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Le ‘linee guida’ della proposta del SIBC:
1. Rafforzare il ruolo e la responsabilità della Banca, attraverso un’azione più efficace e incisiva valorizzata dalla prossimità territoriale; 2. Tutelare l’Istituto mediante un assetto organizzativo razionale ed efficiente, capace di evolvere e adeguarsi ai cambiamenti, per meglio tutelare le donne e gli uomini che vi lavorano.
Il Progetto definisce il RUOLO che la Banca dovrebbe assumere nel Paese, individua i COMPITI che più efficacemente possono essere svolti da Filiali diffuse sul territorio e delinea un nuovo MODELLO ORGANIZZATIVO, coerente alle esigenze istituzionali e che tutela e valorizza il ruolo del personale.
Il ruolo della rete territoriale della Banca d’Italia
Crescita di povertà, disoccupazione e disuguaglianza; esclusione economica e sociale; riciclaggio e usura; infiltrazioni criminali nell’economia e corruzione e malaffare nell‘intermediazione creditizia e finanziaria … impongono un rafforzamento dei controlli da parte delle Autorità pubbliche.
Il SIBC propone che si rafforzi il ruolo della Banca nel Paese e nel territorio, attraverso l’ampliamento e il consolidamento delle funzioni istituzionali decentrate.
La Banca dovrà modulare la presenza territoriale tenendo conto: n ecessità di offerta di servizi nel territorio; esigenza di dare della Banca .
stimolo e spinta al Paese, nelle materie di interesse
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate Vanno individuate modalità più efficienti per esercitare con più efficacia le funzioni istituzionali, anche attraverso la redistribuzione dei compiti a livello territoriale per valorizzare l’esercizio unitario delle diverse funzioni e la prossimità territoriale.
Le Filiali sono in grado di esercitare un ruolo fondamentale per il futuro economico e sociale dei cittadini e delle imprese italiane.
Occorre quindi: ridefinire gli obiettivi e allargare il perimetro delle attività; potenziare i controlli ed estenderli ad ambiti sinora inesplorati; riconsiderare i costi alla luce dei maggiori benefici per il Paese; ampliare la ‘Responsabilità Sociale’ della Banca.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Circolazione e Vigilanza sui gestori del contante
Intermediazione del contante
Articolata su 3 pilastri:
Ampia Operatività
e
Filiali STC Succursali.
, Regionali e ad
Diversificate nei servizi all'utenza e nelle dotazioni tecnologiche per: Incentivare la custodia del contante nei locali di sicurezza delle Filiali; Consentire VSM/PREL di BB presso più Filiali; Estendere a ulteriori strutture, dotate di attrezzature “leggere”, la verifica dei tagli elevati e il ricircolo dei BB idonei (con accentramento dei BB NRT logori).
Province con Filiali che attualmente operano con il contante - STC - REG, AO - SSU ( SS e AG) SSU
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Circolazione e vigilanza sui gestori del contante
Intermediazione del contante
Analisi dei flussi e monitoraggio dei diversi fenomeni relativi contante
(eccessivo utilizzo, riciclaggio, criticità nei tagli, etc.)
all’utilizzo del Intermediazione delle monete,
anche attraverso ‘stanze di compensazione’
Vigilanza sui gestori del contante
Vigilanza cartolare e ispettiva svolta dalla rete territoriale.
Falso nummario
Conferenze e incontri periodici per diffondere la conoscenza delle caratteristiche di sicurezza dei BB e delle patologie della circolazione.
Maggiore coinvolgimento delle Filiali nei processi relativi a BB SF e DANN.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Sistema dei pagamenti
Servizi di incasso, pagamento e cambio valuta estera
Presso le Filiali, consentito bonifici in Italia e l’uso di strumenti alternativi al contante: all’estero, versamenti con delega unica, etc.; esecuzione gratuita delle donazioni per scopi benefici o cambio delle valute estere.
calamità;
Rilascio dichiarazioni sostitutive del protesto
Per AB impagati, negoziati attraverso la nuova procedura (invio immagini).
Centrale di Allarme Interbancaria
Consultazione presso tutte le Filiali, con competenze in tema di esposti CAI in capo alla struttura di contatto con l’utente.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Funzione di BANCA CENTRALE - Tesoreria statale
Servizi di cassa p/c Amministrazioni Statali
Offerta di strumenti e servizi evoluti, per le operazioni degli Enti, con strumenti di pagamento diversi dal contante, nonché punto informativo per i vari
stakeholder
.
Attività di monitoraggio e Siope
Supporto tecnico agli Uffici periferici dello Stato, Enti territoriali e tesorieri, monitoraggio dei movimenti della finanza pubblica, utili per:
la conoscenza dei flussi riguardanti la P.A., le banche e le controparti
i profili di vigilanza e antiriciclaggio
lo studio del territorio e dei fenomeni economici locali.
nonchè
Pagamento dei debiti commerciali delle PP.AA
Monitoraggio dei debiti commerciali della PP.AA. E degli Enti locali.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Vigilanza bancaria e finanziaria
ORDINARIA SUPERVISIONE su banche
‘meno rilevanti’ e intermediari non bancari: - intermediari accentrati vigilati dall’
A.C
.
,
in collaborazione con le
Filiali;
- intermediari decentrati vigilati dalle
Filiali
, in collaborazione con l’
A.C
.
VIGILANZA DI COMPLIANCE
(trasparenza e correttezza dei rapporti di clientela, contrasto a riciclaggio e usura, esposti, correttezza fiscale)
su banche e intermediari non bancari
):
- vigilati dalle
Filiali
, in collaborazione con l’
A.C
. e l’
UIF.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Vigilanza bancaria e finanziaria
Centrale dei Rischi
Punti di contatto all’utenza presso tutte le strutture periferiche
Arbitro Bancario e Finanziario
Insediamento dei Collegi dell’ABF 1. inizialmente a livello di macro-area: Torino, Genova, Milano, Verona, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo e Cagliari;
2. In futuro, se del caso, presenza in tutte le Filiali regionali.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Vigilanza bancaria e finanziaria
Cooperazione con intermediari e Autorità di Controllo
Tutte le Filiali potrebbero efficacemente svolgere compiti di: • stimolo alla cooperazione interbancaria; • analisi e accertamenti sulle società assicuratrici per conto dell’
IVASS
.
• collaborazione/consulenza ad AG, Forze di Polizia, Corte dei Conti.
Proposta in tema di
Sorveglianza sul SDP
Coinvolgimento della rete periferica per:
sostegno dell’attuazione del programma di digitalizzazione (SEPA, agenda digitale, sviluppo pagamenti elettronici nel settore pubblico e privato); monitoraggio efficienza ed efficacia dei circuiti di pagamenti.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Analisi economica e rilevazione congiunturale
Per assicurare informazioni trasparenti e complete alla Banca, a operatori, esperti, ricercatori, istituzioni, utenti, studenti, cittadini: • potenziare l’analisi e la ricerca economica territoriale; • Filiali “aperte” e fruibili, incentivando l’accesso alle nostre biblioteche; • attività di stimolo e di consulenza nei confronti delle Istituzioni, degli operatori economici e delle Autorità di controllo locali.
Sviluppare studi di settore e dei fenomeni locali emergenti, mediante la: • creazione di osservatori economici; • valorizzazione della prossimità delle Filiali al territorio.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Responsabilità sociale della Banca
Va ampliata l’attività di natura volontaria, non derivante da obblighi istituzionali o di legge, che la Banca realizza a favore della società.
Divulgazione scientifica.
Accesso al patrimonio documentale e bibliografico della Banca e promozione del dibattito scientifico.
Servizi informativi all’utenza.
Comunicazione volta a recepire e soddisfare le diversificate esigenze dell’utenza.
Educazione finanziaria.
Offerta diretta di formazione a: studenti universitari e medi; docenti elementari; dipendenti statali, EE.LL., intermediari e
service
; cittadini e imprese.
Inclusione finanziaria.
Promozione di campagne informative/educative.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Responsabilità sociale della Banca Collaborazione tra Istituzioni.
Collaborazione e consulenza alle Amm.ni
periferiche dello Stato, agli Enti locali, alle Università, alle CCIAA.
Continuità operativa.
Assicurare condizioni minime di di pagamento a fronte di eventi catastrofici.
operatività dei circuiti
Presidio del territorio e mobilità.
Assicurare stabilmente organizzazione distribuita che contemperi le contrapposte esigenze di: una 1. evitare, quando possibile, lo spostamento fisico
caratteristiche del servizio offerto e della
dell’utenza
(a seconda delle capacità di accesso degli utenti)
; 2. garantire la vicinanza a cittadini, imprese e Istituzioni pubbliche
sostenibilità sociale, economica e ambientale dei servizi offerti ).
3.
prossimità ai soggetti controllati.
(per
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Proposta in tema di
Una banca dati delle imprese
L’esigenza di una società indipendente di rating europeo e l’incapacità delle banche di erogare il credito tenendo conto del merito, postula la creazione di un organismo europeo cui la BCE potrebbe fornire risorse economiche e contributi operativi. Frattanto, anche per l’attuale esigenza di valutare i crediti commerciali delle banche …
Proposta: La Banca crei una base dati sulle imprese, assegnando indicatori utili alle banche per la valutazione del merito creditizio di ciascuna impresa.
Obiettivo: Fornire un utile strumento neutro e obiettivo utile alle: funzioni interne
(gestione dei rischi, vigilanza, ricerca economica) ;
imprese meritevoli di credito e agli intermediari.
Ampliamento e consolidamento delle funzioni decentrate
Work in progress
L’estensione di operatività delle Filiali non può essere confinata alle aree d’intervento sopra descritte, anche perché queste rispecchiano solo le attuali esigenze, che possono evolversi repentinamente.
Nell'attuale contesto - caratterizzato da repentini cambiamenti sociali, normativi e tecnologici - occorrono modelli organizzativi "flessibili" che consentano un costante adeguamento alla evoluzione della domanda di beni e servizi.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia Il bisogno di cambiare modello organizzativo
L’esercizio delle funzioni risente delle politiche di taglio dei costi. L’impatto negativo sull’efficienza richiede una forte azione di recupero dei valori aziendali e un riallineamento delle competenze alle esigenze del Paese.
Il processo di riorganizzazione anziché riqualificare l'attività delle Filiali, ridimensionate nella loro vocazione operativa, ha perseguito del territorio, sostituendo al vecchio un nuovo modello caratterizzato da un’offerta di servizi limitata, rigida e diversificata nel territorio.
l’abbandono
Nell’ambito di un rafforzamento e una qualificazione delle attività svolte dalla rete periferica, bisogna quindi trasformare la presenza della Banca nel territorio, rendendola forte e credibile.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Un modello organizzativo “moderno”
Il SIBC propone una nuova organizzazione della Banca che si sviluppi in ambito regionale attraverso la centralità delle Filiali regionali e una presenza diffusa nel territorio di Strutture adeguate ai compiti da svolgere per la popolazione di riferimento, superando le rigidità dell’attuale modello di Filiali specializzate.
Il presidio del territorio va garantito in modo stabile e uniforme, differenziando le strutture soltanto nell’offerta dei servizi a maggior valore aggiunto e secondo i diversi bisogni del territorio.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Un modello organizzativo “moderno”
La rete periferica della Banca, su base regionale, deve presidiare il territorio e offrire i servizi all’utenza in modo distribuito e uniforme: 1. decentrando le attività che attraverso la prossimità possano più efficacemente erogare i servizi della Banca; 2. garantendo strutture con investimenti in dotazioni professionali e tecnologiche che rafforzino l’azione istituzionale; 3. assicurando una visione integrata e flessibile delle funzioni, dei compiti e della gestione delle risorse produttive.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta in tema di
Un modello organizzativo “moderno”
Articolazione della rete periferica su base regionale.
Organizzata in relazione ai diversi ambiti territoriali e dimensionata su 3 livelli di strutture, in relazione ai compiti effettivamente assegnati.
Sedi Regionali Filiali ad Filiali Spec. Trattamento del Contante Ampia Operatività Succursali con contante Succursali senza contante Succursali Spec. Vigilanza (no cash)
Tutte sottoposte alla Sede Regionale, con propri servizi dedicati all’utenza e al presidio del territorio ed eventuali compiti delegati .
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta in tema di
Un modello organizzativo “moderno”
Sedi Regionali Assicurerebbero: Raccordo con l’A.C. e con le altre Sedi/Filiali regionali per le funzioni e i compiti svolti in ambito di macro-area; Esecuzione interata e sinergica di tutte le funzioni della Banca; Coordinamento e gestione dell’attività della rete regionale*; Coordinamento e gestione delle risorse della rete regionale*;
* Consentirà alle Sedi regionali di avvalersi delle strutture della regione, con eventuale decentramento di compiti in base alle esigenze e alle risorse professionali e tecnologiche disponibili.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta in tema di
Un modello organizzativo “moderno”
Filiali ad ampia operatività Svolgerebbero tutte le funzioni della Banca, con esclusione delle attività di autoamministrazione, con dotazioni per il trattamento del contante adeguate all’intero ciclo dei BB.
Filiali specializzate nel trattamento del contante Svolgerebbero tutte le funzioni della Banca, con esclusione delle attività di vigilanza prudenziale e di autoamministrazione, con dotazioni per il trattamento del contante adeguate a un bacino di utenza macro-regionale.
Tutte le attività sarebbero svolte nell’ambito degli indirizzi fissati dalla Sede regionale, che potrà delegare compiti specifici in deroga alle limitazioni funzionali della struttura.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta in tema di
Un modello organizzativo “moderno”
Succursali con contante Svolgerebbero le funzioni della Banca, con esclusione delle vigilanza prudenziale e di autoamministrazione, con dotazioni ‘leggere’ per il trattamento del contante.
attività di Succursali senza contante Svolgerebbero le funzioni della Banca, con esclusione delle vigilanza prudenziale, di autoamministrazione e che presuppongono l’utilizzo del contante.
attività di Succursali spec. di vigilanza senza contante Svolgerebbero le funzioni della Banca, con esclusione delle autoamministrazione e che presuppongono attività di l’utilizzo del contante.
Tutte le attività sarebbero svolte nell’ambito degli indirizzi fissati dalla Sede/Filiale regionale, che potrà delegare compiti specifici in deroga alle limitazioni funzionali della struttura.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta in tema di
Un modello organizzativo “moderno”
Sub per articolazioni tipologia struttura.
di Filiale Regionale Ampia Operatività Spec. Tratt. Contante Succ. con contante Succ. senza contante Succ. spec. vigilanza
* Solo se già presente
Direzione SI SI SI SI Coord.to
SI SI Staff dir.
SI SI SI SI SI SI Vigilanza SI SI* ARET SI GSP SI SI SI SI Segreteria SI SI SI Incarichi funzionali per tipologia di struttura.
Filiale Regionale Ampia Operatività Spec. Tratt. Contante Succ. con contante Succ. senza contante Succ. spec. vigilanza Titolare Dirigente Dirigente Dirigente Funzionari Funzionari Funzionari Sostituto Dirigente Dirigente Dirigente Funzionari Funzionari Funzionari Staff dir.
Dir./Funz.
Funzionari Funzionari Coadiutori Coadiutori Coadiutori Tit. Div.
Dirigente Dirigente Dirigente Sost. Div.
Funz.
Funz.
Funz.
Tit. Uff.
Funz.
Funz.
Funz.
Funz.
Sost. Uff.
Coad.
Coad.
Coad.
Coad.
-
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Gli impatti sul Personale
La necessaria riforma organizzativa esige il
rafforzamento qualitativo
della compagine del personale della rete periferica, in termini di: livelli di responsabilità, commisurati al grado; conoscenze; capacità professionali, relazionali e di adattamento.
L’adeguatezza del personale ad un ruolo moderno e dinamico del lavoro, passa necessariamente attraverso un sostegno al ricambio generazionale che incentivi l’esodo di tutta la compagine del personale prossima al collocamento a riposo.
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Condivise le soluzioni organizzative, sarà necessario definire un piano di migrazione al nuovo assetto e concordare gli interventi gestionali.
Andranno attuati piani di formazione/addestramento efficaci per: acquisire/rafforzare le competenze e le professionalità, migliorare le capacità manageriali, relazionali e di flessibilità.
L’eventuale riallocazione territoriale delle professionalità dovrà avvenire esclusivamente incentivando la mobilità volontaria.
Nel nuovo assetto organizzativo risultano indispensabili: 1. adeguate clausole di salvaguardia economico/professionale; 2. condizioni di lavoro funzionali e di conciliazione vita/lavoro; 3. un sistema degli inquadramenti riformato.
Bacino di utenza, attuale presidio e proposta SIBC PROVINCIA E REGIONE
AOSTA
VALLE D'AOSTA
ALESSANDRIA ASTI BIELLA CUNEO NOVARA TORINO Verbano-Cusio-Ossola VERCELLI
PIEMONTE
GENOVA IMPERIA LA SPEZIA SAVONA
LIGURIA
BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO Monza e della Brianza PAVIA SONDRIO VARESE
LOMBARDIA POPOLAZIONE 1.1.2013
127.844
127.844
427.354 217.978 181.426 589.102 367.022 2.254.720 160.143 176.307
4.374.052
851.283 214.290 218.717 280.837
1.565.127
1.094.062 VIGILANZA UTENZA REGIONALE REGIONALE UTENZA CONTANTE 1.247.192 AMPIA OPER.
592.504 UTENZA 361.812 338.425 225.798 411.335 3.075.083 850.684 539.569 181.101 876.960
9.794.525 TIPOLOGIA FILIALE
REGIONALE REGIONALE UTENZA UTENZA
PROVINCIA E REGIONE
BOLZANO TRENTO
TRENTINO ALTO ADIGE
BELLUNO PADOVA ROVIGO TREVISO VENEZIA VERONA VICENZA
VENETO
GORIZIA PORDENONE TRIESTE UDINE
FRIULI VENEZIA GIULIA
BOLOGNA FERRARA FORLI' E CESENA MODENA PARMA PIACENZA RAVENNA REGGIO EMILIA RIMINI
EMILIA ROMAGNA POPOLAZIONE 1.1.2013
TIPOLOGIA FILIALE
509.626 AMPIA OPER.
530.308 REGIONALE
1.039.934
209.364 927.848 242.543 CONTANTE 881.245 847.983 UTENZA REGIONALE 907.352 AMPIA OPER.
865.421
4.881.756
VIGILANZA 140.650 312.911 231.677 536.622 REGIONALE VIGILANZA
1.221.860
990.681 REGIONALE 352.723 392.817 AMPIA OPER.
688.376 431.049 286.336 CONTANTE 386.111 522.468 326.926
4.377.487
UTENZA -
Proposta del SIBC Sede REG Filiali AO Filiali STC Succ. cash Succ. no cash Succ. VIG
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
Bacino di utenza, attuale presidio e proposta SIBC PROVINCIA E REGIONE
AREZZO FIRENZE GROSSETO LIVORNO LUCCA MASSA E CARRARA PISA PISTOIA PRATO SIENA
TOSCANA
ANCONA ASCOLI PICENO FERMO MACERATA PESARO E URBINO
MARCHE
PERUGIA TERNI
UMBRIA
FROSINONE LATINA RIETI ROMA VITERBO
LAZIO POPOLAZIONE 1.1.2013
344.437 987.354 220.982 335.631 388.555 199.330 413.602 287.445 248.292 267.200
3.692.828
475.495
TIPOLOGIA FILIALE
CONTANTE REGIONALE UTENZA UTENZA VIGILANZA UTENZA 210.711 175.143 320.418 363.388 REGIONALE UTENZA UTENZA
1.545.155
657.873 228.366
886.239
493.229 552.090 156.521 4.039.813 REG+STC+TES 315.623 UTENZA
5.557.276
REGIONALE UTENZA -
PROVINCIA E REGIONE
CHIETI L'AQUILA PESCARA TERAMO
ABRUZZO
CAMPOBASSO ISERNIA
MOLISE
BARI Barletta-Andria-Trani BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO
PUGLIA
AVELLINO BENEVENTO CASERTA NAPOLI SALERNO
CAMPANIA
MATERA POTENZA
BASILICATA POPOLAZIONE 1.1.2013
389.053 300.774 315.725 306.955
1.312.507
226.217 87.124
313.341
1.246.297 392.446
TIPOLOGIA FILIALE
REGIONALE UTENZA REGIONALE 399.835 628.221 801.190 582.814
4.050.803
428.523 283.651 908.784 REGIONALE CONTANTE UTENZA UTENZA UTENZA UTENZA 3.055.339 REGIONALE 1.093.453 AMPIA OPER.
5.769.750
200.012 376.182
576.194
REGIONALE
Proposta del SIBC Sede REG Filiali AO Filiali STC Succ. cash Succ. no cash Succ. VIG
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 -
PROVINCIA E REGIONE
CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO CALABRIA VIBO VALENZIA
CALABRIA
AGRIGENTO CALTANISSETTA CATANIA ENNA MESSINA PALERMO RAGUSA SIRACUSA TRAPANI CAGLIARI
SICILIA
Carbonia-Iglesias Medio Campidano NUORO Ogliastra Olbia-Tempio ORISTANO SASSARI
SARDEGNA Bacino di utenza, attuale presidio e proposta SIBC POPOLAZIONE 1.1.2013
359.716 714.281 171.666 550.323 162.252
1.958.238
446.081 272.458 1.077.113 172.413 648.062 1.243.638 310.220 399.469 430.478
4.999.932
551.077 127.958 100.624 158.314 57.321 152.455 163.079 329.551
1.640.379 TIPOLOGIA FILIALE
REGIONALE VIGILANZA UTENZA UTENZA VIG AMPIA OPER.
UTENZA REGIONALE UTENZA UTENZA REGIONALE UTENZA
Proposta del SIBC Sede REG Filiali AO Filiali STC Succ. cash Succ. no cash Succ. VIG
1 1 1 1 1 1 2 2 1 1 -
Organizzazione territoriale della Banca d’Italia
Proposta Banca al 2020 … e … proposta SIBC al 2025
Sede REG Filiali AO Filiali STC Filiali SSU DDV 1
-
1
-
1
-
1
1 1 -
1
1 -
1
1 1 -
1
-
1
1 1 -
1
1 -
1
-
1
-
1
1 1 -
1
-
1
-
1
1 -
1
1 -
1
-
1
-
1
2 -
1
1 -
-
2 -
20 11 6 Struttura
La proposta del SIBC
?
Sede REG Filiali AO Filiali STC Succ. cash Succ. no cash Succ. VIG
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1 1 -
20 16 6 14 3 5