POF_2015_2016 - DON PASQUALE UVA

Download Report

Transcript POF_2015_2016 - DON PASQUALE UVA

ISTITUZIONE SCOLASTICA STATALE
IV Circolo “Don Pasquale Uva”
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Via De Donato Fragatella n. 15 – 76011 Bisceglie (BT)
Tel. e Fax 080/3957753
e-mail:[email protected] –sito: www.4circolodonuva.gov.it
Piano dell’Offerta
Formativa
1
“Un bambino,
un insegnante,
un libro e
una penna
possono
cambiare il
mondo”
Malala Yousafzai
(premio Nobel per la pace 10 Ottobre 2014)
2
INDICE
Che cos’è il P.O.F. ?………………..…………..………….…..……………………………..pag.5
 Principi fondamentali…..……………………………………..…...…….…………. pag.6
 Segni particolari della nostra scuola..…………………………...…………………. pag.8
Identità del Circolo …………………………………...…………………………………… pag.9
 Analisi dei bisogni………….…………………………………………….…………. pag.11
Organizzazione didattica ed amministrativa………………………….……………………….pag.12




Area dirigenziale….…………………………………………………………………. pag.12
Funzioni strumentali…………………………………………….………………… pag.13
Organico funzionale di Circolo………………………………………….…………. pag.15
Area dei servizi…………………………………………………………….………… pag.17
Organi Collegiali….……………………………………….………………………..………… pag.18




Composizione del Consiglio di Circolo..……………………………...……...…… pag.18
Composizione della Giunta esecutiva….………………………………………….. pag.18
Consigli d’intersezione…………………………………………………….………… pag.19
Consigli d’interclasse..…………………………………………….………………… pag.20
Calendario scolastico………………………………………...……………..………………… pag.19
Organizzazione e definizione dei tempi……………………………………………………….. pag.22
Programmazione degli interventi educativo-didattici……………………………...………….. pag.23
 Scuola dell’Infanzia ……..……………………….……………………...…………. pag.25
 Scuola Primaria…...…………………………………….…………………………… pag.30
Attività progettuali……………………………………….……………….…………………... pag.39
Attività di arricchimento del curricolo.………………………………….……………………. pag.40
Piano degli interventi per gli alunni diversamente abili…………………………………...….. pag.41
Piano degli interventi per gli alunni BES…………………………………………….……….. pag.42
Integrazione degli alunni stranieri……………………………………………...…………….. pag.43
Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica ...…………………pag.44
Continuità dei processi educativi..……………………………………………………………...pag.44
Collaborazioni……………………….………….………………..…………...……..………….pag.46
3
Visite d’istruzione – Visite guidate …………………………………………pag.46
Autovalutazione d’Istituto…………………………….………………………….pag.47
Valutazione Scuola dell’Infanzia………………………………………………..pag.48
Valutazione Scuola Primaria……………………………………………………..pag.48
Piano di formazione ed aggiornamento……………………………………...pag.51
ALLEGATO 1
“Percorsi di arricchimento curricolare”
ALLEGATO 1a
“Attività di arricchimento del curricolo in orario extracurricolare”
ALLEGATO 2
“Progetto continuità educativa”
ALLEGATO 3
“Viaggi d’istruzione – Visite guidate”
4
CHE COS’È IL P.O.F. ?
Il POF è il Piano dell'Offerta Formativa …“il documento fondamentale costitutivo
dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la
progettazione curricolare ed extracurricolare educativa ed organizzativa che le
singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia." (Art. n. 3 comma 1 del
DPR n. 275 dell’8/3/1999 Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche).
Se la scuola è l’istituzione dedicata all’apprendimento, deve differenziarsi da tutti gli
altri contesti che producono apprendimento. Il POF dà alla scuola la possibilità di
segnalare la propria specificità, la propria qualità formativa, esso è dunque un
documento di impegni tra la scuola , la famiglia e il territorio .
Il POF, approvato dal Consiglio di Circolo ed elaborato dal Collegio dei Docenti, ha
durata annuale: ogni anno la scuola ripete il lungo percorso di progettazioneapprovazione partendo dall’analisi dei bisogni.
Il P.O.F. è dunque un DOCUMENTO PUBBLICO…e tante altre “cose”.
Il P.O.F. è…
…un PIANO
E' una mappa o itinerario delle decisioni relative alle scelte didattiche e organizzative, quindi è allo
stesso tempo un piano previsionale (mappa delle decisioni) e piano esecutivo nel senso che ciò che
è scritto verrà eseguito.
…un’ OFFERTA
5
Le decisioni e le scelte didattiche e organizzative sono rese pubbliche (offerte). Offerta Formativa è
un termine in cui si fondono i principi dell'istruzione e dell'educazione; richiama il senso di un
apprendimento non circoscritto all'acquisizione di contenuti disciplinari, all'acquisizione di
competenze e alla trasmissione di saperi, ma denso di esperienze, relazioni, opportunità che danno
all'esperienza scolastica una valenza formativa integrale.
…un IMPEGNO
Il POF è il frutto di una attività di progettazione che ha uno scopo preciso: il successo formativo di
ogni alunno. E' un impegno perché documenta gli impegni, le azioni concrete.
…un PROCESSO
La sua costruzione prevede la partecipazione e la responsabilità degli insegnanti, degli alunni/e, dei
genitori, del personale Amministrativo- Tecnico- Ausiliario, dei soggetti rappresentativi l'ambiente
esterno in cui la scuola vive e opera. Il POF è quindi per sua natura dinamico e dialettico. Non può
essere lo specchio delle esclusive decisioni degli insegnati o all'opposto la somma delle richieste del
territorio. E' la sintesi di diversi bisogni, interessi, attese, responsabilità.
…un’IDENTITÀ
Il POF è un documento di sostanza … un mosaico di impegni concreti e operativi, un centro di
gravità intorno al quale ruota l'intera mappa delle decisioni. Questa idea di centro è importante
perché supera il rischio di una logica che tenda a sommare tante parti tra loro indifferenti.
Nella nostra scuola il centro del P.O.F.
è la DIDATTICA,
intesa come quella strategia consapevole che la scuola “mette in campo” per
finalizzare tutte le azioni previste al successo formativo di ogni alunno. L'autonomia
trova il suo senso e il suo campo d’azione nell'aula, nella relazione quotidiana tra chi
insegna e chi impara, nel miglioramento delle condizioni di apprendimento. È nella
quotidianità dell'aula che si misura l'efficacia delle azioni e il buon esito delle scelte;
è negli interventi didattici di ogni giorno che acquistano senso la flessibilità,
l'organizzazione modulare dei percorsi formativi, i curricoli personalizzati, ecc.
Principi fondamentali
Nel corso degli anni, il IV Circolo Didattico ha maturato esperienze
significative sul piano educativo, didattico e professionale e sviluppato
una cultura del cambiamento che hanno consentito di perseguire
obiettivi di qualità del servizio e di raggiungere traguardi apprezzabili.
I principi fondamentali su cui si fonda il servizio scolastico sono:
UGUAGLIANZA
Il servizio scolastico viene erogato senza
alcuna distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua,
religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
6
IMPARZIALITA’ e REGOLARITA’
Gli erogatori del servizio scolastico,agendo
secondo criteri di obiettività ed equità, ne garantiscono l’imparzialità e la regolarità.
ACCOGLIENZA ed INTEGRAZIONE
La Scuola si impegna a favorire
l’accoglienza dei genitori e degli alunni nella struttura scolastica, l’inserimento e l’integrazione di
questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di
rilevante necessità (alunni disabili, stranieri, degenti in ospedale).
DIRITTI degli ALUNNI
Partendo dal principio che la Scuola è e deve essere
costruita per gli alunni e non viceversa, la Scuola riconosce il diritto all’istruzione e all’educazione
di tutti i bambini, come presupposto fondamentale dell’esercizio del diritto di cittadinanza.
PARTECIPAZIONE e RESPONSABILITA’
Nella sua opera la Scuola
ricerca la collaborazione dei genitori, titolari primi del diritto-dovere di istruire ed educare i propri
figli, su un piano di reciproca responsabilità. Essa sollecita, pertanto, ogni forma di partecipazione
delle famiglie alla vita e alle scelte educative della Scuola, attraverso gli istituti e le forme previste
nell’ambito degli Organi Collegiali.
APERTURA al TERRITORIO
La Scuola si impegna a favorire le attività
extrascolastiche ponendosi come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo il
migliore uso degli edifici e delle attrezzature anche fuori dell’orario del servizio scolastico.
EFFICIENZA e TRASPARENZA
L’attività scolastica, configurandosi come
pubblico servizio, si ispira a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell’organizzazione dei
servizi amministrativi e dell’attività didattica. A tal fine promuove la formazione in servizio del
personale e favorisce un rapporto trasparente con l’utenza.
LIBERTA’ di INSEGNAMENTO
In base all’art 33 della Costituzione
l’insegnamento è un’attività libera come l’arte e la scienza. Tale libertà viene assicurata nel rispetto
della garanzia di formazione dell’alunno e degli obiettivi formativi nazionali.
7
Segni particolari
della nostra scuola

La centralità della persona,nell’ottica dello sviluppo integrale
dell'alunno.

La legalità come comportamento quotidiano.

La comunicazione,intesa nel suo significato etimologico di “mettere in comune”,per
realizzare la collegialità,la condivisione delle scelte,la circolarità dell’apprendimento e una
sinergia di azioni tra scuola famiglia territorio.

Docenti qualificati e motivati.

Progetto educativo completo e organico che coinvolge ogni dimensione della persona.

Progetti per i genitori.

Aule luminose, palestre coperte, laboratori multimediali con numerose postazioni PC, LIM e
schermi LCD, laboratori musicali e scientifici, aule per le attività integrative e di sostegno,
biblioteche e mense con ampi refettori.

Orario scolastico articolato su 5 giorni settimanali.

Numerose attività integrative e di approfondimento pluridisciplinare.

Forte attenzione allo sport ed alle attività coreutiche.

Potenziamento dello studio della lingua inglese.

Insegnamento di informatica.

Azioni di solidarietà per crescere aiutando i meno fortunati.
8
Identità del Circolo
Il IV Circolo Didattico “Don Pasquale Uva” consta
attualmente di 3 edifici distribuiti in 4 plessi di Scuola
dell’Infanzia e due plessi di Scuola Primaria. L’edificio
sito in Via De Donato Fragatella n.15 è costituito da due
plessi di Scuola dell’Infanzia denominati “Corte
Preziosa 1” e “Corte Preziosa 2” costituiti
rispettivamente da n.6 e n.4 sezioni e un plesso di Scuola
Primaria denominato“Salnitro” composto da 11 classi.
Situato in prossimità del porto accoglie nel proprio
bacino di utenza alunni provenienti dal centro storico e da
diversi quartieri della città; ne consegue che il contesto
socio-economico e culturale risulta variegato ed ampio.
L'edificio è dotato di: una palestra coperta, condivisa dai due ordini di scuola;un laboratorio
multimediale con 20 postazioni PC ed alcune mobili per gli alunni diversamente abili, la LIM e uno
schermo LCD; un laboratorio scientifico, uno musicale, un'aula per le attività integrative, una
considerevole biblioteca scolastica ed ampio refettorio.
L’edificio ubicato in Via Carrara Reddito, nella periferia
nord della città, è sede di n.8 sezioni del plesso di Scuola
dell’Infanzia “Carrara Reddito” e n.27 classi di Scuola
Primaria del plesso “Sergio Cosmai” in convivenza con la
Scuola secondaria di primo grado “Cesare Battisti”.
L'edificio è dotato di: una palestra coperta condivisa dai tre
ordini di scuola, un laboratorio multimediale con 23
postazioni PC,alcune postazioni mobili per gli alunni
diversamente abili, un laboratorio scientifico, uno musicale,
un'aula per le attività integrative ed un’ampia sala adibita a
refettorio.
Il plesso “Falcone Borsellino”è ubicato in via
Padre Kolbe, un quartiere popoloso che
accoglie numerosi fanciulli di prima infanzia.
L’edificio consta di 3 sezioni ampie e
luminose,un salone, un refettorio ed un giardino
spazioso.
La popolazione scolastica del Circolo è così
distribuita:
9
SCUOLA DELL’INFANZIA
Età Alunni
Corte
Preziosa 1
Corte
Preziosa 2
Carrara
Reddito
Falcone
Borsellino
Anticipatari
Anni 3/4
38
34
69
14
Anni 4/5
34
24
58
24
Anni 5/6
35
28
70
34
Totali
107
86
197
72
SCUOLA PRIMARIA
Salnitro
Classe
Sergio Cosmai
Numero
sezioni
Numero
alunni
Numero
sezioni
Numero
alunni
Prima
2
42
5
102
Seconda
2
28
5
111
Terza
2
32
6
121
Quarta
3
46
5
100
Quinta
2
31
6
122
Totali
11
179
27
556
10
Analisi dei bisogni
Per
consentire
opportuni
cambiamenti,
rettifiche, modifiche nell’offerta del Piano
Formativo, le esigenze e i bisogni sono
continuamente oggetto di riflessione, analisi,
aggiornamento e verifica in itinere, così da
cogliere eventuali evoluzioni ed individuare nuove esigenze e ulteriori necessità degli alunni e delle
famiglie. Pertanto, il presente documento è da intendersi in fieri.
In relazione alle problematiche emergenti, alle richieste
dell’utenza e all’analisi del contesto socio-ambientale, sono
state individuate le seguenti finalità formative:














Educare alla conoscenza di sé e all’auto-orientamento.
Favorire l’autostima e la fiducia in se stessi.
Favorire un clima di serenità e di benessere.
Promuovere il dialogo e il reciproco ascolto.
Favorire lo sviluppo delle capacità di cooperare e di essere solidali.
Ricercare e sviluppare lo stupore della scoperta, l’emozione del conoscere, il
desiderio di apprendere.
Valorizzare e promuovere le diverse potenzialità creative ed espressive.
Progettare percorsi educativi e didattici che consentano la partecipazione consapevole e
gratificante all’apprendimento.
Facilitare l’acquisizione delle strumentalità, delle abilità e delle competenze di base anche
attraverso attività personalizzate.
Favorire la capacità critica, la riflessione sui contenuti e sui processi dell’apprendimento.
Sviluppare la capacità di pensare, comprendere, progettare, fare,impadronendosi di
strumenti comportamentali atti a sviluppare l’autonomia personale.
Educare alla cittadinanza e alla legalità.
Educare al rispetto dell'ambiente attraverso scelte e proposte ecologiche.
Favorire i rapporti interculturali in virtù dell’integrazione europea e dell’immigrazione di
extracomunitari nel nostro Paese e nella nostra Città.
11
Organizzazione didattica ed amministrativa
AREA DIRIGENZIALE
A capo dell’istituzione scolastica vi è il Dirigente Scolastico:
Prof. Francesca Castellini
FUNZIONI:





Promuovere e coordinare le attività scolastiche.
Coordinare le attività di tutti gli Organi Collegiali.
Controllare i processi avviati.
Organizzare e valorizzare le risorse umane e finanziarie.
Rappresentare l’istituto nei suoi rapporti con la Comunità, gli Enti e le Associazioni che
agiscono sul territorio.
 Curare le relazioni sindacali.
Ai sensi dell’art. 31 del CCNL Comparto Scuola 2003,il D.S. ha designato due collaboratrici ed
altre figure di coordinamento secondo il seguente schema:
COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO
COORDINATORE di
COORDINATORE di
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Ins.Maria Pia Facchini
Ins. Di LiddoMarialisa
Con delega di firma
FIDUCIARI DI PLESSO
S cuola P rimaria
"S alnitro"
Gramegna
Margherita
S cuola P rimaria
"S ergio Cosmai"
Di Gioia Gabriella
Cosmai Rita
S cuola dell' Infanzia
"Carrara Reddito"
Di Pinto Mariapia
Papagni Giovanna
S cuola dell' Infanzia
"Corte P reziosa I e II"
Amoruso Grazia
Todisco Annamaria
S cuola dell' Infanzia
"Falcone-B orsellino"
Ferrante Margherita 12
Tricarico Simona
FUNZIONI STRUMENTALI
Il Collegio dei Docenti, ai sensi dell’art.30 del CCNL 2003 ha assegnato ai docenti sotto indicati le
relative F.S. al piano dell’offerta formativa:
 Coordinamento delle attività del Piano. (Area 1)
ABBASCIA’ Francesca
 Revisione del curricolo verticale d’Istituto alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali del 16
Novembre 2012 “con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di
istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento
specifici di ogni disciplina”.
 Rivisitazione del curricolo sulla base delle risultanze della valutazione degli apprendimenti
svolta a livello di Istituto.
 Revisione/aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa.
 Revisione/aggiornamento del Regolamento di Istituto.
 Revisione/aggiornamento della Carta dei Servizi.
 Revisione/aggiornamento del Contratto d’Istituto.
 Individuazione dei bisogni formativi dei docenti e coordinamento delle attività relative alla
formazione.
 Redazione e tabulazione dei questionari per l’autovalutazione d’Istituto.

Coordinamento delle attività di valutazione di sistema.
(Area 1)
GREGORIO Paola
 Elaborazione di prove oggettive e meta-cognitive per la Scuola Primaria, dalla classe prima






alla classe quinta (scansione temporale: ingresso, fase intermedia, fase finale per le classi
prime; fase intermedia e finale per le classi dalla seconda alla quinta).
Elaborazione prove finali per gli alunni cinquenni della scuola dell’Infanzia in
collaborazione con la funzione strumentale preposta alle attività di continuità.
Analisi delle risultanze a livello di singola classe ed interclasse e socializzazione degli esiti
ai docenti.
Lettura dei dati a livello di Istituto con individuazione dei punti di forza e di debolezza delle
abilità degli studenti.
Gestione Piano Invalsi: attività relative alla somministrazione delle prove.
Lettura degli esiti delle prove Invalsi (a.s. 2013/14) e rendicontazione sintetica al Collegio.
Confronto con la funzione strumentale preposta al coordinamento delle attività del Piano
dell’Offerta Formativa (AREA 1) e individuazione delle aree del curricolo sulle quali
intervenire alla luce degli esiti della valutazione interna ed sterna.
 Coordinamento ed utilizzo delle nuove tecnologie e delle
biblioteche (Area 2)
PESCE Rosaria
13













Organizzazione, gestione e verifiche periodiche dei laboratori multimediali del Circolo;
Organizzazione, gestione e verifiche periodiche dei laboratori musicali del Circolo;
Organizzazione, gestione e verifiche periodiche dei laboratori scientifici del Circolo;
Ricerca di materiale didattico multimediale freeware;
Installazione software (in collaborazione con personale esperto);
Supporto alle esigenze didattiche strumentali dei docenti, finalizzate alla progettazione
extracurricolare pianificata per l’anno scolastico in corso;
Supporto alle esigenze didattiche strumentali dei docenti, finalizzate alla gestione e
compilazione del registro elettronico;
Raccolta, selezione ed archiviazione dei materiali prodotti dalle classi e sezioni;
Documentazione degli stessi sul sito web d’Istituto;
Controllo della dotazione informatica all’interno dell’istituzione scolastica inviando la
documentazione richiesta agli Enti competenti;
Aggiornamento e cura del sito WEB;
Catalogazione informatica delle dotazioni librarie e multimediali;
Favorire il processo di digitalizzazione della documentazione scolastica (programmazioni
annuali, unità di apprendimento, calendari incontri, etc.).
 Coordinamento e gestione delle attività di continuità, di
orientamento e tutoraggio. (Area 3)
DI GIOIA Gabriella
 Creare un clima di collaborazione e di costruttivo confronto fra docenti di diverso ordine di
scuola;
 Organizzare e coordinare le attività di continuità verticale tra i diversi ordini di scuola:
Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado;
 Organizzare attività in comune tra glia alunni delle classi degli “anni ponte” ed i loro
insegnanti;
 Elaborazione prove finali per gli alunni cinquenni della scuola dell’Infanzia in
collaborazione con la funzione strumentale preposta al coordinamento delle attività di
valutazione di sistema;
 Organizzare giornate di accoglienza (open day);
 Raccogliere informazioni utili alla formazione delle future classi;
 Favorire il passaggio di informazioni tra i docenti relativamente agli alunni delle classi
ponte attraverso l’elaborazione di profili sintetici.
 Coordinamento
delle
attività
integrazione e recupero (Area 3)
GRAMEGNA Margherita
di
compensazione,
 Coordinamento del sostegno per gli alunni BES della scuola dell’Infanzia e della scuola
Primaria;
 Interventi a favore degli alunni BES della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria;
 Organizzazione e coordinamento del G.L.I. d’Istituto.
14
 Integrazione degli alunni BES con svantaggio socio-culturale della scuola dell’Infanzia e
della scuola Primaria;
 Predisposizione ed attuazione di un progetto per l’integrazione anche attraverso accordi con
Enti Esterni.
 Coordinamento e supporto alle insegnanti di sostegno;
 Verifiche periodiche con il team docente,i genitori e l’unità Multidisciplinare della A.S.L.;
 Informazioni e consulenza alle famiglie per l'avvio di segnalazioni all'A.S.L.
 Promozione e realizzazione di progetti ed iniziative a
carattere interculturale in intesa anche con ENTI ed
ISTITUZIONI esterne alla scuola(Area 4)
AMORUSO Grazia
 Organizzazione e coordinamento delle attività didattiche che caratterizzano il POF della
scuola;
 Organizzazione e coordinamento delle proposte progettuali provenienti da Enti culturali e
locali esterni alla scuola;
 Coordinamento delle attività progettuali curricolari ed extra-curricolari;
 Coordinamento delle visite guidate e viaggi di istruzione (Scuola Primaria e Infanzia);
 Valutazione delle progettualità attuate e della ricaduta sul processo formativo.
 Tabulazione dei dati emersi.
Le responsabili delle Funzioni Strumentali, sistematicamente, documentano, con materiale cartaceo
e/o digitale il lavoro svolto e sono coadiuvate da un gruppo di lavoro.
ORGANICO FUNZIONALE DI CIRCOLO:
DOCENTI
SCUOLA
DOCENTI
CURRICOLARI
DOCENTI
SOSTEGNO
SPECIALISTA
L2
DOCENTI
IRC
Infanzia
40
9
Primaria
52
17
2
5
Totale
92
26
2
7
2
FUNZIONI:
 Attività d’insegnamento.
 Attività connesse alla Funzione Docente.
15
 Attività connesse al funzionamento della Scuola riferite alla partecipazione agli O.O.C.C.
( Collegio dei Docenti, Consigli d’Interclasse, Consiglio di Circolo).
 Attività di Programmazione Didattica.
 Attività di verifica e valutazione dei risultati raggiunti nella pratica educativa e nelle singole
discipline.
 Attività di partecipazione a gruppi di lavoro.
 Attività di aggiornamento.
Tra le risorse interne all’organico funzionale c’è da sottolineare la presenza di insegnanti laureati e
con professionalità, competenze e conoscenze varie.
COMMISSIONE DI STUDIO PER LA RICERCA VALUTATIVA E LA
SPERIMENTAZIONE: PROTOTIPI INNOVATIVI PER LA
VALUTAZIONE E L’AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
Ha il compito di revisionare ed implementare le prassi valutative in uso nel Circolo, nell’ottica del
miglioramento della qualità dei processi formativi.
Cognome e nome
Funzione
Dirigente Scolastico
Facchini Maria Pia
Di Liddo Marialisa
Lauro Felicia
Cangelli Donata
Gregorio Paola
Ciaccia Giovanna
Cosmai Elisabetta
Leone Rosa Anna
Varesano Teresa
Monopoli Rosa
Murolo Laura
Ventura Marisa
Presidente
Coordinatore dei lavori
Coordinatore dei lavori
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
Componente
16
AREA DEI SERVIZI
Presiede i servizi amministrativi il D.S.G.A.
Garofoli Rosa
FUNZIONI:
 Organizza e sovrintende tutti i servizi generali amministrativo-contabili e coordina il
relativo personale;
 Organizza, promuove e verifica le attività del personale ATA, posto alle sue dirette
dipendenze;
 Definisce gli atti a carattere amministrativo-contabile di ragioneria e di economa.
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Personale a tempo indeterminato
Cognome e nome
Settore
D’Antino Celestina
Alunni scuola Primaria/Infanzia
Rosito Maria Altomare
Archivio e protocollo, rapporti con Enti
Sasso Maria
Contabile
Storelli Raffaella
Docenti scuola Primaria
Lunanova Nicola
Alunni scuola dell’Infanzia e Primaria
Fabiano Giuseppina
Docenti scuola dell’Infanzia
FUNZIONI:
 Collaborano con il Direttore Amministrativo;
 Si occupano del personale e dell’utenza;
COLLABORATORI SCOLASTICI
Personale a tempo determinato/indeterminato n° 18
FUNZIONI:




Accolgono e sorvegliano gli alunni ed il pubblico;
Sorvegliano gli alunni nelle aule in occasione di momentanea assenza degli insegnanti;
Provvedono alla pulizia dei locali scolastici e degli arredi;
Assistono gli alunni diversamente abili nell’accesso dalle aree esterne alle strutture
scolastiche.
17
Organi collegiali
Composizione del Consiglio di Circolo
Triennio 2013/2016
Presidente: Preziosa Giorgia (genitore)
Vicepresidente: Bianco Pietro (genitore)
Categoria
Componenti
Dirigente Scolastico
D.S.G.A.
Francesca Castellini
Rosa Garofoli
De Feudis Antonio
de Gennaro Vito
De Iudicibus Maria Grazia
Genitori
Gianpaolo Simonetta
Scuderi Angelo
Squicimarro Tiziana
Amoruso Grazia
Balestra Maria Nicola
Bufi Luigia
Marrano Marianna
Docenti
Morgigno Caterina
Orsini Isabella
Papagni Giovanna
Ventura Marisa
Sasso Maria
Personale ATA
Con delibera n. 2 del Verbale n. 3 del Consiglio di Circolo del 16/11/2015 si ufficializza la nomina
del neo-consigliere, sig. Spina Gaetano, che prende il posto del sig. Bianco Pietro, decaduto dal suo
incarico. Con successivo Consiglio si provvederà alla nomina del nuovo vicepresidente.
Composizione della giunta esecutiva
Triennio 2013/2016
Presidente: Dirigente Scolastico Francesca Castellini
Segretario: D.S.G.A. Rosa Garofoli
Categoria
Componenti
Genitori
de Gennaro Vito
Scuderi Angelo
Docenti
Ventura Marisa
Personale ATA
Sasso Maria
18
Consigli d’Intersezione
Plesso “Corte Preziosa 1”
PRESIDENTE: Capurso R.
SEGRETARIO: Caprioli P.
Sezione
Insegnanti
B
C
D
E
F
I.R.C. Tatullo A.
Brattoli M./Lafranceschina E./Gadaleta G.
Capurso R./Martina V./CoppolaD.
Ferrante N./Rubini M.
Caprioli P./Napolitano M.
Di Pinto F./Rutigliano L./Colasanto V.
Genitore
rappresentante
Rubini Grazia
Di Ceglie Angela
Di Benedetto Fiorenza
Dell’Olio Giulia
Dell’Olio Angelo
Plesso “Corte Preziosa 2”
PRESIDENTE: D’Amato A.
SEGRETARIO: Morgigno C.
Sezione
Insegnanti
G
H
L
M
I.R.C. Tatullo A.
D’Amato A./Valletta C.
Amoruso G./Morgigno C./Sterlaccio M.
Losciale M./Ferrante M./Colasanto V.
Gramegna G./Todisco A.
Genitore
rappresentante
Palazzo Antonia
Santeramo Giovanna
Lamanuzzi Marta
Cortese Loredana
Plesso “Carrara Reddito”
PRESIDENTE: Sciascia N.
SEGRETARIO: Altomare
Sezione
Insegnanti
P
Q
R
S
V
X
Y
Z
I.R.C. Tatullo A./ Bassi M.
Amenduni R./Amoruso L.
Musci E./Simone Ferreri P./De Pinto R.
Binetti F./Varesano T./Di Bitetto R.
Amoruso I./Altomare
Di Pinto M./Di Tullio M./Savino R.
De Musso S./Monopoli R./Di BItetto R.
Citro E./Papagni G.
Volpe V./Patruno L.
Genitore
rappresentante
Tanzillo Annamaria
Losurdo Annamaria
Di Tullio Daniela
Di Lecce Emilia
Cosmai Maria
Tarantino Monica
Di Pilato Grazia
Galantino Marilena
19
Plesso “Falcone-Borsellino”
Sezione
Insegnanti
Genitore
rappresentante
I.R.C. Tatullo A.
Di Pierro I./Sciascia N./Caricola F./Tocci
L.
Dibitonto L./Ventura A.
Ferrante M./Tricarico S.
O
T
U
Simone Nicoletta
Santoro Maura
Andrani Lorena
Consigli d’Interclasse
Interclasse
Presidente
Segretario
Prime
Seconde
Terze
Quarte
Quinte
Garofoli Rosa
Di Pierro Anna
Rossi Ida
Pesola Carla
De Ceglie Maria
Di Pinto Maurizia
La Forgia Maria
De Candia Susanna
Ficco Angela
Gregorio Paola
Plesso “Salnitro”
Classe
IA
IB
II A
II B
III A
III B
IV A
IV B
IV H
VA
VB
Insegnanti
Caggianelli C.-Misino G.- Garofoli- Di Liddo
M-De Marino P.
Caggianelli C.-Misino G.- Garofoli- Di Liddo
MLa Forgia–Ventura-Maenza-Abbascià
La Forgia–Ventura-Maenza-Abbascià
Di Lecce-Bufi-MaenzaG.-Onorino- Abbascià
F.-De Palma M.-Maenza GM.
Di Lecce-Bufi-MaenzaG.-Abbascià F.-De
PalmaM.
Dente-Pesola-Di Liddo MG.-Abbascià F./Ficco
A.
Dente-Pesola-Abbascià A.Abbascià F.-Onorino-Gramegna M.
Dente-Pesola-Abbascià A.-GarofoliCaggianelli-Abbascià F.-Onorino-deroga1
De Ceglia M.-Gramegna G.
Gregorio P.-Gramegna G.-Abbascià F.-Caprioli
*Genitore rappresentante
Padalino Amelia
Colangelo Lucrezia
Sorrenti Felicita
Spina Marianna
Salerno Luciana
Ficco Francesca
Misino Angela
Preziosa Giorgia
Di Liddo Lucia
Valente Margherita
Ferrante Angela
Plesso “Sergio Cosmai”
Classe
ID
IE
IF
Insegnanti
Ciani-Di Liddo M-Misino-Mellone-deroga4
Ciani-Di Liddo M-Misino-Mellone-Onorino
Perella-Piarulli-Nazzareni-Bassi-Di Leo-
Genitore rappresentante
De Pinto Giovanni
Squiccimarro Tiziana
Abbate Maria
20
IG
IH
II C
II D
II E
II F
II G
III C
III D
III E
III F
III G
III H
IV C
IV D
IV E
IV F
IV G
VC
VD
VE
VF
VG
VH
Mastrapasqua R.
Perella-Piarulli-Nazzareni-Abbascià F.-Lorusso
Di Pinto-Nazzareni-Piarulli-Mellone
De Pietro-Di Pierro-Maenza L.-Onorino
De Pietro-Di Pierro-Maenza L.-Annese-Pesce
Di Corato-Ferrante-Maenza L.-Abbascià F.Mitoli
Di Corato-Ferrante-Maenza L.
De Felice-Annese-Abbascià F.
Mazzone-Baldini-Di Leo-Lattanzi-deroga4
Mazzone-Baldini-Di Leo-Lattanzi
Mastrodonato-Rossi-Di Leo-Lattanzi
Mastrodonato-Rossi-Di Leo-Lattanzi
Colamartino-Facchini-De Candia-Di Leo
Colamartino-Facchini-De Candia-Sciasciaderoga3
Balestra-De Cesare-Mellone
Cosmai R.-Altomare-Orsini-Mellone-De
Candia T.
Di Benedetto-Maenza L.-Altomare-Pedone R.
Orsini-Cosmai R.-Altomare-Onorino-MelloneDe Candia T.
Ruggieri- Lorusso-De Cesare-Mellone
Cangelli-Lauro-Altomare-Lattanzi-Marrano
Cangelli-Lauro-Altomare-Onorino
De Cillis-Fratepietro-De Cesare-Mellone-Di
Gioia
De Cillis-Fratepietro-Mellone-Onorino-Di
Gioia
CosmaiE.-Leone-Mellone-deroga2
PedoneE.-Leone-Lattanzi-Sciascia-Dettoli
De Feudis Rosa
Di Bari Anna
Racanati Giuseppina
Pisani Pasquina
Loprieno Anna
Arena Daniela
Musci Lucrezia
Dezzani Filomena
Todisco Rufina
De Feudis Maria
Poleo Carmela
Gentile Gisella
Sterlaccio Antonella
Mastri Lucia
Le Noci Antonia
Ivano Anna
Angione Elisabetta
Cosmai Emanuela
Esposto Valentina
La Franceschina Lucia
De Pinto Maria
Di Nunno Franca
De Feudis Lucrezia
Giampaolo Simonetta
21
Calendario scolastico
La Giunta Regionale Puglia con delibera n. 728 del 09/04/2015 ha approvato il
calendario scolastico regionale per l’a.s. 2015/2016, che prevede:
Inizio Lezioni: 16 Settembre 2015
Termine Lezioni: 8 Giugno 2016
Festività Natalizie: dal 23 Dicembre 2015 al 5 Gennaio 2016
Festività Pasquali: dal 24 Marzo Aprile 2016 al 29 Marzo 2016
Altre Festività: 2 Novembre 2015 (commemorazione dei defunti), 7 Dicembre 2015 (ponte
dell’Immacolata concezione).
Note: Nelle scuole d'Infanzia le attività educative terminano il 30 Giugno 2016.
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
 tutte le domeniche;
 il primo novembre, festa di tutti i Santi;

l’8 dicembre, Immacolata Concezione;

il 25 dicembre Natale;

il 26 dicembre;

il primo gennaio, Capodanno;

il 6 gennaio, Epifania;

il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);

il 25 Aprile, anniversario della Liberazione;

il primo Maggio, festa del Lavoro;

il 2 Giugno, festa nazionale della Repubblica
Il Consiglio d’Istituto del IV Circolo “Don P. Uva”con propria delibera, ha apportato le seguenti
variazioni al calendario scolastico della giunta regionale della Puglia
 Inizio delle lezioni: 10 Settembre 2015
 Sospensione attività didattiche: il 22 Dicembre; l’ 8 e il 9 Febbraio 2016 ed il 3 Giugno
2016 (recupero anticipo inizio lezioni)
22
Programmazione degli interventi
educativo-didattici
La programmazione delle attività educative e didattiche, nella sua elaborazione, tiene in
considerazione l’attuale quadro normativo e di indirizzo rappresentato dalle
diverse disposizioni che si sono succedute nel corso degli ultimi anni:











DPR 275/1999
Legge 30 Ottobre 2008 n°169
D.Lgs 137 del 01/12/2008
DPR n. 89 del 20 Marzo 2009
Legge 170 del 08/10/2010
Le “Indicazioni Nazionali” ed il relativo decreto ministeriale del 16/11/2012
Circolare Ministeriale n.8 del 06/03/2013
Direttiva n. 11 del 18/09/2014
C.M. n. 47 del 21/10/2014
Circolare Ministeriale n.3 del 13/02/2015
Legge 107 del 13/07/2015
La nostra Istituzione Scolastica, in sintonia con le risorse e le istanze presenti nel territorio intende
proporre occasioni e percorsi di apprendimento coerenti e integrati con la dimensione multimediale,
attenti alla maturazione di competenze come insieme di conoscenze dichiarative (saperi), di abilità
procedurali (saper fare), di atteggiamenti (saper essere); “esperienze” capaci di fornire risposte
innovative rispetto alle nuove esigenze della società, contribuendo così alla formazione globale
degli alunni.
FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA
EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA
Favorire le relazioni
interpersonali fondate e vissute
nel rispetto:
-dei diritti e dei doveri
-dell’accoglienza e della
solidarietà
-dei processi di partecipazione;
-dell’attenzione agli altri;
-della responsabilità
democratica.
EDUCAZIONE
AL BENESSERE
-Costruire una positiva immagine
di sé, inteso come ben-essere
psico-fisico, sociale ed ambientale;
-Operare insieme, in un clima
armonico e di cooperazione
23
La nostra Istituzione Scolastica è impegnata ad organizzare attività educative didatticamente
unitarie, che hanno lo scopo di aiutare l’alunno a trasformare in competenze personali le
conoscenze e le abilità disciplinari, ed è ispirata dal principio di gradualità nell’applicazione delle
Indicazioni Nazionali per il Curricolo.
Il documento ministeriale fornisce indicazioni precise in merito ai traguardi per lo sviluppo delle
competenze. Si propongono traguardi di tappa, cioè passaggi intermedi di competenze da
raggiungere al termine della scuola dell’Infanzia e del 3° e 5° anno della scuola Primaria.
Con le Indicazioni Nazionali si intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di
apprendimento e i relativi traguardi di competenza per ciascuna disciplina e campo di esperienza.
Nell’ambito del costante processo di elaborazione e verifica dei propri obiettivi e con l’attento
confronto degli altri sistemi scolastici europei, le Indicazioni intendono promuovere e consolidare
le competenze culturali basilari tese a sviluppare nel corso della vita, le competenze – chiave
europee:
 Comunicazione nella madrelingua,
 Comunicazione nelle lingue straniere;
 Competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia;
 Competenza digitale;
 Imparare ad imparare;
 Competenze sociali e civiche;
 Spirito di iniziativa e imprenditorialità;
 Consapevolezza ed espressione culturale.
24
Scuola dell’Infanzia
La nostra scuola si propone di offrire un ambiente ricco di relazioni positive, attraverso le
quali il bambino matura nella conoscenza e stima di sé e della realtà che lo circonda. Un ambiente
che, dal punto di vista affettivo, cognitivo, formativo, sociale, cerca di rispondere a tutti i bisogni di
crescita dando significato ad azioni e comportamenti. La scuola accoglie tutti i bambini
indipendentemente dal tipo di credo o di condizione sociale. E’ pronta ad ospitare i bambini
diversamente abili o che vivono situazioni di disagio.
La Scuola dell’Infanzia si pone di promuovere in ogni bambino le seguenti finalità:
 Maturazione dell’identità
 Conquista dell’autonomia
 Sviluppo delle competenze
Maturazione dell’identità:
 Rafforzamento della sicurezza e della stima di sé
 Gestione delle proprie emozioni
 Rispetto della propria cultura e di quella altrui
Conquista dell’autonomia:
 Capacità di scelte autonome
 Disponibilità alla relazione costruttiva con gli altri,il diverso e l’inedito
 Prendere coscienza delle proprie azioni e della realtà che ci circonda
Sviluppo delle competenze:
 Sviluppo delle abilità sensoriali
 Sviluppo delle abilità percettive
 Sviluppo delle abilità linguistiche
Inserimento
Il primo ingresso nella scuola dell’infanzia rappresenta un’esperienza importante per il bambino. E’
un avvenimento che modifica le sue abitudini, i suoi punti di riferimento e i rapporti sociali vissuti
in precedenza.
La scuola ha il compito di riconoscere e decodificare le differenze individuali, gli stili relazionali e
culturali di ogni bambino, al fine di svolgere un’azione fondamentale di conferma dell’identità
personale di ognuno.
L’inserimento avviene nell’arco del mese di settembre ad eccezione degli anticipatari che hanno
ingressi differenziati con tappe concordate nel collegio dei docenti.
Accoglienza giornaliera
Viene prestata particolare attenzione all’aspetto emotivo dell’accoglienza; tutti i soggetti coinvolti
la vivono con emozioni diverse. Le insegnanti cercano di trasmettere ed ispirare ai genitori e ai loro
figli fiducia, sicurezza, competenza e affidabilità.
Orario scolastico
L’orario scolastico della scuola dell’infanzia (40 ore settimanali), si riparte su cinque giorni
settimanali, dal lunedì al venerdì:
25
 orario antimeridiano(nei giorni senza servizio mensa)
ENTRATA ore 08:00-09:00
USCITA
ore 12:30-13,00
 orario completo(neigiorni con servizio mensa)
ENTRATA ore 08:00-09:00
USCITA
ore 15:30-16,00
Ad ogni sezione sono assegnati due insegnanti con orario di servizio di 25 ore settimanali:
1. turno antimeridiano
2. turno pomeridiano
08,00-13,00
11,00-16,00
e, se presenti alunni diversamente abili, un docente di sostegno.
Per ciascuna sezione è prevista 1,30 ore di insegnamento settimanale della Religione Cattolica o di
attività alternativa.
Giornata tipo
08,00-09,00 ingresso (accoglienza bambini)
09,00-10,00 gioco, riordino, attività di routine, aggiornamento del calendario
10.00-11.30 attività didattiche
11.30-11.45 giochi in salone/palestra
11.45-12.45 preparazione per il pranzo e sua consumazione
12.45-14.00 giochi in salone/palestra (giochi strutturati, racconti, canzoni, ecc.)
14.00-15.30 attività didattiche in sezione, giochi strutturati, riordino.
15.30-16.00 uscita
Attività didattiche
Le esperienze dei bambini all’interno della scuola sono molteplici.
Il gioco, l’esplorazione, la ricerca, la vita di relazione sono fonte di conquista, di conoscenza, di
sviluppo e di crescita intellettiva.
Per garantire lo sviluppo armonico degli alunni e il successo formativo, nella nostra scuola vengono
adottate metodologie, strategie didattiche ed operative che favoriscono la partecipazione dell’alunno
alla ricerca ed elaborazione del proprio sapere;il processo di apprendimento è personalizzato, ma
rispettoso dei sistemi simbolico- culturali dei vari Campi di Esperienza:
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Il bambino sperimenta i linguaggi visivi, sonori, corporei, mass-mediali la cui fruizione educa al
senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Il bambino organizza le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il
comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole.
IL SÈ E L’ALTRO
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale,conosce meglio se stesso, gli altri e la tradizioni
della comunità in cui vive e di cui fa parte.
26
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Il bambino prende coscienza ed acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle
sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive ed imparare ad averne
cura attraverso l’educazione della salute.
I DISCORSI E LE PAROLE
Il bambino impara a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a
conversare, a dialogare ed avvicinarsi alla lingua scritta.
La Scuola dell’Infanzia, oltre ai Campi d’esperienza, propone di identificare le conoscenze e le
abilità specifiche dell’insegnamento di cittadinanza e costituzione che riguardano l’intreccio delle
relazioni tra il singolo e gli altri nel rispetto dei diritti di ciascuno.
Strategie metodologiche
IL percorso curricolare della Scuola dell’Infanzia si ispira allo sfondo integratore individuato dal
Circolo “Pace, fraternità e dialogo”, perché fare la pace mediante l’educazione nel contesto attuale è
diventato necessario e urgente.
Per concorrere all’educazione armonica e integrale dei bambini, in collaborazione con le famiglie e
le altre agenzie educative presenti sul nostro territorio, il piano di lavoro elaborato fa riferimento al
curricolo esplicito relativo ai Campi di Esperienza e ai Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze
presenti nelle Nuove Indicazioni Nazionali (DM 16/11/2012) al curricolo implicito. Il primo, infatti,
delinea i fondamenti culturali, psico-pedagogici e didattici della Scuola dell’Infanzia e risponde a
tutti gli ambiti del fare, dell’agire e del sapere dei bambini, mentre il secondo considera la
dimensione contestuale e sociale (ritmi e stili di apprendimento, biografie personali, etc.).
Tenendo presente l’approccio globale del percorso formativo che caratterizza la Scuola
dell’Infanzia, ogni team di insegnanti, a seconda degli interessi, dei bisogni e delle esigenze rilevate
nel proprio gruppo sezione, programmerà le attività didattiche finalizzate al raggiungimento degli
obiettivi di apprendimento. I piani di lavoro UDA nelle quali verrà suddivisa la programmazione,
saranno allegati ai registri di sezione e archiviati in formato digitale.
Osservazione e valutazione
Per organizzare in maniera efficace gli interventi educativi, riteniamo fondamentale l’osservazione
dei bambini perché permette di conoscere le caratteristiche principali della loro personalità, i loro
rapporti con gli altri e con le cose e di individuare le occasioni più opportune di intervento.
Modalità di intervento che di volta in volta vengono valutate e, se necessario, modificate per il
raggiungimento dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
dell’Infanzia.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola dell’Infanzia
I “Traguardi per lo sviluppo delle competenze” previste per i bambini in uscita dalla scuola
dell’Infanzia sono intese come consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie,
27
linguistiche e intellettuali, e come sviluppo di ulteriori capacità culturali e cognitive tipiche del
pensiero adulto. Per ciascun campo di esperienze, sono le seguenti:
Il sé e l’altro
 Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi,
sostenere le proprie ragioni con adulti e compagni.
 Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti,
sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
 Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della
comunità e le mette a confronto con le altre.
 Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere
la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
 Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o
male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri,
delle regole del vivere insieme.
 Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente
sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce
e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
 Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi
pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
Il corpo e il movimento
 Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziamento
comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella
gestione della giornata a scuola.
 Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta
pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
 Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
 Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.
 Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
Immagini, suoni, colori
 Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il
linguaggio del corpo consente.
 Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e le altre
attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le
potenzialità offerte dalle tecnologie:
 Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di
animazioni..);sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
 Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione utilizzando voce,
corpo e oggetti.
 Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro –
musicali.
 Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
28
I discorsi e le parole
 Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e percepisce il proprio lessico, comprende
parole e discorsi fa ipotesi sui significati.
 Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
 Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e
analogie tra suoni e i significati.
 Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il
linguaggio per progettare attività e per definire regole.
 Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la
pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
 Si avvicina alla lingua scritta,esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso
la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
La conoscenza del mondo
 Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune
proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni
usando strumenti alla portata.
 Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
 Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro
immediato e prossimo.
 Osserva con attenzione il suo corpo,gli organismi viventi e i loro ambienti,i fenomeni
naturali accorgendosi dei loro cambiamenti.
 Si interessa a macchine e strumenti tecnologici,sa scoprirne funzioni e possibili usi.
 Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle
necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze,pesi e altre quantità.
 Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio,usando termini come avanti/ dietro,
sotto/sopra, destra /sinistra, ecc.;segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni
verbali.
Integrazioni relative all’insegnamento della Religione Cattolica
Le attività inerenti alla Religione Cattolica, per coloro che se ne avvalgono, sono distribuiti nei
vari campi di esperienza per favorire una maturazione globale della personalità.
Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:
Il sé e l’altro
 Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di
tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso
di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e
religiose.
Il corpo e il movimento
 Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in
questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni
Immagini, suoni e colori
 Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani
(segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto
religioso.
I discorsi e le parole
 Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i
contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in
ambito religioso.
La conoscenza del mondo
29

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini
religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà,
abitandola con fiducia e speranza.
Scuola Primaria
Nella Scuola Primaria l’orario curricolare per gli alunni di n.23 classi è di 27 ore ripartite su
cinque giorni
 27 ore settimanali (dal LUN. al VEN.)
1 giorno ingresso ore 8:00 uscita ore 13:00;
4 giorni ingresso ore 8:00 uscita ore 13:30;
Nelle classi 1^H - 2^G - 3^H – 4^G – 5^H è attuato il TEMPO PIENO, una organizzazione
educativo-didattica che la nostra Istituzione Scolastica attiva su richiesta delle famiglie con
entrambi i genitori lavoratori, caratterizzata dalla proposta di una didattica laboratoriale. Anche le
40 ore ore sono ripartite su cinque giorni
 40 ore settimanali (dal LUN. al VEN.)
ingresso ore 8:00 uscita ore 16:00.
La Scuola Primaria promuove
 la centralità dell'alunno, nel quadro di una cooperazione tra Scuola e genitori;
 la crescita e la valorizzazione della persona, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, degli
interessi, delle differenze e dell' identità di ciascuno;
 il miglioramento della qualità del servizio scolastico;
 la realizzazione di un'offerta formativa in grado di corrispondere alle attese e ai bisogni
individuali e di assicurare a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione;
 la promozione di una cittadinanza "attiva" intesa come prendersi cura di sé, degli altri e
dell'ambiente.
La promozione di quest'ultima finalità troverà ampio respiro nella realizzazione dello sfondo integratore
individuato dall'Istituto per l'anno scolastico 2015/2016: "Pace, fraternità e dialogo". Una scelta non
casuale, perché Il Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica, dal titolo appunto
"Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di Francesco", sollecita le scuole ad essere "punto di riferimento
positivo per l'intera comunità". L'attuale momento storico caratterizzato dai cambiamenti climatici, dalle
migrazioni e da assurde guerre, esige che la scuola si impegni a favorire lo sviluppo di nuovi atteggiamenti e
stili di vita.
La pianificazione delle attività didattiche verterà, inoltre, anche sulle seguenti aree tematiche, oggetto di
finanziamenti mediante la partecipazione della Scuola a bandi Miur e/o dell'Unione Europea:

il consolidamento della Lingua italiana come L2, per garantire agli alunni con Bisogni
Educativi Speciali la possibilità di ricevere la giusta attenzione, ovvero perché l’inadeguata
conoscenza della lingua italiana non rappresenti un ostacolo, come esplicitato nella direttiva
del 27/12/2012 “Strumenti d’intervento per l’inclusione didattica”. Per sviluppare le
potenzialità di apprendimento di tutti gli alunni e per favorire l'inserimento scolastico e
30


socio-culturale degli alunni stranieri. Il presidente Sergio Mattarella recentemente, in più di
una occasione, si è pronunciato a favore di una scuola inclusiva, che curi in modo particolare
l'italiano come L2;
la valorizzazione delle competenze musicali, anch'essa disciplinata dalla Legge 107/2015
all'articolo 1 e dal DdL AC 7307 del 2000, che recitava: "La musica, quale mezzo di
espressione artistica e di promozione culturale, costituisce, in tutti i suoi generi e
manifestazioni (...) aspetto fondamentale della cultura nazionale e bene culturale di
insostituibile valore sociale e formativo della persona umana";
il potenziamento delle abilità motorie, poiché l’esperienza motoria mette in risalto la
capacità di fare dell’alunno, al fine di renderlo costantemente protagonista e
progressivamente consapevole delle competenze motorie acquisite e sempre più autonomo
nella gestione del suo corpo e dello spazio a lui circostante. Si tratta pertanto di un’attività
inclusiva e motivante, capace di valorizzare le potenzialità, le specificità e le diversità di
ciascuno e di sviluppare l’attitudine al lavoro di squadra.

l'arricchimento dell'ambiente d'apprendimento attraverso l'utilizzo delle
tecnologie digitali, al fine di contribuire a migliorare i rapporti interpersonali, ad
ampliare le conoscenze, a migliorare la capacità di osservazione e memorizzazione, a
favorire le capacità logiche, espressive e creative e ad eliminare tutti quegli ostacoli
che limitano l'apprendimento e lo sviluppo degli alunni con Bisogni Educativi
Speciali.

il potenziamento della Lingua inglese, come disciplinato dalla Legge 107/2015
all'articolo 1, per sviluppare negli alunni l’apprezzamento della diversità culturale
nonché l’interesse e la curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale.
Indicazioni metodologiche
La Scuola Primaria, al fine di raggiungere efficacemente le sue finalità, pur garantendo la libertà di
insegnamento, fissa alcune indicazioni metodologiche verso cui ciascun docente orienta la propria
didattica:






valorizzare l'esperienza e la conoscenza degli alunni, apprezzandone il patrimonio
conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dalla precedente esperienza,
considerandolo, esplorandolo e discutendone insieme.
Attuare interventi adeguati nel rispetto della diversità degli alunni, dovute ai differenti modi
di apprendere, ai vari livelli di apprendimento raggiunti, ai particolari stati emotivi ed
affettivi.
Favorire l'esplorazione e la scoperta in modo da rendere l'alunno protagonista attivo delle
proprie conoscenze.
Incoraggiare l'apprendimento cooperativo e collaborativo (considerato metodo "a
mediazione sociale"), perchè all'interno di situazioni cooperative l'alunno cerca di ottenere
risultati che vanno a suo vantaggio, ma anche a vantaggio dei suoi compagni di classe.
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere: riconoscere le difficoltà, le
strategie adottate per superarle, conoscere i propri punti di forza e di debolezza per il
raggiungimento dell'autonomia nello studio.
Realizzare percorsi in forma laboratoriale, per incoraggiare la sperimentazione e la
31

progettualità, coinvolgendo gli alunni al pensare-realizzare-valutare attività vissute con il
gruppo dei pari.
Utilizzare le tecnologie digitali.
Monte ore annuale delle discipline
Il monte ore annuale di ciascuna disciplina è indicato nella tabella che segue e prevede una soglia
minima obbligatoria e massima utilizzabile. E' possibile una periodizzazione differenziata degli
insegnamenti nel corso dell'anno scolastico nel rispetto dei ritmi di apprendimento degli alunni e
della programmazione didattica.
Disciplina
Soglia minima
obbligatoria
4
Soglia massima
utilizzabile
7
Arte e immagine
1
2
Musica
1
2
Matematica
3
6
Scienze
2
2
Educazione fisica
1
2
Storia
3
4
Geografia
2
3
Religione Cattolica
2
2
1-1^; 2-2^
3-3^,4^,5^
Tecnologia
1
1
Cittadinanza e Costituzione
1
1
Italiano
Lingua inglese
L’orario di servizio dei Docenti è di 22 ore più 2 ore per la regolazione della
programmazione, a cui si aggiungono le ore per le attività funzionali all’insegnamento e di
partecipazione agli Organi Collegiali.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola Primaria
Italiano
32
L’alunno partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro
il più possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e
utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico;
riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.
E’ consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali
connettivi.
Lingua Inglese
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio ambiente
ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate,in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua
straniera.
Storia
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita:
Riconosce ed esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e
comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni,
contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni della società e civiltà che hanno caratterizzato la storia
dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con
la contemporaneità.
33
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano
d’occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Geografia
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
digitali, fotografiche, artistico - letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline,
laghi, mari, oceani, ecc.).
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi
europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Matematica
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere ad una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura
o che sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di
misura (metro, goniometro….).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici), ricava
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che
gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella
realtà.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di
risoluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione,…).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che
gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella
realtà.
34
Scienze
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il modo che lo
stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici
esperimenti
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, Fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi
di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi ed
apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua
salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza
il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui
problemi che lo interessano.
Musica
L’allievo esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando
ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogica o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue
con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, utilizzando strumenti didattici e
auto-costruiti, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e autocostruiti.
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella
pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Arte e immagine
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie
di i testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo
le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma
anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc.) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e
rispet-to per la loro salvaguardia.
35
Educazione fisica
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza
degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali
contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche
attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco sport anche
come orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità
tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza
di rispettarle.
Tecnologia
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di
tipo artificiale.
E’ a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di
energia, e del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di
descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette,
volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda
delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del
disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
Religione Cattolica
L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i
contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il
significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali
festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra
cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di atre religioni; identifica le
caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui
più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.
Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del
cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si
impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si
interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani.
Cittadinanza e Costituzione
Dignità umana
36
Riconoscere situazioni nelle quali non si sia stati trattati o non si siano trattati gli altri da persone
umane.
Riconoscere i valori che rendono possibile la convivenza umana e testimoniarli nei comportamenti
familiari e sociali.
Identificare fatti e situazioni di cronaca nei quali si ravvisino pregiudizi e comportamenti razzistici e
progettare ipotesi di intervento per contrastarli.
Identità e appartenenza
Documentare come, nel tempo, si è presa maggiore consapevolezza di sé, delle proprie capacità, dei
propri interessi e del proprio ruolo nelle «formazioni sociali» studiate.
Curare la propria persona (igiene, stili alimentari, cura dei denti ecc.) e gli ambienti di vita
(illuminazione, aerazione, temperatura ecc.) per migliorare lo «star bene» proprio e altrui.
Riconoscere i segni e i simboli della propria appartenenza al comune, alla provincia, alla città
metropolitana, alla regione, ad enti territoriali, all’Italia, all’Europa e al mondo
Trovare i modi per trasformare un’appartenenza comunitaria in una intenzionale, libera e volontaria
appartenenza sociale, oppure per identificare situazioni di appartenenza ad una «comunità» o ad
una «società».
Trovare fatti, situazioni, forme linguistiche, comportamenti che dimostrino la mancata o piena
consapevolezza della distinzione tra Repubblica e Stato.
Riconoscere azioni proprie e altrui che siano tendenzialmente autonome oppure che siano per lo più
dettate da condizionamenti e da dispositivi espliciti o nascosti.
Alterità e relazione
Riconoscere i ruoli e le funzioni diverse nella vita familiare come luogo di esperienza sociale e di
reciproco riconoscimento e aiuto, nel dialogo fra generazioni.
Riconoscere ruoli e funzioni diverse nella scuola, identificando le corrette relazioni degli alunni
con gli insegnanti, con gli operatori scolastici e tra loro e riconoscendo il valore dei
rapporti scuola-famiglia
Esercitare responsabilmente la propria libertà personale e sviluppare dinanzi a fatti e situazioni il
pensiero critico e il giudizio morale.
Attuare la cooperazione e la solidarietà, riconoscendole come strategie fondamentali per migliorare
le relazioni interpersonali e sociali.
Distinguere i diritti e i doveri,sentendosi impegnato ad esercitare gli uni e gli altri.
Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme argomentate, interagendo
con«buone maniere» con i coetanei e con gli adulti, anche tenendo conto dell’identità
maschile e femminile.
Accettare e accogliere le diversità,comprendendone le ragioni e soprattutto impiegandole
come risorsa per la risoluzione di problemi, l’esecuzione di compiti e la messa a punto di progetti.
Curare il proprio linguaggio, evitando espressioni improprie e offensive.
Partecipazione
Testimoniare la funzione e il valore delle regole e delle leggi nei diversi ambienti di vita quotidiana
(vita familiare, gioco, sport ecc.).
Contribuire all’elaborazione e alla sperimentazione di regole più adeguate per sé e per gli altri nella
vita della famiglia, della classe, della scuola e dei gruppi a cui si partecipa.
Avvalersi dei servizi offerti dal territorio, riconoscere quando sono affidabili per sé e per gli altri
e, soprattutto, contribuire ad identificare proposte per renderli sempre meglio tali, quando non lo
fossero.
37
Riconoscere infatti e situazioni il mancato o il pieno rispetto dei principi e delle regole relative alla
tutela dell’ambiente (compatibilità, sostenibilità...).
Rispettare la segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista.
LINEE METODOLOGICHE
Per conseguire gli obiettivi evidenziati, si rende opportuno attivare metodologie e strategie
adeguate. L’insegnante assumerà il ruolo di regista, animatore e coordinatore dell’attività scolastica.
Le linee metodologiche generali si possono così sintetizzare:







partire dall’esperienza e dagli interessi del bambino;
realizzare un clima sociale positivo;
conoscere e valorizzare le attitudini individuali;
accertare le abilità di partenza;
utilizzare tutti i canali della comunicazione;
attuare un iter attraverso tre livelli: strumentale, formativo, operativo;
adottare strategie particolari, utilizzando il procedimento della ricerca-azione.
L’apprendimento sarà mediato attraverso situazioni-problemi che comportano:
 ricorso alla multimedialità dei linguaggi attraverso le varie discipline;
 valorizzazione delle capacità e delle abilità individuali del bambino e del suo potenziale
creativo;
 acquisizione di atteggiamenti mentali aperti ( flessibilità, divergenza, autonomia di giudizio,
capacità critica, adeguato equilibrio affettivo e sociale, positiva immagine di sé).
In conclusione, la Scuola Primaria promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli
attraverso:
 la stimolazione all’autoregolazione degli apprendimenti;
 un’elevata percezione di autoefficacia;
 l’autorinforzo cognitivo;
 la massima attivazione delle risorse dei singoli;
 l’esercizio dell’autonomia personale;
 l’esercizio della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto
estetico.
38
Attività progettuali
In sintonia con le finalità formative della scuola, alle attività didattiche curriculari si
affiancano attività progettuali che integrano il curricolo, lo arricchiscono e lo qualificano
ulteriormente. I progetti fanno riferimento alle attività formative, ai valori condivisi che
costituiscono le ragioni delle scelte operative.
L’impegno comune è quello di realizzare percorsi sperimentali, ricerche e programmi operativi per
diffondere la cultura della salute, del benessere, del diritto e migliorare la qualità della vita
all’interno del sistema scolastico.
Ogni progetto sarà finalizzato a soddisfare sia le necessità educativo-didattiche sia le richieste
dell’utenza.
Per la realizzazione dei progetti stessi, codesta Istituzione Scolastica intende procedere con la
realizzazione della rete LAN/WLAN per l’intero Circolo, come da progetto PON FESR, di cui alla
nota protocollo AOODGEFID/9035 del 1307/2015.
Il progetto PON FESR “La Scuola diventa digitale”, nota protocollo AOODGEFID/12810 del
15/10/2015, è un’ulteriore opportunità che viene data all'Istituzione per migliorare le metodologie
didattiche ed offrire agli alunni le innovazioni tecnologiche che permettano di sviluppare le loro
conoscenze in modo “autentico”. L’esigenza è quella di arricchire l'Istituto di nuove tecnologie, le
lavagne LIM, trasformando così le aule tradizionali in aule digitali in grado di coniugare le TIC per
la didattica con una metodologia laboratoriale e collaborativa che vada incontro a tutti gli alunni,
anche quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES). Questo sviluppo permetterà di ottenere una
ricaduta sia sulla didattica sia sull’organizzazione scolastica.
39
Attività di arricchimento del curricolo
Si attueranno, inoltre, progetti extracurricolari. Essi costituiscono per gli alunni una ulteriore
opportunità di crescita e si inseriscono in un’ottica di “Progetto integrato”.(ALLEGATO 1)
Sarà offerta a tutti gli alunni la possibilità di partecipare a:
•
•
•
•
•
•
Attività extracurriculari
Incontri con esperti
Visite guidate
Viaggi d’istruzione
Attività sportive
Partecipazioni a concorsi
40
Piano degli interventi per gli alunni diversamente abili
I docenti di sostegno lavoreranno in sinergia con le insegnanti curriculari, senza escludere la
possibilità dello scambio dei ruoli, promuovendo il processo di integrazione e di sviluppo
formativo.
Gli interventi educativi e metodologico-didattici saranno finalizzati ad una reale inclusione dei
bambini con bisogni educativi speciali nel gruppo-classe e nella comunità scolastica; inoltre, ad
aiutare gli alunni ad acquisire una positiva immagine di sé attraverso la partecipazione alla vita
scolastica e sociale; infine ad attivare la capacità di scegliere,giudicare e migliorare le proprie
potenzialità.
Pertanto,le modalità su cui le insegnanti intervengono riguardano la gestione di micro-gruppi
organizzati in modo da coinvolgere attivamente tutti gli alunni.
La Metodologia si basa sul perseguimento di alcuni obiettivi fondamentali:
 Favorire l’inclusione degli alunni attraverso percorsi individualizzati che mirino al recupero
del deficit e allo sviluppo delle capacità di base;
 Favorire l’autonomia personale e sociale;
 Favorire l’azione di crescita del soggetto;
 Sollecitare e stimolare la capacità di comunicare sentimenti, stati d’animo, vissuti personali,
idee, progetti attraverso la molteciplità e la diversificazione dei linguaggi.
 Impegnare nella fase di inclusione degli alunni diversamente abili docenti, alunni e genitori
in un percorso di valorizzazione della diversità costruendo così un importante momento di
crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica.
Nel Circolo opera il GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione) istituito con delibera del Collegio dei
Docenti del 27.06.03 in riferimento alla L. 104/92 e alla recente Direttiva del MIUR del
27/12/2012. Esso è composto da:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
il Dirigente Scolastico
un docente Referente per le problematiche dell’handicap
n. 3 docenti di sostegno di Scuola Primaria
n. 1 docente di sostegno di Scuola dell’Infanzia
n. 1 docente curricolare di Scuola Primaria
n. 1 docente curricolare di Scuola dell’Infanzia
n. 1 genitore di un alunno disabile di Scuola dell’Infanzia
n. 1 genitore di un alunno disabile di Scuola Primaria
equipe multidisciplinare della ASL territoriale
servizi sociali del comune
Il Gruppo si riunisce periodicamente durante l’anno scolastico e all’occorrenza ogni volta che si
presenti la necessità per analizzare le problematiche relative all’Handicap e proporre soluzioni e
strategie di intervento specifico.
Nella Scuola Primaria sono attualmente presenti n. 23 alunni diversamente abili, di cui n.1
videoleso e n. 13 docenti di sostegno assunti a tempo indeterminato e n.4 docente a tempo
41
determinato ;nella Scuola dell’Infanzia, invece ci sono n. 12 alunni diversamente abili di cui n.1
audioleso,e n. 9 docenti di sostegno di cui solo n.5 assunti a tempo indeterminato . Inoltre operano
nel Circolo anche n.5 educatori della cooperativa “prometeo” e n.1 educatore dell’unione italiana
ciechi che collaborano con i docenti nell’attuazione del Piano degli interventi a favore dei
diversamente abili.
PIANO DEGLI INTERVENTI PER GLI ALUNNI BES
Nella scuola è presente una discreta percentuale di alunni con Bisogni Educativi Speciali, che
presentano difficoltà di apprendimento e/o difficoltà relazionali in assenza di deficit intellettivo in
qualche modo accertato.
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola
nell’apprendimento e nello sviluppo. Si tratta di quelle situazioni in cui l’allievo incontra difficoltà
nell’utilizzare le proprie risorse cognitive nei compiti formali proposti dalla scuola; in particolare,
egli non sembra in grado di assimilare le esperienze che gli vengono proposte per migliorare la
strutturazione dell’universo cognitivo. Riconoscere significa comprendere le varie difficoltà, grandi
e piccole, per saperle affrontare in modo adeguato.
E’ compito della scuola cercare e trovare soluzioni didattiche più adatte per aiutare il bambino nel
suo percorso di apprendimento: la flessibilità e la personalizzazione dei percorsi sono presupposti
essenziali per l’equivalenza degli esiti.
Si potrebbe dire che ogni bambino può incontrare nella sua vita una situazione che gli crea Bisogni
Educativi Speciali; dunque è una condizione che ci riguarda tutti e a cui siamo tenuti,
deontologicamente, a rispondere in modo adeguato e individualizzato.
Gli insegnanti, dunque, mettono in atto tutte le modalità organizzative che ritengono più idonee per
il raggiungimento di obiettivi:

Utilizzo della disponibilità oraria con attività di recupero individualizzato, mediante un
progetto d’Istituto “Io imparo così”.

Stesura di un PDP per gli alunni BES.

Stesura di un PDP per gli alunni DSA.
Gli interventi di recupero degli alunni in difficoltà di apprendimento costituiscono un campo
d’azione privilegiato per il Collegio dei Docenti del 4° Circolo, i docenti attueranno attività
finalizzate al miglioramento dell'integrazione scolastica, attraverso laboratori ed esperienze
progettuali con la presenza di alunni svantaggiati , con diversabili e normodotati in attività ludicomotorie e di informatica.
Gli interventi individualizzati e la flessibilità organizzativa delle classi mireranno a ridurre le
lacune dovute alle peculiari condizioni dell'ambiente di provenienza. È peculiare facoltà del team
docenti individuare casi specifici per i quali sia utile attivare percorsi di studio individualizzati e
42
personalizzati, formalizzando il Piano Didattico Personalizzato, la cui validità resta circoscritta
all’anno scolastico di riferimento
Uno dei compiti della scuola è di creare le condizioni per l’uguaglianza offrendo servizi adeguati ai
bisogni di chi proviene da situazioni familiari e ambientali deprivate. Tale possibilità deve essere
affidata a strategie operative accuratamente elaborate e definite.
Si rende quindi necessario poter articolare l'attività scolastica in modo che siano accettate e
valorizzate le diversità per assicurare a tutti gli alunni, il conseguimento dei livelli minimi di
apprendimento nel rispetto dei personali tempi di crescita e di sviluppo.
Per conoscere l’esatta dimensione del fenomeno nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, la scuola
svolgerà un’apposita indagine conoscitiva nel corso dell’anno scolastico, affidata alla Funzione
strumentale
“COORDINAMENTO
DELLE
ATTIVITÀ
DI
COMPENSAZIONE,
INTEGRAZIONE E RECUPERO (AREA 3)”
L’intervento della Funzione ha lo scopo di supportare i docenti nell’organizzazione di attività
adeguate a far fronte a tutte le situazioni di svantaggio e disagio scolastico legate a difficoltà di
apprendimento, difficoltà di gestione dell’ansia o di autocontrollo,difficoltà e problematiche legate
all’handicap.
Per affrontare e superare lo svantaggio,comunque, la scuola mette in atto un modello organizzativo
e didattico flessibile e ricorre a metodologie pluralistiche favorendo l’uso di più linguaggi e
promuovendo la partecipazione di tutti i bambini a laboratori, attività teatrali e musicali, corsi di
nuoto e di ciclismo, uscite sul territorio e visite guidate.
Ulteriore compito dell'Istituzione Scolastica è garantire, anche, ai bambini plusdodati il diritto alla
personalizzazione degli interventi. Infatti, già dallo scorso anno, la Scuola propone attività
progettuali finalizzate al potenziamento delle loro competenze didattiche.
Integrazione degli alunni stranieri
Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, il Circolo
Didattico “Don P.Uva” si impegna a realizzare iniziative volte a:

creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o neoautoctono, la percezione di sé come minoranza
 facilitare l'apprendimento linguistico
 inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di
provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari
 valorizzare la diversità culturale in una opportunità di crescita per tutti
 attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese, o dell'area di riferimento, per valorizzare
le radici culturali
 promuovere negli alunni la capacità di porsi in modo consapevole e positivo di fronte a nuove
esperienze, anche in previsione di una società multietnica e multiculturale.
La presenza, anche se minima, nella nostra scuola di alunni stranieri rappresenta una occasione
importante per favorire fra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà. A tal
43
proposito, è stato predisposto un progetto dal titolo “A scuola di vita: insegnamento e
potenziamento di lingua italiana come L2”, che ha l'obiettivo di approcciare l'alunno straniero alle
competenze strutturali proprie della lingua italiana per favorire la conoscenza della stessa,
implementando la possibilità del suo successo scolastico.
Alunni che non si avvalgono
dell'insegnamento della religione cattolica
Gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, i cui genitori
hanno fornito un consenso scritto, possono permanere in classe; gli altri si avvarranno di attività
alternative programmate dai Docenti.
Continuità dei processi educativi
CONTINUITÀ FRA SCUOLA E FAMIGLIE
Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dall'identificare la
propria utenza, dal rappresentarsene i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne e da
accoglierne le proposte.
La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto
educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.
E' compito dell'istituzione scolastica:
· formulare le proposte educative e didattiche
· fornire in merito ad esse, informazioni chiare e leggibili
· valutare l'efficacia delle proposte
· rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro
progredire in ambito disciplinare e sociale
· individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti diversamente
abili o in situazione di svantaggio, di disagio,di difficoltà
· esplicitarne le modalità, la frequenza, la durata.
L'informazione viene attuata in due forme:
· il momento assembleare che risponde alle esigenze di dibattito, di confronto e di proposizione su
tematiche relative alla situazione educativo-didattica della classe
· il colloquio individuale, al quale si attribuisce una funzione primaria:
 per la raccolta di tutte le conoscenze necessarie all'elaborazione di un'immagine del bambino;
 per comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la situazione socio affettiva e
conoscitiva del bambino;
 per costruire, con le famiglie, possibili itinerari per il superamento delle difficoltà.
La comunicazione scuola/famiglia si realizza nella scuola dell'infanzia secondo ilseguente
programma:
 per favorire e realizzare la continuità educativa fra scuola e famiglia nel plesso vengono
programmate assemblee con tutti i genitori in giorni e orari concordati preventivamente;
44
 alla fine dell'anno scolastico i genitori dei bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia
sono informati, durante un colloquio, sugli obiettivi raggiunti dai loro figli e sulle notizie
che verranno trasmesse agli insegnanti della scuola primaria in prospettiva della formazione
delle future classi prime;
 le insegnanti sono disponibili a colloqui individuali durante l'anno scolastico qualora se ne
presenti la necessità o a seguito della richiesta dei genitori.
Per la scuola primaria i momenti assembleari si articolano in 4 incontri: inizio anno scolastico, due
in itinere e l’ultimo al termine del secondo quadrimestre.
I colloqui individuali si articolano in due incontri solitamente durante i mesi di dicembre e
aprile. I docenti inoltre sono disponibili ad incontri individuali qualora se ne presenti la necessità.
CONTINUITA’ TRA ORDINI DI SCUOLE
Per garantire la continuità tra i vari ordini di scuole, si realizzano incontri fra docenti per
· scambi di informazioni su alunni
· scambi e confronti sulle progettazioni
· promozione di iniziative comuni
Nel nostro Circolo si possono individuare vari momenti significativi per la continuità:
• Incontro insegnanti uscenti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti
dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (raccolta dati per la formazione delle classi prime
e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunta dai bambini e sulla
programmazione didattica).
• Incontro insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di
primo grado (progettazione e sintesi globale di ciascun alunno).
• Incontro del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni nuovi iscritti per l’illustrazione
del P.O.F.
• Giornate di Open day.
• Attuazione di progetti tra alunni all’ultimo anno di frequenza nella Scuola dell’Infanzia e
alunni di Scuola Primaria del Circolo.
• Organizzazione di micro-esperienze che coinvolgono gli alunni della sezione Primavera e
piccoli gruppi di bambini di 3/4 anni.
• Incontri con le scuole parificate presenti sul territorio.
Per il corrente anno scolastico sono state organizzate le attività in continuità specificate
nell’Allegato 2.
45
Collaborazioni
Per la realizzazione dei progetti curricolari ed extracurricolari la nostra
scuola avvia collaborazioni con:












ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
BIBLIOTECA COMUNALE
LEGAMBIENTE
COMANDO DEI VIGILI URBANI
VIGILI DEL FUOCO
PRO LOCO di BISCEGLIE
ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
CINEMA “POLITEAMA ITALIA”
TEATRO “GARIBALDI”
LIBRERIE CITTADINE E DEI COMUNI VICINIORI
UNIVERSITA’ DI BARI
WWF
Viaggi d’istruzione – Visite guidate
Su decisione delle singole assemblee d’Interclasse e di Intersezione possono essere
organizzate visite guidate, escursioni, viaggi di istruzione.
L’organizzazione e la realizzazione di tali iniziative è soggetta a delibera del Consiglio di Circolo e
deve basarsi sulle accertate disponibilità finanziarie e sui criteri generali per la programmazione e
l’attuazione delle iniziative.
La Scuola decide il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo che sia
compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di alunni partecipanti, le destinazioni e la
durata.
La partecipazione degli alunni deve essere autorizzata da un consenso scritto di chi esercita la
potestà familiare.
Per la regolamentazione delle visite e viaggi d’istruzione si rimanda al “REGOLAMENTO
D’ISTITUTO”.
il piano dei viaggi e visite di istruzione previsto per il corrente anno scolastico è riportato
nell’allegato 3.
46
Autovalutazione d’Istituto
La Scuola ha la necessità di adeguare costantemente le proprie
caratteristiche alle esigenze di coloro cui si rivolge l’offerta formativa e
alla realtà extra-scolastica in generale. Pertanto, alla luce di quanto
predisposto dalla Direttiva n.11 del 18/09/2014, l'Istituzione Scolastica
appronta un Rapporto di autovalutazione (RAV).
Il monitoraggio regolare dell’interazione tra scuola e “ambiente” è
indispensabile affinché i suoi risultati costituiscano il dato di realtà su cui
fondare decisioni consapevolmente tese a realizzare in obiettivi
oggettivamente perseguibili i valori ispiratori dell’Istituzione Scolastica.
Scopo dell’attività di autovalutazione non può essere altro che quello di aiutare a individuare i punti
di maggiore o minore debolezza, sui quali concentrare l’attenzione per produrre e sviluppare piani
di miglioramento; che siano mirati a superare le debolezze riscontrate e che consentano il più
efficace impiego delle risorse finanziarie, materiali e umane per ideare e pianificare in modo
strategico iniziative che consolidino quelle già avviate ma ancora deboli o ne facciano partire di
nuove.
I processi di autovalutazione rappresentano un momento di analisi e controllo che permette di
valutare la proposta formativa, l’adeguatezza fra la dichiarazione dei propri fini e obiettivi e i
risultati conseguiti sul piano educativo.
I dati raccolti rappresentano una base informativo-conoscitiva, attraverso la quale la scuola assume
le proprie responsabilità educative, rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti, innesca procedure
di feed-back, cioè di revisione e messa a punto delle proprie scelte, agisce per il miglioramento
delle prestazioni.
Destinatari delle attività di monitoraggio, che la nostra Istituzione Scolastica organizza con cadenza
annuale, sono:
 gli alunni di Scuola Primaria (alternando un anno gli alunni di classe II e V, l'anno
successivo quelli di classe III e IV)
 i genitori degli alunni di Scuola Primaria che hanno partecipato al monitoraggio
 tutti i docenti del Circolo
 il personale ATA.
Indicatori di osservazione sono:
 l’adeguatezza delle risorse materiali e la cura dell’ambiente di apprendimento,
 la coesione e la collegialità del personale
 il livello di comunicazione
 l’organizzazione del servizio.
Per l’anno scolastico in corso le classi seconde e quinte parteciperanno alle rilevazioni
dell’INVALSI per la valutazione del sistema scolastico nazionale.
Nel nostro Circolo a livello di interclasse/intersezione vengono effettuate periodicamente le
verifiche sull’andamento delle progettazioni di classe, sui progetti di plesso, sui laboratori.
A conclusione dell’anno scolastico, nell’ultimo Collegio Docenti unificato, dai vari referenti di
progetto o di commissione, dai responsabili di plesso e dalle Funzioni Strumentali, viene dato conto
del lavoro svolto allo scopo di riflettere sugli aspetti positivi, ma soprattutto per intervenire sui
limiti e le carenze al fine di elevare la qualità del sistema.
47
Valutazione Scuola dell’infanzia
Nella scuola dell’infanzia la valutazione si basa essenzialmente sulla
osservazione sia occasionale sia sistematica dei comportamenti, dei
ritmi di sviluppo e degli stili di apprendimento dei bambini, avviene a
livello:
iniziale (livelli di sviluppo)
in itinere (sequenze didattiche)
finale (esiti formativi-griglie finali sviluppo competenze)
Questi strumenti consentono alle insegnanti di verificare l’andamento del processo di
apprendimento e di ricalibrare il proprio intervento formativo.
Valutare, quindi, nella scuola dell’Infanzia significa accentuare e perfezionare l’osservazione e
l’ascolto dei bambini; per gli alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia è prevista una prova finale
da eseguire a fine maggio.
Valutazione Scuola Primaria
Lo sforzo continuo dei docenti della scuola primaria del nostro Circolo Didattico è quello di mettere
a punto una serie di metodiche e di criteri atti a rendere quanto più oggettiva ed omogenea la
valutazione degli effettivi livelli di preparazione e maturazione raggiunti dagli alunni.
La valutazione è distinta in diagnostica / formativa / sommativa.
Valutazione diagnostica
La valutazione diagnostica, compiuto nelle fasi iniziali del processo educativo (ad esempio,
all’inizio di un nuovo anno scolastico), mira ad accertare se le capacità intellettuali generali, o le
capacità specifiche richieste per un determinato apprendimento, o ancora gli apprendimenti culturali
precedentemente compiuti dagli scolari siano in grado di permetter loro di partecipare allo stesso
processo educativo.
Valutazione formativa
La valutazione formativa è quella periodica, attribuita dall’insegnante durante lo svolgimento del
lavoro programmato ed ha lo scopo di misurare l’effettivo progresso e il grado di preparazione
conseguito dal bambino.
Gli strumenti utilizzati per ottenere la valutazione formativa constano di prove strutturate e di prove
semistrutturate, registrate all’interno delle osservazioni sistematiche che ogni docente raccoglie
come strumento di lavoro progressivo.
Valutazione sommativa
La valutazione sommativa è quella attribuita dagli insegnanti di classe in sede di scrutinio
quadrimestrale e finale. Tale valutazione si configura come il risultato di un processo continuo e
coerente d’accertamento e di riconoscimento dell’andamento del processo scolastico, percorso del
quale deve assumere consapevolezza lo stesso allievo.
In sede di scrutinio finale i docenti deliberano, sulla scorta di motivati giudizi espressi, se l’allievo
debba essere ammesso o no alla classe successiva. In caso di promozione si attribuisce una
valutazione in decimi, nessuno dei quali può essere inferiore a cinque. Nel caso contrario i docenti
assegnano i voti e motivano la decisione della esclusione dalla promozione. La valutazione dell’IRC
viene espressa con un giudizio sintetico, ma su scheda separata come prevede il D.L. 297/94.
48
Il collegio docenti del nostro istituto, dopo aver analizzato i contenuti esposti nel D.L. n°137 del
1/9/2008, relativi alla valutazione del rendimento scolastico degli studenti, adottano la scala dal 5 al
10 per le valutazioni quadrimestrali, rimandando al giudizio globale la precisazione delle eventuali
insufficienze.
Nella misurazione della valutazione periodica il collegio dei docenti al fine di evitare difformità
individua una serie di criteri comuni di valutazione sommativa.
La tabella sottostante, da utilizzare per la valutazione quadrimestrale e per le prove oggettive
iniziali, intermedie e finali, illustra le misurazioni in decimi, le percentuali corrispettive, gli
indicatori dei livelli raggiunti ed il giudizio sintetico.
INDICATORE
Prova incompleta e/o svolta con errori.
L’alunno
dimostra
conoscenze
scarse/parziali/imprecise
La prova, pur presentando errori, dimostra
una conoscenza degli elementi essenziali
dell’argomento. L’alunno possiede le
abilità minime richieste.
La prova è essenzialmente corretta.
La conoscenza dei contenuti è adeguata,
anche se non è approfondita.
La prova dimostra una buona conoscenza
dei contenuti e padronanza delle procedure.
L’alunno è in grado di applicare
correttamente le procedure. L’esposizione è
appropriata.
La prova dimostra una conoscenza
completa ed approfondita dei contenuti,
una elaborazione personale e una piena
padronanza delle procedure. L’alunno è in
grado di esporre gli argomenti utilizzando
un linguaggio specifico ed appropriato.
VALUTAZIONE
%
GIUDIZIO
SINTETICO
5/10
Da 0 a 59,99
N.S.
6/10
Da 60 a 69,99
S.
7/10
Da 70 a 79,99
B
8/10
Da 80 a 88,99
D
9/10 e 10/10
Da 90 a 100
O
Per quanto riguarda la valutazione delle prove quali: testo, problema, interrogazione si considerano
tali criteri:
Per valutare il testo si considerano i seguenti aspetti:
ortografia
forma
contenuto
Attribuire a ciascun aspetto una votazione ed esprimere un voto finale come media delle singole
votazioni (p.e. ortografia 6- forma 7- contenuto 8 21:3=7 sarà il voto il voto finale). Per valutare
il problema si considerano i seguenti aspetti, attribuendo a ciascuno le percentuali indicate:
dati
30%
procedura
40%
calcolo
20%
risposta
10%
49
Per valutare l’interrogazione si considerano i seguenti aspetti:
-contenuto
-esposizione
-rielaborazione/ collegamenti logici
Si attribuiscono a ciascun aspetto una votazione e si esprime un voto finale come media delle
singole votazioni.
Le tabelle che seguono, da utilizzare per la valutazione quadrimestrale, indicano i criteri di
valutazione delle discipline e del comportamento.
VALUTAZIONE IN
DECIMI
SIGNIFICATO VALUTATIVO
5
Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi. Abilità disciplinari in
via di acquisizione.
6
Raggiungimento essenziale degli obiettivi minimi.
7
Discreto raggiungimento degli obiettivi.
Assimilazione, organizzazione, applicazione dei contenuti abbastanza
sicura anche se non appropriata.
8
Sicura assimilazione, comprensione, organizzazione, rielaborazione ed
approfondimento dei contenuti.
Soddisfacente raggiungimento degli obiettivi.
9
Conoscenza completa e approfondita dei contenuti.
Esposizione degli argomenti mediante l’uso di linguaggi specifici ed
approfonditi.
10
Completo raggiungimento di tutti gli obiettivi.
Assimilazione, comprensione,organizzazione,rielaborazione ed
approfondimento personale ed originale dei contenuti trasferiti in
qualsiasi situazione di apprendimento.
GIUDIZIO SINTETICO
SIGNIFICATO VALUTATIVO
Non sufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Ottimo
Rifiuta qualsiasi tipo di regola
Mostra difficoltà a rispettare le regole convenute
Solitamente rispetta le regole convenute
Rispetta le regole convenute
Rispetta le regole convenute in modo consapevole e
responsabile.
50
Piano di formazione ed
ed aggiornamento
Nell’ambito dei processi di Riforma e di innovazione della Scuola, la
formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale,
per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace sviluppo delle risorse
umane attraverso qualificate iniziative di prima formazione e di formazione in servizio.
Gli obiettivi formativi assunti come prioritari riguardano:


I processi di innovazione in atto:
Il potenziamento e il miglioramento della qualità professionale.
Il piano attuale di Aggiornamento e Formazione destinato ai Docenti è deliberato dal Collegio, il
quale al fine di qualificare la propria professionalità, individua attività di aggiornamento nel corso
dell’anno scolastico per ciò che concerne i Docenti di Scuola Primaria e di Scuola dell’Infanzia.
I Docenti di entrambi gli ordini di scuola saranno impegnati in corsi di aggiornamento sulle
seguenti tematiche:
 Curricolo verticale e Programmazione per Competenze
 Psicologie e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA e ADHD)
 Formazione su specifiche disabilità (autismo)
Il personale ATA sarà impegnato in attività formative atte a migliorare la qualità professionale.
La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il
personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo professionale.
51
Il presente POF, può essere rivisto e/o integrato a seguito degli esiti di rilevazioni condotte fra
gli utenti e il personale scolastico. Le proposte di modifica/integrazione/aggiornamento, possono
essere predisposte dallo staff di direzione e dalle Funzioni strumentali previste dall’art. 37 del
C.C.N.L., successivamente sottoposte al Collegio dei Docenti ed al consiglio di Circolo per
l’approvazione.
52
ALLEGATO 1
Percorsi di arricchimento curricolare
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Denominazione
Progetto:
“Pace , fraternità e
dialogo”
Responsabile
Finalità
Destinatari
Amoruso G.
Promuovere l’educazione permanente dei
bambini alla cittadinanza democratica,
alla pace, ai diritti umani, alla legalità e
alla giustizia.
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia e di
Scuola Primaria del
Circolo.
Progetto
“VERSO UNA
SCUOLA AMICA”
MIUR-UNICEF
Amoruso G.
“Vorrei una legge
che…”
Amoruso G.
“Parlawiki-il
vocabolario della
democrazia
Amoruso G.
FRUTTA NELLE
SCUOLE
Amoruso G.
Di Pinto M.
Progetto
CONTINUITÀ
“THE VERY
HUNGRY
CATERPILLAR”
CINEMA E TEATRO
Di Gioia G.
Amoruso G.
-Educare alla cittadinanza attiva e ai
principi della Costituzione.
-Formare negli alunni una coscienza
civica.
-Promuovere la costruzione di una cultura
della legalità in una dimensione
trasversale a tutte le discipline/campi di
esperienza.
-Favorire le interazioni e l’accoglienza.
-Promuovere iniziative concrete di
solidarietà.
-Educare alla cittadinanza attiva e ai
principi della Costituzione.
-Formare negli alunni una coscienza
civica.
-Promuovere la costruzione di una cultura
della legalità in una dimensione
trasversale a tutte le discipline.
-Avviare i bambini alla consapevolezza di
essere soggetti di diritti.
-Riconoscere le diversità e l’interazione
con esse per costruire un mondo nel
rispetto di tutti.
-Favorire le interazioni e l’accoglienza.
-Promuovere iniziative concrete di
solidarietà.
Aumentare il consumo di frutta e verdura
da parte dei bambini e ad attuare iniziative
che supportino più corrette abitudini
alimentari e una nutrizione maggiormente
equilibrata, nella fase in cui si formano le
loro abitudini alimentari.
Garantire, nel pieno rispetto delle vigenti
normative, la continuità del processo
educativo fra scuola dell’Infanzia e scuola
Primaria, attraverso un percorso di
condivisione di esperienze, sogni, idee ed
emozioni, mirato a stimolare nei bambini
la fiducia nel futuro e nella possibilità di
realizzazione dei propri desideri.
Supportare l’analisi e l’interpretazione del
complesso mondo dell’immagine e della
scena.
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia e di
Scuola Primaria del
Circolo.
Tutti gli alunni di
classe 5^
Tutti gli alunni di
classe 5^
SCUOLA
PRIMARIA
Alunni che
frequentano l’ultimo
anno della scuola
dell’infanzia del
Circolo e gli alunni
di 1^ e di 5^ della
scuola Primaria.
Tutti gli alunni di
scuola Primaria e
dell’Infanzia
53
VISTE GUIDATE USCITE
DIDATTICHE
“ART of BALLET”
Progetto di
potenziamento del
curricolo di Musica
“DOVE C’È MUSICA,
IO …”
PSICOMOTRICITÀ
“Una cosa da fare…
non solo a Natale”
Unicef
“UN LIBRO DA
PRESTARE … TANTE
STORIE DA
ASCOLTARE”
Amoruso G.
Favorire una conoscenza più completa di
alcuni aspetti della realtà, attraverso
momenti di raccordo con l’ambito storicogeografico.
Gli alunni di Scuola
dell’Infanzia e di
Scuola Primaria del
Circolo.
Amoruso G.
Piarulli A.
Potenziare la capacità di utilizzare il corpo
per relazionarsi con gli altri, sviluppando
l’esplorazione dei principali elementi
fondanti della danza educativa:
corpo/spazio/dinamica/relazione.
classi 1^
A/B/D/E/F/G/H
Primaria del Circolo
e gli alunni
all’ultimo anno di
frequenza nella
Scuola dell’Infanzia
Amoruso G.
-Educare alla musica e con la musica,
proponendo al bambino esperienze sonore
creative e stimolanti.
-Valorizzare le potenzialità musicali ed
espressive, individuali e di gruppo.
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia del
Circolo
Amoruso G.
Altomare M.
-Migliorare le abilità motorie, la
conoscenza e l’uso dello schema
corporeo;
-Rinforzare ed aumentare i livelli di
autonomia;
-Migliorare l’accettazione di sé e
dell’altro;
-Favorire il controllo delle emozioni, e la
comunicazione attraverso il linguaggio del
corpo;
-Accrescere la fiducia nelle proprie
capacità;
-Aumentare i tempi di attenzione, favorire
l’organizzazione temporale e
l’orientamento;
-Migliorare la motricità fine.
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia e di
Scuola Primaria del
Circolo.
Sterlaccio M. T.
Morgigno C.
Amoruso G.
-Comprendere il concetto di rispetto e di
cura.
-Educare all’assunzione di responsabilità.
-Valorizzare l’attitudine al riuso creativo
degli oggetti, in un contesto cooperativo e
collaborativo.
Alunni della sez.H
di Scuola
dell’Infanzia
Amoruso G.
-Sviluppare le competenze comunicative e
l’arricchimento linguistico ma,
soprattutto, educare
i bambini ad una lettura attiva,
consapevole ed appassionata.
-Favorire la lettura nelle famiglie degli
alunni.
Prog. curricolare:
gli alunni delle
sezioni H/D
di Scuola
dell’infanzia
Bookcrossing: tutti i
genitori/tutor degli
alunni del Circolo.
54
DANZARE A
SCUOLA
Leone R.
Pedone E.
Dettoli G. M.
EDUCARE
ALL’AUTONOMIA
Dettoli G.M.
LA SCUOLA
NELL’AMBIENTE
(laboratorio scientifico)
Pesola C.
Ruggieri A.
Balestra M.N.
A SCUOLA DI VITA
Di Liddo M.
Facchini M.
I “cattivi “ bambini
BAMBINI
DISATTENTI ED
IPERATTIVI- ADHD
Gramegna M.
TUTTI IN SCENA
Bufi L.
Gramegna M.
ISTRUZIONE
DOMICILIARE
Pesce Rosaria
-Imparare a controllare e a gestire le
proprie attività motorie, a conoscere i
propri confini, a migliorare la relazione
con gli atri, ma prima ancora con se
stesso.
-Conquistare fiducia e rispetto anche nei
riguardi del corpo del compagno.
-Orientarsi e coinvolgere lo spazio anche
in forma creativa.
-Partecipare
attivamente
al
gioco
rispettando indicazioni e regole creando
così un giusto equilibrio tra realtà interiore
e realtà esteriore.
-Percepire, ascoltare e prendere coscienza
della propria fisicità.
Ampliare le abilità sociali: la relazione
con il coetaneo/a, con il gruppo, l’uso del
denaro, gli spostamenti, le scelte, la
percezione, l’ascolto, la comunicazione, la
gestione dei conflitti e delle emozioni, il
limite, le regole , le risorse.
-Stimolare il contatto diretto con il mondo
della Natura;
-Mettere in relazione fra loro gli elementi
di un ambiente evidenziandone le
funzioni;
-Acquisizione di una coscienza ecologica
e di un maggior rispetto per la natura;
-Far maturare il senso di responsabilità
dell’azione dell’uomo sull’ecosistema
naturale;
-Far maturare negli alunni la capacità di
collaborazione e di lavoro di gruppo
Approcciarsi alle competenze strutturali
proprie della lingua italiana per favorire la
conoscenza della stessa, implementando la
possibilità di successo scolastico per gli
alunni stranieri dell’Istituzione.
Promuovere atteggiamenti funzionali
all’integrazione scolastica.
-Promuovere la coscienza della propria
corporeità sia come disponibilità motoria
che come capacità relazionale;
-promuovere lo sviluppo armonico della
personalità cercando di scoprire e
valorizzare le capacità intrinseche di
ognuno;
-star bene con se stesso e con gli altri
Il servizio di istruzione domiciliare
costituisce un ampliamento dell'offerta
formativa, riconoscendo ai minori
impossibilitato alla frequenza scolastica, il
diritto-dovere all'istruzione domicilio.
L'alunno
viene,
quindi,
seguito
direttamente a casa da uno o più docenti.
Classe 5^H
Alunno con
sindrome Down
inserito in 5^H ed
un piccolo gruppo
di supporto
Alunni delle
classi 4^
Alunni stranieri
del Circolo
Docenti e Genitori
n. 20 alunni
delle classi 4^
del Circolo
n.2 alunne di Scuola
Primaria
del Circolo
55
LIBRIAMOCI
Giornate di lettura
nelle scuole
Amoruso G.
Organizzare attività di lettura ad alta voce
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia e
di Scuola Primaria
del Circolo.
ARENA ACQUAMICA
2015-16
Garofoli R.
Attivare un percorso di educazione
all’acquaticità e di primi passi verso il
mondo natatorio.
Alunni delle
classi 1^A/B
ZERO PLASTICA al
BAR
Facchini M.
NUTRI … MENTE
Facchini M.
Progetto di
SOSTEGNO A
DISTANZA
attraverso la
Fondazione
“L’ALBERO della
VITA”
Amoruso G.
Abbascià F.
-Sensibilizzare
gli
alunni
alle
problematiche ambientali e alla riduzione
del consumo di plasica
-Operare sinergicamente nella risoluzione
di un problema comune
-Educare i bambini all’acquisizione di
“buone pratiche”, igieniche, alimentari, di
rispetto ambientale e idonee azioni
relazionali che favoriscono la “ricreazione” degli alunni, cioè la continua
ricerca di quelle condizioni di serenità,
fondamentali per il raggiungimento del
benessere personale e per la costruzione ed
il mantenimento, in classe, di un clima
adatto all’apprendimento.
-Promuovere la raccolta fondi per
sostenere l’adozione a distanza di n.3
bambini indiani.
Alunni delle
classi 3^G/H
Primaria Classi
a tempo pieno
Tutti gli alunni
di Scuola
dell’Infanzia e di
Scuola Primaria del
Circolo.
56
ALLEGATO 1a
Attività di arricchimento del curricolo
in orario extracurricolare
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DENOMINAZIONE PROGETTO: “Pinocchio in bicicletta”
Responsabile progetto: Amoruso G.
Finalità:
 promuovere l’uso corretto della bicicletta in tutte le sue forme, partendo da lezioni teorico-pratiche
fino ad arrivare a manifestazioni promozionali in bici.
 promuovere la conoscenza delle norme di sicurezza su strada, con forti legami con l’educazione
stradale;
 educare alla conoscenza ed al rispetto dell’ambiente;
 stimolare l’apprendimento di corretti stili di vita, sia dal punto di vista di una sana attività fisica che
nell’ambito della corretta alimentazione.
Destinatari: alunni di scuola Primaria del Circolo.
DENOMINAZIONE PROGETTO: “Girovagando … a Natale”
Responsabile progetto: de Ceglia Maria Corrada
Finalità:
 stimolare la fantasia e la creatività attraverso la realizzazione di un laboratorio creativo;
 sviluppare i linguaggi grafici, pittorici e plastici come strumenti di comunicazione;
 sviluppare l’ingegnosità, parte originale ed inimitabile di ogni bambino;
 educare al linguaggio grafico-iconico e teatrale;
 educare all’arte;
 accrescere la fiducia nelle proprie percezioni e nell’espressione delle proprie emozioni;
 potenziare lo spirito critico.
Destinatari: alunni di Scuola Primaria classi 5^A/B e C/D del Circolo.
57
ALLEGATO 2
PROGETTO CONTINUITA’ EDUCATIVA
per un raccordo metodologico – didattico tra i diversi ordini di scuola
ANNO SCOLASTIC0 2015/2016
SEZIONE
S. INFANZIA
SEZ .F/M
SEZ .G/E
SEZ .B/D/C
SEZ. L/H
CLASSE
S. PRIMARIA
1^A
1^B
5^A
5^B
DATE INCONTRI
12/11/2015
26/11/2015
10/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
25/01/2016
12/11/2015
26/11/2015
10/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
25/01/2016
12/11/2015
26/11/2015
03/12/2015
14/01/2016
25/01/2016
28/01/2016
12/11/2015
26/11/2015
10/12/2015
21/01/2016
25/01/2016
28/01/2016
13/11/2015
58
SEZ. U
SEZ.O
SEZ.Y
SEZ.V
1^D
1^E
1^F
1^G
SEZ. x
1^H
SEZ.Q
5^C
25/11/2015
08/01/2016
13/01/2016
26/01/2016
27/01/2016
13/11/2015
27/11/2015
08/01/2016
15/01/2016
26/01/2016
29/01/2016
16/11/2015
30/11/2015
14/12/2015
11/02/2016
25/01/2016
26/01/2016
19/11/2015
26/11/2015
03/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
26/01/2016
26/11/2015
02/12/2015
10/12/2015
13/01/2016
21/01/2016
26/01/2016
03/11/2015
18/11/2015
02/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
59
SEZ.P
SEZ.T
SEZ.R
SEZ.S
SEZ. Z
5^D
5^E
5^F
5^G
5^H
04/02/2016
03/11/2015
18/11/2015
02/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
04/02/2016
13/11/2015
27/11/2015
11/12/2015
21/01/2016
29/01/2016
04/02/2016
11/11/2015
25/11/2015
09/12/2015
13/01/2016
27/01/2016
04/02/2016
16/11/2015
30/11/2015
03/12/2015
14/01/2016
21/01/2016
04/02/2016
18/11/2015
19/11/2015
14/12/2015
13/01/2016
20/01/2016
04/02/2016
L’invito alle giornate di OPEN DAY è stato esteso agli alunni all’ultimo anno di frequenza:
 nella Scuola dell’Infanzia del IV CIRCOLO;
 nella Scuola dell’Infanzia parificata “San Vincenzo De Paoli”;
 nella Scuola dell’Infanzia parificata “Gesù fanciullo”.
60
ALLEGATO 3
Viaggi d’istruzione – Visite guidate
Scuola Primaria
ANNO SCOLASTIC0 2015/2016
Pullman
N. docenti e
con
altri
pedana accompagnatori
Orario
Partenza-rientro
Classe
Numero
Alunni
“Bosco didattico Selva
Reale”
03/05/2016
Ruvo di Puglia
S.P.238 Corato-Gravina
1^ A/B
19+21
Sì
5+2genitori
08,00/13,00
“Bosco didattico Selva
Reale”
10/05/2016
Ruvo di Puglia
S.P.238 Corato-Gravina
1^D/E
20+20
NO
4
08,00/13,00
“Bosco didattico Selva
Reale”
02/05/2016
Ruvo di Puglia
S.P.238 Corato-Gravina
1^ H
21
NO
2
08,00/13,00
“Bosco didattico Selva
Reale”
15/04/2016
2^A/B/G 15+13+18
Ruvo di Puglia
S.P.238 Corato-Gravina
NO
4
08,00/14,00
“Bosco didattico Selva
Reale”
20/04/2016
Ruvo di Puglia
S.P.238 Corato-Gravina
2^E/F
21+24
NO
4
08,00/14,00
Siti archeologici: Grotte
di S. Croce/Dolmen
03/05/2016
della Chianca
Bisceglie
3^A/B
31
NO
6+1collabor
08,15/13,15
Siti archeologici: Grotte
di S. Croce/Dolmen
18/04/2016
della Chianca
Bisceglie
3^C/D
38
NO
3
08,15/13,15 Mazzone A.
Siti archeologici: Grotte
di S. Croce/Dolmen
21/04/2016
della Chianca
Bisceglie
3^E/F
41
NO
3
08,15/13,15
Siti archeologici: Grotte
di S. Croce/Dolmen
26/04/2016
della Chianca
Bisceglie
3^G/H
43
NO
4
08,15/13,15 Mazzone A.
Data
Destinazione
Ins.
referente
Ciani M.
Di Pinto M.
Ventura M.
61
03/05/2016
Grotte di Castellana
Grotte di Castellana
Alberobello
28/04/2016
Escursione+Laboratorio
scientifico in classe
4^A/B/H
45
NO
6
4^C/G
42
NO
4+2genitori
2+1genitore
04,30/13,00
Pesola C.
08,00/18,00
Balestra M.
Ruggieri A.
Grotte di Castellana
Alberobello
Escursio
ne+Laboratorio
scientifico in classe
4^D/E/F
01/12/2015
Olì-Olà
Bisceglie
1^A/B
40
Sì
5
09,00/13,00 Garofoli R.
30/11/2015
Olì-Olà
Bisceglie
5^C/D
43
NO
4
09,00/13,00
09/05/2016
Masseria Biologica
Colicello Molfetta
5^C/D
05/05/2016
58
NO
2+2genitori
2+1genitore
Cangelli D.
43
NO
4
09,00/13,00
ALLEGATO 3
62
Viaggi d’istruzione – Visite guidate
Scuola dell’Infanzia
ANNO SCOLASTIC0 2015/2016
Numero
Sezione
Alunni
Pullman
N. docenti e
con
altri
pedana accompagnatori
Orario
Partenza-rientro
Data
Destinazione
04/12/2015
Olì-Olà
Bisceglie
G/H
Gennaio2016
Olì-Olà
Bisceglie
L/M
43
NO
5+2genitori
09,15/12,00
25/11/2015
Olì-Olà
Bisceglie
S/X
48
NO
5+2genitori
09,15/12,00
26/11/2015
Olì-Olà
Bisceglie
Y/R
48
NO
5+2genitori
09,15/12,00
27/11/2015
Olì-Olà
Bisceglie
P/Q
48
NO
5+2genitori
09,15/12,00
14/12/2015
Olì-Olà
Bisceglie
Z/V
45
NO
5+2genitori
09,15/12,00
02/12/2015
Olì-Olà
Bisceglie
T
26
NO
2+1genitore
09,15/12,00
10/12/2015
Olì-Olà
Bisceglie
O/U
Marzo 2016
42
NO
5+2genitori
Ins. referent
09,15/12,00
Amoruso G.
Di Pinto M.
Sciascia N.
Masseria
Sezioni
Biologica
Infanzia
Colicello Molfetta
46
NO
NO
5+2genitori
09,15/12,00
Amoruso G.
63