Leggi - Treviso - La Salamandra
Download
Report
Transcript Leggi - Treviso - La Salamandra
NOVITA’ DALLA BRAT
Appuntamenti e consigli di lettura
Le attività della Biblioteca dei
Ragazzi procedono a gonfie
vele anche in questo inizio
2016! I consueti pomeriggi di
letture animate curati dall’ABiBRaT saranno mercoledì 17 febbraio, con tema
il carnevale, e mercoledì 16 marzo, con
tema la festa del papà.
Sabato 27 febbraio Vera Salton intratterrà la mattinata con letture per i bambini più piccoli: questo incontro sarà
aperto anche ai genitori che vogliono
avvicinarsi al mondo della letteratura
per l’infanzia. Ciò detto vale anche per
l’appuntamento con il pediatra Giacomo Toffol, che si terrà sabato 19 marzo.
(Per partecipare a questi incontri, per
motivi di capienza dei locali, è necessario iscriversi).
Ed ora qualche libro!
La grande domanda,
Wolf
Erlbruch, Edizioni
e/o 2004, a partire
dai 3 anni
Un testo che, facendo esplorare
differenti punti di
vista,
permette
di apprezzare la
particolarità e la
singolarità di ciascuno di essi. Le
risposte dei vari personaggi alla cosiddetta “grande domanda” offrono spunti
per iniziare a definire la propria risposta,
la quale può addirittura essere annotata
alla fine del libro! Contribuire con i propri disegni alle illustrazioni già presenti
nel testo? Niente di più soddisfacente
per un bambino!
Sulla collina, Linda Sarah e Benji Davies, Giralangolo 2014, dai 4 anni
Una breve storia d’amicizia che inizia a
due, con
Uto e Leo,
sembra
incrinarsi
con l’arrivo
di Samu,
ma che
poi termina felice-
mente con l’immagine dei tre bambini
che giocano tutti assieme. L’amicizia per
i bambini è un’esperienza tanto speciale quanto delicata! Capita spesso che
si verifichino delusioni per piccolezze:
quest’album illustrato può insegnare
ad affrontare le proprie preoccupazioni
per vivere al meglio i momenti in compagnia!
Io mi mangio la luna,
Michael
Grejniec, Edizioni ARKA,
1993, dai 6
anni
Una storia
avventurosa
che unisce
una tartaruga, un elefante, una
giraffa, una zebra, un leone, una volpe,
una scimmietta e un topolino. Questi
valorosi animaletti cercano di afferrare
un pezzetto di luna per assaggiarne il
sapore. Ci riusciranno soltanto attraverso un ottimo lavoro di gruppo!
Federica Bonisiol Volontaria SCN in BRaT
2a MARATONA DEI CUCCIOLI
Conegliano – domenica 6 marzo
La
bella
camminata,
un appuntamento ludico-motorio di
2 km adatto a tutti i bambini e le famiglie
e arricchita dalla presenza delle grandi
mascotte dei Cuccioli, si svolgerà a Conegliano domenica 6 marzo a
partire dalle ore 10,30 all’interno della Treviso Marathon
dedicata agli atleti.
La manifestazione sarà tutta a tema Cuccioli: i partecipanti riceveranno un gadget
e il pettorale caratterizzato dai simpatici
personaggi. Le grandi mascotte dei Cuccioli, inoltre, saluteranno i bambini sia
alla partenza che all’arrivo della corsa.
Per i primi 2.000 iscritti in omaggio la bellissima t-shirt del Cuccioli!
Info: www.alcuni.it - quota iscrizione 5
euro – Tel. 0422.694046
INCONTRI GENITORI - EDUCATORI
L’esperienza al Centro Infanzia
Bimbinsieme
Quest’anno la nostra proposta formativa
rivolta ai genitori dei bambini frequentanti
il centro Infanzia è stata un po’ differente
da quelle finora proposte.
L'équipe di educatori si è posta l’obiettivo
di favorire una relazione significativa fra
scuola e famiglia, alla base di un’alleanza
educativa fra le due parti. Ecco perché abbiamo pensato a incontri di confronto fra
educatori e genitori, durante i quali le parti
interagiscono e si “mettono nei panni di”,
discutendo di temi di comune interesse.
Il primo incontro sul tema “Perché i bambini mordono? Dubbi e paure dei genitori e degli educatori” è iniziato con la
lettura del libro per l’infanzia “Capitomboli
e Bernoccoli”, per rafforzare l’idea che ci
sono “passaggi” della crescita che ogni
bambino deve affrontare per poter diventare autonomo e imparare a mettersi in relazione. Passaggi che come adulti avremmo
il compito di favorire, mettendo da parte
le nostre paure e incertezze, offrendo al
bambino l’appoggio di cui ha bisogno.
Nella seconda parte dell’incontro educatori e genitori si sono messi in gioco “mettendosi nei panni” dei bambini che mordono,
di quelli che vengono morsi, dei genitori e
delle educatrici; questo ha permesso a tutti di vivere la situazione “da dentro” e partendo dal condividere tutte le emozioni in
gioco si è riusciti, senza vivere la distanza
dei ruoli, ad arrivare ad una visione condivisa: il problema non è il morso dato o
ricevuto, non è individuare il colpevole ma
capire che significato ha per quel bambino mordere ed aiutarlo a trovare una
modalità efficace per mettersi in relazione.
Questo lo si può fare solo se educatori e
genitori trovano una strategia comune e
danno messaggi chiari e condivisi.
Questa modalità di “incontro famiglia scuola” è piaciuto molto sia ai genitori che
agli educatori e pensiamo sia un buon
modo per mettere in pratica quella scuolacomunità di cui si parla molto in questo
ultimo periodo, perché come afferma Buber: “… è la dialogicità che dà fondamento
e valore alle dinamiche sociali e fa sì che
la comunità educante sia luogo di incontro, prima di tutto, tra persone”.
Centro Infanzia Bimbinsieme
BULLO NON E’ BELLO
Purtroppo ciclicamente veniamo a conoscenza di fatti tragici che,
come un tornado, come una martellata improvvisa sulla testa,
ci fanno improvvisamente risvegliare da un torpore di tranquillità
sociale e riprendiamo contatto con una realtà difficile come quella delle relazioni, dei rapporti con le persone, del rispetto, dell’amore verso l’altro, della sofferenza e della difficoltà di educare.
Galimberti, filosofo e profondo conoscitore della nostra società,
conia il termine di analfabeti emotivi riferendosi a una parte di
giovani di oggi, che non riescono a mettersi nei panni altrui,
fermi ad un’immaturità emozionale, incapaci di compiere un
passaggio, dall’impulso dell’azione, verso la comprensione attraverso l’emozione.
Potremmo definirli semplicemente delinquenti, coloro che sfogano la loro frustrazione attraverso azioni aggressive atte a schernire, deridere, colpire fisicamente e psicologicamente un'altra
persona solo perché incarna perfettamente le proprie emozioni
negative, ma sarebbe estremamente semplicistico e si rischierebbe di osservare il sintomo piuttosto che curare la malattia.
Purtroppo si crede che i sentimenti, l’amore verso gli altri ed
il relativo rispetto, questa parola quasi sconosciuta, nascano
naturalmente dentro di noi, ci appartengano come dato di fatto
e possano essere trasmessi a livello genetico.
I SENTIMENTI SI APPRENDONO ATTRAVERSO LA RELAZIONE e rappresentano la base della relazione educativa.
Le cure che noi, come essere umani, abbiamo ricevuto o come
i nostri genitori si sono rivolti a noi o ancora come hanno provveduto, non a livello materiale, ma bensì a livello emotivo, alle
nostre necessità, determina quella capacità di essere in grado,
divenuti adolescenti ed infine adulti, di porci in una relazione
autentica con gli altri.
Renderci conto come stanno gli altri, prodigarci o meno verso
gli altri, uscendo così da un egoismo egocentrico del bambino
che siamo stati, rappresenta un percorso educativo fondamentale per la società, che non può essere delegata a nessuno.
Se nei primi anni di vita i bambini non sono stati seguiti, ASCOLTATI, allora cresceranno con la sensazione di non avere valore. Il modo in cui siamo stati curati rappresenta un modello di
riferimento per aprirci al mondo ed entrare a livello empatico in
relazione con gli altri.
Se nella vita un bambino sperimenta l’assenza dell’essere accudito, la distanza nell’essere sostenuto e la mancanza di un
tempo di qualità, non avrà avuto la possibilità di maturare quel
passaggio fondamentale dall’impulso all’emozione. L’impulso
cerca il gesto, mentre l’emozione riconosce l’altro, dando
valore a ciò che si compie, dice o fa.
In assenza di tale capacità e maturità, molti atti di violenza, di
bullismo, rappresentano proprio tale difficoltà, quel passaggio
all’atto, un impulso verso colui che non riconosco, perché non
sono stato educato a riconoscere il dolore e la sofferenza altrui.
Già nei bambini piccoli si possono osservare queste capacità, il
bambino che recepisce la sofferenza dell’altro e che si attiva per
confortarlo, è un bambino che ha avuto la possibilità di sperimentare su di sé una cura adeguata e la trasferirà verso gli altri.
I genitori non devono colpevolizzarsi ma responsabilizzarsi
maggiormente, rispetto agli eventi che accadono ai propri figli,
sia che siano vittime o bulli, per aiutarli a crescere in fiducia e
rispetto verso se stessi e verso gli altri. Una realtà familiare in
cui le regole sono condivise e non dittatorialmente imposte, in
cui il no di un genitore viene ancora considerato e non strategicamente deriso.
Dr.ssa Anita Avoncelli - Pedagogista
Per info e contatti: https://educazionefamiliare.wordpress.com
BIG ADVAR PER LA FESTA DELLA MAMMA
Sabato 7 maggio Big Advar si trasferisce
in Hospice Casa dei Gelsi.
Quest'anno bambini, il nostro grande e
bellissimo evento creativo e ricreativo, trasferisce il proprio lavoro nei confronti delle
nostre adorate mamme. Prepareremo dei
lavoretti bellissimi, per loro, i nostri angeli!
Maggiori dettagli sull'evento che si terrà sabato 7 maggio
2016 presso l'Hospice Casa dei Gelsi saranno presto noti. Nel frattempo: iscrivi la tua classe !
Come sempre ci divertiremo dando un senso al
nostro lavoro.
Per maggiori informazioni: [email protected] - 331 4677131
X^ BIENNALE D’ARTE DEL BAMBINO
7 maggio – 5 giugno a Treviso
L’appuntamento con la X^ Biennale d’Arte del Bambino si avvicina, dal 7 maggio al 5 giugno Ca’ da Noal
ospiterà la mostra, avente come tema “DisFare”, che
come da tradizione stupirà i numerosi visitatori.
Per organizzare e prenotare le visite guidate per le scolaresche
è possibile rivolgersi ai seguenti contatti: per le visite nei giorni
feriali 338.4077457, per i giorni festivi e prefestivi 347.7772312.
Il lavoro dell’Associazione Artistico Culturale “Biennale d’Arte
del Bambino” non si ferma, è già stato individuato il tema per la
XI^ Biennale “I volti dello Spazio” e sono già aperte le iscrizioni
per i corsi gratuiti di Formazione e Aggiornamento in Educazione alla Creatività Artistica che l’associazione offre a chi si tessera (insegnanti, educatori ed esperti) con consulenze biennali
e partecipazione alla mostra.
Per info: www.biennaledartedelbambino.it - [email protected] - Tel. 0422.378406 e 340.6174217.
CORSI DI CUCINA SANA
A marzo al via 9 corsi
Partirà ai primi di marzo l'edizione primaverile dei corsi di cucina sana organizzati dal Dipartimento di Prevenzione per
promuovere nella popolazione la sana
alimentazione. Collaborano all’organizzazione i Comuni, le Associazioni di
volontariato, le Pro Loco, le parrocchie: è
un esempio di come tutta la comunità si
attiva per promuovere stili di vita salutari
e contrastare il fenomeno dell’aumento
di eccesso di peso nella popolazione.
Nella nostra ULSS infatti 1 bambino su
3 e 2 adulti su 5 hanno un eccesso di
peso, anche a causa dell’adozione di regimi dietetici di importazione.
Chi parteciperà potrà imparare a cucinare in compagnia piatti gustosi ma salutari,
economici e facili da preparare, acquisendo i segreti per controllare grassi e
calorie, in linea con la dieta mediterranea.
L’iniziativa è attiva da oltre cinque anni ed
ha fino ad oggi coinvolto circa un migliaio
di partecipanti.
Nella prossima primavera partiranno
9 corsi in 7 comuni: Treviso, Motta di
Livenza, Mogliano Veneto, Oderzo,
Breda di Piave, San Biagio di Callalta
e Povegliano.
In sei incontri di tre ore ciascuno, uno alla
settimana, sotto la guida di due cooking
leader, 15 partecipanti possono apprendere tecniche alternative - ad esempio
imparare a fare il soffritto senza olio - per
correggere abitudini sbagliate, attraverso
ricette semplici, studiate per prevenire le
malattie cardiovascolari, tumorali e obesità: piatti unici, primi e secondi, contorni
e dessert, saporiti e gustosi anche con
poco sale, pochi grassi, pochi zuccheri
e poche calorie e ad alto contenuto di
frutta e verdura. Tutto questo senza rinunciare al gusto e al sapore!
Tra le ricette anche i piatti della tradizione
locale, come pasta e fagioli e merluzzo
alla vicentina accanto a note etniche
come il cous cous. A fine serata si degustano assieme i piatti preparati.
I sei incontri pratici sono preceduti da
un incontro teorico e da una riunione
organizzativa. Per conoscere le date ed
iscriversi ci si può rivolgere al proprio Comune oppure al Dipartimento di prevenzione al numero 0422/323800.
Ogni partecipante riceverà il ricettario
della cucina sana: in attesa di partecipare ai corsi, potete provare a preparare la
torta di mele, con poco zucchero, pochi
grassi, ricca di fibre e… buonissima!!!!
[Ricetta a pagina 22]
Dipartimento di Prevenzione Ulss 9
“MERCOLEDI’ RISO”
Il trionfo della 5a della Collodi
La classe 5a della Scuola Primaria Collodi di Treviso ha vinto il concorso “Mercoledì Riso” promosso dai produttori
del riso Acquerello di Vercelli, una vera
impresa considerando la partecipazione
di quasi 2.000 studenti di oltre 100 classi
italiane ed estere.
La prima fase si è conclusa con la lieta
notizia che la classe trevigiana era tra le
dieci finaliste e poteva così partecipare
alla finale del 19 e 20 maggio, ospitati
della cascina Torrone della Colombara in
provincia di Vercelli.
Le maestre Lina, Antonella, Laura ed Elisa
hanno accompagnato la classe alla finale
di Vercelli, durante la quale i bambini, oltre
ad aver partecipato a giochi a squadre,
hanno preparato la ricetta in concorso insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero
in modo che fosse valutata dalla giuria.
Molto emozionante è stata la premiazione, man mano che venivano svelate le
posizioni, fino all’urlo di gioia alla notizia
della vittoria!
geria, Burkina Faso, Cina, Congo, Ecuador, Ghana, Guinea, Italia, Kossovo,
Macedonia, Moldavia, Nigeria, Romania, Senegal, Santo Domingo e di Etnia
Rom, ieri sono stati protagonisti a Expo,
premiati dagli organizzatori del concorso,
da giurati e ospiti commossi dallo spirito
con cui hanno affrontato la sfida culinaria
e culturale […] i bimbi hanno trasformato
in realtà la loro idea di integrazione e nutrizione, a scuola e a tavola”.
A Treviso. A dicembre la classe è stata
ricevuta dal Sindaco Giovanni Manildo e
dall’Assessore alla scuola Anna Caterina Cabino che hanno voluto congratularsi con i piccoli vincitori nella Sala degli
Arazzi di Ca’ Sugana prima che l’intero
Consiglio Comunale tributasse loro un
caloroso applauso.
FORMAZIONE PER GENITORI
Il primo premio consisteva in 50 kg di riso
(in realtà ne sono arrivati il doppio!) e in
un viaggio all’Expo di Milano per tutta la
classe.
Il viaggio a Expo Milano. Il viaggio del
20 e 21 ottobre ha dato la possibilità
ai bambini di visitare alcuni padiglioni
dell’Expo ed è stata, inoltre, l’occasione
per assistere alla presentazione e di firmare la “Carta di Milano dei Bambini” in
attesa che questa sia inviata all’ONU.
Nella stampa locale si leggeva “I bambini
della “Collodi", provenienti da Albania, Al-
Proseguono gli appuntamenti con le conferenze promosse dall’Assessorato alle
Politiche Giovanili del Comune di Villorba
sul tema de “Il Disagio Giovanile”.
Venerdì 26 febbraio il Dott
Roberto Morello sarà il relatore dell’incontro “MANUALE DI
SOPRAVVIVENZA. Il genitore
analogico”; mentre venerdì 18 marzo il
Dott. Andrea Sales tratterà il tema “MIO
FIGLIO E’ SEMPRE CONNESSO? Le
nuove dipendenze nei comportamenti
quotidiani”.
Gli incontri, ad ingresso gratuito, si terranno presso l'Aula Magna della Scuola Media “A. Manzoni” in Via Galvani a Carità di
Villorba con inizio alle ore 20.30.
Info: www.comune.villorba.tv.it - tel. 0422
6179810 [email protected]
EDUCAZIONE ALIMENTARE ALLA GIOVANNI XXIII
Gli alunni delle classi V e IV della scuola primaria Giovanni
XXIII, si sono dedicati allo studio delle materie prime di alcuni
prodotti alimentari di uso quotidiano e hanno vissuto l’esperienza di conoscere da vicino la lavorazione degli stessi. Opportunità altamente interessanti sono state le visite alla latteria
Sant’Andrea e allo stabilimento dei Bibanesi.
Stiamo inoltre preparando un Musical: ”Mangia che… ti passa”, vi terremo informati per poter avervi nostri ospiti.
TUTTI IN LATTERIA!
Bambini in gita alla Latteria S. Andrea
Il 25 novembre, la classe quarta e la classe quinta della scuola
Giovanni XXIII si sono recate alla latteria S. Andrea per capire
come il latte possa diventare formaggio. Dalla scuola, per arrivare in caseificio, il pullman ha impiegato circa 20 minuti.
Muniti di cuffietta, tunica di nylon e copri scarpe, i piccoli alunni
si sono avventurati in quello strano edificio afoso confusi dal
caldo ma felici di scoprire nuove cose.
Li ha accolti Walter, un esperto casaro che ha spiegato prontamente agli alunni tutti i passaggi per far diventare il latte tanti
tipi di latticini diversi: dalle mozzarelle al Montasio, dalla ricotta
fino ad arrivare alla caciotta. Il signor Walter era molto bravo
ad attirare l’attenzione generale aiutato da qualche pausa che
consentiva l’assaggio del prodotto appena lavorato.
“Era buono, tanto buono” spiega Ilaria, una bambina entusiasta dell’uscita. Prima che tornassero a scuola, gli alunni hanno
fatto una breve “sosta merenda” con tanto di formaggio, mortadella e bibite offerti dalla latteria.
Con un grande sorriso stampato sulle labbra, i bambini sono
tornati a scuola eccitati.
Ilaria VA
I “BIBALUNNI” IMPARANO I SEGRETI PER FARE I BIBANESI
Il 20 gennaio gli alunni di quarta e quinta della scuola Giovanni
XXIII di Treviso si sono recati in gita allo stabilimento Da Re
s.p.a. dove si producono i Bibanesi, panetti croccanti venduti
ormai in tutto il mondo.
La visita era stata organizzata dal corpo insegnanti nell’ambito
del progetto sull’alimentazione. Durante la visita a Godega di
Sant’Urbano ad accompagnare gli alunni c’erano le loro insegnanti: la maestra Lucia e la maestra Mariagrazia.
Muniti di macchine fotografiche e taccuini per scrivere gli appunti gli alunni sono entrati in azienda.
A guidarli c’era la signora Da Re, figlia del titolare dello stabilimento che ha illustrato ai piccoli ospiti il lento processo di
lievitazione, il processo di lavorazione con olio extravergine di
oliva 100% italiano e con paste madri, la stiratura a mano e la
cottura negli appropriati forni.
Solo così i 4 milioni di Bibanesi prodotti ogni giorno sono tutti diversi.
Alla fine della visita una merenda a base di Bibanesi, di cocacola e di acqua ha permesso agli ospiti di assaggiare questa
delizia. Come ricordo della visita allo stabilimento la signora Da
Re ha regalato ad ognuno una borsetta con la carta d’identità
del prodotto, i Bibanesi al gusto pizza e un libricino illustrato sul
procedimento di lavorazione. I Bibanesi hanno ispirato alcuni
vignettisti quali, ad esempio, Altan che ha proposto dei contenitori speciali con le immagini della Pimpa.
Questa è la seconda di una lunga serie di percorsi che vedranno le Giovanni XXIII fare visita ad un pastificio, ad una risaia e a
chissà quali altri luoghi di interesse.
Leonardo VA
I RACCONTI DELLA TERRA PROMESSA
La rassegna di teatro ragazzi “I racconti della Terra promessa”,
promossa da Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’associazione culturale Codice a Curve, vivrà a
marzo ed aprile gli ultimi due appuntamenti:
- 8 marzo “Nico cerca un amico”, per scuole
dell’infanzia e primo ciclo primarie.
Nico è un topolino felice: ha una bella casa, gli piace
giocare con i suoi amici topi, mangiare, dormire, passeggiare. Oggi ha voglia di cercare un nuovo amico, un amico
speciale: un amico diverso da lui. E allora parte alla ricerca. Esce
di casa e incontra tanti animali, tutti diversi, alcuni grandi, altri
piccoli, oppure piccolissimi. Alcuni anche pericolosi! A tutti offre
la sua amicizia, ma…è così difficile trovare un amico diverso!
- 12 aprile “Le nuove avventure dei musicanti di Brema”,
per le scuole primarie.
E se gli animali de I Musicanti di Brema uscissero dalla loro favola, o la continuassero fino ai giorni nostri, che storia racconterebbero? Da qui si parte per il racconto nel nostro tempo, sulle
strade dei nostri Paesi, e infine dell’Europa, alla ricerca di una
città ospitale, che possa mettere i valori davanti alle apparenze,
ospitare un bambino perché è un bambino, indipendentemente
dalla sua provenienza, dal colore della sua pelle, perché la storia
del mondo è esattamente la storia degli spostamenti dell’uomo
tra un luogo da cui bisogna allontanarsi, o fuggire, e un luogo
migliore nel quale approdare e costruire il futuro.
L’ingresso a tutti gli spettacoli è di 5 euro.
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, [email protected], www.fbsr.it.
BIENNALE D'ARTE DEL BAMBINO
Opere in galleria
www.biennaledartedelbambino.it
Per info: [email protected]
Tel. 340.6174217
“Musica, il colore di un’emozione” - Anno 2012
Scuola dell'Infanzia "Collodi" di Lughignano di Casale sul Sile (Tv)
Sezione B - Ins.te: Teresa Padovan
“PIERINO E IL LUPO VEGETARIANO”
Il 28 febbraio al Teatro Comunale
Domenica 28 febbraio alle 16.30 il Teatro Comunale
“Mario Del Monaco” di Treviso ospiterà lo spettacolo
“Pierino e il lupo vegetariano”, promosso da Teatri e
Umanesimo Latino Spa e Gli Alcuni con la partecipazione dell’Orchestra Filarmonia Veneta.
Dopo il fortunato debutto dello scorso marzo - che ha portato al
Teatro Comunale oltre 5.000 bambini in 10 repliche - a grande
richiesta torna la divertente fiaba in musica con orchestra, attori e videoproiezioni su grandi
schermi.
Questa messa
in scena rende
nuova e straordinariamente
divertente la
storia musicata
da Prokof’ev.
La prima novità è che gli attori de Gli Alcuni sono sul palco insieme ai Cuccioli i quali interpretano i personaggi della fiaba e
presentano gli strumenti dell’orchestra. La seconda novità è rappresentata dalla scoperta, fatta dal Capi e dall’Assistente, di un
cartone animato realizzato da Prokof’ev stesso. Il compositore,
non contento della misera fine a cui aveva condannato il lupo
nella versione originale, decide di riscattarlo, facendolo diventare vegetariano…
Per info: www.teatrosantanna.it, ingressi 5,50 euro, gratuito sotto i 3 anni, tel. 0422.421142, [email protected].
ASSOCIAZIONE MADAMADORE’
Gli appuntamenti di febbraio e marzo
Madamadorè è un’associazione di volontariato, nata nel 2000,
fondata da donne - mamme che hanno sentito l’esigenza di
incontrare altre mamme per confrontarsi, sostenersi e condividere esperienze, gioie e difficoltà del divenire genitore.
Di seguito gli appuntamenti per le prossime settimane, per il
calendario dettagliato consultate www.madamadoretreviso.it.
Gli incontri, tutti gratuiti, dove non diversamente indicato, si tengono nella sede di via Castello d’Amore 2/D a Treviso, zona stadio Tenni. Per contattarci:
342 7809808 e [email protected].
- Lunedì 15 FEBBRAIO: “Cicatrici da parto, ferite dell’anima”, ore 9.30-11.30, con Francesca Alberti, presidente di
“Innecesareo Onlus”.
“Giochiamo con la musica”, ore 16.30-18.30, stimolare
con la musica i sensi del bambino, mediante il gioco con strumenti musicali, melodie e canti (max 15 p. con preiscrizione
obbligatoria), per info Valeria 342.7809808.
- Lunedì 22 FEBBRAIO: “Parliamo di allattamento con la
Leche League”, ore 9.30-11.30, con Manuela della Lega del
Latte Italiana. Per info: Sabrina 348.4083869.
“Yoga per bambini”, ore 16.30-18.30, con Omero Vanin,
(max 15 p. con preiscrizione obbligatoria). Per info: Sabrina
348.4083869.
- Lunedì 29 FEBBRAIO: “Lo svezzamento”, ore 9.30-11.30,
con la dott.ssa Raffaella Zago, nutrizionista.
“I fini dell’educazione”, ore 20.30-22.30, con la Dott.ssa Pierangela Pagnoscin, nell’educazione, proprio come in un viaggio, è indispensabile avere una meta. La chiarezza dei fini educativi rappresenta un elemento decisivo: consente all’adulto di
essere preciso e determinato, dona al bambino la possibilità di
comprendere la ragione delle richieste che gli vengono poste.
- Lunedì 7 MARZO: “I capricci”, ore 9.30-11.30, con Noemi
e Lia, psicoterapeute e mamme volontarie.
“La sessualità di coppia prima e dopo la nascita”, ore
20.30-22.30, con il Dott. Roberto Fraioli, ostetrico e ginecologo.
- Lunedì 14 MARZO: “Marsupi, seggiolini e dintorni: consigli per i genitori”, ore 9.30-11.30, “i perché sì e i perché
no” di alcuni oggetti del mercato del lattante.
“Evviva i papà”, ore 16.30-18.30, un laboratorio per la Festa
del papà (max 15 partecipanti con preiscrizione obbligatoria).
Per info Ketty 342.7809808.
- Lunedì 21 MARZO: “Giochiamo con la musica”, ore 9.3011.30, (max 15 partecipanti con preiscrizione obbligatoria),
per info Valeria 342.7809808.
“Le avventure dell’uovo KOK”, ore 16.30-18.30, un laboratorio creativo di Pasqua proposto da Nunzia Bruno, artista
e mamma volontaria (max 15 partecipanti con preiscrizione
obbligatoria). Per info Ketty 342.7809808.
“La tutela della maternità”, ore 20.30-22.30, con Valentina
Comin parleremo delle leggi in vigore in materia di tutela della
maternità, dei diritti della mamma in gravidanza e dopo il parto, di congedo parentale, ecc… Per info: Ketty 342.7809808.
TUTTI I VENERDI’ “Pronto mamma”, ore 10.00-12.00, un
servizio telefonico qualificato di ascolto per condividere dubbi
e difficoltà dell’essere mamma. Per info: Noemi 346 0276336.
COME PICCOLI ARCHEOLOGI…
Laboratori al Museo di Montebelluna
Il Museo organizza attività dedicate alla famiglia per
vivere insieme la domenica tra storia e scienza.
Domenica 14 febbraio dalle 15.30 alle 17.00: Fossili
che passione! Lo scavo paleontologico. Terra e
rocce, paletta e pennello: alla ricerca dei fossili! Durante l'attività
di scavo porterete alla luce denti e artigli di dinosauri, trilobiti e
ricci di mare e tante preziose tracce che raccontano il passato.
Domenica 21 Febbraio dalle 15.30 alle 17.00: Come un vero
archeologo: lo scavo archeologico. Storie dalla terra. Laboratorio di scavo archeologico simulato. Impariamo divertendoci
nel mondo dell'archeologia.
Domenica 28 Febbraio dalle 15.30 alle 17.00: Teschi, femori
& co.: Lo scavo antropologico. Scavo simulato di antiche sepolture con i metodi della ricerca antropologica.
L’attività è dedicata a famiglie con bambini da 6 anni in su, i
bambini devono essere accompagnati.
Attività a pagamento, a numero chiuso e su prenotazione.
Per info: www.museomontebelluna.it - T. 0423.609031 (lun-ven).
IL SÌ E IL NO - Sappiamo realmente dire di sì?
DIRE DI SI [Seconda parte]
Se ciascuno di noi si chiedesse: “so dire di sì?”, è probabile
che la risposta sia affermativa. Ma nella realtà di ogni giorno
questa abilità non viene applicata nella sua piena potenzialità.
Dire di sì è un momento piacevole della relazione. Significa:
permettere, concedere, approvare, sostenere.
L’abilità di dire di sì nell’educazione è fatta di questi ingredienti:
- la certezza del permesso che si concede,
- la disponibilità a sostenere l’esperienza fino alla sua conclusione,
- l’accettazione dell’evento e delle sue conseguenze,
- dare comprensione e collaborazione per tutta la durata,
- concludere in modo costruttivo.
Dire di sì significa comunicare: “Io sono con te”. Quando la
mamma permette alla figlia che la aiuti a fare i biscotti, la mamma è disponibile a offrire il suo aiuto senza lamentarsi, accetta le
diverse situazioni che si presentano durante l’attività, apprezza
le abilità della bambina e la sostiene fino alla fine dell’avventura.
Se l’educatore dubita del permesso che sta concedendo, commette un errore fin dall’inizio.
Il sì va mantenuto fino alla fine dell’attività.
Un altro elemento è l’accettazione, che significa essere disponibili a interagire con le situazioni che si presentano, senza
rifiutarle, senza negarle.
Nel bambino, al quale viene dato un permesso con queste caratteristiche, nasce un senso di gratitudine. Riconosce di aver
ricevuto ed è grato.
Il vissuto del ricevere è importante perché, come un cibo sano
nutre il corpo, così il ricevere nutre la personalità: il bambino sviluppa la capacità di accettare e sostenere la frustrazione senza
soffrirla in modo eccessivo.
I SI’ RICEVUTI PERMETTONO DI REGGERE I NO.
La gratitudine che nasce dall’aver ricevuto accende la generosità.
Il bambino avverte l’impulso naturale a dire di sì ai genitori, agli
amici, agli insegnati, alla vita!
Nella gioia di aver ricevuto prende forma il piacere di dare.
Di contro, l’assenza di un pieno vissuto interiore di ricevere si
riflette nel rifiuto: il bambino non vuole fare, non vuole seguire
le indicazioni, non vuole collaborare.
L’opposizione stimola il conflitto e l’unica soluzione è la sopraffazione: l’adulto vince e il bambino subisce oppure il ragazzo
diventa ribelle.
Il modo in cui diciamo di sì è un’azione educativa.
COME FUNZIONA QUESTA ABILITA’?
La certezza del permesso. La certezza nasce dalla conoscenza che l’esperienza che il bambino si appresta a vivere è giusta.
Spesso si concedono permessi con motivazioni diverse: evitare problemi, non doversi impegnare nella spiegazione di un divieto, avere tempo libero, sottrarsi alle lamentele del bambino.
Qualcuno può scoprire di non sapere perché permette, ma lo
fa e basta.
La disponibilità a sostenere l’esperienza. Quando un educatore concede un permesso ne è responsabile.
Se l’evento è piacevole per tutte le persone che sono coinvolte,
non si presentano particolari problemi. Ma quando insorgono
problematiche, come le gestiamo?
Il bambino insiste per andare in bicicletta, cade e si fa male ad
un ginocchio. A questo punto l’azione corretta è sostenere il
bambino e non incolparlo per la sua insistenza.
L’abilità di concedere un permesso richiede la capacità di sostenere l’esperienza dall’inizio fino alla fine.
Accettare l’evento e le sue conseguenze. Accettare significa
dire di sì con il nostro sentire: essere disponibili ad interagire.
Talvolta gli adulti concedono un permesso, poi però non vogliono,
si lamentano, dimostrano che sarebbe opportuno rinunciare, fanno resistenza. La loro posizione interiore è quella di non volere.
Invece, dopo aver dato un permesso, è corretto accettare l’evento, le sue implicazioni e ogni eventuale conseguenza. Permettere
è come aprire una porta: qualcosa entra nella nostra vita.
Se i genitori “dicono sì” alla richiesta del figlio di avere un gatto,
poi è giusto dare una gioiosa accoglienza al nuovo arrivato.
Dare comprensione e collaborazione. L’arte di “dire di sì”
prosegue con la capacità di condividere i diversi momenti
della giornata e mantenere una relazione positiva: noi stiamo
bene insieme.
Stare bene insieme è un’autentica abilità di relazione.
La relazione tra due o più persone può mantenersi sempre positiva sia quando si condividono esperienze facili e piacevoli,
sia in occasione di eventi impegnativi o dolorosi.
Che cosa significa essere in relazione in modo positivo? Significa mantenere il reciproco rispetto, la comprensione e la
collaborazione in ogni momento: esprimersi senza ferire l’altro
e senza essere feriti.
Concludere in modo costruttivo. L’abilità di stare bene insieme include anche dare una conclusione positiva dal punto
divista umano.
Dopo aver ricevuto il permesso, il bambino inizia a vivere la sua
esperienza che può portare a qualcosa di gioioso ma anche a
risultati negativi (il bimbo cade e si fa male).
In ogni caso è corretto che l’educatore sostenga il bambino e
lo aiuti a concludere l’evento con una parola positiva. Se il figlio
ha rotto la bicicletta nuova, il padre può dare la sua disponibilità
ad accompagnarlo dal meccanico.
Un bambino triste e arrabbiato perché non riesce a fare bene
con lo skateboard come il fratello, può essere sostenuto con
la spiegazione che ogni nuova abilità è piccola all’inizio e poi
facendo esercizio potrà migliorare.
Il sì completo. Una qualità che il sì dovrebbe sempre avere è
la completezza. Molte volte i permessi sono “sporcati” dal dubbio, dalla critica, da giudizi: il genitore permette al bambino di
uscire a giocare ma si lamenta perché non ha studiato abbastanza; il genitore permette l’uso di un attrezzo ma ricorda al
bambino una disattenzione accaduta in passato.
Queste esperienze con il “si, ma…” dicono che l’adulto trasmette la sensazione che “sarebbe meglio di no”.
Il sì, per funzionare, necessita di essere un sì pieno, un sì completo. [Continua]
Pierangela Pagnoscin
[email protected] - Facebook: Studi Abilità Umane Treviso
ASSOCIAZIONE CULTURALE “…ALTRE STORIE”
Letture e laboratori per bambini
L’Associazione di Promozione Sociale “…
Altrestorie” è nata nel
2008 con il proposito
di promuovere la lettura permettendo ai
bambini di confrontarsi
con i diversi mezzi espressivi quali la parola, la scrittura, l’attività artistica e quella corporea. Organizziamo letture, laboratori
creativi e spettacoli teatrali presso scuole, biblioteche, enti e
librerie.
13 febbraio ore 10.00 – “Caccia al ladro”, atelier
creativo, siete pronti a risolvere un caso misterioso
come un vero detective? Per bambini dai 6 anni.
27 febbraio ore 10 - “Libri da mangiare”, atelier creativo, la fantastica storia di un lecca-lecca. Per bambini dai 5 anni.
29 febbraio ore 20.30 – “Cosmetici naturali per donne e ragazze sveglie”, lozioni, creme, scrub… Si può preparare con
le proprie mani tutto quello che serve per la nostra bellezza!
Per mamme, con figlie dai 12 anni e… per tutte le altre.
4 marzo ore 20.45 presso la Scuola Stefanini di Treviso –
“Mamma mia!”, spettacolo di lettura ad alta voce e musica dal
vivo. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana, per adulti.
11 marzo ore 20.30 – “La Tenda Rossa”, percorso per la consapevolezza femminile in collaborazione con NuoveDonne,
prenotazione obbligatoria al 329.1404311.
19 marzo ore 10 – “PapàFesta”, atelier creativo, una sorpresa
per il papà preparata con le vostre mani. Per bambini dai 5 anni.
23 marzo ore 17.00 – “Decouova”, atelier creativo, uova da
colorare e altre idee per la Pasqua. Per bambini dai 5 anni.
Gli atelier creativi e le letture si svolgono nella sede dell’Associazione presso “La Casetta di Silea” in Via Alzaia vicino alla
Centrale sulla Restera.
Le attività proposte prevedono un ingresso ad offerta per il
rimborso dei materiali utilizzati e un numero massimo di 20
bambini per cui è necessario prenotare telefonando ad Anna
347.2985363 o Claudia 329.1404311.
www.associazionealtrestorie.com
[email protected]
“Semplice” esclama come un novello Archimede il nostro piccolo Riccardo “Abbiamo cambiato paese!”.
L’attenzione la riporto sulla neve: che suono fanno i nostri passi quando, come Debussy, passeggiamo in un luogo solitario?
Ciò che piace di più è l’idea del cigolio della neve fresca sotto
le suole degli scarponi: “...ma quando la neve diventa molliccia
non lo fa più! Si sente solo SQUASH-SQUACH! CIAF E CIK!”
- “La neve molliccia non mi piace: ci si bagna tutti (nb: se una
azione capita a me è normale generalizzarla!) e non restano
neanche le impronte dei piedi!”
Le impronte dei passi: ecco che si apre un mondo su tracce e
orme. Piedi piccoli e grandi, impronte sovrapposte e che vanno
in direzioni diverse.
“I passi sono tutti staccati e invece le ruote delle macchine fanno le strisce lunghe! Anche le macchine hanno l’impronta di
una suola… ma che non finisce mai!”
“Se stai attento, sulla neve vedi anche quelle degli animali! Dalla seggiovia si vedono bene: non vedi gli animali perché quando c’è la gente si nascondono per la paura, ma stanno dietro gli
alberi e guardano attenti; aspettano e quando non c’è nessuno
passano svelti!”
E qui si apre un mondo! Andiamo a vedere le impronte sulla lavagna lim - “Allora, se sei bravo, riesci a riconoscere gli animali
che passano dalle orme che lasciano sulla neve e se le segui li
trovi! Anche se sono nelle tane!”
- “Ma gli orsi non vanno a dormire in inverno?”
“Queste saranno le impronte degli orsi bianchi, quelli graaaandi,
che stanno al polo nord! Loro camminano sempre sulla neve!”
Ciò che non sfugge ai bambini è che nelle immagini la neve
non è mai dello stesso colore: ma allora, che colore ha? Andiamo a chiederlo agli impressionisti!
- “Davvero! La neve è bianca, ma si colora con la luce!”
- “All’ombra diventa viola e blu! “
- “…e con il tramonto anche rossa!!”
I bimbi hanno aperto la via a mille e più agganci per altri incontri; intanto, riascoltando il piano che suona per noi, disegniamo
le tracce su un foglio.
Costruiscono le orme con il pongo e le mettono in fila molto
attentamente, decidendo a quale animale appartengano…
con un occhio fuori della finestra, aspettando un po’ di neve in
giardino per poter andare a fotografarle dal vero.
Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina”
PROGETTO MUSA PER L’INFANZIA
“UNA FETTA DI TEATRO”
“Passi sulla neve” di Claude Debussy
Con i bambini di 4 anni si è parlato di montagna e di neve! I
giochi e i ricordi infiammano i loro sguardi!
Prendo al volo il loro entusiasmo e sulle note di Claude Debussy proviamo a immaginare di camminare sulla neve, stando attenti a non scivolare; ogni tanto qualcuno si butta a terra
ridendo e dice di essere sblisgolato (molto più onomatopeico)
su un pezzetto di ghiaccio.
Rivogliono il brano: lo ripropongo in altra versione, loro si accorgono subito delle differenze di interpretazioni stilistiche e qualcuno dice che anche il pianoforte è diverso, perché ha un’altra voce.
Volge ormai al termine la rassegna teatrale “Una
fetta di teatro” proposta da Gli Alcuni presso il Teatro
Sant’Anna di Treviso, la domenica con inizio alle ore
16.30, in programma gli ultimi tre appuntamenti:
- 14 febbraio, “La Bella e la Bestia”, Compagnia La Contrada;
- 21 febbraio, “Specchio, servo delle mie brame”, Gli Alcuni
con Polpetta & Caramella ;
- 6 marzo, “Caccia grossa tra i libri”, Gli Alcuni, il Capi e l’Assistente.
Info: www.teatrosantanna.it, ingressi 5,50 euro, gratuito sotto i
3 anni, tel. 0422.421142, [email protected]
RACCONTIAMO LA SALUTE CON 3A
“Raccontiamo la salute con 3A” (Ambiente, Agricoltura, Alimentazione) è un’iniziativa promossa dalla Regione Veneto,
dall’ULSS 12 Veneziana e da Gli Alcuni rivolta a promuovere la
salute, intesa come adozione di stili di vita corretti, a partire dal
mondo della scuola.
Agli alunni delle scuole che aderiranno al progetto verrà chiesto di ideare un breve racconto a disegni per un cartone
animato sui temi:
- Ambiente (custodire
l'acqua, l'aria e il suolo)
- Agricoltura (coltivare
prodotti tipici e di qualità)
- Alimentazione (mangiare sano, frutta e verdura nel rispetto della
stagionalità).
Gli insegnanti sono invitati a dare la propria adesione via mail entro il 27 febbraio
2016, scrivendo a [email protected] e a [email protected].
Tutti gli insegnanti che confermeranno la propria adesione
entro febbraio potranno inoltre partecipare all'estrazione di
uno dei 36 viaggi gratuiti in pullman in una Fattoria Didattica
iscritta all'elenco regionale.
Le classi autrici delle 7 storie più belle le trasformeranno in veri
cartoon con l’aiuto degli animatori di Gruppo Alcuni.
Questa iniziativa è sviluppata in collaborazione con le Fattorie
Didattiche e il programma ministeriale “Frutta nelle Scuole”.
Per avere maggiori informazioni e per scaricare il bando di concorso che contiene anche uno storyboard in bianco su cui i
bambini possono disegnare il loro racconto: www.alcuni.it (nella sezione dedicata al progetto).
L’ARTE OSTETRICA: LA SAGGEZZA RITROVATA
L’ostetrica è la figura professionale sanitaria, che in possesso della laurea ed essendo iscritta all’albo professionale assiste e
consiglia la donna durante la gravidanza, il
parto ed il puerperio, porta a termine parti
eutocici con propria responsabilità ed autonomia e presta assistenza al neonato. Deve essere in grado
nel riconoscere situazioni potenzialmente patologiche, avvertire il medico e dove occorra prestare le prime manovre di emergenza (decreto legge n.740 del 14 settembre 1994).
In passato l’ostetrica era detta levatrice; era una figura importantissima di riferimento per la sua comunità: infatti ogni levatrice conosceva da vicino tutte le famiglie del paese e rappresentava una guida rispetto alla salute in generale, oltre che a
quella procreativa.
Oggi la figura dell’ostetrica ha tre ruoli essenziali :
• Preventivo, si occupa di fare prevenzione contro i tumori femminili e delle cure per l’infanzia;
• Consultivo, dando consigli alle donne e alla famiglia;
• Educativo, educando la comunità sulla sessualità, sulla pianificazione familiare, preparando al ruolo genitoriale.
Oggi l’ostetrica può lavorare nel pubblico (ospedali, consultori),
nel privato (cliniche, ambulatori privati) e come libera professionista (a domicilio, in studio ostetrico privato).
Il lavoro dell’ostetrica può essere racchiuso in una parola:
“arte”.
L’arte ostetrica è la dicitura che racchiude in sé tutta l’essenza
della professione, poiché l’ostetrica non è un medico, l’ostetrica non giudica e non impone il proprio sapere alla donna.
La donna, la coppia, la famiglia, la comunità non sono viste
dall’ostetrica come dei “pazienti da curare”, ma sono visti per
quello che sono: persone con varie necessità e bisogni in
grado di provvedere autonomamente a loro stessi. L’ostetrica
“…Era ed è una figura professionale di accompagnamento
alla nascita in un’ottica che vede la nascita come un momento dell’esistenza, un evento di trasformazione della vita personale e di coppia.
Questa è la sua diversità rispetto al medico: mentre il medico
è competente per la malattia, la patologia, l’ostetrica è facilitatrice dell’espressione della salute, quindi competente per
la fisiologia.
Cosa che richiede un profondo sapere perché, se bisogna
avere un’ottima preparazione per individuare e curare una
malattia, altrettanto è necessario per conoscere, ri-conoscere
e assecondare l’espressione della salute, e fare un bambino
è per l’appunto un’espressione della salute e della naturale
creatività di ciascuno”.
Il Melograno - Centro Informazione Maternità e Nascita
www.melogranotv.org
“IN GIOCO”
Articolo promozionale IN GIOCO
Un rinnovato spazio ludico a Treviso
IN GIOCO è, a Treviso, il rinnovato spazio ludico dove sarà
possibile, a partire dal mese di Marzo, fare aggregazione per
i bambini dai 6 ai 12 anni proponendoci di coinvolgerli in attività ricreative dalle quali possano imparare ad affinare abilità
manuali (tramite corsi di dipintura) o linguistiche (giocando a
Pockemon o Yu-Gi-Oh! con carte in lingua inglese).
A sostegno delle attività ci sarà sempre la presenza di un
consulente per l’infanzia disponibile a supportare l’aggregazione e i genitori che ne vogliano essere coinvolti.
Al fine di individuare il giorno della settimana e l’orario più
utile al maggior numero di bambini (non più di 6/10 per attività), chiediamo la collaborazione dei genitori attraverso una
comunicazione telefonica o via mail delle possibili esigenze
organizzative. Le attività si svolgeranno per corsi della durata
di tre mesi ciascuno.
Nello spazio a fianco dedicato al negozio IN GIOCO potete
trovare un coupon di “benvenuto" utilizzabile nel corso di tutto
il 2016 che vi permetterà di avere il 15% di sconto (non cumulabile) su tutti i prodotti del nostro punto vendita. Nel coupon
sono altresì indicati i nostri riferimenti mail e telefonici.
TORTA DI MELE
Una variante leggera per una merenda sana
La seguente ricetta è una delle proposte dei Corsi di cucina
sana promossi dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 di
Treviso [vedi pagina 6]
Ingredienti x 10 persone: 100 g di zucchero, 250 g di farina
integrale e/o bianca, 1
yogurt bianco, 1 kg di
mele (delicius o mele
rosse), 2 uova e 1 albume, 1 stecca di vaniglia, 1 limone non trattato, 1 bustina di lievito.
Procedimento: Sbattere le uova con lo zucchero, la vaniglia
(incidere in lunghezza la stecca e raschiare i semi), la buccia
grattugiata del limone e un pizzico di sale.
Aggiungere lo yogurt, poi la farina e il lievito setacciati.
Mescolare e aggiungere le mele sbucciate e tagliate a fettine.
Prendere una tortiera, rivestirla con carta da forno e cuocere la
torta per 40 minuti in forno a 180 gradi. Se gradito, aggiungere
un po’ di zucchero di canna sulla superficie prima di infornare.
PER PORZIONE: Calorie 192, Proteine g 4,8, Lipidi g 2, Carboidrati g 42, Colesterolo mg 53,4.
IL TRABICCOLO DEI SOGNI
Appuntamenti di febbraio e marzo
L'Associazione Culturale “Il Trabiccolo dei Sogni” propone attività ludiche
espressive per i bambini giocando!
Attraverso strumenti e materiali semplici e facilmente reperibili Il Trabiccolo dei
Sogni propone una cultura ludica ed
espressiva liberante dove tutti, non solo i
bambini, possano trovare spazio e voce.
Spesso vengono utilizzate storie e libri
che diventano partenze per avventure incredibili. Ogni lettura
è un gioco sempre nuovo! I libri e le storie diventano dei meravigliosi trampolini di lancio per tuffarsi in attività che aiutano
a stimolare la creatività e l’espressione dei bambini e di tutti
coloro che hanno voglia di mettersi in gioco.
Il Trabiccolo dei Sogni è stato pensato da Chiara Cavallaro, educatrice professionale attivatore di giochi e di idee, da Francesca
Cavallaro illustratrice e da Nicla Simonetto, counsellor professionista, attenta al mondo dei bambini, dei giovani e degli adulti.
Gli appuntamenti di febbraio e marzo presso la Libreria Lovat di Villorba (inizio ore 17.00):
Ciclo "Storie e tesori di una magica città"
- giovedì 18 febbraio Marco Polo, il grande viaggiatore: tra il 1200 e il 1300 un giovanissimo veneziano partì
per arrivare alla corte di Kubilai Khan, imperatore della Cina.
- giovedì 25 febbraio Giovedì a sorpresa: parlando di una città labirinto, viaggiatori straordinari, una sorpresa tutta per voi.
Venite e scoprirete.
- venerdì 26 febbraio Storie per tutti (incontro interpretato
in LIS): tutte le storie raccontate nei giovedì di Cartastraccia.
Ciclo "Aria di primavera, voglia di bicicletta, voglia di camminare lenti come le lumache"
- giovedì 3 marzo Al passo del cavallo di S. Francesco: tutto
ciò che vi potrà servire per i viaggi che farete al passo del cavallo di S.Francesco.
- giovedì 10 marzo Alzi la mano a chi piace correre in bici:
storie con due mani e senza mani su due ruote. Storie spericolate con il vento tra i capelli!
- giovedì 17 marzo Lungo il silente e incantato fiume: alla
scoperta del nostro bellissimo Sile e delle sue storie.
- giovedì 24 marzo Ferrovie non più per treni ma ora per piedi: nuove strade su vecchi binari per straordinarie avventure.
- giovedì 31 marzo Giovedì a sorpresa: Parlando di bici, passeggiate, fiume ed aria fresca… una sorpresa tutta per voi.
Venite e scoprirete.
- venerdì 1 aprile Storie per tutti (incontro interpretato in
LIS): tutte le storie raccontate nei giovedì di Cartastraccia.
PONZANO CHILDREN IN DIALOGO CON IL
TERRITORIO
Essere un nido e una scuola partecipata significa per noi non
solo coinvolgere nella nostra quotidianità le famiglie iscritte, ma
anche aprirsi alla città per diventare un luogo di confronto attorno alle tematiche che riguardano l’infanzia.
Ogni anno nel mese di marzo il Centro Infanzia Ponzano
Children dà appuntamento alla cittadinanza per diffondere la
propria idea di bambino, mettendosi in dialogo con le altre realtà educative, le famiglie e
il territorio.
Per marzo 2016 organizzeremo una settimana dedicata al confronto attorno
al tema del Tempo in educazione, termine ampio e
trasversale che è da anni protagonista di indagini e riflessioni
da parte dei bambini e di tutto il gruppo di lavoro e che ancora
oggi fa nascere nuove ricerche e scoperte importanti.
Crediamo che soprattutto in ambito educativo si possa parlare
di Tempo di qualità solo se lo consideriamo un valore e un diritto e se sappiamo riconoscere la complessità che caratterizza
il Tempo dell’apprendimento, fatto di soste e avanzamenti, di
intrecci, parallelismi e contemporaneità, capace di tener dentro
l’IO e il NOI, il soggetto e il gruppo. Attraverso la nostra voce, vogliamo invitare tutti a riflettere offrendo più spunti: rendendo visibile lo sguardo dei bambini sul Tempo, confrontandosi tra adulti
all’interno di un workshop di formazione e offrendo la possibilità
di vivere dei momenti dedicati a bambini e genitori assieme.
Per maggiori informazioni sul programma dell’evento “In
dialogo con…” è possibile contattarci telefonicamente allo
0422/963267 dalle 10.00 alle 18.00, dal lunedì al venerdì, via
e-mail all’indirizzo [email protected] oppure su
www.ponzanochildren.com.
Il gruppo di lavoro del Centro Infanzia Ponzano Children
ASSOCIAZIONE CULTURALE
“IL SENSO DELLE ARTI”
Conoscere la realtà che ci circonda,
scoprire le proprietà delle cose
attraverso l’esperienza, il gioco e
l’esplorazione per
mezzo dei nostri
cinque sensi. Tutti
e cinque i sensi:
prendiamo esempio dai più piccoli, che iniziano il loro processo di conoscenza attraverso l’olfatto,
il gusto, l’udito, il tatto e la vista.
Con questa premessa ha preso forma, lo
scorso settembre, un progetto di ampio
respiro che ha l’obiettivo di incentivare
e promuovere lo sviluppo culturale della
persona, prima di tutto attraverso i sensi.
Il Senso delle Arti è il nome dell’Associazione Culturale, dove il riferimento alle
Arti va inteso nella più ampia accezione
del termine, includendo ogni attività creativa che richieda abilità tecnica ed estro
inventivo. E tutti noi, grandi e piccini,
abbiamo “un
senso” per le
arti: e scoprirlo
non è poi così
difficile!
Il nostro naturale punto
di partenza,
nel progettare
e realizzare
attività ludicodidattiche e
laboratori creativi, sono i
bambini, ma il raggio d’azione si allarga
a tutte le età: alle mamme, alle famiglie,
agli adulti in generale, agli anziani. A
maggior ragione se si considera che viviamo in un mondo tecnologico nel quale
sempre di più il senso della vista viene
privilegiato, sovrastimolato, dandoci talvolta la sgradevole sensazione d’essere
“assuefatti” dalle immagini.
Avvicinarsi all’arte, agli antichi mestieri,
riscoprire i giochi dei nostri nonni, ritrovare il piacere di essere curiosi verso la
realtà che ci circonda e apprendere attraverso attività ludiche ed “esperimenti”,
può essere un buon modo di accompagnare lo sviluppo del bambino, ma anche di stimolare la crescita personale e
culturale dell’adulto.
Siamo attivi con progetti creati ad hoc in
scuole di ogni ordine e grado ed istituzioni culturali.
A breve proporremo attività serali dedicate agli adulti, alle mamme e alle famiglie.
La nostra Associazione Culturale ha sede a Casier e
offre, dal lunedì al venerdì il
pomeriggio e il sabato mattina, un programma di attività per bambini
e ragazzi a partire dal primo anno della
scuola dell’infanzia.
Tutti i venerdì pomeriggio dal 12 febbraio al 4 marzo 2016 proponiamo piacevoli laboratori attivi con artisti e artigiani
e divertenti giochi da costruire; l’11 e
il 18 marzo decorazioni per l’albero di
Pasqua, il 25 marzo laboratorio di cake
design pasquale.
Per info e contatti: Loretta Paro 339
3686886, [email protected],
Facebook: Il Senso delle Arti.
“E’ BELLO IL MONDO INTORNO
A ME”
Quest’anno con i bambini della Scuola
dell’Infanzia LARIZZA di Castagnole,
noi insegnanti abbiamo pensato fosse
importante valorizzare tutte le cose belle che ci circondano e tutte le persone
preziose che condividono con noi un
pezzetto di strada, perché “E’ bello il
mondo intorno a me”.
E’ partita da qui la nostra avventura,
guardandoci intorno e invitando a scuola
alcune tra le persone che più di tutte ci
amano: i nonni. In occasione della loro
festa, il 2 ottobre, sono venuti a scuola e
hanno portato per ognuno di noi un vaso
di terra e un bulbo che abbiamo piantato
insieme. Da quel giorno noi abbiamo osservato i cambiamenti del nostro piccolo
bulbo e, un po’ alla volta, con le nostre
cure, l’acqua e il sole, stanno nascendo
dei magnifici fiori.
Ma il mondo intorno a noi è grande, anzi
immenso, e le nostre osservazioni non si
sono fermate qui.
La terra e i suoi frutti ci hanno conquistato
e li abbiamo esplorati in molte loro forme,
osservandoli, annusandoli, toccandoli,
assaggiandoli, scoprendone l’immenso
potenziale. Ma non è finita qui!
Sopra la Terra, che abbiamo scoperto
essere rotonda, c’è qualcosa di ancora più grande, che è il cielo, che certo
di giorno è bellissimo e ci ha offerto un
sacco di spunti, ma che più di tutto ci ha
conquistato di notte.
Come dei veri astronomi, armati di coperte e sacchi a pelo, i bambini di 4 e 5
anni sono tornati a scuola di sera, per cenare insieme con una pizza tra amici, e
per assaporare il meraviglioso spettacolo che il cielo stellato ci ha regalato quella sera. Ben riparati dai nostri giacconi e
dalle nostre coperte, accompagnati dalle
luci di poche lanterne, ci siamo stesi in
giardino ad osservare il cielo di notte.
E quella sera il cielo ci ha regalato una
stellata limpida e ricca, con tanto di stella
cadente e di Orsa Maggiore ben visibile!
E se lo spettacolo del cielo è stato straordinario, per noi adulti lo spettacolo è stato quello di vedere la magia e lo stupore
negli sguardi dei bambini e sentire, nel
loro spontaneo e disarmante silenzio,
tutta la grandezza del Creato rivolgere
su di noi il Suo abbraccio.
Scuola dell’Infanzia Larizza
“UN KM PER L’INFANZIA”
Un chilometro di teli decorati dai bambini quale simbolo di pace e solidarietà,
questo è l’obiettivo della Compagnia Artistica Artescalza in collaborazione con
Tavolozza Trevigiana, ICARE di Gianni
Rasera, Liberamente Arte e il Comune
di Treviso.
E’ possibile collaborare alla realizzazione dell’impresa contattando Artescalza
(345.6688308 e [email protected])
ed individuando una sala per la realizzazione di una giornata di “Imbrat-art” per
la quale i teli saranno forniti dall’organizzazione.
Con la fantasia dei bambini, telo dopo
telo, arriveremo al Km per l’infanzia!