98 2016 - SE.T.AM. Contabilità Ravenna

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Periodico informativo n. 98/2016
Studi di settore: comunicazioni anomalie
Gentile Cliente,
con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterLa a
conoscenza che l’Agenzia delle Entrate sta invitando i contribuenti coinvolti a
consultare il Cassetto fiscale aggiornato con le comunicazioni di anomalia sugli
studi di settore relative al triennio 2012-2014.
In questo modo verrà data la possibilità a coloro che riceveranno le
comunicazioni di anomalia di correggere spontaneamente eventuali errori od
omissioni, anche dopo la presentazione della dichiarazione, nonché di tenerne
conto in vista della presentazione del modello Unico 2016.
Anomalie studi di settore
Il Provvedimento del 1° giugno 2016 individua, per il triennio 2012-2013-2014, le
tipologie di anomalia nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore rilevate
dall'Agenzia delle Entrate.
Si tratta di 62 diverse tipologie di casi, 8 ulteriori rispetto allo scorso anno, nella
quasi totalità riconducibili in via esclusiva alle attività di impresa, anche se sono comunque
presenti 3 criteri relativi alle sole attività professionali e 5 a entrambe le tipologie di reddito.
I nuovi criteri riguardano ulteriori ipotesi di soggetti esercenti attività di impresa con
incongruenza tra studio di settore presentato e dati strutturali indicati ai fini
dell'applicazione degli studi di settore.
SE.T.AM. SNC – VIA AMALASUNTA N.6 – 48123 RAVENNA
Tel. 0544/454476 – 453294 – Fax 0544/453770 – E-Mail [email protected]
I criteri utilizzati per l'individuazione dei soggetti anomali possono essere ricondotti
a macroanomalie, quali:
1. incoerenze relative alla gestione del magazzino;
2. incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali;
3.
incoerenze relative ai beni strumentali;
4. incoerenze relative all'incidenza dei costi residuali di gestione sui
ricavi o compensi;
5. incongruenze nei dati indicati relativi alla presenza di soci, percentuale
di lavoro prestato, assenza di altri addetti e numero giorni di apertura;
6. mancata o errata indicazione di dati fondamentali nel modello degli
studi di settore;
7. indicazione
in
dichiarazione
della
causa
di
esclusione
"7"
dall'applicazione degli studi per tre periodi d'imposta consecutivi;
8. imprese che hanno indicato incongruenze relative al costo del
venduto;
9. imprese
che
hanno
indicato
utili
spettanti
agli
associati
in
partecipazione con apporto di solo lavoro e non hanno indicato il numero e/o la
percentuale di lavoro prestato dagli associati;
10. imprese che hanno indicato spese per la locazione di immobili e
hanno omesso di indicare le relative superfici delle unità locali utilizzate;
11. soggetti che presentano incongruenze tra i dati indicati nel quadro F Elementi contabili e quelli corrispondenti dichiarati nel quadro T - Congiuntura
economica;
12. imprese che presentano incongruenze tra studio di settore presentato
e dati strutturali indicati ai fini dell'applicazione degli studi di settore.
Il Provvedimento del 1° giugno 2016 dispone che, nel caso in cui un contribuente
risulti interessato da più tipologie di anomalie, venga elaborata una sola comunicazione (la
prima, secondo l'ordine numerico dei criteri previsto dalla specifica tecnica in allegato al
provvedimento).
Dalla selezione sono esclusi i contribuenti che:
•
nel frontespizio del modello degli studi di settore hanno indicato i
codici 1, 2, 3, 4, 5, relativi ai casi di:
inizio di attività entro sei mesi dalla data di cessazione nel
corso dello stesso periodo d'imposta;
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cessazione dell'attività nel corso del periodo d'imposta e inizio
della stessa nel periodo d'imposta successivo, entro sei mesi dalla sua
cessazione;
inizio attività nel corso del periodo d'imposta come mera
prosecuzione dell'attività svolta da altri soggetti;
periodo d'imposta diverso da 12 mesi;
cessazione dell'attività nel corso del periodo di imposta, senza
successivo inizio della stessa entro sei mesi dalla sua cessazione;
•
alla data di elaborazione delle comunicazioni hanno cessato l'attività o
hanno chiuso la partita Iva o sono deceduti;
•
sono già stati interessati negli anni 2014 e 2015 da una
comunicazione di anomalia rilevata nei dati degli studi di settore;
•
per il periodo d'imposta 2014 hanno presentato il modello degli studi
di settore, ma hanno indicato una causa di esclusione (ad eccezione del criterio 21
per la causa di esclusione "7").
Comunicazione
L'Agenzia mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli
elementi e le informazioni: i contribuenti possono accedervi consultando il "Cassetto
fiscale" mediante i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, mentre gli intermediari
incaricati della trasmissione delle dichiarazioni possono accedere agli elementi e alle
informazioni nel "Cassetto fiscale" dei soggetti dai quali abbiano preventivamente
ricevuto una specifica delega.
Particolare rilevanza assumono le comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai
fini degli studi di settore, in allegato a Unico: queste sono trasmesse dall'Agenzia delle
Entrate, via Entratel, all'intermediario, se il contribuente ha effettuato questa scelta al
momento della presentazione della dichiarazione dei redditi e se tale intermediario ha
accettato, nella medesima dichiarazione, di riceverle. Nel caso in cui il contribuente non
abbia delegato l'intermediario a ricevere le comunicazioni di anomalie, l'Agenzia
comunica, agli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti, che la
sezione degli studi di settore nel "Cassetto fiscale" è stata aggiornata.
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Per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate viene
visualizzato un avviso personalizzato nell'area autenticata e inviato, ai riferimenti dallo
stesso indicati, un messaggio di posta elettronica o tramite sms, con cui è data
comunicazione che la sezione degli studi di settore nel "Cassetto fiscale" è stata
aggiornata con l'invio delle comunicazioni di anomalie.
Risposta o ravvedimento
I contribuenti, in relazione alle comunicazioni di anomalie ricevute e alle situazioni
di non congruità, non normalità e/o non coerenza risultanti dall'applicazione degli studi di
settore o alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, possono fornire
chiarimenti e precisazioni utilizzando gli specifici software gratuiti resi disponibili
dall'Agenzia, sul sito internet. Questi programmi consentono di descrivere, anche in
modalità testuale, gli elementi ritenuti di utilità.
Gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, attraverso l'utilizzo
degli stessi software, possono fornire chiarimenti e precisazioni relative ai contribuenti dai
quali abbiano preventivamente ricevuto delega.
In alternativa i contribuenti, anche in base alla conoscenza degli elementi e delle
informazioni rese disponibili dall'Agenzia, possono regolarizzare gli errori e le
omissioni, eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall'articolo 13
del D.Lgs 472/1997, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo
trascorso dalla commissione delle violazioni, così come previsto dalla norma.
Flavia Valmorra - Roberto Garavini
Ravenna 15 giugno 2016
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