01 03 16 FG FERITO ALLA SPALLA UN VIGILANTE
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12 ATTUALITÀ
IL COLPO
Martedì 1 marzo 2016
SULLA STRADA STATALE 16 BIS
FERITO ALLA SPALLA UN VIGILANTE
I rapinatori sono riusciti a forare parzialmente
il blindato, ma sembra che
abbiano trafugato solo un magro bottino
Assaltato a colpi di kalashnikov
un portavalori diretto a Foggia
All’altezza di San Ferdinando di Puglia. Hanno agito almeno in dieci
l SAN FERDINANDO DI PUGLIA.
Un commando composto da almeno
dieci persone ha assaltato ieri mattina, un portavalori dell’Ivri, sulla
statale 16 bis all’altezza di San Ferdinando di Puglia. Erano da poco
trascorse le sette del mattino, quando due autovetture (una Mercedes
ed una Alfa 159 con a bordo una
decina di persone armate e a volto
coperto) hanno affiancato il blindato che, proveniente da Bari, era
diretto a Foggia. Dalle auto dei malviventi sono partite raffiche di kalashnikov che hanno colpito pneumatici e parabrezza anteriore del
furgone. Il conducente è riuscito
tuttavia a proseguire la corsa per
diverse centinaia di metri, fino a
quando gli pneumatici bucati dai
proiettili non si sono sgonfiati o
sbriciolati del tutto, costringendo il
mezzo a fermarsi di fianco allo spartitraffico. I tre vigilantes armati che
erano a bordo del blindato, si sono
in un certo senso asserragliati
all’interno del caveau, mentre i banditi si sono messi all’opera per praticare il foro sulla fiancata del mezzo utilizzando una sega circolare.
Un’operazione che ha avuto un successo relativo, dal momento che il
blindato era dotato di un dispositivo
schiumogeno, la cui attivazione è
IL FURGONE PORTAVALORI Assaltato dai banditi [Foto Calvaresi]
stata segnalata in tempo reale alla
sala operativa dell’Ivri, che a sua
volta ha allertato i carabinieri della
Compagnia di Cerignola.
Il commando, forte del fatto di
aver isolato la scena dell’attacco e le
vie di accesso sulle complanari ha
tuttavia avuto il tempo di forzare il
caveau e di prelevare alcuni plichi.
Ma stando alle prime notizie, si trat-
terebbe di un bottino di valore minimo rispetto all’entità dei valori
trasportati dal blindato. Poi i banditi sono fuggiti lasciando alle proprie spalle alcune in auto incendiate e mezzi pesanti piazzati di traverso per neutralizzare l’arrivo delle autovetture delle forze dell’ordine.
Due chilometri prima del luogo in
cui è avvenuto l’assalto, la banda
aveva infatti piazzato, secondo uno
schema ormai collaudato, un autotreno di traverso ed alcune vetture
che il commando “paramilitare” ha
dato alle fiamme, così come altre
vetture erano state poste di traverso
ed incendiate sulle rampe di delle
complanari, bloccando così l’accesso alla zona del crimine. Uno dei
vigilantes è rimasto ferito essendosi procurato una lussazione ad una
spalla nelle concitate fase dell’inseguimento. Gli uomini della scientifica dei carabinieri hanno repertato una trentina di bossoli. Dopo la
rapina, è scattato il classico dispositivo per cercare di intercettare i
fuggitivi, anche dall’alto, con l’ausilio di un elicottero dei carabinieri
che si è subito alzato in volo da Bari
ed ha sorvolato la rete viaria circostante alla ricerca delle due auto
usate dei malviventi. Ma senza risultati. Né, nelle ore successive, sono state ritrovate le vetture, magari
date alle fiamme, come quasi solitamente accade, per cancellare
ogni traccia. I militari stanno inoltre acquisendo i filmati degli impianti di videosorveglianza in un
raggio piuttosto ampio rispetto
all’epicentro del crimine.
Antonio Tufariello
le altre notizie
IN PROVINCIA DI PERUGIA
Dodicenne disabile muore
dopo un malore a scuola
n PERUGIA - Un ragazzo di 12 anni è morto ieri
dopo dopo essersi sentito male mentre si trovava a
scuola, a Città della Pieve in provincia di Perugia.
Vani sono risultati i soccorsi del personale del 118.
Il ragazzo, di origini straniere, frequentava la seconda media ed era disabile. Secondo quanto accertato dai carabinieri ha accusato un malore improvviso mentre si trovava in bagno accompagnato da un insegnante di sostegno. La scuola ha subito attivato il 118 ed è rapidamente intervenuta
un’ambulanza. Il dodicenne è però morto nonostante i soccorsi. Cordoglio è stato espresso da
Fausto Scricciolo, sindaco di Città della Pieve. «In
questo drammatico momento la comunità - afferma il sindaco - si stringe attorno alla famiglia del
ragazzo. L’intera città partecipa a questo dolore».
Si è appreso che il personale sanitario del 118 ha
cercato a lungo di rianimarlo mentre veniva trasportato all’ospedale di Perugia e anche nella sala
emergenze del pronto soccorso. Ma tutti i tentativi sono però risultati vani.
DA OGGI IN VIGORE LE NUOVE REGOLE
Addio alla ricetta rossa
del medico di famiglia
n ROMA - Da oggi addio alla vecchia ricetta rossa
del medico di famiglia, che cede il passo a tablet e
computer. La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del medico, ricorda la Federazione nazionale dei medici di famiglia Fimmg, è in realtà
del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di
tre anni fa. Dopo alcuni blocchi informatici, il sistema è dunque ora ai nastri di partenza: per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà da ora in poi a un
sistema informatico, lo stesso visibile al farmacista che ci consegnerà pillole o sciroppi. Ma ricetta elettronica non è ancora sinonimo di abolizione della carta. Per ora, infatti, riceveremo dal
dottore un piccolo promemoria da consegnare al
bancone della farmacia, che permetterà di recuperare la prescrizione anche in caso di malfunzionamenti del sistema o assenza di linea Internet. Ma quando il sistema andrà a regime anche
questo foglietto sparirà, rendendo la procedura
interamente “paperless”. «Dietro i vantaggi della
dematerializzazione delle ricette si cela però un
rovescio della medaglia - spiega il segretario nazionale Fimmg, Giacomo Milillo -. Qualcuno ha
confuso gli studi medici con quelli dei Caf».
UN’ALTRA VITTIMA È UNA 50ENNE COLPITA ALLA TESTA DA UN LASTRONE DI NEVE A LIMONE PIEMONTE ORRORE E FOLLIA ARRESTATA UNA BABYSITTER ASIATICA DI 38 ANNI
Maltempo, ora i morti sono 6
Allerta meteo in Basilicata
Mosca, urla «Allah è grande»
brandendo con una mano
la testa mozzata di una bimba
interventi che dura da decenni e che ultimamente si
l ROMA. Il maltempo continua a flagellare l’Italia,
è associata agli effetti dei cambiamenti climatici».
con danni anche ingenti in numerose Regioni. E non
La morte a Limone Piemonte della 50enne - N.O., di
si arresta, dopo i cinque morti di domenica, la triste
Novara - è stata provocata da un lastrone di neve e
conta delle vittime: una donna ha perso la vita a
pietre staccatosi dal tetto che ha colpito la donna alla
Limone Piemonte (Cuneo) dopo essere stata colpita
testa, provocandole una frattura al cranio che le è
da un lastrone di neve staccatosi da un tetto. Ma la
stata fatale. Ancora senza soluzione, poi, il caso di un
cronaca della giornata è una sorta di fotocopia di
pescatore tunisino di 49 anni scomparso sabato sera
quanto accaduto dpmenica, con rami e alberi caduti,
all’Isola d’Elba: secondo i carabinieri che stanno
fiumi straripati, mareggiate, collegamenti interrotti
indagando sul caso, l’uomo sarebbe
o a singhiozzo e rischio valanghe.
banalmente scivolato in acqua a
Una di queste, con un fronte di un
causa del forte maltempo in quel
centinaio di metri, è caduta in Val di
momento. A lieto fine l’incubo visFassa, sopra Canazei, coinvolgendo
suto nel Cuneese da un camionista
due sciatori slovacchi, che però sopolacco di 56 anni che è rimasto
no stati recuperati dagli elicotteri
intrappolato nella neve per due notdei soccorsi; un terzo, più fortunato,
ti: ieri mattina è stato tratto in salvo
è riuscito a mettersi in salvo da solo.
dalle squadre del Soccorso Alpino.
Per i primi due è scattata una deNel Bellunese, una valanga si è
nuncia per aver causato la valanga,
abbattuta su una pista da sci (tra
in base all’articolo 426 del codice
Forcella Averau e Fedare), fortupenale.
natamente deserta nel momento
Intanto la Protezione Civile ha
dell’impatto della massa nevosa. In
emesso un nuovo avviso meteo che
Emilia Romagna osservati speciali
annuncia a partire dalle prime ore
sono i fiumi: fase d’allarme in pardi oggi l’arrivo di nuovi temporali,
ticolare per il Panaro e Secchia nel
soprattutto al Sud. Per oggi quindi LIMONE PIEMONTE
Modenese, per il Taro e i torrenti
allerta “arancione” per rischio
Enza, Parma, Stirone e Rovacchia nel Parmense e
idraulico sul Rodigino in Veneto e in Emilia-Roper il Riglio e lo Stirone nel Piacentino.
magna sulla pianura di Modena e Reggio Emilia e su
Gli effetti delle piogge e dei venti forti si sono
quella di Bologna e Ferrara; per rischio idrogeoavvertiti particolarmente a Roma, dove i vigili del
logico, invece, sull’Oltrepò Pavese in Lombardia, su
fuoco sono stati chiamati a un super-lavoro, dovuto
gran parte delle Prealpi Venete, sulla Pianura di
per lo più a una vera e propria ecatombe di alberi.
Parma e Piacenza in Emilia-Romagna, sui settori
Interessata dall’emergenza anche l’area archeoloappenninici dell’Abruzzo, su gran parte della Camgica di Pompei. Difficoltà pure a Napoli (numerose le
pania, sui bacini Agri e Sinni in Basilicata e sulle
strade allagate o bloccate dalla caduta di alberi), in
zone tirreniche centro settentrionali della Calabria.
Sicilia (il mare in burrasca ha provocato molti danni
A fronte di una situazione decisamente difficile, il
nelle Eolie) e in Sardegna. Secondo la Coldiretti i
ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha ridanni nelle campagne ammonterebbero a svariati
badito la volontà del governo di considerare come
milioni, soprattutto per le coltivazioni di fragole,
«priorità un’azione forte», non senza sottolineare
pomodori, fiori e piante da vivai in serra.
come «il territorio stia scontando la mancanza di
l MOSCA. Follia, orrore, paura del puzzle che si ricompongono.
per il timore di un nuovo capitolo Poco prima, infatti, i vigili del
nell’acida guerra santa scatenata fuoco erano intervenuti per dodai fanatici dello Stato Islamico mare un incendio in un appartacontro il resto del mondo, e poi, in mento della zona - quattro le perultimo, solo la pelle d’oca per sone tratte in salvo dalla furia
quello che deve essere il peggior delle fiamme - dove, al suo interno,
incubo di ogni genitore: la tata era stato rinvenuto il corpo di un
fuori di testa. C’è tutto questo bambino senza testa. Quindi il delirio in scena
nella storia di
alla stazione
Gyulchehra Bodella metropolibokulova,
tana, con il con38enne di oris e g u e n t e a rgine centro asiaresto della
tica, fer mata
donna. Gli inieri mattina
quirenti,
p r e s s o l a s t adunque, hanno
zione della meimpiegato poco
tropolitana di
a mettere in reO k t i ab ri s ko i e
lazione i due
Pole, zona semidrammatici
periferica di
e ve n t i . Yu l i a
Mosca, mentre
Ivanova, assivagava urlando
s t e n t e d e l r e« A l l a h è
sponsabile del
g rande» bran- IL FRAME Tratto da Youtube
Comitato Invedendo con una
mano la testa mozzata di una stigativo di Mosca, ha detto che la
bimba - ovvero Nastia M, la pic- donna era in evidente stato confucola di 4 anni affidata alle sue sionale (forse sotto l’influenza di
stupefacenti) e che ora verrà sottocure.
Le prime confuse informazioni posta ad un «esame psichiatrico».
La madre della piccola, una
lasciavano aperta l’ipotesi di un
macabro attacco di matrice jiha- volta appresa la notizia, è svenuta
dista: quella figura nerovestita ed è stata portata in ospedale in
che i testimoni non sapevano indi- stato d’incoscienza. Stando alle inc a re c o n c e r t e z z a s e u o m o o formazioni raccolte da diversi
donna, le frasi sconnesse inneg- media russi, la babysitter lavogianti ad Allah e al profeta, la mi- rava da circa un anno per la faminaccia di farsi saltare in aria e tro- glia e si era sempre comportata in
vare così il «martirio». Poi i pezzi modo «professionale».
Michele Macina
Imprenditore
Con rara dignità, con forza e fede,
ha sostenuto la crudeltà del Suo
male.
Si è spenta la Sua vita, fatta di
amore per la famiglia e di onesto
lavoro.
Il Suo spirito generoso guiderà
sempre i Suoi cari.
La moglie MARIELLA con VANIA, VITO e NICOLA.
Bari, 1 marzo 2016
Michele Macina
Imprenditore
Sapevamo di poter contare su di
Te, sempre disponibile e affettuoso.
Continueremo a sentire il Tuo
canto.
Mamma MARIA con PINA e LIA,
LUIGI e CLARI con GIGI, VITTORIO
e CRISTINA.
Bari, 1 marzo 2016
GIOVANNA, PORZIA, ANNALISA, DANIELA e MASSIMO, si uniscono al dolore di Mariella, Vania e
Nicola per la perdita del caro zio
Michele
Bari, 1 marzo 2016
NICOLA e ENZA DI LILLO con
GRAZIA e VITTORIA, GIUSEPPE e
PATRIZIA, si uniscono a Mariella
Vania Vito e Nicolino, e parenti tutti,
nella tristissima perdita dell’amato
Michele
padre marito e nonno esemplare per
tutti, d’inestimabili doti umane e
imprenditoriali.
Bari, 1 marzo 2016
Le famiglie STECCHI e GAUDIOSO affranti partecipano al dolore di
Mariella, Vania, Nicola e dei familiari tutti per la perdita del carissimo
fraterno e speciale amico
Michele Macina
Bari, 1 marzo 2016
Il commissario straordinario
PAOLO VERRI la DIREZIONE ed i
COLLABORATORI tutti di Pugliapromozione, stringono in un caloroso abbraccio l’assessora avv. Loredana Capone e la sua famiglia per
la tragica scomparsa del piccolo
Roberto Ragione
Bari, 1 marzo 2016
FOGGIA PROVINCIA I XIII
Martedì 1 marzo 2016
SAN FERDINANDO DI PUGLIA IN DIECI PORTANO VIA UNA PARTE DEL COSPICUO BOTTINO TRASPORTATO DALL’IVRI
Assalto al portavalori
conflitto a fuoco sulla 16
ANTONIO TUFARIELLO
l SAN FERDINANDO. Ennesimo assalto a un furgone portavalori dell’Ivri, ieri mattina, sulla statale
”16 bis” all’altezza di San Ferdinando di Puglia (in
agro di Trinitapoli) a circa sei chilometri dal centro
ofantino. Erano da poco trascorse le sette, quando due
autovetture, una Mercedes ed una Alfa 159 con a
bordo una decina di persone armate e a volto coperto,
hanno affiancato il blindato che, proveniente da Bari,
era diretto a Foggia. Dalle auto dei malviventi sono
partite raffiche di kalashnikov che hanno raggiunto
il furgone ai pneumatici ma anche su parabrezza
anteriore. Il conducente è riuscito tuttavia a proseguire la corsa per diverse centinaia di metri, fino a
quando i pneumatici bucati dai proiettili non si sono
sgonfiati o sbriciolati del tutto, costringendo il mezzo
a fermarsi di fianco allo spartitraffico.
I tre vigilantes armati che erano a bordo del blindato, si sono in un certo senso asserragliati all’interno del caveau, mentre di fuori i banditi si sono
messi all’opera per praticare il foro sulla fiancata del
mezzo utilizzando una sega circolare. Una operazione che ha avuto un successo relativo, dal momento
che il blindato era dotato di un dispositivo schiumogeno, la cui attivazione è stata segnalata in tempo
reale alla sala operativa dell’Ivri, che a sua volta ha
allertato i carabinieri della compagnia di Cerignola
che sono giunti in forze, nel giro di una decina di
minuti.
Il commando, forte del fatto di aver isolato la scena
dell’attacco e le vie di accesso sulle complanari ha
tuttavia avuto il tempo di forzare il caveau e di prelevare alcuni plichi. Ma stando alle prime notizie, si
tratterebbe di un bottino di valore minimo rispetto
all’entità valori trasportati dal blindato. Poi i banditi
sono fuggiti lasciando dietro di sé le auto alcune
incendiate e mezzi pesanti piazzati di traverso per
neutralizzare l’arrivo delle autovetture delle forze
dell’ordine.
Due chilometri prima del luogo in cui vi è avvenuto
l’assalto, la banda aveva infatti piazzato, secondo uno
schema ormai collaudato, un autotreno di traverso ed
alcune vetture che il commando “paramilitare” ha
dato alle fiamme, così come altre vetture erano state
poste di traverso ed incendiate sulle rampe di accesso
delle complanari, bloccando così l’accesso alla zona
del crimine. Uno dei vigilantes è rimasto ferito essendosi procurato una lussazione ad una spalla nelle
concitate fase dell’inseguimento. Gli uomini della
scientifica dei carabinieri hanno repertato una trentina di bossoli. Dopo la rapina, è scattato il classico
dispositivo per cercare di intercettare i fuggitivi,
anche dall’alto, con l’ausilio di un elicottero dei carabinieri. Ricerche inutili.
S.FERDINANDO
Il furgone
blindato
e le auto
date
alle fiamme
sulla
statale «16»
[foto Calvaresi]
.
TRINITAPOLI RICONOSCIUTO IL TENTATO OMICIDIO, CONCESSI GLI ARRESTI DOMICILIARI: FU ARRESTATO NEL MARZO DEL 2014
Convinto di essere in pericolo sparò 4 colpi
contro l’auto di una coppietta: inflitti 5 anni
l TRINITAPOLI. Condannato a 5
anni e 4 mesi, con concessione degli
arresti domiciliari dopo una lunga
carcerazione preventiva, Saverio
Sarcina, il trentottenne di Trinitapoli arrestato in flagranza dai carabinieri nel centro casalino la sera
del 16 marzo del 2014. E’ accusato di
tentato omicidio e porto illegale di
armi per aver esploso 4 colpi di pistola contro un’auto su cui viaggiava una coppietta (illesa), perchè convinto che qualcuno ce l’avesse con
lui e volesse colpirlo: i due fidanzati
a bordo dell’auto sforacchiata erano
invece del tutto estranei alla vicenda. I giudici del tribunale di Foggia
hanno fatto propria la ricostruzione
dell’accusa e, accogliendo le richieste del pubblico ministero, hanno
inflitto al trinitapolese 5 anni e 4
mesi di reclusione per tentato omicidio. Il difensore, l’avvocato Giuseppe Perrone , chiedeva l’assoluzione dalla più grave accusa di ten-
TRINITAPOLI
L’imputato
raggiunse la
caserma dei
carabinieri
dopo aver
sparato
dicendo che
temeva per la
propria vita
.
tato omicidio e la condanna al minimo della pena per il possesso della
pistola. I giudici hanno concordato
con la difesa invece sull’attenuazione delle esigenze cautelari, concedendo i domiciliari all’imputato.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, la sera del 16 marzo del 2014
Sarcina vide transitare più volte nei
TRINITAPOLI PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
pressi dell’abitazione una «Lancia
Y» con persone a volto coperto: temendo che potessero compiere un
agguato ai suoi danni, si armò con
una pistola calibro 7.65 custodita in
campagna, tornò nella cittadina e
fece fuoco contro una «Alfa 147» su
cui viaggiavano due giovani che rimasero fortunatamente illesi, visto
che uno dei 4 proiettili esplosi si
fermò contro un poggiatesta. Sarcina in auto raggiunse la caserma
dei carabinieri ritenendosi in pericolo: e qui, avendo visto sopraggiungere la «Alfa 174» contro cui
aveva sparato poco prima, esplose
altre due pistolettate contro l macchina prima d’essere bloccato e dichiarato in arresto.
Sarcina sostenne di aver sempre
sparato in aria per paura d’essere
colpito; in arringa l’avv. Perrone ha
sostenuto che il proiettile conficcatosi contro un poggiatesta della «Alfa 147» (proprio sulla traiettoria di
quel colpo si basa l’accusa di tentato
omicidio) non sia stato esploso
dall’arma impugnata da Sarcina, visto che l’ogiva recuperatta dai carabinieri aveva la calotta in piombo
e non in rame, come gli altri proiettili esplosi dall’imputato. La difesa
farà appello contro il verdetto di primo grado.
CERIGNOLA DURO AFFONDO DI FORZA ITALIA
Nessuna estorsione, assolto Ospedale declassato?
in appello imprenditore
Il Pd deve spiegare
l TRINITAPOLI. Assolto in appello dall’accusa di estorsione l’ imprenditore Gaetano
Di Gennaro. La sentenza d’assoluzione nei
confronti di Di Gennaro e di un parente è stata
pronunciata dalla terza sezione della corte
d’appello di Bari. L’imprenditore, amministratore di fatto di un’azienda della quale era
amministratore di fatto il parente, realizzò un
impianto fotovoltaico che, secondo l’accusa,
aveva però potenza inferiore rispetto a quanto
concordato, e che non era stato costruito a
regola d’arte. Il cliente però sarebbe stato
costretto a corrispondere, per l’ultimazione
dei lavori, somme di denaro in più rispetto a
quanto pattuito: l’imprenditore si è sempre
dichiarato innocente.
Il processo di primo grado a Foggia si era
concluso con l’assoluzione del legale rappresentante dell’azienda, e la condanna di Di
Gennaro a un anno con derubricazione del
reato di estorsione in truffa. Sentenza appellata sia dall’avvocato Andrea D’Ambrosio, difensore dei due imputati, sia dalla
Procura che contestava l’assoluzione e la
derubricazione del reato in truffa. In appello
il pg aveva chiesto la condanna di Di Gennaro
e del coimputato a 4 anni e 6 mesi a testa per
estorsione ai danni della parte offesa costituitasi parte civile; l’avv. D’Ambrosio, dopo
Un impianto fotovoltaico
aver chiesto e ottenuto la riapertura
dell’istruttoria dibattimentale per acquisire
documenti e ascoltare due testimoni, aveva
chiesto l’assoluzione dei due dirigenti della
ditta, richiesta accolta dai tre giudici d’appello che hanno ritenuto che il fatto non
sussiste.
l CERIGNOLA. “I vertici provinciali del Partito democratico non
usino impropriamente il termine centrodestra, quando parlano di
Cerignola. E diano piuttosto spiegazioni sullo scempio che il Pd sta
perpetrando ai danni degli ospedali della provincia.”
A dirlo, il coordinatore cittadino di Forza Italia, Gianvito Casarella,
che replica, per la sua parte, al durissimo j’accuse a tutto campo di
Raffaele Piemontese e Michele Bordo all’indirizzo di Elena Gentile, i
quali accusavano, tra l’altro, l’eurodeputata cerignolana di aver fatto colpevolmente ricorso al centrodestra locale in occasione del ballottaggio, per
sostenere il candidato poi perdente,
Tommaso Sgarro. «È noto come la
compagine a sostegno di Paolo Vitullo, la scorsa primavera - sottolinea
Casarella - fosse il vero ed unico centrodestra, rinnovato e ripensato. Non
altri. Quelli che l’eurodeputato Gentile ha incontrato nella famosa serata CERIGNOLA L’ospedale
in un locale cittadino ( nell’ormai famoso “patto del succo di frutta”) erano altri ex amministratori che
nulla c’entravano con il centrodestra che ha operato la sua battaglia di
rinnovamento, alternativo alla sinistra ed al civismo. Delle beghe
interne al partito di Bordo e Piemontese non ci interesserebbe neppure troppo – aggiunge Casarella - , ma siamo costretti ad occuparcene
giacché è chiaro ed evidente come l’intero Piano di riordino ospedaliero sia una resa dei conti interna al Pd e punti a determinare
nuovi assetti congressuali. Nel piano di riordino ospedaliero la Capitanata è stata umiliata. E tutto ciò è grottesco e vergognoso».
a.t.
MARGHERITA
Una «Lectio»
sui temi
della Pasqua
l MARGHERITA DI SAVOIA.
In occasione della Quaresima, il
settore “Apostolato Biblico”
de ll’arcidiocesi di Trani–B arletta–Bisceglie (del cui ambito
territoriale ecclesiastico fanno
parte Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando) ha organizzato una “Lectio Divina”
con tema: “La Passione secondo
Luca, il racconto ed i suoi
luoghi”, secondo il seguente programma: oggi, martedì 1^ marzo
2016, alle ore 18,30, a Trani,
presso la sala di comunità “San
L u ig i ”; domani, mercoledì 2
marzo 2016, alle ore 19,30, a Margherita di Savoia (per la zona
ofantina) presso la parrocchia
“SS. Salvatore”. «All’evento –
spiega don Piazzolla, responsabile del settore diocesano Apostolato Biblico – sono invitati tutti,
in modo particolare catechisti ed
animatori dei gruppi biblici, secondo lo spirito del sinodo diocesano appena celebrato, che ci invita a vivere momenti comuni
nella formazione».
[G.M.L.]