n°104-3 febbraio 2016

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Transcript n°104-3 febbraio 2016

104
3 febbraio 2016
Lavori usuranti
In questo numero:
INPS messaggio 386 del 29 gennaio 2016
Entro il 1° di marzo 2016, chi perfeziona il requisito
pensionistico dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 e
intende usufruire della normativa sul lavoro usurante, deve
presentare all’INPS richiesta di riconoscimento della qualifica
di “usurato” presentando tutta la documentazione del caso. Il
termine non è perentorio ma un ritardo, nella presentazione
dell’istanza, determina uno slittamento in avanti della futura
decorrenza della pensione che, se accolta l’istanza di
riconoscimento della qualifica di “usurato”, sarà in seguito
comunicata dall’INPS.
Il lavoro usurante deve essere svolto al momento del
perfezionamento del requisito pensionistico e per un periodo
minimo di 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa ( requisito
in vigore fino a tutto il 2017).
Dal 2018 sarà richiesto che l’attività usurante sia stata svolta
per almeno la metà della vita lavorativa.
I lavori considerati usuranti sono quelli espressamente
considerati tali da un decreto legislativo che è diventato
operativo alla fine di maggio 2011. Si tratta innanzitutto delle
cosiddette attività particolarmente faticose e pesanti, come
quelle svolte in gallerie, cave, miniere, ad alte temperature, in
cassoni, in spazi ristretti o correlate all’amianto. Rientrano
nella categoria anche quelle delle produzioni attraverso la
catena di montaggio.
O quelle degli autisti di mezzi pubblici. E’ considerato lavoro
usurante anche quello notturno svolto per almeno 64 notti
l’anno con beneficio pensionistico crescente all’aumentare
della quantità di lavoro notturno.
Segue a pag.2
Lavori usuranti:
domanda di accesso
entro 1°marzo
pag.1-2
Minimali contributivi
circolare INPS
n°11/2016
pag.2-3
Prepensionamento
lavoratori poligrafici:
circolare INPS °8/2016
pag.3-4
Notizie in breve
pag.4
Lavori usuranti: attività faticose e pesanti (lavori in galleria, cave,
miniera, alte temperature...) catene di montaggio, autisti di
mezzi pubblici, lavoro notturno con almeno 64 notti/anno
Sono previste altre tre fasce di lavoro
notturno: da 64 a 71 giorni l’anno, da 72 a
77 giorni, pari o superiore a 78 giorni.
La pensione è riconosciuta dietro
presentazione della relativa domanda,
previo accoglimento INPS della richiesta di
riconoscimento del lavoro usurante di cui
alla domanda da presentare, come detto,
entro il 1° marzo 2016.
L’accesso avviene con il sistema delle
quote, con requisito anagrafico adeguato
all’incremento della sepranza di vita.
A questi trattamenti pensionistici
continuano ad applicarsi le
cosidette finestre mobili, quindi finestra di 12
mesi per i dipendenti e finestra di 18 mesi
per i trattamenti pensionistici a carico della
gestione speciale dei lavoratori autonomi.
La presentazione della domanda, di
riconoscimento del lavoro usurante, oltre il
termine del 1 marzo 2016, comporta, in
caso di accertamento pisitivo di lavoro
usurante, lo slittamento della decorrenza
della pensione pari a:



Un mese, per un ritardo nella
presentazione compreso in un mese;
Due mesi, per un ritardo nella
presentazione superiore ad un mese ed
inferiore a tre mesi;
Tre mesi, per un ritardo nella
presentazione pari a superiore a tre
mesi.
Il requisito contributivo minimo è pari a 35
anni, mentre la quota varia a seconda della
categoria del lavoro usurante.
Pubblichiamo di seguito, la sola tabella
relativa alle pensioni da liquidarsi nel FPLD.
Per il diritto ai trattementi pensionistici da
liquidarsi nella gestione dei lavoratori
autonomi, l’età è maggiorata di una unità
e di conseguenza anche la quota.
Requisiti 2016 (per il lavoro dipendente)
Lavori faticosi e pesanti e Lavoro
notturno per l’intero anno o per 78 o più
gg/anno
Età
Quota
61 anni e 7 mesi
97,6
Lavoro notturno da 72 a 77 gg/anno
62 anni e 7 mesi
98,6
Lavoro notturno da 64 a 71 gg/anno
63 anni e 7 mesi
99,6
Il modulo per l’accesso è disponibile nella
sezione Modulistica INPS, con codice AP45.
Minimali contributi
Circolare INPS n°11 del 27 gennaio 2016
Inps comunica i minimali contributivi, per
l’anno 2016, e quindi anche i valori di
retribuzione giornaliera, e mensile, minima
su cui deve essere versata la contribuzione.
La retribuzione da assumere come base di
calcolo dei contributi previdenziali e
assistenziali è quella stabilita dai CCNL.
Il datore di lavoro dovrà versare la
contribuzione, nel rispetto dei minimi
contrattuali e comunque su una
retribuzione giornaliera non inferiore ai
minimali di legge di cui alla presente
circolare.
Per l’anno 2016 il limite minimo di
retribuzione giornaliera e gli altri valori per il
calcolo delle contribuzioni dovute per la
generalità dei lavoratori dipendenti sono
pari a quelli del 2015.
Infatti la legge n. 208/2015 (legge di stabilità
2016), all’art. 1, co. 287, ha stabilito che
l’indice di rivalutazione non può risultare
inferiore a zero, quindi, anche se la
variazione percentuale negli indici dei prezzi
al consumo per le famiglie di operai ed
impiegati, senza tabacchi, tra l’anno 2015 e
l’anno 2014, accertata dall’Istat è risultata
pari allo – 0,1%, tale valore viene riportato
allo 0,00%.
Segue a pag.3
2
INCA INFormazione – N104
Tra i tanti, riportiamo i valori di uso corrente,
rinviando per ogni approfondimento alla
circolare medesima.
assistere persone con handicap in
situazione di gravità, è pari per il 2016 a
€ 47.446,00
Minimi di retribuzione giornaliera 2016
La retribuzione giornaliera ai fini
previdenziali, per la generalità dei
lavoratori, è pari al 9,5% del TM 2016 (€
501,89)
Minimale di retribuzione
giornaliera
€ 47,68 (mese 1.239,68)
Minimale di retribuzione
oraria per part-time (20
ore/40)
€ 7,15
Calcolo effettuato su 6gg
(47,68 x 6/40)
Aliquota aggiuntiva dell’1%. Le aliquote
contributive a carico dei lavoratori, se
inferiori al 10%, sono incrementate di 1
punto percentuale da applicarsi sulla quota
di retribuzione eccedente il limite della
prima fascia di retribuzione pensionabile
annua , che per il 2016 è pari a
€ 46.123,00
Importo mensilizzato € 3.844,00
Massimale annuo della base contributiva e
pensionabile
per i lavoratori iscritti successivamente al
31.12.1995 a forme pensionistiche
obbligatorie e per coloro che optano per la
pensione con il sistema contributivo
€ 100.324,00
Limite accredito contributi obbligatori e
figurativi
è fissato nella misura del 40% del
trattamento minimo
Limite settimanale per
accredito contributi anno
2016
Limite annuale (52x200,76)
€ 200,76
€ 10.440,00
Non possono essere accreditate più
settimane di quelle lavorate.
Retribuzione massima annua congedo
straordinario biennale (at.42 c.5 DLgs151/2001)
La retribuzione massima annua erogabile
( comprensiva anche della contribuzione
figurativa) per i congedi straordinari per
Prepensionamento
Lavoratori poligrafici-INPS circ. n°8/2016
La legge di stabilità 2016, legge 208/2015, ai
commi da 295 a 297, reca disposizioni in
materia di prepensionamento dei lavoratori
dipendenti poligrafici di aziende editoriali.
INPS, con circolare n°8/2016, fornisce nel
merito, alcune indicazioni.
Il comma 295 dispone che, in deroga a
quanto previsto dalla lettera g) del comma 1
dell'art. 11 del regolamento di cui al DPR
28.10.2013, n. 157, le disposizioni vigenti alla
data del 31.12.2013 in materia di requisiti di
accesso (32 anni di contributi) e di regime
delle decorrenze dei trattamenti
pensionistici continuano ad applicarsi ai
lavoratori poligrafici collocati in cassa
integrazione guadagni straordinaria
finalizzata al prepensionamento in forza di
accordi di procedura sottoscritti entro il 31
dicembre 2013, ancorché maturino i
requisiti per l'accesso al pensionamento
successivamente alla predetta data.
Come si ricorderà il DPR di “armonizzazione”
aveva disposto il graduale innalzamento del
requisito contributivo a 35 per biennio 20142015, 36 anni per biennio 2016-2017 e 37 a
regime nel 2018.
Prevedeva anche la deroga all’innalzamento
dei requisiti contributivi per gli accordi sottoscritti
fino al 31.08.2013.
Il comma 296 autorizza, la spesa annua di 3
milioni di euro per ciascuno degli anni 2016,
2017 e 2018.
Il comma 297 dispone che i trattamenti
pensionistici anticipati siano erogati, nel
limite di spesa previsto, secondo l’ordine
cronologico di sottoscrizione dell’accordo.
L’Inps provvede al monitoraggio delle
domande di prepensionamento se
raggiunto, anche in termini prospettici, il
limite di spesa non prende in esame ulteriori
domande.
segue a pag.4
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INCA INFormazione – N104
I destinatari della norma di deroga sono i
lavoratori dipendenti poligrafici di aziende
editoriali collocati in cassa integrazione
guadagni straordinaria finalizzata al
prepensionamento in forza di accordi di
procedura sottoscritti tra il 1.9.2013 e il
31.12.2013, che maturino almeno 32 anni di
anzianità contributiva, a prescindere dal
requisito anagrafico (requisito in vigore al
31.12.2013), successivamente a tale data.
presentare domanda di prepensionamento
entro 60 giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di stabilità, quindi entro e
non oltre il 1° marzo 2016.
Il relativo trattamento pensionistico verrà
liquidato sulla base di 35 anni di
contribuzione (con l’attribuzione di un
aumento contributivo di 3 anni fino ad un
massimo di 35 anni), con decorrenza dal
primo giorno del mese successivo a quello
di risoluzione del rapporto di lavoro e cioè
dalla data di cessazione del godimento del
trattamento straordinario di integrazione
salariale.
Relativamente al termine di presentazione
della domanda di prepensionamento, l’Inps
ricorda che il lavoratore deve esercitare
tale opzione entro 60 giorni dall'ammissione
al trattamento straordinario di integrazione
salariale di cui alla legge n. 416/1981,
ovvero, nel periodo di godimento del
trattamento medesimo entro 60 giorni dalla
maturazione dei requisiti contributivi di 32
anni.
Visite mediche di controllo
Nel caso in cui il decreto di ammissione al
trattamento straordinario di integrazione
salariale venga pubblicato in un momento
successivo alla decorrenza del trattamento
stesso, i 60 giorni per l'esercizio dell'opzione
devono essere calcolati dalla data di
pubblicazione del decreto (per coloro che
a tale data abbiano già perfezionato il
requisito contributivo) ovvero dalla data di
perfezionamento di tale requisito se
successiva alla data di pubblicazione.
Infine l’Inps specifica che qualora alla data
del 1° gennaio 2016 il termine di 60 giorni di
cui sopra sia scaduto, gli interessati possono
Per approfondimento vedi circolare INCA
9/2016.
Notizie in breve
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del
21 gennaio 2016, il Decreto interministeriale
del 11 gennaio 2016 con le integrazioni e
modificazioni al decreto 15 luglio 1986,
concernente le visite mediche di
controllo dei lavoratori da parte
dell’INPS.
Dal 22 gennaio sono esclusi dall’obbligo
di rispettare le fasce di reperibilità i
lavoratori subordinati, dipendenti dai datori
di lavoro privati, per i quali l’assenza è
riconducibile ad una delle seguenti stati:


Patologie gravi che richiedono terapie
salvavita;
Stati patologici sottesi o connessi alla
situazione di invalidità riconosciuta.
Le patologie devono risultare da idonea
documentazione, rilasciata dalle
competenti strutture sanitarie, che attesti la
natura della patologia e la specifica
terapia salvavita da effettuare.
Per beneficiare dell’esclusione dell’obbligo
di reperibilità, l’invalidità deve aver
determinato una riduzione della capacità
lavorativa, nella misura pari o superiore al
67%.
Patronato INCA CGIL Lombardia
Via Palmanova 22 – 20132 Milano (MI)
Tel. 02-26254570
A cura dello staff di Inca Regionale Lombardia
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INCA INFormazione – N104