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savona
IL SECOLO XIX
L’AREA DI TRANSITO INDIVIDUATA DALLA PREFETTURA
Il cento e lode
di Lucia
chiude l’anno
del Chiabrera
Struttura per 50 posti gestita dalla Caritas
L’ira della Caprioglio. Albissola fa retromarcia
MARIO DE FAZIO
GIOVANNI VACCARO
SAVONA. Un centro di smistamento per profughi a Legino, nel campo Csi “don Nicolò
Aragno”, di proprietà della
Diocesi. Una struttura che con
anglicismo viene definita
“hub”, cioè un varco, un’area
di transito in cui al massimo
cinquantaprofughiverrebbero trattenuti al massimo per
quarantotto ore in attesa di sistemazione nelle strutture
accreditate dalla Prefettura e
in caso di flussi straordinari di
arrivi.
E’ il progetto a cui palazzo di
Governo sta lavorando, di
concertoconlaDiocesi,cheha
dato la disponibilità del terreno, la Caritas, che avrebbe la
gestione del campo, e la Croce
rossachesioccuperebbedella
parte operativa di supporto.
Da piazza Saffi fanno sapere
che si è ancora in una fase progettuale e non c’è ancora una
tempistica certa sull’apertura
della struttura: si ragiona nell’arco di poche settimane. I
migranti verrebbero sottoposti, dopo i controlli iniziali appena sbarcati, a controlli sia
dal punto di vista sanitario
che per quanto concerne le
generalità e l’identificazione.
Una novità di cui è stata resa
partecipe anche la nuova amministrazione comunale di
centrodestra, guidata dal sindacoIlariaCaprioglio,chenon
sembra aver preso benissimo
– anche in ragione delle posizioni di rigidità rispetto al tema immigrazione di alcuni
partiti della coalizione, in primis la Lega Nord – la scelta
della Prefettura. «Si tratta di
una decisione totalmente
estranea alla nostra volontà,
che in nessun modo è riconducibile all'amministrazione
comunale – precisa in maniera netta la Caprioglio -. Nel
corso degli incontri in Prefettura, ho espresso tutte le nostre preoccupazioni per questa situazione, dal punto di vista della sicurezza, dell'ordine pubblico e delle garanzie
sotto l'aspetto sanitario. Ci è
stato assicurato dalle autorità
competenti che la permanenza di ogni singolo individuo
sul territorio di Savona non
supererà le 24-48 ore. Abbiamorichiestochevengagarantito un monitoraggio nonstop dell'area». Ma il fastidio
per una decisione che appare
subìta dal Comune è evidente.
«Nel rispetto dei ruoli e delle
figure istituzionali, manteniamo molte riserve e perplessità su come il Governo
sta gestendo l’emergenza migranti, scaricando sugli enti
locali problematiche ben più
grandi dei singoli territori. Da
parte nostra, manterremo
l'impegno a monitorare costantemente la situazione a
tutela dell'ordine pubblico e
della serenità della comunità
savonese. Savona è una città
di accoglienza, ma prima ancora è una città di regole, e la
nostra
Amministrazione
metterà sempre l’interesse
dei savonesi prima di ogni altra cosa, nel corso della sua attività di governo».
Intanto la giunta albissolese ha deciso di fare dietro
front sulla negoziazione per
l’arrivo del primo contingen-
te di profughi, tentando di fermare l’iter. Dopo l’assemblea
in cui i residenti della zona
avevano sollevato perplessità
sull’apertura di un centro di
accoglienza nell’ex pensione
“La fiorita”, il sindaco Gianluca Nasuti ha scritto al prefetto
Giorgio Manari chiedendo di
aprirequantoprimauntavolo
di confronto fra i soggetti
coinvolti (Prefettura, Comune e il gruppo di sei soggetti
che fanno capo alla cooperativa Progetto Città e alla Croce
Rossa Italiana) e di non attivare il centro di accoglienza ad
Albissola, almeno fino a quan-
Il campo al Csi di Legino individuato come centro per profughi
do non saranno accertate
l’idoneità della struttura e la
conformitàdegliimpianti,ma
anche finché non ci sarà la garanzia di un effettivo potenziamento delle forze dell’ordine per il controllo del territorio. «La situazione è complessa – spiega Nasuti -, ma gli
abitanti hanno sollevato
obiezioni in parte condivisibili. Il problema non è se siano
persone di colore o con determinate caratteristiche, ma i
dubbi sollevati riguardano
l’opportunità di collocare un
centro di accoglienza in
un’area residenziale e densamente popolata».
cc BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LA VALBORMIDA CHE SI APRE ALL’ACCOGLIENZA
Cosseria, i privati affittano alle coop
Famiglia concede la sua casa per ospitare nove migranti
IL COMUNE di Cosseria entra
nella rete dell’accoglienza savonese. Nove migranti, provenienti da Senegal, Gambia
e Camerun, sono da ieri ospiti
del paese valbormidese. Sono
stati accolti in un appartamento affittato da un privato
alla cooperativa “Cooperarci”, nella palazzina di località
Bricchetto, vicino al nuovo
parcheggio della stazione di
San Giuseppe di Cairo Montenotte. «Sono tutti giovani uomini di età compresa tra i 22 e
i 25 anni - spiega il sindaco di
Cosseria Roberto Molinaro -.
Li ho incontrati e abbiamo
parlato in inglese e francese.
Faremo una convenzione per
i lavori socialmente utili su
base volontaria. Attiveremo
un corso di alfabetizzazione e
il sindaco Roberto Molinaro
un percorso per la formazioneallevarieattività,comeper
esempio piccoli lavori di manutenzione. Abbiamo saputo
soltanto all’ultimo minuto
che un privato aveva affittato
l’appartamento e che sarebbero arrivati i ragazzi. Ringra-
zio gli inquilini che hanno accettato di buon grado la situazione. Vigileremo per favorirel’integrazioneel’armonia».
Oggi toccherà al sindaco di
Bardineto, Franca Mattiauda,
incontrare i 15 migranti che
sono ospiti dell’Alta Val Bormida. In paese opera la cooperativa “La strada giusta” di
Carrara. «Secondo me doveva
essere la cooperativa ad attivarsi per l’incontro – ha detto
il primo cittadino - così non è
stato e quindi ho convocato io
questi ragazzi che vengono
dalontano per conoscerli e, se
vogliono raccontarle, per
ascoltare le loro storie.
L’obiettivo è capire e dialogare per una pacifica convivenza».
L. B.
MATTINATA DI FOLLIA NEGLI UFFICI ASL DI VIA COLLODI: C’È CHI PROTESTA E CHI ATTENDE RASSEGNATO
Rinnovo patenti, convocati in centinaia alle ore 8
Ore di coda agli sportelli con il rischio di dover cominciare tutto daccapo per un errore
SAVONA. Ancora un'altra
mattinata d’inferno al piano
terra del consultorio Asl di
via Collodi. A vivere l’incubo
di ore e ore di coda sono stati
sia gli utenti, costretti ad attese interminabili, sia le
sportelliste, che hanno dovuto far fronte a numerose
situazioni di nervosismo tra
la folla.
L’epicentro del problema è
stato l’Ufficio commissione
patenti, che deve soddisfare
le necessità dell’intera provincia, da Andora fino a Varazze, in giorni e orari circoscritti. Ieri, ad esempio, decinediutentisisonopresentati
alle 8 di mattina, ma molti
erano ancora in coda alle 11
senza essere ancora riusciti a
concludere nulla.
Nella stessa saletta, al pia-
La sede della Asl di via Collodi stracolma di gente in attesa
no terra e poco distante dall’ingresso principale, sedevano anche i tanti savonesi,
soprattutto anziani, in attesa
di rinnovare le esenzioni per
l’invalidità. Ma per lo meno
loro non erano stati costretti
asaltareunagiornatadilavoro. «Abito a Napoli, ma ho ancora la residenza qui – sbotta
un utente -. Ho dovuto compiereunviaggiosoloperquesta pratica e sono in attesa da
ore. Noi del Nord ci riteniamo
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MATURITÀ
Centro per i profughi
nel campo della Curia
al Csi di Legino
IL CASO
SABATO
16 LUGLIO 2016
progrediti rispetto al Sud, ma
questo sarebbe il progresso?
A Napoli, che per lo meno è
una grande città, questo genere di ufficio è aperto tutti i
giorni».Larivoluzionetecnologicasembranonaveravuto
benefici tangibili in questa
pratica burocratica.
L’incubo è ancora peggiore
per chi, solo dopo ore di coda,
si accorge di dover ricominciare da capo perché gli manca un documento rispetto a
quelli richiesti. «Sono qui
dall’alba – racconta Paolo
Bozzano – per una revisione
patente. Ora mi sono reso
conto che manca un documento che si può reperire solo alla Motorizzazione. Eppure avevo telefonato e non
mi era stato chiarito questo
particolare. Ho buttato via
una mattinata». Ci sono persone che, armate di pazienza,
fanno la spola tra la Prefettura, gli uffici della Motorizzazione di Vado Ligure (anch’essi noti per la lentezza
delle code) e il piano terra
dell’Asl di via Collodi. Tutte
sperano di poter mettere la
parola fine a una pratica burocratica che solo all'apparenza sembra semplice.
«Capisco i problemi generati dai tagli al personale e ai
fondi–dicePieroPoretti -ma
stento a credere che non esista un modo migliore di gestire il problema piuttosto
che convocare alle 8 tutti
quelli che, in Provincia, devono espletare la stessa
identica pratica. C’è chi ha
dovuto prendere ferie».
T. D.
ULTIME fatiche e ultimi risultati per gli studenti dei licei
savonesi che possono finalmente godersi le vacanze estive, salvo qualcuno che ne passerà una parte a studiare, impegnato a superare i test di
quelle facoltà che prevedono
il numero chiuso.
Al liceo scientifico Orazio
Grassi nessun ragazzo bocciato e solo un cento nella sezione D del tradizionale, mentre
gli altri studenti della classe,
forse per la severità dei commissari, le medie rimangono
in gran parte sotto il 90. A diplomarsi con il massimo dei
voti è Andrea Poggio, con 100.
Degli altri studenti solo due
sono oltre la valutazione del
novanta: si tratta di Silvia Roetto che chiude la carriera liceale con 98 e Lorenzo Augusto Core che si diploma con
90. Nella sezione E è invece
una ragazza, Anna Delmonte a
concludere l’esame di maturità con 100. Si diplomano con
91 Alice Critelli e con 90 Marta
Venturino. Nella 3C del liceo
Classico Chiabrera Lucia Virtù si diploma con 100 e lode,
mentre Stafania Cerruti e Michele Ghisolfo ottengono come votazione finale 100. Ma
non mancano i giudizi al di sopra del novanta. Eva Buscaglione ottiene 95 e Nicolò
Cambiaso 96, Caterina Giusto
90, Stella La Rocca e Andrea
Moretti vengono valutati d alla commissione con 97, Caterina giusto con 90. Infine Alberto Rando si diploma con
98. Uno studente non supera
l’esame di maturità e dovrà ripetere la terza liceo.
Ad anno scolastico chiuso
da poco, la giunta Regionale
ha già approvato in giunta il
nuovo calendario scolastico
regionale 2016-2017 . Il nuovo anno scolastico comincerà
mercoledì 14 settembre 2016
e termina sabato 10 giugno
2017in tutte le scuole di ogni
ordine e grado della regione.
Faranno eccezione le scuole
dell’infanzia, che proseguono
invece fino a venerdì 30 giugno 2017.
SAVONA
Sindaco Caprioglio
a confronto
con i lavoratori Tp
ERA STATA coinvolta del
problema dei lavoratori di
Tirreno Power già in campagna elettorale, ma una volta
indossata la fascia tricolore,
Ilaria Caprioglio, ha accolto
l’invito da parte dei vertici
dell’associazione dei lavoratori della centrale elettrica di
Vado (Alcev) e l’altro pomeriggio ha partecipato al primo incontro.
«Mandatemi però la convocazione per la prima assemblea pubblica di fine luglio è stata la raccomandazione
del sindaco di Savona - Voglio essere presente».
«Ha dimostrato massima disponibilità» sottolinea l’avvocato Nadia Brignone che
ha avuto il ruolo di padrona
di casa. «Ha a cuore il problema dei lavoratori» ha aggiunto il legale savonese.