Allegato al N° 5 del 2 Ottobre 2016
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Transcript Allegato al N° 5 del 2 Ottobre 2016
L’Allegato
per conoscere e approfondire
parrocchia santa Maria Assunta
9 ottobre 2016
allegato allo SM. anno II. numero 6
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Nelle opere del Beato Angelico
Il volto
Domenica 16 ottobre 2016
Festa della Dedicazione del Duomo. Consegna dell’immagine del Duomo e della Medaglia di San Benedetto.
Presentazione del Percorso di Catechesi.
Un Domenicano soprannominato l’Angelico nella Firenze di inizio ‘400
Domenica 13 novembre 2016
Prima Domenica di Avvento. Consegna della Corona con le Sei Candele di Avvento.
Annunciazione. Madrid, Museo del Prado e Firenze, Convento di San Marco.
“E per opera dello Spirito Santo si è incarnato.”
Domenica 18 dicembre 2016
Divina Maternità di Maria. Consegna della Medaglia Miracolosa.
Madonna delle Ombre e alcune Maestà. Firenze, Convento di San Marco.
“Nel seno della Vergine Maria.”
Domenica 29 gennaio 2017
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Consegna dell’Icona della Sacra Famiglia.
Presentazione al Tempio. Firenze, Convento di San Marco.
“E si è fatto uomo.”
Domenica 5 febbraio 2017
San Giovanni Bosco. Consegna dell’Acqua Santa.
Cristo Coronato di Spine. Livorno, chiesa di San Francesco.
“Patì sotto Ponzio Pilato.”
Frà Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro
nasce a Vicchio nel 1395 circa
e muore a Roma il 18 febbraio 1455.
Detto il Beato Angelico, fu un pittore italiano.
Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1982,
anche se già dopo la sua morte era stato chiamato
Beato Angelico, sia per l’emozionante religiosità
di tutte le sue opere, che per le sue personali doti
di umanità e umiltà. Fu il Vasari, nelle Vite, ad aggiungere
al suo nome l’aggettivo “Angelico”, usato in precedenza
da frà Domenico da Corella e da Cristoforo Landino.
Frate domenicano, cercò di saldare i nuovi
principi rinascimentali, come la costruzione prospettica
e l’attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didattica dell’arte
e il valore mistico della luce.
Domenica 5 marzo 2017
Prenotazione medaglia
Domenica all’Inizio della Quaresima. Imposizione delle Sacre Ceneri.
Deposizione di Cristo. Firenze, Museo di San Marco.
“Fu crocifisso, morì e fu sepolto.”
Il sottoscritto
Domenica 9 aprile 2017
Domenica delle Palme. Unzione con il Nardo benedetto.
Noli me tangere. Firenze, Convento di San Marco.
“Il terzo giorno è risuscitato secondo le scritture.”
Domenica 21 maggio 2017
prenota numero
Medaglie di
San Benedetto al costo di € 1 ciascuna.
Verranno poi consegnate benedette al
Vespero del 16 Ottobre alle ore 17.00.
Mese di Maria. Consegna dell’Immagine della Madonna.
Crocifissione con Santi. Firenze, Convento di San Marco.
Timbro della Segreteria
“[Credo] La vita del mondo che verrà. Amen.”
Consegnare entro Venerdì 14 Ottobre
Significato della Medaglia di San Benedetto
La Medaglia di San Benedetto è un antico oggetto di devozione che viene portato come protezione e difesa dalle insidie del demonio.
Sul fronte è la raffigurazione di San Benedetto da Norcia in abiti monastici, reggente nella mano destra la Croce (simbolo cristiano e di Salvezza per eccellenza) e nella mano sinistra un
libro aperto, a rappresentare la Regola. Ai lati del Santo sono ricordati due episodi significativi della sua vita, riferiti nell’agiografia che di San Benedetto redasse Papa Gregorio Magno nei
Dialoghi: alla sua destra una coppa con un serpente e alla sua sinistra un pane e un corvo. In entrambi i casi, il riferimento è ai tentativi di avvelenamento attuati contro San Benedetto, ad
opera di alcuni monaci presso Vicovaro, il primo, per mano del sacerdote Fiorenzo, il secondo. I primi perché preoccupati che «sotto la sua direzione le cose illecite non erano assolutamente permesse e d’altra parte le inveterate abitudini non se la sentivano davvero di abbandonarle» (Gregorio Magno, Dialoghi, II, 3), il secondo perché accecato «d’invidia per i progressi
virtuosi dell’uomo di Dio» (ibid., II, 8). Ai lati della figura di San Benedetto, sopra la coppa e il corvo, sono poste le parole “Crux S[ancti] Patris Benedicti” (“Croce del Santo padre Benedetto”). Tutt’intorno alla medaglia corre la scritta “Eius in obitu n[ost]ro praesentia muniamur” (“Ci difenda nella nostra morte con la sua presenza”), che rimanda al ruolo riconosciuto a San
Benedetto nella “buona morte”. Ai piedi del Santo è posta la scritta “ex S M Casino MDCCCLXXX” (dal Santo Monte Cassino 1880), che commemora, nell’anno del Giubileo 1880, il 1400esimo anniversario della nascita di San Benedetto (480).
La Medaglia mostra al verso la raffigurazione di una croce, sormontata dalla scritta “Pax” (Pace), motto dell’ordine benedettino. Attorno alla croce sono inscritte le lettere a composizione della già menzionata preghiera, fra le più note preghiere di esorcismo contro i veleni spirituali che il Maligno incessantemente somministra alle anime degli uomini.
parrocchia Santa Maria Assunta in Gorla Maggiore. pro manuscripto. stampato presso la Canonica.