Pizzerie in odore di camorra - Friuli Sera il quotidiano del giorno prima
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
PERQUISIZIONI. Controlli a tappeto tra Trieste, Udine, Verona, Napoli e Milano da parte della Dia
Pizzerie in odore di camorra
TAGLI SELVAGGI E CARENZA DI PERSONALE ABBASSANO TROPPO LA QUALITÀ DEL SERVIZIO OFFERTO
ATTENZIONE
FOCALIZZATA
NEI RIGUARDI DI
UN LIBERO
PROFESSIONISTA
UDINESE CHE
GESTIVA I
RAPPORTI CON
LA MALAVITA
CRONACA UDINESE
Serracchiani
in visita ad
Honsell
SALVATE
LE POSTE
u L’emergenza dei richiedenti
asilo nel capoluogo friulano ha
spinto la governatrice Debora
Serracchiani ad incontrare il
primo cittadino Honsell. Un gesto di attenzione che il sindaco
non ha mancato di apprezzare:
“un gesto cortese che non ha
precedenti”. |P. 07|
LO SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI IN FVG
C O M U N I C AT O S I N D A C A L E C O N G I U N T O | P. 0 5 |
SPORT
MERCATO IMMOBILIARE
DE PAUL: «HO
SCELTO DI VENIRE
A UDINE PERCHÉ
SI LAVORA BENE»
Vendite in
ripresa, ma
non ovunque
u Dopo la buona impressione suscitata nel test con l’Al Ain, oggi Rodrigo
De Paul è stato presentato: «Vedo entusiasmo, possiamo fare bene e toglierci belle soddisfazioni». |P. 09|
u Incremento a doppia cifra delle compravendite in Fvg (18%)
nella seconda metà del 2015,
merito soprattutto di Trieste,
Pordenone e Gorizia. |P. 04|
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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PRIMO piano
ROUEN. Torna la paura in Europa dopo gli episodi in Germania e la strage di Nizza del 14 luglio scorso
Francia, prete sgozzato in chiesa
certa la rivendicazione dell'Isis
I due assalitori sono stati uccisi dalle forze speciali della polizia giunte in forza dopo l’allarme
Polemiche in Francia perchè uno dei due terroristi era noto alle forze dell’ordine come pericoloso
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... REDAZIONE FRIULISERA
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u Due uomini armati di coltelli
hanno fatto irruzione questa mattina in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, ed
hanno ucciso il parroco – sgozzandolo – dopo averlo preso in
ostaggio insieme a due suore e
due fedeli.
Questo in tutta la sua crudezza la
notizia che comincia a non sorprendere più, perchè è chiaro che
oramai l'occidente è suo malgrado in guerra, una guerra senza
trincee, una guerra dove ognuno
può essere obiettivo, una guerra
che vuole terrorizzare la gente
comune.
Così quello che poteva apparire il
luogo più sicuro del mando, una
chiesa di periferia durante una
messa diventa luogo di orrore.
Oltre al sacerdote sarebbe stato
sgozzato anche un fedele che lotterebbe tra la vita e la morte.
Torna così la paura in Francia
meno di due settimane dopo la
strage di Nizza del 14 luglio scorso. La vittima, padre Jacques Hamel, stava celebrando la messa ed
è stato sgozzato. Con lui, in quel
momento, si trovavano in chiesa
due suore e due fedeli. A dare l'allarme un'altra suora, riuscita a
mettersi in fuga.
Le persone rimaste ferite sono
tre, una delle quali lotta tra la vita
e la morte.
La religiosa che ha chiamato la
polizia ha raccontato: «Sono arrivati all'improvviso, parlavano
LA VITTIMA, PADRE JACQUES HAMEL
in arabo. Ho visto un coltello. Sono scappata quando hanno iniziato ad attaccare padre Jacques.
Non so nemmeno se mi abbiano
vista».
Le forze speciali, arrivate immediatamente in parrocchia, hanno
ucciso gli attentatori. In un primo
momento i media francesi avevano parlato di “squilibrati”, ma
col passare delle ore è emersa più
chiaramente la natura dell’attacco, la cui matrice è certamente
legata al terrorismo islamico. Poche ore più tardi infatti l'Isis ha
rivendicato l'assalto, parlando
dell'azione di «due suoi solda-
ti».
In questa occasione fra l'altro alcune responsabilità del “ sistema” giudiziario francese traspariscono con evidenza, uno dei
due attentatori infatti, era stato
condannato nel 2015 perché aveva cercato di raggiungere la Siria
per unirsi alla jihad.
Una volta scarcerato, dopo un anno di galera, era stato posto sotto
sorveglianza con il braccialetto
elettronico ma era libero di uscire
e circolare tutte le mattine, dalle
8:30 alle 12:30. Aveva ricevuto
quella che in Francia viene chiamata una fiche 'S', l'indicatore
che le forze dell'ordine francesi
danno ai soggetti ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale.
Si tratterebbe di un francese di 19
anni: A. K. Era stato arrestato all'aeroporto di Ginevra a maggio
del 2015, dopo essere stato espulso dalla Turchia.
Le autorità svizzere lo avevano
estradato in Francia. I tentativi di
raggiungere la Siria sarebbero
stati due, una prima volta via Monaco, poi via Ginevra. Al momento dell'attacco A. K. portava
la barba e indossava un tipico copricapo musulmano. Le indagini
sono state affidate alla procura
GIAPPONE L’uomo aveva lavorato nel centro medico e si introdotto di notte nella struttura
Armato di coltello compie strage di disabili
L'orribile gesto proposto con l'intenzione di ''liberare il mondo dai disabili''
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... REDAZIONE FRIULISERA
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u Certo il califfato non c’entra ma
l’orrore è lo stesso. Quanto avvenuto in Giappone in un centro disabili lascia senza fiato. Un ragazzo di 26 anni, Satoshi Uematsu, armato di coltello, con i capelli ossigenati e vestito di nero, ha ucciso
19 persone e ne ha ferite altre de-
cine a Sagamihara, nella prefettura di Kanagawa, a poche decine di
chilometri a ovest di Tokyo. Il ragazzo si è poi consegnato alla polizia che aveva circondato l'edificio e avrebbe detto - secondo
quanto riportato dalla agenzie nazionali - di aver compiuto l'orribile
gesto con l'intenzione di ''liberare
il mondo dai disabili''. Secondo le
prime ricostruzioni il giovane ave-
IL LUOGO DELLA STRAGE
va lavorato presso il centro di riabilitazione. La polizia ha detto di
aver ricevuto alle 2,30 locali la telefonata di un impiegato il quale
comunicava che nella struttura
stava succedendo qualcosa di orribile. Due ore più tardi un ragazzo
si è presentato alla stazione di polizia di Sagamihara. Aveva lasciato il coltello, l'arma del pluriomicidio, nella sua automobile. E' sta-
antiterrorismo.
Una terza persona è stata fermata
in relazione a quanto accaduto. Si
tratterebbe di un ragazzo minorenne legato ad A. K. Il premier
francese, Manuel Valls, in un
messaggio su Twitter, ha espresso “orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i
cattolici sono stati colpiti. Faremo blocco”.
Il Papa partecipa al dolore: “E’
una nuova notizia terribile – ha
commentato da parte sua padre
Lombardi – che si aggiunge purtroppo ad una serie di violenze
che in questi giorni ci hanno già
sconvolto, creando immenso dolore e preoccupazione”. Seguiamo la situazione – ha aggiunto il
‘portavoce’ vaticano – e attendiamo ulteriori informazioni per
comprendere meglio ciò che è
avvenuto”.
“Siamo vicini – conclude Lombardi – alla Chiesa in Francia, alla Arcidiocesi di Rouen, alla comunità colpita, al popolo francese”. Il presidente francese Hollande, nativo proprio di Rouen, si
è recato sul posto insieme al ministro dell’interno Bernard Cazeneuve. Per Hollande non ci sono
dubbi sul fatto che i due individui
abbiano agito «in nome dell'Isis». Daesh «ci ha dichiarato
guerra, vuole dividerci», ha spiegato Hollande, tornando a chiedere alla nazione - proprio come
dopo la strage di Nizza - una reazione unita e compatta di fronte
alla barbarie.
to arrestato, sospettato di tentato
omicidio e violazione di domicilio. Le prime immagini trasmesse
dalle televisioni hanno mostrato
un gran numero di ambulanze fuori del centro con un continuo andirivieni di medici e infermieri. Il
fatto è considerato eclatante in
Giappone dove gli omicidi di massa sono relativamente rari in Giappone. Un episodio però ricorda
quello avvenuto ieri, quattordici
persone vennero ferite nel 2010 da
un disoccupato, anch'egli armato
di coltello, che infieri' sui passeggeri su due autobus pubblici all'esterno di una stazione ferroviaria
nella Prefettura di Ibaraki, a circa
40 chilometri a nord-est di Tokyo.
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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ARGOMENTI
FINANZA. Pretesto per lo strappo è la valutazione di Premium
EDITORIALE
Terrorismo islamico:
tenere i nervi saldi
Mediaset-Vivendi è scontro
verso una causa miliardaria?
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... FABIO FOLISI
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... REDAZIONE FRIULISERA
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L'attentato di oggi nella chiesa
di Saint-Etienne-du Rouvray,
vicino Rouen, in Francia, anche se la vittima è una sola, il
sacerdote barbaramente sgozzato, marca un salto di qualità
nelle logiche del terrore. E’
stato infatti violato un luogo sacro e non è un particolare insignificante nella narrazione
jihadista. Attaccare i luoghi di
culto è infatti un modo per instillare il terrore, non solo nella quotidianità, ma anche nella
spiritualità. L'idea è quella di
amplificare al massimo quell'insicurezza che genera odio e
che è il vero scopo dei terroristi
islamici. Si vuole una reazione
ancora più violenta, si vuole
che profughi e migranti di fede
islamica vengano sempre di
più marginalizzati, colpevolizzati. Ogni cosa per alimentare
così odio con odio, una ghiotta
occasione anche per certi figuri in odore di fascismo che utilizzeranno il tutto per cercare
di instaurare regimi nazionalistici in Europa e mandare all'aria la Ue. Se non capiamo questa semplice equazione e ci lasciamo andare alla voglia di
vendetta, di rivalsa, avranno
vinto per davvero i terroristi e i
loro finti oppositori occidentali, che non sono poi molto ideologicamente diversi. Certo è
difficile tenere i nervi saldi dinanzi alle stragi, difendersi e
legittimo, anzi è sacrosanto,
ma scambiare obiettivi mirati
con l'intero popolo di Allah non
è certo la soluzione. Sappiamo
di dire qualcosa che stride con
la cronaca, ma bisogna affermarlo che è il mondo islamico
da anni la principale vittima
del terrorismo radicalizzato.
Nel mondo, solo nel 2014, le
vittime del terrorismo sono state 32.658, ben l’80% in più rispetto al 2013 che erano
18.111. Il 65% delle vittime cade per mano di Al-Qaeda, talebani afghani, Boko Haram, Isis
ma non nei paesi occidentali.
Sono cinque gli stati che hanno
u E’ una brutta botta per Fininvest
che pensava di avere concluso l’affare con la francese Vivendi che invece si tira indietro nell’acquisto
del 100% di Mediaset Premium. Il
gruppo Vivendi, si legge in una nota diffusa dal Biscione, intende
«acquistare soltanto il 20% del capitale e arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile».
La mossa, continua il comunicato,
«elude un riscontro puntuale ad
un'intimazione rivoltale da Mediaset ad adempiere ai propri obblighi
contrattuali, finora inadempiuti».
Fininvest denuncia «l'eccezionale
gravità e l'assoluta scorrettezza del
comportamento della società francese nella vicenda».
«L'atteggiamento», prosegue Fininvest, «lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato
obiettivo fosse in realtà quello di
costituirsi in modo surrettizio e
inaccettabile una posizione di
estremo rilievo nell'azionariato di
Mediaset».
Ieri 25 luglio, l'amministratore delegato di Vivendi ha verbalmente
comunicato che «la società non intende comunque onorare il contratto stipulato», scrive Mediaset riferendosi ad Arnaud De Puyfontaine,
a.d. del gruppo di Vicent Bollorè,
che a suo tempo si era impegnato
per acquistare il 100% del capitale
sociale di Mediaset Premium.
La notizia ha fatto precipitare le
azioni del Biscione in Borsa con il
titolo che cede il 13% dopo essere
stato sospeso dalle contrattazioni
alla diffusione della notizia. L'azienda ha già annunciato di essere
«fermamente determinata a far valere ogni proprio diritto in ogni sede». insomma sarà causa miliardaria. La società francese ha replicato
in una nota, spiegando di aver fatto
lunedì 25 una nuova proposta per
trovare un accordo su Premium dopo che che aveva esposto, lo scorso
21 giugno, «divergenze significative nell'analisi dei risultati della
sua filiale di Pay Tv Mediaset Premium su cui i due gruppi sono in
trattativa».
«Il presidente del consiglio di gestione», è scritto nel comunicato di
Vivendi, «con una lettera datata 21
giugno, ha comunicato ai dirigenti
Mediaset di queste divergenze». Il
gruppo francese ha quindi fatto una
proposta per trovare un nuovo accordo in termini differenti e proseguire le discussioni, dato che confermerebbe «la sua volontà di co-
struire un'alleanza». «Non vogliamo il controllo», ha detto De Puyfontaine in conferenza stampa a
Milano. L'Ad non ha voluto commentare o precisare i termini delle
trattative con Mediaset ma ha ribadito che «l'obiettivo non cambia, è
quello di creare un grande gruppo;
cambia il modo per raggiungerlo».
«Stiamo discutendo», ha aggiunto,
«e vogliamo una soluzione che sia
soddisfacente per entrambi».
«Non penso che non si troveranno
soluzioni», ha aggiunto, «è un contratto 'binding' fatto di diversi punti
e stiamo discutendo da due settimane con il board». Il manager non ha
risposto a chi gli chiedeva se in caso
di fallimento delle discussioni
un'alternativa potrebbe essere acquistare azioni Mediaset sul mercato. De Puyfontaine ha ricordato
che tra i nodi c'è la sfida sul mercato
pubblicitario, su quelle delle pay tv
e l'importanza di combinare la pay
e la free tv.
pria vita stessa. Ora la soluzione a questo non può essere pensare di contrastare la guerra
con altra guerra, di combattere
le armi con altre armi. Questo
ovviamente non vuol dire porgere l'altra guancia, ma almeno evitare, come non facemmo
in passato, di pensare alla
“buona guerra” come soluzione dei conflitti. Una guerra così
buona che assume sorprendenti fattezze umanitarie o viene
accreditata per l’esportazione
di democrazia e per il rafforzamento di civili istituzioni, Una
favoletta alla quale abbiamo
colpevolmente ceduto troppo
volte. Anche per questo siamo
convinti che una disfatta militare sul campo dell'Isis non risolve da sola il problema, anzi
se non sostenuta da adeguate
politiche umanitarie ed economiche, si rischia di generare
una diaspora di persone radicalizzate in cerca di riscatto,
magari alla ricerca delle vergini e del paradiso promesso ai
kamikaze. Piuttosto che riempire Siria e Iraq di bombe serve
un accordo politico e un superamento delle divisioni e della
ambiguità fra i vari Stati dell'area. Bisogna che si risolva la
querelle fra Usa e Russia deci-
dendo che la Siria diventi uno
Stato cuscinetto magari sotto
tutela Onu, che così finalmente
avrebbe un senso, non più sotto
l'influenza di una potenza o dell'altra. Una situazione non facile da risolvere perchè in realtà la vera ragione perchè in
quell'area la situazione non si è
ancora sbloccata e che vi sono
interessi economici precisi affinchè non si risolva. Allora
viene da chiedersi se il sangue
del parroco di Saint-Etienne-du Rouvray non abbia macchiato le mani di molte persone
e non solo quelle dei fanatici
terroristi.
seppellito il 78% dei morti, Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan, Siria, tutti paesi musulmani. Nel 2014 sono aumentano anche gli attentati, 13.463
35% in più rispetto al 2013 e negli stessi Paesi. Lo stesso numero all'incirca anche nel 2015, e
di questi, quelli in occidente si
contano sulle dita delle mani.
Insomma si muore soprattutto
in Paesi islamici. Tutto ciò deve
imporci se non altro cautela
nell’associare l’appartenenza
ad un credo religioso il fenomeno terroristico che sta vivendo
il Mondo. Certo l'interpretazione mendace e radicalizzata
del Corano è spesso alla base
del fanatismo, ma scambiare
questo con l'intero pianeta islamico ci farebbe fare un tragico
e forse irreparabile errore storico. Temiamo purtroppo però
che ciò potrà accadere, perchè
è palese che non siamo una civiltà superiore. Questo è dimostrato dall’impotenza dimostrata nel contrastare le profonde disuguaglianze perfino
nella nostra società, figuriamoci in quelle degli altri. Le disuguaglianze sono la vera radice del male e queste le abbiamo prodotte noi occidentali generando un così sanguinoso
malessere, nel permettere che
si diffondesse tanta umiliazione in interi popoli. Così la dignità si risveglia nel modo più
aberrante, infliggendo mortificazioni nei detentori, almeno
così è vista da molti popoli del
mondo, della pretesa egemonia
sociale e culturale occidentale.
Era prevedibile che alla fine,
anime semplici e tenute volutamente ai margini della cultura,
potessero finire per incarnare
riscatto, spirito di vendetta e risarcimento a costo della pro-
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ECONOMIA / Regione
MOVIMEPRESE. I dati riferiti al 1° semestre della Cciaa di Udine su base nazionale
Imprese udinesi ancora in lieve calo
crescono solo i servizi e l’ospitalità
BREVI DAL MONDO
Da Pozzo: il sistema stenta ancora a prendere vitalità, le iscrizioni non decollano
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... GAETANO SPATARO
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commercio (-1,3%), edilizia
(-2,2%) e trasporti (-4%). Da notare
che le uniche imprese che sono cresciute negli ultimi anni sono quelle
straniere (+1%). In totale le imprese attive sono calate (-0,7%).
u Stenta ancora a decollare il numero di imprese nella Provincia di
Udine, nel primo semestre il totale
delle imprese registrate è sceso a
quota 50.774 unità con una decrescita dello 0,7% rispetto all’anno
precedente. Questi i dati elaborati
dalla Camera di Commercio di
Udine, su dati Movimprese di
Unioncamere nazionale.
I DATI. Considerando i primi sei
mesi dell’anno. il saldo tra iscrizioni e cancellazioni risulta negativo
(-192 unità), mentre riducendo il
dato al secondo trimestre, il saldo
diventa positivo (+216), segnale di
una evidente ripresa registrata negli ultimi mesi.
In ogni caso il trend di medio termine rimane negativo, come sottolinea il presidente camerale Giovanni Da Pozzo: «Nell’ultimo
triennio sono sensibilmente calate
le cancellazioni, ma non aumentano le iscrizioni segno di un sistema
che ancora stenta a riprendere vitalità. Le risposte ottenute dagli imprenditori nelle indagini congiunturali, comunque, ci portano un cli-
MOVIMEPRESA. Dati dal sistema camerale
ma di fiducia migliorata. Dobbiamo sperare che le misure introdotte
a livello nazionale e regionale possano esprimere presto risultati positivi, perché abbiano buone ricadute anche sull’occupazione e sui
consumi».
TIPOLOGIE. Mentre sul fronte
della natura giuridica si registra un
calo delle società di persone
(-1,5%) e dalle imprese individuali
(-1,1%).; viceversa si registra un
incremento delle società di capitale
(+1,5%), segnale per Da Pozzo:
«Che le imprese che restano sul
mercato si strutturano e si rafforzano».
Segnali positivi giungono dalle imprese ricettive e quelle dei servizi.
Sostanzialmente stabili quelle manifatturiere, col segno negativo
TERRITORIO. Udine è la città
della provincia con più imprese attive (8.532, il 19,2%), seguita da
Lignano Sabbiadoro (1.323, 3%) e
Latisana (3%) e quindi Codroipo,
Tavagnacco, Cividale. Riguardo al
tasso di imprenditorialità, ossia alle
imprese attive ogni 10 mila abitanti, il più elevato è quello di Lignano
(1.905), seguita da Manzano (nona
nella “classifica” per numero di imprese, ma con 1.241,4 imprese) e
Latisana (952,9).
VENETO. Fra il 30 giugno scorso
e la stessa data di dodici mesi fa la
provincia di Treviso ha perso 686
imprese, pari a circa lo 0,8%, mentre Belluno ne registra 31 in meno.
Sono alcuni dati diffusi dalla Camera di Commercio di Treviso e
Belluno, secondo la quale l'effetto è
in attenuazione rispetto all'anno
precedente, grazie alla leggera ripresa di nuove iscrizioni nel primo
semestre del 2016.
Il consiglio provinciale ha approvato la fusione Carniacque in Cafc
AGENZIA DELLE ENTRATE. Il 2° semestre 2015
Imprese
montane
Mattone in ripresa
più fondi alle Pmi
Boom di compravendite a Trieste (+43%)
u Nel secondo semestre del 2015 il
volume di compravendite immobiliari in Friuli Venezia Giulia ha
registrato un incremento del 18%
rispetto allo stesso periodo del
2014. Il dato emerge dalle analisi
raccolte nell'ultima Nota territoriale sull'andamento del mercato
residenziale, pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.
I dati, calcolati in base al numero di
transazioni per unità immobiliare
in rapporto alle quote di proprietà
possedute (Ntn, numero di transazioni normalizzate), mostrano che,
su un totale di 5.708, il maggior incremento è stato realizzato in provincia di Trieste, con +31,9%, seguita da Pordenone (+19%), Gorizia (+15,5%) e Udine (+10,8%).
Per i singoli capoluoghi, che hanno
assorbito circa il 40% dello stock
regionale (2.271 Ntn), l'incremento maggiore si registra a Trieste,
COMPRAVENDITE.
con +43% rispetto al 2014. A Pordenone +6,6%, mentre a Gorizia e
Udine si segnalano riduzioni rispettivamente di -4,4% e -2,2%.
Per quanto riguarda le quotazioni
di mercato nei capoluoghi, Trieste
realizza il valore medio più alto
con 1.906 euro/m2, seguita da Udine (1.294 euro/m2) e Pordenone e
Gorizia con 1.093 e 1.076 euro/m2.
Aumenta la quota di fondi a favore della montagna da parte della
Provincia di Udine. Attingendo
dalle maggiori entrate (oltre 800
mila euro) derivanti in particolare
dall’Ipt- Imposta provinciale di
trascrizione, palazzo Belgrado
aggiunge 200 mila euro ai 500
mila già assegnati portando a
700 mila euro l’impegno per il
2016. L’ulteriore assegnazione è
destinata alle piccole realtà produttive per sostenere spese correnti (la tranche precedente riguardava invece gli investimenti). Prossimamente sarà pubblicato il regolamento e aperti i termini per presentare le domande.
Questa misura è la voce più significativa della variazione di bilancio approvata oggi dal Consiglio provinciale di Udine (20 favorevoli, 11 astenuti) che si è
aperto con la commemorazione,
proposta dal presidente Fabrizio
Pitton, delle vittime degli attacchi terroristici di matrice islamica
di Dacca e Nizza. Tra le destinazioni delle maggiori entrate, i
contributi in conto capitale per
complessivi 145 mila euro alle
scuole dell’infanzia paritarie, 130
mila euro per i centri di aggregazione giovanile, 150 mila euro alle associazioni per iniziative di
promozione turistica, 40 mila euro per lo sport, 110 mila euro per
corsi di musica e scuole di orientamento musicale, 53 mila euro
per Fondazione Aquileia e Fondazione Dolomiti, 77 mila euro
per arredi scolastici. Svariati interventi nelle scuole superiori,
inoltre, vanno 300 mila euro.
Con 27 voti favorevoli, due contrari e un astenuto, è stata approvata l’incorporazione per fusione
di Carniacque spa nel Cafc spa.
WARTSILA
Un patto per non
inquinare i mari
u Wärtsilä e altri operatori del
settore navale hanno formato
una coalizione, la «Sea/Lng», al
fine di accelerare l'adozione diffusa del gas naturale liquefatto
(Gnl) come combustibile marino.
La coalizione ha lo scopo di abbattere le barriere che ostacolano lo sviluppo globale del Gnl nel
settore marittimo, migliorando
così le prestazioni ambientali
dell'industria. Tra i partner della
coalizione, oltre alla multinazionale finlandese, figurano anche
Carnival Corporation, Dnv-Gl,
Engie, Enn Group, Ge Marine,
Gtt, Lloyds Register, Mitsubishi,
Nyk Line, il Porto di Rotterdam,
Qatargas, Shell Downstream e
Tote.
BANCA GENERALI
Bilancio semestrale
u Il cda di Banca Generali ha approvato oggi il bilancio semestrale con un utile netto di 67,3 milioni a fronte di una raccolta netta
pari a 2,9 miliardi e masse totali di
43,6 miliardi. L’utile non risulta
elevato, a giustificazione di questo una nota precisa: «Questi risultati sono stati realizzati in un
contesto di incertezza che si è
acuito a giugno dopo la Brexit».
FINCANTIERI
Compensi milionari
ai dirigenti
u Amministratori, sindaci e dirigenti strategici di Fincantieri hanno ricevuto compensi per oltre 2
milioni nel 1° semestre di quest'anno. La cifra è nettamente inferiore (-45%) a quella segnalata
alla fine del primo semestre del
2015: 3,86 milioni di euro. La semestrale dà poi notizia che la
controllata Vard ha visto sfumare, a giugno, la vendita di una nave offshore, la cui costruzione
era in fase di avanzamento, per la
crisi del committente, la compagnia norvegese Rem Offshore
Asa. La controllata di Fincantieri
ha accettato la proposta di risoluzione del contratto in cambio
del 4% delle azioni di Rem.
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REGIONE
SCIOPERO. Comunicato congiunto delle diverse sigle sindacali
Il Cal ha approvato all’unanimità le delibere della Giunta regionale
Poste Italiane è allo sbando Si al Piano rifiuti
sindacati: stop straordinari e a nuove risorse
Il Governo sta smantellando l’azienda solo per fare cassa
u Un comunicato congiunto delle
segreterie regionali SLC-Cgil,
SLP-Cisl, UILposte, Failp-Cisal e
Ugl Comunicazioni, conferma lo
sciopero nazionale degli straordinari dal 25 luglio al 23 agosto.
Tutto è iniziato a giugno con
l’apertura di un conflitto sui gravi
problemi che riguardano svariati
settori delle Poste italiane.
L’azienda “ex pubblica” negli ultimi anni ha subito profonde trasformazioni culminate nella quotazione in Borsa ad ottobre 2015;
«Oggi - si legge nella nota congiunta - manifesta evidenti problemi relativi al percepibile scadimento della qualità dei servizi,
anche nel Fvg, con pesanti ricadute sia per i Lavoratori che per i
cittadini, nonché in termini di reputazione ed immagine. Il confronto con l’Azienda - prosegue ha avuto esito negativo negativo,
dando avvio ad una vertenza che
prevede una serie di iniziative, a
partire dallo sciopero delle prestazioni straordinarie proclamato,
per tutti i settori postali, dal 25 luglio al 23 agosto».
L’età media sempre più avanzata,
la mancanza di un ricambio generazionale, le continue riorga-
nizzazioni e riduzioni stanno producendo, a detta dei sindacati, effetti negativi visibili a tutti.
«Uffici postali con personale insufficiente, direttori costretti ad
operare allo sportello, convocazioni dopo il normale orario di lavoro dove aleggiano costanti
pressioni per il raggiungimento di
obiettivi commerciali spesso poco chiari e fuori portata; in molti
Uffici si vive una situazione di
precarietà senza precedenti, dove
gli incolpevoli lavoratori non sono messi in condizione di fornire
un adeguato servizio ai cittadini».
Queste carenze si ripercuoto anche sul servizio del recapito, con i
portalettere sempre sotto pressione. Non tutte le zone di recapito
sono coperte bene e le lamentele
non mancano. Per questi e altri
motivi i sindacati esprimono tutta
la loro preoccupazione, aggravata
dalla decisione del governo di
mettere sul mercato una ulteriore
quota del 30% «Una privatizzazione che ha l’unico scopo di fare
cassa, smantellando una azienda
al servizio della collettività».
u Alla presenza degli
assessori regionali all'Ambiente
Sara Vito e
alle Autonomie locali
Paolo Panontin, il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) del
Fvg, riunito
oggi a Udine, ha espresso
all'unanimità il proprio parere favorevole al Progetto
di Piano regionale di Gestione dei rifiuti speciali e
allo schema di ripartizione
degli spazi finanziari da destinare ai Comuni.
Il primo riguarda oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti
speciali (meno del 10% pericoloso) da gestire ed è
una integrazione al Piano
regionale dei rifiuti urbani
approvato nel 2013. Dopo il
parere favorevole espresso
oggi dal CAl, un ulteriore
esame è previsto ad agosto
in IV Commissione del Consiglio regionale.
Riguardo allo schema di
adattamento degli spazi fi-
Telesca: sarà possibile pagare e conoscere il tempo di attesa
LA DENOMINAZIONE. L’ira del presidente
La sanità vola online
Aeroporto di Ronchi un’app per prenotare
Fontanini: Savorgnan di Brazzà non si tocca
u «Lo scalo di Ronchi del Legionari è l’aeroporto di tutta la regione non solo di Trieste e la denominazione c’è già: Pietro Savorgnan di Brazzà, grande esploratore friulano, uomo molto conosciuto per le sue imprese specialmente in Africa: la capitale della
Repubblica del Congo, la città di
Brazzaville, porta il suo nome che
è di fatto un nome internazionale.
Questa idea di modificare la denominazione all’aeroporto è la solita “triestinata” assolutamente
fuori luogo che infastidisce il popolo friulano e non rende onore
alla figura di Savorgnan di Brazzà, in omaggio al quale è stato intitolato lo scalo, scelta fatta sicuramente non a caso viste le sue
imprese nel mondo». Questo il
commento integrale del presidente della Provincia di Udine, Pietro
Fontanini, alla notizia del cambio
RONCHI DEI LEGIONARI.
di denominazione per l’aeroporto
di Ronchi dei Legionari. Per Fontanini, «Il nome deve rimanere
quello attuale perché cancellare il
riferimento all’esploratore friulano Pietro Savorgnan di Brazzà, significa togliere il riferimento a un
importante personaggio che ha
fatto conoscere il nostro Friuli nel
mondo lasciando una significativa traccia».
I servizi sanitari in Fvg “corrono” sul web grazie a una app
(Emergenze Fvg)utilizzabile su
tablet e smartphone Apple e Android.
L'innovazione ad uso e consumo dei cittadini è stata presentata oggi a Trieste dall'assessore
regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, che ha evidenziato:
«Siamo la prima regione in Italia a garantire una novità così
completa che permetterà di prenotare tutte le prestazioni on line e utilizzare ovunque un'applicazione smartphone in italiano, inglese, tedesco e sloveno
che fornisca tutte le indicazioni
relative a ubicazioni e tempi
d'attesa dei più vicini Pronto
Soccorso generalisti e pediatrici, la disponibilità della Guardia
Medica, le aperture delle farmacie e, infine, la chiamata diretta
al 118».
Per evitare sanzioni o il pagamento per intero della prestazione richiesta, è possibile annullare sul web la prenotazione effettuata via telematica o a sportello.
Per poter ricorrere a questo servizio è necessario disporre della
tessera sanitaria che, al momento dispone di oltre 40 prestazioni, in continuo aumento.
Dal 4 luglio, oltre alle ricette con
priorità P (programmata) sono
prenotabili quelle con priorità B
(breve) e D (differita).
Attivato anche il pagamento diretto per le Aziende sanitarie
che hanno aderito.
Un sms gratuito avviserà l'utente dell'avvenuta prenotazione e,
successivamente, ricorderà data, luogo e orario dell'appuntamento.
nanziari. Panontin ha spiegato che una richiesta di
nuovi margini finanziari è
arrivata solo da 21 Comuni
e che tutte verranno accolte.
I 21 Comuni hanno chiesto
risorse finanziarie per 5,4
milioni di euro, cifra inferiore agli oltre 7 milioni a disposizione dell’amministrazione regionale dopo il
recupero di quote finanziarie non utilizzate dai Comuni.
Il monitoraggio svolto dalla
direzione centrale Autonomie locali della Regione è il
secondo del 2016 e, come
preannunciato da Panontin,
un terzo è in programma a
settembre.
Sandra Savino (Fi)
MANCA LA
TRASPARENZA
SUL SITO PER
LE FONDAZIONI
u «Nell'ordinamento italiano
la trasparenza dell'attività amministrativa viene assicurata
mediante la pubblicazione,
nei siti web istituzionali delle
p.a. delle informazioni relative
ai procedimenti amministrativi. In Fvg tutto questo non avviene». È quanto afferma Sandra Savino, deputata di Forza
Italia. «Riguardo a questa inadempienza un'interrogazione
al Ministro Madia, per chiedere di intraprendere iniziative
per chiarire come mai numerose Fondazioni attive sul nostro territorio regionale, non
solo non sono elencate nel sito della Regione. Non sono
neppure mai state sottoposte
agli obblighi di vigilanza previsti dal codice civile».
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
MAIL [email protected]
PRIMO PIANO
MARIUOLI IN FRIULI
LE INDAGINI Perquisite 12 abitazioni e 20 sedi societarie tra Trieste, Udine, Verona, Napoli e Milano
La camorra ricicla in pizzeria
blitz della dia a Udine e Trieste
Sospetti di investimenti di somme provenienti da attività illegali mediante quote a prestanomi
focus su un professionista udinese cardine dei rapporti con la criminalità organizzata campana
........................................................
...
... REDAZIONE FRIULISERA
... [email protected]
.
u Trova finalmente riscontro
quello che da sempre molti osservatori del mondo della ristorazione, magari solo semplici
avventori, vedevano da tempo.
Un segreto di Pulcinella che certe pizzerie a Udine, ma anche a
Trieste, erano nate troppo velocemente e con grande dispendio
di capitali in arredi e personale
per essere semplici investimenti
di ex camerieri che a colpi di pizze avevano fatto talmente provvista da riuscire in poco tempo a
lanciarsi in grande stile sul difficile mercato della ristorazione.
Uniamo a questo che la provenienza e perfino le parentele erano sempre le stesse ed il sospetto
che alcuni aiutini potessero provenire da capitali in “odore” si
faceva forte. Ora una prima conferma pare arrivata anche dalla
magistratura ed in particolare dal
Procuratore distrettuale della repubblica Carlo Mastelloni che
così scrive in una nota: “E' possibile realisticamente ritenere
che anche il tessuto economico
del Friuli Venezia Giulia non
possa più considerarsi immune da tentativi compiuti di infiltrazioni della camorra”. Il
riferimento e ad una operazione che questa mattina la Guardia di Finanza di Trieste e i Carabinieri del Nucleo investigativo di Udine hanno eseguito,
con decreti di perquisizione
nei confronti di persone fisiche
e in sedi di società a Trieste,
Udine, Verona, Milano e Napoli, nell'ambito appunto di
un'indagine della Direzione
Distrettuale Antimafia nata
nel capoluogo giuliano sul riciclaggio di somme provenienti da attività illegali mediante
l'intestazione fittizia di quote
societarie a prestanome, a favore della criminalità organizzata campana. Come dire lavaggio di denaro sporco attraverso investimenti nella risto-
CARABINIERI ALLA AZIONE
razione. Le perquisizioni - su
delega del Procuratore della
Repubblica di Trieste Carlo
Mastelloni e del sostituto Federico Frezza - riguardano 12
abitazioni e 20 tra sedi societarie e punti di ristorazione.
All'operazione hanno preso
parte più di 100 militari delle
Fiamme Gialle e dell'Arma del
Friuli Venezia Giulia, del Ve-
neto, di Lombardia e Campania.
Questo quanto si legge nella
nota emessa dalla Procura che
viste le indagini in corso non ha
voluto rivelare altri particolari, ma che parla di “complicate
indagini per reati di riciclaggio
dì somme provenienti da attività illegali mediante I' intestazione fittizia di quote societa-
rie a terzi soggetti in qualità di
prestanome, anche nullatenenti o con bassissimo profilo
reddituale, spesso pregiudicati, con lo scopo di eludere possibili misure di prevenzione e
di sequestro dei beni illecitamente procurati, con l 'aggravante di aver agito al fine di
agevolare la criminalità organizzata campana,
IL DIVERBIO. Prima la discussione poi le mani e un coltello
Cavarzerani: rissa fra pakistani
u Metti alcune centinaia di
giovani di etnie diverse, senza futuro, ad oziare per obbligo più che per volontà e
fra tensioni etniche e religiose, ma sarebbe probabilmente lo stesso se fossero di
diverse tifoserie calcistiche
e diventa normale che tensioni e risse si possano sviluppare per futili motivi. Così
ecco l’ultimo episodio nella
notte scorsa alla Cavarzerani, l’ex casema udinese che
“ospita” quasi mille profu-
ghi. Pare non fosse ancora la
mezzanotte quando è scoppiata l’ennesima lite, ma
questa volta è saltata fuori
anche un’arma, probabilmente un coltello da cucina.
Protagonisti dell’accaduto
due stranieri, di origine pakistana, che sono ospitati dalla struttura di via Cividale.
Dalle prime ricostruzioni pare che alla base del diverbio
ci siano delle motivazioni
‘futili’. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Poli-
zia e i Carabinieri di Udine. Il
bilancio della 'zuffa' è di due
uomini che pare siano rimasti lievemente feriti. I protagonisti del tafferuglio però
sarebbero di più. L’accaduto
è emerso perché i due pakistani che hanno riportato le
ferite hanno chiesto al personale della Croce Rossa,
che gestisce la caserma, di
essere medicati. È a quel
punto che sono state avvisate le forze dell’ordine che
stanno indagando sui fatti.
Dagli accertamenti si evince,
allo stato, una commistione tra
operatori economici del settore della ristorazione in particolare trattorie - pizzerie e organizzazioni di stampo camorristico, realizzata anche mediante illecite movimentazione
di ingenti flussi finanziari investiti in attività economiche
con modalità opache e anonime. Proprie per queste ragioni
sono stati avviati accertamenti
bancari a livello nazionale volti alI'analisi del transito di
flussi di denaro su ben 150 conti correnti. Fra gli indagati figura un gestore di successo di
diverse attività economiche
prevalentemente svolte in
Trieste, intestate fittiziamente
a prestanome: uno di questi, in
particolare, a fronte di minimi,
redditi dichiarati, risulta aver
finanziato società per valori
sproporzionati alle proprie capacità economiche e reddituali. Dall'indagine emerge il fattivo apporto dì "colletti bianchi". fra gli altri, compare come iperattivo un professionista (pare un commercialista
udinese) , munito di un ruolo di
coordinatore delle attività illegali: ,grazie infatti alle proprie
capacità si sarebbe, reso promotore della stipula di una
molteplicità di contratti commerciali, anche per valori milionari, nonchè di acquisizione
di quote, societarie e creazione
di holding in diverse sedi del
territorio nazionale, nell'interesse di soggetti indagati per
riciclaggio di denaro sporco,
Il quadro investigativo risulta
arricchito da dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, già camorrista di spessore che ha fornito agli inquirenti una chiave di lettura coerente quanto ai progressivi arricchimenti e un valido contributo informativo sulla eziologia e quindi sulla ricostruzione
di condotte illecite pregresse
attribuibili al ristoratore e all'intero circuito criminale”.
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CRONACA / Udine
PALAZZO Il presidente “interviene” su profughi e scuole
La Giunta “presa per mano”
Serracchiani siede al tavolo
Honsell: «E’ stato un gesto di riguardo senza precedenti»
u TEMPI DIFFICILI per il Comune di Udine. Tanto che oggi, il presidente della Regione, Debora
Serracchiani si è vista costretta a
sedere al tavolo della Giunta.
L’emergenza richiedenti asilo, fenomeno che nel capoluogo friulano ha raggiunto livelli di guardia
con oltre mille persone accolte, e
il passaggio delle scuole superiori
dalla Provincia al Comune, trasferimento che riguarderà circa 16
mila studenti, sono state le problematiche principali affrontate.
Ma non sono mancate le politiche
di ambito socio assistenziale.
L’incontro, è stato definito dal
primo cittadino «di grande attenzione da parte della presidente,
che ha così sentito dalla viva voce
degli assessori le problematiche
della città. Non è mai successo fino ad ora – ha proseguito Honsell
– che un governatore si sedesse al
tavolo della giunta comunale di
Udine per ascoltare problematiche e proposte. Ringrazio la presidente – ha continuato – per questa sua attenzione al capoluogo
friulano».
Vabbè, un modo per indorare la
pillola e travestire un intervento
IL SUMMIT. La Giunta comunale riunita assieme al presidente
(si mormora) necessario, per visita di cortesia.
Ad ogni modo, stando al dispaccio di Giunta, il presidente ha
espresso «massima disponibilità
al dialogo e all'ascolto, ritenendosi, da cittadina residente, soddisfatta
dell’amministrazione».
Nel sottolineare il grande rilievo
del capoluogo friulano nell'ambito regionale, il presidente ha as-
sicurato che «a questo incontro
con la giunta, ne seguiranno senza
dubbio in futuro altri, per dare al
più presto ai cittadini udinesi risposte condivise ed efficaci alle
questioni evidenziate». E questo
la dice lunga.
Si è discusso, infine, di tenatiche
socio-assistenziali e della possibilità di creare fondi di autonomia in
favore degli anziani e dei minori.
LO SFOGO DEL CONSIGLIERE GRILLINO, GALLANDA
u IL CONSIGLIERE grillino,
Claudia Gallanda, nonostante
la recente battaglia che l’ha vista nel mirino all’interno del
suo stesso Movimento, torna
alla carica particolarmente agguerrita. Questa volta gli
obiettivi delle sue bordate sono l’abolizione delle Province,
ma non solo.
Allora, il dado è tratto: Cancellate le province del Friuli Venezia Giulia, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge costituzionale
che modifica lo Statuto della
Regione Friuli Venezia Giulia
che, tra le altre cose, abroga le
attuali quattro province. A favore del provvedimento hanno
votato in 337 dalla maggioranza. In 61 hanno votato no (Lega, Fi e Fdi) e in 107 si sono
astenuti (M5s e Si). E nonostante l’astensione dei pentastellati, la grillina udinese attacca: «In Friuli Venezia Giulia
- commenta il consigliere - dal
punto di vista democraticosiamo alla frutta. Da una parte si
cerca di togliere sempre più
potere decisionale ai comuni e
ai consigli comunali, specie alle opposizioni, con la legge
sull'abolizione delle provincie,
dall'altra si aumentano gli oneri a carico degli stessi, ad
esempio prevedendo il fatto
che d'ora in poi saranno gli enti locali ad occuparsi delle
scuole e della loro manuten-
zione e ristrutturazione, senza
però specificare gran ché. La
domanda è: quali le modalità
con le quali i comuni dovranno
finanziare tutto questo processo?». Comuni che, fa capire la
Gallanda, a suon di minacce
(sotto forma di fondi tagliati)
sono stati costretti, nella maggior parte dei casi, a ingoiare
una pessima e onerosa riforma sugli enti locali.
«Inoltre - continua - un'altra
tegola arriva sulla testa dei comuni: una proposta di legge a
breve in discussione in Parlamento, che prevede l'inversione della responsabilità ora in
vigore tra Prefettura 80% e
Comuni 20%,per la diffusione
omogenea sul territorio dei migranti. Cosa che potrebbe essere anche positiva, ma che risulta inqualificabile per il procedimento adottato fin dall'inizio, e che denota una completa mancanza di rispetto nei
confronti dei comuni». Il consigliere pentastellato, infatti, fa
notare quanti danni siano stati
causati ai piccoli enti locali
causa una dissennata politica
di accoglienza, aggravata da
una burocrazia che, per seguire le logiche del risparmio, rallenta la consegna dei documenti ai richiedenti asilo. «Offese alla democrazia. Ma il
peggio - conclude pessimista
la Gallanda - deve ancora arrivare».
L’appello di Arlef per promuovere il friulano nelle prossime fiere
CENTRO. Giovedì ultimo giorno dedicato allo shopping serale
Le vetrine spengono le stelle
L’iniziativa Udineidea, chiude in bellezza con musica e premi
u CHIUDE IN BELLEZZA
“Shopping sotto lo stelle”, l’iniziativa che ha unito UdineIdea,
Confcommercio, l’amministrazione comunale, Confartigianato,
il Corpo Vigili Notturni e, naturalmente, 25 aziende e i cittadini
udinesi.
Giovedì 28 luglio, dunque, a partire dalle 21 in piazzetta del Lionello, è in programma la premiazione delle tre vincitrici dei precedenti appuntamenti intitolati
“Evening star, lo scintillio della
sera”, “Sunflower, i colori che accendono l’estate” e “On Holiday,
mare
e
montagna”.
I vincitori si porteranno a casa
buoni da 200 euro messi a disposizione da UdineIdea e da spendere nei negozi associati. Come
nei giovedì precedenti non mancheranno la musica, con il dj set di
Michele Poletto in piazzetta del
Lionello, il lounge all’ora
dell’aperitivo (19.30), i balli in
piazza al termine della premiazione e le “Criniere Birbone” Lyria,
Rey, Rufus, Raja, Fulmine, Pioggia, Zoe, pronte a galoppare insieme ai bambini in piazza XX
Settembre.
L’ultima occasione per tenere
aperti i negozi in modo da vivacizzare anche la parte commercia-
le dell’evento. «Dagli errori e dai
suggerimenti costruttivi trarremo
insegnamento per fare meglio, –
commenta la presidente di UdineIdea Arianna Calcaterra ringraziando tutti i protagonisti di
“Shopping sotto le stelle” – l’importante, per il bene di Udine, è
che gli operatori economici non
abbiamo mai il timore di mettersi
in gioco».
Cercasi volontari
ma plurilingue
u COME OGNI ANNO, da settembre a dicembre, l’Arlef
(Agjenzie Regjonâl pe Lenghe
Furlane) sarà presente con un
proprio stand ad alcune importanti manifestazioni per
promuovere, soprattutto fra i
giovani, la lingua friulana. Al
proposito, l’Agenzia intende
avvalersi della collaborazione
di una ventina di volontari da
destinare all’accoglienza dei
visitatori, alla distribuzione di
materiali, all’informazione
anche plurilingue al pubblico
e al supporto logistico. I volontari dovranno conoscere il
friulano, l’inglese, il tedesco
e lo sloveno. Inoltre sottoporsi a un breve percorso formativo di due ore, e svolgere le
proprie attività a titolo gratuito. Le prossime manifestazioni in programma sono: Friuli
Doc a Udine (dall’8 all’11 set-
tembre); Gusti di frontiera a
Gorizia, (22/23/24/25); Suns
Europe, festival europeo a
Udine delle arti performative
in lingua minoritaria (30 novembre – 1/2/3/4 dicembre).
Possono presentare domanda di partecipazione solo i
maggiorenni. L’Arlef offre ai
volontari prescelti il rimborso
spese chilometrico. Le domande scaricabili dal web
all’indirizzo: www.arlef.it. Inviare entro il 31 agosto via
Pec: [email protected]; via
e-mail: [email protected].
Info: [email protected].
0432.555812.
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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CRONACA / Udine
AREE PEDONALI. Dopo gli attacchi a Honsell, il presidente Confcommercio Provinciale plaude il Comune
A Palazzo, una mano tesa inaspettata
Da Pozzo: «Dialogo con la politica necessario per costruire assieme un modello di crescita»
stupiti per questa presa di posizione alcuni consiglieri, anche dagli scranni della maggioranza
..........................................................
...
... LUCIA BURELLO
... [email protected]
.
u VISTA LA BURRASCOSA
riunione di ieri tra la Giunta e i
cittadini, organizzata dal sindaco
di Udine all’Hotel Astoria Italia
per venire a capo della questione
Ztl e pedonalizzazione del centro
storico, e visto gli attacchi subiti
dal sindaco da una platea scontenta, oggi qualcuno ha ben pensato
di prendere le difese di Furio Honsell. Qualcuno che, a quanto si dice, ieri non era nemmeno presente
in sala. Si tratta del presidente della Camera di Commercio di Udine
e di Confcommercio provinciale,
Giovanni Da Pozzo. «Le posizioni contrapposte aiutano a trovare
soluzioni migliorative. - esordisce il presidente plaudendo alla
riunione nata anche allo scopo di
carpire idee utile dai cittadini Utile confronto tra le associazioni
di categoria, gli operatori commerciali e l’amministrazione comunale sul futuro di piazza XX
Settembre (pedonale si pedonale
no ndr). Fermo restando che, come rimarcato durante l’incontro
da Confcommercio, si tratta di in-
dividuare una strategia complessiva per la città, una visione lungimirante che sta per esempio alle
spalle del progetto per il parcheggio di piazza Primo Maggio, che
ha avuto il sostegno camerale proprio perché pensato non a risolvere un problema contingente, ma
a favorire l’accesso in città di turisti e consumatori, fissando un
punto fermo sulle aree di sosta a
ridosso del centro storico. Sorprende che, proprio su una struttura che consente un rapido in-
gresso ai negozi e ai locali pubblici, e non è nemmeno impattante
dal punto di vista architettonico e
ambientale, ci sia qualcuno che
dissente».
Fermo restando che la cosa che
scandalizza maggiormente non è
il parcheggio in sè, ma la sua locazione: all’interno del centro
storico, in una piazza storica e sotto a un castelliere, pregiudicando
peraltro possibili future alternative urbanistiche e di viabilità della
città, Da Pozzo sembra avere tutte
le buone intenzioni, rendendo merito al Comune. Posizione che sorprende e lascia perplesso perfino
qualche consigliere di maggioranza.
Ma il presidente, più che applaudire, sembra addirittura in posizione di standing ovation. E già
che c’è ringrazia per tutto: «Grazie al sindaco per gli appuntamenti che organizza in città, tutti di
grandi richiamo, un valore aggiunto per Udine, anche se non c’è
un’equazione diretta tra eventi e
incremento degli affari in un periodo di perdurante crisi economica, con una secca riduzione del
potere d’acquisto dei consumatori
in presenza, tra l’altro, del decollo
dell’e-commerce e di una sempre
migliore organizzazione della
grande distribuzione e del dettaglio di qualità nel comprensorio
provinciale».
E qui, viene il bello, perché le contraddizioni a Udine fioccano come la neve siberiana.
«Le carte che il commercio udinese si deve giocare contro la crisi
- prosegue Da Pozzo - rimangono
quelle del servizio, della cortesia,
della qualità del prodotto, della
professionalità; fattori che hanno
sempre qualificato l’offerta del
capoluogo friulano. Il modo migliore per competere con le sempre più numerose catene di franchising, per favorire un non sempre facile ricambio generazionale
e per diventare protagonisti del ritorno di Udine a una posizione di
centralità economica e politica
all’interno della regione».
Si potrebbe essere anche d’accordo su questa romantica visione,
peccato che dalle recenti contestazioni, anche di Confcommercio Udine, il Comune non sta propriamente operando a favore
dell’emporio cittadino, o per la
salvaguardia del commercio locale; anzi: sembra sperticarsi nel favorire l’ampliamento dei supermercati limitrofi alla città, in
quartieri dove ci sono ormai più
capannoni che cristiani. Vedi il
caso di viale Palmanova. Favorendo così un mercato che non fa
certo rinascere le casse cittadine,
ma gonfia conti esteri intestati alle
grandi catene.
Altro che sorrisi servono, ai commercianti del centro, per sopravvivere!
BEN 200 MILA EURO PER IL BANDO "I SEGNI DELLA MEMORIA", AZIONE CONDIVISA DALLE ISTITUZIONI DI RISONANZA NAZIONALE
Un fondo per ridare dignità ai caduti durante la Grande Guerra
La Fondazione Crup restituisce valore ai luoghi della memoria
u SIAMO ALLA TRISTE ricorrenza del centenario della Prima
Guerra mondiale (1915-1918),
conflitto che, inutile dirlo, trasformò la meglio gioventù in carne da cannone. Ma un ente che
finanza la cultura anche nello studio critico degli eventi passati,
non può esimersi dal creare iniziative ad hoc. Ecco che la Fondazione Crup lancia il bando “I
Segni della memoria”.
Il titolo è l’eloquente risultato di
una forte sinergia condivisa con
realtà, istituzioni ed associazioni
che, radicate nel territorio, assumono una valenza e una risonanza
nazionali. Prefetture e Province di
Udine e Pordenone, Università di
Udine, Soprintendenza Belle Arti
e Paesaggio, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Deputazione di Storia Patria per il Friuli
con la collaborazione delle associazioni combattentistiche, delle
forze armate e delle associazioni
di volontariato, che si sono fatte
carico della costruzione di un progetto per il recupero dei Monu-
menti dedicati ai caduti della
Grande Guerra. Insomma, l’intenzione trovare una nuova modalità per riconsegnare dignità ai
luoghi simbolo della nostra gente.
Con un fondo di 200 mila euro,
dunque, il bando intende co-finanziare iniziative mirate a favorire la tutela e la valorizzazione di
quei monumenti, presenti sul territorio delle provincie di Udine e
Pordenone, che rappresentano
un'importante testimonianza di
appartenenza e di memoria per le
comunità locali e un forte simbolo
civico e identitario.
«Dopo aver emanato nel 2014 e
nel 2015 un bando per incentivare
i restauri relativi ai beni storico-artistici distribuiti nelle province di Udine e Pordenone - ha
osservato il Presidente della Fon-
dazione Crup Lionello D'Agostini - d'intesa con diverse realtà locali e nazionali, rafforziamo il nostro forte e convinto impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale facendoci interpreti della
diffusa esigenza di restituire significato e decoro ai Monumenti
ai Caduti della Prima Guerra
Mondiale attraverso questo bando a tema, finalizzato a lasciare un
segno concreto nella consacrazione della nostra memoria».
La domanda andrà presentata
compilando l’apposito modulo
Rol (Richieste On Line), pubblicato sul sito internet della Fondazione www.fondazionecrup.it/
Domande di Contributo / Bandi
online / Bando I Segni della Memoria.
Per l’ammissibilità della richiesta
è necessario trasmettere on line la
domanda con i relativi allegati entro e non oltre il 31 agosto 2016.
Nei successivi 5 giorni dovrà pervenire alla Fondazione la relativa
copia cartacea.
Flash
STORIA E NATURA
In San Francesco
apertura straordinaria
u Ultimi giorni per visitare la
mostra "Oasis PhotoContest.
Tour 2016", organizzata dal
Museo Friulano di Storia Naturale nell'ex chiesa di San Francesco a Udine. L’esposizione, a
entrata gratuita, sarà infatti
aperta fino a domenica 31 luglio e in occasione dello “Shopping Sotto le Stelle”, giovedì
28, con un orario serale fino alle
ore 23. Le foto del Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest, sono le migliori al mondo.
MAIL [email protected]
ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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SPORT Calcio
UDINESE. L’ex Valencia poteva arrivare già due anni fa «ma allora non dipese da me»
De Paul pronto a dare tutto
«Qui perché si lavora bene»
Qui bianconeri
LAVORO INTENSO
ANCORA DUE TEST
IN SETTIMANA
Giornata di presentazione per l’argentino: «Il ruolo? Posso fare l’interno o l’ala»
..........................................................
...
... LUCIANO PATAT
... [email protected]
.
u «La scelta dell'Udinese è arrivata perché ne ho sempre sentito
parlare in termini positivi e io voglio andare dove si lavora bene».
Con queste parole, oggi, Rodrigo
De Paul si è presentato alla stampa
nel ritiro dell'Udinese di Bad Bleiberg. L'argentino classe 1994, appena arrivato dal Valencia, ha già
mostrato qualità interessanti soprattutto nell'amichevole contro
l'Al Ain. «Sono contento di essere
qui, era molto tempo che l'Udinese mi cercava ed era interessata.
Per me è una grande sfida», ha aggiunto.
Quale sarà il suo contributo
all'Udinese per riconquistare posizioni più “nobili”
in classifica?
«Voglio mettere a disposizione
tutte le mie qualità per il bene della squadra e farò quello che vorrà
il mister. Ci metterò innanzitutto
tanto lavoro e impegno. Sono consapevole che non è stata una buona stagione la scorsa per l'Udinese; mi fido molto però di questa
squadra e del lavoro che stiamo
facendo sul campo».
Che ruolo predilige?
«Giocherò dove il mister riterrà
opportuno. La mia posizione preferita è quella di interno, ma se
serve posso agire come ala».
La sua ambizione personale qual è?
«Anzitutto, la serie A è un cam-
con l'Udinese».
Prime
impressioni
sul
gruppo?
«Fuori dal campo ho ovviamente
più rapporti con i sudamericani,
ma anche tutti gli altri mi hanno
accolto benissimo. Non vorrei essere ripetitivo, ma vedo che stiamo lavorando benissimo e faremo
una grande stagione».
Conosceva già l'Udinese?
«Me ne avevano parlato molto bene. Quest'anno si è ritirato anche
Di Natale, un giocatore che è un
simbolo. Dobbiamo, tutti insieme, cercare di non far rimpiangere
la sua assenza».
Qualcuno la accosta al Tucumano Pereyra...
«È grande giocatore, che ha dato
tanto all'Udinese. Non voglio però che vengano fatti paragoni, perché voglio segnare la mia personale storia qui all'Udinese».
VITA TRANQUILLA. De Paul: «Vado poco in giro»
pionato di altissimo livello, con
grandissimi giocatori. Piuttosto
che parlare di ambizioni personali, mi interessa di più il bene della
squadra: anche dal rendimento
collettivo dipendono le gioie personali. Vedo un gruppo compatto
e che lavora bene, così potremo
toglierci tante buone soddisfazioni».
Perché ha lasciato la Spagna? E lei era già vicino all'Udinese qualche tempo
fa...
«Dopo un buon primo anno a Valencia, la seconda stagione non è
stata altrettanto positiva, soprattutto per le scelte del mister. Quella spagnola, però, rimane una pagina molto bella. Ora penso soltanto all'Udinese, che mi aveva
già cercato due anni fa: allora, non
ero arrivato per motivazioni che
non dipendono da me. Semplicemente, il Racing aveva preferito
parlare con il Valencia prima che
PORDENONE. Debutto ufficiale per i neroverdi. Già attiva la prevendita dei ticket per la gara
Sale la febbre per la Tim Cup
domenica arriva il Grosseto
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u Il debutto ufficiale si avvicina a
grandi passi. Domenica 31 luglio,
alle 20.30, comincia ufficialmente la nuova stagione del Pordenone che, nel primo turno eliminatorio della Tim Cup, se la dovrà
vedere in gara secca con il Grosseto allo stadio “Bottecchia”.
Sarà non solo una ghiotta occasione per accedere al turno successivo, ma anche per verificare la
condizione fisica e testare i nuovi
schemi di mister Bruno Tedino,
che potrà contare su una rosa notevolmente rinnovata e potenziata. Giovedì, i “ramarri” sosterranno un test a Maniago contro l'Udinese Primavera, match di preparazione alla Coppa Italia.
Intanto, è attiva la prevendita dei
biglietti per assistere alla sfida di
domenica. I prezzi vanno dagli 8
euro della gradinata ai 12 della tribuna laterale, mentre chi vuole
prendere posto in Tribuna centrale dovrà pagare 16 euro. Importo
speciale di 1 euro per tutti gli under 16. Ci si attende un Bottecchia
già gremito!
Continua a buon ritmo il ritiro dell'Udinese a Bad Bleiberg. I bianconeri, agli ordini di mister Beppe
Iachini, svolgono doppi allenamenti giornalieri con buona intensità. Intanto, è stato definito il programma delle prossime due amichevoli friulane. L'Udinese sarà
opposta, il 28 luglio, a Feldkirchen
contro la locale squadra austriaca.
Fischio d'inizio alle 18. Il giorno
seguente, invece, la squadra affronterà l'Akisharspor, team del
massimo campionato turco. Il match si disputerà a Seeboden. Entrambe le gare saranno trasmesse
in diretta da Udinese Tv. Iachini
vuole vedere altri passi avanti.
AMICHEVOLE. Via alla vendita dei tagliandi per mercoledì prossimo
ARRIVA IL “BORO”
INFO SUI BIGLIETTI
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u Via alla vendita dei biglietti
per l'amichevole di mercoledì
prossimo. Il 3 agosto, alle 20.30,
lo stadio Friuli vivrà il suo “vernissage” grazie al test contro il
Middlesbrough, avversario di
caratura internazionale. Da oggi
pomeriggio, la società ha fatto
partire la commercializzazione
dei ticket. Gli abbonati avranno
prezzi ridotti per l'occasione.
Le tariffe dei biglietti interi partono dai 10 euro per Curva Nord
e Sud e settore ospiti, passando a
15 per Distinti, Distinti Special e
Tribuna laterale. Occorrono 20
euro, invece, per acquistare un
tagliando in tribuna centrale. C'è
anche la possibilità di accedere al
“Vip Club” con un esborso di 50
euro.
Il ticket può essere acquistato
online su www.listicket.com,
mentre sul sito www.udinese.it è
possibile trovare l'intero elenco
delle prevendite e altre informazioni. È possibile anche chiamare i numeri 0432/544994 o
333/8593900.
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Piazza Paolo Diacono, 5/A - 33047 Remanzacco (UD) Tel. 0432 639094 - fax 0432 639094 - [email protected]
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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SPORT Vari
CALCIO FEMMINILE. Il difensore classe 1998 vuole continuare a vestire l’azzurro
Peressotti, ritorno e grinta
«Mi riprenderò Tavagnacco»
La gemonese è rimasta ai box per un’intera stagione a causa di un infortunio
ora è pronta a riconquistare il posto: «Ho tanta voglia di rimettermi in gioco»
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u Dopo un anno fuori per infortunio, ha voglia di riprendersi il
Tavagnacco e la Nazionale. Nicole Peressotti, difensore di Gemona, classe 1998, è carica in vista
della nuova stagione. Si è già rimessa al lavoro per farsi trovare
pronta alla ripresa degli allenamenti, prevista per il 16 agosto.
Dovrà convincere mister Amedeo
Cassia a schierarla da titolare.
Nicole, come sta?
«Fisicamente sto bene, mentalmente ci sono. Ho già ripreso a
correre e ad allenarmi: quest’estate mi sono fermata solo per due
settimane».
Dopo una stagione ai box,
quanto desiderio c'è di ricominciare?
«Ho una grande voglia di scendere in campo e di rimettermi in
gioco. La prossima sarà una stagione importante per me, nella
quale ho intenzione di ritrovare la
vecchia me stessa. Con il Tavagnacco non ho giocato in campionato, ma ho partecipato a due raduni della Nazionale e alle fasi nazionali con la Primavera: le conferme che ho avuto dal mio fisico
sono state positive».
Quali sono i suoi obiettivi?
«Innanzitutto, desidero conquistarmi il posto in squadra con il
Tavagnacco e poi, se riuscirò a fare bene, anche quello in Naziona-
VOGLIA DI CAMPO. Nicole si è allenata praticamente per tutta l’estate
le. Sono gli ultimi anni con la selezione Under19 e ci tengo a dare
il massimo».
La scorsa stagione ha avuto modo di conoscere mister Amedeo Cassia. Che
Alice Parisi a Firenze?
Mi spiace averla ‘persa’,
ma le auguro il meglio
impressione si è fatta?
«Tre settimane sono poche per conoscere veramente un mister. Però, tatticamente mi è sembrato
molto preparato. Credo abbia carattere, quello che ci è mancato la
scorsa stagione. Sono convinta
che saprà tirare fuori il meglio di
noi».
È molto legata ad Alice Parisi. Quanto dispiacere c'è
per il suo trasferimento a
Firenze?
«Alice è sempre stata una dei miei
idoli calcistici, e anche a livello
umano è una delle persone con cui
ho legato di più insieme a Paola
Brumana. Sono contenta per lei e
le auguro il meglio: la Fiorentina,
per ora, è l’unica squadra in Italia
che di avvicina di più al mondo
professionistico. È ovvio che sia
dispiaciuta per la sua partenza».
Che cosa si aspetta dalla
nuova stagione?
«C’è tanto entusiasmo in squadra
e credo che le più giovani sapranno fare gruppo con le giocatrici di
maggior esperienza, portando allegria e spensieratezza. Ho parlato con molte delle mie compagna
e la voglia di giocare è tanta: sono
convinta che ce la metteremo tutta
e che proveremo a vincerle tutte.
Poi vedremo quale sarà il responso del campo».
Nicole è pronta a lasciarsi alle
spalle l’infortunio e a ripartire con
grinta. Il campo le è mancato, ma
l’astinenza è quasi finita.
BASKET. Con l’arrivo dell’ala piccola, il club del presidente Pedone completa il roster per la nuova stagione in serie A2
DELEGAL È L’ULTIMO COLPO GSA
u E ora, il roster è completo. L'Apu Gsa ha ingaggiato l'americano
Eddie Lee Delegal, nato in Georgia il 29 giugno 1994. Il cestista
arriva dalla Warner University,
dove è stato notato dallo staff
bianconero che l’ha seguito per
buona parte dell’estate.
Delegal è un’ala di 202 cm, dotata
di un grande atletismo, ed è pronto
a mettere il suo talento nelle sapienti mani di coach Lardo. Il giocatore ha firmato un biennale e il
17 agosto sarà in Friuli per il raduno che coinciderà con l'inizio
della prossima stagione. Il suo acquisto pone il punto esclamativo
sulla squadra bianconera, compo-
ACCORDO TROVATO. Delegal mentre sigla il contratto
sta dal giusto mix tra il gruppo storico, che ha conquistato la Serie
A2, e i nuovi arrivi (Laser, Cuccarolo e Delegal) che assicurano
esperienza, solidità e tanta freschezza. «Non vedo l'ora di iniziare questo nuovo viaggio, sfruttare l'opportunità che mi è stata
donata e giocare per coach Lino
Lardo, un allenatore di cui nutro il
massimo rispetto»: queste le prime parole da giocatore Gsa per l'americano.
Intanto è stato ufficializzato il calendario: prima giornata contro
Ravenna, derby con Trieste il 4
dicembre. Ritorno in Friuli il 19
marzo 2017.
Scacchi a Lignano
DAL 31 LUGLIO
TORNANO LE SFIDE
INTERNAZIONALI
u MARE scacchi. Un'abbinata forse strana, sicuramente un binomio che a Lignano sta diventando di casa. Dal 31 luglio al 7 agosto,
all'auditorium del Villaggio
Getur, ecco la seconda edizione del “Festival Internazionale di Scacchi Sabbiadoro - International Chess Festival”, un contenitore di più
tornei aperto davvero a tutti.
Si potranno cimentare in appassionanti sfide non soltanto i più esperti, ma anche i
dilettanti e i principianti. In
più, l'iscrizione al torneo promozionale è gratuita e aperta
a turisti, accompagnatori,
genitori dei bambini partecipanti alla competizione Under 12 dedicata a chi è alle
prime armi. Il regolamento
completo e altre informazioni
utili sono disponibili sul sito
www.lignanochess.com. Vacanza e scacchi possono andare a braccetto a Lignano in
un evento in crescita.
Shock in Formula 1
RAPITA LA
SUOCERA DI
ECCLESTONE
u SHOCK Shock in Formula
1. Negli scorsi giorni a San
Paolo, in Brasile, è stata rapita Aparecida Schunck, suocera di Bernie Ecclestone,
grande capo del Circus. I rapitori si sarebbero già fatti vivi
con la famiglia, chiedendo un
riscatto di 120 milioni di real,
circa 33 milioni di euro.
La Schunck è la madre di Fabiana Flosi, sposata da Ecclestone quattro anni fa dopo
il divorzio da Slavica Radic,
modella croata e compagna
di vita per 25 anni. Al momento, non ci sono ulteriori dettagli dalla polizia brasiliana e
quindi l'intero mondo della
Formula 1 è in apprensione
per il futuro della suocera del
patron, capo indiscusso del
grande Circus a motori.
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ANNO I N° 109 MARTEDI 26 LUGLIO 2016
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Udine
Bollettino emesso il 26 luglio 14:30
Mattino
Pomeriggio
Sera
velature lievi
parz nuvoloso
piovaschi e schiarite
Ore di sole
6
5
1
temperatura
20¡C
32¡C
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vento
precipitazioni
debole 6Km/h NNE
debole 4Km/h variable
debole 4Km/h variable
-
-
0-2mm
3450 m
3900 m
3750 m
marted“
26
luglio
zero termico
75-80%
attendibilitˆ
Mattino
Pomeriggio
Sera
variabile
possibile temporale
piovaschi e schiarite
Ore di sole
3
3
1
temperatura
21¡C
32¡C
28¡C
vento
precipitazioni
debole 6Km/h N
debole 7Km/h NO
debole 2Km/h variable
-
0-5mm
0-2mm
zero termico
3400 m
3750 m
3750 m
mercoled“
27
luglio
70-75%
attendibilitˆ
Mattino
Pomeriggio
Sera
piovaschi e schiarite
variabile
parz nuvoloso
Ore di sole
4
3
2
temperatura
21¡C
29¡C
27¡C
vento
precipitazioni
debole 6Km/h NNE
debole 6Km/h NE
debole 4Km/h variable
0-2mm
-
-
3650 m
3750 m
3600 m
gioved“
28
luglio
zero termico
attendibilitˆ
70-75%