leggi il paese maggio 2016

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Transcript leggi il paese maggio 2016

CODROIPO | ANNO XXXIV – N. 4 | MAGGIO 2016
costo € 1 | COPIA OMAGGIO
M A G A Z I N E D I C U LT U R A , S O C I E TÀ , T U R I S M O D E L M E D I O F R I U L I
distribuito da:
magazine
3
SOMMARIO
6 - Reati in rete
13 - Il valore
5
editoriale
6
società
10
il Tavan
13
opinioni
14
numeri utili
18
il criminologo
20
vivere il medio friuli
24
cultura
26
eventi & turismo
29
sport
della libertà
Il Paese - Registrazione Tribunale di Udine n. 19/1983
Periodico – Anno XXXIV – n. 4 - Maggio 2016
SEDE LEGALE & DIREZIONE: Piazza Garibaldi, 65 - Codroipo (UD)
DIRETTORE RESPONSABILE: Elena del Giudice
REDAZIONE: Del Pozzo Bruno, Petri Angelo
EDITORE: Graphica s.c.a.r.l.
22 - 177 km
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pubblicazione dei propri articoli su IL PAESE, implicitamente accetta che
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editoriale
5
L’EUROPA ASSENTE E I
SANTUARI DEL TERRORISMO
È giustissimo chiedere l’istituzione di una polizia europea in grado
di combattere il terrorismo, così
come è sacrosanto battersi per una
sollecita realizzazione di una legislazione penale comune a tutti i Paesi dell’Unione europea. Ma insieme
alla consapevolezza che per battere l’aggressione terroristica non si
può tornare all’Europa delle nazioni
chiuse e divise dai singoli interessi
nazionali ma si deve accelerare il
processo di formazione dell’Europa
unita, è indispensabile arrivare ad
una seconda e forse più importante
consapevolezza. L’aggressione del
fondamentalismo islamista non si
potrà mai battere se l’Europa non
saprà dotarsi di una politica estera
unitaria.
Ciò che il mondo europeo si deve
rimproverare non è il proprio pas-
sato, ma la totale assenza di
una presenza
politica attuale.
Quell’assenza
che
consente
a
ciascuna nazione europea
di cercare affannosamente di intessere
rapporti economici, finanziari e commerciali con i
Paesi dei petrodollari ma
che impedisce all’Europa di imporre
a questi stessi Paesi la condizione di
rinunciare a sostenere ed alimentare le infinite forme del terrorismo
islamista, sciita o sunnita che sia.
In Belgio, il problema dell’Islam
radicale ha avuto origine negli anni
Sessanta, quando le autorità belghe incoraggiarono l’immigrazione
di massa dalla Turchia e dal Marocco
come fonte di manodopera a basso
costo, e in seguito dall’Egitto e dalla Libia. Oggi, la maggior parte dei
musulmani presenti in Belgio sono
figli di immigrati di terza o quarta
generazione, di questi un numero
crescente vive in ghetti isolati dove
la povertà, la disoccupazione e la
criminalità dilagano. A Molenbeek,
il tasso di disoccupazione si aggira
attorno al 40%. Gli imam radicali sono alla spasmodica ricerca di
giovani disoccupati per condurre il
jihad contro l’Occidente.
Ricordate il pluri-blasonato ministro dell’Interno francese dei governi Chirac e Balladur che coniò
lo slogan “Terrorizzare i terroristi”.
Non inventava, certo, nulla di nuovo. Il mondo aveva avuto già modo,
prima di lui, di acquisire il modus
operandi del Mossad. L’Occidente
pavidissimo non ha mai emulato la
scelta strategica politico-militare degli israeliani, che rappresenta
una sorta di risoluzione finale contro il terrorismo. Ovvero: perseguire e annientare in ogni tempo e in
ogni luogo i responsabili di stragi o
assassinii (religiosi e politici) contro
cittadini israeliani.
L’Isis, inoltre, per colpa grave dei
media che pascolano sui drammi
collettivi come pecore sui prati di primavera, sta acquistando
un’importanza di gran lunga spropositata: esattamente ciò che desidera per moltiplicare la paura e i
proseliti.
La guerra dell’Isis qui da noi è,
innanzitutto, uno spettacolo. E
che spettacolo! È un conflitto per
dir così da infotainment, da corrida televisiva. E tutti ci vanno, tutti
corrono al talk non tanto o non soltanto per farsi vedere, cioè per esistere, quanto soprattutto perché
qualsiasi trasmissione di tal genere
non offre proposte vere, risposte
concrete, ma solo imprecazioni,
risse e tante parole, parole, parole...
Antonio Cainero
società
6
REATI IN RETE
La diffamazione via web
I social network hanno rivoluzionato profondamente le modalità
di comunicazione, spostando dalla
“piazza” reale a quella virtuale l’iterazione tra le persone. Abitualmente, in rete si condivide, incuranti delle conseguenze, il proprio “privato”
pubblicando immagini, commenti
ed esperienze che divengono immediatamente patrimonio comune di
una moltitudine di destinatari. Recentemente, la Corte di Cassazione
è tornata sulla questione della valenza della condotta consistente nel
postare un commento sulla bacheca
Facebook, riaffermando il principio
secondo il quale la pubblicizzazione e la diffusione di un commento
offensivo, per l’idoneità del mezzo
utilizzato a determinare la circolazione del commento fra un gruppo
di persone, comunque apprezzabile
per composizione numerica, realizza
l’ipotesi criminosa cui art 595 comma 3 c.p., ossia il reato di diffamazione aggravata, equiparando questa
modalità divulgativa alla violazione
col mezzo della stampa o
con qualsiasi altro mezzo di
pubblicità (Cass. Pen. Sez. V,
13/07/2015, n. 8328).
Nel caso di specie, la condotta delittuosa veniva
perpetrata nel corso di un
dibattito sul web, il quale
trascendeva nell’uso di una
serie di espressioni offensive
della reputazione del soggetto destinatario, trasmodando in una gratuita ed immotivata aggressione delle
qualità personali del medesimo. L’ipotesi aggravata, di cui al terzo
comma della norma incriminatrice, si
giustificava dovendosi presumere la
ricorrenza del requisito della comunicazione con più persone, essendo
per sua natura il sito web destinato
ad essere normalmente visitato, in
tempi assai ravvicinati, da un numero indefinito di soggetti. In particolare, la diffusione di un messaggio
diffamatorio attraverso l’uso di una
bacheca Facebook integra un’ipotesi
di diffamazione
aggravata non
solo perchè la
Comune di Bertiolo
comunicazione
elezioni amministrative_5 giugno 2016
in tal modo di un
Eleonora Viscardis
messaggio ha
potenzialmente la capacità
di raggiungere
un numero inil nostro territorio
determinato di
merita risposte immediate
persone, ma anche perchè, per
✓ Linea Civica: Zanchetta Antonino, Bressanutti Johnny, De Biasio Luca,
comune espeDe Sabbata Paolo, Iacuzzi Luigina, Kracina Luigino, Lazzarini Elisa,
rienza, bacheSchiavo Flaviano, Venuto Denis, Zanin Cristina.
che di tal natura
✓ Lega Nord: Malisani Agostino, Emanuele Morelli, Collavini Graziano,
racchiudono un
Versolato Michele, Milocco Tiziana, Saccavini Marco, Cioffi Antonino,
numero apprezCollavini Linda.
zabile di per✓ Uniti per Bertiolo - Centro destra, Forza Bertiolo, Fratelli d’Italia:
sone (senza le
Collavini Federico, Amadio Marisa, Bravin Adriano, De Nardo Nico,
quali la bacheDrì Marco, Fabris Franco (Canove), Galioto Salvatore, Malisan Alberta.
ca virtuale non
avrebbe senso)
LINEA
e, in particolare,
Facebook inteCIVICA
gra un sistema
attraverso
il
Non perdiamo
altro tempo
quale gruppi di soggetti socializzano
le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto
interpersonale, al fine di una costante socializzazione (Cass. Pen, Sez. 1, n.
24431 del 28/04/2015). Naturalmente ai fini dell’imputazione occorre individuare l’autore della condotta.
A tal riguardo occorre ricordare
che la rete non tutela affatto l’anonimato e che l’utilizzo di nick-name
di fantasia, per celare la propria vera
identità, non preclude la riconducibilità dell’azione a uno o più soggetti determinati, individuabili anche
attraverso indagini sulla titolarità
dell’account/indirizzo IP di provenienza. Il reato può dirsi consumato
quando il messaggio sia venuto a
conoscenza da parte di almeno due
persone, anche qualora dovesse essere successivamente cancellato,
una volta postato. Sul piano sanzionatorio, il riconsocimento della
colpevolezza, nell’ipotesi aggravata in esame, comporta la condanna alla pena della reclusione che il
dettato normativo prevede da un
minimo di sei mesi a un massimo di
tre anni o della multa non inferiore
a 516,00 euro. Per consolidata giurisprudenza è riconosciuto il diritto
al risarcimentro del danno morale
conseguente alla lesione della reputazione.
Studio Legale Avv. Anna Fabbro
Udine e Codroipo
Corte Italia, 28 - tel. 0432 228518
e-mail: [email protected]
società
7
IL GIUSTO EQUILIBRIO
TRA AMORE E AUTORITÀ
Come costruire un buon rapporto genitori - figli
La famiglia è l’ambiente naturale per la crescita ed il benessere
dei figli e i genitori hanno un ruolo
fondamentale nella loro educazione. Il genitore, per impostare un
buon rapporto con i figli e creare
la giusta atmosfera affettiva, deve
avere a disposizione una propria
cassetta degli attrezzi contenente
gli strumenti con cui gestire la relazione educativa. La “sintonia tra
genitori” rappresenta la capacità
di utilizzare anche gli strumenti
dell’altro e di assimilare progressivamente la sua sensibilità fino
a farla diventare parte del proprio modo di essere vicino ai figli.
Rimanendo “contaminati” dalla
sensibilità del partner ognuno può
arricchirsi intuendo che ci possono
essere “altri modi” di voler bene ai
propri figli.
Quanto però allo stile educativo, questo deve tendere a quello
“autorevole, per cui è necessario
stabilire insieme delle regole chiare che definiscano sia l’amore che
l’autorità. Attraverso uno scambio
di “sensibilità”, si passa dalla sensibilità educativa personale alla cultura educativa di coppia. I difficili
passaggi del confronto sull’educazione dei figli, superabili solo attraverso il dialogo, rinsaldano l’intesa educativa fra marito e moglie
e permettono di costruire un NOI,
un modo di pensare e di sentire realmente “condiviso”, che realizza
nello stesso tempo la crescita del
rapporto
di coppia e
un maggior
equilibrio
personale nel rapporto con i
figli. I genitori devono
dunque impegnarsi e
collaborare,
per il medesimo valore:
“l’amore per
i figli”, ossia
quel desiderio di agire per il loro
bene e per il medesimo obiettivo:
“il corretto sviluppo psico-fisico”.
Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita:
ci consente di provare sentimenti
di enorme gioia, ci spinge a dare il
meglio di noi, ma allo stesso tempo può mettere alla prova la nostra pazienza e la nostra capacità
di gestire lo stress.
A volte può spingerci alla rabbia
e alla violenza. Secondo l’Unicef
circa l’80% delle mamme e i papà
in tutto il mondo utilizzano le punizioni fisiche per correggere i
propri figli, nella convinzione che
“picchiare”, schiaffeggiare, “sculacciare” siano strumenti educativi
efficaci per ottenere un maggiore
rispetto delle regole e una maggiore ubbidienza. Le punizioni “fisiche” inflitte allo scopo di provoca-
re un certo livello di dolore anche
lieve e le punizioni che mirano a
denigrare, umiliare, minacciare il
bambino/a, sono incompatibili con
la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata nel 1989 da quasi tutti i Paesi del
Mondo.
La maggior parte dei genitori di
oggi è stata educata prima che la
Convenzione fosse scritta e molti di noi hanno subito punizioni
fisiche o degradanti durante l’infanzia, in un’epoca in cui i bambini
erano “visti ma non ascoltati”. Ecco
perché i genitori hanno bisogno di
informazioni e di aiuto, se vogliamo che l’idea di genitorialità presente nella Convenzione possa diventare una realtà.
Dott.ssa Maria Antonietta
Canestrino
Mediatrice familiare
società
8
MODELLO ISEE
Il nuovo ISEE: cosa cambia con la DSU
redditi e i patrimoni
di tutti i componenti
del nucleo dei genitori.
2.
> continua dal numero di aprile
ISEE SPECIFICI
Secondo il tipo di prestazione richiesta, vi sono altre 5 tipologie di
modulistica specifica.
1.
L’“ISEE Università” è richiesto per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario, per il quale va identificato
il nucleo familiare di riferimento
dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella del nucleo familiare di provenienza. Nel
caso di richiesta di prestazioni universitarie, lo studente “fuori sede”
e non “autonomo”, ai soli fini delle
prestazioni universitarie, viene “attratto” nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza.
In tal caso, rileveranno anche i
L’“ISEE Sociosanitario”
dovrà essere utilizzato da chi intende
richiedere sconti sulle tariffe riguardanti
l’assistenza domiciliare per le persone
disabili o non autosufficienti ovvero di
ospitalità alberghiera presso strutture
residenziali e semiresidenziali per le
persone non assistibili a domicilio;
è lasciata la facoltà di scegliere un
nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario (solo in caso di persone
con disabilità maggiorenni).
3.
La terza tipologia denominata “ISEE Sociosanitario-residenze” riguarda le prestazioni residenziali presso strutture
sociosanitarie assistenziali: questo
indicatore sarà calcolato tenendo
conto anche della situazione economica dei figli del beneficiario non
inclusi nel nucleo familiare, poiché
si prevede che, seppure ormai fiscalmente parte di una nuova famiglia, il figlio aiuti economicamente
il genitore. Infine, in sede di calcolo
dell’ISEE, non sono applicabili per
tali prestazioni residenziali alcune detrazioni previste per le altre
prestazioni sociosanitarie che appaiono meno necessarie in caso di
ricovero in struttura (ad esempio,
spese per collaboratori domestici e
addetti all’assistenza personale).
4.
L’“ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra
loro e non conviventi” si deve richiedere per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro
e non conviventi; occorre prendere
in considerazione la condizione del
genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida
nell’ISEE del nucleo familiare del
minorenne.
5.
Inoltre, è possibile calcolare un “ISEE Corrente” che
consiste in un ISEE aggiornato ai
redditi e trattamenti degli 12 dodici mesi (o 2 mesi - da rapportare
all’intero anno - in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per il quale sia intervenuta la
perdita, sospensione o la riduzione
dell’attività lavorativa) quando si
siano verificate rilevanti variazioni
del reddito a seguito di eventi avversi come la perdita del posto di
lavoro.
Patrizia Venuti
dottore commercialista revisore
[email protected]
10
rubrica
“il Tavan”
La tragica fine del
povero Regeni lascia
in sospeso molti
interrogativi che
probabilmente non
i.
verranno mai chiarit
Però, sarebbe stato
molto stupido, da
eti
parte dei servizi segr
un
egiziani, far trovare
o,
at
cr
sa
as
cadavere m
to
quando sarebbe sta
farlo
molto più semplice
e
sparire. Forse sarebb
su
re
ga
più logico inda
gi
chi ha tratto vantag
dalla situazione di
tensione tra Italia ed
Egitto.
La soluzione sta lì.
Il Papa vorrebbe una
chiesa “povera per i
poveri”. Non sarà mica
un invito a non versare
più l’8x1000?
Grillo ha detto che
Casaleggio è morto a
causa delle critiche dei
media. Se fosse vero che
le critiche fanno morire,
chissà quanti morti ha
fatto Grillo con
i suoi insulti!
L’Europa è caduta dal
pero, rendendosi conto
solo ora che l’Islam più
feroce le ha dichiarato
guerra. Noi in Italia,
siamo ancora sul ramo,
ma non preoccupatevi,
stiamo segandolo.
D’Alema, abituato agli
onori delle cronache
e delle passarelle, non
si rassegna alla parte
di personaggio di
secondo piano. In tutti
i modi più subdoli,
trama e manovra
per fare sgambetti e
trabocchetti a Renzi.
Non può farne a meno.
Del resto, lui è sempre
stato “un’eminenza ligia
all’esercizio delle
sue finzioni”.
“Non ci faremo
intimidire”; “l’Europa
non si piegherà”.
Le solite frasi fatte,
che dovrebbero darci
la forza per reagire
al terrorismo, invece
servono solo per perdere
tempo, per farci star
tranquilli e non fare
nulla. Fino al
prossimo massacro.
Il Papa è andato in
Grecia, per condividere
la tragedia dei profughi
siriani e si è portato
in Italia tre famiglie
di musulmani, che ha
sistemato nella comunità
Sant’Egidio. Non serviva
si portasse famiglie di
cristiani. A sistemare
quelle, ci pensano
già gli Islamici!
Pensierino della sera.
I Referendum, sono
solo una furbata per
far votare i cittadini
su argomenti che
non conoscono, non
capiscono, o di cui
sono subdolamente
disinformati.
società
11
PARLARE DI ISIS
AI BAMBINI: SÌ O NO?
Cosa rispondere a una richiesta di spiegazioni?
Che non sia tema facile da affrontare si sa. Figuriamoci con i nostri
bambini. Parlare con loro di ciò che
sta accadendo nel mondo, delle immagini che la televisione propone
quotidianamente è impresa davvero
difficile. Isis, attentati, terrorismo,
kamikaze, sono parole ricorrenti
che suscitano curiosità ma, più che
cambiare canale, evitare i telegiornali, è necessario informarsi, capire,
per poter dare risposte convincenti,
verosimili e, soprattutto, a misura di
bambino. Domande capaci di spiazzare anche il più esperto degli psicologi nascono anche nei bambini
ben riparati e schermati dalle crude notizie. Ma è corretto parlare ai
bambini di ISIS e di altre atrocità che
condiscono il nostro oggi, quindi la
nostra storia?
Di certo è d’obbligo rispondere
alle domande e soddisfare le le-
gittime curiosità. I
bambini, da almeno
3 anni in su, vivono immersi nello
stesso flusso informativo degli adulti, sono soggetti a
iperstimolazione di
dati e immagini che
non sanno sintetizzare. Chi ha a che
fare con i bambini
detiene, nei loro
confronti, una responsabilità educativa, soprattutto in
situazioni difficili come possono essere quelle legate ad atti terroristici,
morti, tragedie che a loro arrivano in
modo indiretto, ma arrivano.
Cosa rispondere a una richiesta di
spiegazioni? Come rispondere per
rasserenare un bambino che ha il sacrosanto diritto al benessere anche
quando si verificano eventi che possono minacciarlo? Davanti a qualsiasi richiesta di saperne di più è, quindi,
corretto fornire risposte. Va bene,
ma come?
Viene in aiuto un libro “Parlare di
Isis ai bambini” edito da Erickson,
a cura di Dario Ianes, presentato
recentemente al Festival Vicino/
lontano di Udine. Un saggio che va
dritto al punto: è giusto parlare ai
bambini di ISIS e di terrorismo? Dario
Ianes inquadra la questione scrivendo: «Sciascia esortava a “illuminare”
le cose della Mafia, a non tacere…»
e poi, analizzando la realtà dei fatti: «Genitori e insegnanti tendono a
evitare di parlare di ISIS e terrorismo,
non sanno come farlo e rischiano di
banalizzare le ansie, le paure e le domande dei loro figli e alunni. Spesso dicono che sono cose lontane,
che non arriveranno mai qui». Ma se
nell’aria si respira paura e gli adulti
sono spaventati, nella prospettiva
emotiva di un bambino, un adulto
spaventato diventa anche un adulto spaventante. Quindi, ha maggior
bisogno di sicurezza e certezza. Per
dargliele l’autore prova a tracciare
una sorta di storia del terrorismo
per avere una visione quanto più
completa possibile della situazione.
In un’epoca in cui la disinformazione la fa da padrone e si accompagna al pregiudizio è basilare sapere
prima di parlare di ISIS ai bambini e
non solo. Nel libro non ci sono risposte immediate a interrogativi tipo
“Mamma come mai c’è chi uccide
così tanta gente? Perché lo fa? Cosa
si può fare per fermare queste persone?” Non è un libro con domande e risposte. Ma aiuta a conoscere
e riflettere per poi avere maggiori
elementi per le proprie risposte che,
però, devono essere personali. Non
è una lettura semplice e, visto il contenuto, non poteva essere altrimenti. Certi meccanismi sono difficili da
comprendere anche per noi adulti,
spesso impreparati sull’argomento.
Pierina Gallina
società
12
STORIE CODROIPESI
La nascita del basket
La storia comincia nel 1955,
quando un gruppetto di ragazzi codroipesi, che al Collegio Don Bosco
di Pordenone, si erano appassionati
alla pallacanestro, sport arrivato
dall’America non moltissimi anni
prima, ma da noi ancora ai primi
passi, chiesero al Monsignor Ganis,
di poter usufruire di uno spazio dietro la chiesa, a quel tempo pieno di
cumuli di terra, sassi e calcinacci,
ma che per dimensioni e posizionamento, si prestava perfettamente a
farne un campo di basket.
Avuto il consenso, sotto la direzione di Franco Molinari (architetto), a quei tempi ancora studente,
tutti i diretti interessati, ma anche
i ragazzetti che come me, frequentavano il cortile della Chiesa, a gara
si diedero da fare per sgomberare il
campo, muniti di pale, picconi e carriole. La ditta Travanut, provvide a
portare tutto in discarica ed a livellare il campo con il rullo compressore. I sostegni dei canestri vennero donati dalla ditta Mangiarotti
ed i tabelloni in legno, non certo in
plexiglass come ora, dalla falegnameria di Aldo Tubaro. A quel punto,
bisognava costituire anche una società sportiva, accreditata presso la
Federazione, per poter partecipare
ai campionati. Fu costituito un comitato provvisorio a cui aderirono
con l’entusiasmo dei veri sportivi,
il dott. Fausto Sabbatelli, Renato
Cengarle, don Giuseppe Cecatto
(Pre Bepo), dott. Silvano Soramel,
dott. Aleardo Cosmo, Enzo Ciani,
Luciano Nardini, Bruno Todisco e
FRIÛL PIZZA
VARMO
Tel. 348 758 0082
GRADISCA
di Sedegliano
Tel. 327 267 8762
molti altri, che
pur
essendo già molto
impegnati a
dirigere la Società di calcio,
il 31 agosto
1956, diedero
vita all’ABC,
Associazione
Basket Calcio.
Impossibilitati
a seguire anche la nuova
società, affiIn piedi da sinistra: Roberto Della Pietà (acc.), Silvio Casalinuovo, Riccardo
darono tutte
Schiava, Angelo Petri (all.), Gianni Murero, Giuliano Ortali (acc.) Antonio Salvadori.
In basso: Angelo Tomasini, Paolo Zanini, Leonardo Flora, Francesco Massa,
le funzioni a
Umberto Martina.
Franco Molinari, coadiufu nominato preparatore atletico.
vato dal seDato che il numero dei Codroipegretario Fabio Blasoni. Con il campo
si era poco numeroso, si facevano
ed una società regolare, c’era solo
aiutare da altri ex compagni di colda mettere insieme una squadra
legio, come Marzio di Prampero (il
con i ragazzi che già scalpitavano
Conte) di Pordenone, Giancarlo De
per poter giocare.
Lorenzi di Udine, Giancarlo Lezzi di
I primi giocatori furono: Edgardo
Palmanova, Di Filippo di Claut, FeNicolini (Gardo), indiscusso capiderici di Castelfranco Veneto, che
tano, Luigino Vonzin (Lupo), il più
si sorbivano lunghissime trasferte,
tecnico, che spesso la mattina giopur di giocare a questo nuovo ed
cava a Pallacanestro e il pomerigaffascinante sport. Il primo camgio a Calcio essendo molto bravo
pionato fu quello Juniores, ma sucin entrambi gli sport, Marcello Jacessivamente, a causa della poca
cuzzi (Marcellino o Mangiafuoco) il
disponibilità di elementi validi e per
più alto, Vittorio Querini, famoso
rafforzare un po’ la squadra, con il
per i ganci, che talvolta riusciva a
cartellino “leggermente modificacentrare da metà campo, Walter
to”, qualcuno riuscì a giocare fino a
Fabris (Frossi), che faceva spesso
vent’anni.
panchina, alla quale però, si affezionò talmente tanto, che per olAngelo Petri
tre 40 anni, se ne stette seduto a
fare l’allenatore. Tommaso Silvestri
> continua nel prossimo numero
NOVITÁ RICCA DI OMEGA 3 E OMEGA 6
SENZA PARLARE DI TUTTE LE ALTRE PROPRIETÁ
ORGANOLETTICHE :
FOCACCIA
CON FARINA DI CANAPA
A NOI PIACE ESSERE ATTENTI
ALLA VOSTRA VOGLIA DI CIBO
NON SOLO BUONO ! ! !
FLAMBRO
Tel .334 243 5656
opinioni
13
IL VALORE DELLA LIBERTÀ
Lo conosciamo davvero?
L’aspirazione di tutti, sia a livello individuale che collettivo, è la
libertà. In suo nome, si sono combattute sanguinose guerre, molte
volte per subire poi l’oppressione
di regimi ben peggiori dei precedenti. Ma la libertà di spirito, di coscienza, di parola o personale, è più
forte di qualsiasi sacrificio e la sua
perdita, come per esempio nel carcere, è una delle peggiori punizioni.
Molti però non capiscono esattamente cosa sia la libertà. Credono sia solamente la possibilità di
fare ciò che vogliono, soprattutto
i propri comodi, senza risponderne
a nessuno. Sbagliatissimo, perché
questa è semplicemente anarchia,
perché la libertà, per esistere, ha
comunque bisogno di regole.
Primo: la propria libertà non
deve, mai e poi mai, prevaricare o
invadere quella degli altri.
Secondo: dobbiamo comunque
sottostare a leggi o regole che ci
impongono i nostri amati governanti, anche se spesso ci tradiscono con giri di vite, che limitano
sempre di più la nostra autonomia.
Terzo: ci sono vincoli e barriere
che ci poniamo da soli, determinati da coscienza, etica e responsabilità.
Quarto: i dogmi religiosi, anche
se di massima condivisi, ci impongono comportamenti, che non
sempre accettiamo con la dovuta
serenità o sufficiente entusiasmo.
Quindi “libertà” è un termine
convenzionale, per poter illudere se stessi, di essere arbitri delle
proprie azioni e del proprio destino. Molte volte, anche parola vuota, ma che in bocca ai demagoghi
acquista una sacralità esagerata,
quasi non si possa vivere senza di
essa. La differenza tra un regime di
libertà e uno di oppressione sta nel
come vengono percepiti e con che
ottica vengono interpretati.
Le religioni, con l’imposizione dei
loro dogmi, sono limitative della libertà individuale, ma in senso
buono, vogliono migliorarci per
mandarci tutti in Paradiso, qualcuna magari con la forza. Allo stesso
modo, mamma Stato o Stato padre-padrone (fate voi) sempre di
più si intromette nella nostra vita,
per darci delle regole, per dirci e
per imporci il modo migliore di vivere, di comportarci e di agire, con
leggi sempre più restrittive, ma
che naturalmente vengono emanate unicamente per il bene e la
sicurezza di cittadini non ancora
adulti, che devono essere assolutamente condotti per mano fuori
dai pericoli, che da soli non sono in
grado di evitare.
Ormai il Grande Fratello ci osserva in tutte le nostre mosse e in
tutte le situazioni del nostro quotidiano. Intercettazioni telefoniche,
verifica dei conti correnti, controlli velocità, videosorveglianze
piazzate ovunque, tracciabilità
degli spostamenti, palloncini, tutto oggi è sotto controllo o sotto
divieto e quindi estremamente limitativo della nostra libertà.
La libertà in pratica è una parola vuota e retorica; una filosofia
soggettiva che esiste nelle nostre
fantasie, solo per dare un senso ed
una spiegazione ad una schiavitù
sempre più opprimente.
Angelo Petri
14
numeri
utili
gli orari dei treni
PARTENZE DA CODROIPO
PER UDINE
PARTENZE DA CODROIPO
PER VENEZIA
FERIALI 00.34 · 06.11 · 06.34 · 07.10
07.26 · 07.34 · 08.10 · 08.34 · 09.10
90.20 · 09.34 · 10.10 · 10.34 · 11.34
13.34 · 14.10 · 14.34 · 15.10 · 15.34 · 16.10
16.34 · 17.10 · 17.34 · 18.10 · 18.34 · 19.10
19.34 · 20.10 · 20.34 · 21.10 · 21.34 · 23.10
23.34
FERIALI 04.48 · 05.22 · 05.48 · 06.22
06.48 · 07.18 · 07.48 · 08.22 · 10.22
11.22 · 11.48 · 12.22 · 12.48 · 13.22 · 13.48
14.22 · 14.48 · 15.22 · 15.48 · 16.22
16.48 · 17.22 · 17.48 · 18.22 · 18.48 · 19.22
19.48 · 20.22 · 21.22 · 22.13 · 22.22
FESTIVI 00.34 · 07.26 · 08.23 · 09.10
* Per sicurezza controllare su Internet eventuali
cambi di orario dell’ultimo minuto
09.34 · 11.10 · 11.34 · 13.10 · 13.34 · 15.10
15.34 · 17.10 · 17.34 · 18.34 · 19.10 · 19.34
20.34 · 21.10 · 21.34 · 23.10 · 23.34
FESTIVI 06.22 · 06.48 · 08.02 · 08.48
09.22 · 10.22 · 10.48 · 12.22 · 12.48
14.22 · 14.48 · 16.22 · 16.48 · 18.22
18.48 · 19.22 · 19.48 · 20.22 · 22.13
22.22
18
rubrica
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C
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L’UOMO DI GHIACCIO
Serial killer o angelo della morte?
Richard “Iceman” Kuklinski, ovvero l’uomo di ghiaccio: soprannome
dovuto a una delle sue vittime, rimasta surgelata per due anni, è stato uno dei più feroci, sadici e brutali
serial killer di tutti i tempi. Il numero di omicidi che ha collezionato in
trent’anni di “attività” (dal 1949 al
1986) varia tra i 33 e i 250.
Questo assassino seriale, era nato
l’11 aprile 1935 a Jersey City (USA),
era alto quasi 2 metri e pesava 135
kg. È morto nel 2006, nel carcere
americano dove stava scontando
6 ergastoli. Di padre polacco e di
madre irlandese, Richard era il secondo di quattro figli. Suo padre
era un cristiano molto devoto e un
alcolizzato, che picchiava con regolarità la moglie e i figli. Sua madre
non perdeva occasione per umiliarlo e percuoterlo. Nel corso di una di
queste esplosioni di violenza, suo
padre uccise il figlio maggiore Florian davanti a Richard che, all’epo-
ca, aveva solo cinque anni. Il vecchio costrinse la moglie a chiamare
il pronto soccorso, a raccontare ai
sanitari che il ragazzino era caduto
dalla scale e che era morto battendo la testa. Stranamente, la vicenda
non ebbe alcun seguito giudiziario.
Ad ogni modo, la rabbia di Richard
aumentò e iniziò a uccidere animali randagi. Durante l’adolescenza,
massacrò a bastonate un ragazzo
che lo aveva sfidato e occultò il cadavere.
La vera svolta nella sua carriera criminale, arrivò dopo aver conosciuto Roy De Meo, un mafioso
italo-americano. Collaborò con lui
come sicario della famiglia Gambino e fu soprannominato “The Polack” (il polacco). Questo “lavoro” lo
portò in Brasile, a Zurigo e a girare
gli Stati Uniti.
Sapeva usare qualsiasi tipo di
arma: pistole, fucili, mitragliette,
balestre, mazze, coltelli e bombe
a mano. Tuttavia, a volte, preferiva
strangolare, picchiare a morte, soffocare con un sacchetto, annegare
o gettare dai tetti dei condomini, le
proprie vittime. Con il passare degli
anni si specializzò nell’utilizzo del
cianuro, i cui vapori garantivano la
morte in cinque secondi, non erano
rintracciabili nel sangue (oggi invece sì) e inducevano i medici legali ad
attribuire la causa del decesso a un
infarto. Amava studiare a lungo le
sue prede, ma non uccideva donne
e bambini e, cosa insolita, assassinava con ferocia chiunque avesse
fatto del male a queste categorie di
persone.
Richard Kuklinski ebbe tre figli da
una ragazza italo-americana e, anche se a volte picchiava la moglie, li
crebbe come un padre affettuoso e
amorevole.
Franco Altan
Scrittore, criminalista
www.francescoaltan.it
vivere il medio friuli
20
REFERENDUM...
PER LA “FUSIONE”
In controtendenza rispetto all’imperante campanilismo italiano, Codroipo e Camino al Tagliamento,
hanno forse capito che camminare
insieme é meglio: si è più forti e si
risparmia. La fusione porterebbe
anche vantaggi da un punto di vista
politico-amministrativo: un’unica
amministrazione, oltre a garantire
stesse regole per persone, beni e
cose, facilitando la semplificazione
delle procedure e degli iter burocratici, realizzerebbe un risparmio
annuo sui costi della politica pari a
svariate migliaia di euro. Un grande
Comune risponde meglio ai moderni bisogni della nostra società e diventa anche attrattore per i comuni
vicini.
La fusione dei comuni è un percorso istituzionale che prevede la
cessazione definitiva di tutti i comuni che si fondono (non significa
la scomparsa del più piccolo) e la
contestuale creazione di un unico
nuovo comune: un solo ente con
un’unica amministrazione, un’unica pianta organica (ma non necessariamente un’unica sede) e
soprattutto un’unica Cittadinanza. La fusione dei Comuni avviene
attraverso l’approvazione di una
legge regionale speciale e passa attraverso un referendum consultivo
indetto dal Presidente della Regione. I piccoli Comuni possono essere
una grande risorsa per i nostri cittadini e per i nostri territori, tuttavia
la macchina comunale, così organizzata, ha un costo che grava direttamente sui cittadini. Le dimen-
sioni dei Comuni
attuali derivano
da esigenze nate
in tempi remoti. È cambiata la
società e sono
cambiate le esigenze dei cittadini. Unire due
comuni in uno
solo, condividere risorse ed infrastrutture, risparmiare sui costi
dell’organismo e beneficiare dei
contributi previsti per le fusioni,
può essere una opportunità da cogliere, senza rinunciare ad un Comune a “dimensione del Cittadino”.
Visto poi il quadro normativo ed
economico attuale, la fusione dei
due comuni appare più di una opportunità, ma bensì una necessità.
Perchè Camino? Prima di tutto
perché l’amministrazione di Camino è stata l’unica che ha tempestivamente dichiarato la propria
disponibilità ad approfondire l’argomento “fusione”, ed è quindi l’unica con la quale sia stato possibile
verificare vantaggi e svantaggi derivanti dal comune unico ed anche
l’unica con la quale è stato possibile
ipotizzare l’assetto futuro del nuovo ente, la sua riorganizzazione e
le sue potenzialità. Altri Comuni, o
sono stati ondivaghi ed esitanti, o si
sono dichiarati contrari.
QUALI VANTAGGI
ECONOMICI
Come già detto le fusioni tra co-
muni sono fortemente incentivate
dalla Regione e dallo Stato: “Finanziamenti ordinari e di settore,
“L’articolo 8 della legge regionale
26/2014 prevede che ai comuni risultanti da fusione vengano assegnati dei fondi specifici che vanno
ad incrementare il trasferimento
ordinario concesso ai comuni stessi
nei primi cinque anni dalla fusione.
Si tratta, anche in questo caso, di finanziamenti erogati d’ufficio e senza vincolo di destinazione né rendicontazione”. Esenzione per tre anni
dal patto di stabilità, un vincolo normativo che attualmente impone
ai Comuni di bloccare i pagamenti
impedendo di spendere le risorse a
disposizione. I Comuni istituiti a seguito di fusione sono esonerati, nei
primi cinque anni dalla fusione e a
determinate condizioni, dagli specifici vincoli e limitazioni previsti
dalla normativa statale. Contributi
e risparmi che consentirebbero alla
nuova amministrazione di ridurre la
pressione fiscale comunale, migliorare servizi, realizzare nuove opere
pubbliche. I costi della politica sono
trascurabili rispetto alle spese di
vivere il medio friuli
personale, ma i vantaggi si hanno in
termini di efficacia e semplicità: un
solo Sindaco, un solo Consiglio Comunale e una sola Giunta.
CON LA FUSIONE A DUE
SPARIRANNO SERVIZI ED
UFFICI?
ASSOLUTAMENTE NO!
Il nuovo Comune non deve essere considerato come la fine dei due
Comuni preesistenti ma semmai
come una evoluzione e un rilancio.
Si tratterà invece, di un miglioramento dei servizi attuali.
UNA FUSIONE A 2 È MEGLIO
DI UNA FUSIONE A 4?
Sicuramente la fusione dei due
Comuni Codroipo e Camino è molto vantaggiosa per entrambe le
comunità. Analisi che con gli altri
tre comuni non è stata fatta, per
adesso, e non per volontà delle amministrazioni di Codroipo e Camino.
L’argomento della fusione a quattro o più è certamente una proposta interessante e stimolante, da
valutare serenamente ed attentamente non appena sul tavolo ver-
21
ranno messi a disposizione tutti gli
elementi tecnici ed economici necessari per esprimersi su vantaggi
e svantaggi del nuovo ente rispetto
alle comunità che lo costituiranno.
Non saranno certo i cittadini di Codroipo e Camino a fare resistenza
verso un percorso più ampio, qualora se ne verificassero le condizioni. Certo è, che se non passerà
la fusione tra due comuni, molto
difficilmente sarà perseguibile una
fusione tra quattro o cinque. Ad
ogni modo questa fusione non intralcia questo eventuale processo,
anzi precorre i tempi con atti certi
ed inoltre garantisce fin da subito
vantaggi concreti per i Codroipesi
e per i Caminesi. Non ha alcun senso attendere le decisioni degli altri
tre comuni e perdere l’ultimo treno
che sta passando. Mentre valutiamo la convenienza e la realizzabilità
della fusione a 4, portiamo intanto
a casa questo importantissimo risultato, la fusione a due.
COSA SUCCEDERÀ SE IL
REFERENDUM NON PASSA?
Succederà che nel 2016 non ci
sarà il Comune unico ma resteranno i singoli Comuni, col patto di stabilità e con l’obbligo di gestire tutte
le funzioni in maniera associata ed
addio a tutti i vantaggi sopra annunciati. Avete davvero voglia di
buttar via milioni di euro? Se il referendum non passa le cose non
resteranno come adesso: i piccoli
comuni stanno vivendo radicali trasformazioni normative, subendo la
scure dei tagli erariali e le difficoltà
della crisi economica e dell’edilizia.
La riduzione del livello di servizio
e l’aumento della tassazione sono
scenari molto più probabili e che
dobbiamo scongiurare e superare
con una risposta tempestiva e necessaria: la fusione dei Comuni di
Codroipo e Camino è la risposta!
CITTADINI PROTAGONISTI
Non lasciate che siano gli altri
tra uno o due anni a decidere per
voi. Non lasciate che gli interessi e
le ambizioni personali di alcuni prevalgano sull’interesse comune. Il 19
giugno 2016 Andate a votare al referendum.
Arch. Andrea D’Antoni
SCELGO BERTIOLO
CON
MARIO VIRGILI SINDACO
SCELGO chi, con una squadra competente, vuole dare a BERTIOLO
• più risorse da investire con più progetti
• più attenzione agli anziani, agli studenti e alle famiglie con più servizi
• più sicurezza con più vigilanza, più sorveglianza e più illuminazione
• più valore per le attività, le imprese e l’agricoltura con più supporto
• più valore alle associazioni con più supporto e più collaborazione
• più comunità con più flessibilità più supporto ai privati più valorizzazione del
patrimonio culturale e naturalistico.
SCELGO chi ha già dimostrato, per BERTIOLO, di portare risultati concreti per tutti.
vivere il medio friuli
22
177 KM
DI SOLIDARIETÀ
Fai anche tu la tua parte: contattaci!
Il mio primo ricordo della montagna è legato a mio padre: una giornata piovigginosa ed io bambino
accovacciato sulle sue spalle in discesa dal Rifugio Flaiban Pacherini
verso Forni di Sopra. Questa passione mi ha accompagnato tutta la
vita, il piacere di mettersi alla prova, di scoprire sé stessi attraverso
la scoperta della natura, fino ad arrivare a prove “estreme” come possono essere le gare di ultratrail.
Ora questa passione si è evoluta
nella voglia di condividere, ma soprattutto nell’intima necessità di
metterla a frutto per fare qualcosa
di utile per chi ha meno possibilità.
È da qui che nasce il progetto “Idee
di corsa” proprio perché è nato correndo, proprio perché si tratta di
idee diverse di corsa, idee covate
nel profondo in ore e ore di attesa
solitaria dentro di me e poi esplose velocemente, venute alla luce
come un lampo, ed infine meditate,
elaborate e pensate in altrettante
ore e ore di corsa solitaria.
177 km di solidarietà è la voglia di
mettersi a disposizione degli altri,
di mettersi alla
prova, di condividere con altri un
obiettivo comune
e di tentare di migliorare,
anche
solo di poco la vita
di qualcuno.
IL PROGETTO
ASD Atletica 2000 e la Parrocchia
di Codroipo sono i partner del progetto ideato da Marcello Bortolotti.
Correre La Traversata Carnica, 177
km con 10.500 metri di dislivello
positivo, con lo scopo di “vendere”
ogni singolo chilometro in modo
tale da raccogliere fondi che saranno utilizzati per:
1. Istituire “borse di studio sporti-
ve” da assegnare a favore di bambini / ragazzi di famiglie in difficoltà
economica e di ragazzi con disabilità
2. Sostenere i corsi di psicomotri-
cità infantile da svolgersi presso
le Scuole dell’Infanzia Parrocchiali
della Forania di Codroipo;
SOCIETÀ SPORTIVE
COINVOLTE
ASD Polisportiva Codroipo, Kuma
SSD, Arcieri Codroipo, Ryugin Ju
Jitsu ASD, Overbugline Rugby Co-
droipo, Fearless Boxing Team ASD,
ASD Volley Codroipo, Horizon Volley Project, Associazione Pallacanestro Codroipese, ASD Rivolto
1967, Associazione Sportiva C.I.M.
Bianchi Lancieri.
DOVE REALIZZARLO
Sul territorio del Medio Friuli coinvolgendo le associazioni
sportive, le istituzioni e le realtà
economiche creando una rete a sostegno delle attività elencate o a
sostegno di attività già poste in essere sul territorio. In questo modo
creare un modello esportabile ed
applicabile a livello regionale e nazionale.
COSA CERCHIAMO
Realtà economiche presenti e
radicate sul territorio, giovani e dinamiche i cui ideali si sposino con
i nostri obiettivi e che sostengano
come sponsor istituzionale l’attività che porremo in essere ed alle
quali di volta in volta si affiancheranno le realtà economiche ed istituzionali locali ove si svolgeranno
attivamente i progetti descritti.
COME CONTRIBUIRE
Contatta: Atletica 2000
[email protected]
Marcello Bortolotti:
[email protected]
Maggiori info sul sito: www.177km.it
e www.atletica2000.it
Marcello Bortolotti
cultura
24
ARTE E SUGGESTIONI
LETTERARIE
Il Thanner e il Pordenone protagonisti romanzati
Arte e suggestioni letterarie:
questo l’argomento che il Caffè
Letterario Codroipese ha proposto
per la serata del 3 maggio. A Franco
Gover veniva affidato il compito di
trattare la presenza del Pordenone
testimoniata dal famoso trittico di
Varmo e quella di tanti artisti che
nel territorio hanno agito come
suoi seguaci.
A me invece, rispolverando il mio
romanzo La traccia dell’acqua, edito nell’ormai lontano 2011, è toccata l’altra parte: quella delle suggestioni letterarie.
Franco Gover (“faro di cultura nel
buio della sua terra”, così lo aveva
definito Sergio Maldini) ha dunque
tratteggiato la robusta figura del
Pordenone, per poi cercare gli esiti
della sua lezione tra i numerosi epigoni: più che nel famoso Amalteo,
in quelli quasi sconosciuti come
Bernardino Blaceo e Giacomo Se-
cante.
A me invece è toccato, perché personaggio chiave del mio romanzo, il Thanner, più o
meno contemporaneo
del Pordenone ma per
nulla innovatore, anzi,
uno degli ultimi testimoni di una declinante
tradizione pittorica.
Siamo all’invenzione
letteraria: Gian Paolo
Thanner per la sua Madonna di Santa Marizza,
ritrae Licieta, una povera ragazza
del luogo della quale si è innamorato. In seguito, venendo a sapere che la giovane è sospettata di
stregoneria (è il momento dei processi ai benandanti), per non compromettersi con la committenza,
la ripudierà. Licieta, rimasta sola,
morrà suicida annegandosi nel Tagliamento.
Albert Danner, non più Thanner, è
un abbiente commerciante di Monaco che acquista in Friuli la casa
in cui lavorava Licieta. Si innamora
di Marzia, una giovane restauratrice
friulana, e la sua storia ricalca quella antica del Thanner con Licieta. È
un caso di metempsicosi operato
dalla Nemesi che intende vendicare
un torto vecchio di cinque secoli.
Il romanzo è stato letto con ovvia curiosità dalle due restauratrici,
quelle vere: Laura Ricci e Raffaella
Brusamonti.
Cito il romanzo, quanto la protagonista trova, dietro i marmi
dell’altare, una scritta apparentemente errata: “Est ancilla Domini” e
non “Ecce ancilla Domini”.
È Marzia a parlare: “Est Ancilla
domini, suona come una specie di
annuncio, come se il pittore volesse dire che l’ancella del Signore
è lì, proprio lì sotto, come indica la
scritta, ed è lì anche oggi, nascosta
dietro l’altare. È quello che dico da
anni ma se ne fregano tutti. L’altare viene probabilmente da qualche
chiesa soppressa in epoca napoleonica. Figurarsi, in un posto povero come questo avere un altare
del genere sarà parso il massimo. Il
parroco di allora avrà fatto come i
contadini, che una volta davan via i
vecchi mobili della nonna per avere
la credenza di fòrmica”.
Anche Laura Ricci e Raffaella Brusamonti, le restauratrici vere, hanno spiato dietro l’altare approfittando delle impalcature sulle quali
operavano.
La Vergine c’è davvero ed appare
tra i santi e tutti splendono le tinte
che, riparate dai marmi dell’altare, hanno resistito intatte al tempo: è la Santa Marizza che ha dato
il nome al paese e che ora attende
di rincontrarsi con gli abitanti del
villaggio.
Salvatore Errante Parrino
cultura
25
3 APRILE: “FIESTE
DE PATRIE DAL FRIÛL”
Con un omaggio al poeta Amedeo Giacomini
Varmo ha dedicato l’edizione
2016 della Festa della Patria del
Friuli a uno dei grandi della letteratura di questa terra, scomparso
dieci anni fa: Amedeo Giacomini.
Nell’ambito dei festeggiamenti
della Provincia di Udine, promotrice di eventi in tutto il Friuli storico per ricordare il 1077, il poeta e
scrittore nativo di Varmo è stato
commemorato nella Sala Consiliare per volere del Comune, della
Pro Loco ‘Lis aghis’ di Romans con
il coordinamento di Paolo Bortolussi. Ho avuto l’onore di illustrare la produzione letteraria di Giacomini, sia in prosa che poetica. Su
Wikipedia si legge che Giacomini è
considerato “il più grande che il
Friuli abbia avuto dopo Pasolini”.
In realtà lui diceva «Le mie parole vengono dalla vita, dalle osterie, dalle strade. A me la tradizione
serve poco. Solo Pasolini è un modello, ma negativo. Un idolo polemico. Senza di lui io non esisterei
come poeta.» Giacomini ha scritto
sia in italiano che in friulano.
La scelta di utilizzare la lingua
friulana risale al 1976, anno del
terremoto del Friuli. Giacomini è
stato anche docente universitario
presso l’università di Udine e si è
dedicato alla filologia, curando
diverse opere dialettali. Le parole
di Amedeo Giacomini, il cantore di
Varmo, restano sempre la migliore
guida all’interpretazione della sua
poesia e all’urgenza ‘dialettica’
dei suoi versi. Lo storico e critico
d’arte Franco Gover ha descritto
Villa Giacomini, villa veneta in cui
nacque il poeta nel 1939. La farsa
‘Il Trovatore’ di Pietro Zorutti, a
cura dei lettori interpretativi del-
la Pro Loco e il Coro ‘Aghe frescje’
diretto da Guerrina Virgili, hanno
arricchito il convegno con note di
allegria nel nome della schietta
tradizione friulana.
Pierina Gallina
In occasione del 10° anniversario dalla scomparsa dello scrittore
Il Caffè Letterario Codroipese
in collaborazione con Bottega Errante Edizioni presenta
“AFFARI FRIULANI DEL SABATO
SERA E ALTRI RACCONTI”
di Elio Bartolini
Mercoledì 25 maggio 2016
ore 20.45
Ristorante Nuovo Doge
a Villa Manin di Passariano
Intervengono Paolo Patui, Mauro Daltinù
Letture di Carlotta Del Bianco
18 racconti che propongono una carrellata di personaggi e luoghi,
storie quotidiane, quadri legati alla vita dell’autore, al mondo che
osservava dalle finestre di casa sua. Fosse a Milano, a Roma o nel
cuore del Friuli. Affreschi pungenti e malinconici, a volte colorati a
volte sfumati in bianconero, capaci di disegnare la società italiana
dal boom felice degli anni 60 ai cambiamenti che hanno investito la
fine del Novecento.
eventi&turismo
26
FRECCE TRICOLORI
A Rivolto presentata la stagione acrobatica 2016
Ha inaugurato sotto una pioggia
battente, il 24 aprile scorso, la sua
56^ stagione acrobatica la Pattuglia Acrobatica Nazionale esibendo il programma completo prima
dell’inizio ufficiale tenutosi a fine
aprile all’Airshow di Marrakesh in
Marocco. Una volta a terra, il Comandante Ten. Col. Jan Slangen ha
presentato gli uomini e donne che,
da terra o in volo, portano nei cieli i
colori italiani. Presente il Generale
di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, al
suo debutto a Rivolto come Capo
di Stato Maggiore dell’Aeronautica
Militare, incarico assunto il 30 marzo 2016. Il Generale ha ringraziato
i partecipanti in divisa e non giunti a
Rivolto, e ha avuto
parole di apprezzamento per l’entusiasmo intorno alle
Frecce Tricolori che
è motivo di orgoglio
e sprone nell’esecuzione dei doveri di
servitori della Patria. Presenti come
d’abitudine per questa anteprima i
Club Frecce Tricolori, giunti a Rivolto da ogni parte d’Italia e d’Europa.
I prossimi appuntamenti in Friuli e
in Veneto sono:
13 agosto Grado Air Show - Grado (GO)
14 agosto W Lignano 2016 - Lignano Sabbiadoro (UD)
28 agosto Jesolo Air Show - Jesolo
(VE)
“RAICES DE MI TIERRA”
Spettacolo dei cubani in Friuli
“Mi Tierra”, l’Associazione culturale cubani in Friuli, domenica 8
maggio ha portato in scena: “ Raices de mi tierra”. La storia di Cuba
dalle origini ai giorni nostri. Sul
palcoscenico si sono esibiti artisti professionisti che hanno creato un’atmosfera magica, carica di
energia ed emozione, conferendo
voce e ritmo autentici a
quell’ incredibile “mescla”
o mescolanza di etnie che
costituisce ancora oggi il
popolo cubano, facendo
affiorare il miscuglio magico e sensuale del mistero, superstizione, amore e
allegria che lo identifica. Privilegio
è stato l’aver avuto ospite Radio
Rumberito, nella persona di Luisito,
la radio che informa e promuove la
cultura latino-americana nel mondo. Gli artisti che si sono esibiti sul
palcoscenico: il gruppo Los Cuba
Libre, Rumba pa ti in una strug-
gente danza degli schiavi sradicati
dall’Africa; Yuli Montes e Federico
Virgili; Laura Ulloa e Vilma Ramirez
cantanti liriche; il gruppo dal vivo
dei Mariachi che hanno accompagnato ritmi salsa, danzon, cha cha
cha, e conga le cantanti Dulce Maria
e Maria Felicia, Presidente dell’Associazione “Mi Tierra”. L’arrivo delle
grida festose delle “manicere”, le
venditrici di arachidi, e il gran finale
con la canzone “Mi Tierra” cantata
insieme al pubblico, in piedi, ha decretato il successo e l’alto indice di
gradimento dello spettacolo.
Pierina Gallina
27
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28
SANDRO
BALDON
Una vita spesa per gli altri
Sono quasi 25 anni che conosco
Sandro (Giovanni) Baldon, un volontario di Codevigo (PD) - o forse
di Pantianicco? - Che ha abitato per
quasi cinquant’anni in Friuli assieme alla moglie Antonia che purtroppo è deceduta tre anni fa.
Il 22 aprile Giovanni ha compiuto
80 anni e un nutrito gruppo di sim-
patizzanti, amici e
ragazzi disabili sono
andati a far
festa con
lui a Conche, in occasione della 28^
Sagra dell’Asparago.
Sandro ha sempre avuto un ca-
CONTENT
Serata informativa per associazioni
Giovedì 7 aprile presso la Sala Conferenze della Biblioteca di Codroipo ha
avuto luogo una serata informativa in favore delle Associazioni senza scopo di lucro, in relazione agli adempimenti normativi e burocratici necessari
per la costituzione, l’avvio e la prosecuzione dell’attività delle stesse.
La serata, organizzata dalla società Dot.Com srl di Codroipo in collaborazione con Friulovest Banca, Friuliantincendi e TutelaImpresa, ha
riscosso un vasto successo di pubblico, proprio per l’importanza degli
argomenti trattati. L’intento, infatti, era quello di rendere consapevoli i
Presidenti ed i componenti dei Consigli Direttivi, degli adempimenti necessari per la crescita e l’amministrazione di un’Associazione, dei rapporti
con i vari Enti con cui interfacciarsi (Agenzia delle Entrate, Siae, A.s.s., Comuni), oltre a fornire disposizioni da mettere in pratica per una corretta
gestione dell’attività.
L’ottima risposta di pubblico ha convinto definitivamente gli organizzatori a portare avanti questo progetto; l’intento è quello di proseguire
nell’organizzazione di serate informative, oltre a creare di una rete di collaboratori che possano rispondere alle necessità delle Associazioni senza
scopo di lucro che vogliano essere in regola con la loro attività.
rattere allegro e intraprendente,
generoso come pochi e disponibile
per tutti. Per tanti anni si è occupato di coloro che si trovavano in
difficoltà, con animo gentile e con il
sorriso sulle labbra. È andato nella
Casa di Riposo Daniele Moro per far
musica con gli ospiti e intrattenerli
in allegria, ed infine ha accompagnato i disabili del CSRE, prima, e de
La Pannocchia poi ai soggiorni estivi al mare.
In occasione della kermesse di
San Simone a Codroipo, interveniva come animatore nello stand de
La Pannocchia per attirare gente a
consumare le caldarroste e le Pomelle di Pantianicco, da lui scoperte e suggerite per la loro bontà. Si è
prodigato anche in lavori di supporto alla Pro Loco di Pantianicco nella
Sagra della Mela.
Per anni ha partecipato alla Codroipo in Bici assieme ad Ulisse e
Giacinta. Quando Antonia si è ammalata, è ritornato con lei nel paese
di origine. Adesso il gruppo familiare si è ridotto e lui ha perso un po’
di smalto.
Gli resta sempre comunque un
buon ricordo del tempo trascorso
in Friuli.
Lisetta Bertossi
sport
29
BASKET CODROIPO FEMMINILE
Campionesse regionali primavera
Lo scorso 17 aprile si è giocata l’ultima partita del torneo U14 femminile che ha visto impegnate le ragazze
dell’A.D.P. codroipese: Pin (capitano),
Alessandra Battistella, Susanna Di
Leo, Alyssia Mizzau, Veronica Bolzonella, Emma Toniutti, Giada De Sabbata, Chiara Della Savia, Francesca
Sant, Silvia Virgilio, Alice Zanello, Benedetta Piciocchi e Lara Marin, sono
le biancorosse che, escluse dal lotto
delle pretendenti al titolo regionale
dalla sola differenza canestri, nella
seconda fase sono state le protagoniste incontrastate aggiudicandosi la
Coppa Primavera da imbattute.
La squadra si è rivelata un gruppo
compatto e mentalmente solido, dimostrando di essere competitiva per
aver espresso capacità tecniche, spirito di sacrificio, ambizione sportiva,
mettendo sistematicamente in dif-
ficoltà, e talvolta battendo meritatamente, formazioni che la precedevano in classifica. Attualmente si pone
al pari di piazze storiche del basket
giovanile femminile quali Trieste e
Muggia e fa ben sperare negli impegni futuri. Queste ragazze saranno
in grado di far rivivere ai codroipesi
i fasti della mitica Ledisan A2? Basta
crederci. Intanto un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro alla onnipresente dirigente Sandra Bravin e
al coach Andrea Marzinotto e al vice
Stefano Ferro.
TORNEO CITTÀ DI CODROIPO
Da giovedì 2 a domenica 5 ritorna
l’appuntamento annuale del “torneo
città di codroipo”, giunto alla sua 5^
edizione. Nella suggestiva cornice
della Villa Manin di Passariano, apre
l’evento il torneo di “Bubble Soccer”,
poi lo spettacolo continua nel pomeriggio con i ragazzi della 2K Project, in
attesa della grande finale di Bubble
Soccer prevista in serata. A seguire la
cena, con le prelibatezze preparate
dalla Pro Loco Passariano e la Bubble
Night.
Venerdì 3 ha in programma l’iniziativa:“Friul in Fieste”, e alle 20:00
le premiazioni provinciali dei migliori atleti del Medio Friuli che si sono
contraddistinti a livello Regionale e
Nazionale nella stagione 2015/2016.
L’aria di festa proseguirà per tutta la
notte in compagnia della showgirl
Melita Toniolo.
Nel finesettimana la manifestazione si sposterà al campo sportivo
di Rivolto, ospiti dell’ASD Rivolto, a
partire dalle 16:00 di sabato 4 giugno
si entrerà nel vivo del Torneo Città di
Codroipo: 16 squadre provenienti da
tutta la Regione si sfideranno per ottenere il titolo. Per la serata di sabato
molte novità: il “Green Volley Fluo”, in
collaborazione con l’ASD Volley Pallavolo, le gare di tiro alla fune con Taf
Talmassons e Furie Rosse Tamai, l’esibizione speciale del Mago Deda.
La domenica si potrà partecipare ad
un torneo di Fifa 16, gare di briscola
o, per chi preferisce, al Beer Pong. In
serata gli incontri più attesi: la finale
del Torneo di Volley e quella di Calcio,
seguite da cena conclusiva e premiazioni per chi ha brillato sul campo e
chi al bancone: l’immancabile premio
della Coppa Chiosco quest’anno sarà
una porchetta!
Le iscrizioni sono aperte, per informazioni visitate la nostra pagina facebook.com/peepsanvaleriano.
Valentina Spada
sport
30
SANI STILI DI VITA
12 società sportive Codroipesi alleate dei medici
Lo specialista: ogni anno Codroipo
conta 90 nuovi casi di cancro, di cui
20 al seno e 22 legati al fumo. Il 50
per cento delle patologie determinato da mancanza di movimento e di
corretta alimentazione.
«Alcuni dei quali sarebbero evitabili con mezz’ora di attività fisica al
giorno». L’invito al movimento salutare lanciato dal medico, diabetologo specialista in medicina dello sport
Ciro Antonio Francescutto subito
accolto da 12 società sportive locali.
Pronte a organizzare iniziative e progettualità per coinvolgere i cittadini
a praticare uno stile di vita più sano.
Come gruppi di cammino e corsa
serali abbinati a sana alimentazione.
«Attraverso la modifica dell’alimentazione e del movimento – ha detto
Francescutto a un incontro organizzato da Credima Società di mutuo
soccorso di Friulovest Banca e Andi di
Codroipo col patrocinio del Comune
– possiamo ottenere risultati incredibili sul fronte della prevenzione e
della cura delle malattie.
Ognuno può trovare la sua forma
ideale per una vita più attiva: dalla
camminata alla corsa qualsiasi tipo
di movimento è la prima vera medicina. Per esempio svolgendo almeno
30 minuti di attività fisica al giorno si
possono evitare 4 nuovi casi di tumore alla mammella l’anno».
Del resto le stesse cure mediche
«secondo uno studio Usa influiscono il 10% sulla salute delle persone, il
20% dipende da fattori genetici e un
altro 20% dall’ambiente – e Codroipo
è in tal senso fortunatamente ai mar-
gini di una delle aree più inquinate
d’Italia, la pianura padana –, mentre
il 50% è invece determinato da stili di
vita».
Le associazioni di Codroipo – Andos, alpini, Associazione friulana famiglie diabetici e della provincia di
Pordenone, Aifa, donatori di sangue,
Auser Medio Friuli, Acat del Codroipese, Polisportiva, Ryugin Ju Jitsu,
Overbugline rugby e Atletica 2000
– si sono dunque subito messe a disposizione.
«Codroipo è una
città molto attiva – ha
concluso il medico –. Partire anche qui con i gruppi
di cammino e corsa serali sarebbe
un’opportunità fondamentale». L’assessore allo sport Flavio Bertolini ha
garantito l’impegno del Comune per
la salute dei cittadini.
I FEEL GOOD
Gli eventi di Atletica 2000
Anche quest’anno il periodo estivo sarà un frizzante rincorrersi di eventi
e manifestazioni per l’ASD Atletica 2000. I Feel Good: l’idea che movimento, sport, cultura e socialità portano l’individuo ed i gruppi a star bene con
se stessi e gli altri.
L’evento clou, il X° MEETING NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA, tra i 50
eventi sportivi più importanti in FVG, si svolgerà anche quest’anno il 2 Giugno e vedrà i migliori interpreti delle discipline dell’atletica sfidarsi sulle pedane e corsie del Polisportivo comunale. Vi saranno rappresentanti sia della
nazionale sia assoluta che paralimpica. La manifestazione verrà preceduta
il 1° giugno da MEZZOFONDO PARTY, gare di atletica incentrate sul mezzofondo in pista. Sempre a giugno organizzeremo la tavola rotonda FVG - UNA
REGIONE CHE TI TOGLIE IL FIATO assieme a CONI, Regione FVG e alle associazioni sportive che organizzano le maggiori manifestazioni podistiche.
Chiudiamo con il progetto 177 Km DI SOLIDARIETÀ, ovvero il progetto di
correre la Traversata carnica tutta d’un fiato sponsorizzando i chilometri per
sostenere borse di studio sportive e progetti di psicomotricità.
Per maggiori informazioni: www.atletica2000.it o sul blog atletica2000.
blogspot.it