Le operazioni - Il Sole 24 ORE

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Transcript Le operazioni - Il Sole 24 ORE

n. 41 | Giovedì 11 Febbraio 2016
In Borsa
Efficienza energetica
Elettrodomestici
SocGen promuove
Igd e Beni Stabili
Verso un marchio Enea
per i professionisti
Forni-robot anche
per chef poco esperti
paola dezza pag. 20
adriano lovera pag. 21
paola guidi pag. 21
italia
Operazioni
a Roma
e Firenze
non residenziale
Investiti 22,8 miliardi
nel settore alberghiero
Nel 2015 i capitali
impegnati saliti del 79%
Dal takeover di Marriott
su Starwood un colosso
da 5.500 hotel
di Evelina Marchesini
a L’operazione più eclatante è il takeover della
compagnia alberghiera Marriott sulla rivale
Starwood: annunciata la scorso novembre, dà
vita al maggior gruppo mondiale dell’hotellerie.
Iltakeoverhaunvaloredi10,86miliardidieuroe,
tral’altro,dàaMarriottilcontrollodi173hotelaggiuntivi in Europa, tra cui quelli dei brand di lussoSheratoneWestin.Lanuovarealtàconstacosì
di 1,1 milioni di camere in oltre 5.500 hotel in più
di cento Paesi, riunendo - con le conseguenti
economie di scala - una trentina di brand diversi.
Marriott ha messo agli angoli competitor come
Hyatt Hotels Corporation, InterCcontinental
Hotels Group e alcuni investitori cinesi, sorprendendo anche il mercato azionario.
Un’operazione, questa, che testimonia il
sempre maggior interesse per il settore dell’ospitalità, che nel 2015 ha segnato record da
primato e che nel 2016 continuerà a portare
movimento nel real estate turistico. Ma anche
la sempre maggiore necessità, per le grandi catene, di essere realmente competitive in un settore agguerrito, dove la comparsa di business
alternativi come Airbnb costituisce, di fatto,
una sfida non da poco. E le maggiori compagnie, pensando a nuove aperture, si stanno
concentrando, su mercati come le Americhe
(comprendendo Stati Uniti e America Latina) e
sulla sempreverde Londra.
Il mercato alberghiero europeo ha surclassato nel 2015 le più rosee previsioni di crescita,
con un totale di 22,8 miliardi di investimenti,
2,28 in più di quanto previsto, secondo Cbre
Hotels. Una cifra che equivale a un incremento
Le operazioni
investimenti
I principali deal europei nel mondo degli hotel nel corso del 2015
hotel
le aperture
Prossime inaugurazioni in Italia (2016)
prezzo di vendita
camere
(in mln €)
paese
Luxury Collection Hotel Gritti Palace Italia
prezzo
per camera
82
105
1.280.000
Cameron House Loch Lomond
Regno Unito
132
88,7
672.000
7 Old Park Lane
Regno Unito
90
105
1.167.000
Westin Excelsior
Italia
315
222
705.000
Exedra Boscolo Milan
Italia
154
101,5
659.000
Aleph Boscolo
Italia
96
40,5
422.000
Adare Manor Hotel & Golf Resort
Irlanda
63
31,5
500.000
Sofitel Hamburg Alter Wall
Germania
241
Riservato
Riservato
Intercontinental Paris Le Grand
Franceia
470
Riservato
Riservato
Ritz Madrid
Spaignan
162
Riservato
Riservato
Sofitel Munich Bayerpost
Germania
396
Riservato
Riservato
Sofitel Brussels Europe
Belgio
149
Riservato
Riservato
Palace Luzern
Svizzera
129
Riservato
Riservato
2.479
1.473
590.000
fonte: JLL
del 79% rispetto all’anno precedente. Secondo
Cbre, il settore dell’hotellerie va via via aumentando il proprio peso nell’asset allocation dei
portafogli dei grandi investitori, con una focalizzazione particolare per i mercati “classici”,
per quanto riguarda l’Europa. Così in cima alle
preferenze c’è sempre il Regno Unito in cui sono affluiti nel 2015 9,3 miliardi di euro di investimenti (+134% su base annua), la Germania
con 4,4 miliardi (+47%) e la Francia con due miliardi (+96%). A credere maggiormente nel settore dell’hotellerie sono gli investitori e le catene americane, che si espandono sia in America
sia in Europa: di fatto, nel Vecchio Continente
hanno rappresentato la maggior fonte di investimento nell’hotellerie, con una spesa di 69
miliardi di euro e con un forte aumento del peso
dei gruppi di private equity, che rappresentano
ormai il 35% della tipologia di investitori Usa. E
il 2016? La domanda di investimento nel settore è elevata, ma a scarseggiare è l’offerta. Così
che gli investitori stanno diversificando in
mercati extra europei, come quelli americani,
che sono comunque in forte crescita e offrono
ancora rendimenti più alti di quelli europei.
In un mondo sempre più globale ha poco senso limitarsi a esaminare gli andamenti europei,
seppur più vicini alla nostra realtà. Tanto più che
i grandi sviluppi, le nuove aperture e le maggiori
transazioni si sono ormai concentrate nelle
Americhe,trendchecontinuerànel2016.Secondo l’”Hotel investment outlook 2016” di Jll Hotels
and Hospitality group, a livello mondiale le transazioni nel settore hanno sorpreso gli stessi analisti per l’impeto mostrato, con 85 miliardi di dollari (76,3 miliardi di euro) di investimenti nel
città
struttura
Roma
Roma
Roma
Venezia
NH Centrale Termini
Hampton by Hilton
Generator Hostel Roma*
Kempinski San Clemente*
note: *riapertura
camere
186
148
78
146
fonte: jll
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Paese che vai, stelle che trovi. Anzi, in Italia la
classificazione degli alberghi cambia da
Regione a Regione. Ecco spiegato, dunque,
perché in alcuni Stati come Dubai vengono
pubblicizzati hotel a “sette stelle”. Anche le
dimensioni minime delle camere cambiano
notevolmente da Paese a Paese. Più che le
regole generali valgono quindi quelle
adottate da una catena nel rendere
omogenee le proprie stanze.
mondo e il più alto volume nelle “singole transazioni”, che hanno contabilizzato ben 47 miliardi
di dollari. New York, per esempio, ha visto il più
elevato livello di transazioni di sempre, dove
l’operazione di Blackstone che ha comprato
Strategic Hotels & Resorts rappresenta da sola il
maggior deal alberghiero della Grande Mela degli ultimi otto anni. Sul totale degli investimenti
2015, le Americhe hanno un peso preponderante con 46,4 miliardi di dollari (41,6 miliardi di euro) sul totale di 85 miliardi, la zona Emea (Europa,MedioOrienteeAfrica)seguecon29,2miliardi, l’area Asia-Pacifico con 9,2 miliardi. Secondo
Jll, però, il 2016 non potrà continuare a questo ritmo e, pur candidato a rappresentare il secondo
anno di maggiori transazioni, è prevista una diminuzione globale del 17 per cento.
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a Un cantiere continuo. Il settore dell’hotellerie
mondiale non si ferma e, guardando alle prossimeaperture,èevidentelaprevalenzadinuovisviluppinelleareeemergentidelmondo,mentrenei
mercati maturi si continua sulla strada dei passaggi di mano di asset esistenti. In linea con il
trend globale di investimenti, le novità arriverannosoprattuttoinNordamerica,AmericaCentrale
e America Latina e Cina, anche se nessun angolo
di mondo sembra trascurato dalle grandi catene.
Per avere un “campione” delle tendenze, un
punto di riferimento è il brand Starwood. Dal
2016 al 2018 sono previste oltre 500 aperture di
hotel in tutto il mondo. Dove? Negli Usa sono
previste 15 aperture, ma in Canada ce ne saranno
12 da qui al 2018. In Messico saranno nove, che si
vanno ad aggiungere ad altre cinque strutture
inaugurate a fine 2015 e altre nove in Paesi Sudamericani. In Africa ne sono previste 17, ma la
maggior parte dopo il 2016, mentre in Cina sono
oltre 90, senza contare quelle dopo il 2018 e già
programmate. In India sono 18 e diverse altre in
Estremo Oriente, dal Vietnam alla Tailandia.
Dodici saranno in mercati europei maturi e diversi in Medio Oriente, ma dopo il 2016.
La catena Marriott, invece, elenca, tra gli hotel
appena aperti e quelli che verranno inaugurati
nel 2016, 253 strutture, per la maggior parte negli
Stati Uniti. Undici hotel saranno inaugurati in
Messico e altri sette in America Latina, 14 in Europa.Americheaparte,èevidentel’impattodella
Cina sull’industria alberghiera. La domanda di
strutture alberghiere in un Paese in continua
crescita è chiaramente elevata, anche se in Cina il
driver principale è al momento quello business
piuttosto che quello turistico. Tra i fattori critici
chelecatenetengonoinconsiderazione,ladiminuzione continua della redditività delle strutture alberghiere, fattore che potrebbe indurre a
posporre il planning di sviluppo di nuove strutture. Ma la Cina ha un forte impatto per via dei cinesi che programmano sul turismo: le previsio-
Una casa ricca di storia in un
delle piazze più belle di Londra:
è stata messa in vendita
l’abitazione che fu di Margaret
Thatcher, ex primo ministro
britannico, al numero 73 di
Chester Square, a Belgravia.
L’edificio d’epoca a sei piani,
tutelato dalle Belle Arti e
completamente ristrutturato, è
stato messo sul mercato per 30
milioni di sterline (oltre 38,7
milioni di euro).
Perizie immobiliari,
rebus sui compensi
Si profila (all’interno del
cosiddetto Ddl Concorrenza)
l’ennesimo cambio di regole per
la determinazione dei compensi
ai valutatori immobiliari per le
stime degli immobili che vanno
all’asta. Con il rischio, secondo
alcuni operatori, che queste
vengano “gonfiate”, andando a
incidere anche sulla possibilità di
diminuire il monte dei crediti
incagliati (anche nel caso se ne
occupi un attore esterno come la
discussa bad bank).
Social network
Casa24Plus
Prelios, fino
al 24 febbraio
l'aumento di
capitale da 66,5
milioni per il rilancio
Gara in corso per i due hotel
Starwood in Toscana, mentre
Rocco Forte procede con Cdp
ni sono di 200 milioni di cinesi in giro per il mondo entro il 2020, contro i cento milioni del 2013,
anche se la crisi potrebbe rallentare il trend. Ecco
perché i gruppi cinesi stanno investendo nel settore dell’hotellerie a livello mondiale. In ogni caso,imaggioridealdihotelinEstremoOrientenel
2015 hanno riguardato le mete preferite dai turisti cinesi. La maggiore compravendita è stata infatti a Hong Kong (Grand Hyatt), passato di mano per 547,5 milioni di dollari (491,6 milioni di
euro), seguita sempre nella stessa città dall’acquisto del Renaissance Harbour View per 441,4
milioni (396,3 in euro). A Singapore il deal dell’Hotel Grand Chancellor è stato per 198,9 milioni di dollari (178,6 milioni di euro) e a Shangai il
citizenM MixC è stato venduto per 234,31 milioni
di dollari (210,4 milioni di euro).
– Ev. M.
La classificazione
nuove aperture
La Cina fa la parte del leone
a Nel 2015 una tra le operazioni più interessanti in Italia è quella conclusa
con Rosewood per il palazzo del Poligrafico e della Zecca dello Stato di Piazza Verdi a Roma tra Residenziale Immobiliare 2004 (controllata da Cdp Immobiliare al 75% e partecipata da Finprema del gruppo Fratini con il 25%) e il
gruppo cinese Rosewood (controllato
dal gruppo New World China Land
quotato ad Hong Kong ).
Entro il 2018 qui aprirà un hotel extra
lusso gestito da Rosewood (che pagherà
la riqualificazione) con 200 camere circa, mentre Residenziale Immobiliare
2004 svilupperà 28mila metri quadrati
con residenze di lusso e uffici.
Sul fronte investimenti, il nostro
Paese rimane un territorio di caccia
per grandi investitori internazionali,
anche di private equity, fondi sovrani
e anche gruppi italiani specializzati
nell’ospitalità. «L’Italia a livello internazionale rappresenta tra 3 e 5 % delle
transazioni nell’area Emea (Europe,
Middle east e Africa) - dice Roberto
Galano, executive vice president JLL
Hotels & Hospitality -. Dei circa 30 miliardi di dollari di transazioni concluse nel corso del 2015, 600 milioni sono
stati in Italia. Per il 2016 le nostre previsioni sono di registrare volumi simili o addirittura leggermente inferiori a
quelli dello scorso anno, nella forbice
tra 500 e 600 milioni». A incidere sul
trend è anche la mancanza di strutture
in vendita. O forse di occasioni a buon
mercato, dato che oggi il mercato immobiliare in generale mostra segnali
di lieve ripresa. Gli investitori lo scorso anno si sono concentrati su trophy
asset nei maggiori centri. Tra le altre
operazioni vale la pena ricordare l’ultima acquisizione in ordine di tempo
da parte del fondo sovrano del Qatar
dell’hotel Excelsior a Roma per una cifra di oltre 220 milioni di euro. Ma anche il Gritti di Venezia è passato in mani mediorientali.
Oggi in vendita ci sono i due hotel
Starwood di Firenze. Si tratta del St. Regis e dell’hotel Westin Excelsior del capoluogo toscano, un pacchetto che secondo indiscrezioni sarebbe sul mercato
per un controvalore che si aggira sui 200
milioni di euro. È già partita la gara a inviti e stanno arrivando le offerte non vincolanti dai soliti noti. Secondo indiscrezioni di mercato area Mediorientale in
testa. A Milano, invece, sono sul mercato
piccole strutture, mentre a Roma ci sono
al momento più che altro sviluppi. Da
sottolineare per esempio che per la riqualificazione dell’ex sede di Bnl vicino a
via Veneto che diventerà un hotel W il
gruppo Statuto ha inaugurato un nuovo
trend: una forma di finanziamento tramite obbligazioni per il valore di 59 milioni di euro. Stesso meccanismo è stato
scelto dalla proprietà dell’hotel Bauer di
Venezia che ha appena ristrutturato il
debito da 110 milioni con l’emissione di
obbligazioni. Secondo i bene informati il
gruppo Bauer dovrà comunque vendere
alcune strutture minori.
Intanto è ancora tutto fermo su un’altra operazione, quella relativa agli hotel
siciliani di Acqua Marcia. Tra gli interessati c’è stato anche Rocco Forte, che
con Cdp punta a nuove aperture in Italia. Rocco Forte puntava anche alla riconversione del seminario San Carlo di
Milano ma non se ne è fatto nulla. «Con
Cdp stiamo lavorando sodo e presto annunceremo qualche deal» dice Rocco
Forte al Sole24 Ore.
E Boscolo? Il gruppo naviga in cattive
acque ed è pronto a cedere delle strutture. Si è vociferato di una vendita vicina
per le strutture di Nizza e ora si fa il nome di Blackstone, con il quale Boscolo
ha avuto per ora solo incontri informali.
le valutazioni
degli hotel
www.casa24plus.it
Casa della Thatcher
in vendita a 39 mln
di Paola Dezza
Roma. La facciata del palazzo dell’ex Poligrafico e Zecca dello Stato che diventerà un hotel di lusso a marchio Rosewood
online
@24casaplus
Le dismissioni
di immobili pubblici
in Piemonte
e Toscana nel mese
di febbraio
I MUTUI DELLA SETTIMANA
Impiegatoe
Professione
35 anni
Età
25 anni
Durata mutuo
100.000 euro
Importo mutuo
Valore immobile 200.000 euro
TASSO VARIABILE (%)
Migliore
Medio
BANCA
DINAMICA
Rata
mese
1,13 1,31
€ 383
€ 391
TASSO FISSO (%)
Migliore
Medio
INTESA
SANPAOLO
Rata
mese
2,35 2,75
€ 441
€ 461
fonte: MutuiOnline
Redazione Casa24 Plus
[email protected]
direttore responsabile:
Roberto Napoletano
vice direttori
Edoardo De Biasi (vicario),
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supplemento a cura di:
Giovanni Uggeri (vicecaporedattore)
in redazione:
Paola Dezza (vicecaposervizio)
Emiliano Sgambato
Evelina Marchesini (inviato)
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