Piano dell`offerta formativa 2015-2016
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Transcript Piano dell`offerta formativa 2015-2016
INDICE
1. Premessa ………………………………………………………………………………….
pag. 2
2. Identità della scuola…………………………………………………………………...
pag. 3
3. La lettura del contesto
……………………………………………………………..
pag. 4
4. Scelte educative e didattiche ……………………………………………………….
pag. 5
5. Organizzazione delle risorse – organigramma funzionale ………………..
pag. 6
6. Offerta formativa ……………………………………………………………………….. pag. 11
7. Obiettivi della politica per la qualità (ISO 9001:2008) ……………………. pag. 18
8. Attività integrative dell’offerta formativa …………………………………….. pag. 21
9. Organizzazione didattica …………………………………………………………….. pag. 22
Dipartimenti …………………………………………………………………………
pag. 22
Programmazione dell’attività didattica ……………………………………
pag. 24
Svolgimento dell’attività didattica ………………………………………….
pag. 26
Metodologie innovative …………………………………………………………
pag. 29
10. Raccordo scuola – lavoro …………………………………………………………..
pag. 32
11. Didattica e inclusione ………………………………………………………………..
pag. 33
12. La valutazione degli alunni ………………………………………………………….. pag. 34
13. La valutazione d’Istituto ……………………………………………………………... pag. 41
14. Regolamento d’Istituto ……………………………………………………………….. pag. 44
15. Contatti ……………………………………………………………………………………
pag. 59
1
PREMESSA
Il Piano dell’ Offerta Formativa è il documento con il quale l’ Istituto definisce la sua identità
culturale e progettuale, chiarisce la progettazione curricolare,extracurricolare e organizzativa
delle risorse umane e strumentali. Viene aggiornato, rivisto e modificato annualmente sulla
base di esperienze e osservazioni da parte di tutte le componenti della comunità scolastica ed
extrascolastica.
Tale documento viene elaborato dal Collegio dei Docenti, nell’ambito della sua autonomia,
tenendo conto degli indirizzi generali ed educativi stabiliti a livello nazionale e delle esigenze
educative e didattiche scaturenti dal contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale, indicate nell’Atto di indirizzo del Coordinatore didattico; successivamente il Piano
dell’Offerta Formativa viene approvato dal Consiglio d’Istituto e reso pubblico sul Portale Unico.
Con tale documento la scuola:
stabilisce con l’utenza un patto formativo che la impegna con il territorio e le sue istituzioni
tutte, ricercando anche percorsi formativi integrati nella comunità europea oltre che in campo
provinciale, regionale e nazionale.
attua la piena autonomia scolastica. Il Piano, infatti, è un documento flessibile, soggetto a
continui mutamenti e perfezionamenti su proposte e sollecitazioni di tutti i soggetti coinvolti:
Istituzioni, personale, genitori ed alunni sono, nell’ambito delle rispettive competenze,
protagonisti e responsabili della sua attuazione attraverso una gestione partecipata della
scuola.
Dichiara, per suo tramite, la propria volontà di confronto con agenzie formative ed
associazioni di categoria presenti sul territorio, creando e realizzando un sistema di
formazione integrata previsto dalle vigenti normative e comprendente anche percorsi di
alternanza con il mondo del lavoro e dell’impresa
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L’IDENTITA’ (Vision – Mission)
La scuola:
si pone sul territorio come riferimento culturale di formazione per i suoi alunni e di
formazione – informazione per i genitori;
parte dalla rilevazione diretta della realtà socio – economica e culturale del territorio e,
attraverso l’analisi e la catalogazione dei bisogni generali dei suoi alunni, identifica le
esigenze del singolo;
persegue il suo compito concentrando l’impegno di ricerca e di azione sulla didattica
nella convinzione che in essa si concretizza la centralità e la qualità del servizio
scolastico;
accoglie gli alunni per arricchirli negli apprendimenti formandoli nei sentimenti ,nei
valori portanti del nostro mondo e dando loro gli strumenti essenziali per la soluzione
dei problemi che ogni giorno la vita ci presenta.
La scuola applica una didattica:
che si ispira ad un modello di professionalità basato sulla ricerca-azione continua.
che abitua a mettere in discussione i propri convincimenti e ad accettare i propri limiti,
portando ad una crescita personale e collettiva e dando alla professionalità dinamicità,
flessibilità, apertura al nuovo, capacità di scegliere criticamente ed elaborare, di volta in
volta, gli interventi più idonei.
La scuola ritiene che una didattica aggiornata e flessibile, fondata sulla professionalità,
sulla collegialità, sulla condivisione e volta all’orientamento, rappresenta lo strumento
più efficace per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, per garantire ad
ogni allievo il proprio successo formativo, per dare risposta ai bisogni ma anche per
valorizzare i meriti.
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LA LETTURA DEL CONTESTO
L'Istituto "A. Vespucci" di Marigliano (Na) è di recente costituzione nel territorio del comune.
Esso è costituito da 3 indirizzi (Elettronica ed Elettrotecnica– AmministrazioneFinanza
Marketing - Conduzione mezzi navali e impiantimarittimi).
Quest'ultimo, soprattutto, è la vera novità nell'ambito dell'Offerta formativa sul territorio,
perchè non vi sono altri istituti nauticiprivati e paritari nell'ambito provinciale e per di più
all'interno del territorio enon sulla costa.
Pur essendo situato nel territorio del comune di Marigliano, l’Istituto si rivolge ad un'utenza che
va al di là del contesto territoriale comunale e si allarga anche a zone della provincia di Napoli
che hanno caratteristiche diverse:
La zona interna della provincia, basata su attivitàagricole,attività di piccole imprese
artigianali, spesso aconduzione familiare e che ,quindi,offrono scarse possibilità di
occupazione ai giovani.
La zona costiera (per quanto riguarda l'utenza del nautico)che,invece, è basata su
attività lavorative marittime, attività legate alturismo che, indubbiamente, offrono ai
giovani possibilità dioccupazione,anche se spesso stagionale,più ampie: impiego in
attività di ristorazione, di trasporto marittimo, di attività legateal turismo.
Pur tenendo conto di queste connotazioni diverse, rimane comunque, nel suo complesso un
territorio con problematiche comuni a tutta l’area della provincia e che influiscono
enormemente sulla difficoltosa situazione giovanile:
Presenza di infrastrutture inadeguate;
Mancanza di una cultura proiettata ai nuovi mercati;
Carenza di centri sociali e culturali
Assenza di risposte positive alla formazione giovanile;
Disagio sociale, scolastico e occupazionale;
Atteggiamenti diffusi di illegalità e microcriminalità
La significativa presenza di fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, che probabilmente
incidono anche sulle problematiche relative alla devianza ed esclusione sociale nonché alla
microcriminalità diffusa, trova conferma nei livelli di istruzione di base mediamente non
adeguati.
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LE SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE DELL’ISTITUTO
In una realtà territoriale che denota precarietà culturale e disagio psico-sociale, l’Istituto si
pone come “centro propulsore” di iniziative atte:
-
ad educare gli allievi alla cittadinanza attiva, alla flessibilità e
imprenditorialità, creando anche occasioni per recuperare le radici territoriali.
alla
-
formare “soggetti” responsabili, consapevoli di sé e del mondo esterno, in
possesso di una buona cultura di base e di specifiche competenze tecnico-professionali,
che siano anche duttili e flessibili, per rispondere alla richiesta di mobilità del mercato
del lavoro e per proseguire efficacemente gli studi.
-
offrire un contributo più fattivo all’educazione anche dell’alunno più
svantaggiato, affinché si realizzi la sua piena maturazione umana, sociale, culturale,
fatta salva, naturalmente, la libertà di insegnamento del docente.
-
privilegiarei progetti concernenti le abilità di base, l’acquisizione di un valido
metodo di studio, l’integrazione nella comunità scolastica, la motivazione
all’apprendimento per le classi del biennio e le attività specifiche del curricolo per il
triennio quali Corsi di Informatica, di C.A.D. , di Lingue straniere, stages, interscambi e
tirocini aziendali.
-
considerare l’educazione alla legalità un obiettivo primario e trasversale, da
raggiungere non solo con le attività progettuali specifichedi “Educazione stradale”,
“Educazione ambientale”,“Educazione alla salute” etc.ma anche e soprattutto attraverso
l’attenzione che ogni docente dedicherà alla costruzione dell’autostima dei singoli allievi
e alla promozione di un clima scolastico cooperativo, aperto al dialogo e al pluralismo,
disponibile all’accoglienza, all’interazione sinergica e al confronto, attento a osservare e
a far osservare le regole del vivere insieme civilmente e del sentirsi bene, in equilibrio
fisico, psicologico, emotivo ed affettivo.
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ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE
Per rispondere ai bisogni rilevati, e raggiungere gli obiettivi educativi e formativi che l’Istituto
si è posto, questi utilizza in modo ottimale risorse strutturali, strumentali, finanziarie e umane.
Queste ultime, soprattutto, ma anche tutte le altre, vengono ottimizzate ai fini di una
organizzazione dei servizi scolastici davvero rispondente alle attese dell’utenza e al
raggiungimento del successo formativo per tutti gli alunni.
Tutto il personale scolastico è impegnato al massimo per mantenere il servizio dell’istruzione e
della formazione a livelli di soddisfacente qualità.
RISORSE STRUTTURALI
Disposto su 2 livelli, la sede ospita gli uffici di presidenza, di segreteria, di gestione, la sala
docenti, i laboratori e 18 aule.
L’edificio è dotato di locali ampi e luminosi e ospita anche un ufficio tecnico con il compito di
sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori ai fini didattici e il loro
adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la
sicurezza delle persone e dell’ambiente.
Nell’edificio dell’Istituto sono presenti:
palestra e spazi esterni per le attività sportive;
laboratorio di elettrotecnica-elettronica;
laboratorio di meccanica e macchine
laboratorio chimico-fisico
laboratorio di Informatica
laboratorio di navigazione con simulatore nautico
Biblioteca
RISORSE UMANE INTERNE
Detiene la responsabilità di:
garantire i risultati di servizio
organizzare l’attività scolastica, secondo criteri di efficienza ed
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efficacia
COORDINATORE
DIDATTICO (ALTA
DIREZIONE)
assicurare la qualità dei processi formativi
predisporre il piano annuale delle attività sulla base delle
proposte del Collegio Docenti
definire la politica e gli obiettivi per la qualità verificandone in
sede di riesame il raggiungimento
coordinare quanti operano all’interno del SGQ (RGQ e CAD)
approvando i documenti della qualità elaborati
supervisionare le attività affidate al personale in ambito dei
processi formativi attraverso la collaborazione di CAD
pianificare insieme a CAD le attività di formazione interna ed
esterna, aggiornamento, verifica da eseguire nel corso
dell’anno
revisionare annualmente i processi individuando le carenze di
risorse in sede di riesame
garantire il monitoraggio della soddisfazione degli studenti e
famiglie e valutarne i risultati.
Sostituisce il Coordinatore Didattico in sua assenza
Predispone il piano giornaliero delle sostituzioni del personale
docente assente
COLLABORATORE
DEL
COORDINATORE
DIDATTICO
Concede l’autorizzazione di ingresso in ritardo e di uscita
anticipata agli alunni
Stende il calendario dei lavori degli organi collegiali
Collabora con il dirigente alla preparazione dei lavori degli
organi collegiali (stesura o.d.g., raccolta materiale)
Stende l’o. d. g. dei lavori, d’intesa con il Coordinatore
Didattico
Predispone il materiale necessario alle riunioni di cui sopra.
Dà informazioni e chiarimenti sulle fasi del servizio dell’ attività
didattica ai coordinatori di Dipartimento e del Consiglio di
classe
è incaricato della prima formazione qualità ai nuovi docenti.
Tale incarico si espleta nella custodia e nella cura della
strumentazione e del materiale di studio presente, come da
RESPONSABILI DEI
LABORATORI
elenco di inventario esposto all’esterno del Laboratorio, oltre
che fare da mediazione tra il Gestore e i tecnici esperti
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dell’assistenza.
E’ sua cura, inoltre, approntare un regolamento per la gestione
didattica del Laboratorio da diffondere tra i docenti e gli alunni
coinvolti nelle attività laboratoriali.
COMMISSIONE
ELETTORALE
Ha funzione ordinatoria della procedura delle elezioni degli
organi collegiali.
E’ chiamata a dirimere tutte le controversie interpretative che
possono presentarsi nelle operazioni elettorali
La funzione orientamento ha il compito di svolgere le seguenti
attività:
COMMISSIONE
“ORIENTAMENTO”
informazione per docenti e studenti.
organizzazione l’orientamento.
Costruzione di rapporti di collaborazione centri di formazione,
agenzie per il lavoro.
Supervisione alla diffusione delle informazioni sulle proposte;
Organizzazione, coordinamento di corsi di formazione per
studenti.
Coordinare il gruppo di lavoro sull’attività interna di consulenza
e orientamento.
E’ formata da un gruppo di docenti designati dal Collegio Docenti
all'inizio di ogni nuovo anno scolastico. E’ un gruppo di lavoro e di
studio che si riunisce periodicamente per proporre, organizzare e
valutare le varie iniziative presenti in Istituto al fine di realizzare gli
COMMISSIONE
“P.T.O.F”
obiettivi indicati dal Collegio dei Docenti.
L'ambito di lavoro assegnato alla Commissione riguarda tutto ciò che
fa riferimento al Piano dell'Offerta Formativa. La Commissione deve
raccogliere gli stimoli che provengono dal dibattito culturale e
organizzativo e dall'ambiente circostante per proporre al Collegio dei
Docenti un’offerta formativa attenta alle esigenze e ai bisogni di tutti
gli attori del processo educativo: alunni, docenti, genitori, Enti Locali.
Lavora ai processi di valutazione e autovalutazione della scuola e ai
conseguenti piani di miglioramento.
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Ha il compito di:
gestire, aggiornare, conservare e verificare prima
dell’emissione i documenti della qualità, la modulistica,
leregistrazione della qualità
RGQ(RESPONSABIL
E
SISTEMA DI
GESTIONE PER LA
QUALITA’)
pianificare e coordinare gli audit sul sgq
partecipare ai riesami della direzione portando i risultati dei
controlli sul processo
gestire in supporto a cad i piani di miglioramento, il piano
annuale delle attività, la pianificazione dei processi, i
programmi di addestramento e formazione del personale
raccogliere i dati in merito agli indicatori della qualità
redigere statistiche sul funzionamento del sistema
assicurare l’attività di monitoraggio della soddisfazione degli
studenti e famiglie
provvedere ad organizzare i momenti formativi sulla qualità
avvalendosi di formatori esterni o interni
essere a disposizione di chiunque abbia bisogno di
informazioni, chiarimenti e consulenza in materia di
qualità,secondo l’orario comunicato.
RESPONSABILE DEL
SERVIZIO
PREVENZIONE E
PROTEZIONE
Gestisce e coordina le attività del servizio di prevenzione e protezione
dai rischi
Collabora con il datore di lavoroalla realizzazione del Documento di
valutazione dei rischi
Per portare a compimento il piano dell’offerta formativa, sono previste
alcune figure strumentali che hanno soprattutto funzioni di
coordinamento tra i referenti delle varie aree dell’organizzazione
didattica e scolastica e il Coordinatore della Didattica, tra coordinatori
e il Collegio Docenti.
FUNZIONI
STRUMENTALI AL
POF
Tali figure hanno anche funzione di monitoraggio e di valutazione
delle attività formative e delle iniziative messe in atto, riguardanti il
proprio ambito di interesse.
Quest’ultima
azione
potrà
concretizzare
la
valutazione
e
l’autovalutazione d’Istituto, sotto l’aspetto dell’organizzazione, dei
servizi all’utenza e dei processi formativi.
Le funzioni strumentali all’offerta formativa agiscono all’interno delle
seguenti aree di intervento:
1. Area della valutazione e della coerenza delle attività con
il Piano dell’Offerta Formativa
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Coordinamento delle attività di valutazione sia degli
alunni che del servizio scolastico con gli indirizzi stabiliti
dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio Docenti.
Cura dello svolgimento coordinato di tutte le
attività progettuali della scuola
Coordinamento della progettazione curricolare
Coordinamento con il dirigente per tutte
le
iniziative dell’area di interesse.
2. Area del sostegno al lavoro dei docenti
Produzione di materiale didattico
Supporto all’attività di programmazione didattica e
cura della relativa documentazione
Analisi dei bisogni formativi dei docenti
3. area degli interventi e dei servizi agli studenti
coordinamento delle attività extracurricolari
coordinamento e gestione delle attività di continuità e
tutoraggio
coordinamento delle attività di compensazione,
integrazione e recupero
4. Area dell’orientamento
Orientamento in entrata: rapporti con le scuole medie del
territorio
Orientamento in uscita: rapporti con università, ordini
professionali, esercito e forze di polizia, con camere di
commercio
coordinamento e gestione delle attività relative alla
continuità tra scuola primaria e scuola secondaria.
favorire un’immagine positiva della scuola e delle attività
che in essa si svolgono
progettazione e diffusione di iniziative di didattica
orientativa
Area della realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti
ed Istituzioni esterni alla Scuola
Coordinamento delle attività che richiedono
collaborazioni con Enti e Istituzioni
Coordinamento di progetti sul territorio
Attività di scuola – lavoro
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OFFERTA FORMATIVA
Dall’anno scolastico 2015/2016 l’Istituto ha attivi i seguenti indirizzi:
Trasporti e Logistica-Articolazione “Conduzione del mezzo”:
Biennio tecnico comune (TLC e ITET)
Op. Conduzione del Mezzo Navale
Classi terza, quarta, quinta A, quinta C, quinta D
Op. Conduzione di Apparati ed Impianti marittimi
Classi terza, quarta, quinta B
Amministrazione, Finanza e Marketing – settore economico
Biennio e Triennio
Elettronica ed elettrotecnica – articolazione: Elettrotecnica
Biennio tecnico comune (TLC e ITET)
Triennio
Tutti gli istituti tecnici hanno la durata di cinque anni e sono suddivisi in due bienni e in un
quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato e conseguono il
diploma di istruzione tecnica, utile ai fini della continuazione degli studi in qualunque
facoltà universitaria. Il quinto anno è anche finalizzato ad un migliore raccordo tra la scuola
e l’istruzione superiore e alla preparazione all’inserimento nella vita lavorativa.
I percorsi si articolano in un area di istruzione comune e in aree di indirizzo.
L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base,
acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano
l’obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storicosociale.
Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di fare acquisire agli studenti sia conoscenze
teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità
cognitive idonee per risolvere problemi e per sapersi gestire autonomamente in ambiti
caratterizzati da innovazioni continue.
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Struttura del primo biennio e profilo terminale dell’alunno a conclusione
dell’obbligo d’istruzione
A conclusione dell’obbligo d’istruzione gli allievi dovranno avere acquisito conoscenze e abilità
riferite alle competenze di base ricondotte ai seguenti quattro assi culturali:
1. asse dei linguaggi
obiettivo
fare acquisire allo studente:
competenze
la padronanza della lingua italiana come ricezione e come
produzione, scritta e orale;
la conoscenza di almeno una lingua straniera
la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme
espressive non verbali;
un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione
Padronanza della lingua italiana:
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari
contesti;
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi.
Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi
ed operativi.
Utilizzare gli strumenti fondamentali per
consapevole del patrimonio artistico e letterario.
una
fruizione
Utilizzare e produrre testi multimediali.
2. asse matematico
obiettivo
Competenze
Far acquisire allo studente le abilità necessarie ad applicare i principi e
processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica
e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle,
argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine
conoscitiva e di decisione.
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed
algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando
invarianti e relazioni.
Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi.
Analizzare dati e
interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni
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grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
3. Asse scientifico-tecnologico
obiettivo
Competenze
Finalità di tale asse è quella di rendere gli alunni consapevoli dei
legami tra scienze e tecnologie, della loro correlazione con il contesto
culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia
dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a
problemi concreti con soluzioni appropriate.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla
realtà naturale ed artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i
concetti di sistema e di complessità.
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati
alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza.
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie
nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
4. Asse storico-sociale
obiettivo
Competenze
Le competenze relative all’area storica mirano a far acquisire la
capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale,
nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate
spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.
Sul piano formativo, esse sono volte alla partecipazione
responsabile del soggetto – come persona e cittadino – alla vita
sociale per ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa
dell’identità personale e nella comprensione dei valori
dell’inclusione e dell’integrazione.
Sotto il profilo sociale, si mira a potenziare nei giovani lo spirito di
intraprendenza e imprenditorialità attraverso la conoscenza del
tessuto economico e sociale del territorio, delle regole del mercato
del lavoro, delle possibilità di mobilità.
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una
dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche
e culturali.
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato
sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione,
a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio
economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
territorio.
Il regolamento sull’obbligo di istruzione impegna le scuole, soprattutto i docenti, a utilizzare
metodologie e modelli innovativi nell’organizzazione della didattica e l’integrazione degli assi
culturali può rappresentare uno strumento per l’innovazione metodologica e didattica.Le
competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria sono il
risultato, all’interno di un unico processo di insegnamento/apprendimento, da conseguire
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attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti
negli assi culturali.
Struttura del secondo biennio e quinto anno con profilo terminale
Amministrazione, Finanza e Marketing – settore economico
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo
Adei
conclusione
del percorso
quinquennale,
nell’indirizzo
“Amministrazione,Finanza
macro-fenomeni
economici
nazionali ile Diplomato
internazionali,
della normativa
civilistica e fiscale,e
Marketing”
consegue
i
risultati
di
apprendimento
di
seguito
specificati
in termini di
dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione,
competenze.
amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativofinanziari e dell'economia sociale. Integra le competenze dell'ambito professionale specifico
con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell'azienda e
contribuire sia all'innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell'impresa
inserita nel contesto internazionale.
QUADRO ORARIO
Discipline
Attività e insegnamenti generali
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate(terra e biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o att. Altern
Attività e insegnamenti di indirizzo
Scienze integrate (fisica)
Scienze integrate (chimica)
Geografia
Informatica
Seconda lingua comunitaria
Economia aziendale
Diritto
Economia politica
1° biennio
1°
2°
4
2
3
4
2
2
2
1
4
2
3
4
2
2
2
1
2° biennio
3°
4°
5° anno
5°
4
2
3
3
4
2
3
3
4
2
3
3
2
1
2
1
2
1
2
3
6
3
3
32
2
3
7
3
2
32
3
8
3
3
32
2
3
2
3
2
2
3
2
3
2
32
32
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ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA – Articolazione: Elettrotecnica
Il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”:
ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei
sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione
e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione,
conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo
di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Elettronica”, “Elettrotecnica” e “Automazione”,
nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative
normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione,
realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.
QUADRO ORARIO
Discipline
Attività e insegnamenti generali
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate(terra e biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o att. Altern
Attività e insegnamenti di indirizzo
Scienze integrate (fisica)
Scienze integrate (chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Complementi di matematica
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed
elettronici
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
1° biennio
2° biennio
1°
2°
3°
4°
5°
anno
5°
4
2
3
4
2
2
2
1
4
2
3
4
2
2
2
1
4
2
3
3
4
2
3
3
4
2
3
3
2
1
2
1
2
1
3
3
3
3
3
3
3
1
5
1
5
6
7
4
32
6
5
32
6
5
32
3
32
32
15
Trasporti e Logistica –Conduzione del mezzo navale e Apparati e
Impianti marittimi
Il Diplomato in “Trasporti e Logistica”:
ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle
attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei
mezzi e degli impianti relativi, nonché l’organizzazione di servizi logistici;
opera nell’ambito dell’area Logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di
gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto,
della conduzione del mezzo in rapporto alla tipologia d’interesse, della gestione
dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori,
operatori di nodo e intermediari logistici;
possiede una cultura sistemica ed è in grado di attivarsi in ciascuno dei segmenti
operativi del settore in cui è orientato e di quelli collaterali.
QUADRO ORARIO – CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE
QUADRO ORARIO: CONDUZIONE MEZZI NAVALI
Discipline
Attività e insegnamenti generali
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate(scienze della terra)
Scienze integrate (biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o att. Altern
Attività e insegnamenti di indirizzo
Scienze integrate (fisica)
Scienze integrate (chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Complementi di matematica
Elettrotecnica, ElettronicaedAutomazione
Scienze della Navigazione, Struttura e costruzione
del mezzo
Meccanica e Macchine
Logistica
1° biennio
1°
2°
3°
4°
5°
anno
5°
4
2
3
4
2
2
4
2
3
4
2
4
2
3
3
2
4
2
3
3
2
4
2
3
3
2
2
2
1
2
1
2
1
2
1
1
3(2)
1
3(2)
3(2)
5(4)
3(2)
3
32
5(5)
3(2)
3
32
2
1
3 (1)
3 (1)
3(1)
3(2)
2° biennio
3(1)
3(1)
3(1)
3
32
32
8(5)
4(3)
32
16
Le ore indicate tra le parentesi, sono riferite alle attività di laboratorio con la compresenza
degli insegnanti tecnico-pratici.
QUADRO ORARIO – CONDUZIONE DI APPARATI ED IMPIANTI MARITTIMI
Discipline
Attività e insegnamenti generali
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate(scienze della terra)
Scienze integrate (biologia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o att. Altern
Attività e insegnamenti di indirizzo
Scienze integrate (fisica)
Scienze integrate (chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Complementi di matematica
Elettrotecnica, ElettronicaedAutomazione
Scienze della Navigazione, Struttura e costruzione
del mezzo
Meccanica e Macchine
Logistica
1° biennio
1°
2°
3°
4°
5°
anno
5°
4
2
3
4
2
2
4
2
3
4
2
4
2
3
3
2
4
2
3
3
2
4
2
3
3
2
2
2
1
2
1
2
1
2
1
1
3(2)
1
3(2)
3(2)
3(2)
5(4)
3
32
3(2)
5(5)
3
32
2
1
3 (1)
3 (1)
3(1)
3(2)
2° biennio
3(1)
3(1)
3(1)
3
32
32
4(3)
8(5)
32
(Le ore indicate tra le parentesi, sono riferite alle attività di laboratorio con la compresenza
degli insegnanti tecnico-pratici).
17
OBIETTIVI DELLA POLITICA PER LA QUALITÀ ( ISO 9001 : 2008 )
L’Istituto, nel suo indirizzo di “Trasporti e Logistica”, articolazione “Conduzione del mezzo” –
opzioni “Conduzione del mezzo navale” e “Conduzione di apparati e impianti marittimi”, è
certificato dall’ “AJA Europe Ltd” per i requisiti dell’ISO 9001:2008.
Il Progetto Qualità vuole sostenere lo sviluppo di un nuovo modo di essere scuola che,
attraverso la valorizzazione di tutte le risorse professionali interne, si proponga di perseguire,
con la massima efficacia ed efficienza possibili, gli obiettivi che le sono propri, sviluppando
coerentemente i programmi di azione e traducendoli in risultati chiaramente identificabili e
valutabili.
Questo comporta la definizione, il controllo e il miglioramento di tutti i processi scolastici,
dell’organizzazione, della gestione, della comunicazione con particolare riferimento ai processi
di insegnamento-apprendimento.
L’obiettivo generale è quello di finalizzare gli sforzi di tutto il personale ad una attenta gestione
delle problematiche legate alla Qualità attraverso:
l’interpretazione e la soddisfazione delle esigenze dell’utenza e delle parti interessate
nel rispetto dei fini istituzionali e delle norme vigenti;
il controllo dei processi e dei risultati;
il miglioramento continuo;
l’istituzione di un Sistema di Gestione per la Qualità secondo le norme UNI EN ISO
9001:2008.
In particolare, in questa prima fase di attuazione, il Sistema di Gestione per la Qualità viene
applicato alle attività di progettazione ed erogazione dei servizi formativi.
Per la realizzazione della presente politica saranno perseguiti i seguenti obiettivi:
Contesto
Interpretazione
e
soddisfazione
delle
esigenze
dell’utenza rispetto alle richieste del territorio
Condizioni di ingresso
Analisi delle risorse
Alunni e corsisti (motivazioni, interessi e aspettative)
Docenti (identità di ruolo – status professionale)
Ata (identità di ruolo – status professionale)
Analisi
delle
strumentali
risorse
finanziarie,
strutturali
e
18
Per l’insegnamento:
Processi
interventi di programmazione attuata ai diversi livelli
della collegialità.
Definizione e utilizzo di strumenti di valutazione per il
miglioramento.
Per l’apprendimento:
analisi in itinere degli stili cognitivi degli allievi e
interventi di sostegno – rinforzo – recupero –
potenziamento.
Analisi
dei
risultati
finali
e
valutazione
delle
competenze;
Servizio erogato
verifica sugli esiti con riferimento ai percorsi scolastici
curricolari, a quelli universitari e all’accesso al mondo
del lavoro
Per raggiungere questi risultati, la Direzione:
Istituisce un Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 :
2008 e nomina un Rappresentante della Direzione responsabile dell’istituzione, gestione
e controllo del Sistema di Gestione per la Qualità.
Individua progetta e controlla i principali processi relativi all’aerea educativo-didattica,
amministrativa-tecnico-ausiliaria e della comunicazione;
Definisce, riesamina ed aggiorna ogni anno un piano per il miglioramento della qualità
del servizio con il quale individua traguardi misurabili per gli obiettivi, sviluppando piani
di azione per il relativo perseguimento;
Coinvolge i genitori, gli allievi, il personale interno e gli organi collegiali interni nella
soluzione dei problemi, nelle verifiche e nel miglioramento globale e dei processi
interni;
Attua un sistema di deleghe attraverso un “ funzionigramma” d’istituto comprendente i
docenti e le funzioni ATA;
Orienta tutto il sistema al miglioramento continuo;
Riesamina il SGQ con frequenza massima annuale anche per l’aggiornamento della
politica e degli obiettivi.
Impegno della direzione
La Direzione dell’Istituto si impegna a mettere a disposizione le risorse necessarie perla
realizzazione di questi obiettivi, all’interno di un quadro di disponibilità finanziarie definite dal
gestore.
19
La Direzione ribadisce l’impegno all’aumento dell’efficacia del Sistema di Gestione per la
Qualità e della soddisfazione delle parti interessate.
Si impegna a valorizzare le risorse umane a tutti i livelli, prefiggendosi obiettivi misurabili,
curando la comunicazione, creando consapevolezza dei diversi ruoli e focalizzando, l’attenzione
sull’importanza delle aspettative e delle esigenze dell’utenza e di tutte le altre parti interessate.
Il Rappresentante della Direzione ha la piena responsabilità ed autorità per attivare azioni
preventive e correttive al fine di assicurare la realizzazione della presente politica.
20
ATTIVITA’ INTEGRATIVE DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’offerta formativa della scuola è arricchita da progetti attivati in orario curriculare ed
extracurriculare. Gli studenti possono partecipare a tale attività in base alle loro attitudini ed
interessi.
titolo
Alunni
interessati
Tempi di svolgimento
Educazione alla salute: dipende da
noi
Classe I- II- III
Quattro incontri di due ore
scolastiche
-
a.v.i.s.
a.d.m.o.
Classe IV- V
Quattro incontri di due ore
scolastiche
Continuita’ –accoglienza
Alunni delle classi
prime
Settembre- Ottobre
Orientamento
Alunni di tutte le
classi
Corso annuale con tempi specifici da
definire nel Consiglio di Classe
Stages con enti esterni
Alunni del triennio Marzo- Aprile – Attività realizzate con
le capitanerie di porto
Sportello didattico
Tutte le classi
Ottobre – Maggio
Tutte le classi
Dicembre-Maggio
Recupero per il successo scolastico
Progetto “eipass”.
progetto di informatica con
certificazione eipass per il
conseguimento di specifiche
competenze certificate, come da
indicazioni del comitato tecnico che
Classi del triennio
21
segnala le istanze e le esigenze nel
mondo del lavoro.
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
1. DIPARTIMENTI
Il Collegio dei Docenti si articola in Dipartimenti, con lo scopo di:
poter formulare un percorso didattico coerente e condiviso, con metodologie comuni nei
processi di insegnamento/apprendimento;
rendere possibile il confronto ai fini della ricerca e dell’innovazione didattica e
metodologica;
di adottare procedure di verifica e di valutazione condivise e trasparenti.
Stando alla normativa di riferimento (certificato delle competenze alla fine del 1° biennio –
progressiva specializzazione e professionalizzazione nel 2° biennio e 5° anno) e tenuto conto
del contesto della nostra scuola e delle affinità tra le discipline, 2 saranno i Dipartimenti:
1. Area dei linguaggi – Area storico/sociale
2. Area matematica – Area tecnico-scientifica
che lavoreranno per assi culturali nel 1° biennio e per aree di indirizzo nel 2° biennio e 5°
anno. In particolare le discipline risultano così articolate sui vari assi:
1° biennio
Asse linguistico
Asse storico/sociale
Italiano
Storia
Lingua straniera
Diritto ed economia
informatica
Economia aziendale
Asse matematico
Asse tecnico-scientifico
Matematica
Biologia
Informatica
Fisica
Tecnologie informatiche
Chimica
Economia aziendale
Geografia
Scienze e tecnologie applicate
Scienze e tecnologie applicate
Tecnologia e tecniche di rappresentazione
Tecnologia e tecniche di rappresentazione
grafica
grafica
Informatica e tecnologieinformatiche
22
2° biennio e 5° anno
Amm. Mark. E finanza
Elettronicaedelettrotecnica
Conduz. Navi e apparati
mar
Area dei linguaggi e storico/sociale
Italiano
Italiano
Italiano
Storia
Storia
Storia
Inglese
Inglese
Inglese
Francese
Diritto ed economia
Diritto ed economia
Informatica
Economia aziendale
Diritto
Economia politica
Diritto ed economia
Asse matematico e scientifico/tecnologico
Matematica
Informatica
Economiaaziendale
Matematica
Matematica
Complementi di
Complementi di
matemat.
Tecnologie e
scienze della
progettazione di
navigazione,struttura,
sistemi elettrici ed
costruzione del mezzo
elettronici
matematica
meccanica e macchine
Elettrotecnica ed
Elettronica
Sistemi automatici
23
2. LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Le attività di programmazione
Esse si esplicano in vari livelli:
1 Le aree disciplinari: svolgono un ruolo fondamentale nelle fasi di:
individuazioneobiettivicomuni;
discussione sulle tipologie delle prove di verifica;
elaborazionegriglie di valutazione;
adozionelibri di testo;
individuazione fabbisogni materiali e supporti didattici;
2 Gli Assi Culturali (Dipartimenti):sono chiamati ad elaborare proposte in merito a:
obiettivitrasversali;
Saperi essenziali (in termini di pre-requisiti disciplinari, nuclei fondanti delle discipline e
contenuti fondamentali delle programmazioni);
tipologie di verifica e criteri di valutazione;
attività di preparazione agli Esami di Stato;
esigenze di formazione dei docenti;
dotazioni strumentali ed organizzazione dei laboratori.
3. I Consigli di classe, che si avvalgono del contributo delle componenti genitori e alunni,
elaborano ed approvano la programmazione didattica che ha le seguenti caratteristiche e
finalità:
delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi
interventi operativi;
utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi
e delle finalità educative indicate dal Collegio dei Docenti;
è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al
fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere.
La programmazione didattica del Consiglio di classe comprende i seguenti elementi:
Analisi situazione di ingresso ed eventuali casi particolari;
Accertamento del livello di apprendimento degli alunni.
Per le classi prime il Consiglio elabora prove di ingresso per l’accertamento delle
competenze e delle conoscenze degli studenti.
obiettivi trasversali del Consiglio (educativi e cognitivi ) definiti in termini di capacità e
di competenza
comportamenti dei docenti nei confronti della classe
metodologie e strumenti;
strategie da mettere in atto per il sostegno ed il recupero;
attività para ed extra-scolastiche per l’integrazione dell’offerta formativa;
eventuali unità didattiche 24tudent24ic24y24nary;
24
fattori che concorrono alla verifica periodica e finale;
definizione di criteri comuni per la corrispondenza
conoscenza,competenza e capacità- abilità.
fra
voti,
livelli
di
Alla fine dell’anno, i Consigli di classe redigono una relazione conclusiva, elaborata
secondo il seguente schema (per le classi intermedie, eliminare le parti concernenti
l’esame di stato):
Obiettiviraggiunti
Contenutidisciplinari e pluridisciplinari
Attività curriculari ed extra-curriculari
Metodi di insegnamento (tipologia di lezione, attività di recupero, potenziamento,
etc.).
Strumenti (Laboratori, tecnologie, materiali didattici, tests, etc.).
Tipologia delle verifiche svolte (Non strutturate, semistrutturate, strutturate).
Criteri di misurazione
assoluti
(rispetto ad obiettivi standard)
relativi
(rispetto alla media della classe);
personali (rispetto ai livelli di partenza del singolo studente)
Indicatori adottati per la valutazione (partecipazione, impegno, metodo di studio,
interesse, etc.).
Lavoro svolto in funzione del nuovo esame di stato (in termini sia di nuove tipologie
di prove introdotte nella pratica didattica, sia di correlazioni disciplinari, sia di
simulazione di prove di esame).
Tipologia/e di terza prova adottata/e (allegare i testi delle prove simulate)
Valutazione complessiva del percorso didattico (anche rispetto alla programmazione
iniziale)
Casi particolari
I singoli docenti presentano
-
il piano di lavoro annuale, dal quale si evincono:
le finalità generali
gli obiettivi
I contenuti
I mezzi e le modalità
I tempi
Gli strumenti e i criteri di verifica e valutazione
Il Piano di lavoro annuale è elaborato dal docente sulla base della programmazione
dipartimentale e di classe. La programmazione di pause didattiche, finalizzate al sostegno, al
recupero, al consolidamento, all’approfondimento dei contenuti e delle competenze è affidata
al docente, in funzione delle esigenze della classe.
25
Le relazioni periodiche (infraquadrimestrale – quadrimestrali – finali).
Esse, alla pari dei questionari di soddisfazione per gli utenti interni e quelli esterni e altre
forme di rilevazioni dati, sono alla base dei processi di valutazione e autovalutazione del
servizio scolastico offerto dall’Istituto.
3. SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
Piano di lavoro annuale:
Collegio dei Docenti
Settembre:
n° 2 Collegi per programmazione, revisione e approvazione del POF.
Gennaio:
Collegio per valutazione primo periodo di attività ed eventuali nuove iniziative.
Maggio:
Collegio per libri di testo e attività di fine anno scolastico
Giugno:
Collegio di chiusura e autovalutazione d’Istituto.
Dipartimenti
Settembre: programmazione curricolare per competenze.
Febbraio: valutazione dei risultati del primo quadrimestre
Aprile: proposte per i libri di testo e per attività finali.
Consigli di classe
Ottobre:
programmazione annuale della classe
Dicembre: verifica in itinere del programma svolto e dei risultati di apprendimento.
Gennaio:
scrutini 1° quadrimestre
Aprile:
verifica in itinere del programma svolto e dei risultati di apprendimento.
Maggio:
documento classi quinte.
Giugno:
scrutini finali.
Incontri scuola-famiglia
Ottobre
elezioni dei rappresentanti dei genitori e degli alunni nei Consigli di classe
Dicembre
comunicazioni infraquadrimestrali
Febbraio
risultati scrutinio
Aprile
comunicazioni infraquadrimestrali
26
Didattica modulare
Lo svolgimento del processo d’insegnamento/apprendimento avviene attraverso una didattica
modulare, costruita attorno ai nuclei fondanti ed epistemologici delle discipline e tendente al
raggiungimento delle competenze previste alla fine del primo biennio per l’assolvimento
dell’obbligo scolastico, e allo sviluppo di capacità di riorientamento in percorsi di istruzione
diversi.
Anche al termine del triennio le competenze richieste nell’ambito del profilo culturale e
professionale, così come indicate nelle linee guida e nel regolamento, vengono raggiunte in
modo più efficace tramite una didattica modulare. Questa didattica si adatta bene al contesto
della nostra scuola e alla tipologia di alunni che la frequentano.
Modulistica comune
E’ prevista una modulistica comune per la programmazione di classe e per le singole
programmazioni disciplinari, come anche per relazioni periodiche e finali, al fine di rendere
possibili la comparazione, l’analisi e la valutazione e autovalutazione dei processi
d’insegnamento e di apprendimento.
Attività di recupero
Sono previste per gli alunni in difficoltà di apprendimento attività di recupero in itinere,
mediante:
lavoro laboratoriale,
insegnamento individualizzato,
lavori di gruppo.
Queste attività saranno particolarmente organizzate nei periodi immediatamente seguenti le
valutazioni quadrimestrali e quelli precedenti gli scrutini e gli esami finali.
Oggetto di queste attività saranno soprattutto le discipline caratterizzanti gli indirizzi e quelle
che prevedono prove scritte ed orali.
In particolare è previsto il seguente piano di sostegno e di recupero:
primo quadrimestre (settembre – gennaio)
Settembre- Ottobre
dicembre
rivisitazione conoscenze - eventuale recupero (I fase)
eventuale recupero cognitivo e metodologico ( I fase)
ogni
docente,
nell’ambito
della
programmazione
individuale, inserirà momenti di verifica formativa
di
recupero in itinere, da verbalizzare opportunamente sui
registri di classe e personale
valutazione infra-quadrimestrale
attività di recupero in orario curriculare e/o extracurriculare destinate a tutti gli studenti, con l’utilizzo di
tutoraggio “interno” (tra studenti di diverso livello)
27
secondo quadrimestre (febbraio-giugno)
febbraio
Febbraio-aprile
attività di recupero cognitivo, metodologico e motivazionale in
orario curriculare destinate a tutti gli studenti, con l’utilizzo di
tutoraggio “interno” (tra studenti di diverso livello).
consegna ai genitori della pagella quadrimestrale e di una scheda
con l’indicazione delle necessità di recupero.
corsi di recupero in orario extra curriculare per gli alunni con
gravi insufficienze (classi aperte; gruppi di alunni divisi per
disciplina)
Alla fine dei corsi: prove di verifica
Metà aprile
valutazione infra-quadrimestrale;
interventi di recupero).
(comprendente gli esiti degli
Per tutto il secondo quadrimestre ( compatibilmente con le
risorse finanziarie disponibili): attivazione di uno sportello
didattico per il sostegno didattico e il recupero.
Sportello di consulenza didattica help
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni possono utilizzare lo sportello di consulenza didattica
Help e il recupero per il successo scolastico
Come funziona
I docenti della classe orientano l’alunno; il responsabile dello sportello assegna l’ora di
recupero individuando il primo docente utilmente inserito nella graduatoria interna di
disponibilità, nel rispetto di una equa ripartizione del monte-ore tra i docenti che hanno
dichiarato la propria disponibilità ad effettuare interventi di sostegno. La lezione si svolge in
orario extrascolastico e può essere rivolta ad un massimo di quattro alunni che presentino le
medesime lacune.
A cosa serve
Mira a favorire il recupero di lacune nell’apprendimento, intervenendo tempestivamente e con
insegnamenti individualizzati.
Le attività di eccellenza
La scuola pone in atto iniziative finalizzate all’apprendimento disciplinare e all’acquisizione di
competenze aggiuntive per gli alunni meritevoli che intendano farne richiesta:
Corsi di preparazione per l’accesso alle facoltà universitarie
Corsi di approfondimento di contenuti disciplinari
Partecipazione a concorsi culturali nazionali
28
4. METODOLOGIE INNOVATIVE
È previsto lo sviluppo di metodologie innovative basate sull’utilizzo diffuso del laboratorio a fini
didattici in tutti gli ambiti disciplinari e un raccordo più stretto con il mondo del lavoro e delle
professioni, compresi il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di
stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro. Gli istituti tecnici per il settore tecnologico sono dotati
di un Ufficio tecnico con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei
laboratori.
Più in particolare i docenti privilegeranno:
Attività di carattere comunicativo in cui le abilità linguistiche di base sono
sviluppate in una varietà di situazioni adeguate al contesto nel quale l’allievo si trova ad
operare.
Particolare attenzione agli ambienti d’apprendimento, non solo come setting
d’aula ma anche come ambiente di insegnamento/apprendimento collaborativo e
cooperativo.
Osservazione diretta dei fenomeni aziendali e di impresa per cogliere la logicità e
le caratteristiche sottoposte a successive analisi
Lavori di ricerca – azione
Realizzazione di progetti miranti all’ampliamento dell’offerta formativa
Le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi
modi di insegnare, apprendere e valutare
5. OBIETTIVI COMUNI INTERDISCIPLINARI DI COMPETENZE
Competenze digitali
L’acquisizione delle competenze digitali, come peraltro sottolineato dal Profilo è, certo, tema
sviluppato nel primo biennio di ciascun percorso all’interno della disciplina Matematica. Ma è, al
contempo, frutto del lavoro “sul campo” in tutte le discipline. L’utilizzo delle TIC, infatti, è
strumentale al miglioramento del lavoro in classe e come supporto allo studio, alla verifica, alla
ricerca, al recupero e agli approfondimenti personali degli studenti.
Legalità, cittadinanza e Costituzione
L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il
percorso scolastico.
Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un’autentica cultura dei valori civili, cultura
che intende il diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni
consapevoli tra i cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni. Consente l’acquisizione di una
nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla reciprocità fra soggetti
dotati della stessa dignità; aiuta a comprendere come l’organizzazione della vita personale e
sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche; sviluppa la consapevolezza che condizioni
29
quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acquisite per
sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette.
La conoscenza dell’ambiente e del territorio
La geografia, quale scienza che studia processi, segni e fenomeni, derivanti
dall’umanizzazione del nostro pianeta,sviluppa competenze che riguardano sia l’area di
istruzione generale sia quelle più specifiche di indirizzo.
Tale insegnamento, trattando tematiche relative alla sfera dell’uomo e della natura, può essere
concepito, simultaneamente e/o alternativamente, come “umanistico” e come
“scientifico”,configurandosi come ponte e snodo tra i diversi saperi e mappa di riferimento per
l’acquisizione di competenze linguistiche, storiche, economiche, sociali e tecnologiche.
L’integrazione delle scienze
Le scienze integrate (scienza della terra e biologia, chimica, fisica) e le scienze applicate
(tecnologie informatiche, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica), così come
presentate nei nuovi quadri orari degli istituti tecnici, richiedono espressamente un
cambiamento del metodo di approccio nella progettazione e programmazione didattica e
curriculare.
Nel primo biennio, l’integrazione delle scienze, pur non disperdendo la specificità degli apporti
disciplinari, mira a potenziare e sviluppare l’intima connessione del sapere scientifico di base, a
partire da quanto acquisito nella scuola secondaria di primo grado e in vista di orientare
progressivamente gli studenti alla scelta degli studi successivi a livello post – secondario.
La formazione per la sicurezza
In tutti i percorsi dell’istruzione tecnica, la sicurezza è un valore da perseguire attivamente,
attraverso le attività di progettazione, produzione, costruzione, gestione e organizzazione,
svolte nel rispetto di criteri, regole e leggi dello Stato, secondo il principio che la sicurezza è un
valore intrinseco e non complementare o addizionale alle attività.
Il riferimento a tale principio può avere effetti di grande efficacia, specialmente se viene
introdotto fin dalla fase dell’obbligo di istruzione, che si compie nel primo biennio.
Competenze
obbligatoria
chiave
di
cittadinanza
da
acquisire
al
termine
dell’istruzione
Imparare ad imparare:organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione(formale, non
formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie
e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro,utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi
significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità
esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Comunicare:comprenderemessaggi di genere diverso e di complessità diversa,
trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti;
rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti,
stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze
disciplinari, mediante diversi supporti.
30
Collaborare e partecipare:interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive,
nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità.
Risolvere problemi:affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate,raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione:acquisire ed interpretare criticamente
l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
AREA RACCORDO SCUOLA – LAVORO
Nell’ottica di un mondo del lavoro sempre più sfaccettato e “flessibile”, in continua evoluzione,
l’Amerigo Vespucci offre non solo i periodi di alternanza scuola-lavoro previsti dal Decreto
Istitutivo degli Istituti Tecnici Nautici, ma anche numerose altre occasioni per acquisire le
31
abilità e le competenze richieste dalle nuove figure professionali dell’ambito nautico,
immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
In questo senso l’Area del raccordo Scuola-Lavoro si occupa sia dell’aggiornamento della
didattica curricolare, sia dell’organizzazione e gestione in sinergia con diversi enti esterni
all’istituto, di numerosi corsi professionalizzanti e tirocini (alternanza scuola-lavoro).
Accanto ai progetti dell’Area del raccordo scuola-lavoro, l’offerta formativa integrativa
comprende altre attività che, pur non facendo riferimento a quest’area, presentano un forte
carattere di spendibilità in campo professionale offrendo la possibilità di ottenere titoli
riconosciuti da tutti i paesi dell’Unione Europea.
CORSI LIVELLO DIRETTIVO
Questo Istituto è stato autorizzato dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
alla organizzazione e allo svolgimento dei Corsi di formazione per il conseguimento delle
competenze di livello direttivo per gli ufficiali coperta e di macchina in ottemperanza
al D.D. n.1365 del 04/12/2013.
Tali corsi, resi obbligatori per tutti gli ufficiali della Marina Mercantile Italiana che intendono
sostenere l’esame per il conseguimento della qualifica di primo ufficiale, comandante o
direttore di macchina, hanno una durata totale di 300 ore (di cui 212 di aula e 88 a bordo) per
gli ufficiali di coperta e di 570 ore (di cui 370 di aula e 200 a bordo) per gli ufficiali di
macchina.
L’Istituto “A. Vespucci”, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali e specifiche del
settore marittimo, ha programmato tali Corsi e per i quali si rimanda agli Avvisi pubblici che
vengono pubblicati all’Albo Pretorio del sito dell’Istituto
MODULI DI ALLINEAMENTO
Il Modulo di allineamento è un corso di formazione post-diploma che consente agli
allievi formati, previo superamento dell’esame finale, l’iscrizione nella Gente di mare di prima
categoria in qualità di Allievo ufficiale di coperta o di macchina e quindi l’avvio alla
carriera di Ufficiale della Marina Mercantile. Il superamento dell’esame finale del Corso
consente anche la partecipazione ai Corsi di Istruzione Tecnica Superiore della Fondazione “G.
Caboto” di Gaeta e dell’Accademia della Marina Mercantile di Genova. Il Modulo di
allineamento, secondo quanto disposto dal D.M. 30 Novembre 2007 del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, ha una durata totale di 500 ore tra aula e laboratori. Le lezioni e
le esercitazioni vengono svolte in aule e laboratori attrezzati presso l’Istituto “A. Vespucci” in
via Giorgio Ammendola 25 – Marigliano. I candidati per essere ammessi alla selezione devono
possedere, al momento della scadenza di ogni singolo Avviso pubblicato, età minima di 18
anni, cittadinanza italiana, la maturità di Scuola Secondaria Superiore con un titolo di studio
conseguito diverso da quello ad indirizzo nautico o marittimo, l’iscrizione tra la “Gente di mare”
in qualità di mozzo o di giovanotto di macchina, oppure un certificato medico rilasciato
dall’Ufficio di Sanità Marittima di “idoneità per l’iscrizione nelle matricole della Gente di mare”.
L’esame finale viene svolto da una Commissione esaminatrice composta dai docenti del Corso
e integrata da un rappresentante del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che
certifica il superamento del Modulo di allineamento per l’accesso diretto alla qualifica di Allievo
ufficiale di coperta o di Allievo ufficiale di
LE INIZIATIVE DELL’ISTITUTO NEL SOSTEGNO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
32
L’attività di sostegno, se attivata, viene inserita in una pianificazione di lavoro comune, dove la
programmazione dei tempi, spazi, contenuti e metodi di intervento avverrà con la
partecipazione di tutti i docenti curriculari, con la collaborazione dell’equipe psico-pedagogica
dell’A.S.L., con il consenso dei genitori, con la consultazione dei terapisti della riabilitazione e
dei logopedisti.
Nei progetti stilati a favore dei soggetti diversamente abili verrà privilegiatal’area socioaffettiva e relazionale al fine di garantire:
il conseguimento dell’integrazione nel gruppo classe;
l’autonomia personale e sociale;
la crescita psicologica ed intellettuale degli allievi;
Verrà, quindi, elaborato un piano educativo individualizzato organico, capace di
raccordare gli obiettivi educativi al livello di maturazione posseduto, progetto che, in concreto,
favorirà l’integrazione del ragazzo disabile nel “sociale”.
Le strategie didattiche
Oltre allo studio tradizionale delle varie discipline e alla partecipazione del ragazzo disabile alle
attività integrative ed ai progetti previsti nel P.T.O.F., verrà proposto un percorso semplificato
con l’ausilio di personal computer e di programmi specializzati.
L’organizzazione del lavoro verrà strutturata essenzialmente in attività differenziate e
semplificate all’interno del gruppo-classe dove verrà garantita la partecipazione del ragazzo
alla vita scolastica assumendo un atteggiamento gratificante e favorendo lo sviluppo di
interazioni positive con i compagni.
Negli ultimi anni del percorso scolastico, mediante accordi con le altre agenzie formative e con
l’ente locale, si definiranno le modalità individualmente più opportune per la formazione
professionale degli allievi.
33
LA VALUTAZIONE
La valutazione , periodica e annuale , degli apprendimenti e del comportamento degli studenti
e la certificazione delle competenze , abilità e capacità da essi acquisite sono affidate ai docenti
responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di
studio. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, l ’Istituto predispone gli interventi
educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendimenti.
I docenti valutando gli studenti in itinere terranno conto:
Dei livelli di partenza, quindi del percorso compiuto dalla classe e dai singoli studenti
Degli standard di disciplina, i quali coniugano coerentemente gli obiettivi prefissati con i
livelli di valutazione graduati opportunamente, a seconda delle soglie di abilità e di
informazione raggiunte dai singoli allievi.
Dell’interesse, della partecipazione
dell’impegno nello studio.
Della convenzione terminologica che unifica il linguaggio didattico-valutativo per tutti i
docenti.
alla
vita
scolastica
e
all’attività
didattica,
GRIGLIA DI VALUTAZIONEDELLA MATURITA’ PERSONALE
INDICATORI
FREQUENZA
INTERESSE E
PARTECIPAZIONE
Scarsa-sporadica
DESCRITTORI
VOTO
1-2
Saltuaria
3-4
Irregolare
5
Normale
6
Costante
7-8
Assidua
9-10
Non interessato, si mostra passivo e non si applica
1-2
Non interessato, si mostra per lo più svogliato; non si
applica allo studio
Si applicasaltuariamente senza palesare particolare interesse
3-4
Si dedica con adeguato impegno allo studio conseguendo
risultati accettabili
6
Interessato alle diverse proposte culturali, riesce a
svilupparle e ad approfondirle in modo apprezzabile
7-8
Assiduamente impegnato riesce ad interpretare ed
elaborare, in modo anche originale, le diverse tematiche
9-10
5
34
CONOSCENZA
DISCIPLINARE E/O
INTERDISCIPLINARE
COMPETENZE
LINGUAGGIO
DISCIPLINARE
CAPACITÀ DI
ANALISI
CAPACITÀ DI
SINTESI
Quasi inesistente
1-2
Frammentaria con gravilacune
3-4
Generica, superficiale con lacune non
troppo gravi
5
Acquisitanelle35tudgenerali
6
Ampia
7-8
Completaedapprofondita
9-10
Commette gravissimi errori nell’esposizione (discorso
incoerente e disorganico: a) orale; b) scritta).
1-2
Commette gravi errori a livello di esposizione: a) orale; b)
scritta
3-4
Commette qualche errore anche nell’esposizione di compiti
semplici: a) orali; b) scritti
5
Riesce a controllare l’esposizione nell’ esecuzione di compiti
semplici: a) orali; b) scritti
6
Non commette errori nell’esposizione di compiti complessi
pur incorrendo in qualcheimprecisione: a) orali; b) scritti
7-8
Si esprime con precisione e proprietà di linguaggio a) orale;
b) scritta
9-10
Non è in grado di effettuare alcuna analisi
1-2
Anche se guidato ha difficoltà ad effettuare analisi
3-4
E’ in grado di effettuare analisi parziali
5
Sa effettuare analisi complete ma non approfondite
6
Sa effettuare analisi complete ed approfondite, se guidato
7-8
Sa cogliere, autonomamente, gli elementi di un insieme e
stabilire relazioni fra essi
9-10
Incontradelledifficoltànell’effettuaresintesi
1-2
Anche se guidato ha difficoltà nell’effettuare sintesi parziali
3-4
E’ in grado di effettuare sintesi parziali e non sempre precise
5
Sa sintetizzare le conoscenze se opportunamente guidato
6
Ha acquisito autonomia di sintesi, permane però qualche
incertezza
Sa sintetizzare in modo autonomo e completo le conoscenze
acquisite
7-8
9-10
35
CAPACITÀ CRITICO
VALUTATIVE
CAPACITÀ PSICO
FISICHE (CAPACITÀ
MOTORIE
CONDIZIONALI E
COORDINATIVE)
Non è capace di autonomia di giudizio
1-2
Anche se guidato ha difficoltà nell’effettuare valutazioni
semplici
3-4
Se sollecitato e guidato, è in grado di effettuare valutazioni
non sempre approfondite
5
Se sollecitato e guidato, è in grado di effettuare valutazioni
approfondite ed organizzate
6
E’ in grado di effettuare valutazioni autonome
contestualizzandole e argomentandole
E’ capace di valutazioni autonome complete, approfondite,
puntuali e originali
7-8
Mancanza di elementi significativi di valutazione
1-2
Carente nei movimenti semplici (schemi motori di base)
3-4
Schemi motori di base sufficientemente strutturati e
consolidati. Permangono carenze nello svolgimento di azioni
motorie più complesse
5
Schemi motori di base strutturati e ben rielaborati, con
capacità di svolgere azioni semplici e complesse in modo
adeguato alle situazioni
6
Buone capacità motorie e predisposizioneagli sport
7-8
Ottime abilità motorie e spiccate capacità operative e
sportive
9-10
9-10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE GENERALE DEL PROFITTO DISCIPLINARE
Frequenza
Partecipazione
Impegno
A. molto irregolare
A. marginale
A. scarso
B. discontinua
B. ordinata
B. diligente
C. regolare
C. costruttiva
C. rigoroso
Giudizio
Voto
GRAVEM.
INSUFFIC.
1/3
INSUFFIC..
4
Conoscenze
Competenze
Capacità
Conoscenze
frammentarie e
gravemente
lacunose
Applica le conoscenze Compie analisi errate, non
minime
solo
se sintetizza, commette errori
guidato ma con gravi
errori
Conoscenze carenti
con errori ed
espressione
Applica le conoscenze Compie analisi parziali,
minime solo se
sintetizza in modo scorretto,
guidato ma con errori commette errori
36
impropria
MEDIOCRE
5
Conoscenze
superficiali,
improprietà di
linguaggio
Applica le minime
conoscenze con
qualche errore
Compie analisi parziali,
sintetizza con qualche
imprecisione
SUFFICIENTE
6
Conoscenze
complete ma non
approfondite;
esposizione
semplice ma
corretta
Applica correttamente Coglie il significato di
le conoscenze minime semplici informazioni,
analizza e gestisce semplici
situazioni
DISCRETO
7
Conoscenze
complete,
approfondite ed
esposte usando un
registro linguistico
appropriato
Applica
autonomamente le
conoscenze anche a
problemi più
complessi ma con
imperfezioni
Coglie le implicazioni, compie
analisi complete e coerenti
Conoscenze
complete con
approfondimento
autonomo,
esposizione
linguistica corretta
Applica
autonomamente le
conoscenze, anche a
problemi più
complessi, in modo
corretto
Coglie le implicazioni,
individua correlazioni,
rielabora in modo corretto
Conoscenze
complete,
approfondite ed
ampliate;
esposizione fluida
con utilizzo di un
lessico ricco ed
Applica in modo
Sintetizza problematiche
autonomo e corretto
complesse ed esprime
le conoscenze anche
valutazioni critiche originali
a problemi complessi;
trova da solo
soluzioni migliori
BUONO
8
OTTIMO
9.10
ECCELLENTE
CORRISPONDENZA DEL VOTO RISPETTO AGLI INDICATORI DI
COMPORTAMENTO
INDICATORI:
Rispetto delle regole e della convivenza civile, come stabilito dal Regolamento di Istituto
Comportamentoresponsabile :
•
•
•
nel rapporto con tutto il personale ( docenti , non docenti e compagni di scuola)
nell’utilizzo delle strutture e del materiale scolastico
durante tutte le attività scolastiche ed in ogni ambito formativo ( Viaggi visite
guidate , partecipazione ad iniziative fuori dalla scuola)
Frequenza e puntualità
Impegno e regolarità nel lavoro a scuola e a casa
37
AttribuzioneVoto Tenendo conto della classe di frequenza, lo studente si segnala per
la presenza dei seguenti elementi
10 (dieci)
Rispetto scrupoloso del Regolamento d’Istituto
Comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione nel
rapporto con tutti coloro che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni
circostanza
Frequenza assidua alle lezioni (un numero minimo di assenze, escluse
quelle certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita
anticipata, escluse quelle per motivi sportivi)
Vivo interesse e partecipazione costruttiva alle lezioni
Impegno serio e regolare svolgimento delle consegne
9 (nove)
Rispetto scrupoloso del Regolamento d’Istituto
Comportamento responsabile e collaborativo nel rapporto con tutti coloro
che operano nella scuola, in ogni ambito ed in ogni circostanza
Frequenza assidua alle lezioni (un numero minimo di assenze, escluse
quelle certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita
anticipata, escluse quelle per motivi sportivi)
Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni
Impegno serio e regolare svolgimento delle consegne
8 (otto)
Rispetto del Regolamento d’Istituto
Comportamento corretto per responsabilità e collaborazione
Frequenza regolare alle lezioni (un limitato numero di assenze, escluse
quelle certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita
anticipata, escluse quelle per motivi sportivi)
Interesse e partecipazione generalmente attiva alle lezioni
Proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche
7 (sette)
Episodiche inadempienze nel rispetto del Regolamento d’Istituto
Comportamento complessivamente accettabile per responsabilità e
collaborazione
Frequenza abbastanza regolare alle lezioni (un limitato numero di assenze,
escluse quelle certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e
di uscita anticipata, escluse quelle per motivi sportivi)
Selettivo interesse e partecipazione alle lezioni
Sufficiente svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche
6 (sei)
Frequenti inadempienze nel rispetto del Regolamento d’Istituto
Comportamento incostante per responsabilità e collaborazione
Frequenza irregolare alle lezioni (un elevato numero di assenze, escluse
quelle certificate per malattia; e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita
anticipata, escluse quelle per motivi sportivi)
Poco interesse e partecipazione passiva alle lezioni
Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche
5 (cinque)
Grave inosservanza del Regolamento di Istituto con conseguente
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a
quindici giorni
Comportamento scorretto e riprovevole connotato da disvalore sociale, da
mancanza di rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della
38
convivenza civile
Frequenza alle lezioni sporadica (inferiore a 120 giorni, fatta esclusione per
motivi di salute)
Disinteresse e occasionale partecipazione alle lezioni
Mancato svolgimento delle consegne
4 (39tudent)
Grave inosservanza del Regolamento di Istituto con conseguente
allontanamento dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici
giorni
Comportamento scorretto e riprovevole connotato da disvalore sociale, da
mancanza di rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della
convivenza civile
Frequenza alle lezioni inferiore a 100 giorni (fatta esclusione per motivi di
salute)
Totale disinteresse e disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Mancato svolgimento delle consegne
I CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
(nell’ ambito della banda di oscillazione individuata dalla media aritmetica dei voti)
Assiduità nella frequenza: un tasso di assenteismo superiore al 25% in assoluto e
comunque superiore alla media della classe determinerà, per gli studenti del Triennio,
l’attribuzione del credito minimo associato alla banda individuata dalla media dei voti
(se non in presenza di motivazioni di salute o di famiglia certificabili); per tutti gli
studenti, tale condizione determinerà l’esclusione dalle attività extracurricolari, ivi
compresi i viaggi di istruzione e le visite guidate.
Interesse
Impegno
Partecipazione al dialogo educativo
Partecipazione ad attività complementari ed integrative con positiva ricaduta sugli
obiettivi didattici delle discipline
Particolare impegno e merito dimostrati nel percorso didattico- educativo
Criteri per l’attribuzione del credito formativo
Attività da sottoporre alla valutazione del Consiglio di classe entro il 15 maggio:
Corsi di Lingua
Corsi di Informatica
Attività culturali e formative
Attività legate alla cultura dell’ambiente
Attività di volontariato e solidarietà sociale
Attività sportive
Nel valutare le attività sopra elencate per l’attribuzione del credito formativo, il Consiglio di
classe terrà conto della:
39
idoneità della certificazione (comprendente la descrizione dell’esperienza, la durata,
l’effettiva frequenza, i risultati e le competenze acquisite);
la coerenza con le finalità del corso di studi;
la compatibilità con l’impegno di studio e le capacità dell’alunno di conciliare scuola ed
extra-scuola
Per le esperienze in coerenza del corso di studio, con risultati documentabili in termini di
dimostrata ricaduta sulle competenze relative ed ampliamento della formazione culturale, il
Consiglio di classe potrà assegnare fino ad un massimo di un punto.
Per le attività che producono, per loro natura, risultati difficilmente documentabili (es. attività
di volontariato), è richiesta la durata di almeno due anni ed il Consiglio di classe potrà
attribuire al massimo un punto.
Per le attività sportive extra-scolastiche non sarà sufficiente la semplice partecipazione , ma
sarà valutata, con il contributo del docente di Educazione fisica, la ricaduta sul raggiungimento
degli obiettivi educativi, con riferimento alla formazione della personalità; sarà valutata,
altresì, l’eventuale eccellenza nei risultati agonistici.
In considerazione delle attuali disposizioni ministeriali si riporta la tabella di misurazione del
credito scolastico (D. M. n°99 del 16/12/2009)
.
CREDITO SCOLASTICO
Candidatiinterni
Media deivoti
M=6
6<M≤7
7 < M ≤8
8<M≤9
9 < M ≤10
Creditoscolastico
I anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
(PUNTI)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico.
Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del
secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina
o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento
vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a
sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna
disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo
l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di
scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle
bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve
tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica,
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari
ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non
può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media M dei voti.
40
AREA DELLA VERIFICA E VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO
COMPLESSIVO DELL’ISTITUTO
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL P.O.F.
Problemi affrontati
Risultati attesi
Analisi dei bisogni
Innalzamento successo formativo
Continuità – Accoglienza
Inserimento armonico nel nuovo contesto scolastico
Orientamento
Sapere individuare le proprie capacità
Ampliamento offerta formativa:
maggiori esigenze culturali degli allievi
Uso tempo libero
Fornire più ampi strumenti operativi utilizzabili
Frattura scuola- mondo del lavoro
Maggiore collegamento scuola-mondo del lavoro
Difficoltà d’inserimento nel mondo
del lavoro
Maggiore rispondenza dei curriculaalle attese del
mondo del lavoro
Prosecuzionedeglistudi
Scelte meditate
Violazione delle regole
Rispetto delle regole
La scuola trasformata in luogo di
INDICATORI DI TENUTA DEL SUCCESSO
Ambito comportamentale
Assiduità, frequenza
Ambito delle conoscenze
Arricchimento culturale
Ambito orientamento
Successo scolastico
Partecipazione attività
integrative extracurricolari
Recupero svantaggio
scolastico
Scelta motivata
Partecipazione ad attività
volte al miglioramento
dell’istituzione scolastica
Miglioramento del metodo di
lavoro
Inserimento nel mondo del
lavoro
STRUMENTI DI RILEVAZIONE
Prove d’ingresso, in itinere e in uscita.
Ricerche. Esercitazioni. Conferenze.
Produzione di materiale didattico.
Spettacoli teatrali .
Attività sportive.
41
Mostre. Stage.
Visite guidate.
Viaggi d’istruzione.
Relazioni dei docenti e degli alunni.
STRUMENTI E MODALITA’ DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL P.O.F.
L’Istituto valuterà :
1. Efficacia del prodotto :
indicatori relativi ai valori(area emotiva,affettiva,relazionale)
indicatori relativi alle conoscenze,alle competenze e alle
abilità
(area operativo-cognitiva )
per verificare:
la capacità di analisi della domanda (lettura del territorio)
la capacità di produzione della risposta (offerta formativa)
la soddisfazione degli utenti
i risultati ottenuti
l’interesse del territori
Somministrazione di test alla fine del primo e del secondo quadrimestre.
2. Efficienza del processo :
indicatori relativi alla qualità delle strutture e delle attrezzature
didattiche
indicatori relativi alle attività d’insegnamento, alla gestione
dell’Istituto, all’efficienza dei servizi amministrativi
indicatori relativi ai rapporti con le altre Scuole e con le Istituzioni.
Per verificare :
le
le
le
le
le
risorse
risorse
risorse
risorse
risorse
umane
professionali
strutturali
finanziarie
relazionali
Somministrazione di questionari ad alunni , genitori, docenti
42
Per la misurazione sarà utilizzata una scala di tre valori:
basso
medio
alto
Saranno adottati indicatori di :
pertinenza(aspetti essenziali )
utilità (miglioramento della Scuola )
scientificità (dati e informazioni sicure e affidabili)
43
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
(DELIBERA N°4/2015 DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO)
Premessa
La scuola è momento fondamentale di una società democratica e realizza la sua specifica
finalità educativa nel rispetto per tutti delle libertà sancite dalla Carta Costituzionale.
Tutte le componenti, ognuna con attribuzioni e responsabilità differenti, concorrono alla
formazione culturale e critica, morale e sociale dei giovani cittadini.
Come ogni società esistente, anche quella scolastica, oltre a garantire a tutti coloro che in essa
vivono spazi reali di responsabilità individuale e di partecipazione comunitaria, richiede il
rispetto di regole chiare che assicurino efficienza e produttività al lavoro.
Da queste premesse nasce il Regolamento dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”
conforme ai principi e alle norme dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”, emanato
con il D.P.R. n° 249 del 24/06/1998, modificato dal D.P.R. n° 235 del 21/11/2007.
TITOLO I La comunità scolastica: diritti e doveri
Art. 1 Comunità scolastica
1. La scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della conoscenza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno con
pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo
progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante – studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e
della loro autonomia individuale.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza
e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la
loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 Diritto degli studenti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola valorizza le
inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste, di
44
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la
convivenza scolastica ed di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.
4. Lo studente ha inoltre il diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare
un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Lo studente straniero ha diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartiene. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela
della sua lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere condizioni per assicurare:
un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo
didattico di qualità;
offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti anche con handicap;
la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica
Art 3 Doveri degli studenti
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale
tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se
stessi.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1.
4.Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della
scuola. Hanno il dovere di mantenere un comportamento e un abbigliamento pulito e decoroso.
5. Ai sensi del D.P.R. 122/2009 art. 14 e della Circolare Ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011,
ai fini della validità dell’anno scolastico e per procedere alla valutazione finale, ogni alunno
deve frequentare almeno tre quarti (3/4) dell’orario annuale personalizzato.
Sono ammesse deroghe motivate e documentate a condizione che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli
alunni interessati.
Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011 il computo si fa sulle presenza in
ore.
45
Art. 4 Patto educativo di corresponsabilità
Il Patto educativo di corresponsabilità dell’Istituto, così come definito dall’art. 5 bis dello
Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n. 249 del 24/06/2998), modificato dal DPR n.
235 del 21/11/2007, è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri
nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Il Patto viene elaborato dal Consiglio di Istituto, organismo nel quale sono rappresentate le
varie componenti che operano all’interno della comunità scolastica, ed è sottoposto a revisione
ogni anno.
Contestualmente all’iscrizione presso la scuola è richiesta la sottoscrizione del Patto da parte
dei genitori e degli studenti.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee,
nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi
volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
omunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy,
formativo dello studente.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
rio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
ragioni dei loro comportamenti;
ni
46
appartenenza
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
partecipando attivamente agli organismi
comunicazioni provenienti dalla scuola;
collegiali
e
controllando
quotidianamente
le
e nelle ore di ricevimento concordati con i docenti;
portare con sé altri
dispositivi elettronici o audiovisivi;
altro danneggiamento in concorso con altri;
il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
TITOLO II Organi collegiali e loro funzionamento
Gli organi collegiali della Scuola, in quanto strutture di partecipazione e corresponsabilità,
mirano a creare le condizioni ideali per il funzionamento della vita scolastica, incrementando la
collaborazione fra docenti, giovani, genitori al fine di promuovere la formazione culturale,
umana e sociale degli allievi. Essi sono: Consiglio di istituto - -Collegio docenti - Consigli di
classe – Consulta degli studenti.
A) CONSIGLIO DI ISTITUTO
1. Del Consiglio di Istituto fanno parte di diritto il Gestore o un suo delegato e il Coordinatore
delle attività didattiche. Ne fanno altresì parte 6 docenti, 3 genitori e 3 allievi. I Docenti, i
Genitori e gli Allievi che ne fanno parte, vengono eletti a maggioranza semplice.
2. La data delle elezioni dei rappresentanti delle diverse categorie viene stabilita dalla
Presidenza che provvede a nominare anche la commissione elettorale. La presentazione delle
candidature deve essere registrata in segreteria. Le candidature sono uninominali.
3. La convocazione del Consiglio di Istituto deve essere annunciata con congruo anticipo,
comunque non inferiore a tre giorni rispetto alla data della riunione. La convocazione,
contenente tutti i punti all’ordine del giorno, deve essere effettuata con comunicazione diretta
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ai singoli membri dell’organo collegiale, ovvero mediante affissione all’albo di un apposito
avviso. In casi eccezionali il Consiglio può essere convocato ad horas a mezzo fonogramma.
4. Il Presidente del Consiglio di Istituto è il Coordinatore Didattico, il quale può delegare un
proprio sostituto. Il Segretario cura la stesura dei verbali delle riunioni.
5. Le sedute del Consiglio di Istituto sono aperte al pubblico che può presenziarvi ma senza
diritto di parola. L’apertura al pubblico è esclusa quando siano trattati argomenti relativi a
singole persone.
6. Il Consiglio di Istituto delibera, a maggioranza semplice, sui temi che interessano tutti gli
indirizzi scolastici. La sua competenza è di natura consultiva. Di norma si riunisce tre volte
all’anno, ma può essere chiamato, nel corso dell’anno scolastico, a valutare le iniziative
straordinarie predisposte dal Collegio dei Docenti.
7. Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e del Consiglio di
Classe, interviene su quanto concerne l’organizzazione della vita e delle attività della scuola
nelle materie seguenti:
B) IL
adozione del Regolamento interno dell’Istituto;
adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze locali;
criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche ed
extrascolastiche, con particolare riguardo alle attività complementari, alle visite guidate
e ai viaggi di istruzione.
indica i criteri generali relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre
attività scolastiche;
esprime parere sull’andamento generale educativo e didattico dell’Istituto;
può essere richiesto di un parere su qualsiasi materia propria della vita scolastica, ove
non ostino disposizioni di legge;
è competente, secondo quanto previsto dal DPR 21 - 11 - 07 n. 235, delle sanzioni e dei
provvedimenti disciplinari che comportino l’allontanamento dalla scuola superiore a 15
giorni, esclusione dello scrutinio finale e non ammissione agli esami di stato.
in ogni caso, non rientra nelle sue competenze tutto quanto attiene la gestione delle
risorse economiche dell’Istituto.
COLLEGIO DEI DOCENTI
8. Il Collegio dei Docenti, in assemblea plenaria, comprende tutti gli insegnanti dell’Istituto e
viene convocato, tramite circolare, dal Coordinatore Didattico. Ne viene sempre specificato
l’ordine del giorno.
9. Il Collegio dei Docenti ha competenza per ciò che concerne la complessiva impostazione
didattico-formativa dei diversi ordini di Scuola nella loro globalità e nella loro specificità.
Determina, all’inizio di ogni anno scolastico, il calendario delle attività programmate nonché dei
Consigli di Classe ordinari e degli incontri scuola-famiglia. Delibera, con i limiti e la
configurazione più avanti indicati, sulle sanzioni da comminare agli allievi.
10. Il Collegio dei Docenti può essere convocato dal Coordinatore Didattico su richiesta della
maggioranza dei docenti.
11. Le sedute del Collegio dei Docenti non sono pubbliche. Il Segretario cura la stesura dei
Verbali delle riunioni.
C) IL CONSIGLIO DI CLASSE
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12. Rappresenta un fondamentale spazio di analisi dei problemi e di ricerca di soluzioni.
Esercita, in via preminente, tutte le competenze relative alla realizzazione del coordinamento
didattico e di adeguate valutazioni trimestrali e finali.
13. È composto dai Docenti, dai rappresentanti dei genitori degli alunni della classe e dai
rappresentanti di classe degli allievi; è presieduto dal Coordinatore Didattico o dal Coordinatore
della classe.
14. Il Consiglio di Classe comprende tutti i Docenti della singola classe più il Preside o il suo
Vicario. Tale resta la sua configurazione quando, in sede di scrutinio, delibera sulla valutazione
periodica e finale dei singoli allievi.
15. Il Consiglio di Classe si allarga ai rappresentanti di genitori e studenti per deliberare
sull’andamento complessivo di profitto e disciplina.
16. La rappresentanza dei genitori non è elettiva, ma ciascun genitore, in occasione
dell’incontro che si tiene ad ottobre per la presentazione della programmazione, può chiedere
di partecipare alle riunioni in veste di rappresentante. Si richiede tuttavia che i rappresentanti
siano almeno due.
17. La rappresentanza degli allievi è elettiva. Genitori e allievi permangono in carica per un
solo anno.
18. È competente, secondo quanto previsto dal DPR 21 - 11 - 07 n. 235, delle sanzioni e dei
provvedimenti disciplinari che comportino allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni.
TITOLO III Norme di comportamento e doveri dei docenti
1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in aula almeno cinque minuti prima
dell'inizio delle lezioni.
2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare
quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata
giustificazione.
3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la
richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.
4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore se minorenne, di uscire
anticipatamente, occorre chiedere l'autorizzazione in Presidenza o al docente delegato
5. Dopo l’autorizzazione il docente è tenuto ad apporre sul registro l'ora in cui l'alunno è uscito
e, se minorenne, la persona che è venuta a prelevarlo.
6. In caso di uscita anticipata di alunno minorenne è necessaria la presenza di un genitore che
abbia l’esercizio della potestà genitoriale.
7. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
8. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
9. Durante l'intervallo i docenti collaborano nella vigilanza degli studenti.
10. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dall’aula più di un alunno per volta,
fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
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11. Il docente ha il compito di impedire che alunni di altre classi entrino in aule non proprie.
12. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria aula occorre che avvisi un
collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
13. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine
ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.
14. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
15. È assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di
fuga e le uscite di sicurezza.
16. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in
presidenza.
17. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati
vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o
delle classi interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori ed il risarcimento sarà
effettuato in modo collettivo.
17. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie
nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
18. Nei casi di condotte gravemente scorrette da parte degli alunni il docente si rivolge al
dirigente scolastico sia per segnalare il problema sia per esaminare i provvedimenti più adatti
da adottare nel caso concreto.
19. Ogni docente apporrà la firma di presenza nel registro all’inizio di ogni ora.
20. All’inizio di ogni ora dovrà procedere all’appello e verificare se sono assenti alunni e
segnalare eventualmente l’assenza o il ritardo.
21. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni
caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro
si intendono regolarmente notificati.
22. I docenti dovranno effettuare il numero di verifiche scritte e orali previste nel piano di
lavoro della classe. I docenti comunicheranno immediatamente agli studenti la valutazione
delle verifiche orali e la valutazione delle verifiche scritte al massimo entro 15 giorni dalla loro
effettuazione.
TITOLO IV NORME DI COMPORTAMENTO E DISCIPLINARI DEGLI ALUNNI
A) Norme di comportamento
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Coordinatore didattico, di tutto il personale
docente e non docente e dei compagni, il rispetto, anche formale, consono ad una convivenza
civile.
2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad
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assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per
tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di classe. Gli alunni
maggiorenni hanno diritto alla autogiustificazione delle assenze; i minori devono presentare la
giustificazione firmata da uno dei genitori esercenti la patria potestà o da chi ne fa le veci.
3. Gli alunni entrano alle ore 8.00. Quelli che hanno il turno pomeridiano entrano alle ore
14.00. I ritardi verranno annotati sul registro e dovranno essere giustificati.
5. Le assenze devono essere giustificate dai genitori degli alunni minorenni o direttamente
dagli studenti maggiorenni tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in
classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a
prendere nota sul registro. L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni dovrà
giustificare direttamente al Dirigente Scolastico. In caso di ripetute assenze, su segnalazione
dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie
anche degli alunni maggiorenni. L’eventuale consegna di documentazione medica dovrà essere
effettuata in busta chiusa.
6. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni.
In caso di necessità i genitori di alunni minorenni dovranno preventivamente avvertire la
scuola tramite richiesta scritta sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente (o
delegare per iscritto un'altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di
riconoscimento).
7. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli
alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire
dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule.
8. I servizi igienici vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più
elementari norme di igiene e pulizia.
9. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni
sia all'interno della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità
senza dover subire le prepotenze di altri.
15. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti: è
necessario utilizzarli correttamente
16. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli
alunni o le classi che non rispettano queste regole.
17. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori
scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni
momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni;
durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
18. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Scienze motorie
dovranno presentare al Dirigente Scolastico, in busta chiusa, la domanda di esonero firmata
dal genitore, se minorenne, unita a certificato del medico di famiglia.
19. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso,
non risponde comunque di eventuali furti.
20. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la
scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola
saranno invitati a risarcire i danni
51
21. In conformità alle linee di indirizzo emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione, è
assolutamente vietato a tutti usare telefoni cellulari durante le attività scolastiche.
Gli alunni in possesso di un telefono cellulare hanno cura di tenerlo, durante le lezioni,
rigorosamente spento.
22. In riferimento alla Direttiva n. 104 del 30 novembre 2007, emanata dal Ministero della
Pubblica Istruzione, si fa divieto agli studenti di utilizzare, all’interno della scuola, fotocamere,
videocamere o registratori vocali inseriti all’interno di telefoni cellulari o di altri dispositivi
elettronici. A maggior ragione è vietata la diffusione o la comunicazione sistematica (per
esempio tramite internet o MMS) delle immagini, dei suoni e dei filmati acquisiti con i suddetti
mezzi all’interno della scuola. Le violazioni di tali regole si configurano come infrazioni
disciplinari sanzionabili.
23. La raccolta, conservazione, utilizzazione e divulgazione a terzi dei dati di cui al comma
precedente può configurare, ai sensi della normativa vigente, un “trattamento” di dati
personali (anche sensibili) soggetto ad obblighi di informativa e di acquisizione del consenso
dell’interessato. La violazione del diritto degli individui alla protezione dei dati personali è
punito dalla leggi civili e penali.
24. L’acquisizione di immagini, suoni e filmati da parte del personale della scuola deve
avvenire esclusivamente per finalità istituzionali e, comunque, nel pieno rispetto della
normativa vigente in tema di privacy (Testo unico sulla privacy D.L. emanato il 30 giugno
2003, al n. 196). Tale normativa prevede severe sanzioni per chi acquisisce immagini senza
consenso dell’avente diritto e per chi le diffonde e impone rigorose regole per il trattamento dei
dati sensibili.
25. L’uso del telefono cellulare è vietato, l’insegnante deve invitare l’alunno a spegnerlo e
riporlo Durante i compiti in classe il cellulare dovrà essere posto in un luogo sicuro e
controllato dal docente.
B) Norme disciplinari degli studenti
1. I comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari sono infrazioni dei doveri
degli alunni e del corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica.
Per esse sono previsti, oltre a possibili conseguenze sulla valutazione comportamentale, anche
appositi provvedimenti che tendono a far riconoscere ai responsabili la violazione delle norme
causata dai loro gesti, ad impedirne la ripetizione, a favorire la correzione di atteggiamenti
scorretti ed infine ad ottenere la riparazione dei danni causati.
2. La presente sezione del Regolamento recepisce quanto disposto dallo Statuto delle
studentesse e degli studenti (DPR n. 249 del 24/06/1998) e successive modifiche (DPR n. 235
del 21/11/2007).
3. Nell’ambito dei principi indicati dallo Statuto delle studentesse e degli studenti all’art. 4,
si stabilisce che la responsabilità disciplinare è personale e che nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
L’alunno, il quale ha commesso un’infrazione, deve:
•
•
rimediare per quanto possibile all’infrazione commessa;
rifondere l’eventuale danno, ove possibile;
52
•
avere il diritto di essere ascoltato in propria difesa e, per le mancanze più gravi, di farsi
eventualmente assistere da una persona di fiducia.
4. I comportamenti contrari ai doveri di cui al presente regolamento configurano mancanze
disciplinari. In particolare, costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:
a) ritardi;
b) assenze non giustificate;
c) disturbo delle attività didattiche;
d) tenere il telefonino o altri apparecchi elettronici accesi;
e) usare linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri;
f) sporcare l’ambiente scolastico;
g) danneggiare materiali, arredi e strutture;
h) violenze psicologiche verso gli altri;
i) violenze fisiche verso gli altri;
l) reati o compromissione dell’incolumità delle persone.
5. in caso di mancanze disciplinari, gli organi preposti valutano l’opportunità di irrogare le
sanzioni di cui al successivo art. 6.
6.Tipologia delle sanzioni da irrogare.
Punizioni disciplinari
Natura delle mancanze
Ammonizione verbale
Mancanza ai doveri scolastici
Negligenza abituale
Assenze ingiustificate
Ammonimento scritto
Allontanamento dalle lezioni
per un periodo fino a tre
giorni (la punizione può
essere eventualmente con
richiesta di riparazione del
danno o con attività a favore
della comunità scolastica)
Reiterata mancanza ai doveri
scolastici
Reiterata negligenza abituale
Reiterate assenze
ingiustificate
Violazione del Regolamento di
Istituto
Reiterarsi dei casi previsti
nelle lettere a) e b)
Fatti che turbino il regolare
andamento della scuola
Organo che infligge la
punizione
Insegnante di classe,
coordinatore di classe,
Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe che adotta
le sanzioni e i provvedimenti
che comportano
l’allontanamento dalla
comunità per un periodo
inferiore a 15 giorni. Durante
il suddetto periodo è previsto
un rapporto con lo studente e
con i suoi genitori al fine di
preparare il rientro dello
studente sanzionato nella
53
comunità scolastica.
Allontanamento dalle lezioni
per un periodo fino a quindici
giorni (la punizione può
essere eventualmente con
richiesta di riparazione del
danno o con attività a favore
della comunità scolastica)
Per offesa al decoro
personale, alle religioni, alle
istituzioni
Per offesa alla morale, per
oltraggio all’Istituto, al corpo
insegnante, agli studenti
Per danni alle cose o al
patrimonio scolastico
Consiglio di classe
Durante il suddetto periodo è
previsto un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori
al fine di preparare il rientro
dello studente sanzionato
nella comunità scolastica.
Allontanamento dalla
comunità scolastica fino al
permanere della situazione di
pericolo o delle condizioni di
accertata incompatibilità
Reati di particolare gravità,
perseguibile d’Ufficio o per il
quale l’Autorità giudiziaria
abbia avviato un
procedimento penale.
Il Consiglio di Istituto che
adotta le sanzioni che
comportano un
allontanamento superiore ai
15 giorni (La scuola
promuove – in coordinamento
con la famiglia dello
studente e, ove necessario,
con i servizi sociali e l’autorità
giudiziaria- un percorso
di recupero educativo mirato
all’inclusione, alla
responsabilizzazione e al
reintegro, ove possibile, nella
comunità scolastica)
Se vi sia pericolo per la
incolumità delle persone
Allontanamento dalla
comunità scolastica fino al
termine dell’anno scolastico
Atti di tale violenza da
determinare seria
apprensione a livello sociale
Consiglio d’Istituto
Esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione
all’esame di Stato conclusivo
del corso di studi
Casi più gravi di quelli indicati
ai punti immediatamente
precedenti
Consiglio di Istituto
C) ORGANO DI GARANZIA
7. Ai fini della corretta applicazione delle norme contenute nello Statuto delle studentesse e
degli Studenti e per l’esame di eventuali impugnazioni(art.5) contro le sanzioni disciplinari
irrogate ai sensi del presente regolamento, è istituito un Organo di Garanzia interno alla
Scuola.
8. L’Organo di Garanzia è costituito con decreto del Coordinatore didattico, una volta acquisite
le designazioni dei singoli componenti. Esso è presieduto dal C.D. ed è composto da altri 3
membri così ripartiti:
1 docente designato dal Consiglio di Istituto;
1 rappresentante eletto dagli studenti
1 rappresentante eletto dai genitori nel Consiglio di Istituto.
9. L’Organo di garanzia, una volta insediatosi, provvederà a dotarsi di un proprio regolamento,
che disciplinerà le modalità di convocazione e di funzionamento. Si dovranno comunque
precisare le procedure di elezione e subentro dei membri, nonché la possibilità di nominare
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membri supplenti, in caso di incompatibilità o di dovere di astensione. L’impugnazione non
pregiudica l’esecutività della sanzione comminata.
TITOLO VI USO DEI LABORATORI
1. Il Regolamento di Laboratorio persegue obiettivi di efficienza, efficacia e tutela della
sicurezza, disciplinando il comportamento del personale docente e non docente e degli allievi,
stabilendo le modalità di accesso alle dotazioni didattiche e definendo le singole responsabilità.
II D. Lgs. 81/08 prescrive le misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul
luogo di lavoro, in tutti i settori di attività, sia pubblici che privati. Secondo questa norma il
datore di lavoro deve provvedere a tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori mentre il
lavoratore deve rispettare le norme di prevenzione e prendersi cura non solo della propria
sicurezza, ma anche di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui potrebbero
ricadere gli effetti delle sue azioni ed omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle
istruzioni ed ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
2. Gli studenti sono equiparati ai lavoratori quando frequentano laboratori didattici ed i reparti
di lavorazione e, in ragione dell'attività svolta, sono esposti a rischi specifici. In pratica ciò
avviene quando lo studente partecipa ad attività valutate dalla scuola come attività a rischio
specifico ovvero quando accede, per svolgere attività didattiche, a laboratori a pericolosità
specifica.
3. Le attività a rischio specifico sono tutte quelle attività in cui è previsto l'utilizzo di macchine,
apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o altri mezzi tecnici, ovvero di
agenti chimici, fisici o biologici e che espongono gli studenti a rischi specifici.
COMPITI DEL RESPONSABILE DI LABORATORIO
La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori è affidata dal
Coordinatore didattico al Responsabile di laboratorio mediante elenchi descrittivi compilati in
doppio esemplare, sottoscritti dal Coordinatore e dal responsabile di laboratorio. L’operazione
dovrà risultare da apposito verbale.
Il Responsabile di laboratorio provvede al controllo del materiale, al coordinamento delle
attività nell’utilizzo del laboratorio da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle
anomalie, guasti, furti, ecc., che si dovessero verificare.
ACCESSO AI LABORATORI
L'accesso ai Laboratori è consentito agli studenti solo durante le ore di lezione previste
dall’orario scolastico.
In via eccezionale, su permesso del Coordinatore o del Responsabile di Laboratorio, comunque
sempre in presenza di un insegnante responsabile, è possibile l'accesso agli studenti quando il
locale non risulta occupato da altre classi.
I docenti possono accedere al laboratorio fuori dall’orario di servizio solo per scopi
professionali.
GLI INSEGNANTI RESPONSABILI DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
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Per ogni attività di laboratorio gli insegnanti quali responsabili delle attività di didattica, hanno
la responsabilità anche della tutela prevenzionistica degli studenti nello svolgimento delle
attività didattiche a rischio specifico. Gli insegnanti sono, pertanto, tenuti a sorvegliare e
verificare l’operato degli studenti durante le attività di laboratorio.
All'inizio di ogni corso annuale e di ogni nuova esercitazione, se necessario, gli insegnanti
responsabili dell’attività didattica informeranno le rispettive classi sui rischi specifici delle
lavorazioni, sulle relative norme e sui mezzi di protezione individuali da indossare, sul
comportamento in caso di emergenza; inviteranno gli alunni a verificare l'applicazione delle
norme di sicurezza segnalando ogni problema che dovesse riscontrarsi nella corretta
applicazione di tale procedura. Di questi adempimenti si darà atto sul registro di classe e sul
registro personale del docente.
Gli insegnanti responsabili dell’attività didattica non dovranno programmare esercitazioni o
iniziative che, per il loro intrinseco grado di pericolosità, per il livello di capacità degli alunni,
per il particolare stato delle attrezzature, per l'impossibilità di esercitare un'adeguata vigilanza
da parte del docente o per qualsiasi altro motivo, possono generare situazioni di rischio per
l'incolumità fisica degli alunni.
Gli insegnanti dovranno utilizzare solo macchine e apparecchiature dotate di tutti i dispositivi di
sicurezza (macchine a norma).
UTILIZZO DEL LABORATORIO
Ogni docente, nelle proprie ore di lezione, utilizza e fa utilizzare agli allievi le attrezzature
didattiche che ritiene siano necessarie per svolgere le esercitazioni di Laboratorio.
Chiunque usi le apparecchiature ne è responsabile e deve avere cura di esse, non apportandovi
modifiche di propria iniziativa e segnalando immediatamente al Responsabile di laboratorio (nel
caso dei docenti) o al docente in servizio (nel caso degli allievi) qualsiasi difetto o
inconveniente rilevato.
Nel rispetto degli aspetti educativi, da parte degli studenti, dei docenti e degli assistenti tecnici,
particolare cura deve essere riservata al controllo della strumentazione utilizzata durante le
Esercitazioni, sia durante la consegna sia durante la resa. Ciò vale anche per i libri e i manuali
di consultazione.
Dopo l'utilizzo di una stazione di lavoro e/o di una macchina, la stessa deve essere lasciata in
ordine; per evitare disagi alle classi delle ore successive, il locale (pavimento, sedie, banchi …),
deve essere lasciato pulito e in ordine.
NORME GENERALI DI SICUREZZA PER GLI STUDENTI
Ai fini di una gestione delle attività all'interno dell'Istituto lo studente, nell'ambito delle proprie
attribuzioni, deve:
a) Accedere ai laboratori solo se preventivamente autorizzato dal Docente responsabile
dell'attività di didattica.
b) Osservare il divieto di fumare e di usare fiamme libere in tutti gli spazi segnalati (aule,
biblioteche, sale studio, laboratori, ecc....).
c) Rispettare tutti i segnali di divieto e di obbligo presenti nella struttura scolastica.
d) Deve utilizzare in modo corretto e appropriato le macchine, gli apparecchi e le attrezzature
di lavoro, gli utensili o altri mezzi tecnici, ovvero le sostanze ed i preparati pericolosi nonché i
dispositivi di sicurezza.
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e) Deve astenersi dal rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di
segnalazione o di controllo delle macchine, degli apparecchi e delle attrezzature di lavoro, degli
utensili o altri mezzi tecnici.
f) Durante le lavorazioni è obbligato ad utilizzare in modo appropriato e conservare
accuratamente gli eventuali dispositivi di protezione individuale (DPI) in dotazione evitando di
manometterli.
g) Deve segnalare immediatamente ai docenti responsabili dell'attività didattica qualsiasi
malfunzionamento dei dispositivi di sicurezza e/o qualsiasi situazione di pericolo di cui venga a
conoscenza.
h) Può utilizzare le macchine utensili solo dietro stretta sorveglianza degli insegnanti teorici e
tecnico-pratici e dell’assistente tecnico.
i) Deve utilizzare solo macchine e apparecchiature dotate di tutti i dispositivi di sicurezza
(macchine a norma).
l) Non può eseguire lavorazioni e/o esercitazioni in laboratori diversi da quelli previsti
nell’orario scolastico senza la presenza dell’insegnante responsabile dell’attività didattica.
Si ricorda che ogni inadempienza di queste norme comporta, oltre alle sanzioni previste dalla
normativa vigente, l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli inadempienti.
CUSTODIA DELLE DOTAZIONI DIDATTICHE
a) Il Responsabile del Laboratorio, con la collaborazione dei docenti utilizzatori del Laboratorio
e dell’Assistente Tecnico, custodisce e verifica periodicamente le dotazioni didattiche. Egli cura
gli inventari dei beni durevoli e i registri del materiale di largo consumo. E' suo compito
segnalare eventuali anomalie all'interno del Laboratorio, denunciando all'Ufficio Tecnico e al
Dirigente Scolastico eventuali danneggiamenti delle dotazioni.
b) Il Docente Responsabile del Laboratorio, recependo le indicazioni espresse dal gruppo
disciplinare, avanza le proposte di scarico del materiale obsoleto e quelle di potenziamento
delle dotazioni esistenti.
c) L'Assistente Tecnico svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente
alle attività didattiche e alle connesse relazioni con gli studenti. E' addetto alla conduzione
tecnica del Laboratorio garantendone l'efficienza e la funzionalità in relazione al progetto
annuale di utilizzazione didattica.
d) L’Assistente Tecnico provvede alla preparazione del materiale e degli strumenti per le
esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche, garantendo l'assistenza tecnica durante lo
svolgimento delle stesse. E' suo compito il riordino e la conservazione del materiale e delle
attrezzature tecniche, garantendo la verifica e l'approvvigionamento periodico del materiale
utile alle esercitazioni didattiche.
USO DEI COMPUTER - INTERNET
a) L’uso dei PC presenti nel laboratorio è riservato agli alunni e agli insegnanti; il personale
dipendente della scuola deve concordare l’eventuale uso del laboratorio con il Responsabile del
Laboratorio.
b) Accendere e spegnere correttamente i computer.
c) E’ vietato installare nuovo software. I docenti che hanno necessità di installare programmi
devono essere autorizzati dal Responsabile di Laboratorio.
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d) Non modificare le impostazioni (salvaschermo, sfondo, colori, risoluzioni, suoni, pagina
iniziale di internet, account di posta elettronica…).
e) L’uso delle stampanti è riservato agli
Responsabile di Laboratorio. Occorre
realizzazione di particolari attività che
essere giustificata da motivi didattici,
Responsabile del Laboratorio.
insegnanti, seguendo le apposite istruzioni fornite dal
fare molta attenzione ed evitare gli sprechi. La
richiedano un cospicuo consumo di inchiostro deve
e preventivamente segnalata e concordata con il
f) L’acceso a Internet da parte degli alunni può avvenire solo in presenza e con il controllo di
un insegnante ed utilizzando solo ed esclusivamente i PC del laboratorio.
g) L’accesso a Internet, anche da parte dei docenti, può avvenire solo per motivi connessi
all’attività didattica e alla formazione ed utilizzando solo ed esclusivamente i PC del laboratorio.
h) Per la natura di questo strumento di comunicazione e per il suo specifico utilizzo all’interno
della scuola, non è garantito il carattere di riservatezza dei messaggi.
Convenzione inerente le Assemblee Studentesche di Istituto.
1. Il Comitato Studentesco elabora all’inizio dell’anno un calendario delle Assemblee da
sottoporre all’approvazione del Preside (o di un suo delegato) e suscettibile di modifiche,
qualora circostanze impreviste lo richiedano.
2. Prima di ogni assemblea, con congruo anticipo (almeno 10 giorni), il Comitato Studentesco
presenta al Preside (o al suo delegato) una richiesta formale, con l’indicazione della data e
dell’ordine del giorno.
3. Il Comitato Studentesco elegge un suo presidente e nomina i componenti di un suo servizio
d’ordine, responsabili del corretto svolgimento delle riunioni e tenuti ad avvertire
prontamente il Preside, o il collaboratore della presidenza addetto alla gestione studenti, in
caso di violazione della sopra citata normativa ministeriale o del diritto penale.
4. L’Assemblea d’ Istituto può tenersi in locali esterni alla scuola, sotto forma di
manifestazione sportiva, incontro con esperti su tematiche di rilevante interesse, visione di
film educativi con obbligo di successivo dibattito.
5. Qualora l’Assemblea sia esterna, dovranno essere rispettate le seguenti regole :
Gli alunni non potranno allontanarsi dagli spazi o locali designati ed il servizio di ordine
del Comitato Studentesco sarà tenuto ad esercitare una scrupolosa vigilanza in tale
senso;
Coloro che contravverranno a questa norma subiranno le relative sanzioni disciplinari;
Le famiglie dovranno sottoscrivere un’autorizzazione, che sollevi la scuola da ogni
responsabilità in caso di incidenti o di problemi derivanti dalla non osservanza del
regolamento da parte di uno o più studenti (ad esempio dell’uscita dalla sala
cinematografica senza permesso);
La segreteria provvederà ad approntare e far distribuire i relativi moduli almeno sei
gironi prima dell’Assemblea;
Tale autorizzazione, tramite i rappresentanti di classe, verrà consegnata al docente –
coordinatore almeno due giorni dalla data dell’Assemblea e sarà condizione
irrinunciabile per parteciparvi;
Il docente – coordinatore, dopo aver segnalato nel registro di classe i nomi degli alunni
inadempienti (e perciò esclusi dall’Assemblea, o comunque non considerati ufficialmente
presenti, anche se si recassero nel locale o nello spazio in cui si svolge), trasmetterà i
moduli firmati alla Segreteria, perché li conservi.
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CONTATTI
Come raggiungerci:
L’Istituto si trova sulla via G.Amendola
a 300mt dalla Stazione Centrale
Via G.Amendola, - 80034 Marigliano
Segreteria Tel.0813196204 Fax. 0813196418
APERTURA ISTITUTO
Dal lunedì al sabato
h. 8,00 - h. 21,00
ORARIO UFFICIO SEGRETERIA ALUNNI
Tutti i giorni dalle h.9,30 alle h.14,00
Martedì- Giovedì pomeriggio dalle h. 15,00 alle h. 19,00
La segreteria alunni rilascia i certificati in media in 3 giorni.
Svolge supporto per le nuove iscrizioni alunni; cura la pratica dei buoni - libro e
borse di studio.
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