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FLP Affari Esteri
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Segreteria Nazionale
Flp Affari Esteri IL FUA 2015 NELLA DGAI E NON SOLO
Il
FUA 2015
ripropone le solite vecchie, ormai stantie, problematiche e non si riesce a chiudere l’accordo a causa della
DGAI
che naviga nelle solite, anzi accresciute, difficoltà. E non per caso: le radici affondano nella pessima riforma che, anziché risolvere e aggiustare le disorganizzazioni conclamate, si preoccupa di fabbricare comode poltrone.
Ma, ora, cosa succede alla DGAI?
Molte cose. A differenza degli altri tavoli FUA, ove non mancano certamente situazioni problematiche, quello della DGAI presenta ingiustificate discrasie che rischiano di compromettere seriamente il buon funzionamento della macchina amministrativa: a tutti i livelli.
All’Ufficio II o
la nuova presa in carico del personale autista (non correttamente programmato, seppur anticipato da una O.S. al tavolo centrale) ha avuto come conseguenza la decurtazione parziale delle indennità per lavori
“usuranti”
e per
“carichi di lavoro”
che si intende compensare mediante un “
prelievo solidarietà
” sulle stese voci degli altri Uffici della Direzione. Si arriverebbe così al taglio lineare delle due indennità nell’intero CDR. Appare evidente, però, che la soluzione è peggio del problema: non è pensabile che si possa garantire diritti, calpestandone altri. Occorre, invece, che i titolari delle responsabilità amministrative trovino soluzioni eque, senza danneggiare nessuno. Sono pagati, lautamente, anche per questo!
All’Ufficio III o ,
unico della DGAI a non essere in deroga sull’orario di lavoro, sono state imposte delle turnazioni che, stante la situazione, sarebbero illegittime. La motivazione è che parte del personale dell’Ufficio III è quello che presta servizio nella Segreteria del DG che, ovviamente, ha necessità di turnazione. Ma allora, visto che anche l’Ufficio III ha questa necessità di turnazione, ma non sarebbe più giusto e trasparente estendere anche a questo la deroga? La
FLP Affari Esteri
chiede, pertanto, ufficialmente di estendere anche all’Ufficio III o della DGAI la deroga sull’orario di lavoro.
All’Ufficio IV o
peggio che andar di notte! Nell’ufficio che ha i connotati di una direzione per il numero di dipendenti che vi lavorano (oltre 250 tra interni ed esterni) e che come struttura informatica supporta il funzionamento sia del ministero che di tutta la rete e che necessita quindi di essere operativo 24 ore al giorno, si va a decurtare
l’indennità di reperibilità del 70% e quella dei turni del 40%:
un colpo di genio, il cui autore andrebbe lodato e premiato! Ci sono casi in cui il personale ha subito un’ingiustificata decurtazione fino al 50% del proprio FUA, in parte “riparato” solo mediante “rimodulazioni” interne che, ad ogni modo, non hanno eliminato del tutto il danno economico. Orbene, se l’Amministrazione ritiene che turni e reperibilità non siano necessari nello specifico ufficio, se ne dia notizia in anticipo al personale che vi opera e non a fine dell’anno, a prestazioni svolte.
All’Ufficio V idem:
vale anche lì il principio di provvedere all’informazione preventiva, nel caso in cui si vogliano confermare i tagli, evitando che il personale venga doppiamente penalizzato! E’ già accaduto nel 2014 e 2015: potrebbe bastare!
Va da sé che, con tali premesse, La FLP Affari Esteri NON SOTTOSCRIVE L’ACCORDO FUA 2015 per la DGAI!
Nel contesto c’è anche da stigmatizzare il comportamento inaccettabile della
DGRI,
irriguardoso e, a volte, perfino offensivo nei riguardi dei rappresentanti RSU e sindacali. Siamo convintamente del parere che chi siede al tavolo della trattativa in veste di consulente “esterno” col compito di fornire chiarimenti normativo-burocratici non può, anche quand’anche avesse ragione, assumere un tono arrogante e incontrollato. Come si è detto, ciò è inaccettabile. Pensiamo, invece, che la DGRI dovrebbe impegnarsi per coordinare con maggiore attenzione l’intero, molto delicato, esercizio FUA, fornendo ai vari CDR informazioni univoche ed omogenee, senza dare l’impressione di voler creare le categorie dei figli e dei figliastri Infine, come già chiesto nei precedenti anni, è necessario e urgente trovare un nuovo accordo per il FUA, che si basi esclusivamente e in maniera oggettiva su programmazioni serie e precise, in modo tale da garantire al dipendente il meritato riconoscimento economico. Basta con i FUA fantasiosi e generatori di discordia tra i lavoratori.
FLP Affari Esteri chiede, pertanto, che vengano urgentemente calendarizzati incontri per arrivare celermente a rivedere il contenuto degli accordi e invita ogni CDR ad avviare sin da ora una completa e dettagliata programmazione FUA 2016. FLP Affari Esteri, infine, rinnova la richiesta che, almeno la parte immutabile del FUA, venga erogata mensilmente a tutti i dipendenti, come peraltro avviene già in altre pubbliche amministrazioni.
Roma, 24 marzo 2016
UFFICIO STAMPA