1 - CGIL FORLI

Download Report

Transcript 1 - CGIL FORLI

Rinnovato CCNL consorzi di
bonifica,
FAI-FLAI-FILBI:
testo
rilancia
ruolo
contrattazione
Rinnovato CCNL consorzi di bonifica, FAI-FLAI-FILBI: testo
rilancia ruolo contrattazione
il testo sottoscritto – clicca qui –
Nella giornata del 28 settembre, dopo quasi due anni di
trattative tra Fai Cisl, Flai Cgil, Filbi Uil e Snebi, è stato
firmato il rinnovo del CCNL dei Consorzi di Bonifica e di
miglioramento fondiario.
La crisi economica del nostro Paese e il momento difficile che
continuano a vivere i Consorzi di Bonifica anche alla luce
delle scelte riorganizzative già avviate in molte Regioni, ha
reso non poco complicata la tenuta del tavolo.
Le Organizzazioni Sindacali hanno indetto più giornate di
mobilitazione coinvolgendo i lavoratori che grazie alla loro
significativa partecipazione alle iniziative di sciopero hanno
consentito la riapertura e la conclusione delle trattative.
La componente normativa, ferma al 2010, ha visto numerosi
miglioramenti delle attuali norme di legge, soprattutto per
quanto concerne il demansionamento. Sono stati inseriti
importanti miglioramenti per i lavoratori avventizi, la
componente debole del mondo del lavoro.
Per la parte economica, l’accordo prevede una copertura
significativa anche dell’anno 2015, in cui scadeva il vecchio
contratto, con un aumento del 3,9 per cento e una divisione in
tranche che garantirà ad ogni lavoratore dei Consorzi
l’erogazione nel quadriennio di un importante montante
superiore, per il parametro 132, ai 2.000 euro.
Le Organizzazioni Sindacali, nell’esprimere soddisfazione per
il risultato ottenuto, sottolineano che questo contratto
dimostra e conferma la centralità della contrattazione
nazionale ed al contempo il ruolo fondamentale delle relazioni
sindacali in questo settore strategico per la tutela e
la salvaguardia del territorio.
ROMA, 28 SETTEMBRE 2016
CCNL Panificazione: Scioperi
e mobilitazione straordinaria
per il contratto
CCNL PANIFICAZIONE:
SCIOPERI E MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PER IL CONTRATTO
Per la qualità del pane tuteliamo la dignità dei lavoratori del
settore
Dopo ventuno mesi di vacanza contrattuale e dopo numerosi incontri sia
in sede plenaria che tecnica tesi al rinnovo del CCNL panificazione
(artigianale e industriale) si è riunita, il 27 settembre 2016, la
delegazione trattante di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil che ha
confermato lo stato di agitazione di tutto il settore, indetto un
pacchetto di 8 ore di sciopero e una campagna di mobilitazione e
informazione straordinaria, al fine di sbloccare la fase di stallo
delle trattative e arrivare quanto prima ad un rinnovo del contratto
che possa migliorare le condizioni di lavoro di circa 80.000
lavoratori e lavoratrici del settore, a livello nazionale, mentre in
Emilia Romagna sono oltre 400 panifici coinvolti, alcuni di grandi
dimensioni, con oltre 2000 lavoratori e lavoratrici coinvolti
complessivamente.
Fai, Flai e Uila hanno più volte invitato le controparti (Fiesa e
Federpanificatori) a dare luogo ad un rinnovo del CCNL in linea con la
piattaforma unitaria promossa da Cgil, Cisl e Uil sul modello
contrattuale, nonché in continuità con i rinnovi recentemente
sottoscritti nel settore alimentare.
Per mesi, invece, Federpanificatori e Fiesa hanno continuato ad
avanzare
l’assurda
pretesa
di
destrutturare
il
sistema
di
contrattazione condiviso dalle parti, negando ogni disponibilità a
riconoscere aumenti contrattuali sui minimi tabellari nazionali.
Invece, in sede negoziale, le controparti hanno più volte ribadito di
voler differenziare il salario su base territoriale, introducendo un
principio che la delegazione trattante di Fai, Flai e Uila ha sin dal
primo momento definito discriminatorio e inaccettabile. Per tali
ragioni, entro il 15 ottobre 2016, è proclamato un pacchetto di otto
ore di sciopero da organizzare a livello territoriale sia nei panifici
industriali che in quelli artigianali. Contestualmente sarà promossa
una campagna di informazione su tutto il territorio nazionale e
diretta ai consumatori sullo stato del settore e sulle condizioni di
lavoro nello stesso. I prossimi 21 e 22 Ottobre saranno promosse due
giornate di mobilitazione nazionale e straordinaria del settore con
scioperi nei luoghi di lavoro, gazebi, presidi e iniziative pubbliche
nelle principali città italiane, tese a dare la massima visibilità
alla vertenza per il rinnovo del CCNL.
Marcia della PACE Programma e
adesione di CGIL CISL UIL
La Marcia è un’esperienza unica di cittadinanza attiva, di
partecipazione civile e di crescita personale da inserire nel
percorso formativo di ogni individuo
scarica il volantino
Partecipare alla Marcia Perugia-Assisi vuol dire:
– scoprire la bellezza e la voglia di “camminare insieme”
come condizione umana di vita, per una crescita reciproca;
– dare libera espressione alle proprie idee di pace e
di giustizia;
– fare una bella esperienza comunitaria alla riscoperta
del valore della pace e della fraternità;
– riflettere sul contributo che ciascuno
può
dare
alla costruzione di un mondo più giusto e solidale;
– dare voce alla domanda di pace e giustizia di tanti popoli
e persone.
CGIL, CISL, UIL, ANPI, ARCI FORLI’ ADERISCONO AL PROGRAMMA DEL
CENTRO PACE “ANNALENA TONELLI”
Ore 5,45 > ritrovo di fronte allo Stadio Morgagni di Viale
Roma, Forlì
Ore 6,00 > partenza
Ore 7,00 > San Piero in Bagno uscita E45 piazzale distributore
AGIP
Ore 9,00 > partenza della Marcia da Perugia
Ore 16,30 > conclusione delle manifestazioni ad Assisi
Ore 20,00 > circa rientro a Forlì
I furbetti del Jobs Act alla
resa dei conti
I furbetti del Jobs Act alla resa dei conti
La decisione della Procura di Modena di indagare i quattro
dirigenti della Ges.Car (gruppo Cremonini) e del Pm, che ha
chiesto il processo, sono i primi atti che confermano quanto
denunciato dalla Cgil Emilia Romagna, unitamente alle
categorie regionali e territoriali, a partire dalla Flai
(Alimentaristi) e dalla Filt (Trasporti), nei mesi di maggio e
giugno dello scorso anno.
Il tutto ruotava attorno agli sgravi fiscali (fino a € 8,000
all’anno per 3 anni) concessi alle imprese che rendevano
stabile l’occupazione, generandone della “nuova” con l’unica
condizione che il lavoratore non avesse un contratto a tempo
indeterminato nel corso degli ultimi sei mesi.
Diverse aziende intimavano o proponevano ai lavoratori,
stabilmente occupati anche con contratti a tempo
indeterminato, di licenziarsi (magari con un piccolo
incentivo) per poi essere riassunti il giorno successivo da
una nuova azienda (che lavorava negli stessi cantieri e
svolgeva le stesse attività) ma questa volta assunti con un
contratto a termine di sei mesi, con l’impegno che al termine
dei sei mesi sarebbero stati tutti assunti a tempo
indeterminato a tutele crescenti (senza i diritti vigenti
prima dell’entrata in vigore del Jobs Act, a partire
dall’art.18).
Trascorsi i sei mesi le aziende, generalmente tutte “nuove”,
assumevano gli stessi lavoratori e chiedevano di accedere ai
famosi sgravi fiscali, senza aver creato alcuna nuova
occupazione.
Secondo noi una truffa ai danni dello Stato “giocata” sulla
pelle dei lavoratori.
Tant’è che lo stesso Ministro Poletti dovette emettere una
circolare per impegnare gli organismi preposti al controllo a
verificare sul campo quanto stava accadendo.
Non solo la Ges.Car ma anche altre realtà presenti in Regione
furono segnalate da parte nostra agli organismi competenti.
La decisione della Procura permette di far luce su un
“fenomeno” che, per l’ennesima volta, la dice lunga sullo
stato di una parte dell’imprenditoria del nostro Paese,
alimentato da norme legislative che rischiano di favorirlo.
Chi decide di competere sull’abbattimento dei costi fa leva su
norme come quelle che introducono la decontribuzione o la
detassazione a pioggia, o la depenalizzazione del reato di
intermediazione di manodopera, o della “liberalizzazione” dei
licenziamenti come quelle presenti nel Jobs Act.
E’ contro questo sistema che da anni ci stiamo battendo come
Cgil Emilia Romagna, spesso in una clamorosa solitudine,
chiedendo a tutte le istituzioni e parti sociali di fare
fronte comune per ridare dignità al lavoro e qualità alle
nostre produzioni.
E’ in questo sistema che trova terreno fertile chi opera
nell’illegalità e nella competizione sleale, tutta giocata
sulla pelle di chi lavora, a partire dagli appalti e dalla
costituzione di cooperative spurie.
Per queste ragioni confidiamo sul fatto che vengano messe in
campo tutte le azioni di contrasto in grado di ripristinare
legalità, diritti, buon lavoro e uno sviluppo socialmente
sostenibile.
In tal senso il lavoro degli organismi preposti al controllo e
all’eventuale repressione, unitamente alla promulgazione nella
nostra Regione di una legge su legalità e appalti rivolta al
sistema economico pubblico e privato, troveranno nella Cgil
sostegno e partecipazione.
Antonio Mattioli Umberto Franciosi
Segreteria Cgil Emilia Romagna Seg. Gen. Flai Emilia Romagna
Michele De Rose
Seg. Gen Filt Emilia Romagna
Bologna, 21 settembre 2016
Sanità.
Accordo
su
innovazione e qualificazione
fra Regione e Cgil, Cisl e
Uil:
assunzioni
e
stabilizzazioni per oltre
1.000 persone.
Sanità. Accordo su innovazione
Cgil, Cisl e Uil: assunzioni e
persone. Fondo straordinario
“Garantiamo più occupazione
indietro nessuno”
e qualificazione fra Regione e
stabilizzazioni per oltre 1.000
per cure dentali. Bonaccini:
e un welfare che non lasci
Più posti di lavoro nella sanità dell’Emilia-Romagna e
personale ancora più qualificato attraverso un Fondo
specifico. L’assessore Venturi: “Impegno da 18-25 milioni di
euro a partire dal 2017. Intesa che spero possa essere
d’esempio a livello nazionale”
Bologna – Un sistema sanitario regionale ancora più forte ed
efficiente, con 500 nuove assunzioni a tempo indeterminato e
402 stabilizzazioni entro dicembre 2016, oltre alla proroga
dei contratti dei 149 professionisti assunti per ridurre le
liste d’attesa. E un Fondo integrativo aperto extra Lea che
copra prestazioni a partire da quelle odontoiatriche rivolte
alla fascia d’età 5-25 anni.
Sono alcuni dei punti dell’Accordo sulle politiche regionali
di qualificazione e innovazione del Sistema sanitario siglato
oggi in Regione dal presidente Stefano Bonaccini,
dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e
dalle segreterie regionali e della Funzione pubblica di Cgil,
Cisl e Uil Emilia-Romagna.
“Quello firmato oggi è un accordo importantissimo e la
dimostrazione che qui le cose si fanno, e bene- ha
sottolineato Bonaccini nel corso della conferenza stampa di
presentazione dell’intesa-. E’ un accordo che porta avanti
l’impegno preso con il Patto per il lavoro, assumendo e
stabilizzando oltre mille persone, ovvero creare occupazione,
la nostra priorità assoluta, ed è un accordo che rafforza e
migliora un welfare universalistico grazie al quale non
lasciamo indietro nessuno. Ed è un accordo che dimostra
l’attenzione al dialogo con le parti sociali: è la prova che
stiamo investendo nel migliorare i servizi per i cittadini e
che nella trattativa con i sindacati abbiamo trovato la quadra
per stabilizzare e valorizzare le persone, innovando il
sistema. Trovo davvero indegno- ha chiuso il presidente della
Regione- che qualcuno abbia parlato di situazione allo
sfascio, quando la sanità dell’Emilia-Romagna è unanimemente
riconosciuta come una delle più valide a livello nazionale ed
europeo”.
“Complessivamente- ha aggiunto l’assessore Venturi- l’impegno
della Regione riguarda oltre 1000 unità di personale. Tradotto
in risorse, significa dai 18 ai 25 milioni di euro a partire
dal 2017”. Per quanto riguarda il Fondo extra Lea,
“auspichiamo che venga costituito entro marzo 2017 e che possa
rappresentare un esempio a livello nazionale, per garantire
copertura a prestazioni non garantite dal servizio sanitario”.
Per quanto riguarda l’occupazione, i firmatari hanno condiviso
la necessità di garantire la copertura del turn over sul
settore sanitario pari al 90% del personale che cesserà di
lavorare, a vario titolo. La stabilizzazione di 402 unità
comprenderà personale dei settori tecnico ed amministrativo,
mentre le 500 assunzioni riguarderanno principalmente l’area
del comparto, con l’obiettivo di garantire i livelli di
adeguatezza ed efficienza del sistema.
Altro punto contenuto nell’Accordo, la valorizzazione
professionale di chi lavora nel comparto sanità: è necessario
garantire un maggiore impulso ai processi di innovazione, a
partire dai percorsi di integrazione sovraziendale. Tutto
questo orientando le risorse alla promozione di specifici
progetti, programmi o piani di lavoro per il miglioramento dei
servizi rivolti all’utenza, per raggiungere una sempre
maggiore “corrispondenza” tra le prestazioni rese e le
esigenze del cittadino. In quest’ottica, le parti hanno
condiviso la necessità di definire un Fondo che permetta la
realizzazione degli obiettivi di valorizzazione del sistema:
viene considerato prioritario istruire un percorso
confronto da realizzarsi entro novembre 2016.
di
Regione e sindacati hanno convenuto inoltre sull’elaborazione
di un atto di indirizzo per l’impiego delle risorse che
derivano dalle economie di gestione generate dalle
riorganizzazioni. Hanno concordato comunque fin d’ora che, in
questo atto, saranno inseriti alcuni punti, e precisamente
l’utilizzo del valore percentuale massimo consentito dalla
norma in tema di quota destinata alla contrattazione (50%), la
costituzione di un osservatorio bilaterale regionale che possa
valutare l’andamento e l’implementazione dei progetti
aziendali sviluppati, l’impiego del 25% del fondo per i corsi
universitari per le professioni sanitarie. Queste ultime
risorse, nello specifico, verranno erogate alle Aziende sedi
di formazione per le lauree di primo livello di area non
medica, in modo da qualificare il sistema della formazione
universitaria e della partecipazione del personale del
servizio sanitario.
Prestazioni odontoiatriche per i più giovani: verso un Fondo
regionale di sanità integrativa extra Lea
I firmatari hanno anche condiviso, così come definito nel
Patto per il lavoro del luglio 2015, di costituire, in via
sperimentale, un Fondo di sanità integrativo aperto extra Lea
a partire dalle prestazioni odontoiatriche rivolte alla fascia
d’età 5-25 anni. Questo fondo dovrà essere alimentato da
risorse proprie regionali, dalla contrattazione nazionale e da
risorse aggiuntive derivanti dall’adesione di cittadini non
lavoratori. Le parti confermano che la costituzione del Fondo
dovrà avvenire entro marzo 2017. /CV
Pensioni: contrarietà all’Ape
volontaria
che
significherebbe
tagli
ai
redditi
#Pensioni: contrarietà all’Ape volontaria che significherebbe
tagli ai redditi; dopo aperture estive sparito il tema dei
precoci che invece va affrontato e assenza del nodo giovani.
“Tutti danno per scontata l’intesa. É una partita delicata che
ha bisogno altre discussioni. Anche perché fin’ora non abbiamo
visto una riga scritta o un conto fatto spiegando dove si
reperiscono le risorse. E le cifre di cui abbiamo sentito
parlare sono insufficienti”. Questo in sintesi quanto detto
oggi dalla leader della cgil Susanna Camusso a Radio Anch’io,
trasmissione di Rai Radio1. Tre i punti sui quali Camusso ha
messo l’accento. I lavoratori precoci, un tema sul quale il
Governo in estate aveva fatto grandi aperture che adesso sono
svanite. “Non ci si può immaginare – ha detto il Segretario
generale della Cgil- che chi ha iniziato a lavorare molto
presto debba inseguire poi per tutta la vita il diritto ad
andare in pensione”, tema, questo, importante per la Cgil .
Circa l’APE, il nuovo strumento proposto dal Governo, ieri al
Tavolo sono emerse novità rispetto alle notizie circolate nei
primi step, a partire dal fatto che si tratterebbe di un
provvedimento sperimentale – per due anni-, e non di una
riforma strutturale del sistema previdenziale. In questa
chiave l’Ape sarebbe una sorta di “superammortizzatore” per le
categorie disagiate che permetterebbe di raggiungere la
pensione. Per quella volontaria, che comporterebbe grandi
penalità sugli assegni, Camusso ha ribadito che, per la Cgil,
è una strada sbagliata. Il Governo ieri ha individuato come
soglia sotto la quale non si pagherebbero sanzioni per
l’uscita anticipata le pensioni sotto i 1500 euro lordi “Una
proposta – secondo Camusso- che aprirebbe una divisione tra le
diverse categorie del “disagio” per cui occorre un
ragionamento che risponda davvero alle categorie di lavoratori
coinvolti”. Infine i giovani e il loro futuro previdenziale,
tema che la Cgil aveva posto come imprescindibile ma che
finora non è stato affrontato. “Mancano le risposte per i
giovani – ha spiegato la leader dalla Cgil-. Il nostro è un
sistema che presenta forti iniquità, penso ai vitalizi, ma
anche alla necessità di un contributo di solidarietà da parte
delle pensioni alte come fondo interno al sistemo per
sostenere i giovani e le carriere discontinue”.
Gas, a Forlì e Cesena sì alla
clausola sociale
“Un protocollo garantisce nei casi di affidamento del servizio
di distribuzione i livelli occupazionali e i diritti
pregressi, a partire da quelli di tipo previdenziale, di tutti
i lavoratori del settore. Dopo Parma, il secondo accordo in
siglato in regione”
Piena
applicazione
della
clausola
sociale
in
casi
di
affidamento del servizio di distribuzione del gas. Questo il
risultato del protocollo sottoscritto tra Cgil, Cisl, uil,
Filctem, Femca, Uiltec, i Comuni di Cesena e Forlì, Unica Reti
(stazione appaltante della gara gas) e volto a garantire i
livelli occupazionali e i diritti pregressi (in primis, di
tipo previdenziale) di tutti i lavoratori del settore. È il
secondo accordo di questo tipo siglato in Emilia-Romagna,
assai importante perché, come è noto, in seguito al processo
di liberalizzazione del mercato del Gas (definito dalla
direttiva europea CE n.98/30) il servizio di distribuzione
verrà messo a bando. L’intesa precedente era stata firmata con
il Comune di Parma nel luglio scorso,
Con il protocollo i Comuni di Cesena e Forlì impegnano Unica
Reti, in qualità di stazione appaltante, all’inserimento nel
bando di gara di specifiche clausole per la garanzia
occupazionale territoriale che prevedano, nei confronti dei
lavoratori, condizioni economiche e normative equivalenti in
termini di tutela a quelle previste all’art. 2112 del Codice
Civile e il mantenimento del diritto all’iscrizione
previdenziale Inpdap.
“Mentre la normativa di settore prevede esplicitamente
l’obbligo di novazione del rapporto – con tutte le conseguenze
che ne derivano, compresa l’applicazione del Jobs Act – e non
garantisce il mantenimento del diritto all’iscrizione
previdenziale Inpdap, questo accordo rappresenta un importante
risultato che concretizza il lungo lavoro svolto dal sindacato
a livello territoriale, in coerenza con le strategie definite
dalla Cgil Emilia Romagna”, scrivono in una nota Luigi Giove
(Cgil regionale), Paride Amanti (Cgil Forlì) e Stefano
Mazzottini (Cgil Cesena).
Non solo: “Qualora l’Autorità nazionale dovesse contestare
l’inserimento delle clausole concordate attraverso il
Protocollo, saranno le parti firmatarie ad accordarsi su come
procedere in merito alla definitiva stesura del bando di gara
– si legge nella nota –. Inoltre, le parti incontreranno, come
stabilito nel protocollo, i parlamentari dei territori di
Forlì e Cesena, affinché i principi contenuti nell’accordo
trovino concretizzazione in adeguati provvedimenti
legislativi”.
“Si tratta pertanto di un risultato di grande importanza per
tutti i lavoratori del settore e come Cgil intendiamo
procedere a una capillare informazione e diffusione
dell’accordo con le Rsu delle aziende del settore, con le
lavoratrici ed i lavoratori, così come con gli attori
istituzionali”, conclude la nota.
Festa della CGIL di Forlì
“FACCIAMO QUADRATO, NUOVA
VITA AI DIRITTI” – immagini
Martedì 30 agosto si è conclusa a S. Lorenzo in Noceto di
Forlì la 5. a edizione della Festa della CGIL di Forlì
“Facciamo Quadrato, nuova vita ai diritti”, i cui proventi
saranno destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.
Ci siamo confrontati sulla Riforma Costituzionale con Danilo
Barbi, On. Marco di Maio e Carlo Ghezzi; sulle tematiche
legate al nostro territorio sono intervenuti: Vincenzo Colla,
Davide Drei, Emma Petitti, Marcello Tonini, Paride Amanti che
hanno sviluppato il tema Area Vasta: Orizzonti politici ed
amministrativi.
Questa edizione, chiusa dal Segretario Generale della CGIL
Susanna Camusso, che ha dialogato con i delegati sul tema
della Carta dei Diritti Universali del Lavoro e sulle
politiche di genere, è stata un’ importante momento di
partecipazione, di dibattito, di discussione, di spettacolo e
di buona cucina, riconfermandosi come palcoscenico per
affermare il valore del lavoro e del suo riconoscimento
sociale.
L’Assessora Elisa Giovannetti ha inaugurato la mostra “Luciano
Lama: il Sindacalista che parlava al Paese”, mostra visitata e
molto apprezzata anche dalle figlie di Luciano, Rossella e
Claudia.
Ancora una volta la CGIL di Forlì ringrazia gli amici e
compagni del Circolo ARCI di San Lorenzo in Noceto per tutto
il supporto offerto e la disponibilità dimostrata per la
realizzazione e la riuscita della Festa.
Ringrazia altresì tutti i delegati e le delegate, i militanti,
le pensionate e i pensionati per la disponibilità dimostrata,
per il tempo e il lavoro offerto.
Appuntamento al prossimo anno per la 6.a edizione.
Forlì, 31/08/2016
CGIL Forlì
Le immagini
« prev
(60 Photos)
1
2
3
4
5
6
next »
Facciamo Quadrato. Al via la
quinta edizione
Facciamo Quadrato!
Al via la quinta edizione della Festa della CGIL i cui
proventi saranno destinati alle popolazioni duramente colpite
dal terremoto del 24 Agosto – tutto il programma –
Dopo la straordinaria raccolta di firme a sostegno della
“Carta dei Diritti Universali del Lavoro” e dei tre referendum
abrogativi su licenziamenti illegittimi, appalti e voucher, la
festa “Facciamo Quadrato” aggiunge il motto “Nuova Vita ai
Diritti” e proprio per rafforzare il significato e la volontà
della CGIL di vivere questo spazio all’insegna del mettere al
centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e
indebolite, durante i giorni della festa proseguirà la
raccolta di firme a sostegno di questa Nuova Carta con la
presenza di un banchetto.
Così da sabato 27 agosto a martedì 30, il Circolo Arci di San
Lorenzo in Noceto, tornerà ad essere uno spazio di
approfondimento, riflessione, cultura e piacere di stare
insieme.
Parleremo di riforma costituzionale con Danilo Barbi, l’On.
Marco Di Maio e Carlo Ghezzi; affronteremo un tema legato al
nostro territorio, quello di Area Vasta, conVincenzo Colla,
Davide Drei, Emma Petitti e Marcello Tonini; sarà poi proprio
la Segretaria Generale Susanna Camusso ad essere intervistata
da Bianca Berlinguer durante l’assemblea delle Donne e alla
sera
a dialogare con i Delegati sul tema della Carta dei
Diritti
Durante la festa sarà allestita e visitabile dal primo giorno
una bellissima mostra multimediale, con filmati e fotografie
su “Luciano Lama il sindacalista che parlava al Paese”,
assolutamente da non perdere.
E poi spettacoli di musica, teatro, divertimento con Andrea
Vasumi e Dulio Pizzocchi, il Duo Bucolico, L’Orchestra
Berardi,
Moreno.
Da non sottovalutare la possibilità di “gustare” l’ottima
cucina tipica romagnola e piatti speciali.
Lo speciale sul sito www.facciamoquadrato.cgilforli.org
Ti aspetto
Paride Amanti
Segr. Gen. CGIL di Forlì
Terremoto: Cgil Cisl Uil,
solidarietà e vicinanza a
popolazioni colpite. Pronti a
collaborare con Protezione
civile
Roma 24 agosto – Cgil, Cisl e Uil esprimono “cordoglio alle
famiglie delle vittime e solidarietà e vicinanza alle
popolazioni dei molti comuni del Lazio, dell’Umbria, delle
Marche e dell’Abruzzo colpite dal sisma”.
“Il nostro pensiero e ringraziamento – aggiungono i sindacati
– va anche a tutti coloro che in queste ore si stanno
prodigando per prestare soccorso alle comunità dei territori
colpiti”.
“Le nostre strutture e i nostri militanti – concludono Cgil,
Cisl e Uil – sono mobilitati e pronti a collaborare con la
Protezione civile e le strutture di coordinamento e soccorso
per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto
e affrontare il grave stato di emergenza”.