POF - Istituto Comprensivo Statale "Corrado Alvaro"

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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“CORRADO ALVARO”
CHIARAVALLE CENTRALE
P.O.F. 2015/2016
“Pochi avranno la grandezza di trasformare la storia ma
ognuno di noi può adoperarsi per modificarne una piccola parte”(R. F. Kennedy)
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento con cui, in attuazione
dell’autonomia scolastica, il nostro Istituto:
Si presenta all’utenza e alle altre istituzioni del territorio;
Esplicita le sue scelte culturali, educative, didattiche ed organizzative;
Progetta le attività curricolari ed extracurricolari con cui intende arricchire la sua offerta
formativa;
Assume un impegno nei confronti del personale, degli studenti e delle loro famiglie.
Il P.O.F. costituisce la carta di identità della nostra scuola; riflette le esigenze del
contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse.
Trova la sua legittimazione normativa nei seguenti testi legislativi:
•
D.P.C.M. 7 Giugno 1995 (Carta dei Servizi).
Sancisce il coronamento e la sistematizzazione in un quadro organizzativo unitario e
coerente dei vari documenti educativi e didattici fondanti l’identità di una scuola.
•
D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 (Decreto sull’autonomia)
Il P.O.F. nasce da:
un'analisi dei bisogni formativi ed educativi specifici della nostra utenza e del nostro
territorio di azione, dall'esame degli strumenti e delle risorse disponibili, dalla valorizzazione delle competenze professionali del personale scolastico e dall'osservazione delle
condizioni logistiche ed organizzative del nostro istituto;
dall’osservazione dei mutamenti della richiesta di formazione ed istruzione, sollecitata
dai cambiamenti della politica scolastica, dal contesto scolastico generale, nazionale
ed europeo, dalle profonde mutazioni degli assetti strutturali e di programma.
Trasformazioni, queste, che rendono necessario ripensare e rigenerare i termini del servizio scolastico e della sua offerta formativa ed educativa, ponendoci lungo la via della sperimentazione di nuovi percorsi e nuove organizzazioni che, verranno perfezionati e consolidati.
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Il Piano dell'Offerta Formativa si allarga pertanto a comprendere queste nuove esigenze:
•
Insegnamenti facoltativi
•
Progetti integrativi dell'offerta formativa
•
Revisione e sperimentazione dell'orario scolastico
•
Riprogrammazione delle attività didattiche per aree disciplinari affini
•
Strutture di funzionamento degli Organi collegiali e dei servizi e uso ragionato di risorse
interne per il miglioramento dell'organizzazione del servizio.
•
Apertura a sollecitazioni e stimoli esterni (scolastici e non solo).
Il P.O.F. è quindi un documento le cui caratteristiche sono:
La realizzabilità, in quanto descrive ciò che la scuola è nelle condizioni di fare realisticamente;
La stabilità, in quanto garantisce la continuità nel tempo della sua offerta formativa di
base;
La flessibilità, in quanto stabilisce di anno in anno come arricchire e migliorare tale offerta formativa;
La condivisione, in quanto nasce dal lavoro di progettazione del Collegio dei Docenti
e recepisce al tempo stesso le esigenze, le aspettative, le proposte espresse da genitori e studenti.
L’offerta formativa dell’I. C. “Corrado Alvaro” di Chiaravalle C.le nasce dall’esigenza di approfondire
l’orizzonte culturale da cui provengono gli alunni e
nel contempo intende offrire
l’occasione di com-
prendere e condividere il background dei compagni.
All’interno del logo la dinamicità delle frecce colorate rappresenta le molteplici occasioni di arricchimento che ciascun alunno può vivere nello scambio umano, culturale e relazionale comprendendo così il
valore della conoscenza.
“S-cambiando s’impara” sottolinea, nella logica
della scuola inclusiva, l’importanza dell’errore inteso
non come frustrazione dell’alunno,
dell’alunno ma come opportunità di crescita e apprendimento di nuovi saperi.
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Il Pof si compone di otto sezioni e due allegati:
1. L’Istituto
Pag. 4
2. Il Contesto Territoriale
Pag. 6
3. Il Tempo Scuola
Pag. 8
4. Le Risorse Strutturali e Professionali
Pag. 9
5. L’organizzazione
Pag. 16
6. L’offerta Formativa
Pag. 27
7. L’Ampliamento Dell’Offerta Formativa
Pag. 23
8. La Valutazione
Pag. 43
9. La Formazione e L’Aggiornamento
Pag. 54
1. Regolamento di Istituto
2. Curricolo Verticale
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Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo Grado
P.zza Calvario 88064 Chiaravalle C.le (CZ)
Codice Mecc. CZIC84300X
Codice Fiscale n. 97035210794
Tel. Presidenza 0967 92153
Tel. Segreteria 0967 94900
Fax 0967 94900 int 5
PEC: [email protected]
e-mail [email protected]
Website:www.icalvarochiaravalle.gov.it
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L’Istituto Comprensivo Corrado Alvaro di Chiaravalle è nato nel 2000 e ha maturato nel
corso degli anni una notevole esperienza progettuale, educativa, didattica, organizzativa,
funzionale, propria ed in “rete”, grazie ad un costante impegno di formazione, aggiornamento, operatività del suo personale docente.
Attualmente è così composto:
•
Scuola Secondaria di Primo Grado di Chiaravalle Centrale
•
Scuola Secondaria di Primo Grado di San Vito sullo Ionio
•
Scuola Secondaria di Primo Grado di Petrizzi
•
Scuola Secondaria di Primo Grado di Olivadi
•
Scuola Secondaria di Primo Grado di Palermiti
•
Scuola Primaria di San Vito sullo Ionio
•
Scuola Primaria di Olivadi
•
Scuola Primaria di Petrizzi
•
Scuola Primaria di Palermiti
•
Scuola Primaria di Argusto
•
Scuola Primaria di Gagliato
•
Scuola dell’Infanzia di San Vito sullo Ionio
•
Scuola dell’Infanzia di Olivadi
•
Scuola dell’Infanzia di Palermiti
•
Scuola dell’Infanzia di Petrizzi
•
Scuola dell’Infanzia di Argusto
•
Scuola dell’Infanzia di Gagliato
L’Istituto, così costituito, presenta al suo interno caratteristiche di eterogeneità dovute sia
alla fascia di età degli allievi che alle differenti realtà socio-culturali presenti nel territorio.
La presenza dei tre gradi scolastici permette di confrontarsi, progettare attività di formazione comuni ed iniziative di continuità in verticale e utilizzare metodologie di lavoro condivise, tuttavia la distanza tra i plessi non sempre rende possibile il coordinamento del lavoro didattico.
L’utenza complessiva è di 662 alunni di cui: 141 di Scuola dell’Infanzia; 207 di Scuola
Primaria, 314 di Scuola Secondaria di I grado. La scuola fino all’anno scolastico
2014/2015 è stata sede del CTP, che ha operato soprattutto in favore di adulti stranieri. A
partire dal corrente anno scolastico il CTP è stato aggregato al CPIA di Catanzaro, anche
se il punto di erogazione del servizio resterà operativo nella sede della scuola.
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L’Istituto Comprensivo di Chiaravalle Centrale si estende su un territorio caratterizzato da
poche zone pianeggianti e da vaste aree montane. I comuni di Chiaravalle Centrale, Argusto, Gagliato, Petrizzi, Cenadi, Olivadi, Centrache, Palermiti e San Vito sullo Ionio fanno
parte delle Serre Calabresi e distano tra loro da 3 a 15 Km. La loro economia è prevalentemente agricola e pastorale: sono presenti, difatti, molte piccole aziende a conduzione
familiare nel settore primario e della lavorazione dei prodotti agricoli. È presente, altresì,
una vivace attività di artigianato alla quale spesso si fa riferimento per attività integrative
alla didattica tradizionale. Molto forte è il fenomeno dell’emigrazione, che,
c
se da un lato ha
privato le comunità locali di importanti forze-lavoro e capacità intellettuali e creative,
dall’altro, attraverso le rimesse degli emigrati, ha favorito un ampio processo di integrazione sociale, culturale e di progresso economico anche con la presenza d’immigrati, provenienti soprattutto dall’Est e da altri paesi extraeuropei.
Negli ultimi anni una società consortile denominata “Gruppo Azione Locale Serre Calabresi” (G.A.L.) sta attivando numerose azioni atte a valorizzare e promuovere il territorio in
chiave turistica, creando un’offerta sempre più qualificata, strutturata e innovativa, tuttavia
non sono ancora stata stabilite collaborazioni con l’istituzione scolastica.
ca.
Se da una parte la comunità cui fa riferimento la scuola è collaborativa, nel senso che le
professionalità presenti nella zona mettono a disposizione della stessa le loro competenze
anche per percorsi didattici alternativi, dall’altra la scarsità di risorse sia da parte degli enti
pubblici sia da parte delle famiglie può rappresentare un limite per l'ampliamento dell'offerta formativa.
I problemi inerenti il territorio sono molteplici e riguardano la disoccupazione giovanile, la
difesa del suolo, l'incidenza degli incendi estivi, il taglio indiscriminato dei boschi, episodi di
criminalità, le scarse risorse economiche, la non valorizzazione delle risorse ambientali, la
precarietà della rete viaria e infrastrutturale,
infrastrutturale l’assenza di una vera politica di sviluppo. Nel
contesto socio - economico in cui si trova ad operare, la scuola rappresenta una delle poche agenzie formativo - educative per i giovani e per la comunità nel suo complesso; tale
situazione rappresenta uno stimolo per cercare di migliorare e diversificare l'offerta formativa. La presenza degli stranieri offre la possibilità di lavorare sull'educazione all'accoglienza e all'integrazione culturale.
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I bisogni emergenti a cui la Scuola è chiamata a rispondere sono comunque tanti e vanno
da un’attività di prevenzione nei settori della tutela dell'ambiente e della legalità, ad una
valorizzazione delle risorse naturali e delle attività ad esso collegate, alla sollecitazione nei
confronti degli Enti locali preposti per la creazione di infrastrutture di tipo sociale (come palestre, spazi verdi, cinema, biblioteche), alla conoscenza e interiorizzazione del nostro patrimonio culturale, così importante e, insieme, trascurato.
L’analisi della situazione socio – culturale - ambientale relativa al nostro territorio fa emergere, dunque, i seguenti bisogni formativi prioritari:
Promuovere all’interno dei singoli plessi un'opera di rimotivazione e rivisitazione
dell'approccio didattico multidisciplinare così da uniformare le competenze richieste a
livello nazionale.
Dare risposte valide per il recupero dello svantaggio nelle sue diverse forme.
Programmare interventi di recupero e di prevenzione della dispersione scolastica.
Decentrarsi dalla propria cultura e assumere la diversità come ricchezza e
risorsa.
Promuovere la scuola come luogo di accoglienza, di integrazione e di incontro – confronto.
Conoscere e utilizzare le strutture del territorio.
Promuovere la cittadinanza attiva attraverso la tutela dell’ambiente, dei beni culturali e
recupero delle tradizioni locali.
Incrementare i livelli di partecipazione alla vita sociale e scolastica, acquisendo una
cultura di legalità.
Promuovere il successo formativo mediante l’organizzazione di momenti aggregativi,
espressivi, culturali, ludico--sportivi.
La Scuola, in tale contesto, assume un ruolo importante non solo quale primaria
agenzia educativa, ma in quanto vero e proprio «presidio» culturale, «luogo» di elaborazione di un pensiero critico capace di porsi in interazione con le diversità,
sconfiggendo pregiudizi ed intolleranze con l’obiettivo di itinerari che portino alla
costruzione di un mondo dove convivono diversi mondi.
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IL Collegio docenti in data 04/09/2015 ha deliberato la suddivisone dell’anno scolastico in
quadrimestri.
Il tempo scuola del nostro Istituto rappresenta una risposta alle richieste dei genitori e prevede per la Scuola dell’Infanzia e Primaria il regime di settimana corta, l’altro ordine di
scuola mantiene l’orario standard.
Per la Scuola dell’Infanzia l’orario scolastico si articola in un tempo che va dalle 8.30 alle
16.30 e include il servizio mensa.
L’articolazione oraria settimanale della Scuola Primaria prevede le 40 ore in regime di settimana corta con servizio mensa incluso.
Gli alunni frequentanti il tempo pieno, dal momento che trascorrono l’intera giornata
impegnati in varie attività, sono esonerati dall’assegnazione dei compiti a casa.
Nel plesso di Palermiti una sola classe ha l’orario di 27 ore settimanali con un rientro pomeridiano.
Per la Scuola Secondaria di I grado i plessi di Olivadi, Palermiti, la terza classe di Petrizzi,
le classi I e III C di Chiaravalle hanno il tempo pieno di 36 ore settimanali con due rientri
pomeridiani. Per le classi I e II del plesso di Petrizzi, le altre classi di Chiaravalle e il plesso
di San Vito sono previste 30 ore settimanali.
Dall’Anno Scolastico 2001 – 2002 nella Scuola Secondaria di I grado di Chiaravalle Centrale, sono attivi i corsi ad indirizzo musicale che offrono la possibilità di poter iniziare lo
studio di uno strumento in modo completamente gratuito.
La tipologia degli strumenti insegnati, scelti tra quelli indicati nei programmi, tenendo conto
del contenuto formativo e didattico della musica di insieme, è la seguente:
♦ Pianoforte
♦ Flauto
♦ Violino
♦ Violoncello
L’attività d’insegnamento viene espletata per un totale di due ore settimanali di lezione in
orario curriculare, così articolate:
♦ pratica strumentale individuale e per gruppi di alunni;
♦ ascolto partecipato;
♦ attività di musica d’insieme;
♦ teoria e lettura della musica
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PLESSI
Risorse strutturali e professionali
Scuola Secondaria di I Grado Chiaravalle C.le
Piazza Calvario 1Tel.0967 94900 Fax. 0967 - 998009
Risorse professionali
13 docenti con cattedra completa
5 con completamento negli altri plessi e/o in altre
Scuole
4 docenti di sostegno
Sperimentazione a indirizzo musicale
4 docenti di strumenti musicali
Alunni e classi
185 alunni – 9 classi
Risorse strutturali e
materiali
9 aule di cui 8 con LIM
3 laboratori informatici
1 laboratorio informatico
ECDL
1 laboratorio linguistico
con videoconferenza
1 laboratorio scientifico
1 laboratorio musicale
1 aula per attività musicali
1 aula per attività di sostegno
1 aula per attività artistiche
1 palestra attrezzata
1 locale per la mensa
auditorium
sale docenti
presidenza
uffici amministrativi
archivio
Coordinatore di Plesso
Prof.ssa
De Giorgio Caterina
Orario di funzionamento
Sezione A - B e II C:
30 ore settimanali
Da Lunedì al Sabato
dalle 8.30 alle 13.10
Sezione C
I e III classe:
tempo pieno
36 ore settimanali
Lunedì, Mercoledì,
Venerdì e Sabato
dalle 8.30 alle 13.30
Martedì, Giovedì
Dalle 8.30 alle 16.30
1 collaboratore scolastico
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Scuola dell'Infanzia San Vito Sullo Ionio
Piazza G. Marconi Tel.0967-96508
Alunni e classi
51 bambini - 2 sezioni miste
Coordinatore di Plesso
Insegnante Maria Teresa Voci
Risorse professionali
4 docenti
1 docente di religione *
2 collaboratori scolastici
* insegnante a completamento o-
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
rario in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 sezioni per le attività didattiche
1 piccola palestra attrezzata
1 locale per la mensa
1 area cortile attrezzata
Materiale didattico e ludico
Attrezzi per la psicomotricità.
Scuola Primaria San Vito Sullo Ionio
Via Trovato Tel. 0967-96092
Alunni e classi
90 alunni -5 classi
Risorse professionali
10 docenti di classe
1 docente per 6 ore *
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnanti a completamento
Coordinatore di Plesso
Ins. Maria Giorla
Orario di funzionamento
Tempo pieno: 5 giorni
dalle 8:25 alle 16:25
orario in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 aule (piano terra)+3 aule (1°piano) attrezzate di LIM
1 refettorio mensa
1 laboratorio informatico
1 piccola biblioteca
1 Palestra
3 uffici
1 saletta
1 archivio
Scuola Secondaria di I grado
San Vito sullo Ionio
Alunni e classi
61 alunni-3 classi
Coordinatore di Plesso
Prof.ssa Giancarla Paonessa
Via Trovato Tel. 0967-96092
Risorse professionali Orario di funzionamento
2 docenti con
Tempo normale:
cattedra completa e
30 ore settimanali
10 con completamento Da Lunedì al Sabato dalle
negli altri plessi
8.20 alle 13.20
e/o in altre Scuole
1 docente di sostegno
1 collaboratore scolastico
Risorse strutturali e materiali
3 aule (2° piano),
1 laboratorio informatico mobile
1 laboratorio informatico ECDL
1 aula attrezzata di LIM
1 piccola biblioteca
1 Palestra
1 laboratorio di scienze
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Scuola dell'Infanzia Olivadi
Via Duca degli Abruzzi Tel.0967-955270
Alunni e classi
21 bambini - 1 sezione mista
Coordinatore di Plesso
Ins. Barbieri Elisabetta
Risorse professionali
2 docenti
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnanti a completamento orario
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
1 sezione per le attività didattiche
1 locale per la mensa
1 locale cucina
1 area cortile attrezzata
Materiale didattico e ludico
Attrezzi per la psicomotricità
Scuola Primaria Olivadi
Via Duca degli Abruzzi Tel.0967-955270
Alunni e classi
29 alunni - 2 pluriclassi
Coordinatore di Plesso
Ins. Barbieri Elisabetta
Risorse professionali
4 docenti
1 docente di sostegno
1 docente di religione *
1 docente specialista d’Inglese *
1 collaboratore scolastico
* insegnanti a completamento ora-
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
rio in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 aule per le attività didattiche
1 locale per la mensa
1 area cortile attrezzata
1 piccola biblioteca
Ampio atrio, 1 LIM
Attrezzi per la psicomotricità.
Scuola Secondaria di I grado Olivadi
Via Duca degli Abruzzi Tel.0967-955775
Alunni e classi
10 alunni - 1 pluriclasse
Coordinatore di Plesso
Prof.ssa Colabraro Anna Maria
Risorse professionali
9 docenti con completamento
orario in altri plessi e/o
in altre Scuole
Orario di funzionamento
tempo pieno
36 ore settimanali
Lunedì, Mercoledì,
Venerdì e Sabato
dalle 8.30 alle 13.30
Martedì, Giovedì
Dalle 8.30 alle 16.30
1 collaboratore scolastico
Risorse strutturali e materiali
2 aule per le attività didattiche
1 aula attrezzata di LIM
1 sala professori
1 locale per la mensa
1 laboratorio informatico
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Scuola dell'Infanzia Palermiti
Via G. Marconi Tel.0961-917530
Alunni e classi
32 bambini - 2 sezioni miste
Coordinatore di Plesso
Ins. Servello Maria Giuseppa
Risorse professionali
4 docenti
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamento orario
Orario di funzionamento
dal Lunedì al Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 sezioni per le attività didattiche
1 aula
1 locale per la mensa
1 locale cucina
Ampio atrio
Materiale didattico e ludico
cortile
Scuola Primaria Palermiti
Via G. Marconi Tel.0961-917530
Alunni e classi
35alunni – 2 classi + 1 pluriclasse
Coordinatore di Plesso
Ins. Servello Maria Giuseppa
Risorse professionali
5 docenti
3 docenti di sostegno
1 docente di religione *
1 docente specialista d’Inglese *
* insegnanti a completamento orario
Orario di funzionamento
Classe II e Pluriclasse I - III
tempo pieno
Classe IV
26 ore settimanali
Lunedì, Mercoledì,
Venerdì e Sabato
dalle 8.30 alle 13.30
Martedì, Giovedì
Dalle 8.30 alle 16.30
in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
4 aule per le attività didattiche
1 aula attrezzata di LIM
1 saletta
1 locale per la mensa
1 piccola biblioteca
Ampio atrio
1 lab. informatico con LIM
Scuola Secondaria di I grado Palermiti
Via G. Marconi Tel.0961-917530
(sede provvisoria)
Alunni e classi
33 alunni - 3 classi
Coordinatore di Plesso
Prof.ssa Bilotta Rita
Risorse professionali
3 docenti con cattedra completa
1 docente di sostegno
8 docenti con
completamento orario
in altri plessi e/o
in altre Scuole
Orario di funzionamento
tempo pieno
36 ore settimanali
Lunedì, Mercoledì,
Venerdì e Sabato
dalle 8.20 alle 13.10
Martedì, Giovedì
Dalle 8.30 alle 16.30
1 collaboratore scolastico
P. O. F. 2015/2016 Istituto Comprensivo Statale “Corrado Alvaro” Chiaravalle Centrale
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Scuola Dell’Infanzia di Petrizzi
Via Aldo Moro Tel. 0967 - 94126
Alunni e classi
15 bambini - 1 sezione
Coordinatore di Plesso
Ins. Matilde Cannistrà
Risorse professionali
2docenti
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamen-
Orario di funzionamento
dal Lunedì al Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
to orario in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 aule
atrio
Scuola Primaria di Petrizzi
Via Aldo Moro Tel. 0967 - 94126
Alunni e classi
34 alunni 2 pluriclassi
Coordinatore di Plesso
Ins. Matilde Cannistrà
Risorse professionali
4 docenti
1 docente di religione *
1 docente specialista
d’Inglese *
*insegnanti a completamen-
Orario di funzionamento
dal Lunedì al Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
to orario in altri plessi
1 collaboratore scolastico
Risorse strutturali e materiali
3 aule
1 aula attrezzata di LIM
1 aula attrezzata per disabili
1 locale per la mensa
sala docenti
atrio
Scuola Secondaria Di I Grado di Petrizzi
Via Umberto I Tel. 0967 - 94058
Alunni e classi
25 alunni - 3 classi
Risorse professionali
7 docenti con
completamento orario
in altri plessi e/o
in altre Scuole
3 docenti con cattedra
completa
1 docente di sostegno
Risorse strutturali e
materiali
3 aule
1 laboratorio informatico con LIM
1 aula con TV
1 sala professori
1 biblioteca
Coordinatore di Plesso
Prof. Anna Chiaravalloti
Orario
di funzionamento
I e II classe:
30 ore settimanali
Da Lunedì al Sabato
dalle 8.30 alle 13.30
III classe:
tempo pieno
36 ore settimanali
Lunedì, Mercoledì,
Venerdì e Sabato
dalle 8.30 alle 13.30
Martedì, Giovedì
Dalle 8.30 alle 16.30
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Scuola Dell’Infanzia di Gagliato
Via Margherita Tel. 0967 - 97060
Alunni e classi
10 bambini - 1 sezione mista
Risorse professionali
2 docenti
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamento
Coordinatore di Plesso
Ins. Catricalà Laura
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
orario in altri plessi
Risorse strutturali e
materiali
1aula per le attività didattiche
materiale didattico e ludico
Scuola Primaria di Gagliato
Via Margherita Tel. 0967 - 97060
Alunni e classi
10 alunni – 1 pluriclasse
Coordinatore di Plesso
Ins. Catricalà Laura
Risorse professionali
2 docenti
1 docente d’Inglese *
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamento
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
orario in altri plessi
Risorse strutturali e
materiali
1 aula con LIM
1 aula polivalente con
2 computer
aule deposito materiali
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Scuola Dell’Infanzia di Argusto
Via Vittorio Emanuele III Tel. 0967 - 91133
Alunni e classi
12 bambini - 1 sezione mista
Coordinatore di Plesso
Ins. Elena Carè
Risorse professionali
2 docenti
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamento
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
orario in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
1 aula
1 palestra attrezzata
1 locale per la mensa
1 aula ripostiglio
materiale didattico e ludico
area cortile
Scuola Primaria di Argusto
Via Vittorio Emanuele III Tel. 0967 - 91133
Alunni e classi
9 alunni – 1 pluriclasse
Coordinatore di Plesso
Ins. Elena Carè
Risorse professionali
2 docenti
1 docente d’Inglese *
1 docente di religione *
1 collaboratore scolastico
* insegnante a completamento
Orario di funzionamento
da Lunedì a Venerdì
dalle 8.30 alle 16.30
orario in altri plessi
Risorse strutturali e materiali
2 aule
1 aula con LIM
1 aula con TV e computer
1 palestra
1 locale per la mensa
area cortile
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Modello organizzativo dell’Istituto: ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO
STAFF DI DIREZIONE
AREA AMMINISTRATIVA
DIRETTORE
DEI SERVIZI
GENERALI E
AMMINISTRATIVI
AREA DIDATTICA
COLLEGIO
DOCENTI
AREA GESTIONALE
GIUNTA
ESECUTIVA
COLLABORATORI
DEL D. S.
PERSONALE
A.T.A.
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
FUNZIONI
STRUMENTALI
DIPARTIMENTI
COMMISSIONI
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
COLLEGIO
DOCENTI
COMITATO DI
VALUTAZIONE
COLLABORATORI
SCOLASTICI
CONSIGLI
INTERCLASSE/
INTERSEZIONE
CONSIGLI
INTERCLASSE/
INTERSEZIONE
(con la presenza dei
rappresentanti dei genitori)
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STAFF DI DIREZIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO:
PROF.SSA RITA ELIA
Ha la legale rappresentanza dell’istituzione scolastica ad ogni effetto di legge. E’ organo
individuale, rappresenta l’unitarietà dell’istituzione medesima ed assume ogni responsabilità
gestionale della stessa.
COLLABORATORE VICARIO DEL D. S.
PROF.SSA CATERINA DE GIORGIO
Collabora in modo continuativo con il Dirigente Scolastico e con il Direttore dei Servizi
Generali ed Amministrativi; in caso di temporanea assenza del Dirigente Scolastico svolge,
all’interno dell’Istituto, le relative funzioni sostitutive.
COLLABORATORE DEL D. S.
PROF. ALDO LACROCE
Collabora con il Dirigente Scolastico e con il Collaboratore Vicario; in caso di temporanea
assenza del Dirigente e del Vicario svolge, all'interno dell'Istituto, le relative funzioni
sostitutive.
Il Dirigente riceve, previo appuntamento
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SERVIZI AMMINISTRATIVI
Direttore Servizi Generali E Amministrativi
Rag. Marina Corigliano
Assistenti Amministrativi
Barbuto Simona
Ciracò Silvana
Criniti Rosa
Gagliardi Giuseppe
Leone Alberto
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi sovrintende ai servizi
amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e
responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativocontabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna.
TRASPARENZA
Tutti gli atti amministrativi e tutti i provvedimenti, eccetto quelli riservati, vengono resi pubblici mediante affissione agli albi della scuola. Verrà comunque
applicata nella forma più estensiva possibile la normativa di cui alla Legge
241/90, consentendo agli aventi causa la visione degli atti relativi ad interessi
soggettivi e/o ad estrazione di copie nei casi in cui ricorra, oltre l’interesse
soggettivo, un interesse legittimo.
TRATTAMENTO DATI SENSIBILI
In ottemperanza alla normativa vigente sulle privacy, gli uffici amministrativi
sono dotati di sistemi di custodia e accesso, anche tramite password specifiche (nel caso di dati conservati in forma digitale) per rendere impossibile
l’accesso ai dati da parte di utenti non autorizzati.
Gli Uffici Amministrativi ricevono:
in orario antimeridiano da lunedì a sabato dalle ore 11.30 alle ore 12.30;
in orario pomeridiano da lunedì a venerdì dalle ore 16.30 alle ore 17.30.
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FUNZIONI STRUMENTALI
•
Area 1
POF-PTOF-RAV-PDM
Ins. Barbieri Elisabetta
Area 2
Inclusione – Sostegno – Dsa – Bes
•
•
•
•
•
Ins. Rattà Giuseppina
•
Area 3
•
•
•
Comunicazione e rapporti con gli Enti
esterni - Gestione del sito di Istituto Interventi a favore degli studenti
Prof. Mangione Liliana
•
•
•
•
•
AREA 4
Valutazione e Invalsi –
Sostegno al lavoro dei docenti
Prof. Colabraro Anna Maria
•
•
•
•
•
•
•
•
Redige e coordina l’attuazione del POF, del PTOF,
del RAV e del PDM
Coordina le Funzioni Strumentali, calendarizza
e verbalizza le riunioni
Coordina la raccolta dei progetti curriculari
ed extracurricolari a carico del Fondo d’Istituto
Coordina le attività del gruppo GLHI e monitora l’inserimento degli alunni DA-DSA-BES
Promuove azioni per l’integrazione psicosociale
degli alunni in condizioni di disagio
Favorisce un’azione integrata di Scuola – Famiglia – Alunni in funzione del successo formativo
Concorda con i docenti i calendari – attività
per la mediazione linguistica (alunni stranieri)
Curare gli interventi di supporto e recupero per gli
alunni stranieri e/o in situazioni di disagio
Cura il sito WEB
Produce e diffonde modulistica di uso corrente
Cura l’organizzazione e la stesura di brochures e depliants
Cura le attività di Orientamento degli alunni in uscita
Produce materiale in funzione delle azioni di
Orientamento
Cura accordi e convenzioni con scuole, Enti
locali, Associazioni territoriali, Aziende ecc.
Gestisce le visite guidate e i viaggi d’istruzione
Allestisce e gestisce la valutazione infraquadrimestrale e gli scrutini
Monitora assenze alunni e dispersione scolastica
Programma incontri e corsi di aggiornamento
Supporta i docenti nella formazione on-line e
nella pratica della didattica multimediale
Coordina le azioni di aggiornamento
Gestisce la documentazione relativa alla somministrazione e tabulazione delle Prove Invalsi
Gestisce la Rilevazione Nazionale (esclusa la Prova Nazionale dell’Esame di Stato)
Predispone questionari per la raccolta dei dati di
autovalutazione da somministrare ad alunni,
famiglie, docenti
Somministra dei test di autovalutazione d’Istituto
in funzione di verifica, correzione e sviluppo delle
scelte del POF
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COMPITI COMUNI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI
•
Ottimizzare gli interventi, instaurando una stretta collaborazione con tutto lo staff di
dirigenza e garantendo la piena realizzazione degli obiettivi comuni anche attraverso il
sostegno reciproco.
•
Facilitare la circolazione dell’informazione all’interno e all’esterno della scuola, con
l’utenza e gli Enti territoriali di riferimento.
•
Coordinare i gruppi di lavoro per attività relative alla propria area.
•
Assicurare una funzione di consulenza e punto di riferimento per i colleghi dell’istituto,
in merito alle attività peculiari della propria area funzionale.
•
Partecipare agli incontri programmati con il Dirigente Scolastico, le collaboratrici, le
altre F.S.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI
•
Equa distribuzione delle funzioni tra i vari ordini di scuola e i vari plessi.
•
A parità di condizioni sarà data la precedenza al docente più giovane, al docente che
non ha svolto la funzione nell’ultimo triennio, al docente che ha accumulato meno
assenze nell’ultimo triennio.
•
Saranno valutati i titoli come da tabella allegata.
•
Sarà tenuta in considerazione la disponibilità dei richiedenti a destinare un’ora settimanale al rapporto con i colleghi dei vari plessi, per offrire i supporti specifici dell’area.
•
La funzione sarà assegnata tenendo anche conto dell’ipotesi progettuale che il docente
•
interessato allegherà alla domanda.
Titoli valutabili
Titoli
Punteggio
Massimo
Corsi di Formazione ed Aggiornamento attinenti alla
Funzione
Incarichi attinenti alla Funzione ( commissioni, presenza in
organi collegiali ecc.)
1
per ogni titolo
0,20
2
Titoli culturali (oltre a quello di accesso al ruolo) rilasciati da
Istituzioni Statali o Paritarie
- Pubblicazioni
Competenze linguistiche certificate
Competenze informatiche certificate ECDL
1
5
2
4
2
4
1
2
Esperienze pregresse
1
Totale …../16
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COMITATO DI VALUTAZIONE
Legge 107/2015 Art. 11 (Comitato per la valutazione dei docenti).
Il comitato ha durata di tre anni scolastici, e' presieduto dal dirigente scolastico ed e' costituito dai seguenti componenti:
•
•
•
Tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal
consiglio di istituto;
Due rappresentanti dei genitori, scelti dal consiglio di istituto;
Un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti
scolastici e dirigenti tecnici.
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Rita Elia
•
Prof.ssa Francesca Tripodi
•
Prof.ssa Maria Teresa Zurzolo
Prof.ssa Anna Maria Colabraro
Sig.ra Antonella Romano
Sig. Gianfranco Urbano
•
Individua i criteri per la valorizzazione dei docenti.
Esprime il proprio parere sul
superamento del periodo di
formazione e di prova per il
personale docente ed educativo.
Valuta il servizio su richiesta
dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico, ed
esercita le competenze per la
riabilitazione del personale docente.
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RESPONSABILI DI LABORATORIO
Laboratorio musicale Chiaravalle
Prof. Stratoti Davide
Laboratorio linguistico Chiaravalle
Prof.ssa Greco Raffaella
Prof.ssa Lombardi Paola
Laboratori informatici Chiaravalle
Prof.ssa Mangione Liliana
Laboratorio informatico ECDL Chiaravalle
Laboratorio Scientifico Chiaravalle
Prof.ssa De Giorgio Caterina
Laboratorio musicale San Vito
Prof. Lacroce Aldo
Laboratorio informatico San Vito
Ins. Migliano Anna
Laboratorio informatico ECDL San Vito
Ins. Barbieri Elisabetta
Laboratorio informatico Olivadi
Prof.ssa Colabraro Anna Maria
Laboratorio informatico Primaria Palermiti
Ins. Teodoldi Serenella
Laboratorio informatico Secondaria Palermiti
Prof.ssa Ficchì Gina
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COMMISSIONI
COMMISSIONE POF-PTOF-RAV-PDM
COMMISSIONE TEMPO PROLUNGATO
Barbieri Elisabetta
Rattà Giuseppina
Asuni Stefania
Cristofaro Anna
Giorla Maria
Colabraro Anna Maria
Bilotta Rita
Simonelli Paola
Zurzolo Maria Teresa
Ciracò Maria
COMMISSIONE AGGIORNAMENTO
COMMISSIONE GLHI
Fossella Anna Maria
Giorla Maria
Paonessa Giancarla
Ficchì Gina
Piccininno Maria Donata
Rattà Giuseppina
Insegnanti di sostegno
Foti Maria
Papasodaro Anna
Bilotta Rita
Membro dell’ASP
Rappresentante genitori
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
Cosentino Ornella
Serrao Caterina
Servello Maria Giuseppa
Sestito Maria Rosaria
Carè Elena
Catricalà Laura
Puja Felicia
Paonessa Giancarla
Tirinato Angela
Colabraro Anna Maria
Bilotta Rita
Rocca Maria Teresa
COMMISSIONE VIAGGI
COMMISSIONE ORARIO
Mangione Liliana
Piccininno Maria Donata
Froio Paolo
Chiaravalloti Anna
Tolotta Maria
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DIPARTIMENTI
Con il termine Dipartimento disciplinare si indica l’organismo formato dai docenti di una
medesima disciplina o di un’area disciplinare, che ha il compito di concordare scelte comuni circa il valore formativo e le scelte didattico - metodologiche di un preciso sapere disciplinare.
Il lavoro di ogni Dipartimento è finalizzato a studiare e costruire operativamente il curricolo
disciplinare.
Ogni Dipartimento ha un responsabile che coordina gli aspetti della programmazione.
Scuola dell'Infanzia
• Maria Teresa Voci
Scuola Primaria
• Area linguistica: Elena Carè
• Area tecnico-scientifica: Maria Giorla
Scuola Secondaria di I grado
• Area linguistica: Felicia Puja (italiano) Raffaella Greco (inglese), - Paola Lombardi
(francese)
• Area Tecnico-scientifica: Rita Bilotta
• Area sportivo-musicale: Antonio Angelo
Mammone
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RESPONSABILITÀ TUTORIALI
A inizio anno scolastico viene nominato il coordinatore per ogni classe della Scuola Secondaria di
primo grado, la cui funzione è quella di coordinare le attività e di seguire il percorso formativo di
ogni alunno, anche ai fini dell’orientamento. Il coordinatore
si occupa della stesura del piano didattico della classe;
si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti
contatti con gli altri docenti del consiglio;
è il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe;
ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi;
mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza
dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà;
controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento.
presiede le sedute del CdC, quando ad esse non intervenga il dirigente.
PLESSO
Chiaravalle C.le
PLESSO
Chiaravalle C.le
PLESSO
Chiaravalle C.le
PLESSO
Olivadi
PLESSO
Palermiti
PLESSO
Petrizzi
PLESSO
San Vito
COORDINATORE
CLASSE I A
Lombardi Paola
COORDINATORE
CLASSE II A
La Porta Francesca
COORDINATORE
CLASSE III A
Puja Felicia
COORDINATORE
CLASSE I B
Giorgio M. Teresa
COORDINATORE
CLASSE II B
Celia Antonietta
COORDINATORE
CLASSE III B
Mangione Liliana
COORDINATORE
CLASSE I C
Nisticò Biancamaria
COORDINATORE
CLASSE II C
Zurzolo M. Teresa
COORDINATORE
CLASSE III C
Simonelli Paola
COORDINATORE
PLURICLASSE I – II – III D
Colabraro Anna Maria
COORDINATORE
CLASSE I E
Ficchì Gina
COORDINATORE
CLASSE II E
Bilotta Rita
COORDINATORE
CLASSE III E
Ciracò Maria
COORDINATORE
CLASSE I F
Tirinato Angela
COORDINATORE
CLASSE II F
Greco Raffaella
COORDINATORE
CLASSE III F
Gullà Berenice
COORDINATORE
CLASSE I G
Ianni Palarchi
Alessandra
COORDINATORE
CLASSE II G
Screnci Lina
COORDINATORE
CLASSE III G
Paonessa Giancarla
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CONSIGLIO DI ISTITUTO
Delibera su numerosi aspetti riguardanti “l’organizzazione e la programmazione della
vita e della attività della scuola, nei limiti della disponibilità di bilancio.” (D.L. n.297/94,
art.8).
Dispone in ordine “all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico”;
idattico”; indica i criteri generali relativi “alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario alle lezioni”.
(D.L. n.297/94, art.10).
Presidente Sign. Ernesto Pileggi (genitore)
Dirigente Scolastico Prof. ssa Rita Elia
Sig.ra Anna Maria Colabraro ( docente)
Sig. Giuseppe Gagliardi (ATA)
Sig. Paparo Mario (genitore)
Segretario Sig.ra Giancarla Paonessa (docente)
Sig.ra Maria Monica Aiello (genitore)
Sig.ra Maria Angela Corapi (genitore)
Sig.ra Gualtieri Daniela (genitore)
Sig.ra Antonella Romano(genitore)
Sig.ra Angela Tino(genitore)
Sig. Gianfranco Urbano (genitore)
Sig.ra Anna Chiaravalloti (docente)
Sig.ra Maria Foti (docente)
Sig. Umberto Fulginiti (docente)
Sig. Mario Laurora (docente)
Sig.ra Silvana Principe (docente)
Sig. Giuseppe Froio (ATA)
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FINALITA’ ISTITUZIONALI
DEL PERCORSO EDUCATIVO
Le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado hanno come fine fondamentale la formazione integrale dell’uomo. “In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il
senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e
l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura”. (Indicazioni Nazionali Per Il Curricolo)
In particolare:
SCUOLA DELL'INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Promuove:
•Promuove lo sviluppo della
•la formazione integrale della
personalità del bambino
•l'ampliamento delle relazioni
sociali
personalità
•Fa acquisire e sviluppare le
conoscenze e le abilità di base
•Fa apprendere i mezzi
• lo sviluppo dell'identità
espressivi (inclusa
• lo sviluppo dell'autonomia
l’alfabetizzazione in almeno
•lo sviluppo delle competenze
una lingua europea)
•lo sviluppo della cittadinanza
•Alfabetizza nelle tecnologie
informatiche
•Valorizza le capacità
relazionali e di orientamento
•Educa ai principi della
convivenza civile
SCUOLA SECONDARIA DI
I GRADO
È finalizzata alla crescita delle
capacità autonome di studio
•Rafforza le attitudini alla
interazione sociale
• Organizza ed accresce le
conoscenze e le abilità
• Cura la dimensione sistemica
delle discipline
•Sviluppa progressivamente le
competenze e le capacità di
scelta (orientamento)
• Cura l’approfondimento delle
tecnologie informatiche
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LA PROGETTUALITA’ DELL’ISTITUTO
IL CURRICOLO
Il curricolo, nel rispetto dell’autonomia dell’istituzione scolastica, definisce le competenze irrinunciabili che gli alunni devono acquisire nel percorso di frequenza. Esso si articola in campi di esperienza nella scuola dell’Infanzia e in aree disciplinari nella scuola del primo ciclo (Primaria e Secondaria di Primo Grado) delineando un processo unitario graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale e si esplica nel rispetto delle finalità, dei traguardi delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente stabilite dal Parlamento europeo (Raccomandazioni del 18/12/2006) e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.
Il nostro Istituto Comprensivo si pone come una “scuola inclusiva”, sviluppa proposte di formazione capaci di includere le diverse dimensioni della persona (cognitiva, emotiva, affettiva, relazionale) e pone come priorità la valorizzazione delle eccellenze, il recupero e il potenziamento di alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Pur individuando quelle finalità che saranno garantite attraverso un curricolo fortemente centrato
sullo sviluppo delle competenze e realizzato attraverso il programma disciplinare, vuole privilegiare alcuni percorsi rispetto ad altri, come lo sviluppo dell’eurocittadinanza, educando
all’intercultura e alla dimensione plurivaloriale, centrata sulla persona più che sul programma da
svolgere e orientando la didattica in modo da sviluppare modelli metodologici europei.
La nostra scuola pone le basi per la formazione di un cittadino europeo e mondiale, capace
di partecipare positivamente al percorso di sviluppo della società moderna.
La ricerca e l’innovazione educativa si organizzano e si sviluppano attraverso la costruzione del
curricolo verticale che si articola attraverso i Campi di Esperienza e le Aree Disciplinari.
CAMPI DI ESPERIENZA E AREE DISCIPLINARI
La progettazione educativo-didattica promuove:
• l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari;
• la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e della collaborazione fra i docenti.
Il raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità di interazione e collaborazione
fra le discipline stesse in ottemperanza a una proficua trasversalità.
con la seguente scansione temporale:
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Gli Obiettivi di apprendimento sono definiti:
• al termine del terzo anno della Scuola Primaria
• al termine del quinto anno della Scuola Primaria
• al termine del terzo anno della Scuola Secondaria di primo grado.
Sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previste dalle Indicazioni.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
I traguardi per lo sviluppo delle competenze vengono individuati:
• al termine della Scuola Primaria (classe quinta)
• al termine della Scuola Secondaria di primo Grado (classe terza)
Curricolo verticale
I traguardi rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano
a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.
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Questi traguardi possono ritenersi raggiunti se:
•
le conoscenze disciplinari, interdisciplinari (il sapere)
•
e le abilità operative (il fare)
apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola, le altre istituzioni formative) e informale ( la vita sociale nel suo complesso) diventano competenze.
Le competenze sono definite come una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini
appropriate al contesto.
Le competenze chiave per l’apprendimento permanente, (Raccomandazione del Parlamento europeo del 18/12/2006) quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo
sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione, sono otto.
Competenze chiave europee e possibili raccordi dei 4 assi culturali italiani
ASSE
CULTURALE
DEI LINGUAGGI
•Comunicazione
nella
madrelingua
•Comunicazione
nelle lingue
straniere
ASSE
CULTURALE
MATEMATICO
•Competenza
matematica e
competenze di
base in scienza e
tecnologia
ASSE
CULTURALE
SCIENTIFICO
TECNOLOGICO
•Competenza
digitale
ASSE
CULTURALE
STORICO
SOCIALE
•Imparare ad
imparare
•Competenze
sociali e civiche
•Spirito di
iniziativa
•Consapevolezza
ed espressione
culturale
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Le finalità educative e formative perseguite dall’Istituto, tenendo conto degli obiettivi del sistema scolastico nazionale, sono riassumibili nel PECUP (Profilo Educativo,
Culturale e Professionale): ciò che gli alunni dovrebbero SAPERE e FARE per
ESSERE, alla fine del PRIMO CICLO di istruzione, cittadini responsabili.
SAPERE
Padronanza delle abilità e
delle conoscenze fondamentali
dei linguaggi comunicativi e
delle singole discipline
SAPER FARE
Interiorizzazione delle modalità di indagine essenziale alla
comprensione del mondo e
dell'ambiente
SAPER ESSERE
Maturazione delle capacità di azione, di esplorazione, di progettazione, per capire ed operare responsabilmente nel contesto della scuola, della famiglia e della società
sviluppo di competenze:
• cognitive
• comunicative ed espressive
• psicomotorie
• affettivo-relazionali
• tecnico-operative
sviluppo dell’identità
personale:
• conoscenza di sé
• integrazione nel proprio
ambiente di vita
• autostima
• sicurezza e autonomia
sviluppo di interazioni
sociali positive con
l’altro
e l’ambiente:
• superamento
dell’egocentrismo
• gestione dei conflitti
• educazione alla pace
• senso della legalità
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Sulla base di questa normativa l'Istituto si impegna per:
Formazione
•Garantire lo sviluppo delle potenzialità della persona
motivando all’apprendimento nel rispetto dei modi, tempi
e maturazione di ogni singolo alunno
Curricolo
•Predisporre un curricolo verticale essenziale e coerente
e progettare in modo intenzionale, sistematico e
corresponsabile i percorsi formativi trasversali
Apprendimento
Accoglienza e
Integrazione
Cittadinanza
Corresponsabilità
•Favorire l’acquisizione e lo sviluppo delle conoscenze e
delle abilità di base attraverso la costruzione di percorsi
personali che si trasformino in competenze permanenti
•Creare nella scuola un clima di benessere, accogliere e
favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili;
•Accogliere e favorire l’integrazione degli alunni
provenienti da altri Paesi
•Educare alla cittadinanza attiva attraverso esperienze
significative che consentano di apprendere il concreto
prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e
che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà
•Promuovere la corresponsabilità educativa con la
famiglia attraverso la condivisione di obiettivi e strategie
Flessibilità
•Predisporre percorsi educativi personalizzati per alunni
con difficoltà specifiche di apprendimento
Valutazione
•Verificare e valutare il processo dell’insegnamentoapprendimento secondo gli indicatori ed i criteri stabiliti
collegialmente
Continuità
•Favorire il successo formativo di ogni alunno attraverso
la realizzazione di un contesto positivo e collaborativo e
della continuità educativa tra i diversi gradi
dell’istruzione
Territorio
Risorse
•Perseguire il modello dell’interazione dialettica fra scuola
e territorio, tessendo una rete significativa di rapporti con
l’esterno
•Ottimizzare l’uso di risorse e strutture e utilizzare in modo
efficace strumenti e materiali, con particolare interesse per le
nuove tecnologie
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METODOLOGIA – MEZZI – ATTIVITA’
Dalle Indicazioni per il Curricolo
“La scuola persegue le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come
contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo
per tutti gli alunni. A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento,
alcune impostazioni metodologiche di fondo”
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
Valorizzare il gioco (Scuola dell’Infanzia)
Favorire l’esplorazione e la scoperta
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
Incoraggiare l’alunno ad avere fiducia nelle proprie capacità
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
Realizzare percorsi in forma di laboratorio
Usare forme di esposizione chiare e precise per ogni attività proposta
Illustrare i criteri di valutazione delle prove
Controllare sistematicamente i compiti assegnati in modo equilibrato
La scelta di attività e di mezzi adeguati diventa quindi una necessità indispensabile per conseguire
gli obiettivi prefissati. Sono previsti:
Accoglienza,
Dibattiti e interviste;
Laboratori, intesi come situazioni di natura sia pratico-operativa, sia teorica;
Raccordo-orientamento (Scuola Infanzia-Primaria, Primaria-Secondaria di I grado, Secondaria
di I grado-Secondaria di II grado);
Escursioni sul territorio e viaggi d’istruzione;
Spettacoli teatrali, film e opere musicali;
Uso delle nuove tecnologie (computer, internet, lavagna interattiva multimediale….);
Partecipazione a concorsi.
Le soluzioni organizzative ed operative sono:
Flessibilità dell'orario;
Lavoro in rete con altre agenzie educative del territorio;
Interventi di esperti.
Per i discenti che non si avvalgono dell'insegnamento della Religione Cattolica sono previste attività alternative, proposte dal Collegio dei docenti prevalentemente inerenti al recupero della lingua
italiana e/o altre attività svolte da docenti non appartenenti alla classe frequentata dall’allievo.
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Per “Ampliamento dell’Offerta Formativa” si intende l’insieme di tutte quelle attività che la
scuola offre all’utenza oltre il curricolo obbligatorio, in tempi aggiuntivi e la cui frequenza
da parte degli allievi non è obbligatoria. Tali attività progettuali nascono dall’esigenza di rispondere ai bisogni formativi dell’utenza in una chiave tecnico-operativa
operativa attraverso esperienze di insegnamento-apprendimento
apprendimento a carattere strettamente laboratoriale aventi precise ricadute sul curricolo obbligatorio in termini sia formativi che culturali.
Progetti ed Attività:
promuovono il successo formativo;
promuovono relazioni interpersonali improntate alla collaborazione;
facilitano l’integrazione degli alunni BES: diversamente abili, DSA, svantaggiati sociali
e culturali, stranieri valorizzando le potenzialità di ognuno;
valorizzano i linguaggi non verbali;
offrono tempi, ritmi e metodologie diversificate in relazione a specifiche esigenze di apprendimento;
tendono a favorire l’acquisizione
izione di un metodo di studio efficace;
privilegiano la metodologia della ricerca e della scoperta;
privilegiano la didattica laboratoriale;
prevedono l’uso di spazi attrezzati (laboratorio informatico, laboratorio musicale, palestra ….).
I Progetti e le Attività possono coinvolgere un’intera classe, tutte
e le classi o solo un
grup- po di alunni, a seconda delle necessità di questi ultimi e delle priorità degli
interventi edu- cativi.
I tempi di attuazione dei Progetti variano: alcuni hanno durata annuale o pluriennale, altri
prevedono pacchetti orari.
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La nostra scuola offre agli studenti la possibilità di acquisire conoscenze informatiche e musicali,
di confrontarsi con organismi esterni accreditati e di terminare gli studi con certificati di valore utili
per lo studio o per il lavoro.
CERTIFICAZIONE INFORMATICA
Già da tempo nell’Istituto opera il Test Center di San Vito sullo Ionio, accreditato dall’AICA.
L’ insegnante responsabile, Elisabetta Barbieri, organizza corsi pomeridiani e sessioni di esami
ECDL rivolti agli alunni della Scuola Secondaria di I Grado e a utenti esterni.
L’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico (AICA
AICA), ha recentemente
ottenuto il riconoscimento di ACCREDIA,
ACCREDIA l’organismo nazionale incaricato di accreditare gli enti di
certificazione, del programma europeo ECDL Full Standard.
ECDL Full Standard, parte integrante della Nuova ECDL, attesta il possesso di tutte quelle competenze che sono oggi
necessarie per una piena cittadinanza digitale: quali saper
usare gli strumenti di scrittura, di calcolo e di presentazione, e
saper navigare in modo sicuro nel web utilizzando gli strumenti
di collaborazione on line e i social network.
CERTIFICAZIONE MUSICALE
L’istituto “ C. Alvaro” è un centro Trinity per gli esami di musica (Responsabile
Prof. Davide Stratoti).
Gli alunni che frequentano i vari corsi di strumento, se lo desiderano, potranno
certificare le loro competenze.
Gli esami di musica del Trinity College London riconosciuti dalla OFqual
(organismo preposto alla validazione degli Enti Certificatori britannici)
sono inseriti nel QCF Britannico (Quadro delle Qualifiche e dei Crediti) che trotro
va la sua corrispondenza nel Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).
Sono esami a diversi livelli dall’iniziale (pre-Grade 1) al Grade 8 in ordine crescente di difficoltà.
Gli esami music grades sono disponibili per i seguenti strumenti: Piano, Strings, Guitar, Keyboard
& Organ, Brass, Woodwind, Jazz Woodwind, Percussion e Singing.( Pianoforte, Archi, Chitarra,
tastiera e organo, ottoni, legni, Jazz a fiato, percussioni e canto).
Gli esami vengono valutati da un esaminatore esterno al centro registrato, formato dal Trinity
College London.
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PERCORSI FORMATIVI CURRICULARI
Accoglienza
I primi giorni di scuola rappresentano, per bambini e ragazzi, un’esperienza significativa
densa di attese, di emozioni e, a volte, di ansia. Per favorire il loro benessere
psicologico, il nostro Istituto s’impegna, all’inizio di ogni anno scolastico, a creare
condizioni favorevoli di accoglienza al fine di:
favorire l’inserimento dei nuovi alunni,
garantire un passaggio dalla scuola di ordine inferiore il più possibile sereno e positivo,
motivare gli alunni ad apprendere,
guidarli ad un’autonomia sempre maggiore,
raccogliere informazioni ed effettuare osservazioni.
A questo scopo sono previsti:
orario ridotto delle lezioni,
attività ricreative e coinvolgenti,
conoscenza della scuola come struttura,
conoscenza dei compagni come individuo e come gruppo,
test di ingresso,
presentazione del regolamento d’Istituto e delle varie attività scolastiche.
Accoglienza e integrazione scolastica alunni BES: diversamente abili e
DSA
L’accoglienza e l’integrazione degli alunni disabili, Bes riguarda sia l’inserimento nel
grup- po classe, sia l’integrazione nella stessa. Essa prevede:
Piani Didattici Personalizzati adeguati ai problemi del singolo all’interno delle attività
che riguardano la classe e la scuola;
la collaborazione fra tutti i docenti;
incontri costruttivi con le
famiglie;
la collaborazione con le unità multidisciplinari delle ASL di Chiaravalle C.le e di Soverato e gli eventuali servizi di assistenza.
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Accoglienza e integrazione scolastica degli alunni stranieri
“La presenza di bambini e adolescenti con radici culturali diverse è un fenomeno ormai strutturale e non può essere considerato episodico: deve trasformarsi in un’opportunità per tutti.
Non basta riconoscere e conservare le diversità preesistenti, nella loro pura e semplice autonomia. Bisogna,invece, sostenere attivamente la loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre culture, in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere.” (Indicazioni Nazionali Per Il Curricolo)
L’Istituto registra una discreta presenza di alunni stranieri in tutti i suoi ordini di scuola.
Continuità
La continuità educativa è la condizione che garantisce all’alunno il diritto ad un percorso
formativo il più possibile organico e completo, nel contesto formale (la scuola), non
forma- le (la famiglia), informale (l’ambiente sociale).
Consiste nel rapporto tra i vari ordini di scuola e ha come obiettivo:
prevenire le difficoltà di passaggio tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di
Primo grado, in particolar modo per gli alunni diversamente abili, viene attivato il “Progetto Passerella” attraverso
ttraverso il quale gli alunni familiarizzano con il nuovo ambiente;
prevenire i conseguenti fenomeni di disagio, quali l’abbandono scolastico attraverso:
1) la condivisione di progetti e iniziative comuni;
2) la condivisione di strategie metodologiche e didattiche;
3) l’individuazione delle priorità in merito alla formazione dei docenti.
L’Istituto Comprensivo si presenta come l’adeguato laboratorio in cui promuovere la continuità, perché in esso è possibile attuare e controllare i processi educativi, farli
emergere, coordinarli in forme sempre più efficaci. Al fine di valutare la situazione
iniziale degli alunni delle classi prime, si utilizzano tre momenti fondamentali:
analisi delle schede di valutazione;
prove d’ingresso;
incontri di raccordo, durante i quali si concordano obiettivi e metodologie comuni.
L’attuazione della continuità verticale nel passaggio da un ordine
all’altro richiede la
costruzione di un curricolo verticale per
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competenze
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Passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e alla Secondaria di primo
grado
Periodicamente sono effettuati incontri di raccordo tra i docenti dei tre ordini di scuola per
un continuo ed efficace confronto che garantisca la continuità educativa.
Per il passaggio alla scuola secondaria, si è ritenuto importante elaborare prove comuni di
uscite/ingresso da sottoporre agli alunni. Il progetto raccordo/continuità è garantito,
oltre che dalla programmazione curriculare verticale, anche da:
incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola
confronti periodici fra docenti dei diversi ordini di scuola per condividere comportamenti, stili di apprendimenti e attività didattiche.
Prima della scadenza del termine fissato per le iscrizioni degli alunni alle classi prime è
convocata un’assemblea dei genitori, con la presenza del Dirigente Scolastico, per
illustra- re le proposte relative al tempo scuola e alle attività opzionali.
Passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado alla Scuola Superiore
Vengono programmati incontri con i docenti e con i D.S. degli Istituti di Scuola Secondaria
di II grado per presentare le offerte formative delle varie scuole. Questi incontri
sono la premessa indispensabile per pianificare i futuri apprendimenti e per prevenire
possibili di- spersioni scolastiche. Vengono effettuate visite a strutture scolastiche
diverse, al fine di consentire ai giovani di operare una scelta consapevole, ed
incontri di raccordo tra i dodo centi dei due ordini di scuola. Sono compilate, inoltre, le
schede informative che le Scuole richiedono alla scuola di provenienza.
Visite Guidate e Viaggi di istruzione
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono essere inseriti nella programmazione didattica e devono essere, per tematiche e mete, attinenti alle attività svolte. Essi mirano al
raggiungimento di finalità educative, oltre che didattiche; infatti contribuiscono alla formazione generale della personalità dell’alunno attraverso concrete esperienze di vita in comune. Le mete vengono opportunamente concordate tra i docenti della classe e/o dei diversi team e i Coordinatori di Classe e/o di Plesso. La scelta sarà effettuata in relazione allo svolgimento delle attività didattiche.
(Vedi Regolamento Viaggi di Istruzione).
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La scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornisce all’alunno le
occasioni per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare la
realizzazione di esperienze significative e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese
…..
…. la scuola del primo ciclo, con la sua unitarietà e progressiva articolazione disciplinare, intende favorire l’orientamento verso gli studi successivi mediante esperienze didattiche non
ripiegate su se stesse ma aperte e stimolanti …….. (Indicazioni del Curricolo)
Orientamento
L’Orientamento costituisce parte integrante del curricolo di studio e più in generale del
processo educativo e formativo fin dalla scuola dell’Infanzia, quando si realizzano le prime
interazioni culturali con la realtà, finalizzate ad amplificare il potenziale di ciascun allievo.
Per questo motivo la scuola svolge una serie di attività che, partendo dalla scuola
dell’Infanzia e Primaria , favoriscano la conoscenza di sé e dell’altro e che prevedano attività di tipo informativo al fine di dare notizie sulle opportunità formative del territorio. A
questo scopo si realizzano le seguenti iniziative:
Diffusione presso le famiglie delle iniziative proposte dalle Scuole Secondarie di II grado nella provincia, al fine di offrire un panorama completo delle opportunità formative
del territorio: apertura delle Scuole Secondarie di II grado alle famiglie che permetta ai
genitori ed agli alunni della terza classe della Scuola Secondaria I grado di avere informazioni sull’organizzazione delle scuole stesse, sui curricoli di studi e una prima conoscenza degli ambienti.
Informazioni alle famiglie sulle modalità d’iscrizione alle varie Scuole Secondarie di II
grado, distribuendo i vari depliant, supporti cartacei e filmati.
Informazione diretta nelle classi da parte degli insegnanti.
Attivazione di iniziative varie che vedono alunni delle terze classi confrontarsi con insegnanti ed alunni delle Scuole Secondarie di II grado presso la nostra sede scolastica e
presso le sedi Scuole Secondarie di II grado (di cui si visitano i laboratori).
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Percorsi Curriculari
Laboratorio di lettura in …. continuità: “Storie per immaginare, progettare e creare” per far nascere nei nostri alunni, dai più piccoli dell’Infanzia ai ragazzi della scuola
media, l’amore per la lettura e il piacere di esercitarla. I percorsi di lettura inizieranno si
sviluppano attraverso attività interdisciplinari e multidisciplinari per favorire l’unitarietà
dell’insegnamento. Le varie attività elencate in questo progetto saranno realizzate nel
corso di tutto l’anno scolastico e prenderanno il via durante la settimana che va dal 26
al 31 ottobre 2015, in concomitanza con la seconda edizione di “Libriamoci” - Giornate della lettura nelle scuole, iniziativa promossa dai ministeri della Scuola e della
Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura.
Laboratorio: Coltivare in …. Continuità: “Una favola d’orto” per avvicinare bambini
e ragazzi alla natura e creare un ambiente di apprendimento originale. Le attività saranno realizzate nel corso di tutto l’anno scolastico; la data di avvio del progetto sarà il
21 Novembre 2015 in occasione della giornata nazionale degli Alberi.
Laboratorio: Esplorare in … Continuità: “Camminando per il mio paese” per guidare gli alunni alla conoscenza del territorio di appartenenza attraverso la ricerca,
l’indagine, l’esplorazione del paese in cui vivono. A fine anno scolastico si terrà una
manifestazione conclusiva unitamente a quella del progetto lettura e del progetto Una
favola d’orto. I prodotti finali dei percorsi saranno pubblicizzati sul sito della scuola e
nel giornalino d’istituto.
Laboratorio di musica: destinato alla classe III della Scuola Primaria di San Vito per
avvicinare gli alunni alla cultura e alla pratica musicale. Il percorso formativo è articolato in azioni e attività progressive, adeguate all'età e alla sensibilità dei bambini.
Progetto Unicef: “Verso Una Scuola Amica” rivolto a tutti gli alunni proposto
dall’Associazione Nazionale UNICEF per favorire la conoscenza della Carta dei Diritti
dell’Infanzia con particolare riferimento ai diritti negati.
“Progetti eTwinning” intendono offrire alle scuole, di ogni ordine e grado,
l’opportunità di effettuare un’esperienza europea, rendendo possibile una didattica che
metta al centro gli studenti grazie all’ausilio delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
Progetto Concorso”Voce Ai Giovani Giornalisti”: per consentire agli alunni della
Scuola Secondaria di I Grado, non solo di vivere una nuova esperienza, ma di mettersi
in gioco e di confrontarsi con altri coetanei attraverso l’attivazione gratuita di un concorso.
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Percorsi Formativi Extracurriculari
L’Istituto, sulla base delle proprie risorse professionali ed economiche, prevede la realizzazione di attività e di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Pertanto il Collegio
Docenti, in data 10/09/2015, ha affidato alla Commissione POF la valutazione e la selezione dei progetti presentati seguendo i seguenti criteri stabiliti.
Indicazioni operative
In osservanza ai criteri di oggettività e trasparenza e con la finalità di pervenire tanto ad
una valutazione preventiva, finalizzata all’attribuzione di un punteggio di merito che ne
consenta un’opportuna collocazione in graduatoria, quanto ad una valutazione a consuntivo che fornisca elementi utili al riesame ed alla riprogettazione dell’offerta, vengono fissate
le seguenti tre indicazioni operative relative alla strutturazione, presentazione e valutazione dei progetti integrativi l’offerta formativa:
1) Il progetto dovrà essere articolato in segmenti secondo lo standard predefinito.
2) Per ciascuno dei segmenti progettuali il proponente è tenuto a segnalare gli indicatori
di riferimento ai fini della valutazione preventiva.
3) La valutazione preventiva e quella a consuntivo verranno espresse sulla base degli indicatori di riferimento segnalati dal proponente il progetto.
Griglia di valutazione
Titolo
Referente Del Progetto
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Coerenza con le indicazioni operative per
l’ammissione alla valutazione
•
•
•
•
•
Il progetto soddisfa almeno uno delle
competenze chiave declinate nel POF
Il progetto è previsto in fascia oraria
eccedente l’orario curriculare del docente /dei docenti coinvolti
Il progetto sviluppa contenuti ed attività che non possono essere effettuate
nella programmazione didattica curriculare
Il progetto è articolato in elementi
strutturali secondo lo schema predefinito
Il progetto coinvolge un numero di
studenti non inferiore a 10
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[sì]
[no]
[sì]
[no]
[sì]
[no]
[sì]
[no]
[sì]
[no]
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Elementi strutturali del progetto
Elemento strutturale
del progetto
Finalità e destinatari
Individuazione modalità di
realizzazione: durata, tempi, attività, strumenti e risorse umane
Elemento
strutturale
considerato
Punti indicatore
Ricostruzione delle competenze
di base con attività motivanti
Coinvolgimento alunni bes e alunni stranieri
Sperimentazione e/o attuazione di
percorsi didattici laboratoriali
Progetti in continuità
5
Coinvolgimento di alunni per
classi aperte
Recupero della dispersione e
dell’insuccesso scolastico
Promozione e valorizzazione delle
eccellenze
Struttura del progetto
Insufficiente 0
Mediocre 2
Sufficiente 3
Buono 4
Ottimo 5
Valutazione
preventiva
Totale
punti per
ogni elemento
strutturale
10
5
5
…../50
5
10
10
5
…./5
5
…./5
Competenze certificate
Certificazione con esame finale
Totale
……../ 60
Posizione del progetto nella graduatoria
n° …../…..
A PARITÀ DI PUNTEGGIO , LA SCELTA SPETTERÀ AL
DIRIGENTE NOTE DI CARATTERE OPERATIVO:
1) ACCESSO ALLA VALUTAZIONE: per accedere alla valutazione il progetto deve
es- sere coerente con le indicazioni operative espresse nella griglia. In funzione del
budget disponibile, può essere istituito uno sbarramento di accesso (ad es.
punteggio minimo di accesso).
2) Struttura dei progetti: i progetti sono presentati nel rispetto della struttura
standard prestabilita (articolazione in segmenti progettuali).
3) Valutazione preventiva dei progetti e formazione graduatoria di accesso al
FIS: per la formazione della graduatoria di accesso al FIS ciascuno dei segmenti
compo- nenti il progetto sarà oggetto di valutazione espressa attribuendo un
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punteggio di merito ad ogni singolo elemento strutturale considerato; il punteggio totale sarà il risultato
della sommatoria dei punti. La graduatoria di accesso al FIS sarà costituita dai punteggi totali conseguiti da ciascun progetto ordinati in ordine decrescente.
4) Indicazioni avvio progetto:
•
ritirare il registro presenze in segreteria che andrà debitamente compilato e riconsegnato unitamente alla Relazione finale al termine delle attività;
•
dare comunicazione ufficiale della data di inizio e dell’orario di attuazione del
progetto alla funzione strumentale POF, così da organizzare il servizio dei collaboratori.
5) Vincoli per il mantenimento del progetto: la percentuale di presenze degli alunni
non si deve abbassare del 50% per più di tre incontri, altrimenti il progetto viene chiuso.
Progetti e Attività
PROGETTO
ECDL Nella Scuola Media
Dare Voce Ai Ragazzi
Anna Maria Colabraro
Giornalino di Istituto
Giochi Sportivi Studenteschi Umberto Fulginiti
ALUNNI
S. Secondaria di I grado
ed ex alunni
S. Secondaria di I grado e
Scuola Primaria
S. Secondaria di I grado
Orchestrando
Davide Stratoti
S. Secondaria di I grado
Davide Stratoti
S. Secondaria di I grado
Bruna Rotiroti
Scuola dell’Infanzia
Una Regione In Movimento
DOCENTI REFERENTI
Elisabetta Barbieri
Nel corrente anno scolastico, per rispondere ad un’esplicita richiesta delle famiglie del territorio ed ai bisogni formativi dei ragazzi e per uniformare l’offerta formativa dei vari plessi,
sarà data la possibilità di frequentare il corso di strumento musicale, come attività extracurriculare agli alunni della Scuola Secondaria di Petrizzi, San Vito e Olivadi. Considerata
la valenza culturale dello studio della musica e dello strumento musicale il collegio docenti
ha disposto che anche gli alunni del corso extracurriculare saranno valutati nello scrutinio
intermedio e finale con attribuzione di un voto in decimi che contribuirà alla media dei voti.
Nel corso del triennio i ragazzi avranno la possibilità di partecipare ad alcune fra le maniP. O. F. 2015/2016 Istituto Comprensivo Statale “Corrado Alvaro” Chiaravalle Centrale
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festazioni musicali interne alla scuola (saggio di Natale, saggio di fine anno ….).
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“La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al
successo formativo,….”.(art.3 DPR. 122 del 22/06/2009).
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione
didattica nonché la scelta degli strumenti da adottare.
Sono previsti:
La valutazione dei processi d’apprendimento;
L’autovalutazione d’Istituto;
d’Istituto
Il rilevamento della qualità del sistema di istruzione a cura dell’INVALSI.
La valutazione degli apprendimenti viene formulata sulla base della Progettazione annuale
d’Istituto, che contiene i traguardi per lo sviluppo delle competenze
competenz al termine della
Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria
econdaria di I grado, è il
documento che garantisce l’omogeneità dell’offerta formativa all’interno dell’Istituto;
ogni team docen- te, nel rispetto delle concrete esigenze formative del gruppo di
alunni ad esso affidato, procede all’elaborazione di percorsi disciplinari ed educativi
con riferimento alle diverse aree d’apprendimento, in modo integrato e coeso. Le
riunioni di progettazione settimanale, come indicato nel calendario annuale degli
impegni, si terranno, per tutti i docenti, nei ri- spettivi plessi d’insegnamento.
La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo:
La valutazione iniziale, diagnostica, permette di calibrare le linee progettuali in relazione ai bisogni formativi emersi;
La valutazione formativa,
formativa che avviene in itinere, ha funzione regolativa, in quanto
consente di adattare attraverso una programmazione per competenze gli interventi alle
singole situazioni didattiche e attivare, con modalità di somministrazione di verifiche
per classi parallele e con prove autentiche, eventuali strategie di rinforzo;
La valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni nelle varie discipline.
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La verifica e la valutazione sono dunque atti imprescindibili della prassi didattica, presenti
in tutti i momenti del percorso curricolare e che, nell’aspetto formativo,
form
oltre che in
quello conoscitivo o consuntivo, trovano la loro maggiore valenza.
Rispetto all’allievo si accertano l’acquisizione di competenze, di abilità e l’evoluzione del
processo di apprendimento; per quanto attiene l’insegnante, si valuta l’efficacia delle strategie, dei mezzi e degli strumenti utilizzati, per una successiva ridefinizione del percorso.
La valutazione rende perciò flessibile il progetto educativo e didattico e permette ai docenti di:
Soddisfare le esigenze che gli alunni manifestano progressivamente;
ogressivamente;
Adeguare tempestivamente la proposta didattica;
Stabilire il livello delle competenze raggiunte;
Determinare la validità delle scelte didattiche adottate.
I CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella scuola dell’Infanzia l’osservazione occasionale e sistematica, la documentazione
delle attività consentono di cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare
via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte
attraverso l’applicazione di una metodologia flessibile che guardi alla formazione
integrale dell’alunno
così da condividerle con le loro famiglie.
famiglie L’osservazione è
finalizzata alla comprensione e
all’interpretazione dei comportamenti
comportamen che sono
contestualizzati e analizzati nei loro signifi- cati. I livelli raggiunti da ciascun alunno
piuttosto che essere misurati e giudicati devono essere delineati e compresi.
Nella Scuola Primaria, per la valutazione degli alunni, i docenti adottano i seguenti criteri:
Modalità di partecipazione alle attività (motivazione, interesse, attenzione, attivazione
personale, concentrazione, disponibilità alla collaborazione con l’adulto e con i pari…);
Grado di impegno individuale;
Grado di autonomia
operativa;
Rispetto del materiale proprio ed altrui, degli arredi e degli ambienti scolastici e non;
Livello di competenza dimostrata anche in contesti differenziati;
Elaborano una tipologia differenziata di prove di verifica degli apprendimenti:
Osservazione diretta e individuale degli alunni, sistematica e
continua;
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Colloqui individuali con alunni;
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Test di verifica strutturati, orali e scritti;
Test di verifica autentiche;
Test di verifica uniformi per classi parallele;
Tali prove consentono di fare il punto della situazione e, se necessario, di attivare interventi individualizzati; per l’alunno rappresentano un momento di riflessione sul proprio
pro- cesso formativo, per maturare una migliore consapevolezza di sé e del proprio
modo di apprendere nell’intento di migliorarsi.
La famiglia, che in itinere prende visione delle prove di verifica scritte, viene informata dei
risultati del percorso formativo dell’alunno al termine di ogni quadrimestre con la
consegna del documento di valutazione e in altri due colloqui individuali a dicembre e
ad aprile.
Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva il comma 1 bis dell’art. 3 della
Legge 169/03 e il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 prevedono la possibilità di non
am- missione di un a lunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e
comprovati da specifica motivazione,
motivazione con decisione assunta all’unanimità dai docenti.
“Nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi ed illustrata con giudizio
analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.”
(Art.3 comma 1 D.L.137/2008)
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe …”
(Art.1 DPR 122/ 2009).
“I voti numerici attribuiti,…,nella valutazione periodica e finale, sono riportati anche in lettere nei
documenti di valutazione degli alunni …”(Art.2 DPR 122/2009)
“La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall’art.309 del testo
unico … ed è comunque espressa senza attribuzione di voto numerico …”
(Art.4 DPR 122/ 2009).
Nella Scuola Secondaria di primo grado costituiscono oggetto di valutazione progressiva:
gli apprendimenti individuati in termini di conoscenze e abilità formulati dai docenti per
le diverse unità di apprendimento;
il comportamento in ordine al grado d’interesse, alle modalità della
d
partecipazione,
all’impegno, alle capacità di relazione con gli altri;
la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
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“Nella Scuola Secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi.”(Art.3 comma 2 D.L.137/2008)
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata … nella scuola secondaria
di primo grado, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato,
con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.”
“I voti numerici attribuiti,…,nella valutazione periodica e finale, sono riportati anche in lettere
nei documenti di valutazione degli alunni …”(Art.4 comma 2 DPR 122/2009)
“La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall’art.309 del testo unico … ed è comunque espressa senza attribuzione di voto numerico …” (Art.4 comma 3
DPR 122/ 2009).
Valutazione degli apprendimenti: diagnostica e formativa
Finalità
accertamento della situazione cognitiva in ingresso;
accertamento di prerequisiti prima dello sviluppo delle conoscenze e abilità previste
nelle
unità di lavoro didattico;
accertamento in itinere degli obiettivi formativi di conoscenze ed abilità: saper e saper
fare
di ogni alunno;
controllo dell’efficacia e dell’efficienza dell’attività d’insegnamento.
Strumenti di verifica
Prove d’ingresso disciplinari
Prove aperte: interrogazioni, saggi brevi, produzioni di materiale, partecipazione alla
pianificazione di un lavoro, relazioni, descrizioni, dimostrazioni, esecuzioni di prove di
laboratorio
Prove semistrutturate: griglie di osservazione, schemi di ordinamento e di classificazione, quesiti a risposta aperta
Prove strutturate: test, questionari del tipo vero/falso, a scelta multipla, a completamento
Schede di rilevazione bimestrale
Test di verifica autentiche
Test di verifica uniformi per classi parallele
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La valutazione tiene conto della situazione di partenza per confermare o modificare
l’itinerario formativo. La valutazione della Scuola è sia individuale che collegiale, sia
pro-
gressiva
che
complessiva
ed
ha
frequenza
periodica
(intermedia
e
quadrimestrale), an- nuale e si conclude con l’esame finale che pone termine al
primo ciclo d’istruzione. Dall’anno scolastico 2010/2011 è stato ripristinato il voto di
ammissione all’esame di fine ciclo e la prova nazionale già sperimentata nell’anno
scolastico 2007/2008. Sia nella Scuo- la Primaria che nella Secondaria di I grado
saranno effettuate, in ogni quadrimestre, tre prove di verifica di cui almeno una per
classi parallele. Per le classi terze della Scuola Se- condaria di I grado sono previste
prove di simulazione dell’esame di stato di I Ciclo che potranno essere considerate a
tutti gli effetti prove di verifica orale e pertanto saranno va- lutate dal docente.
Validità dell’anno scolastico
Ai fini della validità dell'anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno
studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato.
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali,analogamente a quanto
previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.
Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione,comunque,
che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo
scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale di ciclo.
(art.14, comma 7, del DPR 122/2009 regolamento sulla valutazione)
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Esame Di Stato Conclusivo Del Primo Ciclo Dell'istruzione
Il primo ciclo di istruzione termina, alla fine della classe terza della scuola secondaria di I
grado, con un Esame di Stato (cfr. art. 3 del DPR 122/2009).
L'ammissione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti
dell'alun-
no che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline, e un voto di comportamento non inferiore a
sei decimi.
Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso
scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado.
L'esame prevede prove scritte di italiano, matematica, lingue comunitarie e una prova a
carattere nazionale, volte a verificare livelli generali e specifici di apprendimento
conseguiti dagli studenti. Le prove scritte sono seguite da un colloquio pluridisciplinare.
All'esito dell'esame di Stato concorrono i risultati delle prove scritte e orali e il giudizio di
idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole
prove e nel giudizio di idoneità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante
affissione all'albo della scuola.
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola
secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi
dell'art. 8 del DPR 122/2009).
Documento Di Valutazione
Il D.P.R. n.122/09 sottolinea che spetta alle scuole adattare in modo opportuno la scheda
per la valutazione individuale dell’alunno, confermando quanto già previsto dalla C.M.
85/04 e dalla C.M. n.100/08, secondo la quale il documento di valutazione degli alunni
viene predisposto in autonomia dalle istituzioni scolastiche.
E’ compilato in tutte le sue parti dai docenti della classe e presentato alle famiglie alla fine
del primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico.
La prima parte del documento è dedicata ai dati anagrafici dell’alunno, nella parte interna
vengono registrati i voti relativi alle singole discipline; per la scuola primaria
nell’ultima parte viene riportato il giudizio analitico sul livello globale di maturazione
espresso colle- gialmente dal team docente.
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Un documento di valutazione ad hoc viene redatto in sede GLHI per gli alunni diversamente abili gravi.
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Certificazione Delle Competenze
Al termine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,dell'adempimento dell'obbligo di istruzione ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché al termine del secondo
ciclo dell'istruzione, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun
alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l'orientamento per la
prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi
formativi e l'inserimento nel mondo del lavoro.” (Art. 6 del D.P.R. n.122/09)
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di
primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi dell'art. 8 del DPR
122/2009).
Anche il documento per la certificazione delle competenze viene predisposto in autonomia dalle istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni vigenti.
Valutazione Esterna: INVALSI
(Istituto Nazionale di Valutazione della Scuola Italiana)
L’INVALSI effettua annualmente la rilevazione nazionale del sistema istruzione mediante
l’invio di prove strutturate nelle discipline Italiano e Matematica, per la rilevazione degli apprendimenti degli studenti nell’ambito del Servizio Nazionale di Valutazione (SNV).
I risultati dei test cui verranno sottoposti gli alunni, oltre a contribuire a livello statistico al
monitoraggio nazionale, permetteranno ai docenti dell’Istituto di acquisire informazioni sul
livello d’ apprendimento raggiunto dalle proprie classi rispetto a parametri di tipo standardizzato.
L’Invalsi valuterà:
a) gli apprendimenti degli alunni al termine dei I ciclo (esami di Stato) mediante la somministrazione di due prove: Matematica e Italiano;
b) gli apprendimenti degli alunni di tutte le classi II e V Scuola Primaria e I Scuola Secondaria di primo grado.
Il Servizio Nazionale di Valutazione non ha ancora comunicato le date di svolgimento delle prove INVALSI per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.
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Valutazione Alunni Con D.S.A.
La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali
disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "D.S.A."(codici ICD-10
asse F81), che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della
vita scola- stica. Nello svolgimento delle attività didattiche e delle prove di esame,
sono adottati gli strumenti metodologico - didattici compensativi e dispensativi ritenuti
più idonei (ai sensi degli artt. 2,5,7 della L. 170/2010).
In considerazione della particolare peculiarità degli stili di apprendimento dei bambini con
D.S.A. i docenti predispongono un PDP, piano didattico personalizzato atto ad individuare
le strategie didattiche più opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in
rela- zione agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con
D.S.A, il
Piano Didattico Personalizzato può prevedere misure e strumenti
compensativi e dispen- sativi: per ciascuna materia o ambito di studio, cioè, vanno
individuati eventuali strumenti (anche tecnologici: calcolatrice, personal computer)
che
“compensino”
le
difficoltà
neuro-
logiche dell’alunno o lo “dispensino”
formalmente dall’effettuazione di prestazioni che, per
le caratteristiche delle sue
difficoltà risulterebbero irraggiungibili.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (D.S.A.) adeguatamente certificate, le modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli
apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo,
vengono pertanto stabiliti dai consigli di classe e dalle commissioni d’esame sulla
base delle indicazioni dei PDP. (DM n. 5669 12/07/2011)
Piano di Valutazione di Istituto
Con il DPR 28 marzo 2013, n. 80 è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di
Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione. Il sistema nazionale di
valutazio- ne sarà attivato per tappe successive nel prossimo triennio secondo la
seguente succes- sione temporale:
AUTOVALUTAZIONE Le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) sono chiamate a sviluppare - nel corrente anno scolastico – un’attività di analisi e di valutazione interna
par- tendo da dati ed informazioni secondo il percorso delineato dal Rapporto di
autovalutazio- ne (RAV).
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VALUTAZIONE ESTERNA Nel corso del prossimo anno scolastico è prevista l’attivazione
della fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole dei nuclei. Saranno
coin- volte circa 800 istituzioni scolastiche, secondo quanto previsto dalla Direttiva
11/2014. Quest’ultime in parte (3%) saranno scelte casualmente, in parte (7%)
saranno individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia.
AZIONI DI MIGLIORAMENTO – AGGIORNAMENTO RAV A partire dal corrente scolastico, in coerenza con quanto previsto nel RAV, tutte le scuole pianificano e avviano le
azioni di miglioramento, avvalendosi eventualmente del supporto dell’INDIRE o di
altri soggetti pubblici e privati (università, enti di ricerca, associazioni professionali e
culturali). Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di
avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il
mese di luglio 2016.
Valutazione esterna - Azioni di miglioramento – Azioni di rendicontazione sociale
Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui
proseguono l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le
scuole promuo- vono, in chiave dinamica, anche a seguito della pubblicazione di un
primo rapporto di ren- dicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della
rendicontazione sociale, ultima fase del procedimento.
Dal RAV: Rapporto Di Autovalutazione del nostro Istituto, curato da una commissione nominata ad hoc dal DS, sono emersi molti punti di criticità che richiedono azioni di
interven- to e di miglioramento, cioè iniziative che possono
consentire, tramite i
successivi progetti di miglioramento, di trasformare i punti di debolezza in punti di
forza.
Le priorità sono state individuate sia sulla base della costanza con cui i punti di debolezza
si ripetevano nel RAV sia dalla fattibilità nel poterli perseguire. In particolare, si ritiene
in-
dispensabile, per la realizzazione degli
Obiettivi formativi prioritari,
il
potenziamento delle seguenti aree disciplinari da realizzare con risorse interne ma,
soprattutto, con le
ri-
sorse
aggiuntive provenienti dall’Organico potenziato
dell’Autonomia:
Recupero e potenziamento dell’area linguistica:
•
recupero e potenziamento della lingua italiana per gli alunni in difficoltà e v al o r i z z a z i o n e d e l l e e c c e l l e n z e.
•
Alfabetizzazione per gli alunni stranieri, anche mediante l’attivazione di corsi op-
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zionali di lingua italiana e la dotazione di laboratori linguistici.
•
Potenziamento delle lingue straniere comunitarie nella scuola secondaria di I
grado.
Recupero e potenziamento dell’area logico-matematica;
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Iniziative per il diritto allo studio degli alunni in situazione di disagio, disturbi
dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali, anche attraverso l'attivazione di
percorsi individualizzati e personalizzati, nonché misure educative e didattiche di supporto, anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari ed educativi territoriali e con
le associazioni di settore
Potenziamento dell’area artistico - musicale attraverso attività laboratoriali;
Potenziamento dello sviluppo delle competenze civiche;
Potenziamento laboratoriale: metodologie laboratoriali e attività di laboratorio
Verifica e Valutazione Del P.O.F.
Nell’ottica di una Scuola sempre più qualificata e qualificante e nella convinzione che valutare il proprio operato sia espressione di autonomia e trasparenza, l’Istituto realizza un sistema valutativo della qualità dell’offerta formativa, attraverso verifiche, griglie e questionari.
La scuola elabora strumenti di rilevazione dei bisogni e dei risultati formativi e di apprendimento:
•
appronta griglie autodiagnostiche per cogliere i punti forti e i punti deboli nell’ottica del
miglioramento dell’offerta formativa;
•
tabula i risultati dei test;
•
effettua il monitoraggio dei progetti che sono a carico dei referenti.
Per poter misurare e valutare il servizio che l’Istituto offre, saranno sottoposti agli studenti e
alle famiglie dei questionari.
Qualora si verificheranno discrepanze tra le aspettative e i risultati ottenuti, verranno individuati sia i fattori ostacolanti sia gli elementi facilitanti, valorizzando questi ultimi. Va sottolineato che alcune attività sono da considerarsi a lungo termine, pertanto la relativa verifica
e valutazione avviene sia in itinere che al termine dell’anno scolastico.
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L’aggiornamento professionale dei docenti è un diritto/dovere che consente di migliorare la
qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti
culturali e
didattici
per
favorire
la
crescita
professionale
e
sostenere
la
sperimentazione e l’innovazione didattica.
Nell'ambito dei processi di riforma e di innovazione della scuola, la formazione costituisce
una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei docenti, per il
necessa- rio sostegno agli obiettivi di cambiamento e per un'efficace politica delle
risorse umane.
Gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire, attivando corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente e A.T.A. del nostro istituto sono i seguenti:
•
motivare/ rimotivare alla professione;
•
rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento alla qualità del servizio scolastico;
•
rafforzare le competenze psicopedagogiche;
•
saper affrontare i cambiamenti e le nuove esigenze che la società propone e
che comportano l'acquisizione di nuove strategie, soprattutto in campo socio-didattico;
•
attivare iniziative finalizzate al confronto con altri soggetti operanti nella società, da cui
poter trarre spunti e riflessioni che comportino una ricaduta didattica positiva nel lavoro
quotidiano svolto dal docente in classe;
•
Adeguare la mediazione didattica alle richieste della nuova riforma.
Per realizzare tali obiettivi si agirà su due fondamentali linee:
•
organizzare corsi interni, sia predisposti dall'istituto che da scuole in rete, per favorire
uno sviluppo professionale proattivo; con particolare attenzione alla promozione di approcci e culture nuove nei confronti del proprio ruolo e dei compiti ad esso connessi;
•
favorire la partecipazione a corsi esterni inerenti la didattica innovativa per ogni singola
disciplina e/o che rispondano ad esigenze formative del sistema scolastico nel suo
complesso.
Si farà ricorso, volta per volta e secondo le esigenze, alle risorse sotto indicate:
•
Personale docente interno alla scuola che abbia acquisito competenze in determinati
settori affini alle esigenze sopra evidenziate;
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•
soggetti esterni che offrano la possibilità di mettere in opera un'attività di consulenza
mediante seminari e incontri-dibattito;
•
formazione a distanza e apprendimento in rete;
•
utilizzazione dei laboratori informatici di istituto come luogo di formazione e di autoaggiornamento continui.
•
creazione di una rete di formazione tra scuole che operi con modalità di ricerca-azione
e ponga in relazione le esperienze formative vissute con le azioni didattiche svolte in
classe e la successiva riflessione attivata su di esse.
Il POF per l’anno scolastico 2015/2016 sarà reso pubblico tramite:
• Copia affissa all’Albo docente;
• Copia per ogni plesso dell’Istituto;
• Prospetto sintetico per le famiglie.
Consultazione sul sito della Scuola: www.icalvarochiaravalle.gov.it
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