Casa Moderna fiera attempata - Friuli Sera il quotidiano del giorno
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ANNO I
N° 141
GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
FIERE. L’esposizione più importante di Udine e Gorizia Fiere giunta alle 63ª edizione dimostra la sua età
Casa Moderna fiera attempata
L’afflusso di visitatori non può essere considerato l’unico parametro del successo | P. 07 |
RETI DI IMPRESE
Il primato
nazionale di
contratti nella
nostra regione
u Secondo uno studio della
Fondazione Think Tank Nord
Est, il Fvg è la prima regione a livello nazionale per la realizzazione di contratti di rete nel 2015.
Un modello di collaborazione tra
imprese che consente, pur mantenendo la propria indipendenza
e specialità, di realizzare progetti
ed obiettivi condivisi. |P. 05|
I DUELLANTI
SCONTRO TRA IL CAPOGRUPPO DELLE LEGA PITTONI E QUELLO DEL
P D , PAV I O T T I C H E A C C U S A : T U O I A R G O M E N T I F U O R I T E M A | P. 0 8 |
SPORT
CONSORZIO BONIFICA
MISTER DELNERI
PREPARA GLI
INGREDIENTI PER
LA SUA UDINESE
Consorziati
divorziati in
difficoltà
u Ai fornelli, come un grande chef. Mister Gigi Delneri studia gli ingredienti a
sua disposizione e pensa al 4-2-3-1
per dar vita al nuovo corso. Intanto, annullata l’amichevole di sabato. |P. 10|
u Dalla segreteria Cobas del
Fvg, una richiesta rivolta al
Consorzio di Bonifica Pianura
Friulana, per i proprietari divorziati o separati. |P. 06|
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ANNO I
N° 141
GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
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PRIMO PIANO
UN MONDO IN CARESTIA PERMANENTE
LO STUDIO Il drammatico dato emerge da “Ending Extreme Poverty: A focus on Children”
Nel mondo c’è povertà estrema
385 milioni di bimbi alla fame
UNICEF e Banca Mondiale hanno analizzato i dati economici e già nel 2013, il risultato era sconvolgente
“il 19,5% dei bambini nei paesi in via di sviluppo vive in famiglie con reddito giornaliero di 1,90 dollari”
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... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
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u Possiamo anche fare finta di
non vedere e di non sapere, ma è
chiaro che la politica occidentale
degli “struzzi” alla fine peserà
sulle coscienze di intere generazioni e peserà anche sulla questione dei flussi migratori presenti e futuri che tanto preoccupano. Sono infatti circa 385 i milioni di bambini vivono in condizioni di povertà estrema. Questo il drammatico dato che emerge da “Ending Extreme Poverty:
Le stimeglobali sulla
povertà infantile sono
basate sui dati di 89 paesi
A focus on Children”, nuovo rapporto dell’UNICEF e della Banca
Mondiale, che mostra come, a livello globale, già nel 2013 il
19,5% dei bambini nei paesi in
via di sviluppo viveva in famiglie
che sopravvivevano con 1,90
dollari o meno in media a persona
al giorno, rispetto al 9,2% degli
adulti.
I bambini sono colpiti in una percentuale sproporzionata: infatti
rappresentano circa un terzo della popolazione presa in esame,
ma la metà di quella che vive in
condizioni di povertà estrema. I
bambini più piccoli sono quelli
più a rischio – con oltre un quinto
dei bambini sotto i 5 anni di età
nei paesi in via di sviluppo che
vive in povertà estrema.
“I bambini non solo hanno più
probabilità di vivere in condizioni di povertà estrema, ma gli effetti della povertà su di essa sono
più dannosi. Questi bambini hanno le peggiori probabilità – e i più
piccoli hanno peggiori possibilità rispetto a tutti gli altri, perché
le deprivazioni colpiscono lo sviluppo fisico e mentale,” ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF. “È
scioccante che metà di tutti i
bambini dell’Africa Sub Sahariana e che 1 bambino su 5 nei paesi
in via di sviluppo crescano in
condizioni di povertà estrema.
Non è solo un limite per il loro
futuro, ma anche per le loro società”.
La nuova analisi viene lanciata in
seguito allo studio della Banca
Mondiale “Poverty and Shared
Prosperity 2016: Taking on Ine-
quality”, secondo cui circa 767
milioni di persone a livello globale vivevano con meno di 1,90
dollari al giorno nel 2013, la metà
di loro avevano meno di 18 anni.
Le stime globali sulla povertà
estrema infantile sono basate sui
dati di 89 paesi che rappresentano l’83% della popolazione dei
paesi in via di sviluppo.
L’Africa Sub Sahariana ha sia i
tassi più alti di bambini che vivono in povertà estrema che si attesta ad appena sotto il 50%, sia la
più alta percentuale al mondo di
bambini in povertà strema, ad appena oltre il 50%. L’Asia Meridionale è al secondo posto con
circa il 36% - con oltre il 30% dei
bambini poveri che vivono soltanto in India. Più di 4 bambini su
5 in povertà estrema vivono in
aree rurali.
“Il numero totale di bambini in
povertà estrema indica la reale
necessità di effettuare degli investimenti specifici durante i loro
primi anni di vita – ad esempio in
servizi come assistenza prenatale
per le donne in gravidanza, programmi per lo sviluppo della prima infanzia, scuole di qualità, acqua pulita, servizi igienico sanitari e cure mediche universali”,
ha dichiarato Ana Revenga, Senior Director, Poverty and Equity
del World Bank Group. “Migliorare questi servizi e assicurare
che i bambini di oggi possano
avere un accesso a opportunità
lavorative di qualità, è l’unica
strada per rompere il ciclo di povertà intergenerazionale che oggi
è così diffuso”.
In base ai risultati del rapporto,
UNICEF e Banca Mondiale chiedono ai Governi di misurare con
costanza i livelli di povertà infantile a livello nazionale e regionale
e di porre l’attenzione sui bambini nei piani nazionali per la riduzione della povertà come parte
degli impegni per ridurre la povertà estrema entro il 2030.
Inoltre, i Governi dovrebbero
rafforzare i sistemi di protezione
sociale per i bambini, compresi i
programmi di trasferimento di
denaro che aiutano direttamente
le famiglie povere a pagare cibo,
sistemi sanitari, istruzione e altri
servizi che proteggono i bambini
dall’impatto della povertà e migliorano le loro opportunità di
rompere il ciclo di povertà nelle
loro vite.
Fondamentale dare priorità agli
investimenti su istruzione, salute, acqua pulita, servizi igienico
sanitari e infrastrutture di cui beneficiano i bambini più poveri,
così come quelli che aiutano le
persone a non ritornare nel ciclo
di povertà dopo esser state colpite da siccità, malattie o instabilità economica e individuare
azioni politiche che possano portate i bambini più poveri a beneficiare della crescita economica.
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ARGOMENTI
DEL GIORNO
L’OPINIONE
L’INCARICO E’ stato premier portoghese e commissario rifugiati
Prescelto Antonio Guterres
sarà segretario generale Onu
Referendum 10 anni dopo
somiglianze e differenze
E’ stato nominato per acclamazione dal Consiglio di sicurezza
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... AUGUSTO DELL’ANGELO
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u L’Onu presto avrà un nuovo segretario generale. E’ stato infatti
confermato l'annuncio della vigilia: sarà Antonio Guterres il nuovo vertice al Palazzo di Vetro.
L'ex Alto commissario per i rifugiati ed ex premier portoghese è
stato nominato per acclamazione
dal Consiglio di sicurezza dell'Onu all'unanimità.
La nomima dovrà ora essere ratificata dall'Assemblea generale,
probabilmente giovedì 13 ottobre. Dal primo gennaio 2017 Guterres prenderà dunque il posto di
Ban Ki-moon, il cui secondo mandato scade il prossimo 31 dicembre. I 15 Paesi membri del Consiglio di sicurezza, riuniti a porte
chiuse, hanno adottato una risoluzione per presentare all'Assemblea generale di Palazzo di Vetro
la candidatura dell'ex premier
portoghese. A dare l'anticipazione dell'accordo sul suo nome in
seno al Consiglio di sicurezza era
stata ieri l'ambasciatrice americana presso l'Onu, Samantha Power.
Nell'ultimo voto informale l'ex
premier portoghese aveva ricevuto 13 voti positivi e due "senza
opinione". Guterres: "Provo gratitudine e umiltà" La reazione a
Pochi se lo ricorderanno, ma abbiamo
già votato 10 anni fa
un progetto di riforma
costituzionale.
Fu presentato dal Governo Berlusconi-Fini-Bossi e fu bocciato
dalla maggioranza degli italiani. Il 4 dicembre saremo di nuovo chiamati ai seggi per il referendum sulla
riforma Renzi-Boschi.
Tra i due progetti vi sono molte somiglianze, ma anche alcune differenze. Vediamo quali.
I punti di contatto sono i comuni obiettivi: fine del bicameralismo perfetto che fa del Senato un doppione della Camera, riduzione del numero dei parlamentari (allora anche
dei deputati), trasformazione di Palazzo Madama in una Camera alta delle autonomie locali (sul modello tedesco), restituzione al centro di alcuni poteri che la riforma del 2001
aveva trasferito alle Regioni.
Le differenze, dovute alle diverse esperienze politiche di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, hanno però portato a una
formulazione non uguale.
Quella adottata nel 2006 conferiva al capo del Governo poteri molto simili a quelli del Premier britannico. In sostanza,
il vincitore delle elezioni non avrebbe avuto bisogno della
nomina del capo dello Stato per diventare Primo ministro.
Avrebbe potuto nominare e revocare i suoi ministri, non gli
sarebbe stato necessario il voto di fiducia e avrebbe potuto
invitare il Presidente della Repubblica a sciogliere le Camere.
Altri poteri gli sarebbero derivati da una nuova composizione della Corte costituzionale e del Consiglio superiore
della magistratura.
Forse questo progetto di riforma ha risentito dei rapporti
non certo idilliaci che Berlusconi aveva avuto con i due precedenti inquilini del Quirinale, Ciampi e soprattutto Scalfaro.
Quello di Renzi-Boschi tiene conto di alcune delle critiche
mosse a quello proposto nel referendum del 2006. Infatti non
son messi in discussione né i poteri del capo dello Stato né
quelli della Consulta e del vertice dei giudici.
Comunque anche stavolta si vogliono rafforzare i poteri del
Governo, ma si intende centrare l'obiettivo con altri mezzi:
abolizione del bicameralismo perfetto unita a una legge elettorale che, dopo la battaglia per le Politiche, lasci sul terreno
un vincitore indiscusso.
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... REDAZIONE FRIULISERA
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ANTONIO GUTERRES
caldo dell'ex premier portoghese:
"Per descrivere cosa provo in questo momento bastano due parole:
gratitudine e umiltà. La mia gratitudine va al Consiglio di Sicurezza per la sua fiducia, ma anche
all'Assemblea Generale e agli stati membri per il processo di selezione aperto e trasparente", ha
detto Guterres, che si è definito
"commosso nel vedere l'unità dell'organo Onu". "Unità e consenso
sono assolutamente indispensabili affinché il Consiglio di sicurez-
za affronti le sfide del nostro tempo - ha continuato - ma serve umiltà per riconoscere le sfide odierne
e per servire i popoli, soprattutto i
più vulnerabili, come le vittime di
conflitti e povertà". L’uscente
Ban Ki-moon ha chiamato al telefono Antonio Guterres per congratularsi per la nomina ricevuta
dal Consiglio di Sicurezza come
suo successore. Lo fa sapere il
portavoce del Palazzo di Vetro.
"E' una scelta superba", ha commentato Ban.
L’APERTURA. Per Moscovici riguardano però questioni specifiche
La Ue apre alla flessibilità
Il riferimento per l’Italia è ai rifugiati e ai danni del terremoto
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... REDAZIONE FRIULISERA
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uBuona notizia per l’Italia. La commissione europea starebbe aprendo
alla flessibilità relativamente alle
"spese per la crisi dei rifugiati, al terremoto” si tratta di “flessibilità precise, limitate e chiaramente spiegate". Lo ha affermato Pierre Moscovici, il commissario europeo agli affari economici, intervenendo all'Atlantic Council a margine dei lavori
del Fmi. Secondo Moscovici, in generale "un paese deve rispettare i criteri e ridurre il debito, è il principale
problema di Italia e Belgio". Per il
Pierre Moscovici
COMMISSARIO UE
commissario "ci sono ovviamente
casi specifici come la Grecia", che
ha ricevuto un programma di aiuti
dai partner Ue. "Abbiamo detto
chiaramente cosa è la flessibilità nel
gennaio 2015. Dobbiamo incoraggiare i paesi che creano molti investimenti, lo abbiamo fatto con l'Italia. Aiutare i paesi che portano avanti riforme strutturali affinché possano avere più tempo, lo abbiamo fatto
con l'Italia". Il Commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici è ottimista sull'Italia e sulle
sue sfide sia sul versante del bilancio
che del sistema bancario. "Ho fiducia che l'Italia, come sempre, se la
caverà e risolverà i suoi problemi
con il nostro aiuto", ha affermato
Moscovici, a margine degli annual
meetings del Fmi.
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ECONOMIA
INPS. Dal 2015 i collaboratori sono diminuiti del 18% in 4 anni
Il calo delle collaborazioni flash
effetto Fornero & Jobs Act
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... REDAZIONE FRIULISERA
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u I contributi previdenziali dei
collaratori sono calati nel 2015 del
18%. È l’effetto combinato della
riforma Fornero, prima, e del Jobs
Act dopo.
I lavoratori parasubordinati che
versano i loro contributi alla gestione separata dell'Inps nel 2015
sono calati a 1.428.263 rispetto al
2011 (317mila in meno), l'anno
che ha preceduto la riforma Fornero sul lavoro. Il dato risente anche
degli sgravi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato previsti
per il 2015 dal Jobs Act che hanno
reso più convenienti le assunzioni
di personale dipendente. Tra il
2014 e il 2015 i collaboratori sono
diminuiti di quasi 100.000 unità a
1.114.691 (-7,9%) mentre i professionisti sono rimasti sostanzialmente stabili a 313.592 unità
(+0,1%).
Tra i lavoratori parasubordinati, si
segnalano gli amministratori e i
sindaci di società, poco più di mezzo milione di individui con un reddito medio di circa 32 mila euro
l’anno. A seguire i dottori di ricerca (circa 52 mila ) con una entrata
molto inferiore: circa 13 mila euro
l’anno. Evidentemente la attività
di ricerca nel nostro paese non è
considerata una attività importante, una miopia che può costare carissimo e che stiamo già pagando
da tempo.
L’Inps conferma che nel 2015 la
tendenza del numero degli iscritti
alla Gestione separata è confermata: -6,2% rispetto al 2014. Calo più
evidente tra i collaboratori
(-6,9%). Stabili i professionisti.
Determinante il contributo delle
donne, aumentate del 2,1% a fronte di un calo degli uomini (-1,2%).
In termini di età si registra un sensibile calo dei collaboratori più
giovani (-16,9% per gli under 29),
mentre tra i professionisti i giovani
crescono di più (+0,5%).
MERCATI & FINANZA
Niente tagli agli
stimoli dalla Bce
TWITTER
Facebook si sfila,
Apple sta a guardare
u Google non intenderebbe al
momento fare un'offerta per
Twitter ed e' improbabile che
Apple diventi un possibile pretendente del sito di microbloggin. A questo punto rimarrebbero in gioco Salesforce e Disney che avrebbe ponderato
un'offerta, insieme ad altri player del settore tlc e private
equity. Di certo la vendita di
Twitter è in dirittura di prossima.
u e Borse si muovono sulla scia
dell'incertezza di una ripresa
economica che a tratti pare solida, salvo mostrarsi improvvisamente fragile. Una dicotomia
difficile da sciogliere, ma che soprattutto rende quasi impossibile prevedere le mosse di politica
monetaria della grandi bance
centrali. I mercati continuano
così a vivere alla giornata, tra rumors, scommesse e dati macroeconomici contrastanti. Dal
Vecchio continente, nel frattempo dai verbali della Bce nessun
accenno a possibili tagli tagli stimoli monetari da 80 miliardi di
euro al mese: «È cruciale mantenere il sostegno monetario - si
legge - l’obiettivo resta quello
della stabilità dei prezzi nel medio termine». La Bce, dunque,
ha voluto rassicurare i mercati
confermando gli acquisti.
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ECONOMIA / Regione
FONDAZIONE THINK TANK NORD EST. I dati nazionali aggiornati
L’emissione è stata doppia (8 e 15 anni), elevato l’interesse
I contratti di rete in Italia FriulAdria bond
il Fvg al top della classifica il primo a 15 anni
Lo strumento che permette alle imprese di collaborare
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u Secondo uno studio della Fondazione Think Tank Nord Est, il
Fvg è la prima regione a livello
nazionale per la realizzazione di
contratti di rete. Il vicino e più “industrioso” Veneto è solo al decimo posto.
FVG AL TOP. Secondo quanto riportato dalla Fondazione il Fvg
svetta a livello nazionale con lo
0,76% delle aziende che hanno
firmato un patto di collaborazione. Al secondo posto l'Abruzzo
(0,64%), Toscana (0,44%), Umbria (0,41%), Emilia Romagna e
Liguria (0,37%), Basilicata
(0,36%), Marche e Lombardia
(0,33%). Su oltre 15.700 aziende
coinvolte sono 3.114 i contratti di
rete stipulati a livello nazionale sino ad ottobre 2015.
In termini numerici, al primo posto troviamo la Lombardia con
2.659 contratti di rete siglati, a seguire la Toscana (1.561), Emilia
Romagna
(1.534),
Veneto
(1.413), Lazio (1.355). Il Fvg si
trova a “metà classifica” con 693
contratti di rete.
RETE. Le statistiche più aggiornate a livello nazionale
LO STRUMENTO. Il contratto
di rete è un istituto innovativo nel
nostro sistema produttivo e realizza un modello di collaborazione
tra imprese che consente, pur
mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di
realizzare progetti ed obiettivi
condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività
sul mercato.
Il contratto di rete è stipulato da
più imprenditori con lo scopo di
accrescere, individualmente e
collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. A tal fine gli
imprenditori si impegnano a collaborare scambiandosi informazioni o prestazioni ed esercitando
in comune una o più attività che
rientrino nell’oggetto d’impresa.
u Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole (presente in
Fvg e Veneto attraverso
FriulAdria), ha lanciato ieri
la prima operazione italiana
di Obbligazioni Bancarie
Garantite in formato
Dual-tranche. Si tratta della
prima operazione italiana
pubblica con durata 15 anni. Scopo dichiarato
dell’operazione è quello di
supportare la crescita degli
impieghi verso famiglie e
imprese.
La prima tranche di 750 milioni di euro ha durata 15
anni (scadenza 30 settembre 2031) a tasso mid swap
maggiorato di uno spread di
42 punti base (-63 punti rispetto ai Buoni poliennali) e
cedola annua lorda pari a
1%. La seconda, anch’essa
di 750 milioni di euro, ha
durata 8 anni (30 settembre
2024) a tasso maggiorato di
uno spread di 21 punti base
(-70 bps contro BTP) e cedola annua lorda pari a
0,25%. Per entrambi i titoli
si prevede un rating Moody’s pari ad Aa2 (Alta qualità, rischio d'insolvenza
molto basso).
Il Gruppo guidato da Giam-
piero Maioli, ha conseguito
nella prima parte del 2016
un indicatore Common
Equity Tier 1 all’11,2% e
può vantare un rating Moody’s A3, al livello più alto
del Sistema Bancario Italiano.
L’operazione è stata lanciata alle 9:15 e chiusa alle
11:15; in queste due ore sono stati raccolti ordini per
circa 2,6 miliardi di euro
(140 ordini da 105 investitori), di questi il 69% provenienti dal settore privato.
Il bond a 15 anni, in particolare, è stato per l’81% da
investitori istituzionali
esteri, per il restante 19%
da investitori italiani.
Il bond a 8 anni è stato sottoscritto invece per l’88%
da investitori istituzionali
esteri, e per il restante 12%
da investitori italiani.
Hypo-Bank: accettata dai creditori la proposta per pagare i debiti
NET SPA. I primi risultati a Malborghetto, Chiusaforte e Resia
I creditori dicono si
Raccolta differenziata in quota
Carinzia non fallisce Soddisfatti i 3 sindaci e convinti di aver fatto la scelta giusta
Il fallimento della banca austria
Hypo Bank ha rischiato seriamente di far fallire il Land della Carinzia (paragonabile alla nostra
Lombardia o al Veneto). I creditori, infatti, avrebbero potuto rivalersi sulla Carinzia (socio azionista di maggioranza) per il riacquisto delle obbligazioni in scadenza dell’istituto per 11 miliardi
di euro. Sembra che il Land sarà
salvato dall’istituzione fallimentare, la proposta di soluzione suggerita dal ministro della finanza,
Hans Jorg Schelling, infatti, sembra sia stata accettata, scongiurando il peggio.
La proposta, che gode della garanzia del governo centrale, prevede che i creditori si “accontentino” del 90% di quanto loro dovuto, il concorso della Carinzia
con 1,2 miliardi e i proventi del
graduale recupero dei "non per-
forming loans" e della svendita di
beni confiscati.
I creditori sono in gran parte banche, compagnie di assicurazione,
fondi di investimento tedeschi e
austriaci, investitori italiani. La
Carizia restituirà 1,2 miliardi di
euro allo Stato nei prossimi 54 anni.
Al di la dei tempi di restituzione
lunghissimi, dal punto di vista dei
creditori, la soluzione sembra
molto positiva, in Italia una proposta di pagamento al 90% verso i
creditori non si è mai visto.
u A un anno dalla partenza della
gestione Net (società del ciclo integrato dei rifiuti) nei paesi montani di Malborghetto, Chiusaforte, Resia, i comuni "new entry"
tracciano un primo, positivo, bilancio sugli obiettivi raggiunti.
«Abbiamo raggiunto buoni risultati obiettivi - afferma il sindaco
di Resia, Sergio Chinese - per un
comune che non è molto semplice
da gestire. Nonostante fossimo
inizialmente orientati alla raccolta spinta porta a porta, la soluzione dei cassonetti di prossimità resta ancora una delle possibilità valide di gestione». Elevata la percentuale di raccolta differenziata
ottenuta, sopra la media dei comuni serviti da Net, pari al 67%.
Resia è penalizzata dal fenomeno
dei rifiuti lasciati dai turisti.
Soddisfatto anche il primo cittadino di Chiusaforte, Fabrizio Fuc-
RACCOLTA DIFFERENZIATA.
caro: «Sebbene Sella Nevea in
particolare non abbia un percorso
lineare, con una grossa affluenza a
Natale e in estate che porta a picchi stagionali, la gestione della
raccolta è stata buona. Localizzare per aree la produzione di rifiuti
ci ha permesso di plasmare le tariffe in funzione mirata, distribuendo in maniera più equa anche
le tariffe, ferme da due anni. Se
vogliamo che continui così (oggi
siamo al 58%), dobbiamo proseguire sul percorso differenziata e
avere così maggiori risparmi».
Per quanto riguarda, infine, Malborghetto, il sindaco Boris Preschern: «A un anno dall’avvio
della nuova gestione, siamo convinti di aver fatto la scelta giusta.
L’attuale 54% di differenziata è
un punto di partenza, bisogna fare
ulteriori passi avanti: pensiamo
per esempio a punti di raccolta per
gli olii esausti e a una distribuzione più capillare dei raccoglitori
per i farmaci scaduti».
Rimane ancora insoluto il problema della raccolta delle ramaglie,
vista la loro abbondanza serve un
cassonetto di dimensioni più abbondanti per evitare che, soprattutto in primavera, la gente li getti
nelle scarpate dei fiumi, con evidenti problemi ambientali.
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REGIONE
CONSORZIO DI BONIFICA PIANURA FRIULANA. La lettera dei Cobas per adeguare lo Statuto
Pagare le quote consortili
la richiesta dei divorziati
Lavori pubblici
RIFINANZIATO IL
FONDO PER LE
OPERE IN 7 COMUNI
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... GAETANO SPATARO
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u Dalla segreteria Cobas del Fvg,
una richiesta rivolta al Consorzio
di Bonifica Pianura Friulana, relativa ad una situazione particolare e
specifica: il pagamento dell’imposta consortile annuale da parte dei
proprietari di immobili i quali, a seguito di una causa di separazione o
divorzio, non hanno avuto l’assegnazione della casa coniugale, oppure, nonostante permanga il diritto di proprietà, sono di fatto impossibilitati all’uso di un loro bene.
IL CONSORZIO. Costituito con
la Lr. 204/2014), nato dalla fusione
dei Consorzi di Bonifica Bassa
Friulana e Consorzio Ledra Tagliamento, il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, accorpa 34
comuni dal primo e 64 dall’altro.
Questi subentra in rapporti giuridici e patrimoniali attivi e passivi e
nei procedimenti amministrativi
dei cessati Consorzi. Il sindacato, a
tal proposito, denuncia la mancanza sul nuovo sito ufficiale dello
Statuto (c’è solo un rimando ad una
delibera del Bur).
LA RICHIESTA. Facendosi carico dei vari associati che si trovano
nella situazione descritta dalla fattispecie (proprietari di immobili
separati o divorziati), il sindacato
ha inviato una lettera al nuovo consiglio dei delegati del consorzio a
farsi carico di questa problematica, di natura anche sociale.
«Sia il Consiglio di Stato, sia il Governo - si legge nella missiva - con
disposizioni normative, hanno stabilito che l’usufrutto della proprietà prevale sul mero diritto di pro-
prietà privata, per cui il pagamento
è da intendersi da effettuare da parte dell’assegnatario e quindi
dell’usufruttuario dell’immobile
stesso. Purtroppo invece , per
quanto riguarda il pagamento dell’
imposta annuale relativa al Consorzio regionale non è attualmente
così ,ma è rimasto legato alla classica usanza».
«Pur nel rispetto dell’assoluta autonomia decisionale dell’istituto
stesso, invitiamo il consiglio a valutare l’adeguamento delle normative per quanto riguarda il punto relativo al pagamento dell’imposta
consortile dovuta».
La lettera si conclude con la richiesta di adeguamento dello statuto
consortile alle decisioni prese in
merito all’Imu comunale, «in relazione a chi è già stato ampiamente
penalizzato in sede di causa di separazione e/o divorzio».
STANZIATI 700 MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA
Intervento di protezione civile
sistemazione idraulica a Pavia
u INTERVENTO URGENTE
Con uno stanziamento di oltre
700 mila euro da parte dell’assessorato regionale alla Protezione Civile, il reticolo minore a Lauzacco e a Casali Cisterna, nel comune di Pavia di
Udine, sarà urgentemente oggetto di sistemazione idraulica, “a salvaguardia del transito e della pubblica incolumità”, come riporta il progetto
redatto dal Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, ente attuatore per l’esecuzione dei
lavori su delega della Regione
Fvg. Più volte l'area è stata oggetto di allagamenti nel corso
di forti eventi meteorologici;
in particolare si ricorda quelle
avvenute nei giorni 12-13 agosto 1996, 6 ottobre 1998 e 27
maggio 2007. I lavori saranno
avviati nel corso del 2017, una
volta concluso l’iter autorizzativo, che prevede anche l’approvazione di una variante urbanistica al Piano Regolatore
del comune di Pavia di Udine,
ed espletata la gara d’appalto.
SANITÀ. Stanziati altri 5,8 milioni per l’acquisizione e rinnovo delle attrezzature
L’avvio dei Centri di assistenza primaria
Telesca: fondamentali per integrare attività ospedaliera e assistenza sul territorio
u Avvio di Centri per l'Assistenza
Primaria (CAP), acquisizione di attrezzature per dare concretezza al
Progetto di odontoiatria sociale, rinnovo dei mezzi di emergenza del
118. Sono queste le finalità principali con le quali saranno impiegati
5.858.000 euro, già stanziati in assestamento di Bilancio, che la Giunta
regionale, su proposta dell'assessore
alla Salute Maria Sandra Telesca ha
ripartito tra i diversi enti del Servizio
Sanitario Regionale (SSR). Si tratta
di integrazioni al programma di investimenti del 2016, decisi in coerenza con le priorità indicate nelle
Linee annuali di gestione del SSR
che ora saranno recepiti e concretizzati nei singoli atti aziendali.
«Come previsto dalla legge di rior-
dino della Sanità - spiega Telesca procede anche con questo riparto
l'attivazione in Friuli Venezia Giulia
dei CAP. Rappresentano, infatti,
uno dei passaggi fondamentali nel
percorso che deve portare a una perfetta integrazione fra attività ospedaliere e assistenza territoriale, anche attraverso un rinnovato e rafforzato ruolo dei medici di famiglia».
u «Gli Enti locali hanno bisogno
di essere supportati nella programmazione delle opere pubbliche a fronte di bilanci con
margini di spesa sempre più
stretti. È per questo che, oltre
ad aprire spazi finanziari con
meccanismi come il Fondo Volano Opere». Questo il commento dell'assessore Mariagrazia Santoro, nell'annunciare un
ulteriore riparto di 275.500 euro
del Fondo Progettazioni che
andrà a finanziare 7 Comuni
nella stesura di progetti preliminari ed esecutivi per opere pubbliche di particolare rilevanza. I
Comuni sono finanziati per
l'80% delle spese tecniche previste. Con il fondo, rifinanziato
con un milione di euro nell’ultimo assestamento di bilancio, i
Comuni e i progetti finanziati:
- Remanzacco, progettazione
definitiva ed esecutiva dell'intervento di sistemazione del
plesso scolastico e riqualificazione dell'area limitrofa (65.300
euro); - Arta Terme, progettazione dei lavori di completamento
urbanizzazione con adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica, lungo la strada
statale 52 bis Carnica (24.800
euro); - Sgonico, progettazione
preliminare e definitiva-esecutiva (I lotto) del Polo per lo sviluppo agricolo Kraški pujs
(85.253); - Maniago, progettazione preliminare, definitiva ed
esecutiva dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza
del traffico ciclopedonale in ingresso alla città lungo la strada
regionale 464 (30.410 euro);
- Cervignano del Friuli, progettazione definitiva-esecutiva dei
lavori di riqualificazione del
centro storico e connessioni urbane (I lotto) del progetto di riqualificazione di via Roma con
applicazione del regime di Zona
30 (12.180 euro);
- Savogna d'Isonzo, progettazione preliminare e definitiva-esecutiva delle opere di
messa in sicurezza e riqualificazione di via I Maggio mediante
rifacimento dei marciapiedi esistenti, restringimento della carreggiata stradale e creazione di
percorsi ciclabili (26.066 euro);
- Lusevera, progettazione preliminare e definitiva dei lavori di
ristrutturazione urbanistica della piazza (31.466 euro).
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ANNO I N° 141 GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
7
CRONACA
LA FIERA. La kermesse dedicata alla casa giunta in dirittura d’arrivo della 63ª edizione
“Casa Moderna” 2016 al giro di boa
ma vale davvero il biglietto d’ingresso?
Al di là del dato di partecipazione l’evento dimostra tutta la sua età, poche le innovazioni vere
............................................................
...
... FABIO FOLISI
... [email protected]
.
u Nell’ultima nota stampa trasmessa dall’efficiente ufficio stampa di
Udine e Gorizia Fiere si evidenzia
una presunta grande partecipazione
a casa Moderna 2016 la kermesse
considerata la madre di tutte le mostre che si svolgono nel quartiere
fieristico di Torreano diMartignacco.
Peccato che più che una madre è ormai una nonna e neppure tanto in salute, i suoi sessantatre anni basati
quasi esclusivamente sulla convinzione che la febbre del mattone dei
friulani è malattia perniciosa che si
tramanda di generazione in generazione, oggi non è più fattore sufficientemente trainante per riempire i
padiglioni se non di clienti svogliati
più che curiosi e soprattutto motivati all’acquisto. E’ lo stesso meccanismo mentale che spinge tutti i
giorni alla lettura dei quotidiani locali per guardare i titoli e scorrere i
necrologi. L'impressione, tornando
a “Casa Moderna” che la febbre del
mattone alla fine, in terza età, l'abbia
spossata, tanto che si può dire che vista una volta e come averla vista per
sempre. Troppo ripetitiva l'offerta,
con le novità vere che si contano sulle dita di un mano. Così, anche se
parliamo solo di impressione da
semplici visitatori il modello sembra ormai logoro. Questo è confermato anche dal giudizio di alcuni
espositori il cui malessere, magari a
mezza voce, è crescente quando si
SHOWCOOKING DI CASA MODERNA. Nella foto la platea dal “super ospite” Andy Luotto
rendono conto che il gioco non vale
la candela. La sensazione è che la
kermesse della “casa” sia davvero
stanca. Questo comunque non vuol
dire che i dati d'affluenza dei visitatori non possano essere positivi,
vedremo alla fine, dato che la mostra
2016 si avvicina al traguardo finale
previsto per domenica prossima.
Ma in ogni caso, fosse anche un successo di pubblico, come scrive la
stessa Fiera, sarà difficile sostenere
che si tratti di grande successo. Più
che gli accessi, sarebbe infatti interessante valutare anche quanto fatturato in più raccolgono gli espositori. La Fiera comunque afferma che
“soffia un vento favorevole alle
spalle, con tanta partecipazione di
pubblico, con un interesse concreto
per l’offerta esposta e con un forte
impegno da parte degli espositori
nel rispondere alle domande e alle
esigenze dei visitatori”, ma i dubbi,
sia in tema partecipazione, ma soprattutto sull'effettiva capacità di
generare affari per gli espositori restano legittimi. Certo non è colpa solo di Udine e Gorizia Fiere, ma della
crisi economica e di quella del sistema espositivo, del modello classico
di “mostra mercato”di cui Casa Moderna è certamente un simbolo, dove di moderno però ormai c'è solo il
nome. Intendiamoci, il problema
non è solo locale, ma anche locale,
in quando la 63ª edizione mostra tutta la sua età tanto da farci dire che
forse i sette euro del biglietto d’ingresso potrebbero essere meglio
RIVIGNANO. Beccato dai Carabinieri con 5 fiale di stupefacente
Trafficava fiale di metadone
L’uomo disoccupato è stato arrestato e tradotto in via Spalato
.......................................................
...
... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
.
u Un 50enne di Rivignano è stato bloccato dai carabinieri mentre stava cedendo cinque flaconi
di metadone a un compaesano di
42 anni ed è stato arrestato. Il
metadone è un oppioide sintetico, usato in medicina come
analgesico nelle cure palliative
e utilizzato per ridurre l'assuefazione nella terapia sostitutiva
della dipendenza da stupefacenti, è comunque anch’esso uno
stupefacente.
L’uomo, disoccupato, è stato individuato dai militari dell’Arma
della stazione di Rivignano nel
tardo pomeriggio di ieri durante
uno dei controlli di routine che i
carabinieri della Compagnia di
Latisana mettono in atto per prevenire e reprimere reati contro
lo spaccio di stupefacenti.
Le 5 fiale di metadone sono state
poste sotto sequestro e i carabinieri hanno poi eseguito una
perquisizione a casa del 50enne.
Nell’alloggio è stata trovata altra sostanza detenuta illegal-
mente, cioè alcune quantità di
hashish che aveva ben nascosto.
Anche in questo caso la sostanza
stupefacente è stata posta sotto
sequestro.
L’uomo è finito in manette e tradotto nel carcere di Via Spalato
a Udine, a disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’ipotesi di
reato di cessione di sostanze stupefacenti. Il concittadino che
presumibilmente stata acquistando il metadone è stato invece segnalato alla Prefettura come consumatore e non denunciato.
spesi. Ma non solo, anche gli oltre
500 espositori dichiarati forse potrebbero meglio investire i loro denari destinati a marketing e pubblicità, anzichè impegnare tante risorse in stand che si perdono in un marasma di offerte spesso senza un reale filo logico. Gli stand vengono visitati, anzi spesso solo sfiorati frettolosamente da un pubblico che partecipa più per abitudine autunnale
che convinzione. Del resto le poche
effettive persone motivate all’acquisto potrebbero essere facilmente
raggiunte in maniera meno costosa,
magari attraverso l‘utilizzo di una
più accorta politica promozionale
sul web o attrezzando in maniera
permanente le proprie aziende di
show room innovativi, anzichè but-
tare via tanti denari in iniziative che
per la loro provvisorietà e ritorno finale non valgono certo i soldi spesi.
La nostra è un opinione, ovviamente, ma di fiere, sia a Udine, che altrove ne abbiamo viste tante e funzionano davvero quando sono autenticamente innovative o molto di
nicchia, tanto da diventare momento quasi conviviale per i partecipanti. Se invece si punta ad una finta settorialità e a eventi ad effetto, come
gli Showcooking, con la partecipazione di cuochi più o meno stellati,
scimmiottando i tanti, troppi, talk
show culinari che ammorbano le tivù e che sono in costante calo di audience, in realtà ci si è agganciati ad
un filone in calo, una moda in declino. Un errore usarla come “prodotto
civetta”. Si porta forse una massa di
gente, ma si tratta di folla non certo
interessata davvero agli stand ma al
massimo al personaggio conosciuto. Questo lo hanno ben capito in
molte fiere internazionali che hanno
abbandonato questa idea e puntano
invece alle effettive novità, selezionandole, dando così la certezza al visitatore di non trovarsi immersi in
un bazar dove l'unico discrimine
viene fatto dal costo a metro quadro
degli spazi espositivi e per questo
popolato di merce varia e qualche
volta perfino di scarsa qualità. E' ovviamente una questione di scelta, di
qualità nella politica fieristica, se
punti ad una sorta di circo Barnum è
facile imbattersi sia in professionali
domatori di leoni, che negli acrobati, ma anche nei pagliacci.
Tarvisio
Ladruncolo seriale
fermato minore
u La sua giovane età gli evitato la reclusione ma la storia “criminale” del ragazzino
che vive a Tarvisio sembra
già piuttosto ricca. Il minore
stato denunciato dai carabinieri per diversi furti messi a
segno nella cittadina dell'Alto Friuli. Il giovane è ritenuto responsabile, al momento, di tre furti che erano
stati segnalati da più persone nelle ultime due settimane alla stazione dei militari
dell’Arma. In particolare pare che il giovane avesse ru-
bato un borsello a un negoziante del mercato coperto
che sorge nella cittadina,
impossessandosi del suo
contenuto in denaro, documenti personali, carta di
credito e smaprtphone. Poi
avrebbe rubato il portafoglio
con contanti a un'addetta
della biblioteca comunale
ed infine avrebbe colpito pure nella scuola “Bachmann”
dove a un'impiegata è scomparso improvvisamente il
portafogli con dentro carta
di credito e contanti.
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ANNO I
N° 141
GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
MAIL [email protected]
CRONACA / Udine
COMUNE. Il tema precari della scuola crea maretta in Aula
Il M5S in Aula chiede anche telecamere e interroga il sindaco
Pittoni spesso “fuori tema” “Borgo stazione
serve un presidio”
la Paviotti lo bacchetta
«E’ arrogante e scomposto, non sa accettare un No motivato»
u QUANDO il consigliere leghista in Consiglio a Udine, Mario Pittoni inizia una sua crociata, diventa come un martello pneumatico,
anzi meglio come un pitbull: non
molla l’osso. E s’infiamma a tal
punto da minacciare diserzione alle riunioni dei capigruppo: «Tanto
il Pd decide ed impera, - ha recentemente criticato - rigettando ogni
mozione che non condivide».
Ecco che sulla questione “precari
della scuola”, l’ultimo tema cult
del Carroccio locale e più volte
portato in Aula polemizzando nei
confronti del partito di maggioranza e delle sue responsabilità, forse
“esasperata” risponde il capogruppo del Pd cittadino a Palazzo, Monica Paviotti.
«Pittoni non è in grado di formulare nessuna proposta costruttiva e
quindi sceglie di minacciare di disertare la conferenza dei capigruppo. Di fronte alla mancanza di idee,
fa politica con esposti e proteste».
Primo siluro.
«Le mozioni - continua la Paviotti hanno tutte pari dignità. La tematica che lui vorrebbe anticipare,
ovvero la situazione dei precari
nella scuola non è di stretta competenza consiliare. Non è corretto,
dunque, utilizzare il consiglio come megafono per ottenere visibi-
I DUELLANTI Paviotti e Pittoni
lità su questioni che, appunto, non
sono di competenza consiliare,
tant'è che il Pd sta trattando la questione a livello nazionale, come ho
più volte precisato». Secondo siluro.
«Tratteremo comunque l'argomento ma seguendo il consueto ordine cronologico. - ha poi ribadito
la capogruppo dei democratici Tutta la maggioranza, e non solo il
Pd, è stata d'accordo nel negare
l'anticipazione delle mozioni. Se la
tematica di Pittoni è per l'opposizione tanto importante allora perché i suoi colleghi di minoranza
non rinunciano a discutere le mo-
zioni che vengono “prima” di quelle del consigliere Pittoni nell’ordine del giorno?». Terzo siluro.
«A Udine si cerca di concentrare
gli oggetti del Consiglio in uno,
massimo due convocazioni al mese. Considerato che ogni consiglio
ha un costo, cerchiamo di ottimizzare le spese. Secondo noi questo,
non è un dettaglio. Pittoni - conclude la Paviotti - ha avuto un atteggiamento arrogante nel richiedere
di anticipare le mozioni e una reazione scomposta di fronte al motivato rifiuto».
Quarto ed ultimo siluro.
© BLU
CENTRO STORICO. I commercianti lanciano l’appello alle aziende
A.A.A luci di Natale cercasi
Aiuti entro il 14 ottobre. Via cavour e Rialto le sole sistemate
u LA DELINQUENZA non si
combatte tagliando piante e
scardinando panchine. E fino a qui, anche il M5S in
Consiglio a Udine non fa una
piega. Ma i grillini, sulla questione di via Leopardi vogliono vederci chiaro. Cosa bolle in pentola per il futuro di
borgo stazione?
Sindaco e assessore all’ambiente, dopo l’imbarazzante
querelle, si sono messi d’accordo?
«Nella zona adiacente alla
Stazione Ferroviaria di Udine, - scrivono i consiglieri
Fleris Parente, Mariaelena
Porzio, Paolo Perozzo, Vanessa Passoni e Claudia
Gallanda - e soprattutto negli ultimi mesi, stiamo assistendo ad un ripetersi allarmante di casi di violenza,
degrado e spaccio di droga;
in alcuni casi anche da parte
di richiedenti asilo, che in
tali circostanze sarebbe imbarazzante considerare come una risorsa. L’eliminazione delle siepi, da non
confondersi con una oculata
potatura della vegetazione,
o delle panchine, storicamente in uso ai cittadini,
non può considerarsi la soluzione più idonea e civile
per combattere questi fenomeni di microcriminalità. La
sicurezza, la percezione
della stessa ed il benessere
dei cittadini - continuano i
consiglieri pentastellati - rivestono primaria importanza. E gli udinesi, soprattutto
nelle ore serali, non si sentono più al sicuro e hanno
PORTAVOCE M5S Parente
paura di uscire di casa. Vari
residenti della zona, nonché
il coordinamento civico del
quartiere, come già fatto in
precedenza, hanno chiesto
un presidio fisso di polizia, il
direttore della stazione delle corriere ha anche dato disponibilità a sistemare e far
utilizzare da parte delle forze dell’ordine un ampio spazio libero, ancora al grezzo,
all’interno dell’autostazione, per garantire sicurezza e
intervento immediato come
tutti, in special modo i residenti, chiedono e vogliono. Il
potenziamento dei controlli
da parte delle Forze dell’Ordine ha già prodotto dei miglioramenti della situazione,
ma - domandano i grillini vogliamo sapere dalla Giunta se intende istituire al più
presto, di concerto con tutte
le altre istituzioni interessate, il presidio fisso delle forze dell’ordine. Inoltre, cosa
si intenda fare con il “verde”
della zona e con l’arredo urbano, se si intende potenziare il sistema di videosorveglianza e illuminazione e,
in caso, affermativo, quali
siano i tempi previsti».
DOMANI L’EX PARLAMENTARE DEL PD A CONFRONTO CON IL SINDACO
u AL MOMENTO le vie di Udine
certe dell’illuminazione natalizia
sono Cavour e Rialto. E’ questo
“l’allarme” lanciato dalla “squadra” di Confcommercio e UdineIdea, che sta mettendo in campo
ogni sforzo per raccogliere le quote di adesione e consentire all’intero centro storico di presentarsi
al meglio in occasione delle feste
di fine anno. Il vestito migliore,
quello delle luci, per il rilancio dei
consumi e del turismo.
«Una partita non facile, tuttavia,
in tempi di crisi. - lamentano i
commercianti - A una settimana
dalla chiusura delle operazioni,
venerdì 14 ottobre, Via Cavour e
via Rialto sono due arterie fondamentali ed è un grande risultato
avere già la certezza di vederle il-
luminate a partire dal 19 novembre, il giorno dell’accensione. Ma
certamente due vie non possono
bastare. Ce ne vogliono molte altre». Confcommercio e UdineIdea fanno dunque appello agli
operatori economici di aderire al
progetto, fermo restando che tutte
le zone verranno illuminate in
funzione delle quote raccolte.
«Siamo fiduciosi che le imprese,
pur in una situazione di difficoltà,
coglieranno l’opportunità di
un’iniziativa di sistema che può
dare benefici all’intera città. – dice il presidente mandamentale di
Confcommercio Udine Giuseppe
Pavan – La riuscita del progetto
dipenderà da loro».
«Sarebbe un peccato – aggiunge il
presidente di UdineIdea Arianna
Calcaterra – vedere mortificato il
tentativo di unire il mondo del
commercio, dei pubblici esercizi
e delle professioni in un’iniziativa
utile a tutti».
C’è ancora qualche giorno per farcela. Il termine ultimo per dare il
proprio contributo all’operazione
è il 14 ottobre, in modo da consentire al Comune di completare
l’iter tecnico per l’accensione di
sabato 19 novembre.
Problemi con l’immigrazione
Honsell ne parla con la Turco
u L’EX ONOREVOLE Livia
Turco, ora presidente del Forum Immigrazione del Partito
Democratico, sarà in visita al
sindaco Honsell e all'assessore
ai Diritti e Inclusione sociale,
Antonella Nonino, domani, 7 ottobre, alle 12 a palazzo D’Aronco. Accompagnata dal parlamentare Gianna Malisani (PD) e
Ferdinando Milano, la Turco riceverà da sindaco e assessore
un documento predisposto dall'Amministrazione comunale
sulla situazione attuale a Udine
in tema di accoglienza dei richiedenti asilo.
TURCO Livia
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ANNO I N° 141 GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
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CRONACA / Udine
ITALIAN’S GOT TALENT. Il fiume di “aspiranti famosi” ha retto fino alla fine. Oggi chiudono i battenti
Talent made in Italy, ultimo giorno di audizioni
in tre giornate la numerosa folla non è scemata
Tra i presenti non soltanto giovanissimi, ma anche persone di mezza età. Molti in arrivo dal Veneto
u MAGARI ci fossero queste resse in occasione degli spettacoli di
prosa in Cartellone. Già perché
tutti vogliono diventare famosi,
ma poi se si tratta di metter piede a
teatro per ragioni culturali, le cose
cambiano.
Ad ogni modo, in quest’era i valori edonistici a stelle e strisce
continuano ad essere imperanti e
quello della visibilità è certamente tra i più gettonati; e oggi, ultimo
giorno delle audizioni per il programma di Bisio, Italian’s got talent, in onda su Tv8 al fianco di
Lodovica Comello, ne abbiamo
avuto nuovamente conferma.
Dal 3 ottobre a oggi, la folla ha
occupa viale Trieste e via Treppo
in attesa di sottoporsi all’esame
del circo, anzi dei capi circensi,
oggi chiamato “talent”.
Circa 500 metri di coda.
E a restare in fervente attesa non
c’erano soltanto giovincelli, ma
anche persone più attempate, evidentemente non meno motivate e
talentuose.
In questo caso, ben vengano. Meglio che fossero lì a sognare, piuttosto che in borgo stazione a decidere se eliminare o no le panchine dove siedono i richiedenti
asilo.
LA CODA. Da viale Trieste al piazzale del teatrone
Già da oggi, per 7 ore al giorno si possono riscaldare le case
SI TRATTA DEL PRIMO CENTRO IN EUROPA DOTATO DI CAMERA OLFATTOMETRICA E RINOANALITICA
Riscaldamento,
si può accendere
Dimmi che odori senti e ti dirò come vivere.
Inaugurato a Udine un laboratorio “olfattivo”
u E’ ARRIVATO freddino e a
fronte dell'abbassamento
delle temperature registrato nelle ultime ore, il Comune di Udine ricorda a tutta la
cittadinanza che è possibile
attivare gli impianti termici
per un massimo di 7 ore
giornaliere.
Dal momento che d’ora in
avanti le temperature si
manterranno basse, l'assessore all'Ambiente, Enrico Pizza, ha ritenuto utile
chiarire questo aspetto in
particolare per gli amministratori di condominio, affinché possano tutelare la
salute delle persone più deboli, come anziani e bambini. L’amministrazione comunale precisa che la norma
prevede l’attivazione degli
impianti per 14 ore giornaliere nel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile. Al di fuori di
tale periodo gli impianti termici possono essere comunque attivati in presenza
di situazioni climatiche che
ne giustifichino l’esercizio,
come appunto un abbassamento delle temperature.
UNA REGIONE di segugi, così si
sta piazzando nei primati il Friuli
Venezia Giulia. E’ stato inaugurato
oggi a Udine, infatti, in via delle
Scienze, il laboratorio Lod (gruppo
Luci) che, a quanto si dice, sia l’unico in Italia ad essere dotato di camera olfattometrica e rinoanalitica in
grado di realizzare analisi relative
agli odori spesso causa di fastidio e
malessere. L’oggettivazione degli
odori, ci insegnano i laboratori, è
uno degli obiettivi primari per poter
fissare i requisiti di un ambiente sano e vivibile. L’utilizzo delle sole
tecniche di analisi chimico-fisica
non permette la risoluzione del pro-
blema e quindi risulta indispensabile affiancare delle metodologie sensoriali. In questo quadro si inserisce
l’olfattometria dinamica: un gruppo di persone selezionate determina
la soglia di rilevabilità e il tono edonico dell’aria campionata. Il numero delle diluizioni necessarie a far
giungere l’odore alla soglia di odore
viene espresso come indice della
concentrazione di odore in: unità
odorimetriche per metro cubo
(ouE/m3). Ma Lod, con i nuovi laboratori, ha intrapreso una nuova
importante iniziativa: la rinoanalisi.
Si tratta di una tecnica di analisi che
permette di verificare, ad esempio,
se il gas per uso domestico ha un corretto grado di odorizzazione. In poche parole, se si verifica una perdita
di gas in casa, l’odore che si sviluppa deve allarmare adeguatamente.
«Hanno caratteristiche peculiari
questi laboratori, unici nel loro ge-
nere in Italia, e nel mondo!» è il
commento entusiastico del sindaco,
Furio Honsell, pronto, con fascia,
ad annusare. All’inaugurazione,
inoltre, era presente il governatore
del Friuli vg, Debora Serracchiani,
che dopo aver tagliato il nastro ha
commentato: «Molto interessante e
fortemente innovativo ciò che viene
studiato all'interno di questi nuovi
laboratori, proprio in Friuli Venezia
Giulia».
SNIFFATA Honsell e Serracchiani
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ANNO I
N° 141
GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
MAIL [email protected]
SPORT Calcio
UDINESE. Cancellata l’amichevole prevista sabato a Pola contro l’Nk Istra 1961
Delneri studia da gran chef
caccia agli ingredienti giusti
La cerimonia
COMMEMORATI
I BIANCONERI
CADUTI IN GUERRA
Il tecnico potrebbe affidarsi al 4-2-3-1, cambiando veste alla squadra bianconera
..........................................................
...
... LUCIANO PATAT
... [email protected]
.
u Gigi Delneri continua a studiare la sua nuova creatura. Anche
oggi, al Bruseschi, il tecnico ha
lavorato con il gruppo bianconero
“superstite” agli impegni delle
Nazionali, che vedono ben 9 calciatori impegnati con le rispettive
selezioni. Molto lavoro tattico anche oggi per i bianconeri e già si
intravede una possibilità chiara
per l'Udinese che verrà.
Delneri, infatti, pare intenzionato
a plasmare l'assetto dei suoi secondo il 4-2-3-1, schieramento
già utilizzato lo scorso anno a Verona e anche all'Atalanta. E allora
proviamo a ipotizzarla, la formazione bianconera che imboccherà
il nuovo corso post-Iachini. Fra le
certezze assolute, c'è Orestis Karnezis tra i pali. In difesa, l'imminente rientro di Davide Faraoni
dovrebbe colmare la lacuna in fascia destra e allora si potrebbero
aprire dei ballottaggi nel cuore
della retroguardia. Saranno ancora Danilo e Felipe a costituire la
cerniera contro gli attaccanti avversari? Partiamo da una riflessione sugli esterni. Delneri li vorrà
“bloccati” dietro, come nel suo
modulo preferito, oppure liberi di
spingere? Potrebbe optare anche
per una soluzione mista, soprattutto quando rientrerà Silvan
Widmer che ha spiccate caratteristiche offensive: in sintesi, l'idea
sarebbe di schierare un laterale
vanti che si muove su tutto il fronte offensivo e lascia spazio agli
inserimenti dei compagni. Cyril
Théréau sembra tagliato per fare il
trequartista centrale alle spalle del
centravanti, mentre Rodrigo De
Paul potrebbe giocare a sinistra
come già fatto a Valencia. Sulla
destra, spazio alle accelerazioni di
Matos o Adalberto Peñaranda, ma
anche a un centrocampista offensivo quale, per esempio, Panagiotis Kone.
Tutte ipotesi che il mister non potrà sperimentare dopodomani, visto che l'amichevole di sabato
contro l'Nk Istra è stata cancellata.
La squadra rimarrà a lavorare al
Bruseschi in vista della Juve. Delneri, intanto, continuerà a mescolare assieme gli ingredienti per
creare un piatto, si spera, più saporito di quello servito da Iachini.
RIFLESSIVO. Delneri pensa alla soluzione più adatta
più attento alla copertura - per
esempio Felipe a sinistra, con Wague o Heurtaux assieme a Danilo
in mezzo - e uno più sbarazzino,
come appunto lo svizzero. Lo
stesso vale sulla sinistra, viste le
caratteristiche offensive di Armero e Adnan che “consiglierebbero” di puntare su Faraoni.
A centrocampo una soluzione interessante potrebbe essere quella
mista, cioè schierare un giocatore
portato all'impostazione come
Sven Kums e piazzargli a fianco
un elemento abile nel contenimento. Delneri stravede per Seko
Fofana, potrebbe essere lui l'indiziato numero uno. Da capire la
collocazione di Emmanuel Badu e
di Emil Hallfredsson quando rientrerà. E davanti? Il ruolo di unica
punta si addice, pur con caratteristiche diverse, sia a Duvan Zapata, sia a Stipe Perica. Il colombiano più come boa pronta a smistare assist, il croato come centra-
IL CASO. Sottratto un prezioso orologio in oro rosso e diamanti, contanti e scarpe da calcio
Ladri a casa di Pablo Armero
un colpo da quasi 40 mila euro
u Non c'è pace per Pablo Armero.
Dopo i problemi con la moglie di
qualche mese fa e le recenti esclusioni che l'hanno relegato in panchina, ora ci si mettono pure i ladri.
Non secondario il bottino del furto
ai danni del colombiano, visto che
sono stati trafugati beni per quasi
40 mila euro.
I malviventi si sono introdotti nella
casa del calciatore ieri sera, mercoledì 5 ottobre, verso le 21.30.
Sono riusciti a entrare forzando la
porta d'ingresso con una pesante
sbarra trovata in giardino e poi, con
lo stesso corpo contundente, hanno
messo fuori uso il sistema d'allarme. Si sono diretti in particolare in
camera da letto, dalla quale hanno
trafugato un prezioso orologio in
oro rosso e tempestato di diamanti
del valore di 35 mila euro. I ladri
hanno sottratto anche 3 mila euro
in contanti e alcune scarpe da calcio. Sono rimasti sul posto, invece,
anelli e collane che si trovavano
nella stessa stanza.
Armero, avvisato da una chiamata
d'allerta, ha chiamato lui stesso le
forze dell’ordine. Indagini a cura
della squadra volante della Questura di Udine e della Scientifica.
DERUBATO. Armero
Tra i tanti civili che hanno perso la
vita in guerra non sono mancati i
calciatori. E tra loro, anche tanti
che hanno indossato la casacca
bianconera. Questa mattina, al
Parco Moretti, l'Udinese ha voluto
commemorare i suoi giocatori caduti in guerra. Il presidente Franco
Soldati, assieme ad alcuni giocatori della Primavera , ha partecipato all'inaugurazione della targa
commemorativa in onore dei calciatori scomparsi. «Si tratta di un'iniziativa importante per ricordare
coloro che hanno dato la vita difendendo i valori della libertà e il
nostro Stato. È un momento commovente», ha detto Soldati.
CALCIOMERCATO. L’Udinese fa un pensierino su Fausto Rossi
Inter, rinnova Icardi
la Juve sogna Hazard
u Le Nazionali si affacciano alle
platee internazionali. E intanto, il
calciomercato non si ferma. Tra le
società di casa nostra, sembra essere una sfida a due per gennaio tra
Inter e Juventus per Matteo Darmian, relegato ai margini dall'arrivo di Josè Mourinho sulla panchina
dello United.
Bianconeri scatenati in prospettiva:
gli occhi della Juve si sono posati su
Diego Godin, centrale difensivo
dell'Atletico Madrid (su di lui pure
il Milan), ma anche sul sogno Eden
Hazard del Chelsea. A gennaio potrebbe partire il secondo portiere
Neto, scontento per lo scarso utilizzo al pari del milanista Leonel
Vangioni, scomparso dai radar rossoneri. L’Inter pensa a Niklas Sule,
giovane difensore dell'Hoffenheim, e al laziale Keita, ma intanto
si “consola” con il rinnovo di Mauro Icardi. Il capitano avrebbe deciso
di legarsi ai nerazzurri fino al 2021,
con ingaggio da 5,5 milioni a stagione e maxi clausola rescissoria da
110 milioni valida solo per l'estero.
Attenzione alta anche in casa Udinese: i bianconeri pensano a Fausto
Rossi, centrocampista 25enne attualmente svincolato.
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ANNO I N° 141 GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
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SPORT Vari
CANOTTAGGIO. Saranno presenti ben 329 gli atleti al via su 112 imbarcazioni
Il Coastal Rowing in arrivo
c’è attesa per Sfiligoi e Millo
A Lignano sono in arrivo nel fine settimana gli undicesimi Campionati italiani
Tra i partecipanti il monfalconese campione del mondo e la giovane promessa
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u Lignano Sabbiadoro è pronta.
La località balneare friulana si
prepara a ospitare, da domani e fino al 9 ottobre, l'undicesima edizione del Campionato italiano di
Coastal rowing, il canottaggio costiero che rappresenta una disciplina sempre più in crescita.
E i “numeri” che caratterizzeranno la kermesse, organizzata dalla
locale Canottieri in collaborazione con il Comitato regionale di
Federcanottaggio Fvg, fanno ben
comprendere la portata dell'evento: a Lignano Sabbiadoro saranno
presenti 329 atleti e 112 imbarcazioni, risultato che va al di là di
ogni più rosea aspettativa. Grande
soddisfazione è stata espressa dal
presidente del Circolo canottieri
Lignano, Alessandro Lorenzon,
reduce da parecchi mesi di intenso
lavoro preparatorio in vista dell'evento che assegnerà i titoli italiani.
C'è molta attesa, in particolare,
per le sei società regionali presenti, con il Saturnia a fare la parte del
leone in virtù della partecipazione
di 24 atleti in 9 equipaggi; a seguire, ecco la Sgt con 14 partecipanti e 7 equipaggi, Timavo
Monfalcone e Canoa San Giorgio
di Nogaro con 10 rappresentanti
in due team, l'Adria con 6 e la Pullino Muggia con 4 atleti su due
equipaggi.
UN MARE DI EMOZIONI. A Lignano sale l’attesa per il canottaggio costiero
CORSA IN MONTAGNA
u TULIN SKYRUN in arrivo. Domenica 9 ottobre,
con partenza dalle 9 da
Montenars, si svolgerà
questa gara di corsa in
montagna non competitiva a passo libero, aperta
dunque a tutti, ma consigliata per i podisti più allenati. Si svolgerà su un percorso di circa 20 km e un
dislivello di 1.450 metri.
L’evento fa parte del Fvg
Trail Running Tour.
In gara a Lignano ci saranno non
soltanto gli specialisti del Coastal
rowing, che attendono proprio
questo weekend per scendere in
acqua sulle tradizionali imbarcazioni di chiaro stampo velico in un
evento che sarà la prova generale
per il mondiale per club che tra due
settimane si gareggerà nel Principato di Monaco, ma anche atleti
che nel corso della stagione sono
saliti sui podi mondiali: fra tutti, si
segnalano il monfalconese Piero
Sfiligoi, campione del mondo in 4
senza pesi leggeri e Beatrice Millo,
bronzo sull'otto ai mondiali junior,
entrambi del Saturnia.
Le eventuali batterie di qualifica-
VOLLEY. Secco 4-0 ai danni della Horizon per le azzurre in un test amichevole tra squadre di B2
zione si svolgeranno sabato mattina e le finali master nel pomeriggio, le finali senior si gareggeranno domenica mattina. Percorso costiero da ripetere una volta
per le eliminatorie e (parzialmente) due volte per le finali sulla distanza complessiva di 3.600 metri
per le eliminatorie e per le finali
Master e 6.600 per le finali Senior,
cui si aggiungono circa 50 metri di
corsa dalla battigia alla linea di arrivo. Lignano Sabbiadoro, ancora
una volta, si conferma una località
dove il grande sport è davvero di
casa, come testimoniato anche negli scorsi mesi dai tanti, emozionanti appuntamenti.
Biathlon
CAPPELLARI E
FAUNER TRA GLI
AZZURRI JUNIOR
u CI SONO anche due friulani nella squadra nazionale
Juniores di biathlon convocata per il raduno in Val Martello. Daniele Cappellari (nella foto) ed Eleonora Fauner,
infatti, sono stati convocati
dal direttore tecnico Fabrizio
Curtaz per il ritiro di preparazione fissato da sabato 8 a
domenica 16 ottobre.
Oltre ai due portacolori della
nostra regione, nella località
altoatesina saranno presenti
anche Patrick Braunhofer,
Michael Durand, Cedric Christille, Kevin Gontel, Simon
Leitgeb, Mattia Nicase, Irene
Lardschneider, Samuela Comola, Michela Carrara e Peter Tumler. La “supervisione”
è affidata agli allenatori Alexander Inderst, Michela Ponza, Samantha Plafoni, Nicolò
Maule e David Wieser.
Il momento di riassaporare il
dolce gusto delle gare si avvicina. Il primo appuntamento agonistico della nuova
stagione, infatti, è fissato per
sabato 10 e domenica 11 dicembre a Lenzerheide con
l’Ibu Junior Cup. Tra poco
più di due mesi, dunque, gli
Juniores del biathlon torneranno a fare sul serio.
PATTINAGGIO. In Lombardia podi anche per le due Sisani
Farmaderbe, test da sorrisi
Gava si “tinge d’oro”
Vivil cala il poker a Codroipo Porcia brilla a Brescia
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u Buona la prima. Ottimo esordio
casalingo della Vivilvolley Farmaderbe che, sul parquet amico, ha
superato con un secco 4-0 la Horizon Codroipo in un test amichevole. Un risultato che, come ogni
test, va preso con le pinze, ma che
fa ben sperare poiché le codroipesi
saranno una delle avversarie nel
prossimo campionato di B2.
La superiorità attuale delle padrone di casa è dimostrata dai parziali
eloquenti nel tabellino finale: la
Vivil si è imposta 25-14, 25-17,
25-19, 25-17. Non sono mancate le
buone indicazioni per coach Manuel Mannucci, che nel corso del
match ha ruotato tutte le atlete a
disposizione ricevendo buone risposte anche da chi si è cimentata
con un ruolo diverso. Bene, per le
azzurre, la varietà di soluzioni in
attacco e l'efficacia del muro, mentre a fare da contralatare ci sono
qualche errore di troppo al servizio
e un po' di staticità in difesa.
A una decina di giorni dall'esordio
in campionato, la Vivil ha acquisito maggiori consapevolezze.
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MANNUCCI e le atlete
u Tre podi per le atlete del Pattinaggio Libertas Porcia in Lombardia. Impegnate di recente nel
primo “Cover Store Italia Trofeo
Brescia Cup Nazionale Open Indoor”, insieme a pattinatori provenienti da tutto il Centro e il Nord
Italia, le purliliesi hanno brillato
di luce propria.
Le tre portacolori della Libertas
Porcia sono salite tutte sul podio.
Il colpaccio lo ha piazzato Raffaella Gava, capace di conquistare
uno straordinario oro dopo essere
giunta prima sia nella 3 giri sprint,
sia nella 1.500 in linea. Ma le soddisfazioni non si sono esaurite
qui. Aurora Sisani (Esordienti 1) è
arrivata seconda sia nella 800 in
linea, sia nella 2 giri sprint, conquistando una medaglia d'argento. È bronzo, invece, per Alexia
Sisani (Ragazze), che è arrivata
terza nella 1.500 in linea e quinta
nella 3 giri sprint.
Il prossimo appuntamento del pattinaggio è a Treviso il 9 ottobre per
il raduno dei finalisti e la premiazione del Grand Prix Giovani.
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ANNO I
N° 141
GIOVEDI 6 OTTOBRE 2016
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Udine
Bollettino emesso il 06 ottobre 18:30
Mattino
Pomeriggio
Sera
sereno
sereno
quasi sereno
Ore di sole
5
6
-
temperatura
4¡C
17¡C
12¡C
vento
precipitazioni
debole 4Km/h NE
debole 6Km/h SO
-
-
-
zero termico
1200 m
2300 m
2050 m
giovedi
06
ottobre
debole 4Km/h ESE
75-80%
attendibilitˆ
Mattino
Pomeriggio
Sera
variabile
parz nuvoloso
nuvoloso
Ore di sole
3
4
-
temperatura
6¡C
18¡C
14¡C
vento
precipitazioni
debole 6Km/h NNE
debole 4Km/h variable
-
-
-
1750 m
2450 m
2050 m
venerd“
07
ottobre
zero termico
debole 6Km/h ENE
75-80%
attendibilitˆ
Mattino
Pomeriggio
Sera
parz nuvoloso
nuvoloso
pioggia debole
Ore di sole
4
2
-
temperatura
8¡C
13¡C
12¡C
vento
precipitazioni
debole 6Km/h NE
debole 2Km/h variable
debole 4Km/h NE
-
-
1-4mm
zero termico
1700 m
2100 m
1950 m
sabato
08
ottobre
attendibilitˆ
70-75%