Rassegna del 06/07/2016

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Rassegna del 06/07/2016
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 06/07/2016
SANITÀ NAZIONALE
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 2
Lea, l'appropriatezza «pesa»
Barbara Gobbi
1
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 2
Innovazione e hi-tech queste sconosciute
Fernanda Gellona
2
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 2
Aspettando Godot il nuovo diventa già vecchio
Mario Lavecchia
3
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 3
Attenti: lievitano ancora i ticket e il cittadino pagherà in parte anche le protesi
Tonino Aceti
4
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 3
Leggi e trattati traditi Alle disabilità serve ben altro
Vincenzo Falabella,
Mario Alberto
Battaglia, Pietro
Vittorio Barbieri
5
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 4
Federalismo e risparmi, per ora prevale il pessimismo della ragione
Pina Onotri
6
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 4
Senza risorse l'esigibilità è un miraggio
Massimo Cozza
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 5
I farmaci e il rebus dei ripiani
8
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 6
Ospedali in rosso di 357 mln
11
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 8
Psicofarmaci, troppe ricette per i più giovani
14
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 10
I furbetti fuori in 30 giorni?
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 12
Vaccini, maxi bando in Campania
Laura Savelli
19
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 12
Un Codice-Bartali tutto da rifare
Marco Molinari
21
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 15
L'assenza di fondi non esonera la Pa dai debiti
Giovanni La Banca
22
Avvenire
06/07/16 P. 12
La sanità digitale cura meglio ma l'Italia è fanalino di coda
Paolo Viana
23
Stampa - Tutto Scienze
06/07/16 P. 28
Brexit fa male anche alla salute
Paolo Vineis
24
Sole 24 Ore Sanita
05/07/16 P. 7
Se gli scienziati abbandonano Londra tutta la ricerca pagherà la Brexit
Luca Carra
25
Qn
06/07/16 P. 17
Vent'anni fa la prima pecora clonata «Così Dolly cambiò la scienza»
26
Messaggero
06/07/16 P. 18
Sos psoriasi: 84% dei malati si sente evitato ed emarginato
28
Messaggero
06/07/16 P. 18
Cancro, stop con un chip e una cellula
29
Repubblica
06/07/16 P. 1-20 Capua: "Io, scienziata e il mio calvario"
Stampa - Tutto Scienze
06/07/16 P. 28
Mani e braccia bioniche, simili a quelle «vere» I primi impianti tra quattro anni c p re
Stampa - Tutto Scienze
06/07/16 P. 28
Chi salva il cuore con i biomarcatori ha più possibilità di vincere il tumore
7
15
RICERCA
Indice Rassegna Stampa
Elena Dusi
31
34
Sara Ricotta Voza
35
Pagina I
m
la
1%,
1*
La bozza di L3pcro s ui Livrelli essenziali di assistenza sotto la lente di sindacati e categorie
L%w íb 1 approp iatezza «pesa»
9
r
nodi: «giusta» allocazione delle risorse e copertura delle prestazioni
Lo schema dei nuovi Lea,
anticipato da Sanità24, è
giumto al momento di andare in stampa alle ultime limature ministeriali. I nodi sono
tanti, come evidenziato dalla
carrellata di commenti pubblicata in queste pagine ed esemplificativa di un malcontento ampio
rispetto a un documento "monstre" - se si guardano gli allegati
- che forse non è più adeguato a
recepire e a regolamentare la
complessità di interventi, di innovazioni, di modifiche che stanno cambiando il volto del nostro
Servizio sanitario nazionale.
Senza contare che - per quanto i
fondi blindati dalla legge di Stabilità 2016 a favore dei nuovi Livelli essenziali di assistenza siano
raddoppiati (800 milioni), rispetto alle previsioni iniziali fatte dal
ministero nella prima versione
di febbraio 2015 - è evidente che
l'universalismo è diventato una
chimera. La sostenibilità di cui
tanto si parla non potrà fare a
meno , pare di capire a leggere la
bozza del Dpcm, del robusto,
sempre più robusto, contributo
del cittadino. Le prestazioni che
escono dall'ospedale dovrà pagarsele in parte di tasca propria,
così come una fetta dì quell'innovazione - sacrosanta - prevista
dal nomenclatore delle protesi e
degli ausili. Mentre restano da
quantificare i costi della prateria
sterminata del socio sanitario e
della cronicità:. qui il ministero
ha lavorato a una ridefinizione
puntuale dell'assistenza, basata
sui bisoguL Ma i costi della riorganizzazione? Anche in questo
caso, è difficile capire come comporre un puzzle cui mancano
tessere fondamentali, come le
nuove cure primarie cui Sisac e
sindacati stanno mettendo mano.
E questi sono solo alcuni input. I
Lea nuovi nascono già in affanno malgrado di tempo ce ne sia
stato: è che la coperta è corta e
tutto, sotto, non ci può stare.
In questo scenario l'appropriatezza, dovuta e doverosa, rischia però di trasformarsi anche
in un grande alibi per giustificare all'occorrenza l'effettivo ridi-
Sanità nazionale
mensionamento dei Lea. Non a
caso, la presidente Fnomceo Roberta Chersevani e la ministra
della Salute Beatrice Lorenzin si
sono incontrate anche venerdì
scorso per trovare una formulazione accettabile dell'articolo 16
dello schema di Ilpcm su "condizioni o limiti di erogabiiità delle
prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale", con cui si
traghetta nel nuovi Lea la magagna del decreto appropriatezza..
La questione è sempre la stessa e
come noto ha surriscaldato ii dibattito tra professionisti e Lungotevere Ripa negli ultimi mesi,
continuando a condizionare l'attività quotidiana negli studi dei
camici bianchi: appropriatezza o
erogabilità delle prestazioni? Fino a che punto il medico prescrittore può essere vincolato al
rispetto di una "nota"? I nuovi
Lea provano a segnare paletti
precisi ma pure con la buona volontà dichiarata da parte del ministero, il concetto stesso di libertà prescrittiva (essenzialmente del medico di medicina generale), corollario dell'esclusività
del rapporto terapeutico e di fiducia con il paziente, trova Inevitabilmente un limite nell'esigenza di restare entro confini di
spesa ben precisi. E sempre più
stretti.
Barbara Gobbi
Pagina 1
ASSOBIOMEDICA
Innovazione e hi-tech
queste sconosciute
I
cosiddetti "nuovi" Lea, attesi
da febbraio 2 015, ancora noti
vedono la lerce dopo orrori 17
mesi di attesa e rischiano di non
essere approvati nella loro forma
definitiva nemmeno oggi, che
dovremmo essere al giro di boa,
ovvero solo in attesa dell'avallo
delle Regioni e sul quantum della
copertura finanziaria . Il testo inviato alle Regioni , che il
Sole24Ore Sanità ha anticipato,
deve dunque essere ancora approvato. Ad ogni modo , stando a
r uuito pubblicato, rispetto alla
boz-_a di febbraio 20 15, ci sono
alcune novità, anche se la maggior parte erano già contenute
nella bozza precedente . Per la
prima ,-,A 1 a compare, nella nota
tec1ùG
c , 1 ;1Iu t-zione dettagliata
delle stime dell'impatto che porterebbero a 771, 8 niln, quindi, se
così fosse, si riuscirebbe a stare
dentro gli 800 nihi destinati dalla
Stabilità 2016.
Tuttavia, a quella cifra s
va calcolando i costi generat
dalle prestazioni già presenti nei
vecchi Lea più quelle aggiuntive,
che ,nnrnonterebbero a 5 miliardi
di cero in totale, ma sottieui do a
giu..,-..ti i risparmi
C,al-
eliiirunzione delle I ie,t t, iú
ole,_.olete o dal passagu c
regime dli, erro e più apl r t ïiai:
dalle iia io_ï entralo
alla p ai < u it!. zione ai costi per le
prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e, infine,
quelle economie derivanti dall'implementazione di gare per dispositivi medici monouso, che
prima non venivano acquistati
con questa modalità.
Ma sono proprio questi conti a
preoccupare (non solo) le Regioni. Una parte dei risparmi viene
ottenuta dall'aggiornamento del' i
lista delle prestazioni erogate in
ricovero ordinario, ma potenzi
mente inappropriate ed el
in regime ambulatoriale, e 1
passaggio di alcune prestazia
da regime di day surgery ad inbulatoriale.
sembrano in linea cori l'evoluzione tecnologica oggi disponibile.
Nel campo dell'assistenza specialistica ambulatoriale, in particolare in alcune brarnche, l'imiovazione tecnologica negli ultimi
stata considerevole e, in
alcuni casi, ha determinato procedure differenti per effettuare
prestazioni che non erario previste nel 1996, anno di nascita del
nomenclatore in vigore. Il inalicato aggiornamento delle liste di
prestazioni ha finora comportato,
tra l'altro, che nell'erogazione e
nei ineccanisniii di remunerazione
ci si è dovuti a:tttare a liste vecchie che non rispecchiano né
l'evoluzi.a _1e i ell , I fatica clinica
rd l'esistenza di dispositivi mediinnovativi.
Se lo sfasamento di queste due
velocità sar•ä risolto solo parzialsi otterrebbero gli
mente, r
in termini di soenormi
biht
asp ie_i., efficacia,
ficienza e eqa. i < tien i pazien-
ult,iiore pi._Jto di attenzione è relativo alle modalità di erogazione dei dispositivi inseriti
nell'assistenza protesica, in particolare le protesi acustiche, per le
quali si ipotizza uno stravolgimento. Tali modifiche. se confermate, metterebbero a rischio tiri
sistema che attualmente , pur necessitando cuna revisione, fornisce t..n' a i,tenza personalizzata sulle speci fi che esigenze del
paziente
Fernanda Gellona
direttore generale dì A:-,biomedica
Ai nomenclatori della s pecia istica ambulatoriale sono ::Nate al portate modestissime vari. oasi
che, a nostro a` viso, noci
sc•iup_e nella dnez
ione i.i nero
derc i.,(;azi._i> tenti
o
l" av
} ciì_lci < <_ ü
di
nuuarda anche lu tE •ryaaiia '.ei piesidi
per persene c:i'_i :iiaCute . In altri
casi, invece, come nel caso degli
ausili moriottac., le modifiche
Sanità nazionale
Pagina 2
ANAAO ASSOMED
Aspettando Godot
il nuovo diventa giavecchìo
F
ebbraio 2015 : la ministra Lorenza aniiiiiicia. il varo dei nuovi livelli essen
ziali di assistenza (Lea). Poi la Legge di
stabilità 2 016 apriva il tormentone sulla
congruità del fondo sanitario per garantire
gli oneri derivanti dalla loro applicazione.
Passano i mesi e tutti sono convinti che
oramai è fatta per nuovi Lea. Mcuni giorni
fa, però, la naïmaistra Lorenzin sollecita le
Regioni a dare la loro approvazione ai nuovi Lea. Immediata la rispos !. t del Presidente
della Conferenza delle r eaiorù che consiglia di aspettare l'ok del ì , lef. Aspettando
Godot, è lecito chiedersi quali dovrebbero
essere le Citai -_ fiche dei nuovi Lea. Riteniamo necc,;,ii .meno tre requisiti . appropriatezza, esíràbihtà e sostenibilità . Appropriatezza vuoi dire prevedere servizi e prestazioni efficaci, e non ridondanti , nel dare
risposte ai reali ed essenziali bisogni di salute espressi dai cittadini . Già questo crea i
primi problemi . 1 sistemi sanitari regionali
offrono risposte diverse agli stessi li egri
espressi e possono, in forza delle moditc'2e
del titolo V della Costituzione , dare, con
fondi propri, prestazioni e servizi ani € untti.vi ai Lea A loro volta i cittadini esili intono
nella richiesta di servizi e prestazio i: piiorità diverse . Queste differenze dovrebbero
governare la Politica e, visto che la poL i: ca
la fanno le persone , il Ministro di turno e
gli assessori Regionali. Magari in accordo
ira, eli loro. La seconda caratteristica e la
L' altro aspetto della sostenibilità è quello organizzativo, o, come oramai si dice,
l'individuazione dei Leo (livelli essenziali
organizzativi ), cioe la quantità, e qualità, di
personale, medici in prnnis , cui tocca garantire la erogazione dei Lea. Anche sul legame indissolubile fra Lea e Leo sì è scritto molto e fatto poco, ed in varie parti anche male, assumendo come priorità le ragioni economiche, o di altro genere,
piuttosto che quelle di salute. Alla faccia
della centralità del cittadino Una revisione
dei Lea è certo necessaria, essendo mutate
le condizioni epidemiologiche, le esigenze
dei cittadini, lo sviluppo dei servizi sanitari
regionali , alcuni dei quali alle prese con
piani di rientro, i parametri economici. La
novità di un aggiornamento che tenga conto
del mutare delle condizioni sociali e sanitarie del Paese rischia di infrangersi, pero,
contro le lentezze dei decisori . Cittadini e
operatori Hanno il diritto di avere risposte
certe in tempi certi , prima che il nuovo diventi vecchio.
Mario Lavecchia
vïcesegretarïa nazionale Arnaao Assdrrned
garanzia che, una volta approvati , i Lea ino esigibili allo stesso modo in tutte le
e
del Paese , indipendentemente dal irrogo in
cui il cittadino risieda, o s trovi nel momento del bisogno . Ed inda ; endenternei:te
dai reddito disponibile. Anche a questo cìwve dare risposte certe la polit.c:.a. l`erzo ed
ultimo, una noli in ordine di importanza la
sostembilità dei nuovi Lea, declinata sotto
due aspetti fra loro inscindibili , quello economico e quello organizzativo . Sull'aspetto
economico , dopo 17 mesi dalla loro enunciazione, assistiamo impotenti a uri balletto
di responsabilità fra ministro della Salute,
Mef, Regioni : una gara a chi rimane con il
cerino in mano. Servono 2 miliardi di eiu-o
r finanziare i nuovi Lea? Sono sufficienti
800 milioni previsti nella Legge di staà? Forse bastano 416 milioni ? E ancora
una volta si potrebbe discutere la congruità
del fondo sanitario previsto nella Legge di
stabilità, senza dimenticare la corsa ad un
livello di spesa che non superi il 6,5% del
Pi 1,
Sanità nazionale
Pagina 3
TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO-CITTADINANZATTIVA
Attenti: lievitano ancora i ticket
e fl cittadino pagherà
in parte a.nc e Ie pr c tesi
Se da una parte la bozza dì
Decreto di aggiornamento
dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) presenta alcuni
punti di forza, va altrettanto
detto che persistono alcune oriticità che auspichiarno siano superate.
Aggiornamento del Nomenclatore delle protesi, nuovi elenchi delle patologie croniche e
rare esenti, Procreazione rnedicalinente assistita eterologa,
parto indolore, nuove vaccinaziorii, screening neonatale della
sordità congenita, estensione a
tutti i nuovi nati dello screeriiiig
neonatale esteso per le malattie
metaboliche ereditarie, pi : i c tti
aproteici per nefropatici eroi:. -€,
sono alcune delle buone n.'vittà
previste nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, attese da
molti anni. Allo stesso tempo
pero non mancano le ombre, sia
nel merito che nel metodo.
Nel merito. E previsto un aurasento dì ticket pagati dai cittadini stimato in 18,1 iffilioni di
curo, cori maggiore incidenza
nelle Regioni in Piano di rientro, corne effetto del trasferiirerrto di numerose prestazioni
dal regime ospedaliero (day surger—; e dai' hospital) al regime
anni l toriale e al fine di dare
grado, in tutte le regioni, di
carico e gestire da subito
questa tipologia complessa di
prestazioni? Qualora ci fossero
problemi in tal senso questi
i n, c i gare
concorrerebbero a
le attuali difficoltà e
t parte
di accesso ai servizi
dei cittadini
Rispetto al nuovo elenco delle
patologie croniche, se da una
paste sono inserite sei nuove patologie con un incremento di
spesa pari ai '5 milioni di curo,
dallaltra è ridetto il numero di
prestazioni e-•eiilì i; c)ciác <,Ae
patologie pi e i-
ste nell'elenco e
er fini im orto
pari a 1 6 milioin di euro, c oi-n e
ad esempio nel dia
caso dell'iper-
Sul metodo. Nelle relazioni dì
accompagnamento al Decreto
non sono riportate dettagliatamente le evicc- ize e la bibliografia alla k ase .€ tutte le decisioni
Non coiirp_! ci
p_i ono i nonni delle
società scientifiche
che com'è riportato
hanno fornito paresi. Soprattutto non
è stato promosso
un confronto ufficiale con le organizzazioni di ditta-,
dirà e pazienti, che
invece chiediamo
fortemente, parchi in queste ore
la nostra organiz.'i?ione ha lani r
ciato una curi il
rivolta
alle oltre 100 Associazioni di
pazienti aderenti e . tutte le realtà territoriali del Tdru, con
l'obiettivo di analizzare e individuare tutte le criticità dell'intera
bozza di decreto.
Al Parlamento, nell'attività dì
formulazione dei pareri previsti,
chiediamo di coinvolgere cori
specifiche audizioni le associazioni e di porre coni forza tutte
le criticità che saranno riscontrate.
finalmente
spazio al p areri
delle a s sociazioni
tensione. Eppure le patologie
cardio-cerebro
molari sono
le cause di
morte più frequenti. Queto
meccanismo ci preoccupa molta.
l'1,3% rispetto alla spesa 2015
.relativ tickeprlaspecialstiva ambulatoriale ( 1.403 milioni), ad invananza di prestazioni . Tale aumento potrebbe
subire variazioni al rialzo, visto
il possibile frazionamento dei
Drg in singole prestazioni nel
passaggio al regime ambul r,>viale.
Per quanto riguarda l'aggiornamento del Nomenclatore delle
protesi, anche qui si prevedono
nuovi ed importanti dispositivi
e al contempo se ne eliminano
altri come ad esempio plantari e
calzature ortopediche. Il diritto
l'
isonali: °°°'one "ahlyrd4
pn€ ,
, sitiv r non e ga-
u sostanza un aumento del-
Colpisce con€e la durata dei
E,ir?;.ii Lenti residenziali per persone :onn sofferenza mentale
possa arrivare sino a 4 amni,
quando invece si dovrebbe deistituzioniali zzarle.
II Parlamento
Rispetto invece al nuovo
elenco delle patologie rare, accanto al riconoscimento di 110
nuove malattie è previsto che
l'entrata in vigore dello stesso
elenco sia procrastinata di 6
mesi rispetto all'entrata ini vigore del Dpcni sui Lea. Quindi
nuove attese per il riconoscirnento dei diritti dei inalati rari.
al concetto di "ap-
rantito di fatto, poiché l'eventuale differenza tra la tariffa a
carico dell'Azienda sanitaria locale e il prezzo del dispositivo
fornito è a carico del cittadino.
Tonino Aceti
Grrcirdr`nartdre Nazionale ct, Tribunale
Per ï d;r .., t r-,!?'rta
Fr,
Una manovra che st+r :; (fecisamente cori le crescen ti 'litÌCcoltà di accesso alle prestazioni
per liste di attesa e ticket che i
cittadini ci segnalano ogni gior no, oltre che cori il dato Istat secondo cui il 9,5% della popolazone non lia potuto fruire di
stazioni del Servizio sancta
o nazionale per motivi economici e per carenze delle strutt,re.
E poi, siamo certi che 1ßi€ti:a
le rete oli strutture anibulatomili
Sanità nazionale
Pagina 4
FISH - FEDERAZIONE ITALIANA SUPERAMENTO HANDICAP
Le i e tta
Alle disabilità serve ben altro
tra
La relazione tra i Livelli essenziali di
assistenza e le persone con disabilità
non può prescindere dal dettato normativo che il Parlamento ha approvato. In
particolare la Convenzione Onii sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD),
ratificata con L. 1812009, ma anche la
legge 18 agosto 2015, n. 134 "Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello
spettro autistico e di assistenza alle fainiglie" nonché la recentissima legge 22
giugno 201E, n. 112 "Disposizioni in matenia di assistenza in favore delle persone
con disabilità grave prive del sostegno
familiare—, nota alla cronaca conte "dopo
di noi". Occorre considerare che i trattati
sui diritti umani hanno effetto persino
senza ratifica parlamentare, tanto che esistono già sentenze passate in giudicato,
applicate alle prestazioni sanitarie relative alle persone con disabilità.
Dell'impatto delle nonne in questione
non si trova traccia significativa nei Lea
pubblicati da "San ità24". Questa considerazione attiene a vari livelli: il diritto
alla salute (art. 25, CRPD) e la riabilitazione e l'abilitazione (art. 26, CRPD) in
particolare descrivono un sistema non assistenzialistico ne compensativo della
ti traditi
menomazione, ma una proiezione verso lute a livello intcrn-izion-le e ratificate
processi e sostegni (servizi) finalizzati dal nostro Parlunic_i[o, i.cn,_Le alle altre
all'inclusione sociale e alla partecipazio- nonne di recentissinM , ip o, ,, orze. La
ne attiva alla vita di comunità. L'intero valutazione conseguente rise però che
impianto che riguarda le prestazioni ria- spingere il movimento delle persone con
bilitative, la parte di integrazione socio- disabilità a chiedere alle Istituzioni nasanitaria e gli ausili e protesi, risentono zionali e regionali , lo sforzo dì modificadi una impostazione impropria persino se re significativamente i capitoli relativi alsi seguono le direttive dell'Oms. Eppure la riabilitazione , all'integrazione socioil nostro Paese ha prodotto buone prati- sanitaria , agli ausili e le protesi nonché
che riconducibili ai diritti fondamentali alle aree di intervento specifico "a particome il budget di salute o centri per gli colari categorie"
ausili o, ancora le agenzie la vita indiProprio questa fase apparentemente
pendente. Servizi decisamente avanzati conclusiva di un perco ,o iniziato alanche nel panorama internazionale.
pieno S anni fa, trasme`e l'idea che sia
L finn , ; u o a e prodotta sembra non probabile trovarsi di orte a un'enneaver geiieriitc alcun esito nell'estensione sima trattativa compir _,í iLa dagli esiti
dei Livelli essenziali. In
imperscrutabili.
Consetaluni casi si può anche
guentemente non si può
affermare che l'attuale
escludere la possibilità
stesura ne potrebbe linriche si possa operare per
tare la possibilità di svistralci. D'altro canto la
luppo nel Paese.
parte socio-sanitaria e la
casti cl.liC(aC"e"
A ciò aggiungiamo la
parte degli ausili finora
constatazione clic meni- SQcìasanítarìo
non erano incluse nei Lea
inietto le i e nti leggi sulma erano il risultato di fill'aut1srno e ..il "dopo ,li e autismo
tri provvediument e
arnoi" c ;cero recepite.
di fra Stato e P e oi.i.
Nel primo caso si ti au:,
Stessa riflessione
alga
di sviluppare servizi :u urac'.-r di ; ,Untore per l'autismo: grazie alla recente norun'adeguata presa in carico di pcisoi e ad mativa gli interventi diagnostici, di cualto bisogno assistenziale con necessità ra e di abilitazione possono essere medi un'elevata qualificazione tecnico-pro- glio regolati e attuati al di fuori del
fessionale. Nel secondo caso, invece, di monolitico impianto dei Lea_ Ma soriconoscere che una legge dello Stato so- prattutto questa operazione di "stralstiene con chiarezza che bisogna proce- cio" riaprirebbe l'opportunità di rifletdere a forme di de-istituzionalizzazione tere su tutti questi aspetti ïn modo finedelle persone con disabilità residenti in no vetusto e più aderente a principi di
strutture socio-sanitarie che spesso sono inclusione e partecipazione attiva.
La proposta:
nel mirino dei Nas e definite anche dalla
stampa dei veri e propri lager.
Troviamo quindi im quadro deludente
e vetusto rispetto all'esigenza di rispondere adeguatamente alle innovar ni vo-
Sanità nazionale
Vincenzo Falabella, Mario Alberto
Battaglia e Pietro Vittorio Barbieri
Federazione ïtaIiona superamento handicap
Pagina 5
SMI - SINDACATO MEDICI ITALIANI
Federalismo
e risparmi,
per ora prevale
il pessimismo
della ragione
essiltiisiiio della ragione , questa
la prima sensazione dopo un
P primo sguardo alla nuova pro-
Va riscritto un
nuovo Patto
sociale tra
cittadini e Stato
posta di Lea . Intanto, perché da anni
assistiamo a interventi nonnativi, organizzativi ( anche a cal
ì i malinteso federalismo che i
;o rr allo
libera alle regioni ) e tagli economici,
che hanno minato l'essenza stessa di
questo tipo di provvedimenti. Non ultifino: la grottesca vicenda dell'Atto di
indirizzo e della Convenzione di medicina generale che contrastano con la
vigente legge Balduzzi e con lo stesso
Patto della Salute. Eppure, non ci vogliamo sottrarre da una disamina di
una bozza che appare , persa, ancora
ispirata ad una logica prevaleritemente centrata sulle attività ospedaliere e
prestazionali.
Al di là della doverosa irmplermentazione di alcuni screening e delle vacci
n:,zioni, non si può non rimanere pr afaui:l.ii lente
dall'approccio c::i
tEGiaie che ricca éiiitto di cittadiriau-.i
a' "problema ici problemi": l'ine.fit ì
ed epocale esplosi . yne delle
connesse alle troni- it.à, questioni clic
non possono essere .ii _iciatate e risolte
all'interno di un conii,riitore inadeguato quale quello dei Lea, che discende,
appunto, dal Patto della salute.
D'altronde non ci si poteva aspettare
altro: questa é l'ennesima concessione
al par >cii di bilancio (1), otter_ì?ta anche st.t, ul!á scaricando ultericti ci ',ti
sui cittadini, pur a fronte di nuove prestazioni . Deraubricare i
ricoveri ospedalieri dal
day hospital al day service e infine a prestazioni ambulatoriali, significa porre a carico
dei pazienti i conseguenti ticket per interventi che sino a ieri erano esenti perché effettuati in rìarae di ricovero G_,-,i ;.;cingendo
oltretutto ii Ssra ad una ulteriore contrazione dei posti letto ospedalieri, a fronte
di una inadeguata riorganizzazione: del
territorio in grado di fare fronte all'emergenza, delle reti tempo-dipendenti e della continuità assistenziale.
Tutti temi affidati alla maldestra
improvvisazione di apprendisti stregoni che ritengono di poterli affronta-
Sanità nazionale
re all'interno del rinnovo dell'Acre
dell'area convenzionata . Infatti, come
in un dejà vu tutti i nodi delle cronicità vengono ribaditi nell'articolazione
della complessità delle cure domiciliaci (fino all'ospedalizzazione a domicilio) e ambulatoriali in raia logica
tutta prestazionale, a fronte di nuovi
bisncni che richiedono
ben altre soluzioni targa
n a. E che ß_ lire irifire della medicina predittiva e della c:ie_'ìaostiea
precoce : asseaal, e che
iri;iccettabili
scontano
differenze regionali che
inficiano l'attesa di vita
di cittadini con uguali
patologie.
Odiose discriminazioni
ori si fa alcun cranio. L'attuale
impostazione dei ° n se nahra iaar ta al
capolinea dopo . ìì:ii;i
i i 'i'nali
di riforma e la Ccin a rc r;„ìli-;trca di
inizio secolo, ci si trascnc i 'cìiicarmente nel pur lodevole inter.:,, di mettere
in efficienza l'esistente , quando ìl
quadro nosologico e i bisogni sanitari
storco drammaticamente mut¿ii.
Si è esaurita la spinta Propulsiva
che ha consentito l'i tre .site del
Servizio sanitario nazionale e gli stessi attori che l'hanno promosso, conseguendo, dopo acini di battaglie , un risultato storico che il mondo ci invidia, appaiono oggi stanchi e rinchiusi
dentro la retorica della difesa acritica
dell'esistente.
Va riscritto , e presto, un muovo patto sociale tra cittadini e Stato che aggiorni l'offerta sanitaria ai nuovi bisogni, senza pregiudicare und ï s t s ed
equità del Ssn, che rischiane d app:rire altrimenti soltanto parole vuote.
Ovviamente non sono i Lea lo -eri::mento della programmazione: cs s-í
giungono a valle di decisioni assunc.
crei luoghi istituzionali ( la cortls . c i - +.
Stato-regioni e il patto per la salute,
da cui i Lea discendono ), ma dopo 15
armi (tanti ne sono trascorsi ) ben altro
appro ccio sarebbe stato necessario.
Forse impossibile visto l' attuale stato
confusionale dell'assetto istituzionale.
Pena Onotrli
Segretario f . -raie Suoi
viR
f 'iEF1ï17'A
Pagina 6
FUNZIONE PUBBLICA - CGIL MEDICI
Senza risorse
i'esig Uffità
i
■
e un m i .: i o
invio alle Regioni del nuovo testo per
L la revisione dei Lea da parte del ministro Lorenzin, con un impatta complessivo di 771,88 milioni, coli come anticipato
dal Sole.240re Sanità, rappresenta una ulteriore mossa di una partita a scacchi tra ministero della Salute, Mef e Rß^icni, che si
protrae da troppi anni, con ric. íiute negative per la tutela d_Jila uiu e d _ ;it-,id rù. La
questione fondaaa_ent.ao
'I' a scelta poi
lit ca sul futuro del
nc tra Paese.
Investire per migliorarlo con un ruolo realmente complementare e non sostitutivo della sanità integrativa. Oppure continuare a
rlo, proponendo la. sanità integrativa
corna grimaldello per arrivare al doppio canale pubblico (per i poveri) --- privato (per
chi può permetterselo). Pci queste ragioni il
tema dei Lea richiama ín,1- .ola:loilmente il
nodo della scelta pota t ci':lie risorse
luxu"uuciare cl,, ur.„ seuïe di ltiest„ ioni.
inni ,t-me e.:.anni Garantite senza, adeguati
i s J a di diventare un boorneranf per il Sia. Ed è quello che sembra
accadendo. Basti pensare che la revisione dei Lea era prevista, da un Patto per
Salute che aveva concordato (Governo=-=Regioni) la necessità di 115,444 miliardi per il
fondo sanitario 2016. Siamo a 111 nuld.
Con una mano si offrono 771,88 milioni
per finanziare, sulla carta, più prestazioni,
con l'altra mano si tolgono le risorse già
programmate, bere più alte. E quando la noinistra Lorenzin dice che non sì possono fare le nozze con i fichi secchi, ha ragione.
Ma attenzione , anche in una prospettiva di
crescita del Pil , il Governo nel Def ha prrograrnmato una matematica riduzione della
Sanità nazionale
h,ru
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da dc ii.a cc
stio a scendere nel
2019 :1 6,ti%lo, r:..
se .o della quale
siamo aha nduza--ú- L -*va di vita.
Si pone quindi 1 a.
a reale esigibilità dei nuovi Lea A :,a '
a definuzione del fabbisogno del per
,, dalla
fine del blocco delle assunziot ('au
posta al precariato e dal rinnovo contrattuale , innovativo e con le giuste risorse.
Il secondo terna i'
-ori ire con i Lea
è il superamento ___ ' vo delle diseguaglianze regionali nell' cesso alle prestazioni a fronte dei muri sempre più alti dei
ticket e delle liste di attesa. Ma sembra andare in senso opposto una delle "novità"
previste nella bozza. Questa ë rappresentata dal cambiarnen '.a del?:; modalità di erogazione dell'assiu'eici .u I.in,iaceutica attraverso i servizi Íerrï'nn, 1i e ospedalieri.
Nella precedente vea
ue era garantita.
Nel nuovo testo il Ssu "può" garantirla,
sulla base delle direttive regionali. A seconda della Regione dove si vive, sì potrebbero avere o non avere una serie di farmaci attraverso la sanità, pubblica.
Nel merito della proposta, una volta formalizzata , la Cgil farà per singoli punti le
sue valutazioni . Va tuttavia detto clue, fino
ad oggi , sulla revisione dei Lea non c'è
stato un confronto con le parti sociali (dal
sindacato alle as .,, ociazionï dei cittadini
utenti), che sono i p _incipali attori del sistema. Un nuet,,d.
i ito, anche in considerazione del ?. -,_c, Che era stato portato avanti per cu t_ n 1,, proposta del 20 08
del Governo Prodi . Vorrei, infine, evidenziare la necessità &I la definizione dei corri< =ondenti Lea per l'assistenza sociale per
p tt,.r g ,i asttire esigibilità. e uniformità del
_a_ii,a ,1i assistenza sociosanitaria nel suo
in<.eindibile complesso . Una revisione dei
Lea, con i finanziamenti adeguati, e cornunque necessaria ed urgente
Massirno Cazza
Segretario Nazionale Fp Cgi1 Me! _i
Pagina 7
Scade il 23 agosto il decreto legge 113: parte alla Camera l'iter in commissione Bilancio
I farmaci e il rebus dei ripiani
Non solo la partita del pay baclc nel testo pagamenti celeri alle Regioni
1
stato assegnato alla V Commissione Bilancio della Camera il Ddl di
E conversione in legge del DI n. 113
del 24 giugno 2016 «recante misure finanziarie urgenti. per gli enti territoriali
e il territorio» (:LC 3926). Si tratta del DI
farmaci, che pre'.ede una serie di interventi in diversi settori di interesse per gli
Enti territoriali e che in campo sanitario
stabilisce misure per garantire la regolarità dei pagamenti dei debiti degli enti
del Servizio sanitario nazionale (art. 20)
e una revisione del "sistema di governo"
del settore farmaceutico (art. 21), «da
compiersi entro il 31 dicembre 2016»,
che prevede sconti del 20 e del 10 % alle
industrie farmaceutiche sui ripiani rispettivamente 2013-14 e 2015.
I tempi di approvazione sono stretti.. Il
DI scade infatti il 23 agosto e dopo l'esame della commissione Bilancia questa
settimana , arriverà in aula il 18 luglio,
poi di corsa al Senato per il varo definitivo entro le vacanze estive.
Sulla regolarità dei pagamenti da parte degli enti Ssn da un lato la norma intende assicurare alle Regioni la conoscenza ex ante del livello di finanziamento del
proprio servizio sanitario regionale (per
una corretta programmazione economico-gestionale), e, dall'altro, evitare ritardi nella gestione dei pagamenti degli enti
stessi, fissando tempi certi per l'approvazione in via definitiva della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard regionali.
Nuovi criteri, come detto, per i ripiani
2013-15 a carico delle aziende farmaceutiche del superamento dei tetti di spesa
per l'assistenza farmaceutica territoriale
e ospedaliera. Determinate anche le quote a carico dei grossisti e dei farmacisti,
sul ripiano per la spesa territoriale negli
anni 2013 e 2015. Per i farmaci innovatvi il provvedimento modifica dal 2016
anche la norma vigente su una specifica
rimodulazione delle quote di riparto tra
le aziende farmaceutiche per il ripiano
dello sfondamento sulla territoriale.
Gli ultimi commi dell 'art. 21 riguardano infine le quote di ripiano per l'eventuale superamento nel 2016 dei due tetti
di spesa farmaceutica e l'accesso diretto
da parte dell'Alfa ad alcuni flussi informativi.
I Iannaei ed mbnç dei ripiani
Sanità nazionale
Pagina 8
IL SERVIZIO DEL BILANCIO DI CAMERA E SENATO SPIEGA IL DECRETO-FARMACI
Ecco, di seguito, un ampia
stralcio del rapporto del Servizio del Bilancio di Camera
e Senato sul Dl-farmaci.
Bilanci delle Regioni (art. 20)
L'articolo, 20 :tue tempi cc, ü per úpprovazione in via definitiva del decreto di
riparto delle risorse destinate al Servizio
sanitario nazionale. In tal modo si permette alle regioni di poter programmare in
maniera più soddisfacente e attività economiche e gestionali dei propri servizi sanitari, fra queste l rispetto della regolarità
dei pagamenti dei debiti degli enti dei Servizio sanitario nazionale. A tal fine, secondo la procedura indicata dal D.Lgs.
6812011, vengono indicati termini certi
per l'individuazione delle regioni in equilibrio economico e per la definizione dei pesi nonché per l'individuazione delle regioni
di riferimento (regioni benchmork); adempimenti propedeutici per la determinazione dei costi standard e dei fabbisogni sanitari regionali, ovvero per il riparto fra le
regioni del fabbisogno sanitario nazionale,
che, dal 2017, dovrà essere adottato in via
definitiva al massimo entro il termine del
30 settembre dell'anno di riferimento.
Contestualmente, per il solo 2016, viene
autorizzata l'erogazione alle regioni del finanziamento Ssn 2014 e 2015 eccedente la
quota premiale: finanziamento non trasferito alle regioni, mediante anticipazioni di
tesoreria nel corso degli esercizi di riferimento, per la mancata tempestività della
ripartizione delle risorse destinate allo
stesso Ssn e per l'impossibilità di determinare la comartecipazione IVA Si prevede.
solo per il 20I6:
- l'erogazione alle Regioni del finanziamento Ssn, per il 2014-15, eccedente la
quota premiale, non trasferito nel corso
degli esercizi di riferimento.
dal 2016:
- l'individuazione, entro 15 settembre
dell'anno precedente a quello di riferimento, delle cinque regioni, fra le quali sono
scelte le tre regioni di riferimento (regioni
benchmark) per la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanario. Qualora i dati relativi alle regioni in
equilibrio economico e i dati relativi ai pesi
non siano disponibili in tempo utile a garantire il rispetto del termine, le regioni in
equilibrio e ï pesi sono individuati rispettivamente sulla base dei risultati e dei valori
ultimi disponibili;
- l'individuazione, entro I 30 settembre
dell'anno precedente a quello di riferimento, delle treRregioni di riferimento per la
determinazione dei costi e dei fabbisogni
standard.
dal 2017:
la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard regionali entro il 15 feb-
Sanità nazionale
braio dell'anno di iiferimento.. La determinazione e giornata in reo di eventuale
ridefinizione del livello del finanziamento
per il Ssn,
- se l'intesa di riparto non viene raggiunta entro il 15 febbraio, la determinazione in via provvisoria dei costi e dei fabbisogni standard è fissata
un decreto del
Ministro della salute, di concerto con il
MEF entro il 15 marzo dell'anno dì riferimento;
- qualora non venga raggiunta l'intesa
di riparto, la determinazione del costi e del
fabbisogni standard è adottata in via definìtiva entro il 30 settembre dell'anno di rfesento.
Farrnaci e spe, sa {art. 2 I
L'articolo 21, corna ìa L p, averle una
revisione dei "sistema di governo"' dei settore farmaceutico, da cormi i ï ent -a il 31
dicembre 2016. I connmi da 2 a 9, i
commi da 13 a 15 ed il comma 23
concernono i criteri e le procedure per il
ripano con riferimento alle quote a carico delle aziende farmaceutiche - del superamento, negli anni 2013-2015, del limite
di spesa per l'assistenza farmaceutica tto-iale e di quello per la smcr farn-ceuti:r,
ospedaliera(14).Iconnrni da 10a I2riguardano la r'ettmrminazlone delle quote a
carico dei grdrss.ï e dei `aumacisti, con riguardo al ripiano del superamento del limite di spesa per l'assistenza farmaceutica
territoriale per gli anni 2013 e 2015. li
comma 16 modifica, a decorrere dal
2016, la norma vigente su una specifica rimodulazione, con riferimento ai farmaci innovativi, delle quote di riparto tra le aziende farmaceutiche per il ripiano del superamento del limite di spesa per l'assistenza
farmaceutica territoriale. I commi 17-21
riguardano le quote di ripiano per l'eventuale superamento nel 2016 dei due limiti
di spesa farmaceutica. Il comma 22 prevede l'accesso diretto di Alfa ad alcuni flussi informativi.
Si ricorda che, ai fini in oggetto, l'assistenza farmaceutica territoriale comprende sia la somministrazione di medicinali
sulla base della disciplina convenzionale
con le farmacie (al lordo delle quote di
partecipazione alla spesa a carico degli assistiti) sia la distribuzione diretta (da parte
del Servizio sanitario nazionale), incluse la
distribuzione per conto(I 5) e la distribuzione in dimissione ospedaliera. Il limite di
spesa per l'assistenza farmaceutica terrtoriale è pari (a decorrere dal 2013)
all' 1 1,35% del finanziamento del Servizio
sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato(I 6) , al netto degli importi
corrisposti dal cittadino per l'acquisto di
farmaci ad un prezzo diverso da quello
massimo di rimborso stabilito d AlFA
Il limite di spesa per la spesa farmaceutica ospedaliera è pari (sempre a decorrere dal 2013) al 3,5% della medesima base di
calcolo (volida per il ccxmnp:ito dell'altro lir tu). Nel computo di tale spesa non rbmntrano la distribuzione per conto e la distribuzione in dimissione ospedaliera (le quali,
come detto, rientrano nel computo del limite per l'assistenza farmaceutica territoriale) né altre componenti, individuate
dall'ari 15, commi 5 e 6, del D.L 6 luglio
2012, n. 95, convertito, con modificazioni,
dalla L 7 agosto 2012, n. 135 (tra le quali la
spesa ospedaliera per i farmaci non ammessi al rimborso a carico del Ssn). In caso
di superamento del tetto di spesa per la
farmaceutica territoriale, l ripiano è ripartito tra aziende farmaceutiche, grossisti e
farmacisti, secondo b disciplina di cui all'art.
5, comma 3, del D.L I' ottobre 2007, n.
159, convertito, con modificazioni, dalla L.
29 novembre 2007, n. 222, e successive
modificazioni. Per i casi di superamento
dell'altro limite, una quota pari al 50% ed il
restante 50% è a carico delle sole regioni
in cui si sia superato l limite, in proporzione ai rispettivi valori eccedenti Il comma
I prevede una revisione del "sistema di governo` dei settore farmaceutico, da conentro il 31 dl, mb -'316
Quote di ripiano 2013-2015
Ican,rri d:t2a9,da 13a 15e i I
comma 23 concernono le quote a carico
delle aziende per il superamento di entrambi ilimkinel 2013enel 2015edei solo tetto dell'ospedaliera nel 2014.
Il comma 2 prevede che, entro trenta
giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, le aziende farmaceutiche corrispondano una quota di acconto, pari al 90
per cento per gli anni 2013 e 2014 ed all'80
per cento per 12015, rispetto al totale da
esse dovuto in base alle nuove norme in
esame e come calcolato provvisoriamente
secondo gli elementi informatisi di cui al
comma 4. Riguardo a questi ultimi, le
aziende farmaceutiche e quelle della filiera
distributiva interessate, nonché le relative
associazioni di categoria, possono presentare, ai sensi del comma 5 , richieste di
rettifica, ai fini del calcolo degli importi definitivi delle quote, nel caso ci mancata istanza di rettifica, i dati diventano definitivi sia
per l'azienda sia per le regioni e province
autonome (comma 9). Entro 60 giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto,
l'ALFA provvede alla pubblicazione dei dati
definitivi, tenuto conto delle istanze di rettifica (comma 6).
Ai sensi del comma 8, ïl conguag..o è
determinato dall'ALFA entro 115 settembre 2016 ed è versato dalle aziende fermaceutiche entro il 15 ottobre 2016 (termine
che è posto anche per a corresponsione
all'azienda dell'importo eccedente, qualora
la misura dell'acconto sia risultata superiore a quella delle quote a carico dell'azienda). La determinazione della quota annua
definitiva (a carico di ciascuna azienda farmaceutica) è operata, secondo i commi 7
e 8, in proporzione all'entità del superamen-u) del tale1 attribuito dall'AlFA
all'azienda sulla base dei seguenti criteri. Si
prende in considerazione il fatturato
(dell'azienda) dell'anno precedente quello
di riferimento, acccertato mediante la procedura suddetta), fatturato che viene aumentato o diminuito applicando la variazone percentuale corrispondente al rapporto
tra li valore assoluto della somma dei due
limiti di spesa farmaceutica dell'anno di riferimento e la spesa medesima verificatasi
nell'anno precedente, e tenendo conto
delle risorse incrementali rese disponibili
dalla riduzione di spesa complessiva prevista per effetto delle decadenze di brevetto
di tutte le aziende che avvengono nell'anno
di riferimento. L'importo del budget annuo
aziendale così determinato è ridotto (in
proporzione allo stesso importo) in base
alle risorse attribuite dall'ALFA) per i fermaci innovativi(20) e per i fondi di garanzia. La
quota percentuale annua di ripiano per ciascuna azienda (comma 15) è eventualmente incrementata, in relazione a:
- per coprire il superamento, per i farmaci innovativi, delle risorse preordinate
da AlFA in favore dei medesimi (tale incremento è ripartito tra le aziende secondo i
criteri di cui al primo e secondo periodo del comma I5),
- ai fini di un riparto t:.r tutte le aziende
della quota di superamento del budget assegnato (ai sensi del p c arereste comma
7) dall'ALFA ad un'azienda e che sia imputabile alla spesa ospedaliera per un farmaco
orfano(21) (i criteri di tale riparto sono
posti dal terzo periodo del comma 15).
Il quarto periodo del comma 15
pone una norma di chiusura per le nuove
aziende farmaceutiche che abbiano distaibutto in commercio per la prima volta
(nell'anno del ripiano) uno o più farmaci
(non orfani e non innovativi).
II comma 14 dispone l'applicazione, in
caso di mancata corresponsione da parte
delle aziende delle somme dovute a titolo
di acconto o conguaglo, della norma sanzionatoria vigente per il mancato versamento delle quote di ripiano dovute per l
superamento del tetto di spesa della territoriale. In base ad essa, i prezzi del farmaci
ancora coperti da brevetto sono ridotti in
misura tale dfa coprire l'importo dovuto,
incrementato del 2- nvi 6 mesi
Fan nacì innovativi
il comma 16 mod.:ca, ':1 2016, la
norma sulla rimolazione, con riferimento ai farmaci innovativi, delle quote di rìpiano a carico delle aziende per il superamento del limite di spesa. In merito, la norma
nte prevede che la quota di spesa per
farmaci innovativi eventualmente eccedente le risorse all'uopo preordinate dall'AlFA
in sede di attribuzione dei budgets aziendali(24) sa ripartita, ai fini del ripiano, al lordo
Pagina 9
IVA, tra tutte le aziende, in proporzione
del rispettivi fatmratiper 1 farmaci non innovativi coperti da brevetto; tuttavia, se il
fatturato per la distribuzione commerciale
di un farmaco innovativo superi i 300 min,
il 20% (dello sfioramento) è sull'azienda titolare dell 'autorizzazione all'immissione in
commercio . li comma 16 eleva dal 2016
la quota dal 20 al 5' (solo con fatturato
oltre 300 min)..
Ripiani 20 16
1 conami da 17 a 21 concernono la
determinazione delle quote di ripiano per
l'eventuale superamento nel 2016 del limite di spesa per l'assistenza farmaceutica
territoriale e di quello per la spesa farmaceutica ospedaliera (come detto, il precedente comma I prospetta una revisione
del "sistema di governa' del settore farmaceutico, da compiersi entro 9 31 dicembre
2016). Riguardo alle aziende farmaceutiche, il valore del budget (per ogni azienda)
è determinato, entro i termini di cui ai
commi 17 e 18, rispettivamente in via
provvisoria ed in via definitiva, in misura
pari ai due valori (provvisorio e definitivo)
del budget assegnato per i 2015 in base alle
procedure di cui ai precedenti commi 2,
4, 5, 6 e 7. Entro il 31 ottobre 2016, ALFA
definisce l'eventuale superamento dei due
tetti con riferimento al periodo I ° gennaio-31 luglio 2016 e l'importo della quota
imputabile a ciascuna azienda, sulla base
dell'eventuale superamento del budget
summenzionato. La quota di ripiano va
versata dalle aziende entro il 15 novembre
2016, La determinazione dell'eventuale superamento dei due limiti con riferimento
all'intero 2016 e circa l'importo della quota
imputabile a ciascuna azienda è operata da
ALFA entro il 31 marzo 2017 (comma
20). L'eventuale quota di conguaglio deve
essere versata entro il 30 apre 2017.
Entro il 31 ottobre 2016 e il 31 marzo
2017, l'ALFA definisce - in caso di superamento, per il I° gennaio-31 luglio 2016 e
per l'intero 2016, del tetto della territoriale la riduzione provvisoria delle quote per
grossisti e farmacisti sul prezzo di vendita
(con conseguente incremento dello sconto
al n). Riguarda al secondo periodo del
comma 19 e il 21, si osserva che:
- non si specifica,in caso di mancato
versamento nei termini della quota provvisoria o definitiva, se si applichi la norma
sanzionatoria attuale per h mancata corresponsione delle quote di ripiano per il superamento del limite di spesa per la territoriale, o quella vigente per il mancato versamento delle quote di ripiano per il superamento del tetto per l'ospedaliera
- non cè una norma di chiusura che
espliciti l'eventuale diritto delle aziende,
nonché di grossisti e farmacisti, alla parziale
o totale restituzione - se ci sono i presupposti - delle quote di ripiano provvisoriamente corrisposte.
Sanità nazionale
Pagina 10
FARMACI! Si apre già con un pesante disavanzo il 2016 perla farmaceutica pubblica
Ospedali in rosso di 357 min
conti dell'ospedaliera trainano in terreno negativo il primo bimestre
osta in territorio pesanteruente negativo
a spesa farmaceutica
pubblica nei primi due mesi
dell'anno. Trainata dal maxi
disavanzo dei consumi
ospedalieri, tra gennaio e
febbraio,il rosso è stato nel
complesso di 357,45 min,
quasi il 50% in più del budget. La farmaceutica ospedaliera ha accumulato un
rosso di 340,9 mIn, quella
territoriale di 16,48 min.
M.+ la convenzionata netta
in
:.micia è calata del
7>,`,,. Le ricette sono diminuite del 4,8% (5 milioni in
meno). Le cornpartecpaziorri sono scese dell°1,3% col
referente price in crescita
dell'9,7% e che vale orinai
il 70,6% dei totale. Sul territorio esplode la distribuzione diretta, che è cresciti.ta del 51,6%.
Non si è fatto in tempo a
leggere il testo del decreto
legge sui ripiani 2013-2015
a carico delle industrie sulla
spesa ospedaliera di quegli
turni, che ecco arrivare im
nuovo tonfo nel bimestre
gennaio-febbraio del 2016. Il
primo report .Afa dell'anno è
Innpietoso e conferma - se
riai ce ne fosse ancora bisogno - che il sistema-farmaci,
almeno come tetti di spesa,
assolutamente non regge.
Che debba esser c una nuova
governante meftele pace, è
più che mi evidente. Sempreché Governo e Regioni
trovino pace tra di loro. Tutto sarà svelato con la legge
Sanità nazionale
per 16,4 rnin. Il tetto medio
nazionale è stato dell ll 4%
su un budget dell' l 1,35%.
L'Italia è spaccata esatta«Certo, l'Italia sr` può candidare. lo ci
mente in due. Ec,no 10 le
credo: ha i titoli, le qualità e le competenze. La
in t rf io ile ativú:
trar, dI SardeRe
nostra Ai fa è un modello che tutti ci invidiano. E irell'ondine
gna (15.
Frr_lh , Campapenso che il Tecnopolo di Milano sarebbe la
ria, A i-i-zo, Calal4na, Marche, l3a €; tata, Sicilia, Molisede ideale». Brexit potrebbe "regalarci"
se e Umbria. Praticamente
almeno un successo: la nuova casa dell'Ema,
tutto il Sud. Tutte le altre
l'agenzia europea dei farmaci, che da sempre è
stanno, a Volte di pochissimo
(Lazio: 11,3%), sotto buda Londra ed è diretta dall'italiano Guido Rasi.
get. Bolzano ha la spesa più
Ma che con l'uscita della Gran Bretagna
bassa (8,4% di tetto), seguita
dalla Toscana (9,2%) che in
dall'Europa, dovná per forza di cose trasferirsi.
parte compensa la maxi speMa intanto Beatrice Lorenzin , candida a pieno
sa ospedaliera. Da notare però che la convenzionata nettitolo l'Italia. Perché abbiamo «le carte in
ta in farmacia è calata di
regola», Nei tempi che saranno decisi e non
106,5 mIn facendo segnare
senza concorrenza, forse Svezia e Norvegia. Ma -7, 2%.
Le ricette sono scese del
l'Italia potrebbe partire già con più chance. In
4,8%, a quota 99 milioni
una Brexit della salute dai risvolti imprevedibili e (contro i 104 inin del primo
bimestre del 2015). 11 calo
temibili. Non a caso le industrie europee del
più vistoso in Valle d'Aosta
farmaco hanno messo in guardia: «Vanno
(-15%), quello meno martutelati I pazienti». E tifano a gran voce, almeno le cato in Friuli. Quanto alle
con ipartecipazioni, hanno
italiane, perla "soluzione Milano", A farne la reso nel complesso 259,1
rnln, 3,5 rnln in meno del
di Stabilità 2016, conte ha la, dal massimo del - )% primo bimestre 2015. Il redel resto anticipato la setti- della Toscana al 4,21'/. delle ferenee price fa la parte dei
mana scorsa il Governo.
Marche . Il Lazio, con 47,5 leone con 182,8 min, vale
Il tetto medio nazionale miri di rosso (tetto al 5,9%), il 70,6'ia del totale ed è ridella farmaceutica ospedalie- è leader dei consumi, seguita sultato
in
aumento
ra è stato del 5J% ,. contro da Toscana (44 rnhl) e Lom- dell'8,7%. Risultato oppoun budget del 3,5% dell'inte- bardia (42,6 min). Trento vi- sto per il ticket fisso per rira spesa sanitaria. Sotto al ceversa ha realizzato un ri- cetta, ma solo perché non ci
tetto sono rimaste solo Friuli spannio di 1,16 rnln e il sono ancora tutti i dati: ha
V.G. e Trento (r-ispettiva- Friuli V.G. di 787nnila curo.
fruttato 76,3 min con un calo
inente al 3,3 e al 2,9%). TutMeno negativa la situa- del 19,2%. (r. tit. )
te le altre Regioni sono ri- zione della farmaceutica termaste al di sopra dell'asticel- ritoriale, in zona negativa
ti.ri x; cxv.rxr,sRunrr,
Lorenzin: (cL'Ema a Milano»
Pagina 11
cgi,ree in ordinc de.euesecnle di incidcaùza xut FSR
Spesa F ireae eu ti cateti i iteu iole gennaio-febbi aio 2016 e rispetti dcl tetto di spesa deII' 11,35 ,, per sii
Regioni
A
8=A^` 1 1.3 5?á
C
D
E
F
G=C+E+F-§
H=G-B
I=GiA>, 100
FSN Gen- Feb
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20369-733
Pìrnonte
1.381.967.401
12.647.178
379.316.444
1029,149
Fr1alt V.G.
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E.liomagna
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1.380.892.701
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c ..
210.511
54.714.618
146.685.176
0
11.836.902
91 626 741
12- 105,023
9. 769-978
156.731.322
81924.366
10.958.741
I 910.471
I D95.208
401725
I
---1.579.071
57.121.863 s
329 938.8134
171.198.823
314.308
--->201.845.544
24.671 D67
11,6
I -----
159.167
1 14.548.326
1
3.359.471
---
-2.330201
-
17350899
38.953.804
,,,_
Tosu-ena.
P.A. Bolzano
1179158.07211~"`
--- 151461.777
I r ':;, ï.
------11,3
10,9
----- - ------- 10,8 -----
10.168.124
10,6
102
152.
....... 595A64
18.603359
64573 149_--
138D92.874
18.638 .448
15.528.926
-1674210
10,1.................
---
__--
V.d'atoosta
11,5
38859.74-4.192.671
57.607313
........
5.439.673
11,5
I0,0 --- --
I
4.421.21 7
2,214.755
308 669
3451. 353
1 165 580
3.632.910
-788 .347
9,3
133.834.44 1
-17 ?04 a 12
7S 914 289
--7.850.237
9665 684
-9P 747
m 2 374 322
- --670.362
42.929 649
108-369,225
-12 74P?.701
-25.465,216
--4.513.710
9,2
--84
--
--
4.89°.338
--
in rii
Pay-back a carico delle aziende ïarmaceuciche.
Spesa farmaceutica ospedaliera indivìduata tramite flusso della tracciabilità dei farmaco tra gennaio-febbraio 2016 e verifica del rispetto del tetto
A
Reg Ori e,
.._
FSN
Gen-F,4, 2016
Tetto 3,5'..
D
.....---
..._
E
._spesanedicinalì
fascia C e C his
...._
Distríbozione
duetta di fasrra A
. 11
1 _1.64;S..;.`i
1.625
203.381.358
7.11B,341
590.838,390
20.679344
142761
414.997
9.
r
á 397.
161.8
.74
9.87
baia
C
__
SSxsa
trtcnahiliGi *(^
12.1
F=C-D-E-§
.....
.
Spe sa Oypedalirra :
G=F-B
4.710.153
2
5.181.693
4.838.614
1
13.688.67
361
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.... .
----
i
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----
72i
3
4.7
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,554
'----159. 110.181
951467
15',- "425
1 6,265,22.1
42.374.746
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5,1
-26.853
7.211
614.1
Lit
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4,9
4
4,9
4,7
II
54.714 518
.l- _390..9.38
4,7
18.ï 50.
108392,416
2C
IE
41
5,4
22i96.419
----------
I 6.4
_507_
V- ,
6.184.554
10.529.351
57607.313
I3 "..'129.182
I
14.975
` la spesa non comprende i vaurní ed € calcolata sulla base c..
§ Pay-back a carico delle aziende farmaceutiche.
Sanità nazionale
150310.416
54.552 -U
il4.056.179
5, . ........ i4
19-146 7S9
FC 1, V.G.
P.A Trento
..
81.328.840
2
54,516,
Inn, ...
Lon-.
---
5,6
2.740561
12
Inc.
5,9
IIf
-----------------
339
659w 2
411
H=HA°;
Scostarnento
assoluto
24,671 D67
967
357.1
------------
,.---.
el 3,59c
. ..
4.781.884
21.
282C5__
11.816.902
I I.#78.367
;45673
;
1
4,3
4,2
2,9
â trasmesso dalle Aziende Farmaceutiche, con l'estro en delle mmin nt . Inc non valoliaate.
Pagina 12
Convenzionata netta(gennaio-febbrain 2016)'
Regione
Friuli V.G.
1
P.A. Bolzano
Veneto ________
Var %
Regione
Var %
_3,9
Lazio
-4 0
Piemonte
5,3
-7,0
Puglia
-7,6
-8,2
Abruzzo
-5,5
Toscana
Sicilia
-5,8
E. Romagna
Basilicata
-5,8
Sardegna
Umbria
-5 ,9
Lombardia VVVV
-4,0
Campania
-6,0
P.Ä- Trento
-9,4
Liguria
Marche
Molise
-6,3
-6,4V
. d Aosta
Calabria
-6,7
* La spesa netta è ott rt i sottr
vanti dal ticket (per ri
nd
r
Abruzzo_ ____
Marche
E. Romagna
S"+cilia
-25,4
rnp
e come campar-tc • pazionc 21 pr,-
d rïdi riferi
ri a carico eva [arm císça (media pari al 3 úp,, gli-mento
), gli sconti obbl
extrasconti derivanti c -: x misure di ripiano (0,6%a carico del produttore,
dei farmacisti e dei grossisti ) e gl i sconti derivanti dai provvedimenti dispo-
Var/c
44,5
86,6
82,3
77,0
633
62,4
56,8
51,7
49,4
V. d'Aosta
PA. Bolzano
Calabria
48,2
46,3
43,0
41,6
37,4
34,6
29,7
Friuli V.G.
134
Veneto
Piemonte
-7,2
ori
Regione
Campania
Lombardia
------- -----Puglia
Sardegna
Basilicata
Molise ____________
Li uria
llmhria
P.Ä. Trento
-I4,6
Italia
Distribuzione diretta{gennaio-febbraio
sti dal D.L.7812010 convertito con modificazioni dalla Legge n.122 del 30
Toscana
luglio 2010 , compresa le disposizioni contenute nell'art. 15, comma 2, del
Lazio
2,5
D.L9; `'01', convertito con modificazioni dalla L. 7 ag
Italia
5I ,6
e 2r"-, n.135.
///
W/ 0
Sanità nazionale
4,2
I
Pagina 13
ADOLESCENTE
Psi cofarmac i,
troppe ri cette
per I p g ovan
iù
a luna recente ricerca
D multi-regionale (veneto, Lombardia, Friuli
Venezia Giulia , Emilia
Romagna , Abruzzo, Lazio, Puglia ) che ha coinvolto oltre 5 milioni di residenti di età inferiore ai
18 anni, condotta dal Dipartimento di Salute Pubblica dell'IRCCS Istituto
di Ricerche Farinacologiche Mario N egri di M ilano (Far Child Á dolesc
Psvchiatry 2016, 25: 235245), emerge un'ampia
diversità di prescrizione
degli psicofarmaci in età
evolutiva sia tra le Regioni italiane che le singole
Aziende Sanitarie , in termini quantitativi (il doppio delle prescrizioni in
Abruzzo rispetto a quelle
in Emilia Romagna) e
qualitativi (ovvero non
appropriati per tipo di farmaco, dosaggio, età).
Sebbene siano pochi
gli psicofarmaci appropriati per l'uso in età pediatrica, in Italia 2 banibini e adolescenti ogni
1.000 ( almeno 25.000) ncevonno la prescrizione di
uno psicofarmaco . molto
meno che negli altri Paesi
Europei dove l'inipiegoesino a
10
volte
maggiore
come ilei
Paesi scandinavi,
o
negli Stati
finiti dove
al
5-10%
degli adole-
scenti sono prescritti psicofarmaci . La classe di
farmaci maggiormente
prescritta è quella degli
antidepressivi (prevalenza
Sanità nazionale
l%o), seguita dagli antipsicolici (0,7 %o) e dai far15ADH}
filaci
per
(0,2%0). A questi dovrebbero essere aggiunti gli
ansiolitici (benzodiazepine) del cui uso e prescrizione poco si sa essendo
farrrnaci di classe C non
rimborsabili.
La provadi
lenza
prescrizione
è maggiore
ilei maschi
sia per i
farmaci per
1'ADHD
che per gli
antipsicoti-
ci, mentre le femmine ricevono più prescrizioni di
antidepressivi rispetto ai
maschi , con un incremento all'aumentare dell'età
sino a un picco di 8%0
nelle adolescenti di 17
annnü.
Nel 77% dei casi gli
psicofarmaci sono prescritti ad adolescenti di
età compresa tra 12 e 17
armi Sertralina (0,9%o),
risperidone ( 0,8%o) e
fluoxetina (0 ,3%0) sono
gli psicofarmaci inaggiornnente prescritti in questa
fascia d'età, seppur con
enormi differenze territoriali: la paroxetina più
prescritta i n Abruzzo e
Puglia che iii altre regioni, la fluoxetina in Lombardia, il risperidone in
Veneto , l'aripìprazolo nel
Lazio, l' amitriptilina in
Emilia Romagna.
i
i
all'uso in età pediatrica
che è effettuata dál mediadeguatamente co di medicina generale e
cia non
documentata. E il caso non "suggerita" dallo speper esempio della paroxe- ciclista
tina, psicofarmaco tra i
' label) e la cui effica-
più prescritti nonostante
la mancanza di efficacia
nel trattamento della de-
pressione in
adolescenza
e che da anini i provvedimenti delle autorità
regolatorie
abbiano rinforzato la
controindicazione all'uso in età
La paroxetina
prescritta al Sud,
la Fluoxetina
in Lombardia
pediatrica
eviderizïz t o
nit.:,r il
agli operatori
rischio di suicidalit :-. 06
il caso dell'ainitriptilina,
prescritta principalmente
in una sola regione, ' a cui
effic _cia i 1F qüest a
di ei:i de,; ,2 essere aaacora
docinnei: tAa con studi approprïati.
La ni.i L.ioianza delle
prescrizi ,, u di psicofarmaci iii età evolutiva avviene senza alcuna visita
presso
un'unità
tiva di
uropsichìatria infantile o di
psichiatria,
in particolare per la
prescrizione degli antidevressivi
Ricerca del l' I rccs
Mario Negri su
oltre 5 milioni
di «under 18»
Il profilo prescrittivo
nel suo insieme evidenzia
come si ricorra ancora a
farmaci non autorizzati
Pagina 14
e novita del decreto legislativo sul licenziamento degli ossenteisti varato dal Governo
I furbetti fuori in 30 giorni?
nuova procedura rischia di allungare i tempi e creare contenzioso
opo 5 cinque mesi di iter
legislativo il decreto delec d 1 s al licenziemei '. degli assenteisti è stato ai.i;ro\ ato
de. aut -ainente dal Consiglio dei
\Iïni,tri nella seduta del 16 giugno, proni . ^:to dal presidente
della RepiìL. 1.c1; e infine pubblitt : i:fficiale (Dlgs
cato stilla C,
n. 115, stilla C i:-:atta del 28 giugno). Il testo finte ha via via acquisito il parere dei sindacati (4
febbraio), quello della Conferenza unificata (3 marzo) e quello del
Consiglio di Stato (16 marzo).
L'ultimo passaggio è stato il parere delle Commissioni unificate di
Camera e Senato dell'8 giugno
che, peraltro, il 16 ma:9 i o avevano anche effettuato in, , indizione
della Corte dei Conti. Da se.^italar•e che il parere del Consi•lio di
Stato è rilasciato da una Ccc_turiissione speciale, presieduta da
Franco Frattini e appositamente
costitu; i p ci ', ri,K3 consultiva su
tutti i c! sic a !crauti ex lege
12 1Il p u c_ e è molto dettar¿.ulula di 11 p,_gine) ma se
PIA:
s
che quello relativo allo -.,c1ici:1t ;[i deuict, sull'elenco
dai
(iiiln _rs_r;1n è di 62 pagi•g , n c .-no-cere ai Consiri:
pendent non lavorino a fron
dello i;7eil'ho che eroga loro.
dirigente o l'ariuiiinistratore 1 i1blico non percepiscono Iu si
danno perché a loro pers _r ,ieri te non causa alcuna consecucina.
E le norme che colpiscono ` i nilssioni , ritardi e valutazioni irragionevoli o infondate " da parte del
diligente (art. 55-s =xies. comma
3) sono incomplete perché noti
prevedono, a loro volta, chi dovrebbe applicarle al dirigente
ignavo o inerte. Deve insoarui;ia
essere definita bene la filiera dei
controlli e delle responsabilità alla
luce del classico ma sempre attuale principio del quis custodiet ipsos custodes.
Un'altra grande distinzione tra
pubblico e privato è costituita dai
carichi di lavoro. Nelle pubbliche
amniriistraziom dove proliferano
i fenomeni di assenteismo di cui
si occupano i media, è fin troppo
facile affermare che i dipendenti
che firmano ed escono o che fanno timbrare al collega non hanno
granchè da fare sul posto dì lavoro e, soprattutto,
non hanno qualcuno cui devono rispondere
seriamente de ' a loro
prestazione I ° i
l''i
_1; ..
Contesto normativo
generale
Un aspo !,a che ": L arre ha
,.I:fferenziato il lavoro pubblico da
q ef o privato è senz'altro quello
Icll u sertteismo e degli strumenti
a disposizione dei datori di lavoro
per prevenirlo e reprimerlo. Sono
decenni che gli addetti ai lavori
studiano la questione evidennziandone gli aspetti giuridici e quelli
sociologici ad essa sottesi. Non è
certamente servita a nulla la contrattualizzaAone del pubblico impiego del 1993 e l ' aver portato il
rapporto di lavoro pubblico sotto
la fonte normativa del codice civile. inutile tentare
di omologare ciò
che nasce diverso
per una evidente
differenziazione
la natura giuridica
del datore di lavoro.
Mentre l'imprenditore privato
non p;i ) petisiettersi cL_c suoi d -
Sanità nazionale
tiva. Tale .
one e r--: sabìle
nel P - _ i - ::fitti i
settori, senza distiriziorii - dove i
carichi di lavoro e
il recidi iiento del singolo lavoratore hanno fin jyroceio scientifico di tempi e a_tcac_ti.
Sul fci c'i ieri i assenteismo basterà
che diversa è la penalizzazioiie economica in caso di
malattia, diverso è (o, meglio,
era) il regime delle visite di controllo, diverso è il regime sanzionatolo per gli illeciti (nel pubblico abbiamo nonne speciali "leverissiate", nel I _i1o la non-nativa
ordinaria di citi all'art. 7 dello
Statuto dei L<:, oratori ). Già la
legge delega n 15 del 2009 prevedeva all'art. ' uno specifico
punto di dc_le
clic recitava "al
fine di poteri --_aie il livello di efficienza degli uffici pubblici contrastando i fenomeni di scarsa
l• } L)ttività ed assenteismo". t
noto che il successivo decreto lec , :stivo 150/2009 con l 'art. 55y 1 ',> ila introdotto nuove nonne
Iile'iute severe e rigorose tra le
quali spicca il pacchetto di ben
sette fattispecie di licenziamento
- dallo stesso Brunetta definito
"catalogo" - comprensivo anche
di un licenzi stuccato specifico per
insufficiente rendimento , del tutto
sconosciuto nel lavoro privato.
Tutto ciò pena non è stato evidenternei tc .s ;liiciente perché il
fenomeno in tjüL, ;bolle - fola vera
patologia del silcei.sa -- è forse
addirittura acjneii rito . Sterile e
fuori dal presente ec:rntesto appare
la diatriba tra citi sostiene che le
noinie varino riforinulate e chi, al
contrario, afferma che le norme
esistono ma che , per molteplici
ragioni, non vengono applicate. In
ogni caso nella legge delega n.
124 del 2015 viene fissato ancora
una volta uri intervento sulla materia (la lettera s dell ' art. 17) che
dovrebbe portare ad "accelerare e
rendere concreto e certo nei tempi
di espletamento e di conclusione
l'esercizio dell'azione disciplinare", unitamente al passaggio delle
visite fiscali all'Inps, previsto dalla lettera i) del medesimo art. 17.
Tecnicamente il decreto costituisce -- come detto - uno stralcio
della delega di cui all'art. 17,
comma 1, lettera s) della legge
124f•'2015. La decisione del Governo di anticipare questa delega
rispetto alle altre 14 contenute nel
medesimo art. 17 è evidentemente legata allo scalpore di recenti
fatti di cronaca ultimo dei quali è
quello dei dipendenti del comune
di Sarirento, citato addirittura nella relazione illustrativa del decreto. La questione ha un interesse
generale e non va sottovalutato
che, aldilà del caso del comune di
Sanremo o dei vigili urbarni di Romoltissimi
ma.
episodi di assenteismo sono sc malati
nelle a2ícrsc!.cs "rritaie ooL;
Ao del i n,1r, i casi
di C; i ert i, Avellino, T nci i . Srrar
c;vsa. ti.__crn,- Lecce, 141 1 caon.).
Le modifiche apportate
al testo di gennaio
teste
da dine s. li qui coli mentre attualmente ne tic • i: rito 3. Quello aggiunto ii. i rr!.,i 1 applicabilità della
nuova procecl ira rion illeciti commessi dopo 1 entrutu in vigore del
decreto. Sembra una previsione ridondante nia se sï considera che in
questi mesi molto spesso i media
hanno "minacciato" il nuovo licenziamento ar protagonisti della cronaca., forse una tale precisazione,
per quanto didascalicsr, non sembra
inopportuna. Nelle prc;nesse compare il "sentite" le , ii • l ii z'aAoni
sindacali , passaggio i..innenticato
riel testo di gennaio ernie,
prescrive l'art. 17 cella legge delega Madia. A. tale pnd! usAo anche
la stessa forint.l > nr .uri triari
della [eleva non è t ur
. erché
per le 1t_lac :i oiL leglJ ii\ e di tale genere L_t consultazioni
viene
tradizionalmente cori le G- •i11>deiazïoni sindacali rappresen.t::rtive e
non con le Organizzazioni di categoria che sono, nel caso del pubblico impiego contrattualizzato, almeno una cinquantina.
Passando ai contenuti sostanziali; le modifiche sotto essenzialmente tre : la previsione di un i's c,in
alimentare per i sospesi, la sci a.,;iine della fase del contraddittorio
con il preavviso e la possibilità di
liti rinvio, l'eli.minañone del riferìmento esplicito al reato di orni-i; one d'atti di ufficio. Le modifiche
sono state sollecitate dal Ci'u-i; rio
di Stato che aveva anche ;ari ci o
altri due interventi che però ii Úo-
vento ira ritenuto di non a cc
(l'attenuazione della sanzione a can
fiuimll i 1 ton in lo giorni?
Pagina 15
vico del dirigente e i tennini della
risarcibiltà del danno all'iimuagine). Vediamo nel dettaglio le correvoni apportate.
Nel testo iniziale il dipendente
sospeso restava "senza stipendio"
ina le osservazioni dì tutti i soggetti
coinvolti hanno suggerito di prevedeie i in assegno aliinerdtare per una
eri W i Z, di tra tone's mezza e propotai: i ilit-t ù llui
cautelare.
k 'e mar cci-_ 1Lt. a mancare una
pr+ . reale i..itl. ri, a sugli effetti
della so ,pensione nel caso di successiva archiviazione del procedimento. La seconda moc:ifíca concerne le fasi della proci-di L vera e
propria e se ne parleia liit'isaniente più avanti . La terza, ii . ti ne. consiste nella eliminazione k lc11 n declaratoria del reato di omissi ''ne eli atti
di ufficio, sostituita dalla previsione di dare notizia all 'Autorità giudiziaria per l'eventuale sussistenza
di reati . In ordine al reato di cui all'art. 328 del op ha prevalso la tesi
del Consiglio di Stato che aveva
visto nella norma un possibile cecesso di delega. Ma a parte tale
giusta considera21011e, in ogni caso,
appare dubbio che
se mi dirigente non
attiva un procedimento disciplinare
-- che è un atto gestioiiale di diritto
coli) "illo
ciò posu c _ .titi.liLe "un atto dA suo ufficio cine, per ragi.orai di giustizia o di sicurezza pubblicao eli eí u.€ilc pubblico o di
igiene e S. i , i uve essere covi.
li tos,
Possibili criticità operative
La perni. ecáettcsnte ciïiiciht i -
guarda un aspetto che chi scrive
aveva sottolineato a gennaio. Se la
ratio della delega è quella di accelerare il piocelinieito, allora fissarne la conci :. ,ione entro trenta
giorni comporta una domanda preluiinare e due importanti corollari.
Innanzitutto i 30 giorni sorso perentori come i temimi fissati nei conmi 2 e 4 dell'art. 55-hts del d.lgs.
16512001 '? Ritengo che le intenzioni del legislatore fossero per la
perentorietà, altrimenti non avrebbe senso il procedimento "speciale". Riguardo ai corollari, il primo
è che detti trenta giorni sono necessarianiente comprensivi dei termini a difesa per l'audizione (almeno 20 giorni) e il secondo che si
sarebbe dovuto iiiserire la rel=,'.!la
che ira tale t•itti,l,urie non pi. C-C
re applicato il cli=c. iniento per .una
ve e oggettivo sriiediinento e che,
di conseguenza; nel caso di finpedimento
il contraddittorio si
forma esclusivamente trairrite l'invio eli anenoria scritta.
Ebbene, nel testo definitivo troviamo il preavviso di 15 giorni e
Sanità nazionale
la possi -ilità (,L riii,, i ) per non più
di ci.n l€ae riond e uria sula volta.
L'intento
u\idointe non poteva
assLl11r_,rtieite esSCIO i iuínato il
ccuaiiu2d.iittorio ma
doveva essere conte_i€.:io nell'ambito
degli annunciati famosi 30 ,rioni. Però noi- è così perche, ua iiscindere
due c€ , rie giorni
dovuti ad un rinvio
"tattico", nel muovo comma 3-terleggiamo queste
parole: "non determina la decadenza dell'azione disciplinare". In
buona sostanza, tutti i termini sono ordinatori meno quello a difesa, circostanza del tutto diversa rispetto al procedimento "normale"
che deve terminare entro un terraine maggiore (120 giorni) ma tale
termine è perentorio . Anche il
dies a quo è diverso : nel procedimento generale decorre "dalla data
di prima acquisizione della notizia
dell'infrazione" mentre nel nuovo
decreto dalla "ùcezione , da parte
del dipendente, della contestazione
del'addebito": e tra i due eventi
puu,.soiio pits.sare .tlclic. parecchi
11 iu. Di ecniset ucr_ ,:; per supeermo ui
'rouu una che, comunque, eia insa.ü rii 110 giorni perentori se ne è creata una "speciale" che ipotizza 30 giorni ma se
l'Upd (Ufficio procedimenti disciplinari ) va oltre tale scadenza ciò
"non determina la decadenza dell'azione disciplinare".
Credo che il Governo con l'uiiiacio "licenziati in 30
messo in uun pasticcio
i? indico che si è tentato di risolvere sariintendo -- ovviamente - il
coli n,ldittorio ma escludendo la
p,eieintonc a del termine fiale. Non
va dirrienticato che la delega contenuta nell'art 17 della legge 124
parlava espressamente di "accelerare e rendere concreto e certo nei
tempi di espletamento e di conclusione l'esercizio dell'azione disciplinare—: a me persone.lrnente senibra che la certezza si aa. e-,u di pili
con il precedente procedi : iaento.
Un accenno è doveroso a ncle riguardo al differimento . E .:,+to abbreviato (da venti a cinque 'iorii)
e non sospende il decorso del ter-
ne mentre, come in precedenza,
può essere concesso una volta sola.
Perla riguardo alle motivazioni da
una declaratoria di "grave ed e..
gettavo inipedirner_, o" si u io p:
ti a "grave, oggettivo e ì .,s i:
il corei sto ili i_ei:pire .i euiimuiisi
Cil
ßt
! _
ti. i
qi€ e, i'_uiC e quella
Alt .
.li accerche ci ncen:e
tamento in
iurn''donata la
improbabile 1h : i laecie cella fiagranza, tuta e iAfidzto agli "str.iiienti di sorvej;Lanza o di registrazione degli ac-
cessi o delle
presenze". Questa
parte della nonna
va coordinata con
la recente modifica
apportata all'art. 4
dello Statuto dei lavoratori da parte
dell'art. 23 del
d.lgs. 15l, 2015 cori tutto quello
che comporta il corretto e legittimo
utilizzo di telecamere e similari. In
proposito esistono severe linee guida del Garante della Privar, e tutte
le ariuniinistrazioni p?rhblielte dovranno tempestivamente r.sl :,ti.nre il
loro ordinarvet r€to interno alle condizioni richieste dalla noi na e dal
r.r.iruitt) in ciui-r (lì
Garaulu,
"`nde,;:::it ii€1':)i_itai1ra" che,
mente .,l rispetto del Codice delle
Privai/ costituisce l'unica crudizione ri procedibilità per 1 , ill :- o
dei dati raccolti "a t .tifi i Mia
connessi al rapp{ i t o ,-ti
Un punto di deggc, ii.`,-Li.i,ì iritportanza riguarda le riprese effettuate da telecamere nascoste, coine è dato da vedere continuamente nei telegiornali . Orbene, l'installazione delle telecamere di
cuiltrollo può essere autorizzata
s 1,:nt dalla Procura della Reltui Urea e costituisce finn mezzo di
e per la ricerca dei profili
ponsabilità penale. Come
il soggetto procedente avere la
.isponibilità entro 48 ore dalsvento delle registrazioni le quali
agiva siano coperte dal
segreto istruttorio " A celie con tutte le possibili siuei. i'u tra iiiagistratura e ainninirnistrazoni si dubita che due soli giorni siano sufficienti per avere la prova certa --perché questa occorre avere, non il
mero sospetto - dell'illecito disciplinare. E pur vero che il decreto parla di " quarantotto ore dal
momento in cui i suddetti soggetti
ne sono venuti a conoscenza" e
non dall'evento aria se amrnettiamo tr•aiiqullamer ! e che dal giorno
del fatto a qi: _ o c -1ia reale conoscerrza da par e i'
ii iute o delI'UPD possano trascorrere parecchi giorni , allora c'è da chiedersi
perché si è adottato un decreto che
istituisce un procedimento disciplinare specciale. bastava applicai.bene e nei temisi prescritti quello
ordinario . 1IIa luce delle considerazioni di cui sopra, c'è ella ritenere
che la sii icicuicle t ala niolral
dei
vizi fciaiuáli di. clucetei_cuo s proCC,: i lue' , li hcenZiaiiienLo CC! sister in,,o proprio niella ira
tà
(!elle nlevaziorri e del
Ao
terni i. Di conseguenza =per evitaio canna gigantesca bolla gì ae ziarìa
il forte rischio dci reintegro dei
iziati
cl_co u:'i 1var_nuini.strastrante - è
quanto mar o, poni n _uet+.cre perfettamente recimue a pi sueríi-re
preveder ,i elle le
,ocortezze fonnali. Ira questa direzione è particul unente utile declinare con esattezza le modalità di
rilevazione dell'accesso e della
presenza sul posto di lavoro.
La sede ideale è il Codice di
comportamento deli'amm inistrazione che, partendo dall'art. 1 l
del DPR 62i'2013 , ampli i dettagli
del "cornportainento in servizio".
In relazione al contenzioso e ai
possibili effetti di risarcimento a
carico dei dirigenti - sicura causa
d terrrente dell'azione disciplinare er io ,tate annunciate apposite gar
e per il dirigente al fine di
sccii iur,ue che l'incubo del danno
erariale in caso di reintegro del dipender-te licenziato costituisca un
ulteriore freno all'azione disciplinare.
Ma ciel testo del decreto non ce
ne è traccia. Probabilmente è Aai o
iuesto decreto specificc, t' ,
( Ala respoics ,-L'iità
avrebbe co <' t«i„ uri ecce o di k,
lega: se così fosse ci aspettiamo di
vedere la questione trattata nel
prossimo decreto ex lettera rii) dell'art. 11 . Una preposta ragtoaievole
pctrebbc u.stie quella di esentare
d;,; re por militi ari inirii.strativa i
s ; ae,ti interessati úi analogia al
e ,i_ïm utoo dell'nt. 66, comma 8 del
d us. 165/2001 ovvero di circoscrivere la ipotesi di col r a p
t7 n e (' uil
dolo, ovviamente , non si L:,cute)
alle cinque chiare fattispecie che la
recente legge 18/2015 ha disciplinato in tenia di responsabilità civile
dei giudici.
Ulteriore criticità è quella dell'adozione della sospensione cautelare. Il decreto affida t.le provveaumento a chi per primo lo viene a
sapere tra il re:=1 ra ,lilla della
struttura di appai tenenzu'' e l'Upd.
La previsione normati, è tarata come sempre - sul modello organizzativo niimisteriale qui non e
esportabile nelle aziende sanitarie
laddove è impensabile che a sospendere il medico sia il suo piiuna io. Questa fattispecie andrà,
di.,ac;ne, adattata all'organizzazione
delle t :'fende sanitarie, vemsiinilinc'ilte mediante un atto regolamentare interno.
Qualche problema applicativo
potrà anche deavrure dal comma 3& r in quanto ecr_ l'espeienza sul
SI
l' 'ti 'are olle la
"a ,Ila i.
Liilit . e€ efficacia
i nuova noi. i i li tutta incentracontestazione perché uno
dei anodi tatticariente più utilizzati
per eludere il procedimer- o d iciplinare è proprio quello di n nr far
realizzare l'avvenuto u '\in€ei.io
forviale della cortestazi -ine; e si
può ben iimrnagirare come in questa materia i '"furbetti del cartellino" siano dei veri maestri. Ma anche riguardo alle modalità della
contestazione si rilevano altre di.fficoltà operative else potrebbero
vanificare gli sforzi dell'arnministrazione . L'art. 55-bis, comma 5
individua tre modalità di effettuazione della contestazione: tramite
posta elettronica certificata, consegna a mano, raccomandata RR.
Pagina 16
Nel caso che ci occupa, visto che
il dipendente è sospeso con "il inedecimo provvedimento" con il
quale si procede alla contestazione
di addebito, le prime due modalità
potrebbero essere inipraticabiii per
tempistica e la terza, coane è noto, è
soggetta a notevoli
fischi di inesigibili
tà. Ï vero elle una
qualche garanzia la
si può trovare nell'art. 1335 cc r, a
forse occorrer,, :í
lutare bene ;L! non
sia il caso di rtciar-
direttamente
ratifica tramite ufficiale giudivero ad un incaricato del
datore di lavoro che effettui la
"cc r _ e, n t t piano" al domicilio
del dïpenderite e possa anche essere assunto come teste per la prova
dell'avvrenuta consegna (o del rifiuto della stessa).
Un altro aspetto pesantemente
critico è quello del licenziamento
in costanza di malattia . Anche que,i,, e' c.riei .Lì è una delle soluzioni
taniche celi i,:t spesso ricorrono i
cï;.endenti che "sentono" odore dì
licenzianento. Infatti l'art. 2110 cc
al compia 2 sancisce che "l'impre
datore ha diritto di recedere t.l,l
contratto a nonna dell'articolo 2114, decorso il periodo stabilito
dalla legge" cioè dopo la scadenza
del comporto . Allora, l'unica soluzione è quella di ritenere che il liceriziamento de quo sia sempre per
giusta causa: non dovrebbero in tal
senso esserci dubbi risa se tale circostanza fosse stata esplicitata nel
decreto delegato sarebbe stato senz'altro me o.
Conclusioni
della quantificazione del danti» all'iruinagine. Detto
questo,
i ¡, pare
scontar l'.aiciu_I..
zi.one che i coro-
portamenti
non si possono imporre o modificare
per decreto.
Le nonne giuridiche tuttavia devono servire a prevenire i comportameriti illeciti e a porre le condizioni.
ssigibilïtà degli interventi repressivi , rendendo estremamente penalizzante il comportamento tlc t ante.
Ebbene in questo contesto il decreto di cui si parla dovrebbe l',iter fare di più, almeno sul piano formale, al fine di rispettare la stragrande
niiaggiel, nza dei dipendenti pubblici me ti e di tutelare l'inirnagine
delle,
amministrazione.
Il n<chio era di scivolare in una
spirale ti gustizialismo che non
giova a nessuno e, per scongiurarlo, si è definito un procedimento
che potrebbe essere paradossalmente più Mango e incerto del precedente.
i.
che quoto lccr eto non
Il rebus dei
licenziamenti
in costanza
di malattia
Riferini(,nto delega
Materia
Hr !,
Decreto lícenzian,er>ti disciplinari
Stato del de creto
------------------------------------
! !-eeera5) :
; Dc I bcrazi,rie_ dcel Cr±F 1 11J 16 F? u;nn 2016
--- r.
Decreto su corruzione pubblicità
d.1gs. 253.20 15 n. 97 in vigore
dal 23 giugno 2016
e trasparenza
C-cübcrz i_nc Pt
Testo unico società partecipate
Testo unico sui servizi pubblici locali
di interesse economico generale
--Decreto di nu>difica al Codice
Irc, tn.nt,nva5CIA
I 9 iei
Ar
12A'2G 1
1 e3ibe, z i E pré i ,i a e dei CéM
dei 20 gennaio 20 16
5
----------------------------------------------------------- T--------------e.über;:_,1(,, w ¡a e i r ar a d CciN7
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d 2Ç
. , - 2016
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5'
'2119 15
-l+ 'F, u,;t1_ 2016
e non soltanto alcuni passaggi,
come sottolineato dal Consiglio di
Stato « - sola
i L Ila -, i! pieno la delega della 1
t .' i i , • eì il seriiplice fatto c ile, 1. éC!, -ga si riferiva
all'acceleiu o:te uull'azone disci-•
planare (e non del solo licenziamento disciplinare) in tennini generah mentre il decreto ha introdotto una procedura speciale per una
detenninata e diversa fattispecie.
lascianr.,_> inalterato il proce i ienpur tutti gli altii i tecier:!ira gl:.3si che il
Regolamento sblocca-procedimenti
D 3itre+`azi.,r,e pt tli,r:inare dei Cctt1
n
d
2016
Decreto dirigenza sanitaria
(elenco nazionale DG)
Ari I I
L -libar-_ ! n
a2 e, d, CP-1
d 20 ÿ?nn 2016
-.r.-ri .1 1, leder,c 1242G15
D. decreto sulla razionalizzazione
A:r 8.rorina I .r'r ac
delle funzioni di políiia e i ' assorbimento !
DEcretpsulle l utr,r - ictpartuali
i A- t. 8, comrriì
te-,t 5,
e 12412415
Nuova procedura accelerata
Sospensione e contestuale
contestazione
Conclusione
D-It,_,? n.,r prbii ttn'e del C-2M
d e t 20 gennaio 2016
n, c 24-2015
del Corpo forestale dçllo Stato
Conoscenza del fatto
inae del CIM
dc-: 20 .,_nnaio 2,016
DE , ctu sul rir„cG,}u d'Ala Confeerenza
di seyyizi
Sanità nazionale
Il nodo delicato
dell'uso delle
telecamere
nascoste
------------------------------------------------------------------------
olverà il problema ad 1 asseitteisino e genererà invece r it-Ito contenzioso. Tra l'altro l'intero decreto
mento sia stato adottato piil per rispondere ai fatti di cronaca che per
risolvere realmente i problemi. La
controprova che la prima preoccupazione del Governo sia stata quella di uri ennesimo effetto-annuncio
è in fondo rinvenibile nello stesso
non accoglimento del suggerimento
del Consiglio di Stato di sostituire
l'espressione "rilevanza del fatto
per i mezzi di infonnazione" ai fini
Garantito il
contraddittorio
ma il termine
non e perentorio
Gli I I decreti attuativi della riforma Madia deliberati preliminarmente dal Cdraì il 2010 11 20 1 6
d,11'anerrünist-azionedigitale
In con li ione.
Omissioni: va
meglio definita
la filiera
dei controlli
i entro 4
C?Eül erf ! ie pr e! r ar ,. e del CdM
de120;,ea,mo 2i}I6
La contestazione
Sospen,iurrc.• cauteiare e contcstuak. cuti u:,;tazione
1
preavviso almeno 15 0G.
entro 30 gg. dall'avvio
eell procedimento
Denuncia al PM e alla Corte rl i Conti
Pagina 17
La mappa delle competenze
Conoscenza
dei fatto
entro 20 g„.
Comunicazione
all'interessato
Trasmissione
UPD
Contestazione
e convocazione
preavviso almeno I Ogg.
Conclusione
atro 120 gg, dalla prima
tarr_?sc.:r Za del faro
Conclusione
entro 60 gg
dalla carìc ccazic:ne
Sanità nazionale
Pagina 18
APPALTI/ Dopo mesi di stallo riprendano quota gli affidamenti sanitari: Sa.Re.Sa investe 180,4 milioni
Vaccini, maxi bando in Cam pania
In Toscana due gare Estar da I 10 milioni in totale per forniture di sistemi analitici
Riprendono quota gli affïdnti della sanità. Dopo
circa due mesi di stalla, i
bandi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale nelle ultime due
settimane dimostrano infatti
che aziende sanitarie ed enti
ospedalieri hanno iniziato a
prendere familiarità con la
nuova disciplina dei contratti
pubblic, e a proseguire quindi
la propria attività all'insegna
delle regole recentemente entrate in vigore. Il podio è da
record, ed anr,trtiene interamente al" c - ,J committenza. La ' ,' cu't'i regionale
perla sanità di
,:: rò, e
prima tra le prime , eo i suoi
centottanta miliin di giuro,
destinati all'affi,l.tinento di
iuta maxi fornitai a quadrienacciíii ' Ci tutte le
nale a
<' ut'':. „itiiistric 'rfi'tregi
tnt,t '."': t, L', ,t1 Collo
C
llltt t;',• ..Ea L t:_u r,:n i.:•
u, r,: i,. inudai lie d jra,.iñt, e
nquistate ?or ttt
rtiitura di si
da destinare,
mente, alla raccolta donaomom dei servizi trasfusionali
ed alle unità di anatomia patologica delle aziende regionali
In 'italo, altri centodieci mi1 ,:i: c,.,i suddivisi. quasi sessuinto milioni per la prima delle e ue forniture; altri cinquantuno, per la seconda. Ma, la
ripresa dei livelli economici è
confermata anche dalle posizioni successive alle migliori
tre. Al quarto e al quinto posto, si poi r ir_t itt .n ogni caso, da imporli a base d'asta di
ventiquattro e diventi milioni,
per ottenere, da un lato, l'affidamento del servizio assicurativo per responsabilità civile
verso terzi e prestatori d'opera, da prestare per quattro anni presso l'Azienda ospedaliera di Perugia, e, dall'altro lato, quello del servizio biennale cL i iccolta, trasporto e
sr w` ner`) dei rifiuti sanitari
pena si e non, da svolgere
ancora una volta presso una
sede umbra, vale a dire presso
la Umbria Salute s.c.a r.l.
Doppia chance poi per i prestatore di servizi assicurativi.
Anche al sesto posto, si presenta intatti una nuova oppor-
Sanità nazionale
trinità di aggiudicarsi 1' ,?n:iltn
per la co ertura dei ns 1=r, il
responsabilità civile dell'Azienda Sanitaria di N.toro
a fronte di un importo di dodici milioni , Mentre, al settimo posto, si presenta un'occasione da sette milioni relativa
ad un servizio decennale per
l'erogazione di un mutuo fixnzion le alle necessità di investimento dell'Azienda ospedaliera ' :3 Antonio e Biagio e
C A—--o" di Alessandria.
An, `i,
i i timi posti non
smentis tno il trend dei precedenti . .i ottava posizione, si
prosegue ancora con un bando
dal valore stimato di circa sei
milioni e duecentomila curo
relativo ad una fornitura annuole, suddivisa in sei lotti, di
vai,.::ni antinfluenzali per la
c,i..t1 t n:a 201612017 delle
AL. - u: - L. liguri, vaccini esa,,.denti e vaccini MPRV e, a
seguire - in nona p aosizii ie con un bando pi Iic t;o dall'Azienda Usl di
l'affidamento di un
quadriennale di somminics razinne di lavoro, dal valore anche in questo caso - di sei
miilioni. Si chiude, infine, con
un'ultima posizione dal valore
economico di tutto rispetto In
coda, si piazza infatti un servizio triennale di noleggio e
sterilizzazione dello strumentario per interventi chirurgici
in regime di ricovero ordinario, day surggerya ed ambiilatoviale, necessario all'Azienda
ospedaliera "S. Anna e S. Sebastiano" di Caserta, Base
d'asta. quasi quattro milioni e
mezzo di curo.
Laur a Savelll
Pagina 19
La top tori degli ultimi quindici giorni
Torniine: ii0?.!016 -ore 18
z€c
1?I r
la
Sanità
Ternrine:221W;2016-ore 12
a
-
Oggetto: Fornitura quadriennale di vaccini per le AASS, le
A&rX? >n 4AOf-r.'r.1. e gli I.R.CCS de _-2egtitsne Camparta
Termine:O7 i 2016 -ore 12
T,rmine -"-?712016-ore 12
Oggetto: Fornitut ` trien,
sudc4:tGa
,n
S 10tt+, w
,SlJirr`nr
an&jc,
per i Servizi Tras f'usiianaff per le Aziea+
To x ,, r
ennaie in serviçe,
Raccatta Donazioni
Regione
ffa
SS. Antonio e
Oggetto: Se r„ ie'v ,
^ttJ6,o JP,ttn(jt. ile 'icr
,i
er,ek'erg,®zione dïun
2nì0 /deiL4 i)
Termine: 18/07,2016 -ore 12
Ti-r-minet 28f0712016 - ore 12
,vscana -E5'
quennale in serWce, suddivisa in 12
ia Patologica per le Aziende
c
ßgge.to:
anrnl , . ; ,
uat o,', ir'it ,
,
,,r, osa in 6bttr, di vaccini
ldfò-:217, di ^,rarcno esavdente e
Ssa..r_ della Regime L guria
Termine: 2110712016
35Cara
nna4e di somministrazione di lavoro
etto: 5erwzro, o, r,ennole assicr z'iwa per responsabilità
i e o-rso prestatori di lavo , (rc_,1 ricadente
nella fascia a gestione assicurativa oltre euro 80Q.001,00 delie
Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliere della Regione
U,`, ir, :
Termine: 2510712016 - ore 12
),R..N, S. Anna e S.
di
O ettn: _, - , triennale di noit
svumentorro uer ïnterventï chirureià in regrrre ár ncovero
ord!tarrp dc;./:i:r+;ely eci ambiÚrO:ïa%
t>ggf tto: Servizio bie, - 't
,
raccolta, trasporto e
smaltirai a dei rifiuti sanitari pericolosi e non
Sanità nazionale
Pagina 20
APPALTI E TRASPARENZA
Un Codice-Ba li tutto da rifare
os'altro aggiungere alle seC guenti considerazioni fatte dai
presidenti dell',Lnac, Raffaele Cantone, e dell'ar,
r Piercamillo Davigo al convegno dei giovani della
Confindustria sul Nuovo Codice
degli :r.,palti introdotto con D.Lgs
502i1 r-_1
A nuovo codice ci sono anche n-:rae scritte male, ma il codice di L}i uuna era molto più demenziale" (il Presidente Anac).
- `'ll nuovo codice appalti e tutta
roba che non serve a niente.... Da
anni si scrivono normative sugli
appalti con regole semi re più
stringenti che danno fastidio alle
aziende perbene e non fanno ne
caldo ne freddo a quelle delinquenziali.... Non si può dire che
con l'Anac si combatte la corruzione" (il presidente Anni).
Senza voler entrare nel merito di
quanto sopra, che e perfettamente
condiviso dagli operatori economici e dai fanziona-fi delle Stazioni
appaltanti (salvo che per il primato
sulla demenzialità), non ci si può
certo accontentare cine venga steso
un velo pietoso dicendo di non
aver memoria di testi nonm,,tivi
cosi mal raffazzonati e scoo :17rr;%
soprattutto ancor prima dell'adozione delle decine di Decreti iituativi e delle centinaia di Linee guida
Anac (più o meno o , rlm,'atorie seppur sconosciute aJl gen,iciria delle
fonti normative), a cui il D. Lgs
50/2016 mancia.
Manca un indice riassuntivo del
quadro normativo, ma non poteva
essere diversamente visto elle la
disciplina di molti istituti risulta
frammentata e sparsa in più articoli rubricati con oggetti diversi. Ci
sono articoli esplosi fio alla lettera g >: l ed altri che rimandano
ad ii 'oli e connnni inesistenti o
che trattalo d'altro. Tra gli altri:
s l'art. 95 comma 3 che richiama
un art. 50 comma 2, inesistente;
i l'art. 95 comma 9, rimanda alla
ponderazione del precedente comma 7, che però parla d'altro;
• l'art. 97, comma 5 lettera d) che
rinvia all'art. 23 comma 14 che
non c'entra,
• D'art 142 comma 3 che fa riferimento all'art. 119 che non ci azzecca,
e l'art. 216 comma 11 che rimanda alll'art. 76, collana 6, inesistente. L'impianto del D. Lgs 50/2016
risulta così confuso che diventa
praticamente impossibile iniziare
una procedura d'appalto senza doversi "arrangiare" riesumando nnodalità presidenti, s pur abrogate.
Per non parlare degli inutili appesantimenti burocratici come quelli
per garantire una trasparenza formale e non sempre compatibile con
le nonne sui privacy e segretezza.
1 problemi iniziano già nella fase di pubblicazione del bando perche i dettati degli arti. 72 e 73 non
si conciliano con gli Allegati a cui
rimandano, ne con la struttura dei
nuovi formulari europei con i quali
vanno effettuate le pubblicazioni.
Quando poi si cerca di dare attuazione alle autocertificazioni riguardanti l'assenza crei motivi di
esclusione" previ:<ti 1:iII r t 80, si
scopre che non sono sr ' ra pan bili
a quelle previste nel Documento di
gara Unico europeo (DgUe) redatto
in conformità al modello dì formulano approvato con Regolamento
dalla Commissione europea e che
ai scusi dell'art. 85 deve essere accettato dalle stazioni appaltanti, in
sostituzione dei certificati rilasciati
da autorità pubbliche o terzi, m cui
L'operatore economico conferma di
non trovarsi in una delle situazioni
di cui all'art. 80.
questo dovrebbe essere lo
;,1ruumento che semplificherà gli app,ilti e combatterà la corruzione come osa magnificare quella politica
che ha impiegato 21 mesi per partorire la legge delega, lasciandone
solo un paio per stendere in fretta e
furia un imbarazzante Nuovo Codice Appalti?
Appaiono 1:c11 realistiche le considerazioni dc!1 avv. Miniero riportate sul sito Bosetti e Gatti" :
«La corrupticrn di orni parla Trasparency non e solo legata alle
mazzette ed agli indici, ma anche
alla scarsa qualità normativa del legislatore Un Paese che alla data
di scadenza del termine per recepire una Direttiva importante conce
quella degli appalti pubblici non
sa ancora quando avverrà il recepì-
mento e un paese corrotto e non
per colpa dei funzionari pubblici.
Un Paese che crea costante disordine normativo (ricordo ad esempio
elle noi abbiamo un codice antimafia e nonne che disciplinano
l'antimafia al di fuori del codice
medesimo) è uri paese che crea
corruzione e non per responsabilità di coloro che o pp erano nel mondo degli appalti pubbblici . Sono stufo di sentire il nostro legislatore attaccare chi opera negli appalti
pubblici come fosse l'unico responsabile della situazione attuale
italiana: il legislatore è il primo responsabile assoluto di questa situazione e ciò che sta avvenendo in
Italia per recepire la Direttiva Comunitaria 2014/24 ne è la testimonianzir esplicita».
Non si puri} che concordare. Proprio per questo c'è estrema ui genza di un nuovo Testo Unico e serio che rimuovi il D. Lgs 5`' _016
già battezzato `Codice Bai tali:
«l'è tutto sbagliato, l'e tutto d- rifare» .
Marco Molinari
R UXNE 96m"Ly.
Vaccini. inavì b:mdo in ( impana
Sanità nazionale
Pagina 21
TAR LOMBARDIA
L'assenza di tondi non esonera la Pa dai debiti
L
a m tn ttt dr 1 ,poro ni t i ti arie =.1 un ar `éI.D ti 'clo
di bilancio lon e, nC d ill E r-tït' i
debiti dei, anrmin
í ..;e aucurttti
mediante sentenz Lo a stabll :;_ il
Tar Lombardia,
aia, con la sentenza n. 869 c t
agi. 2016.
II fitto. Con se . >nza passata in
giudicato, il ministero della Salute è
stato condannato a pagare le somme
spettanti a titolo di rivalutazione monetaria dell'indenrazzo previsto dalla
legge 25 ebbraio 1992. n 210 (cosiddetta Ie e Rato) relativo all'irragione', ole J ti ntia del processo. Il ministero; a distanza di anni. non aveva
provveduto a effettuare tale pagamento, obbligando il privato ad agire
in sede di ottemperanza.
itt.ìo
La mancanza di disiponibilitû finat nziarie . L'esecuzione della condanna relativa a'l I ,dc irizzo della
lc
Pinto fa par-_ dc' terilurle c omI lc,,raro del processo, ilc,, ando ai tini del rispetto del'artl lo ' n^ar 1,
della Cedua É am°ni,sil ;e r i pene,
dei d ttllei.t.aza tra 12: data rii :uì il
pr a,
nr,' rto del g udrà di', L'l i i
eseetaia, t e quella del pagamento, ma
non 1, au esservi normalmente uni ntnvaa_1o superiore a 6 mesi, in quanto
tt_o induluütà deve esse e l•'ae.ti,,
ieri.tiIivamente d;1 parte &I, '>t::i',o.
L aaltt 1 parte, l'eventuale manccanz t di
fondi non può costituire una gi
catione legittima per non adempiere
e, in ogni caso lo Stato italiano deve
predisporre dei' stanziamenti ;adeguati per rendere concretamente eli
cece il (già dehcle) rimedio Pinto.
La penalitá di mora. Con la sentenza d c temt,rl a può essere is1"1'1, t irosa. -al\,, che ciò si:ilit:tlli`,'
artl.nt ilúyu., e in asse.iza
rioti ,aria ost;ttve, su €ca:entadi
parte..t .c ranraa li denaro dovvt a ,:Iaa.l
resistente er o,_ ù violati . e , as-
serv Itut Lh.: eSi!
ritardo ne_`'c ,r _n:
con una statuiti
sii'. .e: 'e titolo
esecutivo. 13i tal c . te non trova giustificazione i' 'tu
mento dell'amione e1.
_ 3nga sod, del cittadiitc nentc>
no un uìieùoi e , La aquilanoie 11ell11- e
l I \'i ;to dilla
ene_ oI tulle
e 1'2it
a de;rTlttl nIn
Ulite ;t Lfli IL_'i.tStlfrcabile
J > nell'e d in , -tua dei giudizio,
un t L:ot; e à teiI n: e t'co temporale
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dell' atttt:urL ;tt av: ne al soddisfacimento di una prete,,i c editoria eristallizztattt ni un iít;_1- n.€cli° ale, assistito da alf _€ ;le c,ec::.t,,it:i.
La qt>rtntifícazínnv del Marc.ilnento. La pi, poi i ,1'.1:t,t del risaarcünento rispett al J'1-: il 4i lei ritardo è il
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del clarino da ritardo , a carico
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dalla notificazione del titolo giudiziario in forma esecutiva e fino all'effetïivo sod_llsTh mcnt.. eI Li''Jito.
Le respons ,al>ilihi del privato. Il
ritardo nella larop I i_, e .lei ricorso
di ottempero.iza, anche ,e l r; ¡ osto
entro il termine presa: i t ú e li diei anni, può iratluire sulla c etean_ rea
none del danno, atteso che, se l ridirgio nell'adempimento rimane pur
sempre imputabile all'amministrazione, nondimeno il deficit attenzionale
della parte (che abbia omesso una
tempestiva attivazione del rimedio
dell'ottemperanza) produce effetti
sula quantificazione del pregiudizio.
In ', J senso, un in iu_sïificato ritardo
&I l'Ir it 1 nell'attivazione dei meccatnismi processuali volti a conseguire l'attuazione del giudicato, deve
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comportare una riduzione d,. risarcimento nella misura equ
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apprezzata dall'organ
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Sanità nazionale
Pagina 22
La sanità digital e cura meglio
ma l'Italia è fanalino di coda
Non è solo un problema di infrastrutture e di soldi
PAOLO VIANA
renotazione delle visite via web,
informazione online sulle cure disponibili, trasmissione telematica delle ricette da medico a farmacista...
Il digital divide non è un muro invalicabile solo per chi ha una certa età, ma rappresenta un problema per tutta la Sanità
italiana: lo attesta il rapporto del Censis
e di Impresa Lavoro sulla sanità digitale
che è stato presentato ieri a Roma e che
ci offre una poco rassicurante immagine della solita Italietta aggrappata alle
scartoffie. Certo, tranonmolto, si ridurrà
la distanza che ci separa dai Paesi dell'Ue che investono di più in questo campo ma solo perché il Regno Unito, con il
suo 4% (contro il nostro 1,2%) uscirà dalle statistiche comunitarie. Al contrario,
investire nell'eHealth significa «rendere
il cittadino fulcro dei processi di cura, offrendogli strumenti perché riesca a assumere un ruolo maggiormente attivo
nella gestione della propria salute»: non
siamo ancora alla centralità della persona che soffre, ma siamo già oltre l'approccio ragionieristico che usa falcidiare - indiscriminatamente - sprechi e diritti. Siamo, però, ancora e solo ai buoni
propositi: la realtà è invece quella che
viene radiografata da questo rapporto,
che vede la sanità italiana «ben al di sotto della media Ue» sia nella ricerca di
informazioni online sui temi della salute daparte di cittadini (27° su28 PaesiUe
+ Islanda e Norvegia), sia nella prenotazione di visite mediche viavveb (12°, con
il 10% contro il 36% della Spagna), sia
Censis e Impresa Lavoro:
il ritardo può essere superato
solo riformando il sistema
sanitario nazionale
nella percentuale di medici di famiglia
che inviano attraverso la rete le prescrizioni ai fannacisti ( 17° con il 9 % contro
il 100% della Danimarca e il 99% della
Croazia), sia, infine , nella condivisione
delle informazioni tra medici e altri professionisti sanitari (su questo fronte siamo 14°).
Se continueremo così, nel20201' eHealth
assorbirà solo 1'1 , 36% del budget sanitario: si può raggiungere il 2% - limite più
basso della media dei Paesi europei - solo investendo duemila milioni più di oggi, mentre per staccare il gruppo di coda
l'investimento aggiuntivo dovrebbe superare i cinquemila; solo portandolo a
7.767 milioni, quindi con una spesa destinata alla sanità digitale di 15.243 milioni contro i 1.385 di oggi il ritardo sarebbe davvero colmato . Censis e Impresa Lavoro sottolineano che un cambio di
policy garantirebbe tra l'altro la riduzione delle prescrizioni e delle prestazioni
non necessarie, una razionalizzazione
delle spese e un miglioramento della
stessa attività diagnostico-terapeutica: il
Fascicolo Sanitario Elettronico e la Telemedicina permetterebbero di ottimizzare l'erogazione dei servizi e anche gli
errori medici sarebbero meno frequenti. Si prevede anche un miglioramento
nella gestione delle patologie croniche.
Peraltro questo cambio di passo non può
essere solo finanziario o infrastrutturale:
secondo il rapporto, il vero "nodo" che
strangola il sistema sanitario italiano è
organizzativo e di govemance - «la Sanità
Digitale ha bisogno di svilupparsi ad un
passo che la burocrazia non regge», scrivono Censis e Impresa Lavoro, spingendo implicitamente verso una rinazionalizzazione del sistema della salute - oltre
che culturale, poiché non vi è investimento, si ammette, che non sia a rischio
se non si riuscirà a garantire una vera partecipazione degli utenti al processo. E si
torna al "solito" digital divide.
O RIPRODUZIONE RISERVATA
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la1 l11a1 l:n,a1lmáoxln
Sanità nazionale
Pagina 23
Brnxn FA MA T ,F
ANCHE ALLA SALUTE
PAOLO VINEIS
consideri anche che attualmente lavorano nell'Nhs (la Sanità)
1 importante che studia50 mila persone provenienti
mo - da diverse angoladall'area economica europea e
. sture - le conseguenze
al momento non vi sono strateche il Brexit sta avendo e avrà
gie per mantenerle al loro posto
in diversi settori della vita
di lavoro, se non con complesse
economica inglese per evitare
negoziazioni con i rispettivi Pache scenari simili si verifichiesi di provenienza.
no in altri Paesi, nella sciaguMa un aspetto altrettanto
rata ipotesi che altri seguano
importante (e dovremmo rifletla stessa strada. Lo choc sui
terci in Italia) è che l'Ue ha svolmercati e sulle attività proto una funzione di garanzia e
duttive condurrà con probaprotezione rispetto ai rischi
bilità a una riduzione del getprofessionali e ambientali attito fiscale (già diverse impretraverso una legislazione genese hanno dichiarato di voler
ralmente più avanzata di quella
delocalizzare le loro sedi) e
dei singoli Stati. Quando ci si laquesto comporterà la scelta
menta della burocrazia della
tra due straComunità, non
tegie: ausi dimentichi
mentare le
che corrispontasse (strade anche a una
tegia improserie di provbabile per
vedimenti utili,
un governo
non tutti cerRUOLO : È PROFESSORE ALUIMPERIAL
conservatovellotici o puniCOLLEGE DI LONDRA E RICERCATORE
ALLA FONDAZIONE HUGEF DI TORINO
re) o ridurre
tivi. Per esemulteriorpio, l'Ue ha la
mente la qualità e quantità dei
legislazione più avanzata al
servizi pubblici, già ridotti almondo sui rischi ambientali,
l'osso in molti settori del Re«Reach». Preoccupa vedere
gno Unito (o disunito?).
che le stesse forze politiche che
Le conseguenze per la salumanifestano contro i rischi amte sarebbero nel secondo caso
bientali, legati, poniamo, agli insia dirette (attraverso il ridiceneritori o ai campi elettromamensionamento del Servizio
gnetici, sono talora anche antisanitario) sia indirette: ridotti
europeiste. Anche la ricerca
investimenti nell'edilizia pomedica può soffrire per il
polare, nell'istruzione o nelle
Brexit: il Regno Unito ottiene
pensioni sono cambiamenti
più di 800 milioni di contributi
associati allo stato di salute
nell'ambito del programma Hodella popolazione. Questo è
rizon 2020, ma il danno maggioparticolarmente vero per gli
re può venire ai giovani ricercastrati più vulnerabili, come i
tori che accedono ai programbambini, gli anziani e le persomi «Erc» e «Marie Curie».
ne con patologie multiple. Si
8 BY NC NDALCUNI DIRITTI NSERVATI
Sanità nazionale
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QUALI SCENARI DOPO LA VITTORIA DEL (LEAVE»
Se gli scienziati abbandonano Londra
tutta la ricerca pagherà la Brexit
La partita de! trasloco Ema - Trial potenzialmente più agili` in Uk - E gli studi multicentrici?
I 1 pano effetto della B= t potrebbe essere il trasferimento dell'Ag i- Sorvola di infernnien, ostetriche e assistenti sociali dell'Università
zia einopea del fanniac o in Italia, o in Svezia, o rii Danirna n. tutti Pae- di Manchester torva almeno un aspetto positivo nel divorzio dàsa cine neri Hanno rii andito di mostrare interesse per la nuova collocazione. Me «Finalmente non dovremo inipone anche ai nostri inferniien
. one itahana potrebbe a sere facilitata dal fatto che a diigere 4600 ore dì studio tetri oo, quaido ne basterebbe la metà, secondo
La e
l'Erma c'è come è noto riti altro italiano, Gukto Rasi.
i icstri carxnai, par diplori-aare bivi professionisti». Andie molti d
Potrebbero poi esserci anche motivi economici a spostare l'Fina dalla colona clie hanno votato 'retr rii' detestano cent aspetti barocchi
c aiissinia capitale Yxitannica Cane riferisce la rivista «Politico», tubo ciò ella formazione e dell'organizzazione della ncaerea del c ontinennon ara previsto quando 1 Ag r a europea del farr o ha contratto nel te.
20I4 un leasing siri nuovo ufficio nella city al costo annipale di 19.7 entro
Ma i danni sanbiiio comunque prevalere siti possibili beneftni di creo. Ora pepò la vittoria dei "l.eaav,°er alpe gtialdte sc, cario, eo onde- ci. Gia l'armo scorso 1`I-louse of Lords aveva rne-sso ni guardia
rando anche dee degli 940 dipendenti dell'agenzia solo una n> noianza (il con un o rapporto sui rischi per la scienza inglese di lasciare
7per cento) soffioautoctorú...
l'Unione.
Quindi i farmaci a Roma? . \ .a v;, i" Ad Anastei; n r ? A Stoccohni?
11 R rio U; àto, infatti, finora lui preso dall'Europa molto di tri i
ti echeino. I giochi sono appep_ r parati. Ccarrn! riai
.Pa, clïfficiie peroclti ac.t lia dato. La Graffi Breta- r tra cxarrtribttito p clua i 4.
Bare chela Giuri Bretagna esca d,+l isteria r sL,i r jka .emaci ora go- nniliaicii di sterline per i progetti di ricerca del Settimo pr
rima
ve rnato da Enna, in fondo anche la Ncnvegìa e 1 1,31. u cda, pio- non essendo
u°
2007-2013, ricevendo q <i 7 iniliaidi nello stesso peno ch Un g
a lla Lte, ne benefi, io ccpi F ^
' speciali.
io netto (h 2,7 mib:,.,:.i di :Aire. Certo l'Italia, coni
Molti rre Rogito Unita si sárno lai eritaati negli niliirrñ orni dell, Crcrplnxa i Bucai fnaar
rreut g Tornali da íaitre diperxle dall'Eurgpa inulto
bntrocnazia che appesaiitisce la caandthone di trial cinici,
e che di fatto hanno portato a ima loro riduzione dì ranamerda su scala europea. Quindi teoricamente gli ingleSi
potrebbero sgarnc rasi da queste nonne per lanciare unsislurra t :c >rlate di condinre le sperimentazioni cliniche.
più del la Giuri Bretagna (9° i, contro il 3%). Si
tratta cominigtu. coree osserva Le zek Baresierr aic vin ßc_ 1 tre delltiniver tä di CaiibndL i n certo desti no ge, dell'al °arnuict ue di tiri intero Research Council \ dea briciole. L ora che si fa?
della
Corte
l . t á -in
proprio quando si comincia a parlare
L' care dallL E nonimplicaperdere il tremo eh
ci c i c ìr ì, , - regolarneitaz ore europea, che si spera aieH,,aizun 2020. I ncereaton bntarnnici potrebbero
ifiCata
applicare il pio an-in
n-ra con aa gctw,Erta E poi, come si potrebbero gestire i giarainfatti continuare
ree in fondo fanno paesi rrct acoimunritaii conce
á tool multicentrici corri regolamenti molto diversi? Certo
d i
è che Big Phanna, che per buona parte ha sede a Londra
l'Ls
e la Norvegia.
con i quartier generali oli GlaxoSnii ' ' ne e AstraZencMa non sarebbe più la pacdiia di adesso, vim, non ha proprio gradito ïl Ire valere del `derave".
sto che - coree spiega un recente { p p rtodi DiUn ente che invece potrebbe aldiritlim non vedere la luce a Lonca ai è gita! Sc i - solo il 7% del Bilancio dell
lumai scientifico
la Corte unificata dei Metti (Unified Pateit Court). La Corte è stata poi- dell'Unione va a stati noni membri . «Coinunnque questa possibilità
sata per concentrare tutte le chspute europee sui brevetti, che a questo pun- dipende dalla decisione - noli ancora presa da parte del Regno
to potrebbe prendere altri lidi.
Unito - di contribuire finaniziarïaniente copie fanno appunto Islan-
e brevett i
Sconvolta dalla Brexit è la scozzese A nne Glover, già mali-attata ol i e Ncivegïai> caom menta MMTarrria li kangia, professore di neuscientific adviser della Commissione europea (poi giubilata da luucl-er) e rofom ologn al Kìr 's College di Lo olmo,.
Uscire dall'Un one potrebbe invece avvanta': rare i difensori
ttore dell'università di Aberdeen. «PersorAr riente provo vergogna
pe quel die è successo. Mai avrei pensato d p 'k ;-•e aacadere. Il pro- britannici , Cgrm, che lamentano come il p.i i i r alìio di precarigrmnmmna di ricerca coro niitario Hoiizon 2020 gioca un ruolo in rortannte rione tipico della legislazione europea abbia 'finora azzoppato
nel rafforzare la collaborazione scieitifrca internazionale . L'Uriione giuro- qua ari tentativo di diffondee sul continente le coltine trmnsgenipea garantisce anche il libero movimento dei n oe
rca tori. Cha cosa area- elio. Qui però dovranno contùuiare a vedersela con gli oppositori
dia?» .
interni all e biotecaiolog e verti.
Cosa accadrà, per esempio, a chi finora a risposto dall'e te vo alla chiaLuca Carra
rinata Ul: per numi posti di medico e infermiera , visto che ad oggi quasi
un terza dei in colici che operano sull'isola sono stranier? E che la doman -da inevasa d nifemirien supera il 10%? Nkky Cullum, direttrice della
Ricerca
direror- Sc' razoirrete
1
Pagina 25
« OSl
fa la prima
ra1 donata
ol
io ï a scie
l creatore: fit
colpo ï on . Il sogno i curare le inalattie gravi
EDIMBURGO
ERA IL 5 LUGLIO del 1996, quando nei laboratori del Roslin Institute in Scozia, a pochi chilometri
da Edimburgo, nasceva il primo
mammifero donato nella storia
della scienza: da una sola cellula
somatica vide la luce la pecora più
famosa del mondo, chiamata Dolly in onore della cantante Dolly
Parton. Aprendo un dibattito che
vent'anni dopo vede ancora aperte diverse questioni. Lo straordinario traguardo fu annunciato nel
1997 da Ian Wilmut e Keith Campbell, i coordinatori del team di ricerca, sulle pagine della rivista Nature. La creazione di Dolly è stata
definita dal suo stesso creatore,
Wilmut, come un colpo di fortuna. Ci sono infatti voluti ben 277
tentativi prima di arrivare all'unica pecora sopravvissuta. Dolly era
stata creata utilizzando la cellula
di una mammella prelevata da
una pecora di sei anni. Il metodo
utilizzato consiste nel trasferimento nucleare di cellule somatiche. I nuclei di cellule non appartenenti alla linea germinale del
donatore vengono trasferiti in cellule embrionali private del proprio nucleo e quindi indotti ad avviare lo sviluppo del feto tramite
elettroshock e successivo impianto in una madre surrogata. In pratica, Dolly ha avuto tre madri:
una che ha donato il nucleo di
una cellula non germinale e quindi il Dna, un'altra la cellula embrionale denucleata e l'ultima è la
madre surrogata.
2003, all'incirca cinque mesi prima del suo settimo compleanno a
causa di complicazioni dovute a
un'infezione polmonare. I19 aprile 2003 i resti impagliati di Dolly
sono stati esposti al Royal Museum di Edimburgo, che fa parte
del National Museums di Scozia.
La donazione apri la strada ad al-
tri esperimenti negli anni successivi, fra i più noti il toro Galileo e
la cavalla Prometea, «dati alla luce» dall'italiano Cesare Galli. La
donazione di Dolly ha alimentato le speranze di molti scienziati
di poter trovare soluzioni a problemi di salute importanti. C'è chi
ha parlato dell'eventualità di ottenere dagli animali organi da trapiantare nell'uomo, i cosiddetti
xenotrapianti. Chi credeva di poter «donare» direttamente organi
umani da usare come «pezzi di ricambio». Tanti obiettivi ambiziosi rimasti però irraggiungibili.
«IL GI ORNO in cui è nata la pecora Dolly e il giorno in cui è cambiata la scienza della biotecnologia». A dirlo Giuseppe Novelli,
rettore dell'Università Tor Vergata di Roma. «Inoltre ha aperto la
strada alle alle cellule staminali
pluripotenti, le iPs, quelle che
hanno fatto vincere il premio Nobel a Shinya Yamanaka», ha concluso il rettore.
red. est.
DOLLY fu abbattuta il 14 febbraio
Ricerca
Pagina 26
DALL'OVILE
L
i`,,L
La pecora Dolly
nel 1997 e
l'animale poi
impagliato nel
museo di
Edimburgo.
Sopra: lo
scienziato lan
WíIrnut
Ricerca
Pagina 27
Sos psoriasi:
84% dei malati
si sente evitato
ed emarginato
LA PATO LOGIA
na malattia nella malattia
per le persone che soffrono
di psoriasi, patologia auU toimmune cronica che colpisce fino al 3% della popolazione mondiale. L'84% dei pazienti
con psoriasi da moderata a severa si sente vittima di emarginazione e discriminazione. Il
40%, secondo un sondaggio Novartis condotto su oltre 8.300
malati in 31 paesi, si sente fissato con insistenza in pubblico, e
quasi la metà (il 45%) si è sentito addirittura chiedere la sua
condizione fosse contagiosa. Il
16% ammette di nascondersi
per non subire umiliazioni e il
55% finisce per non credere che
la pelle libera o quasi da lesioni
sia un traguardo raggiungibile.
«Nonostante i dati rivelino
scetticismo nei confronti della
possibilità di tornare ad avere
una clear skin, tutti i pazienti
ne hanno diritto - afferma
Giampiero Girolomoni, presidente della Sidemast e professore di Dermatologia all'università di Verona - Il nostro compito
di dermatologi è di stare a fianco dei pazienti, esortandoli a
pretendere di più e a non accontentarsi se non di una pelle libera da lesioni».
Ricerca
Pagina 28
Glí
dì uno
,
1 ,1 .-í, c m' x
,,
tumore : sono
..
Cancro, stop
con un chip
e una cellula
LA TEC NO LO GIA
n chip di silicio e un gruppo di cellule. E' il micro inizio di una macro rivoluzione che porta a vincere il
cancro con colpi diversificati e mirati. Nessun colpo
a vuoto né pericolo di distruggere le parti sane circostanti la neoplasia. Il chip di silicio fatto come una scacchiera permette di
muovere le singole cellule prelevate una ad una dal paziente fino
a dare scacco matto a quelle tumorali. Prima isolandole e poi
sottoponendole ad analisi supplementari. Permettendo, così,
di scegliere il farmaco a bersaglio molecolare più adatto.
Grazie alle migliaia di identi-
O
MESSA PUNTO
DALL'AZIENDA
ITALIANA MENARINI
UNA TECNOLOGIA
PER BERSAGLIARE
SOLO LE ZONE MALATE
kit che ritraggono la malattia nei
suoi infiniti travestimenti e le
sue infinite identità. Si chiama
DepArray questo sistema sviluppato dai ricercatori di Menarini
Silicon Biosystems: il suo obiettivo è quello di "incastrare" le singole cellule malate. Spesso differenti tra loro anche in uno stesso
paziente, anche in uno stesso tumore. Di questo tipo di strategia
si è discusso a Verona dove
esperti di tutto il mondo si sono
riuniti per il convegno "Resolving cancer heterogeneity: a way
to personalised medicine".
IL PANCREAS
«La chiave per combattere il cancro è decifrare la loro eterogeità spiega Aldo Scarpa, direttore
dell'unità di Diagnostica molecolare dei tumori e del Centro di ricerca applicata sul cancro
Arc-Net dell'università di Verona - Presentano differenze non
solo in base alla regione del corpo che colpiscono ma cambiano
anche da malato a malato. Perfino nel tumore della stessa persona coesistono cellule malate portatrici di mutazioni diverse che
possono cambiare con il passare
dei mesi». Il Consorzio internazionale "Genoma del cancro"
sta, appunto, sequenziando il genoma di oltre 25mila varianti di
tumori per dare ad ognuno un
nome e un cognome. L'Italia sta
lavorando al sequenziamento di
500 tipologie di cancro del pancreas.
I CAMPIONI
Gli esperti hanno parlato del lavoro diagnostico che ormai è
possibile fare anche su campioni
di poche centinaia di cellule, un
nulla. Spesso questi campioni così esigui sono gli unici disponibili. Dal momento che le cellule
cancerose circolanti sono in concentrazioni minime sia nel sangue che in altri fluidi. Analisi determinanti quando vengono individuate cellule danneggiate che
segnalano tumori ancora minimi, per i residui di quelli asportati chirurgicamente o in fase di
disseminazione di metastasi.
Questa tecnologia italiana può
essere usata per studiare il profilo genetico del tumore, dunque,
e scegliere la terapia a bersaglio
molecolare o essere impiegata
per monitorare la risposta alle
cure attraverso un esame del
sangue. Così, è diventato possibile identificare (e fare il "ritratto")
delle cellule tumorali cosiddette
"fuggitive". Quelle che si allontanano dalla neoplasia primitiva
per formare delle metastasi.
DIAGNOSI PRECOCI
«Abbiamo già preparato i primi
identikit delle cellule tumorali
circolari dormienti e di quelle in
grado di proliferare in un ambiente ostile come il sangue - aggiunge Dario Marchetti a capo
del Biomarker Research Program al Methodist Research Institute di Houston - Il nostro
obiettivo è identificare le loro
strategie di sopravvivenza: solo
così potremo aiutare i pazienti
ad avere diagnosi sempre più
precoci».
Re.Ma.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ricerca
Pagina 29
I n farmacia
Fibrosi polmonare, terapia mutuabile
Circa 15mila persone soffrono
in Italia di Fibrosi Polmonare
Idiopatica, una malattia
respiratoria progressiva e
cronica. Colpisce in
particolare gli uomini over 50.
I principali fattori di rischio
sono il fumo e il reflusso
gastro-esofageo.
«E' una malattia rara e come
tutte le malattie rare soffre di
un ritardo medio della
diagnosi. In questo caso
parliamo di circa di tre anni spiega Alberto Pesci, direttore
Ricerca
della Clinica di Pneumologia
dell'università Milano-Bicocca
- La diagnosi viene eseguita in
centri specialistici dove è
possibile attuare una strategia
detta `discussione
multidisciplinare'visto con
pneumologo, radiologo e
anatomopatologo».
Per questa malattia, fino a
pochi anni fa, non esisteva
alcun trattamento, adesso
anche in Italia la terapia con
nintedanib ha avuto la
rimborsabilità.
Pagina 30
PROSCIOLTA DOPO 12 ANN
Capua : {` o, scie nzi ata
eil iocalvario"
Q
DESTA storia ha sconvolto la mia vita»
racconta Ilaria Capua, virologa italiana di fama mondiale. Il tribunale di
Verona ha dichiarato il non luogo a procedere per traffico internazionale di virus.
A PAGINA 20
Ricerca
Pagina 31
. _ La virologa, deputata
di Scelta Civica, era accusata di
tentata epidemia: "Anni di inferno"
Traffic o- di vinis
44
'1 T
unavi
Capua
,,
*
........'!. Y...; .
ROMA, «Questa storia ha sconvolto la mia vita» racconta oggi Ilaria Capua, virologa italiana di fama mondiale, dal suo ufficio alla
University of Florida. Oggi che il
tribunale di Verona ha dichiarato il non luogo a procedere per i
reati di traffico internazionale di
virus, tentata epidemia, associazione per delinquere, abuso d'ufficio e concussione, la scienziata
e deputata di Scelta civica tira un
amaro sospiro di sollievo.
Il proscioglimento di ieri chiude la storia di un processo per un
presunto traffico di virus animali
iniziato nel 2004 (all'epoca
dell'epidemia di influenza aviaria) e arrivato alle richieste di rinvio a giudizio nel 2014. Tutto però era nato ancora prima, nel
1999, quando un dirigente dell'azienda produttrice di vaccini Merial era stato indagato dall'Homeland Security negli Usa perché sospettato di aver ricevuto alcuni
virus di aviaria nella sua casa di
Cesena senza aver seguito le procedure di sicurezza. Gli Usa avvertono Roma, che nel 2004 avvia le indagini. Nel 2014 il processo viene spacchettato tra Verona, Padova e Pavia. Coinvolge 41
imputati fravirologi, responsabili di aziende produttrici di vaccini e veterinari legati all'amministrazione pubblica. Il bilancio di
oggi: archiviazioni, prescrizioni,
proscioglimenti per tutti i reati.
Qual è il bilancio per lei?
«La mia carriera politica distrutta, un gruppo scientifico di
prim'ordine smembrato. Io mi sono trasferita qui in Florida, il mio
braccio destro lavora a Vienna.
Quarantuno persone perbene indagate e fatte fuori dalle loro po
Ricerca
sizioni senza troppi complimenti, le parcelle degli avvocati. Sono
contenta che sia finita, non ne potevo più di questa storia. Che comunque mi ha insegnato molto».
Cosa?
«Che bisogna stare molto attenti al telefono».
La vostra inchiesta era molto
basata sulle intercettazioni.
Cosa ha detto lei per procurarsi sospetti così gravi?
«Una persona che conosco da
vent'anni, tanto amico da aver
regalato a mia figlia il suo orsetto
preferito, lavora in una ditta che
produce vaccini per animali da allevamento. In una frase ha detto
"per quello che hai fatto la mia
azienda dovrebbe regalarti un
villino su un'isola greca". Ma quale villino? Era così evidente che si
trattava di una battuta».
Le accuse di traffico internazionale di virus da dove possono essere nate?
«Nonne ho idea».
Per fare ricerca, è normale far
viaggiare campioni di virus?
«Sì, ma esistono procedure rigorose da seguire».
E vengono seguite? Il caso della Merial sembrerebbe nato
da una spedizione irregolare.
«Vengono rispettati, da quel
che so».
Cos'altro ha imparato?
«Che l'Italia non è un paese
per persone intraprendenti. Io di
cose ne ho fatte tante. All'Istituto zooprofilattico sperimentale
delle Venezie ho preso un gruppo di 5 persone e l'ho portato a
70. Ho avviato una carriera politica e sono finita come un'anatra
zoppa, con i 5 Stelle a chiedere le
mie dimissioni».
Perché il rapporto fra magistratura e scienza a volte è così problematico?
«Perché la scienza tratta problemi complicati. Io studio le epidemie degli animali da 30 anni e
ancora ho tanto da capire. Bisogna che la magistratura sia affiancata da figure professionali
al di sopra delle parti. Possibilmente straniere, viste le faide e
le fazioni che esistono in Italia».
Come si trova oggi in Florida?
«Vivevo al centro di Roma, sono finita in mezzo ad autostrade
a quattro corsie. Ma dirigo il centro di eccellenza "One Health" alla University of Florida. Qui hanno avviato una campagna di reclutamento di 65 alte professionalità in tutto il mondo e in ogni
disciplina. Un po' come si fa nel
calcio per mettere insieme la
squadra migliore. Collaboro ancora con l'Europa e con l'Italia».
Suo marito, che pure è stato
coinvolto e nell 'inchiesta senza conseguenze, cosa fa?
«Continua a lavorare in Scozia, ma non voglio parlare della
mia famiglia».
Di cosa si occupa in Florida?
«Di Zika e di un'epidemia dei
volatili diffusa in Etiopia».
Nel 2006 fece clamore la sua
decisione di rendere pubblico
il Dna del virus dell'aviaria.
Oggi la scienza è più aperta,
anche grazie al suo gesto?
«Si, è molto più aperta, ma ancora non basta. Ho appena spedito una lettera aNature perché su
Zika bisogna collaborare di più».
3 RICftO[JULONE NIíHNATA
Harìa Capua, 50 anni
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LA PROVETTA
Nel'99 un manager
dell'azienda Menai
a Cesena avrebbe
ricevuto per posta
una provetta con
il virus dell'aviaria
Negli Usa parte
un'inchiesta
LE INDAGINI
Gli Usa avvertono
l'Italia e nel 2004
a Roma partono
le indagini, quasi
tutte basate su
intercettazioni
Nel 2014 rinviate a
giudizio41 persone
L'ERGASTOLO
Le accuse più gravi
riguardano Ilaria
Capua, a giudizio per
tentata epidemia
(reato punibile con
l'ergastolo), traffico
di virus, concussione
e corruzione
ITALIA
E partita nel 2004, il
rinvio a giudizio 10
anni dopo, ora la
fine dell'incubo. Ho
preferito andarvia
negli Stati Uniti
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La mia carriera
politica distrutta, un
gruppo scientifico
smembrato: 41
persone fatte fuori
dalle loro posizioni
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Mani e braccia bioniche, simili a quelle «vere»
I primi impianti tra quattro anni
Mani e braccia hioniche, capaci di afferrare ma anche manipolare oggetti. Fino ad oggi
un sogno in fase di sperimentazione. A breve
una realtà per decine di migliaia di amputati,
assicurati dell'Inail. I due progetti sono stati
presentati durante la giornata della ricerca
dell'Università Campus Bio-medico di Roma,
che lavora in partnership con l'Istituto.
La sfida del programma «Ppr2» sulla mano
bionica è riuscire a progettare, sviluppare e re-
alizzare, perla prima volta al mondo, un sistema evoluto con elettrodi impiantati nei nervi
periferici del moncherino di un paziente amputato. Grazie a un sistema di connessione
wireless alla protesi di ultima generazione, il
paziente avrà un controllo bidirezionale dell'arto amputato, con impulsi che dalla mano
arriveranno al cervello, rilevando consistenza,
peso e caratteristiche degli oggetti manipolati. Viceversa, gli impulsi provenienti dal cervello consentiranno di regolare la forza della presa e anche di maneggiare una mela piuttosto
che una penna. Cosa impossibile con le attuali
protesi, cheal massimo consentono di afferrare e rilasciare oggetti. Il programma consentirà di impiantare le nuove mani hioniche tra
quattro anni.
Il secondo progetto è rivolto ai 100m ila italiani
che hanno subito un'amputazione maggiore
del braccio, dal gomito o all'altezza della spalla. Per loro un intervento chirurgico consentirà di re-innervare le parti rimanenti dei principali nervi dell'arto superiore, che verranno
trasportate direttamente nei muscoli pettorali e questi, contraendosi, faranno muovere la
protesi. Il tutto dopo una sperimentazione
che coinvolgerà due pazienti, avviati a un percorso educativo di un anno dopo l'intervento.
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Chi salva il cuore con i biomarcatori
ha più possibilità di vincere il tumore
Il protocollo Aell'leo consacra i successi della c<urAiuncalagia
SARA RICOTTA `' )ZA
i parla di cuore e tumore e si pensa ai progresS si raggiunti dalla medicina. Eppure, quando le strade si incrociano, quei malati
rischiano di essere doppiamente sfortunati.
sposta nel costringere due diSe c'è un problema al cuoscipline iper-specialistiche core e insorge il tumore, può
me cardiologia e oncologia a
accadere che il cardiologo
trovare una sintesi nella «car«disinvesta» sul paziente e
dioncologia», neologismo codall'altra parte che l'oncoloniato proprio nell'Istituto e
go non si arrischi a iniziare
che oggi vanta un'unità ad hoc
trattamenti aggressivi. È noin vari centri americani.
ta e frequente, poi, l'insorOra è arrivata la consacragenza di pazione del nuotologie
e
vo approccio,
scompensi
con la pubblicardiaci docazione di un
po cicli di raarticolo sul
dio e chemio«Cancer
terapia. «E il
Journal for
RUOLO : È DIRETTORE SCIENTIFICO
rischio supeClinicians»,
DELL'IEO, L'ISTITUTO EUROPEO
DI ONCOLOGIA DI MILANO
ra a volte
la rivista con
IL SITO : WWW.IEO.IT/
quello di reil maggiore
cidiva della
«iin paet
malattia», spiega Roberto
factor» al mondo. «CardiotoOrecchia, direttore scientifixity of Anticancer Treatmenco dell'Istituto Europeo di
ts: Epidemiology, Detection
Oncologia. Per questo l'Ieo,
and Management» è il titolo
già 20 anni fa, ha iniziato a indel lavoro, che dà conto del
terrogarsi e ha trovato la risuccesso: su 3800 pazienti se-
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guiti per 10 anni si registrano
zero episodi e zero decessi per
malattie cardiovascolari.
«Abbiamo incontrato almeno 1500 pazienti rifiutati, perché i cardiologi non si prendevano la responsabilità di far
proseguire le cure oncologiche
- racconta Carlo Cipolla, direttore della divisione di Cardiologia dell'leo -. Eppure il 35%
dei pazienti oncologici sviluppa problemi cardiovascolari a
causa dei trattamenti antitumorali, con un impatto significativo su mortalità e qualità
della vita: le malattie del cuore
sono la principale causa di
morte nelle pazienti con cancro al seno in età superiore ai
50 anni». Insomma, visti questi dati e aggiunti alla stima,
nel 2024, di 50 milioni di «survivors» (pazienti oncologici
che sopravvivono grazie alle
terapie ma che possono incor-
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rere in problemi di tossicità di
quelle stesse cure), è il caso di
guardare alla cardioncologia
con attenzione , anche da parte
dei futuri medici.
In che cosa consiste il metodo leo? «Non fermiamo la chemioterapia, ma proteggiamo il
cuore - spiega Daniela Cardinale, direttore dell'unità di
Cardioncologia dell'Ieo -. Abbiamo cercato biomarcatori
cardiaci, una proteina, la Troponina I e un ormone, NTproBNP, che assieme all'ecocardiogramma e a una terapia
preventiva con Ace-inibitori e
betabloccanti costituisce un
protocollo efficace e già sperimentato in altri 21 centri».
«Pubblicare questo articolo significa fare "dissemination"», spiega Giuseppe Curigliano, direttore della divisione sviluppo di nuovi farmaci
dell'Ieo: «Diciamo come diagnosticare, come identificare
la dimensione del problema,
come prevenire e curare. Ora
ci vogliono cardioncologi per
garantire la migliore qualità
delle cure». E conclude: «Tanti sono morti per "undertreatment", perché , quando curi
per far guarire , devi fare il
massimo possibile e non il minimo indispensabile».
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