettato una doppia sfida: quella di mettersi nelle mani di un regista esordiente e quella di
indossare una maschera inedita, da
costruire con silenzi e sguardi, in un
film un po’ anomalo per i canoni del
cinema italiano».
UNA SCENA Figli di Maria
Il Festival Internazionale “Un
Film Per La Pace” ha come
scopo la valorizzazione e promozione di film riguardanti i diritti umani quali il diritto dei popoli alla pace, il diritto all’acqua, il disarmo, il diritto delle
donne e dei fanciulli, il diritto
all’ambiente salubre, il diritto
alla salute e i diritti dei migranti.
«La guerra non presenta dei risvolti esclusivamente legati alla
vita in trincea - spiega Natoli ma anche, e soprattutto, è la
gente comune ad essere coinvolta nella tragedia. Così abbiamo deciso di focalizzare il nostro studio sull’aspetto sociale
e sociologico della vicenda,
analizzando quelle che sono le
ripercussioni che oggi porta la I
Guerra Mondiale nelle persone
ancora in vita e che indirettamente ne sono state coinvolte».
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ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
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SPORT Calcio
PROSSIMA RIVALE BIANCONERA. I granata affronteranno l’Udinese lunedì sera
Mihajlovic è una vera furia
nel mirino Adem Ljajic e Obi
Stop di almeno quattro mesi
FLORENZI, CHE
GUAIO: ROTTURA
DEL CROCIATO
Aspre critiche del tecnico ai due giocatori del Torino: acque agitate in casa granata
..........................................................
...
... LUCIANO PATAT
... [email protected]
.
u Non è certo uno abituato a mandarle a dire. Ed è noto che passi
per un sergente di ferro. Sinisa
Mihajlovic non si è smentito neppure ieri sera, evidentemente contrariato dopo la brutta sconfitta di
San Siro contro l'Inter. Il suo Torino sul campo è sembrato l'ombra
della squadra sbarazzina ammirata in altre circostanze e questo, al
tecnico serbo, proprio non è andato giù.
Nell'occhio del ciclone sono finiti, in particolare, due giocatori
granata. Il primo è Adem Ljajic,
uscito anzitempo per un curioso...
problema: «Ha avuto la cagarella
- ha dichiarato testualmente in
conferenza stampa -, aveva mal di
pancia e doveva andare in bagno,
altrimenti la faceva in campo».
Ma le bordate più grosse Miha le
ha riservate a Obi, peraltro un ex
della gara e ieri schierato nella
mediana torinista per far rifiatare i
(solitamente) titolari Benassi e
Baselli: «Se Obi esce dal campo
con i crampi dopo 60 minuti vuole
dire che non può giocare a calcio,
ma deve andare a fare il ragioniere», la stoccata del tecnico, che
poi ha affondato ancor di più il
colpo: «Potrei capire questa cosa
per Moretti che ha 36 anni - ha
aggiunto Mihajlovic -, ma non
uno come Obi. Ho dovuto buttare
via un cambio».
Insomma, acque agitatissime in
più di qualche affanno. Finora, il
Torino in trasferta ha raccolto una
vittoria sul Palermo per 4-1, un
non entusiasmante pareggio per
0-0 a Pescara e tre sconfitte: oltre a
quella patita ieri contro l'Inter,
Valdifiori e soci sono usciti sconfitti dai confronti esterni contro
Milan e Atalanta. Insomma, tra
giocare davanti al proprio pubblico e “avventurarsi” fuori casa la
differenza è tutt'altro che marginale, almeno stando ai risultati.
Il Torino stenta non poco in trasferta e proverà a riscattarsi a Udine, ma dovrà vendere cara la pelle.
Le acque agitate in casa granata
dopo la pesante sfuriata di Mihajlovic - che non ha avuto esattamente parole al miele nemmeno
per Iago Falque - saranno un pungolo per i giocatori o avranno effetti destabilizzanti? Alla gara di
lunedì l'ardua sentenza.
RABBIA. Mihajlovic senza freni dopo la gara di ieri
casa granata. Segnali di tensione
più o meno latente che accompagnano quindi il Torino a pochi
giorni dalla trasferta di Udine, dove il “Gallo” Belotti e compagni
saranno di scena lunedì 31 ottobre, a partire dalle 19, nel posticipo dell'undecima giornata di serie A. È una squadra con più di
qualche “contraddizione”, il Toro, comunque protagonista di un
avvio di stagione decisamente positivo. I piemontesi, infatti, occu-
pano il settimo posto in serie A
con un bottino di 15 punti, frutto
di quattro vittorie, tre pareggi e tre
sconfitte.
I granata in casa propria non conoscono ostacoli: in cinque partite
disputate all'Olimpico la truppa di
Mihajlovic ha raccolto tre vittorie
- compresi i due “scalpi di peso”
Roma e Fiorentina - e due pareggi,
senza mai conoscere sconfitte.
Lontano dal proprio stadio, invece, ragazzi di “Miha” denunciano
PORDENONE. Si monitorano le condizioni dell’attaccante in vista della sfida contro l’Ancona
Preoccupazione per il bomber
problemi muscolari per Arma
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u Parola d'ordine: ripartire. Il
Pordenone vuole riprendere il filo
del discorso da dove lo aveva lasciato, ritrovando la confidenza
con i tre punti già sabato, quando
al Bottecchia arriverà l'Ancona. A
proposito della partita, i cancelli
dello stadio saranno aperti dalle
15, complice l'orario anticipato
alle 16.30, mentre la biglietteria
centrale sarà in funzione già dalle
14 e sino al termine del primo tempo. Le rivendite autorizzate dei
ticket sono il Bar Libertà di Pordenone e il Caffè Nogaredo di
Cordenons.
Intanto, c'è un po' di preoccupazione in casa neroverde per le imperfette condizioni di Rachid Arma. Il
bomber del Pordenone è alle prese
con alcuni problemi muscolari,
tant'è che ieri mister Bruno Tedino
lo ha tenuto a riposo in via precauzionale. Non dovrebbe trattarsi di
nulla di serio, ma non è escluso
nemmeno il possibile forfait nella
sfida contro i dorici. Nel qual caso,
toccherebbe a Stefano Pietribiasi
non far rimpiangere Arma.
RACHID Arma
Altra tegola sulla Roma. Un nuovo
pesante infortunio si va ad aggiungere a quelli già patiti in casa giallorossa: Alessandro Florenzi si è
rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante la
partita di ieri sera contro il Sassuolo. Per il giocatore, che sarà operato domani a Villa Stuart dall'ormai celebre professor Mariani, si
prospetta uno stop di almeno quattro mesi. Tanti gli incoraggiamenti
social all'indirizzo del pendolino
giallorosso, in primis quello del
suo capitano Francesco Totti. Un
bel guaio anche per la nazionale di
Giampiero Ventura, che perde un
elemento duttile.
INTERNAZIONALI. Record negativo per Guardiola e il suo City
Tempi duri per Pep
non vince da 6 partite
u Tempi cupi per Pep Guardiola e
il suo Manchester City. Dopo una
partenza sprint, con 10 vittorie
consecutive, ora i Citizens sono a
secco di vittorie da ben sei partite.
Non accadeva dal 2008. E un simile ruolino negativo è inedito
anche per lo stesso Guardiola: il
tecnico catalano, ex Barcellona e
Bayern Monaco, mai aveva infilato una “astinenza” così lunga.
L'ultimo flop è arrivato ieri sera,
nel derby di lusso contro lo United
di Josè Mourinho (che, invece,
può tornare a sorridere): nel match valido per gli ottavi di finale di
Coppa di Lega si sono imposti i
Red Devils, lanciati da un gol di
Juan Mata. Il City esce prematuramente dalla competizione e sull'orizzonte di Guardiola si affacciano nubi nere.
Oltre al recente score deficitario, il
mister spagnolo è finito nel mirino
della critica per alcune scelte: l'esclusione a sorpresa di Sergio
Agüero in occasione del recente
match di Champions contro il Barcellona (terminata con un pesante
0-4) e il siluramento del portiere
Joe Hart a favore dell'incerto Claudio Bravo hanno fatto discutere.
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ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
11
SPORT Vari
ARTI MARZIALI. Nelle gare di Noale sono arrivati pure otto argenti e sei bronzi
Pioggia di medaglie su Udine
Sport Team Judo in evidenza
La società friulana della Libertas in grande spolvero ai Campionati Nazionali
la squadra Cadetti conquista l’oro, sei titoli anche nelle competizioni indviduali
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u Brilla nel firmamento delle arti
marziali la stella del Libertas Sport
Team Judo Udine. Il sodalizio friulano, infatti, torna dai XXI Campionati Nazionali di Judo Libertas,
che si sono svolti a Noale, con un
ricco bottino di allori e soddisfazioni.
Lo Sport Team ha vinto il titolo
italiano Cadetti nella gara a squadre, ma non soltanto: nel corso della manifestazione sportiva ha portato a casa anche ben sei medaglie
d'oro - e i rispettivi titoli nazionali nelle gare individuali, arricchendo
inoltre il proprio score anche con
otto secondi posti e sei medaglie di
bronzo. Nella gara pre-agonistica,
i giovanissimi judoka della società
udinese hanno inoltre bissato il
successo dei loro compagni più
grandi, ottenendo cinque primi posti, due secondi piazzamenti e ben
nove medaglie di bronzo.
Una delle gioie più grandi è arrivata, come accennato, dal team
Cadetti: la squadra ha battuto in
finale per 3-2 la forte compagine
della Polisportiva Villanova di
Pordenone, in un “derby” regionale dagli ottimi contenuti agonistici. In termini assoluti, lo Sport
Team Libertas Udine si è piazzato
al secondo posto nella classifica
generale per società.
Ma vediamo, nel dettaglio, chi sono stati i protagonisti delle imprese
SQUADRA VINCENTE. Lo Sport Team di Udine può davvero festeggiare
L’APPUNTAMENTO
u GIADA ROSSI è la testimonial del 19° “Meeting
Sport Giovani Solidarietà”
in programma domani, alle 11, all’Auditorium Zanon di Udine. La campionessa di tennistavolo,
bronzo alle recenti Paralimpiadi di Rio, si racconterà a studenti ed esponenti Onlus nell’appuntamento promosso dalla
Naf. Giada riceverà anche
il “Melograno d’argento”.
a Noale. Facevano parte della
squadra Cadetti, che include atleti
delle classi 1999-2000-2001, Jari
Paternò e Fabio Zanitti (55 kg), Federico Lo Gatto e Riccardo Sidoti
(60 kg), Matteo Ietri (66), Raffaele
Piconi e Michele Comuzzi (73),
Riccardo Piani (+73 kg).
Nella gara individuale “Esordienti
A” hanno portato a casa l'oro Alessandro Ceschiutti, Lonie Chiozza
ed Eleonora Zanon; argento per
Francesco Nocent e Riccardo Ceschiutti. Tra gli Esordienti B vittorie per Asia Tavano ed Eleonora
Gollino, argento per Greta Castellan, Gaia Fattori e Pietro Dri, bronzo invece per Anna Zanini, Chri-
SCI ALPINO. L’atleta sappadino compie 22 anni e alcuni sostenitori aprono un gruppo su Fb
stian Venturi, Gabriele Piccinin.
Nelle categorie Cadetti/Juniores,
medaglia d'oro per Asia Golosetti,
tre argenti conquistati da Sara Furlani, Stefano Curcio e Jari Paternò,
mentre Federico Lo Gatto, Michele
Comuzzi e Raffaele Piconi hanno
portato a casa il bronzo. Infine, nei
Ragazzi/Ragazze titoli per Silvia
Perisinotto, Emanuele Fraenkel,
Nico Serafino, Alessandro Dovier e
Filippo Capone; argento per Anna
Lucia Fumo e Angelo Vecchione,
bronzo per Luca Di Gregorio, Cominotto, Melissa Fiorenza, Emma
Maule, Francesco De Paoli, Vittoria Taverna, Edoardo Miani ed
Eleonora Fiorenza.
Minirugby
A Polcenigo una
giornata di festa
dedicata ai “baby”
u PICCOLI amanti della palla ovale pordenonesi... a confronto. È accaduto di recente
a Polcenigo, in casa della Pedemontana Livenza Rugby Libertas, teatro di un raggruppamento che ha riunito diverse squadre per la Sfs Intec
Fontana Rugby. Erano presenti il Maniago Rugby Club e
le Pantere Rugby Club San
Vito, oltre ai padroni di casa
del Livenza e al Fontana.
Tante emozioni per i più piccoli impegnati in questo
straordinario sport, un successo di pubblico e partecipazione. Il Fontanafredda ha
giocato fianco a fianco con il
San Vito con le categorie Under 10 e Under 12, mentre
hanno corso da soli i ragazzi
dell’Under 8. Si è distinto poi
il Maniago in tutte le formazioni, ma il Fontana accanto
al San Vito ha ben figurato,
soprattutto con gli Under 10.
Una giornata di festa, com’è
consuetudine, in cui si sono
divertiti sia i bambini in campo, sia i genitori e gli accompagnatori… soprattutto durante l’immancabile e tradizionale terzo tempo. Un appuntamento che sa sempre
stupire ed emozionare.
IL CASO. L’ex ciclista accusato di furto con scasso in un negozio
Compleanno speciale per Buzzi Arrestato Gonzalez
in “regalo” ecco il suo fan club Vinse la Vuelta 2002
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u Un compleanno speciale per
Emanuele Buzzi. Oggi il giovane
talento dello sci alpino, espressione del Comitato Fisi Fvg, compie
22 anni e in regalo ha ricevuto...
un fan club. Già, perché alcuni sostenitori de sappadino hanno deciso di aprire un gruppo pubblico
su Facebook per seguirne le gesta
e offrire informazioni circa le varie iniziative. Per esempio, una
delle idee è quella di organizzare
delle trasferte per seguire da vi-
cino Emanuele durante le sue gare
di Coppa del Mondo (per informazioni:
[email protected]). Il fan club
online è diventato subito un successo, dato che in poche ore ha già
radunato quasi mille membri.
Un gesto certamente gradito a
Emanuele, che martedì e ieri era
impegnato sul ghiacciaio austriaco di Soelden negli allenamenti
delle squadre azzurre di Coppa
del Mondo. L'atleta della Forestale spera presto di ritagliarsi un posto di primo piano nell'Olimpo
dello sci internazionale.
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TALENTO. Buzzi
u Dall'altare alla polvere. È la storia di Aitor Gonzalez, ex ciclista
spagnolo diventato celebre per
aver vinto la Vuelta, una delle classicissime su due ruote, nel 2002.
Tempi di successo, che oggi appaiono lontani: Gonzalez è stato
arrestato ad Alicante con l'accusa
di furto con scasso. Il 41enne sarebbe stato tra i partecipanti a una
rapina in un negozio di telefonia,
tant'è che la polizia lo ha fermato
sul luogo del crimine accanto a una
vetrina frantumata. Gonzalez si è
difeso affermando che non sarebbe
stato lui a commettere direttamente il furto, ma una persona che era
in sua compagnia.
Ennesimo episodio nella turbolenta vita dell'ex ciclista: lo spagnolo è stato già arestato nel 2007
per guida in stato di ebbrezza,
mentre l'anno successivo erano
scattate le manette ai polsi per
l'aggressione di tre persone. Nel
2011, infine, Gonzalez era finito
di nuovo sotto i riflettori per un
tentativo di truffa a una banca con
documenti falsi.
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ANNO I
N° 156
GIOVEDI 27 OTTOBRE 2016
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