città di salerno - IlGiornaledellaProtezionecivile.it
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Rassegna Stampa
12-10-2016
SUD
CITTÀ DI SALERNO
12/10/2016
9
CITTÀ DI SALERNO
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CITTÀ DI SALERNO
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CITTÀ DI SALERNO
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CRONACHE DI NAPOLI
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CRONACHE DI NAPOLI
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CRONACHE DI NAPOLI
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MATTINO NAPOLI
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METROPOLIS NAPOLI
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QUOTIDIANO DEL SUD
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QUOTIDIANO DEL SUD
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QUOTIDIANO DEL SUD
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ROMA
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ROMA
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ROMA
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CORRIERE DEL
MEZZOGIORNO BARI E
PUGLIA
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CORRIERE DEL
MEZZOGIORNO NAPOLI E
CAMPANIA
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CORRIERE DEL
MEZZOGIORNO NAPOLI E
CAMPANIA
CORRIERE DEL
MEZZOGIORNO NAPOLI E
CAMPANIA
L`Istituto modello finisce sott`acqua
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Francesco Piccolo
Strade devastate, il Comune chiede i danni
5
Angelica Tafuri
Il municipio adesso prende le misure
6
Alfonsina Caputano
Esondazioni del Sele Partiti gli interventi di messa in sicurezza
7
Angela Sabetta
Calcinacci nell`asilo i genitori pronti a un sit in al comune
8
Giule
Tromba d`aria, Bencivenga: Roma ci aiuti
9
S.f.
San Giuseppe Vesuviano - Protezione civile, l`Ente cerca volontari
10
Redazione
La Napoli greca e Palazzo Corigliano
11
Redazione
Vesuvio, oggi si presenta il piano di fuga
12
Redazione
Rogo Urciuoli, servono analisi alle acque
13
Redazione
Frigento, il Consiglio approva il piano di Protezione civile
14
Redazione
Frigento, il Consiglio approva il piano di Protezione civile
15
Redazione
Rischio Vesuvio, ecco il piano d`emergenza
16
Francesca Di Lello
Sacro Cuore, la festa valorizza l`arte locale
17
Ansab
Subito lo stato d`emergenza
18
A.r.
La carica dei sindaci, oggi Mattarella dà il via al congresso = Bari capitale dei
sindaci
19
Ad Lo
3
Vesuvio, De Luca striglia i sindaci = Vesuvio, mancano i piani di fuga De Luca
striglia i Comuni a rischio
21
Angelo Agrippa
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3
12/10/2016
3
EPOLIS BARI
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2
EPOLIS BARI
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11
GAZZETTA DEL NORD
BARESE
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34
GAZZETTA DEL SUD
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5
MATTINO
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9
MATTINO AVELLINO
12/10/2016
23
A Ercolano c`è anche la app, a Pompei non c`è niente
23
Redazione
Io non rischio, domani al via la campagna
24
Redazione
La scossa del Governo
25
Michele Esposito
AGGIORNATO Serata di solidarietà: fondi per i Comuni colpiti dal terremoto
26
Redazione
Via alla campagna Io non rischio
27
N.aur.
L ` Italia è unita, non vi lasceremo soli
28
Michele Esposito
Torino, crolla il soffitto nella scuola elementare
29
Redazione
io non rischio, prevenzione in piazza = Rischio sismico, i volontari informano in
piazza
30
M.e.g.
MATTINO BENEVENTO
12/10/2016
24
MATTINO SALERNO
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PRIMO PIANO MOLISE
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9
QUOTIDIANO DELLA
CALABRIA REGGIO
CALABRIA
12/10/2016
19
Alluvione un anno dopo: bilanci, incontri e fiaccolate
31
Redazione
Canfora cambia giunta via al valzer di poltrone
32
Rossella Liguori
La protezione civile scende in piazza, sabato e domenica Io non rischio
33
Redazione
I volontari scendono in piazza
34
Redazione
I
Rassegna Stampa
QUOTIDIANO DELLA
CALABRIA REGGIO
CALABRIA
QUOTIDIANO DELLA
CALABRIA REGGIO
CALABRIA
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Vulnerabilità degli edifici al via il censimento
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QUOTIDIANO DI PUGLIA
BRINDISI
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2
meteoweb.eu
12/10/2016
1
- Maltempo, vasta frana a Maratea: situazione di emergenza - Meteo Web - - - - - 38
bari.repubblica.it
12/10/2016
1
Anci, Bari accoglie il presidente Mattarella: l`assemblea dei sindaci elegge
Decaro presidente
Redazione
La natura e i suoi rischi Anpana Gepa informa la popolazione
36
Redazione
Patti e investimenti: confronto aperto con il governo E la festa con Banfi
37
Redazione
Redazione
39
Redazione
salernonotizie.it
12/10/2016
1
Rassegna stampa: i giornali salernitani in edicola mercoledì 12 Ottobre |
Salernonotizie.it
40
Redazione
Servizi di Media Monitoring
II
CITTÀ DI SALERNO
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L`Istituto modello finisce sott`acqua
Allagamenti al "Ferrari" di Battipaglia, inaugurato appena quattro anni fa. Gli studenti in piazza e oggi alla Provincia
[Francesco Piccolo]
LIstítuto modello finisce sottacqua Allagamenti al "Ferrari" di Battipaglia, inaugurato appena quattro anni fa. Gli
studenti in piazza e oggi alla Provini di Francesco Piccolo I BATTIPAGLIA II giorno dopo l'alluvione di Battipaglia
causata da pochi minuti di pioggia, è il momento di contare i danni. Ieri mattina, squadre di tecnici comunali, della
Protezione civile, della polizia municipale si sono recate sui luoghi del disastro. Hanno visitato le aree sommerse
dall'acqua, raccogliendo le istanze della popolazione e la rabbia di una città che chiede interventi immediati e risposte
concrete per evitare nuovi allagamenti. Anche la sindaca Cecilia Francese ha visitato alcune zone, in particolare nel
rione Taverna, parlando coi cittadini e promettendo una verifica molto più accurata delle caditoie e di tutti i problemi
strutturali che concorrono all'allagamento della città. Dobbiamo smetterla di ragionare solo sulle situazioni di
emergenza - ha detto la prima cittadina - ponendo in essere interventi di manutenzione che eliminino le criticità che
sono alla base degli allagamenti. Ho ordinato ai tecnici comunali di preparare delle relazioni per ogni zona di
Battipaglia. Le scuole sott'acqua. Evidenti i danni che la pioggia ha causato anche in alcuni istituti scolastici. Grazie al
lavoro svolto dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco, ieri mattina tutte le scuole di Battipaglia hanno aperto
regolarmente i battenti. A eccezione dell'istituto "Ferrari" di via Rosa Jemma l'edificio scolastico più grande in città,
inaugurato appena quattro anni fa - in gran parte allagato. L'acqua ha inondato i sotterranei dell'istituto, infilandosi
nelle aule, nei corridoi e nei laboratori. Auto e motorini sono stati raggiunti dall'acqua, tra cui la Mercedes della preside
Daniela Palma. La protesta degli studenti. Una situazione di estremo allarme che ha provocato l'ira degli studenti e
della stessa dirigente. Mentre ieri mattina la professoressa Palma interpellava telefonicamente il Comune, la Provincia
e l'Asl, gli studenti sono scesi in piazza. Dinanzi al municipio di piazza Aldo Moro, un centinaio di alunni ha protestato
per chiedere all'amministrazione comunale di provvedere alla manutenzione dell'istituto. La nostra scuola si allaga
spesso e noi stiamo stanchi di questa situazione - hanno detto gli alunni - in quattro anni di esistenza è successo di
tutto. Ci sono evidenti problemi. Spesso piove all'interno delle aule - racconta uno dei rappresentanti degli studenti,
Giovanni Senatore - ci sono infiltrazioni e non possiamo fare lezione. Vogliamo interventi urgenti di manutenzione.
Sappiamo che la preside Palma ha chiesto un'ordinanza di chiusura alla sindaca Cecilia Francese, ma lei non ha
proprio risposto. Ma un provvedimento di chiusura del "Ferrari" è di esclusiva competenza della Provincia e non del
Comune. La sindaca potrebbe ordinare la chiusura dell'istituto solo in caso di pericoli igienico-sanitari, che non sono
stati riscontrati daU'Asl dopo il sopralluogo effettuato, su richiesta del Comune, nella stessa mattinata di ieri. È chiaro
che l'azienda sanitaria invierà un dettagliato report solo nei prossimi giorni. Infatti, questa mattina il "Ferrari" sarà
regolarmente aperto, ma gli studenti hanno fatto sapere di non voler entrare in classe per spostare la protesta a
Salerno, al palazzo della Provincia. Il dirigente provinciale delegato, tra gli altri compiti, alla manutenzione delle scuole
è l'ingegnere Angelo Michele 11- zio. Che ha chiarito: La scuola non ha alcun problema. Semmai c'è una questione
da risolvere che riguarda il sistema fognario della zona dove sorge il "Ferrari". Quando c'è troppa acqua, il sistema
non riesce a smaltirla e c'è un'azione di reflusso. Ho sentito la dirigente Palma per parlare dell'accaduto. Forse sarà
necessario chiudere la scuola per qualche giorno. La stessa dirigente scolastica, sul suo profilo Facebook, ha
rispedito al mittente ogni ipotesi di sospensione delle lezioni. Scrivendo, intorno alle 17 di ieri: "Informazione di
servizio, domani la s
cuola è aperta". Ma gli alunni saranno a Salerno, per protestare dinanzi alla Provincia. A Eboli infiltrazioni nella scuola
materna Infiltrazioni d'acqua nella scuola materna di Santa Cecilia, a Eboli, dove da poco sono stati ultimati i lavori per
installare un impianto fotovoltaico: a denunciarlo il gruppo consiliare del Pd, con il capogruppo Antonio Conte ed i
consiglieri Teresa di Candiae Antonio Pétrone, in un'interrogazione inviata al sindaco Massimo Cariello e al
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CITTÀ DI SALERNO
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presidente del consiglio Fausto Vecchio sottolineano come le continue piogge di questi giorni hanno creato diversi
disagi e danni anche alle strutture pubbliche presenti sul nostro territorio; tra queste strutture, abbiamo constatato che
la scuola materna dell'Istituto Comprensivo Virgilio di Santa Cecilia ha subito notevoli infiltrazioni d'acqua dal
tetto,consiglieri sottolineano come, tempo fa, è stato realizzato sul tetto della stessa struttura un impianto fotovoltaico
e quindi probabilmente la guaina potrebbe essere stata danneggiata o comunque usurata dal tempo, al punto che
scorre acqua dal solaio In alcune aule, con grave disagio per i bambini che frequentano la scuola materna. La vistosa
infiltrazione d'acqua, potrebbe nel tempo far staccare l'intonaco, creando tutto ciò un serio pericolo per i bambini
stessi, le Insegnanti e quanti accedano alla struttura. Da qui la richiesta ai vertici comunali di verificare se nei recenti
lavori esterni eseguiti erano previste anche opere per II risanamento del lastrico solare per ovviare al problema, (a.e.)
-tit_org-Istituto modello finisce sott acqua
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CITTÀ DI SALERNO
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Strade devastate, il Comune chiede i danni
Eboli, il primo cittadino contro il Consorzio di Bonifica. Busillo: Loro non fanno la manutenzione
[Angelica Tafuri]
Strade devastate, il Comune chiede i dann Eboli, I primo cittadino contro il Consorzio di Bonifica. Busillo: Loro non
fanno la manutenzione Dopo gli allagamenti inizia la conta dei danni e il rimpallo delle responsabilità. A finire
sott'accusa la mancata manutenzione dei canali di scolo. E il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, chiama in causa il
Consorzio di Bonifica Destra Sele. Dopo il messaggio di allerta meteo dalla Protezione Civile, abbiamo messo in moto
l'unità di crisi comunale, comunicando attraverso il sito e i canali istituzionali i numeri di telefono a cui rivolgersi per le
emergenze spiega Cariello - questo, però, non deve far passare sotto traccia che l'emergenza verificatasi poteva e
doveva essere evitata. Mi chiedo, ad esempio, se l'idrovora abbia funzionato o meno, visti i risultati. Di questo
chiederemo conto, naturalmente, a chi ha la responsabilità della salvaguardia del territorio. Sarà necessario aggiunge il sindaco - un incontro urgente con gli Enti preposti alla salvaguardia del territorio, quindi innanzitutto
Consorzio di Bonifica destra Sele e Genio Civile, per avere immediatamente la fotografia esatta della situazione.
L'Amministrazione comunale predisporrà una delibera per avanzare subito una richiesta di risarcimento danni in
favore delle aziende e dei privati cittadini che hanno subito danni a causa della pioggia di queste ore. Polemiche
strumentali per il presidente del Consorzio di Bonifica che sottolinea il lavoro svolto dall'Ente che presiede: Le idrovore
hanno funzionato perfettamente - sostiene Vito Busillo - lo possono confermare i vigili del fuoco che lunedì mattina
hanno effettuato un sopralluogo proprio durante il temporale. Gli impianti entrano in funzione automaticamente non c'è
necessità di avviarli e se non avessero funzionato gli allagamenti sarebbero stati ancora peggiori. E aggiunge: I corsi
d'acqua naturali sono di competenza del Genio Civile del quale non si ha traccia nonostante le mie innumerevoli
sollecitazioni; per quanto concerne i corsi d'acqua artificiali ci sono quelli di competenza provinciale e dell'Anas, I
campi si sono allagati perché le strade sono diventati fiumi per la mancata manutenzione dei canali di scolo. Angelica
Tafuri -tit_org-
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CITTÀ DI SALERNO
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Il municipio adesso prende le misure
[Alfonsina Caputano]
ALLUVIONI È l'alluvione il tema prescelto dalla Protezione civile di Cava per la campagna nazionale "Io non rischio" e
a cui l'amministrazione ha aderito con un'iniziativa che vedrà presenti con uno stand, il prossimo sabato e domenica a
piazza Duomo, ivolontari della Protezione civile. Aloro è stato affidato il compito di spiegare ai cittadini cosa fare
durante l'allerta alluvione. Tra le buone pratiche da seguire sono state segnalate quelle di evitare di dormire nei piani
seminterrati e di proteggere i locali che si trovano al piano strada. Nel caso sia necessario spostarsi, inoltre, bisogna
valutare bene se il percorso attraversa zona allagabili ed è bene tenere sempre a portata di mano una copia di
documenti importanti, una cassetta di pronto soccorso e una torcia elettrica. L'iniziati- II municipio adesso prende le
misure va è stata presentata ieri mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città. A sottolinearne la valenza è stato il
sindaco Vincenzo Servalli. È un'iniziativa molto importante, soprattutto per i nostri territori che presentano delle
fragilità dal punto di vista idrogeologico - ha spiegato - La nostra città, peraltro, è stata protagonista di diverse
devastanti alluvioni nel corso della sua storia, per cui dobbiamo tenere la guardia alta. Servalli ha, poi, posto l'accento
sul ruolo fondamentale della Protezione civile, che non è solo intervento, ma anche prevenzione e corretta
informazione. Per questo sabato e domenica prossimi i nostri volontari distribuiranno un vademécum su come
comportarsicaso di calamità naturali; invito tutti i cittadini ad interessarsi ed a tenersi informarti. Un semplice gesto
oggi potrebbe salvare loro la vitafu turo. Alla conferenza erano presenti anche diversi studenti, che hanno avuto
l'opportunità di partecipare a campagne informative sull'argomento già in passato. Alfonsina Caputano -tit_org-
Estratto da pag. 23
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CITTÀ DI SALERNO
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Esondazioni del Sele Partiti gli interventi di messa in sicurezza
Capaccio Paestum, rimossi i detriti e rinforzate le sponde E gli alluvionati del 2015 attendono ancora i sopralluoghi
[Angela Sabetta]
Capaccio Paestum, rimossi i detriti e rinforzate le sponde E gli alluvionati del 2015 attendono ancora i sopralluoghi di
Angela Sabetta CAPACCIO PAESTUM Contrastare il fenomeno degli allagamenti: è questo l'obiettivo dei lavori di
rimozione dell'isolotto nei pressi della foce del Sele, il rifacimento della barriera di protezione delle sponde sul lato
destro da monte a valle del corso d'acqua e la messa in sicurezza del ponte del Diavolo. I lavori, effettuati dal
Consorzio di bonifica sinistra Sele di Paestum, in località Ponte Barizzo, sono finalizzati a eliminare il materiale
accumulatesi nel fiume. Il Consorzio ha già provveduto - afferma il presidente dell'associazione "A difesa del
territorio", Matteo Castoro - a effettuare gli interventi di pulizia dei collettori per il prosciugamento delle acque, e ora
sono in corso quelli per la rimozione dell'isolotto al Ponte del Diavolo e la costruzione della scogliera con la
collocazione di grossi massi. Siamo fiduciosi che, al più presto, possa es sere messo in atto anche il mega progetto
per ripristinare il Sele e la messa in sicurezza, che a noi alluvionati consentirà di farci vivere con più tranquillità.
Intanto, le vittime dell'ultima alluvione, quella del 2015, ancora attendono che siano erogati i risarcimenti: In effetti evidenzia Castoro - per quanto riguarda i danni subirti nel 2015 e i relativi risarcimenti, a quanto ci risulta, non hanno
ancora proceduto con i necessari sopralluoghi, hanno ultimato quelli del 2010 e 2014. Per il 2010 sono stati emessi lo
scorso anno 65 decreti dalla Provincia in favore di aziende situate nei comuni di Capaccio, Eboli e San Mauro Cilento,
che hanno beneficiato dei contributi per il ripristino di strutture fondiarie danneggiate dall'alluvione del 2010. L'importo
complessivo stanziato è stato di 2,2 milioni e i contributi sono stati liquidati in base ai lavori realmente eseguiti e
rendicontati. L'alluvione, che colpi Capaccio nel novembre del 2010, causò l'allagamento di centinaia di abitazioni e
danni alle aziende e colture per diversi milioni di euro. Le zone più colpite furono le aree di Trentalone, Ciorlito e
Brecciale. I risarcimenti stanziati vanno da un minimo di seimila a un massimo di 76mila euro. All'epoca a subire i
danni maggiori furono le aziende agricole, interessati da fenomeni di allagamento circa trecento ettari di terreno. Nel
2014 l'ondata di maltempo causò l'allagamento di un centinaio di abitazioni, di alcune scuole, attività commerciali e
aziende zootecniche, ettari di colture e serre. A subire i danni fu anche il museo Hera Argiva di Gromola che fu
chiuso. Praticamente in ginocchio le zone via Trentalone, via Barizzo Foce Sele, e Stregara, le zone più colpite dalla
furia dell'acqua del Sele, tracimato a causa dell'innalzamento del livello dell'acqua per la pioggia battente. Sotto
accusa il mancato innalzamento degli argini del Sele e la mancata pulizia del fiume. Dopo un anno, a gennaio 2015, i
capaccesi si sono ritrovati ancora una volta invasi dall'acqua a causa dell'esondazione del Sele. -tit_org-
Estratto da pag. 28
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Forcella
Calcinacci nell`asilo i genitori pronti a un sit in al comune
La delegazione: ora subito i lavori
[Giule]
La protesta delle mamme dei bimbi Ca cinacci nel'asilo I genitori ronti a un sit al Comune La deleeazione: ora subito i
lavori NAPOLI (giule) - "Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) una delegazione di genitori parlerà con il preside.
Non possiamo andare avanti così. Un accesso alla scuola è chiuso, due aule non sono praticabili e un terrazzo è
allagato". A parlare è Raffaela Monaco, rappresentante dei genitori nell'istituto 'Annalisa Durante' a Forcella. Le
mamme dei bambini sono sul piede di guerra. La mattina del quattro ottobre sono arrivati i pompieri in via Vicaria
Vecchia e hanno chiuso un ingresso della scuola, ma si tratta di una caduta di calcinacci avvenuta a metà agosto. Da
allora le pietre sono rimaste sul pavimento accanto alle due colonne del porticato. "Ora abbiamo paura per i nostri
bambini - racconta Monaco - alcune mamme sono andate anche alla Municipalità. Qui hanno detto che non ci sono
fondi per i lavori. Se non risolveremo a breve il problema, siamo pronte a fare un sit in davanti al Comune, ci
siederemo davanti all'ufficio del sindaco Luigi De Magistris". Poi monta la rabbia: "Ci avevano detto che solo un 'aula
sarebbe stata chiusa, invece ne sono due. In più ñ 'è un terrazzino allagato e uno dei due ingressi dell'istituto è stato
chiu so. In caso di terremoto, come fanno alcunni e docenti ad uscire tutti attraverso un solo passaggio?. Chiedomo
che siano fatti i lavori". E ancora: "Mio figlio è in un 'aula al primo piano. Come posso essere serena, se da agosto
solo oggi vengono svolti i lavori e viene chiusa una rampa delle scale". Le pietre sono state accatastate sotto al
porticato al piano terra (come dimostrano le foto inviate dai genitori). L'attività scolastica al plesso 'Annalisa Durante'
si svolge al primo piano di un edificio storico. Al primo livello si accede attraverso una scala intema in muratura, da via
Forcella attraverso un ampio cortile. Al primo piano sono presenti 6 aule didattiche e 4 ambienti, alcuni utilizzati come
refettori. "Perché è stata chiusa la rampa di accesso? - sbotta Raffaella Monaco - siamo preoccupati, perché lì ci sono
i nostri figli. I vigili del fuoco sono arrivati all'alba del 4 ottobre e hanno recintato una parte del porticato e la rampa
delle scale. I nostri bambini così non possono stare. Non ci sono le condizioni di sicurezza, se in quel punto può
cadere qualcosa dal soffitto. E' possibile che da metà agosto solo ora si prendano provvedimenti? I pompieri hanno
chiu so un lato della scuola e da oggi si accede dall'altro lato, quello dell'asilo nido. Io raccolgo la rabbia dei genitori
dei piccoli. Siamo tutti preoccupati. Vogliano chiarezza sulla vicenda, E siamo pronti a manifestare davanti al
Comune". Già quella mattina i genitori dei bambini si sono riuniti davanti all'istituto in via Vicaria Vecchia, per fare un
punto della situazione. Hanno chiesto informazioni e spiegazioni. e RIPRODUZIONE RISERVATA La rappresentante
dei geniton ha detto che una delegazione incontrerà il preside dell'istituto scolastico -tit_org- Calcinacci nell asilo i
genitori pronti a un sit in al comune
Estratto da pag. 10
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Tromba d`aria, Bencivenga: Roma ci aiuti
[S.f.]
FRATTAMINORE Domani il vertice in Regione: il sindaco chiederà all'Ente la 'mediazione' con il governo centrale
Tromba d'aria, Bencivenga: Roma ci aiuti FRATTAMINORE (sf) - A Frattaminore continua la conta dei danni arrecati
dalla tromba d'aria che nei giorni scorsi si è abbattuta sulla città. Domani il primo cittadino, Giuseppe Bencivenga,
sarà presso la sede della Regione, a Palazzo Santa Lucia di Napoli, per fare un punto della situazione. Bencivenga
incontrerà l'assessore all'Ambiente e vicepresidente del Consiglio Fulvio Bonavitacola. La richiesta del primo cittadino
è chiara: dichiarare a Frattaminore lo "stato di emergenza" in relazione alla tromba d'aria che ha messo in ginocchio la
città. Ovviamente si tratta di un compito che spetta al capo del dipartimento della Protezione civile. Ma contare su un
'aiuto' della Regione in merito alla causa di Frattaminore, sarebbe sicuramente un punto a favore della fascia tricolore.
Danni alle abitazioni, alle strutture pubbliche ed agli esercizi commerciali: servono fondi da investire per riportare la
città alla normalità. Ecco perché il sindaco ha chiesto ed ottenuto un vertice in Regione dal quale dovrebbero
emergere importanti novità, soprattutto sulla disponibilità del governo regionale ad intervenire sul Governo centrale.
"La città ha subito enormi danni - dichiara Bencivenga Dalle abitazioni agli esercizi commerciali fino a chiese e
strutture pubbliche. L'emergenza determinata dalle coperture in amianto delle case distrutte dalla tromba d'aria e che
hanno invaso le strade della città è risolta. Ma restano i danni alle abitazioni ed agli edifici pubblici. I cittadini sperano
in un aiuto dello Stato. Ecco perché ho chiesto un incontro in Regione: bisogna verificare se ci sono le condizioni per
chiedere a Roma almeno un aiuto concreto per le numerose famiglie che hanno perso la casa o che hanno subito
ingenti danni". RIPRODUZIONE RISERVATA -tit_org- Trombaaria, Bencivenga: Roma ci aiuti
Estratto da pag. 19
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San Giuseppe Vesuviano - Protezione civile, l`Ente cerca volontari
[Redazione]
San Giuseppe Vesuviano - Protezione civile, l'Ente cerca volontari SAN GIUSEPPE VESUVIANO - II Comune cerca
volontan per il nuovo nucleo di Protezione civile, uomini e donne che potranno essere impegnati in caso di calamità
Gli interessati dovranno far pervenire al protocollo dell'Ente la loro istanza di adesione all'iniziativa entro la metà di
novembre. I volontari sono anche impegnati a garantire la sicurezza durante le manifestazioni. -tit_org- San Giuseppe
Vesuviano - Protezione civile,Ente cerca volontari
Estratto da pag. 20
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La conferenza
La Napoli greca e Palazzo Corigliano
[Redazione]
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli propone, domani alle 16, una conferenza che, oltre a presentare i materiali
oggetto della mostra relativa alle Antichità di Palazzo Corigliano, vede nuovamente realizzato l'intreccio e la
cooperazione tra istituzioni, ovvero tra L'Orientale, la La conferenza Technische Universität München, il Mann e la
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, che anche in questa occasione hanno unito le forze per
uno scopo comune. Uno sforzo che si pone l'obiettivo di mostrare gli avvenimenti storici e gli influssi di altre civiltà, in
primis quella greca, su Neapolis; a partire dalle Mura Greche presenti a Palazzo Corigliano, al terremoto del 62 d.C. e
alle opere urbane di estensione della città lungo il versante sud-occidentale. -tit_org-
Estratto da pag. 38
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L'INIZIATIVA
Vesuvio, oggi si presenta il piano di fuga
[Redazione]
L'INIZIATIVA Lo aveva annunciato più volte nel corso delle scorse settimane: A breve i piani per il rischio Vesuvio e
per i Campi Fleg-rei. Un'esigenza tornata a farsi sentire anche dopo il sisma del Centro-Italia che ha riportato alla
ribalta il tema della sicurezza e della prevenzione sui territori. In quei g-iorni il Governatore ha annunciato l'avvio
dell'iter per una legge ad hoc sul fascicolo del fabbricato e, appunto, i piani per il rischio vulcanico. Questa mattina
Vincenzo De Luca sarà in sala giunta a Palazzo Santa Lucia per illustrare il "Piano Evacuazione Vesuvio". Per
l'occasione a Napoli arriverà anche il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, Fabrizio Curcio.
Appuntamento alle 11 per i dettagli di un piano in costante aggiornamento ma ancora troppo poco conosciuto dalle
popolazioni vesuviane. I! grupjx) regionale 5 Stelle restituisce oltre SOOmila eure 'é Ø un pana yr Ïï âïã à nell'ex Nato
-tit_org-
Estratto da pag. 5
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Al tavolo tecnico di ieri confermata la presenza nell'aria di berillio e rame
Rogo Urciuoli, servono analisi alle acque
[Redazione]
Al tavolo tecnico di ieri confermata la presenza nell'aria di berillio e rame ATR.TPAT.DA- ieri mattina è tornato il
confronto tecnico per analizzare i dati relativi ai livelli inquinanti determinati dall'incendio alla fabbrica Urciuoli di
Atripalda, avvenuto qualche mese fa, All'incontro tra i comuni di Atripalda, Avellino, Aiello del Sabato e referenti di
Arpac e Asi, è stato ribadito dall' Arðàñ, stavolta presente al tavolo, come i fumi del rogo abbiamo determinato
sforamenti di sostanze inquinanti nell'aria, soprattutto per quel che riguarda berillio e rame. Ð superamento delle
soglie consentite insiste sull'area limotrofa l'autorimessa di via Tufarole coinvolgendo, nella stessa misura, i comuni di
Atripalda, Aiello ed Avellino. Di qui il prossimo step riguarderà proprio l'individuazione da parte dei tré comuni di un
tecnico unico incaricato alle indagini preliminari stavolta non solo sui terreni, ma anche nelle acque. Competenza, in
realtà, che starebbe in capo al soggetto attuatore obbligato ma, considerato che sono ancora in corso le indagini per
accertare tutte le responsabilità, in questa fase non è possibile individuarlo. Importante sarà il ruolo del comune
capoluogo, anche se sulla questione regna l'enigma della questione politica che vive Palazzo di città. Non a caso, al
tavolo di ieri per il Comune di Avellino erano presente solo il funzionario, architetto Michelangelo Sullo.
Contestualmente i comuni dovranno integrare l'ordinanza in vigore che prevede il divieto di utilizzo di coltivazione di
frutta a verdura nel raggio di 500 metri dal luogo del rogo, anche con il divieto di pascolo. L'area interessata -tit_org-
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Frigento, il Consiglio approva il piano di Protezione civile
[Redazione]
Nei prossimi giorni sarà presentato anche alla comunità Frigento ~Piano di Protezione civile è stato approvato dal
Consiglio comunale frigentino: è ora una realtà nel Comune montano. Nelle prossime settimane sarà presentato
anche presso le scuole e quindi pubblicamente alla comunità di Frigento. Il Comune dunque si adegua alle normative.
Intanto ha anche deliberato di aderire al documento in cui si chiede la proroga della moratoria per il settore
energetico. Ð Comune di Frigento ha infatti partecipato al consiglio comunale congiunto, presso Lacedonia, in cui si è
adottata la delibera di adesione alla moratoria Bona vi tacóla ~ iannace sull'autorizzazione della Regione per il settore.
In pratica si chiede di partecipare al tavolo tecnico che si mette in piedi per il Piano energetico ambientale. E' stato
preso anche l'impegno di effettuare l'adeguamento del Puc per realizzare un Piano energetico comunale, individuando
un'area destinata allo scopo, Tutto questo era stai to discusso e i vari sindaci si erano confrontati sulla questione
nell'ambito di un consiglio comunale aperto che si era svolto a, Lacedonia. Frigento non dovrebbe avere problemi
sulla vicenda che riguarda il piano energetico ambientale, anche perchéc'è già stata la risposta. Ð sindaco Carmine
Ciullo lia avuto una intensa attività di corrispondenza con il difensore civico campano, generale Bianco che lia scritto
al primo cittadino ricordandogli la norma del riequilibrio di genere. Una iniziativa che è parsa poco puntuale visto che
Ö sindaco, ßç giunta, può' contare sulla presenza di una donna, quindi nel rispetto della norma. Non sembra il caso
che Frigento possa essere posto nella stessa condizione di altri Comuni, gli stessi che û riequilibrio di genere lo hanno
completamente dimenticato. Basti citare i casi di Castel Baronia e di Zungoli, quelli più eclatanti che hanno ricevuto la
visita del commissario ad acta nominato dal difensore civico campano. Situazione completamente diversa: il sindaco
Ciullo ha risposto al difensore civico spiegando la condizione che non può essere collegata ad altri Comuni, avendo
rispettato la norma. Uno scorcio di Frigento -tit_org-
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Frigento, il Consiglio approva il piano di Protezione civile
[Redazione]
Nei prossimi giorni sarà presentato anche alla comunità Frigento - Ð Piano di Protezione civile è stato approvato dal
Consiglio comunale frigentino: è ora una realtà nel Comune montano. Nelle prossime settimane sarà presentato
anche presso le scuole e quindi pubblicamente alla comunità di Frigento. Ð Comune dunque si adegua alle
normative. Intanto ha anche deliberato di aderire al documento in cui si chiede la proroga della moratoria per il settore
energetico. Ð Comune di Frigento ha infatti partecipato al consiglio comunale congiunto, presso Lacedonia, in cui si è
adottata la delibera di adesione alla moratoria Bona vitacola lannace sull'autorizzazione della Regione per il settore. In
pratica si chiede di partecipare al tavolo tecnico che si mette in piedi per il Piano energetico ambientale. E' stato preso
anche l'impegno di effettuare l'adeguamento del Puc per realizzare un Piano energetico comunale, individuando
un'area destinata al lo scopo. Tutto questo era stato discusso e i vari sindaci si erano confrontati sulla questione
nell'ambito di un consiglio comunale aperto che si era svolto a Lacedonia. Frigento non dovrebbe avere problemi sulla
vicenda che riguarda il piano energetico ambientale, anche perché c'è già stata la risposta. Il sindaco Cannine Ciullo
ha avuto una intensa attività di corrispondenza con il difensore civico campano, generale Bianco che ha scritto al
primo cittadino ricordandogli la norma del riequilibrio di genere. Una iniziativa che è parsa poco puntuale visto che il
sindaco, in giunta, può' contare sulla presenza di una donna, quindi nel rispetto della norma. Non sembra il caso che
Frigento possa essere posto nella stessa condizione di altri Comuni, gli stessi che il riequilibrio di genere lo hanno
completamente dimenticato. Basti citare i casi di Castel Baronia e di Zungoli, quelli più eclatanti che hanno ricevuto la
visita del commissario ad acta nominato dal difensore civico campano. Situazione completamente diversa: il sindaco
Ciullo ha risposto al difensore civico spiegando la condizione che non può essere collegata ad altri Comuni, avendo
rispettato la norma. Uno scordo di Frigento -tit_org-
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Oggi il summit in Regione tra il governatore De Luca e il capo della Protezione civile, Curcio
Rischio Vesuvio, ecco il piano d`emergenza
[Francesca Di Lello]
PALAZZO SANTA LUCIA Oggi il summit in Regione tra il governatore De Luca e il capo della Protezione civile, Cure
Rischio Vesuvio, ecco il piano (Temergenz DI FRANCESCA Di LELLO NAPOLI. Vesuvio a rischio eruzione, un
summit a Palazzo Santa Lucia. Oggi nella sala Giunta il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il capo del
dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio incontrano gli organi di informazione per illustrare il "Piano
Evacuazione Vesuvio". Dopo aver stabilito la zona rossa, ovvero l'area da evacuare in via cautelativacaso di ripresa
dell'attività eruttiva, lo scorso 19 gennaio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la direttiva del presidente del
Consiglio dei Ministri che approva ufficialmente la nuova zona gialla. Entrambe le aree sono state individuate dal
dipartimento della Protezione civile, sulla base delle indicazioni della Comunità scientifica, e in raccordo con la
Regione Campania. La "zona gialla" è quell'area estema alla zona rossa, che in caso di eruzione del Vesuvio è
esposta alla ricaduta di cenere vulcanica e di materiali piroclastici. Infatti, l'evento di riferimento per l'aggiornamento
della pianificazione, cioè un'eruzione di tipo sub-pliniano, prevede la formazione di una colonna eruttiva di ceneri e
gas vulcanici che può innalzarsi per circa 20 km sopra la bocca del vulcano. Raggiunta questa altezza, la colonna
eruttiva è normalmente piegata dal vento e il materiale solido ricade al suolo, dando luogo a una fitta e incessante
pioggia di cenere e lapilli. Della nuova area gialla fanno parte 63 comuni e tré circoscrizioni del Comune di Napoli. In
particolare, questa zona include i territori per i quali è necessario pianificare l'intervento di livello nazionale e regionale
per la gestione di una eventuale emergenza. E probabile, infatti, che in queste aree ricada un quantitativo di ceneri
tale da provocare il collasso dei tetti. Della zona gialla fanno parte: Agerola, Angri, Avella, Baiano, Bracigliano,
Brusciano, Camposano, Carbonara di Noia, Casalnuovo di Napoli, Casamarciano, Casola di Napoli, Castel San
Giorgio, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Cava de' Tirreni, Cimitile, Comiziano, Corbara, Domicella.
Forino, Gragnano, Lauro, Lettere, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Marzano di Noia, Mercato San Séverine, Meta,
Monteforte Irpino, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Noia, Pagani, Pago del
Vallo di Lauro, Pimonte, Pomigliano d'Arco, Positano. Quindici, Ravello, Roccapiemonte. San Marzano sul Sarno, San
Paolo Bei Sito, San Valentino Torio, San Vitaliano, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Sant'Egidio del Monte
Albino, Samo, Saviano, Scala, Scisciano. Siano, Sperone, Striano, Taurano, Tramonti, Tufino, Vico Equense,
Visciano e Volla. Del Comune di Napoli rientrano le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Per
questi comuni, si dovrà prevedere nei piani comunali la predisposizione di misure specifiche, considerando che
potrebbero essere necessari allontanamenti temporanei della popolazione che risiede in edifici resi vulnerabili o
difficilmente accessibili dall'accumulo di ceneri. - -tit_org- Rischio Vesuvio, ecco il pianoemergenza
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MUGNANO
Sacro Cuore, la festa valorizza l`arte locale
[Ansab]
MUGNANO La fascia tricolore Sarnataro presenta gli eventi in programma fino al 1( Sacro Cuore, la festa valorizza
l'arte locale MUGNANO. I festeggiamenti all'insegna della tradizione, dal punto di vista religioso e con il notissimo
spettacolo dei fuochi, ma anche legata alla valorizzazione del Made in Campania per quanto riguarda la parte ludica.
La Festa del Sacro Cuore 2016, da giovedì e sino al 19 ottobre, sarà a fronte impronta locale, con la partecipazione di
artisti che portano in alto il nome del territorio campano. Dalle esibizione di band come "La Maschera" a cantanti come
Gigi Finizio e cabarettisti quali Simone Schettino passando per eventi che maggiormente rispettano la storicità
dell'evento, il cartellone di quest'anno del Sacro Cuore, organizzata dall'amministrazione comunale e dal Comitato per
i Festeggiamenti, promette di essere di alto livello. Il costo peraltro non sarà neanche così esiguo: 39.000 euro, al di
sotto comunque della soglia dei 40.000 euro che, se raggiunta, avrebbe costretto l'Ente a ricorrere alle procedure di
gara per la Centrale Unica di Committenza. Cosi invece ha spiegato in una conferenza stampa il primo cittadino Luigi
Sarnataro (nella foto) - abbiamo snellito le procedure, con una semplice manifestazione di interesse e scongiurato dei
possibili intoppi. Quest'anno puntiamo sulla valorizzazione degli artisti della Campania. Ma ovviamente non possono
essere messi da parte i connotati tradizionali del Sacro Cuore, a partire dalla processione della statua di giovedì, la
Messa in suffragio del santo e l'asta in piazza e il premio Cuore Vero. A ciò va aggiunta una notte bianca che si terrà
nel centro cittadino e la sagra del pesce all'intemo del mercato ittico di via Pietro Nenni. Per gli eventi, verranno
garantiti i presidi dei carabinieri, dei vigili urbani, ma anche di Croce Rossa e Protezione Civile, l'aggiunta del sindaco
Sarnataro. E poi una nota legata al tradizionale spettacolo pirotecnico garantito dalle famiglie storiche di fuochisti
mugnanesi: quest'anno a coprire parte dei fondi per i fuochi saranno sponsor quali II Delfino, Mediterranea Pesca o la
stessa Villa Dei Fiori. Come sempre - la conclusione del sindaco verrà tanta gente a gustarsi lo spettacolo. Abbiamo
già ricevuto richieste dalla Puglia, ad esempio, dove l'arte fuochista di Mugnano è particolarmente apprezzata.
ANSAB -tit_org- Sacro Cuore, la festa valorizzaarte locale
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Tromba d'aria, domani vertice tra sindaco e Regione
Subito lo stato d`emergenza
[A.r.]
FRATTAMINORE Tromba d'aria, domani vertice tra sindaco e Regione Subito lo stato d'emergenza
FRATTAMINORE. Troppi i danni provocati dal tornado, la città rischia il tracollo. Il sindaco Giuseppe Bencivenga
vuole il riconoscimento dello stato di calamità naturale. E dopo aver incontrato il sindaco di Napoli e presidente della
Città Metropolitana, il primo cittadino di Frattaminore ha chiesto un incontro in Regione. Dove sarà ricevuto domani
dall'assessore all'Ambiente e vicepresidente di Palazzo Santa Lucia, Fulvio Bonavitacola. La richiesta del primo
cittadino è chiara: il riconoscimento per la città dello "stato di emergenza" a causa del disastro provocato dalla tromba
d'aria che ha messo in ginocchio la città. Anche se la parola spetta al Capo del Dipartimento della Protezione civile.
Bencivenga spera nel supporto della Regione che dovrebbe sponsorizzare la "causa" di Frattaminore, una richiesta
che troverebbe un supporto ancora più forte. Frattaminore sembra una città che ha subito un bombardamento
dovunque si notano danni alle abitazioni, alle strutture pubbliche ed agli esercizi commerciali. Mezza città è stata a
colpita dal tornado, e per riprendersi occorrono risorse, soprattutto economiche. Frattaminore vuole tornare alla
"normalità". Con questi presupposti il sindaco ha chiesto ed otte nuto un verticeRegione, dal quale dovrebbero
emergere importanti novità, soprattutto sulla disponibilità del governo regionale ad intervenire sul Governo centrale di
Roma e decretare per Frattaminore lo "stato di calamità", soprattutto per la notevole quantità di amianto in strada.
Emergenza ormai sotto controllo. La città ha subito enormi danni - dichiara Bencivenga - dalle abitazioni agli esercizi
commerciali fino a chiese e strutture pubbliche. L'emergenza determinata dalle coperture in amianto delle case
distrutte è risolta. Restano i danni alle abitazioni ed agli edifici pubblici. I cittadini sperano in un aiuto dello Stato, ecco
perché ho chiesto ed ottenuto un incontro in Regione per verificare se ci siano le condizioni al fine di chiedere al
Governo lo "stato di emergenza", o almeno un aiuto concreto per le numerose famiglie che hanno subito ingenti
danni. AR -tit_org- Subito lo statoemergenza
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La carica dei sindaci, oggi Mattarella dà il via al congresso = Bari capitale dei sindaci
[Ad Lo]
L'assemblea dell'Alici Decaro sarà eletto presidente nonostante i mugugni grillini. Domani arriva anche Rer La carica
dei sindaci, oggi Mattarella da il via al congress Stamattina la fase congressuale, che vedrà il sindaco ospite, Antonio
Decaro, diventare presidente dell'associazione. Ma non trascurerò i miei impegni verso i baresi, promette. Oggi
pomeriggio l'avvio dei lavori alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Bari diventa per tré
giorni la capitale dei sindaci: in Fiera si svolgerà fino a venerdì la trentatreesima assemblea dell'Anci. Altissima
l'attenzione del governo: giovedì arriva Renzi e ai diversi dibattiti parteciperanno u ministri e 4 sottosegretari, oltre al
presidente dell'Anac Cantone, del Coni Malagò e il capo della Protezione civile, Curcio. Ma l'assemblea si apre anche
alla città. Oggi al Petruzzelli aperitivo antisprechi affidato allo chef La Mantia e doppia cerimonia per consegnare ai
sindaci delle comunità colpite dal sisma i fondi raccolti e a Lino Banfi le chiavi della città. Domani all'alba corsa sul
lungomare: invitati i 741 delegati e tutti i cittadini. Stand aperti per tutti venerdì. a pagina 2 Logroscino L'EVENTO
ALLA FIERA DEL LEVANTE Oggi Mattarella per l'inaugurazione Domani arriva anche Renzi II centro blindato BARI
Un po' (parecchio, inevitabilmente) assemblea politica, onorata dalla presenza di undici ministri, presidente del
Consiglio (domani pomeriggio) e presidente della Repubblica (oggi pomeriggio). Un po' kermesse con i 45
appuntamenti culturali, turistici e perfino popolari: i fuochi d'artificio, la degustazione di cibo e vini sulla muraglia, e
perfino i 160 stand per la prima volta aperti a tutti, non solo ai delegati, il venerdì. È l'assemblea Anci numero 33 che
prende il via oggi a Bari, in Fiera, e si conclude venerdì. I lavori saranno aperti alle 15, alla presenza di Sergio
Mattarella, e con i saluti del presidente della Regione, Michele Emiliano, del sindaco di Bari, Antonio Decaro, del
presidente di Anci Puglia, Luigi Pen-one, e interventi dei ministri Andrea Orlando (Giustizia) e Angelino Aitano
(Interno). Ma saranno anticipati dal congresso, in tarda mattinata: il sindaco ospite sarà incoronato presidente. Per
pura casualità assicura Decaro perché quando abbiamo candidato Bari a ospitare l'assemblea, poco più di un anno
fa, la scadenza del mandato del presidente non era certo così vicina. È stata, poi, la man cata riconferma dell'uscente
Piero Fassino come sindaco di Torino a far coincidere assemblea e congresso. Il programma della tré giorni è ricco e
rappresenterà un banco di prova per Bari in vista del Gy di maggio, rileva Decaro. Con il contributo degli undici
ministri e dei 4 sottosegretari, si parlerà di immigrazione, del futuro dei piccoli Comuni, di autonomia dei sindaci e
delle imprese, dei rifiuti e dellìllegalità. Ð presidente Renzi parteciperà domani dalle 17.30 al dibattito Città "italian
style", cultura bellezza, natura e qualità della vita. Poi, secondo il sindaco Luigi de Magistris, potrebbe fermarsi per
firmare a Bari il Patto per Napoli. Molto vario è anche l'elenco di eventi collaterali. Questa sera i 741 delegati sono
attesi al Petruzzelli, per una serata in cui si incontreranno solidarietà, convivialità e spettacolo: nel teatro Vasco
Errani,commissario del governo per la ricostruzione, consegnerà un assegno, i fondi raccolti dall'associazione per le
popolazioni terremotate, ai sindaci di Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice e Norcia; seguirà un incontro-dibattito su
solidarietà ed emergenza al quale parteciperà anche Fabrizio Curcio, capo del della Protezione civile; quindi musica,
affidata a Serena Brancale; poi Decaro consegnerà le chiavi della città di Bari a Lino Banfi; infine, sempre solo per i
delegati, Primo non sprecare, una degustazione a base di cous cous preparato dallo chef siciliano Filippo La Mantia.
Domani all'alba, invece, i delegati, prima di iniziare i dibattiti, sono sollecitati a partecipare a una corsa di sei
chilometri, tra lungomare e Bari Vecchia, indo
ssando una maglietta con fascia tricolore stampata, realizzata per lo scopo. I cittadini sono invitati a unirsi. Domani
sera, dalle 19, concerto jazz di Kekko Fomarelli e degustazione di vini sulla Muraglia. Insomma, assemblea sì ma con
clima festaiolo. L'obiettivo è schiodare Bari dalla sua fama di città dalla quale si passa ma in cui non ci si ferma. Ad.
Lo. RIPRODUZIONE RISERVATA I controlli La manifestazione si protrarrà fino a venerdì Rafforzati i controlli
Solidarietà Stasera al Petruzzelli consegnati i fondi raccolti per i paesi colpiti dal terremoto 246 comuni pugliesi
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associati all'Anci. In tutto sono 258 115 i relatori che interverranno ai convegni dell'assemblea Anci a Bari 741 delegati
a Bari: rappresentano i 7.146 Comuni associati all'Anci in tutta Italia 1 lavori della trentatreesima assemblea annuale
dell'Anci prendono I via oggi alle 15 nel padiglione nuovo della Fiera del Levante e si concludono venerdì. All'apertura
del lavori intervengono il presidente della Repubblica Mattarella e i ministri Orlando e Alfano. In mattinata l'elezione
del presidente dell'associazione -tit_org- La carica dei sindaci, oggi Mattarella dà il via al congresso - Bari capitale dei
sindaci
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Prevenzione Si presenta oggi il programma di evacuazione. Molti Comuni della zona rossa in ritardo
Vesuvio, De Luca striglia i sindaci = Vesuvio, mancano i piani di fuga De Luca striglia i
Comuni a rischio
Il governatore li convoca alla Regione: mancano ancora i piani di fuga Regione e Protezione civile presentano il
proprio programma di evacuazione Sindaci convocati a Santa Lucia. In molti casi nessuna comunicazione ai cittadini
[Angelo Agrippa]
Prevenzione Si presenta oggi il programma di evacuazione. Molti Comuni della zona rossa in ritardo Vesuvio, De
Luca striglia i sindaci II governatore li convoca alla Regione: mancano ancora i piani di fugagovernatore Vincenzo De
Luca ha convocato per stamane alle 9, a palazzo Santa Lucia, i sindaci e gli assessori alla Protezione civile dei
Comuni della cosiddetta zona rossa del Vesuvio: l'area a ridosso del vulcano che presenta i rischi maggiori in caso di
eruzione o di terremoto. De Luca lancerà il suo ultimatum agli amministratori locali perché predispongano, senza più
incertezze ed esitazioni, i piani di emergenza. a pagina 3 Agrippa Vesuvio, mancano i piani di fuga> De Luca striglia i
Comuni a rischio Regione e Protezione civile presentano il proprio programma di evacuazione Sindaci convocati a
Santa Lucia. In molti casi nessuna comunicazione ai cittadi] di Angelo Agrippa NAPOLI Ð governatore Vincenzo De
Luca ha convocato per stamane alle 9, a palazzo Santa Lucia, i sindaci e gli assessori alla Protezione civile dei
Comuni della cosiddetta zona rossa del Vesuvio: l'area a ridosso del vulcano che presenta i rischi maggiori in caso di
eruzione o di terremoto. De Luca lancerà il suo ultimatum agli amministratori locali perché predispongano, senza più
incertezze ed esitazioni, i piani di emergenza con annesse le cosiddette aree di attesa per radunare la popolazione
eventualmente in fuga dall'emergenza. E li comunichino a tutti i cittadini. Un confronto reso necessario a causa dei
ritardi fin qui accumulati da almeno due terzi delle 25 amministrazioni locali che compongono l'elenco dei Comuni ai
piedi del vulcano: Boscoreale, Boscotrecase. Cercóla, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Palma Campania,
Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano,
San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del
Greco, Trecase, Scafati, Napoli (per parte di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio). Noia (in parte), Pomigliano
d'Arco (per l'enclave nel territorio di Sant'Anastasia). In particolare, come anticipato un mese e mezzo fa dal Corriere
dei Mezzogiorno, continua a fare scalpore il fatto che realtà come Pompei siano ancora sprovviste di un piano di
emergenza comunale, e non abbiano neanche individuato le aree di attesa per la popolazione. O che città come Torre
del Greco, proprio ai piedi del Vesuvio, non siano riuscite a mettere a punto il proprio strumento di salvaguardia. Alle
u, poi, con il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, il presidente della Regione
Campania illustrerà il Piano di evacuazione del Vesuvio. Sarà lo step cruciale per passare alla fase operativa e,
quindi, alle esercitazioni dell'anno prossimo. Saranno ufficializzate le vie di fuga e le aree di raccolta delle popolazioni.
In caso di eruzione del Vesuvio, il Piano si fonda sul gemellaggio tra i Comuni della zona rossa e le regioni pronte ad
accogliere le popolazioni che sarebbero costrette al trasferimento. Ovviamente, non dovrebbero essere utilizzate
soltanto le autostrade e le arterie di collegamento con le aree situate alla giusta distanza di sicurezza dal luogo
dell'emergenza, ma anche gli scali portuali di Napoli, Castellammare di Stabia e Salemo. La Protezione civile ha già
verificato la catena di contatto tra Ottaviano e il Lazio (l'area di accoglienza è stabilita a Frosinone) e Poggiomarino e
la regione Marche. Vincenzo De Luca Governatore Fabrizio Curdo Capo Dipartimento La Regione Campania ha
approvato le linee guida e poi stanziato 14 milioni di euro per i Comuni grazie ai fondi europei dell'agenda 20072013.
In base alla legge 100 del 2012, ogni amministrazione locale ha avuto 90 giorni di tempo per mettersi in regola: 530
Comuni su 550, tra cui Napoli, hanno chiesto gli aiuti comunitari, ma i beneficiari sono stati 440. Numerose le
amministrazioni che si sono presentate in forma associata, come quelle del Vallo di Diano e del Mátese. I centri
vesuviani della zona rossa, invece, hanno aderito in forma singola. Attualmente sono 135 i Comuni che si sono messi
in regola con il piano locale di Protezione civile.II commento Prevenzione? No, speranza La convocazione dei sindaci
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della zona rossa da parte del governatore De Luca dimostra che da due mesi, quando lo scandalo fu denunciato dal
Corriere dei Mezzogiorno, nessun progresso è stato fatto. Comuni sprovvisti di Piano di emergenza, fonda sprecati e
la vita di 675 mila abitanti affidata non alla prevenzione, ma alla buona sorte e (per i credenti) all'intercessione di San
Gennaro (u.a.), -tit_org- Vesuvio, De Luca striglia i sindaci - Vesuvio, mancano i piani di fuga De Luca striglia i
Comuni a rischio
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A Ercolano c`è anche la app, a Pompei non c`è niente
Buonajuto: In caso d'allarme, partono gli sms. Il commissario Cafagna: Persi i fondi
[Redazione]
A Ercolano c'è anche la app, a Pompei non ce niente Buonajuto: In caso d'allarme, partono gli sms. Il commissario
Cafagna: Persi i fond NAPOLI Nemmeno Pompei, la città sepolta dall'eruzione del 79 d.C., si è dotata in questi anni di
un Piano di emergenza. Ð Corriere del Mezzogiorno ha denunciato con un articolo a fine agosto scorso. Ma nel
frattempo il sindaco Nando Uliano è stato sfiduciato dalla sua maggioranza e le sue promesse di provvedere in breve
tempo a ogni adempimento per mettere in salvo i propri concittadini sono cadute assieme al suo incarico. prefetto
Donato Cafagna, già commissario di governo all'emergenza roghi della Terra dei fuochi, è stato incaricato di gestire
l'ordinario nel Comune del Santuario Mariano e degli Scavi. La questione del Piano di emergenza e dell'assenza delle
aree di attesa dove convogliare i cittadini in caso di emergenza confessa è uno dei primi temi che ho dovuto
affrontare. E ho affidato questo impegno al comando della Polizia municipale. Ritengo, tra l'altro, in dispensabile
intervenire per recuperare i fondi che erano stati stanziati e che a Pompei non sono mai arrivati. Spero aggiunge
consapevole delle difficoltà che si riesca a venirne fuori il prima possibile, dato che Pompei, oltre alla popolazione
residente, ha l'obbligo e la necessità di salvaguardare anche i numerosissimi turisti e pellegrini che si recano
rispettivamente agli Scavi e nel Santuario e non possiamo perdere altro tempo. L'amministrazione comunale di
Ercolano, guidata dal sindaco pd Ciro Buonajuto, oltre ad aver redatto il Piano di emergenza con ben 13 aree di
attesa ha persino realizzato una app dedicata a ogni tipologia di allarme: da quello vulcanico a quello sismico, dal
rischio alluvione a quello idrogeologico. In caso di necessità racconta ogni mio concittadino che ha scaricato la app
riceve un sms di avviso e gli aggiornamenti in tempo reale sulle vie di fuga più Ubere. Da Pompei, completamente
sguarnita, a Ercolano, con una tecnologia addirittura all'avanguardia per proteggersi dagli eventi calamitosi. Non c'è
via di mezzo nella cosiddetta zona rossa. O forse sì. Come a Torre del Greco, dove il Piano di emergenza esiste, ma
non è stato ancora aggiornato e i fondi dedicati della Protezione civile spesi solo parzialmente. Siamo riusciti
conferma û sindaco Ciro Bomello a individuare almeno le aree di attesa: il campo sportivo, l'area Leopardi e la zona
portuale. Mentre sono andati persi i fondi per la comunicazione. A.A. -tit_org- A Ercolanoè anche la app, a Pompei
nonè niente
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L'iniziativa
Io non rischio, domani al via la campagna
[Redazione]
L'iniziativa NAPOLI Domani mattina, alle 11, presso la sala Silvia Ruotolo nella sede della Municipalità 5 invia
Morghen, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Io non rischio, campagna nazionale per le buone pratiche
di Protezione civile. Il 15 e 16 ottobre i volontarii della Protezione Civile di Napoli attiveranno punti informativi in
quattro luoghi di Napoli: via Caracciolo, zona pedonale a cura degli scout laici del Cngei; via Scarlatti angolo via
Alvino a cura dell'Associazione Falchi del sud; piazza Municipio a cura dell'Associazione Anai; piazza San Giovanni
Battista a San Giovanni a Teduccio a cura dell'Associazione Sant'Erasmo. -tit_org-
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La scossa del Governo
[Michele Esposito]
-a scossi del Govern MICHELE ESPOSTO Ripartenza, nessun proclama, ascolto: è su questi tré sentieri che il
premier Matteo Renzi concentra il suo ritorno nelle zone devastate dal sisma del 24 agosto. Di fatto è la sua prima
visita nella fase post-emergenza, quella forse meno traumatica ma di certo non meno difficile. Renzi visita i tré
Comuni più colpiti dal terremoto: Arquata del Tronío, Accumoli, Amatrice. Vi giunge forte di un decreto che mette nero
su bianco lo stanziamento immediato di 300 milioni per l'awio di una ricostruzione che costerà 4,5 miliardi. E vi arriva
portando il contributo dei privati, con la decisione dei fratelli Della Valle di aprire una fabbrica proprio ad Arquata del
Tronto. Ricostruzione e ripresa al più presto dell'economia locale. Sono questi due binari sui quali il governo cercherà
di far ripartire le zone terremotate. Con un principio che, quasi come un mantra, Renzi ripete in ogni sua tappa: "non vi
lasceremo soli, non vi abbandoneremo. Presto arriveranno risposte concrete". E questa mattina le prime risposte
sono arrivate. Prima con il decreto - collegato, negli stanziamenti, alla legge di bilancio - varato dal Consiglio di
ministri: un vademécum di 53 articoli in cui sono fissati i capisaldi degli interventi necessari. Poi con il contributo dei
privati. E Renzi, non a caso, prima di recarsi nelle zone del sisma fa tappa proprio nel fermano, patria della Tod's.
"Quello dei Della Valle è un gesto straordinario, altri imprenditori lo seguano", sottolinea il premier incontrando Diego
Della Valle e riallacciando i rapporti con uno degli imprenditori più critici nei confronti del suo governo. Quindi è ai
sindaci, innanzitutto, che Renzi, accompagnato dal sottosegretario Claudio De Vincenti, dal commissario per il sisma
Vasco Errani e dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, vuole illustrare il decreto. Ricevendo un endorsement
'a caldo' pressoché unanime. "Oggi è un bei giorno per l'Italia, è l'inizio di un lungo campionato ma i presupposti ci
sono", esulta il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che sulla pari dignità nei risarcimenti e nella tempistica per le prime
e le seconde case aveva basato il destino del suo Comune. Una cittadina in cui 5mila abitazioni su 6mila sono
seconde case e che viveva, soprattutto, nel commercio legato al turismo. "Renzi ha accolto la mia proposta di una
bella fabbrica di sugo all'amatriciana, sarebbe un bei messaggio", spiega Pirozzi. Nei tré Comuni il capo del governo
si ferma ad ascoltare volontari, vigili del Fuoco, cittadini. Visita le zone rosse e indossa la felpa con la scritta Amatrice
che, assicura, "dovrà essere il simbolo della rinascita". "Ci stiamo muovendo come Italia tutti insieme", sottolinea ai
suoi interlocutori. E le sue parole, nel day after della rottura in Direzione Pd, suonano anche come un messaggio
politico. Un Pd che, sulla gestione post-sisma, appare invece unito mentre Ermete Realacci, presidente della
commissione Ambiente della Camera, assicura che "il Parlamento farà la sua parte". Prudente la Cisl, critica la Lega
(dal premier "chiacchiere") mentre M5S avverte che "vigilerà" sul testo del decreto e sul processo rico- struzione e
sottolinea come "l'importante sia fare presto, l'inverno è alle porte". Un inverno che, vedendo il gelo e il diluvio che
hanno 'accolto' Renzi ad Amatrice, nelle zone del sisma sembra in realtà già arrivato. Seguiranno i 4,5 mid per la
ricostruzione. I risarcimenti previsti anche per le seconde case. Prestito d'onore per le imprese -tit_org-
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n
AGGIORNATO Serata di solidarietà: fondi per i Comuni colpiti dal terremoto
[Redazione]
GLI EVENTI COLLATERALI OGGI AL TEATRO PETRUZZELLI Serata di solidarietà: fondi per i Comuni colpiti dal
terremoto Un assegno per le popolazioni terremotate sarà donato questa sera ai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma
nell'ambito di uno degli eventi collaterali all'assemblea annuale dell'Anci. A consegnare l'assegno, durante una serata
di beneficenza nel teatro Petruzzelli, sarà Vasco Errani, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione.
Seguirà un incontro-dibattito su solidarietà ed emergenza al quale parteciperà anche Fabrizio Curcio, capo del
Dipartimento della Protezione Civile, oltre ai sindaci di Arquata del Tronto, Accumoli, AmatriceeNorcia. In occasione
della Giornata mondiale dell'alimentazione, poi, al Petruzzelli, sempre questa sera, lo chef Filippo La Mantia preparerà
un aperitivo speciale, con una parte di invenduto, ma non solo, per la In programma la consegna delle Chiavi della
città a Uno Banfi e un aperitivo contro lo spreco con lo chef Filippo La Mantia campagna "Spreco zero", in
collaborazione con i commercianti del Moi - Mercato ortofrutticolo all'ingrosso. "Ci è sembrato importante pensare di
dar vita ad un momento che coniugasse I piacere della convivialità con un invito a riflettere su un tema importante" ha
dichiarato l'assessore allo Sviluppo economico Carla Palone. Sempre stasera, ancora al Petruzzelli, consegna delle
Chiavi della città a Lino Banfi per i suoi 80 anni e domani, alle 7, sindaci di corsa sul lungomare per la manifestazione
podistica. I Lo chef Filippo La Mantia -tit_org-
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Via alla campagna Io non rischio
[N.aur.]
l'iniziativa Via alla campagna lo non rischio)) TRANI. Per I sesto anno consecutivo I volontariato di protezione civile, le
istituzioni ed il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna di comunicazione nazionale sui
rischi naturali che interessano il nostro Paese. Nel weekend del 15 e 16 ottobre, 7.000 volontari allestiranno punti
informativi "lo non rischio", in altrettante piazze distribuite su tutto il territorio nazionale, per diffondere la cultura della
prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sui rischi di terremoti, alluvioni e maremoti. A Trani, sabato 15 e
domenica 16 ottobre, dalle 10 alle 21, i volontari dell'associazione Operatori emergenza radio parteciperanno alla
campagna con un gazebo in piazza della Repubblica (in caso di mal tempo la campagna si terrà presso la galleria che
collega via Aldo Moro con piazza della Repubblica) per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e
rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre i rischi da calamità. La campagna "lo non
rischio", nata nel 2011, è promossa dal Dipartimento della protezione civile in colla borazione con Anpas
(Associazione nazionale pubbliche assistenze). Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Reluis (Rete dei
laboratori universitari di ingegneria sismica). L'edizione 2016 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni
locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché gruppi comunali ed associazioni locali.
Per informazioni sull'iniziativa di Trani è possibile contattare il gruppo Oer (0883.500600, [email protected]) o l'ufficio di
protezione civile del Comune di Trani (0883.581528, [email protected]). [n.aur.] ÎâîøøåïøåÜï à.!
yjs ii Ul -tit_org-
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Renzi torna nelle zone devastate dal terremoto del 24 agosto
L ` Italia è unita, non vi lasceremo soli
[Michele Esposito]
dal24 LItalia è unita, non vi lasceremo soli Ricostruzione e ripresa dell'economia le priorità: presto arriveranno altre
risposte concreti Michele Esposito AMATRICE(RI) Ripartenza, nessun proclamo, ascolto: è su questi tré sentieri che il
premier Matteo Renzi concentra il suo ritomo nelle zone devastate dal sisma del 24 agosto. Di fatto è la sua prima
visita nella fase post-emergenza. Renzi visita i tré Comuni più colpiti: Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice. Vi
giunge forte di un decreto che prevede lo stanziamento immediato di 300 min per l'avvio di una ricostruzione che
costerà 4,5 mid. E portando il contributo dei privati, con la decisione dei fratelli Della Valle di aprire una fabbrica
proprio ad Arquata del Tronto. Ricostruzione e ripresa al più presto dell'economia locale. Sono questi due binari sui
quali il governo cercherà di far ripartire le zone terremotate. Con un principio che, quasi come un mantra, Renzi ripete
in ogni sua tappa: Non vi lasceremo soli, non vi abbandoneremo. Presto arriveranno risposte concrete. E le prime
risposte sono arrivate. Prima con il decreto varato dal Consiglio di ministri: un vademécum di 53 articolicui sono fissati
i capisaldi degli interventi necessari. Poi con il contributo dei privati. E Renzi, non a caso, prima di recarsi nelle zone
del sisma fa tappa proprio nel Fermano, patria della Tod's. Quello dei Della Valle è un gesto straordinario, altri
imprenditori lo seguano, sottolinea il premier incontrando Diego Della Valle e riallacciando i rapporti con uno degli
imprenditori più critici nei suoi confronti. Quindi è ai sindaci, innanzitutto, che Renzi, accompagnato dal sottosegretario
Claudio De Vincenti, dal commissario per il sisma Vasco Errani e dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio,
vuole illustrare il decreto. Ricevendo un endorsement a caldo pressoché unanime. È un bei giorno per l'Italia, è Ã ï ã î
di un lungo campionato ma i presupposti ci sono, esulta il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che sulla pari dignità nei
risarcimenti e nella tempistica per le prime e le seconde case aveva basato il destino del suo Comu ne. Un paese in
cui 5mila abitazioni su ornila sono seconde case e che viveva, soprattutto, nel commercio legato al turismo. Renzi ha
accolto la mia proposta di una bella fabbrica di sugo all'amatriciana, sarebbe un bei messaggio, spiega Pirozzi. Nei tré
Comuni Renzi si ferma ad ascoltare volontari, vigili del Fuoco, cittadini. Visita le zone rosse e indossa la felpa con la
scritta Amatrice che, assicura, dovrà essere il simbolo della rinascita. Ci stiamo muovendo come Italia tutti insieme,
sottolinea ai suoi interlocutori. E le sue parole suonano anche come un messaggio politico. Un Pd che, sulla gestione
post-sisma, appare unito mentre Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, assicura
che il Parlamento farà la sua parte. Prudente la Cisl, critica la Lega (dal premier chiacchiere ) mentre M5S avverte che
vigilerà sul testo del decreto e sul processo ricostruzione. < Della Valle apre una fabbrica proprio ad Arquata del
Tronto II premier: Un gesto straordín ario -tit_org-Italia è unita, non vi lasceremo soli
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Torino, crolla il soffitto nella scuola elementare
[Redazione]
TORINO. Un altro crollo di un soffittouna scuolaitaliana: in un'elementare di Nichelino, popoloso centro della prima
cintura torinese, un'alunnadi9anniè finita in ospedale, colpita alla testa dai calcinacci. E si riaccendono le polemiche
per la sicurezza negli edifici scolasaci. Alla Rodari è stato un pomeriggio di paura per scolari e insegnanti, airientro in
classe dopo la pausa mensa- II controsoffitto della classe 4A, al pruno piano, sièstaccato all'improvviso, colpendo una
bambi na e sfiorando un gruppetto disuoicompagnL II panico sie diffuso, traibambini c'è chi ha temuto il terremoto. La
piccola è stata portata in ospedale, al pronto soccorso dell'infantile Regina Margherita di Torino; non è grave, ma è
stata trattenuta in osservazione. Due suoi compagni sfiorati dai calcinacci sono stati rincuorati per il grande spavento.
E adesso molti genitori sono arrabbiati: Questo incidente - sbotta una mamma - poteva trasformarsi in una tragedia.
Vogliamo che i nostri figli, a scuola, siano sicuri. Si fanno tante promesse, ma poi questi episodi si ripetono. La Rodari
oggi resterà chiusa: lo ha deciso il sindaco di Nichelino, Giampiero Tolardo. Bisogna comprendere le cause del crollo,
capire se c'è stata incuria o imprudenza da parte di chi ha effettuato il monitoraggio di soffittie controsoffitti.
Aspettiamo verifiche e valuteremo. I lavori sono stati eseguiti lo scorso giugno con un investimento di30mila euro.
tWRODUZI ONE RISERVATA /.; ' ' ' ' ' 7 ç VÓ -tit_org-
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Ariano Irpino Ariano Irpino
io non rischio, prevenzione in piazza = Rischio sismico, i volontari informano in piazza
A pag. 28
[M.e.g.]
Ariano Irpino Rischio sismico, i volontari informano in piazz ARIANO IRPINO. In piazza Plebiscito, sabato 15 e
domenica 16 ottobre, in contemporanea con altre 700 piazze intuttaltalia e in provincia conAvellino, Grottaminarda,
Mirabella Belano, Villamaina e Montella, i volontari dell'associazione Vita Anpas, insieme al Gruppo Comunale di
Protezione civile, partecipano alla campagna con un punto informativo Io non rischio allestito per incontrare la
cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre
il rischio terremoto. Io non rischio, campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, è
promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, IngvIstituto Nazionale di Geofìsica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.
L'inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coin- Sabato e domenica gli stand per
promuovere la cultura della prevenzione collettiva volgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale, Ogs-Istìtuto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il
fiume Po, ArpaEmilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione
Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L'edizione 2016 coinvolge volontari e volontarie
appartenenti alle sezionilocalidi27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché
agruppicomunalie associazioni locali. Per il sesto anno consecutivo - spiegano in una nota Antonio Santosuosso,
responsabile dell'evento per Ariano, e SaraPannese, delegata comunale alla Protezione Civile - il volontariato di
Protezione Civile, le istituzioni e il mondo dellaricercascientificasiimpegnano insieme campagna di comunicazione
nazionale suirischinaturali che interessano il nostro Paese. Settemila volontari e volontarie di protezione civile
allestiranno punti informativi Io non rischio in tante piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la
cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato, che insieme al Servizio
Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella gestione dell'emergenza, si farà portavoce delle buone
pratiche di prevenzione deirischi. m.e.g. ORIPRODUZIONE RISERVATA L'iniziativa Santosuosso Protezione civile
insieme alle istituzioni ed al mondo della ricerca da sei anni II gruppo La scorsa edizione di lo non rischio: sabato e
domenica l'iniziativa in piazza per sensibilizzare sui temi della protezione dal rischio terremoto -tit_org- io non rischio,
prevenzione in piazza - Rischio sismico, i volontari informano in piazza
Estratto da pag. 23
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Alluvione un anno dopo: bilanci, incontri e fiaccolate
[Redazione]
L'anniversario Alluvione un anno dopo: bilanci, incontri e fiaccolat Di fatto è stata la giornata di studio dedicata ai
giornalisti, incentrata proprio sul racconto di quei drammatici giorni, a inaugurare la settimana che porta
all'anniversario dell'alluvione del 15 e del 19 ottobre scorso. Un ricordo carico di emozione quello che si annuncia, ma
che rappresenta anche un bilancio su quanto sia stato fatto in un anno per uscire dall'emergenza e avviare la ripresa.
Non molto. Lo ha subito detto il sindaco Clemente Mastella proprio ai giornalisti. E soprattutto dei soldi annunciati non
sarebbe arrivato neanche mezzo euro secondo il primo cittadino. Intanto i Comitati di Quartiere ViaSanPasquale e
Ponticelli, in occasione dell'evento di commemorazione hanno organizzato per sabato 15 ottobre una manifestazione
per le 18.30 con la celebrazione, in via Del Cimitero, all'altezza del civico 13, una messa che sarà officiata da don
Lupo Palladino, parroco delle chiesa di San Giuseppe Moscati. Al termine della celebrazione i partecipanti
percorreranno in rigoroso silenzio e con le fiaccole accese via Ponticelli, via vittime di Nassiriya, via dei Longobardi,
via San Pasquale e la vicina rotonda. I comitati di Quartiere di via San Pasquale e di Ponticelli invitano tutti ad aderire
alla manifestazione organizzata per non dimenticare!!!. Sabato mattina, invece, proprio nella giornata Messa e corteo
di fedeli a Ponticellisindaco Mastella e la giunta saranno a confronto con gli imprenditori colpiti 11 fango Resta i I
sibolo negativo dell'evento calamitoso che ha messo in ginocchio il territorio sannita che coincide con il primo
anniversario dell'alluvione, si terrà una riunione straordinaria della Giunta comunale che, guidata dal sindaco
Clemente Mastella, si recherà poi in visita presso le aziende maggiormente colpite dal tragico evento, e cioè il
Pastificio Rummo, laMetalplexel'Agrisemi Minicozzi. Successivamente i componenti dell'esecutivo cittadino
incontreranno gli altri operatori della zona di Ponte Valentino e si recheranno al quartie rè Ponticelli per incontrare i
commercianti della zona. Sempre il 15 ottobre ci sarà la Notte Bianca di Benevento che sarà anche l'occasione per
ricordare la sofferenza di quei giorni e consegnare una targa agli attori della solidarietà: dai Vigili del Fuoco alla
Misericordia, dalla Protezione Civile alla Croce Rossa e Caritas e a quanti altri si mobilitaro no in quei terribili giorni.
Naturalmente alle celebrazioni si aggiunge l'attesa di novità sul fronte degli interventi promessi. E qui si
preannunciano polemiche e sottolineature di carattere politico. L'alluvione, come si ricorderà, mise in ginocchio decine
di imprese cittadine ma anche aziende sparse in una larga fascia territoriale della provincia sannita. -tit_org-
Estratto da pag. 24
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12-10-2016
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Canfora cambia giunta via al valzer di poltrone
[Rossella Liguori]
Sarno Tagli alle deleghe di Esposito e Squillante Ruggiero nell'esecutivo Rossella Liguori SARNO. Giunta monca ed
è pronto il mega rimpasto con valzer di deleghe che dagli assessori passeranno ai consiglieri. È un esecutivo che va
ricostituito quello del sindaco Giuseppe Canfora, partito con sette assessori dalle maxideleghe, due anni fa, e ridotto a
cinque e con assessorati in stand by. Un quadro che diventa fosco dopo le dunissioni rassegnate da tré mèmbri,
Ivana Duca, Nicola Laudisio e Aniello Corrado, ed una sola sostituzione; in seguito anche ad una attribuzione di
deleghe fino anche a ben 11 per assessore. Una impor tante mole di lavoro e responsabilità tra l'altro con
remunerazioni ridotte ed in alcuni casi proprio rifiutate. L'ultimo a lasciare la casa comunale è stato Aniello Corrado ed
è così che le deleghe all'urbanistica, alla sicurezza, polizia municipale, protezione civile e viabilità sono in sospeso,
trattenute dal primo cittadino. Non ci sarà, però, solo la semplice sostituzione di Corrado, ma una riorganizzazione
generale toccando anche altri assessori che resteranno al proprio posto, ma cambieranno incarico. Dovrebbero
cedere le deleghe, con ogni probabilità, Emilia Esposito e Dea Squillante. La prima dirà addio ailavori pubblici ed al
ciclo integrato dei rifiuti, la seconda al commercio e Suap. La Esposito dovrebbe continuare a tenere l'assessorato
all'am biente cui potrebbero aggiungersi protezione civile ed urbanistica. Squillante invece tratterrà turismo e
spettacolo. Paresiano stategiàgettate le basi per un rimpasto. Il commercio potrebbe andare a Massimiliano Tresca de
La Sinistra; Gianpaolo Salvato consigliere del Pd dovrebbero occuparsi di sicurezza e polizia municipale. Un posto
vacante in giunta potrebbe andare a Michele Ruggiero, già consigliere della civica Impegno e Passione, con la delega
ai lavori pubblici. Un avvicendamento che cambierà anche lasituazione del parlamentino cittadino conl'ingresso del
primo dei non eletti della lista civica, Emanuele Squillante. O RIPRODUZIONE RISERVATA -tit_org-
Estratto da pag. 31
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PRIMO PIANO MOLISE
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La protezione civile scende in piazza, sabato e domenica Io non rischio
[Redazione]
La protezione dvile scende in piazza, sabato e domenica lo non rìschio SAN UIÜVAJNM IN UALUD. Per il sesto anno
consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme
campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il weekend del 15 e 16
ottobre 7.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi 'Io non rischio' in circa 700 piazze
distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini
sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro
Italia il mondo del volontariato, che insieme al Servizio Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella
gestione dell'emergenza, si farà portavoce delle buone pratiche di prevenzione dei rischi. Sabato 15 e domenica 16
ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell'associazione Unità Mobile di Soccorso Molise
partecipano alla campagna con un punto informativo "Io non rischio" allestito in due diverse location, a San Giovanni
in Galdo in piazza Municipio e a Campodipietra in piazza della Rimembranza, per incontrare la cittadinanza,
consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio
terremoto, rischio maremoto. 'Io non rischio' - campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio
sismico - è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche
Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofísica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria
Sismica. L'inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore
per la Protezione eia Ricerca Ambientale, OgsIstituto Nazionale di Oceanografia e di Geofísica Sperimentale,
AiPoAgenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Amo, CamiLabUniversità della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L'edizione 2016
coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di
protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali. L'elenco dei comuni interessati dalla campagna il
prossimo 15 e 16 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile
consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto, tit_org-
Estratto da pag. 9
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QUOTIDIANO DELLA CALABRIA REGGIO CALABRIA
12-10-2016
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I volontari scendono in piazza
[Redazione]
IPROSSIMI 15e 16 ottobre i volontari della Croce rossa italiana di Reggio Calabria e il gruppo comunale di Protezione
civile saranno in piazza Italia. Per il sesto anno consecutivo il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo
della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che
interessano il nostro Paese. Ð weekend del 15 e 16 ottobre 7.000 volontarie volontarie di protezione civile allestiranno
punti informativi "Io non rischio" in circa 700 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura
della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismi co, sul rischio alluvione e sul maremoto. A poco
meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato è m. prima linea nella gestione
dell'emergenza. Ð prossimo weekend, i volontari dell'associazione Anpana Gepa parteciperanno alla campagna con
un punto informativo ' ï non rischio" allestito a Taurianova in piazza Italia per incontrare la cittadinanza, consegnare
materiate informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio Alluvione. tit_org-
Estratto da pag. 19
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QUOTIDIANO DELLA CALABRIA REGGIO CALABRIA
12-10-2016
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Vulnerabilità degli edifici al via il censimento
[Redazione]
PROSEGUE l'azione del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, sulle tematiche di protezione civile, più che mai
attuali a seguito dei recenti eventi sismici del centro Italia. In questa occasione è emersa, fra l'altro, l'estrema
vulnerabilità degli edifici pubblici strategici, imprevedibilmente coinvolti dagli effetti del sisma, alla stregua di qualsiasi
fabbricato ad ordinaria destinazione. E', pertanto, intenzione del prefetto promuovere iniziative volte ad aggiornare i
dati relativi ad un "Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e speciali" [scuole, ospedali, strutture di
protezione civile, caserme) già effettuato, per l'Italia meridionale, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (pub- II
prêt bucato nell'anno 1998 dal Dipartimento nazionale della Protezione civile). Al fine di affrontare dette problematiche
è stata indetta una riunione presso la Prefettura, alle ore 17.00 del prossimo 19 ottobre, alla quale sono invitati a
partecipare l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale ed urbanistica, il presidente della Provincia, Ìl dirigente
del Dipartimento regionale della Protezione Civile e i sindaoi dei 19 Comuni sede di Centro operativo misto (Corn),
presso i quali, in caso di calamità sono coordinati i soccorsi d'emergenza, in raccordo con gli organismi centrali.
Un'iniziativa meritoria, quella avviata dalla Prefettura di Reggio Calabria, tanto più che viene adottata in un contesto
territoriale ad elevata sismicità oltre a rientrare in precisi adempimenti di legge. Meglio, dunque, prevenire. 9
RIPRODUZIONE RISERVATA Convocati Regione, Provincia e 19 sindaci del Corn II prefetto Michele di Bari -tit_org-
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QUOTIDIANO DELLA CALABRIA REGGIO CALABRIA
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TAURIANOVA Punto informativo
La natura e i suoi rischi Anpana Gepa informa la popolazione
[Redazione]
Punto informativo TAURIANOVA - Una campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il
nostro Paese vedrà coinvolti insieme, per il sesto anno consecutivo, il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il
mondo della ricerca scientifica. Sabato 15 e domenica 16 ottobre, 7.000 volontari e volontarie di protezione civile
allestiranno punti informativi "Io non rischio" in circa 700 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere
la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul
maremoto. A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato, che insieme al
Servizio Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella gestione dell'emergenza, si farà portavoce delle
buone pratiche di prevenzione dei rischi. Ð prossimo weekend, i volontari dell'associazione Anpana Gepa
parteciperanno alla campagna con un punto informativo "Io non rischio" allestito a Taurianova in Piazza Italia per in
contrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può
fare per ridurre il rischio Alluvione. "Io non rischio" - campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul
rischio sismico - è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche
Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofìsica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria
Sismica. L'inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore
per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale,
AiPoAgenzia Interregionale per il flume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLabUniversità della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L'edizione 2016
coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizza zioni nazionali di volontariato di
protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali. Un modo, quindi, per sensibilizzare la popolazione
sui rischi connessi alla natura e agli eventi che possono generare problematiche sul territorio. Ð primo pensiero, in
una zona come la Piana, va ai terremoti che in passato hanno messo in ginocchio la popolazione creando ingenti
danni. -tit_org-
Estratto da pag. 29
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12-10-2016
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IL PROGRAMMI
Patti e investimenti: confronto aperto con il governo E la festa con Banfi
[Redazione]
IL PROGRAMMA Ci sarà spazio anche per La beneficenza durante il congresso per reiezione del nuovo presidente
dell'associazione dei Comuni italiani. Stasera, nel teatro Petruzzelli, Vasco Errani, commissario straordinario del
Governo per La ricostruzione, consegnerà un assegno che verrà donato alle popolazioni terremotate: a ritirare la
somma raccolta dai Comuni saranno i sindaci dei paesi del Centro Italia colpiti dal sisma, Arquata del Tronío,
Accumoli, Amatrice e Norcia. Nella stessa serata verranno consegnate le chiavi della città di Bari ad un simbolo della
Puglia, l'attore Lino Banfi che festeggerà così i suoi 80 anni. Seguirà un incontro-dibattito su solidarietà ed
emergenza al quale parteciperà anche Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile, e un concerto riservato solamente ai rappresentati dei Comuni - di Serena Brancale. Giovedì mattina, invece, corsa di sei chilometri
organizzata all'interno della città vecchia di Bari e sul lungomare. Sempre giovedì, nella mattinata, i ministri per gli
Affari regionali, Enrico Costa, e per La Semplificazione, Marianna Madia, parteciperanno all'incontro "A ciascuno il
suo" e, a seguire, i ministri delle Infrastrutture, Graziano Deirio, e dell'Istruzione, Stefania Giannini, interverranno
all'incontro "La ricerca della felicità". In serata è stata organizzata una degustazione di vini sulla Muraglia,
accompagnata da un concerto di musica jazz e fuochi pirotecnici. Venerdì saranno a Bari i ministri della Difesa,
Riberta Pinottì, dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. Per la tré giorni sono
attesi 741 delegati dei 7.146 Comuni, 214 giornalisti, 11 ministri, 115 relatori e 160 espositori. Assemblea dei
ComunivialiteraperDetarorisuHato per il Sud B5 ai BHI te ' fe;é CaroptEsidet! -tit_org-
Estratto da pag. 2
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meteoweb.eu
12-10-2016
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- Maltempo, vasta frana a Maratea: situazione di emergenza - Meteo Web - - - - [Redazione]
Maltempo, vasta frana a Maratea: situazione di emergenzaA cura di Peppe Caridi11 ottobre 2016 - 21:55[maratea]A
Maratea, in provincia di Potenza, un vasto movimento franoso che è statoaggravato dalle recenti piogge abbondanti
ha creato una situazione di emergenzanella zona che va dalla località Panoramica al porto.ampio smottamento
haprovocato la rottura della condotta fognaria. Inoltre la colata di fango che siè riversata verso il porto ha costretto le
autorità locali allo sgombero dialcune abitazioni. La questione è stata esaminata in Consiglio regionale dovel
assessore alle infrastrutture Nicola Benedetto ha rassicurato che sono giàiniziati i lavori per far fronte all emergenza.
E stata attuata una proceduradi somma urgenza per snellire tempi e procedure. Siamo impegnati ha dettoancora
Benedetto ad affrontare tempestivamente altri casi di dissesto che sisono verificati negli ultimi giorni e che
testimoniano la fragilità del nostroterritorio e necessitano di adeguate risorse finanziarie. La Basilicata è unaregione a
forte dissesto idrogeologico su una grande parte del territorio,soprattutto in provincia di Potenza. A seguito di
abbondanti piogge onubifragi, sono frequenti le frane e gli smottamenti.
Estratto da pag. 1
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bari.repubblica.it
12-10-2016
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Anci, Bari accoglie il presidente Mattarella: l`assemblea dei sindaci elegge Decaro
presidente
[Redazione]
Il parlamentino dei primi cittadini d'Italia alla Fiera del Levante perdefinire la successione di Piero Fassino. Nel
quartiere fieristico, 160espositori oltre 700 delegati e nel pomeriggio arriva il Capo dello Stato12 ottobre 2016Il
sindaco di Bari, Antonio Decaro si prepara a diventare il presidentenazionale di Anci. L'associazione dei Comuni
italiani ha scelto Bari per la33esima assemblea annuale, da oggi, 12 ottobre al 14 ottobre al nuovopadiglione della
Fiera del Levante (programma completo su anci.it).In città arrivano 160 espositori e oltre 700 delegati. "Un banco di
prova peril G7", dice Decaro. L'elezione del nuovo presidente nella prima delle tregiornate. Nel pomeriggio, si aprono i
lavori alla presenza del presidente dellaRepubblica Sergio Mattarella. E sarà proprio lui a chiuderli con un
suointervento, prima di passare al teatro Petruzzelli per un concerto - con SerenaBrancale, aperto soltanto ai delegati
- dedicato ai terremotati.Saranno presenti i primi cittadini di Arquata del Tronto, Accumuli, Amatrice,Norcia, e anche il
capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio.Nella prima giornata è attesa anche la sindaca di Roma
Virginia Raggi, che nonavrà modo - dopo il no della Capitale ai giochi olimpici del 2024 - siincrociare il presidente del
Coni, Giovanni Malagò, atteso per domani. giovedì13. Stessa giornata in cui a Bari arriverà il presidente del consiglio
MatteoRenzi, che parteciperà al convegno 'Cultura, bellezza, natura e qualità dellavita' con i ministri Beatrice Lorenzin
e Maurizio Martina.Tra le novità dell'Anci, l'allestimento di 160 stand alla Fiera del Levante,dedicati alle aziende
italiane e internazionali che si presentano così aiComuni: saranno aperte al pubblico per la prima volta nella giornata
di venerdì14. E se è riservato ai partecipanti all'assemblea l'aperitivo antisprecopreparato dalla chef Filippo La Mantia,
così come la cena sociale nel foyer delPetruzzelli organizzata da Confindustria, per i baresi c'è un altroappuntamento:
giovedì 13 dalle 19 la Muraglia ospita il concerto jazz di KekkoFornarelli, accompagnato da degustazioni di vini.Una
sorta di Calici di stelle in versione autunnale, con i fuochi d'artificio afar luce dal mare, offerti da Confcommercio.
Anche qui, accesso libero per icittadini. Che al mattino - almeno i più volenterosi - si saranno datiappuntamento alle 7
in piazza del Ferrarese per una maratona di sei chilometricon i sindaci, che indosseranno magliette con una striscia
che richiama lamaglia tricolore: per ora le adesioni certe oltre a quella di Decaro sonoquelle di Filippo Nogarin
(sindaco di Livorno, che ha dichiarato che assiemeagli altri del Movimento 5 Stelle non voterà per Decaro) e del primo
cittadinodi Senigallia, Maurizio Mangialardi.A poche ore dalla sua incoronazione a numero uno dell'Anci, davanti
alpresidente della Repubblica Sergio Mattarella, il sindaco di Bari, AntonioDecaro ha già tracciato una sua personale
road map dell'impegno prossimoventuro. Indicando le priorità amministrative e politiche a Bari e a Roma. ABari si
partirà dai punti fermi: il direttore generale, Davide Pellegrino, ilcapo di gabinetto, Vito Leccese, la sua portavoce,
Aurelia Vinella, resterannoa Palazzo di città. Nessun trasferimento a Roma. Al contrario toccherà a lorotenere
l'agenda dei lavori."Mi ricandiderò fra tre anni " ha detto e ripetuto in più occasioni Decaro eper questo non vuole fare
l'errore del suo predecessore all'Anci, PieroFassino, che ha mancato la rielezione (sconfitto dalla Appendino a
Torino)forse anche a causa delle distrazioni degli impegni romani. L'agenda deiprossimi mesi, per dire, è già scritta:
l'avvio del cantieredi ristrutturazione del teatro Margherita appena partito, l'inizio dei lavoridella bonifica definitiva della
Fibronit prevista a giorni. E poi la gara delbike sharing, quella degli autobus, i lavori per la super fibra e l'appalto
perl'allargamento di via Amendola dovranno essere conclusi entro la finedell'anno. Mentre nel medio periodo, nel giro
massimo di 18 mesi, conta dichiudere la consegna del lungomare di San Giro
lamo e i lavori diristrutturazione di via Sparano.TagsArgomenti: bari città AnciProtagonisti: antonio decaro Sergio
Mattarella luigi de magistris virginia raggi
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12-10-2016
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Rassegna stampa: i giornali salernitani in edicola mercoledì 12 Ottobre | Salernonotizie.it
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rassegna-stampa-salernoEcco i titoli delle prime pagine sui giornali La Città,Metropolis, Mattino e Le Cronache.
Rassegna stampa a cura di Salernonotizie logo la cittàSul quotidiano LA CITTA il titolo di apertura è: Inps, mega truffa
da 700 milioni. Sotto accusa dirigenti e ispettori, tuttoparte dal Salernitano.Di lato: SE MAGISTRATO E POLITICO
SONO POCO DISTANTI (di Stefano Tamburini).La foto notizia: Luciartista, una card del Comune per ottenere sconti.
Alcosto di cinque euro.A centro pagina: Favori, bufera sull ateneo. Concorsi pilotati: spuntano iprimi nomi dell
inchiestaDi spalla: Grandi manovre in Regione. De Mita tradisce De Luca. E Matera orarischia.Lotito: Pochi spettatori
ma la sua Lazio va peggio. Clamoroso autogol delpatron granata.Taglio basso: Buongiorno Salerno. Sul Tg2 in onda
la Tomba del Truffatore (diAngela Sabetta).I box in alto: Terremoto, spiccioli 36 anni dopo. Arrivano altri 24 milioni
perla ricostruzione, ne mancano ancora 145L iniziativa. Adozioni chi ceha fatta in aiuto a chi attendeCava de Tirreni. Il
traffico è da incubo. Nel mirino le rotatorie. FOTO_SINGOLA_METROPOLISSul quotidiano METROPOLIS la notizia
di apertura è: Prigionieri dell Arechi. Traffico, niente mezzi pubblici, caos parcheggi estadio fatiscente. Tifosi furiosi.
Salerno. I disagi per le partite dellaSalernitana sono diventati un odissea.Di lato: Gli affari nella Piana dei boss di
Gomorra. Battipaglia. Uomo del clanDi Lauro in manette per spaccioEboli. Il delitto di San Severo. La confessione del
baby-killerEboli. Chiesti i danni per il maltempo. Cariello: Le aziende colpite vannorisarcite.Di spalla: Scoppia la guerra
dei rifiuti. La differenziata nel mirino. Salerno.L amministrazione annuncia il pugno di ferro.A centro pagina: Giangi è
pericoloso. Salerno. Tentò di uccidere unaprostituta: negata la libertà.Università. La storia. Frate-ricercatore: Serve
coraggio Cava. Un nuovo esposto contro la Metellia alla Corte dei Conti.Taglio basso: Coda e Donnarumma. La
coppia che scoppia. Serie B. Sannino versola trasferta di Brescia.I box in alto: Le mazzette erano un bluff. Respinto il
ricorso della Procurasugli arresti del medico del Ruggi e del collega Liberti. Salerno. LaCassazione smonta le accuse
per il primario di Neurochirurgia Luciano Brigante. FOTO_SINGOLA_MATTINOSul quotidiano IL MATTINO in prima
pagina troviamo: Scuola caos per 185 sentenze. Prof rientrati dal Nord e graduatorie dei precaririformulate: così il
giudice cambia i giochi. Ricorsi a raffica contro il Miur.Franzese: Rispetto per i verdetti maorganizzazione rallenta.Ed
ancora: In tribunale. Registratore in tilt, saltano le udienzeDi lato: La politica/1. Il pm Montemurro al convegno Pd
accuse e dietrofrontLa politica/2. Taglio gettoni e San Matteo resa in ConsiglioA centro pagina: Clan Di Lauro, figlio
del boss preso con la coca aBattipaglia.espansione nella Piana della cosca di SecondiglianoEd ancora: In appello.
Violenze all alunna un anno al docenteL omicidio. Mario, oggiautopsia poi i funerali in PugliaLa foto notizia: Sannino
cerca il bis, la difesa a tre è la certezzaDi spalla: Luci, card con sconti anche sui parcheggi. Incentivi per shopping esiti
archeologici. Notte Bianca, rinvio e polemicheTaglio basso:intervento. Il referendum e il potere nuovo delle
opposizioniI box in alto: La storia. IL SINDACATO EUNITÀ IL DIARIO DI AMARANTEIl personaggio. MORENA E LA
GATTA FOTO VIRALE SUI SOCIALL incontro. TRA EBOLA E RIFUGIATI PIRO INVIATO AL CAMPUS le
cronacheSul giornale Le Cronache in prima pagina: I misteri del delitto Petrone. Ciro Villacaro e VincenzoAndrea sul
tavolodegli imputati. Ma dall inchiesta pare scomparso il ruolo di un avvocato: cosasapeva? Parte tra pochi giorni in
Corte di assise il processo: accuse sostenuteanche dal pentito Ciro De SimoneEd ancora: Entra nella villetta per
rubare e picchia con un bastone la donna.Il giovane marocchino non si aspettava la reazione dei coniugi, entrambi
sullasessantina.uomo, vista la moglie a terra, si è difeso e con un corpocontudente hafatto un paliatone e
semplare al ladro, trasportato al Ruggi per le ferite earrestato. Attimi di terrore in via Mar Ionio a Pontecagnano.A
centro pagina: Luciartista,è il contributo della Regione e mancano isoldi. Si cercano sponsor. Salerno. già stanziati 4
milioni di euro.Referendum: come votano i sindaci. La Ricchiuti per il no contro Cobellis.Valiante e Benincasa per il
SìEd ancora a centro pagina: Nocera Inferiore. Il centrodestra punta a candidareGrassi. Si cercaaccordo tra
FratelliItalia e i salviniani mentre non sihanno notizie di Forza Italia.Taglio basso: Incidente Torraca. Operaio ferito
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12-10-2016
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Condannato dirigente dellaComunità MontanaCapuano molla il Potenza e va all Arechi. E polemica. Saltaacquisto?
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