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NOTIZIE PER I PROPRIETARI IMMOBILIARI ED I CONSUMATORI
Direttore responsabile: Avv. Enzo Vitiello - Editore: Casaconsum Proprietà
Via Tino di Camaino, 9 - Napoli - Registrazione Tribunale di Napoli in corso
Aprile 2016 - ANNO I - N. 1
PROPRIETARI E CONSUMATORI
VOGLIONO UNA NAPOLI MIGLIORE
di Enzo Vitiello
Presidente CasaConsumProprietà Napoli
S
cippi, rapine, minigang, assalti ai turisti,
sparatorie, omicidi, ambulanti e parcheggiatori
abusivi… la radiografia di una Napoli senza
valori e diritti che la società civile non riconosce più come sua terra!
E la politica che fa?
Poco o nulla, le solite promesse, le solite grida
d’aiuto al Governo, un giorno a lottare e tutti gli
altri ad essere assenti.
È evidente che la situazione attuale di Napoli ormai è senza ritorno, con una criminalità
sempre più ricca ed organizzata che controlla
la città e la provincia terrorizzando i cittadini
che vedono i propri beni e la propria sicurezza
personale assaliti.
I napoletani conoscono benissimo la realtà
nella quale sono costretti a vivere e quali livelli di degrado e rassegnazione regnino ormai
sovrani.
Via Toledo, il cuore di Napoli: in un fazzoletto
di pochi metri troviamo il Comune, la Provincia, la Questura, banche, alberghi, negozi e
siti di interesse turistico mondiale.
Il Comune cosa fa?
A qualsiasi ora del giorno permette la presen-
za indisturbata e gli affari
illegali di ambulanti e
parcheggiatori abusivi
con moto e motorini che
sfrecciano tra i passanti
ed i turisti in controsenso.
In qualsiasi altra grande
città italiana troveremo
la polizia municipale di
ronda o posta a presidio
di questi luoghi, a qualsiasi ora.
Non a Napoli…
Di notte la situazione
non migliora: provate a camminare nei vicoli
di Toledo o davanti ad un grande albergo sul
lungomare: sempre loro, ambulanti e parcheggiatori abusivi, moto e motorini che sfrecciano
tra passanti ed i turisti in controsenso e chi subisce o assiste ad uno scippo o ad una rapina
ed urla per richiamare l’attenzione non avrà
l’aiuto di un cittadino, che gira la faccia, o di un
vigile o di un poliziotto sempre troppo pochi ed
impegnati in tanti lavori.
Questo accade in una città dove, è bene ricordarlo, la più sparuta manifestazione politica o
corteo di disoccupati è in grado di mobilitare
centinaia di poliziotti in assetto di guerra.
Ed il Sindaco e gli assessori che fanno, che
dicono per televisione o sulla stampa?
“Sono solo episodi che da soli non possono
infangare l’immagine di
un’intera città!”
Per questi motivi CASACONSUMPROPRIETA’
NAPOLI ha deciso di
scendere in campo per
far sentire più forte la
voce dei napoletani nel
governo della città come
stimolo e supporto alle
istituzioni in un momento
così delicato e drammatico.
Lanciamo anche un appello: giornali e Tv della
città aiutino questa iniziativa dando spazio alla
società civile per incontri, spunti e riflessioni
sulla qualità e vivibilità urbana.
CASACONSUMPROPRIETA’ si impegna, pertanto, ad attivare una serie di iniziative sociali
e politiche per la tutela dei diritti dei cittadini
napoletani, allo scopo di far sentire più forte la
propria voce, ed acquistare spazi e poteri nel
governo della propria città.
CASACONSUMPROPRIETA’, a tal fine, per la
sicurezza, la legalità e la qualità della vita dei
cittadini di Napoli:
- controllerà e verificherà
- controllerà e verificherà lo stato di attuazione
del programma del Sindaco e della sua Giunta
Comunale;
- esprimerà progetti e proposte da sottopor-
LE DONNE CONSUMATRICI
SCENDONO IN CAMPO
di Silvana Cicillini
L
a domanda che pongo ai nostri politici
è una sola: chi non fa il politico di professione ha lo stesso diritto di parola e di opinione su quel che succede e non succede
in questa città oppure no?
Molti cittadini, io compresa, pensano proprio di sì ed è appunto questo il motivo
che ha fatto nascere l’idea di far scendere
in campo le donne di CASACONSUMPROPRIETA’ NAPOLI.
È tanto vale chiarire subito anche un’altra
cosa. Le donne di CASACONSUMPROPRIETA’ non si considerano affatto politici
avventizi o, peggio ancora, candidate mestieranti per una politica di serie B.
Insomma, non hanno alcuna intenzione
di soppiantare questo o quel politico e
chi pensa il contrario non ha proprio compreso lo spirito che muove queste donne
che, anzi, ha ben altri obiettivi.
Primo tra tutti quello di raccogliere e poi
trasmettere, anche alle Istituzioni e ai palazzi della politica, idee, sentimenti, emo-
zioni e soprattutto esigenze del cittadino che si
sente ignorato dalla politica.
Oggi la politica si ricorda del cittadino solo al
momento delle elezioni. Noi donne di CASACONSUMPROPRIETA’ vogliamo diventare
un grande movimento, capace di captare quel
che pensa oggi veramente la gente mentre è
immersa nella sua vita quotidiana.
Ecco, le donne di CASACONSUMPROPRIETA’ vogliono fare politica non solo quando ci
sono le scadenze elettorali.
Batterci per le tasse, per la droga, per il carovita, per una scuola più efficiente, per la sicurezza dei cittadini, per una Napoli migliore.
Tutti impegni che le donne di CASACONSUM-
PROPRIETA’ vogliono girare il più presto
possibile al Comune ed alla Regione. E
se non arriveranno risposte esaustive,
sarà battaglia politica.
Il concetto di libertà pone l’attenzione ad
un’esigenza concreta e che oggi ci pare
fin troppo trascurata, quella di dar voce a
chi, in una democrazia, davvero comanda, cioè i cittadini che hanno il sacrosanto
diritto di non sentirsi più sudditi ma piuttosto attori di una città che ha una gran
voglia di cambiare.
Libertà come rispetto dei diritti del cittadino, libertà di imporre alle Istituzioni quelle
che i cittadini considerano le vere priorità
di una città che, nella libertà, vuol crescere ed affermarsi.
Insomma le donne di CASACONSUMPROPRIETA’ hanno deciso di fare politica. I consensi che stiamo ricevendo con
questa iniziativa ci inducono a fare politica sempre di più.
re al Consiglio Comunale, al Sindaco ed alla
Giunta Comunale;
- controllerà e verificherà lo stato di attuazione
del programma del Presidente della Regione e
della sua Giunta Regionale.
- esprimerà progetti e proposte da sottoporre
al Consiglio Regionale, al Governatore ed alla
Giunta Regionale.
Un forte impegno ed una decisiva mobilitazione della società civile per aiutare le istituzioni
e le forze dell’ordine a costruire una Napoli
migliore.
Una professione verso il futuro
CORSO DI QUALIFICAZIONE
E SPECIALIZZAZIONE
PER AMMINISTRATORI DI
CONDOMINIO
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sarà rilasciato un attestato
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I DIRITTI DEI PROPRIETARI IMMOBILIARI
S
crivere una lettera raccomandata a.r. in
cui si sollecita il pagamento degli affitti arretrati
entro una certa data (15 gg.)
Rivolgersi ad un avvocato per l’avvio della pratica legale di sfratto, se la morosità persiste e
che consiste nelle seguenti azioni:
1. intimazione di sfratto per morosità e contestuale citazione per la convalida presso il
Tribunale competente. Si tratta di un atto in
cui si cita l’inquilino moroso a comparire davanti al Giudice e in cui viene fissata la data
dell’udienza.
2. il termine di grazia. Se l’inquilino si presenta all’udienza può chiedere il “termine di
grazia”, cioè un periodo di tempo entro cui
poter pagare e saldare la morosità; il Giudice
può concedergli fino a tre o quattro mesi per
pagare.
3. convalida. Se non si presenta o non si
COME SFRATTARE L’INQUILINO
PER MOROSITÀ
di Maria Spina
Avvocato
oppone, allora lo sfratto è convalidato ed il
Giudice fissa la data di esecuzione per il rilascio dell’immobile circa un mese dopo la data
dell’udienza e manda l’atto alla Cancelleria per
l’apposizione della formula esecutiva in cui si
comanda a tutti gli Ufficiali Giudiziari di mettere in esecuzione l’atto di sfratto se richiesto,
dando l’assistenza della forza pubblica.
4. l’atto di precetto. Se l’inquilino moroso
non se ne va spontaneamente entro la data
fissata dal Giudice, occorre che il proprietario
a mezzo del suo avvocato gli notifichi l’atto di
precetto in cui gli si intima di rilasciare l’unità
immobiliare entro 10gg. dalla notifica e che in
difetto si procederà con l’esecuzione forzata.
5. monitoria di sgombero. Se non basta
ancora e l’inquilino persiste nell’immobile,
allora occorre procedere con la monitoria di
“sgombero”, si tratta di un altro atto da notificare all’inquilino in cui l’Ufficiale giudiziario del
Tribunale notifica al moroso che in una determinata data, ad una determinata ora si recherà presso l’immobile che occupa per sfrattarlo
nelle forme e nei modi di legge ed eventual-
mente con l’assistenza della forza pubblica.
6. ufficiale giudiziario. Se l’inquilino è ancora in casa, ecco arrivare il sospirato Ufficiale
Giudiziario che eseguirà materialmente lo
sfratto avvalendosi se necessario della forza
pubblica, farà cambiare la serratura della porta di casa al fabbro il quale deve essere stato
preventivamente chiamato dal proprietario.
7. verbale di rilascio. A conclusione di tutta
la trafila segue “il verbale di rilascio immobile”
un atto in cui l’Ufficiale Giudiziario verbalizza
l’avvenuto sfratto.
8. inventario. Se nell’immobile sono rimasti i
mobili dell’inquilino moroso, l’Ufficiale giudiziario stilerà una dettagliata distinta di tutto quello
che c’è e nominerà il proprietario custode e
responsabile degli averi che l’inquilino non è
riuscito a portare via.
Valvole termostatiche e contabilizatori di calore
per gli impianti centralizzati di riscaldamento,
raffreddamento e acqua calda centralizzata
LLa definizione di “sostenibilità e di svi-
luppo sostenibile” più diffusa è quella fornita nel 1987 dalla Commissione Indipendente sull’Ambiente e lo Sviluppo
(World Commission on Environment and
Development), presieduta da Gro Harlem
Brundtland, secondo la quale: “L’umanità
ha la possibilità di rendere sostenibile lo
sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi
i bisogni dell’attuale generazione senza
compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai loro”.
Per avere un’idea quantitativa degli im
pianti coinvolti dal DL 102/2014 estrapoliamo alcuni dati relativi al patrimonio immobiliare esistente nel Comune di Napoli
contenuti nel documento “Piano d’Azione
per l’Energia Sostenibile” preparato dal
Dipartimento DETEC dell’Università degli
studi di Napoli Federico II e dal Comune di Napoli dopo l’adesione al progetto
Europeo “Patto di Sindaci” (il documento
può essere scaricato al link: http://www.
comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18558
Numero di abitazioni (ISTAT 2011):
361.698
Edifici e Complessi di edifici ad uso abitativo (Istat 2011): 34.206
Analizziamo in modo esemplificativo e
non esaustivo i pregi e i difetti degli impianti centralizzati, ovviamente non dotati
di un sistema di valvole termostatiche e di
contabilizzatori:
PREGI
- Miglior rendimento complessivo della
caldaia centralizzata rispetto a più caldaie
autonome;
- Gestione dell’impianto affidata ad altro
soggetto;
- In genere costi minori rispetto alla soluzione autonoma;
- Sicurezza in generale dell’impianto garantita dai controlli effettuati con puntualità dall’Amministratore;
DIFETTI
- Sbalzi termici tra i vari piani (in genere
i piani intermedi sono quelli più riscaldati
rispetto al I piano o al piano terra e all’ultimo piano) e, a volte, per ovviar a ciò si
Ing. Italo Anzilotti
Consulente Casacomproprieta
per le tematiche termotecniche
aumenta la temperatura
di mandata della caldaia
con conseguente spreco di
combustibile; spesso, per i
piani intermedi che, in tale
modo, diventeranno ancora più caldi, potrei essere
costretto ad aumentare i
ricambi d’aria con l’apertura
degli infissi;
- Orari di funzionamento
fissi, a prescindere dalla presenza o meno in
casa;
- Un’unità immobiliare con riscaldamento autonomo vale di più sul mercato immobiliare;
- Maggiori litigi per contenziosi con altri condomini;
- Nel caso di impianti alimentati a gasolio, possibilità di frodi nella contabilizzazione dei litri di
combustibile, oltre a quella relativa alla qualità
dello stesso;
- Ripartizione delle spese sulla base delle tabelle millesimali e non sul consumo effettivo.
Alla luce di quanto detto, sulla base di esperienze realizzative, è stato riscontrato su impianti centralizzati modificati, una possibilità
di risparmio oscillante tra il 15 ed il 30%. Cerchiamo di spiegare come sia possibile ottenere questo risparmio.
La valvola termostatica consente, nella sua
esecuzione più semplice, la regolazione fissa
della temperatura desiderata all’interno di ogni
stanza. Il principio di funzionamento si basa su
di un liquido che si dilata o si contrae in base
alla temperatura, trasmettendo il movimento
all’otturatore della valvola che aumenta o diminuisce il passaggio dell’acqua calda nel termosifone. Una simile esecuzione mi permette
di impostare, sulla base delle esigenze del
proprietario, sui 4 o 5 scatti presenti sulla scala della valvola la temperatura desiderata (vedi
foto allegata). Ed è così che, ad esempio, nel
caso degli appartamenti più riscaldati, invece
che aprire le finestre posso regolare al minimo
i termosifoni. Però, nel caso che io rientri a
casa in serata, dopo la mia giornata lavorativa
all’esterno, nell’orario in cui l’appartamento è
vuoto, dovrei chiudere manualmente prima
di uscire tutte le valvole o
lasciarle alla minima temperatura. In questo caso,
potrei installare le valvole
termostatiche cosiddette
elettroniche, a programmazione settimanale, che mi
permettono di chiudere le
valvole dell’ impianto quando sono fuori casa e di riaprirle in corrispondenza del
mio rientro, programmando la mia settimana
tipo.
Giusto per dare un parametro di valutazione
rapido, ogni grado in più nella stanza corrisponde a circa il 7 % (sette percento) in più di
consumo; ciò significa che passando da 20 a
23 gradi il consumo aumenta circa del 20 %.
La valvola termostatica mi permette quasi di
far funzionare un impianto centralizzato come
se fosse autonomo sommando tutti i vantaggi
dei due diversi sistemi.
La foto illustra i casi di valvola termostatica
chiusa, aperta e sotto la scala graduata:
solo queste due temperature ed esegue
alcuni calcoli, restituendo l’energia termica fornita dal termosifone.
Nella foto sottostante possiamo vedere
un termosifone dotato di valvola termostatica e contabilizzatore:
Il contabilizzatore di calore è uno strumento
elettronico ancorato (fissato) al nostro radiatore in una posizione specifica e serve a misurare il calore che il radiatore cede all’aria della
stanza (trasferimento di calore): per fare ciò è
dotato di 2 sonde che misurano la temperatura
del radiatore e la temperatura della stanza (la
prima sonda è girata verso l’interno del radiatore, la seconda verso l’esterno).
Il contabilizzatore non comunica in nessun
modo con la valvola termostatica ma misura
E’ evidente che conoscendo e misurando
i miei consumi, posso essere incentivato
a ottimizzare le temperature riducendone
i relativi costi. In definitiva la contabilizzazione del calore abbinata ad elementi
di termoregolazione permette di gestire
autonomamente la temperatura in ogni
unità immobiliare suddividendo le spese
secondo i singoli consumi e non secondo
le tabelle millesimali.
Ovviamente le tipologie di tali apparecchiature sono moltissime, come pure le
modalità di memorizzazione e trasmissione delle informazioni ad un concentratore
di piano, o ad una postazione centralizzata.
I DIRITTI DEI CONSUMATORI
I DIRITTI DEL CONSUMATORE
TURISTA
di Tina Ruotolo
Avvocato
In generale la tutela del Consumato-
IL TELEFONO:
IL DIRITTO DEGLI UTENTI
di Massimo Ferraro
Avvocato
E
rrori sulla bolletta telefonica. I motivi per cui un
utente può contestare una
bolletta di un gestore telefonico sono molteplici, nella
maggior parte dei casi si
tratta di una differenza tra il
numero degli scatti addebitati
e quello che l’utente ritiene di
aver fatto. Ma si può reclamare per guasti, per errori
od omissioni in elenco, per
cambi numero, per traslochi, per mancata attivazione del servizio.
Se si riceve una bolletta “salata” e si ritiene
di non aver effettuato un traffico telefonico
corrispondente, si deve inviare un reclamo
scritto, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, alla sede del gestore indicata nella
bolletta.
Che cos’è la conciliazione?
La conciliazione non è un modo per ottenere
sconti o allungare i tempi di pagamento, ma
uno strumento extragiudiziario e gratuito per
cercare una soluzione delle controversie che
sorgono tra società ed utenti. Tale procedura è
il frutto di un accordo tra Associazioni di Consumatori ed i gestori telefonici.
Dopo aver presentato domanda di conciliazione la Commissione di conciliazione regionale,
costituita da un rappresentante dei gestori
telefonici. e da un rappresentante delle associazioni dei Consumatori, tenterà di risolvere
la controversia.
Non tutti sanno che…
Numerosi utenti pagano servizi supplementari
senza saperlo. Quindi, leggete attentamente
la bolletta e verificate tutte le voci riportate.
AVVOCATO
VUOI LAVORARE
CON NOI ?
APRI UNA SEDE
DI AVVOCATI DEI DIRITTI.
Se trovate servizi inutili o che
non utilizzerete mai affrettatevi a disdirli inviando una
raccomandata con ricevuta
di ritorno al gestore telefonico competente (l’indirizzo lo
trovate sulla bolletta telefonica).
Ritardi nell’attivazione del
servizio telefonico.
I principali gestori telefonici
devono attivare il servizio
entro 10 giorni dalla data della domanda. Se
per valide ragioni tecniche non è possibile rispettare tale termine, la società telefonica comunicherà comunque quando sarà attivabile
il servizio.
Quando il gestore telefonico attiva il servizio
in ritardo rispetto ai tempi previsti, avete diritto
ad un indennizzo pari al 50% del canone mensile per ogni giorno lavorativo di ritardo. Avete
comunque la possibilità di chiedere il risarcimento dell’eventuale maggior danno subito,
ma deve essere dimostrato.
Guasti
Quando c’è un guasto alla linea avvisate immediatamente il gestore telefonico che deve
ripararlo entro il secondo giorno non festivo
successivo a quello in cui è pervenuta la segnalazione, eccezione fatta per i guasti particolarmente complessi.
Nel caso in cui il gestore telefonico ripari il
guasto in ritardo, avete diritto agli indennizzi
già indicati nel paragrafo dedicato ai ritardi.
Errori di sospensione dal servizio.
Se venite sospesi dal servizio per errore, avete diritto, anche in questo caso, ad un indennizzo indicato nel paragrafo dedicato ai ritardi.
re in questa materia si fonda sul diritto
all’informazione spettante a chi acquista
un pacchetto turistico: è obbligo del tour
operator, infatti, fornire prima dell’inizio
del viaggio e per iscritto, le necessarie
informazioni circa orari, itinerari, generalità e recapiti di eventuali rappresentanti
locali dell’organizzatore. È comunque
fatto divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto,
sul prezzo e sugli altri
elementi del contratto.
Dal momento che
tutte le informazioni riportate nei
cataloghi e nei depliant
informativi
sono vincolanti per
il tour operator, il
Consumatore può
denunciare eventuali difformità a titolo di vero e proprio
inadempimento contrattuale.
Capita spesso, per esempio, che al Consumatore vengano richieste somme non
preventivate proprio nell’imminenza della
partenza (magari adducendo il rincaro del
dollaro con effetti sul costo del carburante).
Tali richieste non sono legittime: infatti
nessuna arbitraria modifica del costo del
pacchetto può avvenire nei venti giorni
che precedono la partenza. Ed in ogni
caso, la revisione del prezzo (anche prima di tale termine) non può comunque
eccedere il 10% del prezzo originario
(altrimenti l’acquirente può recedere dal
contratto ed ottenere il rimborso delle
spese già versate). Qualora il tour operator decida di variare uno o più elementi
del contratto (compreso il prezzo), deve
darne avviso in forma scritta al consumatore, il quale può sempre recedere senza
pagamento di penali.
Il recesso e le sue conseguenze.
Può accadere che il Consumatore dopo
aver acquistato il pacchetto turistico, decida di non partire per ragioni personali:
in tal caso (“recesso ingiustificato”) il tour
operator non potrà comunque “trattenere”
importi superiori al 25% dell’intero prezzo del viaggio (tale tetto massimo deve
essere rispettato anche nei casi in cui la
rinunzia avvenga nei giorni immediatamente antecedenti la partenza, quando il
consumatore ha già pagato l’intero pacchetto). Può invece verificarsi che il Con-
sumatore intenda recedere per un fatto
a lui non imputabile (come ad esempio il
grave inadempimento dell’organizzatore)
ed in tal caso si parlerà di “recesso giustificato”: ne consegue il diritto al rimborso
dell’intera somma versata, senza ulteriori
conseguenze.
Azioni legali e risarcimento del danno.
Il Consumatore che lamenti l’inadempimento del tour operator alle obbligazioni
assunte potrà chiedere al Giudice civile il
risarcimento del danno subito, sia esso
patrimoniale (ossia
il rimborso dei costi
sostenuti per servizi
non resi), sia esso
danno morale, il cosiddetto “danno da
vacanza rovinata”
(per non aver potuto
godere della tranquillità che sarebbe
stato lecito attendersi da una vacanza).
Resta inteso che per tutte le questioni
inerenti ulteriori fattispecie non rientranti
nella definizione di pacchetto turistico
(per ipotesi, il fatto che ha acquistato
soltanto un biglietto aereo o ferroviario,
oppure soltanto un pernottamento in albergo) il consumatore può ricorrere alla
generale tutela prevista dal codice civile
in materia di inadempimento contrattuale
e risarcimento del danno.
Reclami.
Come stabilisce l’art. 98 del Codice del
Consumo, il Consumatore oltre ai reclami inoltrati sul luogo di villeggiatura (che
obbligano l’organizzatore a predisporre
adeguate soluzioni alternative) può formalizzare il reclamo nei confronti del
tour operator nel termine di 10 giorni dal
rientro nel luogo di partenza a mezzo di
lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Comunque, il mancato esercizio di
tale onere non impedisce al consumatore
di rivolgesi al Giudice per il risarcimento.
Termini di prescrizione.
È importante ricordare che l’azione risarcitoria nei confronti del tour operator
soggiace al termine di prescrizione di un
anno dal rientro del consumatore nel luogo di partenza. Decorso tale termine non
è più possibile ricorrere al Giudice tranne
il caso in cui il Consumatore abbia riportato un danno alla persona (in tale ipotesi il
termine di prescrizione è di tre anni).
La Sede di Napoli di AVVOCATI DEI DIRITTI - Via Tino di Camaino 9, tel. 081.5785410 e fax 081.5569997 - network di Studi Legali di diritto
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Ecco le Sedi di AVVOCATI DEI DIRITTI e le Delegazioni Comunali di Federproprietà Napoli e Casaconsumproprietà Napoli che dobbiamo aprire:
ACERRA - AFRAGOLA - BARRA - CASORIA - CASTELLAMMARE DI STABIA - FRATTAMAGGIORE - ISCHIA - MARANO - MARIGLIANO
NOLA - OTTAVIANO - POMIGLIANO D’ARCO - POMPEI - PORTICI - POZZUOLI - PROCIDA - SORRENTO - TORRE ANNUNZIATA - TORRE
DEL GRECO.
TUTELA DEI PROPRIETARI IMMOBILIARI
LOCAZIONE CONDOMINIO SICUREZZA DEGLI EDIFICI COMPRAVENDITA
Federproprietà Napoli si propone i seguenti scopi:
• tutelare gli interessi della proprietà edilizia e curarne lo sviluppo in armonia con
l’ambiente ed il territorio, rappresentandola, sul piano nazionale ed internazionale,
nei confronti delle istituzioni e delle forze politiche, sociali ed. economiche nonché
dei gestori dei pubblici servizi, delle associazioni dell’inquilinato e degli amministratori di condominio;
• promuovere l’afflusso del risparmio verso l’investimento immobiliare ed edilizio
favorendo in particolare l’accesso alla proprietà dell’abitazione in conformità con
i principi costituzionali;
• curare, anche attraverso lo studio di soluzioni tecnico-economiche, la conser-
vazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare, artistico e naturalistico;
• assicurare ai soci mezzi ed occasioni per il proprio arricchimento culturale e
formativo, tutelare la loro qualità di consumatori, concorrere con gli enti pubblici
e privati a promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione della proprietà
edilizia e dell’ambiente;
• incentivare la partecipazione dei proprietari ed utenti di immobili alla realizzazione di condizioni favorevoli allo sviluppo equilibrato ed armonico del contesto
in cui vivono ed alla valorizzazione degli spazi comuni e delle risorse ambientali.
Aderente a FEDERPROPRIETÀ
TUTELA DELLA CASA
CASACONSUMPROPRIETA’ NAPOLI, aderente a FEDERPROPRIETA’, tutela i diritti e gli interessi dei proprietari immobiliari come utenti e consumatori della casa e
dei servizi che ad essa si riferiscono, al fine della migliore fruibilità e godibilità degli immobili, del territorio e dell’ambiente.
TUTELA DEI CONSUMATORI
CASACONSUMPROPRIETA’ NAPOLI, aderente a FEDERPROPRIETA’, tutela i diritti e gli interessi dei proprietari immobiliari come utenti e consumatori per realizzare
le condizioni perché siano resi effettivi i diritti fondamentali riconosciuti e garantiti dal Codice del Consumo.
TERRITORIO E AMBIENTE NAPOLI
Fra gli impegni più importanti, c’è quello di confrontarsi a livello locale - CITTA’ DI NAPOLI - su temi come il piano del traffico, l’inquinamento, le barriere architettoniche,
la pressione fiscale sugli immobili, oltre ad affrontare il tema del degrado e dell’immigrazione, fattori che comunque incidono pesantemente sia sul valore degli immobili
che sulla loro qualità abitativa, per intervenire anche mediante azioni mirate alla tutela del territorio e del contesto urbano.
I SERVIZI GRATUITI PER IL SOCIO DI FEDERPROPRIETA’ E CASACONSUMPROPRIETÀ
L’ISCRIZIONE PER UN ANNO A FEDERPROPRIETA’ E CASACONSUMPROPRIETA’ COSTA 60 EURO: SOLTANTO 5 EURO AL MESE
TUTELA DEI PROPRIETARI IMMOBILIARI
1. gratis le consulenze informative legali, fiscali, tecniche e finanziarie in materia di diritto immobiliare, diritto delle locazioni e diritto condominiale nelle problematiche
relative a: Contratti di locazione, Sfratti per finita locazione e morosità, Condominio e Sicurezza degli Edifici, Proprietà e Diritti Reali, Contratti e Trasferimenti Immobiliari;
2. gratis le consulenze informative tecniche e finanziarie degli agenti immobiliari per: Valutazioni per vendite e locazioni di immobili, Mutui con banche ed enti finanziatori per acquisto di immobili, Visure catastali.
TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI
CODICE DEL CONSUMO
1. gratis le consulenze informative legali, fiscali e finanziarie in materia di diritto dei consumatori nelle controversie del Codice del Consumo relative a: Telecomunicazioni, Trasporti, Assicurazioni, Poste, Finanziarie, Vendita e garanzie, Prodotti difettosi, Utenze domestiche, Contratti e recesso, Clausole vessatorie, Vacanze
rovinate, Tutela del risparmiatore, Opposizioni alle multe stradali, Opposizioni alle cartelle esattoriali di Equitalia, Colpa dei medici e delle strutture sanitarie.
CONTROVERSIE CON LA BANCA
2. gratis le consulenze informative legali, fiscali e finanziarie in materia di diritto bancario nelle controversie con la propria Banca relative a: Interessi usurari, Mancata
o non determinata applicazione degli interessi ultra-legali, Applicazione di commissioni di massimo scoperto e spese non pattuite, Applicazione di commissioni occulte.
CANCELLAZION E DEI DEBITI
3. gratis le consulenze informative legali e fiscali in materia di Gestione della crisi da sovraindebitamento dei consumatori - Legge 27 gennaio 2012 n.3 - per i debiti
da pagare all’Agenzia delle Entrate ed alle Banche.