Rassegna del 31/05/2016 - Azienda Ospedaliero
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Transcript Rassegna del 31/05/2016 - Azienda Ospedaliero
Rassegna del 31/05/2016
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 31/05/2016
SANITÀ PISA E PROVINCIA
Nazione Pisa
31/05/16 P. 7
Asl Toscana nord ovest Venerdì uffici chiusi
1
Nazione Pisa
31/05/16 P. 9
Operava in ospedale Otorino a giudizio
2
Nazione Pisa
31/05/16 P. 14
Gravidanza e disturbi I protocolli pisani
3
Nazione Pontedera Valdera 31/05/16 P. 3
Rogo devasta magazzino di tessuti «Le cause? Stiamo indagando»
Nazione Pontedera Valdera 31/05/16 P. 4
Blocco delle visite, la Cgil attacca: «Il problema? Manca il personale»
Tirreno Pontedera Empoli
Un maxi incendio devasta magazzino
31/05/16 P. II
Saverio Bargagna
4
6
Sabrina Chiellini
7
SANITÀ FIORENTINA E TOSCANA
Corriere Arezzo
31/05/16 P. 19
Rivoluzione 118, da domani raddoppiano i mezzi di soccorso
10
Nazione Firenze
31/05/16 P. 12
Tessera sanitaria Come attivarla
11
Nazione Livorno
31/05/16 P. 13
«Pronto soccorso, attività garantita» Primario, l'Asl risponde a Parodi
12
Nazione Lucca
31/05/16 P. 5
Reumatologia, giornata con le visite gratuite
13
Nazione Montecatini
31/05/16 P. 17
Società della Salute promossa «E' la migliore della Toscana»
Emanuele
Cutsodontis
14
Nazione Pistoia
31/05/16 P. 6
10 domande all'oncologo Lorenzo Livi
Michela Monti
15
Nazione Siena
31/05/16 P. 11
Donare il sangue Alle Scotte si può
18
Nazione Viareggio
31/05/16 P. 4
Oltre 27mila emergenze gestite «I volontari sono la forza del 118»
19
Nazione Viareggio
31/05/16 P. 4
Arrivano due nuovi medici insieme a infermieri e primario
20
Nazione Viareggio
31/05/16 P. 4
'Tagli alla salute per 46 milioni, e per i migranti ecco 70 milioni'
21
Tirreno Livorno
31/05/16 P. I
Un nuovo pronto soccorso con 20 box per i pazienti
Tirreno Livorno
31/05/16 P. I
«La vera sfida sarà migliorare le prestazioni»
23
Tirreno Massa Carrara
31/05/16 P. VIII
«Monoblocco sulla strada giusta Case della salute: così non va»
24
Tirreno Massa Carrara
31/05/16 P. VIII
Il consigliere Scattina: quanti ritardi
25
Tirreno Piombino Elba
31/05/16 P. II
«Al pronto soccorso non è stato rimosso alcun primario»
26
Qn
31/05/16 P. 23
La quota per i lavoratori? Solo un piccolo contributo
27
Qn
31/05/16 P. 23
Infermieri e rafting:«Niente spreco di tempo e denaro»
28
Qn
31/05/16 P. 23
Immunoterapia, questione di cellule L'arma in più per battere i tumori
Francesco Meucci
29
Tirreno Prato Pistoia
Montecatini
31/05/16 P. IV
Esami, igiene, personale San Jacopo nella bufera
Fabio Calamati
31
Tirreno Prato Pistoia
Montecatini
31/05/16 P. VIII
Sospeso il servizio odontoiatrico all'ospedale
Tirreno Prato Pistoia
Montecatini
31/05/16 P. VIII
Società della salute promossa dallo studio del Sant'Anna di Pisa
Tirreno Lucca
31/05/16 P. XI
Il robot Krog per i bimbi autistici
Tirreno Pisa
31/05/16 P. II
Case popolari, in venti ci vivono senza averne i titoli
Nazione Pisa
31/05/16 P. 7
Assemblea ordinaria della Misericordia
Sole 24 Ore - Rapporti
24 / Impresa
31/05/16 P. 20
Il Ceo perfetto? È «sociale»
Laura La Posta
38
Sole 24 Ore - Rapporti
24 / Impresa
31/05/16 P. 20
Efficienza energetica ed elettricità pulita sempre più strategiche
Jacopo Giliberto
41
Lara Loreti
22
32
Francesca
Maltagliati
33
SERVIZI SOCIALI
34
Carlo Venturini
35
VOLONTARIATO
Indice Rassegna Stampa
37
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 31/05/2016
SEGNALAZIONI
Nazione Lucca
31/05/16 P. 5
Super consulenti subito al lavoro Al vaglio esami, diagnosi, sonde
42
Tirreno Lucca
31/05/16 P. IV
I consulenti controllano la funzionalità delle sonde
43
Tirreno Lucca
31/05/16 P. V
Accesso alla terapia del dolore i servizi garantiti in Lucchesia
44
Tirreno Viareggio
31/05/16 P. IV
Ecco i primi rinforzi per il pronto soccorso
45
Tirreno Viareggio
31/05/16 P. V
L'assessore Saccardi: il vostro 118 un'eccellenza
47
Indice Rassegna Stampa
Pagina II
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SL Toscana nord ovest
informa che venerdì 3
giugno saranno chiusi i
centri amministrativi di
zona, a Pisa il centro
direzionale i via Cocchi e a
Pontedera il centro di via
Fantozzi.
Sanità Pisa e provincia
Pagina 1
PU B 55 tLÌ C %,Ïi
Giovanni
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0
-9 11
Operaia in ospedale
otorino a giudizio
C'ECHI non l'ha mai visto in sala operatoria, è c'è qualcuno che ricorda di
averlo visto solo assistere senza mettere
le mani sui pazienti. L'istruttoria della
difesa, affidata all'avvocato Riccardo
Martini, ha puntato ad allontanare il
dottor Nicola Bocci da qualsiasi ruolo attivo nella clinica di otorino dell'azienda
ospedaliera pisana. Bocci, infatti, è a giudizio, con l'ex primario di otorinolaringoiatria ora in pensione, per le accuse di
omissione e abuso di atti di ufficio e falso materiale (quest'ultimo a carico del
solo Bocci). Secondo la Procura Bocci
avrebbe operato nella clinica di otorino
in seno all'azienda ospedaliera suoi pazienti visitati da privato a Massa. E non
avrebbe potuto farlo perché non c'era alcun contratto tra l'Aoup e il professionista e perché si era dimesso dall'ospedale
massese e non poteva operare in strutture pubbliche. Gli episodi risalgono al
2010. Il pubblico ministero è Giovanni
Porpora. Tra i testimoni, ieri, sono stati
sentiti medici e infermieri e l'addetta alla compilazione delle liste degli interventi. A fine settembre la discussione.
C. B.
Sanità Pisa e provincia
Pagina 2
Gravidanza e disturbi
I protocolli pisani
SONO incinta e ho sentito dire
che all'ospedale di Pisa praticano questa combinazione fra
medicina tradizionale e complementare per trattare i disturbi legati alla gravidanza ma anche la preparazione al parto.
Come si accede?
Sonia P.
PER ACCEDERE basta prenotare al Cup-Centro unico di prenotazione telefonando allo 050.995995
oppure recandosi nelle farmacie,
quartieri, ospedali, distretti sanitari. Le donne gravide possono accedere all'ambulatorio aziendale telefonando allo 050.99368 1, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.
L'ambulatorio viene effettuato tutti i mercoledì dalle 8.30 alle 13.30
all'Edificio 5 in S.Chiara, II piano,
stanza 8. L'accesso è diretto (per la
prima visita non occorre impegnativa del medico curante). L'ambulatorio di Medicina complementare (Sezione dipartimentale di Anestesia e rianimazione materno-infantile e Santa Chiara) è, nell'ambito del Dipartimento materno-infantile, di supporto alle varie fasi
della vita della donna: pubertà,
Sanità Pisa e provincia
gravidanza, puerperio e menopausa. Referente dell'ambulatorio è la
dottoressa Nadia Baccellini; coordinatrice ostetrica è la dottoressa
Monica Masoni. Le patologie prevalentemente trattate sono: amenorrea, per le donne di età tra
15-35 anni. Nell'ambito della gravidanza, invece, le donne con nausea e vomito incoercibile, sciatica,
malposizione fetale, problematiche di ordine emotivo e psicologico, ipertensione e insonnia. In merito alla preparazione al parto, si
accede all'ambulatorio dalla 36ma
settimana in poi, con agopuntura,
omeopatia e fiori di Bach. Per la
presentazione podalica, possono
accedere alla preparazione al parto
solo le gravidanze fisiologiche (certificato del ginecologo), portando
ecografia attestante la mal posizione. L'ambulatorio tratta inoltre la
poliabortività e le donne sottoposte a procreazione medicalmente
assistita con età maggiore di 40 anni. L'ambulatorio fa parte della rete di Medicina complementare della Regione Toscana.
Ufficio Stampa Azienda
Ospedaliera Pisana
Pagina 3
P
ABBIAMO DOVUTO TAGLIARE
I CARDINI DELLE PORTE PER
ENTRARE. NON E' STATO SEMPLICE»
I
NON CI SONO PROBLEMI
DI NATURA SANITARIA:
NESSUNA ORDINANZA»
0
o 0-0 devasta
tessufi
«F , cause? Sti
Crolla pane del tetto.
di SAVERIO BARGAGNA
«HO FATTO il giro del capannone e le porte erano tutte regolarmente chiuse. Non ho visto nessuno. Le fiamme erano già alte all'interno e i vetri scoppiavano per il calore». Se le parole della guardia del
corpo dei vigili giurati, uno dei primi ad arrivare sul rogo, saranno
confermate dagli inquirenti, allora
si può dedurre che l'incendio che
ha distrutto il magazzino in via Toscana a Perignano ha un'origine accidentale forse dovuta alla scintilla
di un cortocircuito elettrico. Al momento però nessuno può e vuole
sbilanciarsi: «Stiamo facendo tutte
le verifiche del caso», è il commento lapidario di Alessandro Susini
responsabile dei vigili del fuoco
che ha coordinato tutte le operazioni di spegnimento.
MANCANO pochi minuti alle 12
quando gli operai dell'azienda `ET'
notano del fumo entrare all'interno del capannone: «Siamo usciti
fuori e abbiamo visto le fiamme avvolgere il magazzino che confina
proprio col nostro. Così abbiamo
dato l'allarme e siamo fuggiti
all'esterno». Il magazzino in questione - attiguo ad altre due ditte si estende per almeno 200 metri
quadrati ed è di proprietà dei titolari dell'ex ditta `Arte Ferro':
un'azienda che per trent'anni ha lavorato nel settore dello stampaggio
delle lamiere per l'indotto Piaggio.
Ormai da qualche mese il deposito
è stato affittato alla «2M Prade Srl»
(con sede a Certaldo) e alla «Project
24 - Srls» di Chiusdino (nel senese). Due ditte che si sono `spartite'
il deposito e che, al suo interno,
hanno stoccato un'enorme quantità di tessuti destinati all'abbiglia-
Sanità Pisa e provincia
li ngenti .
Parlano lt
mento. Ieri mattina il magazzino si
presentava completamente pieno.
QUEL che sia realmente accaduto
non è dato saperlo, quel che è certo
è che l'incendio si è sviluppato in
pochi minuti divorando stoffe e pellicce e danneggiando la struttura
che ha patito anche il parziale crollo del tetto. Il vento (intenso) poi
ha giocato un ruolo decisivo soffiando sul fuoco. La colonna di fumo era visibile perfino all'ingresso
di Ponsacco. Per fortuna però nessuna casa è stata minacciata e non
ci sono stati intossicati o feriti. «I
danni - spiegano i carabinieri non sono ancora stati quantificati
ma sicuramente superano i 100mila euro». La zona è stata immediatamente chiusa al traffico dai vigili
urbani per consentire le operazioni
di spegnimento mentre i vigili del
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ocularí
Terme-Lari, Mirko Terreni. Rintracciare i proprietari del magazzino è stato piuttosto semplice mentre trovare gli affittuari non è stata
cosa facile anche perché i titolari
della Project ieri si trovavano in Polonia per motivi di lavoro. «Quando abbiamo capito che cosa stava
accadendo - hanno spiegato dalla
`Am Metalli',l'altra ditta confinante con la Project - abbiamo subito
messo in sicurezza le bombole del
gas. Non era prudente tenerle a
fianco al muro dove si stava sviluppando il rogo». Rogo che era stato
domato già intorno alle 13 anche
se, per averne la meglio completamente, sono state necessarie altre
ore di lavoro.
La g uard ia g iurata:
«Le porte erano chiuse
e non ho visto nessuno»
fuoco di Pisa, Cascina e Ponsacco
hanno domato le fiamme. Quindi i
carabinieri di Pontedera, Lari e
Ponsacco hanno effettuato tutte le
verifiche del caso. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Casciana
14ìtIIC'''l6 u';'.
Pagina 4
La scÊntiLt
L'incendio si è sviluppato
all'interno del magazzino in
via Toscana, nella zona
industriale di Perignano. A
dare l'allarme gli operai
delle ditte vicine
CORAGGOC4 Un vigile del fuoco mentre esce dal magazzino della Project 24 - Srls a Perignano
Le incognite
Al magazzino? E' stato
affittato da due nuove ditte
2-3 mesi fa. Ma non ci
abbiamo mai visto lavorare
nessuno». E° quanto
raccontano gli operai «Et»
A una 50ina di metri
dall'azienda c'è
un'abitazione: «L'odore è
tremendo - spiegano -, ma
non abbiamo mai avuto
davvero paura»
Sanità Pisa e provincia
Pagina 5
SONO 650 LE PERSONE CHE Si SONO RIVOLTE
ALL'UFFICIO RELAZIONI COL PUBBLICO PER
SBLOCCARE GLI ESAMI. PIU CHE UN SISTEMA DI
EMERGENZA QUESTA STA DIVENTANDO UNA PRASSI
-19
losco delle visite. la C
cca:
«II problema? anca il peri
e>>
Z
Z
Z®® <1x lista d 'attesa nascondono
A SENTIRE i commenti in fila tra
chi ha preso il numerino e aspetta
il proprio turno allo sportello, non
c'è molta fiducia in un appuntamento a breve. Ma il problema degli ultimi tempi, come abbiamo già
sollevato sul nostro giornale, non
sta nelle lunghe attese prima di
una visita; ma nelle risposte scoraggiate di chi da dietro lo sportello
dei centri prenotazioni della ex Asl
5 dice che non c'è disponibilità per
quel
tipo
di
prenotazione.
Dall'azienda non aggiungono altro
rispetto a quello che hanno già dichiarato sulle nostre pagine: «Il
problema è noto e si stanno disponendo delle soluzioni, come l'open
access soprattutto per le situazioni
più critiche come gli esami di radiologia» rispondono lapidari, ma intanto i pazienti si spazientiscono.
Allora scattano i viaggi e le telefonate ai cup e se la pazienza finisce ci si
può sempre rivolgere all'ufficio relazioni con il pubblico. A febbraio
2015 la Regione aveva istituito un
sistema per risolvere le situazioni
più critiche. Soluzione che dal risolvere le emergenze è diventata una
prassi. Si tratta di un numero verde
al quale l'utente può rivolgersi per
lasciare che il servizio regionale
prenda in carico la sua prenotazione. Una soluzione che si è rivelata
salvifica per più di 650 casi, da
quando è stata istituita, e che ha visto un boom di richieste negli ultimi due mesi soprattutto per la radiologia, nella sola zona della ex
Asl 5. Le ragioni per cui da circa
un mese c'è stato un graduale blocco del sistema di prenotazioni è da
cercare, secondo l'azienda ospedaliera, nel cambiamento di procedura per quanto riguarda gli appuntamenti che prima venivano gestiti
Sanità Pisa e provincia
internamente, come le visite dei
malati oncologici, visite che adesso
l'azienda ha riversato sul territorio.
Ma all'origine del blocco potrebbe
esserci anche un deficit di personale: «quando ci si trova di fronte a
lunghe liste d'attesa - risponde
Leonardo Fagiolini della Cgil - c'è
quasi sempre dietro una carenza di
personale. Situazione sicuramente
vera per la cardiologia e la radiologia di Pontedera e Volterra». Ma se
perla radiologia, l'ematologia e l'allergologia non si trova posto, cosa
rimane da fare? Una soluzione è
certamente quella di optare per il
privato, come ha fatto la coppia di
signori che ieri mattina abbiamo incontrato in fila in un centro prenotazioni della ex Asl 5. «Io dovevo fare la cataratta all'occhio - dice il signore - ma dovevo aspettare 5 mesi, sono andato da privato e nel giro
di pochi giorni ho fatto l'operazione, adesso anche per la visita di controllo farò così». «Mia figlia invece
- continua la moglie - doveva fare
una radiografia. Mi hanno detto
che non c'è posto e anche a lei dirò
di prendere un appuntamento con
il dottore, privatamente».
grave carenza >>
L I I O II centro
prenotazioni all'interno del Lotti
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«La cataratta? D ovevo
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Pagina 6
Un maxi incendio
devasta magazzino
Le fiamme hanno attraversato circa mille metri quadrati
di capannone distruggendo una gran quantità di materiali tessili
(vigili
dei fuoco
impegnati
a domare
le fiamme
all'interno
dei
di Sabrina Chiellini
/ PERIGNANO
Le fiamme alte anche due metri hanno avvolto un capannone di circa mille metri quadrati nella zona industriale di
Perignano, in via Toscana e
quando gli operai di un'azienda confinante si sono resi
conto di quello che stava succedendo era ormai troppo tardi. Lingue di fuoco avevano
attraversato il pavimento, travolto e bruciato articoli da abbigliamento e tessuti. Il calore sprigionato ha fatto scoppiare i vetri delle finestre e
provocato cedimenti nella copertura che è collassata mentre i vigili del fuoco, arrivati
da più distaccamenti, erano
ancora al lavoro. Il fuoco è divampato all'interno dell'immobile di proprietà della ditta "Arte ferro", di cui è contitolare Mauro Tempesti ed è
attualmente affittato per esse-
capannone
(foto Sii vi)
re utilizzo come deposito di
tessuti per abbigliamento alle
aziende "2M Prade srls" che
ha sede legale a Certaldo di
proprietà di Franchlin Rodriguez Neves, 24 anni di Certaldo e alla "Project 27 srls", che
ha sede legale a Chiusdino e
risulta di Patrizia Lombardo e
Patrizia Stefanelli, entrambe
di Cascina.
Cosa abbia innescato il rogo non è chiaro. E probabilmente, considerata la devastazione causata dal fuoco,
non sarà nemmeno possibile
arrivare a determinare una
causa esatta. I danni, inizialmente stimati in oltre centomila euro, sono nettamente
superi ori considerato che è rimasto solo lo scheletro del capannone e che tutto quello
che era all'interno è stato ridotto in cenere. La stima stilata dai carabinieri è destinata
a salire.
Poco prima di mezzogiorno i dipendenti dell'azienda
meccanica Et Srl Engineering
Cn masi incendio
devasta matazzioo
Sanità Pisa e provincia
Pagina 7
& Technology hanno sentito
uno strano odore, come se
qualcuno non avesse spento
una sigaretta. «Ci siamo guardati intorno - racconta una
dipendente dell'azienda che
conta 14 addetti - per cercare
di capire cosa stesse succedendo e quando siamo usciti
il fuoco e il fumo si vedevano
già molto bene all'esterno».
L'azienda si è poi fermata per
precauzione, considerato il rischio di crolli che ha interessato il capannone andato a
fuoco. Per consentire ai vigili
del fuoco, intervenuti da Ponsacco, Cascina e Pisa e Lari, di
lavorare in sicurezza la polizia locale è intervenuta per
chiudere la viabilità di accesso al capannone. Le operazioni di bonifica si sono pro tratte per tutta la giornata. La
merce andata a fuoco è di
quelle facilmente infiammabili per cui non è stato semplice fermare le fiamme e riportare la situazione sotto controllo. Delle indagini sulle
cause del rogo oltre ai vigili
del fuoco si occupano i carabinieri intervenuti sia da Lari
che dalla compagnia di Pontedera. Tra i primi ad intervenire anche il sindaco di Casciana Terme, Mirko Terreni,
oltre ad alcuni tecnici del Comune, informati del maxi rogo che non dovrebbe avere
creato conseguenze dal punto di vista ambientale anche
se la colonna di fumo sprigionata dal fuoco si vedeva ad alcuni chilometri di distanza.
Solo in serata l'intervento è
stato considerato concluso,
pur restando il rischio di nuovi focolai.
Sanità Pisa e provincia
L'INTERVENTO
La copertura crollata
40
40
sfiora i pompieri
1 PERIGNANO
Una serie di crolli e le macerie
che sfiorano le squadre dei vigili del fuoco arrivate in via Toscana per spegnere l'incendio
di un capannone di circa mille
metri quadrati. Al loro arrivo, i
vigili del fuoco hanno trovato
una situazione ormai compromessa e quando hanno aperto
il capannone i vetri cominciavano a scoppiare. Poco dopo i
primi crolli. I detriti che quasi
sfiorano i vigili del fuoco danno l'idea di quanto questa figura professionale, a cui vengono
affidati vari compiti nella salvaguardia di vite umane, richieda competenza e professionalità anche per fare fronte ai rischi. L'edificio è stato devastato e quindi al momento non è
stato possibile trovare una causa del rogo. I carabinieri hanno
spiegato che per ora si pensa
che le fiamme siano state causate da un guasto elettrico.
Il capannone infatti era stato
inizialmente affittato a una delle aziende, la 2M Prade, e poi
diviso da una parete di cartongesso e subaffittato alla Project
27 di Chiusdino. Al momento
solo il titolare dell'azienda di
Certaldo è stato sentito dai carabinieri di Lari dopo che, nel
pomeriggio di ieri, è arrivato a
Uno dei crolli all'interno del capannone ( foto Silvi)
Perignan o. Al militari l'imprenditore ha raccontato di avere
lasciato il capannone in perfetto ordine circa due giorni fa.
«L'ultima volta che sono stato
nel magazzino era tutto a posto», ha spiegato. Mentre le
due donne che sono contitolari dall'altra società che commercia sempre prodotti per
l'abbigliamento si trovano
all'estero, in Polonia, per motivi di lavoro. Sono state informate del grave incendio e nei
prossimi giorni, quando torneranno in Italia, saranno sentite
dai carabinieri.
Il capannone si trova in una
vecchia lottizzazione della zona industriale dove le opere di
urbanizzazione, a cominciare
dalla pubblica illuminazione
sono un miraggio. Così, mentre i vigili del fuoco erano al lavoro, il sindaco Terreni è stato
avvicinato da alcuni dipendenti di un'azienda che gli hanno
segnalato il rischio che certe
zone diventino il luogo ideale
per l'abbandono incontrollato
di rifiuti e hanno chiesto una
maggiore cura per una zona,
costruita negli anni Settanta,
lasciata a se stessa.
(s.c.)
Pagina 8
Vigili
dei fuoco
e carabinieri
all'esterno
dei
capannone
di Perignano
devastato
dalle fiamme
(foto Silvi)
Sanità Pisa e provincia
Pagina 9
ia Ieri mattina la presentazione, dellautomediea e di sei nuovi irferrnieri
Rivoluzione 118, da dom
1
raddoppiano i mezzi di soccorso
BIBBIENA__
Prima erano due. Due ambulanze di stanza a Bibbiena e
Stia. Adesso diventano quattro. Esattamente il doppio. Entrano in servizio da domani,
primo giugno. E' la nuova 'formazione" dei mezzi del 118 in
Casentino : oggi continueranno con una ambulanza con infermiere a Stia e una ambulanza con medico a Bibbiena.
Dal primo giugno per il Casentino ci sarà con la stessa
modalità organizzativa di
Arezzo e del Valdarno: una automedica con a bordo un medico e un infermiere; resterà la
ambulanza con infermiere a
Stia e ci saranno in aggiunta
due ambulanze con volontari
formati nel Blsd. Quindi quattro mezzi che consentiranno
di presidiare il territorio senza
mai doversi, allontanare magari per trasferimenti semplici. Se prima un paziente aveva
una patologia che richiedeva il
trasferimento ad Arezzo in un
altro ospedale anche fuori provincia, assieme all'automezzo
andava via anche il sanitario,
lasciando per due, tre, a volte
anche quattro ore, il territorio
coperto solo dalla reperibilità.
Adesso gli eventuali trasferimenti li farà l'ambulanza con i
volontari Blsd se il paziente è
stabilizzato. Oppure in ambulanza salirà un solo sanitario,
ma altri resteranno con propri
mezzi sul territorio. Un autentico mutamento di strategia,
fondamentale per garantire si-
Sanità fiorentina e toscana
Sanità La nuova automedica e i sei infermieri . La cerimonia
di ieri mattina davanti al pronto soccorso di Bibbiena
curezza al territorio. Ieri mattina davanti al pronto soccorso
di Bibbiena (presenti i dirigenti aziendali, il volontariato, il
presidente della conferenza
dei sindaci, il cappellano dell'
ospedale e gli operatori) c'è stata un breve cerimonia. che è
servita soprattutto per far conoscere la squadra di sei infermieri appositamente formati
(personale aggiunto a quello
già esistente) che copriranno i
turni dell'automedica. E per
presentare anche la dotazione
di questo mezzo, in grado di
trasferire presso il luogo dell'
intervento un autentico pronto soccorso mobile.
L'automedica casentinese è
fornita anche di un ecografo
portatile mobile senza fili che
il Calcit ha donato assieme a
Marco e Carolina, sposi che
hanno dirottato tutti i regali
del loro matrimonio in donazioni alla sanità della vallata.
Questo apparecchio. essendo
mobile, sarà utilizzato dove
serve, dalle strutture ospedaliere al territorio, sulle strade, nelle case, nei campi sportivi. Dove diventa insostituibile grazie
alla sua versatilità e utilità. Il
Casentino, è stato spiegato ieri, avrà la prima vera integrazione globale fra queste aree,
potenziando e migliorando il
servizio, in grado di indirizzare il cittadino ferito o colpito
da un malore importante, verso la struttura più appropriata, con l'ambulanza o, se serve, con l'elicottero Pegaso.
Pagina 10
Tessera. sanitaria
Come attivarla
Ho ricevuto una lettera dalla Regione con la nuova carta sanitaria. E' un obbligo attivarla? Se sì,
entro quando devo farlo?
Roberta Baragli, Sesto
L'ATTIVAZIONE della carta sanitaria elettronica non è un obbligo ed
è possibile farla in qualsiasi momento in quanto non c'è una scadenza.
Se si decide di non attivarla, non ci
sarà alcuna conseguenza sul diritto
a ricevere le prestazioni sanitarie.
Attivarla significa poter accedere ai
Sanità fiorentina e toscana
dati sanitari. Grazie al codice Pin riservato che le sarà consegnato all'attivazione, potrà infatti utilizzarla
per creare e poi consultare il fascicolo sanitario elettronico. Il fascicolo
sanitario elettronico è una raccolta
in formato digitale delle informazioni e dei documenti clinici relativi alle sue prestazioni sanitarie prodotte
dal servizio sanitario regionale toscano. Il fascicolo le permetterà, attraverso la sua progressiva alimentazione nel tempo, di avere sempre a sua
disposizione le informazioni sanitarie e socio sanitarie che la riguardano, tra cui i ricoveri, le prestazioni
di laboratorio effettuate, gli accessi
al pronto soccorso, i farmaci e le
eventuali esenzioni e, in futuro, le
prestazioni ambulatoriali, le prescrizioni e i referti delle visite specialistiche, nonché le annotazioni effettuate dal suo medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta
ed altro ancora. I dati contenuti nel
fascicolo sono mantenuti protetti e
riservati e la sua privacy è garantita:
solo lei, se vorrà, potrà condividerli
con altri, come con il suo medico di
famiglia, che potrà così consultare
informazioni utili per le necessità di
diagnosi e cura. Per le informazioni
relative alla nuova tessera sanitaria,
al fascicolo sanitario elettronico,
agli orari di apertura degli sportelli
di attivazione, al lettore della carta,
può telefonare al numero verde
800-004477 o collegarsi al sito
www.regione.toscana.it/cartasanitaria.
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«Pronto soccorso, attività garantita»
Primario, l'Asi risponde a Parodi
- PIOMBINO -
PRONTO SOCCORSO, «l'attività è sempre garantita ». Replica
così l'Asl Toscana nord ovest alla notizia che abbiamo pubblicato ieri sul primario del Pronto
Soccorso di Villamarina, notizia
per la quale il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi chiedeva spiegazioni. «Non è stato rimosso alcun primario - precisa l'Asl - nel
2014 al dottor Massimo De Stefano era stata affidata la responsabilità di «facente funzione» del reparto a seguito del pensionamento del primario Paolo Tamberi.
Tale incarico è stato sospeso, come atto dovuto , a seguito di una
sentenza del Tribunale di Livor-
no - «Sezione Lavoro» che ha rilevato come il dottor De Stefano
non possa ricoprire tale ruolo in
quanto inquadrato nell'organigramma aziendale come medico
di «Emergenza Territoriale» ovvero il cosiddetto Servizio 118 e
non della «Emergenza Ospedaliera» che si occupa dei servizi assicurati negli ospedali dai Pronto
Soccorso».
DEL RESTO il sindaco Parodi
aveva chiesto proprio il motivo
per cui il responsabile del Pronto
Soccorso veniva «destituito»:
un'esigenza di trasparenza più
che legittima proprio nel momento in cui l'ospedale di Piombino
sta affrontando anche l'inchiesta
su 13 morti sospette che è diventata un caso nazionale.
L'Asl ricorsa che ci sarà «nessuna
riduzione di organico o di attività, il Pronto Soccorso di Piombino continuerà a garantire gli standard qualitativi e quantitativi offerti fino ad oggi grazie anche alla
presenza dello stesso dottor De
Stefano che proseguirà nel suo lavoro prestando , come sempre avvenuto, la propria professionalità
ed esperienza all'interno del reparto. Il trasferimento della responsabilità al dottor Paolo Pennati, in
qualità di direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, sarà sicuramente un valore aggiunto del quale tutta la struttura potrà beneficiare». Ed infine, «in
considerazione della imminente
riorganizzazione è stato deciso di
sospendere la procedura per la nomina del nuovo primario per poterla attivare successivamente alla
presentazione dal regolamento
aziendale che avverrà nei prossimi mesi».
Paolo Pennati
Sanità fiorentina e toscana
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«AMICI DEL CUORE », VIA DEI MACELLI
Reumatologia, giornata
con le visite gratuite
REUMATOLOGIA : open day
con visite gratuite al Centro di sanità solidale degli «Amici del cuore»
di Lucca, oggi dalle 10 alle 16. E
l'opportunità per conoscere il centro e poter usufruire gratuitamente
di servizi quali una visita specialistica in reumatologia, la valutazione ecografica, la dimostrazione pratica del metodo Feldenkrais, Bones far Life, e del metodo «Grimaldi», un colloquio per l'acquisizione
di informazioni sulla genetica delle
malattie reumatiche e su come prevenirle, un colloquio con un esperto di nutraceutica e un colloquio
con la biologa nutrizionista per un
piano alimentare adeguato e personalizzato in base alla malattia.
TUTTI questi servizi sono gratuiti per un giorno, prenotandosi al
numero 0583/327790, grazie alla disponibilità dei medici che aderiscono al Centro di sanità solidale voluto e creato dall'associazione «Amici del cuore» di Lucca. «Il sistema
Sanità fiorentina e toscana
sanitario nazionale - spiega l'associazione - è da molti anni in grande
difficoltà, percepita ogni giorno
dai cittadini per il disagio sia economico sia sociale che determina. Per
venire incontro alle loro esigenze,
l'associazione attraverso questo
centro svolge un'attività specialistica in molte branche della sanità
con prestazioni a tariffa low cast e
senza liste d'attesa.
INOLTRE, il Centro svolge campagne di indagine specialistiche
gratuite, come nel caso del progetto San Martino indirizzato agli
utenti della Caritas e dei servizi sociali del Comune». Oggi il Centro
apre così le porte, per far conoscere
i propri servizi, offrendo una serie
di prestazioni in ambito reumatologico. La realizzazione di questa iniziativa è affidata agli specialisti del
centro, coordinati dalla professoressa Daniela Melchiorre. Il Centro di
sanità solidale è in via dei Macelli,
101. Per informazioni e prenotazioni: 0583/327790.
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ute pro
la migliore
Illustrati i risultati dell 'indag ine svolta dalla Scuola S. Anna di Pisa
LA SCUOLA Superiore S.Anna
di Pisa ha reso noti i risultati delle valutazioni che annualmente
opera, con il sistema management e sanità, sul lavoro delle Società della Salute e delle Zone Distretto di tutta la Toscana. Il presidente e direttore della Sds della
Valdinievole, Pierluigi Galligani
e Claudio Bartolini, affiancati dai
responsabili delle diverse aree di
intervento (Marco Bonini, Donatella Simoncini, Lorena Paganelli, Silvia Spadoni e Patrizia Baldi)
hanno presentato i risultati che
nel 2015 ha visto confermati, se
non migliorati, i risultati dell'anno precedente. «Il quadro incoraggiante ottenuto - dice Galligani conferma la fiducia che in Valdinievole abbiamo sempre riposto
in questo modello». In particolare
la zona risulta essere la prima in
Toscana per quanto concerne le
cure domiciliari, «quelle cioè che
permettono ad anziani, minori e
disabili di essere seguiti nel proprio percorso terapeutico fra le
mura di casa, senza necessità di ricovero», spiega Bartolini.
L'investimento di spesa della Società della Salute sull'assistenza
domiciliare è pari a un terzo del
bilancio annuale, Smilioni di euro sui 15 totali, rispondendo alle
indicazioni della Regione. La Sds
valdinievolina, in base alle valutazioni del S.Anna, è la migliore in
Toscana nell'assistenza a pazienti
soggetti a bronco-pneumopatie
cronico ostruttive; può vantare il
tempo più basso fra la segnalazione e la prima erogazione del servizio, il più alto numero di accessi
domiciliari al mese; è una delle sole due zone a offrire assistenza domiciliare anche alla domenica, il
maggior numero di dimissioni di
pazienti ultra 75enni con cure al
domicilio, il 23% contro il 9 di media regionale, il più alto numero
di visite in casa di pazienti ultra
65enni affetti da problematiche
complesse, il minor numero di ricoveri e accessi al pronto soccorso
di pazienti assistiti domiciliarmente.
«Questi risultati - dice Bonini ci danno grande soddisfazione.
Questo indicatore è la somma di
tanti altri. Lo abbiamo centrato.
Quando il territorio funziona, lo
fa anche l'ospedale». Ne è convinto Bartolini: «La strada per diminuire il numero di accessi al pronto soccorso e di ricoveri è il buon
funzionamento dell'assistenza domiciliare, con l'importante supporto dei medici di base». Nota
meno positiva per alcuni settori
che richiedono miglioramenti: appropriatezza medica, attività fisica adattata e tempi di attesa per alcune visite specialistiche, a fronte
del buon risultato sui tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche.
Emanuele Cutsodontis
L'assistenza domiciliare per malati e anziani vede impegnato un
terzo del bilancio annuale della Società della Salute della Valdinievole
a minl iar dJL 1 os—a»
Sanità fiorentina e toscana
Pagina 14
di MICHELA MONTI
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Medico affermato, i ist 'ese Livi, direttore della Radioterapia oncologica dell'azienda ospeda
Gareggi di Erenze. Insieme-lieraunvst
alla fondazione Radioterapia Oncologica proanni eventi di solidarietà per la ricermuove
ca e la cura del cancro. Quest'estate promuove
iniziative alla Fortezza
La Fortezza rìvìve
per finanziare
ricerca?.
«Il progetto è partito grazie all'idea di Giampiero Tommasi
nell'ottobre del 2015, anche se Giampiero stava cercando, da alcuni
anni, di concretizzare questa iniziativa per rendere fruibile a tutti la
Fortezza. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello organizzare
iniziative all'interno della Fortezza Santa Barbara in modo non
solo di restituirla alla città ma contribuire, in maniera indiretta,
all'anno in cui Pistoia sarà capitale della cultura . Come tutte le
cose che la Fondazione organizza, comunque lo scopo è quello di
raccoglierefondi da destinare alla ricerca e ai macchinari che
possono supportarla per curare i pazienti».
Sanità fiorentina e toscana
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Che lavoro c'è stato dietro?
La Fortezza è sempre stata chiusa
«Abbiamo coinvolto tanti pistoiesi che hanno contribuito con
il massimo delle loro forze per rendere passibile questo
evento, sia elargendo fondi, sia lavorando. Abbiamo creato
uno staff tecnico guidato dall'architetto Carolina Boccardi
che ha riprogettato tutto il necessario, seguendo le indicazioni
dei vigili del fuoco che sono stati eccezionali, per rendere la
Fortezza agi bile per pubblica spettacolo. Non solo, c'è stato
molto coordinamento con gli uffici comunali e anche con la
Sovrintendenza per non lasciare nulla al caso e avere la
certezza che si stavano compiendo tutti i giusti passi».
A che punto siamo
con la ricerca
in campo oncologico?
«Sta procedendo velocemente, ma il
risultato finale è ancora lontano. Servono
studi e tanta ricerca per poter riuscire a
vincere questa malattia. La Fondazione è
nata a Firenze proprio su sollecitazione di
alcuni pazienti, e su iniziativa di alcuni
dottori/professori, una Fondazione per
lottare contro i tumori. Ma c'è di più ci
occupiamo nello specifico della terapia dei
tumori mediante l'uso di radiazioni
ionizzanti ed i farmaci antitumorali che a
queste si possono o meno associare».
BREAST Cj Nt tr
SY P IU
Di cosa si occupa
la Fondazione
Radioterapia?
«La Fondazione, di cui peraltro io non sono un
membro del Consiglio di amministrazione né il
Presidente, si occupa di aiutare i pazienti
oncologici nel loro difficile percorso. Fa questo
sia migliorando gli ambienti ospedalieri, sia
acquistando macchinari o strumentazione, ma
anche finanziando la ricerca appunto tramite
eventi ed iniziative che vengono organizzate
periodicamente. Tra gli interventi più
significativi: il potenziamento delle attività
ambulatoriali e di Day hospital, l'acquisizione
di condizionatori, poltroncine, letti articolati
etc.., il miglioramento dell'informazione».
Sanità fiorentina e toscana
Quanto avete
investito
per la struttura?
«La Fondazione ha investito molti soldi
provenienti dagli sponsor che hanno sostenuto
l'iniziativa. Tutto compreso l'iniziativa è
costata circa 12Omila euro. Le spese
comprendono sia le opere di ristrutturazione, ma
anche l'investimento per i contratti degli artisti
che si esibiranno. La Fortezza era in buone
condizioni, andava solo aggiornata. E'stato un
vero e proprio lavoro di squadra perché
naturalmente il desiderio è che la gente partecipi
così da raccogliere più fondi per la ricerca».
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Avete ideato
Primo evento
pistoiese
per la Fondazione?
una vera rassegna
Di cosa si tratta?
«Abbiamo pensato a concerti di jazz e swing,
cene di gala, serate culturali gestiste da
ATaturart e fondazione Giorgio Gaber. Penso
che il programma che abbiamo già presentato
alla città, parli meglio di me. Tutto il ricavato
degli eventi andrà in beneficenza.
E' importante che la gente partecipi, che il
messaggio di solidarietà si diffonda per sostenere
i malati oncologici ma soprattutto per sostenere
la ricerca».
«No non è il primo. La Fondazione cerca di
coinvolgere tutto il territorio limitrofo. Lo scorso
marzo abbiamo organizzato il concerto di
Renzo Arbore al teatro Verdi di Montecatini
con il patrocinio e supporto economico del
Comune di Montecatini che ringrazio ancora.
Pistoia, ma anche tutta la provincia, sono
territori molto sensibili e disponibili ad aiutare
gli altri».
Cosa pensa
dell'offerta culturale
della sua città?
Il Comune
ha collaborato?
In che modo?
«Il sindaco, Samuele Bertinelli, che
ringrazio sentitamente, e tutto il Comune
di Pistoia, ci ha fortemente supportati ed
aiutati a capire, gestire, risolvere i tanti
problemi che sono sorti durante il cammino
di collaudo della Fortezza Santa Barbara.
Non è stato facile gestire la situazione
anche perché parliamo di un bene storico di
un certo valore che siamo onorati di aver
restituito all'intera città».
«Pistoia merita il riconoscimento che il
Ministero ha voluto dargli. La mia città è
la degna Capitale della Cultura italiana.
Non sono il solo a pensarlo. E' un territorio
ricco di iniziative, bellezza e d'estate si
anima con grandi eventi. Penso al Blues,
ma anche alle tradizioni della città ed ora
anche noi vogliamo regalare qualcosa di
bello ai pistoiesi».
KK
.
E' un medico
di grande fama
Tornerà in città?
«Grazie per il complimento, ma mi limito adire
che mi applico. Io lavoro già a Pistoia.
L'Università e la ricerca non hanno confini
amministrativi. I miei colleghi di Pistoia, molto
bravi e preparati, collaborano da sempre con me
per sviluppare innovazione. nella sanità
bisogna fare squadra soprattutto in campo
oncologico, per tentare di dare al paziente la
giusta strada e le cure migliori».
Sanità fiorentina e toscana
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Donare il sangue
Alle Scotte si può
HO DA poco compiuto 18 anni
ed essendo diventata maggiorenne vorrei anche iniziare a donare sangue. Non so se basta l'età
o ci sono anche altri requisiti.
Cosa faccio e a chi mi rivolgo?
Maria Isabella B.
PER SAPERNE di più sulla donazione di sangue o per avere informazioni sui centri trasfusionali di Siena è possibile chiamare il numero
verde: 800 556060. Si può donare il
sangue presso le strutture trasfusio-
Sanità fiorentina e toscana
nali degli ospedali, quindi anche al
policlinico Santa Maria alle Scotte
di Siena, o presso le unità di raccolta
gestite dalle associazioni. Si possono prenotare tutti i tipi di donazione direttamente presso il centro trasfusionale o tramite le associazioni
di donatori di sangue. Donare il sangue è semplice e sicuro: è sufficiente
essere maggiorenne, in buona salute e pesare più di 50 chili. La prima
donazione deve essere preceduta da
un primo accesso al servizio trasfusionale tramite appuntamento per
un colloquio con il medico e per
una serie di esami pre-donazione. Il
bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento a causa
dell'invecchiamento della popolazione e di cure sempre più numerose e nuove, destinate a diverse tipologie di pazienti, tra cui malati oncologici, persone che hanno emorragie
importanti per traumi, interventi
chirurgici, tra cui i trapianti, o durante il parto. La Regione Toscana
ha promosso dallo scorso 16 maggio
la campagna «Per vincere bisogna
donare il sangue», dove si evidenzia
che «in Toscana migliaia di persone
vivono grazie alla donazione di plasma, sangue e piastrine» e che «la donazione è un gesto anonimo, volontario, gratuito e consapevole».
Ufficio stampa
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Pagina 18
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BEN 27MILA missioni in emergenza tra cui circa 16mila codici
gialli e 4.200 codici rossi. Mille
chiamate in media al giorno che
in estate crescono del 35%. Un
tempo medio di intervallo tra la ricezione della chiamata di soccorso e l'arrivo del primo mezzo di
soccorso di circa 14 minuti, ben al
di sotto della inedia richiesta che
è di 18 minuti. Un lavoro di squadra tra medici, infermieri e operatori tecnici che gestiscono l'operazione dalla telefonata all'arrivo in
ospedale. Sono i numeri registrati
dalla centrale operativa 118 "Alta
Toscana" a partire dal 19 gennaio. «Qui è stato fatto un lavoro importante e per questo ringrazio il
personale dell'Azienda USL Toscana nord ovest e le associazioni
di volontariato che operano sul
territorio e che svolgono un ruolo
fondamentale, sempre insieme alle istituzioni» conferma l'assessore al diritto alla salute Stefania
Saccardi, ieri alla presentazione
della Centrale Operativa insieme
al direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Teresa
De Lauretis e al coordinatore della Centrale Andrea Nicolini.
«PASSARE da sei a tre Centrali
Operative - aggiunge l'assessore non è un'operazione banale, ma i
primi risultati stanno evidenziando la bontà di questa scelta. Certo,
ci vuole un pò di tempo per riorganizzare un sistema complesso come questo, però il fatto di uniformare protocolli prima diversi da
territorio a territorio significa dare a tutti i cittadini le stesse opportunità di cura. Il 118 è un servizio
strategico, che a volte risponde anche ad un bisogno sociale della po-
Sanità fiorentina e toscana
e»
«Uniformare protocolli
diversi si g nifica dare a tutti
le stesse opportunità»
polazione. Per questo motivo con
il tavolo di coordinamento delle
associazioni di volontariato stiamo lavorando per migliorare sempre di più il sistema di emergenza
urgenza della nostra regione». Nata il 1 dicembre 2015 con l'accorpamento tra la centrale operativa
118 di Versilia e quella di Massa
Carrara, la nuova struttura ha visto completarsi il suo iter di costituzione il 19 gennaio 2016, con
l'accorpamento anche di Lucca.
Un intervento importante di
523.438,43 euro, di cui finanziati
per l'85% (447.429,48 euro) direttamente dalla Regione Toscana.
La copertura territoriale è quella
delle intere province di Lucca e
di Massa-Carrara, per una popolazione residente di circa 600mila
abitanti, un'estensione territoriale di 2.960,34 Kmq e un flusso turistico di 4.730.775 presenze. E
tra l'altro l'unica centrale operativa che gestisce contemporaneamente il soccorso in mare e quello
in alta montagna con specifici protocolli d'intesa con il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano e le
Capitanerie di Porto. «Insieme
agli altri colleghi - spiega il sindaco di Camaiore Del Dotto - abbiamo chiesto più attenzione per i
servizi di ingresso attraverso la
conferma degli investimenti annunciati nella diagnostica e la valorizzazione di un'eccellenza versiliese come quella del Pronto Soccorso Pediatrico. La Regione, insieme ai territori, dovrà lavorare
per ridurre i tempi delle liste di attesa, così da tutelare salute do abotanti e turisti. Per questo l'ospedale ha bisogno di più personale».
Rossella Conte
PRESENTAZIONE L'assessore Saccardi c... icoordinatore nenia e.en . _. e Andrea Nicolini
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L'ASL HA ACCOLTO LE RICHIESTE DEL SINDACATO AUTONOMO CHE
vario d u e nuo vi
VERTENZA Pronto Soccorso del Versilia: sono in arrivo due medici in più per sei
mesi a termine, ma seguirà
un bando di stabilizzazione;
sarà potenziato il servizio di
trasporto dei pazienti e sarà
espletato in tempi brevi il
bando per la nomina del nuovo primario. Questi in sintesi gli esiti del «tentativo preventivo di conciliazione e raffreddamento» che si è svolto
ieri mattina in Prefettura, a
seguito della richiesta inviata dalla Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti), che il
20 maggio scorso aveva proclamato lo stato di agitazione. La spallata data dal sindacato autonomo sembra aver
1e1 ein sieme
dato frutti, anche se restano
aperte altre questioni, quali
il potenziamento del personale infermieristico, lo spostamento di Medicina d'Urgenza per liberare spazi e l'aumento dei posti letto per ridurre i tempi d'attesa. Il confronto, presieduto dal prefetto Giovanna Cagliostro, è stato lungo e serrato (oltre tre
ore) ed ha visto sedute al tavolo le delegazioni dell'Asl Toscana Nord Ovest, guidata
dal direttore generale Maria
Teresa De Lauretis e dalla referente amministrativa Alessia Macchia, e della Fsi, con
il segretario regionale Daniele Soddu, Doriana Micheletti, Matteo Virzi', Manuela Ti-
COSI' INTERROTTO LO STATO DI AGITAZIONE
ìnfe
L'accordo ieri durante
tre ore di discussione
al tavolo i trattativa
gli e Rosaria Malusà. «Come
sindacato Fsi siamo abbastanza soddisfatti - commenta Soddu - in quanto l'Azienda ha mostrato un'apertura
alle nostre richieste, tanto
che i medici dovrebbero entrare in servizio già intorno
al 10 giugno». Fra le questioni in sospeso, la più delicata
appare quella delle dotazioni
organiche di personale infermieristico, «Per l'Azienda -
®
®
a
afferma Soddu - in base alle
loro misurazioni, sono sufficienti i livelli attuali. Noi
chiediamo che ci siano in turno 10 infermieri al mattino e
al pomeriggio, 8 la notte, anche perché poi in realtà ce ne
sono meno in servizio per
malattia o permessi. Per l'Asl
ne basta uno in meno per turno ma ha dato la disponibilità a fare una verifica. Al momento quindi lo sciopero è
sospeso, in attesa di risposte
dall'Asl che dovranno arrivare in tempi brevi come ha
chiesto lo stesso prefetto. Se
non dovessero essere soddisfacenti, avvieremo un'altra
procedura di raffreddamento».
Gianfranco Poma
VERTENZA Daniele Soddu , segretario della
Federazione sindacati indipendenti
Sanità fiorentina e toscana
Pagina 20
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o 7''
«DA una parte si taglia la
sanità ai cittadini toscani
per 47milioni di euro,
dall'altra se ne spendono
più di 70 per ospitare i
migranti: questa non è
l'Italia che cambia verso, è
'Italia alla rovescia». Il
sindaco di Pietrasanta
Massimo Mallegni torna
all'attacco sulle scelte
della Regione, accusata di
aver sacrificato progetti
quali l'indagine
epidemiologica sulla
popolazione di Pietrasanta
e Valdicastello per il caso
tallio. «Vorrei sapere scrive - se al momento è
garantita o no la copertura
di progetti come il pediatra
in famiglia, la violenza
sulla donne, il benessere
scolastico, l'assistenza ai
cittadini stranieri e i corsi
di aggiornamenti del
personale ? E le risorse per
l'indagine epidemiologica
sul tallio? Erano stati
destinati 103mila euro, ora
spostati nel calderone del
bilancio regionale . Per far
tornare i conti la Regione
si è inventata la delibera
n.405 per sbloccare le
risorse vincolate alle Asl
dato che all'appello
mancano tanti milioni. Gli
errori di bilancio ricadono
ancora una volta sulla
nostra Asl, che come se
non bastasse deve subite lo
smembramento dei servizi
dell'ospedale Versilia».
Sanità fiorentina e toscana
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LTD nuovo pronto soccorso
90
con 20 box per ei pazientí
Entro la fine dell'anno saranno eseguiti i lavori per la nuova organizzazione
il primario Bertini: «Sarà il medico a recarsi dai pazienti e non viceversa»
di Lara Loreti
/ LIVORNO
Rivoluzione in pronto soccorso.
Un cambio di prospettiva in cui
al centro verrà messo, ancora
più di prima, il paziente e le sue
esigenze. Tanto per cominciare,
basta
con
barelle
"parcheggiate" nei corridoi o in
giro nel salone unico, dietro il
triage, dove tutti vedono e sentono le doglianze altrui, senza
séparé, e quindi rinunciando alla privacy. E basta anche con la
fila fuori dalla stanza del medico, con un susseguirsi a volte caotico di cittadini e di personale.
Tra qualche tempo - si parla già
da fine anno - assisteremo a una
ristrutturazione e a una riorganizzazione del lavoro in pronto
soccorso, con la creazione di
18-20 box destinati ai pazienti.
Si tratta di postazioni riservate,
delimitate da tende e strutture
mobili, ciascuna delle quali
ospiterà un paziente alla volta,
che in questo modo potrà stare
da solo. Un modo per evitare
che i vari malati "subiscano" le
problematiche altrui, valorizzando invece la privacy, evitan do che il singolo cittadino sia
soggetto, oltre il necessario, al tipico via vai che si confà a un
pronto soccorso.
E ci sarà anche un altro cambio di rotta: non saranno più i
pazienti ad essere portati dagli
infermieri sulla barella nello studio del medico, ma sarà
quest'ultimo a spostarsi, da un
box all'altro, in modo da evitare
movimenti complessi e ingombranti, e così da favorire, pur
nell' emergenza, l'ordine, il rispetto e la tutela del malato.
L'idea è partita dal primario
del pronto soccorso, Alessio Bertini, 53 anni nato a Fucecchio,
ma livornese di adozione: vive
da anni a Castiglioncello. Laureato dal 1992 in medicina e chirurgia, specializzato in medici-
Sanità fiorentina e toscana
na dello sport e interna, ed
esperto di medicina d'urgenza,
Bertini ha maturato una lunga
esperienza al pronto soccorso
di Cisanello a Pisa. E crede molto nelle potenzialità di Livorno.
E per questo che, appoggiato
dall'azienda sanitaria, lo specialista sta portando avanti le sue
idee innovative per migliorare il
rapporto con i cittadini e in generale le prestazioni. Tutti conosciamo i punti deboli del pronto
soccorso: in primis le lunghe attese, che possono arrivare a interi pomeriggi, l'insofferenza
che ne consegue e che a volte
può sfociare in liti più o meno
accese. Poi c'è la questione del
personale, oberato di lavoro e
spesso sotto pressione, sia per
la mole di lavoro sia per la difficoltà a gestire i pazienti più...
impazienti.
Ed ecco allora che la proposta
di Bertini - avallata dalla direzione sanitaria - può rappresentare una soluzione o comunque
un modo per alleviare i problemi. Lo spiegalo stesso primario:
«Lo scopo è creare, laddove possibile, delle postazioni attrezzate, con ossigeno e prese elettri-
che - spiega Bertini - Ciò permetterà al medico di lavorare in
modo diverso: invece che fisso
in un posto si potrà spostare, così da andare incontro alle esigenze della gente. L'intenzione
è quella di ridurre i movimenti e
gli spostamenti delle barelle: sono piccoli accorgimenti, che però possono fare la differenza».
Per rendere il pronto soccorso più efficiente, ci sono state
anche integrazioni di personale: come spiegaBertini, nell'ultimi mesi, i medici sono passati
da 18 più un part time, a 22. E
sono previsti anche nuovi ingressi tra gli infermieri. Attualmente sono 60, anche se, come
spiega il primario, non tutti sono a tempo pieno. Ma la contrattazione è ancora in corso e si
avranno notizie più precise nelle prossime settimane. Del resto
il personale non è mai troppo
quando gli accessi raggiungono
le duecento persone al giorno.
Numeri importanti, che certo
non tenderanno a calare nei mesi estivi. «Siamo pronti a far
fronte alla richiesta di cittadini e
turisti», garantisce il primario.
t
ñiessio Ber tini , primario del pronto soccorso
I PRODUZIONE RISERVATA
uLi I I CESSI QUOTIDIANI AL PRONTO
SOCCORSO DA PARTE DI PAZIENTI. LA
MAGGIORANZA SONO CODICI DI LIEVE
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i NUOVI óOX DOVEI PAZIENTI
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Un'ambulanza della Svs all 'ingresso dei pronto soccorso
Pagina 22
L' S L NORD OVEST
« La
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vera
sfida
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sara migliorare
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prestazioni »
1 LIVORNO
«Cosa sta cambiando concretamente con la nuova Asl Nord
Ovest Toscana, ora è presto
per dirlo: ci vorranno almeno
due anni prima di poter fare un
bilancio completo della situazione. Ma ciò che è chiaro fin
da ora è che la vera sfida sarà
migliorare le prestazioni e rendere questo accorpamento
un'opportunità per lavorare al
top. Livorno deve diventare
"leader" di questa nuova azienda allargata».
È ambizioso il dottor Alessio
Bertini e soprattutto crede nelle potenzialità dell'ospedale livornese. Ricordiamo che dal 1
gennaio scorso si è costituita
l'azienda Asl Toscana Nord
Ovest, che oltre a Livorno,
comprende le province di Pisa,
Massa e Lucca, con direttrice
generale Maria Teresa De Lauretis. «Livorno ha tutte le carte
in regola per diventare l'ospedale capofila della regione - aggiunge Bertini - Pisa ha la sua
tradizione e le sue eccellenze.
Ma questa rivalità ormai app are obsoleta. Livorno ha un
grande e importante bacino di
utenza e grandi professionisti.
E non dimentichiamo che alla
fine la differenza la fanno le
persone più che i numeri». (l.l.)
CRI PRODUZIONE RISERVATA
Sanità fiorentina e toscana
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«Monoblocco sulla strada gm
*sta
C ase della salute: cosi non va»
II Pd fa il punto sulla situazione sanitaria nel comune di Carrara: bene gli ambulatori attuali
in attesa di altre attivazioni e della scuola infermieri, sollecitato sul resto il rispetto degli impegni
/ CARRARA
Azienda Usl Toscana Nord promossa, finora, per il ripopolamento del Monoblocco di Carrara che dopo l'apertura
dell'Ospedale delle Apuane ha
ripreso l'attività quasi a pieno
regime, almeno secondo quanto previsto dal Pal. Certo a Monterosso si attende ancora l'arrivo di servizi strategici ma il percorso intrapreso è quello giusto. Per quanto riguarda invece
le Case della Salute, l'azienda
sanitaria è per così dire
"rimandata". E' questa la
"pagella" che a sei mesi
dall'apertura del Noa il Pd di
Carrara consegna alla Usl Toscana Nord Ovest sul fronte
dell'erogazione dei servizi che
secondo il Piano Attuativo Locale del 2011 devono trovare sede
nella "capitale del Marmo".
Lo hanno spiegato la capogruppo Roberta Crudeli, il presidente della commissione Sanità Carlo Boni e il segretario Raffaele Parrini snocciolando una
serie di dati a conferma della vitalità del poliambulatorio di
Monterosso: nei primi due mesi del 2016, i pazienti che hanno
usufruito dei servizi erogati al
Monoblocco sono stati- secondo le cifre del Cup - 11068, con
una media di 221 accessi al giorno. Grazie al progressivo ripopolamento dell'ex ospedale, a
marzo, la media è salita a 350
accessi. «Ci sono una serie di
ambulatori che hanno un bacino di utenza di livello provinciale, questo significa che si trovano solo a Carrara: parlo di Dermatologia,
Endocrinologia,
Day Hospital oncologico, Diabetologia, Reumatologia, Neuroppsichiatria Infantile, Oculistica e Chirurgia Ambulatoriale» ha spiegato Roberta Crudeli.
Accanto a questi servizi, vera e
propri a"esclusiva" carrarese, ci
sono ambulatori che sono attivi
anche al Noa, ma che sono stati
"raddoppiati" su Carrara per
questioni di efficienza e sicurez-
Sanità fiorentina e toscana
za: è il caso di Cardiologia, Endoscopia, Urologia e Radiologia. E mentre nei giorni scorsi
ha aperto i battenti anche il centro screening, la Crudeli rivendica il ruolo del suo partito a garanzia del rispetto del Pal: «Il ri sultato sul Monoblocco è ottimo, per noi la sanità è sempre
stata una priorità e vogliamo
sottolineare davanti alla città
che su questo fronte gli impegni presi a suo tempo dal sindaco Giulio Conti sono stati mantenuti». Certo la capogruppo
democratica non dimentica
che c'è ancora del lavoro da fare: «Adesso si proceda con l'attivazione di Medicina Nucleare,
Pet, Risonanza Magnetica, Dipartimento della Prevenzione e
Scuola Infermieri, dando priorità a questi servizi attualmente
ospitati presso sedi dove Asl paga canoni di locazione anche salati, come Dipartimento della
Prevenzione e Scuola Infermieri» ha aggiunto la Crudeli. In via
Groppini però non hanno dimenticato le note dolenti: riconosciuto ad Asl il buon lavoro
svolto su Monterosso i democratici non rinunciano a una
strigliata sulle Case della Salute.
«La direzione deve essere chia-
ra e spiegare che tipo di Casa
della Salute vuole realizzare. Al
di là delle sedi, i servizi offerti attualmente non sono sufficienti» ha dichiarato Roberta Crudeli. L'esempio più lampante è
quello di Carrara: «Quella in
piazza Sacco e Vanzetti non è
una Casa della Salute ma una
semplice aggregazione di medici» ha insistito la capogruppo.
«Le Case della Salute, come le
intende il Pd, devono dare una
risposta alle istanze sollevate
dalle migliaia di cittadini che
hanno sottoscritto la petizione
del Comitato Rivogliamo il Monoblocco» ha aggiunto Raffaele
Parrini invitando l'Azienda sanitaria a potenziare i servizi offerti a Carrara e Avenza. E sulla
lista delle "cose da fare" Carlo
Boni ha aggiunto anche la Rsa
di Fossone, in costruzione da
20 anni: «Il comune si è offerto
di farsi carico delle opere per
scrivere la parola fine su questa
storia infinita... adesso aspettiamo la risposta dell'azienda» ha
dichiarato il presidente della
commissione Sanità auspicando un incremento dei posti per
le cure intermedie a disposizione nel territorio comunale.
« tonoblxco s lla.str ida giusta
Case della salute: rosi aan ca»
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11
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Scaffina.
quand ritardi
O CARRARA
Giuseppe Scattina, consigliere
comunale passato all'opposizione, in un documento sottolinea
che sul piano della sanità «emerge in modo inequivocabile la distanza incolmabile tra istituzioni e cittadini e giustificano la sfiducia che gli utenti hanno nei
confronti della sanità pubblica,
dei suoi amministratori e degli
amministratori comunali che
hanno fatto grandi promesse
nei loro programmi elettorali
che non hanno mantenuto e
non intendono mantenere. L'assistenza sanitaria degli amministratori ha come obiettivo - aggiunge - solo quello economico
della riduzione delle spese a
danno degli utenti e in palese negazione e violazione del diritto
fondamentale alla tutela della
salute garantito dall'articolo 32
della Costituzione. Bastano le liste di attesa ingiustificabili, che
sfiorano ormai anche l'anno,
per ecografie e visite di normale
routine per capire che i servizi
sanitari stanno peggiorando di
giorno in giorno. Le istituzioni
non pensano affatto a rimedia-
Sanità fiorentina e toscana
re, ma si preoccupano solo di tagliare assistenza e di fare risparmi aumentando a dismisura la
dimensione di azienda della sanità pubblica che dovrebbe invece essere solo un servizio, e così
facendo favoriscono la privatizzazione dell'assistenza sanitaria». Ricorda Scattina: «Il nuovo
ospedale avrebbe dovuto essere
preceduto dall'organizzazione
di servizi sul territorio, in particolare dalle Case della Salute e
dal potenziamento dell'assistenza sanitaria a domicilio. Ma questo non è avvenuto. Di Case della Salute, che dovevano appunto erogare servizi e decongestionare anche il lavoro del nuovo
ospedale, ad esempio, del pronto soccorso (altro punto dolente
e scandaloso, dove si possono attendere, per avere assistenza,
anche moltissime ore) la prima
delle quali avrebbe dovuto essere realizzata ad Avenza non c'è
traccia. Il progetto per Avenza è
stato affidato a un ingegnere oltre un anno fa (gennaio 2015),
ma ancora non è stato consegnato». E prosegue: «Anche a Carrara, quella che viene dichiarata
Casa della salute è solo un gruppo di medici di famiglia che visitano i propri pazienti privati, in
spazi concessi dall'Asl, ma non
fanno niente di più e niente di
meno dei medici di famiglia che
si sono associati ad Avenza, a
Marina di Carrara e in altre sedi.
La Casa della salute è altra cosa».
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«Non è stato rimosso alcun primario»: lo afferma l'Asl sulla vicenda segnalata dal sindaco di
Suvereto Giuliano Parodi.
«Nel 2014 - scrive l'azienda al dottor Massimo De Stefano
era stata affidata la responsabilità di "facente funzione" del reparto a seguito del pensionamento del primario Paolo Tamberi. Tale incarico è stato sospeso, come atto dovuto, a seguito
di una sentenza del Tribunale di
Livorno - "Sezione Lavoro" che
ha rilevato come De Stefano non
possa ricoprire tale ruolo in
quanto inquadrato nell'organigramma come medico di "Emergenza Territoriale" (118) e non
della "Emergenza Ospedaliera".
Il Pronto Soccorso continuerà a
garantire gli standard offerti fino
ad oggi grazie anche alla presenza dello stesso dottor De Stefano
che proseguirà nel suo lavoro
prestando, come sempre, la propria professionalità ed esperienza nel reparto. Il trasferimento
della responsabilità al dottor Paolo Pennati, in qualità di direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, - prosegue - sarà un
valore aggiunto del quale tutta
la struttura potrà beneficiare.
Con la imminente riorganizzazione è stato deciso di sospendere la procedura per la nomina
del nuovo primario per attivarla
successivamente alla presentazione dal regolamento».
Sanità fiorentina e toscana
Pagina 26
La quota per ì lavoratorì?
Solo un pìccolo contrìbuto
E GI ORN I di aggiornamento obbligatorio per coordinatori
infermieristici. Il secondo meeting dell'area Asl Firenze Sud-Est, dopo il
primo che si è svolto a colpi di masterchef all'abbazia di Vallombrosa,
prevede un giorno di lezione al chiuso nel lussuosissimo resort a quattro
stelle Villa Barberino, immerso nella splendida verdura di Cavriglia.
Chi paga? La Regione dice i lavoratori. Che in effetti sborseranno per
la giornata del 7 giugno 28 euro a testa: difficile pensare che siano
sufficienti a coprire i costi per affittare la sala convegni della villa, con
pranzo incluso. Stesso dicasi per il corso di rafting, previsto nella
seconda giornata : costo per i lavoratori sette euro a testa, comprensivi di
colazione. Davvero impossibile credere che con i sette euro si copra tutta
la spesa della giornata, e quanto affermato dalla Regione appare come
la classica pecetta che peggiora il buco. Una foglia di fico. Ma i dubbi
non finiscono qui: perché l'aggiornamento obbligatorio deve gravare
sulle tasche dei capi infermieri in un giorno di aggiornamento retribuito?
E soprattutto: visto che l'Asl ai corsi di rafting ci crede davvero, perché
costringe i lavoratori a mettersi in ferie? Se è vero che l'Asl non ha
sborsato neppure un centesimo - come obiettivamente non pare di capire
dall'esiguità della quota a carico del lavoratore - tutte le aziende che
organizzano corsi di formazione dovrebbero andare a prendere lezioni
su come trovare strutture a quattro stelle a prezzi stracciati e corsi di
rafting per gruppi a pochi euro. O magari domandare ai lavoratori se a
loro sembra giusto pagare di tasca un aggiornamento obbligatorio.
Sanità fiorentina e toscana
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L' ASSESSORE SACCARDI IN CAMPO DOPO LE POLEMICHE DEI SINDACATI
Infermieri e rafting:«Niente spreco di tempo e denaro»
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L'evento formativo
di due giorni
è stato organizzato
dalla Asl Toscana centro
peri caposala degli ospedali
di Figline Valdarno
e di Ponte a Niccheri
tratta di un'attività che viene svolta non in orario di lavoro ma in
ferie, la partecipazione è facoltativa ed il costo di tutta l'attività,
compreso l'eventuale soggiorno,
è a totale carico dei partecipanti».
Insomma, un'iniziativa - prosegue Saccardi - inserita nel piano
della formazione che ogni azienda sanitaria deve preparare: è una
giornata a partecipazione obbligatoria i cui docenti sono interni
all'azienda e pertanto non remunerati. Una giornata che non costa niente al sistema pubblico».
FIRENZE
SI NDACATI l'hanno bollata come un'iniziativa «inappropriata»,
per la Regione «è un metodo particolarmente adatto a sviluppare comunicazione in situazioni difficili e impreviste». Continua a dividere l'evento formativo promosso
dalla Asl Toscana centro per i responsabili degli infermieri degli
ospedali di Figline Valdarno e
Ponte a Niccheri. Una discesa del
torrente Sieve con gommoni da
rafting per sviluppare il lavoro di
squadra e per operare, come dice
il titolo dell'iniziativa, «Senza lasciare il timone».
spese del sistema pubblico. Nessuna spesa sostenuta dalla Asl, o più
in generale dal pubblico. Neanche un minuto sottratto alla professione. Nessuna obbligatorietà
a partecipare». L'assessore sottolinea inoltre che l'evento del 7 e 8
giugno è stato organizzato dal direttore infermieristico Sos Sud
Est ed è rivolto ai coordinatori e
alle posizioni organizzative della
struttura: nessun manager. «Si
L'ASSESSO RE spiega anche che
«una legge dello stato italiano sancisce l'obbligo per gli operatori sanitari di formarsi in maniera permanente» Quanto alla prova di
rafting, che è una delle attività in
programma, si tratta - conclude
Saccardi - di un «metodo particolarmente adatto a sviluppare la comunicazione in situazioni difficili ed impreviste, il senso di appartenenza a un team e la convergenza verso un obbiettivo; mettendo
in campo ognuno le proprie caga
cità, esperienze e attitudini».
A PRECISAR E i termini della vicenda scende in campo l'assessore regionale alla salute Stefania
Saccardi. «Nessuna gita in barca a
Sanità fiorentina e toscana
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Francesco Meucci
SIENA
CENTO anni fa per curare i tumori c'era solo il bisturi. Poi, all'inizio del secolo scorso, alla chirurgia fu affiancata la radioterapia;
negli anni sessanta, infine, è arrivata la chemioterapia che per anni è stata la strada maestra nella
lotta al cancro. Oggi siamo all'alba di una nuova era in cui va affermandosi un approccio terapeutico del tutto diverso: l'imunoterapia. Serviranno anni, forse, prima
che si arrivi a debellare in modo
definitivo le malattie oncologiche, ma di strada ne è già stata fatta molta come dimostrano i successi nella cura al melanoma e al
tumore del polmone.
Centro di eccellenza italiano in
questo campo è la clinica di immunoterapia oncologica delle
Scotte di Siena, guidata dal professor Michele Maio, luminare e
massimo esperto mondiale della
materia. A lui si rivolgono ogni
anno migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia.
ssore ci aiuti a ca ire coso cosa è l'i
uno e pia
del cancro?
«E' l'utilizzo di farmaci che, in
modo differente e con meccanismi differenti, attivano il sistema
immunitario del paziente per far
sì che sia questo a tenere sotto
controllo il tumore».
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Siena, nella clinica
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Michele Maio anivano pazienti da tutta Italia
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sulla biologia molecolare e cellulare. La vera svolta, pero, è arrivata
dalla disponibilità di nuovi farinaci in grado di attivare in modo
maggiormente selettivo il sistema immunitario».
Ciò cosa ha comportato?
«Ci ha consentito di capire come
le cellule del sistema immunitario dialoghino fra loro. Teniamo
presente che quando il nostro organismo ha debellato un virus, il
sistema immunitario riceve l'in-
formazione di spegnersi. Ecco,
grazie alla ricerca siamo arrivati a
farmaci in grado di tenere sempre accese e in modo potente le
nostre difese».
L'i
unote C ira oncologica è da conci e rsi una cura alternativa a quelle tradizionali?
«A oggi questo tipo di farmaci si
sostituiscono alla chemioterapia,
non la integrano. Sono due percorsi terapeutici differenti».
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M aio, laureato a N apoli, è
specializzata in oncologia ed
in ematologia . Ordinario di
oncologia a Siena, vanta
un'esperienza pluriennale
negli Stati Uniti. E ' a Siena
dal. 2003 e g razie alle sue
ricerche gli studi
sull'immunoterapia
oncologica hanno fatto
enormi progressi
' un approccio recente alla
cu
e cancro?
«Che il sistema immunitario fosse in grado di arginare la crescita
dei tumori è un dato acquisito da
decenni. Negli ultimi anni, però,
è migliorata moltissimo la conoscenza del funzionamento delle
nostre difese e di come essere interagiscano con il tumore».
Questo cosa è stato dovuto?
«Alla ricerca, soprattutto quella
Sanità fiorentina e toscana
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Iá traH am e nto
Alcuni dei nuovi farmaci
utilizzati nel trattamento
attivano il sistema
immunitario del paziente per
farsi che sia questo a tenere
sotto controllo il tumore. La
ricerca in questo modo ha
permesso di sviluppare le
capacità di difesa del
sistema immunitario stesso
Le appticazioni
Anche se serviranno anni,
forse, prima che si arrivi a
debellare in modo definitivo
le malattie oncologiche, di
strada ne è già stata fatta
molta, come dimostrano i
successi dell'immunoterapia
alle Scotte nella cura contro
il melanoma e il tumore del
polmone.
IL
metodo d ì cura
A oggi, come spiega il
professor Michele Maio,
questi tipo di farmaci per
sviluppare le difese
immunitarie, si sostituiscono
alla chemioterapia, non la
integrano. Infatti sono due
percorsi terapeutici
differenti.
Sanità fiorentina e toscana
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Esami, igiene, personale
San Jacopo nella bufera
Invocata in consiglio comunale una seduta straordinaria dedicata alla sanità
Da Tomasi (Pt Futura) l'allarme sulle dipendenti delle pulizie. La replica di Belliti
1 PISTOIA
Un nuovo consiglio comunale
straordinario potrebbe presto
essere convocato sui temi della
sanità pistoiese. Almeno su
questo, tutti d'accordo nel consiglio comunale, che ieri ha dedicato circa un'ora a diversi temi inerenti la sanità a Pistoia,
quasi sempre a partire da valutazioni critiche o perlmeno
preoccupate della situazione
presente. Proprio per questo la
proposta di un consiglio straordinario, già emersa mesi fa ma
rimasta poi lettera morta, è stata rilanciata con forza. Il primo
passaggio toccherà alla quinta
commissione, che si occupa di
sanità, che dovrà impegnarsi
in un calendario di audizioni
con la dirigenza Asl, i sindacati
e le altre realtà che hanno qualcosa da dire in materia.
Ieri, intanto, la maggior parte della discussione si è imperniata su una comunicazione di
Alessandro Tornasi (Pistoia Domani) che si occupava delle pulizie al nuovo ospedale San Jacopo. Tomasi ha riferito che le
68 dipendenti che si occupano
di tenere pulito il nuovo ospe-
dale si sono viste imporre un
taglio dell'orario del 14%.
«Sembra che con queste nuove
condizioni - ha detto Tornasi le addette si ritrovino a dover
pulire in sole 4 ore 22 stanze
più bagni e ambulatori, con un
guadagno lordo di 5/6 euro
l'ora». Tomasi si è chiesto se
questo può essere sufficiente a
garantire un livello di igiene
adeguato. Oltretutto per queste dipendenti è in vista un
cambio di gestione a luglio,
quando l'attuale coop, la Colser, lascerà il testimone alla
Manutencoop, «che i pistoiesi
ricordano - ha sottolineato To-
masi - perché aveva in gestione i servizi cimiteriali finché
non le abbiamo revocato l'affidamento per i disservizi».
Altri consiglieri sono intervenuti: Del Bino (5 Stelle) ha lamentato la lunghezza dei tempi di attesa di esami per chi
non ha risorse da spendere
(parzialmente rimbeccato da
Paolo Lattari, Pistoia spirito libero). Sforzi (misto) ha rilanciato sul medesimo terna, Breschi (Pd) ha ricordato le clamorose carenze di organico
dell'ospedale San Jacopo, che
disporrebbe di circa metà del
personale in servizio a Prato;
Betti (Pistoia spirito libero) ha
stigmatizzato la decisione
dell'Asl Toscana Centro di assumere infermieri a partita Iva
per coprire le ferie estive del
personale. Tutti, come detto,
hanno chiesto che di sanità torni ad occuparsi il consiglio comunale, con la convocazione
di una seduta straordinaria.
Per la giunta è intervenuta il
vicesindaco Daniela Belliti, ricordando che l'amministrazione comunale fu in prima linea
nel 2013, per difendere i posti
di lavoro delle addette alla puli-
zia e alla mensa, in occasione
del trasferimento dal Ceppo
all'ospedale San Jacopo. Belliti
ha però anche ricordato che gli
attuali accordi sulle pulizie prevedono un totale di 1.732 ore
di lavoro la settimana a Pistoia
e a Lucca e Massa, ospedali paragonabili per dimensioni al
San Jacopo, di sole 1.540 ore la
settimana. Per cui gli accordi
pistoiesi sembrerebbero quelli
migliori. Belliti ha comunque
assicurato che le preoccupazioni di Tomasi verranno verificate, sempre nell'ottica di tutelare i diritti dei lavoratori.
Fabio Cal amati
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II grande atrio dell'ospedale San Jacopo di Pistoia (foto Lorenzo Gori)
Sanità fiorentina e toscana
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Sospeso il servizio od ontoiatrico all'ospedale
PESCIA. Crescenti lamentele dei
cittadini di Pescia aseguito di alcuni
cambiamenti effettuati dallaASl 3
teche hanno portato ad un sensibile
peggioramento del servizio prelievi
ematici, nonché alla sospensione
del servizio odontoiatrico
all'ospedale di Pescia ». A segnalalo
sono i consiglieri di Forza Italia Luca
Sanità fiorentina e toscana
Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, che
sull'argomento hanno presentato
un'interrogazione urgente al
sindaco chiedendo che venga
discussa nell'ambito del prossimo
consiglio. «Se questo corrisponde al
vero - chiedono - quali sono le mosse
che ha messo in atto per tutelare al
meglio la salute dei pesciatini?».
Pagina 32
Società della salute
promossa dallo studio
del Sant'Anna di Pisa
® PESCIA
Il Sant'Anna promuove la Sds
della Valdinievole. Il Laboratorio Management e Sanità della
Scuola Superiore di Pisa ha recentemente pubblicato i dati relativi alle performance del 2015
e i risultati premiano il lavoro
della Società della salute. Prima
in Toscana, insieme a quelle dellaValdichiana aretina e del Mugello, per l'assistenza domiciliare e per la gestione della broncopneumopatia cronica ostrutti va, perla quale si registra un bassissimo tasso di ospedalizzazione, indice quest'ultimo di
un'elevata capacità dell'ente di
assistere e curare le persone nel
proprio domicilio senza necessità di arrivare al ricovero.
I risultati del Mes del Sant'Anna sono stati presentati ieri in
una conferenza stampa che si è
tenuta all'interno della sede della Sds (in piazza 20 Settembre a
Pescia) in cui erano presenti il
presidente Pier Luigi Galligani, il
direttore Claudio Bartolini, il coordinatore sanitario Marco Bonini, la responsabile unità funzionale integrazione sociosanitaria Patrizia Baldi, la responsabile unità operativa territoriale
servizio infermieristico Donatella Simoncini, il coordinatore sociale Lorena Paganelli.
«Il sistema di valutazione del
Mes - spiega Claudio Bartolini è quello ufficiale della Regione
Toscana e riguarda sia le aziende sanitarie che le Sds. La valutazione è fatta su vari indicatori e il
risultato che abbiamo ottenuto
è buono, a volte ottimo. I dati
mostrano che rispetto all'anno
passato siamo migliorati e che lo
sforzo fatto sul versante assistenza domiciliare, su cui investiamo un terzo del bilancio (5 mi-
Sanità fiorentina e toscana
II direttore Claudio Bartolini
lioni su 15), è stato ripagato».
«Questo - continua Galligani è un momento di grande soddisfazione per noi e per tutti gli
operatori della Sds che fanno un
gran lavoro di squadra. I risultati
confermano la fiducia che in Valdinievole abbiamo sempre riposto verso questo modello di organizzazione».
Fra i dati che hanno contribuito al buon risultato complessivo
della Sds il tempo medio di risposta alle segnalazioni, calcolato in circa 48 ore, il più basso di
tutta la Toscana. Altro dato positivo è la percentuale degli accessi domiciliari effettuati il sabato,
la domenica e i festivi, la più alta
in Toscana, grazie al fatto che la
Sds della Valdinievole è una delle poche ad effettuare le prestazioni anche la domenica.
Ottimo anche il dato relativo
al tempo della presa in carico
con l'assistenza domiciliare di
anziani dimessi dall'ospedale:
circa due giorni dalle dimissioni. Su tredici indicatori solo due
hanno registrato performance
scarse: l'attività fisica adattata e
l'appropriatezza medica.
Francesca Maltagliati
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Il robot Krog per i bi hi autistici
Lo acquisterà l'associazione II Sogno grazie alle offerte raccolte alla partita del cuore
® CASTELNUOVO
L'associazione Il Sogno acquisterà Krog. Obbiettivo raggiunto per la prima Partita
del Cuore di Castelnuovo organizzata da due ragazzi, Paolo Lupetti e Lorenzo Berti,
che hanno messo insieme
tante glorie del passato tra gli
amatori Uisp della Garfagnana per una giornata di sport e
solidarietà.
Tanto divertimento allo
stadio "Nardini" anche grazie al comico Graziano Salvadori, intervenuto gratuitamente.
11 comico Graziano Salvador!
Servizi sociali
Altro ospite Luciano Dati,
lo storico massaggiatore della Fiorentina premiato dal lo-
cale viola Club.
In campo tante risate, qualche chilo di troppo, e anche
tre stelle del calcio locale come Edoardo Micchi, Luigi
Grassi e Pacifico Fanani.
L'ingresso a offerta ha permesso all'associazione Il Sogno di raccogliere la cifra necessaria all'acquisto di Krog,
un robot sperimentale che
aiuterà i bambini affetti da
autismo a crescere, imparare
e giocare.
«Potremo far realizzare un
Krog per la nostra associazione ed entrare nel progetto di
sperimentazione - dice il presidente Massimo Palmero ringrazio tutte le persone che
hanno partecipato a questa
giornata di festa e chiaramente Paolo e Lorenzo che si sono dati da fare per questo scopo benefico».
La giornata si è conclusa alla tensostruttura comunale
con la cena servita dagli Autieri della Garfagnana e con
le premiazioni della stagione
sportiva dell'Us Castelnuovo.
Riconoscimenti per Claudio Tortelli, volontario gialloblù da 53 anni, per Luigi Lehmann, storico segretario, e
per le due squadre che hanno vinto il titolo provinciale,
gli juniores di Michele Amaducci e gli Allievi di Daniele
Compagnone.
Luca Dini
Pagina 34
Case popolari,
in venti ci vivono
senza averne i titoli
Apes, e caccia ai furbetti: segnalati anche 89 inquilini
che posseggono auto di grossa cilindrata non dichiarate
di Carlo Venturini
1 PISA
«Troppi furbetti sotto il tetto
degli alloggi popolari». Il bilancio sociale del 2015 dell'Apes
sugli alloggi popolari fa emergere che sono 89 le persone
che hanno un'auto di cilindrata superiore ai 2000 cc, auto
non dichiarata. Oltre a ciò, ci
sono 20 occupazioni senza titolo e 21 persone con morosità
colpevole superiore a 20mila
euro. Le ingiunzioni di pagamento inviate dall'Apes nel solo 2014 sono state 567 e le diffide 954 mentre ci sono ben
1400 alloggi popolari abitati da
una sola persona spesso anziana e che ha più di 84 anni.
Riduzione dei personale Apes.
«Abbiamo snellito la struttura
per motivi di sobrietà ed efficienza», dice Lorenzo Bani riconfermato alla guida di Apes
fino al 2018 come amministratore unico. C'è un solo direttore e dirigente unico che è Giorgio Federici e il personale am-
ministrativo è passato da 54 a
38 unità.
Lotta ai "furbetti". Nel 2014, è
stata sperimentata positivaniente, grazie alla Regione Toscana, l'integrazione dei dati
degli assegnatari Erp sul Sistema di contrasto all'evasione
ed elusione fiscale (Tasca) che
permette di fare gli accertamenti massivi sugli assegnatari di alloggi Erp. «Grazie a questo sistema informativo - dice
Bani - riusciamo ad incrociare
i dati fiscali degli inquilini e
scoprire casi sospetti che poi
noi accertiamo fino ad arrivare alla segnalazione alla Guardia di Finanza e con le nuove
certificazioni Isee sarà difficile
nasconderci altri dati fondamentali perla consegna dell'alloggio e del suo possesso futuro». Apes a breve, procederà
all'emanazione di un bando
per un posto di "Ufficiale della
riscossione". Apes infatti potrebbe già oggi procedere a pignoramenti, sequestri, fermi
giudiziari ma non c'è nessuno
che li faccia perché manca una
figura ad hoc. Nel 2014, le azioni giudiziali ed extragiudiziali
sono state 42 nei confronti degli inquilini e 12 le azioni per il
recupero del credito dell'ente.
L'impegno dell'azienda, a volte limitato dalle stesse normative, si realizza con lettere di richiamo, convocazione delle
parti, riunioni condominiali,
coinvolgimento dei sindacati
degli inquilini, cercando di attenuare lo stato di tensione esistente. «Su queste tematiche dice Bani - è senz'altro necessario un approfondimento per
ipotizzare nuove forme di intervento, fra cui possiamo considerare anche la figura del
mediatore culturale».
Caratteristiche degli inquilini. Innanzitutto il canone. Si va da
un minimo di 40 euro (ben 865
alloggi sul territorio pisano) ad
un massimo di 405 euro mensili. La media è di 100 euro al
mese. «I dati più preoccupanti
riguardano gli anziani», spiega
Bani. I dati infatti evidenziano
n,, Wì, i ,n "
Servizi sociali
Pagina 35
Sono ventuno i casi
di morosità
colpevole che supera
i ventimila euro
Inviate in un anno
567 ingiunzioni
mentre sono
quasi mille le diffide
che una sola persona anziana
sta in un grande appartamento mentre un nucleo familiare
intero sta in quello piccolo»,
conclude Bani.
Lorenzo Bani (a sinistra) coi sindaco di Pisa alla consegna di nuove case
il livello di invecchiamento degli assegnatari Erp ed una mortalità che porta all'aumentare
dei nuclei inonoparentali (assegnatario unico componente
il nucleo familiare) con età
dell'assegnatario sopra l'età
media di mortalità per la Toscana (84,5 anni per le donne e
79,6 per gli uomini). Bani conimenta: «Ciò significa che vi è
Servizi sociali
un numero in progressivo aumento di appartamenti che si
liberano a seguito di decesso
dell'assegnatario e che devono essere riqualificati prima di
essere nuovamente riassegnati».
E poi è molto problematico
spostare una persona anziana
che vive dal 1948 nel suo appartamento. «Succede quindi
Risparmi ambientali e bollette.
Dal 2007, l'Apes costruisce case Erp rispettando i parametri
di efficienza energetica. Apes
sottolinea che gli inquilini pagano molto più per i costi dell'
abitare che per il canone. «Il
costo annuo dell'abitare è superiore al canone annuo per
tutti gli assegnatari Erp e se a
ciò aggiungiamo i costi per ambiente, acqua e rifiuti, tali costi
annui sono destinati a salire
ancora. Da qui la scelta di ridurre i consumi energetici ed
ambientali, con edifici energeticamente efficienti», dice Federici.
Prospettive politiche. «Con dieci milioni di euro all'anno si risolverebbero tutti i problemi
di edilizia popolare in Toscana
ma non si parla più di finanziamenti ordinari da anni e le liste di attesa sono solo in Toscana con 25mila richieste.
Dopo il 1998 noi navighiamo a
vista e sopravviviamo solo grazie alle vendite di immobili».
Per consultare l'intero bilancio sociale, basta andare su
www. apespisa.it.
's'RIPRODNZIONE RISERVATA
Pagina 36
E' CONVOCATA per il prossimo 22 giugno alle 20 (in
prima convocazione) e alle 21 (in seconda) l'assemblea
ordinaria della Misericordia di Pisa chiamata
all'approvazione del bilancio consuntivo 2015.
Volontariato
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Il Ceo perfetto? È «sociale»
Debutta in Italia, alla Dynamo Academy, l'associazione internazionale dei capi-azienda più filantropi: Cecp
di Laura La Posta
a filantropia? Ha un impatto sociale
significativo solo se al volante c'è il
capo azienda, in grado di trasmette.re a tutta la sua organizzazione il
senso dell'impegno comune verso
una causa benefica. Una linea di pensiero,
questa, molto comune negli Stati Uniti, dove
da secoli i maggiori imprenditori si fanno
promotori di iniziative sociali, in un'ottica di
«giveback». Evisto che l'unione fa la forza, se
iCeo (Chief executive officer) delle maggiori
società si mettono insieme, la portata tellurica dell'operazione diventa davvero rilevante. Così pensò Paul Newman, grande attore e
attivo filantropo, quando nel 1999 fondò il
Committee encouraging corporate philantropy (Cece).
Oggi, Cecp, raccoglie oltre 150 Ceo di
grandi aziende di vari settori, che rappresentano un consolidato di settemila miliardi
di dollari di fatturato. È un network di capiazienda convinti che il miglioramento della
società siaunamisura essenziale dei risultati
del business. È un'associazione non profit
Volontariato
che offre occasioni di networking (come il
Board of Boards di febbraio 2017 a New
York), dati e case study in ambito filantropico. Con il programma Global Exchange, ora
sta allargando la sua azione a livello globale
per coinvolgere il settore privato come forza
di sviluppo in ambito sociale. L'Italia è stata
finora rappresentata, dal 2005, in Cecp dalla
Fondazione Dynamo, pioniera della venture
philantropy in Italia e famosa per il grande
Dynamo Camp (unica struttura diterapiaricreativa per minori affetti da malattie croniche). Il presidente Enzo Manes, numero uno
di Intek group, è stato il primo imprenditore
italiano a farne parte. Ora Dynamo Academy, l'impresa sociale della fondazione attiva nella consulenza e nella formazione e
presieduta da Serena Porcari, sarà la local
authority italiana di Cecp e perno dello sviluppo del programma internazionale nel
Sud Europa e nel Middle East.
L'impresa sociale collaborerà con l'organizzazione americana nell'attivazione di
networking e nella creazione di case study e
dati, in particolare per il report Giving in
numbers, che misura l'attività filantropica
aziendale. Il debutto di Dynamo Academy
come local authority di Cecp avverrà il 20 e 21
giugno presso il campus di Dynamo Academy, a Limestre (Pistoia). L'incontro, denominato Business for the common good e sostenuto dalla fondazione Newman's Own, è
riservato a Ceo e leader di corporate philantropy di aziende partner di Dynamo e di Dynamo Academy. Lì, nell'oasi affiliata al Wwf,
si confronteranno imprenditori, manager e
role model come Josè Manuel Barroso, già
presidente della Commissione europea, Bob
Forrester, presidente e Ceo di Newman's
Own foundation, Christopher Nurko, global
chairman di FutureBrand, Daniela Saltzman,
director di The generation foundation, l'economista Enrico Giovannini, portavoce dell'Alleanza italianaper lo sviluppo sostenibile
e ipatroni di casadi Dynamo (Manes ePorcari) e Cecp (il Ceo DarylBrewster e lamanager
CarmenPerez).
Enzo Manes mostrerà agli ospiti il campus
nell'oasi da 900 ettari dove d'estate si svolgono i camp affiliati all'associazione SeriousFun children's network fondata da Paul
Newman.I,uoghi di esperienze forti ed emo-
zionanti al servizio di bambini e ragazzi, in
grado di arricchire magicamente la vita di
tutti: ospiti, volontari, sostenitori. Luoghi
dove si cantano inni alla vita sempre e comunque, anche quella "non perfetta", come
si è visto lo scorso week-end nella due giorni
di sport della Dynamo Team Challenge, che
haraccolto oltre un quarto di milione di curo
da reinvestire nel camp.
«Questo è il luogo di unprogetto articolato di imprenditoria sociale - spiega Manes -,
che agisce in ambito sociale, di sostenibilità
e conservazione ambientale, di social education. Ospitare i decisori di aziende già attive nella corporate philantropy creando un
confronto di respiro internazionale è una
delle azioni di creazione, qui, di una social
valley dell'imprenditoria sociale, che favoriscalo sviluppo di buone pratiche da attuare nel Paese».
Che i capi-azienda discutano di impresa
sociale e difilantropiainuncontesto cosìispirante è unabuonanotizia. Perché ilbusiness è
sostenibile nel lungo periodo solo se crea
vantaggi, anche sociali, per la collettività.
Pagina 38
Il modello americano
Sondaggio sull'impegno sociale d'impresa.
Sono state prese in considerazione 271 multinazionali con ricavi da 8.300 mld $
Dati raccolti nel 2015
rn, n
6 O il
IL BENCHMARK
MM IDIPENDENTI
ï7 "®
In media
danno
Donazioni dei dipendenti sul totale
dei contributi aziendali
18,5
9x1,10
milioni
di dollari
Aziende che programmi d'impegno sociale
6sii ]0
I
Dedicano ore di lavoro pagato per programmi
di volontariato
30%
------------------------Dipendenti fanne : olantariatc
®
Quanto donano in % sul fatturato
Dipendenti peri quali il volontariato
è il minimo per essere nel quartile superiore
COME DONANO I SOLDI
COME SONO IMPIEGATI I SOLDI
su 100 dollari donati
% della donazione totale
Fondazioni
Educazione scolastica
Sanità e programmi
di servizio sociale
Diretta in contanti
( tutti gli altri bilanci
aziendali)
Altro ( prodotti,
servizi, altre
forme di
donazione)
Comunità e programmi
di sviluppo economico
NEL MONDO
7 aziende
su 10
donano
all'estero
Forite: Cecp
Volontariato
Pagina 39
L
SCJohnson, azienda di famiglia dal1886 José Barroso, ex presidente della
e colosso mondiale, è attiva da decenni
Commissione europea, sarà fra gli ospiti
su filantropia e impegno sociale, come
d'onore del lancio della partnership tra
ha ricordato all'ultimo Board of Boards di Cecp e Dynamo Academy, nel Pistoiese,
Cecp il presidente e Ceo, FiskJohnson
il20 e 21 giugno prossimi
Enzo Manes, presidente della Fondazione
Dynamo (antesignana della venture
philantropy), ha rappresentato l'Italia
nella Cecp dal2005 e ora la sta portando
operativamente nel nostro Paese
La Newman's Own foundation sostiene
l'evento di lancio della partnership
tra Cecp e Dynamo Academy,
nel corso del quale sarà speaker
il suo presidente e Ceo, Bob Forrester
Volontariato
Pagina 40
Effici enz a e ne rgetica e d e lettricità pulita se mp re più ` strategiche
di Jacopo Giliberto
Italia è "medaglia d'oro" nell'efficienza energetica, secondo la grar duatoria di Avvenia, sul podio con
Germania e Gran Bretagna e superando
Francia, Giappone,Australia, StatiUniti, Canada, Cina, Russia, Brasile e India. Uncontributo a questo risultato viene dalle scelte delle imprese italiane che puntano verso l'energia pulita e la sostenibilità.
Gli investimenti su questi temi danno un
beneficio in termini di costi, perché la spesa
in sostenibilità si traduce in un migliore prestazione delle aziende alla pari degli investimenti in macchinari nuovi e in tecnologie di
produzione. Ma questi investimenti servono
anche in chiave di mercato e di vendite?
Secondo alcune rilevazioni, i consumatori ripagano in termini di acquisto le scelte
delle aziende sostenibili. Per esempio
l'azienda energetica Sorgenia ha condotto
un'indagine su un campione di mille persone
per analizzare i comportamenti d'acquisto,
da cui risulta che i clienti - avverte Simone
Lo Nostro, direttore mercato e Ict di Sorgenia- scelgono in base a «un prezzo unico e
chiaro» (62,8%),mavogliono anche controllare in tempo reale i consumi (53,9"io) e desiderano scegliere l'energia prodotta da fonti
rinnovabili (34,6"0).
Secondo un recente studio Nielsen la generazione dei "millennials" è disposta a pagare dipiù perunprodotto sostenibile (73%)
e chiede che le aziende improntino alla sostenibilità le loro pratiche di business. Con
la "rivoluzione tecnologica" che dà valore
alle scelte dei consumatori, affermauno studio della Bip presentato a Milano durante il
SU1.P Divi
r
L'Italia è medaglia d'oro nell'efficienza
energetica, secondo la graduatoria
di Avvenia, seguita da Germania
e Gran Bretagna: merito soprattutto
degli investimenti green delle imprese
Festival dell'energia, gli italiani stanno imparando a sfruttare lamole didatimessaadisposizione sul cloud da retailer e service
provider. Carlo Capè di Bip sostiene che ci
sarà «un abbattimento dei costi della generazione distribuita, ovvero il fotovoltaico a
livello residenziale, il cui costo dell'energia
prodotta sarà equivalente nell'arco di pochi
anni al prezzo in bolletta; a crollare sarà anche il costo dell'immagazzinamento dell'energia prodotta in casa, che scenderà del
3o% da qui al 2020».
Queste le rilevazioni sui consumatori. Le
aziende più sensibili ad ascoltare i clienti sono prontissime ad assecondare la tendenza
green. Ovviamente le aziende energetiche e
del settore degli elettrodomestici sono le prime a investire nell'efficienza energetica e
nelle fonti rinnovabili d'energia. Qualche
esempio di buone idee che funzionano
espresse dal mondo dell'energia.
Attraverso "l'internet delle cose" nel
mondo è possibile ridurre il consumo di
energia e puntare a un risparmio di 270 miliardi di curo con ilricorso all'illuminazione
led, confermaunaricerca sostenuta daPhilips e realizzata dall'Osservatorio Internet of
things della School of management del Politecnico di Milano. Investe su questo settore
il gruppo italiano Noka, nato da Unique Lights Italia e specializzato nella progettazione di soluzioni per l'efficienza energetica
sostenibile, il quale ha costituito una joint
venture con Swissnanotech per sviluppare
illuminazione a led trattati con nanomateriali in grado di purificare gli ambienti eliminando virus, batteri ed altri inquinanti. E investe sull'innovazione nella sostenibilità
energeticalaVeos che, attraverso laparteci.........................................................................................................
s
Fra le aziende più attive sulfronte
della sostenibilità spiccano Heineken,
Alcantara, Sanlorenzo, Noka, Veos
e Agc Flat Glass Italia. Ma si moltiplicano
le iniziative all'avanguardia mondiale
pataTeon sta lanciando le caldaie ad altissima efficienza Tina e Retina.
Ma se il settore delle apparecchiature
energetiche deve per forza di cose puntare
sulla sostenibilità, meno ovvi sono i casi delle
aziende di altri comparti che usano gli investimenti in efficienza per fare leva anche sul
consumatore. Interessanti sono i casi dei
progetti ambientali del colosso SC Johnson
(detergenti, insetticidi, prodottiperlacasa) e
del gruppobirraio olandese Heineken, il quale con il programma Brewing a better world
sta coinvolgendo nella sostenibilità tutte le
funzioni dell'azienda in tutto ilmond o.Inltaliail programma dellacasabirraiaè applicato
da un gruppo di lavoro di 30 persone che in
questi anni hanno varato unpiano di investimenti in sostenibilità per circa 29 milioni di
euro.Di questi, 7 milioni sono stati dedicati al
miglioramento dell'impatto ambientale, 13,5
alla sicurezza e 8 all'efficienza degli impianti,
arrivando a usare il 1oo% di energia elettrica
da fonti certificate: gli impianti fotovoltaici
istallati nei birrifici di Massafra (Taranto) e
Comun Nuovo (Bergamo) sono un modello
per gli altri stabilimenti dellamultinazionale.
Altro caso recente è quello di Alcantara,
che ha conseguito la neutralità di emissioni
di C02 insieme con risultati economici 2015
da record, segno che la sostenibilità ambientale può affiancarsi a quella economica. Poi
c'è il caso della Agc Flat Glass Italia (vetro
piano) che conBeFree gestisce il suo impianto fotovoltaico da 1,6 megawatt; o ancora
l'esperienza del cantiere Sanlorenzo, che ha
lanciato uno yacht ibrido. Ma gli esempi sono ormai tantissimi.
Fondamentale è il ricorso alla ricerca e all'innovazione. Otto squadre di studenti italiani delle superiori da Basilicata, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Sicilia gareggeranno nella Shell Eco-marathon che aLondra dal 30 giugno a13 luglio confronterà 200
veicoli ad altaefficienza energeticaprogettati da 2mila studenti di 28 Paesi europei. E innovazione fuori dall'ordinario è quella del
caseificio e latteria sociale 3A di Arborea
(Oristano) dove il letame degli allevamenti
sardi viene fatto fermentare per ottenere il
metano che alimenta il motore dei furgoni.
Correnti
jac o pog i l i berto. b l og. i l so 1e214 ore. con
® RI PRODA ZIO NE RISERVATA
Volontariato
Pagina 41
IL LEGALE DI DAL PORTO - VERONICA NELLI - IN
QUESTI GIORNI CHIEDERA' A CHE PUNTO E°LA PRATICA
PER L'EVENTUALE GRAZIA CHE POTRA' ESSERE
CONCESSA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
1b-0t p
consulenti subito al lavoro
g os , 3onde
a
l
é'sce l'incarico al penti. Due
c
U STATO conferito ufficialmente
ieri mattina dal pm Elena Leone,
l'incarico ai consulenti tecnici della Procura il dottor Luca Tajana
medico legale (noto per essere cofirmatario della relazione conclusiva dell'autopsia sul corpo di Yara
Gambirasio, la Benne di Brembate di Sopra uccisa nel 2010) e il professor Davide Vicini urologo e docente universitario di Pavia, in merito al caso di Guido Dal Porto, l'ex
imprenditore edile 56enne di San
Ginese al quale il 14 aprile scorso
all'ospedale San Luca è stato asportato il rene destro sano invece di
quello sinistro affetto da tumore.
CONSULENTI della Procura - al
quale si aggiunge quello nominato
dall'avvocato di Dal Porto, il dottor Stefano Pierotti - che dovranno
effettuare alcune valutazioni specifiche: a loro il pm infatti ha sottoposto alcuni quesiti ai quali dovranno
cercare di dare una risposta. Intanto ieri mattina alla Compagnia dei
carabinieri di Cortile degli Svizzeri
sono stati visionati proprio dai consulenti i due uretroscopi che erano
stati posti sotto sequestro, per verificarne la funzionalità e lo stato per
poi dissequestrarli rimettendoli
nella disponibilità dell'Asl e
dell'ospedale. 1 due «sondini» ana-
Segnalazioni
n
ï
si di tempo per d responso
lizzati ieri sono quello da 43 centimetri (quello che sarebbe stato utilizzato) e quello da 67 centimetri e
che erano a disposizione dell'equipe medica al momento dell'intervento. Il 4 luglio invece, al via le altre valutazioni. I consulenti cioè dovranno effettuare tutti gli accertamenti tecnici del caso e riferire sulla tipologia cioè, tra le altre cose, degli esami radiografici, sulla correttezza della relativa lettura e diagnosi e sulle modalità dell'intervento
chirurgico. Non solo. Anche sulla
scelta della strumentazione a disposizione degli operatori e se l'intervento fosse da considerarsi opportuno e necessario per la patologia
che presentava il paziente.
SARÀ valutato poi se l'operato di
ciascun sanitario sia stato caratterizzato dalla diligenza imposta dalla professione e se dall'operazione,
al paziente sia derivata una perdita
o comunque un indebolimento permanente di un organo. I consulenti, che potranno richiedere anche
documentazione medica di precedenti o successivi ricoveri, avranno
sessanta giorni di tempo per effettuare tutte le valutazioni del caso e
presentare, infine, le conclusioni al
pm. Intanto va avanti la richiesta
di grazia presentata al presidente
della Repubblica da parte dell'avvocato difensore di Dal Porto, Veronica Nelli, che in questi giorni chiederà informazioni circa la pratica in
corso. Il 13 giugno invece Dal Porto si sottoporrà ad un nuovo intervento chirurgico, stavolta all'ospedale unico della Versilia: sarà operato dall'urologo Massimo Cecchi
per asportare la massa tumorale al
rene sinistro.
C.C.
PAZIENTE Guido Dal Porto a cui
è stato asportato il rene sano (Alcide)
Pagina 42
Y
I consulenti controllano
la
Tonalità delle sonde
i due medici incaricati dal sostituto procuratore Elena Leone sono già al lavoro
Dovranno valutare le modalità e l'opportunità dell'operazione a Dal Porto
di Luca Tronchetti
1 LUCCA
Sono già a lavoro l'anatomopatologo Luca Tajana dell'istituto di medicina legale di Pavia e
il professore universitario Davide Vicini storico primario di
urologia dell'ospedale di Voghera.l due consulenti tecnici
nominati dal sostituto procuratore Elena Leone in relazione
alla clamorosa vicenda di malasanità - con un rene sano
asportato al paziente Guido
Dal Porto in luogo di quello
inalato - dopo aver accettato
l'incarico nella tarda mattinata
si sono presentati alla caserma
dei carabinieri di Cortile degli
Svizzeri. Il motivo? Prendere visione dei due ureteroscopi sequestrati dai militari del Norm
per conto della procura e che
l'Asl ha chiesto di poterle riavere in tempi brevi per consentirne l'utilizzo in altre operazioni
chirurgiche. Si tratta delle sonde (una lunga 43 centimetri,
l'altra 67 e in grado raggiungere zone assai più lontane) che
si trovavano in sala operatoria
a disposizione del chirurgo e
dell'aiuto chirurgo durante
l'intervento contestato avvenuto il 14 aprile scorso all'ospedale San Luca. I due consulenti
dovranno stabilire la funzionalità e lo stato di utilizzabilità
dei due apparecchi per poi scrivere una relazione al pubblico
ministero.
Conferimento dell'incarico. Ieri
a mezzogiorno nell'ufficio del
sostituto procuratore Elena
Leone c'erano anche i legali
dei tre medici iscritti nel registro degli indagati con l'accusa
di cooperazione colposa nel reato di lesioni gravissime. Si
tratta del professor Enrico Marzaduri che difende Stefano Torcigliani, 59 anni, residente in
Segnalazioni
centro, l'urologo che materialmente ha eseguito l'operazione, dell'avvocato Giovanni Giovannelli che assiste Giuseppe
Silvestri, 61 anni, residente a
Pescia, l'aiuto chirurgo che si
trovava in sala operatoria al
momento dell'asportazione
del rene sano al paziente e dei
legali Francesco Guastapaglia
e Carlo Di Bugno che curano
gli interessi della radiologa lucchese Claudia Gianni, 43 anni,
che effettuò la Tac riscontrando il tumore di un centimetro
al rene sinistro, ma indicando erroneamente in una parte della relazione - il rene destro quale organo escretore malato.
Mentre i legali degli indagati si
sono riservati di nominare consulenti tecnici di parte, l'avvocato Veronica Nelli - legale di
parte lesa che dall'inizio di questa incredibile vicenda ha curato gli interessi di Guido Dal
Porto - ha nominato l'anatomopatologo Stefano Pierotti
che sarà presente in ogni atto
compiuto in sede d'indagine.
I quesiti. La procura ha chiesto
ai due consulenti di riferire sulla tipologia degli esami radiografici e sulla correttezza della
lettura e della diagnosi. Inoltre
il medico legale Tajana e il professor Vicini dovranno fare
chiarezza sulle modalità e sulla
correttezza dell'intervento chirurgico eseguito dal personale
sanitario, sulla scelta della strumentazione a disposizione degli operatori, sulla correttezza
e l'opportunità dell'operazione eseguita in relazione alla patologia riscontrata al paziente.
Inoltre i due consulenti del pm
dovranno valutare se l'operato
di ciascun sanitario sia stato caratterizzato dalla diligenza imposta dalla professione e se dal
fatto sia derivata una malattia
alla persona offesa e o un'incapacità di attendere alle ordina-
rie occupazioni precisandone
in caso positivo la durata oppure sia derivata, come nel caso
di Dal Porto, la perdita di un organo.
Le verifiche. I consulenti, che
avranno 60 giorni di tempo per
rispondere ai quesiti in forma
scritta, saranno autorizzati ad
eseguire le indagini di laboratorio, a richiedere la documentazione medica relativa ad eventuali precedenti e a successivi
ricoveri a qualsiasi titolo in
centri ospedalieri pubblici o
privati. Le operazioni inizieranno il 4 luglio alle 15 all'istituto
di medicina legale di Pavia.
II ricovero di Dal Porto. Guido
Dal Porto lunedì 13 all'ospedale Versilia verrà sottoposto ad
un intervento chirurgico conservativo eseguito dal primario
Massimo Cecchi.
I consdeNi eoinro0.uw
ln fwviuualità del le enndc
Pagina 43
ASL TOSCANA NORD OVEST
Acc ess o alla terapìa del dolore
i s erviz i® garantítí
Lucchesia
LUCCA
Si è svolta domenica, in occasione della 15esima Giornata Nazionale del Sollievo, l'iniziativa
dell'Asl Toscana nord ovest ambito territoriale di Lucca dedicata alla sensibilizzazione e alla diffusione delle informazioni
tra cittadini ed operatori socio-sanitari riguardo all'accesso
alla terapia del dolore e alle cure
palliative. In questi giorni verrà
messo a disposizione della cittadinanza materiale informativo
sulle attività garantite in rete sul
territorio della Piana di Lucca e
della Valle del Serchio, presenta-
Segnalazioni
te anche nel sito internet aziendale. Il centro di terapia del dolore, nella Cittadella della Salute
"Campo di Marte" (terzo piano
edificio B), è aperto nei giorni di
martedì, giovedì e venerdì dalle
8.15 alle 13.30. Il mercoledì, dalle 10.30 alle 11.30, attività di consulenza algologica viene poi assicurata all'ospedale di Castelnuovo Garfagnana. Sono inoltre attivi servizi residenziali (hospice) e
domiciliari per le cure palliativo
sia nella Piana di Lucca che nella
Valle del Serchio.
Per avere informazioni si può
chiamare anche il numero verde
regionale, gratuito, 800-880101.
Pagina 44
Ecco i primi rinforzi
per il pronto soccorso
giugno nuovimedici e arellieri. E niente tali al turno di notte
di Matteo Tuccini
1 VIAREGGIO
«Dal 10 giugno ci saranno i medici di rinforzo al pronto soccorso. Per gli operatori sociosanitari ci vorrà qualche giorno in
più. Nel frattempo acceleriamo
il bando per il nuovo primario».
Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell'Asl Nordovest, ha appena concluso la
conferenza con l'assessore regionale Stefania Saccardi, ieri
in visita alla centrale del 118 del
"Versilia". Le parole del massimo
dirigente
sanitario
dell'area tirrenica confermano
quanto è stato già messo per
iscritto nell'incontro di poche
ore prima in prefettura a Lucca. Dove l'Asl era stata convocata dal sindacato autonomo Fsi,
che aveva minacciato lo sciopero nel caso in cui non si fosse
posto rimedio alla carenza di
personale del pronto soccorso
versiliese. Lo sciopero non ci
sarà: l''Asl ha dato «una prima
risposta a richieste che facciamo da tempo - spiega Daniele
Soddu del sindacato Fsi - Una
risposta che ci soddisfa in maniera parziale. Sui tempi per il
nuovo primario si promette
un'accelerata, ma aspettiamo i
fatti. Mentre sugli infermieri
1'Asl rifiuta di assumerne tre in
più come avevamo chiesto. Terremo la guardia alta».
Il summit di fronte al prefetto Giovanna Cagliostro fa scen-
Segnalazioni
Oggi nell'auditorium dell'ospedale Versilia , a partire
dalle 14 ,30, ci sarà un nuovo incontro , questa volta
riservato ai dipendenti , per discutere della
situazione dell'ospedale Versilia.
A promuoverlo sono i sindacati Cgil, Cisl e uil. Si
discuterà - si legge in una nota «di dotazioni
organiche e assunzioni ; abuso della pronta
disponibilità per aggirare il diritto delle 11 ore;
punto della situazione dopo l 'accorpamento del i
dere la temperatura di qualche
grado. Anche se la situazione
resta critica. A lamentarsi delle
difficoltà del pronto soccorso destinate ad aumentare con
l'arrivo di un'estate che si preannuncia stracolma di turisti sono i professionisti più seri e
preparati dal reparto. Tutt'altro che scansafatiche, insomma. Che fanno presente come
al
pronto
soccorso
del
"Versilia" si presentino anche
molti utenti di Massa. L'Asl,
che riconosce una quanti Là di
lavoro più importante di altre
zone, ha recepito questo tipo di
richiesta da tempo. Ma ha evidenziato la difficoltà nel trovare medici specializzati in medicina d'urgenza. P la prima linea
della professione, un po' come
la cronaca nera per i giornalisti
e la procedura penale per gli avvocati: comporta più rischi e, di
conseguenza, maggiori responsabilità quando si sbaglia.
Quindi ha meno appeal rispetto ad altre specialistiche. «Abbiamo deciso di intervenire
gennaio 2016; resoconto tavoli tecnici e accordi
siglati ; varie ed eventuali».
Oltre a questi temi resta sul tavolo la discussione sul
futuro dei servizi territoriali . La Versilia- tramite il
presidente dei sindaci Ettore Neri - ha più volte
ribadito di non voler essere accorpata a Massa e a
Montignoso , come si era inizialmente ventilato. Lo
stesso Neri ha detto che, a fronte di un'ipotesi del
gere, sarà battaglia con la Regione.
con professionisti del 118 spiega la direttrice De Lauretis
- che sono abilitati a lavorare
anche in pronto soccorso».
I rinforzi verranno garantiti a
partire dal 10 giugno con un
medico in più a tempo pieno,
proveniente proprio dal 118. Altri due medici sempre del 118
daranno una mano a turno. C'è
poi la questione del primario,
al momento vacante. E sostituito, come facente funzione, dal
dottor Gino Barbacci. L'Asl sostiene che il bando di concorso
verrà fatto a breve, e anche questo servirà per risistemare l'organico. Per quanto riguarda gli
operatori sociosanitari, che si
occupano - tra le altre cose - di
spostare i pazienti in barella, i
sindacati lamentano che spesso mancano in reparto. Perché
sono impegnati nei trasferimenti in altri reparti per le cosiddette "consulenze" (cioè gli
esami di approfondimento) sui
pazienti stessi. L'Asl si è impegnata ad aumentare di due ruiità l'organico degli Oss. Sugli infermieri l'azienda sanitaria promette che riconsidererà la questione.
Un'altra notizia importante più che altro una smentita - la
direttrice De Lauretis la dà a
proposito dei turni di notte. In
questi giorni si era parlato di un
possibile taglio del "nottino" in
pronto soccorso, cioè del medi-
Ccco i primi rinforzi
peri] pronto uxcors
Pagina 45
co e dell'infermiere che d'estate danno una mano ai colleghi
di turno la notte. «Un servizio
che sarà confermato», assicura
la direttrice generale dell'Asl.
Nessun dietrofront, invece,
sulla radiologia. «In inverno e
nei giorni infrasettimanali spiega la manager Asl - la squadra al lavoro di notte in radiolo-
gia deve essere quella, e cioè un
medico e due tecnici (anziché
due medici e tre tecnici, ndr).
Ci sono delle statistiche che dimostrano che questo organico
è sufficiente. In estate, nei fine
settimana e nei festivi - conclude - si tornerà all'antico».
a matteotuccini
HI PRODUZIOPoE RiSERVATA
Maria Teresa De Lauretis, direttore generale dell'Asl
Daniele Soddu del sindacato Fsi
Segnalazioni
Pagina 46
L'assessore saccardi : il vostro 118 un'eccellenza
«Qui è stato fatto un lavoro importante e per questo
ringrazio il personale dell'Asi nordovest e le associazioni
di volontariato che operano sul territorio. E che svolgono
un ruolo fondamentale, sempre insieme alle istituzioni». È
quanto ha detto l'assessore regionale al diritto alla salute
Stefania Saccard i (nella foto), nella visita alla centrale 118
"Alta Toscana". L'unica realtà toscana che è arrivata
all'accorpamento di tre centrali operative (Versilia, Lucca
e massa), sotto la direzione dei dottor And rea Nicolini.
«Passare da sei a tre Centrali Operative - ha proseguito
l'assessore - non è un'operazione banale,
ma i primi risultati stanno evidenziando la
bontà di questa scelta. Certo , ci vuole un
po' di tempo per riorganizzare un sistema
complesso come questo, però il fatto di
uniformare protocolli prima diversi da
territorio a territorio significa dare a tutti
i cittadini le stesse opportunità di cura, in
qualsiasi parte della Toscana essi vivano.
11118 è un servizio strategico, che a volte
risponde anche ad un bisogno sociale della
popolazione. Per questo motivo con il
tavolo di coordinamento delle associazioni
di volontariato stiamo lavorando per
migliorare sempre di più il sistema di emergenza urgenza
della nostra regione. Quanto sia importante la funzione
del volontariato lo dimostra , inoltre, la legge di riordino
del terzo settore recentemente approvata dal
Parlamento ». La centrale operativa è costata
complessivamente 523.438 ,43 euro , di cui finanziati per
l'85% (447.429,48 eu ro) direttamente dalla Regione
Toscana. La copertura territoriale è quella delle intere
province di Lucca e di Massa -Carrara, per una popolazione
residente di circa 600 .000 abitanti.
Segnalazioni
Pagina 47