Corticella - PD Navile
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Transcript Corticella - PD Navile
Corticella
Notiziario del Circolo PD Trentin - Gandhi
Anno 10, Numero 1 - Maggio 2016
Speciale elezioni amministrative
Una politica cittadina attenta alle
esigenze di tutto il territorio
di Francesco Critelli, segretario provinciale PD Bologna
La qualità della vita di una città si
vede dalle sue periferie. Questa la
vulgata che ha caratterizzato le
politiche urbanistiche italiane degli anni Sessanta e Settanta,
quando il miglioramento diffuso
delle condizioni di vita – lungo
effetto del boom economico e dell’affermazione di
un’Italia
prima La qualità
industriale e poi
della vita
dei servizi – e il di una città
conseguente ausi vede
mento della popolazione hanno edalle sue
steso la cintura
periferie
abitata ed edificata non solo delle metropoli ma
anche di città “a misura d’uomo”
come Bologna.
In quegli anni, una politica capace
di lungimiranza e amministratori
consapevoli che il benessere –
quello che in seguito abbiamo cominciato a chiamare welfare ma
che già era lettera viva nel sistema
dei servizi, negli ospedali e nelle
scuole bolognesi – possa realizzarsi
soltanto nella cura di tutto il territorio, quegli amministratori, appunto, fecero delle zone che, all’ombra delle Due Torri, si estendevano oltre le mura luoghi di convivenza (pensiamo alle piccole piazze
sparse per la città), di partecipazione politica, socializzazione e inclusione (pensiamo alle sezioni, che i
nostri circoli PD conservano nel
DNA, ma anche agli oratori, ai bar
e alle società sportive), di rispetto
dell’ambiente (pensiamo ai tanti
parchi e giardini pubblici), di costruzione di un tessuto socioeconomico comune (con le diverse
attività produttive e commerciali),
di diffusione del sapere e di prossimità ai bisogni di tutti i cittadini
(con il moltiplicarsi di servizi medici e poliambulatori, scuole elementari e medie).
Era, quella, la Bologna delle periferie. Delle belle periferie.
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Una città protagonista
nel mondo globalizzato
di Virginio Merola, Sindaco
di Bologna
Le città che diventano protagoniste nel mondo globalizzato sono
quelle che hanno una forte coesione sociale, un'ottima qualità del
tessuto urbano, servizi sociali e
scolastici di livello alto, capacita
attrattiva e uno sguardo curioso e
rivolto all'esterno. Bologna ha tutte queste qualità.
I primi
I nostri primi alleati
siete stati voi. I citalleati
tadini hanno lavorato insieme a noi per sono stati
il bene comune. La i cittadini
prova: la sottoscrizione di oltre 160 “Patti di Collaborazione” in tutta la città.
La collaborazione con i cittadini è
stata il punto cardine dell'azione
amministrativa. E lo sarà sempre
di più per il futuro. Fra ottobre e
dicembre scorso si sono svolti sei
incontri nei quartieri relativi al
progetto “Collaborare e Bologna”,
ai quali hanno partecipato oltre
1.200 persone. Oggi siamo pronti a
investire 10 milioni di euro.
Segue a pagina 3
L’occasione della
continuità
Chi votare
Alle elezioni del 5 giugno 2016 si vota per eleggere:
► il Sindaco di Bologna (per il PD Virginio Merola)
► I membri del Consiglio Comunale. Il circolo del PD di Corticella e
Croce Coperta candida Mariaraffaella Ferri e Marco Lombardo
► I membri del Consiglio di Quartiere (per Corticella e Croce
Coperta: Anna Del Mugnaio, Angelo Garbin e Massimo Peron)
di Francesco Pazzaglia, Segretario
del Circolo PD Trentin - Gandhi
Ormai ci siamo. Domenica 5 giugno saremo chiamati ad esprimerci sul futuro di Bologna.
Il primo obiettivo per queste elezioni sarà recuperare i cittadini
che disertarono le urne alle elezioni regionali del 2014. La qualità
della democrazia si misura infatti
anche dalla partecipazione dei
cittadini al voto. C'è un pensiero
che accomuna sempre più cittadini: quello che la politica non sia
più utile e che le decisioni che
contano vengano prese altrove.
Segue a pagina 2
2
Corticella Il Punto, maggio 2016
Una politica cittadina
attenta alle esigenze di
tutto il territorio
Segue dalla prima pagina
Pensate, costruite e vissute (pur con
errori di valutazione e nonostante
esperienze non riuscite o problematiche) non come luoghi di transito,
spazi marginali di una “vita vera”
confinata nel centro storico, agglomerati uniformi di case e palazzi
destinati a un tempo privato e chiuso. Oggi il termine “periferia” è passato di moda: si parla in generale di
“quartiere”. A indicare, e questo è
positivo, come sia caduta la barriera
che separava zone nobili e altoborghesi e zone popolari e piccoloborghesi, a sottolineare come le amministrazioni locali abbiano sempre
più improntato le loro politiche su
una visione d’insieme del territorio
urbano. Ma in una città come Bologna – che alle periferie ha sempre
prestato attenzione e destinato risorse, che ha fatto dei Quartieri il
luogo di un reale decentramento –
l’esperienza di una politica cittadina
declinata al plurale, attenta alle esigenze, alle richieste, alle potenzialità e ai talenti di tutto il territorio, è
sempre stata (salvo brevi parentesi)
concreta e quotidiana realtà.
Nei cinque anni del mandato che si
va chiudendo questa capacità di
guardare alle periferie come centro
dell’azione amministrativa ha saputo tenere il passo dei cambiamenti
economici e sociali, interpretando i
nuovi bisogni di una cittadinanza
dai contorni multiculturali, evitando il conflitto e continuando a garantire i servizi sanitari e l’assistenza ai più deboli, i servizi educativi e
scolastici. E nella prospettiva della
Città metropolitana, nella quale le
zone periferiche saranno il collante
tra centro storico e territorio provinciale, si è avviata la modernizzazione di Quartieri che, riducendosi
da nove a sei, acquisiranno dimensioni di piccole città: spazi di incontro e cultura dotati delle più moderne tecnologie (dalle biblioteche alle
nuove strutture universitarie decentrate); spazi verdi e mobilità soste-
nibile; nuovi servizi
per i cittadini e le famiglie in difficoltà e le situazioni “marginali”;
occasioni di socializzazione per i
giovani, da un lato, e gli anziani,
dall’altro, con un rinnovato ruolo
delle associazioni e del volontariato;
un tessuto urbano in grado di creare
opportunità di lavoro.
Sarà ancora questo Bologna, se domenica 5 giugno voterete, voteremo, ancora Virginio Merola e quel
Partito Democratico che – tutti i
giorni nei Circoli e tanti fine settimana nelle Feste dell’Unità – ha
fatto delle periferie il centro della
nostra città.
Francesco Critelli
L’occasione della
continuità
Sommario
► Una politica cittadina attenta alle esigen-
Francesco
Critelli
P.1
Segue dalla prima pagina
► L’occasione della continuità, di Francesco
P.1
Pazzaglia
Dobbiamo dimostrare a
quei cittadini che si sbagliano, che è ancora utile credere nella politica, che è ancora utile affidarsi ad un partito e votare i suoi rappresentanti ai vari livelli istituzionali.
Lo abbiamo fatto partendo
dalla concretezza di quanto
si è fatto a Bologna in questi anni. Bologna, dopo tanto tempo, ha l'occasione di
riconfermare il proprio Sindaco per un altro mandato.
Il sindaco ci lascia una città
migliore di come l'aveva
trovata. Molto lavoro è stato fatto, altrettanto ne resta
da fare. Dare continuità
all'amministrazione di Virginio Merola significa programmare il futuro della
città, finendo ciò che è stato
iniziato e cogliendo le nuo-
ze di tutto il territorio, di Francesco Critelli
► Una città in cui si vive bene e si vivrà
P.1
ancora meglio, di Virginio Merola
► Candidati in Comune: Mariaraffaella Ferri P.4
► Candidati in Comune: Marco Lombardo
P.5
► Anni intensi e positivi per Corticella, di
P.6
Daniele Ara
► Ci ricandidiamo con un’idea di città e di
P.7
Quartiere, di Franco Cima
► Candidati in Quartiere: Angelo Garbin
P.8
► Candidati in Quartiere: Massimo Peron
P.9
► Candidati in Quartiere: Anna Del
P.10
Mugnaio
► Il Piano Sosta si allarga
P.11
► Bilancio del Circolo 2015
P.11
► Rubrica storica, di Duilio Baratta
P.12
ve sfide di una città complessa come Bologna.
Il Partito Democratico è il
partito che più di ogni altro
possiede una visione complessiva dei problemi di Bologna e la caIl sindaco pacità di proci lascia porre soluzioni
nell'interesse
una città comune. Ciò è
migliore stato possibile
di come grazie all'esperienza sul caml'aveva po maturata
trovata dagli amministratori del PD
nel corso degli ultimi cinque
anni. L'alternativa alla riconferma di questa amministrazione sarebbe un salto nel
buio, un futuro incerto in cui
si rimetterebbero in discussione nuovamente le scelte
intraprese, frenando in questo modo lo sviluppo della
città.
Francesco Pazzaglia
Corticella Il Punto, maggio 2016
3
Una città in cui si vive bene e si vivrà ancora meglio
Un bilancio di fine mandato del Sindaco Virginio Merola che si ricandida a guidare la città
Segue dalla prima pagina
Questa e la modalità di lavoro che
voglio portare avanti anche nel
prossimo mandato: ogni anno riproporrò il percorso “Collaborare e
Bologna”.
Nel corso di questi cinque anni di
mandato abbiamo sbloccato questioni ferme da oltre vent’anni. Abbiamo, per esempio, vinto la scommessa dei T-days, un'isola pedonale di 20.000 metri quadrati, frequentata da migliaia di persone. In
centro storico abbiamo investito 6
milioni di euro per il restyling di
strade e piazze e ripulito oltre 20.000 me- Abbiamo
tri quadrati di muri sbloccato
dai graffiti, grazie
anche agli oltre 300 questioni
cittadini
volontari ferme da
delle squadre NO vent’anni
TAG.
Abbiamo deciso di non costruire in
collina e sulle aree agricole, puntando sulla rigenerazione delle aree
già edificate sia pubbliche che private, queste ultime attraverso il
Piano operativo comunale.
Nella nostra idea di politica ci sono
altre due parole, equità e solidarietà. C'era bisogno di riportare ordine nelle politiche per la casa. L'abbiamo fatto assegnando 2.093 alloggi ACER e, al tempo stesso,
“scovando” 3.684 nuclei familiari
che hanno presentato dichiarazioni
non conformi ai requisiti ERP. Da
questi controlli abNella
biamo
recuperato
nostra idea oltre 3 milioni di
che verranno
di politica euro
reinvestiti nella maci sono nutenzione degli
equità e alloggi.
città solidasolidarietà Bologna
le: siamo riusciti a
chiudere il CIE di via Mattei e a
trasformarlo in un HUB di accoglienza che ha visto passare 14.000
profughi, senza ricadute negative
sulla città.
In tema di scuola abbiamo superato il precariato nelle scuole comunali attraverso l'assunzione di 168
persone tra educatori-collaboratori
dei nidi e 79 insegnanti nelle scuole
d'infanzia. Il nuovo appalto per la
refezione scolastica ha permesso di
ottenere un duplice
risultato: la riduzio- Le tariffe
ne delle tariffe del dei servizi
20% e il migliorasono
mento
qualitativo
rimaste
grazie all'utilizzo di
ferme
quasi il 90% di materie prime biologiche.
Tutto questo è stato fatto con un
Bilancio che ha visto il taglio di 149
milioni di euro di trasferimenti
dallo Stato, ormai azzerati. Le tariffe dei servizi sono rimaste ferme e
abbiamo mantenuto invariate le
soglie di esenzione dell'IRPEF a
12.000 euro, che consente a quasi
95 mila cittadini di non pagare
l'addizionale. Tutto questo a fronte
di investimenti diretti da parte del
Comune per 250 milioni di euro.
A Corticella e Croce Coperta si sono realizzate molte cose positive
per tutta la comunità, di cui riporto
solo alcuni esempi. Abbiamo inaugurato la nuova illuminazione, siglato un accordo con Asl di Bologna per il mantenimento del Cup
sul territorio. Insieme al Quartiere
Navile abbiamo lavorato per rilanciare le funzioni del centro civico di
Corticella; nell'ambito sportivo
stiamo lavorando insieme all'Us
Corticella per un rilancio del Biava-
ti, sperimentando un importante
progetto in project financing. Abbiamo contribuito al percorso per
la conversione a metano della Centrale termica di Corticella e accolto
la proposta di allargamento del
piano sosta. Il nido Marsili e l'Oasi
dei Saperi sono due dei migliori
esempi di come vogliamo la collaborazione tra cittadini e Amministrazione. Un ringraziamento particolare lo voglio
fare ai volontari A Corticella
di Villa Torchi,
e Croce
per l'intitolazione
Coperta
della
piazzetta
Cevenini, ai voabbiamo
lontari della Ca'
realizzato
Bura, per il grande lavoro di precose
sidio nel parco,
importanti
fra i più belli e
per la
frequentati della
città, e infine al
comunità
Cerchio
verde,
per il lavoro di cura dei giardini
Nilde Iotti e altri.
Anche queste cose hanno reso e
renderanno Bologna protagonista
in Italia e nel mondo.
Siamo Bologna, siamo una città
dove si vive bene, e dove si vivrà
ancora meglio.
Virginio Merola
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Corticella Il Punto, maggio 2016
Candidati in Comune: Mariaraffaella Ferri
Candidata del PD al Consiglio Comunale per il secondo mandato
Prima di scrivere l’articolo per il
Punto sulla mia seconda candidatura al Consiglio comunale di Bologna, ho voluto rileggere il pezzo di
5 anni fa in cui dicevo le cose che
avrei voluto fare, se fossi stata eletta. Credo sia buona cosa, in particolare per chi fa politica, verificare
periodicamente se ciò che si è dichiarato come intenzione, lo si è
saputo concretizzare nella pratica e
comunque, credo sempre doveroso
rendere conto agli elettori del lavoro svolto, a maggior ragione se ci si
presenta a chiedere la loro fiducia
ed il voto per un ulteriore mandato.
Posso dirvi che questi 5 anni sono
stati lunghi e brevissimi allo stesso
tempo, sia dal punto di vista personale che per la vita della nostra città. Sono stati anni turbolenti e problematici su molti fronti: fin dall’inizio del mandato, nel 2011, si è
compreso che la grande crisi economica non era affatto passeggera, ma
strutturale, e che i suoi effetti negativi
avrebbero
L’attuale
continuato a colpire pesantemen- amministrate anche Bologna, con la chiu- zione ha dato
sura di importan- impulso alla
ti imprese e di
riqualifinumerosi esercizi
cazione
commerciali, con
la
consistente
urbana
perdita di posti
di lavoro, la crescita esponenziale
delle problematiche sociali, l’emergenza abitativa, l’aggravarsi dei casi
di povertà estrema.
Ricordo il 2012 come anno orribile:
la morte di Lucio Dalla, poi quella
di Maurizio Cevenini
lasciarono attonita e
sgomenta
l’intera
città, e non solo; seguì il terremoto e poi
la grande nevicata
dell'inverno successivo, con il loro strascico d’ingenti danni
su numerose scuole
ed edifici pubblici.
Sono stati anni di
consistenti tagli al
Bilancio comunale
(circa 180 milioni in meno in tre
anni) ma l’Amministrazione non è
stata ferma: ha dato un impulso
straordinario ai lavori pubblici e
alla riqualificazione
Fatti forti urbana, sia nel
investimenti nostro bel Centro
nel turismo storico che, diffusamente, in ciascun
e nella
Quartiere, con la
cultura nuova illuminazione a led, la manutenzione di piazze, strade e marciapiedi, la cura del verde pubblico.
Forti investimenti sono stati fatti
nel turismo e nella cultura e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: siamo fra le città a maggior crescita di
visitatori e l’ offerta culturale bolognese è riconosciuta fra le più varie
e qualificate d’Italia. Effettivamente
qualcosa di fermo c’è stato e sono le
tariffe dei servizi pubblici che il Comune ha voluto mantenere invariate ed anzi ha un po’ ridotto, per
quanto riguarda le mense scolastiche.
Anch’io ho fatto seriamente la mia
parte, cercando di fare il mio dovere
al meglio: in Consiglio Comunale ho
raggiunto il 96% delle presenze dell’intero mandato ed ho portato ad
approvazione, come prima firmataria, 18 Ordini del Giorno. Come
Presidente della Commissione consiliare delle Elette mi sono occupata
delle Politiche di Pari Opportunità,
articolando il lavoro in percorsi di
approfondimento che hanno visto il
coinvolgimento e la messa in rete di
numerosissimi soggetti sociali pubblici e privati, istituzioni, associazioni e portatori d’interesse. In par-
ticolare mi sono occupata di:
Diritti delle persone con handicap,
promuovendo, in base alla Convenzione ONU, le iniziative a favore
dell’autonomia, la partecipazione e
l’ inclusione sociale delle persone
disabili
Bologna per il Mondo, un percorso
conoscitivo di valorizzazione delle
Associazioni, Ong, gruppi di Volontari bolognesi impegnati a favore
dei Diritti umani, le Politiche di Pace, la Cooperazione allo sviluppo
sostenibile, le Migrazioni dei popoli.
Diritti delle persone private della
libertà, sia minori, presso il carcere
del Pratello, che adulti, presso il
carcere della Dozza. In particolare
ho promosso e coordinato il progetto Non solo Mimosa, per la salute e
il benessere delle donne detenute,
realizzato insieme a numerose associazioni e professioniste volontarie
che dal 2014 hanno garantito gratuitamente una presenza settimanale nella sezione femminile, con attività formative d’eccellenza.
Politiche di genere, con particolare
attenzione al lavoro di prevenzione
e contrasto dei fenomeni di violenza contro le Donne svolto dai Centri
antiviolenza e da
Mi sono
numerose associazioni cittadine. Sul occupata di
versante istituzioPari
nale ho promosso la
modifica statutaria Opportunità
che, a partire dal
prossimo mandato amministrativo,
trasformerà la Commissione delle
Elette, fino ad oggi solo femminile,
nella Commissione paritaria, composta da donne e uomini, dedicata
alle Politiche per la Parità e i Diritti
delle persone. Ho inoltre promosso
e sostenuto la sperimentazione comunale del Bilancio partecipato di
Genere.
Dunque tanto lavoro è stato fatto,
tanto ancora ne resta da fare ed è
per questo che, se gli elettori vorranno, sarò felice di continuare ad
impegnarmi per Bologna, nel PD, a
sostegno del Sindaco Merola.
Mariaraffaella Ferri
Corticella Il Punto, maggio 2016
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Candidati in Comune: Marco Lombardo
Università, Europa e Buona Politica: 3 buoni motivi per candidarsi
Ho 35 anni e dall’età di 18 anni vivo e lavoro a Bologna.
Università, Europa e Buona Politica.
Tre buoni motivi che mi spingono a
candidarmi in Consiglio Comunale
e a mettere le mie competenze al
servizio dei cittadini e dell’amministrazione comunale.
L’amore per la ricerca e l’insegnamento: dopo la laurea in Giurisprudenza, ho conseguito il titolo
di avvocato, un master per Giuristi
Internazionali e il Dottorato presso
l’Università di Bologna e di Strasburgo; dal 2007 insegno Diritto
dell’Unione Europa al master di
Relazioni Internazionali.
L’impegno per il sogno europeo:
portato avanti da federalista e da
esperto di politiche europee nel
Gruppo di riflessione
strategica
Sono un
del Governo Renzi.
“nativo”
La passione per la
buona politica: mi del Partito
piace definirmi un Democratico
“nativo” del Partito Democratico, ho iniziato a muovere i primi passi in politica nel
2009, nel 2012 sono entrato nella
Segreteria provinciale del PD di
Bologna, nella quale ho ricoperto
diversi incarichi, sino ad assumere
il ruolo di Vice Segretario.
Al centro della mia agenda i temi
che hanno sempre caratterizzato la
mia azione politica: accessibilità,
innovazione sociale, lotta contro le
disuguaglianze, sviluppo sostenibile.
Nel corso di questo mese che ci
porterà fino alle elezioni del 5 Giugno, vorrei condividere con tutti gli
elettori e le elettrici le mie proposte
per Bologna, che troverete sul mio
sito (www.marcolombardo.eu) e in
cartaceo nei banchetti.
Qui vi vorrei presentare la mia proposta di potenziamento delle biblioteche, che dovrebbe investire
tutte le strutture della Città, iniziando dalla Biblioteca di Corticella.
Il polo bibliotecario metropolitano,
infatti, è un potenziale enorme per
la formazione della cittadinanza
attiva. Oltre alle attività di prestito
e fruizione di libri, riviste o giornali, da anni nelle biblioteche si realizzano corsi di formazione ed iniziative culturali rivolte alla cittadinanza. Vorrei costruire con voi una
linea di indirizzo strategico che
guardi alle biblioteche come spazi
generativi di welfare e come luoghi
di formazione di un sapere diffuso
e gratuito rivolti alla cittadinanza.
Le “notti bianche delle Biblioteche”
sono appuntamenti mensili dove i
cittadini si incontrano e si confrontano per conoscere le attività dei
sistemi bibliotecari e partecipare
ad iniziative formative garantite
dalla presenza di esperti, iscritti ad
un albo appositamente istituito
presso il Comune di Bologna, in
base alle richieste ed alle esigenze
dei cittadini, raccolte attraverso i
Quartieri. In questo modo, oltre
all’offerta culturale si diffonde l’offerta formativa per favorire l’inclusione e l’integrazione attraverso
corsi di alfabetizzazione digitale
per il contrasto al digital divide,
corsi di educazione finanziaria per
la tutela dei risparmiatori, corsi di
educazione alla cittadinanza europea, corsi di italiano per stranieri,
corsi di educazione al senso civico,
corsi di educazione alla legalità. Ne
discuteremo presto, insieme.
Con la mia candidatura vorrei restituire quanto ho ricevuto dalla
mia Città e, in particolare, garantire alle zone di Corticella e Croce
Coperta una rappresentanza in seno al Consiglio Comunale all’altezza dei suoi residenti e delle sfide,
anche infrastrutturali, che dovremo affrontare nel prossimo mandato.
Marco Lombardo
Elezioni 2016:
come si vota
per le Comunali
Si voterà il 5 giugno 2016,
dalle ore 7 alle 23.
Eventuale turno di
ballottaggio è previsto per il
19 giugno.
Sono ammessi al voto tutti i
cittadini Italiani che hanno
compiuto 18 anni e i cittadini
comunitari se iscritti all’albo
degli elettori.
Gli elettori devono esibire, al
seggio, il certificato elettorale
e un documento di
identificazione valido (con
fotografia).
Si vota per il comune di
Bologna e per i 6 Quartieri.
Si possono esprimere un
massimo di 2 preferenze, sia
per il Comune che per il
Quartiere.
Le preferenze devono essere
di genere diverso, una donna
e un uomo. Non verranno
accettate due preferenze dello
stesso genere. In caso di
doppia preferenza di uguale
genere viene annullata la
seconda preferenza.
6
Corticella Il Punto, maggio 2016
Anni intensi e positivi per Corticella
Un bilancio del mandato 2011-2016 di Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile
Il mandato 2011-2016 si chiude
con un bilancio che riteniamo positivo per Corticella.
In anni molto difficili abbiamo cercato di rinsaldare i rapporti con i
cittadini cercando innanzi tutto di
essere vicini ai problemi e di cercare insieme possibili soluzioni.
Importante il lavoro al Centro Civico di Corticella, che in futuro vogliamo intitolare a William Michelini (partigiano storico, già presidente di Anpi Bologna e corticellese di adozione), grazie all'accordo
con Ausl Bologna per il mantenimento del Cup, con l'arrivo di importanti associazioni di promozione sociale (Sokos, Pubblica Assistenza, Cantieri Meticci e altri), il
rilancio della sala Centofiori, grazie
all'ufficio Cultura del Quartiere e il
supporto del Bar del Centro Civico,
Daniele Ara
l'ampliamento degli orari dell'attivissima biblioteca, la riattivazione
della Ludoteca Vicolo Balocchi e il
restauro del portico fatto con la
Fondazione Del Monte anni fa.
Si sono consolidati i rapporti con le
associazioni in convenzione con il
Quartiere (Villa Torchi e Croce Coperta, Acli e presidi nei parchi) e
quelle che hanno sedi proprie ma
che continuano a relazionarsi con
le Istituzioni, quali il Circolo Arci
Brecht e gli oratori.
Un progetto di cui dobbiamo andare tutti orgogliosi è lo sviluppo
presso il Centro sociale Croce Coperta di “Estate nel parco” per
gli anziani, con il contributo di tutti
i centri sociali Ancescao e dei sindacati pensionati.
Nell'ambito sportivo stiamo lavorando insieme all'Us Corticella per
un rilancio del Centro sportivo Biavati che consenta importanti interventi di miglioramento e contemporaneamente mantenga l'interesse pubblico per lo sport per tutti.
Le attività presenti coinvolgono
centinaia di ragazzi e ragazze e sono la dimostrazione della funzione
sociale che può avere lo sport all'interno di una comunità.
Abbiamo lavorato sulle tematiche
ambientali, contribuendo alla conversione a metano della Centrale
termica di Corticella, ottimo lavoro
di comunità, pensando al progetto
del Filobus, che interesserà anche
la linea 27, e promuovendo un ambizioso piano sosta. Il Piano sosta
ci ha fatto discutere molto, siamo
partiti con la prima fase ad inizio
anno e, come promesso, siamo poi
entrati nella seconda fase di allargamento della platea di popolazione coinvolta. Il lavoro di affinamento continuerà nel tempo, ma
intanto vediamo i primi importanti
benefici: meno assedio delle auto,
più posti per residenti e più rotazione di sosta davanti alle attività
commerciali a Croce Coperta e
Corticella.
Siamo molto soddisfatti della relazione con il mondo della scuola e
con i genitori. Abbiamo affrontato
tante questioni, strutturali ed organizzative, cercando di ristabilire
una relazione fra Scuola e territorio. Occorre fare ancora di più e ci
vogliamo impegnare per aumentare la capienza della scuola primaria
Marsili (serve una scala antincendio) e per trovare un'area che nel
tempo permetta di costruire un
nuovo nido che sostituisca l'attuale
nido Marsili, sul quale comunque
abbiamo investito risorse.
Anni difficili ed intensi, vogliamo
continuare insieme a curare meglio
il nostro presente per pensare al
futuro del nostro quartiere, sapendo che abbiamo radici ben solide
che, a Corticella in particolare, ben
valorizziamo con l'aiuto di tutti.
Daniele Ara
Progetti realizzati a Corticella nei 5 anni di questa Amministrazione:
Rilancio del Centro
Civico (Sokos,
Passaggio della
Pubblica
Realizzacentrale termica
assistenza Croce
Peep da BTZ a
zione del
del Navile, Cantieri metano con meno Piano Sosta
Meticci) e della
inquinamento
Sala Centofiori
Promozione
progetti di
cittadinanza attiva
(asilo Marsili, ex
Dazio, Oasi dei
Saperi, Villaggio
rurale)
Sistemazione
parcheggio
Marescalchi
Realizzazione pista
ciclabile
lungo
Navile
Rifacimento
marciapiedi
(Sant’Anna e
Fonti)
Promozione feste
RealizzaRealizzadi strada con
zione
zione
Realizzazione
associazioni e
rampa
rotonda
semaforo
commercianti
ciclabile
Ferrarese/ pedonale Via
(Corticella
San Savino/
Via del
Shakesperare
Anch’io, Festa di
Villaggio
Gomito
Corticella)
Rurale
Riqualificazione Ex
Dazio con
associazion
e Lipu
Riqualificazione area
sgambatura
cani Via
Byron
Nuova
illuminazione
pubblica
Corticella Il Punto, maggio 2016
7
Ci ricandidiamo con un’idea di città e di Quartiere
Intervento di Franco Cima, segretario PD del Navile e candidato al consiglio del Quartiere Navile
Franco Cima
Sto ripensando spesso ad un romanzo di Pirandello in questi
giorni. “I Vecchi e i Giovani”. I
personaggi del romanzo rappresentano un contrasto di concezioni e di ideali che si risolve nel contrasto tra due generazioni: quella
che ha fatto l'Unità d’Italia e che
vede perduta l'eredità del Risorgimento e quella più giovane, che
nel gretto conservatorismo dei
padri scorge solo la difesa di interessi reazionari.
Da questo spunto (e nel nostro
piccolo) mi pongo spesso questa
domanda. Il ragionamento non è
anagrafico ma sostanziale. Chi,
nel panorama politico, non solo
Bolognese, si è comportato avendo a cuore ideali e realtà e chi invece difende interessi
“reazionari”? Chi vuole che nulla
cambi e chi invece si rende conto
che la mutata
realtà richiede Governare il
delle decisioni?
cambiaSappiamo tutti
mento è
che stiamo affrontando
una complesso
profonda
crisi ma doveroso
sociale dove abbiamo generazioni, che sono escluse da tante opportunità. Opportunità di lavoro, politiche, tutele sociali e di welfare. Stiamo
vivendo una grande crisi di rappresentanza, sindacale e politica.
In un contesto economico e sociale in rapido cambiamento, la cura
da cavallo dell’Europa si è rivelata
controproducente, perché ha aggravato i problemi di sostenibilità
del debito e la capacità delle famiglie di resistere alla crisi.
Le classi politiche nazionali e l’Europa, sono state entrambe identificate come la causa dei nostri guai. Così, la rivolta diventa
insieme anti-politica a antieuropea. Una miscela esplosiva.
L’Italia unita dell’ottocento di Pirandello, sembra essere come l’Europa di oggi, la fonte di tutti i
guai.
La realtà è che governare il cambiamento è comGovernare plesso ma è un
significa dovere. Riaffermare diritti di
assumersi pochi e spingere
delle respon- su tutele che non
tengono
conto
sabilità
della realtà, fa
affondare i diritti di tutti. Quelli
collettivi. Gli ideali rimangono. Le
idee non muoiono mai. La realtà
però muta.
Il Partito Democratico è unico
partito nel paese che propone soluzioni politiche nazionali ed europee, che fa una diagnosi delle
ragioni della crisi ed è disposto ad
affrontare i veri nodi dei nostri
problemi. È il partito che unisce.
Che propone parole come solidarietà e umanità. Governare è difficile, perché non tutti sono contenti delle scelte, ma questo significa
assumersi delle responsabilità.
Vuol dire fare politica.
Anche a Bologna ed al Quartiere
Navile. Abbiamo avuto coraggio.
Abbiamo sbloccato tante situazioni complesse nella nostra città.
Abbiamo fatto proposte ed abbiamo governato situazioni difficili.
Con tanta fatica, ma ci siamo proposti con sobrietà e soluzioni. Ci
siamo presentati in mezzo alle
persone e non abbiamo mai avuto
timore di difendere le nostre scel-
te anche quando era difficile farlo.
Ed abbiamo affrontato le sfide.
Questo va chiesto ad un partito
politico. Non di buttare benzina
sul fuoco delle contraddizioni. La
realtà cambia e negare questo fatto significa solo ritardare le possibili soluzioni.
Per queste ragio- Il PD candida
ni, ci ricandidia- persone del
mo alla guida territorio, che
della città e del
i cittadini
quartiere. Con la
convinzione che conoscono
noi proponiamo
un idea di Città e di Quartiere. A
differenza di opposizioni allo
sbando e senza proposte, reazionari dei nostri tempi, che vogliono screditare il lavoro di altri,
senza proporre mai nulla.
Amministrare oggi è difficile. Non
è cosa da hobbisti. La buona politica ha un suo valore ed un suo
ruolo. Importante. Per questo il
Partito Democratico, in Comune
ed in Quartiere presenta una lista
fatta di persone, che conoscono i
problemi, che appartengono al
territorio e che i cittadini conoscono. Altri li vedete solo in periodo di elezioni. Poi svaniscono.
La nostra presenza è invece la nostra forza. Il Partito Democratico
lo trovate sempre, per manifestare dubbi, proposte ed anche critiche. Il Partito Democratico c’è
sempre.
Franco Cima
8
LISTA DEI CANDIDATI
DEL CENTRO SINISTRA
AL CONSIGLIO DEL
QUARTIERE NAVILE
1) Daniele Ara (presidente
uscente), nato a Bologna il
09.07.1972
2) Bruno Irene, nata a Novara il
05.04.1961
3) Calligola Paola, nata a
Bologna il 11.08.1963
4) Carnevale Carmela, nata a
Venosa (PZ) il 22.12.1979
5) Cima Franco (uscente), nato
a Monza (MI) il 16.09.1969
6) Del Mugnaio Anna, nata a
Grosseto il 29.09.1958
7) Di Pietro Antonella, nata
Chiaravalle (An) il
16.07.1979
8) Di Sipio Carlo, nato a
Lanciano il 25.09.1959
9) Filippo Elia, nato a Bologna il
23.04.1971
10) Garbin Angelo (uscente),
nato a Bologna il 07.07.1951
11) Landi Roberto (uscente),
nato a Bologna il 3.8.1959
12) Peron Massimo (uscente),
nato a Bologna il 5.07.1968
13) Praticò Domenico Dario,
nato a Reggio Calabria il
18.12.1987
14) Riccioni Elisa, nata a Bologna
il 30.12.1973
15) José Antonio Venancio
Rivera, nato in Perù il
05.01.1980
Corticella Il Punto, maggio 2016
I candidati in Quartiere:
Angelo Luigi Garbin
Sono nato a Bologna (in Bolognina) il 7/7/1951. Ho lavorato presso Unicredit Banca fino al 31/12/2010, per oltre 20 anni sul
territorio di Corticella.
Ho assistito a tutti i cambiamenti
economici che il nostro territorio
ha vissuto negli anni, in questo
periodo, a volte con preoccupazione.
Ho sempre pensato, che se vi fossi riuscito, avrei volentieri messo
a disposizione il mio tempo libero, e le mie competenze, una volta raggiunto il diritto alla pensione, verso la comunità con quel
senso comune di appartenenza
che ho creduto riguardasse i più
fra i lavoratori.
Sarò breve per quanto riguarda le
prossime elezioni nel Comune di
Bologna, per le quali mi ricandido.
Sono stato già eletto nel precedente Consiglio
Sono fiero di Quartiere Nadel lavoro vile, nell’ultimo
svolto in mandato 2011/2016 e di questo
questi anni ne sono fiero.
Ne sono fiero perché ho avuto
colleghi preparati, in special modo le donne, che purtroppo, tutte
in crescita nella propria professione, non hanno potuto assumersi la responsabilità di ricandidarsi.
Ne sono fiero perché so di avere
avuto un ottimo Presidente, con
fare conciliante e mediatore, ma
irremovibile sui temi sostanziali
riguardanti la nostra città ed il
nostro Quartiere.
Ne sono fiero perché abbiamo
ottenuto importanti risultati, e ci
prefiggiamo, qualora rieletti, di
portare a termini ciò che è rimasto sospeso.
Ritengo più che dignitoso il lavoro svolto dalla Giunta e dal Sindaco Merola e per questo cercherò ancora di portare, il mio contributo, alla sua rielezione, alla
buona gestione e al buon Governo della città.
Sarà importante la sua riconferma, per dare una continuità all’opera sin qui svolta, e portare a
termine tutti i progetti ipotizzati
per i prossimi anni.
È importante
Confido nella mala
turità e nella crescita culturale dei riconferma
nostri cittadini, di Merola
ormai di fronte
per dare
alle prossime sficontinuità ai
de che il futuro ci
presenta,
verso progetti in
quello che sarà il
cantiere
nostro
Paese,
multi-etnico e multi-culturale.
A questo nuovo Paese sarà affidata la ripresa economica e civica,
in una convivenza costruttiva,
unita e unica nelle diversità, in
un contesto europeo forte ed autorevole, pronto a dialogare alla
pari con le intere altre economie
globali, di cui Bologna dovrà farne parte da protagonista.
Angelo Luigi Garbin
Corticella Il Punto, Maggio 2016
9
I candidati in Quartiere: Massimo Peron
Vice presidente di Quartiere nello scorso mandato
Sono nato a Bologna nel 1968, risiedo a Corticella fin dalla nascita.
Sono sposato e ho 3 figli studenti.
Mi sono laureato all’Università di
Bologna in Pedagogia. Sono Direttore di un Centro di Formazione
che si occupa di formazione e di
inserimento lavorativo di giovani e
di persone in difficoltà come rifugiati politici, adulti in carico ai servizi sociali, disabili. Sono cresciuto
e ho svolto attività di volontariato
presso l’Oratorio San Savino di
Corticella da più di 20 anni. Sono
iscritto al Pd fin dalla sua nascita,
componente del Comitato Direttivo
e della Segreteria del Circolo Trentin Gandhi.
Nello scorso mandato ho ricoperto
il ruolo di Vicepresidente di Quartiere e coordinatore della Commissione Politiche Sociali e Welfare di
Comunità.
Credo ad una visione della politica
come servizio a favore delle persone, della comunità locale e del territorio per il bene comune e la promozione della cittadinanza attiva.
Valori quali solidarietà, pace, inclusione sociale, lealtà, ascolto,
sussidiarietà, attenzione ai poveri,
sono punti di riferimento per il mio Solidarietà,
agire politico.
pace,
Mi ricandido in
inclusione
Quartiere con ensociale
tusiasmo perché
penso di poter sono i miei
mettere a disposipunti di
zione della comunità le mie compe- riferimento
tenze in campo
educativo, sociale, di promozione
della cittadinanza attiva, perché
nello scorso mandato abbiamo avviato un profondo lavoro di cambiamento e trasformazione del
Quartiere che ritengo richieda dieci
anni per poter essere completato;
perché sono contento di vivere in
questo territorio e perché penso di
poter dare un contributo per renderlo sempre più accogliente, attraente, vivo e aperto.
Ricandidarsi significa partire da
ciò che si è fatto in questi anni a
Corticella sotto la guida del Presi-
dente Daniele Ara:
- passaggio alimentazione della
centrale Termica Peep da gasolio a
metano con riduzione dell’inquinamento da riscaldamento domestico;
- rilancio delle attività del Centro
Civico e della sala Centofiori, nuovi
punti di riferimento sociale e culturale per i cittadini;
- riqualificazione dei marciapiedi
nelle Vie Sant’Anna e Fonti;
- nuova illuminazione pubblica a
Corticella;
- promozione e sostegno di progetti
di cittadinanza attiva, nei quali
persone con forte senso civico hanno contribuito al decoro e alla riqualificazione urbana;
- miglioramento accessibilità al
Villaggio Rurale attraverso la realizzazione di una rampa ciclabile al
sottopasso con San Savino;
- promozione e sostegno del lavoro
dei commercianti, anche attraverso
la realizzazione di feste di strada,
veri momenti e luoghi di socialità;
- realizzazione rotonda Ferrarese/
Via del Gomito;
- completamento ciclovia Navile
Casalecchio/Castelmaggiore;
- avvio del Piano Sosta che a nostro
avviso ha reso più vivibile e meno
congestionato il nostro territorio,
con il risultato di una sensibile riduzione del traffico e delle auto
parcheggiate a Corticella e la valorizzazione del Parcheggio Marescalchi.
Ricandidarsi significa individuare
alcune piste di lavoro per il futuro
di Corticella rispetto alle quali darò
il mio contributo:
- realizzazione della filoviarizzazione della Linea 27, che porterà importanti opere di riqualificazione
urbana;
- sviluppo di una nuova centralità
urbana per Corticella, borgo con
una storia affascinante, disseminato di scorci incantevoli (primo fra
tutti il canale Navile), con un’offerta enogastronomica di qualità e che
ha tutte le potenzialità per entrare
nei circuiti turistici cittadini;
- consolidamento e adeguamento
del Piano Sosta, ascoltando le esigenze dei cittadini e apportando i
cambiamenti che questi mesi di
applicazione ci suggeriranno;
- valorizzazione del ricco tessuto di
associazioni, soMi ricandido, cietà sportive e
con impegno cittadini attivi e
responsabili per il
e generosità, bene
comune;
per il bene di - valorizzazione
Bologna, del del ruolo e della
del comquartiere presenza
mercio di prossiNavile e di mità come valore
Corticella sociale ed economico;
- valorizzazione del ruolo e della
presenza della scuola sul territorio.
E’ per questo che mi candido, con
impegno e generosità, per il bene
di Bologna, del quartiere Navile e
di Corticella.
“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne
tutti insieme è politica. Sortirne da
soli è avarizia”
Don Lorenzo Milani
Massimo Peron
10
Corticella Il Punto, maggio 2016
I candidati in Quartiere: Anna Del Mugnaio
Competenze, passione per la politica, idee e progetti per il Quartiere
Ho 57 anni e lavoro nella Pubblica
Amministrazione occupandomi di
formazione, scuola, politiche sociali
e sanitarie. Sono Dirigente dell’Area
Servizi alla persona dell’Unione dei
Comuni Reno Galliera. Ho iniziato a
fare politica al liceo negli anni ’70:
prima nella FGCI, poi nel PCI e nei
DS. E adesso, ancora, nel PD.
Da militante e dirigente di partito
mi sono occupata di tante cose ma
soprattutto ho dedicato tempo ed
energia alle donne, alle politiche per
l’emancipazione femminile e poi alle
politiche di genere.
Sono stata Consigliere Comunale a
Bologna dal 1989 al 1999 e Assessore alle politiche sociali e all’immigrazione. Come Presidente della
Commissione Cultura del Comune,
nei mesi in cui progettavamo le attività di Bologna 2000 - Città della
cultura, ho coordinato un gruppo di
artiste, organizzatrici culturali ed
esperte riunite nella “Rete delle
donne per la cultura del terzo millennio” che ha lasciato un segno
speciale in quell’appuntamento.
Sia nella politica sia sul lavoro ho
messo passione, rigore e ho cercato
di dare il massimo. Nel mio percorso ho messo sempre al centro le persone: quelle di cui mi sono occupata, i giovani, le famiglie, gli anziani,
gli immigrati ma anche quelle che
mi sono state accanto, tutte le donne
e gli uomini che ho incontrato nel
mio viaggio politico e professionale.
Da tutti ho avuto qualcosa di prezioso che ha contribuito a farmi crescere ed arrivare qui.
Il Navile è il mio quartiere, è qui che
ho passato la maggior parte della
mia vita. Ci sono arrivata nel 1970
con la mia famiglia da Grosseto. Ho
passato alla Bolognina la mia infanzia e la mia giovinezza. Adesso vivo
a Corticella ed è qui che sono cresciuti i miei due figli: alle scuole di
Croce Coperta, al campetto della
Chiesa di San Giuseppe Lavoratore,
nella palestra della PGS e al laghetto
della Ca’ Bura. È un bel posto dove
vivere: con molto verde, scuole e
servizi di qualità. Si può e si deve
fare ancora di più per migliorare
questo “pezzo” di Bologna ed è questo l’obiettivo del prossimo mandato
amministrativo del PD, di Daniele
Ara e mio. Metterò in gioco le mie
competenze, la passione per la politica e la voglia di stare in mezzo alla
gente della mia comunità.
Ma dove possiamo migliorare? Su
cosa vale la pena di insistere nei
prossimi anni? Io ho alcune priorità
da condividere:
può farcela
Nessuno Nessuno
da solo: né le persopuò
ne, né le istituzioni,
farcela neppure le associapiù forti e radida solo zioni
cate. Ce la possiamo
fare se stringiamo patti di collaborazione e se ci sentiamo corresponsabili del bene comune. Il Quartiere
deve essere il motore di questi patti,
metterci risorse, cura, impegno: per
difendere e qualificare il territorio,
per migliorare i servizi e per affrontare i nuovi bisogni di bambini, giovani, anziani.
Abbiamo molti anziani nel nostro
territorio. Molti vivono da soli, molti
hanno una badante che si occupa di
loro. Spesso hanno figli che lavorano. Abbiamo un’ottima rete di servizi per la non autosufficienza che va
sostenuta e resa ancora più forte.
Occorre però occuparsi anche degli
anziani ancora autonomi: combattere la solitudine, prevenire il decadi-
mento fisico e cognitivo. Prendiamoci cura poi di chi sta accanto alle
persone non autosufficienti e ai disabili: i parenti, ma anche le badanti. Mettiamo in rete i nostri servizi e
le famiglie: integriamo le risorse per
migliorare la qualità della risposta.
La sanità che tocchiamo con mano
tutti i giorni nel Quartiere è quella
dei medici di base e del Cup: si tratta della porta d’accesso a tutto ciò di
cui possiamo avere bisogno per la
nostra salute. Per questo deve funzionare bene e il Quartiere s’impegnerà per questo. Con i medici e i
pediatri di comunità va costruita più
collaborazione su tanti temi: dalla
prevenzione, agli stili alimentari,
all’appropriatezza delle prestazioni.
Siamo un quartiere con tanti adolescenti e con molti giovani stranieri.
L’abbandono scolastico, l’insuccesso
formativo sono tra i peggiori mali
che dobbiamo sconfiggere. Ragazzi
che lasciano la scuola troppo presto
saranno disoccupati a lungo e correranno rischi di emarginazione e disagio. Il Quartiere lavorerà sempre
più con le scuole, le famiglie, i centri
di aggregazione. Dobbiamo agganciare i nostri ragazzi, rimotivarli allo
studio anche attraverso esperienze
fuori dalla scuola: cantieri di lavoro
nel territorio, teatro, musica.
Anche a Corticella le persone si sentono meno sicure negli ultimi tempi.
Furti in appartamento, atti di vandalismo nei cortili e sulle vetrine. I
graffiti che imbrattano le facciate
dei nostri condomini. È importante
che il nostro Presidente rappresenti
in Prefettura i problemi del nostro
territorio e che chieda attenzione,
vigilanza e azioni di contrasto efficaci. Per aumentare la sicurezza però
c’è bisogno anche di altro: le luci
giuste, i cortili curati, i negozi aperti
e condomini in cui la gente si conosca, faccia un po’ di comunità, un
po’ di festa ogni tanto. Ecco, questa
seconda parte compete a noi del
Quartiere, insieme ai cittadini, ai
commercianti e a quelle associazioni
che hanno fatto dell’animazione nelle strade e nelle piazze una vera risorsa contro il degrado.
Anna Del Mugnaio
Corticella Il Punto, maggio 2016
11
Il Piano Sosta si allarga
Più residenti con la sosta gratuita nella zona "I"
L'Amministrazione Comunale e il
Quartiere Navile hanno deciso di
passare alla seconda fase di attuazione del Piano Sosta a Corticella/
Croce Coperta, zona "I".
Dopo la partenza dello scorso gennaio, a seguito di numerose richieste, è stato infatti deliberato ufficialmente di allargare il piano anche
nelle zone di via Croce Coperta Est,
via Arcoveggio alta e via dei Giardini, via di Corticella dopo il Ponte del
Vignola sul Navile, Villaggio Rurale
e alcuni civici di Via Shakespeare di
fronte al Centro Sportivo Biavati.
Tali zone erano rimaste fuori nella
prima fase del piano e ora saranno
incluse.
Tutti i residenti delle zone suddette
hanno ottenuto le stesse tutele di
coloro che risiedono nelle zone già
comprese nella prima fase del piano: infatti, hanno ricevuto/
riceveranno la lettera che costituisce il diritto alla sosta gratuita in
tutta la zona "I", senza più differenze di condizioni fra residenti dello
stesso quartiere.
Si sta inoltre valutando la migliore
ubicazione per nuove strisce blu in
quelle vie che hanno avuto ripercussioni in seguito alla prima fase e
l'inserimento di alcuni sensi unici,
richiesti in vie molto strette.
Possiamo dire che tale intervento di
r e g o l a m e n t a z io n e
Già si della sosta sta già
è ridotto il portando benefici
traffico e nell'ottica della riduzione del traffico, dell’inquina- l'inquinamento e delmento l'incidentalità. Soprattutto, permette ai
residenti del quartiere di parcheggiare più facilmente e gratuitamente la propria auto.
Dopo la conversione a metano della
Centrale Termica di Corticella e prima dell'avvio del progetto della trasformazione della linea 27 in percorso filoviario, il Piano Sosta si
configura come un altro intervento
che va nella direzione di migliorare
la qualità della vita dei residenti,
promuovere una mobilità più sostenibile, tutelare l'ambiente urbano.
CALENDARIO INIZIATIVE
ELETTORALI A CORTICELLA E
CROCE COPERTA
Mercoledì 25 maggio: Centro
Sociale Croce Coperta (via Papini
28) Incontro con Mariaraffaella
Ferri, candidata in consiglio
comunale - “Bologna respinge o
accoglie? Volti e storie che fanno la
differenza”. Ore 19 Apericena - Ore
20 Dibattito.
Giovedì 26 maggio: Casa del
Popolo, Ore 20 CENA di
autofinanziamento con i candidati
del territorio - Costo € 15
Sabato 28 maggio: Villa Torchi
Pomeriggio di FESTA - Ore 12
Polenta da asporto. Ore 15,
intrattenimento musicale.
Interventi dei candidati PD - Ore
17,30, crescentine.
Gazebi e banchetti, per e con i
Candidati del territorio:
Domenica 29 maggio: Parco dei
Giardini, BANCHETTO - Ore 15-18
Giovedì 2 giugno: Parco dei
Giardini, BANCHETTO - Ore 15-18
Bilancio del circolo 2015
Bilancio Economico 2015
Entrate
Percentuale tesseramento
Incassi diversi
Uscite
Saldo
€ 3.023
€ 3.842,7
Iniziative di autofinanziamento € 5.829,39
Utile Festa dell’Unità
€ 1.580,76
Contributo all’Unione
PD Navile
€ 5.567
Spese telefoniche
€ 867,2
Costi gestione sedi
€ 9.044,99
Cancelleria
€ 1.208,41
Costi campagna elettorale
Iniziative politiche
Costi generici
€ 2.604,39
€ 321,47
Contributi elargiti
Totali
€ 14.275,85 € 19.613,46 - € 5.337,61
Le iniziative di autofinanziamento riguardano pranzi (euro 622), polentate
(euro 4.206), distribuzione di mimose
(euro 347) e garofani (euro 498).
La realizzazione della Festa dell’Unità
a Villa Torchi svoltasi in ottobre ha
prodotto un utile poco superiore ai
1.500 euro. Su questo risultato hanno
influito le pessime condizioni climatiche.
Nel 2015 all’Unione PD Navile è stato
versato il 10% sulle iniziative di autofinanziamento (567 euro) oltre a 5.000
euro di contributo.
Il bilancio chiude con una perdita di
5.337 euro. Se si considera che tale importo corrisponde all'incirca alla cifra
versata come contributo all’Unione PD
Navile, si evidenzia che il Circolo, con
le varie attività messe in campo nelle
sue varie sedi, è in grado di sostenersi.
L’iniziativa svoltasi il 6 marzo 2016
con la partecipazione di 162 persone,
ha prodotto un incasso di 3.482 euro
per il pranzo e 750 euro per la lotteria
con un risultato netto di 1.528 euro.
12
Rubrica storica
Un bolognese DOC
Bologna e il suo “contado” hanno
molti meriti storici e popolari. Tra
questi però ce ne è uno che travalica
le mura e serve da regola al mondo
intero. Ma andiamo per gradi.
Dalla pianura verso nord-est (oggi
Castelmaggiore-Funo), attorno al
XV° secolo, si trasferisce a Bologna
la famiglia Buoncompagni (il loro
palazzo è tutt’ora visibile in Via Del
Monte). Uno dei “rampolli” della
famiglia, il giovane Ugo, dopo un
periodo di vita “libera e spensierata”, ricca di amori ed avventure, a
quasi 40 anni, abbandona l’insegnamento presso l’Università di Bologna e si trasferisce, accogliendo l’invito di un Cardinale amico della
famiglia, presso la Curia Romana.
Brillante e arguto insegnante, ben
presto ottiene incarichi prestigiosi –
in Italia e all’Estero - e, in pochi
anni diviene prima sacerdote, poi
“Legato” e, quindi Cardinale. A settanta anni, è addirittura eletto Papa
e assume il nome di Gregorio XIII°.
Si racconta che, ad elezione avvenuta, il Cardinale Carlo Borromeo, grande elettore del neoeletto Papa –
informato della vita dissoluta e di
un figlio illegittimo di Ugo, gli si
avvicinasse e :- “ Santità se avessi
saputo, non avrei
Papa
contribuito alla
vostra elezione…”. Gregorio XIII,
Il Buoncompagni,
di origine
argutamente, rispose:- “Eminen- bolognese,
za, non ve ne preriformò
occupate, lassù, lo
il calendario
Spirito Santo sapeva, eppure non ha fatto nulla affinché io non fossi eletto…”.
Il suo Pontificato è ricchissimo di
provvedimenti religiosi ed alcuni
anche a ricaduta “civile”. Il più importante, ad effetto socio-mondiale
è certamente quello della Riforma
del calendario. Come è noto il precedente calendario “giuliano” – fissato da Giulio Cesare nel 46 a.C. calcolava l’anno solare in 365 giorni
e sei ore, mentre in realtà, esso è di
365 gg., 5 ore, 48’e 49”, appunto,
ogni anno. Questo comportava
quindi una eccedenza di 11 minuti
circa, annui che, col passare dei secoli determinavano una alterazione
Corticella Il Punto, maggio 2016
di circa 3 giorni ogni 400 anni. Tutto ciò provocava gravi difficoltà nei
calcoli astronomici e in quelli delle
feste. Che fare allora?
La riforma Gregoriana, nel 1582,
implicò uno “slittamento” di 10
giorni datando “15” il 5 Ottobre di
quell’anno. (*) (N.B.: in tal modo,
oltre al corretto ripristino del tempo, la data, salvaguardava anche
l’anniversario della festa di un imconcittadiI bolognesi portante
no, S.Petronio).
gli dedi- Bologna e i Bolocarono un gnesi, grati per
l’importante opera,
monumento gli dedicarono un
monumento - tutt’ora issato sulla
porta del Palazzo Comunale - il quale, circa 300 anni dopo, si trovò
coinvolto in un’imbarazzante vicenda. Siamo alla fine del ‘700, arrivano le truppe francesi di Napoleone
che avevano vinto le truppe papaline e distruggevano tutto ciò che
rappresentava il Papa. I Bolognesi
travestirono la statua di Gregorio
mettendogli la mitria al posto della
tiara, un pastorale tra le mani e incidendo una scritta (tutt’ora leggibile) che la indicavano come statua
del Patrono.
E così restò per circa un secolo. E
questo la salvò dalla distruzione
iconoclastica mantenendo in vita
l’omaggio di Bologna ad un bolognese importante.
(*) I Paesi a religione ortodossa non
applicano il calendario gregoriano
che, comunque, secondo alcuni studiosi, non sarebbe perfetto: ci sarebbero altri 26” che darebbero luogo a 1 giorno ogni 3.300 anni circa)
Duilio Baratta
Festa dell’Unità
Cittadina
Dal 28 maggio
al 6 giugno 2016
Parco Lungoreno
Viale Togliatti,
angolo viale Salvemini
Corticella,
Il punto
Direttore: Raffaele Donini
Proprietà
Partito Democratico,
Mauro Roda
Comitato di Redazione
Duilio Baratta
Francesco Pazzaglia
Massimo Peron
Germano Piani
Sara Rambaldi
Ufficio di Redazione
Via Bentini 20, Bologna,
tel. 051 703408,
e-mail: [email protected]
Hanno scritto
in questo numero
Daniele Ara
Duilio Baratta
Franco Cima
Francesco Critelli
Anna Del Mugnaio
Mariaraffaella Ferri
Angelo Garbin
Marco Lombardo
Virginio Merola
Francesco Pazzaglia
Massimo Peron
Stampa:
Tipografia Guizzardi SNC
Maggio 2016
Registrazione
al Tribunale di Bologna,
N.ro 7971 del 7 maggio 2009,
Distribuzione gratuita