comunicato stampa

Download Report

Transcript comunicato stampa

LABORATORIO Generazione Critica 2016
8 ottobre 2016
Sono aperte le iscrizioni
Il laboratorio di Generazione Critica, della durata di una giornata, sarà condotto da Luca Panaro e Marcella
Manni e si svolgerà il giorno 8 OTTOBRE negli spazi di METRONOM, in Viale Amendola 142 a Modena
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Il laboratorio è aperto a studenti, neolaureati, critici, curatori, artisti, giornalisti, blogger e tutti coloro che
possono essere interessati a partecipare al LABORATORIO di Generazione Critica. Il limite di età per
partecipare è di 35 anni.
Come si svolge:
Per i partecipanti la giornata di lavoro sarà organizzata non come una serie di lezioni frontali ma in modo da
favorire lo scambio di idee e la formulazione di contenuti originali. I partecipanti al laboratorio avranno il
compito di produrre un intervento critico che troverà spazio nella giornata di DISCUSSIONE che si terrà il 20
Ottobre 2016, presso la sala ex-Oratorio, posta al primo piano del Palazzo dei Musei (Largo Porta S.
Agostino 337)
Il lavoro del laboratorio di Generazione Critica si svilupperà a partire da tre tracce tematiche sulle quali si
lavorerà nel corso della giornata. Durante la giornata verranno forniti gli strumenti essenziali per supportare
una riflessione critica, Ai partecipanti verrà dato modo di elaborare in forma scritta e il testo sarà pubblicato,
insieme ai saggi dei relatori, in una pubblicazione prodotta successivamente al convegno.
Questi i temi che saranno approfonditi e discussi durante il laboratorio, scelti tra i saggi contenuti nel terzo
volume di Generazione Critica. Arte, fotografia e tecnica, 2016 (Danilo Montanari Editore, Ravenna)
“Davanti alle formidabili risorse delle nuove tecnologie digitali, quale futuro prossimo si palesa per la
narrazione? In che modo le nuove tecnologie ci permettono di ripensare a come comunichiamo,
trasmettiamo e inventiamo le storie, facciamo proprie le narrazioni?
Indubbiamente i nuovi media hanno incrementato l'accessibilità a dati, ai materiali e ai documenti,
amplificando le possibilità non solo di possedere questo materiale, ma anche di modificarlo, riprodurlo,
rielaborarlo. Grazie a questo 'mondo digitale' emerge il tentativo da parte degli artisti di costruire un impianto
narrativo che risponda a questa discontinuità e differenza di elementi, sia adottando espedienti tipici della
finzione narrativa sia impiegando approcci prettamente documentaristici.
Lo spazio dove oggi accadono queste narrazioni ha assunto dimensioni e possibilità tali per cui lo stesso
fruitore si trova ad esperire l'immagine contemporanea non solo con una fisicità differente ma anche
attraverso diversi livelli narrativi contemporanei.”
(Frida Carazzato, Disembodied voice)
--“L'elemento caratterizzante dei nuovi media è la modalità di organizzazione e presentazione delle
informazioni che segue uno schema 'nidificato' in cui l' oggetto di interesse, la cui accessibilità era una volta
legata a un contesto specifico univoco e unidirezionale, viene dissociato nei suoi componenti e distribuito su
una moltitudine di nuovi supporti tecnologici variamente configurabili ampiamente dislocati in luoghi, fisici e
non.
Gli artisti, operando sulla condizione di decentramento fisico, spaziale e temporale delle informazioni, dei
contenuti e delle esperienze, si fanno promotori di nuove formulazioni estetiche che ampliano le possibilità
fotografiche oltre la narrazione o rappresentazione dell'esistente e ridisegnano un'azione-chiave in grado
esplorare le potenzialità e i limiti dei nuovi media, portandone in primo piano le implicazioni estetiche,
linguistiche e formali.”
(Paola Paleari, Accumulo, ripetizione e sintesi. Le nuove estetiche del dislocamento)
--“Immagine e fotografia fluiscono ora in una dimensione spazio-temporale frammentata dove il 'pre' e il 'post'
coesistono inglobati l'uno nell'altro nel continuo flusso del presente. Questo comporta una rivoluzione nel
concetto stesso di realtà che spinge a dover considerare tutti quegli strati invisibili dell'informazione che
strutturano questo nuovo paesaggio, delineato nella sua stessa mutabilità e coincidente con l'immagine.
Tutto si muove all'interno dell'immagine da cui lo spazio viene generato per esistere in una dimensione
temporale frammentata, simultanea, ubiquitaria. La dimensione che abitiamo, non più 'impressa' ma
'espressa' come interfaccia, al crocevia tra visibile e invisibile.
Nella sua veste digitale la fotografia si frammenta in una molteplicità di funzioni e significati, tanti quanti sono
quelli da ri-attribuire al ruolo della rappresentazione, in tutto per tutto coincidente con la natura algoritmica
delle immagine e del paesaggio che ritrae.”
(Elena Giulia Rossi, Fotografare dentro l'immagine ubiquitaria)
Che cosa fare per partecipare:
Per partecipare è necessario inviare la scheda di partecipazione compilata, entro il 26 settembre 2016. La
scheda dovrà compilata in ogni sua parte dovrà essere inviata per via telematica all’indirizzo
[email protected] specificando nell’oggetto Laboratorio_Generazione Critica.
Costi:
La partecipazione al Laboratorio è di euro 90,00, è compresa la quota di iscrizione all’associazione
Metronom di euro 10. La quota di partecipazione comprende il materiale didattico che sarà fornito durante la
giornata. L'iscrizione al Laboratorio viene confermata con l'invio della scheda di partecipazione e i copia
dell’avvenuto bonifico.
Generazione critica è parte della rassegna Mapping the Studio, promossa e organizzata da Metronom con
il Patrocinio del Comune di Modena e la collaborazione di Danilo Montanari Editore di Ravenna.
METRONOM
142 viale G. Amendola
41125 Modena
tel +39 059344692
[email protected]
www.metronom.it
Informazioni più dettagliate, programma e aggiornamenti :
www.generazionecritica.it / www.metronom.it
Email: [email protected]
Facebook: www.facebook.com/METRONOM.MODENA
Twitter: @Metronom_Mo
Instagram: metronomblog