Dal camion alla campagna sognando un`enoteca
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Economia
TRENTINO DOMENICA 17 LUGLIO 2016
9
■ e-mail: [email protected]
la scheda
»
GIOVANI PROTAGONISTI VAL DI CEMBRA
Dall’uva alle mele
fino alle castagne
di Carlo Bridi
◗ CEMBRA
Ancora una volta ci troviamo
a raccogliere la testimonianza di un giovane che dopo
aver lavorato per oltre 15 anni prima come idraulico e poi
come camionista, nel 2013 ha
deciso di cambiare vita, e dal
2014 ha iniziato a dedicarsi a
tempo pieno all’attività agricola in Valle di Cembra.
Lui è Matteo Toniolli, che
prima di tuffarsi in questa avventura, ha frequentato il corso biennale per giovani imprenditori delle 600 ore organizzato dalla Fem. «Un corso
- spiega - che mi è stato molto
utile, sia sul piano teorico che
pratico, per l’avvio della mia
attività come imprenditore
agricolo, ma anche per far domanda ed ottenere il premio
d’insediamento aziendale di
30.000 euro che mi ha permesso di ricostruire dei muretti a secco, caratteristica
della nostra valle, dove secondo recenti studi sarebbero
presenti fra i 600 e i 700 chilometri di muretti a sostegno di
questi terreni molto scoscesi
per permetterne la coltivazione.
Inoltre ho recuperato a produzione un castagneto abbandonato ed ho cominciato
ad ampliare l’azienda viti-frutticola che oggi è in larga
parte in affitto».
Chiediamo a questo punto
quale sia il suo rapporto con
l’ambiente e il territorio visto
che in questa valle ha un’importanza enorme anche per
l’attrattiva turistica. «Per me afferma Matteo - l’attenzione
all’ambiente è al centro della
mia attività tant’è che in prospettiva penso di arrivare alla
coltivazione biologica della
mia azienda pur sapendo che
il passaggio non è facile».
Ma da subito ha pensato ad
un modo diverso di valorizzare il proprio vino, mettendosi
assieme ad altri sette produttori con i quali ha preso in affitto una cantina a Cembra, e
dalla prossima vendemmia
puntano ad incantinare tutta
la loro uva nella struttura associata. Si tratta di circa 2000
quintali d’uva e fin dal primo
anno puntano alla vendita di
120 mila bottiglie di vino con
prevalenza Müller Thurgau,
prodotto nelle loro aziende. Il
Matteo Toniolli abita a Cembra e
a 34 anni, dove convive con
Annalisa, che
temporaneamente fa la
commessa, ma che ha come
obiettivo quello di diventare la
gestrice dell’enoteca che la
società Corvè, della quale
Matteo punta a realizzare come
completamento della cantina
costituita fra otto soci
provenienti da quattro aziende
viticole al fine di valorizzare il
frutto del loro lavoro e delle loro
aziende fino al prodotto finale,
cioè alla vendita diretta ai
consumatori presso l’azienda.
Conduce un’azienda
prevalentemente in affitto di 4
ettari di vigneto delle varietà
Müller Thurgau, Pinot nero,
Chardonnay e Schiava, oltre ad
un frutteto di 3 ettari delle
varietà Golden Delicious, Red
Delicious e Renetta Canada. In
più ora c’è anche una castagneto
appena rimesso in produzione
dopo anni di abbandono.
Obiettivo della società Corvè è
quello di mettere sul mercato
già nel primo anno 120 mila
bottiglie di vino cominciando
dal vino bandiera della valle
ossia il Müller Thurgau.
Matteo Toniolli ha 34 anni e dopo aver fatto l’idraulico e il camionista, ha «scoperto» la campagna
Dal camion alla campagna
sognando un’enoteca
La storia di Matteo Toniolli che ha cambiato vita e punta verso un’agricoltura
rispettosa del territorio. E con i colleghi-amici punta sul vino, sul «Corvè»
nome dato alla società è molto significativo: «Corvè» dal
termine «servizio» che nei
tempi passati i contadini dovevano fare ai castellani.
Certo, Toniolli ha anche un
sogno nel cassetto, quello di
riuscire a far decollare bene
la cantina con gli amici per
poter massimizzare il reddito
dell’azienda e del suo lavoro.
Per questo il gruppo punta
alla qualità come arma vincente per conquistare una fascia di mercato dove la com-
petizione è sempre più forte.
Ma il suo desiderio sarebbe
anche quello di farsi un locale
agrituristico e di passare dagli attuali 15 mila metri quadrati di terra in proprietà ad
una superficie sempre maggiore andando a ridurre la
quota in affitto. In prospettiva Toniolli vede anche l’apertura di una enoteca da affidare alla sua compagna di vita
Annalisa che il Trentino aveva già avuto modo di intervistare come una delle giovani
donne protagoniste della
nuova agricoltura di questa
provincia.
Molti gli impegni per Matteo sia sul fronte sociale che
su quello del volontariato è
socio attivo del locale Club 3P
ma è impegnato anche come
vigile del fuoco volontario,
nel Comitato organizzatore
della rassegna del Müller
Thurgau, nell’associazione
del curling, sport che pratica
da molti anni e che ha trovato
a Cembra la sua sede ideale.
la protesta
Sciopero metalmeccanici,
successo anche in Valsugana
◗ TRENTO
Continuano anche in Trentino,
come nel resto del territorio nazionale, le iniziative per sbloccare la trattativa sul rinnovo del
contratto nazionale di lavoro
dei metalmeccanici. Lo sciopero indetto da Fiom-Cgil,
Fim-Cisl e Uilm-Uil lunedì nelle fabbriche della provincia, ha
coinvolto venerdì le aziende
della Bassa Valsugana, ferme
nella giornata dell’11 luglio per
la festività del santo patrono: alla Sata di Castelnuovo si è fermato il 90% della produzione,
l’85% alla Fly di Grigno. «Si con-
ferma - spiega una nota dei sindacati - il buon esito della mobilitazione alla quale già lunedì, in Trentino, aveva aderito
un alto numero di lavoratori.
Prosegue a oltranza, inoltre, la
forma di protesta che ha visto
bloccare, dal 23 giugno, straordinari e flessibilità. Fiom-Cgil,
Fim-Cisl e Uilm-Uil ribadiscono la volontà di giungere a un
contratto in grado di rinnovare
qualitativamente le relazioni
industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale».
ZR1N
Alla nostra domanda di come sia stato accolto dagli altri
giovani che già svolgevano
l’attività agricola in zona, Toniolli afferma di aver molto
apprezzato l’atteggiamento
di collaborazione che ha trovato dai colleghi, «siamo ormai una decina - spiega quelli che hanno fatto la scelta di fare l’imprenditore agricolo a tempo pieno, e la collaborazione è ottima da molti
punti di vista».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
la sezione
Impianti a fune
Confindustria
conferma
Francesco Bosco
Francesco Bosco (funivie Campiglio)
◗ TRENTO
L’assemblea della sezione impianti a fune di Confindustria
Trento ha eletto come presidente (si tratta di una conferma) Francesco Bosco - Funivie
Madonna di Campiglio spa per il quadriennio 2016-2019.
Vicepresidente di sezione: Luca Guadagnini (Sit Bellamonte
Spa), comitato di sezione: Mara Bottamedi (Funivie Valle
Bianca Spa), Giacinto Delpero
(Carosello Tonale Spa), Daniele Dezulian (Società Incremento Turistico Canazei Spa),
Eduino Gabrielli (Paganella
2001 Spa), Cristian Gasperi
(Funivie Folgarida Marilleva
Spa), Valeria Ghezzi (Funivie
Seggiovie San Martino Spa),
Giulio Misconel (Funivie Alpe
Cermis Spa), Fabrizio Oss
(Nuova Panarotta – Società Impianti Spa), Alberto Pedrotti
(Pejo Funivie Spa), Siegfried Pichler (Itap Pampeago Spa),
Tullio Pitscheider (Funivia
Ciampac e Contrin Spa), Gianfranco Redolf (Latemar 2200
Spa), Denis Rech, (Folgaria Ski
Spa), Fulvio Rigotti (Trento Funivie Spa), Roberto Serafini
(Funivie Pinzolo Spa), Mauro
Vendruscolo (Funivie Col Margherita Spa e Funivie Falcade
Spa), Giuseppe Zorzi (Sif Impianti Funiviari Lusia Spa).
Giuseppe Zorzi entra a far parte del Comitato Piccola Industria. Francesco Bosco e Luca
Guadagnini entrano a far parte del consiglio generale introdotto dalla riforma dello Statuto approvata dall’Assemblea
Privata lo scorso 23 maggio.