Nel volantino tutte le informazioni

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Domenica, 2 ottobre
Il 5 ottobre del 1996 veniva fondata AMEI, l’Associazione Musei Ecclesiastici
Il mercatino dello scambio
Apertura pomeridiana prolungata dalle 14.30 alle 22.00
Italiani che oggi riunisce e coordina oltre 200 musei ecclesiastici. Diffusi su
In entrambe le giornate, i visitatori che porteranno un
tutto il territorio nazionale, ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli della
prodotto alimentare non deperibile potranno scegliere
Chiara Leveghi e Paola Scotoni
nostra Penisola, custodiscono straordinarie (ma ancora poco conosciute)
una pubblicazione tra quelle esposte nel mercatino dello
Ascolto la vita. Scolpisco ciò che sento
collezioni di arte sacra, raccolte di arte contemporanea, beni archeologici e
scambio.
La Via Crucis di Othmar Winkler per la chiesa di Maria Bambina a Trento
demoantropologici. In quanto ecclesiastici, questi musei si riconoscono in una
Visita guidata “al buio” in collaborazione con Cooperativa Sociale
specifica mission:
ore 11.00
In collaborazione con
Sabato, 1 ottobre
IRIFOR del Trentino
• come musei “locali”, con un forte radicamento territoriale, sono sedi di tutela
ore 16.00
Maddalena Ferrari
attiva e valorizzazione del territorio;
Ascolto la vita. Scolpisco ciò che sento
• come musei “accessibili”, focalizzano l’attenzione alle problematiche sociali e a
La Via Crucis di Othmar Winkler per la chiesa di Maria Bambina a Trento
pubblici speciali;
Visita guidata
• come musei “del dialogo”, intendono costruire ponti tra culture e fedi differenti;
ore 11.00
1 e 2 Ottobre 2016
• come musei “laboratorio del contemporaneo”, sono aperti alla ricerca artistica
ore 16.00
Sara Meneghini
contemporanea.
Scoprilmuseo!
Caccia al tesoro per bambini dai 6 ai 12 anni
Per celebrare questo importante anniversario, Amei ha ideato un programma,
fitto di iniziative, che prenderà avvio l’1 e il 2 ottobre con la quarta edizione
ore 19.00
ore 20.45
Infusione. Sapori di storie diverse
delle Giornate dei Musei ecclesiastici. Il Museo Diocesano Tridentino aderisce
Aperitivo e degustazione di piatti vegani, prodotti bio ed equo solidali
all’iniziativa - nel corso della quale l’ingresso sarà gratuito - e mette in calendario
Il Funambolo presenta
Teatro al buio
una serie di appuntamenti che intendono esplicitare le quattro linee d’azione dei
musei ecclesiastici.
Leukos
Inaugurazione
ore 16.00
Giornate
dei Musei
Ecclesiastici
Annamaria Gelmi
Lisa Barnabà e Stefania Anello
Pronti per il volo?
Laboratorio creativo per bambini (3-9 anni) a cura dei Servizi Educativi del
Museo Diocesano Tridentino
ore 16.00
Lorenza Liandru
L’immagine dell’altro, tra stereotipi e pregiudizi
Attraverso uno sguardo intento ad indagare la raffigurazione dell’altro nelle
testimonianze iconografiche esposte in museo, si può capire come radicati
pregiudizi e antichi stereotipi visivi abbiano attraversato i secoli e siano giunti
“Cattedrale”
In occasione della IV edizione delle
Giornate Amei propone l’iniziativa
A cura di Guido Laino (adattamento testi dall’omonimo racconto di Raymond Carver)
Con Emanuele Cerra, Tiziano Chiogna, Marta Marchi
fino a noi, alimentando l’incapacità di incontrare davvero l’‘altro’.
IV edizione
ore 20.45
Serhat Akbal
Viaggio in Kurdistan
I musei sono stati invitati a riflettere sul concetto di ‘scambio’, offrendo la propria
Serhat Akbal è un noto musicista e cantante curdo, suonatore di saz (detto
E’ la storia di un incontro, l’emergere di una rivelazione in una serata qualunque...
disponibilità ad effettuare uno scambio (di opere, di immagini, di pubblici,
anche baglama), strumento a corda tradizionale molto diffuso in Medio Oriente.
“Teatro al buio” è un progetto che intende fondere la tradizione del radiodramma con il teatro
di idee ...) con analoghe realtà museali, ma anche con altri musei o istituti culturali
Rifugiato politico in Italia da 5 anni, vive attualmente a Rovereto. Attraverso
e la performance dal vivo, offrendo al proprio pubblico una fruizione del tutto particolare: la
del territorio.
le corde del suo strumento che accompagnano la sua voce suadente, Serhat
fruizione al buio. Sulla scia di altre iniziative di notevole successo (bar al buio, concerti al buio,
“Se scambio cambio” si rivolge a tutti quei visitatori che accetteranno di farsi
racconta la storia del “paese che non c’è”, il Kurdistan, presentando agli
ecc.), l’idea è di portare il teatro in questa dimensione peculiare, per dimostrare che il limite
coinvolgere in questa simbolica iniziativa di condivisione, con la quale Amei
ascoltatori canzoni che risalgono a 500 anni fa in lingua curda, turca ed armena
posto alla vista può trasformarsi in una sorprendente apertura all’immaginazione. Sarà infatti
vuole ricordare che compito di un museo è favorire la costruzione di una società
e raccontando tra un brano e l’altro le vicissitudini del suo popolo.
il pubblico a dover integrare, con la propria fantasia, tutto quello che il buio sottrae alla sua
più coesa e responsabile, sostenere l’integrazione, il dialogo, la relazione. Perchè
percezione: i volti degli attori, i loro corpi e le loro espressioni; le scenografie, gli ambienti e le
confrontarsi con ‘l’altro’, scambiare, significa cambiare e dunque crescere!
luci; tutto ciò che è teatro e viene evocato dalla voce di un attore. Per trasformare uno spettacolo
ore 21.30
Domizio Cattoi
Forma e funzione dell’altare a portelle nel periodo tardogotico in Trentino
che ha qualcosa in meno (tutto ciò che non è visibile) in uno spettacolo che ha qualcosa in più
Domenica Primerano
(tutto quello che lo spettatore sarà in grado di immaginare).
Presidente Amei e Direttrice del Museo Diocesano Tridentino
L’esempio del Flügelaltar proveniente dalla chiesa di San Vigilio di Tassullo
Il Museo Diocesano Tridentino ha effettuato il proprio scambio con
che collocarsi accanto alla sequenza di reperti che tracciano l’intricata
Il MUSE ha prestato al Museo Diocesano Tridentino un airone cinerino in
Per i greci Leukos significa non solo “airone bianco”, ma anche “uccello favorevole”. “Se
il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, al quale ha prestato La
vicenda dell’ominazione, ovvero il multiforme processo evolutivo
volo. L’airone è stato utilizzato dall’artista Annamaria Gelmi per realizzare
vola verso il sud o verso il nord” sostiene Plinio il Vecchio “libera dai pericoli e dalle paure”.
creazione di Eva, un importante dipinto realizzato nel 1928 da Tullio
tra i cui prodotti attuali si annovera la nostra specie, Homo sapiens.
Leukos, un’installazione allestita nella cappella palatina del Museo e
Uccello beneaugurante, l’airone è anche simbolo di sapienza. Atena, dea della scienza e della
Garbari. L’opera, che appartiene alle collezioni del diocesano, è stata
L’indagine sulle proprie origini ha sempre rappresentato uno dei grandi
posta in dialogo con il cinquecentesco Flügelaltar (altare con le ali)
saggezza, lo sceglie come proprio messaggero: nell’Iliade di Omero lo invia a Ulisse e Diomede
esposta nella sezione del MUSE dedicata al racconto dell’evoluzione.
interrogativi dell’umanità, al quale miti, religioni e scienza hanno dato
proveniente dalla chiesa di San Vigilio di Tassullo.
per indicare loro la strada da seguire e lo incarica di guidare in mare la nave Argo perché non
All’interno di un museo di scienze naturali, dove ogni allestimento ed
e danno risposte differenti, ma comunque finalizzate a colmare un
si infranga nelle rocce. In un versetto dei salmi l’airone guida i passeri, così come Pietro guida
ogni oggetto esposto trovano il proprio inquadramento e significato
bisogno profondo.
la Chiesa. Nel Fisiologo è definito “assennato più di molti uccelli”; ha una sola dimora, un solo
alla luce dell’evoluzione, un quadro tematicamente incentrato sulla
rifugio, un solo nutrimento come il cristiano che trova dimora nella Chiesa di Dio e nutrimento
creazione di Eva, quindi della capostipite dell’umanità, non poteva
nel Pane Celeste.
Amante dei luoghi solitari, l’airone è anche emblema del silenzio: solitudine e silenzio
favoriscono la meditazione, il raccoglimento, l’introspezione, aprono al cambiamento. E per
il popolo egizio l’airone (Shenty, che significa “apertura di un ciclo”) è appunto simbolo di
cambiamento, di rinascita.
La creazione di Eva
Nell’installazione di Annamaria Gelmi, l’airone spicca il volo al di sopra di una piattaforma che lo
Preceduto da uno studio a china del 1926-27, il dipinto raffigura
riflette: una sorta di specchio d’acqua a forma di croce. Le dense simbologie di airone e croce
la creazione di Eva (Genesi 2, 18-25). L’artista riprende lo schema
entrano in dialogo tra di loro e con l’antica cappella del Palatium episcopatus.
compositivo dall’affresco di analogo soggetto realizzato intorno al 1511
Tullio Garbari
(Pergine 1892 - Parigi 1930)
La creazione di Eva
1928
da Michelangelo Buonarroti per la Cappella Sistina, ma ambienta la
L’artista, che da sempre ricerca messaggi espressivi incentrati sulla sintesi compositiva e quindi
scena in una natura prepotente, dal cromatismo deciso, di evidente
sull’efficacia di una percezione simbolica dello spazio, costruisce articolate connessioni fra le
matrice rousseauiana. In un paradiso terrestre minuziosamente
forme geometriche e quelle entità metafisiche che per analogia si muovono attorno alla figura.
indagato, sia nella flora (in primo piano tre diverse specie floreali) che
Crea, dunque, un linguaggio visivo in grado di mettere in relazione i diversi campi della
nella fauna, si stagliano come masse scure e compatte Adamo, Eva e Dio
percezione. L’opera realizzata per il Museo Diocesano Tridentino si muove in una realtà spazio/
Padre. Adamo è immerso in un sonno profondo, un torpore infusogli da
temporale che dà vita ad una rappresentazione dove i soggetti in scena – la croce e l’airone -
Dio per asportargli la costola con cui modellare Eva, che sembra nascere
diventano gli interpreti di un racconto cosmico fatto di bellezza, equilibrio e armonia. Il nucleo
dal suo fianco. Il Padre Eterno, adagiato entro una densa nuvola bianco
centrale è la riflessione sul tema della croce e sul complesso intreccio di significati che questo
rosata che si staglia decisa su un cielo azzurro tendente al viola, alza la
elemento racchiude. Le croci di Annamaria Gelmi sono, come lei stessa le definisce, prima di
mano destra in atto benedicente mentre nella sinistra stringe un uovo,
tutto Perimetri, forme architettoniche pre-cristiane, che se associate alla simbologia cristiana
simbolo del principio creativo. Il dipinto appartiene agli ultimi anni della
parlano sì di sofferenza ma aprono anche le porte alla speranza e alla resurrezione. La grande
produzione di Tullio Garbari, dal 1927 dedicati quasi esclusivamente
croce specchiante collocata alla base del Flügelaltar, si fa pensiero trascendente all’interno di
al tema sacro, che l’artista affronta basandosi sugli scritti di Jacques
uno spazio delimitato e nel contempo incontenibile. L’airone dalle grandi ali spiegate si libra
Maritain, al quale lo lega una profonda affinità spirituale. In particolare
nell’aria, dialoga con l’elemento sottostate mentre l’immagine riflessa scardina ogni concetto
lo colpisce Arte e scolastica, un’opera che accoglie molte istanze del
di limite aprendo lo sguardo ad una visione nuova, ad una profondità emotiva sulla quale regna
primitivismo, nella quale il filosofo francese introduce il concetto di
un’assorta atmosfera spirituale. Forme e spazi rarefatti, possono essere allora intesi anche
maladresse (la goffaggine), “sostenendo che lo spirituale può passare
come archetipi della memoria, perché Annamaria Gelmi, operando in un contesto puramente
attraverso un segno maldestro” e che un’arte “allieva di Dio” può essere
concettuale, si allontana da ogni realtà tangibile in nome di una complessità esistenziale che
animata “dalla semplicità e dall’innocenza” (Piero Viotto). D.P.
sfiora il mistero. D.P.
Annamaria Gelmi
Leukos