Per non dimenticare... Il Convitto ricorda il Rettore Renato Ravinetti
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
ANTONIO PAGLIARO
CAV. RENATO RAVINETTI
Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” di Maddaloni
Maddaloni – 29 Febbraio 2016
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
Ricordo del Rettore Cav. Uff. Renato Ravinetti
Il dott. Renato Ravinetti fu trasferito come Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”
di Maddaloni, nell’anno scolastico 1950/51.
Egli nacque a Roma il 31 luglio 1896 e sin da piccolo la sua famiglia, per motivi di lavoro, si trasferì a
Genova dove trascorse la sua gioventù e conseguì il diploma di Geometra.
A diciannove anni fu chiamato alle armi per partecipare alla Prima guerra mondiale e, dopo la fine
del conflitto, riprese gli studi e riuscì a laurearsi in Economia e Commercio.
Durante la II guerra mondiale la famiglia Ravinetti fu sfollata al Lago d’Orta. Partecipò e vinse il
concorso di Vice Rettore dei Convitti Nazionali e come prima nomina fu destinato al Convitto
Nazionale di Correggio (RE), poi, fu trasferito al Convitto Nazionale di Campobasso e, quindi, come
Rettore, al nostro Istituto. Quando giunse a Maddaloni ebbe a
disposizione, nel Convitto, l’appartamento riservato al Rettore e qui
dimorò con la sua bella famiglia, che era composta dalla moglie Edvige
e dalla figlia Gabriella, la quale, conseguì la licenza liceale presso il
nostro “G. Bruno” nell’anno scolastico 1954/55.
Dal Registro delle Delibere del Consiglio Amministrativo, dal 1941 al
1950, conservato presso l’Archivio dei Documenti Storici del nostro
Istituto, risulta che il rettore Ravinetti convocò il primo Consiglio di
Amministrazione1 il 16 ottobre 1950, e dal relativo verbale si evince
che erano presenti i Sigg. Consiglieri: Comm. Prof. Gaspare Caliendo,
Notaio Giuseppe Iorio, Avv. Antonio Brancaccio, Prof. Francesco
Caprio, Rag. Francesco Renne, Rag. Emilio Cipriotti, Segretario –
Economo.
Prende per primo la parola aprendo la seduta, il dott. Prof. Caliendo che ha funzionato da
Presidente fino all’ultima seduta in mancanza del rettore. Egli
porge un caldo e cordiale saluto al nuovo Rettore auspicando il
migliore avvenire per il Convitto che si augura possa ancora
assurgere all’antico lustro sia dal lato educativo e disciplinare e sia
per il numero e la formazione degli alunni alla vita. Risponde il
nuovo Rettore dott. Ravinetti, ringraziando il Prof. Caliendo ben
augurando di poter corrispondere ai desideri ed alle speranze da
lui espresse per il migliore avvenire del Convitto. Il Rettore –
Presidente entra quindi subito a trattare gli argomenti all’ordine
del giorno.
Il Rettore dimostra come l’attuale esistenza di cassa che ammonta
oggi a lire 702.823 è appena sufficiente a pagare i debiti fino ad
oggi contratti più la rimanenza dovuta al personale per salari
relativi al mese di settembre, per i quali fu dato solo un acconto per mancanza di fondi. Gli incassi
previsti ed accertati relativi alle rette pertinenti il quadrimestre ottobre 1950 – gennaio 1951, non
giungeranno quasi certamente a coprire i debiti ed i pagamenti vari da effettuarsi nel
quadrimestre stesso, per cui già verso la fine del quadrimestre in corso potrebbe aversi uno
scoperto di cassa, suscettibile di sensibile aumento di mese in mese. Si rende quindi necessario un
notevole immediato aumento delle rette che indubbiamente incontrerà difficoltà tanto più che si
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Per le Delibere del Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale “G. Bruno, si ringrazia il Rettore, Prof.
Michele Vigliotti, per la gentile concessione.
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è all’inizio dell’anno scolastico e che, sebbene le “Norme di ammissione” ne consentano la
deliberazione anche durante l’anno, avrebbe però dovuto essere previsto prima e comunicato alle
famiglie ed agli Enti che pagano le rette in data anteriore al 31 agosto u. s. A questo riguardo anzi
il Rettore – Presidente dichiara che, assumendo egli ora la gestione del Convitto, non può
comunque accettare la responsabilità dello scoperto di cassa che matematicamente dovrà
verificarsi qualora per qualsiasi ragione non si potessero aumentare le rette nelle proporzioni
necessarie, o qualora l’aumento stesso, che avrebbe dovuto essere fatto per gradi fin dallo scorso
anno e che ora invece dovrà farsi in misura assai rilevante dovesse aver ripercussioni gravi
sull’andamento della vita del Convitto soprattutto a causa di una eventuale riduzione del numero
dei convittori.
Egli fa osservare poi come non solo. Già il bilancio di previsione per il 1949/50 fu fatto in deficit e
già in esso le entrate non coprivano le spese vive relative al personale e al mantenimento del
Convitto ma che di fatto oggi la situazione è solo apparentemente attiva in quanto in realtà si
avrebbe un deficit di circa 1.000.000 se non si fossero liquidati durante l’anno n° 6 camerieri senza
effettuar la sostituzione (la quale oggi si è resa assolutamente necessaria anche per l’aumentato
numero degli alunni) e se non si fossero pagati nel 1° semestre dell’anno scorso tutti i camerieri
con stipendi assai più bassi degli attuali. Del che sono d’accordo tutti i Consiglieri i quali anzi
affermano di aver appunto accelerato ed effettuata la liquidazione del personale anziano appunto
per prevenire tale deficit. Segue animata discussione, cui partecipano quasi tutti i Consiglieri, dopo
di che il Rag. Renne, Amministratore delegato, propone di considerare per il momento uno
scoperto di solo 1.500.000, il che, tenuto conto della tardività dell’aumento che potrebbe ormai
farsi decorrere solo dal 1° gennaio p. v., richiederebbe sempre però una maggiorazione delle rette
non inferiore al 25%. Il Rettore prospetta la eventualità di esentare dall’aumento gli orfani di
guerra, ma fa rilevare nel contempo che ciò costringerebbe ad aumentare le rette degli altri alunni
di circa il 40%, ciò che sarebbe veramente enorme. I Consiglieri quindi decidono che l’aumento
debba applicarsi a tutti indistintamente, per quanto indubbiamente oneroso per gli Enti che,
specie il Comitato Orfani di Guerra pagano la retta per un numero rilevante di alunni. Oneroso in
quanto l’aumento deve essere fatto in una sola volta, e, ad anno iniziato d’altra parte però le rette
del Convitto di Maddaloni sono state tenute fino ad oggi notevolmente basse ed il costo della vita
è, in quest’ultimi tempi, aumentato in modo sensibile.
Il Rettore fa ancora osservare come il personale sia in agitazione perché i salari sono troppo bassi.
Vi sono camerieri con 4 o 5 figli che percepiscono 18 o 19 mila lire nette mensili per cui nel nuovo
anno scolastico dato appunto anche l’aumento del costo della vita sarà inevitabile concedere
qualche aumento.
Si rende necessario l’acquisto di stoviglie utensili banchi (in questi giorni aumentati alquanto gli
alunni mancano negli studi banchini e sedie per così d’urgenza si è dovuto provvedere a farne
fare).
Il Convitto è assolutamente sprovvisto di tutto dopo l’occupazione alleata.
Gli Orfani di guerra poi gravano notevolmente sul bilancio per lo sconto notevole del 15% loro
concesso, che con le riduzioni accordate ad altri (fratelli, figli di reduci, ecc.) riduce la retta per
circa 600.000 lire annue. Inoltre fino ad oggi non erano mai stati concessi al personale il riposo
settimanale, e le otto ore di lavoro agli Inservienti o sette agli Istitutori, cosa che il Rettore appena
giunto ha subito attuato, ma anche questo rende il personale limitatamente sufficiente, per cui se
aumentassero, anche di poco, gli alunni, si dovrebbe assumerne altri.
Il Rettore, ad ogni modo, pur facendo le dovute riserve circa la limitazione della previsione del
passivo a 1.500.000, dato che il passivo stesso è in realtà notevolmente maggiore acconsente
all’aumento del 25% anche perché sarebbe impossibile in una sola volta effettuare un aumento
superiore. Nel contempo però asserisce che è assolutamente necessario ricorrere ad una richiesta
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di contributo straordinario da parte del Ministero soprattutto per poter rendere l’aumento
graduale, effettuandone questo anno possibilmente un solo 10%; dato che un aumento del 25%
ad appena tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico, non troverebbe giustificazioni sufficienti,
riservando all’anno venturo il rimanente 15% e per acquistare i mobili e suppellettili occorrenti.
Tutti i Consiglieri sono d’accordo per quanto sopra espresso e l’aumento del 25% a decorrere dal
1° gennaio 1951, su tutte le rette, compresa la quota fissa e per tutti i convittori e semiconvittori
presenti in Convitto o da accogliere in futuro, viene così deliberato all’unanimità.
Nuovo Economo. Il Rettore comunica che il Sup. Ministero con lettera del 1° settembre, n° 4990,
a datare dal 1° ottobre è stato trasferito a questo Convitto l’economo, Rago Vito attualmente a
Bari, mentre il Viceconomo Cipriotti Emilio verrà trasferito ad altra sede.
Il Rettore comunica che essendo la famiglia del Rago composta da cinque figli oltre la moglie, ed
essendo l’appartamento, destinato all’economo insufficiente per la numerosa famiglia del Rago,
ha concesso all’economo predetto un altro piccolo ambiente da ottenersi mediante innalzamento
di una tramezza nell’aula attigua all’appartamento stesso……….
Appartamento Rettore. Il Rettore fa presente che il suo appartamento, ancora danneggiato
dall’occupazione alleata, è inabitabile. Egli comunque attenderà che il Genio Civile possa
restaurarlo. Il Consiglio ad ogni modo autorizza quelle spese che fossero intanto necessarie.
Autorizza pure l’apertura di una porta nel muro che separa l’appartamento dal corridoio esterno
adiacente, essendo l’accesso dai fondi inferiori impraticabile ed indecoroso. Tale porta verrebbe a
trovarsi nella continuazione del corridoio stesso ove trovansi la porta d’ingresso all’appartamento
del Vice Rettore e dell’Economo.
Occorrenza mobili e suppellettili. Il Rettore fa presente la necessità di acquistare una ventina di
nuovi banchini per gli studi occorrenti per altrettanti circa convittori in più, presenti in Convitto
nell’anno in corso. Il Consiglio autorizza la fabbricazione degli stessi in economia per una spesa
che si aggirerà sulle 22.000 lire.
Personale educativo. Dato l’aumento degli alunni e la concessione fatta dal nuovo Rettore delle
sette ore di servizio giornaliero a tutti gli Istitutori delle quali non avevano mai goduto. Il Consiglio
autorizza l’assunzione degli Istitutori Assistenti per il corrente anno scolastico in numero di dieci.
Il Rettore fa presente lo scontento del personale circa le attuali paghe in vero ancora assai basse.
Poiché per i nuovi verrà fissata l’entità di paga in seguito dal Consiglio, il Rettore propone che per
venire incontro ai quattro inservienti anziani rimasti, si esamini in un prossimo avvenire secondo
le disponibilità di bilancio, dopo gli eventuali aumenti delle rette, la possibilità di concedere
qualche miglioramento soprattutto in base all’anzianità di servizio di ognuno.
Altri punti discussi: Nuovi prezzi della carne, Personale inserviente, Proposta del Comitato
Orfani di guerra. Il Consiglio prende atto e si riserva di riesaminare la questione in uno dei prossimi
Consigli. Dopo di che la seduta è tolta.
Firme Il Rettore Renato Ravinetti, L’Economo Cipriotti, Un Consigliere F. Renne
Nella seduta ordinaria del Consiglio di Amministrazione del 1° dicembre 1950, presenti tutti i
componenti titolari, il Rettore comunica loro che il Comitato Orfani di Guerra si impegna a versare
per l’anno scolastico 1950/51 tutte le rette e la quota fissa dei suoi assistiti con l’aumento del 15%
(pagabili a trimestre) e di aver ammesso altri 6 convittori a carico dello stesso comitato e 5 a carico
dell’INADEL. Pertanto, il totale degli alunni a carico del primo Ente è di 32 e del secondo è di 15. Fa
quindi presente come, in dipendenza dell’aumentato numero di circa 30 alunni (130 in totale), si
renda assolutamente necessario portare da 10 a 12 il numero degli Istitutori assistenti, e, propone
anche l’assunzione di una guardia notturna. Chiede anche, l’autorizzazione ad acquistare, con i fondi
della cassa alunni, un apparecchio radiofonico con grammofono ed altoparlanti, il cui costo,
interpellate varie ditte, si aggira sulle £. 65.000, più £. 4.000 per ogni altoparlante, oltre, s’intende,
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le spese d’impianto dei medesimi. Il Consiglio autorizza, come autorizza, anche la spesa per
l’acquisto di un orologio di controllo per la guardia notturna, assolutamente indispensabile per un
regolare servizio.
Seduta ordinaria del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 1951
Presenti tutti i componenti il Consiglio.
Approvazione aumento rette del 25%. Il Rettore comunica che, con lettera del 16 dicembre 1950,
il Provveditore agli Studi di Caserta ha notificato col visto di approvazione la copia del verbale della
seduta del 16 ottobre 1950 con cui il Consiglio ha deliberato di aumentare del 25% la retta, per
coprire il deficit di circa 3 milioni previsto per l’esercizio 1951.
Sussidio del Ministero P. I. Il Rettore informa che è pervenuto da parte del Ministero della P. I. in
data 1/1/1951 un sussidio di £. 200.000 per ridurre il passivo.
Giardino e Orti. Il Rettore propone al Consiglio che venga affidata, come per il passato, la
manutenzione del giardino del cortile d’ingresso, al cameriere Iaculo Giuseppe; e che per la
coltivazione dell’orto periferico nonché per l’altro nel cortile interno, si adotti, anche per
quest’anno, il sistema della mezzadria, comprendendosi anche gli alberi d’aranci e limoni, ed a
patto che tutti i prodotti siano consegnati al Maestro di casa, materialmente sotto il controllo
dell’Economo; e inoltre, che la parte di essi, spettante al mezzadro, venga a questi pagata a prezzi
adeguati inferiori a quelli di mercato. Anche per la mezzadria, il Rettore propone di darla, come
negli anni scorsi, allo stesso Iaculo. Il Consiglio approva.
Maestro di casa del dott. Gabriele. Il Rettore da lettura di una istanza del dott. Gabriele in cui
chiede di essere esonerato dall’incarico di maestro di casa, perché col 1° aprile p.v. egli intende
chiedere di essere collocato a riposo. Pertanto, il Rettore fa presente, qualora non si possa
provvedere diversamente, utilizzando altro personale del Convitto, la necessità di assumere un
maestro di casa. Il Consiglio ne prende atto.
Energia elettrica industriale. Il Rettore informa il Consiglio di avere ripetutamente chiesto alla
Luce elettrica, sede di Caserta, un allacciamento con la rete industriale per provvedere almeno in
parte ad un minimo di riscaldamento negli studi, ma di averne ricevuto pure rifiuto, per la ragione
– è stato detto - che la rete di Maddaloni non può sopportare un ulteriore carico. Comunque,
insisterà ancora. Il Consiglio autorizza e prende atto.
Seduta ordinaria del Consiglio di Amministrazione del 20 aprile 1951
Sono presenti: il Dott. Ravinetti Renato, Rettore Presidente, e i Consiglieri, Prof. Caliendo Gaspare,
Rag. Renne Francesco, Notaio Iorio Giuseppe, Avv. Brancaccio Antonio, Giannini Domenico Vice
Rettore, Rago Vito Economo.
Il Rettore sottopone al Consiglio alcune modifiche da apportare alle norme di ammissione per il
prossimo anno scolastico 1951/52.
1. Ammissione in Convitto anche di alunni frequentanti l’Istituto Tecnico e il Liceo Scientifico.
Ciò, in vista della possibilità che da parte delle competenti autorità siano aperte in
Maddaloni sezioni staccate dei predetti due tipi di scuola, ed inoltre della possibilità di
organizzare un servizio di accompagnamento e rilievi degli alunni presso le scuole di
Caserta, avvalendosi di mezzi di trasporto vari e sempre dopo esplicita autorizzazione delle
famiglie.
2. Estensione della facoltà di aumentare rette anche nel corso dell’anno scolastico non solo
secondo l’indice medio del costo della vita, ma anche per altre ragioni a giudizio della
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Direzione, salvo, si intende, l’approvazione delle superiori autorità a norma del
regolamento vigente.
3. Riduzione del 10% sulle rette, limitatamente ai soli orfani di guerra.
4. Aumento della retta di primo ingresso da £. 1.000 a £. 2.000; e del deposito per spese
personali da £. 2.000 a £. 5.000.
5. Istituire in Convitto una squadra ginnico sportiva e squadra per il gioco del calcio formata
da Convittori senza particolare benestare delle famiglie, salvo però la facoltà riservata ad
ogni singola famiglia di farne divieto per il proprio ragazzo mediante comunicazione
scritta al Rettore.
6. Nelle nuove norme d’ammissione sarà inoltre contemplata l’istituzione di una scuola
media interna, nel primo anno autorizzata, poi parificata a norma di legge, a seguito della
seguente proposta formulata dal Rettore:
Il Rettore sottopone quindi al Consiglio una proposta relativa alla istituzione di una scuola media
parificata interna. Egli fa presente come il numero degli alunni attualmente in Convitto,
frequentanti la scuola media statale, sia già ora assai sensibile; inoltre, il numero degli alunni
frequentanti le scuole elementari interne, anch’esse notevole ed in via di aumento, permette assai
bene come vivaio di una scuola media annessa al Convitto.
D’altra parte, fa ancora presente il Rettore, l’esistenza di una scuola media interna contribuirebbe
assai ad aumentare il prestigio del Convitto di fronte alle famiglie ed al pubblico in genere,
favorendo l’ulteriore ripresa dell’Istituto.
Tutti i Convitti Nazionali si orientano ormai verso la istituzione di scuole medie interne annesse,
molti Convitti le hanno già istituite ed altri ne hanno già chiesto l’istituzione. Ciò e anche nello
spirito della riforma dei Convitti Nazionali, riforma in elaborazione a Roma, la quale prevede
appunto l’esistenza presso ogni Convitto di una scuola media interna, onde rendere organica ed
univoca la vita del Convitto.
I Consiglieri, richiesti alcuni chiarimenti circa i particolari del funzionamento della scuola media;
esaminati in linea di massima anche le possibili entrate per far fronte alle spese, approvano
all’unanimità e senza alcuna obiezione la proposta del Rettore e Deliberano di dare mandato al
Rettore per l’espletamento di tutte le pratiche necessarie, affinché già dal prossimo anno
scolastico 1951-52, possano funzionare almeno due classi di scuola media interna annessa al
Convitto.
Nell’adunanza del 27 ottobre 1951, presenti tutti i titolari del Consiglio, il Sig. Domenico Giannini
Vice Rettore, funziona anche da Segretario perché assente l’Economo Vito Rago trasferito a Matera
dal 15 ottobre. Il Rettore fa presente la necessità, dato anche l’aumentato numero dei convittori, di
avere per un maggior numero di ore l’infermiere Burci Florido presente in Convitto, e con maggior
regolarità di ore, dormendo anche ogni notte e quando fosse necessario per attendere il medico per
gli ammalati più gravi. Su proposta anche del Preside Caliendo, il Consiglio approva e autorizza il
Rettore a corrispondere all’infermiere Burci un compenso mensile di £. 15.000 più i pasti. Altro
punto all’o.d.g. è l’acquisto di un congruo numero di stufe a legna per il riscaldamento dei locali più
importanti del convitto, gli studi degli alunni, l’infermeria, gli uffici e gli alloggi dei funzionari. Per
ottimizzare i costi si propone, e si approva, di far pagare agli alunni, oltre la retta, £. 300 mensili a
testa nei mesi in cui si effettua il riscaldamento.
Il Rettore comunica al Consiglio che data la necessità di aprire al più presto le iscrizioni nelle scuole
elementari, ha ritenuto di modificare le rette per gli alunni esterni che frequentano da £. 600 uguali
per tutti a £. 300 per la 1^ - 2^ - 3^ classe, £. 500 per la 4^ e £. 600 per la 5^, ciò allo scopo di dare
maggiore incremento alle classi inferiori, le quali a loro volta daranno incremento alle elementari
superiori. Il Consiglio approva. Lo stesso fa quest’ultimo di fronte alla richiesta della macellaia del
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Convitto, perché dati gli ulteriori aumenti subiti sul mercato dai prezzi della carne, chiede con lettera
scritta al Rettore, che vengano apportati ai prezzi già praticati i relativi aumenti.
Nel Consiglio del giorno 15 febbraio 1952 il Rettore comunica di aver trovato due insegnanti
idonei per impartire ai Convittori e quei Semiconvittori che ne facciano richiesta, lezioni di
Scherma, nella persona del Sig. Angioni Francesco, maestro conosciuto e capace, e di Ballo, nella
persona del giovane Naddei Giuseppe. Il Rettore propone, trattandosi di insegnamenti
squisitamente educativi e formativi che tutti i Convittori vi siano ammessi a partecipare, compresi
gli Orfani di Guerra e che la Scherma e il Ballo non siano un privilegio dei più abbienti. La
partecipazione di tutti permette di ridurre la spesa a carico di ognuno per le lezioni. Egli propone
di addebitare lire 150 mensili ad ognuno per Scherma e Ballo pagando i due insegnanti ognuno in
ragione di lire 1000 (mille) per ora settimanale per squadra, ed essendo le squadre sei (126
Convittori) lire seimila mensili.
Con riferimento a quanto su esposto il Rettore comunica di aver già ordinato alla Ditta Perez di
Verona n° 11 (undici) fioretti e sei maschere per scherma per una spesa che si aggirerà sulle
dodicimila lire, nonché di aver disposto l’acquisto di un certo numero di dischi. Le predette relative
spese andranno a carico della cassa alunni e compensate in parte come suddetto dagli incassi
delle lezioni di scherma e di ballo. Con parte degli utili della cassa alunni il Rettore inoltre
intenderebbe periodicamente acquistare libri per ricostruire una biblioteca.
Il Rettore, riferendosi alla deliberazione precedente del 5/2/52 fa presente che la Ditta Forgillo di
Maddaloni, che risulta la meglio attrezzata in materia e già fornitrice del Convitto, ha preventivato
la spesa necessaria per l’impianto interno dell’energia industriale nel Convitto in circa
centocinquantamila lire senza stufe, di cui si prevede ne occorrono una decina. Il Consiglio prende
atto ed autorizza il Rettore ad effettuare l’impianto predetto sostenendo una spesa che –
comprese dieci stufe - si aggiri sulle centosettantamila complessivamente.
Il Rettore fa poi presente al Consiglio che per disposizione di legge il giornale “Anni Verdi”,
periodico dei Convittori di questo Convitto è stato intestato come proprietà al Convitto Nazionale.
Inoltre i cliché che via via si faranno fare, acquistati dal Convitto a prezzo di costo, serviranno poi
per l’annuario prescritto dal Regolamento; la spesa per la stampa e carta viene compresa in
massima parte con la vendita delle copie, tra queste almeno cento copie da acquistare dal
Convitto, sia per sostenere la pubblicazione sia per poterne inviare in omaggio a tutte le Autorità
e Personalità o ad altri Convitti.
Il Consiglio autorizza il Rettore sia all’acquisto dei cliché che delle cento copie, invitandolo, inoltre,
per ragioni di responsabilità, ad assumere egli stesso la Direzione del Giornale, che nel primo
numero era stata affidata ad un istitutore assistente.
Il Rettore comunica di aver provveduto all’illuminazione del cortile interno (Chiostro) e dello
scalone sostenendo la spesa di lire ventimila. Ciò completa ed abbellisce sia il primo che il secondo
nella loro qualità di opera d’arte, continuamente accessibile anche al pubblico. Il Consiglio
approva. Comunica anche di aver effettuato abbonamenti vari a riviste e quotidiani ad uso degli
alunni e per la biblioteca. Il Consiglio approva anche questa iniziativa.
Il Rettore legge poi una domanda dei due barbieri del Convitto Andreozzi Michele e Cappuccio
Vincenzo intesa ad ottenere un aumento sulle retribuzioni per il taglio di capelli e barba ai
Convittori. Attualmente percepiscono £. 30 (trenta) per taglio capelli e 20 (venti) per ogni barba.
Il Consiglio delibera di aumentare a £. 40 (quaranta) il taglio capelli e lire 30 (trenta) le barbe,
autorizzando il Rettore ad effettuare i pagamenti in base a tale tariffa.
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
Nel Consiglio del 4 giugno 1952, presenti tutti i membri, aperta la seduta il Rettore Ravinetti
comunica che il V. Rettore Giannini Domenico, nato nell’anno 1893 e avendo compiuto i 40 anni
di servizio è stato dal Ministero collocato a riposo. I Consiglieri ne prendono atto e danno l’incarico
al Rettore di porgere al V. Rettore Giannini il loro saluto cordiale e sentito. Altri punti all’O.d.g.:
Risposta dell’Ufficio del Registro circa la proprietà dei locali; Erogazione della somma di £. 36.000
quale obolo alla chiesa a margine per funzioni ed assistenza religiosa agli alunni; Offerta per
riparazione dell’antico Organo della Chiesa di San Francesco, fuori uso da anni, chiesta dai padri
francescani; Aumento degli stipendi agli Istitutori Assistenti (500 £) e Inservienti (300 £) chiesti
tramite lettere per l’aumentato costo della vita. Il Consiglio Delibera gli aumenti concessi con
decorrenza 1 gennaio 1952. La paga dell’Istitutore Assistente raggiunge, quindi, la somma di £.
6.000 mensili con in più la doppia mensilità e viveri in contanti a Natale. La notte in squadra è
remunerata con £. 50 in più.
Nella seduta del 22 dicembre 1952, (tutti presenti), con una convenzione, il Rettore Ravinetti, dal
giorno 23 dicembre 1952, concede alcuni locali ai Padri Francescani a titolo di provvisoria ospitalità,
come stabilito in una precedente deliberazione del Consiglio di Amministrazione. Il Ministero della
Pubblica Istruzione confermò, in seguito, la decisione presa dal Consiglio perché Nulla Osta.
Durante quest’anno scolastico, 1952/53, il Rettore organizzò una gita alla quale tutto il Convitto
partecipò, al completo di ben 151 convittori, con relativi istitutori, personale di ruolo e alcuni
inservienti. Avvalendosi di cinque autopullman appositamente noleggiati, il Convitto si trasferì, sulla
costiera Amalfitana, partendo alle sette del mattino e rientrando alle ventidue, visitando le città di:
Pompei, Salerno (sosta al Convitto Nazionale), Amalfi (consumata la colazione), Positano, Sorrento,
Castellammare e Napoli. I pullman noleggiati costarono lire 181.280.
Il rettore d’Ovidio, nel 1946, inoltrò al Superiore Ministero domanda di danni di guerra ed indennizzi
patiti dal Convitto durante l’occupazione alleata, ma siccome nessuno aveva seguito più la pratica,
il rettore Ravinetti si fece promotore di rinnovarla presso l’Intendenza di Finanza ai sensi della nuova
legge. La pratica, completamente rifatta ed aggiornata a norma delle recenti disposizioni in materia,
comprendeva una richiesta con prezzi aggiornati degli indennizzi per l’occupazione più una richiesta
aggiornata di lire 18.390.700 per risarcimento danni ai mobili, biblioteca, ecc., distrutti ed asportati.
Nel 1954 il rettore Ravinetti partecipò alla commossa
celebrazione degli Allievi eroi Caduti durante la Seconda guerra
mondiale. In questo conflitto ventidue ex studenti, ufficiali e non,
persero la loro giovane vita per gli ideali di libertà della patria e
per la democrazia e decorati alla memoria al Valor Militare con
Medaglia d’Oro, d’Argento e di Bronzo, come attesta la dedica
incisa sul bianco marmo sulla terza lapide, a destra, apposta nel
1954, sul monumento posto nel giardino del Liceo.
La celebrazione religiosa fu eseguita da don Gennaro Bove
insegnante ginnasiale di religione e arciprete del Corpus Domini.
Il preside, prof. Caliendo, invitò tutta la cittadinanza che
partecipò in massa e in modo commosso, tutte le autorità civili,
militari e religiose e i familiari dei poveri caduti provenienti da
vari paesi della provincia e della regione, come Alife, Caserta,
Santa Maria C.V., Teano, Acerra, Cercola, Marigliano, Mirabella
Eclano e Scisciano.
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
Durante la sua ottima permanenza nel nostro Convitto, il Rettore Ravinetti si
fregiò del titolo di Cavaliere della Repubblica all’Ordine al Merito.
Il Rettore Ravinetti, nel gennaio 1956, su delibera del Consiglio di
Amministrazione, fece comprare dei Calcio balilla, tavoli da Ping Pong e un grosso
proiettore, il quale fu installato nella sala teatro dove i convittori potevano
seguire, ogni sabato alle ore 21:00, il programma più seguito del momento Lascia
o raddoppia? uno dei più famosi programmi televisivi a quiz della Rai condotto
magistralmente da Mike Bongiorno e assistito dalla bellissima valletta Edy
Campagnoli.
Seduta del 21 Dicembre 1954
L’anno millenovecentocinquantaquattro il mese di dicembre nel giorno ventuno si è riunito
nell’Ufficio di Direzione il Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale “G. Bruno”, per
discutere gli argomenti messi all’ordine del giorno dal Rettore con apposito invito. Sono presenti:
Dott. Ravinetti Renato - Rettore Presidente
Prof. Caliendo Gaspare - Consigliere
Rag. Renne Francesco – Consigliere Delegato
Notaio Iorio Giuseppe - Consigliere
Prof. Caprio Francesco – Consigliere
Dott. Piccirilli Aurelio – Istitutore di ruolo
Dott. Maio Vittorio – Economo ff. – Segretario
Aperta la seduta e constatato il numero legale dei presenti, Il Rettore dà poi lettura della seguente
lettera inviata dall’odontoiatra Grande Ufficiale Camillo Assumma già dentista del Convitto prima
della guerra e poi sospeso in seguito alla chiusura del Convitto per la guerra stessa:
“Napoli, 13 ottobre 1954 – On. le Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” di Maddaloni
Il sottoscritto Assumma Camillo fu Ignazio, chirurgo dentista iscritto presso l’Ordine dei Medici di
Caserta, si onora di esporre alla S. V. Ill.ma quanto segue:
Poiché dal lontano 1923 al 1945 ha prestato ininterrotto servizio in qualità di dentista presso
codesto Istituto, il Consiglio di Amministrazione con una lettera del 1945 lo sospese dalle sue
funzioni per esigenze economiche e per i noti eventi bellici. Avendo il Convitto ripreso la sua
normale attività, procedendo al riordinamento dell’organico con la riassunzione di tutto il
personale, il sottoscritto chiede alla S. V. per i motivi sopradetti di volerlo assumere presso codesto
Convitto. Fiducioso che la presente istanza venga benevolmente accolta sentitamente ringrazia ed
ossequia. F.to Camillo Assumma”. Il Consiglio preso atto del contenuto della lettera e considerato
che effettivamente necessario in Convitto anche la vigilanza e l’opera di un dentista all’unanimità
delibera di rinnovare la nomina del dentista Assumma Camillo ad odontoiatra del Convitto a
norma dell’art. 15 del Regolamento, comma IV. Il Consiglio, udita la proposta del Rettore circa la
necessità di Istitutori assistenti conferma anche per l’anno in corso il numero massimo degli
istitutori assistenti retribuiti in numero di diciotto più quelli addetti agli uffici e salvo sempre
l’assunzione inoltre a fianco degli istitutori retribuiti di un certo numero di istitutori con ore di
servizio ridotte e compensati con solo vitto ed alloggio, i quali man mano che se ne mostreranno
idonei e che ve ne sia necessità, potranno, come nello scorso anno, essere passati a sette ore con
retribuzione; ciò anche per concedere a parecchi istitutori (molti dei quali ne fanno richiesta) un
maggior numero di ore libere nella giornata onde poter frequentare l’Università.
Il Rettore comunica di aver fatto ricerche per l’assunzione di un infermiere diplomato in
sostituzione dell’infermiere Burci Florido, dimesso come risulta dalla precedente seduta, ma di non
averne trovato alcuno. Provvisoriamente e in attesa di trovare un infermiere diplomato e che sia
disposto a dormire in Convitto, egli comunica di aver assunto una donna, unica trovata disponibile
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
sulla piazza, praticissima in quanto per molti anni ha fatto servizio all’ENPAS, ma non diplomata.
Essa si chiama Gramaccini Vittoria di Rodolfo e di Caleodafiore Maria, nata a Maddaloni il
21/12/1918 ed ivi residente in via Napoli 57, assunta con la paga a lire seicento lorde giornaliere,
costituite da lire duecento per vitto in contanti e poi da lire novantatré di salario e da lire duecento
trentasette di carovita, da lire quaranta di indennità di presenza.
Seduta del 31 marzo 1955
Verbale della seduta, sono presenti:
Dott. Ravinetti Renato - Rettore Presidente
Prof. Caliendo Gaspare - Consigliere
Prof.ssa D’Ettore – Farinaro Consiglia - Consigliere
Avv. Brancaccio Antonio - Consigliere
Dott. Marciano Mario - Consigliere Delegato,
Dott. Piccirilli Aurelio – ff. Vice Rettore
Dott. Maio Vittorio - Economo f.f. – Segretario
Il Rettore, constatato il numero legale dei presenti, dichiara aperta la seduta da cui risulta la
costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione:
“Provveditorato agli Studi di Caserta – Caserta, lì 9 mar. 1955Al Rettore del Convitto Nazionale di Maddaloni
Oggetto: Consiglio di Amministrazione
Il Ministero, con nota n° 757 del 1° c.m., comunica che con provvedimento in corso, a partire dal
4.2.1955 e per la durata di un triennio, il Consiglio di Amministrazione di codesto Convitto è
ricostituito come segue:
Dott. Ravinetti Renato - Rettore Presidente
Avv. Brancaccio Antonio – Consigliere Rappresentante Amministrazione Provinciale
Dott. Giuseppe Iorio – Consigliere Rappresentante Amministrazione Comunale
Dott. Marciano Mario - Consigliere Rappresentante Amministrazione Finanziaria
Prof. Caliendo Gaspare – Consigliere Rappresentante Ministero Pubblica Istruzione
Prof.ssa D’Ettore-Farinaro Consiglia – Consigliere Rappresentante Ministero Pubblica Istruzione
Si prega la S. V. di informare gli interessati che sono pregati di far pervenire la propria
accettazione. Il Provveditore agli Studi F.to R. Ferrante”
Il Rettore porge quindi il saluto ai due nuovi Consiglieri: Prof.ssa D’Ettore-Farinaro Consiglia e Dott.
Marciano Mario, nonché ai Consiglieri uscenti: Rag. Renne Francesco e Prof. Caprio Francesco,
comunicando di aver scritto anche a questi una lettera di comunicazione e di ringraziamento. Al
saluto predetto si associa, prendendo appositamente la parola, il preside Caliendo Gaspare,
Consigliere.
Il Rettore fa presente come nessuno dei gabinetti delle camerate e studi al piano superiore e
qualcuno di quelli al piano terreno, nonché i lavandini, siano piastrellati e propone al Consiglio,
mentre sono in corso i lavori di piastrellatura della cucina, di far piastrellare anche i predetti
gabinetti e lavandini, i quali tutti sono sconci perché scrostati e deteriorati in modo tale da non
potersi neppure fare la pulizia.
Per l’anno scolastico 1955/56, su proposta del Rettore il Consiglio delibera poi di stabilire in
numero di sedici, oltre quelli addetti agli uffici: Economato e Segreteria, il numero degli istitutori
retribuiti con stipendio e salvo la facoltà già data al Rettore di avvalersi anche di istitutori con
orario di servizio ridotto retribuito con solo vitto ed alloggio più l’indennità di squadra e
pernottazioni.
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
Ecco l’elenco dei sedici istitutori assunti tra l’agosto e il novembre 1955, in maggior parte studenti
universitari e abilitati magistrali: Colitti Renato, Cardillo Aldo, Chiaffitella Nicola, Nardi Cosimo, De
Pasquale Ugo, Muto Michele, Arena Giuseppe, Giallombardo Salvatore, Petruzzillo Michele,
Fedele Raffaele, Franzese Michele, Vetta Aldo, Ruggieri Emilio, De Cicco Giacomo, Belsito Renato,
Falcone Andrea, Lettieri Salvatore (addetto all’economato)
Personale in pianta stabile:
1. Iaculo Giuseppe – Maestro di casa
2. Santonastaso Rosa – Guardarobiera
3. Canzio Raffaele – Inserviente (cameriere di squadra e guardia notturna)
4. Pascarella Vincenzo – Inserviente (cameriere di squadra)
5. Iorio Michele – Inserviente (cameriere di squadra)
6. Danese Salvatore – Inserviente (cameriere di squadra e sostituto guardia notturna)
Personale provvisorio in servizio continuativo:
1. D’Onofrio Vincenzo – Cuoco (assimilato per gli emolumenti al personale stabile)
gode del vitto in natura.
2. Santonastaso Rosaria – Inserviente (Squadra piccoli- Vitto in natura da ritenersi
sulla paga.
Personale riassunto come avventizio:
1. Amendola Girolamo – Portinaio – Non gode del vitto.
Personale avventizio con contratto a tempo determinato dall’1.10.1955 al 31.5.1956: (tutti con
vitto in natura).
1. Lombardi Tommaso – Inserviente
2. Sardelletto Francesco – Inserviente: primo sguattero
3. Maccarone Domenico – Inserviente e falegname
4. Formato Andrea – Inserviente
5. Mataluna Luigi – Inserviente
6. Di Maio Antonio – Inserviente: secondo sguattero
7. Desiato Michelina – Inserviente e bidella scuola interna.
Personale avventizio giornaliero:
1. Rivetti Anna – addetta alla Guardaroba - vitto in natura
2. Gramaccini Vittoria – addetta all’infermeria – vitto in contanti.
Per l’anno scolastico 1955/56, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore Renato
Ravinetti, deliberò la stampa di una brochure di pubblicità a tre facciate, avanti-retro, con l’aggiunta
in quest’ultima facciata, all’interno, del modulo di domanda per le iscrizioni, per far conoscere
meglio ai cittadini del territorio campano e non, l’offerta formativa del Convitto Nazionale
“Giordano Bruno”.
Nella Seduta del Consiglio Amministrativo del 29 marzo 1956, presenti tutti tranne la Consigliera
Prof. D’Ettore Farinaro Consiglia, assente giustificata. Presenzia alla seduta anche il Dott.
Ferdinando Carbone destinato dal Ministero della P. I. alla reggenza di questo Convitto in
sostituzione del Dott. Renato Ravinetti, trasferito alla sede di Genova. Aperta la seduta e constatato
il numero legale dei presenti, il Rettore comunica ufficialmente al Consiglio come il Ministero lo
abbia trasferito al Convitto Nazionale di Genova, sede che egli raggiungerà nei prossimi giorni del
mese di aprile 1956. Essendo questa l’ultima seduta del Consiglio d’Amministrazione di questo
Convitto, presieduta dal Rettore Dott. Renato Ravinetti, questi comunica di aver ritenuto opportuno
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
esporre ai Consiglieri la seguente breve relazione sulla situazione morale, finanziaria e patrimoniale
del Convitto.
Alla data di oggi, afferma il Rettore, il Convitto ha raggiunto la sua piena efficienza e nel numero
dei convittori, che era di 114 inscritti all’inizio dell’anno e 112 ora presenti, e nel suo
funzionamento interno sia disciplinare che scolastico. La scuola elementari interna è frequentata
anche da numerosi esterni, in complesso di n° 150 inscritti compresi i convittori, mentre la Scuola
Media Parificata Interna dal 1954/55 ha raggiunto la sua parificazione completa ed è frequentata
da 67 inscritti. Da un’ispezione ministeriale verificatosi il 23 marzo 1956 è risultata perfettamente
efficiente sia amministrativamente sia per quanto concerne la preparazione degli alunni.
La situazione finanziaria del Convitto alla data del 29 marzo 1956 può dirsi ottima.
Come è noto il Convitto era rimasto dopo la guerra completamente privo di mobili e di arredi tutti
distrutti e asportati (vedere verbale della prima seduta Consiliare tenuta dal Rettore del tempo
Dott. d’Ovidio nel 1946) ed il bilancio di previsione per il 1951- primo anno di gestione del Rettore
sottoscritto - presentava un deficit previsto di tre milioni, tanto che si dovettero aumentare le rette
del 25%. Ciò nonostante la situazione del Convitto rapidamente migliorando consentì in questi
cinque anni di spendere circa £. 10.000.000 (dieci milioni) per acquisto di nuovi mobili, per rimessa
in efficienza di mobili vecchi, manutenzioni e riparazioni urgenti ai locali, impianti illuminazione,
impianti radiofonici, televisivo, biblioteca, mezzi didattici ecc., spese alle quali il Ministero ha
concorso con circa lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) di sussidi straordinari.
L’avanzo netto di amministrazione, tenuto conto di crediti certi, detratti già tutti i debiti, è ora di
£. 6.555.967 (seimilionicinquecentocinquantacinquemilanovecentosessantasette) circa, mentre
l’utile netto accantonato della Cassa Alunni, tenuto conto dei crediti e detratti pure i debiti, è di
circa £. 1.700.000 (unmilionesettecentomila).
Inoltre, il Rettore fa presente che in base alle circolari n° 3381 del 7 luglio 1952 e n° 6715 del 26
aprile 1953 sarebbe spettata un’indennità da prelevarsi sull’utile della Scuola Media Interna sia al
Rettore che all’Economo. Trattandosi di scuola media di nuova formazione che il Rettore stesso
aveva istituito nell’anno 1951, il Rettore fa presente come, in attesa che la scuola si affermasse e
potesse vivere con definitiva autonomia, non volle mai prelevare né per se né per l’Economo i
predetti compensi concessi dall’On. Ministero. Poiché oggi la scuola è attiva, la situazione del
Convitto è buona ed i margini di utile netto sulla gestione della Scuola lo consentono, il Rettore
chiede al Consiglio di esaminare l’opportunità di autorizzarlo a prelevare, con le norme stabilite
dalle circolari stesse, i compensi in parola. Il Consiglio, considerata come la situazione economica
della Scuola e del Convitto lo consentono, all’unanimità DELIBERA di autorizzare il Rettore a
prelevare, anche per il periodo arretrato, non avendoli mai percepiti, per se e per l’Economo i
compensi stabiliti dalle circolari n° 3381 del 7 luglio 1952 e n° 6715 del 26 aprile 1953 dal Ministero
della P. I., nella misura stabilita di £. 4.000 (quattromila) annue per il Rettore e £. 2.000 (duemila)
per l’Economo per classe.
Rettore R. Ravinetti
Anno scolastico
1951-52
1952-53
1953-54
1954-55
Classi funzionanti
1
3
3
3
Lire
4.000
12.000
12.000
12.000
Totale 40.000
Economo: metà del Rettore. Totale £. 20.000 (Ventimila)
Esauriti i predetti argomenti il Rettore - essendo questa l’ultima seduta che egli presiede in questo
convitto - porge il proprio saluto a tutti i Consiglieri, ringraziandoli per la fattiva, assidua ed
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
unanime loro collaborazione in questi cinque anni d’intenso continuo lavoro per la rimessa in
efficienza del Convitto dopo la guerra. Estende il suo saluto anche ai due vecchi consiglieri cessati
dalla carica per trasferimento l’uno e limiti di età l’altro. A questo punto i componenti il Consiglio
- a nome anche dello intero Convitto – offrono al Rettore Ravinetti una artistica pergamena ed
una medaglia d’oro in riconoscimento dell’attiva opera di ricostruzione da lui svolta. La
pergamena porta la seguente scritta in latino, dettata dal Preside del Ginnasio – Liceo Prof.
Caliendo Gaspare:
“Renato Ravinetti
Rectori Praeclaro
Qui tota menti in Reipubblicae Ephebeum
J. Bruni Nomine Ornatum
Regentum Incumbens
Peritistimum se Praebuit
Illud Post Gesta Belli Adversa
Prisco donando Decore
Ephebei Moderatore set alunni
Consultores
Tam Excellentis Sollertiae Admiratione Affecti
Ex Animo Gratulantes
Eum Eggredientem
Faustis Omnibus Prosequuntur
Magdaloni Idibus Martiis – H.D. MCMLVI
Consegnata la pergamena prende a nome del Consiglio la parola lo stesso Preside Caliendo,
quale Consigliere anziano, porgendo a sua volta il Saluto al Rettore uscente e pronunciando al
suo indirizzo elevate parole.
Dopo il Preside prende la parola il Vicerettore Dott. Tescione a nome anche dei funzionari, ed
infine il Dott. Ferdinando Carbone, che assume la reggenza, con funzioni di Rettore subentrante,
il quale, porta a sua volta il suo saluto al Rettore Ravinetti, propone che una fotografia in
grandezza naturale della pergamena sia con cornice appesa nel salone del Convitto a lato di altri
analoghe fotografie ricordo esistenti.
I Consiglieri tutti all’unanimità si associano ed apprezzano la proposta del Dott. Carbone.
Il Rettore Ravinetti sentitamente ringraziando esprime la sua viva commozione ed aggiunge che
di questo Convitto e di tutte le persone che con lui hanno collaborato, nonché degli alunni,
serberà sempre graditissimo ed incancellabile ricordo. Dopo di che la seduta è tolta.
Seguono firme L’Economo – Segretario Il Rettore R. Ravinetti Un Consigliere G. Caliendo
Quindi, il Rettore Ravinetti fu trasferito al Convitto Nazionale “Cristoforo Colombo” di Genova e,
dopo vari anni di permanenza, per volere del Ministero della Pubblica
Istruzione, fu mandato al Convitto Nazionale “G. B. Vico” di Chieti dove,
come mi riferì a telefono la figlia, signorina Gabriella, “c’era molto da
lavorare”.
Per la sua prestigiosa carriera di Rettore dei Convitti Nazionali, prima di
andare in pensione, all’età di 70 anni, fu insignito della nomina di Grande
Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana la quale avvenne il
27/12/1966 su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
Il Rettore Ravinetti nel suo tempo libero amava dipingere paesaggi su tela ed era considerato dalla
critica un vero e proprio artista.
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Interessante è la seguente recensione scritta da Franco Miele da “La Giustizia” di Roma: "Stesure di
tipo espressionista caratterizzano questa pittura senza dubbio pervasa dal desiderio di una emotiva
'presa di possesso' del mondo naturale. Il colore diventa così la piattaforma di un aggrovigliarsi di
stati d'animo, che via via il pittore 'enuncia' dando alle cose rappresentate una incidenza 'accesa e
agitata'." Le sue opere sono state esposte in varie gallerie d’arte d’Italia tra cui le più importanti
sono: Genova, Napoli, Firenze, Roma, Caserta, Anagni, Campobasso, S. Severino, Pescara ed altre.
Hanno parlato di lui il Critico de "Il Messaggero", Carlo Sardelli de "Il Mezzogiorno d'Italia", Vittorio
Scorza da "Auditorium" di Roma, Antonio Marotta dal quotidiano "Roma", lo Scultore Giovanni
Tizzano, Giulio Massarelli da "Il Pungolo" e il su menzionato Franco Miele da "La Giustizia" di Roma.
Le Pubblicazioni: Catalogo Bolaffi 1973, Eco della Critica 1973-74 pag.199, Eco della Critica 1975-76
pag. 253, Annali del 500 pag. 143. Riconoscimenti: Accademico all'Accademia Tiberina - Roma Medaglia d'Argento Accademico all'Accademia del 500 - Medaglia d'Oro – 1967 Unione della Legion
d'Oro - Medaglia d'Oro – 1970.
Il 2 marzo 1979, nella sua amata Genova, il rettore Ravinetti, confortato dall’affetto dei suoi cari, e
dopo che nella sua vita aveva amato molto la famiglia, il prossimo e la scuola, lasciò la sua vita
terrena per iniziare la sua Nascita al Cielo.
Antonio Pagliaro Educatore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” – Maddaloni (CE)
Cav. Renato Ravinetti, Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno” – Antonio Pagliaro
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