Lecco: ecco `SayLake`, il progetto elaborato quale tesi di laurea da

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Transcript Lecco: ecco `SayLake`, il progetto elaborato quale tesi di laurea da

Lecco: ecco 'SayLake', il progetto elaborato quale tesi di laurea da
Chiara Bonaiti e Francesca Andruli per 'donare alla città' un centro
velico
leccoonline.com/articolo.php
19/10/2016
Una Lecco più attrattiva e dinamica, capace di sfruttare le potenzialità del suo lago, tradizionalmente solcato dalle 'vele' e di
attirare a sé un numero sempre crescente di turisti (sportivi e non).
La risposta a questo auspicio, che da anni fa discutere Palazzo Bovara in un'alternarsi di 'si', 'no', 'forse', ha oggi un nuove
nome: "SayLake" (dall'unione dei due concetti chiave 'sail' e 'lake'). E' questo infatti il titolo del progetto che Chiara Bonaiti, 25
enne di Maggianico e la coscritta lecchese Francesca Andrulli, entrambe neolaureate al Politecnico in Ingegneria EdileArchitettura, hanno presentato meno di un mese fa come elaborato di tesi finale, frutto di un lavoro attento e innovativo durato
12 mesi.
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Francesca Andrulli e Chiara Bonaiti
Dici 'lago' dici 'vela': è questa la convinzione che ha spinto Chiara e Francesca, come altri prima di loro avevano suggerito, a
credere che la vocazione turistica della città debba ripartire proprio da qui, dalla promozione di un'attività recettiva, sportiva e
turistica, in grado di divenire polo attrattore. Tradotto in due parole, la risposta delle neolaureate è stata: 'centro velico'.
"Abbiamo pensato ad un centro velico come omaggio alla tradizione che lega da sempre la vela, sport sostenibile per
eccellenza, al nostro lago" ha spiegato Chiara. "L'area di realizzazione presa in considerazione è la zona delle Caviate,
luogo particolarmente adatto in quanto situato in un punto strategico, proprio all'ingresso della città provenendo da
nord e allo stesso tempo in grado di garantire splendide vedute panoramiche sul nostro lago. Inoltre, qui avevamo
ampia libertà progettuale, dal momento che la corrispondente ATU 16 è una delle poche aree di trasformazione urbana
ancora non edificate nel comune di Lecco".
Alloggi vista lago
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Vista complessiva del centro velico
Il centro, posto quindi in un contesto privilegiato tra Lario e montagna, prevede nel suo complesso una serie di servizi ricettivi
aperti al pubblico (area bar-ristoranti), affiancati da una zona più 'esclusiva', destinata all'uso dei soli soci del club, con tanto di
Spa e piscina vista lago e infine, collocata in direzione della Basilica, una parte 'residenziale' con gli alloggi per gli sportivi e altri
per i turisti. Il tutto, come descritto, predisposto in parte a livello della via Lungolario Isonzo e in parte nel terreno 'sopraelevato'
ai piedi del monte San Martino, è collegato al lago da un caratteristico ponte in grado di fungere anche da 'portale di accesso
alla città di Lecco'.
"Nella zona a lago abbiamo predisposto un sistema di strutture galleggianti in calcestruzzo per garantire un totale di
30 posti barca, un rimessaggio/deposito per le imbarcazioni e uno spazio spogliatoio e docce per gli atleti" hanno
raccontato le neolaureate. "Per garantire la massima fruizione del polo turistico sportivo, infine, si punta alla riqualifica
del percorso lungolago, e in particolare alla realizzazione definitiva della pista ciclo-pedonale che dallo storico
benzinaio della Tamoil collega ad Abbadia Lariana, un progetto già in mano al comune".
Bar e ristoranti 'vista lago' nel progetto di Chiara e Francesca
Entrando nei dettagli tecnici del progetto, è così possibile apprezzare le caratteristiche più innovative, distintive e lodevoli
dell'intero lavoro, in pieno stile 'sostenibile' e 'green': "Il nostro approfondimento si è focalizzato sulle migliori strategie di
efficienza energetica. Abbiamo studiato l'illuminotecnica e la ventilazione naturale cercando di realizzare spazi con un
alto livello di comfort che permettano agli utenti di svolgere al meglio le proprie attività negli ambienti interni. Per la
ventilazione naturale, in particolare, abbiamo optato per uno studio fluidodinamico attraverso l'utilizzo del software
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AnsysFluent" hanno asserito le ragazze. "Il progetto ha a cuore il massimo rispetto della sostenibilità ambientale: in
questa direzione è andata la scelta dei materiali utilizzati per i rivestimenti della struttura, l'impiego di fonti di energia
pulita e quindi a basso impatto ambientale, in particolare tramite il recupero dell'acqua del lago e la minimizzazione
delle dispersioni di calore grazie all'impiego di strutture in legno" hanno concluso.
Innovazione e sostenibilità, modernità ed estetica, sono questi gli ingredienti della proposta 'stuzzicante' messa a punto da
Chiara e Francesca sotto la super visione del relatore prof. Ing. Graziano Salvalai, a capo del corso Sistemi Edilizi ad alta
efficienza energentica, e del correlatore Prof. Ing. Giulio Zani, specializzato in Strutture.
Approfondimento luce e ventilazione naturale
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La zona ricettiva
Il progetto, accolto con ampio consenso dalla commissione d'esame che lo ha valutato in sede di laurea, ha attirato anche
l'interesse dell'assessore all'edilizia e all'urbanistica del comune di Lecco, Gaia Bolognini, che ha ricevuto le neolaureate nel
suo studio per eventuali confronti e spunti. La questione declinata ora in 'centro velico' ora in 'porto' ora 'porticciolo, insomma, è
sicuramente d'attualità. Indubbiamente felici, e consapevoli dei limiti come pure degli orizzonti del proprio elaborato, Chiara e
Francesca hanno commentato: "Il nostro progetto rimane un lavoro accademico e rappresenta una visione ideale di
quello che potrebbe essere l'intervento di riqualificazione di una delle tante aree di trasformazione presenti nel
comune di Lecco e in altri comuni. Concetti ed idee chiave potranno quindi essere riutilizzati ed implementati in un
progetto futuro".
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