Foglietto Parrocchiale 25 settembre 2016
Download
Report
Transcript Foglietto Parrocchiale 25 settembre 2016
36
della Parrocchia di
SALGAREDA
ANNO II - Numero 36 - Notiziario della parrocchia di SAN MICHELE ARCANGELO
Via Roma, 15 - 31040 Salgareda (TV) - Tel. 0422/747015
XXVI Domenica del Tempo Ordinario - 25 Settembre 2016
Am 6, 1.4-7
Dal libro del profeta Amos.
Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano
sicuri sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa, come Davide improvvisano su strumenti musicali; bevono il vino in larghe coppe e
si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di
Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà l’orgia dei dissoluti.
e Signore dei signori, il solo
che possiede l’immortalità e
abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha
mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per
sempre. Amen.
1 Tm 6, 11-16
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo.
Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla
mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di
raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per
la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a
molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù
Cristo, che ha dato la sua
bella testimonianza davanti
a Ponzio Pilato, ti ordino di
conservare senza macchia
e in modo irreprensibile il
comandamento, fino alla
manifestazione del Signore
nostro Gesù Cristo, che al
tempo stabilito sarà a noi
mostrata da Dio, il beato e
unico Sovrano, il Re dei re
In quel tempo, Gesù disse
ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che
indossava vestiti di porpora e
di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.
Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di
Lc 16, 19-31
Dal Vangelo secondo
Luca.
sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola
del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche
il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra
i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano
Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora
gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà
di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa
fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati
che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e
Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo
lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato
un grande abisso: coloro che di qui vogliono
passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego
di mandare Lazzaro a casa di mio padre,
perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi
in questo luogo di tormento”. Ma Abramo
rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino
loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo,
ma se dai morti qualcuno andrà da loro,
si convertiranno”. Abramo rispose: “Se
non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai
morti”».
Il Coro che anima le Sante Messe nella Chiesa
di Salgareda, si riunisce per le prove di canto e di
chitarra. La prova del coro è ogni
lunedì alle 20.30 precise
nella sala Cardinal Poletto del nuovo Oratorio di Salgareda. Tutti sono invitati.
Ricordiamo che tutti i sabati
dalle 17.30 alle 18.20
don Corrado
è disponibile in chiesa per le confessioni.
Questo bollettino le potete scaricare nel sito della parrocchia
www.parrocchiadisalgareda.it
oppure scaricando l’applicazione iclesia: è la social app che ti permette di rimanere
sempre aggiornato su tutto ciò che accade nella tua chiesa. Puoi leggere la bacheca delle
notizie, essere coinvolto nel sagrato e partecipare a gruppi di discussione. Registrati e inizia
a seguire.
Articoli nel bollettino parrocchiale LA VOCE
Chi ha articoli o avvisi riguardandi la parrocchia da pubblicare in questo bollettino parrocchiale può
inviare i testi a Marco Alberti entro la giornata di mercoledì - [email protected]
IIN
N C
CH
HIIE
ES
SA
A
Sabato 24 settembre
ore 18.30 Santa Messa. (Def.to Pilade Vidotto;
def.to Cardin Vincenzo; def.ti Sebastiano e Veronica Bordignon)
Domenica 25 settembre XXVI° del Tempo Ordinario
ore 8.00 Santa Messa.
ore 9.30 Santa Messa a Campobernardo.
ore 11.00 Santa Messa per il patrono San Michele Arcangelo con la celebrazione
dei Giubilei di matrimonio
Lunedì 26 settembre
ore 18.30 Santa Messa.
Martedì 27 settembre
ore 18.00 Santa Messa a Campobernardo.
Mercoledì 28 settembre ore 8.30 Santa Messa.
Giovedì 29 settembre Ss. Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
ore 18.00Santa Messa del Patrono con celebrazione del Sacramento dell’Unzione per gli Infermi. (Def.ti Borin
Vittorio e famiglia)
Venerdì 30 settembre
ore 8.30 Santa Messa.
Sabato 1 ottobre
ore 18.30 Santa Messa. (Def.ti Gasparini Narciso; def.to Speranzini Romeo)
Domenica 2 ottobre XXVII° domenica del Tempo Ordinario
ore 8.00 Santa Messa.
ore 9.30 Santa Messa a Campobernardo.
ore 11.00Santa Messa con Battesimi di
Amelia Cappellazzo di Alessandro e A rianna Visentin; Giovanni
Cremonese di Michele e Mariagrazia A bate; Martina Rorato di
Riccardo e Sara Bergamo. (Def.ti
Rorato Graziano, Rossetton Angela, Bergamo Nicolò, Pavan Maria e
Giuriati Primo; def.ti Redigolo Aldo
e Caterina)
Santa Messa
con Unzione degli Infermi
Giovedì 29 settembre alle ore 18.00
In occasione della festività del
Santo Patrono San Michele Arcangelo, verrà celebrata la Santa Messa in cui invitiamo tutti i
nostri ammalati che desiderano
ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
Saranno disponibili delle persone che con le loro macchine
possono accompagnare gli ammalati che desiderano partecipare alla Santa Messa e ricevere
il Sacramento dell’Unzione. Per
prenotare questo servizio si prega
di chiamare in canonica.
Unzione degli infermi
Intervento di papa Francesco del 26.02.2014
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Oggi vorrei parlarvi del Sacramento dell’Unzione degli infermi, che ci permette di toccare con mano la compassione di Dio per l’uomo. In passato veniva chiamato “Estrema
unzione”, perché era inteso come conforto spirituale nell’imminenza della morte. Parlare
invece di “Unzione degli infermi” ci aiuta ad allargare lo sguardo all’esperienza della malattia e della sofferenza, nell’orizzonte della misericordia di Dio.
1. C’è un’icona biblica che esprime in tutta la sua profondità il mistero che traspare nell’Unzione degli infermi: è la parabola del «buon samaritano», nel Vangelo di Luca
(10,30-35). Ogni volta che celebriamo tale Sacramento, il Signore Gesù, nella persona del
sacerdote, si fa vicino a chi soffre ed è gravemente malato, o anziano. Dice la parabola
che il buon samaritano si prende cura dell’uomo sofferente versando sulle sue ferite olio e
vino. L’olio ci fa pensare a quello che viene benedetto dal Vescovo ogni anno, nella Messa
crismale del Giovedì Santo, proprio in vista dell’Unzione degli infermi. Il vino, invece, è
segno dell’amore e della grazia di Cristo che scaturiscono dal dono della sua vita per noi
e si esprimono in tutta la loro ricchezza nella vita sacramentale della Chiesa. Infine, la
persona sofferente viene affidata a un albergatore, affinché possa continuare a prendersi
cura di lei, senza badare a spese. Ora, chi è questo albergatore? È la Chiesa, la comunità cristiana, siamo noi, ai quali ogni giorno il Signore Gesù
affida coloro che sono afflitti, nel corpo e nello
spirito, perché possiamo continuare a riversare
su di loro, senza misura, tutta la sua misericordia
e la salvezza.
2. Questo mandato è ribadito in modo esplicito e preciso nella Lettera di Giacomo, dove raccomanda: «Chi è malato, chiami presso di sé i
presbiteri della Chiesa ed essi preghino su di lui,
ungendolo con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati,
gli saranno perdonati» (5,14-15). Si tratta quindi di una prassi che era in atto già al tempo
degli Apostoli. Gesù infatti ha insegnato ai suoi discepoli ad avere la sua stessa predilezione per i malati e per i sofferenti e ha trasmesso loro la capacità e il compito di continuare ad elargire nel suo nome e secondo il suo cuore sollievo e pace, attraverso la grazia
speciale di tale Sacramento. Questo però non ci deve fare scadere nella ricerca ossessiva
del miracolo o nella presunzione di poter ottenere sempre e comunque la guarigione. Ma
è la sicurezza della vicinanza di Gesù al malato e anche all’anziano, perché ogni anziano,
ogni persona di più di 65 anni, può ricevere questo Sacramento, mediante il quale è Gesù
stesso che ci avvicina.
Ma quando c’è un malato a volte si pensa: “chiamiamo il sacerdote perché venga”;
“No, poi porta malafortuna, non chiamiamolo”, oppure “poi si spaventa l’ammalato”. Perché si pensa questo? Perché c’è un po’ l’idea che dopo il sacerdote arrivano le pompe
funebri. E questo non è vero. Il sacerdote viene per aiutare il malato o l’anziano; per
questo è tanto importante la visita dei sacerdoti ai malati. Bisogna chiamare il sacerdote
presso il malato e dire: “venga, gli dia l’unzione, lo benedica”. È Gesù stesso che arriva
per sollevare il malato, per dargli forza, per dargli speranza, per aiutarlo; anche per perdonargli i peccati. E questo è bellissimo! E non bisogna pensare che questo sia un tabù,
perché è sempre bello sapere che nel momento del dolore e della malattia noi non siamo
soli: il sacerdote e coloro che sono presenti durante l’Unzione degli infermi rappresentano
infatti tutta la comunità cristiana che, come un unico corpo si stringe attorno a chi soffre
e ai familiari, alimentando in essi la fede e la speranza, e sostenendoli con la preghiera
e il calore fraterno. Ma il conforto più grande deriva dal fatto che a rendersi presente nel
Sacramento è lo stesso Signore Gesù, che ci prende per mano, ci accarezza come faceva
con gli ammalati e ci ricorda che ormai gli apparteniamo e che nulla - neppure il male e
la morte - potrà mai separarci da Lui. Abbiamo questa abitudine di chiamare il sacerdote
perché ai nostri malati – non dico ammalati di influenza, di tre-quattro giorni, ma quando è
una malattia seria – e anche ai nostri anziani, venga e dia loro questo Sacramento, questo
conforto, questa forza di Gesù per andare avanti? Facciamolo!
L’Azione Cattolica Diocesana promuove ogni anno un Campo Scuola per famiglie aderenti e non aderenti. Quest’anno eravamo ospitati al Castello Mirabello di Lorenzago di Cadore. È stata una settimana
all’insegna della preghiera, della riflessione e dello scambio reciproco. Quest’anno il tema conduttore è stato
“Famiglia in viaggio: incontri in..attesi”.
Sia le coppie di sposi, sia i loro figli, hanno potuto ascoltare, riflettere e condividere tanti aspetti dell’incontro
con altre persone, con altre realtà, con il Signore.
Questo campo è stato un momento di grazia per noi e per i nostri figli: un tempo che abbiamo scelto di vivere
insieme ad altre famiglie, in cui abbiamo trovato modo per parlarci tra marito e moglie e con i nostri ragazzi.
Ecco una sintesi… in rima:
Settimana di ferie sui monti a Lorenzago
al campo famiglie ci siamo presi un po’ di
svago
e abbiamo goduto del meritato riposo
riflettendo sull’essere genitori, sposa, sposo.
In un luogo tranquillo, quasi fuori del mondo,
abbiamo cercato di entrare un po’ nel profondo
esplorando la realtà delle nostre famiglie
ricercando criticità, ma anche meraviglie
e soprattutto queste seconde che la natura
umana
quasi sempre non vede nella frenesia di ogni
settimana.
Ci siamo imbattuti in incontri inattesi
che ogni giorno ci lasciano sbalorditi, a bocca
aperta, sorpresi,
ma l’incontro in assoluto che arricchisce di più
è quello quotidiano con l’amico Gesù
che sempre ci è a fianco e ci tende la mano
col suo fare gratuito da buon samaritano.
Tante cose portiamo a casa, pieno è il nostro
cuore
di gioia, di serenità, di speranza, di amore
e un messaggio condividiamo con la nostra
comunità:
se costruiamo la casa fedeli alla Santa Trinità
daremo concretezza all’invito papale
di rendere domestico il vivere mondiale
e potremmo davvero convivere tutti insieme
in amicizia
costruendo il Regno di Dio in perfetta letizia.
Famiglie Marco Lorenzon e Alex Minuzzo
Sabato 1 ottobre, alle ore 20,45, il nostro orga-
no ospiterà il tradizionale concerto del Festival Organistico
Internazionale Città di Treviso e della Marca Trevigiana. L’importante evento artistico è stato richiesto e sostenuto dal
Comune di Salgareda il quale offre alla propria comunità eventi
musicali di assoluta qualità artistica. Il concerto sullo strumento, costruito per la nostra chiesa da Andrea Zeni nel 1999, sarà tenuto quest’anno dall’organista olandese
Adriaan Hoek di 26 anni e 1° classificato al concorso internazionale d’organo nella
Grote Kerk di Breda in Olanda.
Il programma sarà composto di brani di autori romantici francesi del XIX e XX secolo
con musiche di Musiche di M. DUPRÈ, L. VIERNE, J. ROGER-DUCASSE, J. ALAIN,
C. FRANCK. Ingresso libero.
Elenco delle coppie che celebrano l’anniversario di matrimonio
domenica 25 settembre 2016 durante la Santa Messa delle 11.00
anni Sposi
65 Furlanetto Pietro e Zamuner Luigia
65 Montagner Gino e Pavan Rosa
55 Padovan Luigi e Vazzoler Elena
55 De Nadai Giuseppe e Viero Maria
55 Cancian Luciano e Bonato Dina
50 Tumiotto Giancarlo e Dal Santo Cesarina
50 Pillon Luigi e Pivetta Bruna
50 Battaioni Luigino e Guarnieri Ornella
40 Filipetto Beppino e Rorato Nicoletta
40 Cappellazzo Silvano e Battistel Agnese
40 Furlanetto Mario e Donadi Guglielmina
40 Dal Bianco Piergiorgio e Grigolin Maria Luisa
40 Momesso Roberto e Dalla Libera Diana
35 Alberti Silvano e Perizzolo Daniela
35 Tronco Giancarlo e De Piccoli Luana
35 Devito Vito e Marinò Maria
35 Pavanello Silvano e Toffoli Dina
35 Pezzutto Maurizio e Cescon Giovanna
35 Baradello Pierangelo e Bonora Marì Eva
30 Sartor Mario e Gorghetto Paola
25 Daniotti Alessandro e Baldo Maria Grazia
25 Bissoli Romeo e Meneghel Graziella
25 20 20 15 15 15 15 10 10 5
Tommasi Massimo e Cendron Nada
Buffolo Stefano e Piovesan Marnie
Bortoluzzi Claudio e Finotto Cinzia
Bellinaso Massimo e Nardin Marta
Battello Massimo e Alberti Barbara
Bordignon Giampaolo e Sartor Michela
Michielon Andrea e Guerrato Giovanna
Manzan Silvano e Barbara Bozzon
Polesel Simone e Piovesan Romina
Nardo Simone e Dal Bianco Chiara
La comunità parrocchiale augura a tutte le coppie
tanti annni ancora insieme con gioia e felicità
Pellegrinaggio giubilare
alla Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza
Domenica 2 ottobre 2016
Pellegrinaggio giubilare della Misericordia delle parrocchie di Salgareda
e Campobernardo alla Madonna dei
Miracoli di Motta di Livenza domenica 2 ottobre 2016.
Prima della conclusione dell’anno
giubilare della Misericordia, cogliamo
l’occasione, per un pellegrinaggio parrocchiale di Salgareda e Campobernardo al Santuario della Madonna di Motta con il passaggio della Porta Santa.
L’appuntamento per tutti è alle ore 16:00 del 2 ottobre 2016 nel parcheggio dietro il Santuario, dove un frate del convento ci accoglierà e ci guiderà
in preghiera di fronte alla Porta Santa dove avverrà il passaggio, parteciperemo poi tutti insieme alla Santa Messa delle ore 17.00 in Santuario.
Il Santuario lo potremmo raggiungere in diversi modi:
- Pullman: ritrovo nel parcheggio della Chiesa di Salgareda alle ore 15.00. Prenotazioni in canonica 0422 747015 o chiamando il numero 0422 744163
(Sig.ra Assunta De Piccoli)
- Cammino: ritrovo alle ore 12.00 nel piazzale della Chiesa di Salgareda (già
pranzati) per proseguire a piedi verso
il Santuario. Per il cammino: scarpe
comode da cammino, maglia di ricambio, k-way, acqua a sufficienza…
- Mezzi propri: arrivando al parcheggio del Santuario alle ore 15.45
Il rientro è previsto alla conclusione
della Santa Messa con mezzi propri,
tranne per chi è venuto in pullman.
Partecipiamo tutti a questo momento di comunità che ci fa crescere nello spirito.