Leggi - il paese

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PAG. 16
PA G . 2 4
PA G . 2 8
Società
Cultura
Eventi & Turismo
Vivere il medio friuli
Cellulari: usi e abusi
Svelato il mistero di Jack
lo Squartatore
Robin Hood in teatro
La Protezione Civile a
Codroipo
costo € 1 copia omaggio
PA G . 6
Buona Pasqua
sPuManti ClassiCi
distribuito da:
PITTARO
MillesiMato - Brut - Pink - riBolla
60 mesi
36 mesi
36 mesi
“sur lie”
36 mesi
2
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SOMM A R I O
MAGAZINE
5
Editoriale
6
Società
8
Il Tavan
12 Opinioni
16 Cultura
»» p.28
24 Eventi e turismo
28 Vivere il medio Friuli
»» p.6
»» p16
Sede Legale e Direzione: Piazza Garibaldi, 65 33033 Codroipo (UD)
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Direttore responsabile: Elena del Giudice
Editore: Graphica s.c.a.r.l.
Aut. Tribunale di Udine N°19/1983
Redazione: Del Pozzo Bruno, Petri Angelo
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ITalia a mano armata
editoriale
Una delle cose per cui l’uomo
da sempre si è battuto, è la
sua sicurezza personale, dei
suoi familiari, delle cose che
con fatica e sacrifici è riuscito a
conquistarsi. Invece c’è sempre
qualcuno che attenta in ogni modo
a questa fondamentale esigenza.
In passato c’erano muri, steccati
e fossi a protezione della propria
vita e dei propri averi e c’erano
pene severissime per i ladri.
Purtroppo oggi, anche con pene
severe, c’è sempre qualcuno che
per invidia, per cattiveria, per
il desiderio di avere qualcosa
che non possiede, talvolta
anche per disperazione, non si
preoccupa di oltrepassare i limiti
etici e di usare sopraffazione
sugli altri. Quindi difendersi,
difendere i propri cari ed i propri
beni, diventa una fondamentale
esigenza, perché è inaccettabile
che almeno in casa propria, non
si possa più avere né serenità,
né sicurezza. Per ovviare al
problema, ci sono molti metodi:
serrature speciali, sistemi di
allarme, inferriate, catenacci,
cani feroci, ma purtroppo anche i
ladri e delinquenti li conoscono e
sanno prendere le contromisure.
Più i sistemi di sicurezza si fanno
sofisticati, più loro si attivano
per neutralizzarli. Più la gente
cerca di proteggersi, più loro con
abilità, con sotterfugi e con una
certa dose di furbizia, riescono a
penetrare le sue difese usando
pure violenza e sopraffazione.
E purtroppo la peggio ce l’ha
sempre il cittadino che non viene
in alcun modo protetto da uno
Stato che ancora non ha avuto il
tempo di promulgare leggi a sua
difesa. E’ completamente inerme
verso una criminalità che si fa
ogni giorno più cinica, brutale,
aggressiva e senza scrupoli,
che pur di arraffare qualcosa,
calpesta diritti e sentimenti,
senza alcuna pietà o rimorso,
arrivando talvolta anche ad
uccidere. Questo stato di cose
non è più tollerabile e la situazione
sta pure peggiorando. Migliaia
di disperati stanno riversandosi
nel nostro Paese, senza avere
né un lavoro, né una casa. Come
faranno a vivere? Semplice,
ingrossando sempre di più le
fila dei criminali. Il 9% di stranieri
che vivono in Italia, occupano
già il 33% delle patrie galere e
la percentuale sta aumentando.
Come dicevamo, il cittadino
è inerme, completamente
disarmato verso una criminalità
sempre più aggressiva e
feroce. Il suo desiderio,
nonché il diritto di protezione,
viene giornalmente disatteso
e vanificato da giudici senza
senno, che nell’infinita guerra
tra guardie e ladri, sembrano
smaccatamente parteggiare
per i ladri. Le forze dell’ordine
rischiano la vita per catturare i
delinquenti e loro li rilasciano
il giorno dopo, il cittadino dopo
una sgradita visita, riesce a farlo
arrestare e l’indomani se lo vede
tranquillamente passeggiare
sotto casa. Il peggio è, purtroppo,
quando il cittadino esasperato,
cerca di difendersi da solo o di
reagire alla violenza, sparando.
Troverà sicuramente un giudice
che lo condannerà per eccesso
di legittima difesa, inesorabile
nell’applicare la legge senza
il minimo buon senso e senza
attenuanti. Senza preoccuparsi
in alcun modo della situazione
psicologica di chi, in casa sua, si
è trovato minacciato da persone
armate, violato nel suo intimo,
con certezze di tranquillità e
sicurezza frantumate, con il
terrore che i propri cari possano
subire violenze. Dove non
arrivano i ladri, talvolta sono
capaci di arrivare i giudici
imponendo ai derubati un
risarcimento ai ladri danneggiati
da “azioni inconsulte”, neanche
fosse un infortunio sul lavoro.
Per molti di loro, la proprietà è
un furto e quindi va divisa con chi
non ne ha. Non è più possibile
però tollerare questi assurdi
paradossi. La gente comincia
a ribellarsi, è esasperata,
continuare così significa solo
caos e violenza. Se i giudici
continueranno a sentenziare
in modo così cervellotico, non
basteranno le scorte che hanno
chiesto per la loro sicurezza
(della nostra se ne fregano),
ma si troveranno probabilmente
nelle stesse condizioni di quelli
che ora condannano.
Angelo Petri
r e d a z i o n e @ i l p a e s e c o d r o i pto .| i t | M a r z o 2 0 1 6
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CELLULARI,
USI E ABUSI
Società
Inutile nascondere la testa sotto la sabbia
o cercare di portare indietro le lancette
dell’orologio. Viviamo immersi nell’epoca
digitale. La generazione degli anni 2000
è nata con la tecnologia incorporata e ce
ne accorgiamo da come slittano il dito sui
vari giochi dei pc, tablet e perfino nelle
App di Topolino. Non ce ne meravigliamo
nemmeno più né pensiamo che siano
piccoli geni perché sappiamo come la multimedialità sia realtà oggettiva di cui pochi
fanno a meno. Sparite le lettere, defunte le
cartoline, la comunicazione è affidata agli
sms, ai comodi messaggi su facebook.
Tutte invenzioni sensazionali che agevolano, fanno risparmiare tempo e denaro,
tengono in contatto persone che altrimenti
non si conoscerebbero mai. Tutto perfetto
quindi? Potrebbe esserlo se, oltre all’uso,
spesso non ci fosse l’abuso. Ciò che mi colpisce sono bambini e ragazzi, senza però
escludere altre età, che hanno lo sguardo
incollato ai social anche durante incontri
conviviali, magari condividendo una cena
o una passeggiata. Ho assistito a compleanni dove bambini della primaria “parlavano” col compagno di fronte con il cellulare. In completa assenza di sguardo e
men che meno un sorriso o una pacca sulla
spalla. Esiste un rimedio? Secondo me sì
ed è quello di evitare il cellulare nell’età
scolare, almeno fino alla fine della primaria.
Arrivando magari alla fine delle secondaria
di primo grado, le vecchie scuole medie,
anche se ai genitori verrebbe richiesta una
overdose di sana fermezza. E il cellulare
a scuola, sì o no? Alcuni genitori non ci
dormono la notte, mettono paletti, trattano
con i figli le regole da seguire. Per fortuna
adesso una risposta arriva dagli economisti. “Se volete che i vostri ragazzi abbiano
risultati scolastici migliori, lo smartphone
deve rimanere a casa. Bandire il cellulare
dalle aule ha un effetto che vale quanto una
settimana in più di lezione. Lo studio conclude che «nelle scuole in cui il telefonino
è bandito, i voti sono più alti». La ricerca
non sostiene che i cellulari siano dannosi.
E non nega che, se correttamente utilizzati, possano essere un efficace aiuto
per lo studio. Ma in Paesi come la Gran
Bretagna, dove oltre il 90 per cento degli
adolescenti possiede uno smartphone,
sono sempre più numerosi i dirigenti scolastici che obbligano i ragazzi a consegnare
il telefonino, a inizio giornata o durante le
verifiche. Tecnologie che «fanno tante cose
diverse», sostengono i ricercatori, hanno
un effetto negativo sulla produttività degli
studenti. Il multitasking distrae. Non avere
lo schermo costantemente sott’occhio, la
possibilità di giocherellare sotto il banco, o
anche solo la vibrazione del messaggio in
arrivo, consente di concentrarsi di più, con
benefici immediati sui risultati. E in Italia?
La regola c’è: l’uso del cellulare a scuola è
vietato. Lo ha disposto il ministro dell’Istruzione con una direttiva del 15 marzo 2007,
che impegna tutte le scuole a regolamentarne l’uso, con esplicito divieto durante le
lezioni. Ma norme e regole possono essere
di difficile applicazione. Anche agli educatori, d’altronde, capita di dimenticare di spegnere il cellulare in classe, nonostante la circolare del ’98 che lo proibisce. Va da sé che
l’uso improprio del telefonino nelle aule è
diventato consuetudine.Alivello emotivo ha
sostituito il vecchio bigliettino. Ma almeno
quello si poteva piegare, annusare, stropicciare, nascondere, e conservare tra le
cose da ricordare. Quanto dura, invece, la
vita di un sms?
Pierina Gallina
Sede Legale:
VARMO (UD)
Via Tagliamento, 18
Sede Operativa
CHIASIELLIS
di Mortegliano (UD)
Via Mortegliano
Tel.
0432.828954
[email protected]
Cell. 3357299337
Fax 0432.767851
[email protected]
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Legge di
stabil ità 2 0 1 6
Società
TASSE CASA – IMU - TASI È stata
abolita definitivamente la Tasi sugli
immobili adibiti ad abitazione principale (ad esclusione di case di particolare pregio, come ville e castelli), che
interessano circa l’80% delle famiglie.
Si elimina poi anche l’IMU sui terreni
agricoli e sui macchinari d’impresa
«imbullonati». Sugli immobili locati a
canone concordato i proprietari verseranno IMU e Tasi ridotta del 25%.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
Sono state prorogate le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari (detrazione del 50%) e quelle
finalizzate al risparmio energetico (65%).
IMPRESE E LAVORO Le spese per rinnovare i beni strumentali delle aziende
potranno godere di una deduzione pari
al 140% del valore. Anche gli sgravi per
le assunzioni sono prorogati per il 2016.
Prorogata al 2016 l’indennità di disoccupazione riservata ai Co.Co.Co. e i
lavoratori a progetto iscritti alla Gestione
Separata Inps, il cosiddetto “Dis-coll”.
Rinviato al 2017 il taglio al
24% dell’Ires; dal 2016 è azzerata l’Irap per agricoltura e pesca.
PENSIONI Per i lavoratori vicino alla
pensione arriva il part-time per agevolare il ricambio generazionale, la settima
salvaguardia esodati e la proroga di
“opzione donna” a favore delle lavoratrici
che intendono lasciare il lavoro con 35
anni di contributi. Per i pensionati viene
anticipato al 2016 l’innalzamento della
soglia di reddito al di sotto della quale non
si paga Irpef: per gli ultra 75enni sale da
€ 7.750,00 a € 8.000,00, sotto i 75 anni
passa da € 7.500,00 a € 7.750,00.
DENARO CONTANTE Il tetto per l’uso
dei contanti sale a € 3.000,00, resta
però a € 1.000,00 per i pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione
come, ad esempio, le pensioni.
CANONE “RAI” La tassa si
riduce da € 113,00 a € 100,00 e
si pagherà con la bolletta elettrica.
CULTURA Saranno sbloccati a favore
dei Comuni € 500 milioni per interventi di edilizia scolastica. Ai giovani
che nel 2016 compiono 18 anni si
attribuisce una Carta elettronica di €
500,00, per l’ingresso a musei, teatri,
cinema e mostre. Verrà inoltre incrementato di € 50 milioni il Fondo per
la concessione di borse di studio.
SANITÀ Il Fondo sanitario nel 2016 non
andrà oltre quota 111 miliardi. Via libera
all’assunzione di 6.000 medici e infermieri
con contratti flessibili, poi sarà istituito un
concorso destinato per il 50% ai precari.
INFANZIA Prorogate al 2016 le misure
di congedo di paternità (2 giorni obbligatori anziché 1) e il riconoscimento
di voucher per l’acquisto di servizi di
baby-sitting, ovvero per fare fronte
agli oneri dei servizi per l’infanzia,
anche per le lavoratrici autonome.
CARTA FAMIGLIA La card, istituita a
partire dal 2016, è rivolta alle famiglie di
italiani o stranieri residenti che ne fanno
richiesta, con almeno 3 figli minori a
carico. La carta, emessa dai Comuni,
viene erogata in base all’Isee e dà
accesso a sconti o tariffe agevolate per
l’acquisto di beni e servizi. Si potrà usare
anche per costituire gruppi di acquisto familiare, solidale o per usufruire di
biglietti o abbonamenti familiari a servizi
di trasporto, culturali, sportivi, turistici.
ACCERTAMENTI FISCALI Si allungano di un anno i termini per l’accertamento IVA e delle imposte sui redditi. Si
passa quindi dal 31.12 del 4° anno al
31.12 del 5° anno successivo a quello
in cui è stata presentata la dichiarazione
contestata. Nel caso di dichiarazione IVA
nulla i termini diventano gli stessi della
mancata dichiarazione: l’accertamento
potrà essere effettuato fino all’ottavo
anno successivo. Viene abolita la norma
che raddoppia i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte dirette nel
caso in cui la violazione comporti l’obbligo di denuncia per reato tributario.
Patrizia Venuti
[email protected] | Marzo 2016
8
IL TAVAN
Andate a dire a
in casa arrivava un figlio.
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mangiare insetti. Non pot
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Bisogna essere buoni in
l’in
del
vie
le
che
ma. Dicono infatti,
mai risolto alcun proble
PRIMI
Mezzelune di pasta fresca
con radicchio e carciofini € 11,90 kg
Cannelloni alle erbe di campo € 11,90 kg
Lasagne con carne € 10,90 kg
Pasticcio con asparagi e crudo € 11,90 kg
CONTORNI
Gratin di broccoli
e patate € 11,00 kg
Patate al forno € 8,00 kg
Insalata russa € 10,00 kg
Caponatina primavera
al profumo di basilico € 10,00 kg
SECONDI
Arrotolato di coniglio farcito
PRENOTAZIONI
con julienne di verdure € 28,00 kg
ENTRO IL: 22/03/2016
Capretto al forno € 32,00 kg
Bocconcini di agnello stufato agli aromi € 25,00 kg
Arista di Maiale agli Asparagi € 22,00 kg
Rollè di Vitello al Crudo € 28,00 kg
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9
Via
Via Roma, 55
[email protected] | Marzo 2016
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BAN C H E
E TRA S PA R EN Z A
Società
Uno dei temi che maggiormente agita il
dibattito economico-politico attuale riguarda
il rapporto fiduciario banche-clienti. I recenti
fatti di cronaca delineano modelli di governance bancaria quantomeno inadeguata
a fronte di rischi sempre crescenti assunti
da questi intermediari finanziari nel collocamento sul mercato di titoli rischiosi. La
giurisprudenza ha avuto modo di pronunciarsi variamente esaminando, fra l’altro,
l’influenza delle violazioni dei doveri funzionali e professionali incombenti sugli intermediari finanziari, soffermandosi spesso
sull’incidenza del dovere d’informazione nei
confronti della clientela. Un’interessante e
recente sentenza della Corte di Cassazione
(Cass. civ. Sez. I, Sent. 31-08-2015,n.
17333) ben rappresenta questa situazione.
Nel merito il caso riguardava la stipula di
un contratto per la negoziazione, sottoscrizione, collocamento e raccolta ordini concernenti valori mobiliari, con contestuale
apertura di un conto deposito titoli in favore di
un soggetto “inesperto” (classificabile quale
operatore non qualificato). Le operazioni
venivano eseguite in un mercato non regolamentato. In seguito alla perdita del capitale investito, il cliente agiva in giudizio nei
confronti dell’istituto di credito per il ristoro del
danno patito. Da tale premessa discende
l’applicazione da parte della Suprema Corte
di un regime di protezione più intenso, una
disciplina puntuale degli obblighi informativi degli intermediari in particolare in ordine
alla verifica e valutazione dell’adeguatezza
dell’operazione. Nello specifico la banca,
ometteva di informare l’investitore che le
operazioni si erano svolte su mercato non
regolamentato, operazioni che come tali
richiedevano un ordine preventivo apposito del cliente, impartito per iscritto. Peraltro
l’art. 44 del Reg. Consob prevede comunque la specifica preventiva autorizzazione
scritta per l’acquisto di strumenti finanziari
non negoziati in mercati regolamentati in
misura non superiore al 25% del controvalore del patrimonio gestito ed al 10% del
controvalore del patrimonio medesimo per
ogni operazione. Limiti ampiamente superati nel caso di specie dove oltre la metà del
patrimonio mobiliare gestito era stato investito in titoli rischiosi. Tuttavia, le operazioni
d’investimento in questione non potevano
essere ricondotte a mera esecuzione degli
ordini dell’investitore, in quanto la banca è
tenuta ad una valutazione di essi sulla base
dell’adeguatezza dell’operazione e a dare
le informazioni sulle specifiche caratteristiche anche quando l’investitore si rifiuti di
fornire informazioni sulla sua situazione
patrimoniale o finanziaria e sugli obiettivi
d’investimento e propensione al rischio.
In punto di risarcimento del danno, anche
di recente, la Suprema Corte ha ribadito
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che la responsabilità dell’intermediario
che ometta di rappresentare all’investitore
i rischi dell’investimento, ovvero che compia
operazioni inadeguate quando dovrebbe
astenersene, ha natura contrattuale, investendo il non corretto adempimento di
obblighi legali facenti parte integrante del
contratto-quadro intercorrente tra le parti,
sicché, prosegue la Corte, il danno invocato dal cliente ha ad oggetto la effettiva
perdita patrimoniale subita a causa dell’investimento. Il tema si profila piuttosto interessante se riferito al fenomeno della negoziazione di titoli emessi dalle banche e poi
rivelatisi illiquidi. L’Ombudsman Bancario
con una decisione del 23 luglio 2014, su
ricorso n. 1031/2013 (edita sul sito web
www.conciliatorebancario.it ) ha richiamato
le disposizioni della Consob e nello specifico la comunicazione n. 9019104 del 2
marzo 2009 intitolata “Il dovere dell’intermediario di comportarsi con correttezza e
trasparenza in sede di distribuzione di prodotti finanziari illiquidi”, contenente “misure
di trasparenza” riferite proprio a questa specifica tipologia di strumenti finanziari illiquidi.
Avv. Anna Fabbro
[email protected]
11
tra tasse,an n u n ci
e ri forme steril i
Società
Dopo oltre un anno di governo Renzi,
l’Italia sta peggio di prima. È la conferma che, senza riforme radicali che
spazzino via l’eccesso di fiscalità e di
legislazione di anni di governi orientati a sinistra, il Paese, nella migliore
delle ipotesi, vivacchia nella stagnazione o, nella peggiore, regredisce.
Il presidente del Consiglio aveva avuto il
merito di individuarne l’urgenza e aveva
annunciato che avrebbe cambiato il volto
del Paese con le riforme. Ma poi non
ha fatto nulla. L’Italia di Renzi è quella
di sempre perché il governo si comporta come quelli che lo hanno preceduto e ne hanno provocato la crisi dalla
quale non accenna neppure ad uscire.
Invece di ridurre la pressione fiscale,
diventata ormai intollerabile, aumenta
le tasse per coprire i costi delle soluzioni di volta in volta individuate. Nuove
tasse e maggiore produzione legislativa
- con la pretesa di regolamentare tutto,
la stessa dei governi che lo hanno preceduto - accrescono gli ostacoli che la
società civile deve superare per produrre ricchezza, sviluppo e crescita.
Ricordo la conferenza stampa che
una delegazione giapponese aveva
tenuto a Mosca dopo una serie di colloqui con le autorità sovietiche. «Quando
noi abbiamo un problema – avevano
detto i giapponesi – cerchiamo di risolverlo; i sovietici convocano una conferenza nella quale elencano le cose che
dovrebbero fare, ma poi non le fanno,
e tutto si esaurisce lì». In Italia accade
la stessa cosa da anni e si ripete con
Renzi. Gli annunci del presidente del
Consiglio assomigliano alle volenterose
enunciazioni di un convegno di studio.
Elencano le cose che si dovrebbero
fare, come non dipendesse dal governo
farle, ma poi non le si fa perché, evidentemente, c’è qualcuno, o qualcosa, che
vi si oppone, o la politica preferisce non
farle per non inimicarsi chi non le vuole.
Chi sia poi chi non le vuole, è presto
detto: è l’apparato burocratico dalla cui
soluzione dipenderebbero, ma che non
ha né la voglia, né alcun interesse a
farle, dipendente come è dalle corporazioni civili. Il capo del governo ha il
pregio come l’aveva avuto il Cavaliere
– di capire quali sono problemi e soluzioni. Ovvero riforme che modernizzino
l’Italia e la differenzino dai Paesi di socialismo reale che le dure repliche della
storia hanno condannato al fallimento.
Vengono sistematicamente a galla i
vizi d’origine del nostro sistema politico
codificati nella Costituzione del 1948,
un compromesso fra la cultura liberale,
della quale si avvertiva l’esigenza dopo
anni di dirigismo fascista, e la cultura collettivista di marca sovietica, cui si guardava con un eccesso di ideologico ottimismo. Le conseguenze dell’ibrido compromesso le paghiamo ogni giorno. Le
paga il mondo imprenditoriale, impedito di fare il proprio mestiere da un
eccesso di divieti, di licenze e di permessi, inevitabili fonti di corruzione.
Forse, bisognerebbe dare una scossa
a Renzi magari alle prossime elezioni,
cui mostra di contare molto, che lo
induca a darsi una regolata. Non solo
ad annunciare un luminoso avvenire
che poi non arriva mai, ma per cercare
di consentire alle risorse private di realizzarlo davvero, per quanto possibile, in questa Italia di socialismo reale.
da Mario & Michela
APERTO TUTTI I GIORNI
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IMBBOOCC
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TO FRITTO
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PANZERO
[email protected] | Marzo 2016
12
MALA TEMPORA
CURRUNT
OPINIONI
Cari amici lettori. Voi ci capite qualcosa
di ciò che sta succedendo nel mondo?
Guerre dappertutto in Nord Africa e
in Medio Oriente. Europa sfasciata
o, come diceva Dante “nave senza
nocchiero in gran tempesta, non donna
di provincia ma bordello”. Definizione
azzeccatissima. L’ Unione Europea
è una catastrofe, comandata con
arroganza dalla fallita sinistra. L’Angelona
è cotta lessa, ora in condizioni di non
intendere e volere. Hollande naviga a
vista. Da improvvisato qual’ è non ha
strategie, ma problemi grossissimi. Le ex
repubbliche sovietiche hanno svoltato a
destra. Tentano una politica diversa dalle
impostazioni europee ma sono tacciati
da fascisti (tutto ciò che non è di sinistra è
logicamente fascista). Gli inglesi battono
in ritirata. Il governo dei ragazzini italiani
sta rovinando quel po’ che resta da
distruggere in Italia. Grecia e dintorni
sono al collasso. Le Nazioni del Nord
chiudono le frontiere. Putin, circondato
da tutte le parti porta i migranti in Siberia.
Lì non occorrono prigioni. Gli Stati arabi,
che han fatto il doppio gioco fino ad ora,
s’accorgono che quelli dell’Isis, prima
si beccano i soldi, ma poi gli tagliano le
teste. Il turco Erdogan completa la serie
degli strateghi da osteria, con polso da
fantoccio dittatore..
Tiene duro l’Egitto, per fortuna, altrimenti
dalla Siria all’Atlantico i mussulmani
estremisti sarebbero i dittatori assoluti,
quelli che danno la “pace eterna”
agli infedeli. Anche gli egiziani hanno
però problemi enormi. L’ultimo se lo
sono cercato con l’ammazzamento
di quel povero ragazzino friulano.
Ma veniamo a un caso specifico: la
Siria.Fino ad alcuni anni fa, la Siria
era sotto la tutela del Dittatore Assad
padre. Morto Lui dittatura vuole che gli
succeda il figlio.Qualche anno di relativa
calma, pugno di ferro coi dissidenti,
ma poi la situazione sfugge di mano. I
“democratici” vogliono cacciare Assad
per instaurare la democrazia in un Paese,
come tutti quelli arabi, comandati da
tribù, dove il significato di democrazia è
perfettamente sconosciuto.Cominciano
gli attacchi al governo centrale. Assad
li chiama terroristi. Tutti dicono che
sono gli eroi che vogliono cacciare
Assad. La Turchia manda loro armi.
I bambinoni Americani pure. Anche i
francesi ci mettono il naso. Pure l’Iran
e l’Arabia Saudita. Poi s’accorgono che
sono quasi tutti i tagliateste dell’Isis.
Assad non sa cosa fare. Corre da Putin.
Putin gli promette aiuti, non per
conquistarsi un amico, ma per mettere
una seria ipoteca sul Mediterraneo.
In sostanza: l’esercito siriano bombarda,
i russi bombardano, i turchi bombardano
siriani e curdi. Gli americanotti
bombardano solo i cattivi, altre forze
armate di altri Paesi fanno il resto. Un
casino totale? No, moltiplicate per cento,
per mille il tutto, ed è poco. Ma tutto
questo è legato a tutto il resto del nord
Africa, dove le guerre imperversano,
dove gli ingenui bambinoni americani
vogliono portare la democrazia, e
dove gli imbecilli europei giocano a
nascondino, tirandosi fighetti uno contro
l’altro. Come finirà? Mah! Gli interessi in
campo sono enormi, stratosferici. Chi
pensa di vincere sarà perdente, ma
sarà perdente anche chi formalmente ha
vinto. Diceva Gino Bartali “Qui è tutto un
c’asino, è tutto svajato, è tutto da rifare”.
Ma purtroppo i milioni di morti restano
tali. Le distruzioni pure. Ma anche per noi
ne subiamo le conseguenze, con questa
classe dirigente c’è poco da sperare.
Mala tempora currunt, dicevano i latini.
Pietro Pittaro
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LUNEDÌ POMERIGGIO
SEMPRE APERTO
15:00 - 19:00
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13
SA D I
TAPP O OPINIONI
Non vorrei rubare il mestiere all’amico Piero
Pittaro però, pur non essendo come lui un
profondo conoscitore di vini, mi sembra che
la politica di Renzi emani uno sgradevole
sapore di tappo. Speravamo che dalla
sua bottiglia, uscisse un vino nuovo,
beverino, frizzante al punto giusto, rosato,
piuttosto che il solito rosso, che ci potesse
far digerire i bocconi amari dei sacrifici a
cui siamo sottoposti. Invece ci assale il
sapore nauseante delle cose fatte a metà o
nemmeno iniziate. Bisogna ammettere però
che Renzi era partito con buone intenzioni ed
aveva catturato il consenso e la speranza
di molti Italiani. Le dichiarazioni di intenti e
la grancassa propagandistica, ci avevano
fatto credere che fosse nato un uomo
nuovo, con un nuovo modo di fare politica,
con un orizzonte mentale che superasse
le vecchie logiche politiche. Invece, non è
ancora riuscito a creare i presupposti per una
svolta decisiva in riforme ed in economia.
Qualcosa sicuramente ha fatto, ma in forma
troppo vaga, approssimativa, empirica,
quasi dilettantistica, che ha portato benefici
irrilevanti, senza risolvere nessuno dei gravi
problemi che attanagliano l’Italia. Grandi
dichiarazioni, grandi promesse, grandi
progetti, grandi discorsi, a cui sono seguite
realizzazioni minime e pasticciate. In pratica
la montagna ha partorito il classico topolino.
“Una riforma al mese”, aveva promesso,
Se fosse stato veramente così, a quest’ora
qualche risultato si sarebbe visto, invece
siamo ancora desolatamente in mezzo al
guado. Per non spaccare irreversibilmente il
suo partito, è sceso a compromessi con tutti,
minoranza interna, sindacati, magistratura,
col risultato di svuotare le proposte di legge
di contenuti e di efficacia, al punto da renderle
quasi inutili. Nella scuola, anziché pretendere
la massima professionalità e valori di merito,
ha infornato una massa di supplenti senza
verificarne le capacità didattiche o le loro
effettive conoscenze. Si è attirato le ire dei
sindacati e dei professori, dando troppa
discrezionalità ai Dirigenti di Istituto (Presidi).
Con un po’ più di buon senso avrebbe
potuto evitare manifestazioni e scioperi.
Per il lavoro, base trainante dell’economia,
è stato fatto troppo poco e difatti non riparte.
Per la sanità, gli sprechi, la fanno ancora da
padroni e ridurre gli ospedali ed aumentare
i tiket ancora non basta. Molti Enti Pubblici,
in tutta Italia, sono ancora un verminaio
di fannulloni e disonesti, dove dilaga la
corruzione di cui ogni giorno sui giornali,
ne leggiamo le gesta. Le spese dello
Stato continuano ad aumentare. Fossero
almeno fatte per spingere l’economia ed il
lavoro. No, solo per strapagare burocrati,
politici e intrallazzatori vari. Non è riuscito in
alcun modo mettere un freno agli eccessi
ed ai privilegi della magistratura e riportarla
entro i binari del buon senso, dell’equilibrio
e dell’imparzialità. Oggi invece i nostri
SERVIZI
- Cucine in muratura classiche e moderne
- Soggiorni - Divani
- Arredo bagno
-Taverne
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- Manutenzione su mobili di qualsiasi tipologia
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magistrati godono di poteri esagerati e
restano sempre impuniti per i loro errori
e distrazioni. Dove poi, il sapore di tappo
esprime un gusto molto greve, è la politica
estera che Renzi si dimostra incapace di
gestire con un minimo di autorevolezza,
incapace pure di prendere qualsiasi iniziativa
e tantomeno decisioni. In campo europeo
non gode di nessuna considerazione,
nonostante la Mogherini, perfetto incrocio
tra un burattino ed una statuina, occupi la
sedia di alto rappresentante dell’Unione
per gli affari esteri. Ma purtroppo anche
lei è considerata una nullità. Ma dove il
sapore di tappo ci assale in modo intenso
e disgustoso, è quando si parla delle spese
dello Stato, che crescono anziché diminuire
e nessuno pone un freno.ARenzi, avevamo
concesso un po’di tempo per lavorare. Oggi
il tempo è scaduto e ancora non si vedono
gli effetti sperati del suo lavoro. L’entusiasmo
iniziale, sta lasciando il posto allo scetticismo,
alla disillusione e al dissenso, se non altro per
tutte le promesse non mantenute e l’evidente
incapacità di raddrizzare le cose italiane. Se il
sapore di tappo non è troppo forte, qualche
volta, magari con fatica, il vino si riesce a
mandarlo giù, ma nel nostro caso si va a
rischio di dover buttar via tutto: vino, bottiglia
e tappo, compreso l’oste (Renzi) che ce l’ha
prodotto e servito a tavola.
Angelo Petri
Buona
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[email protected] | Marzo 2016
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Accà nisciuno è fesso OPINIONI
In economia si chiama ricchezza
qualunque cosa che abbia un valore
economico. In questo senso produce
ricchezza anche un barbiere, perché il
taglio dei capelli si paga. Ma in senso
corrente la ricchezza è un’altra cosa: è la
casa con tre stanze da letto invece di una,
la crociera intorno al mondo, l’automobile
da settantamila euro invece di venti.
Naturalmente, salvo chiamarsi
Francesco d’Assisi, tutti vorrebbero
essere ricchi, ma questo è impossibile.
Per cominciare, i beni sono in quantità
limitata, e di quelli di lusso non ce n’è a
sufficienza; infine, se tutti fossero ricchi,
mancherebbe chi lavora nelle fabbriche e
nei campi per produrre i beni di cui godere.
Il nostro Paese ha la capacità tecnologica
di produrre molto più di quanto produce e
tuttavia si è arenato in una stagnazione
senza fine. Molti vivacchiano e altri
addirittura non sanno dove sbattere la
testa. E’perfino venuta a mancare la voglia
di arricchirsi. Si direbbe che la regola sia
la povertà: e ciò merita una spiegazione.
Immaginiamo un dermatologo affermato.
Se tiene aperto il suo studio per quattro
ore al giorno, e guadagna quattrocento
euro, sono diecimila euro al mese.
Pagate le spese gliene restano settemila.
Poi deve pagare le tasse e gliene restano
(siamo generosi) quattromila. Con
questa somma può mantenere la sua
famiglia. Facciamo invece che raddoppi il
suo orario di lavoro. Guadagna ventimila
euro, meno quattromila di spese, gliene
restano sedici, ma la tassazione,
essendo progressiva, diviene molto
più pesante, e gliene sottrae dieci.
La famiglia ora ha più denaro, ma il
dermatologo comincia ad essere stanco.
E certo non penserà mai di prolungare
ulteriormente il suo lavoro, perché ogni
ulteriore incremento di reddito sarebbe
quasi interamente confiscato dall’Erario.
Per sopravvivere si è disposti a
qualunque sforzo, mentre la ricchezza
è un di più rispetto al necessario, e
produrla non deve divenire troppo
oneroso. Diversamente, dal momento
che il necessario è già assicurato,
si smetterà di produrre, e questo
diminuirà la ricchezza nazionale.
Se un artigiano produce una certa
categoria di oggetti e aumenta il numero
delle sue ore di lavoro, ovviamente
guadagnerà di più, ma soprattutto –
cosa molto importante - ci sarà in giro
una maggiore quantità di oggetti prodotti
e ciò aumenterà la ricchezza della
nazione. Se al contrario quel lavoratore si
accorge che lavorando dieci ore al giorno
di fatto non incrementa sensibilmente i
suoi guadagni, sarebbe uno stupido
se lo facesse. La conseguenza è che
non soltanto il fisco non incasserà un
Viale delle Rose, 23
Villa Primavera
Campoformido (Ud)
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centesimo sulla merce che non è stata
prodotta, ma ovviamente essa non
entrerà nel patrimonio nazionale. Un
fisco stupido e rapace è un possente
freno alla produzione. Un proverbio
dice che la pecora va tosata e non
ammazzata: e il fisco dovrebbe ricordare
che non va nemmeno affamata, se si
vuole che produca il latte. Oggi infatti
i cittadini sono indotti a fare il minimo
per sopravvivere, e se qualcosa
fanno per assaggiare i benefici di
una società opulenta, sono pronti a
fermarsi, se c’è il rischio di risvegliare
l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate.
Dovremmo smettere di stupirci di una
stagnazione che non finisce mai. Il fatto
è che accà nisciuno è fesso.
Piero Bolaffio
a tutti i clienti che si presenteranno a
PizzaSoia Primavera con una copia de Il Paese
verrà offerta una bibita gratis.
15
[email protected] | Marzo 2016
16
SVELATO IL MISTERO DI
JACK LO SQUARTATORE
Cultura
Quella che segue è la storia di un serial
killer, la cui esistenza è tutt’ora avvolta
nel mistero. Stando alle frammentarie
notizie disponibili, questa primula
rossa si chiamava Nicolay Vasiliev,
alias Nicolas Vassili, e nacque nel
1847, da genitori benestanti, a
Tiraspol, nella Transnistria, attuale
regione secessionista della Moldavia.
Nicolay avrebbe completato il percorso
scolastico, iniziato a Tiraspol, con un
laurea conseguita a Odessa; non è
dato sapere se in filologia, storia o in
fisica e matematica. Secondo alcune
fonti dell’epoca, a soli 25 anni sarebbe
stato uno dei leader della Skopcy, una
setta di eretici, castrati o eunuchi che i
giornali di lingua inglese chiamavano
“The Shorn”; mentre secondo altre,
Nicolay era semplicemente un
anarchico. Ad ogni modo veniva
descritto come un ragazzo alto,
pallido, con gli occhi neri e con un fisico
asciutto ma muscoloso. Nel 1872, per
sfuggire alle persecuzioni del governo
russo, si sarebbe stabilito a Parigi, in
Rue Mouffetarde, dove pare avesse
preso alloggio in un appartamento
in affitto. Poco o nulla si sa della sua
attività diurna, ma sembra che di
notte vagasse per la città predicando
e invitando le prostitute a redimersi.
Madeleine fu una di queste ragazze,
di cui si sarebbe innamorato e che
avrebbe convinto a cambiare vita,
trovandole un alloggio e un posto di
lavoro da una merlettaia. Tuttavia,
dopo un paio di settimane, la ragazza
sarebbe scappata per ritornare alla
sua vecchia vita. Nicolay avrebbe
impiegato alcuni mesi per cercarla, ma
alla fine sarebbe riuscito a rintracciarla
in Rue Richelieu, dove l’avrebbe uccisa
pugnalandola alla schiena. Nell’arco
di due settimane Vasiliev avrebbe
massacrato altre sette prostitute. Una
notte, mentre si accingeva a trucidare
una passeggiatrice in Rue de Lyon,
sarebbe stato arrestato dalla Sûreté;
la forza di polizia fondata nel 1811
dal famoso Eugéne François Vidocq.
Al processo lo avrebbero dichiarato
pazzo e il 1° gennaio 1888, all’età di
quarant’anni; dopo averne trascorsi
sedici in un manicomio, sarebbe stato
rilasciato. Otto mesi dopo, alle 3,45 del
mattino, a Londra, in Buck’s Row, di
fronte a un mattatoio, fu ritrovato il corpo
di Mary Ann Nichols, la prima vittima
di Jack lo squartatore. Era solo una
coincidenza o c’era un collegamento
con i presunti omicidi di Parigi?
Di certo questo ipotetico collegamento
dei casi non sfuggì al giornale britannico
“Herald,” che pubblicò un articolo
intitolato “Un assassino francese a
Whitechapel”. Il 28 novembre 1888, il
“Pall Mall Gazette” e il “Daily Telegraph”
w w w. i l p a e s e c o d r o i p o . i t | M a r z o 2 0 1 6
pubblicarono altri articoli che si
rifacevano alle sensazionali rivelazioni
di un giornale russo. In effetti, “Il
Novosti” in relazione all’assassino di
Withechapel aveva scritto: — È nato
a Tiraspol nella Russia Meridionale nel
1847 e si è laureato presso l’Università
di Odessa. Dopo il 1870 divenne
un anarchico fanatico, è migrato a
Parigi, dove è andato fuori di sé.
Il “London Star”, invece titolava: — Un
immaginario squartatore francese. E
concludeva il pezzo affermando: —
Non è certo, tuttavia, se un uomo
come Vasiliev sia mai esistito.
Nonostante le notizie riportate dalla
stampa dell’epoca e le ricerche
effettuate da alcuni ricercatori, il dubbio
che Nicolay Vasiliev sia realmente
esistito, permane.
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[email protected] | Marzo 2016
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comunicazione e emozioni in relazione al divorzio Cultura
A volte la legge non è in grado di dare
risposte esaurienti per soddisfare
l’interesse comune di una famiglia
che è in via di disgregazione.
La scelta però di ricorrere al
Diritto anche nelle situazioni di
conflittualità media o modesta viene
spesso considerata inevitabile, non
solo perché si è di fatto obbligati
per esprimere giuridicamente
l’avvenuta separazione, ma anche
per l’incapacità della coppia di
dirimere mediante regole proprie
la propria conflittualità, e di
comunicare in maniera efficace per
via delle emozioni che si vivono.
Fortunatamente la maggioranza
delle coppie scelgono di separarsi
di comune accordo, ma è anche
vero che separazioni e divorzi che
si sono conclusi consensualmente
sembrano trasformarsi poi in
separazioni e divorzi a “senso
unico”. Quando si giunge ad
una separazione consensuale la
situazione è meno gravosa ma non
sempre si può dire che essa è il frutto
di una reale consensualità. Tale
scelta potrebbe essere determinata
dalla volontà di escludere il più in
fretta possibile l’altro dalla propria
vita o dalla necessità di non
affrontare una separazione troppo
onerosa. E’ mera utopia pensare
che quella coppia che non abbia
costituito un nuovo canale di
comunicazione e che non abbia
pensato a quale stile relazionale
adottare dopo la separazione possa
poi rispettare gli accordi presi. Ed è
così che assistiamo a coppie che si
separano consensualmente ma che
poi si trovano a distanza di qualche
mese a dover ricorrere nuovamente
al Tribunale a causa del fallimento di
accordi che non vengono rispettati
per misure prese e prescritte
che non sono state pienamente
condivise o che risultano imperfette
e insoddisfacenti. E’ praticamente
la regola che i coniugi anche a
posteriori possano incontrare
delle difficoltà nel gestire la loro
crisi relazionale, perché la loro
comunicazione è difettosa o
perché a riemergere sono rancori
e recriminazioni che si erano sopiti.
Quando però si hanno dei figli: non
è possibile rifiutarsi di vedere e/o
parlare con il proprio ex per una
settimana, un mese o un anno; non
è consentito cambiare numero di
telefono; non è ammesso lasciare
la città o cambiare residenza
senza dare alcuna comunicazione;
non è consentito indugiare nella
propria rabbia, nel proprio lutto,
finendo per distruggere non solo la
propria vita ma anche la tranquillità
emotiva dei propri figli. Di fronte
dunque all’impennata di richieste di
“divorzio breve” e al monito lanciato
dal Presidente dell’Ordine degli
Psicologi del Friuli Venezia Giulia
Roberto Calvani sulla necessaria
presa di coscienza delle dinamiche
e delle tempistiche psicologiche
che seguono una separazione,
al fine di poter proseguire con la
propria vita, possiamo includere
la Mediazione familiare tra gli
interventi professionali di sostegno
alla famiglia, come strumento
di facilitazione della ripresa
di contatto e di rielaborazione
del “lutto da separazione”. Per
costruire dunque una relazione
genitoriale solida bisognerà
cambiare le regole della relazione:
il rapporto dovrà trasformarsi per
diventare, non necessariamente
più amichevole ma, più formale
e distaccato; la comunicazione
dovrà essere costruttiva riguardo
w w w. i l p a e s e c o d r o i p o . i t | M a r z o 2 0 1 6
ai figli prevedendo lo scambio
di informazioni e l’aiuto nella
risoluzione dei problemi; la
responsabilità sull’educazione
dovrà essere condivisa e infine
ciascuno dovrà credere che l’ex
coniuge sia un buon genitore e
comprendere che la relazione
tra questo e i figli non dovrà
interrompersi.
Dott.ssa
Maria Antonietta Canestrino
Mediatrice Familiare
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[email protected] | Marzo 2016
20
LE co n giun tivite
ALL ER G I C H E
SALUTE
Ecco ci siamo, tra poco finiranno le
brutte giornate e finalmente arriverà
un po’ di bel tempo. Gran parte di noi
saranno felici, ma alcuni cominceranno
a soffrire di fastidiosi disturbi: le allergie.
la prevalenza delle allergie in Europa è
valutata tra il 10% e Il 20 %. Negli Stati
Uniti supera il 20 %, ma cosa significa
” allergia.” Le allergie sono delle risposte
anormali, esagerate del nostro organismo
al contatto con alcune sostanze
normalmente presenti nell’ambiente in
cui viviamo, di solito sono più frequenti
in soggetti che hanno familiarità, ma
negli ultimi anni stanno aumentando e
compaiono spesso anche in soggetti
che non hanno familiari allergici.
Si è notato che i soggetti allergici sono più
numerosi nelle società industrializzate
e avanzate e questo fa sospettare un
nesso causa effetto per le allergie con
lo smog, le sostanze chimiche, gli additivi
alimentari, e le sostanze sintetiche in
generale. Dove la vita è “più genuina“
come nei paesi in via di sviluppo, la
prevalenza delle allergopatie è molto
minore.le sindromi allergiche possono
manifestarsi in vari modi, asma, dermatiti,
riniti, reazioni alimentari, orticaria,
congiuntiviti e raramente con violente
reazioni chiamate shock anafilattici che
portano a gravi collassi e in sfortunati
casi al decesso. le congiuntiviti
allergiche sono tra i disturbi allergici più
comuni e fortunatamente più benigni, i
sintomi comprendono rossore oculare,
secrezione a volte densa e mucosa,
bruciore, sensazione di corpo estraneo
e fastidio all’ esposizione a fonti luminose
forti (fotofobia). Di solito questi sintomi
compaiono in età infantile e tendono
ad affievolirsi in età adolescenziale,
ma negli ultimi anni in realtà si sta
assistendo a comparsa di allergie a
qualsiasi età, e spesso in questo caso
si tratta soprattutto di sensibilizzazione
da prolungato contatto con la sostanza
per motivi lavorativi, vedi l’allergia alla
farina del panettiere o al lattice dei
guanti per medici e infermieri, ma è da
ricordare anche l’ allergia da cosmetici
per le signore, o la grave allergia da lenti
a contatto nei portatori di questi presidi
medici. Le lenti a contatto sono costruite
con materiali molto confortevoli , che
trattengono l’ acqua, ma anche alcune
proteine che vengono solitamente
rilasciate nelle nostre lacrime le quali,
depositate sulla superficie delle lenti a
contatto, nel tempo si denaturano, cioè
si trasformano assumendo una formula
innaturale che il nostro organismo non
riconosce. Per tale motivo dali’ occhio
verranno messi lentamente in moto dei
meccanismi immunitari di difesa che
spesso si traducono in congiuntivite
DAL 25 al 31 MARZO
allergica da lente a contatto. Le famose
lenti a contatto usa e getta prevengono
questo pericolo poiché le proteine
depositate durante la giornata vengono
gettate insieme alla lente a contatto
a fine giornata. Ma cosa fare e come
riconoscere una congiuntivite allergica
Per la diagnosi precisa bisogna
sottoporsi ad una visita oculistica
completa, il medico oculista deve essere
in grado di riconoscere una congiuntivite
allergica da altri tipi di congiuntiviti, ma
l’oculista normalmente non è in grado
di identificare la sostanza che scatena
l’ allergia, si può andare per deduzione
regolandosi sulla stagionalità dei disturbi.
Dal 08 al 14 APRILE
FARMACIA dr.ssa FORGIARINI
Codroipo,Via Veneto, 29
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Codroipo, Piazza Garibaldi
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dr. Antonio Manrè,
Oculistica,
Dal 15 al 21 APRILE
FARMACIE DI TURNO
21
Previeni il tuo futuro
con una visita completa
VISTE SPECIALISTICHE
RADIODIAGNOSTICA
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[email protected] | Marzo 2016
22
Messaggio promozionale
SI FA PRESTO A
DIRE VIAGGI
SI FA PRESTO A
DIRE VIAGGI
Messaggio promozionale
Che differenza c’è tra viaggiare e andare?
di silenzio e preghiera. Qui si trova ancora
Andare è allontanarsi dal luogo di sempre,
l’umanità, una parola buona gratuita.
viaggiare è proiettarsi e nutrirsi del luogo
Monastero di MANASIJA: le monache
scelto. La differenza sta nell’incontro con chi
producono miele, vino, oggetti artistici dal
cuce “sartorialmente” gli itinerari, vivendoli
1405. Tutto parla di pace ed educati silenzi.
e calibrandoli in prima persona con gli occhi
Monastero di STUDENICA: tra i monti, è
Serbia. Affreschi perfetti, da ammirare a
Che differenza c’è tra viaggiare e andare?
di silenzio e preghiera. Qui si trova ancora
e le emozioni di chi li sceglierà. Proporre
accarezzato da una brezza leggera vestita
bocca aperta.
Andare è allontanarsi dal luogo di sempre,
l’umanità, una parola buona gratuita.
Tour
personalizzati, esclusivi, confortevoli,
diMonastero
verde. Miracolosa
la chiesa mausoleo di
BELGRADO: duemila conflitti in duemila
viaggiare è proiettarsi e nutrirsi del luogo
di MANASIJA: le monache
e con
giusto
rapporto qualità-prezzo
Stefano, ilmiele,
fondatore,
mortoartistici
nel 1230,
anni. 2 milioni di abitanti su una superficie
scelto.
La differenza
sta nell’incontrotutto
con chi Re
producono
vino, oggetti
daldal
incluso,
è l’impegno costante
di Abaco
Viaggi
corpo
“Solamente
la educati
concordia
può
di 300 kmq. Distrutta 40 volte. 35 piazze,
cuce “sartorialmente”
gli itinerari,
vivendoli
1405. intatto.
Tutto parla
di pace ed
silenzi.
Tour
Operator eini 35mila
viaggiatori
i serbi”
è il suo messaggio.
5500 strade,
16perfetti,
isolette,da
la ammirare
confluenzaa della
e calibrandoli
prima persona
connel
gli 2015
occhi salvare
Monastero
di STUDENICA:
tra i monti, è
Serbia.
Affreschi
confermano
chedilachi
strada
imboccata
da oltre Senza
eguali da
la notte
da vivere
dormendo
Sava nel
Danubio. Vivace, moderna, euforica
e le emozioni
li sceglierà.
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stellato la
si concordia
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“Solamente
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Il Museo
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300 kmq.
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e silenzio
le montagne
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salvare
i serbi” ètra
il suo
messaggio.della Serbia, 5500
Tomba
di 9 16
tonnellate
bianco
strade,
isolette, di
la marmo
confluenza
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SERBIA
e MONASTERI:
dove imboccata
si fa prestodacon
sconosciuta,
così da
lontana.
confermano
che la strada
oltre così
Senza
eguali la notte
vivere dormendo
doninel
ricevuti
dalleVivace,
più importanti
Sava
Danubio.
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calma.
Monastero
800essenziale
anni all’anagrafe.
vent’anni sia quella giusta.
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del mondo.
sulla
SCADARLIA, dove le antiche case sono
SERBIA: distese infinite di campi, ciuffi
La
luce delle Mentre
icone e un
degli
affreschi
illumina
accogliente.
concerto
di cicale
Questa èristorantini
la Serbia nella
sua
diventate
in fila
peressenza.
migliaia Capace
di
d’albero,
casedisparse.
Qui si vive della terra,
chi
guardaalemanto
ciò che
ha dentro,
secondo
Racconto
Viaggio:
inneggia
stellato
si respira
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di iniettare
l’ideaIldi
sofferenza
persone
festanti.
Museo
di Titoma
conanche
la
si mangia bene, si lavora tanto, si balla, si
dettami
pittura
pulita e della
silenzio
tra lebizantina
montagneoccidentale.
della Serbia, Tomba
di 9 tonnellate
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marmo
bianco
i
di cordialità
e simpatia
gente.
Chee sa
SERBIA
MONASTERI:
dove si fa presto con
così sconosciuta,
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lontana.
canta.
Si fae presto
con calma.
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città
dell’arcangelo
Michele
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più importanti
personalità
proiettarsi
coraggio
nel terzo
millennio.
calma.
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800 anni
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MONASTERI:
adagiati nel cuore della chiesa
eMonastero
Mausoleo di
della
Famiglia
Caragiorgevic.
del mondo.
SERBIA: distese
campi,un’esistenza
ciuffi
La luce bianco
delle icone
degli affreschi
illumina
ortodossa,
dove i infinite
monacidivivono
Marmo
per eAlexander,
principe
di
Questa è la Serbia nella sua essenza. CapaceP.G.
d’albero, case sparse. Qui si vive della terra,
chi guarda e ciò che ha dentro, secondo i
di iniettare l’idea di sofferenza ma anche
si mangia bene, si lavora tanto, si balla, si
dettami della pittura bizantina occidentale.
di cordialità e simpatia della gente. Che sa
canta. Si fa presto con calma. abacoviaggi.com
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€ 250
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€ 430
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28/5-1/6
€ 650
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27/5-2/6
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6 € 940 Cammino di Santiago
28/5-4/6
8 € 1.420
24/4-1/5
8 € 1.380 Infiorata di Spello
28-29 mag 2 € 250
26/4-1/5
6 € 890 Dresda Lipsia e la Sassonia
29/5-2/6
5 € 670
25-apr
1 € 105 Vercelli, le risaie e il santuario di Oropa
28-30 mag 3 € 430
26/4-2/5
7 € 1.090 Belgio e Lussemburgo
29/5-4/6
7 € 1.050
25-apr
1
€ 95 Parco del Circeo e Isola di Ponza
28/5-1/6
5 € 650
27/4-1/5
5 € 640 Andalusia, la Spagna del Sud
31/5-5/6
6 € 1.090
25-30 apr
6 € 940 Cammino di Santiago
28/5-4/6
8 € 1.420
28/4-1/5
4 € 540 Sardegna, paesaggio e tradizione
31/5-7/6
8 € 1.290
26/4-1/5
6 € 890 Dresda Lipsia e la Sassonia
29/5-2/6
5 € 670
28/4-1/5
4 € 480 Amburgo e le città Anseatiche
1-5 giu
5 € 1.040
26/4-2/5
7 € 1.090 Belgio e Lussemburgo
29/5-4/6
7 € 1.050
30/4-1/5
2 € 270 Scozia i castelli e le isole Orcadi
1-9 giu
9 € 2.190
27/4-1/5
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31/5-5/6
6 € 1.090
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2-5 giu
4 € 520
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€
100
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6-11
giu
6 € 1.060
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1
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23
[email protected] | Marzo 2016
24
R OBIN H O OD in teatro
eveNTI E TURISMO
Con i genitori della Scuola
Infanzia “Stella del mattino .
Una squadra di genitori allo
sbaraglio, ancora una volta
e tenendo fede a una gradita
tradizione, ha messo in scena
uno spettacolo che ha portato
a ritroso le lancette arrivando
niente meno che al Medio
Evo. Come mai? Primo, per
avvalorare quanto i bambini
stanno imparando a scuola con
il progetto “Un tuffo nel passato”
, secondo per divertire i piccoli
allievi e i loro genitori nel
periodo del Carnevale appena
passato. Il protagonista dello
spettacolo era l’eroico omino
vestito di verde e cappello a
punta, Robin Hood, noto dal
Medio Evo ai giorni nostri per
la sua specialità di rubare ai
ricchi per dare ai poveri. Inedita
la presentazione di una coppia
litigiosa per scherzo formata da
Lilli Gruber in gessato tailleur
e da un giornalista del Tg
incravattato in rosa e cappello
nero armato di raganella per
gli spot. In scena il principe
Giovanni, con tanto di dito
in bocca perché geloso del
fratello Riccardo. Ingenuo
e credulone ha fiducia nelle
formule magiche della furba
cartomante Chimera, complice
di Robin Hood. Simpaticissimo
Fratak, frate sovrappeso e
pronunciata calvizie capace
persino di dare lezioni di
merengue alla principessa in
perenne attesa di Robin. Tutto
per ridere quindi, anche il tiro
w w w. i l p a e s e c o d r o i p o . i t | M a r z o 2 0 1 6
al bersaglio mai azzeccato,
anzi, con freccia finita tra il
pubblico e la ripresa in diretta
del principe e valletto nella
cucina della scuola a lucidare
i manici degli alluminiati
pentoloni.
Morale? Anche
i principi ciucciano il dito
perché credono che la loro
mamma preferisca i fratelli e
chi è generoso, alla fine, vince
sempre. Hip Hip Urrà per Robin
Hood e l’allegra compagnia dei
genitori in scena con risate
garantite.
Pierina Gallina
25
i nfo &
utilità
eveNTI E TURISMO TRENITALIA
Partenze per Udine
Feriali:
00:34*06:01*06:34*07:10*07:34*08:10*08:23*08:34*09:10*90:20*09:34*10:10*10:34*11:34*13:34*14:10*14:34*15:10*15:34*
16:10*16:34*17:10*17:34*18:10*18:34*19:10*19:34*20:10*20:34*21:10*21:34*23:10*23:34*
Festivi:
00:34*08:23*09:10*09:34*11:10*11:34*13:10*13:34*15:10*15:34*17:10*17:34*18:34*19:10*19:34*20:34*21:10*21:34* 23:10*23:34*
Partenze per Venezia
Feriali:
04:48*05:22*05:48*06:22*06:48*07:18*07:48*08:22*10.22*11:22*11:48*12:22*12:48*13:22*13:48*14:22*14:48*15:22*15:48*
16:22*16:48*17:22*17:48*18:22*18:48*19:22* 19:48*20:22*21:22*22:13*22:22*
Festivi:
06:22*06:48*08:22*08:48*09:22*10:22*10:48*12:22*12:48*14:22*14:48*16:22*16:48*18:22*18:48*19:22*19:48* 20:22*22:13*22:22*
SAF
Partenze da Codroipo per Udine
06:35*06:55*07:08*08:15*08:50*09:00*09:48*12:35*13.20*13:27*13:30*13:42*14:30*15:05*17:05*
Partenze da Udine per Codroipo
07:35*07:40*10:30*11:20*11:45*12:15*12:30*13.25*15.00*17:00*17:35*18:00*18:15*19:15*19:40*
Per sicurezza controllare in Internet eventuali cambi di orario all'ultimo minuto
[email protected] | Marzo 2016
26
PRIVATIZZIAMO, RIDURRE lo STATO LIBERARE L’ITALIA
eveNTI E TURISMO
Martedì 1° marzo u.s. presso la
sala convegni di Villa Manin di
Passariano, Massimo Blasoni,
presidente del C e n tro Stu d i
Impresa Lavoro, ha presentato
il suo libro “privatizziamo”. La
serata è stata moderata dal
giornalista Davide Giacalone,
nota firma gionalistica di
Libero e di RTL 102.5 con
trascorsi politici di rilievo
nella compagine governativa
dell’allora
presidente
del consiglio Spadolini.
Blasoni, noto imprenditore,
dall’alto della sua esperienza
professionale e forte dell’attuale
d i ff i c o l t à d e l P a e s e a u s c i r e
dalle secche della recessione
economica, con questo
libro vuole dare una lettura
dei fatti e proporre alcune
soluzioni per riprendere quel
cammino interrotto verso una
nuova stagione di prosperità.
Meno stato inteso come
uffici pubblici, scuola, sanità,
pensioni acqua, attività gestite
abitualmente da un apparato
burocratico elefantiaco e
dispendioso con la conseguenza
di riservare all’Italia e ai suoi
cittadini ed imprenditori, la più
alta tassazione tra le nazioni
e u r o p e e . “ L’ o r g a n i z z a z i o n e
sociale che conosciamo
non è l’unica possibile.
Siamo solo abituati a
pensarlo .” Liberalizzazioni
e privatizzazioni fino a una
radicale modifica del pubblico
impiego e dell’organizzazione
deli Enti locali. Secondo Blasoni
basterebbero sei regioni e
mille comuni, più che sufficenti.
Blasoni è stato ospite delle
trasmissione televisive e
radiofoniche, tra le più seguite
nel panorama nazionale dove
le sue proposte hanno trovato
interesse e consenso. Lo
stesso interesse che un gremito
pubblico ha
manifestato
durante la serata dove Blasoni
w w w. i l p a e s e c o d r o i p o . i t | M a r z o 2 0 1 6
e Giacalone si sono alternati
a descrivere le storture della
pubblica amministrazione
e le possibili soluzioni da
intraprendere quanto prima.
Redazione Il Paese
27
[email protected] | Marzo 2016
28
La Protezione Civile a Codroipo VIVERE IL MEDIO FRIULI
Nel mese di gennaio di ogni
anno è consuetudine fare il
bilancio dell’attività da parte ogni
associazione; anche la Protezione
Civile presenta il resoconto della sua.
Le ore di attività della squadra comunale
della Protezione Civile del nostro
Comune ammontano a 2664. Diversi
sono i campi d’intervento in cui la
Protezione Civile è stata impegnata,
dal taglio alberi dovuto alla caduta causa
forti temporali, alla collaborazione con
altre associazioni, vedi la lucciolata,
Codroipo in bicicletta, presidio territorio
per brillamento bombe ritrovate nel
Tagliamento, varie corse ciclistiche ecc.
I volontari della PC di Codroipo
partecipano con due tutor ai campi scuola,
della durata di una settimana, che la sede
Regionale organizza presso la Ge.Tur di
Lignano per gli studenti della superiori di
tutta la Regione. Tali corsi spaziano dalla
sicurezza stradale, antincendio, primo
soccorso, uso di pompe, conoscenze
per piccole manutenzione casalinghe,
ecc. tutto spiegato da personale
competente, tipo ispettori della Polizia
Stradale, personale del 118, vigili del
fuoco oltre che dai volontari stessi. Inoltre
come ogni anno la PC collabora con la
Polizia Comunale per la sicurezzaa in
occasione della Fiera di S. Simone: le
varie prove di evacuazione in tutti i plessi
scolastici e con il Comune di Bertiolo per
la buona riuscita della festa del vino. La
Regione ogni anno organizza dei corsi
specialistici per tutti i volontari al fine di
garantire professionalità e competenza
oltre alla sicurezza per le persone e
attrezzature.Quest’anno sono stati tre
giorni intensi per la manifestazione
aerea Air Show per un totale di ore 537
complessive. La squadra dei volontari di
Codroipo è attrezzata con motopompe,
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elettropompe per svuotamento locali,
motoseghe, gruppi elettrogeni di varia
potenza, aspiraliquidi, idropulitrice oltre
a molta altra attrezzatura. La squadra
comunale di Codroipo é formato da
41 volontari in prevalenza maschi ma
fanno parte anche femmine, le quali,
nelle grandi calamità come terremoti,
alluvioni, sono molto importanti per
relazionare con le donne che si trovano
in difficoltà. Purtroppo il numero dei
volontari tende a diminuire a causa
dell’ anzianità delle persone: il gruppo
sente la necessità di nuove forze,
uomini o donne, persone giovani già in
pensione con voglia di dedicare parte del
proprio tempo a favore della comunità.
Le eventuali domande o chiarimenti
si posso fare presso il comando della
Polizia Locale o chiamare il numero
335.1819087
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[email protected] | Marzo 2016
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IL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE
La
lavorazione
del
prosciutto di San Daniele richiede numerosi e delicati passaggi ancora eseguiti secondo l’antica tradizione artigianale.
Il vero segreto della lavorazione è però il
microclima del Sandanielese, dato dall’incontro delle correnti fresche provenienti
dalle Alpi con le correnti umide dell’Adriatico; la natura morenica del terreno favorisce la ventilazione influendo sulla percentuale di umidità e garantendo così
l’equilibrio ottimale per la stagionatura.
L’ambiente di produzione è veramente
molto importante per il prosciutto (ed anche per altre produzioni agro-alimentari tipiche del territorio): per questo la sua tutela è uno dei principi cardine del Parco
Alimentare di San Daniele, un’area di 120
kmq che comprende i comuni di San Daniele, Ragogna, Rive d’Arcano, Fagagna,
Coseano, Forgaria nel Friuli e Dignano.
La produzione parte dalla scelta dei maiali, rigorosamente italiani, seguiti durante
tutta la loro crescita ed alimentati in modo
controllato. In seguito si selezionano le
cosce migliori, del peso di almeno 12 kg.
Il peso è molto importante poiché determina la durata della fase di salatura, effettuata con sale marino a
grana media: questo provoca lo spurgamento dell’umidità dal prosciutto,
che così acquisisce il suo tipico gusto.
Dopo il controllo preliminare di conformità
sulle cosce viene apposto il contrassegno
D.O.T. e la data dell’inizio della lavorazione.
A seguire le cosce vengono ricoperte con
sale marino e rimangono sotto sale per
un numero di giorni pari al loro peso. La
fase successiva è lapressatura, che ha lo
scopo di far penetrare in profondità il sale
e di dare alla carne una consistenza ottimale per la successiva stagionatura.
Si procede quindi con la prestagionatura,
durante
la
quale i prosciutti riposano per tre mesi.
Al termine del periodo si lavano le cosce per poi appenderle nei saloni per almeno altri otto mesi di stagionatura; nel
frattempo i prosciutti vengono “stuccati”, ovvero ricoperti con un impasto bianco di farina e grasso di maiale, che
impedisce alla carne scoperta dalla cotenna di seccarsi troppo rapidamente.
Durante la stagionatura vengono operati
controlli periodici, come la puntatura che
consiste nell’inserire un osso di cavallo, poroso molto sottile, che impregnandosi d’aroma consente all’olfatto degli
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espertidiconfermarelaqualitàdelprodotto.
Al compimento del tredicesimo mese
dall’inizio della lavorazione l’Istituto di certificazione, INEQ, esegue i
controlli finali. I prosciutti rispondenti a tutti i requisiti del Disciplinare di Produzione sono certificati e su di essi è impresso a fuoco il marchio del Consorzio.
San Daniele del Friuli è anche una piacevole cittadina ricca di arte e di storia, sicuramente meritevole di una gita.
Un agriturismo
nel borgo storico
dei Casali Lorero
di Codroipo
L’Agriturismo Al Casale, ideato e da sempre gestito da Grazia Parussini, sorge
all’interno di un borgo storico rurale del
‘500. La cucina è attenta allo scorrere
delle stagioni e ai prodotti di alta qualità.
Luogo ideale per famiglie e cerimonie.
Una sala ampia e un vasto parcheggio garantiscono comodità e comfort anche per
gruppi numerosi, cene aziendali e pullman.
L’Agriturismo è una vera fattoria con molti
animali. E’ presente una aviosuperficie
per aerei e ultraleggeri, sovente ammirabili in volo. Disponibili 15 camere ampie e
confortevoli, wifi gratuito, piscina esterna,
parco, maneggio e sala riunioni. Contigua
all’agriturismo c’è l’importante chiesetta
della Madonna di Loreto, consacrata, con
gli affreschi della scuola del Tiepolo. Da
non dimenticare l’iniziativa estiva “Settimana in Fattoria” e l’attività di “equitazione
educativa” per bambini e ragazzi.
L’Agriturismo Al Casale si trova vicino a
Pannellia sulla strada 463 a pochi minuti da
Codroipo, per informazioni si può chiamare
lo 0432.909600 o visitare alcasale.eu
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