Povertà, Roma stanzia oltre 4 milioni

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Scuola
Miss Trento
Parte la maturità
Ammissioni,
boom dei licei
Nel mondo di Wikipedia
LE TRAPPOLE
DELLA RETE
n&
Museo Alto Garda
L’altra faccia
del Divisionismo
a pagina 13 Ferro
a pagina 15
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UNIVERSITÀ, ASSEMBLEA PARTECIPATA. L’OBIETTIVO È ALZARE IL TASSO DI PREPARAZIONE. BUDGET, NESSUN TAGLIO
Borse di studio, Rossi rilancia
«Più soldi per aiutare i trentini»
di Nicola Lugaresi
Cala il numero dei diplomati trentini intenzionato a proseguire gli studi. Il governatore Rossi allora chiede di «reimpostare gli strumenti per il
diritto allo studio focalizzati ai
giovani trentini. Non perché
vogliamo avanzare delle esclusioni in base al luogo di nascita, ma perché un alto tasso di
I
l caso di Virginia Raggi, oscurata da
Wikipedia, ha riportato alla luce
analoghe cancellazioni di politici locali,
suscitando reazioni contrastanti. La
questione può essere vista sotto più
punti di vista. Sono due quelli, a mio avviso,
maggiormente rilevanti. Il primo aspetto
riguarda la stessa Wikipedia, che a molti di
noi sarà capitato di consultare, rintracciando
notizie su qualcuno o qualcosa. Cercando su
Google, se la voce corrispondente esiste,
Wikipedia sarà tra i primi risultati, spesso il
primo in assoluto (se ad esempio digitate
«mucca», Wikipedia, prima, precede la
Treccani). Wikipedia è una enciclopedia
«collettiva», nata sul web e attraverso il web.
Non è una fonte giornalistica, quindi, come i
suoi curatori hanno sottolineato. Non è
vincolata alla par condicio elettorale, né è
soggetta alle regole sull’attività giornalistica.
Chiunque può creare o modificare voci,
registrandosi o anche in modo anonimo. Gli
autori hanno diverse conoscenze e capacità
divulgative, e diverse onestà intellettuali.
Wikipedia rappresenta un esperimento
sociale e culturale unico che ha portato il sito
a essere nei primi dieci utilizzati a livello
globale.
Il secondo aspetto riguarda le regole
dell’enciclopedia digitale a formazione
collettiva, ma non «anarchica». La stesura
delle voci deve seguire linee guida e
raccomandazioni, e anche ulteriori criteri,
eventualmente formati a livello locale. Ci
sono poi soggetti che svolgono un’attività di
controllo del rispetto di tali norme. Le regole,
come quelle da cui siamo partiti relative ai
politici (il sindaco uscente, proprio in quanto
sindaco, può avere la voce dedicata su
Wikipedia; un candidato sindaco non può
averla per il solo fatto di candidarsi) possono
essere condivisibili o meno e portare a
conseguenze che sono, o sembrano,
irrazionali. Virginia Raggi non ha una voce
dedicata nella versione italiana, ma ne ha in
inglese e spagnolo. Philip Roth, scrittore
americano, chiese di modificare una voce
relativa a un suo romanzo, perché contenente
gravi errori. Gli risposero che per la modifica
avevano bisogno di un’ulteriore fonte: il suo
parere non era sufficiente.
Una considerazione finale. Wikipedia può
essere utile se usata con coscienza critica. Un
punto di partenza per farsi un’idea, per
cercare altre fonti. La qualità, ossia
l’affidabilità delle sue voci, non è affatto
costante. Occorre conoscerla per sapere cosa
ci si può aspettare, come utilizzarla e le
trappole da evitare. Conoscenza e
consapevolezza, come per altre piattaforme
presenti in Rete.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cultura
Il sogno di Nicole
«Diventare
una presentatrice
a pagina 6 Murphy
Distribuito con il Corriere della Sera - Non vendibile separatamente
iscrizione all’università è indice della qualità di un territorio». Un tema che è emerso ieri nel corso della quarta assemblea pubblica dell’ateneo
trentino, che si è tenuta al Muse. Il 60% degli iscritti all’università è composto da studenti
non trentini.
a pagina 2 Rossi Tonon
ONLINE DI MASSA
Corsi smart city
Settemila iscritti
da tutto il mondo
a pagina 2
Capoluogo L’assessore Stanchina ha incontrato associazioni, artisti, operatori. «Alziamo l’asticella della tolleranza»
«Musica in città, basta parole»
I pubblici esercizi: sono anni che discutiamo, si decida. Il Comune: copiare i migliori
Viabilità Progetto elaborato dai giovani professionisti
«Basta tira e molla, basta parole. Servono
delle decisioni». Gli esercenti di Trento strigliano Palazzo Thun sul tema della musica in città e
chiedono una decisione. Ieri si è tenuto il dibattito al Cafè de la Paix.
a pagina 3 Giovannini, Ferro
GIUSTIZIA AVREBBE COMPRATO ANCHE DROGA
«Ha molestato
un sedicenne»
Tutore arrestato
Un consulente di trent’anni, noto in città, è
stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale
aggravata e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo avrebbe molestato un sedicenne del
quale era stato nominato tutore: gli avrebbe
comprato anche la droga.
a pagina 5 Roat
BORGHETTO, NEI GUAI UN TRENTINO
Investe tre ciclisti, un morto
L’accusa: omicidio stradale
Campomarzio,
idee autofinanziate
regalate al sindaco
Si chiama «Tuttocittà 2026» il progetto elaborato dal
collettivo Campomarzio che sarà presentato giovedì 30 giugno
in via Zanella e che parte da un assunto chiave: «Qualsiasi tipo
di pianificazione urbana dipende dalle scelte che riguarda il
sistema viabilistico e del trasporto».
a pagina 6 Giovannini
CORRIERE DEL TRENTINO 22 GIUGNO 2016 PAG. 1
Una jeep condotta da un uomo di 56 anni, residente in Trentino, ha travolto ieri un gruppo
di ciclisti a Bra, al confine tra il Trentino e il Veneto. Drammatico il bilancio, con un morto. Il
conducente della jeep è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale.
a pagina 4 Presazzi
Povertà, Roma stanzia oltre 4 milioni
I sindacati: potenziamo il reddito di garanzia. La Provincia valuta altre ipotesi
di Tristano Scarpetta
ENERGIA
Multiutility
Dolomiti energia
punta Agsm
Dolomiti energia entra in
una fase di trattativa esclusiva
con Agsm Verona per vagliare
la possibilità di un matrimonio. Si creerebbe una multiutility da oltre 2 miliardi di fatturato, polo a Nordest.
a pagina 11
C
on qualche anno di ritardo, anche Roma ha varato
uno strumento di contrasto
della povertà. Si chiama Sia e,
per Trento, vale 4,2 milioni di
euro sui 750 complessivi. In
Trentino, però, esiste già il
reddito di garanzia, che vale 15
milioni di euro l’anno e ha modalità di erogazione giudicate
più eque e flessibili. Cgil, Cisl e
Uil mettono le mani avanti e
chiedono di consolidare lo
strumento provinciale.
a pagina 7
ALBERGATORI
Asat-Unat,
Libardi spinge
l’unificazione
Ha senso che gli albergatori
continuino a essere divisi in
due associazioni, Asat e Unat?
Se lo chiede il presidente Asat
Luca Libardi, che tende una
mano ai colleghi per uno storico ricompattamento.
a pagina 11 Orfano
R5122411
MERCOLEDÌ 22 GIUGNO 2016- ANNO XIV - N.148
TRENTO E PROVINCIA
Corriere del Trentino Mercoledì 22 Giugno 2016
Povertà, da Roma 4,2 milioni
«Vadano al reddito di garanzia»
Cgil, Cisl e Uil: «Strumento più equo del Sia, serve intesa col ministero»
Il nuovo strumento nazionale varato con decreto da
Poletti e al vaglio della Corte
dei Conti si chiama Sia (Sostegno inclusione attiva). Per
Trento vale 4.219.000 euro su
750 complessivi. Soldi che la
Provincia autonoma, al pari
delle altre Regioni italiane, dovrebbe impiegare per aiutare le
famiglie sotto la soglia di povertà. In Trentino, però, a differenza che nel resto d’Italia esiste già uno strumento di contrasto della povertà. È il reddito
di garanzia, circa 15 milioni di
euro l’anno.
Il decreto prevede che gli enti
locali possano ampliare la platea dei beneficiari, ma seguendo le linee guida del Sia. Cgil,
Cisl e Uil del Trentino chiedono
di invertire la logica: usare le risorse in più per il reddito di garanzia, uno strumento «più
equo e già sperimentato». Il tacito timore dei sindacati è che,
con una partita di giro, quei 4,2
milioni finiscano su capitoli di
spesa diversi dal sociale.
Le differenze tra i due strumenti di contrasto della povertà sono notevoli. Degli importi
si è detto. Il Sia copre le domande fino ad esaurimento
delle risorse, il reddito di garanzia non prevede limiti di riTRENTO
15
I milioni di euro
che la Provincia
spende per il
reddito di
garanzia
3
Gli anni di
residenza
chiesti da
Piazza Dante, 2
da Roma
950
Povertà
Il reddito di
garanzia è
progressivo, il
Sia fisso: 80
euro a persona
sorse. Lo strumento nazionale
richiede 2 anni di residenza,
quello trentino 3. Il misuratore
di ricchezza per il Sia è il nazionale Isee, quello per il reddito
di garanzia è l’Icef, criterio considerato dai tecnici del welfare
più completo incrociando reddito e patrimonio. La differenza
maggiore sta forse nella misura
del sostegno. Il Sia assegna 80
euro al mese a ogni componen-
te del nucleo familiare (salvo
eccezioni, il sostegno è riservato a famiglie con figli) per un
massimo di 400 euro. Il reddito
di garanzia copre la differenza
tra il reddito e la soglia di povertà fino a un massimo di 950
euro per nucleo familiare. In altri termini, se una famiglia è
«sotto» di 100 euro l’anno, riceve solo 100 euro l’anno. La durata massima è di 12 mesi per il
In euro, l’aiuto
mensile
massimo per
nucleo. La
soglia massima
del Sia è 400
Sia, di 8 mesi in un anno con
sospensione di un anno dopo il
secondo anno di percezione
per il reddito di garanzia.
«Le risorse destinate al
Trentino debbono aggiungersi
a quelle già stanziate sul bilancio provinciale per il reddito di
garanzia» chiedono a gran voce Cgil Cisl Uil del Trentino. «Il
Trentino — ricordano i sindacalisti di Cgil Cisl Uil, Andrea
Grosselli, Lorenzo Pomini e
Walter Alotti — ha già da anni
uno proprio strumento contro
la povertà e per l’inclusione sociale. Il reddito di garanzia è
più flessibile ed equo del Sia. Si
adatta alle condizioni effettive
del nucleo familiare, mentre
sono già attivi sia i meccanismi
di condizionalità che le funzioni di presa in carico attraverso
la rete dei patronati, dei centri
per l’impiego e dei servizi sociali». Il timore principale è
che il reddito di garanzia venga
stravolto. «Il decreto — avvertono Grosselli, Pomini ed Alotti
— garantisce alla Provincia la
possibilità di integrare il Sia e
di realizzare un proprio sistema di presa in carico della famiglia. Ma serve un patto con il
ministero e con l’Inps sulla scia
di quello realizzato per il Fondo
territoriale e il reddito di attivazione. Dobbiamo difendere gli
aspetti più originali ed efficaci
del reddito di garanzia, sapendo allo stesso tempo innovare
questo strumento». È in corso,
infatti, un confronto con la
Provincia per modificare le
modalità di erogazione del reddito di garanzia cercando di includere i percettori di pensioni
sociali e premiare chi si attiva
sul mercato del lavoro.
Tristano Scarpetta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A Trentino Sviluppo le azioni di Dolomiti Energia
La società incorpora ciò che resta di Tecnofin e restituisce al mercato le quote di Lido di Riva srl
La delibera approderà
domani in prima commissione, presieduta da Mattia Civico,
per il parere di rito. Si tratta del
primo concreto passo di razionalizzazione della galassia delle società pubbliche trentine
dopo molti anni di lento e stanco dibattito: Teconfin, o meglio
la scatola che ne resta, verrà incorporata da Trentino Sviluppo, che si metterà in pancia patrimonio (20 milioni), debiti
(50 milioni) e la partecipazione
in Dolomiti Energia, che vale
dividendi per circa 6-7 milioni
di euro l’anno.
Per Tecnofin si tratta dell’ultimo atto di una lunga storia.
TRENTO
Il nodo
Saranno
così
spendibili i
dividendi
annui di
6-7
milioni
Dopo la fusione con Cassa del
Trentino del 2013, la governance di Tecnofin si era ridotta a
un amministratore unico
(Mauro Giacomini) e al collegio sindacale: 24.000 euro di
spese annue che non costituiscono certo il fulcro della nuova operazione.
L’aggregazione di Tecnofin
in Trentino sviluppo porterà in
dote a quest’ultima il 33,3% delle azioni di FinDolomiti Energia, quantificabili in 72,7 milioni di euro. Questo pacchetto
azionario è fruttato nel 2014 6
milioni di euro, 7 nel 2015. Per
Trentino sviluppo, principale
strumento di stimolo dell’eco-
Riva del Garda Trentino sviluppo incamera anche 50
milioni di debiti di Tecnofin e vende le anomale
partecipazioni nell’alberghiero rivano
nomia trentina, significa avere
a disposizione qualche risorsa
in più. La società di Rovereto
non potrà, però, scialare. Con i
dividendi, si prende anche i
debiti: 50 milioni nei confronti
di Apapi nella forma del prestito obbligazionario, che scade
nel 2021. Nasce così il «Polo
dello sviluppo territoriale».
Trentino Sviluppo, a sua volta, cederà al mercato l’anomala
partecipazione (46,2%), per un
valore nominale di 11,9 milioni,
in Lido Riva srl. Insomma, la
Provincia smetterà di fare l’albergatrice.
T. Sc.
L’ex candidata critica il partito liquido di Renzi: «Rilanciamo la nostra anomalia»
Il partito, da liquido diventato quasi gassoso. La necessità di rappresentare una società
nuova. L’importanza della dimensione territoriale. È lungo
l’elenco delle considerazioni di
Elisabetta Bozzarelli a due giorni delle elezioni che hanno segnato la prima brusca battuta
d’arresto del Pd di Matteo Renzi.
«La premessa è che individuare soluzioni è più importante di attribuire colpe. La prima
riflessione riguarda il partito. La
sua struttura si è liquidata ed è
diventato una sorta di comitato
elettorale. Non è solo colpa di
Renzi, sia chiaro: è una tendenza in atto a livello europeo, ma la
rottamazione renziana ha dato il
colpo di grazia: perché, da un lato concentrando su di sé tutta
l’attenzione e dall’altro colonizzando il partito con suoi fedelissimi, ha messo in un angolo le
tante esperienze locali che rappresentavano la vera forza di
questo partito. I 5 Stelle hanno
imparato questa lezione: sono
passati dalla fase “Grillo contro
tutti” a quella in cui intercettano, sul territorio, un protagonismo politico nuovo, che vuole
emergere: una Chiara Appendino, secondo me, potrebbe essere tranquillamente una iscritta e
una eletta del Pd, se il Pd fosse
un partito percepito come aperto, inclusivo, non governato da
consorterie». Il secondo tasto su
cui batte l’ex candidata alla segreteria è quello che ha caratterizzato la sua campagna elettorale: l’importanza della proposta territoriale. Il voto, come è
naturale alle amministrative, è
stato condizionato dalle dinamiche locali. «Se i partiti del
centrosinistra trentino e il Pd in
primo luogo non riescono a co-
Dem
Elisabetta
Bozzarelli è
stata candidata
alla segreteria
provinciale del
Pd al congresso
di fine maggio
vinto da Italo
Gilmozzi (Foto
Rensi)
IN BREVE
ASSOCIAZIONI
Atas, nuova sede
in via Lunelli
Atas Onlus a Trento ha
una nuova sede: è in via Lunelli 4 all’ottavo piano dell’edificio che da pochi giorni ospita
il Cinformi. L’inaugurazione
ufficiale della sede è prevista
per il 12 luglio prossimo, mentre la sede di Rovereto si è spostata in centro, in via della Terra 49. A Trento da lunedì prossimo all’11 luglio lo sportello
del mattino sarà chiuso al
pubblico.
TRENTO
OSPEDALE
Commissione del Not
Borga interroga Rossi
Not e gara revocata, «i
nodi vengano al pettine»: lo
chiede con un’interrogazione
al presidente della Provincia il
consigliere Rodolfo Borga che
chiede quali siano le ragioni
per cui la giunta, «pur essendo
a conoscenza della possibilità
che la composizione della
commissione tecnica di gara
potesse essere ritenuta illegittima, ha comunque ritenuto di
procedere alla sua nomina».
TRENTO
SENATO
Panizza per il no profit
«Siae, un ostacolo»
TRENTO No profit, con un’inter-
rogazione il senatore Panizza
sollecita il governo a «dar seguito agli impegni presi» in
materia fiscale. L’azione nasce
da un confronto con il mondo
delle associazioni no profit.
Tra i nodi, quello della Siae, un
tema che Panizza descrive come «particolarmente sentito,
un ostacolo per lo svolgimento
delle attività a fini di lucro per
le piccole organizzazioni».
CONTRO IL TERRORISMO
In bicicletta a Parigi
per Valeria Solesin
Un viaggio in bicicletta
alla volta di Parigi: è quello di
Antonio Marchi che prenderà
il via domani alle 8.30 davanti
alla facoltà di Sociologia per
ricordare con una poesia Valeria Solesin «e le vittime di un
odio inarrestabile». Una manifestazione che attraverserà Austria e Germania per arrivare
in Francia. A Parigi Marchi
parteciperà a un convegno sul
«situazionismo» di Guy Debord.
TRENTO
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Bozzarelli: «Appendino potrebbe essere del Pd»
TRENTO
7
TN
struire una nuova dimensione
di azione politica territoriale, rischiano di annegare in un mare
mosso dalla correnti del renzismo e dell’antirenzismo, fino a
quando nuovi venti agiteranno
le acque». L’originalità della
proposta politica trentina va insomma rilanciata. «Il Trentino
si è sempre caratterizzato per la
sua capacità di immaginare
strumenti politici innovativi,
perché la specialità istituzionale
impone creatività non solo legislativa e amministrativa, ma anche politica. Purtroppo il congresso del Pd ha sancito la volontà di una parte del gruppo dirigente di essere solo una
costola del Pd renziano, ma il
Trentino ha bisogno di una nuova stagione del centrosinistra
autonomista, che non si culli
nella beatitudine dei successi
passati».
La direzione di marcia, secondo Bozzarelli, è «rappresentare pezzi di società che si sentono esclusi dalla dimensione
pubblica: le generazioni più giovani, che affrontano il dramma
della precarietà, alcuni pezzi del
mondo del lavoro, sia quello tradizionale che quello innovativo,
delle nuove professioni, dei
nuovi mestieri, le nuove cittadinanze». Argomento non dissimile da quello usato ieri da Alessandro Olivi.
Infine, la coalizione: «Lo
schema bipolare è messo in discussione anche nei paesi con
una forte tradizione maggioritaria. Non è un caso che si riesca a
ottenere successi importanti,
come a Milano, lì dove si propone uno schema dal sapore ulivista. Da qui dovremmo ripartire,
in Trentino, perché con la logica
dell’autosufficienza, o rincorrendo chimere di schemi alternativi, rischiamo di lasciare
campo libero a chiunque decida
di interpretare in modo scaltro
questa forte domanda di cambiamento».
T. Sc.
© RIPRODUZIONE RISERVATA