test operatore appoggio 2 maggio 2016 con risposte
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Transcript test operatore appoggio 2 maggio 2016 con risposte
Selezione pubblica per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria per assunzioni con
contratto a tempo determinato nella figura professionale di personale d’appoggio scuola
dell’infanzia e operatore d’appoggio nido d’infanzia Categoria A
Test di data 02 maggio 2016
1. L’iscrizione alla scuola dell’infanzia in Trentino:
a) è obbligatoria per tutti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il mese di gennaio
dell’anno successivo di prima iscrizione;
b) è una scelta a discrezione del genitore;
c) è obbligatoria, ma gratuita.
2. La scuola dell’infanzia in Trentino è organizzata:
a) in sezioni aperte alla costituzione di gruppi mobili intersezionali;
b) in gruppi omogenei per età;
c) in sezioni di minimo 10 e massimo 30 bambini.
3. Nella scuola dell’infanzia del Trentino il Comitato di Gestione ha fra i suoi compiti:
a) la vigilanza sul funzionamento del servizio mensa;
b) la vigilanza sull’operato del personale d’appoggio;
c) la nomina del Coordinatore pedagogico.
4. Nella scuola dell’infanzia e nei nidi d’infanzia pubblici del Trentino, gli spazi:
a) sono riorganizzati dal personale d’appoggio secondo le necessità di pulizia;
b) devono essere progettati dalle insegnanti/educatrici e devono essere espressione di
intenzionalità educative esplicite;
c) sono progettati dal Comitato di Gestione e organizzati con l’aiuto del personale d’appoggio.
5. Il nido d’infanzia pubblico in Provincia di Trento:
a) è un servizio esclusivamente sociale a supporto delle madri lavoratrici;
b) è un servizio educativo garantito per legge a tutti i bambini che ne fanno richiesta;
c) è un servizio educativo e sociale.
6. I nidi d’infanzia pubblici in Provincia di Trento sono gestiti:
a) dalla Provincia;
b) dai Comuni, o da loro enti strumentali, anche mediante affidamento ad organismi della
cooperazione sociale;
c) dalle Comunità di valle.
7. I nidi d’infanzia pubblici della Provincia di Trento prevedono:
a) la copertura totale dei costi da parte del Comune mediante finanziamenti provinciali;
b) la partecipazione delle famiglie al costo di gestione del servizio;
c) la copertura dei costi totalmente a carico dalle famiglie che usufruiscono del servizio.
8. Nella scuola dell’infanzia del Trentino l’intervento del personale d’appoggio nel rapporto diretto
con i bambini avviene:
a) in modo autonomo nei seguenti casi: l’accompagnamento dei bambini nel trasporto, le cure
igieniche, la sorveglianza durante il sonno;
b) sempre in forma totalmente autonoma;
c) sempre in presenza del personale insegnante in tutti i momenti della giornata educativa.
9. Nella scuola dell’infanzia del Trentino il personale d’appoggio:
a) può collaborare a lavori di cucina quali il riordino di arredi e materiali, alla distribuzione
dei pasti e all’assistenza dei bambini durante gli stessi in collaborazione con gli insegnanti;
b) accede ai locali di cucina solo in assenza del cuoco;
c) collabora alla distribuzione dei pasti e all’assistenza dei bambini durante gli stessi in forma
totalmente autonoma, senza la collaborazione del personale insegnante.
10. Nella scuola dell’infanzia del Trentino è compito del personale d’appoggio:
a) assicurare la conservazione e il riordino dei sussidi e del materiale didattico che gli sono
stati affidati;
b) sostituire sempre il cuoco, sulla base di un ordine di servizio del Coordinatore pedagogico,
assumendo la responsabilità di cuoco specializzato;
c) coinvolgere giornalmente i bambini e la famiglie nella pulizia del materiale didattico se previsto
dal Comitato di Gestione.
11. Nella scuola dell’infanzia del Trentino la formazione del personale d’appoggio:
a) è un diritto e dovere in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo della
propria professionalità;
b) non rientra tra i compiti professionali;
c) può essere scelta dall’operatore sulla base esclusivamente dei propri interessi se concordato con
il coordinatore pedagogico.
12. Gli addetti all’emergenza:
a) sono gli addetti del 118 che intervengono prontamente in caso di emergenza;
b) sono lavoratori che nella vita privata sono vigili del fuoco volontari o della croce rossa;
c) sono lavoratori nominati dal datore di lavoro, che per tale scopo sono adeguatamente
formati.
13. I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):
a) sono dispositivi forniti dal datore di lavoro che il lavoratore deve utilizzare con cura per la
propria incolumità;
b) sono utilizzati a discrezione del lavoratore, il quale li può modificare secondo le sue esigenze;
c) vengono acquistati a spese del lavoratore, che pertanto può decidere se usarli o meno.
14. La pulizia degli elettrodomestici deve essere effettuata :
a) quando la macchina è in movimento in quanto la pulizia è migliore;
b) mai, va sempre evitata;
c) solo dopo aver arrestato la macchina e dopo avere scollegato l’alimentazione elettrica.
15. Quando il lavoratore riscontra un malfunzionamento in un’attrezzatura elettrica che sta utilizzando:
a) informa immediatamente il suo superiore dell’inconveniente;
b) deve effettuare la riparazione al più presto;
c) cerca di terminare comunque il suo lavoro e poi avvisa il suo superiore.
16. La scheda di sicurezza:
a) è un documento in cui sono elencati i possibili pericoli causati alla salute dell’uomo e
dell’ambiente da un prodotto chimico;
b) è un documento in cui sono elencati i Dispositivi di Protezione Individuale che il lavoratore deve
utilizzare;
c) è un documento che descrive quali sono i rischi a cui il lavoratore è esposto e che deve evitare.
17. Nella sanificazione di una superficie, se prima di disinfettare non si pulisce bene:
a) è sufficiente usare più disinfettante;
b) il trattamento di disinfezione avrà un'efficacia ridotta;
c) non cambia nulla tanto poi si usa il disinfettante.
18. Per ottenere una buona pulizia delle superfici:
a) il detersivo va usato secondo le precise istruzioni presenti in etichetta;
b) quanto più detersivo si impiega, tanto maggiore sarà l’efficacia;
c) si ottiene un risultato migliore aggiungendo un po’ di candeggina al detersivo.
19. La disinfezione:
a) serve per distruggere tutti i germi;
b) serve per distruggere i germi patogeni;
c) serve per combattere mosche, topi e scarafaggi.
20. Una corretta igiene delle mani prevede che per lavarsi le mani:
a) si adoperino un sapone liquido e l’acqua calda;
b) si adoperi solo l'acqua calda;
c) si adoperi una saponetta comune e l’acqua calda.
21. I camici e gli abiti da lavoro in generale sono da cambiare ed inviare al lavaggio:
a) ogni volta che appaiono sporchi;
b) ogni settimana;
c) ogni due settimane.
22. Si può effettuare la pulizia e la disinfezione di una superficie con un’unica azione:
a) mescolando il detergente al disinfettante;
b) utilizzando un prodotto specifico detergente/disinfettante;
c) utilizzando il detergente con l’acqua calda del rubinetto.
23. L’efficacia della pulizia di una superficie dipende anche dalla temperatura dell’acqua che
dev’essere:
a) fredda;
b) bollente;
c) calda.
24. L’efficacia di un disinfettante chimico dipende:
a) dalla tipologia del disinfettante, dalla temperatura dell’acqua e dalla concentrazione utilizzata;
b) dalla pulizia della superficie, dal tempo di contatto del disinfettante e dalla concentrazione
utilizzata;
c) dalla temperatura dell’acqua, dalla pulizia della superficie e dalla concentrazione utilizzata.
25. ASIF CHIMELLI ha per oggetto delle proprie attività:
a) la gestione di tutte le scuole dell’infanzia equiparate presenti sul territorio comunale;
b) la gestione dei servizi socio-educativi alla prima infanzia;
c) la gestione dei servizi nel campo socio-assistenziale affidati per legge dalla Comunità di Valle.
26. ASIF CHIMELLI:
a) è un ente pubblico;
b) è un ente privato;
c) è un organismo senza personalità giuridica.
27. Il Direttore di ASIF CHIMELLI:
a) è un organo dell’Azienda;
b) è un organo della Provincia;
c) è un organo della Comunità di Valle.
28. Nell’ambito dell’attività di ASIF CHIMELLI la Giunta del Comune di Pergine Valsugana:
a) non ha alcun ruolo;
b) assume tutti i dipendenti dell’Azienda;
c) nomina il Direttore dell’Azienda.
29. ASIF CHIMELLI finanzia la propria attività:
a) esclusivamente con trasferimenti comunali;
b) solo con contributi da privati;
c) anche con trasferimenti provinciali.
30. I dipendenti di ASIF CHIMELLI:
a) sono assunti con decreto del Sindaco;
b) sono assunti mediante sottoscrizione di un contratto;
c) sono assunti con deliberazione del Consiglio Comunale.