PIANO TRIENNALE DELL`OFFERTA FORMATIVA (PTOF)

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Transcript PIANO TRIENNALE DELL`OFFERTA FORMATIVA (PTOF)

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
(PTOF)
A.S. 2016-2017
A.S. 2017-2018
A.S. 2018-2019
Elaborato dal Collegio docenti in seduta unitaria del 13.01.2016
Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 20.01.2016
1
INDICE
1
1.1
1.2
1.2.1
1.3
1.3.1
1.4
1.4.1
1.5
1.6
2
2
2.1
2.2
2.3
2.3.1
2.3.2
2.3.3
2.4
2.4.1
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2.4.3
2.5
2.5.1
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2.8.1
2.9
3
3.1
3.1.1
3.1.2
3.2
3.3
3.4
3.4.1
3.5
3.5.1
3.5.2
3.5.3
3.5.4
3.5.5
3.5.6
INDICE
PRESENTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
RAV (RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE) E PDM
(PIANO DI MIGLIORAMENTO): priorità e traguardi
L’autoanalisi di istituto per promuovere azioni migliorative
Obiettivi di miglioramento
Modalità di intervento
Obiettivi di processo
Modalità di intervento
Risultati prove Invalsi
Strategie metodologiche
Individuazione degli obiettivi formativi prioritari
Piano di Miglioramento
L’ISTITUTO COMPRENSIVO
Presentazione dell’istituto comprensivo
La storia dell’Istituto comprensivo
Contesto socio-culturale-territoriale
Il territorio
Rapporti scuola territorio utenza
Enti e associazioni che contribuiscono al processo formativo
Le reti educative: la scuola e il territorio
Le scuole dell’istituto comprensivo
Carta di identità delle scuole dell’infanzia
Carta di identità delle scuole primarie
Carta di identità delle scuole secondarie di I grado
Le scuole: dati generali e popolazione scolastica
Tabella riassuntiva
Popolazione scolastica
Alunni non italofoni
Organizzazione del tempo scuola
Tempo scuola e orario
Calendario scolastico e delle festività
ASSETTO ORGANIZZATIVO ISTITUZIONALE
L’organico dell’autonomia
Utilizzo dell’organico dell’autonomia in termini di efficienza
Organico potenziato
Servizi amministrativi
Servizi generali
Orario di segreteria
Dirigente scolastico
Organigramma
Gruppo di autovalutazione
Coordinatori gruppi di miglioramento
Gruppo di miglioramento
Segretari coordinatori consigli di intersezione
Segretari coordinatori consigli di interclasse
Segretari coordinatori consigli di classe
PAG.
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3.5.7
3.5.8
3.5.9
3.6
3.6.1
3.6.2
3.6.3
3.6.4
3.6.5
3.6.6
3.6.7
4
4.1
4.1.1
4.2
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4.4
4.4.1
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5.1.2
5.1.3
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
5.7
Collaboratori scolastici
Funzioni strumentali
Tutor docenti neo immessi in ruolo
Gli organi collegiali
Consiglio di istituto 2015-2018
Giunta esecutiva
Comitato di valutazione triennio 2015-2018
Consigli di intersezione (rappresentanti genitori)
Consigli di interclasse (rappresentanti genitori)
Consigli di classe (rappresentanti genitori)
Rapporti scuola-famiglia
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Analisi dei bisogni
Risposte della scuola
Principi e finalità
La “mission” dell’istituto
Il curricolo: discipline e loro organizzazione
I curriculi verticali
La scuola dell’infanzia e i Campi di esperienza
La scuola primaria e le Aree disciplinari
La scuola secondaria di I grado
I cardini dell’azione educativa: accoglienza, integrazione, continuità,
alleanza educativa, orientamento, flessibilità
Accoglienza
Integrazione alunni in difficoltà
Continuità
Alleanza educativa
Orientamento
Flessibilità
Formazione degli insegnanti
Rapporto tra curricolo e insegnamento della religione
Attività di integrazione al curriculo: i progetti
Attività di integrazione al curriculo
Progetti di istituto per l’arricchimento dell’offerta formativa
Progetti per il potenziamento dell’organico legge 107/2015
Piano nazionale scuola digitale
Attività di monitoraggio e valutazione
Uscite didattiche e viaggi d'istruzione
METODOLOGIA
Metodologia
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di I grado
Verifica e valutazione degli apprendimenti
Registro elettronico e voti on line
Comunicazione degli esiti formativi
Validità dell’anno scolastico scuola secondaria di I° grado
Valutazione nella scuola dell’infanzia
Scuola primaria
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3
5.7.1
5.8
5.8.1
5.9
5.10
5.11
5.12
5.13
5.14
Scala di valutazione
Scuola secondaria di I grado (Tabella)
I criteri di valutazione per la scuola secondaria di primo grado
Prospetto valutazione religione cattolica
Valutazione del comportamento degli alunni
I documenti della valutazione
Indicatori delle discipline
Monitoraggio del piano triennale
Pubblicizzazione
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ALLEGATI:
reperibili alla voce Regolamenti sul sito WEB della scuola (http://www.iccutrokr.it)
Allegato n. 01: Atti di indirizzo del dirigente scolastico
Allegato n. 02: Piano di miglioramento
Allegato n. 03: Patto educativo di corresponsabilità
Allegato n. 04: Traguardi per lo sviluppo delle competenze ed obiettivi di apprendimento:
 Scuola dell'infanzia
 Scuola primaria, fine primo e secondo ciclo
 Scuola secondaria di I grado
Allegato n. 05: Piano annuale per l’inclusione
Allegato n. 06: Attività alternativa all’IRC
Allegato n. 07: Griglie di valutazione scuola dell’infanzia
Allegato n. 08: Voto comportamento
Allegato n. 09: Certificazione delle competenze scuola primaria
Allegato n. 10: Certificazione delle competenze scuola secondaria di I grado
Allegato n. 11: Regolamento di istituto relativo ai tre ordini di scuola
4
PRESENTAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
L’emanazione e l’entrata in vigore della Legge 13 luglio 2015, n. 107 ha costituito un elemento di
forte innovazione nel sistema scuola perché ha apportato integrazioni, modifiche e potenziamenti al
quadro normativo e agli strumenti dell’autonomia. Alla luce di ciò anche il vecchio POF, previsto
dall’art. 3 del D.P.R. 275/1999, non esiste più perché l’articolo è stato riscritto dal comma 14
dell’art.1 della legge di riforma. Oggi si deve parlare di PTOF, piano triennale dell’offerta
formativa, che prevede una pianificazione strategica che permetterà di sostenere maggiormente le
esigenze della scuola, contribuendo a rendere migliore l’investimento sul sapere e a sostenere ancor
di più il diritto allo studio e alla qualità della vita per gli alunni dell’istituto e per tutta la nostra
società.
La dimensione triennale del PTOF prevede l’elaborazione di due piani di lavoro intrecciati fra loro.
L’uno è destinato ad illustrare l’offerta formativa a breve termine, l’altro è orientato a disegnare lo
scenario futuro, quella che sarà l’identità dell’istituto auspicata al termine del triennio di
riferimento.
Una delle sue caratteristiche deve essere la fattibilità e la concretezza, la sua strettissima relazione
con il territorio, con il contesto di appartenenza, tenendo presenti le risorse economiche e
professionali disponibili.
Il PTOF, quindi, deve essere un documento dinamico, che offre una direzione per garantire un
percorso evolutivo dell’istituzione scolastica.
La Legge 107 ha confermato la centralità del ciclo di autovalutazione/miglioramento, prevedendo
che i piani di miglioramento diventino parte integrante del PTOF. La sua elaborazione, pertanto,
deve essere fondata su una puntuale ricerca della coerenza tra il Pof stesso, il rapporto di
autovalutazione e il piano di miglioramento, con particolare riguardo alle priorità, ai traguardi di
lungo periodo e alle azioni di miglioramento previste.
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La base da cui partire per elaborare il PTOF sono gli atti di indirizzo forniti dal Dirigente
scolastico (ALLEGATO n. 01) che, tenendo conto (c. 14) delle proposte e dei pareri formulati
dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel
territorio:
- Definisce indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione (c. 14);
- Garantisce un'efficace ed efficiente gestione delle risorse (umane, finanziarie, tecnologiche e
materiali);
- Svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento;
- È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali, dei risultati del servizio e
della valorizzazione delle risorse umane (c. 78);
- Definisce gli indirizzi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (c. 14);
- Individua fino al 10% di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e
didattico (c. 83);
- Riduce il numero di studenti per classe (c. 84);
- Utilizza il personale per supplenze temporanee fino a 10 giorni (c. 85);
- Assegna annualmente al personale docente un bonus dal Fondo per la valorizzazione del merito
(cc. 126-129) sulla base dei criteri individuati dal comitato per la valutazione dei docenti e di
motivata valutazione;
- Stipula convenzioni e redige una scheda di valutazione sulle strutture per l’alternanza scuolalavoro (c. 40);
Il Collegio dei docenti
Elabora il Piano (c. 14) sulla base degli indirizzi definiti dal Dirigente e lo rivede annualmente
entro il mese di ottobre (c. 12).
Il Consiglio d'Istituto
Approva (c. 14) il Piano elaborato dal Collegio dei Docenti, entro il mese di ottobre dell'anno
scolastico precedente al triennio di riferimento.
L’Ufficio Scolastico Regionale
- Verifica (c. 13) il rispetto del limite dell'organico assegnato e trasmette al Miur gli esiti della
verifica stessa.
6
LE AZIONI E LE CONNOTAZIONI DEL PTOF
“Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente
al triennio di riferimento (per l'a. s. 2016/2017 posticipato al 15 gennaio 2016 come da nota Miur
n. 2157 del 5 ottobre 2015) il Piano Triennale dell'Offerta Formativa” (c. 12).
Il PTOF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche (c. 14)
- Esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa (c. 14)
- È coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi (c. 14)
- Riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (c. 14)
- Tiene conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa (c. 14)
- Comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche e valorizza le relative professionalità
(c. 14)
- Mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel Rav (c. 14)
- Elabora il Potenziamento dell’Offerta Formativa (cc. 7, 16, 22, 24)
- Promuove finalità, princìpi e strumenti previsti nel Piano Nazionale Scuola Digitale (c. 57)
- Programma le attività formative rivolte al personale docente e Ata (cc. 12, 124)
- Presenta il fabbisogno di (c. 14):
a. posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’Autonomia (cc. 63-85)
b. potenziamento dell'offerta formativa del personale ATA
c. infrastrutture, attrezzature, materiali
7
PARTE I
RAV (RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE) E PdM
(PIANO DI MIGLIORAMENTO): priorità e traguardi.
1.1 L’AUTOANALISI
MIGLIORATIVE
D’ISTITUTO
PER
PROMUOVERE
AZIONI
L’Istituto Comprensivo ritiene che la qualità del servizio scolastico non passi solamente attraverso
la verifica e la valutazione interna ed esterna degli apprendimenti scolastici degli alunni (Cap.5.2),
ma preveda altri “punti di osservazione” dell’intero P.O.F.
Pertanto si mettono in atto momenti di riflessione e di valutazione soprattutto riguardanti le scelte
organizzative e didattiche, finalizzate a promuovere azioni migliorative.
Con l’autonomia, la scuola è tenuta a rendere conto delle proprie scelte e delle proprie azioni
organizzative ed educative e degli esiti in rapporto al contesto sociale entro cui opera ed al sistema
di istruzione di cui fa parte.
Dall’anno scolastico 2014-15 la scuola ha predisposto il RAV (Rapporto di autovalutazione),
visionabile nel dettaglio all’albo on line dell’istituzione scolastica e sul portale <scuola in chiaro>
del MIUR al seguente link http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/e il PDM (Piano di
miglioramento), di cui all‟art.6, comma 1, del DPR 28 marzo 2013 n. 80, da cui evincere criticità,
priorità, traguardi, ed obiettivi di processo.
In particolare la prassi auto valutativa svolge una serie di compiti, quali:
-Fornire una guida all’azione di sviluppo, nel raccordo fra momento valutativo ed azione
migliorativa;
-Consentire un controllo sistematico dei risultati, occasione di verifica e revisione interna;
-Valorizzare l’identità della scuola: la scuola interroga se stessa e il suo funzionamento,
riconoscendo le proprie peculiarità e i propri difetti;
-Legittimare l’autonomia della scuola che si fa carico dei risultati del proprio lavoro e ne rende
conto al personale della scuola e alle famiglie.
L’autovalutazione si è rivolta a:
-Docenti
-alunni (classi terze, quarte e quinte scuola primaria, classi prime scuola sec. di 1° grado )
-genitori
Nel mese di aprile 2015 sono stati inseriti online nel sito della scuola, i questionari rivolti a: genitori
– alunni – docenti della scuola.
Le risposte ai questionari sono state elaborate dal Nucleo di Valutazione che ha redatto il RAV nel
mese di giugno 2015.
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1.2 OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
Dalla stesura del RAV sono stati individuati punti di forza e di debolezza. Questi sono stati scelti
collegialmente quali obiettivi di miglioramento da perseguire a lungo termine (a.s. 2015-2018) e a
breve termine (a.s. 2015-16).
PRIORITA’ E TRAGUARDI
AREA: ESITI DEGLI STUDENTI
Descrizione della Priorità
Miglioramento degli apprendimenti degli
alunni provenienti da famiglie svantaggiate a
livello socio-economico-culturale.
Diminuzione abbandono scolastico
Descrizione del traguardo
Innalzare il livello di preparazione per
rientrare almeno nella media provinciale
Rientrare nella media di abbandoni provinciali
Dall’analisi del Rapporto di Autovalutazione è emerso quanto segue: nella scuola secondaria di
primo grado, nel passaggio da una classe all’altra e in corso di anno scolastico, si registra un
aumento dei casi di abbandono; dal confronto della votazione conseguita all’esame conclusivo
del primo ciclo di istruzione, risulta che la nostra scuola si colloca al di sotto della media
provinciale, regionale e nazionale e che nella distribuzione dei voti c’è una concentrazione
anomala (65,4% tra il sei e il sette).
1.2.1 MODALITÀ DI INTERVENTO
Le strategie che la scuola intende mettere in atto per migliorare la performance dei propri alunni
non possono prescindere da uno studio sul curricolo che sia funzionale al contesto territoriale.
La scuola intende programmare il proprio intervento formativo, tenendo conto dei risultati degli
scrutini e di quelli restituiti dall'INVALSI, per migliorare il successo formativo dei propri
alunni, agendo sull'ambiente di apprendimento che tenga sempre più presente le esigenze di
un'utenza che predilige la multimedialità e che impara meglio se posta in situazione di contesto.
La scuola inoltre si prefigge di assicurare il successo formativo di tutti, favorendo nel contempo
le eccellenze, ma senza trascurare gli alunni BES o DSA. In vista di questi risultati intende
inserire criteri di valutazione organici e sistematici e non solo occasionali delle attività
curriculari ed extracurriculari in cui gli alunni sono coinvolti a pieno titolo. In questo processo
la scuola intende avvalersi di risorse interne alla scuola, ma anche esterne, nonché di input
provenienti dal territorio
1.3 OBIETTIVI DI PROCESSO
AREA di processo
Descrittori degli obiettivi di processo
Curricolo, progettazione e valutazione
Ottimizzare la verticalizzazione nei tre livelli
di scuola.
Costruire prove strutturate per classi parallele
per le seguenti discipline: lingue comunitarie;
italiano e matematica.
9
Introdurre criteri comuni per la correzione e la
valutazione delle prove.
Continuità e orientamento
Realizzare progetti e percorsi finalizzati a
facilitare il passaggio degli alunni dalla
primaria alla secondaria di primo grado.
Si rendono necessari interventi mirati al miglioramento dei risultati, che si articolino sia in
metodologie specifiche e condivise che nell'implementazione dell’uso di prove strutturate. Filo
conduttore dei due obiettivi è l'aumento delle competenze acquisite dagli alunni. Ciò dovrebbe
portare ad un diverso e maggiore coinvolgimento degli studenti e delle loro famiglie nelle attività
scolastiche, ad un incremento dell'interesse e della partecipazione, dei tempi di attenzione, ad una
maggiore efficacia della memorizzazione e, di conseguenza, ad una più incisiva azione contro la
dispersione e l'abbandono scolastici.
La continuità verticale permette la realizzazione di un percorso formativo graduale e unitario per gli
alunni dai 3 ai 14 anni, attraverso l’elaborazione di curricoli verticali, costruiti anche con il raccordo
delle metodologie e dei sistemi di valutazione.
1.3.1 MODALITÀ DI INTERVENTO
-attivare preliminarmente un corso di formazione per tutti gli insegnanti volto all'individuazione,
attraverso le indicazioni nazionali, delle competenze chiave, delle attività, delle strategie e delle
modalità di azione didattica;
- il passo successivo sarà quello di formare una commissione ristretta di lavoro che rediga i nuovi
percorsi relativi alle singole discipline in verticale.
1.4 RISULTATI PROVE INVALSI
Le strategie metodologico-didattiche da mettere in campo dovranno tener conto dei risultati degli
scrutini di fine anno, ma anche dei risultati dei test INVALSI (ricavabili dalla sezione 2.2 del RAV),
dai quali è emerso che:
Il punteggio di italiano delle classi seconde della scuola primaria alla prova invalsi è superiore (+7)
a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre in matematica è
inferiore. Nelle classi quinte si registra un risultato inverso (italiano – 4,8 e matematica + 6,8).
La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore a quella media. I punteggi delle classi
quinte, in italiano e in matematica, non si discostano molto dalla media della scuola fatta eccezione
per una classe che si discosta in modo negativo.
Per le seconde solo una classe si discosta, in negativo, rispetto alla media della scuola in italiano.
In matematica si discostano tutte le classi dalla media dell’istituto, tre in modo negativo.
La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media
nazionale.
10
1.4.1 STRATEGIE METODOLOGICHE
Determinante sarà la capacità di implementare metodologie didattiche che mettano gli allievi in
situazioni di contesto e di fronte alla soluzione di casi concreti, dando continuità logica alla
programmazione per competenze già collaudata negli anni trascorsi.
1.5 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI
Gli obiettivi formativi che sono stati individuati come prioritari dalla scuola di cui all’art.1, comma
7 della Legge 107/2015, prendendo in considerazione quanto emerso dal rapporto di
autovalutazione e dal piano di miglioramento, sono documenti utili per la definizione del PTOF.
Gli obiettivi prioritari scelti dalle scuole costituiscono una chiave di lettura delle intenzionalità della
scuola circa l’ampliamento dell’offerta formativa
Priorità Campi di potenziamento
Potenziamento linguistico
1
2
Potenziamento scientifico
3
Potenziamento motorio
4
Potenziamento umanistico socio
economico e per la legalità
Obiettivi formativi
a) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con
particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre
lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia
Content language integrated learning;
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento
degli alunni e degli studenti;
r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda
attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non
italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo
settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei
mediatori culturali;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di
studenti per anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione
del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica20 marzo 2009, n. 8
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento
degli alunni e degli studenti;
q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla
valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
s) definizione di un sistema di orientamento
g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti
ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento
all’alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela
del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
s) definizione di un sistema di orientamento.
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e
alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno
dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei
beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento
delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di
educazione all'autoimprenditorialità;
l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di
discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento
dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni e
ducativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche
con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi
del territorio e delle associazioni di settore;
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al
rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici,
del patrimonio e delle attività culturali
r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda
attraverso corsie laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non
italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo
settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei
mediatori culturali;
n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di
studenti per anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione
del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica20 marzo 2009, n. 8
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento
11
5
Potenziamento artistico e
musicale
6
Potenziamento laboratoriale
degli alunni e degli studenti;
q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla
valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali,
nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di
produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il
coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in
tali settori;
f) Alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e
diffusione delle immagini;
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al
rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici,
del patrimonio e delle attività culturali
h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare
riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei
social network e dei media nonché alla produzione;
m) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio (comma7, lettera i); valorizzazione della scuola intesa come
comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare
l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, compresele
organizzazioni del terzo settore;
1.6 PIANO DI MIGLIORAMENTO
(vedi allegato n. 02)
12
PARTE II
“L’ISTITUTO COMPRENSIVO”
2.
PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
Denominazione
Indirizzo
N. telefonico
Fax
E-mail
PEC
Sito web
Codice fiscale
Codice meccanografico
Scuola secondaria di I grado
Scuola primaria Capoluogo
Scuola primaria San Leonardo
Scuola primaria Steccato
Scuola dell’infanzia Rosito
Scuola dell’infanzia San Luigi Orione
Scuola dell’infanzia Ina Casa
Scuola dell’infanzia San Leonardo
Scuola dell’infanzia Steccato
2.1
Istituto Comprensivo “Abate Fabio di Bona”
Via Rosito
0962/773456 - 0962775891
0962/773456
[email protected]
[email protected]
www.iccutrokr.it
91002930799
KRIC826005
KRMM826016
KREE826039
KREE826017
KREE826028
KRAA826023
KRAA826012
KRAA826045
KRAA826034
KRAA826056
LA STORIA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
L’ Istituto Comprensivo “Abate Fabio di Bona” è nato nell' a.s. 2009-2010 sia per il desiderio di
dare una struttura unica alle diverse realtà scolastiche, rafforzandone la sinergia col territorio, sia
per ragioni pedagogico-didattiche ed è divenuto un’ipotesi “ordinaria” di gestione funzionale della
scuola di base nel territorio in seguito a due provvedimenti amministrativi:

l’ipotesi di riforma scolastica

le disposizioni sul dimensionamento degli istituti scolastici (DPR 18.06.98 n. 233) e la
conseguente razionalizzazione operata da province e regioni con la mediazione degli EE.
LL.
Ha rappresentato e rappresenta l’aggregazione, sotto un unico centro amministrativo-gestionale, di
scuole di un medesimo contesto territoriale, delle scuole dell’infanzia distribuite nelle sedi di via
Rosito, San Luigi Orione, Ina Casa, San Leonardo di Cutro e Steccato di Cutro; della primaria, nelle
13
sedi di San Leonardo di Cutro, di Steccato di Cutro e “Il Puttino” con sede a Cutro; della scuola
secondaria di primo grado, con la sede centrale in via Rosito ed una succursale a San Leonardo.
Il contesto unitario dell’I.C. oggi rappresenta il terreno ideale in cui sperimentare alcuni aspetti
portanti della nuova “scuola di base”.
La presenza di più ordini di scuola all’interno di uno stesso Istituto, infatti, fornisce:

la possibilità di costruire un curricolo unico progressivo, sviluppato in verticale

maggiori opportunità per la continuità nel passaggio da un ordine all’altro

valorizzazione delle competenze

creazione di gruppi di lavoro didattici unitari.
L’Istituto Comprensivo rientra nella competenza territoriale del Comune di Cutro, Provincia di
Crotone
2.2
CONTESTO SOCIO-CULTURALE-TERRITORIALE
Cutro è uno dei più popolosi comuni della provincia di Crotone. Secondo i dati dell’I.S.T.A.T il
comune di Cutro è stato così classificato: centro rurale, per tipo; pianura, per zona orografica.
Sorge su una dorsale collinare tra le valli del Tacina, dell’Esaro e dista da Crotone, capoluogo di
provincia, 20 Km. Le sue origini risalgono ai Crotoniati che ne fecero una stazione dei loro itinerari;
altri sostengono che Cutro, l’antica Kyterion, affonda le sue radici nell’età preistorica. La superficie
14
territoriale è di 131,87 Kmq. e comprende come centri abitati il capoluogo che si trova su una
collina pianeggiante a 229 metri sul livello del mare e due frazioni: San Leonardo e Steccato,
importanti per risorse ambientali ed archeologiche. La prima si estende su una collina degradante
verso il mare e rilevante è il suo villaggio neolitico; La seconda, tutta in pianura lungo la costa fin
nei pressi della foce del fiume Tacina e vi si trova una necropoli romana. In più al territorio
appartengono altre contrade di campagna come: Rosito, Scarazze, Vota Pozzo, Arcieri, ecc.
La popolazione complessiva del comune di Cutro è passata da 15.544 abitanti (censimento del 1981)
a 10.065 abitanti (censimento 2011). La causa di questo decremento della popolazione è la mancanza
di lavoro e la conseguente emigrazione verso le regioni del nord Italia.
Solo nei mesi estivi il numero degli abitanti raddoppia e lo stesso fenomeno si verifica nelle frazioni.
Per quanto riguardo l’economia, si può affermare che nel passato era basata sulla pastorizia e
sull'agricoltura, attività care agli antichi Enotri, attualmente su risorse agricole e commerciali anche
se cominciano a svilupparsi forme varie di turismo e l’area industriale. Si prevede, infatti, la nascita
di un polo industriale tra i più importanti della Calabria ed è presente la caserma dell’esercito che
dovrà ospitare oltre 1.000 militari tra soldati, ufficiali e sottoufficiali.
Il processo migratorio che si è registrato un po’ di tempo fa per effetto del fallimento della Riforma
agraria, negli ultimi tempi, a causa della crisi economica che sta investendo l’Italia e , quindi ,
anche la Calabria, ha subito un forte ridimensionamento, tanto che molte famiglie stanno rientrando
nel paese d’origine nel quale ritrovano se non un buon lavoro, almeno gli affetti. La loro
permanenza, però, non è definitiva e questo comporta un via vai anche per quanto riguarda la
popolazione scolastica, il cui numero è sempre in continuo cambiamento per i numerosi
spostamenti che si registrano, sia in entrata che in uscita.
Si fa notare la presenza di extracomunitari che risultano ben inseriti e tutti con un lavoro che
permette loro di vivere modestamente.
Dal punto di vista culturale non si è verificata, per come nelle aspettative, una significativa crescita.
Le strutture sociali risultano carenti nell'articolazione del servizio e nella soddisfazione delle
esigenze dei cittadini. Esistono poche agenzie educative significative al di fuori della scuola e delle
parrocchie; le uniche strutture per le nuove generazioni sono prettamente ludiche, gestite
esclusivamente da privati che, per quanto possano essere animati di buona volontà e tanta voglia di
fare, non sempre sono idonee al sano utilizzo del tempo libero perché purtroppo non possono
contare su una solida base economica che li possa aiutare a mettere in pratica nel migliore dei modi
i loro progetti.
L'esigenza della tutela dell'ambiente non è avvertita da tutti i cittadini in modo adeguato, infatti non
ha avuto buon esito la raccolta differenziata dei rifiuti che si era cominciata a fare un paio di anni fa.
Peraltro, si risente moltissimo della mancanza di centri di aggregazione che possano consentire
l'esercizio di attività a valenza intenzionalmente educativa.
Emergono anche problematiche a livello di comunità, famiglia ed alunni, radicate e di notevole
spessore fra cui:
-Persistenza della microcriminalità;
-sensibilità non adeguata per il bene comune, qualità non sempre accettabile dei servizi pubblici;
-scarsa fiducia nelle istituzioni;
-consapevolezza non sempre accettabile da parte di varie famiglie delle dinamiche dello sviluppo;
-presenza di un numero ancora considerevole di alunni portatori di disagi nelle dimensioni emotivoaffettiva, socio-relazionale e cognitiva;
15
-numero piuttosto elevato di adolescenti coinvolti in azioni perseguibili giuridicamente;
-bagaglio culturale non idoneo e prerequisiti con carenze talora gravi inerenti le competenze e
conoscenze di base da parte di molti ragazzi.
Per questo la scuola si deve impegnare e deve far fronte a tutto ciò che potrebbe costituire un
problema e, per farlo, sente la necessità di circondarsi o poter contare su personale qualificato che
possa affiancare i docenti nel lavoro di accoglienza-integrazione-formazione-comunicazioneeducazione.
Punto di appoggio potrebbe essere la famiglia che, nelle dinamiche sociali, costituisce il valore
primario su cui si può contare.
Certamente la scuola dovrà fare ricorso prima di tutto ai valori riscontrabili nella cultura del
territorio, che fortunatamente non mancano, ovvero:
 il lavoro come elemento portante di sopravvivenza, ma anche di realizzazione della persona
umana;
 la famiglia come nucleo centrale di riferimento aggregativo;
 il senso dell'amicizia e il senso della vita umana;
 il senso della solidarietà visibile soprattutto nelle associazioni di volontariato;
 la religione sfrondata però dagli aspetti negativi;
 le tradizioni accolte nei valori culturali di cui sono portatrici.
Dall’analisi del contesto in cui opera la scuola, si deduce chiaramente che Cutro, con la frazione di
San Leonardo e Steccato, presenta un ambiente socio-economico e culturale abbastanza eterogeneo
perché parte della popolazione si dedica al lavoro agricolo, al piccolo commercio ed alla piccola
industria, mentre un’altra parte è costituita da impiegati, liberi professionisti ed insegnanti con un
discreto tenore di vita. A questi si aggiunge un rilevante numero di disoccupati, lavoratori precari ed
extracomunitari. Tutto ciò crea evidenti dislivelli fra gli alunni che frequentano i diversi ordini di
scuola sia sul piano linguistico - espressivo, sia su quello della socializzazione e dell’affettività.
Il POF, pertanto, continuerà a tenere presenti i percorsi educativi, didattici, formativi e orientativi
più efficaci, la rete di rapporti realizzati e da realizzare con il territorio e la famiglia, cercando di
arricchirli, migliorarli e rinnovarli, proiettandosi nel futuro, alla luce della recente normativa
vigente.
16
2.3
IL TERRITORIO
Il territorio offre i seguenti servizi:
Figura 1Chiesa SS. Annunziata
Figura 2 SS. Crocifisso
Figura 3 Chiesa delle Monachelle
17
Figura 4 Pane di Cutro
Figura 5 La Scacchiera
CULTURA
BENI CULTURALI
Scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1°
grado
Statua del SS. Crocifisso
Scuola dell’Infanzia Privata
Fortino di Chirizzo
Polo
Villa Margherita
n°2 Cartolibrerie
La Torre
n°2 Edicole
Palazzo Mattace
Palazzo del Principe
Palazzo Foresta
Monumento ai caduti in guerra
Chiesa della Riforma
Chiesa della SS. Annunziata
Chiesa delle Monachelle
18
Figura 6 Fortino Chirizzo
Chiesa di San Rocco
Chiesa della Pietà
Chiesa di Cristo Risorto
ASSOCIAZIONI CULTURALI
SALUTE
PRO LOCO
Ambulatori medici
Banda Musicale
n° 5 Farmacie
Scuola di scacchi
Guardia Medica
Gruppo Folkloristico
Casa di riposo “Villa Ermelinda”
Confraternita “Misericordia chiesa SS.
Annunziata”
Croce Verde
Ass: ”Bulli e pupi”
Consultorio familiare
Carpe Diem
AVIS
E.T.I.C.A.
AIDO
Gifra
Airc
Artisti per passione
Amici del carnevale
Terra mia
S.O.L.E.
Circolo arci
Figura 7 Chiesa della Pietà
SPORT
ALTRO
Stadio Comunale
n°2 Banche
Campetto calcio (Chiesa del SS. Crocifisso)
n. 2 Uffici Postali (a Cutro)
Palestre delle Scuole
Patronati
Palestre Private
Ufficio del Lavoro
Scuola di Danza
Biblioteca Comunale
Scuola di Ballo
Centro Anziani
Associazione sportiva Cutro
Polisportiva
19
Figura 9 Palazzo Grisi
L’ ORDINE PUBBLICO
SERVIZI CHE MANCANO
Carabinieri
Centri ricreativi per l’infanzia
Vigili urbani
Piscina, Teatro-Cinema, Museo,
Videoteca, Aggregazioni giovanili
Ludoteca-
IL TRASPORTO
Autobus per Crotone e Catanzaro e tutte le principali città del centro nord.
Stazione ferroviaria- Aeroporto S. Anna
Figura 10 Villa Margherita
2.3.1 RAPPORTI SCUOLA -TERRITORIO- UTENZA
Attraverso la gestione dell’autonomia organizzativa e didattica l’Istituto mira a:
- riconoscere la dignità formativa del territorio socioculturale e naturale esterno alla scuola;
- dare un’identità alla scuola, sensibilizzando le realtà territoriali;
- maturare nell’alunno la conoscenza e la consapevolezza della realtà in cui vive;
- integrare scuola e territorio nell’elaborazione di progetti educativi e culturali;
- promuovere il collegamento con enti e strutture;
- dimostrare attenzione e disponibilità alle proposte e programmare attività comuni.
Tutte le componenti della comunità scolastica sono perciò impegnate a favorire il rapporto fra la
scuola e le altre agenzie educative del territorio, anche allo scopo di realizzare la scuola stessa come
centro di promozione culturale, sociale e civile.
Nel concreto questo progetto si realizza attraverso:
- un uso razionale dei locali scolastici anche al di fuori dei giorni e degli orari di lezione;
- la promozione di iniziative culturali rivolte a genitori, alunni e insegnanti, anche mediante intese,
accordi o convenzioni con associazioni culturali e enti pubblici;
- un uso programmato delle risorse ambientali e culturali del territorio;
- la partecipazione ad iniziative educative e culturali promosse da organismi esterni;
20
- incontri e scambi fra i plessi ed altre scuole anche in occasione di manifestazioni finalizzate;
- organizzazione di visite guidate nel territorio e viaggi di istruzione.
Per una realizzazione della scuola dell’autonomia, della corresponsabilità, della condivisione e del
rinnovamento si ritiene di dover rivedere ancora il rapporto tra scuola e famiglia, migliorandolo. La
famiglia, prima cellula naturale di vita dell’allievo, rappresenta una risorsa di fondamentale
importanza per lo sviluppo della personalità degli alunni e la nostra comunità deve agire nella
consapevolezza che la sua qualità passa anche e soprattutto attraverso il rapporto costante che gli
operatori sapranno tenere con gli ambienti di vita reale dell’alunno attraverso contatti più sentiti con
le famiglie, per costruire legami e creare una rete di scambi e responsabilità comuni.
Poi, nella considerazione di quanto emerso dall’analisi del territorio, si evidenzia la necessità di
collaborazione soprattutto per gli allievi in difficoltà, per i quali l’impegno sia della scuola che della
famiglia è indispensabile per l’ineludibile relazione di aiuto e sostegno. Le famiglie dei ragazzi
diversamente abili hanno bisogno dell’Istituzione per promuovere le risorse dei loro figli ed il
successo formativo, attraverso il riconoscimento delle differenze, la costruzione di ambienti
educativi accoglienti ed un progetto di formazione e di vita.
Si utilizzeranno, pertanto, forme varie di presenza significativa delle famiglie come risorsa per la
vita comunitaria, per sentire la scuola come centro di cultura, di legalità, di aggregazione, se si
vuole rispondere all’ esigenza di trasmettere il valore del rispetto e dell’osservanza delle regole, dei
diritti e dei doveri.
2.3.2 ENTI E ASSOCIAZIONI CHE CONTRIBUISCONO AL PROCESSO
FORMATIVO
ENTE
A.S.L
AVIS
AIDO
Biblioteca comunale
Ente locale: Comune
Enti locali: Provincia
e Regione
Servizi socio-educativi
territoriali
AMBITO
Educazione alla salute
Servizio Integrazione scolastica
Educazione alla lettura
Servizi propedeutici al funzionamento
scolastico;
Iniziative culturali;
Manutenzione ordinaria e straordinaria degli
edifici;
Funzionamento Amministrativo;
Contributi per il Potenziamento dell’Offerta
Formativa
Integrazione scolastica e sociale
Iniziative culturali
Associazioni sportive
del territorio
Avviamento allo sport.
Progetti di potenziamento dell’educazione
motoria e dello sport
MIUR, USR, UST
Partecipazione a progetti didattici
ORDINE DI
SCUOLA
Tutti
Tutti
Tutti
Tutti
(sc. primaria e
secondaria)
Tutti
21
Fattorie didattiche
Polizia municipale
Carabinieri
Polizia di Stato
Guardia di finanza
Questura
Educazione ambientale e alimentare
Educazione stradale
Prevenzione disagio
Educazione alla cittadinanza e alla legalità
Tutti
Tutti
2.3.3 LE RETI EDUCATIVE: LA SCUOLA E IL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo, nell’ottica dell’autonomia, come già più volte si è detto, si rapporta con la
realtà territoriale per far conoscere all’esterno le proprie attività e i propri progetti, nella
consapevolezza di far parte di una realtà più vasta.
La nostra Scuola ha collegamenti in rete con:
il Ministero dell’Istruzione e con l’A.T.P. di Crotone per attività amministrative;
Comune di Cutro e Comune di Scandale;
Associazione S.O.L.E. (Comitato donne città di Cutro) che comprende accordi con I.C.
Cutro, Associazione autismo di KR.
Anche in passato ha aderito ad altre reti
Ha stabilito Protocolli di Intesa con le Istituzioni di seguito elencate:
-Avis, sezione di Cutro –KR;
-Società Polisportiva Cutro;
-UPMED, Università Popolare Mediterranea di Crotone;
-Associazione artistico culturale della Maruca;
-Commissione mensa.
La Commissione mensa è un’iniziativa promossa dal Comune e si occupa di monitorare, valutare e
modificare le attività del servizio mensa, in base anche alle indicazioni delle famiglie.
2.4 LE SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
2.4.1 Carta d’identità delle Scuole dell’Infanzia
Plesso scuola dell’infanzia Via Rosito
22
Foto 1: plesso scuola dell’infanzia Via Rosito
La scuola dell’Infanzia di via Rosito è parte integrante del grande edificio della scuola secondaria di
primo grado. E' dotata di un’entrata autonoma, attrezzata di pedana per i bambini diversamente
abili. Offre grandi spazi esterni recintati e utilizzati per attività all’aperto. Ubicata al piano terra
ospita tre sezioni, un’aula mensa, una sala gioco, un laboratorio polifunzionale, un ripostiglio e i
bagnetti per i bambini.
Plesso scuola dell’infanzia San Luigi Orione
Foto 2: plesso scuola dell’infanzia “San Luigi Orione”
La scuola dell’infanzia San Luigi Orione è ubicata in periferia in località Sangue di Gatta:
L’edificio ospita due sezioni eterogenee in locali ampi e luminosi con bagnetti annessi, sia per i
bambini che per i docenti. Dispone inoltre di un grande refettorio, di un ripostiglio, di una stanza
per il computer, della fotocopiatrice e di un bagnetto per i disabili. Lo spazio esterno è recintato ed è
provvisto di alcuni attrezzi fissi per il gioco all’aperto.
23
Plesso scuola dell’infanzia San Leonardo
Foto 3: Infanzia –San Leonardo-
Le due sezioni della scuola dell’infanzia di San Leonardo sono situate al piano inferiore dell’istituto
scolastico sito in via Olivatello, in locali ampi e luminosi. La scuola è dotata di un salone attrezzato
per attività ricreative, un ripostiglio, bagnetti per gli alunni, una sala mensa e un’entrata che
condivide con la scuola primaria. Gode di ampi spazi esterni alberati e recintati e attorno alle porte
finestre è stato creato appositamente una recinzione con impalcature di travi di legno utilizzato per
attività ricreative e all’aperto
Plesso scuola dell’infanzia Ina Casa
24
Foto n. 4 Ina Casa
Il Plesso Ina Casa è ubicato in via Catanzaro in prossimità della nuova villa comunale.
L’edificio ospita tre sezioni eterogenee, in locali ampi e luminosi.
La scuola è dotata di un salone per attività ricreative, tre ripostigli, tre bagnetti, uno per ogni
sezione, due bagni per i docenti, una sala mensa con annessa la cucina, una stanza per il telefono e
la fotocopiatrice. Lo spazio esterno è recintato ed è dotato di alcuni attrezzi per il gioco all’aperto.
Plesso scuola dell’infanzia frazione Steccato
Foto n. 5 Steccato
Il Plesso “Steccato" è ubicato, momentaneamente, in alcuni locali del Centro Servizi del Comune
così costituito: n° 1 aula n° 3 servizi igienici di cui uno per disabili.
L’impianto di riscaldamento consiste in n° 2 climatizzatori.
25
2.4.2 CARTA D’IDENTITÀ DELLE SCUOLE PRIMARIE
Plesso capoluogo
Foto 1 Capoluogo
L’edificio della Scuola Primaria plesso “Capoluogo”, sito in Piazza Giò Leonardo Di Bona si
sviluppa su tre livelli:
- al piano terra sono ubicati: l’archivio, la sala delle riunioni, la biblioteca per docenti e alunni, una
sala polivalente, l’ambulatorio di medicina scolastica, n° 2 classi, la classe 1^ A a tempo pieno e la
5^ B, n° 2 aule adibite a sala mensa, e n°2 servizi igienici;
- al primo piano si trovano n° 2 prime, n°4 seconde, n°1 terza n°2 quinte, il laboratorio linguistico, il
laboratorio scientifico, il laboratorio grafico-pittorico, il laboratorio di informatica, la sala per il
recupero e il sostegno, n. 2 locali adibiti a deposito/ripostiglio, n°2 servizi igienici per gli alunni,
n°2 servizi igienici per i docenti;
- al secondo piano si trovano n°2 terze, n°3 quarte e n°2 quinte, il laboratorio grafico-pittorico, n°1
laboratorio di informatica, n°2 servizi igienici per gli alunni, n°2 servizi igienici per i docenti,
un’aula sostegno-recupero e n. 2 locali adibiti a deposito.
Le aule sono molto spaziose e luminose e ognuna di esse è dotata di LIM.
Plesso San Leonardo di Cutro
26
Foto 2 Primaria –San Leonardo-
La scuola primaria di San Leonardo occupa il piano rialzato della stessa struttura che ospita al
contempo la scuola dell’infanzia e quella secondaria di primo grado.
L’edificio, situato nel centro della frazione, è immerso nel verde degli ulivi della macchia
mediterranea, ed è circondato da un ampio cortile che diventa luogo di svago nei momenti di
interruzione dell’attività didattica per tutti i piccoli utenti dell’istituzione scolastica.
L’ingresso principale si trova a pochi metri di distanza dal cancello che costituisce l’unica via
d’entrata e d’uscita dell’intero complesso scolastico.
Le sei aule che la formano, dotate di LIM, sono distribuite sui due lati della palazzina:
le classi 3^/ 4^ e 2^ occupano l’ala sinistra , mentre la 5^ e la 1^ quella destra.
E’ dotata di una sala mensa , di una palestra e di un’aula polifunzionale che funge da laboratorio
grafico-pittorico , da aula informatica, nonché da sala video. Al termine degli estesi e luminosi
corridoi sui quali si affacciano tutti gli ambienti della scuola primaria sono presenti i servizi igienici
per gli alunni e per il personale docente.
Plesso Steccato di Cutro
Foto n. 3 Steccato
27
Il Plesso “Steccato" è ubicato, momentaneamente, in alcuni locali del Centro Servizi del Comune
così costituito: n° 2 aule, n° 1 sala docenti-laboratorio e n° 3 servizi igienici di cui uno per
disabili.
Tutte le aule sono riscaldate con dei climatizzatori.
2.4.3 CARTA D’IDENTITÀ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
SEDE CENTRALE
Foto 1 Scuola secondaria di Primo grado
È necessario puntualizzare in premessa, che trattasi di un grande edificio costruito oltre trent’anni
fa, ristrutturato in parte di recente per adeguamento alla normativa vigente in materia di sicurezza,
igiene, risparmio energetico ed abbattimento delle barriere architettoniche per i diversamente abili.
E' posto a breve distanza dalla chiesa del S.S. Crocifisso risalente al 1586, di rilevante importanza
religiosa, artistica, culturale.
Al piano terra l’ala destra è composta da due corridoi. Nel primo sono presenti, oltre alla portineria
e ad una stanza pluriuso, otto vani. Questi sono usati rispettivamente per il laboratorio linguistico,
musicale, informatico, biblioteca, n. 02 bagni, un’aula per usi vari ed un’altra adibita ad archivio. Il
secondo corridoio, invece, ha otto vani: una sala mensa, le prime classi, sezioni A, B, C e la
seconda sez. C; i bagni per gli alunni; un’aula per usi vari. In fondo c’è una porta che conduce nel
cortile interno della scuola. L’ala sinistra ospita una sala pluriuso, un laboratorio scientifico, una
palestra che è sufficientemente attrezzata per le attività disciplinari e sportive. Il lato destro del
primo piano è costituito da nove aule, quattro in un corridoio e cinque in un altro, dai bagni per gli
alunni, da un ripostiglio utile ai collaboratori scolastici, da una stanza adibita ad archivio, dalla sala
docenti e da due stanze utilizzate dal personale di segreteria. Dal lato sinistro si trova la presidenza,
gli uffici di segreteria, i bagni. Tutta la scuola è dotata di ampi e luminosi corridoi. Tutti gli infissi
dell’edificio sono stati sostituiti e ogni aula è dotata di LIM. Il cortile esterno è circondato da ampia
28
recinzione e racchiude uno spazio di circa 5000 mq, utilizzato in parte come parcheggio e in parte
per attività all’ aperto, considerato che è stato creato un campetto di calcio realizzato dal Comune in
collaborazione con il CONI. Molta attenzione è dedicata alla tutela della tranquillità del lavoro
quotidiano degli alunni e dei docenti. Per quanto concerne la sicurezza della scuola, si è provveduto
ad aggiornare il piano della sicurezza ed il piano di evacuazione, redatti durante gli scorsi anni
scolastici. Esso allo stato attuale è provvisto dell’impianto di antincendio, mentre è stata installata
una scala di fuga dal primo piano. Il documento di valutazione dei rischi riguarderà tutti gli eventi
prevedibili relativi alla salvaguardia assoluta dell’incolumità degli alunni o comunque finalizzato
alla maggiore sicurezza possibile. C’è da ricordare che esiste un adeguato servizio di vigilanza degli
alunni e all’inizio e al termine delle lezioni.
Plesso San Leonardo di Cutro
Foto 2 Scuola Secondaria di Primo Grado –San Leonardo-
La succursale dista dalla sede centrale circa 13 chilometri ed accoglie l’utenza della frazione e delle
zone rurali circostanti. L’Istituto ospita la Scuola dell’infanzia, la Scuola primaria e secondaria di
primo grado. E’ situata in un’area verde, ricca di olivi secolari e piante ad alto fusto, utilizzabile per
attività all’aperto, non lontano da un sito archeologico di periodo neolitico, interessante non solo
sotto l’aspetto storico-artistico, ma anche per quello paesaggistico. E’ dotata di un’aula di
informatica, di sale mensa e spazi adeguati per le attività didattiche, ricreative e dei relativi servizi.
Ogni aula è dotata di LIM.
29
2.5
LE SCUOLE: DATI GENERALI E POPOLAZIONE SCOLASTICA
SCUOLA DELL’INFANZIA
ROSITO
SAN LUIGI
ORIONE
Via Rosito
Via Sangue di
Gatta
0962-775840
0962- 771354
kraa826023
kraa826012
03
02
DENOMINAZIONE
Indirizzo
N° Telefono
Codice
meccanografico
N. Classi
Numero
alunni
88
1° A
1° B
1° C
N. Alunni
N. Docenti
N. Docenti sostegno
N. docenti religione
31
29
28
Numero
alunni
54
1° A
1° B
27
27
SAN
LEONARDO
STECCATO
Via Olivatello
Via
Marinella
0962- 776063
0962-781105
kraa826045
kraa826034
kraa826056
03
02
01
INA CASA
Via
Catanzaro
0962771510
Numero
alunni
75
1° A
1° B
1° C
24
26
25
Numero
alunni
32
1° A
1° B
15
17
06
0
01
Venerdì
04
01
01
Giovedì
06
0
01
Lunedì
03
0
01
Giovedì
02
01
02
01
N. ATA ausiliari
Numero
alunni
17
1° A
17
01
0
01
Giovedì
01 in
comune con
la primaria
Totali Alunni Scuola dell’Infanzia: 266
SCUOLA PRIMARIA
DENOMINAZIONE
Indirizzo
N° Telefono/fax
Codice
meccanografico
N. Sezioni
Capoluogo
Plesso San Leonardo
Plesso Steccato
Piazza Giò Leonardo
di Bona
Via Olivatello
Via Marinella
0962-771716
0962-776063
0962-781037
KREE826039
KREE826017
KREE826028
04
01
01
18
N. classi
Classi 1°
n.03
Classi 2°
n.04
Classi 3° n.
03
03 + 01
Numero
alunni
pluriclasse
71
Numero alunni
01 pluriclasse
Numero alunni
Classi 1° n. 01
10
Classi 1° n.01
04
90
Classi 2° n. 01
13
Classi 2° n.01
01
70
Classi 3° +
Classi 4° n.01
07 + 06
Classi 3° n.01
03
30
Classi 4° n.
04
Classi 5° n.
04
90
90
N. Alunni
N. Docenti
N. Docenti sostegno
411
28
05
N. docenti religione
02: Sanzone 16 h
Scutifero 20 h
N. ATA ausiliari
13
Classi 5° n.01
49
06
01
Sanzone in comune con
plesso Capoluogo ore 6;
ore 2 Brugnano.
05
Classi 4° n. 01
02
Classi 5° n. 01
03
13
02
0
Ore n.02 Scutifero E.
01 in comune con
l’infanzia.
01
Totale alunni Scuola Primaria: 473
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
DENOMINAZIONE
“A. F. di Bona”- Sede Centrale
“A. F. di Bona”- Plesso San Leonardo
Via Rosito
Via Olivatello
0962-773456
0962-778820
[email protected]
[email protected]
Indirizzo
N° Telefono/fax
E-mail
Codice
meccanografico
N. Sezioni
Krmm826016
04
11
01
Numero alunni
03
Numero alunni
Classi 1° n. 01
13
101
Classi 1° n.04
1° A
1° B
1° C
1° D
28
24
24
25
84
N. classi
N. Alunni
N. Docenti
N. Docenti
sostegno
Classi 2° n.03
2° A
2° B
2° C
28
27
29
79
3° A
21
Classi 3° n.
3° B
18
3° C
20
3° D
20
264
14 + 04 di strumento + 11 in
comune con San Leonardo
03+ 9h
09
Classi 2° n. 01
12
Classi 3° n. 01
34
02+ 11 in comune con sede centrale
0
31
N. docenti
religione
N. ATA ausiliari
01
01 ( in comune con sede centrale)
05
01
Totale alunni Scuola secondaria di I grado: 298
2.5.1. TABELLA RIASSUNTIVA
Totali
Docenti Alunni Maschi
Femmine
Handicap
Alunni
No
Alunni Collaboratori
scolastici
Stranieri Religione D.S.A.
Maschi Femmine
INFANZIA
23
266
157
109
01
0
25
03
0
06
PRIMARIA
47
473
262
211
03
04
42
13
01
07
MEDIE
35
298
148
150
04
01
21
13
05
06
Totale
Generale
105
1037
567
470
08
05
88
29
06
19
2.6
POPOLAZIONE SCOLASTICA
Il grafico che segue mette in evidenza il numero complessivo degli alunni dell'Istituto Comprensivo
dall'anno di costituzione (2009-2010) ad oggi:
Numero alunni
1200
1000
800
600
400
Numero alunni
200
0
Grafico n. 01: Numero alunni dell’Istituto comprensivo dall’a. s. 2009 ad ogg
32
Il seguente grafico invece mette in evidenza il numero degli alunni iscritti nel corrente anno
scolastico per ordine di scuola:
Numero alunni
500
450
400
350
300
250
Numero alunni
200
150
100
50
0
infanzia
Primaria
Secondaria I grado
Grafico 1: Numero alunni iscritti nel corrente anno scolastico
2.7 ALUNNI NON ITALOFONI
Nel corso degli anni la popolazione scolastica dell’Istituto è diventata sempre più varia e le classi sono
diventate luogo d’incontro tra culture diverse. Tra le priorità della nostra scuola c’è sicuramente la
volontà di operare nel rispetto delle specificità di ciascuno e facendo delle “diversità” occasioni di
crescita per tutti.
Albania
07
01
San
Leonardo
N. Alunni
05
01
Marocco
Ucraina
Cutro
02
Iran
Romania
N. Alunni
San
Leonardo
N. Alunni
Steccato
N. Alunni
Steccato
San
Leonardo
N. Alunni
N. Alunni
San Luigi
Orione
N. Alunni
Bulgaria
Capoluogo
Ina Casa
N. Alunni
04
SECONDARIA
N. alunni
Rosito
PRIMARIA
N. Alunni
Provenienza
INFANZIA
04
04
07
10
18
01
01
01
08
01
04
01
01
33
Polonia
01
Cina
01
02
01
India
01
Tunisia
01
Totale
TOTALE a. s. 2015/2016
88
Paesi di provenienza degli alunni stranieri per l’a. s. 2015/2016
Gli studenti non italofoni sono accolti ed inseriti nelle classi, tenendo conto della loro età anagrafica, del
loro pregresso scolastico e delle prospettive di continuità didattica.
Gli alunni che hanno scarsa o nessuna conoscenza della lingua italiana vengono inseriti in percorsi di
alfabetizzazione finalizzati all’acquisizione di minimi strumentali per potersi esprimere e comunicare in
maniera spontanea con gli altri. In questa prima fase sono divisi in gruppi in base ai livelli di conoscenza
della lingua italiana per consentire programmi d’intervento differenziati, in relazione ai bisogni. Solo in
un secondo momento gli interventi vengono orientati anche all’apprendimento delle diverse materie. Le
valutazioni disciplinari, pertanto, terranno conto dei livelli di conoscenza della lingua italiana via via
raggiunti dai singoli alunni.
Le attività di alfabetizzazione sono affidate a docenti del potenziamento e a tutti quelli che hanno dato la
loro disponibilità ad effettuare ore aggiuntive d’insegnamento.
2.8 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
2.8.1 TEMPO SCUOLA E ORARIO
Le attività didattiche dell'Istituto comprensivo si svolgono da lunedì a sabato.
Scuola dell'infanzia
Il personale docente svolge la propria attività in cinque giorni settimanali alternativamente in turni
antimeridiani (ore 8:00 13:00) e pomeridiani (ore 11:00-16:00) con due ore di compresenza.
Nel plesso di Steccato si è adottato il turno antimeridiano. (8:00-13:00)
Per la scuola dell’infanzia di San Leonardo sono state autorizzate in organico di diritto n. 02 (due)
sezioni: n. 01 (una) a tempo normale con 40 ore e n. 01 (una) a tempo ridotto con 25 ore. La mattina
le due sezioni lavorano separatamente con due maestre, una in ciascuna classe. Nel pomeriggio si
uniranno e verranno seguiti da una sola insegnante a rotazione. Così facendo a tutti gli alunni
verranno garantite le 40 ore di lezione settimanale.
La giornata, programmata in modo da garantire un regolare svolgimento delle attività previste e
adattata alle esigenze dei bambini, è così organizzata:
Ore 08:00 - 09:00 ingresso e accoglienza;
Ore 09:00 - 11:00 attività didattica;
Ore 11:00 - 12:00 riordino materiale, uso dei servizi igienici, preparazione alla mensa;
Ore 12:00 - 13:00 pranzo;
Ore 13:00 - 14:00 attività ricreative;
Ore 14:00 - 15:30 ripresa attività didattica;
34
Ore 15:30 - 16:00 uscita.
Scuola
infanzia
Tempo scuola 40 ore
10 sezioni
Su ciascuna sezione operano 2 docenti che si alternano
in orario antimeridiano e pomeridiano secondo turni
prestabiliti.
Le sezioni osservano l’orario:
8.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì
La proposta delle 40 ore, per la presenza di due
insegnanti, prevede contenuti e modalità operative
che possono essere arricchite da percorsi individuali
(allo scopo di valorizzare e sviluppare le abilità dei
singoli), percorsi a piccolo/medio gruppo, laboratori e
uscite didattiche sul territorio.
Un tempo ricco di esperienze che permette di favorire
il dialogo, il confronto, la cooperazione nella
costruzione della conoscenza.
Tempo scuola 25 ore
1 sezione
Nella sezione opera una sola
docente
La sezione osserva l’orario
8.00 – 13.00 dal lunedì al
venerdì
La proposta delle 25 ore
prevede la presenza di una sola
insegnante all’interno della
sezione e le esperienze
didattiche
restano,
di
conseguenza, più limitate nel
contenuto e nella metodologia,
anche a causa dei tempi brevi
di permanenza dei bambini a
scuola
Scuola primaria
Nella scuola primaria di San Leonardo si sono venute a costituire per l’anno scolastico in corso n.
03 (tre) classi a tempo normale, la 1°, la 2° e la 5° ed una pluriclasse formata dalle classi 3° e 4°,
autorizzata dall’organico di diritto sulle 40 ore . A tal proposito il collegio dei docenti del 30-062015 ha deliberato per la pluriclasse il tempo normale per consentire alle due classi di lavorare
separatamente per tredici ore con gli insegnanti di italiano e matematica e fare le restanti diciassette
ore insieme alle altre insegnanti per le restanti discipline.
Le lezioni iniziano alle 8.20 e terminano alle 13.20. Alla fine della seconda ora esse sono sospese
fino alle 10.35 per fare ricreazione.
Per la scuola primaria di Steccato, invece, c’è una sola pluriclasse a tempo pieno. Il collegio dei
docenti ha deliberato per la pluriclasse il tempo normale per consentire alle classi 1^, 2^, 3^ e 4^ e
5^ di lavorare separatamente per tredici ore con gli insegnanti di italiano e matematica e fare le
restanti diciassette ore insieme alle altre insegnanti per le restanti discipline. L’orario settimanale è
di 30 ore distribuite in sei giorni da lunedì a sabato (vedi griglia entrata e uscita allegata sotto). Le
lezioni iniziano alle 8.00 e terminano alle 13.00 e vengono sospese dalle 10:15 alle 10.30 per la
ricreazione.
La scuola primaria Capoluogo è costituita da 18 classi: 03 prime, 04 seconde, 03 terze, 04 quarte,
04 quinte. Tutte le classi sono a tempo normale tranne le classi: seconda sez. A e terza sez. C che
sono a tempo pieno. L’orario settimanale di quest’ultime è di 40 ore distribuite in cinque giorni
(sabato libero). Le lezioni iniziano alle 8.10 e terminano alle 16.10, mentre tutte le altre classi
entrano alle 8:10 ed escono alle 13:10. Alla fine della seconda ora le lezioni sono sospese fino alle
10:25 per fare ricreazione. Per quanto riguarda le classi a tempo prolungato, spetta alla docente che
effettua il turno pomeridiano accompagnare i bambini in mensa, dove essi restano fino alla
consumazione del pranzo. Il tempo scuola ricomincia alle 13:10.
Possibilità del Servizio Mensa e Trasporto
35
San Leonardo
Da lunedì a
sabato
1 ora
8:20-9:20
2 ora
9:20-10:20
Steccato
ricreazione 10:20-10:40
1 ora
8:00-9:00
3 ora
10:40 - 11:20
2 ora
9:00-10:00
4 ora
11:20-12:2 0
3 ora
10:00-11:00
5°ora
12:20-13:20
Da lunedì a
sabato
ricreazione 10:15-10:30
4 ora
11:00-12:00
5 ora
12:00-13:00
Il Puttino
Da lunedì a
sabato
Le classi a
tempo pieno
2^A-3^C
Da lunedì a
venerdì
1 ora
8:10-9:10
2 ora
9:10-10:10
ricreazione 10:10-10:25
3 ora
10:25-11:10
4 ora
11:10-12:10
5 ora
12:10-13:10
mensa
12:10-13:10
6 ora
13:10-14:10
7 ora
14: 10-15:10
8 ora
15:10-16:10
I docenti in servizio devono essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e
accogliere le classi. I collaboratori, al suono della campana, aprono le porte per l’ingresso degli
alunni e sorvegliano che avvenga in modo ordinato.
Nessun accompagnatore (genitore o delegato) può entrare senza autorizzazione del Dirigente
o dei docenti.
36
Orario del curricolo
Discipline
Numero di ore dedicato settimanalmente a ciascuna disciplina
del curricolo
Lingua italiana
N . minimo 7
n. max 9
Matematica
n. minimo 5
n. max 7
Storia
n.2
Geografia
n.2
Scienze
n.2
Tecnologia
n.1
Arte e immagine
n.2
Musica
n.2
Educazione fisica
n.2
Lingua inglese
n. minimo 1
Religione cattolica
n.2
n. max 3
Scuola secondaria di primo grado
Nella scuola sono presenti classi a tempo normale e classi a tempo prolungato. Le attività delle
classi a tempo normale sono organizzate secondo un modulo che prevede le 30 ore settimanali,
mentre quelle del prolungato secondo un modulo di 36 settimanali, che comporterà per gli alunni
due rientri pomeridiani previsti per ogni Lunedì e Giovedì ed il servizio mensa.
L'azione didattica si articolerà in:
a)
Attività curriculari, collocate in orario antimeridiano. Il consiglio di classe avrà cura,
peraltro, di stabilire modi e tempi di intervento nell'ambito dei vari progetti previsti dal P. T.O.F.
Le effettive possibilità di realizzare attività a classi aperte saranno comunque analizzate dal
Consiglio che ne ipotizzerà le modalità di attuazione in sede di programmazione di classe.
b)
Attività integrative: saranno previste durante le ore pomeridiane, in quanto si ritiene che la
varietà delle proposte operative consentirà agli alunni diverse e variegate opportunità, per
esprimersi liberamente, per conoscere meglio se stessi ed arricchire le proprie esperienze di tipo
cognitivo e della sfera socio-affettiva. Rientrano in questo contesto le lezioni di strumento musicale
che permettono agli alunni che ne hanno effettuato la scelta al tempo dell’iscrizione alla scuola
secondaria di I grado, di seguire per tre anni lezioni di chitarra, oboe, sax, flauto, tenute da docenti
di strumento che li seguono individualmente per un’ora a settimana.
37
Da Lunedì a
Sabato
1 ora
8:20-9:20
2 ora
9:20-10:10
intervallo 10:10-10:20
Lunedì e
Giovedì
3 ora
10:20-11:20
4 ora
1:20-12:20
5 ora
12:20-13:20
mensa
13:20-14:20
6 ora
14:20-15:20
7 ora
15:20-16:20
Alunni coinvolti
Strumento
musicale
Chitarra
Flauto
Oboe
Sax
Docente
Lanzellotti
Andrea
Amenduni
Annamaria
Lepera Luigi
Durante
Fabio
Totale
Numero
totale alunni
per
strumento
Classi
prime
Classi
seconde
Classi
terze
8
8
7
23
8
6
5
19
7
5
4
16
4
5
5
14
27
24
21
72
Orario settimanale
di lezione
Da Lunedì, mercoledì
e Giovedì dalle 14:30
alle 18:30
38
2.9
CALENDARIO SCOLASTICO DELLE FESTIVITA'
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
Inizio anno scolastico
14-09-2015
Inizio anno scolastico
14-09-2015
Inizio anno scolastico
14-09-2015
Tutte le domeniche
01-02 Novembre 2015, festa di tutti i santi e Commemorazione dei defunti
07-08 Dicembre 2015, ponte Immacolata Concezione
Dal 23 Dicembre 2015 al 06 Gennaio 2016, vacanze di Natale
Dal 24 Marzo 2016 al 29 Marzo 2016, vacanze di Pasqua
25 Aprile 2016, anniversario della Liberazione
01 Maggio 2016, Festa del lavoro
02 Giugno 2016, Festa nazionale della Repubblica
Festa del santo Patrono
30/06/16
fine anno scolastico
ore 8.00- 13:00
08/06/16
fine anno scolastico
08/06/16
fine anno scolastico
-Inoltre il CDI ha deliberato la chiusura dell’attività amministrativa nei seguenti giorni:
-02 Novembre 2015;
-07 Dicembre 2015;
-24 Dicembre 2015;
-31 Dicembre 2015;
-02 Gennaio 2016;
- il sabato precedente la Pasqua;
- tutti i sabato del mese di Luglio e Agosto.
39
PARTE III
ASSETTO ORGANIZZATIVO-ISTITUZIONALE
3.1 L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

L’organico dell’autonomia, funzionale alle scelte didattiche, organizzative e progettuali, è uno
strumento ineludibile per garantire l’attuazione del curriculo di scuola, grazie anche all’utilizzo
delle quote di autonomia e degli spazi di flessibilità; questo porterà a superare in maniera
graduale, la distinzione tra organico di “diritto” e organico di “fatto” che ha caratterizzato in
questi anni la gestione del personale docente. L’organico dell’autonomia, gestito in modo
unitario, valorizzerà le professionalità di tutti i docenti, senza una rigida separazione tra posti
comuni, di sostegno e posti di potenziamento come invece si è fatto per l’a. s. 2015/2016 in
ambito di organico potenziato.
1.
La popolazione scolastica al 31/12/15 risulta essere di n. 1037 alunni distribuiti su 48
classi così suddivise:
N. 11 classi infanzia
N. 23 classi primaria
N. 14 classi secondaria di I grado
2.
Organico Personale al 31/12/2015 risulta essere il seguente:
 Dirigente Scolastico;
 Personale docente: n. 104 unità così distribuite:
-n. 23 infanzia di cui n. 22 a tempo indeterminato e n. 1 a tempo determinato con contratto fino al
30 giugno.
-n. 47 primaria di cui n. 45 a tempo indeterminato e n. 02 + 2ore di religione a tempo
determinato + 6 ore residue con contratto fino al 30 giugno.
-n. 35 scuola secondaria di I grado di cui n. 32 a tempo indeterminato + n. 3 a tempo
determinato e n. 4 spezzoni orari.
Personale A.T.A.: n. 26 unità così distribuite:
-n. 1 D.S.G.A.;
-n. 05 Assistenti amministrativi a tempo indeterminato;
-n. 01 Assistente amministrativo a tempo determinato fino al 30 giugno part-time;
-n. 16 Collaboratori scolastici a tempo indeterminato;
-n. 03 Collaboratori scolastici a tempo determinato fino al 30 giugno;
Si individua il seguente fabbisogno di organico per il triennio 2016-19:
L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA
POSTI COMUNI
SCUOLA DELL’INFANZIA
a. s. 2016-2017
20
2017-2018
20
2018-2019
20
SCUOLA PRIMARIA
a. s. 2016-17
36
2017-2018
38
2018-2019
38
40
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
classe di
a. s. 2016-17
concorso
A043
LETTERE
9
A059
MATEMATICA
5
A345
INGLESE
2
A245
FRANCESE
1
A545
TEDESCO
1
A028
ARTE E IMM.
2
A030
SC. MOTORIE
2
A032
MUSICA
2
A033
TECNOLOGIA
2
A077
STR. MUSICALE
4
SECONDARIA
DI I GRADO
a.s. 2016-17
6
PRIMARIA
INFANZIA
5
1
17-18
18-19
9
5
2
1
1
2
2
2
2
4
9
5
2
1
1
2
2
2
2
4
POSTI DI SOSTEGNO
2017-2018
2018-2019
6
6
4
1
4
1
motivazione
Vedi
popolazione
scolastica
“
“
Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come
riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
FABBISOGNO DEI POSTI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED
AUSILIARIO
I.C. ABATE F. DI BONA
Numero classi: 48
FABBISOGNO TRIENNIO
Numero alunni: 1030-1050
Unità di personale
Collaboratori scolastici
20
Assistenti amministrativi
Assistenti tecnici
DSGA
6
1
1
41
FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE ED ATTREZZATURE MATERIALI
PLESSO/SEDE
STACCATA
COORDINATA
e/o
TUTTO
L’ISTITUTO
TIPOLOGIA
DOTAZIONE
TECNOLOGICA
MOTIVAZIONE
SCELTA
Realizzazione,
l’ampliamento o
l’adeguamento delle
infrastrutture di rete
LAN/WLAN
Rendere più fruibile l’uso
delle nuove tecnologie e nel
processo di insegnamentoapprendimento;
Acquisto di tablet
Migliorare i processi di
apprendimento
e
insegnamento con l’uso
delle tecnologie informative
e comunicative
Migliorare i processi di
apprendimento
e
insegnamento
“ “
-Plesso Rosito
-Plesso San Luigi
Orione
-Plesso San
Leonardo
-Plesso Ina Casa
Area teatrale attrezzata
DELLA
FONTE
FINANZIAMENTO
DI
Asse di infrastrutture per
l’istruzione
–
fondo
europeo
di
sviluppo
regionale
(FESR)
–
obiettivo specifico – 10.8
“ “
Asse di infrastrutture per
l’istruzione
–
fondo
europeo
di
sviluppo
regionale (FESR)
3.1.1 UTILIZZO DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA IN TERMINI DI
EFFICIENZA
Il monitoraggio dell’utilizzo dell’organico dell’autonomia negli anno di riferimento dovrà dare i
seguenti esiti:

Qualità del modello organizzativo realizzato

Qualità del modello didattico realizzato

Rapporto tra i risultati conseguiti e le risorse impiegate
3.1.2.ORGANICO POTENZIATO
Legge n.107/13 luglio 2015
Considerato che nella Legge 107/15 c.65 si legge “ Il riparto della dotazione organica tra le
regioni è effettuato … sulla base del numero degli alunni, per i posti del potenziamento”
L’ipotesi più verosimile è quella di basare il calcolo del contingente spettante ad ogni istituto sul
parametro numero di alunni dell’istituto.
Sembra logico che - trattandosi di quota per il potenziamento - tale quota debba essere utilizzata
prioritariamente per il potenziamento (ampliamento e rafforzamento) dell’offerta formativa; quindi
per attività di insegnamento
42
Esempi:
- sviluppo e potenziamento di competenze linguistiche
- alfabetizzazione all’arte, ecc
- realizzazione di attività laboratoriali,
- prevenzione dispersione,
- percorsi individualizzati e personalizzati,
- apertura pomeridiana delle scuola,
- italiano L2,
- insegnamenti opzionali, specialistici, ecc.
- attività a scuola nei periodi di sospensione delle lezioni
considerato il Fabbisogno per l’ organizzazione del potenziamento
c.7 r) “alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano … da organizzare anche in collaborazione
con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita' di origine, delle famiglie e dei
mediatori culturali”
c.22 “ Nei periodi di sospensione dell’attività didattica, le istituzioni scolastiche e gli enti
locali, anche in collaborazione con le famiglie interessate e con le realtà associative del
territorio e del terzo settore, possono promuovere, … attività educative, ricreative, culturali,
artistiche e sportive da svolgere presso gli edifici scolastici”
la quota dei docenti del potenziamento potrebbe essere utilizzata per le seguenti attività:
- Organizzazione e gestione dei laboratori
- Organizzazione attività di orientamento in ingresso e uscita
- Ecc.
Considerato il Fabbisogno per la progettazione del potenziamento
c.7 “Le istituzioni scolastiche, …, individuano il fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia,
… [anche] in riferimento [alle] attività progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi
individuati come prioritari”
c. 71 “Gli accordi di rete individuano:
a) i criteri e le modalità per l'utilizzo dei docenti
nella rete, … anche per [attività] di progettazione funzionali ai piani triennali dell'offerta
formativa di più istituzioni scolastiche inserite nella rete”
la quota dei docenti del potenziamento potrebbe essere utilizzata per le seguenti attività:
- Progettazione del POF3 di istituto
- Progettazione del curricolo per competenze
- Progettazione di software per la didattica
- Ecc.
considerato il Fabbisogno per il coordinamento
c.59 “Le istituzioni scolastiche possono individuare, nell'ambito dell'organico dell'autonomia,
docenti cui affidare il coordinamento delle attività di cui al comma 57 [piano nazionale scuola
digitale]”
c.31 “Le istituzioni scolastiche possono individuare, nell'ambito dell'organico dell'autonomia,
docenti cui affidare il coordinamento delle attività di cui al comma 28. [Curricolo digitale dello
studente]”
la quota dei docenti del potenziamento potrebbe essere utilizzata anche per le seguenti attività:
- Coordinamento dell’autovalutazione
- Coordinamento dei processi di ricerca sviluppo e innovazione
- Coordinamento dei processi comunicativi interni ed esterni
- Ecc.
43
Le possibilità di utilizzo potevano essere tante ma, per l’anno scolastico in corso si è deciso di
utilizzare l’organico di potenziamento solo per attività di insegnamento . Vedasi tabella allegata
Ordine
di
prefere
nza
Campi di
potenziame
nto
1
Potenzia
mento
L.107/2015
–c.7obiettivi
formativi
A- P
linguistico
2
Potenziam
ento
scientifico
P –Q
Numero
docenti
richiesti
Modalità di utilizzo
dei docenti
Organizzazio
ne delle
attività
Per
la
secondaria di
I grado
N.01 docente
di
italiano
( cl. c. A043)
N. 01 docente
di
lingua
inglese ( cl. C.
A345)
Per la scuola
primaria
N. 02 docenti
Per la scuola
dell’infanzia
N. 01 docenti
1) Attività dedicate al
recupero e al
potenziamento.
2) Progetti in
continuità verticale.
Attività da
realizzare per
gruppi di
interesse e per
gruppi di
livello nella
scuola
secondaria di I
grado e
primaria in
orario
curriculare ed
extracurricular
e.
Per
la
secondaria di
I grado
N.01 docente
di matematica
( cl. c. A059)
Per la scuola
primaria
N. 01 docente
1) Attività dedicate al
recupero e al
potenziamento.
2) Progetti in
continuità verticale.
3) Potenziamento
delle competenze
logiche e di problem
solving.
Priorità emersa dal
RAV
Priorità emersa dal
RAV
3
Potenziam
ento
motorio
G
4
Potenziam
ento
D–L
Per
la
secondaria di
I grado
N.01 docente
di
scienze
motorie ( cl. c.
A030)
Per la scuola
primaria
N. 01 docenti
Per la scuola
dell’infanzia
N. 01 docenti
- Attività sportive
Attività da
realizzare per
gruppi di
interesse e per
gruppi di
livello nella
scuola
secondaria di I
grado e
primaria in
orario
curriculare ed
extracurricular
e.
Attività da
realizzare per
classi o gruppi
di classe nella
scuola
secondaria di I
grado e
primaria in
orario
curriculare ed
extracurricular
e.
Motivazione
(con riferimento
alle
priorità )
-sviluppo delle
competenze
linguistiche in
uscita
dal primo ciclo
di
istruzione,
comprese quelle
in materia di
cittadinanza
attiva
e
democratica.
-valorizzazione
della scuola
intesa come
comunità attiva,
aperta al
territorio e in
grado di
sviluppare
l’iniziativa
autonoma degli
studenti
-potenziamento
delle
competenze
matematicologiche
e
scientifiche
-Educare alla
sportività, al
rispetto delle
regole;
-promuovere la
collaborazione e
cooperazione
attraverso il
gioco di squadra
44
5
6
umanistico
socioeconomico
e per la
legalità
Potenziam
ento
artistico e
musicale
Potenziam
ento
laboratoria
le
C
H
3.2 SERVIZI AMMINISTRATIVI
I servizi amministrativi e, in generale, tutti i servizi utili al funzionamento dell'istituto sono
coordinati dal DSGA (rag. Rita Carvelli ), a cui è affidata la gestione degli uffici di segreteria e del
personale ATA.
L'ufficio di segreteria è articolato in diversi settori, a ciascuno dei quali sono preposti uno o più
assistenti, con specifiche funzioni:
ATTIVITA’ LAVORATIVA
DIRETTORE S.G.A.: RITA AMELIA CARVELLI:
ORARIO INDIVIDUALE DI LAVORO DI 36 ORE SETTIMANALI: 7,45 ALLE 13,45
L’ORARIO, NEI LIMITI DI CUI SOPRA, È ARTICOLATO IN TERMINI DI AUTONOMIA IN
RELAZIONE ALLE ESIGENZE DI SERVIZIO
AREA GESTIONE FINANZIARIA E SERVIZI GENERALI
Elaborazione programma annuale-conto consuntivo- Accertamenti riscossioni- impegni
liquidazione compensi accessori- indennità al personale- contratti acquisizione beni e servizi- tenuta
registri obbligatori contabili- organizzazione personale ATARapporti con Istituti di credito
Rapporti con fornitori
Ogni altro adempimento previsto dal Profilo
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI:
Attribuzione incarichi di natura organizzativa con autonomia operativa e responsabilità
diretta “servizi amministrativi”
SERVIZI
COMPITI
PERSONALE
INETRESSATO
GESTIONE
ALUNNI
Collaborazione diretta con il DS e il
DSGA
FICO FILOMENA
Orario di servizio 7,30 13,30
45
Iscrizioni-trasferimenti-esami-rilascio
attestazioni e certificati-nulla ostainfortuni alunni-assenze-tenuta fascicoli,
registri-elezioni organi collegiali di durata
annuale e triennale-libri di testoRilevazioni integrative
informatizzazione del servizio
ARCHIVIO E
PROTOCOLLO
GESTIONE
ALUNNI
GESTIONE
PERSONALE
GESTIONE
PERSONALE
Collaborazione diretta con il DS e il
DSGA
Tenuta registro di protocollopubblicazione atti all’albo;
Trasmissione Circolari ai Plessi
archiviazione atti correnti
sistemazione archivio remoto
collaborazione per la gestione alunni nei
momenti di maggiore flusso
informatizzazione del servizio
Collaborazione diretta con il DS e il
DSGA
Convocazione supplenti-Contratti a T.D.
inquadramenti di carriera –
Certificati di servizio –
Modelli Disoccupazione –
Tenuta fascicoli e stato del personale
Documenti di rito immissione in ruolo
informatizzazione del servizioCollaborazione diretta con il DS e il
DSGA
Gestione Assenze del personale
Visite fiscali
Emissioni decreti
Statistiche del personale
Informatizzazione del servizio al SIDI
PUCCI STELLA
Orario di servizio 7,30-13,30
GRECO LUIGI
Orario di servizio 7,45-13,45
CARVELLI LIONELLO
Ore 18 settimanali
Dalle 7,30 alle 13,30
Lunedi-Martedì e Mercoledì
BATTI ANNA
Ore 18 settimanali
Dalle 7,30 alle 13,30
Giovedì-Venerdì e Sabato
GESTIONE
CONTABILE
Collaborazione diretta con il DS e il
DSGA
Contratti SVG;
Stipendi Supplenti temporanei;
versamento contributi
flussi Inps Emens DMA –TFR
modelli CUD
770 – Irap –
Anagrafe prestazioni
Compensi accessori al personale
BRESCIA TOMMASO
Dalle 8.00 alle 14,00
GESTIONE
CONTABILE
Collaborazione diretta con il DS e il
DSGA
Ordini di materiale
BARBARO PAOLO
Orario di servizio 7,30- 13,45
46
Facile consumo
Tenuta inventario e magazzino
Collaudo beni
Controllo Numerazione e spostamento
beni
Informatizzazione del servizio sul SIDI
3.3
SERVIZI GENERALI
SERVIZI
COMPITI
Vigilanza sugli alunni
Vigilanza sull’intera classe o gruppo di alunni
(aule, laboratori, palestra, …) in caso di
momentanea assenza del docente;
Vigilanza sugli spostamenti degli alunni negli
spazi comuni;
Concorso di vigilanza sugli alunni in occasione
del cambio dell’ora, dell’entrata ed uscita ;
Vigilanza nei pressi dei bagni al momento
dell’intervallo;
Segnalazione ai docenti o all’ufficio di
presidenza di tutti i casi di indisciplina, pericolo,
mancato rispetto dei regolamenti, classi
scoperte… ;
Concorso in accompagnamento degli alunni in
uscite/viaggi d’istruzione;
Accompagnamento bambini scuola primaria allo
scuolabus;
Aiuto materiale, compresa la cura dell’igiene
personale, agli alunni disabili.
Sorveglianza dei locali scolastici
Sorveglianza costante dell’ingresso e controllo
dei movimenti all’interno dell’edificio scolastico;
Accoglienza pubblico e indicazioni di
orientamento;
Segnalazione all’ufficio di segreteria di eventuali
anomalie, guasti riscontrati in attrezzature, spazi,
strutture;
Verifica quotidiana di assenze di ingombri su vie
di fuga ;
Apertura e chiusura dei locali;
Apertura e chiusura cancelli .
Pulizie
47
Pulizie degli spazi assegnati mediante rimozione
quotidiana dello sporco da terra, delle polveri
dalle superfici, del gesso dai cancellini,
svuotamento dei cestini, lavaggio con detergente
dei bagni, dei banchi, delle cattedre, delle
lavagne; pulizia spazi esterni;
Lavaggio quotidiano dei pavimenti con acqua e
detergente. Lucidatura annuale;
Utilizzo dei prodotti igienizzanti secondo le
indicazioni riportate nelle schede tecniche e con
l’impiego dei presidi di sicurezza consigliati
(guanti, …);
Accurata custodia dei materiali di pulizia e dei
carrelli in luoghi non accessibili ai non addetti;
Approvvigionamento dei bagni (sapone, scottex).
Rapporto amministrativo e didattico
Duplicazione di atti .
Approntamento e custodia dei sussidi didattici.
Spostamento di suppellettili e piccoli arredi.
Distribuzione/raccolta di documenti,
informazioni, materiali vari.
Servizi esterni (posta, banca, altre scuole, …..).
Rapporto con gli utenti
Nei confronti di tutti gli utenti della scuola
devono essere mantenuti atteggiamenti di
cortesia, correttezza, disponibilità e decoro.
Qualsiasi problema riscontrato nel rapporto con
gli utenti deve essere comunicato al Direttore
SGA o al Dirigente Scolastico.
Piccoli interventi non specialistici di
manutenzione
Piccola manutenzione dei beni-centralino
telefonico (manovra montacarichi e impianti di
riscaldamento, …).
Collaborazione con i docenti per la pulizia di
armadi .
3.4 ORARIO DI SEGRETERIA
Da lunedì a sabato
7:45-13:45
Orario di apertura al pubblico
da lunedì a venerdì
10:30-13:00
Per il pubblico e per le necessità personali dei docenti l’orario rimane quello sopra riportato, mentre
per le necessità scolastiche gli insegnanti possono rivolgersi all’ufficio in qualsiasi momento.
Per le urgenze sia genitori che insegnanti possono comunicare con l’ufficio anche fuori dall’orario
stabilito.
48
3.4.1 DIRIGENTE SCOLASTICO
IL dirigente è presente nell’Istituto nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. Data
l’imprevedibilità degli impegni e delle emergenze è preferibile concordare telefonicamente
appuntamenti per colloqui.
3.5
ORGANIGRAMMA
Dirigente scolastico
Prof. Vincenzo Corigliano
1° Docente collaboratore del Dirigente (vicario)
Prof. Demetrio Barozzi
2° Docente Collaboratore del Dirigente
Scuola primaria
Responsabile infanzia plesso Rosito
Responsabile infanzia plesso San Luigi Orione
Responsabile infanzia plesso San Leonardo
Responsabile infanzia plesso Ina Casa
Responsabile plesso Steccato scuola Infanzia-Primaria
Responsabile plesso San Leonardo scuola Primaria
Responsabile plesso San Leonardo scuola sec. IGR
Responsabile Centro scolastico sportivo
Referenti Centro scolastico sportivo
Comitato SPP
Ins. M. De
Filippo, ins. R.
Sergio
Prof.ssa E. Rota
Scuola secondaria I
grado
Ins. E. Migale
Ins. A. Foderaro
Ins. B. Lucia
Ins. R. Rossi
Ins. Rocco Rossi
Ins. Rocca Franca
Prof.ssa V. Mingione
Scuola secondaria Prof. C. Perri
I grado
Scuola primaria
Ins. G. Sergio
Capoluogo
Scuola primaria
Ins. R. Stirparo
San Leonardo
Scuola primaria
Ins. R. Rossi
Steccato
Scuola primaria
Ins. R. Spagnolo
Capoluogo
Scuola secondaria Prof.ssa V.
I grado
Mingione, Prof. A.
Caccia.
Scuola primaria
Ins. R. Battigaglia,
Capoluogo
R. Sergio
Scuola primaria
Ins. A. Oliverio
San Leonardo
Scuola primaria
Ins. R. Rossi
Steccato
Scuola infanzia
Inss. R. Rotondo,
Rosito
L. Turrà
Scuola infanzia
Ins. G. Arabia
49
Responsabile Laboratorio informatico scuola primaria
Ina Casa
Scuola infanzia
Inss. G. Lucente,
San Luigi Orione
A. Foderaro
Scuola infanzia
Ins. B. Lucia
San Leonardo
Scuola secondaria I Prof.ssa Maria
grado
Scarfone
Scuola primaria
ins. Rocco Rossi
Ins. Rocco Rossi
Responsabile per il servizio di prevenzione e protezione
Prof. Demetrio Barozzi
Responsabile Laboratorio linguistico e musicale
Prof. Demetrio Barozzi
Responsabile Laboratorio scientifico
Referente alla salute
Predisposizione orario scolastico
Referente ed. stradale
Referente all' intercultura
Referente all’Educazione alla cittadinanza
Referente alla “Dimensione europea dell’Educazione”
Referente all’inclusione ed integrazione degli alunni
disabili
Referente all’orientamento scolastico
Scuola secondaria I
grado
Scuola primaria
Scuola secondaria I
grado
Scuola primaria
Scuola secondaria I
grado
Scuola primaria
Prof.ssa P.
Bellantuono
Inss.: F. Rocca e
M.T. Squillace
Prof. D. Schipani
Ins. A. Sansone,
M.T. Squillace
Prof. A .Caccia
Inss.: M.
Fazzolari, R.
Battigaglia
Scuola secondaria I Prof.ssa R. M.
grado
Lucente
Scuola primaria
G. Sergio
Scuola
Prof.ssa C. Ciccopiedi
secondaria I
grado
Scuola
Inss.:Errico Angelina,
primaria
Sergio Giuseppina
Scuola
Ins. L. Turrà
dell’infanzia
Prof.ssa L. Ciccopiedi
Ins. Roberta Sergio
Prof.ssa A. Raso
Referente alla dispersione scolastica
Scuola secondaria I
grado
Scuola primaria
Prof. T. Olivo
Referente legalità
Inss.: R. Stirparo e M. De Filippo
Referente continuità
Scuola secondaria
I grado
Scuola primaria
Referente alla sicurezza
Prof. Demetrio
Barozzi
Ins. Rossi Rocco
Prof.ssa R.M.
Lucente
Ins.: R. Sergio
50
Scuola
dell’infanzia
Inss. : D. Amatore,
R. Rotondo, L.
Turrà.
Inss.: A. Oliverio, M. De Filippo
Referente Unicef e pari opportunità
Referente Indicazioni Nazionali per il curriculo
Referente ambientale
Scuola secondaria
I grado
Scuola primaria
Scuola
dell’infanzia
Scuola secondaria
I grado
Scuola primaria
Prof.ssa M.
Scarfone
Ins. R. Sergio
Ins. L. Turrà
Prof.ssa M.
Lorenzano
Ins. T. Scarpino
Prof. Demetrio Barozzi
Referente Innovazione digitale
Scuola secondaria
I grado
Scuola primaria
Referente educazione motoria fisica e sportiva
Prof.ssa C. Perri
Inss.: R.
Vasapollo, G.
Sergio
Inss.: E. Migale.
Scuola
dell’infanzia
Prof.ssa Amenduni Annamaria
Referente gruppo docenti strumento musicale
3.5.1 GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE
Dirigente scolastico
Scuola secondaria I grado
“
“
Scuola primaria
Scuola dell’infanzia
Prof. V. Corigliano
Prof.ssa L. Ciccopiedi
Prof.ssa M. Scarfone
Prof.ssa C. Stirparo
Ins. A. Sanzone
Ins. L. Turrà
3.5.2 COORDINATORI GRUPPO DI MIGLIORAMENTO
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria I grado
Ins. R. Rotondo
Ins. A. Abbruzzese
Prof.ssa R.M. Lucente
3.5.3 GRUPPO DI MIGLIORAMENTO
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria I grado
Ins. Vasapollo
Ins. De Filippo, Ins. Lorenzano, Ins. Rossi
Prof.sse C. Ciccopiedi, C. Gagliardi, V. Mingione, E.
Rota.
51
3.5.4 SEGRETARI COORDINATORI CONSIGLI DI INTERSEZIONE
Scuola dell’infanzia
Ins. L. Turrà
Via Rosito
Ins. G. Lucente
San Luigi Orione
Ins. G. Arabia
Ina Casa
Ins D. Amatore
San Leonardo
Ins L. Vasapollo
Steccato
3.5.5 SEGRETARI COORDINATORI CONSIGLI DI INTERCLASSE
Scuola Primaria Capoluogo
Classe
Classe
Classe terza
Classe quarta Classe quinta
prima
seconda
Sezione
A
Sezione
B
Sezione
Ins. I.
Brugnano
Ins. M.P.
Barillari
Ins. A.
Biondini
Ins. R. Aiello
Ins. S. Lucente
Ins. G. Macrì
Ins. R. Rossi
Ins. C.
Lamanna
Ins. M. Muto
Ins. M. Sarcone
------
Ins. R.
Vasapollo
Ins. M. Sergio
Ins. F. Gallello
Ins. M. De
Filippo
Ins. M.
Lorenzano
Ins. R.
Battigaglia
C
Sezione
D
Sezione
A
Sezione
Classe prima
Ins. F. Rocca
A
------
Ins. G. Sergio
Ins. S. Martino
Scuola Primaria Plesso “San Leonardo”
Classe seconda
Classe terza- quarta
Ins. R.M. Manfreda
Ins. A. Errico
Classe quinta
Ins. D. Grande
Scuola Primaria Plesso “Steccato”
Classe 1°- 2°- 3°
Classe 4°-5°
Ins. R. Stirparo
Ins. A. Abbruzzese
3.5.6 SEGRETARI COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE
Corso
Corso
Corso
Corso
Corso
A
B
C
D
F
scuola secondaria di primo grado
Classe prima
Classe seconda
Classe terza
Prof.ssa C. Ciccopiedi Prof.ssa A. Raso
Prof.ssa M. Scarfone
Prof.ssa C. Stirparo
Prof.ssa A. Torchia
Prof.ssa L. Ciccopiedi
Prof .ssa C. Gagliardi
Prof.ssa E. Rota
Prof.ssa R.M. Lucente
Prof.ssa E. Principe
--------Prof.ssa A. Salerno
Prof.ssa .V. Mingione
Prof.ssa W. Puccio
Prof. A. Frontera
52
3.5.7 COLLABORATORI SCOLASTICI
Via Rosito
San Luigi Orione
Ina Casa
San Leonardo
Steccato
Scuola dell’infanzia
P. Cirillo, M. Miletta
I.
Saporito
T. Mendicino, Q. Benvenuto
F. Cropanese
C. Bitonti
Capoluogo
Plesso “San Leonardo”
Plesso “Steccato”
Scuola primaria
Vittoriani; Silipo; Greco, S. Stirparo, C. Sestito.
G. Lazzaro
C. Bitonti
Sede centrale
Scuola secondaria di I grado
M. Spinelli, P. Palmieri, S. Martino, D. Oliverio, T. Rotondo
Plesso “San Leonardo”
F. Fera
3.5.8 FUNZIONI STRUMENTALI
A partire dagli anni precedenti la scuola adotta, in ottemperanza dell’art. 30 del C.C.N.L.
2002/2005, le funzioni-strumentali, “identificate con delibera del Collegio dei docenti, in coerenza
con il presente piano dell’offerta formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione,
numero e destinatari.”
Lo spirito dell’istituzione di queste nuove figure è quello di dare un supporto alla realizzazione
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e valorizzare nel contempo le competenze professionali
e l’impegno nel lavoro aggiuntivo dei docenti.
L’impegno aggiuntivo dei docenti incaricati, in termini di azioni svolte su quattro aree di seguito
indicate, dovrà risultare da una relazione di fine anno e dalle indicazioni del Dirigente scolastico sul
regolare svolgimento delle funzioni assegnate.
Il tutto da presentare al Collegio a cui compete la valutazione finalizzata peraltro all’eventuale
conferma per l’anno successivo.
Area 1
POF
Primaria
Secondaria I grado
Ins. Rossi Rocco
Prof.ssa Stirparo Caterina
Area 2
Sostegno al lavoro dei
docenti e Invalsi
Primaria
Ins. Sanzone Antonia
Area 3
Sostegno agli alunni
Infanzia
Ins. Turrà Luisa
Area 4
Rapporti con il territorio
Infanzia
Ins. Lucente Giuseppina
Secondaria I grado
Prof. Olivo Tommaso
53
3.5.9 TUTOR PER DOCENTI NEO IMMESSI IN RUOLO
DOCENTE TUTOR
DOCENTE NEOIMMESSO IN RUOLO
Scuola primaria
Ins. Aiello
Ins. R. Spagnolo
Ins. Squillace
Ins. Pignataro
Ins. P. Mesoraca
Ins. S. Lorenzano
Scuola secondaria di I grado
Prof.ssa E. Rota
Prof.ssa M. Cosco
Prof.ssa R. Levato
Prof. ssa M. Scarfone
Prof.ssa G. Scicchitano
Prof. D. Schipani
Prof.ssa A. Bubba
Prof. S. Talarico
Prof.ssa C. Stirparo
Prof.ssa F. Nocera
3.6 GLI ORGANI COLLEGIALI
3.6.1 CONSIGLIO DI ISTITUTO 2015-2018
Dirigente scolastico
Prof. Vincenzo Corigliano
Componente genitori
Colacino Antonella
Colacino Antonietta
Della Rovere Antonio
Falcone Marco
Laino Rosa
Lecce Giuseppina
Masdea Filomena
Tambaro Catiuscia
Componente docenti
Barozzi Demetrio
Ciccopiedi Caterina
De Filippo Maria
Lucente Rosamaria
Sergio Roberta
Stirparo Caterina
Turrà Luisa
Vasapollo Loredana
Personale ATA
Rotondo Teresina
Sestito Carolina
Svolge la funzione di segretario la Prof.ssa C. Stirparo.
54
3.6.2 GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente scolastico
Prof. Vincenzo Corigliano
DSGA
Rag. Rita Carvelli
Componente genitori
Colacino Antonietta
Masdea Filomena
Componente docente
Ins. Turrà Luisa
Componente personale ATA
Sestito Carolina
3.6.3 COMITATO DI VALUTAZIONE TRIENNIO 2015/2018
COMPONENTI COMITATO DI VALUTAZIONE
Corigliano Vincenzo
Dirigente scolastico (Presidente)
Abbruzzese Annunziata
Docente
Rossi Rocco
Docente
Stirparo Caterina
Docente
Falcone Marco
Genitore
Laino Rosa
Genitore
In attesa di designazione
Componente esterno nomina USR
3.6.4 CONSIGLI DI INTERSEZIONE -SCUOLA DELL'INFANZIARAPPRESENTANTI GENITORI
Plesso Rosito
CLASSI
GENITORI
Sezione 1^ A
Lorenzano Maria Grazia
Sezione 1^ B
Nardo Rosanna
Sezione 1^ C
Liperoti Palma
Plesso San Luigi Orione
CLASSI
Sezione 1^ A
Sezione 1^ B
GENITORI
Masdea Filomena
Bonifazio Stella
Plesso San Leonardo
CLASSI
Sezione 1^ A
Sezione 1^ B
GENITORI
Petrelli Valentina
Passalacqua Antonella
Plesso Ina Casa
55
CLASSI
Sezione 1^ A
Sezione 1^ B
Sezione 1^ C
GENITORI
Arabia Amalia
Preiti Michela
Lecce Maria Pia
Plesso Steccato
CLASSI
Sezione 1^ A
GENITORI
Fiordaliso Isabella
3.6.5 CONSIGLI DI INTERCLASSE – SCUOLA PRIMARIA
RAPPRESENTANTI GENITORI
Scuola primaria Capoluogo
Classe 1*A
Lecce Giuseppina
Classe 1*B
Spagnolo Rosa
Classe 1*C
Masdea Vittoria
Classe 2*A
Ierardi Paola
Classe 2*B
Crivaro Cinzia
Classe 2*C
Laino Rosa
Classe 2*D
Lamanna Raffaella
Classe 3*A
Andreoli Angela
Classe 3*B
Salerno Teresa
Classe 3*C
Muto Caterina
Classe 4*A
Scalera Stella
Classe 4*B
Amaranto Serafina
Classe 4*C
Olivadese Loredana
Classe 4*D
Abbruzzese Aurelia
Classe 5*A
Simeri Maria Luisa
Classe 5*B
Mancuso MariaGrazia
Classe 5*C
Turrà Concetta
Classe 5*D
Giordano Tiziana
Scuola primaria plesso San Leonardo
Genitori
Rappresentanti
Classe 1^ A
Pettinato Antonietta
Classe 2^ A
Cardillo Caterina
Classe 3^ A
Lanatà Edda Maria (Pluriclasse)
Classe 4^ A
Lanatà Edda Maria (Pluriclasse)
Classe 5^ A
Falcone Antonella
Scuola primaria plesso Steccato
Classe 1*/2*/3*/4*/5* sez. A
Marchio Teresa
56
3.6.6 CONSIGLI DI CLASSE – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADORAPPRESENTANTI GENITORI
CLASSI
GENITORI
1A
Aracri Francesca – Gaetano Maria
2A
Muto Giusy – Turrà Concettina
3A
Galdy Rosamaria – Cutruzzolaro Angela
1B
Camposano Luigi – Iembo Pietrantonio
2B
Muto Chiara – Salerno Maria Rosa
3B
Marzano Maria Vittoria – Muto Stefania
1C
Donnici Rosa – Pasquale Maria Stella
2C
Laino Rosa – Lecce Giuseppina
3C
Arabia Monica – Iannone Lina
2D
Dangelo Giuseppina –Parrotta Rosaria – Gualtieri Daniela
3D
Carnovale MariaStella – Turrà Rosetta
1F
Franco Caterina- Falcone Marco
2F
Falcone Serafina – Mannolo Margherita
3F
Cardillo Carmelina - Franco Caterina
3.6.7 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione dei giovani, è
un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola si propone di attuare con modalità
di informazione, comunicazione e collaborazione serena e costruttiva. L’ Istituto Comprensivo
garantisce specifici momenti di incontro tra genitori e docenti, secondo modi e tempi differenti per
ciascun ordine di scuola. Oltre agli appuntamenti sottoelencati i genitori possono richiedere colloqui
con i docenti al di fuori degli orari delle lezioni.

Scuola dell'infanzia
Colloqui individuali
02-12-2015
09-02-2016
20-05-2016
Assemblee di classe
22-10-2014
Consigli di intersezione con i genitori
25-11-2015
25-01-2016
31-03-2016
25-05-2016
Incontri di programmazione
Primo incontro martedì 02/09/2014
I successivi ogni ultimo martedì del mese
57

Scuola Primaria
San Leonardo
Incontri Scuola Famiglia
01/12/2015
11/02/2016
28/04/2016
20/06/2016
Capoluogo-Steccato
Incontri Scuola Famiglia
2/12/2015
10/02-2016
27/04-2016
20/06/2016
Assemblee di classe
29/10/2015
Capoluogo-San Leonardo-Steccato
Calendario incontri di programmazione
14/09/2015
29/09/2015
13/10/2015
27/10/2015
10/11/2015
24/11/2015
15/12/2015
12/01/2016
26/01/2016
09/02/2016
23/02/2016
08/03/2016
22/03/2016
12/04/2016
26/04/2016
17/05/2016
31/05/2016
Consegna schede di valutazione quadrimestrale
11 -02-2015
20-06-2015
Consiglio di classe
San Leonardo 26/11/2015
San Leonardo 28/01/2016
San Leonardo 31/03/2016
San Leonardo 26/05/2016
Steccato 27/11/2015
Steccato 29/01/2016
Steccato 1/04/2016
Steccato 3 /06/2016
Capoluogo dal 27/11 al 1/12/2015
Capoluogo dal 29/01 al 3/02/2016
Capoluogo dal 1/04 al 6/04/2016
Capoluogo dal 3/06 al 7/06/2016
58

Scuola secondaria di primo grado
Colloqui individuali
30- 11-2015
01-12-2015
18-02-2016
17-02-2016
16-05-2016
17-05-2016
San Leonardo
Sede centrale
San Leonardo
Sede centrale
San Leonardo
Sede centrale
Assemblee di classe
30/10/15
Consigli di classe
Dal 22 al 28 Ottobre 2015
dal 23 al 27 Novembre “
dal 14 al 18 Dicembre “
dal 25 al 29 Gennaio 2016
dall’ 08 al 12 Febbraio “
dal 14 al 18 Marzo “
dal 22 al 29 Aprile “
dal 23 al 27 Maggio “
dall’ 01 all’ 08 Giugno “
dall’ 08 al 12 Febbraio 2015
dall’ 01 all’ 08 Giugno 2016
Di ciascun incontro verrà data comunicazione scritta.
Valutazioni quadrimestrali
ccCcCollegio dei docenti
01 Settembre 2015
11 Settembre 2015
19 Ottobre 2015
04 Dicembre 2015
13 Gennaio 2016
20 Maggio 2016
Nel corso dell’anno potranno essere fissati altri
collegi ogni qualvolta sarà necessario.
59
PARTE IV
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
4.1 ANALISI DEI BISOGNI
Dall’analisi del contesto socio-culturale in cui opera la scuola, caratterizzato anche da
problematiche legate all’integrazione nelle sue diverse espressioni e al recupero e potenziamento di
competenze, conoscenze, abilità e atteggiamenti per un reale successo formativo, dall’osservazione
degli alunni e dai dati emersi nel corso della valutazione effettuata, sono stati individuati i seguenti
bisogni formativi:
-Prendere coscienza della realtà circostante e acquisirne strumenti per esplorarla;
-Costruire relazioni in contesti significativi e valorizzanti;
-Sviluppare autonomia personale e capacità di operare scelte responsabili sulla base della
conoscenza delle proprie attitudini;
-Rendere effettiva l’individualizzazione e la personalizzazione dei piani di studio;
-Formare alla cittadinanza: saper dire, saper fare, saper essere cittadini nel confronto costruttivo e
nel rispetto di se stessi e dell’altro;
-Integrare gli alunni in situazione di handicap;
-Accogliere gli alunni di altre culture;
-Acquisire capacità espressivo-comunicative adeguate alle esigenze del mondo.
4.1.1 RISPOSTE DELLA SCUOLA
Per rispondere ai bisogni rilevati, la scuola attiva percorsi individualizzati e finalizzati a:
-recupero e sviluppo delle abilità e della preparazione di base;
-potenziamento delle abilità e delle capacità già possedute;
-inclusione scolastica ( alunni stranieri e diversamente abili);
-recupero dello svantaggio;
-valorizzazione delle eccellenze;
E lo fa attraverso gli apprendimenti disciplinari:
-Attraverso attività, iniziative e progetti che integrano il curricolo di base delle discipline e che
ampliano l’offerta formativa;
-Attraverso collaborazioni con gli Enti territoriali;
-Attraverso l’utilizzo della didattica laboratoriale che rappresenta la soluzione ottimale per
coniugare sapere e saper fare;
-Attraverso le attività teatrali, musicali, sportive, artistiche e multimediali.
60
4.2 PRINCIPI E FINALITA’
I Principi sono i seguenti:
-uguaglianza;
-imparzialità e regolarità;
-accoglienza e integrazione;
-diritto di scelta, diritto all’istruzione e alla formazione, frequenza;
-partecipazione, efficienza, trasparenza;
-libertà d’insegnamento, progettazione didattica, contratto formativo.
Le Finalità espresse nel PTOF riguardano i seguenti aspetti:
- creazione di un clima sereno e positivo per alunni, insegnanti e personale ATA;
- educazione all’uguaglianza, alla libertà, alla solidarietà, all’accettazione dell’altro e al confronto
con le altre culture, per consentire alla nostra scuola di essere un luogo di confronto libero e
pluralista, come contesto di relazioni idoneo ad offrire ai bambini ed ai ragazzi occasioni di crescita
e risposta ai loro diritti all’educazione ed a promuovere con senso di accoglienza, apprendimenti
significativi e ben motivati e garantire successo formativo per tutti, valorizzando l’esperienza e le
conoscenze degli allievi e ancorare su queste nuovi contenuti;
- innalzamento del successo formativo, mettendo ciascun alunno nelle condizioni di sviluppare le
proprie potenzialità;
- sviluppare la comunicazione nei suoi diversi linguaggi anche attraverso le nuove tecnologie.
- maturazione di un metodo di studio e acquisizione di competenze culturali di base in relazione
alle diverse fasce di età.
La scuola si propone, quindi, come una comunità attenta ai bisogni educativi e didattici dei
bambini, dei ragazzi e del territorio, capace di accoglienza, di inclusione, di incontro tra persone e
culture diverse. Per questo intende attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per evitare
disuguaglianze; progettare e realizzare percorsi didattici, per rispondere ai bisogni di tutti gli
allievi; favorire l’esplorazione, la scoperta, l’operosità; incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
promuovere l’imparare ad imparare, la sperimentazione, il dialogo con i laboratori, con i rapporti
territoriali e soprattutto con le famiglie e la varietà delle loro culture.
La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori.
Non si tratta solo di stringere rapporti nei momenti critici, ma di costruire relazioni costanti che
riconoscano i loro precisi ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
La scuola, attraverso l'elaborazione del patto di corresponsabilità ( ALLEGATO N. 03 “Patto
educativo di corresponsabilità”) previsto dal D.P.R. 21 novembre 2007 n.235 ed approvato dagli
Organi Collegiali, sancisce questa condivisione sia nel piano dell’offerta formativa che nel rispetto
delle regole dell’Istituzione scolastica.
Il documento viene consegnato alle famiglie nel periodo dell’iscrizione.
61
4.3 LA MISSION DELL’ISTITUTO
La mission dell’Istituto si esplica in quattro punti (Jacques Delors, Nell’educazione un tesoro):
1.
Imparare e conoscere, cioè scoprire, apprendere e trarre beneficio dalle opportunità offerte
dall’educazione nel corso della vita.
2.
Imparare a fare, allo scopo d’acquisire non soltanto un’abilità professionale, ma anche, più
ampiamente, la competenza di affrontare molte situazioni e di lavorare in gruppo.
In questo punti si trovano i seguenti obiettivi di apprendimento
-Comprendere e produrre testi e/o messaggi scritti e orali;
-Sapersi esprimere correttamente utilizzando linguaggi diversificati;
-Riconoscere e utilizzare termini specifici;
-Utilizzare conoscenze, abilità, tecniche acquisite in ambiti diversi;
-Stabilire rapporti di causa/effetto.
3.
Imparare ad essere, in modo tale da sviluppare meglio la propria personalità ed essere in
grado di agire con una crescente capacità di autonomia, di giudizio e di responsabilità personale con
i seguenti obiettivi:
-Instaurare corrette relazioni interpersonali;
-Prendere consapevolezza di: sentimenti, abitudini, valori propri e degli altri;
-Adattarsi a situazioni nuove;
-Partecipare con contributi personali al lavoro organizzato e/o di gruppo.
4.
Imparare a vivere insieme, sviluppando una comprensione degli altri e un apprezzamento
dell’interdipendenza in uno spirito di rispetto per i valori del pluralismo, della reciproca
comprensione e della pace.
Gli obiettivi di apprendimento di questo punto sono:
-Favorire l’accettazione delle differenze spirituali e culturali come un patrimonio prezioso;
-Interiorizzare i valori della solidarietà e della tolleranza;
-Acquisire spirito di comprensione e cooperazione, condizioni necessarie per una effettiva
democrazia.
Per realizzare questa mission l’Istituto si avvale di una pluralità di esperienze dirette, di linguaggi
diversificati, di modalità organizzative e didattiche flessibili e progettuali che permettono agli
alunni di accedere alle conoscenze con metodologie consone alle proprie inclinazioni e di
sviluppare abilità e competenze nel rispetto dei tempi e degli stili di ciascuno.
62
4.4 IL CURRICULO: discipline e loro organizzazione
La nostra comunità predispone il curricolo all’interno del P.O.F. nel rispetto delle finalità, dei
traguardi per lo sviluppo delle competenze degli allievi, degli obiettivi di apprendimento, posti dalle
Indicazioni Nazionali del 5/09/2012 e dalle Indicazioni per il Curricolo. Il curricolo, tenendo
presente la realtà del nostro tempo, si articola attraverso i campi di esperienza, le discipline e le
aree disciplinari, per assicurare interazione e collaborazione tra le stesse.
Il curriculo nell’I.C. “ A.F. di Bona” si è costruito nell’ottica della continuità, rafforzando i legami
fra :n i legami fra
-scuola dell’infanzia -scuola primaria - scuola secondaria di I e di II grado ( attraverso percorsi
condivisi e verificati);
-tenendo conto del nuovo obbligo scolastico ( nuove indicazioni nazionali e assi culturali).
Utilizzando scelte organizzative e didattiche adotta le seguenti strategie:o---centralità della classe come luogo dove si sviluppano legami di solidarietà e di cooperazione; come
luogo per l’apprendimento individuale, per quello cooperativo, per l’ascolto, la riflessione, lo
studio, la curiosità, l’operatività e la creatività ;
-attuazione di una didattica laboratoriale che permette di andare oltre la gestione amministrativa
delle programmazioni disciplinari e la logica esecutiva e mette in campo una logica progettuale, di
relazioni complesse che utilizzano risorse umane e tecniche diverse. La didattica laboratoriale
rappresenta la soluzione ottimale in cui coniugare sapere e saper fare, per concretizzare la
dimensione formativa ed educativa dell’apprendimento;
-percorsi individualizzati finalizzati allo sviluppo delle risorse personali, al recupero dello
svantaggio e all’ integrazione degli alunni stranieri e degli alunni disabili;
-una cultura della valutazione volta a trarre informazioni per migliorare l’insegnamento e
l’apprendimento con spiccato carattere di collegialità e condivisione;
-impiego delle tecnologie informatiche e della multimedialità.
Dalla sinergia di tutte queste componenti scaturisce la programmazione curriculare.
I contenuti e le discipline non costituiscono il fine dell’attività didattica, ma rappresentano lo
strumento, attraverso il quale la scuola lavora, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Nella scelta dei contenuti i docenti tengono presente i seguenti criteri:
-validità in funzione degli obiettivi;
-essenzialità chiarezza;
-significatività interesse;
-tematiche “forti” da approfondire;
-interdisciplinarità;
-correlazione tra contenuti e attualità;
-rapporti tra contenuti e cultura locale.
La programmazione curricolare si concretizza pertanto nella realizzazione dei piani di studio
personalizzati in ciascun docente anche se con contenuti, linguaggi e tecniche specifiche, si
adopera principalmente per il raggiungimento degli obiettivi formativi condivisi prima nel
Collegio Docenti poi nel Consiglio di classe, volti alla formazione integrale degli alunni.
(Per consultare i traguardi e gli obiettivi di apprendimento per ogni campo di esperienza della
scuola dell'infanzia, per ogni disciplina della primaria e della secondaria di primo grado si rimanda
all’ ALLEGATO N.04)
63
4.4.1 I CURRICOLI VERTICALI
Dalle Indicazioni per il curriculo 2012: “Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle
Istituzioni scolastiche, Le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione
curriculare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad
assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi,
organizzazione e valutazione.
La costruzione del curriculo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca
e l’innovazione educativa. Il curriculo si delinea con particolare attenzione alla continuità del
percorso educativo dai 3 ai 14 anni. Ogni scuola predispone il curriculo, all’interno del POF, nel
rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di
apprendimento posti dalle Indicazioni”.
I riferimenti istituzionali per la revisione e l’elaborazione del curriculo sono le Nuove Indicazioni
per il curriculo, approvate con Regolamento del novembre 2012 e pubblicate sul sito del MIUR.
La prospettiva curriculare, delineata dalle Indicazioni per il curriculo 2012, per la scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, è quella di un percorso formativo coerente e unitario
che ha inizio con l’accesso del bambino alla scuola dell’infanzia e prosegue fino al termine del
primo ciclo. L’orizzonte di riferimento del curriculo e dell’intera azione educativa e didattica sono
le competenze che sono state definite “chiave” per garantire il diritto alla cittadinanza: competenze
che vengono elencate all’interno della Raccomandazione Europea del 18/10/2006.
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA VERSO CUI CONCORRONO TUTTE LE DISCIPLINE
Comunicazione nella
Comunicazione nelle
Competenza
madrelingua
lingue straniere
matematica e
Competenza digitale
competenze di base in
scienze e tecnologia
Sviluppo della capacità
Competenze sociali e
Spirito di iniziativa e
Consapevolezza ed
di imparare a imparare
civiche
imprenditorialità
espressione culturale
64
4.4.2 LA SCUOLA DELL'INFANZIA E I CAMPI DI ESPERIENZA
La scuola dell’infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 2 anni e
mezzo ai 5 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione.” Per ogni bambino o bambina,
la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia,
della competenza, della cittadinanza”.
Le FINALITA’ da raggiungere nel corso dei tre anni della scuola dell’infanzia si possono così
definire:

Consolidare l’identità significa vivere serenamente la propria corporeità, stare bene e
sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come
persona unica ed irripetibile. ma significa anche riconoscere il proprio ruolo di figlio, di alunno, di
maschio o di femmina.

Sviluppare l’autonomia significa acquisire la capacità senza scoraggiarsi di gestire il
proprio corpo, partecipare alle attività, esprimere adeguatamente sentimenti ed emozioni, assumere
atteggiamenti sempre più consapevoli e responsabili..

Acquisire la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso
l’esplorazione, l’osservazione e l’attitudine al confronto; raccontare e revocare azioni e vissuti e
tradurli in tracce personali e condivise; descrivere, rappresentare e immaginare situazioni ed eventi,
attraverso una pluralità di linguaggi.

Vivere prime esperienze di Cittadinanza porta a scoprire gli altri, i loro bisogni e la
necessità di gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise; implica il dialogo, l’attenzione al
punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento di diritti e doveri; significa porre fondamenta di un
abito democratico, eticamente orientato aperto al futuro e rispettoso dell’ambiente, degli altri e della
natura.
Le finalità educative didattiche proposte dalle indicazioni si concretizzano in cinque CAMPI DI
ESPERIENZA
- Il sé e l’altro
L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini
- Il corpo e il movimento
Identità, autonomia, salute
65
- Immagini, suoni, colori
Linguaggi, creatività, espressione
- I discorsi e le parole
Comunicazione. lingua, cultura
- La conoscenza del mondo
Numeri e spazio, fenomeni e viventi
I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione
consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico -culturali. È compito della
mediazione educativa aiutare il bambino a orientarsi nella molteplicità degli stimoli nei quali è
immerso e avviarlo a organizzare i suoi apprendimenti.
4.4.3 LA SCUOLA PRIMARIA E LE AREE DISCIPLINARI
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio di
diritto costituzionale.
Si pone come scuola formativa che, attraverso le discipline, permette di esercitare differenti
potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico,
in modo da formare cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello
europeo.
Nella scuola del primo ciclo gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente
orientata ai saperi disciplinari, raggruppati in tre aree:
Aree disciplinari
discipline
linguistico -artistico- espressiva
Italiano
lingue comunitarie
musica
arte e immagine
ed. fisica
storico-geografico- sociale
Storia
geografia
religione*
matematico –scientifico -tecnologica
Matematica
scienze naturali
tecnologia
La progettazione didattica promuove la ricerca delle connessioni tra i saperi disciplinari e la
collaborazione tra i docenti.
*L'inserimento di questa disciplina all'interno dell'area storico-geografica è in relazione ai contenuti
proposti dai docenti della scuola.
66
4.4.4 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
MATERIE
30 ORE CURRICULARI
Italiano
Storia e geografia
Matematica e scienze
Inglese
francese
Tecnologia
Arte e immagine
musica
Scienze motorie e sport
Religione cattolica o materia alternativa
Attività opzionale di indirizzo musicale
6
4
6
3
2
2
2
2
2
1
2
36 ORE
CURRICULARI
8 +1 mensa
6
8+1 mensa
3
2
2
2
2
2
1
2
4.5 CARDINI DELL’AZIONE EDUCATIVA: accoglienza, integrazione,
continuità, alleanza educativa, orientamento, flessibilità.
Nel nostro istituto viene rivolta una particolare attenzione all’individuo come essere unico e
irripetibile nei suoi vari aspetti: dalle diversità affettive a quelle cognitive, dalle diversità socioculturali a quelle etniche; altro aspetto altrettanto importante è il contesto-classe che rappresenta
una vera risorsa per la crescita individuale e collettiva: nel momento in cui si instaurano e vengono
curate le relazioni tra coetanei e con gli adulti si favorisce il rafforzamento di una identità
individuale sana e positiva che può diventare opportunità per il gruppo e per la collettività in
generale.
I criteri di Accoglienza, integrazione, continuità, alleanza educativa, orientamento e flessibilità sono
alla base delle scelte educative e didattiche dell’Istituto, come emerge da quanto illustrato
precedentemente.
4.5.1 ACCOGLIENZA
Le scuole dell’istituto comprensivo attivano percorsi per accogliere ed inserire positivamente i
bambini e i ragazzi nella vita comunitaria; ciò comporta che siano definite , all’inizio di ogni anno
scolastico e per ciascun ordine di scuola, finalità ed attività che permettano la conoscenza e
l’accoglienza delle diverse complessità dell’esperienza vitale degli alunni e, in base ad esse sia
attuata una progettualità educativa aderente ai bisogni formativi ed educativi dei singoli e del
gruppo classe-sezione in cui si opera. L’ingresso in un nuovo ambiente scolastico deve costituire un
momento di crescita in termini di autonomia, identità e competenze ; può essere tuttavia anche un
momento difficile e delicato per le implicazioni emotivo –affettive del distacco dalla famiglia, da
precedenti scuole di provenienza; ancora più problematico è l’inserimento di tutti quei bambini che
debbono orizzontarsi totalmente in un paese “straniero” per lo smarrimento che possono provocare i
luoghi sconosciuti. La scuola deve altresì favorire l’accoglienza dei bambini con disagi di vari
livelli.
67
Sono previsti e attuati, quindi, interventi che innanzitutto siano in grado di fornire ai neoarrivati e
alle loro famiglie un buon senso di benessere e accoglienza nel nuovo contesto scolastico, avviando
su questi presupposti , le prime attività di conoscenza e valutazione dei bambini e dei ragazzi.
4.5.2 INTEGRAZIONE ALUNNI IN DIFFICOLTA'
Nel pieno rispetto della direttiva ministeriale 27-12-2012 recante Strumenti d’intervento per alunni
con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, che delinea e
precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto
all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà e della C.M. n. 08 del
06-03-2013, prot. 561 inserisce nel POF il Piano annuale di Inclusione con il quale si dimostra :
-un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su una attenta lettura del grado di
inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità
delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi,
dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie;
- criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali presenti, privilegiando,
rispetto a una logica meramente quantitativa di distribuzione degli organici, una logica
“qualitativa”, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi sociosanitari
che recuperi l’aspetto “pedagogico” del percorso di apprendimento e l’ambito specifico di
competenza della scuola;
-l’impegno a partecipare ad azioni di formazione e/o di prevenzione concordate a livello territoriale.
( ALLEGATO N. 05 “Piano Annuale per l’Inclusione”)
4.5.3 CONTINUITÀ
La Continuità si sviluppa come continuità orizzontale e come continuità verticale.
La continuità orizzontale si realizza attraverso un’attenta collaborazione fra la scuola e il territorio,
coinvolgendo, in primo luogo, le famiglie nei percorsi formativi, nelle attività scolastiche e nelle
iniziative di formazione.
La continuità verticale esprime l’esigenza di realizzare un percorso formativo graduale e unitario
per gli alunni dai 3 ai 14 anni, attraverso l’elaborazione di curricoli verticali, costruiti anche con il
raccordo delle metodologie e dei sistemi di valutazione.
4.5.4 ALLEANZA EDUCATIVA
L’alleanza educativa si configura come opportunità, da parte della scuola, di condividere con la
famiglia un ideale di cooperazione educativa fondato sulla fiducia reciproca e sul giusto equilibrio tra le
specifiche funzioni.
La costruzione dell’alleanza educativa tra la scuola e la famiglia non può prescindere dalla parallela
tessitura di proficue relazioni: solo l’esercizio diffuso ed avveduto delle corresponsabilità può costituire,
infatti, un efficace antidoto alla solitudine della scuola e/o della famiglia nell’affrontare le delicate
questioni che toccano la vita dei ragazzi di oggi.
Coerentemente con queste premesse i docenti dell’Istituto esplicitano e valorizzano la relazione con le
famiglie in momenti diversificati:
-colloqui individuali: momenti definiti e riservati per le famiglie dei singoli alunni;
-incontri assembleari: coinvolgimento e socializzazione dei percorsi formativi delle classi;
68
-stesura di un Contratto Formativo annuale: un accordo tra la scuola e la famiglia che ha lo scopo di
informare i genitori dell’offerta formativa annuale rivolta alle classi (di cosa si fa e di come lo si fa) e
impegna le parti (scuola e famiglia) alla collaborazione e al rispetto di quanto è scritto;
-patto di corresponsabilità: documento che definisce i ruoli e i compiti degli “attori” dell’alleanza
educativa (alunni, genitori, insegnanti) e li impegna alla collaborazione reciproca;
-regolamento d’Istituto: uno strumento di educazione propositivo che vuole promuovere e dare risalto a
comportamenti positivi e sollecitare una riflessione critica e costruttiva verso quelli negativi, affinché
sia garantita a ciascuno una crescita sana nel rispetto dei valori che sono alla base della collettività;
-attivazione di proposte di riflessione mirate al ruolo genitoriale in collaborazione con lo Sportello di
consulenza psico-pedagogico dell’Istituto
4.5.5 ORIENTAMENTO
Per la Scuola Secondaria di I grado è attivo anche un percorso orientativo, che viene sviluppato nel
corso del triennio affinché i ragazzi possano operare scelte consapevoli in vista del percorso scolastico
successivo della scuola superiore.
L’attività ha valenza formativa in quanto strettamente connessa al processo evolutivo di maturazione
della personalità dell’alunno.
Gli insegnanti con i loro interventi perseguono i seguenti obiettivi:
-guidare gli alunni a migliorare la conoscenza di sé, al fine di individuare capacità, interessi, attitudini,
aspirazioni, motivazioni personali, limiti, stili di apprendimento personali;
-rafforzare la propria autostima per costruire una sana ed equilibrata identità;
-sviluppare la capacità di decidere, di assumere responsabilità e di valutare le proprie potenzialità.
Nel corso dell’ultimo anno di scuola si cura l’aspetto informativo.
I docenti analizzano con gli studenti alcuni elementi utili alla scelta della scuola secondaria di II grado:
-i curricoli degli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado;
-le opportunità di lavoro, che la realtà territoriale può offrire.
Ogni Consiglio di Classe, sulla base di osservazioni sistematiche e continue, di colloqui con gli studenti
e con le loro famiglie, elabora per ciascun alunno il Consiglio orientativo.
Il processo di orientamento è infine anche globale: la riflessione su se stessi avvia il processo di analisi
che condurrà i ragazzi e le ragazze a considerare il grado di autonomia, il senso di responsabilità e la
capacità di giudizio critico maturati.
La sperimentazione di situazioni e ambiti di conoscenza vari rende concreta la possibilità di esercitare
scelte consapevoli in relazione al percorso scolastico e alle opportunità che esso può offrire; inoltre ogni
alunno, individuate le proprie motivazioni e inclinazioni naturali, può fare ipotesi sul proprio futuro.
4.5.6 FLESSIBILITÀ
La scuola è consapevole della centralità della persona, con i suoi diritti inviolabili, le sue libertà e,
insieme, con le sue responsabilità e i suoi doveri verso gli altri e verso la società.
L’Istituto si muove ed opera, oltre che partendo da questa consapevolezza, anche nella
considerazione che la scuola costituisce un’organizzazione strutturata di elevata complessità, nella
quale occorre coniugare procedure rigorosamente standardizzate con la flessibilità.
69
Flessibilità, quindi capacità di adattarsi quotidianamente ad un complessità di variabili che derivano
dai processi stessi di formazione, dalla gestione del personale, nonché dalla atipicità della struttura
rispetto a qualsiasi altra.
Ecco perché è necessario integrare e coordinare costantemente diverse competenze:
-professionalità intellettuale
-professionalità amministrativo/gestionale
-coordinamento funzionale e didattico
4.6 FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Il POF, sulla base della normativa vigente, deve anche individuare “la programmazione delle
attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario” (art.1 –
comma 12).
La formazione in servizio “obbligatoria, permanente e strutturale” è connessa alla funzione docente
e rappresenta un fattore decisivo per la qualificazione di ogni sistema educativo e per la crescita
professionale di chi in esso opera.
Lo sviluppo di un sistema di opportunità formative per i docenti e di tutti gli operatori scolastici è
una responsabilità pubblica prioritaria ed in questa visione si inserisce l’incremento dei fondi
destinati alla formazione, sia in forma di carta elettronica per i singoli docenti (v. DPCM 23
settembre 2015), sia come risorse per l’organizzazione delle attività formative (art. 1, comma 125
della legge 107 cit.).
La previsione di azioni formative si innesta sui bisogni formativi rilevati dai processi di
autovalutazione e di miglioramento, sulla lettura dei dati di contesto (comunità, allievi, personale,
contesto territoriale e sociale e bisogni educativi specifici), ma anche sulle vocazioni tipiche di ogni
istituzione.
Si ritiene che il piano di formazione dovrebbe:

privilegiare le attività interne all’istituto, che consentono lo sviluppo di un linguaggio
comune fra i docenti ;

avere come filoni prioritari di formazione:
- innovazione tecnologica e metodologica;
-curriculi verticali di cittadinanza;
-competenze nella didattica inclusiva .
E' necessario:
 rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante
l’identità dell’Istituto;
 strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo da:
- migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo d’istituto);
- superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in
modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica laboratoriale, allo sviluppo delle
competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari
(comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, ecc.).
L’Istituto ha individuato come tematiche dell’aggiornamento (autonomo e/o in RETE) per i docenti:
- le nuove indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione per la costruzione di un curricolo verticale;
70
- le nuove tecnologie per la didattica delle discipline;
-didattica orientata ai Bes per costruire percorsi di apprendimento efficaci.
Non mancheranno azioni formative da rivolgere a :
- docenti neoassunti a tempo indeterminato;
-gruppi di miglioramento (impegnati nelle azioni conseguenti al RAV e al PdM);
-Costituzione di “micro-reti” finalizzate alla realizzazione di progetti
-Incontri per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (RSPP
dell’istituto).
Ogni docente parteciperà alle azioni formative, delibere dal Collegio dei docenti nell’ambito del
POF triennale, anche in una logica di sviluppo pluriennale.
Anche per il personale ATA il Direttore SGA predisporrà un Piano di formazione per il personale
ATA (Assistenti Amministrativi e Collaboratori Scolastici).
Per gli Assistenti Amministrativi la formazione potrà vertere su tematiche gestionali e normative
riguardanti:
- dematerializzazione dei procedimenti amministrativi
-il personale e gli alunni
-le risorse finanziarie e strumentali
- l’attività negoziale
-nuove disposizioni ministeriali
Per i Collaboratori scolastici potranno essere attivati incontri riguardanti:
-accoglienza e vigilanza
-rapporti con l’utenza
-sicurezza nei luoghi di lavoro
- primo soccorso e assistenza agli alunni disabili.
Più specificatamente, per l’a .s. 2015/16, la formazione e l’autoaggiornamento professionale per gli
insegnanti dell’istituto ha riguardato:
- Corso di formazione di dodici ore nel mese di novembre e gennaio dalle ore 15.00 alle ore
19:00 sul curriculo verticale.
Le iniziative di formazione saranno sostenute da diverse fonti di finanziamento. Tra queste, le
risorse a valere sulla legge 107, le risorse PON-FSE e altri finanziamenti del MIUR, come quelli
previsti dalla ex legge 440
71
4.7 RAPPORTO TRA CURRICOLO E INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE
Per quanto riguarda la natura della disciplina:
-è assicurata nel quadro delle finalità della scuola (legge121/85, articolo 9.2 - protocollo
addizionale, punto 5. sub c);
-è impartita, nella libertà di coscienza degli alunni, secondo programmi che devono essere conformi
alla dottrina della chiesa e collocarsi nel quadro delle finalità della scuola (Dpr751/85, 1.1 – DPR n.
89/83, articolo 35);
-deve avere dignità formativa e culturale pari a quella delle altre discipline (Dpr 751/85, 4.1a –
DPR n. 89/83, articolo 35)
- Premesso che dalle attività alternative all'IRC devono rimanere escluse le attività curricolari
comuni a tutti gli alunni (C.M. 368/85);
- Considerato che per la scuola secondaria di primo grado tali attività saranno particolarmente
rivolte all'approfondimento di quelle parti di programmi di Storia e di Cittadinanza e Costituzione
più strettamente attinenti alle tematiche relative ai valori fondamentali della vita e della convivenza
civile (C.M. 130/86);
Il Collegio individua tematiche universali con la finalità di stimolare la riflessione e il dibattito sui
valori etici e morali che determinano il comportamento dell’uomo.
L‘orario obbligatorio è di 2 ore settimanali di insegnamento per la Scuola Primaria e 1 ora
settimanale per la Scuola Secondaria di I grado. (ALLEGATO N. 06 “Attivita’ alternative
all’IRC”)
4.8 ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE AL CURRICULO: I PROGETTI
Il nostro istituto prevede di realizzare nel corso del triennio progetti:
-Per attivare itinerari trasversali e/o integrativi rispetto al curricolo proposto dalle nuove indicazioni
ministeriali;
-Per garantire a tutti maggiori e specifiche opportunità per la crescita culturale, il raggiungimento di
un buon livello di competenze e di autonomia, oltre che formazione della persona attraverso il
rispetto di sé e degli altri.
Lo fa per raggiungere il seguente fine:
-Promuovere il successo scolastico, ritenuto momento fondamentale per il raggiungimento del
successo formativo.
I progetti nascono come risposta ai bisogni rilevati e mettono in movimento tutte le risorse della
scuola e quelle presenti sul territorio, creando momenti gratificanti per tutti, anche per quegli alunni
che, di fronte ad attività tradizionali, incontrano difficoltà e frustrazioni continue.
Si possono così raggruppare in :
-Progetti d’area;
-Progetti di continuità verticale (tra scuole dello stesso istituto) e orizzontale (territorio);
-Progetti riconosciuti e finanziati da U.S.R., Regione, Comune, Sponsor;
-Progetti realizzati in collaborazione con Associazioni, Istituzioni/Enti Europei, Istituzioni/Enti
Culturali.
72
Ordine di priorità per i progetti a carico del FIS
-In continuità verticale
-Per classi parallele
Ordine di priorità per i progetti finanziati con contributi esterni
-Progetti riconosciuti e finanziati da U.S.R., Regione, Comune, Municipio, Sponsor
-Istituzioni/Enti Culturali operanti sul territorio
-Altre Associazioni
I progetti previsti per il triennio possono essere così organizzati:
-attività di integrazione al curriculo
-progetti di istituto per l’arricchimento dell’offerta formativa
-progetti per il potenziamento dell’organico legge 107/2015
E potranno vertere sui seguenti argomenti
-Progetti per Cittadinanza Attiva
-Progetti per l’Offerta Formativa
-Progetti per l’integrazione
-Progetti per l’Educazione alla salute
4.8.1 ATTIVITÀ DI INTEGRAZIONE AL CURRICULO
DESTINATARI
FINALITA’
Orientamento e continuità
PROGETTO CONTINUITÀ DI ISTITUTO
Offrire agli alunni della primaria la possibilità
di conoscere l’ambiente, i docenti e i
collaboratori della scuola secondaria al fine di
controllare “L’ansia del nuovo”.
Continuità (ultimo anno infanzia, primo e ultimo
anno primaria, prime scuola secondaria)
Promuovere la continuità del processo
educativo mediante momenti di raccordo
pedagogico, curriculare e organizzativo fra i
diversi ordini di scuola
Progetto accoglienza (Tutti gli alunni dell’istituto
con certificazione e BES)
Favorire una vita relazionale basata sulla
cooperazione del gruppo classe. Prevenire la
forma di pregiudizi
PROGETTO LETTURA DI ISTITUTO
Fiabe musicali dal tema ambientalistico
(Primaria)
La scuola documenta una manifestazione
(Primaria, classe V. Secondaria di I grado, Classe
Promuovere l’amore per la lettura e favorire
l’incremento a questa attitudine negli alunni
Sviluppare la scrittura creativa attraverso
l’osservazione di foto che illustrano un evento
73
I)
MUSICA E TERRITORIO
Primaria
Insieme in musica (Secondaria)
Lezioni aperte
Lettura e suon di musica: Gli amici dell’ambiente
Usare efficacemente la voce per memorizzare
un canto e sincronizzarlo con quello degli altri
Formare le orchestre della
Scuola
Lezioni aperte in cui le classi presentano alle
famiglie il percorso didattico-musicale in
corso d’anno. Le attività musicali curriculari e
i progetti speciali avranno momenti di
visibilità pubblica in diverse giornate
dell’anno
Sviluppare la percezione dell’attenzione
uditiva. Ascoltare se stessi e gli altri in
un’ottica di percezione di gruppo. Esprimere
idee ed emozioni nei confronti dell’ambiente
attraverso i suoni. Sviluppare ed ampliare,
attraverso i libri, conoscenza dell’ambiente
che ci circonda.
4.8.2 PROGETTI DI ISTITUTO PER L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Area di intervento
Spazio-corpo
Lettura-musica
Lingua inglese
Linguaggi, creatività,
espressione.
Cittadinanza attiva
Educazione alimentare
Descrizione/finalità
Promuovere lo sviluppo del bambino,
rafforzando la fiducia di sé, attraverso la
sperimentazione corporea e sensoriale
Sviluppare la percezione dell’attenzione
uditiva. Ascoltare se stessi e gli altri in
un’ottica di percezione di gruppo.
Esprimere idee ed emozioni nei
confronti dell’ambiente attraverso i
suoni. Sviluppare ed ampliare, attraverso
i libri, conoscenza dell’ambiente che ci
circonda.
Avviare l’alunno alla conoscenza della
lingua inglese.
Prendere coscienza di altri codici
linguistici.
Potenziare le capacità di ascolto,
comprensione e produzione. Costruirsi
un primo lessico relativo alla lingua
inglese.
Sperimentare e conoscere
tecniche e materiali diversi
per esprimere la propria
creatività
Educare ad un consumo consapevole
Avviare gli alunni ad abitudini alimentari
sane
Destinatari
Alunni 5/6 anni
Tutti gli alunni dell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia
Tutti gli alunni dell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia
Tutti gli alunni della scuola
dell’infanzia
Infanzia
infanzia
74
Area di intervento
Potenziamento
disciplinare
Potenziamento
disciplinare
Recupero e
consolidamento
Recupero didattico
Area artisticoespressiva
Progetti scuola primaria
Progetto
Descrizione/finalità
Potenziamento area
Rinforzare le abilità
linguistica
linguistiche di lettoscrittura allo scopo di
potenziare
gli
apprendimenti
non
acquisiti.
Potenziamento area
Accertare il processo
matematica
dei prerequisiti logicomatematici e il relativo
rinforzo.
Rinforzo disciplina
Recuperare e rafforzare
area linguistica
le
abilità
e
le
competenze di base.
Potenziare abilità nella
letto-scrittura
Difficoltà di
Svolgere
attività
apprendimento
aggiuntive di recupero
e rinforzo disciplinare
nell’area linguistica e
logico -matematica
Il giornale scolastico
Produrre e pubblicare il
giornale della scuola
Ambito scientificomatematico
Progetto di
educazione
scientifica
Area artisticoespressiva
L’armonia dei colori
Destinatari
Tutti gli alunni
segnalati dai cdc
Tutti gli alunni
segnalati dai cdc
Tutti gli alunni
segnalati dai cdc
Diversi alunni dei
plessi
Primaria, classi
IV e V
Promuovere
negli Primaria
alunni la
conoscenza
delle
scienze,
attraverso il “vedere” e
“fare”
Sviluppare la propria Primaria
capacità creativa e
manipolativa,
sperimentando tecniche
grafiche, pittoriche e
manipolative.
Realizzare lavori in
cooperazione
di
gruppo.
75
Attività motoria
Sport di classe
-Educare ad un sano e Tutti gli alunni della
corretto
Primaria
sviluppo psico-fisico
-Educare alla sportività
al rispetto delle regole,
promuovere
la
collaborazione e
cooperazione attraverso
il gioco di squadra
Cittadinanza attiva
Legalità
-Educare alla solidarietà
Tutti gli alunni
-Educare
ad
un della scuola
primaria
consumo consapevole
-Educare
alla
prevenzione dei
rischi e della tutela della
propria persona
Laboratorio
italiano l2
Intercultura
Integrazione
A scuola con il corpo
Area artisticoespressiva
Laboratorio teatrale
Area artisticoespressiva
Scarabocchi
musica
Laboratorio Musicale
Educazione alla salute
Educazione alla
sicurezza
Star bene a scuola
Apprendimento della
lingua
italiana per gli alunni
stranieri
Laboratorio
di
psicomotricità
indirizzato agli alunni
diversamente abili e
normodotati
Sviluppare
armonicamente la
personalità dei bambini
insegnando
a
valorizzare se
stessi e gli altri
Esperienze laboratoriali
attraverso
la
manipolazione di
materiali plastici
Migliorare le capacità
espressivovocali
attraverso il
gioco
Sensibilizzare
alla
prevenzione
degli infortuni
Favorire negli alunni
genitori e
docenti una percezione
di
migliore qualità di vita
a scuola
Primaria
primaria
Primaria
Classi V
Primaria
primaria
Primaria
Primaria
76
Primo soccorso
Educazione alimentare
L’orto nel piatto
Tecnologia
Laboratorio
informatico
Teatro**
Laboratorio teatrale
Far conoscere agli
alunni alcune manovre
di primo soccorso
Avviare gli alunni ad
abitudini
alimentari
sane
Sviluppare e migliorare
le competenze digitali
degli studenti
Sapersi
esprimere
attraverso
diversi
linguaggi valorizzando
le diversità. Imparare
ad
improvvisare.
Incentivare
la
cooperazione
e
il
lavoro di gruppo
Scuola secondaria di I grado
Area di intervento
Progetto
Descrizione/Finalità
Viaggio
nella
costituzione
Cittadinanza attiva
Educare alla cultura
italiana
della Legalità
La
scuola
e
il
rispetto
Convivenza civile
Educazione
alla
socialità secondo le
regole della democrazia
Progetto di
Osservare l’ambiente
Promuovere
negli
educazione
alunni la conoscenza
scientifica
delle scienze, attraverso
il “vedere” e “fare”
Quotidiano in classe
Potenziare la lettura e la
Lingua italiana
scrittura ed il pensiero
critico attraverso il
confronto in classe
Lingua italiana
Perché leggere i
Sensibilizzare i ragazzi
classici?
alla lettura di opere
classiche
Giornale scolastico
Progetto giornalino
Documentare
e
scolastico
pubblicare le esperienze
più significative svolte
durante
l’anno
scolastico
Lingua italiana -storia
Dal film alla storia
Avviare e consolidare
capacità di visione
critica; Confrontare e
approfondire contenuti
storici
Lingua latina
Prime competenze in
Conoscere il latino
latino
come origini e radici
della lingua italiana
Primaria
Primaria
Alunni quarte e quinte
Tutti gli alunni
Destinatari
Scuola secondaria
Classi prime
Tutte le classi
Secondaria
Secondaria
Classi seconde e terze
Tutti gli alunni della
scuola
Tutti gli alunni della
scuola
Classi terze
77
Italiano-arte
Educazione alla salute
laboratorio dei
linguaggi
Prevenzione tabagismo
e alcolismo
Educazione alimentare
Recupero e rinforzo
didattico
Recupero matematica
Integrazione
Laboratorio
italiano L2
inglese
Recuperoconsolidamento
Attività motorie *
A scuola con il corpo
Prevenzione disagio
Punto ascolto alunni
Nuove
tecnologie. Laboratorio informatica
informatica
Approfondire linguaggi
diversi ( cinema, teatro,
doppiaggio,
giornalismo ) grazie
all’intervento
volontario di esperti
Sensibilizzare gli alunni
ad un
corretto stile di vita
Sensibilizzare gli alunni
ad un
corretto
stile
di
alimentazione
Recupero abilità di base
per alunni con lacune e
difficoltà
di
apprendimento
attraverso
lezioni
frontali e di gruppo
Apprendimento
della
lingua
italiana per gli alunni
stranieri
Recupero delle
conoscenze e
consolidamento delle
abilità di base della
lingua inglese.
Migliorare il proprio
metodo di studio
Avviamento a vari tipi
di sport
per promuovere sani
comportamenti sportivi
anche
partecipando ai Giochi
Laboratorio
di
psicomotricità
indirizzato agli alunni
diversamente abili e
normodotati
Promozione
del
benessere degli alunni:
personale, relazionale,
scolastico
Corretto utilizzo della
componentistica
hardware, utilizzo di
software
per
la
videoscrittutra;
Secondaria
Secondaria, classi II-III
Secondaria, classi II-III
Tutti gli Alunni
secondaria
secondaria
secondaria
secondaria
Alcuni
scuola
alunna
della
Tutti gli alunni
78
Teatro**
Laboratorio teatrale
Educazione alla salute
Primo soccorso
Ed. stradale
utilizzazione
di
software
per
esercitazioni tecnicografiche.
Sapersi
esprimere
attraverso
diversi
linguaggi valorizzando
le diversità. Imparare ad
improvvisare.
Incentivare
la
cooperazione e il lavoro
di gruppo
Far conoscere agli
alunni alcune manovre
di primo soccorso
Educazione
al
comportamento corretto
sulla
strada
come
salvaguardia
della
salute, dell'incolumità,
del benessere di ogni
studente; come attività
significativa del diritto
alla salute, del rispetto
delle norme e delle
istituzioni.
Tutti gli alunni
Tutti gli alunni
Alunni ultimo anno
scuola
dell’infanzia,
primaria e secondaria I
grado
Incontri con esperti e iniziative proposte dal territorio
FINALITA’
Il nostro istituto si avvale della competenza specifica, in alcune discipline, di docenti o formatori esperti,
esterni alla scuola, che conducono progetti mirati, come spiegato alla voce “Progetti”.
A ciò possono aggiungersi, sulla base dei bisogni dei singoli gruppi-classe e in base alle scelte
didattiche fatte dai docenti, attività incentrate su determinate problematiche o esperienze pratiche che
hanno la durata di uno o due incontri. Tra le attività portate avanti dall’istituto ci sono le seguenti: gli
incontri con i carabinieri, vigili del fuoco; “Un vecchio maestro ci racconta”; attività con associazioni di
volontariato e, più in generale, attività legate all’educazione alla legalità, all’educazione stradale alla
prevenzione e alla commemorazione di eventi storici.
*A seguito dell’emanazione, da parte del MIUR, della Linee Guida sulla organizzazione delle
attività di Educazione fisica, motoria e sportiva, diramate con note n. 4273 del 4/08/09 e n. 5163 del
16/10/09, nella scuola di Cutro si è costituito un CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO che
coordina e programma le seguenti discipline:
Corsa campestre m.le e f.le, atletica leggera m.le e f.le, pallamano m.le e f.le, pallavolo m.le e f.le,
pallacanestro m.le e f.le, judo m.le e f.le .
Il Centro organizza:
-lo svolgimento dell’attività motoria e sportiva con ore d’insegnamento aggiuntive alle ore
curricolari effettuate dai docenti di Educazione Motoria della scuola o da risorse professionali
esterne;
79
-la partecipazione alle manifestazioni agonistiche previste dai Campionati Sportivi Studenteschi ed
altri.
** Spettacoli teatrali
Finalità
Il nostro P.O.F. ribadisce l’importanza di utilizzare linguaggi diversi come strumenti
dell’apprendimento e offre agli alunni l’esperienza diretta del “fare teatro”, attraverso un progetto
mirato (come si evince da quanto esposto nel paragrafo dedicato ai “progetti”). A tale iniziativa, si
accompagna la visione di spettacoli teatrali.
Dal momento che il teatro consente l’interazione di linguaggi diversi (verbale, non verbale, mimico,
gestuale, iconico, musicale), la partecipazione, come spettatori, agli spettacoli diventa per gli allievi
un momento formativo che consente l’interazione tra la rappresentazione e il pubblico.
L’obiettivo è informare e incuriosire i ragazzi su tematiche, problematiche, momenti storici, e fatti
sociali che possono sembrare loro distanti o sconosciuti, ma che possiedono una profonda valenza
culturale. Infine il teatro si collega strettamente al gioco e alle sue componenti, per cui è volto a
fondere momenti di distensione e di forte emozione.
Spettacoli teatrali in L2
Finalità
Rispetto alle attività teatrali, un ulteriore arricchimento è proposto nell’ambito della lingua inglese
e, per quanto riguarda la scuola secondaria, della lingua francese/tedesca, attraverso spettacoli con
attori madrelingua. Tale iniziativa permette agli alunni e alle alunne di porsi in un atteggiamento di
ascolto attivo, di interagire verbalmente e gestualmente in una situazione reale, facendo confronti
con la propria lingua e la propria cultura. Ciò avviene perché, al termine dello spettacolo, gli attori
propongono anche work-shop, fondati solitamente sul gioco e volti alla partecipazione attiva.
80
4.8.3 PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DELL’ORGANICO LEGGE 107/2015
Area di intervento
Lingua inglese
progetto
-Progetto potenziamento
-Progetto recupero
Progetto per la
valorizzazione delle
eccellenze
Lingua italiana
Recupero
Matematica-Scienze
-Progetto potenziamento
-Progetto recupero
Educazione motoria
e sport
Motoria
Descrizione/finalità
-Migliorare
le
competenze
della
lingua
inglese
attraverso lo studio di
contenuti disciplinari,
creando occasioni di
uso reale della L1
-Recupero
delle
conoscenze
e
consolidamento delle
abilità di base della
lingua
inglese.
Migliorare il proprio
metodo di studio
Aumentare
la
motivazione
all’impiego della lingua
orale
attraverso
il
confronto-interazione
con un parlante nativo
Permettere agli alunni
in
difficoltà
di
recuperare le lacune
accumulate
nell’acquisizione delle
strutture e funzioni
basilari per conseguire
un accettabile livello di
conoscenze
e
competenze
linguistiche.
destinatari
-Alunni classi terze e
seconde
-Alunni in difficoltà e
BES
-Potenziare
le
competenze
matematico-logiche e
scientifiche;
Rafforzare le
conoscenze
matematiche pregresse;
-Cercare di diminuire
la disaffezione nei
confronti
della
matematica.
Sviluppare e migliorare
le competenze motorie.
Gruppi di alunni
delle varie classi
dell’Istituto
comprensivo
Classi terze
Piccoli gruppi di
alunni
Tutti gli alunni
81
Favorire la
consapevolezza della
propria corporeità, la
coordinazione motoria,
lo sviluppo psicofisico. Determinare un
corretto approccio alla
competizione
Nuove tecnologie
Didattica laboratoriale
Conoscere le risorse
Tutti gli alunni
informatiche
informatiche da
applicare nello studio
Si intendono realizzare gli obiettivi dei diversi progetti attraverso:
-la revisione periodica della programmazione disciplinare con l’obbiettivo di individuare le strategie
didattiche che permettano un migliore sviluppo delle competenze con un produttivo supporto delle
tecnologie;
-lo svolgimento di corsi di sostegno allo studio fin dal primo quadrimestre e di corsi di recupero nel
secondo .
I progetti si propongono di offrire proposte didattiche per il consolidamento e il recupero delle
abilità di base e per conseguire l’innalzamento del successo scolastico.
I progetti da realizzare nell’anno scolastico 2015-16 sono i seguenti:
-progetto legalità
-sport di classe
-scienze motorie
-teatro
-continuità
- orientamento
-progetti inseriti nel PdM:
Progetto n. 01: “Per il rinnovamento della didattica: Il curriculo verticale e la conquista delle
competenze chiave”;
Progetto n. 02: “Professionalità docente e didattica inclusiva”.
4.8.4 PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) ha l’ obiettivo di modificare gli ambienti di
apprendimento per rendere l’offerta formativa di ogni istituto coerente con i cambiamenti della
società della conoscenza e con le esigenze e gli stili cognitivi delle nuove generazioni. Il D.M. 851
del 27 ottobre 2015, in attuazione dell‟art.1, comma 56 della legge 107/2015, ne ha previsto
l’attuazione al fine di:
-migliorare le competenze digitali degli studenti anche attraverso un uso consapevole delle stesse;
-implementare le dotazioni tecnologiche della scuola al fine di migliorare gli strumenti didattici e
laboratori ali ivi presenti;
82
-favorire la formazione dei docenti sull’uso delle nuove tecnologie ai fini dell’innovazione
didattica;
-individuare un animatore digitale;
-partecipare a bandi nazionali ed europei per finanziare le suddette iniziative .
In virtù di quanto detto la nostra scuola ha aderito alle seguenti iniziative:
-Partecipazione al PIANO OPERATIVO NAZIONALE DIGITALE “Per la scuola competenze e
ambiente per l’apprendimento” 2014-20 per la realizzazione di ambienti digitali.
- Partecipazione “PON FESR – C.M. 9035 del 13-07-2015; ampliamento o adeguamento delle
infrastrutture di rete LAN/WLAN
4.8.5 ATTIVITA’ DI MONITORAGIO E VALUTAZIONE
Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF dovranno essere elaborati strumenti di
monitoraggio e valutazione tali da rilevare i livelli di partenza, gli obiettivi di riferimento nel
triennio, ed i conseguenti indicatori quantitativi e qualitativi per rilevarli e, alla fine deve dare
4.9 USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
La scuola, a supporto della didattica, promuove la cultura del Turismo Scolastico Attivo e
Sostenibile intendendo raggiungere il fine ultimo di un Turismo che è conoscenza, cultura, rispetto
della peculiarità, apprendimento diretto e non virtuale di realtà non conosciute che tendono a
facilitare l’integrazione tra le diverse comunità regionali e nazionali, favorendo il rispetto e la
comprensione.
Nel mondo attuale è indispensabile l’avvicinamento degli studenti a queste tematiche, che
rappresentano un formidabile modo per avvicinare i giovani alla comprensione del concetto di
“casa comune”, che è il presupposto fondamentale del valore di pace.
-Le visite guidate sono programmate dai Consigli di classe, di intersezione e interclasse, in linea
generale all’inizio dell’anno, ed in itinere in sede di riunione periodica, in relazione agli obiettivi di
apprendimento definiti.
Per la scuola secondaria di I grado
83
-I viaggi di istruzione, che rappresentano un momento di aggregazione e di formazione culturale
importante, sono definiti dai Consigli di classe sulla base degli obiettivi formativi progettati, tenuto
conto del parere delle famiglie.
Il viaggio sarà teso:
-alla conoscenza di territori, di culture e tradizioni diverse per favorire il riconoscimento di sé
stessi alla luce della conoscenza degli altri;
-ad un’educazione ambientale e all’acquisizione del concetto di turismo sostenibile per la tutela e
la gestione delle risorse naturali ;
-alla pratica di un’attività motoria in ambiente naturale, quale mezzo per sensibilizzare gli
studenti alla salvaguardia ambientale.
Le uscite e i viaggi programmati dalla nostra scuola nell’a. s. 2015-2016 sono i seguenti:

Uscite scuola dell’infanzia
PLESSO
DESTINAZIONE
San Leonardo
Istituto tecnico agrario, CutroKR“
“
“
Gennaio- Marzo-Maggio
2016
“
“
“
Musical Pinocchio, Teatro
Apollo –KRFabbrica del cioccolato,
Cropani -CZ“
“
“
“
Fattoria didattica Termine
Grosso “Giglio”
“
“
“
Vigili del fuoco –KR“
“
Area marina protetta
“Sovereto”, Isola Capo
Rizzuto –KR-
17 Febbraio 2016
Ina Casa
San Luigi Orione
Rosito
Ina Casa
San Leonardo
Rosito
Ina Casa
San Luigi Orione
Steccato
San Leonardo
Ina Casa
San Luigi Orione
Rosito
San Leonardo
Steccato
Rosito
Tutti i plessi dell’infanzia

PERIODO
Data da stabilire
“
“
“
"
Maggio 2016
“
“
“
Data da stabilire
“
“
Giugno 2016
Visite guidate Scuola Primaria
CLASSI
DESTINAZIONE
Tutte le prime classi Fattoria “Vittuso”, Papanice –
dell’Istituto comprensivo
KRFabbrica
del
cioccolato,
Cropani -CZ-
PERIODO
16-02- 2016
17-03-2016
84
Tutte le seconde classi
Caseificio “San Francesco”,
dell’Istituto comprensivo
Loc. Termine Grosso, Rocca
Bernarda –KRTutte le terze classi
Libreria Mondadori –KRdell’Istituto comprensivo
Museo dei mestieri, Cirò
superiore –KRTutte le quarte classi Capo Colonna –KRdell’Istituto comprensivo
Tutte le quinte classi
Museo del presepe - CZdell’Istituto comprensivo
Fattoria “La Vignola” Cirò
Marina –KRPlanetario – CrotoneAssociazione “Amici del
tedesco” San Leonardo di
Cutro –KR-
 Viaggi di istruzione Scuola secondaria di primo grado
Classe
Giorni
Luoghi
Classi prime
1 giorno
Matera
Classi Seconde
3 giorni
Puglia
Classi terze
5 giorni
Sicilia
Marzo/Aprile 2016
Dicembre 2015
Marzo/Aprile 2016
Aprile- Maggio 2016
Dicembre 2015
Febbraio 2016
Marzo 2016
Maggio 2016
Periodo
Aprile 2016
Aprile 2016
Aprile 2016
⃰ Le date possono essere soggette a variazioni
Altre uscite, da svolgersi nell’arco della giornata, potranno essere effettuate nell’arco dell’anno,
qualora si presentasse l’occasione di farle.
85
PARTE V
METODOLOGIA
5.1 METODOLOGIA
5.1.1 SCUOLA DELL'INFANZIA
Le insegnanti cureranno particolarmente il rapporto con i bambini, affinché emergano e si
valorizzano le capacità e le diverse esperienze precedenti di ciascuno.
La metodologia adottata sarà quella del “fare” attraverso il gioco, articolata in attività pratiche e
orientate alla valorizzazione delle iniziative dei bambini.
Le attività seguiranno nella giornata dei ritmi ben delineati che aiuteranno i bambini a orientarsi nel
tempo- scuola, rassicurandoli.
Le insegnanti presteranno attenzione a non sovraccaricarli sul piano cognitivo, rispettando i tempi
proprio di ognuno. Grande valore sarà riconosciuto al gioco come veicolo di apprendimento e
motivazione della curiosità.
Particolare importanza sarà data al raggiungimento di un certo grado di autonomia (adeguato
all’età) nei suoi vari rispetti e al rinforzo dell’autostima.
I bambini saranno stimolati a comprendere e condividere la necessità di regola di comportamento e
del loro rispetto.
Le conversazioni di gruppo, opportunamente stimolate, offriranno l’occasione per sottolineare
l’importanza di ascoltare ed essere ascoltati.
5.1.2 SCUOLA PRIMARIA
La metodologia usata sarà la seguente:
 Considerare, nell’attuazione delle attività, la realtà di ciascun alunno e del gruppo classe.
 Promuovere le attività del gruppo classe secondo le regole della convivenza democratica.
 Promuovere iniziative per sviluppare la lettura, il dialogo e la discussione guidata , anche
attraverso l’adozione di materiale alternativo al libro di testo.
 Organizzare l’uso del materiale didattico e una gestione efficace delle attività.
 Predisporre lavori interdisciplinari e pluridisciplinari in base alle attività programmate.
 Avviare all’osservazione e all’analisi.
 Stimolare e sviluppare gli aspetti creativi nelle varie attività.
 Avviare al metodo della ricerca.
 Promuovere iniziative che portino all’uso consapevole delle risorse ambientali.
5.1.3 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
L’insegnamento sarà organizzato in modo da creare un’atmosfera serena e motivante, in cui ognuno
sarà spronato ad aver fiducia in sé ed a riconoscere le proprie risorse.
L’insegnante chiarirà agli allievi, per ogni unità di apprendimento, gli obiettivi da raggiungere, le
conoscenze e le abilità da possedere alla fine dell’attività e cercherà di creare situazioni
problematiche, in cui sia necessario trovare una risposta originale, secondo la metodologia del
Problem Solving.
86
L’attività degli insegnanti sarà finalizzata prevalentemente al potenziamento e al recupero delle
abilità nell’area della comunicazione, della logica e del coinvolgimento emotivo, come fondamento
per la riuscita in tutti gli ambiti. Lezioni frontali, discussioni, ricerche, approfondimenti o recupero,
lavoro individuale e di gruppo, studio teorico ed attività pratica si alterneranno a seconda delle
esigenze.
Le attività di laboratorio, oltre a presentare tematiche interessanti e vicine alle problematiche dei
ragazzi, avranno la funzione di offrire un modo diverso di apprendere e di coinvolgere gli alunni.
5.2 VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La valutazione avviene attraverso un duplice sistema, esterno e interno all’istituto.
Sistema esterno
Le abilità operative e le competenze trasversali che ogni alunno deve raggiungere sono verificate
alla fine del primo ciclo di istruzione, con l’esame di Stato, al cui interno sono inserite prove
esterne, fornite dal Servizio Nazionale di valutazione .
Secondo le direttive ministeriali, le prove INVALSI vengono somministrate a cadenza regolare
anche durante gli anni di corso della Scuola primaria e, quindi, nel corso dell’intero ciclo sono
coinvolte le seguenti classi:
- seconde e quinte della scuola primaria,
- terze della scuola secondaria.
I risultati delle prove restituiti dall’Invalsi vengono analizzati negli aspetti ritenuti maggiormente
significativi, per mirare gli interventi didattici laddove si riscontrano le maggiori criticità.
Sistema interno
La valutazione viene intesa come momento di
-controllo del livello di raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati secondo degli indicatori
stabiliti;
-momento di autovalutazione per gli studenti e per i docenti.
Deve avvenire durante tutto il corso dell’anno riservando agli allievi momenti per:
-imparare ad apprendere
-informarli del loro grado di padronanza della materia
-evidenziare le lacune da colmare
-fornire indicazioni sulle strategie da utilizzare per migliorare
Bisogna valutare durante tutto il corso dell’anno scolastico con:
-valutazione iniziale che coincide con l’analisi della situazione di partenza; ciò permette
l’individuazione dei prerequisiti per fissare gli obiettivi della programmazione;
-valutazione formativa in itinere, con interventi di verifica sistematica collocati all’ interno del
processo formativo; ciò consente la valutazione con finalità correttive;
-valutazione sommativa o finale, utile per la riorganizzazione dei processi di apprendimento e per
il perfezionamento delle strategie didattiche all’interno della programmazione.
Alla conclusione di ogni quadrimestre la valutazione terrà conto :
-Delle conoscenze e delle competenze acquisite dall’alunno;
-Della partecipazione e dell’interesse mostrati nei confronti del lavoro scolastico;
-Dell’impegno nell’esecuzione dei compiti assegnati e nella gestione del materiale;
-Della capacità di recupero e dei progressi compiuti dall’alunno rispetto alla situazione di partenza.
87
I docenti, organizzati per ambiti disciplinari, indicano:
-I criteri della valutazione
-Gli strumenti di valutazione più adeguati
-La comunicazione agli studenti circa criteri e strumenti di valutazione individuati
-La rilevazione e la interpretazione dei dati ottenuti per formulare i giudizi e presentarli agli
allievi.
La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti è espressa mediante l’attribuzione di voti
numerici in decimi , tranne che per l’insegnamento della Religione Cattolica/Attività alternative,
dove è espressa con un giudizio sintetico.
I docenti verificano in modo sistematico il processo di apprendimento.
La VERIFICA deve essere intesa come:
-momento di accertamento dei livelli di acquisizione da parte degli studenti e degli obiettivi
didattici prefissati;
-controllo dell’efficacia del lavoro svolto dai docenti.
Le modalità di verifica sono di diverso tipo: osservazioni sistematiche durante le attività, dibattiti e
conversazioni guidate, in classe o individuali, prove scritte e orali. Le prove si distinguono in prove
in ingresso, in itinere e finali, in base al momento dell’anno e del processo di apprendimento in cui
vengono somministrate; si dividono in due macro-categorie: prove aperte (interrogazioni e
produzioni scritte e orali di vario tipo), prove chiuse (questionari a risposta multipla, esercizi di
completamento, a scelta, con inserimento ecc.). I criteri di valutazione vengono comunicati agli
alunni durante l’attività quotidiana in classe e alle loro famiglie nel corso dei colloqui.
Per la verifica dei traguardi conseguiti da ciascun alunno, ogni singolo docente potrà liberamente
fare uso di prove strutturate, semi-strutturate o non strutturate:
Prove strutturate
Le prove strutturate sono dette anche “prove oggettive”, in quanto la valutazione non dipende da
criteri soggettivi dell’insegnante, ma sono valutate nello stesso, identico modo chiunque sia il
valutatore, perché le risposte sono predeterminate.
Tipologia delle prove: domande a scelta multipla, Vero/Falso, completamenti e corrispondenze.
Prove semi-strutturate
Offrono stimoli chiusi e circoscritti, che sollecitano risposte aperte, perciò consentono di osservare
abilità verbali, autonomia di ideazione ed elaborazione, capacità di pensiero riflesso, analisi, sintesi
e valutazione. Impegnano la memoria rievocativa e non quella riconoscitiva come nei test. In
analogia con i test, però, consentono di predeterminare criteri di valutazione, attraverso “checklist”
in cui sono definiti i descrittori delle prestazioni.
Tipologia delle prove: domande strutturate, saggi brevi con traccia, riassunti accompagnati da
precise richieste di prestazione, colloqui preordinati con cheklist, colloquio libero, riflessione
parlata.
88
Prove non strutturate
Di tipo tradizionale, sollecitano soprattutto capacità verbali, qualunque sia il contenuto del quale si
voglia accertare la padronanza. L’apprezzamento della prestazione sarà di tipo intuitivo, salvo la
predeterminazione di criteri di osservazione e misurazione.
Tipologia delle prove: colloqui, temi con interpretazione soggettiva dell’alunno, stesura di lettere,
articoli e relazioni.
Le prove di verifica per alunni DSA e con BES
Gli alunni con DSA e con BES possono usufruire di prove personalizzate in base a quanto previsto
nel Piano didattico personalizzato predisposto dai docenti, possono usufruire di strumenti
compensativi e, se preventivamente concordate, di misure dispensative. Nel caso degli studenti di
origine straniera si terrà conto anche degli esiti raggiunti nei percorsi di facilitazione linguistica e
delle potenzialità di apprendimento dell’alunno nel percorso di studi successivo.
5.3 REGISTRO ELETTRONICO E VOTI ON LINE
La scuola è dotata del registro elettronico “Nuvola” per docenti e famiglie, per poter accedere in
tempo reale alle informazioni su assenze, voti, compiti assegnati, provvedimenti disciplinari,
attraverso un proprio strumento di connessione alla rete, compreso uno smartphone.
La scelta è funzionale alla logica della trasparenza dei processi di valutazione e alla comunicazione
immediata e veloce, autonomamente organizzata, verso le famiglie della situazione didatticodisciplinare degli alunni e non sostituisce gli indispensabili momenti di confronto scuola-famiglia
che avvengono mediante ricevimento settimanale e udienze generali pomeridiane due volte l’anno.
5.4 COMUNICAZIONE DEGLI ESITI FORMATIVI
Le modalità di comunicazione degli esiti formativi potranno essere:
-colloqui individuali;
-presa visione delle prove di verifica;
-colloqui a scadenza programmata;
-consegna del documento di valutazione a scadenza quadrimestrale.
La comunicazione con scadenza quadrimestrale comporta una certificazione collegiale degli esiti.
Questa è anche un atto amministrativo in quanto determina, alla fine dell’anno, l’ammissione o la
non ammissione alla classe successiva.
5.5 VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO
Per l’ammissione alla valutazione finale di ogni alunno sono consentite assenze pari ad un quarto
del monte ore annuale.. Il collegio ha stabilito ad inizio d’anno una deroga del 5% per particolari e
documentati motivi di famiglia.
La scuola prevede deroghe per motivi di salute certificati e per gli alunni stranieri con familiari nel
paese d’origine.
89
5.6 VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Nella scuola dell’Infanzia la valutazione non è la somma di una serie di rilevazioni, ma una
interpretazione, in chiave formativa, delle informazioni raccolte. È un’analisi dei processi, delle
operazioni mentali, delle esperienze fatte dai bambini e dalle bambine per riprogettare e calibrare
meglio altre esperienze, altri processi, altre operazioni. (ALLEGATO N. 07 “Griglia valutazione
infanzia”)
5.7 SCUOLA PRIMARIA
La delicatezza del momento valutativo degli alunni di prima e seconda di Scuola Primaria, in età
evolutiva e ai primi passi dell’approccio con il sapere, induce a non attribuire voti inferiori al
cinque, mirando a promuovere maggiormente l’autostima e la fiducia in sé, mentre agli alunni delle
classi terze, quarte e quinte viene attribuito anche il voto quattro.
5.7.1 SCALA DI VALUTAZIONE
I descrittori sono adeguati agli obiettivi stabiliti per le diverse classi
T
Tabella di corrispondenza tra valutazioni decimali e livelli di prestazione
Voto
Conoscenze
Abilità
Competenze
11- 4
Possiede conoscenze
minime,
frammentarie e
lacunose
Riesce ad eseguire
semplici
esercizi, ma con gravi
errori
Solo se guidato riesce
ad applicare le
conoscenze minime
5
Ha conoscenze
parziali
Riesce ad eseguire
semplici
esercizi ma con errori
Se guidato applica le
conoscenze minime
6
Le conoscenze di
base sono essenziali
Comprende e interpreta
correttamente semplici
informazioni
Riesce ad applicare le
conoscenze minime di
base
7
Le conoscenze sono
strutturate e
corrette, ma non
approfondite
Applica le conoscenze
acquisite
nello svolgimento di
compiti
Sa eseguire compiti in
modo abbastanza
autonomo ma con
qualche incertezza
8
Possiede conoscenze
complete
Esegue compiti,
apportando il
proprio contributo
E’ autonomo nel lavoro
e corretto
nell’esecuzione
99
Possiede conoscenze
complete e
approfondite
Risolve situazioni
problematiche
Applica le conoscenze
in modo autonomo e
creativo
10
Le conoscenze sono
complete e ampliate
da interessi
personali
Analizza e risolve
situazioni
problematiche
complesse
Sa trovare soluzioni
nuove e fa collegamenti
interdisciplinari
90
5.8 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Tabella di corrispondenza tra valutazioni decimali e livelli di prestazione
Voto
Conoscenze
Abilità
1
Non conosce alcun
aspetto della disciplina
2
Non conosce alcun
aspetto della disciplina
3
Ha scarsa conoscenza
dei
contenuti
4
Competenze
Nemmeno se guidato
riconosce
le informazioni
costitutive di un
argomento
Anche se guidato non
usa
termini, procedimenti e
tecniche specifiche
Coglie solo
parzialmente il senso
delle richieste
Non sa applicare le
competenze minime
Possiede conoscenze
frammentarie e
lacunose
Esegue semplici
esercizi
commettendo gravi
errori
Solo se guidato arriva
ad
applicare le competenze
minime
5
Ha conoscenze incerte e
superficiali
Esegue semplici
compiti senza
errori sostanziali
Applica le conoscenze
minime in modo
ripetitivo
6
Ha conoscenze di base
dei vari contenuti
disciplinari
Esegue semplici
compiti senza
errori sostanziali ma
con
un'applicazione
mnemonica
Applica le conoscenze
in
modo ripetitivo
7
Mostra sicurezza nella
conoscenza degli
argomenti fondamentali
Coglie gli aspetti
fondamentali
della disciplina ma
incontra
difficoltà nel fare
collegamenti
Applica le conoscenze
acquisite a compiti più
complessi anche se con
incertezze
8
Possiede conoscenze
complete
Ha una propria
autonomia di
lavoro e sa operare
collegamenti
Affronta compiti anche
complessi in modo
organico
e personale
9
Possiede conoscenze
complete e approfondite
Sa padroneggiare
argomenti
complessi ed organizza
le
conoscenze
correlandole in
modo personale
Affronta problemi
complessi applicando le
conoscenze in modo
autonomo e creativo
Non sa applicare le
competenze minime
Non sa applicare le
competenze minime
91
10
Possiede conoscenze
complete e approfondite
che integra con letture e
ricerche personali
Analizza in modo
critico le
conoscenze acquisite
documentando il
proprio lavoro
in modo consapevole
Trova soluzioni
appropriate
ed originali per
situazioni
complesse ed in contesti
diversi
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VALUTAZIONI DECIMALI E LIVELLI DI
PRESTAZIO
5.8.1 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Per quanto riguarda la valutazione disciplinare e la misurazione delle prove oggettive i docenti usano la
seguente griglia che permette ai docenti di condividere la valutazione:
PROVE STRUTTURATE
VOTO
PROVE NON STRUTTURATE
Prova molto limitata, confusa, scorretta.
=< 44%
4
45-54 %
5
55-64 %
6
65-74 %
7
75-87 %
8
88-96 %
9
97-100 %
10
Gravemente insufficiente, indicando il mancato
raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, con
numerose/diffuse carenze nelle conoscenze essenziali e
nelle abilità di base.
Prova parziale, poco corretta e/o non adeguata. Non
ancora sufficiente indicando il raggiungimento solo
parziale degli obiettivi minimi previsti con carenze nelle
conoscenze essenziali e nelle abilità di base.
Prova complessivamente positiva: contenuti e abilità
essenziali, ma ancora incompleti. Solamente sufficiente
indicando il raggiungimento essenziale degli obiettivi
minimi previsti nelle conoscenze essenziali e nelle abilità
di base
Prova complessivamente positiva e abbastanza precisa.
Discreta, indicando il discreto raggiungimento degli
obiettivi previsti con una conoscenza dei contenuti
fondamentale unita a sufficiente riflessione e analisi
personale.
Prova abbastanza completa, corretta e precisa. Buona
indicando il raggiungimento degli obiettivi previsti, una
preparazione diligente unita a capacità di riflessione ed
analisi personale , il possesso di adeguati strumenti
argomentativi ed espressivi, la sostanziale sicurezza
nell’esposizione dei contenuti unita a lessico appropriato.
Prova complessivamente sicura e con contributi
personali. Molto buona considerando l’ottimo
raggiungimento degli obiettivi previsti, una preparazione
completa e approfondita
, unita ad una buona
rielaborazione ed argomentazione dei contenuti esposti , la
capacità di compiere organici collegamenti
interdisciplinari e di comunicare in modo disinvolto e
corretto.
Prova completa, corretta e con elaborazione personale.
Eccellente , indicando l’eccellente raggiungimento degli
obiettivi previsti, un’evidente rielaborazione autonoma dei
contenuti studiati, anche in prospettiva interdisciplinare,
unita alla capacità di approfondimento personale delle
tematiche proposte e alla piena padronanza dei linguaggi e
degli strumenti argomentativi.
92
5.9 PROSPETTO VALUTAZIONE RELIGIONE CATTOLICA
Non
Sufficiente
Si rifiuta di partecipare al dialogo educativo. Possiede pochissime conoscenze e non è in
grado di utilizzarle. Non presenta conoscenze specifiche.
Sufficiente
Sa ripetere con sufficiente precisione gli argomenti principali della disciplina, di cui
comprende il linguaggio e il modo semplice. Partecipa, anche se non attivamente, alle
attività in classe.
E’ disponibile al dialogo educativo, se stimolato.
Competenze essenziali.
Conosce con sicurezza molti degli argomenti svolti e sa effettuare collegamenti
all’interno della disciplina.
Partecipa all’attività didattica, intervenendo spontaneamente e in modo pertinente. Agisce
positivamente nel gruppo ed e’ disponibile al confronto critico e al dialogo educativo.
Competenze pertinenti.
Possiede conoscenze adeguate su tutti gli argomenti svolti.
Si applica con serietà e sistematicità nel lavoro e l’analisi risulta completa e motivata.
Usa il linguaggio in modo preciso e consapevole.
Rielabora la materia criticamente e con apporto personale.
E’ disponibile al confronto critico e al dialogo educativo.
Competenze precise.
Ha un’ottima conoscenza della materia. Partecipa in modo attivo e costante a tutte le
attività proposte, dimostrando interesse e impegno sistematici.
E’ ben organizzato nel lavoro che svolge in modo efficace ed autonomo. Sa rielaborare
collegamenti all’interno della disciplina.
E’ propositivo e costruttivo nel dialogo educativo.
Competenze consolidate e complete.
Buono
Distinto
ottimo
5.10 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Scuola primaria
Nella scuola primaria la valutazione del comportamento è intesa come rispetto delle norme che
regolano la vita di classe, l’impegno e la partecipazione alle attività scolastiche e viene espressa con
il voto.
Scuola Secondaria I grado
“Per la valutazione del comportamento degli studenti della scuola secondaria di primo grado il
decreto ministeriale 16.01.09 , n. 5, definisce i criteri per l’espressione del voto in decimi.
Nella scuola secondaria il voto di comportamento, definito dal consiglio di classe, concorre alla
valutazione complessiva dello studente, in quanto determina, autonomamente, la non ammissione
alla classe successiva o all’esame di Stato nel caso sia inferiore a sei decimi, indipendentemente
dalla votazione conseguita nelle “singole discipline di studio.” C.M. n 10 23.01.09.
I parametri valutativi adottati dalla Scuola secondaria di I grado sono i
seguenti:
-Regolarità nella frequenza
-Rispetto degli adulti e dei pari
-Rispetto delle strutture scolastiche
-Rispetto del regolamento d’istituto
-Rispetto degli impegni relativi alle attività scolastiche
93
VOTO
10
9
8
7
6
5
GIUDIZIO
Comportamento responsabile e propositivo
Comportamento corretto e responsabile
Comportamento sostanzialmente corretto
Comportamento abbastanza corretto
Comportamento poco corretto
Comportamento scorretto e poco controllato
( ALL. N. 08 “VOTO COMPORTAMENTO)
5.11 I DOCUMENTI DELLA VALUTAZIONE
La scheda di valutazione è predisposta dalla scuola con delibera del Collegio Docenti, riporta la
valutazione quadrimestrale:
-degli Obiettivi di Apprendimento delle discipline curriculari nazionali e locali
-del comportamento
Rispetto alla valutazione, l’anno scolastico è diviso in due quadrimestri. (ALLEGATI N. 9-10
“Certificazione delle competenze a conclusione della scuola primaria”; “Certificazione competenze scuola
secondaria di i grado”
5.12 INDICATORI DELLE DISCIPLINE
Scuola secondaria di i grado
INDICATORI
MATERIA
-Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri individuando argomento, informazioni
Italiano
Inglese
Francese
Storia
Geografia
principali, scopo. Raccontare oralmente esperienze personali ordinandole in base ad
un
criterio logico e cronologico. Riferire su un argomento di studio. Applicare tecniche
di lettura silenziosa ed espressiva. Usare in modo funzionale le parti di un
manuale di studio. Comprendere testi letterari di vario tipo. Conoscere ed applicare
procedure di ideazione, pianificazione, revisione del testo. Produrre testi scritti
coerenti e corretti rapportandoli allo scopo e al destinatario. Riconoscere gli
elementi base di una frase complessa.
Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. Leggere globalmente testi per
trovare informazioni specifiche. Descrivere con semplici frasi il proprio vissuto.
Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed
informazioni. Scrivere semplici testi utilizzando un lessico appropriato.
Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. Interagire in scambi dialogici
relativi alla vita quotidiana e a
contesti di vita sociale. Utilizzare semplici funzioni comunicative. Scrivere testi
semplici, comprensibili nel messaggio.
Usare fonti diverse per ricavare informazioni su temi definiti. Formulare problemi
sulla base delle informazioni raccolte. Conoscere aspetti e strutture relative ai
periodi storici studiati. Utilizzare le conoscenze apprese per comprendere problemi
ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produrre testi utilizzando le
informazioni apprese attraverso fonti diverse.
Conoscere, comprendere, utilizzare le strutture logiche della disciplina per agire nel
territorio. Individuare rapporti di interdipendenza fra fatti e fenomeni. Leggere,
interpretare, utilizzare vari tipi di carte, strumenti e metodi di rappresentazione per
muoversi consapevolmente in un territorio. Acquisire tecniche e strategie di
94
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e
immagine
Scienze
motorie e
sportive
Strumento
visualizzazione mentale di un ambiente. Utilizzare nella comunicazione termini
specifici.
Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali interi utilizzando strumenti
adatti alla situazione e agli obiettivi da raggiungere (calcolatrici, fogli di calcolo,...).
Rappresentare i numeri naturali su una retta orientata. Fare ipotesi e previsioni sui
risultati di un'operazione e/o di situazioni problematiche. Conoscere ed utilizzare
le proprietà delle potenze. Scomporre in fattori primi e calcolare m.c.m. e M.C.D.
Eseguire semplici espressioni numeriche utilizzando parentesi e convenzioni sulla
precedenza delle operazioni. Usare le espressioni numeriche come mezzo di
risoluzione di un problema. Denominare, descrivere, disegnare e rappresentare,
utilizzando strumenti appropriati, le figure geometriche. Conoscere definizioni e
proprietà significative delle principali figure piane. Riconoscere le figure piane e
riprodurle in scala. Applicare procedimenti e tecniche operative.
Acquisire primi concetti di chimica e fisica (materia, calore, temperatura,...).
Effettuare semplici esperimenti e descrivere ordinatamente procedimenti e tecniche
di
realizzazione. Conoscere le proprietà dell'atmosfera, dell'aria, dell'acqua. Descrivere
cos'è, come si forma un suolo. Confrontare l'evoluzione della storia naturale
con quella della storia umana. Individuare relazioni uomo-ambiente. Definire un
essere vivente e le sue caratteristiche. Conoscere la struttura base dei viventi: la
cellula. Individuare l'unità e la diversità dei viventi anche attraverso esperienze di
laboratorio e di lavoro sul campo
Riconoscere, analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto
esaminato. Cogliere l'evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati
all'impiego di
utensili e macchine. Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo
produttivo ad essi collegato. Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di
un oggetto. Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole
dell'assonometria e successivamente delle proiezioni ortogonali. Progettare semplici
oggetti da
realizzare in laboratorio. Eseguire rilievi sul campo. Conoscere gli elementi di base
che compongono un computer e le relazioni tra essi. Utilizzare strumenti
informatici per elaborare dati, testi, immagini,... Conoscere l'utilizzo della rete
Internet sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
Conoscere, decodificare ed utilizzare la notazione tradizionale ed altri sistemi di
scrittura. Riconoscere e decodificare gli elementi costitutivi del linguaggio
musicale.
Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente brani vocali e
strumentali di diverso genere. Comporre, rielaborare brani musicali utilizzando
semplici schemi ritmico-melodici.
Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere un
semplice messaggio. Osservare e descrivere gli elementi significativi di un'opera
d'arte. Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d'arte.
Conoscere le linee fondamentali della produzione storico-artistica relativa ad un
determinato periodo. Leggere un'opera d'arte in relazione ai codici artistici e al
periodo storico esaminato. Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici
presenti nel territorio. Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e
tecniche grafico-pittoriche.
Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio corpo ed
applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere un'efficienza fisica. Mostrare
resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo. Applicare schemi e
riprodurre forme di movimento. Utilizzare coordinate spazio-tempo funzionali ad
una
data situazione sportiva. Orientarsi nell'ambiente naturale utilizzando strumenti e
mappe. Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d'animo.
Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e mostrando
atteggiamenti collaborativi. Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di
salute (alimentazione, sport, ...).
-Conoscere i codici musicali; ascoltare ed eseguire con correttezza interpretativa
95
musicale
Chitarra
Flauto
OBOE
SAX
Religione
brani musicali;
-praticare con assiduità lo studio dello strumento
-Conoscere i contenuti essenziali della religione;
-Conoscere ed apprezzare i valori religiosi e metterli in relazione con l’esperienza di
vita dell’uomo contemporaneo;
-Comprendere e collegare testi biblici e fonti documentarie;
-Comprendere il significato dei termini specifici, saperli utilizzare e collegarli.
Classe prima scuola primaria
MATERIA
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e
immagine
Scienze
motorie e
INDICATORI
-Narrare brevi esperienze personali rispettando le regole dell'ascolto. Ascoltare e
cogliere il senso globale di semplici testi ed informazioni. Acquisire prime regole di
lettura e di scrittura. Leggere, comprendere, produrre semplici testi. Applicare
prime regole ortografiche e morfologiche.
Memorizzare espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere semplici istruzioni
e interagire nella conversazione. Copiare e scrivere semplici frasi relative alle
attività svolte.
Rappresentare graficamente e descrivere verbalmente un'esperienza in base a
semplici indicatori temporali. Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute.
Acquisire primi concetti base della storia. Riconoscere semplici sequenze temporali.
Misurare il tempo servendosi di strumenti convenzionali.
Muoversi in uno spazio noto tenendo presente punti di riferimento ed utilizzando
organizzatori topologici. Rappresentare graficamente oggetti, ambienti e percorsi
esperiti nello spazio circostante. Esplorare il territorio circostante attraverso un
approccio senso-percettivo e l'osservazione diretta. Leggere ed interpretare la pianta
dello spazio vicino basandosi su punti di riferimento fissi.
Leggere, scrivere numeri naturali. Usare il numero per contare, confrontare,
ordinare oggetti ed eventi. Eseguire semplici operazioni e verbalizzare le procedure
di
calcolo. Orientarsi nello spazio fisico: localizzare oggetti, osservarli, descriverli,
confrontarli. Eseguire, descrivere e dare istruzione su un percorso. Raccogliere dati
e raffigurarli con semplici rappresentazioni grafiche.
Fare ipotesi e previsioni sull'andamento di una storia, di un fatto,...Utilizzare i
cinque sensi per individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali. Raggruppare
per
somiglianze e differenze. Utilizzare semplici tecniche di osservazione per definire,
elencare, descrivere caratteristiche e proprietà della realtà circostante.
Osservare, descrivere gli oggetti di uso comune e raffigurarli. Conoscere e
raccontare storie di oggetti inseriti in un contesto di storia personale. Seguire e dare
istruzioni d'uso. Conoscere le nozioni di base per l'utilizzo del computer. Utilizzare
il computer per semplici giochi didattici..
Utilizzare la voce, gli strumenti e gli oggetti per produrre suoni. Eseguire semplici
brani individualmente o in gruppo. Interpretare con il movimento e la gestualità
l'andamento ritmico. Riconoscere e distinguere gli elementi di base di un brano
musicale.
Utilizzare i cinque sensi per esplorare forme ed oggetti presenti nell'ambiente. Usare
gli elementi del linguaggio visivo (linea, segno, colore, ...). Esprimere attraverso
la raffigurazione grafica le proprie emozioni utilizzando tecniche e materiali diversi.
Descrivere semplici immagini.
Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e raffigurarle
graficamente. Coordinare ed utilizzare alcuni schemi motori combinati tra loro.
96
sportive
Religione
Eseguire esercizi di coordinamento e di orientamento spaziale e temporale.
Utilizzare il corpo e il movimento come mezzo di espressione di sé. Partecipare ad
un
gioco di squadra assumendo atteggiamenti di rispetto nei confronti di sé e degli
altri. Conoscere, utilizzare, aver cura degli attrezzi e degli spazi.
Scoprire nell’ambiente i segni che richiamano la presenza di Dio Creatore e Padre.
Cogliere i segni cristiani del Natale e della Pasqua. Descrivere l’ambiente di vita di
Gesù nei suoi aspetti quotidiani, familiari, sociali e religiosi. Riconoscere la Chiesa
come famiglia di Dio che fa memoria di Gesù e del suo messaggio.
Classi seconda e terza scuola primaria
MATERIA
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e
immagine
INDICATORI
Raccontare oralmente una esperienza personale rispettando un ordine logico e
cronologico. Interagire in una conversazione rispettando le regole dell'ascolto e
dando risposte pertinenti. Ascoltare, leggere, comprendere il significato di semplici
testi e di informazioni. Produrre semplici testi legati ad esperienze personali e a
situazioni quotidiane. Conoscere gli elementi base di una frase semplice. Applicare
le principali convenzioni ortografiche.
Interagire in semplici scambi comunicativi utilizzando espressioni e frasi
memorizzate e adatte alla situazione. Comprendere brevi messaggi servendosi
anche di
supporti visivi. Copiare e scrivere semplici frasi adatte alla situazione comunicativa.
Rappresentare graficamente i concetti appresi e descriverli verbalmente. Riordinare
gli eventi in successione logica e cronologica. Organizzare le conoscenze in
quadri sociali significativi. Distinguere vari tipi di fonti. Stabilire confronti
passato/presente tra fatti e modi di vivere.
Muoversi consapevolmente in uno spazio noto tenendo presente punti di
riferimento, utilizzando organizzatori topologici e carte mentali. Conoscere,
descrivere,
confrontare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano l'ambiente di residenza
e la propria regione. Rappresentare graficamente in pianta ambienti noti. Leggere
ed interpretare la pianta di un ambiente basandosi su punti di riferimento fissi.
Riconoscere gli elementi fisici ed antropici che caratterizzano i vari tipi di
paesaggio.
Rappresentare, confrontare, ordinare, operare con i numeri naturali. Memorizzare
regole e procedimenti di calcolo. Risolvere semplici problemi con le operazioni.
Costruire, raffigurare, descrivere, classificare numeri, figure ed elementi geometrici.
Operare con figure geometriche, grandezze, misure. Rappresentare
graficamente dati. Verbalizzare situazioni, procedimenti, esperienze.
Osservare, descrivere, comporre, scomporre, confrontare oggetti, materiali,...
Eseguire semplici esperimenti con materiali diversi. Esplorare un ambiente,
osservarlo, descriverlo, coglierne i mutamenti naturali e quelli dovuti all'intervento
dell'uomo. Riconoscere la diversità dei viventi (differenze, somiglianze tra animali,
piante,...). Conoscere e descrivere il funzionamento degli organi interni del corpo
umano e la loro organizzazione nei principali apparati mediante anche la
costruzione di semplici modelli.
Osservare, descrivere gli oggetti di uso comune cogliendone le differenze (forma,
materiali, funzioni,....). Usare correttamente oggetti e materiali. Usare la
videoscrittura per scopi diversi (immagini, testi,...)
Utilizzare la voce, gli strumenti e gli oggetti per produrre suoni. Eseguire semplici
brani individualmente o in gruppo. Interpretare con il movimento e la gestualità
l'andamento ritmico. Riconoscere e distinguere gli elementi di base all'interno di un
brano musicale.
Usare creativamente gli elementi del linguaggio visivo (linea, segno, colore, ...) e le
tecniche espressive. Individuare in una storia, in un fumetto, ... sequenze
narrative e tradurle graficamente. Osservare e descrivere un'immagine e un'opera
d'arte. Riconoscere e descrivere i principali monumenti e beni artistico-culturali
del proprio ambiente
97
Scienze
motorie e
sportive
Religione
Classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni utilizzando i diversi organi
di senso. Coordinare ed utilizzare alcuni schemi motori combinati tra loro. Eseguire
esercizi di coordinamento e di orientamento spaziale e temporale. Controllare e
gestire l'equilibrio statico-dinamico del proprio corpo. Utilizzare il corpo e il
movimento come mezzo di espressione di sé. Partecipare al gioco collettivo
rispettando indicazioni e regole. Conoscere, utilizzare, avere cura di attrezzi e spazi
di
attività.
-comprendere, attraverso i racconti biblici delle origini, che il mondo è opera di
Dio, affidato alla responsabilità dell’uomo. Ricostruire le principali tappe della
storia della salvezza attraverso figure significative. Cogliere, attraverso alcune
pagine evangeliche, come Gesù viene incontro alle attese di perdono e di pace, di
giustizia e di vita eterna. Cogliere, attraverso alcune pagine degli “Atti degli
Apostoli”, la vita della Chiesa delle origini.
Classi quarta e quinta scuola primaria
MATERIA
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
INDICATORI
Partecipare ad una conversazione rispettando idee ed esprimendo le proprie
opinioni. Relazionare su esperienze personali rispettando un ordine logico e
cronologico ed inserendo elementi funzionali al racconto. Applicare varie tecniche
di lettura. Leggere testi di vario tipo riconoscendo le caratteristiche essenziali.
Produrre testi di vario tipo coesi e corretti. Riconoscere e analizzare le parti del
discorso. Utilizzare il dizionario come mezzo di consultazione e di arricchimento
lessicale. Comprendere ed utilizzare termini specifici.
Comprendere istruzioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere brevi e semplici
testi servendosi anche di supporti visivi. Interagire in semplici scambi comunicativi
utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all'interlocutore. Scrivere
semplici e brevi messaggi.
Ricavare informazioni da documenti di diverso tipo. Leggere e interpretare le
testimonianze del passato nel proprio territorio. Rappresentare le conoscenze
apprese
su fasce cronologiche, carte storico/geografiche, grafici. Elaborare quadri di sintesi.
Utilizzare correttamente la cronologia storica. Trasformare in racconti, testi, ... le
conoscenze apprese.
Muoversi consapevolmente in uno spazio noto tenendo presente punti di
riferimento, utilizzando organizzatori topologici e carte mentali. Conoscere e
descrivere gli
aspetti caratterizzanti delle diverse regioni italiane. Proporre semplici ipotesi di
soluzione ai problemi ambientali. Stabilire relazioni di interdipendenza tra
ambiente,
risorse, condizioni di vita, ... Utilizzare gli strumenti della disciplina (carte, tabelle,
grafici,...) per descrivere fatti e fenomeni.
Leggere, scrivere, ordinare numeri naturali, decimali, frazionari. Eseguire con
sicurezza le quattro operazioni. Effettuare stime e previsioni. Risolvere situazioni
problematiche utilizzando formule, tecniche e procedure di calcolo. Riconoscere,
analizzare, rappresentare e trasformare figure piane. Confrontare, misurare,
operare con grandezze ed unità di misura. Raccogliere, classificare, rappresentare
dati e ricavare informazioni dalla loro lettura. Conoscere ed usare linguaggi
logici, probabilistici, informatici.
Acquisire primi concetti geometrici in relazione a contesti concreti di vita
quotidiana. Utilizzare unità convenzionali di misura. Osservare, descrivere,
analizzare
elementi del mondo vegetale, animale, umano. Individuare in contesti sperimentali
le proprietà dei materiali. Eseguire, in un ambiente noto, semplici esperimenti con
materiali e strumenti diversi. Conoscere la struttura del suolo e stabilire relazioni tra
suolo e viventi. Mettere in atto comportamenti di cura e di rispetto di sé e del
proprio corpo (alimentazione, salute, ...).
Descrivere caratteristiche e funzioni di un oggetto e di una semplice macchina.
Comporre e scomporre oggetti e rilevarne l'impatto ambientale. Rappresentare
98
Musica
Arte e
immagine
Scienze
motorie e
sportive
Religione
graficamente oggetti e processi. Cogliere le trasformazioni di un oggetto nel tempo.
Utilizzare la rete Internet per ricerche ed approfondimenti.
Utilizzare la voce, gli strumenti, gli oggetti, le nuove tecnologie per produrre suoni.
Eseguire semplici brani individualmente o in gruppo. Riconoscere il valore della
musica come segno distintivo di culture e popoli diversi nel tempo e nello spazio.
Riconoscere, distinguere e classificare gli elementi di base all'interno di un brano
musicale. Utilizzare sistemi simbolici convenzionali e non.
Osservare e descrivere un'immagine. Riconoscere gli elementi di base del
linguaggio visivo ed audiovisivo. Osservare e descrivere un'immagine e un'opera
d'arte.
Utilizzare per la produzione strumenti, materiali diversi. Riconoscere e descrivere i
principali monumenti e beni artistico-culturali del proprio ambiente.
Individuare le principali funzioni fisiologiche e i loro cambiamenti in relazione
all'esercizio fisico. Coordinare vari schemi motori. Utilizzare coordinate spaziotempo
funzionali ad una data situazione sportiva. Utilizzare il linguaggio del corpo per
esprimere emozioni e stati d'animo. Partecipare in forma propositiva ad un gioco di
squadra. Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute
(alimentazione, sport,...).
Evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla
con quelle delle principali religioni. Cogliere nella vita e negli insegnamenti di Gesù
proposte di scelte responsabili per un personale progetto di vita. Riconoscere nei
santi e nei martiri, di ieri e di oggi, progetti riusciti di vita cristiana. Evidenziare
l’apporto che, con la diffusione del Vangelo, la Chiesa ha dato alla società e alla
vita di ogni persona. Identificare nei segni espressi dalla chiesa l’azione dello
Spirito di Dio che la costruisce una e inviata a tutta l’umanità. Individuare
significative espressione di arte cristiana per rilevare come la fede è stata
interpretata dagli artisti nel corso dei secoli.
5.13 MONITORAGGIO DEL PIANO TRIENNALE
Infine, occorre prevedere il monitoraggio del piano, sia perché persegue obiettivi di lungo periodo
che necessitano di una verifica costante degli stati di avanzamento, sia proprio in ragione della
possibilità di revisione annuale offerta dalla legge. Il monitoraggio delle azioni è funzionale proprio
alla tenuta del modello progettuale delineato dalla scuola sia in merito alle scelte didattiche che a
quelle organizzative nell’arco del triennio, un periodo di tempo lungo rispetto al quale le scuole non
sono abituate a programmare. È evidente che il modello così delineato non ha alcuna pretesa
esaustiva ed è suscettibile di modifiche, integrazioni, ampliamenti ed è soggetto a necessità di
aggiustamenti anche in previsione di nuove indicazioni ministeriali per i molti aspetti rispetto ai
quali si attendono maggiori chiarimenti.
In quest’ottica di continua costruzione di un percorso comune è opportuno prevedere che il
monitoraggio del Piano sia condotto dal dirigente insieme allo staff perché valutino in maniera
condivisa e partecipata gli eventuali correttivi da apportare alle scelte didattiche e organizzative per
il raggiungimento finale delle priorità triennali anche in considerazione dell’efficacia delle azioni
realizzate e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse sia professionali che materiali.
99
5.9 PUBBLICIZZAZIONE
Il POF viene affisso all’Albo di ciascun Plesso e viene pubblicizzato sul sito della Scuola. Esso
verrà consegnato ai genitori nella versione “Mini POF” all’atto dell’iscrizione.
Da quest’anno è istituito il Portale unico dei dati della scuola (c.136)
I docenti hanno il compito di esporre agli alunni il contenuto del PTOF illustrando le varie attività
didattiche, allo scopo di favorire la consapevolezza da parte loro del percorso da compiere e degli
obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno scolastico e del ciclo di studi.
La pubblicizzazione del PTOF ed una chiara illustrazione dello stesso rappresentano elementi
irrinunciabili del contratto formativo che la scuola stipula con l’utenza, contratto inteso come
l’insieme delle finalità cui tende il progetto educativo e nel quale sono coinvolti docenti, alunni e
genitori, ciascuno con i propri compiti e responsabilità.
Tutte le attività di pubblicizzazione saranno effettuate compatibilmente con le risorse finanziarie
della scuola.
100
Allegato 01
ATTO D’INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI
PER LA PREDISPOSIZIONE DEL POF TRIENNALE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTI
- il D.P.R. n.297/94 ;
- il D.P.R. n. 275/99;
- il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89, recante Revisione dell’ assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione ai sensi dell’ art. 64, comma 4,
del Decreto Legge 25 giugno 2008 , N. 112 , convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 agosto
2009, N. 133 ;
- gli artt. 26 27 28 – 29 del CCNL Comparto Scuola ;
- l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
- la Legge n. 107/2015;
TENUTO CONTO
- delle disposizioni in merito all’attuazione degli Indirizzi Nazionali per il Curricolo (art.1, c.4 DPR
20.03.2009 n.89, secondo i criteri indicati dal DM 254 del 16.11.2012);
- delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012;
- della delibera del Collegio dei Docenti del 30.06.2015 di predisposizione del Piano Annuale
d’Inclusione per l’a.s. 2015-16;
- degli interventi educativo – didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei
precedenti anni scolastici ;
- delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di
Autovalutazione;
- delle competenze del collegio dei docenti, risultanti dal combinato disposto dell’art. 7 del T.U.
297/74, di successivi provvedimenti normativi e delle disposizioni del CCNL;
PREMESSO
- che la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente Scolastico dalla
Legge n.107/2015;
- che l’obiettivo del documento è fornire una chiara indicazione sulle modalità di elaborazione, i
contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l’identità
dell’istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta
Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa
vigente;
EMANA
il seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è da intendersi non solo quale documento con cui
l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma programma in sé completo e coerente di
strutturazione precipua del curricolo, di attività, di logistica organizzativa, di impostazione
metodologico - didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la
scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le
istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono.
101
Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto,
l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere
organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione
attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento
continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola non possono darsi solo per
effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali
espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, ancorché
fondamentali, e sa fare la differenza; essi sono elementi indispensabili all’implementazione di un
Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e ne faccia reale strumento di
lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un
senso ed una direzione chiara all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso.
Nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, pertanto, il Collegio Docenti è chiamato ad
elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017.
Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si
seguano le presenti indicazioni.
• L’elaborazione del POFT deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati
nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.
• L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti
indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei piani
precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a
costruire l’immagine della scuola.
E' necessario:
• rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante l’identità
dell’istituto;
• strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente
alle Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR
esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti
migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente
nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione.
Da ciò deriva la necessità di:
- migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola,
curricolo d’istituto);
- superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in
modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze
chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione
in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico-matematiche, competenze
digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità,
consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);
- operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in
difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione
delle eccellenze;
- monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione
precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);
- abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;
- implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione,
miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
 integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali;
 potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al POF;
102









migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale,
gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli
obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti;
promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli
all’interno dell’istituzione;
generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica);
sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione
metodologico - didattica;
implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi,
progetti;
operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.
Questo per consentire:
 la coerenza tra servizi offerti, esigenze dell’utenza, disposizioni normative;
 la creazione di un’offerta formativa sempre più verificabile e passibile di aggiustamenti;
 la valorizzazione dell’identità specifica della comunità e l’integrazione vicendevolmente
arricchente e funzionale (mediante la promozione del patrimonio storico, artistico, culturale,
della sua conoscenza e l’impegno per la sua valorizzazione) coniugate ad una dimensione
irrinunciabile di apertura alle dimensioni europea e globale.
il Piano dovrà pertanto includere:
- l'offerta formativa,
- il curricolo verticale caratterizzante;
- le attività progettuali;
- i regolamenti;
- e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s nonché:
_ iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo
soccorso (Legge n. 107/15 comma 16);
_ attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);
_ definizione risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla
violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di
sensibilizzazione);
_ percorsi formativi e iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico
e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
_ azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano
come L2;
_ azioni specifiche per alunni adottati;
_ azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano
Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58),
_ descrizione dei rapporti con il territorio.
Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:
- gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
- il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa,
(comma2);
- il fabbisogno di ATA (comma3);
103
- il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
- il piano di miglioramento (riferito al RAV);
- la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.
Scelte di gestione e di amministrazione
L’Istituzione scolastica, articolata nella componente docente e dei servizi generali e amministrativi,
è caratterizzata da una gestione unitaria, garantita dal Dirigente Scolastico.
Tutte le sue azioni, sia di tipo didattico - educativo, che amministrativo, concorrono ad una sola
finalità: la realizzazione di un’offerta formativa significativa.
L’Istituto pone gli alunni al centro della propria attenzione educativa, affinando i percorsi didattici e
implementando l’efficacia delle proprie modalità di organizzazione. L’Istituto mira a soddisfare le
esigenze delle famiglie e dell’utenza, anche attraverso:
ionali e strumentali disponibili;
;
e Comunale, Associazioni, Enti);
Istituti italiani e/o stranieri per promuovere
forme di cooperazione, informazione e formazione;
Per quanto riguarda le pratiche gestionali ed organizzative, l’Istituto opera avendo come riferimento
i criteri di efficacia ed efficienza.
Per perseguire le priorità individuate e migliorare la qualità dell’offerta formativa, l’Istituto potrà
prevedere le seguenti azioni:
 funzionale e flessibile organizzazione del lavoro di tutte le unità di personale, sia docente
che ATA;
 costante monitoraggio dei processi e delle procedure in uso, finalizzato al miglioramento e
al superamento delle eventuali criticità;
 valorizzazione del personale;
 condivisione delle scelte nel rispetto delle competenze degli OO.CC., e degli spazi offerti
dalla Contrattazione integrativa di Istituto;
 ascolto costante delle esigenze dell’utenza;
 ricerca continua delle migliori modalità di comunicazione con le famiglie;
 reperimento di risorse economiche e strumentali adeguate per mantenere gli standard del
servizio sin qui assicurati ed implementarli, anche reperendo fonti di finanziamento diverse
da quelle ministeriali;
 adesione o costituzione di accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati;
Nell’ambito delle relazioni interne ed esterne, l’Istituto promuoverà iniziative quali:
 ampio utilizzo del sito web, allo scopo di rendere visibile l’offerta formativa dell’istituto;
 pubblicazione, all’interno dell’area didattica nel sito di istituto, di lavori significativi
prodotti dagli alunni;
 registro elettronico e gestione on-line delle assenze, ritardi, voti, comunicazioni scuolafamiglia, pagelle on line.
104
Allegato 02
PIANO DI MIGLIORAMENTO
RESPONSABILE DEL PIANO: (dirigente scolastico) prof. Vincenzo Corigliano
GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:
Ins. Luisa Turrà
Ins. Antonia Sanzone
Prof.ssa Loredana Ciccopiedi
Prof.ssa Maria Scarfone
Prof.ssa Caterina Stirparo
INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ
Il Rapporto di Autovalutazione ha evidenziato i punti di forza e quelli di debolezza, sia dell'assetto organizzativo
dell'Istituto, sia dell'azione educativo-formativa che riesce a mettere in atto. Il gruppo di miglioramento ha individuato
le priorità ed i traguardi che devono essere perseguiti per migliorare le abilità, le conoscenze e le competenze degli
alunni. Le verifiche e la valutazione si riferiscono ai risultati scolastici ed a quelli ottenuti nelle prove standardizzate
nazionali.
Le priorità sono descritte nella seguente tabella:
ESITI DEGLI
STUDENTI
Risultati scolastici
PRIORITÀ N° l
Miglioramento degli apprendimenti degli
PRIORITÀ N°2
Diminuzione abbandono scolastico
alunni provenienti da famiglie svantaggiate a
livello socio-economico-culturale.
RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ
STRATEGICHE
OBIETTIVI DI
PROCESSO
AREA DI
PROCESSO
Effettuare uno screening
per rilevare le criticità
presenti nelle classi
2. Mettere in atto azioni di
recupero negli ambiti
Curricolo,
linguistico e logicoprogettazione e
matematico
valutazione
3. Sviluppare il curricolo
verticale per competenze
4. Elaborare prove di verifica
uguali per classi parallele e
rubriche di valutazione, che
permettano di effettuare
una valutazione autentica.
É connesso alle priorità
1
2
X
X
X
X
X
X
1.
1. condividere criteri di
valutazione comuni
2 organizzare il POF secondo le
Indicazioni Nazionali per il
Curricolo
X
X
X
X
X
105
3.
Programmare corsi di
formazione e di
aggiornamento coerenti alle
esigenze dei docenti.
4. realizzare progetti e
percorsi finalizzati a
facilitare il passaggio
degli alunni fra i vari
ordini di scuola
X
X
X
X
CALCOLO DELLA NECESSITÀ DELL'INTERVENTO SULL A BASE DELLA
FATTIBILITÀ E DELL'IMPATTO
Obiettivi di processo elencati
Fattibilità (da 1 a
5)
Impatto (da 1 a
5)
Prodotto: valore che
identifica la
rilevanza
dell'intervento
1.
Effettuare uno screening per rilevare le criticità
presenti nelle classi
5
3
15
2.
Mettere in atto azioni di recupero negli ambiti linguistico
e logico-matematico
5
5
25
3.
4.
Sviluppare il curricolo verticale per competenze.
Elaborare prove di verifica uguali per classi parallele
e rubriche di valutazione, che permettano di
effettuare una valutazione autentica.
Condividere criteri di valutazione comuni
Organizzare il POF secondo le Indicazioni Nazionali
per il Curricolo
Programmare corsi di formazione e di
aggiornamento coerenti alle esigenze dei docenti.
Realizzare progetti e percorsi finalizzati a facilitare
il passaggio degli alunni fra i vari ordini di scuola
3
5
15
5
5
25
4
5
20
5
5
25
5
5
25
3
4
12
Indicatori di
monitoraggio
Modalità di
rilevazione
Analisi e tabulazione dei
risultati raggiunti e
confronto con quelli
precedenti
Analisi dei risultati
scolastici
Individuazione di due
ambiti disciplinari ed
analisi dei dati
Analisi e tabulazione dei
risultati raggiunti e
confronto con quelli
precedenti
Analisi dei dati che si
evinceranno dalle griglie
di valutazione
Analisi dei dati che si
evinceranno dalla
compilazione di
questionari da parte dei
docenti, ATA, alunni e
genitori
Analisi dei dati che si
evinceranno dalla
compilazione di
questionari da parte dei
docenti
Raccolta e tabulazione dati
5.
6.
7.
8.
RISULTATI ATTESI E MONITORAGGIO
Obiettivi di processo in via di attuazione
1.
2.
3.
Risultati attesi
Effettuare uno screening per rilevare le criticità
presenti nelle classi (Prove di ingresso, settembre;
intermedie e finali)
Disponibilità di dati
oggettivi sui quali
individuare gli obiettivi da
perseguire
mettere in atto azioni di recupero negli ambiti linguistico Migliorare gli
e logico-matematico
apprendimenti degli alunni
Sviluppare il curricolo verticale per
Migliorare la qualità e la
competenze
fattibilità del curricolo
4.
Elaborare prove di verifica uguali per classi
parallele e rubriche di valutazione, che permettano
di effettuare una valutazione autentica.
Rendere più oggettiva la
valutazione
5.
Condividere criteri di valutazione comuni
Rendere più oggettiva la
valutazione
6.
Incrementare la qualità
dell'offerta formativa
Organizzare il POF secondo le Indicazioni Nazionali
per il Curricolo
7.
Programmare corsi di formazione e di
aggiornamento coerenti alle esigenze dei docenti.
Incrementare la qualità
dell'offerta formativa e
sostenere la professionalità
dei docenti
Raccolta e tabulazione dati
Raccolta e tabulazione dati
Raccolta e tabulazione dati
Raccolta e tabulazione dati
Raccolta e tabulazione dati
raccolta e tabulazione dei
dati
106
8.
Realizzare progetti e percorsi finalizzati a facilitare
il passaggio degli alunni fra i vari ordini di scuola
Diminuire il disagio degli
alunni da un ordine
scolastico all’altro
Analisi dei dati che si
evinceranno dalla
compilazione di
questionari da parte degli
alunni
raccolta e tabulazione dei
dati
AZIONI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI PROCESSO
Gli obiettivi di processo intorno ai quali sviluppare la progettazione del presente P.d.M. nel
suo primo anno di attuazione sono i seguenti:
Curricolo, progettazione e valutazione
Ottimizzare la verticalizzazione nei tre livelli di scuola
Costruire prove strutturate per classi parallele per le seguenti discipline: lingue comunitarie; italiano e matematica.
Introdurre criteri comuni per la correzione e la valutazione delle prove
Continuità e orientamento
Realizzare progetti e percorsi finalizzati a facilitare il passaggio degli alunni dalla primaria alla secondaria di primo grado
Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso l'implementazione dei seguenti progetti:
PROGETTO N°l: Per
il rinnovamento della didattica: il curricolo verticale e la conquista delle
competenze chiave.
PROGETTO N°2: Professionalità
docente e didattica per competenze.
VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLE AZIONI
Effetti positivi
Azione prevista
all’interno
della scuola a
medio
Migliorare il livello
Raggiungimento
termine
di abilità,
della media
Effetti
negativi
all’interno
della scuola a
Impedimenti causati
medio
dalla presenza tra gli
alunnitermine
di difficoltà
conoscenze e
competenze degli
alunni in italiano,
lingue comunitarie e
matematica.
Rimodulare la
didattica in
funzione del
miglioramento
programmato
provinciale nelle
prove standardizzate.
Ridurre la differenza
nelle prestazioni
delle classi parallele.
La possibile non
condivisione da
parte di tutti i
docenti
Implementare un
percorso specifico,
nell’ambito del
quale svolgere
attività trasversali a
tutte le discipline
Favorire la
continuità
all’interno
dell’Istituto,
attraverso attività
trasversali e
interdisciplinari. ed
una maggiore
condivisione delle
pratiche valutative.
Possibili difficoltà
nel portare avanti il
progetto di
miglioramento, se
non dovessero
essere coinvolti
adeguatamente tutti i
gruppi di alunni.
di apprendimento
non riconosciuti.
Effetti positivi
all’interno
della scuola a
lungo termine
Acquisizione di
competenze
spendibili al di
fuori del contesto
scolastico
Il graduale
coinvolgimento
di tutti i docenti
nel condividere
ed applicare le
scelte collegiali.
La continuità
dovrebbe diventare
l’elemento di forza
di tutto il curricolo
per competenze.
Effetti
negativi
all’interno
della scuola a
Nessuno.
lungo termine
Nessuno
Nessuno
107
SCHEDA DI PROGETTAZIONE E MONITORAGGIO
PROGETTO N°1: Per il rinnovamento della didattica: il curricolo verticale e la conquista delle
competenze chiave.
La proposta didattica che viene presentata sullo scaturisce dalle esigenze evidenziate dal RAV in
merito al superamento delle criticità nell’acquisizione da parte degli alunni di abilità, conoscenze
e competenze in ambito linguistico e logico matematico.
Il gruppo di miglioramento ha individuato gli obiettivi, le strategie didattiche ed i contenuti di un
percorso di miglioramento fattibile e verificabile a breve termine.
Il presente progetto non ha la pretesa di risolvere tutte le criticità evidenziate dal RAV, ma intende
avviare, in via sperimentale, una modalità innovativa di procedere nella didattica per competenze
che, partendo da un piano di base, si colleghi trasversalmente con tutte le attività inserite nel POF,
consentendo una verifica costante e puntuale sui traguardi raggiunti.
Ed è nell’ottica della globalità dell’intervento che sono state strutturate tutte le fasi della
progettazione e della valutazione, da calare nella pratica didattica di tutte le classi.
La tematica intorno alla quale si svilupperà il percorso progettuale è “L’ambiente”.
Gli obiettivi che questo progetto si prefigge nel suo percorso triennale (con applicazione
progressiva dalle prime classi) vanno, dalla presa di contatto diretta da parte degli alunni con il
territorio da loro quotidianamente vissuto, al progressivo allargamento di osservazione e al confronto
con altri tipi di ambiente, passando per l'analisi degli aspetti naturalistici e degli interventi dell'uomo,
verso una progressiva presa di coscienza del loro ruolo nell'ambito della società.
Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
OBIETTIVI:
1) Avviare gli alunni a costruire la propria identità culturale come presa di coscienza della realtà in cui
vivono;
2) Valorizzare sicurezza, autostima e fiducia nelle proprie capacità;
3) Integrare l’attività didattica mediante l’apertura inter e transdisciplinare;
4) Mettere in relazione la sensibilità, le conoscenze, le abilità per risolvere problemi;
5) Maturare la relazione sociale come capacità di collocarsi in un contesto di gruppo, ricercando
soluzione di condivisione e cooperazione;
6) Attivare un percorso che garantisca la conoscenza dei diversi ambiti disciplinare e padroneggiarne i
diversi linguaggi specifici.
Le conoscenze e le abilità acquisite, rafforzate e consolidate, contribuiranno allo sviluppo di
competenze disciplinari e sociali utilizzabili al di fuori del contesto scolastico.
Le competenze da verificare in situazione (tratte dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo del
2012”) saranno:
Per la scuola dell’infanzia




Osservare sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.
Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
Dimostrarsi curioso, esplorativo, porre domande, discutere, confrontare ipotesi, spiegazioni,
soluzioni e azioni.
Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi.
108



Raccontare, inventare, ascoltare e comprendere le narrazioni e la lettura di storie.
Riconoscere i propri e altrui diritti, i valori e i doveri che determinano il suo
comportamento.
Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività.
Per la Scuola primaria




Ascoltare e comprendere testi di vario tipo cogliendone le informazioni principali e lo scopo.
Leggere e comprendere testi di vario tipo utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Scrivere testi corretti nell’ortografia legati all’esperienza conoscitiva.
Risolvere problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati, anche applicando strategie diverse
Utilizzare il linguaggio specifico delle discipline

Per la Scuola secondaria di primo grado





Leggere testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e cominciare a
costruirne un'interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.
Scrivere correttamente testi di tipi diverso (narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produrre testi multimediali, utilizzando in modo efficace l'accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
Riconoscere e risolvere problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la
loro coerenza.
Utilizzare il linguaggio specifico delle discipline.
Tali competenze saranno verificate attraverso le attività previste dal presente progetto ed in
particolare durante le uscite, nonché nell’attività didattica curricolare.
STRATEGIE:
Per meglio coinvolgere l’alunno, si procederà con attività operative partendo dal quotidiano, dal
contatto diretto con la realtà circostante utilizzando diverse strategie metodologiche: osservazione,
analisi, raccolta dati, descrizione, rielaborazione, sperimentazione.
METODOLOGIE:
Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, si utilizzeranno metodologie attive e coinvolgenti in
cui gli alunni saranno protagonisti nella costruzione del sapere. Nell’operare gli insegnanti terranno
conto delle esigenze della classe, dei gruppi di alunni e/o dei singoli alunni adeguandone strategie e
contenuti.
Verranno privilegiate le seguenti metodologie: apprendimento cooperativo; tutoring; didattica
laboratoriale; project work; mind lab; approccio strutturato e sequenziale.
STRUMENTI
Testi specifici, giornali, riviste, fotocopie, tecnologie multimediali: computer, notebook e LIM.
109
IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA
Figure
professionali
Dirigente scolastico
Docenti
Personale ATA
Altre figure
Tipologia di
attività
Coordinamento
del gruppo di
miglioramento
Documentazione
delle esperienze
condotte
nell’ambito del
progetto
Apertura dei
locali in orario
extrascolastico
//////////
Ore
aggiuntive
presunte
/////////
ca. 240 ore
a
compenso
forfetario
ca.50 ore
a
compens
//////////////////
o
forfetario
Costo
previsto
/////////
€ 4200,00.
€ 625,00
///////////////
Fonte
finanziaria
//////////
Fondo di
istituto
Fondo di
istituto
////////////
110
IMPEGNO
ESTERNE
FINANZIARIO
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Esperti esterni
Attrezzature
Servizi
PER
LE
FIGURE
Impegno presunto
PROFESSIONALI
Fonte finanziaria
(per 140 ore ad € 35,00)
Finanziamenti della scuola
Attrezzature
disponibili
Trasporto nell’Istituto
per le uscite
didattiche
///////////////////////////
Finanziamenti comunali
TEMPISTICA DELLE ATTIVITÀ
Attività
Accertamento dei prerequisiti
Lettura, comprensione e analisi
di testi.
Scrittura di testi corretti sul piano
ortografico, grammaticale e
sintattico di problemi in
Risoluzione
situazione, aritmetici e logici.
Esplorazione dell’ambiente per
conoscerlo e confrontarlo con
realtà diverse.
1
gennaio
2
Febbraio
marzo
Pianificazione delle attività
3
4
aprile
maggio
5
giugno
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
111
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Monitoraggio delle azioni
Data
rilevazion
e
gennaio
febbraio
marzo
aprile
Maggio
Indicatori di
monitoraggio
e del processo
Accertamento
dei
prerequisiti
Leggere,
comprendere e
scrivere
testi
Risolver
e
problem
i in
situazione,
Leggere,
aritmetici
e logici.e
comprendere
scrivere testi
Risolvere problemi
in situazione,
aritmetici e logici.
Leggere,
comprendere e
scrivere
testi
Risolvere
problemi
in situazione,
aritmetici e logici
Utilizzare il
linguaggio
specifico delle
discipline.
Leggere,
comprendere e
scrivere
testi
Risolvere
problemi
in situazione,
aritmetici e logici
Utilizzare il
linguaggio
specifico delle
discipline.
Strumenti
di
misurazio
Schede strutturate
ne
concordate per
classi parallele
Criticit
à
rilevat
e
Progress
i
rilevati
Modifiche/necessit
à di
aggiustamenti
Prove oggettive
(test che simulano
le
prove INVALSI)
Schede strutturate
concordate per
classi parallele
Prove oggettive
(test che simulano
le
prove INVALSI)
Prove oggettive
(test che simulano
le prove INVALSI)
Rubriche
di
valutazion
e
Prove oggettive
(test che simulano
le
prove INVALSI)
Rubriche
di
valutazion
e
112
Valutazione in itinere dei traguardi legati agli esiti (Priorità 1)
Traguardo
(dalla sez.5
del RAV)
Data
rilevazione
Innalzare il
livello di
preparazione
degli alunni
Indicatori
scelti
Leggere,
comprendere
e scrivere
testi
febbraio
2016
Risolvere
problemi
in
situazione,
aritmetici
e logici
Risultati
attesi
Risultati
riscontrati
Differenza
Considerazioni/
proposte di
integrazione e/o
modifica
Acquisizione
delle
competenze di
base da parte di
tutti gli alunni
113
Valutazione in itinere dei traguardi legati agli esiti (Priorità 2)
Traguard
o (dalla
sez.5 del
RAV)
Data di
rilevazion
e
Diminuire
L’abbandono
scolastico
giugno
2016
Indicato
ri
scelti
Raccolta e
analisi dei
dati
riguardant
i la
frequenza
Risulta
ti
attesi
Risultati
riscontra
ti
Considerazio
ni critiche e
Differenz proposte di
a
integrazione
e/o modifica
Rientrare
nella media
provinciale
degli
abbandoni
scolastici
114
SCHEDA DI PROGETTAZIONE E MONITORAGGIO
PROGETTO N°2: Professionalità docente e didattica inclusiva.
Il progetto muove dall’analisi del RAV; esso mira ad introdurre, gradualmente ed in maniera
diffusa, la didattica inclusiva.
La consapevolezza delle difficoltà a cui si andrà incontro induce a limitare le aspettative e
suggerisce il perseguimento di obiettivi minimi, almeno nel corso di questa prima fase di
attuazione del Piano di Miglioramento.
I docenti dovranno essere stimolati a rivedere la propria professionalità, attraverso una
attenta riflessione sul modo di condurre la didattica e sulla sua adeguatezza alle nuove esigenze
dell’utenza ed alle richieste della normativa in vigore (Indicazioni nazionali del 2012 e Legge
107/2015).
Dallo studio individuale bisognerà giungere al confronto costante con i colleghi, nel corso
degli incontri programmati.
È necessario prevedere un ulteriore incremento delle occasioni di formazione/aggiornamento/
autoaggiornamento, al fine di sostenere il cambiamento e di indirizzare le strategie verso
l’allineamento e l’integrazione delle risorse umane con gli obiettivi che l’Istituto si prefigge
di raggiungere.
Tali obiettivi sono:
 Coinvolgere tutti i docenti nel processo di innovazione della didattica.
 Consolidare e diffondere le buone pratiche per migliorare l’azione educativa ed i
risultati delle prove sostenute dagli alunni.
 Utilizzare metodologie inclusive, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo
e l’apprendimento per scoperta.
IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA
Figure
professionali
Tipologia
di
Coordinamento
attività
Dirigente scolastico
del gruppo di
miglioramento
Gruppi di
lavoro.
Docenti
Corsi di
formazione
.
Apertura locali
Personale ATA
per incontri
Altre figure
///////////////////////
straordinari
Ore
aggiuntiv
e
/////////
presunte
Costo previsto
/////////
Fonte
finanziaria
//////////
Ore già
previste nel
Piano annuale
delle attività
////////////////
///////////////////
10 ore
€125,00
Fondo di Istituto
//////////////////
//////////////////////
////////////////////
115
IMPEGNO
ESTERNE
FINANZIARIO
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Formatori
Consulenti
PER
LE
FIGURE
PROFESSIONALI
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Otto ore
////////////////////
Attrezzature
disponibili
////////////////////
nell’Istituto
////////////////////
Attrezzature
Servizi
Altro
Finanziamenti della scuola
///////////////////////
////////////////////
////////////////////
////////////////////
TEMPISTICA DELLE ATTIVITÀ
1
gennaio
Attività
Incontri per ordine di scuola:
riflessioni sulla didattica
inclusiva ed
analisi/valutazione del
processo di innovazione in
atto.
1 incontro
2
marzo
Pianificazione delle attività
3
4
aprile
maggio
1 incontro
1 incontro
5
giugno
1 incontro
N°8 ore
(Data da
stabilire)
Corso di
formazione/aggiornamento
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Monitoraggio delle azioni
Data
rilevazion
e
Aprile/maggi
o 2016
Indicatori
di
monitoraggi
o e del
processoi
Verificare
vantaggi che
derivano da una
maggiore
collegialità delle
scelte e delle
modalità di
verifica
Strumenti
di
misurazion
e
Questionari
elaborati dal
gruppo di
miglioramento
da
somministrare
a i docenti
Criticit
à
rilevat
e
Progres
si
rilevati
Modifiche/necessi
tà di
aggiustamenti
116
Valutazione in itinere dei traguardi legati agli esiti (Priorità 2)
Traguardo
(dalla sez.5
del RAV)
Organizzare
incontri
periodici tra
i vari ordini
scuola sulla
didattica
inclusiva
Sviluppo e
valorizzazio
ne delle
risorse
umane
Data
rilevazione
Febbraio/mar
zo 2016
Maggio 2016
Indicato
ri
scelti
Risultat
i attesi
Istituire
gruppi di
lavoro
mirati
Maggiore
collegialità e
condivisione
consapevole
delle scelte
Organizzare
corsi di
formazione/
aggiornament
o
Risultat
i
riscontra
ti
Considerazio
Differenz ni proposte
di
a
integrazione
e/o modifica
Socializzazio
ne delle
esperienze e
dell’impegno
individuale
dei docenti
117
PROCESSI DI CONDIVISIONE DEL PIANO ALL’INTERNO DELLA
SCUOLA
Modalità di diffusione dei risultati del PdM
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’interno della scuola
Metodi/strumenti
Tutte le azioni messe in atto saranno
condivise e discusse negli incontri
dei
vari
gruppi
di
progettazione/valutazione/verifica,
nei consigli di classe e interclasse.
Sarà cura dei referenti dei gruppi di
lavoro fornire a tutti i docenti la
possibilità di esaminare i documenti
elaborati dal gruppo di
miglioramento ed ogni altra fonte di
informazione necessaria a migliorare
la comunicazione interna e ad
approfondire le conoscenze e le
competenze didattiche di ciascuno.
Nessun docente, tuttavia, potrà
esimersi dal collaborare per offrire
alla comunità il proprio contributo di
idee e di riflessione.
Destinatari
Tempi
Tutti i docenti
Almeno una volta al mese
Tutti i docenti
Al termine dei due quadrimestri
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’esterno
Metodi/strumenti
Destinatari
Tempi
Pubblicazione dei documenti e degli
atti sul Sito internet dell’Istituto e
sul portale Scuola in chiaro.
Consigli di classe e interclasse.
Assemblea dei genitori
Genitori degli alunni
Ente locale ed Associazioni
presenti sul territorio.
Ufficio scolastico provinciale
e regionale
Genitori degli alunni
Ente locale ed Associazioni
presenti sul territorio.
118
Fine anno
Ad ogni convocazione degli organi
collegiali prevista dal calendario
delle attività funzionali
all’insegnamento
Allegato 03
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Scuola secondaria I grado
Visto l’art. 3 del DPR 235/2007 che ha modificato il regolamento dello Statuto dello studente (DPR
249/1998);
Preso atto che:
 la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la
cooperazione tra alunno, famiglia e l’intera comunità scolastica;
 la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità
organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc. che
necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione,
partecipazione e rispetto dei regolamenti;
 il rapporto scuola - alunno - famiglia costituisce il fondamento che sostiene l’impegno
formativo e il contesto entro la quale si realizza la promozione allo sviluppo della
personalità;
 la Carta dei Servizi, il Regolamento d’istituto, il Piano dell’Offerta Formativa (POF)
contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori, degli
studenti e degli operatori scolastici;
 l’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione tra i diversi
attori;
 la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori, mediante
relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.
Il genitore e il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica,
sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità.
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
 Cogliere le esigenze formative degli alunni e della comunità in cui la scuola opera, per
ricercare risposte adeguate, e garantire il diritto ad apprendere anche organizzando attività di
recupero e sostegno
 Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti
e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
 Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie
potenzialità;
 Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della
comunità scolastica;
 Garantire, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica, che i docenti e il
personale ausiliario rispettino i diritti degli alunni e dei genitori contenuti nel regolamento
d’istituto.
I Docenti si impegnano a:
Rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi e i ritmi di ciascuna
persona intesa nella sua irripetibilità, singolarità e unicità;
 Essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non abbandonare
mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo Collaboratore
(responsabilità in vigilando);
119
 Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento
degli studenti;
 Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di
attuazione;
 Esplicitare i criteri e i risultati delle valutazioni relative alle verifiche scritte, orali e di
laboratorio;
 Comunicare alle famiglie l’andamento didattico – disciplinare dell’alunno allo scopo di
ricercare ogni possibile collaborazione;
 Correggere e consegnare i compiti prima della prova successiva;
 Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
 Incoraggiare gli alunni ad apprezzare e valorizzare le differenze;
 Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
 Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli
di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti;
 Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il
più possibile personalizzate.
 Non usare mai in classe il cellulare;
Gli alunni si impegnano a:










Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;
Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti.
Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
Rispettare i compagni, il personale della scuola;
Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;
evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola. Gli
alunni dovranno indennizzare il danno prodotto.
 Non usare mai il cellulare durante l’orario scolastico;
 Vestirsi in modo adeguato e rispettoso dell’istituzione scolastica, accettando i suggerimenti
del Preside e dei Docenti;
 Servirsi dell’ingresso loro riservato ( cancello centrale).
I Genitori si impegnano a:
 Conoscere l’Offerta formativa della scuola;
 Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni migliorative, a
riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
 Far rispettare l’orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, controllare sul
libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola
per accertamenti;
 Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali;
 Tenersi costantemente informati sull’andamento didattico – disciplinare dello studente;
 Riconoscere e rispettare il ruolo degli insegnanti nell’ambito educativo e disciplinare;
 Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della scuola;
 Evitare l’ingresso con le auto negli spazi riservati al personale della scuola.
120
 Risarcire la scuola per i danni derivanti dall’uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi
e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento provocato dal cattivo comportamento
dello studente;
 Controllare che lo studente rispetti le regole della scuola e che partecipi responsabilmente
alla vita della scuola e che svolga i compiti assegnati.
Il genitore, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che:
 Le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno danno luogo a specifiche sanzioni che, nei casi
più gravi, vanno fino all’espulsione dall’istituto;
 Il Regolamento d’Istituto definisce le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari;
 L’affidamento del minore alla custodia di terzi, in particolare della scuola, non solleva i
genitori dalla responsabilità per gli eventuali danni arrecati alle persone o alle cose, ferma
restando la “culpa in educando”.
Il Personale non docente si impegna a:
 Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
 Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
 Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;

problemi rilevati;
 Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti
nella scuola (Alunni, genitori, docenti);
121
Allegato 04
INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE E
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PROFILO DELLO STUDENTE
La storia della scuola italiana, caratterizzata da un approccio pedagogico e antropologico che cura la
centralità della persona che apprende, assegna alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione un ruolo preminente in considerazione del rilievo che tale periodo assume nella
biografia di ogni alunno. entro tale ispirazione la scuola attribuisce grande importanza alla relazione
educativa e ai metodi didattici capaci di attivare pienamente le energie e le potenzialità di ogni
bambino e ragazzo. al tempo stesso la scuola italiana ha imparato a riconoscere e a valorizzare
apprendimenti diffusi che avvengono fuori dalle sue mura, nei molteplici ambienti di vita in cui i
bambini e i ragazzi crescono e attraverso nuovi media, in costante evoluzione, ai quali essi pure
partecipano in modi diversificati e creativi. la generalizzazione degli istituti comprensivi, che
riuniscono scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, crea le condizioni perché si
affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino
al termine del primo ciclo di istruzione e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il
mondo oggi offre entro un unico percorso strutturante. il profilo che segue descrive, in forma
essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della
cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. il
conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema
educativo e formativo italiano.
PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio
personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad
affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo
ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza
per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni
culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e
culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise,
collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni
e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi
di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato
alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a
livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici
situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientificotecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle
analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di
122
affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti
delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed
interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con
consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni,
per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e
di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e
nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove
informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di
sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto
della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse
forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica
del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà,
manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando
si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al
proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È
disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
SCUOLA DELL'INFANZIA
RELIGIONE CATTOLICA
Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne
avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini,
aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro
patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui
anch'essi sono portatori.
Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all'IRC
sono distribuiti nei vari campi di esperienza.
Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:
Il sé e l'altro
 Relativamente alla religione, cattolica: Scopre nei racconti dei Vangelo la persona e
l'insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la
comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé
e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti
tradizioni culturali e religiose.
I l corpo in movimento
 Relativamente alla religione cattolica: Riconosce nei segni dei corpo l’esperienza
religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria
interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Linguaggi, creatività, espressione
 Relativamente alla religione cattolica: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e
figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere,
123
canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vi ssuto
religioso.
I discorsi e le parole
 Relativamente alla religione cattolica: Impara alcuni termini del linguaggio cristiano,
ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi
appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
L a conoscenza del mondo
 Relativamente alla religione cattolica: Osserva con meraviglia ed esplora con
curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di
Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà.
abitandola con fiducia e speranza.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
PREMESSA
La scuola dell’infanzia rappresenta un momento fondamentale imprescindibile nell’articolazione
dell’architettura degli ordini e gradi scolastici. Essa, infatti, pone le basi per lo sviluppo della
persona e dell’autonomia e per l’acquisizione delle competenze, come affermano le Indicazioni
Nazionali per il curriculo del 2012.
In riferimento a quest’ultimi un Team di docenti lo scorso A.S. ha redatto, all’interno del POF, una
programmazione annuale tenendo in considerazione i nuovi traguardi di sviluppo delle competenze
prescritti nei cinque campi di esperienza e definendoli poi in più obiettivi di apprendimento
articolati per fasce di età; per renderne pratico il raggiungimento, per ogni obiettivo sono state,
inoltre individuate varie attività operative e proposte griglie di verifica mensili.
All’inizio di questo nuovo A.S. ci ritroviamo alle prese con l’elaborazione di un nuovo progetto
educativo-didattico che deve tener conto di una novità strumentale importante: la programmazione
centrata sulle competenze “chiave europee” definite dal Parlamento e dal Consiglio Europeo è
assunte dalle indicazioni come “orizzonte di riferimento verso cui tendere sin dai primi anni di
scolarizzazione, sin dalla scuola dell’infanzia”.
Le “Competenze Chiave Europee”, come afferma il documento di accompagnamento del CSN alle
Indicazioni Nazionali per il curricolo ( Agosto 2013) “sono elementi essenziali per la realizzazione
e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.
Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave:
 La comunicazione nella madrelingua;
 La comunicazione in lingue straniere;
 La competenza matematica e le competenze di base in scienza e tecnologia;
 La competenza digitale;
124
 Imparare ad imparare;
 Le competenze sociali e civiche;
 Spirito di iniziativa e di imprenditorialità;
 Consapevolezza ed espressione culturale.
Queste competenze chiave vanno lette come interdipendenti e prevedono l’elaborazione di un
curricolo verticale dei diversi ordini di scuola e volto ad innescare un lavoro congiunto fondato
sulla reciproca conoscenza e sul rispetto della peculiarità di ciascun grado scolastico. Particolare
attenzione sarà riservata ai bambini con bisogni educativi specifici (BES) per garantire loro
l’attivazione di specifiche strategie e pratiche personalizzate.
CAMPO D’ESPERIENZA: “IL SÉ E L’ALTRO”
Obiettivi specifici di apprendimento
ANNI 3
-Indicare la propria identità
-Rilevare somiglianze e differenze
-Conoscere ed accettare il nuovo
ambiente
Conoscere, accettare e dialogare
con adulti e coetanei
Accettare il distacco dalle figure
parentali
Partecipare ad un gioco/attività
-Manifestare bisogni ed emozioni
-Manifestare gusti e preferenze
-Condividere oggetti e giocattoli
-Rispettare i materiali d’uso
-Essere autonomi nelle azioni di
vita quotidiana
-Acquisire sicurezza in se stessi e
fiducia nelle proprie capacità
-Stabilire rapporti di coesione col
piccolo e grande gruppo
Intuire i vantaggi della
collaborazione
-Conoscere le prime regole del
vivere in comune
-Partecipare a visite guidate nel
territorio
-Riconoscere e denominare luoghi
conosciuti
Accettare i ritmi della giornata
scolastica
-Partecipare a momenti di festa
-Segue collabora all’interno della
famiglia e della scuola
Riconosce persone e i loro ruoli
-Conosce la propria storia
personale
-Riconosce i cambiamenti del
corpo nel tempo
ANNI 4
-Prendere coscienza della propria
identità
-Stabilire nuovi rapporti di amicizia
-Utilizzare e rispettare gli spazi, i
giochi ed il materiale della scuola
-Riconoscere i propri oggetti ed
averne cura
-Manifestare empatia e comprensione
verso gli altri
Saper usare regole di cortesia
-Manifestare bisogni, gusti e
preferenze
-Controllare le proprie emozioni
-Saper assumere comportamenti
adeguati alle varie situazioni
-Accettare regole e norme
-Partecipare ad attività di gruppo
-Condurre a termine un’attività
autonomamente
-Saper eseguire consegne
-Reagire positivamente ai richiami
-Acquisire sicurezza e fiducia nelle
proprie capacità motorie, espressive e
comunicative
-Riconoscere i propri e altrui
comportamenti positivi e negativi
-Conoscere luoghi significativi del
proprio territorio
Conoscere il proprio ambiente
culturale e le sue tradizioni
-Partecipare ad eventi e momenti di
festa
Intuire i contenuti dei messaggi delle
feste tradizionali
Riconoscere ed accettare il diverso
-Riconoscere e denominare gli
elementi costitutivi della famiglia
-Sapersi collocare in un contesto
-Conoscere la storia personale e
125
ANNI 5
-Sviluppare la propria identità
-Saper instaurare rapporti positivi
con i compagni
Rafforzare lo spirito di amicizia
-Saper usare regole di cortesia
-Portare a termine i propri impegni
-Rafforzare l’autonomia
-Assumere comportamenti
adeguati alle varie situazioni
-Saper controllare i propri stati
d’animo
Assumere ruoli e incarichi
-Saper superare conflitti
-Saper accettare un rimprovero
-Ricercare e dare aiuto
-Rispettare regole di
comportamento
-Saper collaborare per la
realizzazione di una attività
-Rafforzare l’autonomia
-Saper esprimere opinioni
personali
-Conoscere i propri diritti e doveri
-Riconoscere il proprio contesto
d’appartenenza
Conoscere elementi culturali del
proprio territorio
Conoscere luoghi, storia e
tradizioni
-Partecipar ad eventi di vita
collettiva
-Conoscere la storia personale e
familiare
Conosce il ciclo della vita
-Riconoscere ruoli e funzioni dei
componenti della famiglia
Cogliere la propria identità in seno
alla famiglia
Rafforzare il senso di
familiare
-Conoscere le fasi della crescita
appartenenza: famiglia-scuola
-Accettare e valorizzare il diverso
-Condividere valori universali
-Riconoscere ruoli e autorità nei
diversi contesti sociali
Traguardi di competenza:














Essere consapevole dell’identità personale;
Essere autonomo rispetti ai propri bisogni personali, all’ambiente ai materiali;
Riconoscere ed esprimere sentimenti e emozioni;
Stabilire relazioni positive con adulti e compagni;
Conoscere norme di comportamento moralmente accettabile e saperle adottare;
Con responsabilità nei vari contesti;
Confrontarsi, dialogare e condividere idee e valori;
Progettare e collaborare ad un gioco/lavoro comune;
Conoscere aspetti delle realtà locale e rielaborarli con diversi linguaggi;
Conoscere le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola e percepirne la propria
appartenenza;
Conoscere la propria storia personale e familiare e percepire il senso di appartenenza;
Esplorare con interesse l’ambiente urbano e saper spiegare la funzione dei luoghi e/o edifici
presenti;
Accettare le diversità senza discriminarle;
Comprendere e individuare chi ha un ruolo di responsabilità e di autorità nei diversi contesti.
Attività:
















Giochi di socializzazione e canti;
Giochi motori;
Giochi con regole, di cooperazione, di travestimenti;
Costruzione di una carta d’identità;
Ricostruzione della storia personale;
Costruzione dell’albero genealogico;
Racconti e conversazioni guidate;
Rappresentazioni grafiche-pittoriche:
Drammatizzazioni;
Lettura di libri;
Attività di ricerca;
Interviste;
Poesie e filastrocche e conte;
Uscite;
Ricostruzioni plastiche;
Lettura di mappe;
126
CAMPO D’ESPERIENZA:”I DISCORSI E LE PAROLE”
Obiettivi specifici di apprendimento
Anni tre


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













Riconoscere e denominare
persone animali e cose.
Pronunciare correttamente le
parole.
Definire qualità.
Formulare richieste.
Prestare attenzione ai
racconti e ai discorsi altrui.
Apprendere e comprendere
nuovi termini.
Saper utilizzare parole
nuove.
Sapersi esprimere con frasi
sempre più complete.
Esprimere e comunicare agli
altri emozioni e sentimenti.
Memorizzare e ripetere
poesie, filastrocche, conte e
canti.
Familiarizzare con i libri.
Leggere immagini.
Scoprire l’esistenza di codici
linguistici diversi dal proprio.
Ascoltare e comprendere una
semplice storia narrata.
Narrare una semplice storia.
Narrare un’esperienza
personale.
Rispondere alle domande
poste dagli adulti o da
coetanei.
Anni quattro

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
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
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
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









Denominare e descrivere oggetti reali
e/o raffiguranti persone, animali, cose.
Saper utilizzare parole nuove in
relazione ad un contesto.
Prendere parte alle conversazioni.
Raccontare esperienze vissute in modo
comprensibile.
Descrivere ciò che si osserva.
Esprimere chiaramente preferenze e
richieste.
Manifestare emozioni e sentimenti.
Leggere immagini.
Seguire la narrazione di un testo e
coglierne il senso globale.
Definire emozioni vissute dai
personaggi delle storie.
Familiarizzare con i libri.
Utilizzare le immagini per raccontare
storie.
Declamare poesie, filastrocche e conte.
Partecipare ad una drammatizzazione
Verbalizzare messaggi espressi con
codici non verbali.
Chiedere e dare spiegazioni.
Scoprire le relazioni esistenti fra le
parole.
Scoprire l’esistenza di codici linguistici
diversi dal proprio.
Discriminare la scrittura dal disegno.
Copiare semplici parole.
Anni cinque




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














127
Osservare oggetti, persone e
animali per descriverne
caratteristiche e qualità.
Confrontare immagini per
definire somiglianze e
differenze.
Esprimersi usando termini
appropriati.
Arricchire il proprio lessico.
Prestare attenzione ai
racconti e ai discorsi altrui.
Riferire e verbalizzare i
propri stati emotivi usando
un lessico adeguato.
Esprimere preferenze e
saperle motivare.
Rievocare e raccontare
esperienze personali
Descrivere situazioni,
fenomeni e quanto si osserva
nella realtà.
Individuare parole
appropriate al contesto.
Chiedere e produrre
informazioni su parole non
conosciute.
Prevedere e ipotizzare
situazioni e significati.
Memorizzare e declamare
poesie e filastrocche.
Interpretare ruoli in una
drammatizzazione.
Utilizzare la
drammatizzazione per
raccontare una storia.
Capire come è fatto un libro.
Descrivere in modo corretto
una sequenza di azioni.
Verbalizzare il contenuto dei
propri elaborati grafici.
Inventare un semplice
racconto ed elaborarlo a
livello grafico e verbale.
Continuare un racconto















interrotto.
Descrivere attività e definire
regole.
Formulare frasi corrette dal
punto di vista semantico e
sintattico.
Scoprire l’esistenza di codici
linguistici diverso dal
proprio.
Sperimentare l’uso di termini
diversi
da quelli usati nella propria
lingua.
Riconoscere immagini,
forme, parole e grafemi
anche diversamente orientati
nello spazio.
Abbinare e riprodurre segni e
gruppi di segni.
Discriminare la sillaba ed il
suono iniziale delle parole.
Riconoscere la funzione
comunicativa della scrittura.
Familiarizzare con la lingua
scritta.
Mettere in relazione parole
scritte e immagini.
Produrre scrittura spontanea.
Riconoscere globalmente
alcune parole, intuirne il
significato e riprodurle.
Individuare la
corrispondenza formagrafema.
Interpretare segni e codici.
Produrre scritte e disegni
attraverso l’uso del software.
Traguardi











Sviluppa la padronanza d'uso della lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico.
Dialoga con i grandi e con i coetanei lasciando trasparire fiducia nella proprie
capacità espressive e comunicative.
Manifesta agli altri i propri bisogni, sentimenti e pensieri.
Utilizza un repertorio linguistico appropriato.
Racconta, inventa, dialoga, dissente, chiede spiegazioni e spiega.
Ascolta, comprende e racconta contenuti, testi, racconti, storie.
Arricchisce le esperienze e il linguaggio in relazione agli argomenti affrontati nei
diversi campi di esperienza.
Confronta e riconosce lingue diverse.
Scopre e conosce paesi e culture diverse attraverso racconti e testimonianze.
Apprezza e sperimenta il linguaggio poetico; sperimenta rime, filastrocche,
drammatizzazione.
Analizza i molteplici messaggi visivi presenti nel proprio ambiente.
128



Individua le caratteristiche che differenziano gli atti dell'ascoltare e del parlare, del
leggere e dello scrivere.
Sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.
Esplora la lingua scritta utilizzando le nuove tecnologie.
Attività:

















Presentazione e lettura di immagini;
Narrazione di storie attraverso sequenze ed immagini;
Conversazioni guidate e spontanee;
Narrazioni di racconti e rielaborazioni grafico-pittorico;
Individuazione, denominazione e descrizione di personaggi e luoghi;
Esercizi-giochi finalizzati all’apprendimento di nuovi termini;
Esercizi-giochi di traduzione di termini dal dialetto in italiano e viceversa;
Memorizzazione di poesie, filastrocche, scioglilingua e canti;
Drammatizzazione;
Completamento di racconti interrotti;
Disegno spontaneo;
Registrazione di dialoghi ed interviste;
Visione di filmati;
Esercizi di ortofonia;
Esercizi di grafico-motricità;
Realizzazione di cartelloni murali;
Completamento di schede strutturate
CAMPO D’ESPERIENZA: “II CORPO E IL MOVIMENTO”
Obiettivi specifici di apprendimento

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

Scoprire il piacere del contatto corporeo.
Partecipare ad un gioco mimato.
Riconoscere il significato di alcuni gesti.
Riconoscere le diverse espressioni.
Esprimere emozioni con il corpo.
Seguire le principali norme igieniche.
Sapersi orientare negli spazi della scuola.
Accettare la mensa scolastica.
Mangiare seduto correttamente a tavola.
Accettare i ritmi della giornata
scolastica.
Percepire globalmente il corpo.
Conoscere, indicare e denominare le
principali parti del corpo.
Riconoscere la propria identità sessuale.
Saper ricomporre la figura umana.
Saper rappresentare il sé corporeo
(nucleo fondamentale).
Acquisire sicurezza e fiducia nelle
proprie capacità motorie.
Riconoscere e differenziare le percezioni












Esprimersi consapevolmente con il corpo.
Stabilire relazioni attraverso il contatto con
gli altri, oggetti e materiali.
Comunicare con il corpo le proprie
emozioni.
Usare la gestualità e la mimica per
comunicare.
Riconoscere e denominare espressioni e
stati d’animo.
Curare in autonomia la propria persona e
gli oggetti personali.
Sapersi orientare negli spazi circostanti.
Acquisire informazioni per una corretta
alimentazione.
Adeguarsi ai ritmi della giornata scolastica.
Conoscere lo schema corporeo e le sue
funzioni.
Individuare e completare le parti mancanti
in una immagine.
Saper adeguare le proprie condotte motorie
agli spazi.
129











Usare il movimento, la gestualità, la
mimica facciale
per relazionarsi con gli altri ed esprimersi.
Comunicare con il corpo le proprie
emozioni.
Definire e rappresentare graficamente stati
d’animo e bisogni.
Avere cura del proprio corpo e
dell’ambiente.
Saper trovare la propria collocazione nello
spazio.
Seguire corrette abitudini alimentari.
Saper affrontare situazioni nuove.
Superare ostacoli e difficoltà.
Essere disponibile e autonomo nelle attività
di vita scolastica.
Sapersi orientare nel tempo della vita
quotidiana.
Rappresentare lo schema corporeo in modo
completo
e strutturato.












a livello sensoriale.
Esprimersi liberamente nel gioco.
Partecipare a giochi collettivi.
Saper eseguire movimenti a ritmo di
musiche.
Riprodurre semplici ritmi con le mani e
con i piedi.
Coordinare il proprio movimento a
quello degli altri.
Sviluppa abilità motorie di base.
Saper adeguare le proprie condotte
motorie agli spazi.
Saper compiere un percorso.
Sperimentare gli schemi posturali.
Acquisire la capacità oculo- manuale.
Scoprire la simmetria del corpo.
Scoprire la propria lateralità

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
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
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


Riconoscere e definire una posizione statica
e/o in movimento.
Sperimentare e controllare gesti e
movimenti.
Saper eseguire giochi di rilassamento.
Saper controllare l’inspirazione e
l’espirazione.
Saper affrontare una situazione nuova.
Saper organizzare giochi motori.
Muoversi nello spazio in base a suoni,
rumori, musiche.
Saper riconoscere e riprodurre ritmi.
Saper compiere un percorso su comando.
Muoversi intenzionalmente nello spazio per
esploralo e conoscerlo.
Relazionarsi positivamente e collaborare
con i compagni nel gioco.
Coordinare i propri movimenti ai compagni
per realizzare coreografia.
Potenziare abilità motorie di base.
Consolidare gli schemi posturali.
Affinare il controllo segmentario
Sviluppare la coordinazione oculomanuale.
Esercitare la motricità fine.
Possedere una chiara lateralità.
Scoprire la simmetria del corpo e degli
oggetti
Riconoscere le funzioni delle parti del
corpo.
Saper rappresentare graficamente lo schema
corporeo.
Saper riconoscere e definire uno stato di
malessere del corpo.
Discriminare percettivamente le diverse
stimolazioni sensoriali.


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
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
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


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




Descrivere in modo analitico il proprio
corpo.
Riconoscere gli aspetti identificativi dei due
sessi.
Discriminare i ruoli maschili e femminili.
Comprendere la possibilità di scambio dei
ruoli.
Conoscere la funzione degli organi interni.
Interpretare i segnali di benessere e
malessere del corpo.
Maturare la propria consapevolezza
sensoriale.
Muoversi in modo guidato da indicazioni
verbali, grafiche,
sonore e consegne.
Saper associare movimenti al ritmi e
musiche.
Partecipare a coreografie.
Stabilire relazioni positive e collaborare
con i compagni in attività
di movimento libere e guidate.
Raggiungere l’autocontrollo nelle posizioni
statiche e dinamiche.
Saper eseguire e rappresentare percorsi
motori e labirinti.
Trasferire sullo spazio grafico il vissuto
motorio.
Arricchire nelle posizioni statiche e
dinamiche.
Percepire la lateralizzazione su di sé, sugli
altri e nello spazio.
Conoscere ed utilizzare la destra e la
sinistra.
Consolidare i movimenti della mano ai fini
dell’attività grafica.
Percepire l’indipendenza dei segmenti
corporei rispetto al tronco.
Maturare competenze di motricità fine.
Comprendere situazioni di rischio e
pericolo.
Traguardi













Esplora e conosce le potenzialità comunicativi ed espressivi del proprio corpo.
Raggiungere una buona autonomia personale nella cura di sé,nel movimento,
nell’alimentarsi e nella gestione della giornata.
Conosce lo schema corporeo e le differenze sessuali.
Discrimina e rappresenta lo schema corporeo e le parti che lo compongono.
Riconosce i segnali del corpo ed i suoi ritmi.
Sviluppa le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.
Prova piacere nel movimento all’interno della scuola e all’aperto.
Interagisce con gli altri in giochi di movimento e nella danza.
Sviluppa gli schemi motori e posturali.
Coordina la motricità globale e segmentaria.
Sperimenta la lateralità.
Rappresenta in modo completo il proprio corpo fermo e in movimento.
Si muove con destrezza, controlla l’esecuzione del gesto e valuta il rischio.
Attività
- Giochi di esplorazione e di contatto con se stessi, gli altri e con oggetti;
- giochi motori liberi e guidati;
- giochi di movimento con regole;
130
-
giochi mimico- gestuali;
giochi allo specchio, giochi ritmati e cantati, giochi drammatici, di ruoli e di imitazioni;
attività senso- motorie con materiali vari;
conversazioni di gruppo cin domande stimolo;
costruzione della sagoma;
attività- grafico- pittoriche e plastiche;
attività di movimento libero con ascolto di brani musicali;
ascolto e memorizzazione di filastrocche, poesie e canti;
giochi di esplorazione sensoriale ad occhi bendati con materiale strutturato e non;
attività manipolative, creative e grafico pittoriche;
improvvisazione di un teatro con le mani;
drammatizzazioni;
ascolto di registrazioni di suoni e rumori;
giochi di coordinazione dinamica generale: correre, strisciare, rotolare, saltare, spingere,
calciare, camminare in quadrupedia, ecc…;
esercizi di coordinazione oculo- manuale: infilare perle, chiodini, modellare materiale
plastico, attività di strappo;
esercizi di motricità fine: ritagliare e incollare;
esercizi in funzione pregrafica;
schede di verifica del controllo grafico.
CAMPO D’ESPERIENZA: “LA CONOSCENZA DEL MONDO”
Obiettivi specifici di apprendimento












Anni tre
Individuare caratteristiche percettive
di oggetti e materiali.
Riconoscere le principali forme
geometriche.
Raggruppare oggetti in base al colore,
alla forma, alla dimensione.
Riconoscere semplici quantità.
Interiorizzare i principali concetti
temporali.
Comprendere la successione degli
eventi, delle azioni.
Osservare l,ambiente naturale per
coglierne colori, fenomeni e
mutamenti.
Conoscere le caratteristiche degli
ambienti naturali.
Conoscere gli esseri viventi.
Effettuare semplici percorsi.
Orientarsi negli spazi scolastici.
Conoscere norme di rispetto verso
l’ambiente.
















Anni quattro
Discriminare le proprietà percettive di
oggetti e materiali.
Riconoscere negli oggetti le forme
geometriche e denominarle.
Classificare per forma- coloredimensione.
Riconoscere e definire quantità.
Interiorizzare i concetti temporali.
Comprendere ed indicare la successione
di eventi e delle azioni della giornata
scolastica.
Acquisire il concetto della ciclicità de
tempo.
Osservare l’ambiente naturale per
coglierne colori, fenomeni e mutamenti.
Conoscere le caratteristiche degli
ambienti naturali.
Conoscere le caratteristiche degli
elementi naturali.
Conoscere le caratteristiche di alcuni
esseri viventi.
Effettuare percorsi evitando ostacoli.
Muoversi con sicurezza nei locali della
scuola.
Assumere posizioni spaziali.
Localizzare oggetti nello spazio.
Conoscere il territorio e comprendere
l’impegno di tenerlo pulito.
























131
Anni cinque
Individuare e descrivere quantità formali e
proprietà di oggetti e materiali.
Discriminare, denominare e rappresentare
le figure geometriche.
Associare oggetti alle forme geometriche
corrispondenti.
Associare per forma, colore, dimensioni.
Saper compiere seriazioni.
Saper eseguire relazioni.
Saper classificare.
Saper formare insiemi.
Valutare e operare con le quantità.
Simbolizzare le quantità.
Contare in senso progressivo.
Acquisire il concetto di numero.
Abbinare quantità e simboli numerici.
Effettuare semplici conteggi.
Effettuare misurazioni con semplici
strumenti.
Padroneggiare i concetti temporali.
Collocare gli eventi nel tempo.
Conoscere l’organizzazione cronologica
della giornata scolastica.
Intuire la “ contemporaneità”.
Fare previsioni sugli accadimenti futuri.
Acquisire il concetto di tempo ciclico.
Utilizzare strumenti di registrazione
(diagrammi, calendari, tabelle).
Esplorare l’ambiente naturale e descrivere
colori, fenomeni e mutamenti.
Compiere semplici esperimenti.










Stabilire relazioni di causa- effetto.
Conoscere, descrivere e rappresentare
ambienti naturali.
Conoscere, descrivere e rappresentare
elementi naturali.
Classificare gli esseri viventi in animali e
vegetali.
Conoscere caratteristiche e comportamenti
di alcuni esseri viventi.
Effettuare un percorso seguendo
indicazioni verbali e grafiche.
Muoversi con sicurezza negli spazi interni
ed esterni della scuola.
Riconoscere a livello grafico le collocazioni
spaziali a destra- a sinistra, internoesterno, primo- ultimo.
Localizzare e collocare correttamente se
stesso, oggetti e persone nello spazio.
Saper trasferire nello spazio grafico le
posizioni spaziali.
Traguardi
Conosce l’ambiente attraverso i canali sensoriali.
Riconosce negli oggetti tridimensionali le figure geometriche corrispondenti.
Raggruppa ed ordina secondo criteri diversi.
Costruisce insiemi.
Confronta e valuta quantità.
Utilizza simboli per registrare.
Riconosce ed utilizza simboli numerici.
Opera con i numeri.
Compie misurazioni mediante semplici strumenti.
Colloca nel tempo eventi.
Intuisce la successione temporale.
Intuisce la contemporaneità.
Formula ipotesi relative al futuro.
Prende coscienza della ciclicità del tempo.
Esplora la realtà per ricavarne informazioni.
132
Osserva ed individua le caratteristiche dei vari ambienti, degli elementi naturali e degli esseri
viventi.
Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali e grafiche
Si orienta e domina lo spazio.
Localizza e colloca se stesso, oggetti e persone e persone in contesti spaziali.
Conosce il territorio e le strategie per difenderlo.
Attività
 Uscite esplorative, conversazioni, racconti e rielaborazioni grafico- pittoriche;
 memorizzazione di poesie, filastrocche, conte, canti;
 giochi motori con attrezzi e non;
 giochi topologici e di orientamento;
 giochi senso- percettivi;
 giochi discriminativi con i blocchi logici;
 giochi di confronto di quantità e grandezze;
 riordino e lettura di immagini;
 giochi di raggruppamento, classificazione, seriazione, corrispondenze;
 costruzione di insiemi;
 realizzazione di cartelloni murali;
 schede da completare.
133
CAMPO DI ESPERIENZA “ IMMAGINI, SUONI E COLORI”
Obiettivi specifici di apprendimento
Anni 3
























Manifesta emozioni e
bisogni con il linguaggio
del corpo
Riconoscere ed imitare le
vari espressioni
Partecipare a giochi
simbolici, mimici e
ritmico-motori
Imitare gesti, azioni,
andature
Seguire una
drammatizzazione
Identificarsi in un
personaggio
Esprimersi liberamente
Leggere immagini
Accettare il contatto con i
materiali d’uso
Manipolare colori e
materiali plastici
Saper impugnare e usare
matite, pennarelli,
pennelli
Utilizzare diverse
tecniche espressive
Conoscere ed usare i
colori fondamentali
Scoprire i colori
secondari attraverso la
mescolanza
Associare i colori a
emozioni e situazioni
Colorare entro uno spazio
delimitato
Partecipare alle attività di
gruppo
Completare il proprio
lavoro
Seguire una storia al
video e spettacoli di vario
tipo
Memorizzare ed eseguire
canti corali
Ascoltare con piacere
brani musicali
Osservare e descrivere un
quadro
Scoprire e riconoscere
suoni e rumori
dell’ambiente
Imitare suoni e rumori
Anni 4
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Utilizzare il corpo per
comunicare
Utilizzare la mimica facciale
e la gestualità
Comprendere, denominare
ed imitare le espressioni del
viso
Imitare gesti, azioni,
andature
Potenziare l’attenzione nel
seguire drammatizzazioni
Assumere un ruolo
Muoversi seguendo una
musica e partecipare ad una
semplice coreografia
Disegnare e dipingere
liberamente
Riuscire a dare forma a ciò
che si vuole rappresentare
Saper dare un significato ai
propri elaborati graficopittorici
Conoscere, sperimentare e
operare con i materiali
grafico-pittorici
Manipolare e utilizzare
liberamente i materiali
Saper utilizzare diverse
tecniche espressive
Scoprire il linguaggio
simbolico dei colori
Realizzare mescolanze di
colori
Colorare in modo
appropriato
Saper utilizzare il colore per
esprimere emozioni
Portare a termine l’attività
intrapresa
Seguire spettacoli di vario
genere
Ascoltare con piacere brani
musicali
Memorizzare canti ed
eseguirli
Osservare un quadro e
coglierne i particolari
Percepire, distinguere e
riconoscere suoni e rumori
Produrre suoni e rumori con
il corpo
134
Anni 5
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
Esprimersi utilizzando le
varie potenzialità del corpo
Esprimersi attraverso il
mimo ed il ritmo del corpo
Mimare azioni per
raccontare fatti e storie
Comprendere immagini per
coglierne somiglianze e
differenze
Identificare su immagini i
sentimenti espressi dalle
persone rappresentate
Saper riprodurre le
espressioni del viso
Inventare semplici storie e
rappresentarle
Inventare semplici storie e
drammatizzarle
Assumere ruoli diversi con
espressività
Memorizzare più sequenze
di movimento per
realizzare una coreografia
Rappresentare
graficamente
racconti,pensieri ,esperienz
e e quanto osservato
Trasferire sul foglio
racconti,pensieri esperienze
Usare i materiali in modo
creativo
Tradurre le esperienze le
emozioni,i propri pensieri
in diversi linguaggi
espressivi
Provare a riprodurre un
quadro osservato
Utilizzare le varie tecniche
con padronanza
Utilizzare i colori in modo
realistico
Realizzare espressioni
cromatiche e sfumature
Lavorare autonomamente
Portare a termine il proprio
lavoro
Concentrarsi sull’attività
svolta
Collaborare nella
progettazione e
realizzazione di un lavoro




Riprodurre semplici ritmi
con le mani e i piedi
Associare il movimento
ad una melodia
Utilizzare semplici
strumenti musicali
Esplorare e utilizzare
semplici strumenti
tecnologici





Riprodurre ritmi con mani e
piedi
Adattarsi al ritmo e ai suoi
cambiamenti
Riconoscere strumenti
musicale
Comprendere il linguaggio
del computer
Leggere e produrre immagini
al computer

Collaborare alla
realizzazione di scenari e
addobbi
 Realizzare semplici lavoridono
 Seguire al video e in tv
storie e spettacoli vari
 Osservare e riuscire a
riprodurre un’opera d’arte
 Individuare e descrivere
personaggi e ambiente
 Definire emozioni suscitate
dalla visione di opere
d’arte e dall’ascolto di
musiche
 Individuare brani musicali
 Eseguire canti
individualmente
rispettando ritmo e tempo
Percepire e definire suoni e rumori
ed indicarne la provenienza
 Scoprire le caratteristiche
del suono (altezza-timbrointensità)
 Riconoscere e leggere le
note
 Eseguire esercizi ritmici
 Eseguire semplici melodie
al flauto
Traguardi
 Comunica, esprime emozioni, racconta attraverso il linguaggio del corpo.
 Racconta, inventa storie e le esprime attraverso diverse forme di espressione e
drammatizzazione.
 Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
 Esplora i materiali che hanno a disposizione e li utilizza con creatività.
 Utilizza diverse tecniche espressive.
 Sceglie il linguaggio preferenziale per realizzare un progetto ed esteriorizzare il proprio
mondo interiore e le proprie idee.
 E’ preciso, rimane concentrato, porta a termine il proprio lavoro.
 Segue con piacere spettacoli di vario tipo.
 Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e l’analisi di opere d’arte.
 Percepisce il suono e lo riproduce con la voce, il corpo, gli oggetti.
 Riproduce semplici sequenze sonoro-musicali.
 Esplora i primi alfabeti musicali per codificare i suoni e riprodurli.
 Esplora i linguaggi e li utilizza per comunicare ed esprimersi.
Attivita’

Uscite Esplorative




Conversazioni guidate
Giochi simbolici
Giochi corporei
Giochi mimici
135

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
Giochi sonoro-musicali
Lettura di immagini
Drammatizzazione
Uso dei burattini
Visione di video, cassette e spettacoli vari
Attività grafico – pittoriche libere e guidate
Manipolazione di materiale plastico
Elaborazione di corrispondenze emotive – cromatiche – sonore
Ascolto di brani musicali
Realizzazione di semplici strumenti musicali
Memorizzazione ed esecuzione di canti
Produzione di suoni
Visione di quadri relativo al disegno
Schede strutturate
Realizzazione di cartelloni murali illustrativi
Giochi inerenti il mondo della televisione
SCUOLA PRIMARIA
RELIGIONE CATTOLICA
Traguardi per lo sviluppo delle Competenze e Obiettivi di Apprendimento (O.A.)
dell’insegnamento della religione cattolica per il Primo Ciclo d’istruzione (DPR 07/05/2010)
1. INTRODUZIONE
L’insegnamento della religione cattolica fa sì che gli alunni riflettano e si interroghino sul senso
della loro esperienza per elaborare ed esprimere un progetto di vita, che si integri nel mondo reale in
modo dinamico, armonico ed evolutivo.
Vista la ripartizione delle discipline d’insegnamento in tre distinte aree disciplinari,
l’insegnamento della religione cattolica si colloca nell’area linguistico-artistico-espressiva in cui, a
partire dal confronto interculturale e interreligioso, l'alunno si interroga sulla propria identità e sugli
orizzonti di senso verso cui può aprirsi, affrontando anche le essenziali domande religiose e
misurandosi con i codici simbolici in cui esse hanno trovato e trovano espressione. Nel quadro delle
diverse discipline appartenenti a ciascuna area, l’insegnamento della religione cattolica si presenta
nel modo seguente.
2. TRAGUARDI
I traguardi per lo sviluppo delle competenze sono formulati in modo da esprimere la
tensione verso tale prospettiva e collocare le differenti conoscenze e abilità in un orizzonte di senso
che ne espliciti per ciascun alunno la portata esistenziale.
Gli obiettivi di apprendimento per ogni fascia d’età sono articolati in quattro ambiti
tematici, tenendo conto della centralità della persona di Gesù Cristo:
- Dio e l’uomo, con i principali riferimenti storici e dottrinali del cristianesimo;
- la Bibbia e le fonti, per offrire una base documentale alla conoscenza;
- il linguaggio religioso, nelle sue declinazioni verbali e non verbali;
- i valori etici e religiosi, per illustrare il legame che unisce gli elementi squisitamente religiosi con
la crescita del senso morale e lo sviluppo di una convivenza civile, responsabile e solidale.
136
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
- L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i
contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il
significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali
festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
- Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della
nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni;
identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle
pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.
- Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del
cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si
impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si
interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria:
Dio e l’uomo
•
Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto
stabilire un’alleanza con l’uomo.
•
Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale
testimoniato dai cristiani.
•
Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione.
•
Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera
cristiana la specificità del “Padre Nostro”.
La Bibbia e le altre fonti
•
Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia.
•
Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i
racconti della creazione, le vicende e le figure principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei
racconti evangelici e degli Atti degli apostoli.
Il linguaggio religioso
•
Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua, nell’ambiente, nelle
celebrazioni e nella pietà tradizione popolare.
•
Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica (modi di
pregare, di celebrare, ecc. ).
I valori etici e religiosi
•
Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell’amore di Dio e del
prossimo come insegnato da Gesù.
•
Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana
la giustizia e la carità.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria:
Dio e l’uomo
•
Descrivere i contenuti principali del credo cattolico.
•
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre
e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
•
Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della
salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo.
•
Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa cattolica sin dalle
137
origini e metterli a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive
del cammino ecumenico.
•
Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni
individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso.
La Bibbia e le altre fonti
•
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e
individuandone il messaggio principale.
•
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e
religioso del tempo, a partire dai Vangeli.
•
Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni.
•
Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana.
•
Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la
madre di Gesù.
Il linguaggio religioso
•
Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e
dalla vita della Chiesa.
•
Riconoscere il valore del silenzio come “luogo” di incontro con se stessi, con l’altro, con
Dio.
•
Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle presenti nel
territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei
secoli.
•
Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri
differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo.
I valori etici e religiosi
•
Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella
delle principali religioni non cristiane.
•
Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista
di un personale progetto di vita.
METODOLOGIE E STRATEGIE
Per il raggiungimento degli obiettivi ipotizzati, si fa riferimento alle indicazioni
metodologiche
contenute nelle Indicazioni Nazionali e nelle Raccomandazioni .
Per quanto concerne le metodologie didattiche, allo scopo di meglio acquisire ed interiorizzare le
competenze richieste, il docente, in accordo con gli insegnanti di classe, ricorrerà ad attività
multidisciplinari e interdisciplinari. Considerando, infatti, gli argomenti trattati, la religione
cattolica resta una disciplina culturalmente legata, nonché spesso la causa prima e motore, ad altre
discipline come storia, geografia, arte ed immagine, ma anche italiano e scienze.
Per attuare le suddette metodologie si utilizzeranno: libri di testo, biblioteca di classe, riviste e
giornali, schede predisposte dal docente, drammatizzazione, sussidi costruiti dagli stessi alunni,
quali cartelloni, giochi, ecc. , sussidi audiovisivi, videoregistratore, televisore, LIM, proiettore.
ITALIANO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni
138
e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più
possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni
principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio:
individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in
relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di
terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a
voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi
corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che
la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e
utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e
altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse
scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella
comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia
e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Ascolto e parlato
– Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i
turni di parola.
– Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
– Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in
modo comprensibile a chi ascolta.
– Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le
informazioni
necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta.
Lettura
– Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone
l’espressione, sia in quella silenziosa.
– Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le
immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo.
– Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e
individuando le informazioni principali e le loro relazioni.
– Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il
senso globale.
Scrittura
– Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della
scrittura.
– Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia.
– Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (per utilità
personale, per comunicare con altri, per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane
(contesto scolastico e/o familiare). – Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi
testi che rispettino le convenzioni ortografiche
e di interpunzione.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
– Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di
139
interazione
orale e di lettura.
– Usare in modo appropriato le parole man mano apprese.
– Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico
d’uso.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
– Confrontare testi per coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o minore
efficacia comunicativa, differenze tra testo orale e testo scritto, ecc.).
– Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto,
verbo, complementi necessari).
– Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella
propria produzione scritta.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Ascolto e parlato
– Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su
argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed
esempi.
– Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo
l’ascolto. – Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed
extrascolastiche.
– Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione
su un argomento in modo chiaro e pertinente.
– Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro,
rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e
informativi.
Lettura
– Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce.
– Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi
domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della
comprensione.
– Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici,
mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione
(quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
– Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere
un’attività, per realizzare un procedimento.
– Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria
dalla realtà.
Scrittura
– Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni
essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
– Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e
redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura.
– Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio.
– Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
– Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando
il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e
integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali.
– Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale,
rispettando
140
le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
– Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario
fondamentale e di quello ad alto uso).
– Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e
attivando
la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze,
appartenenza a un campo semantico).
– Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole.
– Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
– Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate,
composte).
– Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato,
soggetto, altri elementi richiesti dal verbo.
– Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere
la propria produzione scritta e correggere eventuali errori.
LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua
inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e
per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con
espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti
secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente
spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della
lingua straniera.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Ascolto (comprensione orale)
– Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e
lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia.
Parlato (produzione e interazione orale)
– Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note.
– Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi
memorizzate adatte alla situazione.
Lettura (comprensione scritta)
– Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti
visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale.
Scrittura (produzione scritta)
– Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad
interessi personali e del gruppo.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Ascolto (comprensione orale)
– Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate
141
chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti.
– Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale.
Parlato (produzione e interazione orale)
– Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando
e/o leggendo.
– Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si
dice con mimica e gesti.
– Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità,
utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.
Lettura (comprensione scritta)
– Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi,
cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari.
Scrittura (produzione scritta)
– Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per
ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
– Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato.
– Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato.
– Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
– Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare.
STORIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora
in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza
del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni,
conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua
le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze,
tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa
individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende
avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità
dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine
dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Uso delle fonti
– Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della
generazione
degli adulti e della comunità di appartenenza.
– Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.
Organizzazione delle informazioni
– Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
– Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali,
mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
– Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la
rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale …).
Strumenti concettuali
– Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di
142
storie, racconti, biografie di grandi del passato.
– Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.
– Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani
nello spazio e nel tempo.
Produzione scritta e orale
– Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse
digitali.
– Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Uso delle fonti
– Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
– Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del
passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
– Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
– Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
– Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti concettuali
– Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e
comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
– Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli
elementi
caratterizzanti.
Produzione scritta e orale
– Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
– Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e
consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
– Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della
disciplina.
– Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte
geografiche e globo terrestre, realizzare
semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava
informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali,
fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici
(fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i
paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e
individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei
paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio
naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi
fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Orientamento
– Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento,
143
utilizzando
gli indicatori topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano
nella mente (carte mentali).
Linguaggio della geo-graficità
– Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare
percorsi effettuati nello spazio circostante.
– Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
Paesaggio
– Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
– Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente
di vita della propria regione.
Regione e sistema territoriale
- Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane.
- Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli
interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Orientamento
– Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole.
– Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti,
attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici,
immagini da telerilevamento,
elaborazioni digitali, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
– Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando
carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici
relativi a indicatori socio-demografici ed economici.
– Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative;
localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
– Localizza le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani.
Paesaggio
– Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli
elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.
Regione e sistema territoriale
– Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e
utilizzarlo
a partire dal contesto italiano.
– Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
proponendo
soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura
o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche
geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di
144
misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni
(tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e
quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono
aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento
seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando
ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e
utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale
di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze
significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare
siano utili per operare nella realtà.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Numeri
– Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di
due, tre, ...
– Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della
notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
– Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di
calcolo.
– Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le
operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
– Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici
addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure.
Spazio e figure
– Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo.
– Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre
persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
– Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un
percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato.
– Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
– Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.
Relazioni, dati e previsioni
– Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni
opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
– Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
– Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti
convenzionali (metro, orologio, ecc.).
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Numeri
– Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
– Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni.
– Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
– Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti.
– Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
– Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
– Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per
le scienze e per la tecnica.
145
Spazio e figure
– Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e
simmetrie,
anche al fine di farle riprodurre da altri.
– Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a
quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria).
– Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
– Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
– Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti).
– Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti.
– Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più
comuni formule.
– Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di
uno stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.).
Relazioni, dati e previsioni
– Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
– Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a
disposizione. – Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
– Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli
temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime.
– Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel
contesto del sistema monetario.
SCIENZE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare
spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con
l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti,
formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni,
produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha
consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati,
ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza
il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da
varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo
interessano.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza di scuola primaria
Esplorare e descrivere oggetti e materiali
– Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà.
– Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare
misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati.
– Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al
movimento, al calore, ecc.
Osservare e sperimentare sul campo
146
– Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe
di piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di
sviluppo di organismi animali e vegetali.
– Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque.
– Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti
atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione,
industrializzazione, ecc.).
– Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la
periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni).
L’uomo i viventi e l’ambiente
- Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente.
- Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore,
movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli
elementari del suo funzionamento.
- Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Oggetti, materiali e trasformazioni
- Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni
spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc.
- Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per
misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali.
- Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la
trasparenza,
la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e
inchiostro, ecc).
Osservare e sperimentare sul campo
- Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti, con i
compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo
caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
- Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le
caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
L’uomo i viventi e l’ambiente
- Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un
ambiente;
- Costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli
intuitivi di struttura cellulare.
- Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime
informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
- Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni
organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita.
- Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni
personali.
- Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle
globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.
MUSICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
147
strumenti musicali, imparando ad
ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola
combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la
voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa
liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e
silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e
culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
– Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando
con gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione.
– Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di
brani di vario genere e provenienza.
– Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici
convenzionali e non convenzionali.
– Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale
(cinema, televisione, computer).
ARTE E IMMAGINE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie
di
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini
con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche
audiovisivi e
multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte,
fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e
rispetto per la loro salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Esprimersi e comunicare
– Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;
rappresentare e comunicare la realtà percepita;
– Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
– Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e
multimediali.
Osservare e leggere le immagini
– Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento
nello spazio.
– Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo
(linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.
Comprendere e apprezzare le opere d’arte
148
– Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del
linguaggio,
della tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione.
– Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio
ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici.
EDUCAZIONE FISICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza
degli
schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche
attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una
pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come
orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente
sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per
sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza
nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio
benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla
prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie
occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
– Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva
e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).
– Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni
motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli
altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
– Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di
drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
– Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e
collettive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
– Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport.
– Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e
regole.
– Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e
vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità,
manifestando senso di responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
– Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari
ambienti
di vita.
– Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita.
Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro
cambiamenti in relazione all’esercizio fisico.
149
TECNOLOGIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo
impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado
di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare
informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra
documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda
delle diverse
situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando
elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le
caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
Vedere e osservare
– Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria
abitazione.
– Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti.
– Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni.
– Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica.
Prevedere e immaginare
– Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico.
– Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti.
– Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari.
Intervenire e trasformare
– Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
– Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico.
– Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni.
– Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
RELIGIONE CATTOLICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo
l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale.

Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente,
apprezzando il rapporto tra il “credo” professato e gli usi e costumi del popolo di appartenenza,
a partire da ciò che osserva nel proprio territorio.

Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita e
dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini, gli elementi fondamentali della storia
della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando criteri
per una interpretazione consapevole.
150

Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua
i frutti e le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo, imparando a fruirne anche in senso
estetico e spirituale.

Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita
progettuali e responsabili, si interroga sul senso dell’esistenza e la felicità, impara a dare valore ai
propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con sé stesso, con gli altri, con il
mondo che lo circonda.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Dio e l’uomo
 Confrontare alcune categorie fondamentali per la comprensione della fede ebraico-cristiana
(rivelazione, messia, risurrezione, salvezza …) con quelle delle altre religioni.
 Approfondire l’identità storica di Gesù e correlarla alla fede cristiana che riconosce in Lui il
Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo.
 Considerare, nella prospettiva dell’evento Pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la
missione della Chiesa nel mondo.
 Riconoscere la Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità
edificata da carismi e ministeri, nel suo cammino lungo il corso della storia.
 Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali
dell’uomo e del mondo.
La Bibbia e le altre fonti
• Utilizzare la Bibbia come documento storico-culturale e riconoscerla anche come parola di Dio
nella fede della Chiesa.
• Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e
seguendo metodi diversi di lettura.
• Decifrare la matrice biblica delle principali produzioni artistiche (letterarie, musicali, pittoriche,
architettoniche…) italiane ed europee.
Il linguaggio religioso
• Distinguere segno, significante e significato nella comunicazione religiosa e nella liturgia
sacramentale.
• Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardoantica, medievale e moderna.
• Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con altre religioni.
• Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna.
I valori etici e religiosi
• Comprendere il significato della scelta di una proposta di fede per la realizzazione di un progetto
di vita libero e responsabile.
• Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto
alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine.
• Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della
condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male
151
ITALIANO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso
modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il
dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza
per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.

Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di
giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari
ambiti culturali e sociali.

Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la
fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.

Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche
avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).

Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività
di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e
concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.

Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne
un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.

Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.

Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.

Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di
alto uso; di alta disponibilità).

Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.

Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e
agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate.

Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso
nello spazio geografico, sociale e comunicativo

Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico,
alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i
significati dei testi e per correggerei propri scritti.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Ascolto e parlato
 Ascoltare testi prodotti da altri, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento,
informazioni principali e punto di vista dell’emittente.
 Intervenire in una conversazione o in una discussione, con pertinenza e coerenza.
 Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico.
 Riferire oralmente su un argomento di studio o su esperienze personali, esplicitando lo scopo e
presentandolo in modo chiaro: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente,
usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione, controllare il lessico specifico, precisare
152
le fonti e servirsi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici).
Lettura

Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal
significato e usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta
di capire.

Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di
supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e mettendo in atto strategie
differenziate (lettura selettiva, orientativa, analitica).

Utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana.

Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi di vario tipo

Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riordinarle in modo personale

Comprendere testi di vario tipo
Scrittura

Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo)
corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo
scopo e al destinatario.

Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi
specifici.

Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione; scrivere testi
digitali (ad es. e-mail, post di blog, presentazioni), anche come supporto all’esposizione orale.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo

Ampliare il proprio patrimonio lessicale

Comprendere e usare parole in senso figurato

Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base afferenti alle diverse
discipline e anche ad ambiti di interesse personale

Utilizzare dizionari di diverso tipo
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua

Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi,
regolativi, espositivi, argomentativi).

Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione,
inclusione); conoscere l’organizzazione del lessico in campi semantici e famiglie lessicali

Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase complessa almeno a un primo
grado di subordinazione

Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali.

Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica.

Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad
autocorreggerli nella produzione scritta.
LINGUE COMUNITARIE: PRIMA E SECONDA LINGUA STRANIERA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)

L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su
argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
153

Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone
argomenti di studio.

Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.

Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.

Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.

Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.

Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta
con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.

Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per
apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni
nella realizzazione di attività e progetti.

Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado




Capacità di servirsi di uno strumento basilare per comunicare nella società globale
Capacità di comprendere e produrre messaggi e semplici testi scritti e orali
Capacità di portare il proprio orizzonte conoscitivo oltre i confini nazionali
Capacità di operare confronti con la lingua madre
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la seconda lingua comunitaria
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)

L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e
diretto su argomenti familiari e abituali.

Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente.

Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.

Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante.

Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle
lingue di studio.

Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado per la seconda lingua comunitaria
Ascolto (Comprensione orale)

Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e
identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti.

Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale
Parlato (produzione e Interazione orale)

Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate
ascoltando o leggendo

Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò
che si dice con mimica e gesti.
154

Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità,
utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione
Lettura (comprensione scritta)

Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trovare informazioni
specifiche in materiali di uso corrente
Scrittura (Produzione scritta)

Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per
ringraziare o per invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettono però la
comprensibilità del messaggio.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento

Osservare le parole nei contesti d’uso e rilevare le eventuali variazioni di significato.

Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.

Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi.

Riconoscere i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue.
STORIA
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado










L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di
risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare
in testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio,
Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite
operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende
opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di
insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della
Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e
contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica
alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione
con i fenomeni storici studiati.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Uso delle fonti

Usare fonti di diverso tipo per ricavare conoscenze su temi definiti.
Organizzazione delle informazioni

Selezionare, organizzare informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali

Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.

Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale.
155

Formulare e verificare ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze
elaborate
.
Strumenti concettuali

Comprendere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali.

Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali, di
convivenza civile
Produzione scritta e orale

Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della
disciplina.
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado

Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e
alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti
di riferimento fissi.

Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali.

Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli
elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio
naturale e culturale da tutelare e valorizzare.

Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e
valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Orientamento

Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con
l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi
Linguaggio della geo-graficità

Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero),
utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia
Paesaggio

Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in
relazione alla loro evoluzione nel tempo

Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e
progettare azioni di valorizzazione
Regione e sistema territoriale

Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica)
applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.

Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed
economici di portata nazionale, europea e mondiale
156
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della scuola
secondaria di primo grado

L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le
diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.

Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie
le relazioni tra gli elementi.

Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere
decisioni.

Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro
coerenza.

Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati.

Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da
un problema specifico a una classe di problemi.

Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare
i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione).

Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando
concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche
di una argomentazione corretta.

Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne
coglie il rapporto col linguaggio naturale.

Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di
probabilità.

Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze
significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per
operare nella realtà
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Numeri

Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, e confronti tra numeri conosciuti
quando possibili a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di
calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno.

Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.

Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma
decimale, sia mediante frazione.

Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse.

Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più
numeri.

In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale
scomposizione per diversi fini.

Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del
significato, e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni.

Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato.

Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del
significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni
157
Spazio e figure

Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza
opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria).

Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano.

Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di simmetria, diagonali, …) delle principali
figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio).

Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni
concrete.

Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio
triangoli, o utilizzando le più comuni formule.

Conoscere il numero π, e alcuni modi per approssimarlo.

Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e
viceversa.

Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano.

Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita
quotidiana.

Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure
Relazioni e funzioni
 Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere relazioni e
proprietà.
 Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle
Dati e previsioni

Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico.. Saper valutare la
variabilità di un insieme di dati determinandone, ad esempio, il campo di variazione.

In semplici situazioni aleatorie, calcolare la probabilità di qualche evento
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni
fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le
conoscenze acquisite.

Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando
è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.

Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e
microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.

Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo;
riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli
specifici contesti ambientali.

È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse,
nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.

Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.

Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo
dello sviluppo scientifico e tecnologico.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
158
Fisica e chimica

Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: pressione, volume, velocità, peso, peso
specifico, forza, temperatura, calore, carica elettrica, ecc., in varie situazioni di esperienza;

Costruire e utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva;
individuare la sua dipendenza da altre variabili;

Padroneggiare concetti di trasformazione chimica e Realizzare esperienze semplici
Astronomia e Scienze della Terra
 Osservare, modellizzare e interpretare i più evidenti fenomeni celesti e
ricostruire i movimenti della Terra da cui dipendono il dì e la notte e l’alternarsi delle stagioni.
 Spiegare i meccanismi delle eclissi di sole e di luna
 Riconoscere i principali tipi di rocce ed i processi geologici da cui hanno avuto origine.
 Conoscere la struttura della Terra e i suoi movimenti interni (tettonica a placche);
individuare i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici della propria regione
Biologia

Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi.

Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei
viventi con un modello cellulare

Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime
elementari nozioni di genetica.

Sviluppare la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione;
evitare consapevolmente i danni prodotti dal fumo e dalle droghe.

Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili.
MUSICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado





L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di
brani musicali.
È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a
processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico
con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o sistemi
informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in
relazione al contesto storico-culturale.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi
anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
(*) per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio dello strumento musicale, si rinvia alle specifiche
norme di settore.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado

Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di
159



diversi generi e stili.
Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del
linguaggio musicale
Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e
progettare/realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro,
arti visive e multimediali.
Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
ARTE E IMMAGINE
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione
originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo
funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.

Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di
immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.

Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il
valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.

Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio
territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.

Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio appropriato.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Esprimersi e comunicare

Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche, pittoriche e
plastiche) e le regole della rappresentazione visiva per una produzione creativa che rispecchi le
preferenze e lo stile espressivo personale.
Osservare e leggere le immagini

Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere, con un linguaggio verbale
appropriato, gli elementi formali ed estetici di un contesto reale
Comprendere e apprezzare le opere d’arte

Leggere e commentare criticamente un’opera d’arte mettendola in relazione con gli elementi
essenziali del contesto storico e culturale a cui appartiene.
EDUCAZIONE FISICA
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei
limiti.

Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.

Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione
160
con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione
quotidiana e di rispetto delle regole.

Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in
ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.

Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.

È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene
comune
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Saper utilizzare l’esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o inusuali.

Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto
tecnico in ogni situazione sportiva.

Sapersi orientare nell’ambiente naturale e artificiale anche attraverso ausili specifici (mappe,
bussole)
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
 Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea per rappresentare idee, stati
d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in
gruppo.
 Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport.
 Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento del gioco.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
 Sa realizzare strategie di gioco, mette in atto comportamenti collaborativi e partecipa in
forma propositiva alle scelte della squadra
 Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara con autocontrollo e rispetto per
l’altro, accettando la sconfitta.
Salute e benessere, prevenzione e Sicurezza

Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici caratteristici dell’età ed applicarsi a
seguire un piano di lavoro consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni.

Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare
tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro.

Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e dei compagni anche
rispetto a possibili situazioni di pericolo.
TECNOLOGIA
Traguardi per lo sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
primo grado

L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le
molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.

Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce
le diverse forme di energia coinvolte.

È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo
tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.

Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli
e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.

Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la
161
realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.

Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi
disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.

Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di
farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.

Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera
metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i
compagni.

Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al
funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri
linguaggi multimediali e di programmazione.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di
primo grado
Vedere, osservare e sperimentare

Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria
abitazione.

Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e
quantitative.

Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o
processi.

Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e
tecnologiche di vari materiali
Prevedere, immaginare e progettare

Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente scolastico.

Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche.

Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o
necessità.

Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso
quotidiano.

Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando internet per reperire e
selezionare le informazioni utili.
Intervenire, trasformare e produrre

Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi
162
Allegato 05
Piano Annuale per l’Inclusione
Anno Scolastico 2015/2016
Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’anno scolastico 2015/16
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Per non disattendere mai gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione, la programmazione
delle attività è realizzata da tutti i docenti curricolari i quali, insieme all’insegnante per le attività di
sostegno, definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni con disabilità in correlazione
con quelli previsti per l’intera classe.
Il Dirigente Scolastico e gli Organi collegiali competenti attivano, nell'ambito della
programmazione integrata, le necessarie iniziative per rendere effettiva la cooperazione e la
corresponsabilità di cui sopra, attraverso il loro inserimento nel P.O.F.
La documentazione relativa alla programmazione in parola è resa disponibile alle famiglie, al fine
di consentire loro la conoscenza del percorso educativo concordato e formativo pianificato.
Il Collegio dei docenti indica le prassi didattiche che promuovono effettivamente l’inclusione
(gruppi di livello eterogenei, apprendimento cooperativo, ecc.). I Consigli di classe si adoperano
pertanto al coordinamento delle attività didattiche, alla preparazione dei materiali e a quanto può
consentire all'alunno con disabilità, sulla base dei suoi bisogni e delle sue necessità, la piena
partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe. Gli insegnanti lavorano su tre
direzioni:
1) Il clima della classe
Gli insegnanti assumono comportamenti non discriminatori, sono attenti ai bisogni di ciascuno,
accettano le diversità presentate dagli alunni disabili e le valorizzano come arricchimento per
l’intera classe, favoriscono la strutturazione del senso di appartenenza, costruiscono relazioni
socio-affettive positive.
2) Le strategie didattiche e gli strumenti
La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie
favorenti, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, l’apprendimento per
scoperta, l’utilizzo di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici.
A questo riguardo è necessario un approfondimento delle conoscenze sulle potenzialità didattiche
delle nuove tecnologie e potenziamento dell’uso TIC nella prassi didattica quotidiana, anche in
vista delle potenzialità aperte dal libro di testo in formato elettronico. È auspicabile la
predisposizione di banche didattiche interne alla scuola o condivise in rete con altre scuole per lo
scambio di produzioni didattiche multimediali.
3) L’apprendimento-insegnamento
Un sistema inclusivo considera l’alunno protagonista dell’apprendimento qualunque siano le sue
capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti. Gli insegnanti favoriscono, pertanto, l’attivazione di
personali strategie di approccio al “sapere”, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento e
“assecondando” i meccanismi di autoregolazione.
Per l’alunno disabile è particolarmente importante vivere in un ambiente che sia accogliente in
tutte le sue componenti.
Il personale ausiliario è informato di quali siano le modalità di relazione più adatte per ciascun
alunno disabile.
I collaboratori scolastici svolgono attività di assistenza materiale nell'ingresso ed uscita dalla
scuola degli alunni con handicap, all'interno dei locali scolastici e di assistenza per l'igiene
personale e l'accompagnamento ai servizi igienici.
163
Per il numero di alunni per classe si fa riferimento all’art. 3 del D.L. 3 Luglio 2001, n 255 che pone
il numero massimo di 20 alunni per classe, purché sia esplicitata la necessità di tale riduzione in
relazione ad ogni specifico caso di integrazione, senza superare però il numero massimo di 25.
Altri criteri:
- ridotta presenza di casi problematici o in difficoltà d’apprendimento
- presenza di un gruppo di compagni di classe rassicuranti.
La presenza di più di un alunno in situazione di handicap nella stessa classe può essere prevista in
ipotesi residuale ed in presenza di handicap lievi.
L’assegnazione dell’Insegnante di sostegno viene effettuata dal Dirigente scolastico, tenuto conto
dei seguenti criteri:
- continuità d’intervento sull’alunno
- esperienza di lavoro
- competenze specifiche relativamente al tipo di handicap
Per gli alunni con Disturbi evolutivi specifici, acquisita la certificazione, il Consiglio di Classe
redige un Piano Didattico Personalizzato in collaborazione con la famiglia.
Per questi alunni con Disturbi evolutivi specifici certificati in ingresso, si auspica l’applicazione
dei criteri di cui sopra.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
E' importante che i docenti curricolari acquisiscano le conoscenze necessarie per supportare le
attività dell'alunno con disabilità anche in assenza dell'insegnante di sostegno.
Inoltre i docenti della nostra scuola si impegnano in attività di formazione per l'integrazione degli
alunni con bisogni educativi speciali, la formazione permanente, la prevenzione dell'abbandono e il
contrasto dell'insuccesso scolastico e formativo.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
La valutazione in decimi viene rapportata al P.E.I., che costituisce il punto di riferimento per le
attività educative a favore dell’alunno con disabilità. La valutazione in questione deve essere
sempre considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione della performance.
Gli insegnanti assegnati alle attività per il sostegno, assumendo la con titolarità delle classi in cui
operano, partecipano a pieno titolo alle operazioni di valutazione periodiche e finali degli alunni
della classe con diritto di voto.
La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento a standard né
qualitativi né quantitativi. Inoltre, è compito degli insegnanti curricolari in collaborazione con gli
insegnanti di sostegno, la valutazione in itinere delle esperienze realizzate dall’alunno.
Ciò al fine di favorire nel corso dell’anno, una completa integrazione della programmazione
dell’alunno e rinforzare nello stesso il senso di appartenenza al gruppo classe. In generale ha le
seguenti caratteristiche:
• uguale a quella della classe, qualora l’alunno si sia attenuto alla programmazione comune della
classe. In questo caso le verifiche saranno uguali e valutate utilizzando gli indicatori comuni alla
classe;
• in linea con quella della classe con contenuti ed obiettivi semplificati condivisi, qualora
l’alunno segua una programmazione individualizzata;
• differenziata qualora l’alunno abbia seguito una programmazione differente sia nei contenuti che
negli obiettivi. In questo caso le verifiche saranno effettuate attraverso schede, test ed osservazioni,
sulle quali si riporteranno le informazioni inerenti il raggiungimento di un dato obiettivo. Le
performance raggiunte dall’alunno dovranno comunque essere rinforzate attraverso l’utilizzo di
termini valutativi comprensibili e soprattutto gratificanti.
Le modalità di valutazione sia continua sia finale per tutte le diverse categorie di alunni con
percorsi personalizzati, è effettuata in relazione alle norme vigenti: Legge 104/92; Legge 170/2010;
Regolamento sul sistema di valutazione; Ordinanze sugli Esami di Stato; disposizioni INVALSI
164
per lo svolgimento delle relative prove, …. al fine di assicurare coerenza nell’azione dei singoli
consigli di classe nei confronti degli allievi e coerenza nell’azione valutativa dei singoli insegnanti.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Secondo una logica che deve essere sistemica, il docente “assegnato alla classe per le attività di
sostegno”, oltre a intervenire sulla base di una preparazione specifica nelle ore in classe collabora
con l'insegnante curricolare e con il Consiglio di Classe affinché l'iter formativo dell'alunno possa
continuare anche in sua assenza.
Questa logica informa il lavoro dei gruppi previsti dalle norme e la programmazione integrata.
La presenza nella scuola dell'insegnante assegnato alle attività di sostegno si concreta quindi, nei
limiti delle disposizioni di legge e degli accordi contrattuali in materia, attraverso la sua funzione
di coordinamento della rete delle attività previste per l'effettivo raggiungimento dell'integrazione.
Impegno della nostra scuola è fare sempre più affidamento sulle risorse interne, su ogni docente,
che deve contribuire a prendersi carico dei soggetti diversamente abili presenti nelle classi. Dal
“sostegno unico”, come risorsa aggiuntiva, troppo spesso autoreferenziata, si deve passare a
“sostegni distribuiti”.
Bisogna passare dall'insegnante di sostegno, ad un insegnante che sia parte di una struttura di
sostegno.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
La metodologia generalmente adottata è quella del lavoro all'interno della classe, perché riteniamo
che per favorire l'integrazione sia necessario che l'alunno viva la vita di classe, riesca a "sentirne" il
clima, partecipi a tutte le attività proposte (visite guidate, viaggi di istruzione, stage, attività
sportive) e che contemporaneamente i coetanei imparino a relazionarsi con chi è diversamente
abile.
I progetti vertono sulla centralità dell'allievo, inteso come individuo dotato di sé fisico, psichico,
sociale, protagonista del suo sapere, saper essere, saper fare.
Un ruolo privilegiato e centrale è dato alla didattica laboratoriale. Il laboratorio, più che uno spazio
fisico attrezzato, è inteso come una metodologia che favorisce i processi di integrazione, cioè la
percezione del sé come personalità integrata, in relazione costruttiva con la realtà e con gli altri,
che garantisce un costante collegamento tra motivazione e interventi educativi, tra aspetti affettivi e
cognitivi. Le attività proposte prevedono un coinvolgimento attivo di tutti gli alunni partecipanti al
laboratorio. Forte “del sapere, saper essere, saper fare”, obiettivi centrali comuni a tutti gli alunni,
espressi nel POF, la nostra scuola avverte che è necessario adottare una didattica che sia
‘denominatore comune’ per tutti gli alunni e che non lasci indietro nessuno: una didattica inclusiva
più che una didattica speciale.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
La partecipazione delle famiglie degli alunni con disabilità al processo di integrazione avviene
mediante una serie di adempimenti previsti dalla legge. Infatti ai sensi dell’art 12 comma 5 della L.
n. 104/92, la famiglia ha diritto di partecipare alla formulazione del Profilo Dinamico Funzionale e
del PEI, nonché alle loro verifiche.
Inoltre, una sempre più ampia partecipazione delle famiglie al sistema di istruzione caratterizza gli
orientamenti normativi degli ultimi anni.
È allora necessario che i rapporti fra istituzione scolastica e famiglia avvengano, per quanto
possibile, nella logica del supporto alle famiglie medesime in relazione alle attività scolastiche e al
processo di sviluppo dell'alunno.
La famiglia rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione
scolastica dell’alunno con bisogni educativi speciali, sia in quanto fonte di informazioni preziose
165
sia in quanto luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed educazione informale.
Anche per tali motivi, la documentazione relativa all'alunno con disabilità e con Disturbo evolutivo
specifico è sempre disponibile per la famiglia e consegnata dall'istituzione scolastica quando
richiesta. Le famiglie sono coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei propri figli,
anche come assunzione diretta di corresponsabilità educativa – ad esempio nella gestione dei
comportamenti e nella responsabilizzazione degli allievi rispetto agli impegni assunti. Di
particolare importanza è l’attività rivolta ad informare la famiglia sul percorso educativo che
consente all’alunno con disabilità l’acquisizione dell’attestato di frequenza piuttosto che del
diploma di scuola secondaria superiore. L’informazione è garantita attraverso colloqui informali e
durante le ore di ricevimento con i genitori stabilite ad inizio anno scolastico.
Il Dirigente scolastico convoca le riunioni in cui sono coinvolti anche i genitori dell'alunno con
disabilità, previo opportuno accordo nella definizione dell'orario.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi
inclusivi
La nostra scuola intende
 valorizzare in modo equo tutti gli alunni e il gruppo docente;
 accrescere la partecipazione degli alunni — e ridurre la loro esclusione — rispetto alle
culture, ai curricoli e alle comunità sul territorio;
 riformare le culture, le politiche educative e le pratiche nella scuola affinché corrispondano
alle diversità degli alunni;
 ridurre gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli alunni, non solo delle
persone con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali;
 apprendere, attraverso tentativi, a superare gli ostacoli all’accesso e alla partecipazione di
particolari alunni, attuando cambiamenti che portino beneficio a tutti gli alunni;
 vedere le differenze tra gli alunni come risorse per il sostegno all’apprendimento, piuttosto
che come problemi da superare;
 riconoscere il diritto degli alunni ad essere educati nella propria comunità;
 migliorare la scuola sia in funzione del gruppo docente che degli alunni;
 enfatizzare il ruolo della scuola nel costruire comunità e promuovere valori, oltre che nel
migliorare i risultati educativi;
 promuovere il sostegno reciproco tra scuola e comunità;
 riconoscere che l’inclusione nella scuola è un aspetto dell’inclusione nella società più in
generale.
Nella nostra scuola i docenti, adottano per tutti gli alunni portatori di BES (per quelli in condizione
di svantaggio personale, sociale e culturale viene effettuata una rilevazione a cura dei Consigli di
Classe), in analogia con quanto previsto dalla Legge 170/2010 per gli alunni con DSA, misure
compensative e dispensative nonché progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi
attesi per le competenze in uscita, elaborando, percorsi personalizzati ( la cui struttura , come
quella del PEI, è articolata su criteri condivisi).
Per perseguire gli obiettivi posti dalla Direttiva il GLH di Istituto, già presente ai sensi dell’art. 12
della Legge 104/92, viene ampliato includendo tutte le professionalità specifiche presenti nella
scuola, assumendo il nome di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, ed estende la propria competenza
all’intera problematica dei BES, e non più soltanto alla disabilità.
Viene inserita nel POF una “policy” per l’inclusione e coinvolgimento dei docenti “curricolari”. In
particolare la normativa sull’individualizzazione viene utilizzata per ridurre gli ostacoli
all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli alunni. Si sottolinea che i tentativi di rimuovere
gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di un alunno vengano visti come un’occasione
per la crescita di tutta la classe e che il sostegno sia un diritto per gli alunni che ne hanno bisogno
piuttosto che una speciale aggiunta alla loro educazione. Infine viene perseguito l’intento di ridurre
166
l’intervento di sostegno come attività separata dal resto della classe, mentre tutti gli alunni
prendono parte alle attività esterne all’aula.
Valorizzazione delle risorse esistenti
Impegno della nostra scuola è fare sempre più affidamento sulle risorse interne, su ogni docente,
che deve contribuire a prendersi carico dei soggetti diversamente abili presenti nelle classi.
All’interno dell’Istituto esiste un Referente per i DSA e una Funzione Strumentale per il sostegno
individuata e nominata dal Collegio Docenti, i cui compiti sono:
Coordinamento delle attività e degli interventi per gli alunni disabili. Coordinamento e gestione
delle iniziative finalizzate alla accoglienza ed all’orientamento.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti
di inclusione
La scuola auspica la presenza di assistenti educatori, figure assegnate all’Istituto scolastico
dall’Amministrazione comunale con il compito di accompagnare il percorso educativo di quegli
alunni che, per la loro condizione, hanno bisogno della mediazione dell’adulto in molte circostanze
quotidiane e non solo durante le attività di apprendimento. Hanno la funzione di fornire supporto
prevalentemente indirizzato all’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base e della
generalizzazione delle abilità apprese nei vari contesti di vita e pertanto le sue competenze
rientrano nella sfera dell’assistenza e non dell’insegnamento.
L’Assistente educatore sarebbe, quindi, presente nella scuola con ruolo di supporto al PEI, alla cui
elaborazione parteciperebbe.
Gli appartengono il diritto/ dovere di:
• essere partecipe delle operazioni di programmazione, verifica e valutazione;
• prestare servizio, secondo programma, nei diversi momenti di attività didattica nella scuola.
• partecipare a momenti di formazione
La scuola prende accordi per rendere possibile la partecipazione degli stessi alle diverse fasi della
programmazione.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico,
la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Si prevedono forme di consultazione fra gli insegnanti della classe frequentata dall’alunno con
disabilità e le figure di riferimento per l'integrazione delle scuole coinvolte, al fine di consentire
continuità operativa e la migliore applicazione delle esperienze già maturate nella relazione
educativo-didattica e nelle prassi di integrazione con l'alunno con disabilità. Particolare importanza
ha in tale ambito la consegna della documentazione riguardante l'alunno con disabilità al personale
del ciclo o grado successivo.
Per opportune finalità informative, risulta fondamentale il ricorso al fascicolo personale dell'alunno
con disabilità, la cui assenza può incidere negativamente tanto sul diritto di informazione della
famiglia quanto sul più generale processo di integrazione.
Si auspica di estendere le prassi suddette anche a tutti gli alunni con BES.
167
Allegato 06
ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’IRC
Competenze
- Rispettare se stesso e gli altri;
- Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé realizzando attività per favorire la
conoscenza e
l'incontro con culture ed esperienze diverse;
- Mettere in atto atteggiamenti e comportamenti permanenti di non violenza e di rispetto delle
diversità;
- Sensibilizzare gli alunni su temi che accrescono la loro coscienza civica rispetto a problemi
collettivi ed individuali;
- Essere capaci di collaborare;
- Mettere in atto strategie di problem solving.
Obiettivi
- Educare all'interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una
convivenza civile;
- Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette e argomentate;
- Potenziare la consapevolezza di sé;
- Interagire, utilizzando buone maniere;
- Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole;
- Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni;
- Acquisire la capacita di discutere, affrontare problemi, indicare soluzioni;
- Capire che la pluralità dei soggetti e una ricchezza per tutti.
Contenuti
- Riflessione sui documenti sul tema della pace;
- Riflessione sulla dichiarazione dei diritti dei fanciulli con riferimento alla realtà quotidiana dei
bambini;
- Produzioni personali dei propri diritti e doveri;
- Produzioni di racconti, poesie, testi elaborati dagli alunni;
- Rielaborazione iconica di idee, fatti, esperienze personali.
Metodologia didattica
L’insegnante deve finalizzare la propria azione al coinvolgimento e alla motivazione dell’alunno
avvalendosi di:
- lezioni introduttive;
- lettura e schedatura di documenti come attività sia individuale che di gruppo;
- analisi di testi, articoli, brani musicali, film e documentari;
- dibattito e discussioni in classe;
- realizzazione di produzioni finalizzate all’illustrazione del lavoro svolto.
Valutazione dell’alunno
168
I docenti incaricati dell'attività alternative all’IRC hanno gli stessi diritti e doveri dell’insegnante di
religione, pertanto fanno parte della componente docente negli organi scolastici (Consiglio di
classe) e partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si sono avvalsi
dell'attività alternative all’IRC.
Al pari di quanto previsto per l'insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami,
viene redatta a cura del docente e comunicata alla famiglia una speciale nota, da consegnare
unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante l'interesse con il quale l'alunno ha
seguito l'insegnamento e il profitto che ha raggiunto (Testo Unico art. 309).
169
Allegato 07
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO ABATE FABIO DI BONA CUTRO
SCUOLA DELL’INFANZIA DI______________________________
Anno scolastico 20___/20___
SCHEDA DI PASSAGGIO ALLA SCUOLA PRIMARIA
DATI ANAGRAFICI
Cognome e nome……………………………………………………………………………………
Luogo e data di nascita……………………………………………………………………………..
Se straniero, è in Italia da………………………………………………………………………….
Residenza e indirizzo……………………………………………………………………………….
ISCRIZIONE E FREQUENZA
Alla data d’ingresso aveva:
< 3 anni
3 anni
Ha frequentato con presenza
4 anni
5 anni
REGOLARE
PERIODICA
SALTUARIA
1° ANNO
2° ANNO
3° ANNO
NOTE__________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
AUTONOMIA
SI
IN PARTE
NO
SI
IN PARTE
NO
E’ autonomo nella cura della persona
E’ autonomo nella cura del materiale
E’ autonomo nell’esecuzione delle consegne
…
RELAZIONE
170
Rispetta le norme generali di comportamento e le regole di
base fissate
Coopera volentieri con i compagni
Possiede autocontrollo nei rapporti con i compagni
Riconosce l’autorevolezza dell’adulto
Sa interagire con gli adulti
Affronta le difficoltà senza rinunciare
Evita di cercare continuamente l’attenzione delle insegnanti
…
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’
SI
IN PARTE
NO
Partecipa spontaneamente
Mantiene l’attenzione
Nelle attività riesce a concentrarsi per un tempo adeguato
Porta a termine un’attività intrapresa
Svolge le attività nei tempi stabiliti
Dimostra interesse per ciò che viene proposto
Accetta di assumere incarichi
…
Manifesta atteggiamenti di:
disagio ??
isolamento ??
rifiuto ??
paura ??
altro ?? _________________
(specificare il contesto)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
COMPETENZE TRASVERSALI
ASCOLTARE
Presta attenzione ai messaggi verbali
Comprende le elementari consegne verbali
Comprende e ricorda il senso generale di una comunicazione
(racconto, fiaba, rappresentazione, spettacolo, televisione)
…
PARLARE
Pronuncia correttamente le parole.*
Denomina correttamente oggetti e situazioni
Si esprime utilizzando frasi complete
* DIFFICOLTA’ FONETICHE
…
LEGGERE
171
SI
IN PARTE
NO
Legge semplici immagini
Legge e decodifica simboli vari
…
SPAZIO – TEMPO
Sa riconoscere e riordinare sequenze temporali
Esplora oggetti e ambiente usando i diversi canali sensoriali
Riconosce le principali figure geometriche
Colloca correttamente nello spazio se stesso e gli oggetti
…
NUMERO
Confronta quantità
Conta e rappresenta quantità
…
RELAZIONI – DATI – PREVISIONI
Sa individuare relazioni
Compie classificazioni in base a due attributi
Compie seriazioni
…
MOTRICITA’
Sa rappresentare la figura umana e denominarne le parti
Ha una buona coordinazione generale dei movimenti
Ha una buona capacità nei compiti di motricità fine
Coordina i movimenti della mano
Organizza lo spazio grafico
…
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
LE INSEGNANTI:
_______________________________________
_______________________________________
_______________________________________
172
Griglie di verifica mensile
scuola dell’infanzia
Griglie di verifica mensile Ottobre 20….
nome dei bambini
Competenze anni tre
Indica il suo nome
Scopre le proprie caratteristiche
Discrimina differenze somatiche tra i compagni
Esprime necessità e desideri
Sceglie giochi e materiali
Ripone le sue cose
Si muove negli spazi della scuola
Si mette in fila
Si lava le mani e le asciuga
Sa stare a tavola
Riconosce la sagoma del corpo
Definisce la propria identità sessuale
Indica e denomina le parti del corpo anche sugli
altri
Prova a disegnare il corpo
Ricompone la figura umana
Identifica maschi e femmine
Identifica odori e sapori
Esprime stati d’animo e bisogni con gesti
Riconosce emozioni dall’espressione del viso
Partecipe a giochi mimici
Scarabocchia e colora liberamente
Manipola con piacere materiale plastico
Denomina persone, animali, oggetti
Pronuncia correttamente le parole
Ripete parole nuove
Manifesta emozioni
Formula richieste
173
Competenze anni quattro
Si identifica con il proprio nome
Descrive, confronta e identifica i compagni
Esprime bisogni ed emozioni
Controlla le emozioni
Si veste da solo
Utilizza i servizi igienici
Si sposta nei locali della scuola
Ascolta la maestra ed i compagni
Aspetta il suo turno
Accetta il richiamo
Riconosce comportamenti sbagliati
Aiuta i compagni
Definisce la propria identità sessuale
Conosce e denomina le varie parti del corpo
Conosce l’uso delle varie parti del corpo
Completa immagini del corpo
Esercita le senso- percezioni
Definisce le senso percezioni
Descrive immagini
Denomina persone, animali, oggetti
Usa parole nuove
Formula richieste
Manifesta preferenze
Manifesta emozioni e sentimenti
Interviene nelle conversazioni
Utilizza mimica e gesti per manifestare stati
d’animo
Riconosce, indica ed imita le espressioni
Rappresenta graficamente racconti ed aspetti
della realtà osservati
Verbalizza i propri elaborati
Si esprime con i colori
Colora in modo appropriato
174
Competenze anni cinque
Scopre e descrive il proprio corpo
Si rappresenta graficamente
Controlla le emozioni
Si riappacifica con i compagni
E’ autonomo nelle attività di vita pratica
Usa regole di cortesia
Identifica comportamenti sbagliati
Accetta e porta a termini incarichi
Attua comportamenti adeguati
Riconosce la necessità delle regole
Rispetta le regole
Rappresenta il corpo nella sua totalità
Scopre e descrive caratteristiche fisiche
Definisce ruoli
Comprende la possibilità dello scambio di ruoli
Comprende la funzione degli organi 9interni
Riconosce e differenzia le senso- percezioni
Partecipa a giochi mimici e simbolici
Canta in coro
Esprime emozioni e sentimenti con la mimica e i gesti.
Esprime emozioni e sentimenti con il disegno ed i colori
Si muove seguendo un ritmo o una melodia
Riconosce stati d’animo su immagini
Disegna quanto osserva, pensa, ascolta
Usa termini adeguati nelle verbalizzazioni
Presta attenzione
Descrive le sue emozioni
Esprime preferenze
Motiva le sue preferenze
175
Allegato 08
La seguente è la risultante della valutazione del comportamento degli alunni in base ad una serie di
criteri atti all’assegnazione del voto di condotta, riportati nella seguente griglia:
VOTO
OBIETTIVI
INDICATORI
Comportamento
Acquisizione di
coscienza civile
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento
10
Responsabile e
propositivo
Frequenza
Partecipazione alla
vita didattica
Partecipazione al dialogo
didattico educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
Uso delle strutture
Acquisizione di
coscienza civile
Rispetto del Regolamento
176
DESCRITTORI
L’alunno è corretto nei
rapporti con gli operatori
scolastici. Rispetta gli altri
ed i loro diritti, nel
riconoscimento delle
differenze individuali.
Ha rispetto delle
attrezzature e della pulizia
della classe.
Rispetta il Patto educativo
e il Regolamento
d’Istituto. Non ha a suo
carico provvedimenti
disciplinari.
Frequenta le lezioni e
rispetta gli orari. Nel caso
di assenza giustifica
regolarmente.
Dimostra massima
disponibilità a collaborare
con atteggiamento
propositivo con i docenti
delle attività scolastiche ed
extra-scolastiche. Attua
interventi pertinenti ed
appropriati. Collabora con
i compagni.
Assolve alle consegne in
modo puntuale e costante.
Ha sempre il materiale
necessario
L’alunno è corretto nei
rapporti con tutti gli
operatori scolastici.
Ha rispetto delle
attrezzature e della pulizia
della classe.
Ha un comportamento
rispettoso di regole e
regolamenti.
9
Corretto e
responsabile
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Partecipazione al dialogo
educativo
Rispetto delle consegne
Comportamento
Acquisizione di
coscienza civile
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento
8
Sostanzialmente
corretto
Frequenza
Partecipazione al dialogo
educativo
Partecipazione alla
vita didattica
Rispetto delle consegne
Comportamento
177
Frequenta le lezioni,
rispetta gli orari scolastici
e giustifica regolarmente
assenze e ritardi.
Dimostra interesse per le
attività didattiche.
Assolve alle consegne in
modo costante. E’ sempre
munito del materiale
necessario.
Nei confronti di docenti,
compagni e ATA ha un
comportamento
sostanzialmente corretto.
Dimostra un
atteggiamento in genere
attento alle attrezzature e/o
all’ambiente scolastico
Rispetta il Regolamento
d’istituto.
Frequenta con regolarità le
lezioni e giustifica in
modo puntuale.
Segue con discreta
partecipazione le proposte
didattiche e generalmente
collabora alla vita
scolastica.
Nella maggioranza dei casi
rispetta le consegne; ha
solitamente il materiale
necessario.
Nei confronti dei docenti,
compagni e ATA ha un
7
Abbastanza
corretto
Acquisizione di
coscienza civile
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento
comportamento
abbastanza corretto.
A volte utilizza in modo
poco accurato il materiale
e/ o le strutture
dell’istituto.
Talvolta riceve richiami
verbali e qualche richiamo
scritto.
Frequenza
Partecipazione alla
vita didattica
6
Poco corretto
Acquisizione di
coscienza civile
Non giustifica
regolarmente
P Partecipazione al dialogo Generalmente segue
educativo
l’attività scolastica, anche
se non sempre in modo
collaborativo.
Talvolta non rispetta le
Rispetto delle consegne
consegne, a volte non è
munito del materiale
scolastico.
Verso docenti, compagni e
Comportamento
ATA ha un comportamento
poco corretto. Mantiene
atteggiamenti poco
rispettosi degli altri.
Uso delle strutture
Utilizza in modo non
sempre rispettoso il
materiale e le strutture.
Tende a violare il
Regolamento d’Istituto,
Rispetto del Regolamento riceve ammonizioni
d’Istituto
verbali e/scritte e/o viene
sanzionato con una
sospensione dalla
partecipazione alla vita
scolastica.
Frequenza
Partecipazione alla
vita didattica
Partecipazione al dialogo
educativo
Rispetto delle consegne
178
Si rende responsabile di
assenze e di ritardi
strategici e non giustifica
regolarmente.
Partecipa con scarso
interesse alle attività
didattiche ed è spesso
fonte di disturbo durante le
lezioni.
Rispetta le consegne solo
saltuariamente. Spesso non
è munito del materiale
Comportamento
5
Scorretto
Acquisizione di
coscienza civile
Uso delle strutture
Rispetto del Regolamento
d’Istituto
Partecipazione alla
vita didattica
scolastico.
Nei confronti di docenti,
compagni e ATA ha un
comportamento
irrispettoso ed arrogante.
Utilizza in modo
trascurato ed
irresponsabile il materiale
e le strutture della scuola.
Viola il Regolamento
d’Istituto. Riceve
ammonizioni verbali e
scritte e/o viene sanzionato
con sospensione dalla
partecipazione alla vita
scolastica per violazioni
molto gravi (ripetuti atti di
bullismo, minacce, lesioni,
atti vandalici).
Frequenza
Si rende responsabile di
assenze e ritardi strategici
e non giustifica quasi mai.
Partecipazione al dialogo
educativo
Non dimostra alcun
interesse per le attività
didattiche ed è
sistematicamente fonte di
disturbo durante le lezioni.
Non rispetta le consegne
ed è privo del materiale.
Rispetto delle consegne
179
Allegato 09
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CALABRIA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ABATE FABIO DI BONA”
88842 CUTRO (KR) – VIA ROSITO – C.F. 91002930799 – C.M. KRIC826005
sito web www.iccutrokr.it e-mail [email protected] TEL./FAX 0962-773456
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE A CONCLUSIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti nella sessione di scrutinio finale e le
documentazioni acquisite, tenuto conto del percorso scolastico di scuola primaria portato regolarmente a termine con
l’ammissione alla scuola secondaria di primo grado,
CERTIFICA
che l’alunno/a____________________________________________________________________________________
nato/a a ________________________________ il ____________in uscita dalla classe QUINTA sez. ….
ha conseguito i livelli di competenza in riferimento a conoscenze ed abilità, nelle diverse discipline di studio, di seguito
riportati.
Aree
Competenze disciplinari attese
Livello
raggiunto
1
COMPETENZE LINGUISTICHE
Ascoltare e comprendere messaggi comunicativi e testi orali di vario tipo.
Comunicare in modo chiaro, corretto, consapevole ed efficace nelle diverse situazioni
comunicative.
Leggere in modo corretto, scorrevole ed espressivo testi diversi; utilizzare strategie di
lettura, comprendere a pieno ciò che si legge.
Scrivere e/o rielaborare in modo corretto, coeso, coerente, efficace e personale testi diversi
in relazione ai differenti scopi comunicativi.
Individuare, analizzare ed utilizzare in modo corretto le diverse strutture della lingua.
COMPETENZE IN LINGUA COMUNITARIA (INGLESE)
Comprendere e produrre messaggi orali e scritti di tipo operativo (es. istruzioni, consegne) e
comunicativo (es. espressioni e frasi di uso quotidiano) su argomenti noti.
AREA
LINGUISTICO- Leggere testi molto brevi e ricavarne informazioni specifiche.
ARTISTICO- Interagire in modo pertinente in brevi scambi dialogici (aspetti personali, situazioni
ESPRESSIVA concrete).
Pronunciare in modo corretto un repertorio di parole e frasi memorizzate.
COMPETENZE ARTISTICHE
Utilizzare gli elementi base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere
immagini statiche e dinamiche.
Produrre e rielaborare in modo creativo messaggi e immagini con l’uso di tecniche,
strumenti e materiali diversi.
COMPETENZE MUSICALI
Ascoltare, analizzare, elaborare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali.
Riconoscere gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale.
Gestire le diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e di strumenti musicali,
utilizzando in modo corretto ritmo, intonazione ed espressione.
180
COMPETENZE MOTORIE E SPORTIVE
Padroneggiare consapevolmente gli schemi motori e posturali adeguandoli alle variabili
spaziali e temporali in situazioni diverse.
Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio in funzione espressiva - comunicativa.
Comprendere e rispettare le regole in situazione di gioco e/o di pratica sportiva.
COMPETENZE MATEMATICHE
Padroneggiare il concetto di numero nei diversi aspetti.
Eseguire le quattro operazioni aritmetiche con numeri interi, decimali e razionali con
padronanza degli algoritmi.
Descrivere e classificare figure in base a caratteristiche geometriche, padroneggiando i
concetti di perimetro ed estensione.
Conoscere ed utilizzare le unità di misura del sistema metrico decimale, le misure di valore e
di tempo.
Comprendere, rappresentare e risolvere problemi utilizzando strategie differenti.
Usare in modo appropriato la simbologia e il linguaggio specifico.
COMPETENZE SCIENTIFICHE
Utilizzare le procedure dell’indagine scientifica per osservare, descrivere e analizzare
AREA
MATEMATICO- fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale individuando analogie, differenze,
SCIENTIFICO- relazioni.
TECNOLOGICA Formulare ipotesi di interpretazione su fatti e fenomeni osservati.
Riconoscere e descrivere le principali caratteristiche degli organismi viventi e la loro
relazione con l’ ambiente.
Utilizzare con padronanza il linguaggio specifico.
COMPETENZE TECNOLOGICHE E INFORMATICHE
Esplorare e interpretare il mondo tecnologico, individuando le funzioni di un artefatto e di
una semplice macchina.
Rilevare le trasformazioni di utensili e di processi produttivi, inquadrandoli nelle tappe più
significative della storia dell’umanità.
Usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in varie
discipline (cercare informazioni, produrre ipertesti,...) e per potenziare le proprie capacità
comunicative.
COMPETENZE STORICHE
Leggere, interpretare, costruire grafici temporali e scale cronologiche per ordinare fatti,
eventi e periodi storici.
Collocare nel tempo e nello spazio fatti ed eventi per individuare rapporti di
contemporaneità, successione e durata.
Utilizzare carte geo-storiche per contestualizzare informazioni e dati individuando i
principali legami tra eventi storici e caratteristiche ambientali del territorio.
Riconoscere fenomeni significativi all’interno di un processo storico comprendendone
cause, conseguenze e trasformazioni e individuando analogie, differenze e correlazioni.
Rielaborare informazioni ricavate da fonti e documenti per costruire/completare quadri di
AREA
civiltà.
STORICOSchematizzare, sintetizzare e verbalizzare le informazioni raccolte.
GEOGRAFICA
Utilizzare con padronanza il linguaggio specifico.
COMPETENZE GEOGRAFICHE
Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche interpretando la simbologia
convenzionale e la scala di riduzione ed utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali,
coordinate geografiche.
Leggere ed utilizzare diversi tipi di testi, carte geografiche, tabelle e grafici per ricavarne
dati e informazioni, individuando gli elementi chiave (fisici ed antropici) utili per la
conoscenza e la descrizione di un territorio.
Collegare in quadri di sintesi le informazioni raccolte per metterle a confronto.
Utilizzare con padronanza il linguaggio specifico.
(1)
ECCELLENTE (10) = pienamente acquisite ed espresse in modo originale.
Le competenze sono sviluppate sulla base di conoscenze rielaborate ed approfondite e da abilità applicate in modo autonomo e personalizzato.
AVANZATO (9) = competenze acquisite e consolidate.
Le competenze sono sviluppate a partire da conoscenze stabilmente apprese e da abilità applicate con modalità autonoma.
181
INTERMEDIO (8) = competenze complessivamente acquisite.
Le competenze sono sviluppate a partire da conoscenze sostanzialmente apprese e da abilità applicate con modalità sufficientemente autonoma.
DI BASE (7) = competenze acquisite a livello essenziale.
Le competenze sono sviluppate a partire da conoscenze sufficientemente apprese e da abilità applicate con modalità non sempre autonoma.
INIZIALE (6) = competenze non ancora acquisite o in via di acquisizione.
Le conoscenze e le abilità di base necessarie allo sviluppo delle competenze non sono ancora apprese e o sviluppate in modo sufficiente.
I docenti della classe
_________________________________
_________________________________
_________________________________
_________________________________
_________________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Vincenzo Corigliano)
182
Allegato 10
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CALABRIA
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO
“ABATE FABIO DI BONA”
88842 CUTRO (KR) – VIA ROSITO – C.F. 91002930799 – C.M. KRIC826005
Sito web www.iccutrokr.it TEL./FAX 0962-773456 e-mail [email protected]
Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d’esame
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, ai voti definiti dal consiglio
di classe, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato;
CERTIFICANO
che l’alunno/a
nato/a
il
HA SUPERATO L’ESAME DI STATO
Competenze matematiche
Padroneggia concetti fondamentali della matematica e riflette
sui principi e sui metodi impiegati; Legge la realtà e risolve
problemi utilizzando forme simboliche caratteristiche della
matematica; Organizza una raccolta di dati che ordina e
rappresenta graficamente, anche con tecniche informatiche.
183
5° livello
eccellente
Competenze in lingua italiana:
Comprende e decodifica la comunicazione orale e scritta;
produce testi orali e scritti adeguati alla situazione; esprime e
padroneggia lettura, lessico e struttura.
Competenze in inglese
Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua
standard su argomenti familiari. Comunica in attività semplici e
di routine che richiedono uno scambio di informazioni diretto
su argomenti familiari e abituali. Descrive in termini semplici
aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Competenze seconda lingua comunitaria
Comprende e utilizza espressioni familiari di uso quotidiano.
Sa presentare se stesso e altri ed è in grado di porre domande su
dati personali e di dare risposte analoghe. Descrive in termini
semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
2° livello
di base
3° livello
intermedi
o
4° livello
avanzato
Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di
esame, ha conseguito i seguenti livelli di
competenza
nelle discipline di studio e nelle
attività opzionali e facoltative: (2)
1° livello
iniziale
conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale di:
……..………………...………..
(voto espresso in decimi) (1)




















Competenze scientifiche
Utilizza le conoscenze scientifiche; identifica domande alle
quali dare risposte basate sui fatti per comprendere il mondo
della natura e i suoi cambiamenti apportati dall’attività umana.
Competenze tecnologiche
È in grado di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici,
grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia ed usa
strumenti informatici.
Competenze storico-geografiche
Si orienta nello spazio e nel tempo, operando confronti fra
realtà geografiche e storiche diverse per comprendere
somiglianze e differenze fra la nostra e le altre civiltà del
mondo.
Competenze artistiche
Adopera per esprimersi e comunicare codici e linguaggi non
verbali; Legge un’opera d’arte e la colloca storicamente.
Competenze musicali
Conosce, legge, comprende e apprezza il linguaggio espressivo
musicale nelle sue diverse forme.
Competenze motorie
Conosce il proprio corpo e il suo funzionamento; riesce a
relazionarsi agli altri attraverso la pratica sportiva e le sue
regole.
Competenze strumento musicale
Esegue individualmente e collettivamente, con autonomia e
padronanza, esercizi e brani musicali rispettando correttamente
e consapevolmente ritmo, melodia, contrappunto, produzione
del suono, variazioni di tempo e suono



































Il piano di studi seguito nell’ultimo anno si è caratterizzato in particolare per la partecipazione a:
- tempo scuola (settimanale complessivo)
36 ore
- altre attività significative
...……………………………………………………...……………………
Il Dirigente scolastico
Commissione
(Prof. Vincenzo Corigliano)
Il Presidente di
Cutro, …………………
LEGENDA:
(1) Conseguono il diploma gli alunni che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi.
(2) Il LIVELLO di raggiungimento di una competenza può essere:
a. INIZIALE = (voto 6) Impiega le competenze acquisite con relativa autonomia; sufficiente consapevolezza delle conoscenze e padronanza
delle abilità connesse.
b. DI BASE = (voto 7) Impiega le competenze acquisite con discreta autonomia; consapevolezza e padronanza delle conoscenze e abilità
connesse; parziale integrazione dei diversi saperi.
c. INTERMEDIO = (voto 8) Impiega le competenze acquisite con buona autonomia; discreta consapevolezza e padronanza delle conoscenze e
abilità connesse; integrazione dei diversi saperi.
d. AVANZATO = (voto 9) Impiega le competenze acquisite con autonomia, originalità, responsabilità; piena consapevolezza e padronanza
delle conoscenze e abilità connesse; buona integrazione dei diversi saperi.
e. ECCELLENTE = (voto 10) Impiega le competenze acquisite con completa autonomia, originalità, responsabilità; completa consapevolezza
e padronanza delle conoscenze e abilità connesse; elevato livello di integrazione dei diversi saperi.
184
Allegato 11
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CALABRIA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“ ABATE FABIO DI BONA”
88842 CUTRO (KR) – VIA ROSITO – C.F. 91002930799 – C.M. KRIC826005
sito web www.iccutrokr.it e-mail [email protected] TEL./FAX 0962-773456
185
PREMESSA
Il presente Regolamento definisce le norme di comportamento di tutte le componenti presenti nell’Istituto
Comprensivo “A. Fabio di Bona” di Cutro. Esso è stato elaborato, tenendo conto dell’esperienza e delle
consuetudini affermatesi nell’Istituto Comprensivo e facendo proprie le principali fonti normative, come l’art.
10, comma 3, lettera a) del T.U. 16/4/94, n. 297; il D.Lvo 626/94; il D.Lvo 81/2008; gli artt. 8 e 9 del DPR
8/3/99, n. 275; il D.Lvo 196/2003; il D.I. 01/02/2001, n. 44; il D.P.R. 21/11/2007, n. 235; il D.P.R. n.249 del 24
giugno 1998 “Regolamento recante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria”; il
CCNL comparto scuola, che regolano i vari aspetti della istituzione scolastica.
Integrazioni e modifiche potranno essere apportate al presente Regolamento previa approvazione del
Consiglio d’Istituto.
Il Regolamento di Istituto nasce da un processo che vede coinvolte, a livello progettuale, tutte le componenti
della scuola ed extrascuola. É il risultato dell’azione concertata di più soggetti istituzionali e non, come: la
famiglia, la scuola, gli enti locali, le associazioni in un’ottica culturale più ampia. La scuola, come centro di
formazione culturale e sociale, attiva occasioni di dialogo e di fattiva partecipazione. Non è un’istituzione
separata, ma si alimenta in primo luogo dei bisogni e delle attese del mondo sociale in cui opera.
Il rispetto delle regole, che è insieme rispetto delle persone e delle cose, permette lo svolgimento corretto e
sereno della vita comunitaria e costituisce un’occasione importante di educazione alla civile convivenza.
Le disposizioni che seguono si inseriscono nell’azione educativa dell’Istituto. Anche attraverso il
regolamento, infatti, la scuola è messa nelle condizioni di realizzare i fini formativi e culturali indicati nel
P.O.F.
Tutte le componenti scolastiche, per le relative competenze, sono tenute al rispetto delle presenti
disposizioni con impegno, correttezza di comportamento e senso di responsabilità.
Il regolamento è valido nell’ambito di ogni attività scolastica, curriculare e non curriculare, dentro e fuori
l’Istituto, comprese le attività autogestite dalle varie componenti scolastiche, per tutto il personale dirigente e
direttivo, docenti, non docenti, studenti e genitori dell’Istituto Comprensivo “A. Fabio di Bona” di Cutro.
Compiti istituzionali della scuola, fini ed obiettivi:
Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle
famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell’art. 8 del Regolamento sull’Autonomia,
concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto di apprendere
e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità
di ciascuno, adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo. Per quanto attiene al
presente regolamento, l’Istituzione scolastica, oltre a perseguire gli obiettivi assegnati dai programmi e dalla
normativa vigente, cura il rispetto, da parte dei propri utenti, dei comportamenti socialmente accettati nei
confronti delle persone e delle cose, includendo in questo anche gruppi associati o singole persone che
facciano uso dei locali dei singoli edifici.
All’atto di assunzione in servizio nell’Istituto, tutto il personale è tenuto a prendere visione delle disposizioni
contenute nel presente documento ed alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.
All’atto dell’iscrizione verrà consegnato ai genitori degli alunni della scuola secondaria di I grado copia del
Patto Educativo di corresponsabilità che verrà sottoscritto al momento.
A.S. 2015/16
186
TITOLO I
REGOLAMENTO INTERNO DEI TRE ORDINI DI SCUOLA
REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Il personale docente svolge la propria attività in cinque giorni settimanali (da Lunedì a Venerdì),
alternativamente in turni antimeridiani (ore 8:00 13:00) e pomeridiani (ore 11:00 16:00) con due ore di
compresenza.
Nel plesso di Steccato si è adottato il turno antimeridiano: 8:00-13:00.
Solo per il primo periodo di avvio delle lezioni e nel mese di giugno, in assenza del servizio mensa,
la scuola adotterà un unico orario di funzionamento: dalle 08.00 alle 13.00, con la presenza di entrambe le
insegnanti di sezione.
Orario d’entrata: dalle ore 08.00alle ore 09.00.
Eventuali variazioni rispetto all’orario di frequenza devono essere comunicate tempestivamente alle
insegnanti in servizio, con comunicazione sottoscritta da un genitore.
VIGILANZA
Fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti quello di vigilare sugli allievi, accogliendoli
all'entrata, vigilando durante tutto l'orario scolastico ed assistendoli all'uscita dalla scuola.
Ai sensi e per gli effetti di cui al comma 5 dell’art. 29 del CCNL comparto scuola del 29/11/2007, per
assicurare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque
minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita gli alunni medesimi.
PRIMA E DOPO L'ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA, LE INSEGNANTI NON SONO
RESPONSABILI DEI BAMBINI
La vigilanza degli alunni nei corridoi e nei servizi è affidata ai collaboratori scolastici.
Quest’ultimi vigileranno affinché nessuna persona estranea penetri negli edifici senza aver ottenuto
l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
USCITA
Il cancello d’entrata della scuola dell’infanzia rimarrà chiuso per poi riaprire nelle due fasce orarie
d’uscita:
dalle ore 12.30 alle ore 13.00;
dalle ore 15.30 alle ore 16.00.
In occasione dell’uscita dalla scuola, ordinaria o extra, gli alunni sono affidati al padre, alla madre o ad
altra persona maggiorenne solo se autorizzata dai genitori e inclusa in una lista da presentare all’inizio
dell’anno scolastico.
I genitori sono tenuti a rispettare rigorosamente l'orario scolastico al fine di garantire le migliori
condizioni di sicurezza degli alunni.
RITARDI
I docenti avviseranno il Dirigente Scolastico per i ritardi abituali, comunicando per iscritto
le generalità degli alunni ritardatari, così che possa provvedere adeguatamente ad arginare il fenomeno.
Nel caso in cui i genitori, per motivi del tutto eccezionali, preavvisano di un loro lieve ritardo (Max 5/15
min.) nell’arrivo a scuola, l’alunno sarà trattenuto all’interno dell’edificio scolastico e affidato alla
187
sorveglianza dei collaboratori.
Se l’assenza dei genitori non sarà preventivamente comunicata, i docenti e il personale non docente,
si adopereranno per rintracciare un congiunto dell’alunno, utilizzando i recapiti telefonici di parenti e
conoscenti comunicati dai genitori fin dall’inizio dell’anno scolastico.
Se entro i 30 min. oltre l’orario di uscita non sarà stato possibile rintracciare nessun congiunto, sarà
avvertito il Dirigente Scolastico che provvederà ad avvisare i Vigili Urbani o la Forza Pubblica.
In caso di ritardi ripetuti il Dirigente Scolastico si rivolgerà ai servizi sociali.
Entrate ed uscite extra sono da comunicare con anticipo alle insegnanti.
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Il personale docente svolge la propria attività in cinque giorni settimanali alternativamente in turni
antimeridiani (ore8:00 - 13:00) e pomeridiani (ore11:00 - 16:00) con due ore di compresenza.
Per la scuola dell’infanzia di Steccato l’orario è ridotto dalle ore 08.00 alle ore 13.00 dal lunedì al
venerdì.
La giornata, programmata in modo da garantire un regolare svolgimento delle attività previste e
adattata alle esigenze dei bambini, è così organizzata:
Ore 08.00-09.00 ingresso e accoglienza;
Ore 09:00-11.00 attività didattica;
Ore 11:00-12:00 riordino materiale, uso dei servizi igienici, preparazione alla mensa;
Ore 12:00-13:00 pranzo ed eventuale uscita degli alunni che non usufruiscono del servizio mensa;
Ore 13:00-14:00 attività ricreative;
Ore 14:00-15:00 ripresa attività didattica;
Ore 15:30-16:00 uscita
FREQUENZA
La frequenza regolare e continua è premessa necessaria per assicurare una proficua ed ottimale
esperienza educativa, oltre che per un corretto funzionamento della scuola.
In caso di coniugi separati, la scuola dovrà essere informata attraverso estratto della copia delle
disposizioni del Tribunale riguardo alle modalità di affido del minore.
In caso di assenze prolungate è opportuno che la famiglia si tenga in contatto con le insegnanti per
comunicazioni e avvisi.
Le assenze per malattia superiore a cinque giorni dovranno essere giustificate con certificato medico.
I bambini che si presenteranno senza certificato medico non potranno essere ammessi a scuola.
La certificazione medica è sempre obbligatoria in caso di malattia esantematica o infettiva.
Qualora l’alunno sia colpito da malattia infettiva, la famiglia dovrà provvedere a comunicarlo alla
direzione dell’Istituto per l’adozione di eventuali misure di profilassi.
Le insegnanti sono tenute a segnalare le assenze prolungate e ingiustificate al Dirigente Scolastico.
ISCRIZIONE ALUNNI
Se al termine delle domande di iscrizione si dovesse riscontrare per la scuola dell’infanzia un numero di
iscritti superiore a quello dei posti disponibili in ciascun plesso, si procederà nel rispetto dei criteri sotto
elencati.
SITUAZIONI DICHIARATE E DOCUMENTATE
PUNTEGGIO ATTRIBUITO
PRIORITÁ ASSOLUTA PREVIA VALUTAZIONE
DAPARTE DALLA DIREZIONE
1. ALUNNO IN SITUAZIONE DI HANDICAP
2. ALUNNO IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIALE,
AFFIDO….
4
3. PROBLEMI FAMILIARI (GENITORI SEPARATI,
RAGAZZA MADRE, RAGAZZO PADRE)
GENITORI LAVORATORI E SENZA ALTRE FIGURE DI
RIFERIMENTO DOCUMENTATI
4. ALUNNO DI 5 ANNI
5. ALUNNO STRANIERO NEO ARRIVATO NON
ALFABETIZZATO
188
3
5
1
6. ALUNNO CON FRATELLI FREQUENTANTI O CHE
HANNO FREQUENTATO LA STESSA SCUOLA
DELL’INFANZIA
4
7.ALUNNO DI 4 ANNI
3
8. ALUNNO DI 3 ANNI
2
9. ALUNNO CHE COMPIE GLI ANNI ENTRO IL 31
DICEMBRE
2
10. ALUNNO CHE COMPIE GLI ANNI ENTRO IL 30
APRILE
0,5
11. ALUNNO RESIDENTE IN COMUNE – NEL BACINO
D’UTENZA
6
12. ALUNNO RESIDENTE IN COMUNE (NON
CUMULABILE CON PUNTO 11
3
13. BAMBINO NELLA CUI FAMIGLIA É PRESENTE UNA
PERSONA DISABILE
3
INFORTUNI ALUNNI
Nel caso di infortuni occorsi agli alunni durante l'ingresso a scuola, l'uscita, l'orario di lezione
(comprendente tutte le attività in esso svolte), la ricreazione o nel corso di uscite a piedi e / o visite guidate
regolarmente autorizzate, gli insegnanti sono tenuti a presentare tempestivamente in presidenza dettagliata
denuncia in merito all'accaduto, utilizzando apposito modulo fornito dall’Ufficio di Segreteria.
Sarà allegata al più presto alla relazione l'eventuale documentazione medica rilasciata dal Pronto
Soccorso.
COMUNICAZIONI/TELEFONATE
Durante l'orario di servizio, le insegnanti accetteranno telefonate solo per comunicazioni urgenti; è
consigliabile chiamare in orario di compresenza, preferibilmente dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
Si richiede, inoltre, di fornire il recapito telefonico di casa e del posto di lavoro dei genitori, per poter
comunicare in caso di emergenza.
Secondo la normativa ministeriale, i bambini possono essere accolti a scuola solo se hanno raggiunto
la piena autonomia riguardo all’utilizzo dei servizi igienici e, quindi, se hanno raggiunto il controllo delle
funzioni fisiologiche.
Nel caso si verificassero dei problemi a tal proposito, i genitori saranno contattati telefonicamente.
IGIENE
Per la tutela e il rispetto della vita comunitaria si raccomanda una scrupolosa igiene personale e del
vestiario.
Si raccomanda, altresì, di osservare le seguenti principali norme igieniche:
c) pulizia dei capelli
d) pulizia della persona
e) pulizia degli indumenti.
Al fine di evitare casi di pediculosi (pidocchi) e spiacevoli equivoci, si raccomanda di controllare la
testa dei bambini ed eventualmente di sottoporli ad un trattamento preventivo con shampoo o prodotti
specifici.
LE INSEGNANTI SONO TENUTE A VERIFICARE LO STATO D'IGIENE DEI BAMBINI.
MEDICINALI
Sull’argomento sono integralmente recepite le raccomandazioni emanate dal MIUR d’intesa con il
Ministero della Salute di cui alla nota prot. N° 2312 del 25/11/05, contenente le Linee Guida per la
189
definizione degli interventi finalizzati all’assistenza degli alunni che necessitano di somministrazione di
farmaci in orario scolastico;
In base all’art. 4 , il Dirigente scolastico, ricevuta la richiesta di somministrazione da parte della
famiglia corredata da certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno, con la prescrizione
specifica dei farmaci da assumere: conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia, può
individuare, secondo una sequenza procedurale, la persona deputata alla somministrazione di farmaci
nell’orario scolastico tra il personale docente o non docente che sia spontaneamente disponibile ed abbia
effettuato i corsi di formazione presso le ASL per la sicurezza della salute nelle scuole;
In mancanza di disponibilità del personale scolastico e se i familiari non si offrono spontaneamente
per la somministrazione, il Dirigente Scolastico dovrà rivolgersi alle istituzioni pubbliche locali (ASL,
Comune) o ad enti ed associazioni non lucrative del privato sociale sulla base di accordi. In mancanza di
disponibilità di queste ultime ripropone il problema al comune;
Il Comune, ove non abbia personale preparato, deve rivolgersi all’ASL, che è tenuta a garantire, in
questi casi, l’assistenza sanitaria a scuola, come hanno ormai affermato alcune sentenze dei tribunali;
È da sottolineare la preoccupazione, chiaramente espressa nell’art. 2 dell’Atto di raccomandazione
interministeriale, che deve trattarsi di interventi che non richiedano “il possesso di cognizioni specialistiche di
tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto somministratore”;
Come espressamente afferma l’art. 5 restano di competenza dell’ASL i casi di emergenza.
PRONTO SOCCORSO
In caso di improvviso malessere o indisposizione dell’alunno, dovrà essere informata la famiglia, alla
quale sarà affidato il figlio.
Diversamente l’alunno sarà trattenuto a scuola ed assistito fino al termine delle lezioni.
In casi gravi si provvederà al trasferimento al Pronto Soccorso.
RICORRENZE
I genitori, in occasione delle varie ricorrenze (compleanni, onomastici, feste), sono tenuti a seguire le
disposizioni trasmesse dalla ASL, Servizio di Igiene Pubblica ed Ambientale, al fine di evitare inconvenienti
di natura igienica e squilibri nutrizionali e di collaborare con la scuola.
Onde evitare spiacevoli malintesi, i genitori dovranno evitare di consegnare ai bambini, prima
dell'entrata nella scuola, dolciumi in genere da consumarsi individualmente.
Eventuali dolciumi, da offrire a tutti i bambini, dovranno essere consegnati alle insegnanti, in
confezioni sigillate recanti la data di scadenza.
É compito delle insegnanti segnalare alla famiglia eventuali disturbi nello stato di salute del bambino.
SERVIZI COMUNALI
PRANZO: il pranzo prevede un menù, regolamentato dall'ASL, della durata di 4 settimane.
Per allergie particolari occorrerà presentare un certificato predisposto, dopo visita medica, dal medico
competente.
In caso di indisposizione occasionale è sufficiente comunicare alle insegnanti eventuali variazioni
alimentari, mediante una dichiarazione scritta.
Altre sostituzioni non sono previste.
L’Amministrazione Comunale di Cutro fornisce il servizio a pagamento dello SCUOLABUS per il
trasporto degli alunni, all’inizio dell’anno scolastico saranno definite le opportune fermate.
Si raccomanda ai sigg. genitori che le variazioni del suo utilizzo, anche per un giorno, dovranno
essere comunicate per iscritto alle insegnanti.
CORREDO
Quotidianamente si consiglia un abbigliamento comodo e pratico (es. tuta da ginnastica), senza
bretelle, cinture, ganci complicati, zoccoli o ciabatte, in modo che il bambino possa muoversi liberamente ed
essere autonomo quando si reca in bagno.
Come corredo personale, ciascun bambino dovrà avere a disposizione nello zainetto un bavaglino con
elastico.
Il tutto deve essere contrassegnato con il nome del bambino.
É necessario ogni giorno un fazzoletto pulito con nome oppure una confezione di fazzolettini di carta.
Si richiede, inoltre, che i bambini non portino a scuola oggetti di valore o giocattoli personali, in quanto
le insegnanti non sono responsabili di eventuali smarrimenti o rotture.
Si consiglia di non lasciare in mano ai bambini giocattoli che possono risultare pericolosi come pistole,
spade, manette in plastica od oggetti appuntiti.
190
REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA
Il Regolamento d’Istituto, diretto agli alunni che frequentano la scuola primaria , nonché a tutti coloro
che vi agiscono in qualità di operatori scolastici, di utenti o di soggetti esterni aventi diritto, dovere o
interesse legittimo ad accedervi, ha lo scopo di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita
scolastica.
Esso costituisce, pertanto, un riferimento certo per la conoscenza della norma da osservare e da
promuovere al fine di garantire una partecipazione nella gestione della scuola attuata nel pieno rispetto dei
principi democratici della Costituzione.
REGOLAMENTO DELLA VITA SCOLASTICA
ORARIO
Le attività didattiche si svolgono secondo il calendario annuale stabilito dal
Ministero della Pubblica Istruzione, integrato dagli adattamenti introdotti dal Consiglio
d’Istituto, e sono scandite in un orario settimanale ed in uno giornaliero delle lezioni,
fissato dal Dirigente Scolastico sentito il Collegio dei Docenti. L’ingresso e l’uscita di tutti
gli alunni, tranne quelli che arrivano con il pullmino, avvengono dal cortile, secondo un
ordine stabilito e comunicato all’inizio dell’anno, al quale i genitori sono tenuti ad attenersi,
nel modo seguente:


ingresso centrale – alunni delle classi prime e seconde;
ingresso situato in prossimità della palestra – alunni delle classi terze, quarte
e quinte.
Gli alunni che arrivano con il pullmino entrano ed escono dall’ingresso principale antistante
al piazza “Gio Leonardo di Bona”.
INGRESSO
La scuola primaria di San Leonardo è costituita per l’anno scolastico 2015/2016 da n. 03 (tre) classi
a tempo normale, la 1°, la 2° e la 5° ed una pluriclasse formata dalle classi 3° e 4°, autorizzata dall’organico
di diritto sulle 40 ore.A tal proposito il collegio dei docenti del 30-06-2015 ha deliberato per la pluriclasse il
tempo normale per consentire alle due classi di lavorare separatamente per tredici ore con gli insegnanti di
italiano e matematica e fare le restanti diciassette ore insieme alle altre insegnanti delle altre discipline.
L’orario settimanale è di 30 ore distribuito in sei giorni, da lunedì a sabato (vedi griglia entrata e uscita
allegata sotto). Le lezioni iniziano alle 8.20 e termineranno alle 13.20. Alla fine della seconda ora esse sono
sospese fino alle 10.40 per fare ricreazione.
Per la scuola primaria di Steccato, invece, c’è una sola pluriclasse a tempo pieno. Il collegio dei
docenti ha deliberato per la pluriclasse il tempo normale per consentire alle classi 1^, 2^, 3^ e 4^ e 5^ di
lavorare separatamente per tredici ore con gli insegnanti di italiano e matematica e fare le restanti
diciassette ore insieme alle altre insegnanti per le restanti discipline.L’orario settimanale è di 30 ore
distribuite in sei giorni da lunedì a sabato (vedi griglia entrata e uscita allegata sotto ). Le lezioni iniziano alle
8.10 e terminano alle 13.10 e vengono sospese dalle 10:30 alle 10.45 per la ricreazione.
La scuola primaria Capoluogo è costituita da 18 classi: 03 prime, 04 seconde, 03 terze, 04 quarte,
04 quinte. Tutte le classi sono a tempo normale tranne le classi: seconda sez.A e terza sez. C che sono a
tempo pieno. L’orario settimanale di quest’ultime è di 40 ore distribuite in cinque giorni ( sabato libero ). Le
lezioni iniziano alle 8.10 e terminano alle 16.10, mentre tutte le altre classi entrano alle 8:10 ed escono alle
13:10. Alla fine della seconda ora le lezioni sono sospese fino alle 10:25 per fare ricreazione. Per quanto
riguarda le classi a tempo prolungato, spetta alla docente che effettua il turno pomeridiano accompagnare i
bambini in mensa, dove essi restano fino alla consumazione del pranzo.Il tempo scuola ricomincia alle
13:10.
San Leonardo
Da lunedì a
1 ora
8:20-9:20
191
sabato
2 ora
9:20-10:20
ricreazione
10:20-10:40
3 ora
10:40-11:20
1 ora
8:00-9:00
4 ora
11:20-12:20
2 ora
9:00-10:00
3 ora
10:00-11:00
ricreazione
10:15-10:30
4 ora
11:00-12:00
5 ora
12:00-13:00
5°ora
Steccato
Da lunedì a
sabato
12:20-13:20
Il Puttino
Da lunedì a
sabato
Le classi a
tempo pieno
2^A-3^C
Da lunedì a
venerdì
1 ora
8:10-9:10
2 ora
9:10-10:10
ricreazione
10:10-10:25
3 ora
10:25-11:10
4 ora
11:10-12:10
5 ora
12:10-13:10
mensa
12:10-13:10
6 ora
13:10-14:10
7 ora
14: 10-15:10
8 ora
15:10-16:10
I docenti in servizio devono essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e accogliere le
classi. I collaboratori, al suono della campana, aprono le porte per l’ingresso degli alunni e sorvegliano che
avvenga in modo ordinato.
Nessun accompagnatore (genitore o delegato) può entrare senza autorizzazione del Dirigente o dei
docenti.
USCITA
Termine delle lezioni: ore 13.20 per il plesso di San Leonardo, ore 13:00 per il plesso di Steccato,
ore 13:10 per le classi a tempo normale di Capoluogo; ore 16:10 per le classi a tempo pieno (vedi griglie
allegate sopra alla voce “ingresso”).
Al suono della campana si sospendono le attività didattiche, gli alunni si preparano, escono dall’aula e
ordinatamente in fila, accompagnati dai docenti, raggiungono l’uscita secondo l’ordine prestabilito.
I collaboratori scolastici sorvegliano il regolare e ordinato deflusso delle classi.
I docenti in servizio all’ultima ora accompagnano gli alunni sulla porta d’uscita dell’edificio scolastico e
si trattengono fino al loro completo deflusso verso lo spazio assegnato.
192
In caso di pioggia, i genitori degli alunni delle prime classi potranno prelevare i propri figli 5 minuti
prima del suono della campana.
INTERVALLO
Al termine della seconda ora, le lezioni sono sospese fino alle 10:25 per la scuola capoluogo e fino
alle 10.40 per il plesso San Leonardo e fino alle 10.30 per Steccato per consentire agli alunni la
consumazione della merenda e soddisfare altri bisogni fisici.
Per ragioni di sicurezza gli alunni si trattengono nella propria aula sotto la sorveglianza del docente in
servizio alla terza ora di lezione.
Fatti salvi tutti i casi particolari valutati dai docenti in servizio nelle classi, l’uso dei servizi igienici da
parte degli alunni avviene di norma, al bisogno, a partire dalla terza ora.
É consentito un breve momento di festa tra alunni e docenti in relazione ai compleanni.
VIGILANZA
Durante le ore di lezione la vigilanza è effettuata dai docenti i quali devono evitare che gli alunni
disturbino le altre classi e danneggino attrezzature e suppellettili. Al termine delle attività, gli insegnanti si
accertano che le aule vengano lasciate in buono stato di ordine. Per ragioni di sicurezza e di vigilanza, gli
alunni non debbono sostare nei corridoi. Durante tutta la giornata scolastica, la vigilanza nei corridoi e ai
servizi igienici è effettuata dal personale ausiliario.
Durante l’intervallo i docenti in servizio in aule pressoché adiacenti, secondo un accordo stabilito
all’inizio dell’anno scolastico, accompagnano separatamente gli alunni e le alunne ai servizi igienici e
sorvegliano che la permanenza sia ordinata e strettamente limitata al tempo della necessità.
VIGILANZA SU “MINORI BISOGNOSI DI SOCCORSO”
La vigilanza su “minori bisognosi di soccorso”, nella fattispecie alunni portatori di handicap psichico
grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere
sempre assicurata dal docente di sostegno o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di
necessità, da un collaboratore scolastico.
CAMBIO DEI DOCENTI
Per effettuare il cambio dei docenti in servizio in classi diverse nella medesima ora, la vigilanza sugli alunni
deve essere assicurata con il concorso dei collaboratori in servizio, che ne devono essere avvertiti. Gli alunni
attendono il docente nella propria aula, mantenendo un comportamento corretto.
ASSENZE
Gli alunni che risultano assenti all’appello delle lezioni della mattina o del pomeriggio devono
presentare, nello stesso giorno in cui riprendono la normale frequenza, la giustificazione dell’assenza scritta
nell’apposito quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia.
Nel caso in cui l’assenza sia durata più di cinque giorni, compresi i festivi, e sia dovuta a malattia, la
giustificazione deve essere accompagnata dal certificato medico di guarigione e di riammissione alle lezioni.
ENTRATE POSTICIPATE – USCITE ANTICIPATE
Gli ingressi posticipati e le uscite anticipate devono rivestire il carattere dell’eccezionalità. In
particolare, per queste ultime, la norma vuole che vengano segnalate per iscritto dai genitori, che poi si
recheranno a prendere personalmente in consegna il minore. I genitori che si trovassero impediti a venire di
persona segnaleranno per scritto l’identità dell’adulto maggiorenne autorizzato a prendere in consegna il
minore. Prima di uscire il responsabile dell’obbligo, o la persona da lui delegata, firmerà un’apposita
dichiarazione per l’avvenuta consegna dell’alunno.
RITARDI
Le famiglie degli alunni sono tenute a rispettare gli orari di inizio e conclusione delle lezioni
accompagnando e prelevando i figli dagli appositi spazi. Il docente accoglierà l’alunno ritardatario che può
essere ammesso alle lezioni con autorizzazione del Dirigente Scolastico o del Fiduciario di Plesso.
IRREGOLARITÀ
193
In caso di eventuali irregolarità della frequenza, i docenti entro 10 giorni informano il Dirigente
Scolastico che provvede alla successiva fase di indagine presso la famiglia.
Il personale scolastico e l’utenza scolastica sono tenuti al rispetto scrupoloso di tutte le disposizioni
del presente regolamento assicurando l’ordinato svolgimento della vita della scuola e contribuendo ad offrire
modelli di comportamento positivi.
GLI ALUNNI:
- in attesa dell’avviso d’entrata da parte del docente, si trattengono per brevissimo tempo nell’apposito
spazio, conversando tranquillamente con i compagni, senza compiere azioni che possano arrecare danno;
- entrano a scuola ordinatamente guidati dal docente;
- giungono a scuola con grembiule (tessuto blu per tutti);
- rimangono nella propria aula durante il cambio dei docenti;
- negli spostamenti si muovono insieme al docente o, in casi particolari, insieme al collaboratore scolastico,
in modo ordinato per non disturbare le lezioni delle altre classi;
- hanno massima cura degli arredi, dei sussidi didattici e di tutte le strutture della scuola in quanto
consapevoli che tali beni appartengono alla collettività;
- in ogni ambiente scolastico ed extra, e in ogni situazione, sono tenuti a rispettare le regole del buon
comportamento e a non compiere atti che possano mettere in pericolo la sicurezza propria e altrui;
- saranno puniti tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all’interno della scuola
che fuori documentati e discussi dallo Staff della dirigenza.
NORME SUL SERVIZIO MENSA
 Il consumo del pranzo è parte integrante dell’orario scolastico e dell’attività educativa. Gli insegnanti delle
classi interessate sono tenuti ad assistere gli alunni durante il consumo del pasto, promuovendo un clima
favorevole sul piano educativo e sociale.
 Il badge per usufruire dei pasti viene ritirato presso gli uffici comunali previa consegna della ricevuta di
pagamento. Per evitare spiacevoli inconvenienti, il badge dovrà essere debitamente strisciato, entro e
non oltre le 9.10.
 Non è possibile prenotare il pasto telefonicamente.
 Il pranzo prevede un menù regolamentato dall’ASP, della durata di quattro settimane.
 Per il pasto alternativo, in caso di intolleranze alimentari e/o particolari allergie occorrerà presentare un
certificato predisposto, dopo visita medica, dal medico competente. Tale certificato sarà consegnato agli
uffici della segreteria e, in fotocopia, ai docenti della classe di appartenenza.
INFORTUNI
- In caso di malessere o di infortunio degli alunni, il docente di classe provvede a prestare i primi soccorsi,
informa tempestivamente la Dirigenza, e tramite la Segreteria, la famiglia;
- In caso di infortunio di lieve entità i genitori sono tenuti a consegnare in Segreteria una dichiarazione nella
quale si sottoscrive che l’alunno non ha riportato alcuna conseguenza. Con tale dichiarazione la famiglia
solleva la Scuola da ogni responsabilità connessa con l’infortunio in questione;
- In caso di infortunio di grave entità, il docente informa la Dirigenza la quale provvede a telefonare
immediatamente al Pronto Soccorso e avvisa i genitori.
Il docente dell’alunno infortunato è tenuto a compilare la denuncia di infortunio sufficientemente
circostanziata e a consegnarla al Dirigente Scolastico il giorno stesso e, al più tardi, nel giorno
successivo. I genitori consegnano in Segreteria il certificato rilasciato dal Pronto Soccorso o dal medico
curante nello stesso giorno in cui è avvenuto l’infortunio o nel giorno successivo.
SOMMINISTRAZIONE FARMACI A SCUOLA
Sull’argomento sono integralmente recepite le raccomandazioni emanate dal MIUR d’intesa con il
Ministero della Salute di cui alla nota prot. N° 2312 del 25/11/05, contenente le Linee Guida per la
definizione degli interventi finalizzati all’assistenza degli alunni che necessitano di somministrazione di
farmaci in orario scolastico.
In base all’art. 4 , il Dirigente scolastico, ricevuta la richiesta di somministrazione da parte della
famiglia corredata da certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno, con la prescrizione
specifica dei farmaci da assumere: conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia, può
individuare, secondo una sequenza procedurale, la persona deputata alla somministrazione di farmaci
nell’orario scolastico tra il personale docente o non docente che sia spontaneamente disponibile ed abbia
effettuato i corsi di formazione presso le ASL per la sicurezza della salute nelle scuole.
In mancanza di disponibilità del personale scolastico e se i familiari non si offrono spontaneamente
per la somministrazione, il Dirigente Scolastico dovrà rivolgersi alle istituzioni pubbliche locali (ASL,
194
Comune) o ad enti ed associazioni non lucrative del privato sociale sulla base di accordi. In mancanza di
disponibilità di queste ultime ripropone il problema al comune;
Il Comune, ove non abbia personale preparato, deve rivolgersi all’ASL, che è tenuta a garantire, in
questi casi, l’assistenza sanitaria a scuola, come hanno ormai affermato alcune sentenze dei tribunali.
È da sottolineare la preoccupazione, chiaramente espressa nell’art. 2 dell’Atto di raccomandazione
interministeriale, che deve trattarsi di interventi che non richiedano “il possesso di cognizioni specialistiche di
tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto somministratore”.
Come espressamente afferma l’art. 5 restano di competenza dell’ASL i casi di emergenza.
PARTECIPAZIONE
I rapporti con i genitori, componente essenziale nel processo formativo degli alunni, costituiscono un
momento importante nel confronto tra scuola e famiglia, per cui si sollecita l’attiva partecipazione che si
concretizza nelle seguenti precise occasioni:
- assemblea d’interclasse, all’inizio dell’anno scolastico, per la presentazione del P.O.F.;
- colloqui con gli insegnanti, calendarizzati a novembre, febbraio, aprile e giugno;
- eventuali colloqui individuali potranno essere richiesti sia dai genitori che dagli insegnanti, previo
appuntamento, prevalentemente tramite il diario che deve essere controllato quotidianamente poiché
costituisce lo strumento di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia;
- tutti i suddetti incontri sono riservati ai genitori e non prevedono la partecipazione dei bambini. Si
ribadisce che, in dette occasioni, non è consentita la permanenza e circolazione incontrollata dei bambini nei
corridoi ed altri locali della scuola;
- i docenti comunicano eventuali ingressi posticipati o uscite anticipate per assemblee sindacali e
danno preavviso alle famiglie in caso di sciopero;
- gli alunni hanno l’obbligo di far firmare almeno ad un genitore le comunicazioni riguardanti eventuali
scioperi e/o assemblee sindacali che comportano variazioni di orario di lezione.
DISCIPLINA
Tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) sono coinvolte
nella promozione della formazione dell’alunno e si impegnano nell’acquisizione di un’autodisciplina che
induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione
e spirito di collaborazione.
INFRAZIONI
Costituiscono mancanze disciplinari i comportamenti e gli atti compiuti dagli alunni che corrispondano
all’inosservanza dei loro doveri descritti nel presente Regolamento ovvero alla violazione dei diritti altrui:
- azioni di disturbo delle lezioni;
- comportamento irrispettoso nei confronti del personale della scuola e dei compagni;
- scarso rispetto e cura dell’ambiente scolastico: aula, spazi comuni e servizi igienici;
- danneggiamento di materiali e suppellettili della scuola o dei compagni;
- mancata giustificazione delle assenze;
- scarsa puntualità a scuola.
SANZIONI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Trattandosi di scuola
primaria, naturalmente il seguente prospetto ha un valore indicativo.
COMPORTAMENTI
SANZIONI E PROCEDURE
ORGANO
COMPETENTE
ORGANO
SCOLASTICO CUI
SI PUÒ
RICORRERE
Richiamo verbale alla famiglia
Fiduciaria di plesso
COMUNICAZIONE AL
DIRIGENTE
PRESIDE
Non impugnabile
DIMENTICANZA DI
COMPITI, MATERIALI,
AVVISI
Richiamo verbale /scritto alla
famiglia
Fiduciaria di plesso
Non impugnabile
PROFITTO SCOLASTICO
Comunicazione alla famiglia
Docenti di classe
Non impugnabile
RITARDO SISTEMATICO
195
Comportamenti scorretti
durante le lezioni o l’ora di
mensa
Comunicazione scritta sul
quaderno
Convocazione della famiglia
Danneggiamento della
struttura o degli arredi
scolastici
Convocazione della famiglia
RISARCIMENTO DANNI
Insegnanti Dirigente
DIRIGENTE
Non impugnabile
Non impugnabile
MODIFICHE
Ogni modifica ed integrazione al presente Regolamento dovrà essere deliberata dal Consiglio
d’Istituto.
REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
PRINCIPI GENERALI
FINALITÁ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La scuola secondaria di I grado nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei
suoi contenuti programmatici è diretta e ordinata al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n. 3 e n.
34della Costituzione Italiana.
Come scuola per l'istruzione obbligatoria, la scuola secondaria di I grado risponde al principio
democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto
il popolo italiano, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza
sociale.
É una scuola formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte
le direzioni.
É una scuola che colloca nel mondo perché aiuta l'alunno ad acquisire progressivamente
un'immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale.
É una scuola orientativa in quanto favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in
condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale.
OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO
Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola
secondo i principi generali elencati nel paragrafo precedente in modo da favorire i momenti d'incontro e di
colloquio fra i vari organi collegiali ed attuare una reale gestione unitaria.
ASPETTI ORGANIZZATIVI E FUNZIONALI
NORME GENERALI
Per quanto attiene il comportamento che gli/le alunni/e devono tenere a Scuola, sono predisposte le
seguenti norme, parte integrante del Regolamento Generale:
Nell’ambito dell’Istituto gli/le alunni/e devono comportarsi in modo educato sia con gli/le altri/e alunni/e
che nei riguardi del personale Docente e non Docente e di eventuali esterni.
g) Devono raggiungere la Scuola muniti di libri, quaderni, materiali previsti per lo svolgimento delle lezioni
e per la partecipazione alle attività di mensa, possono portarsi l'eventuale merenda da consumare solo
nell'intervallo.
h) Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore.
f)
196
i)
j)
k)
l)
m)
n)
o)
p)
Con il permesso del/lla Docente è possibile suddividere il materiale, in caso di peso superiore al
consentito.
Gli/Le alunni/e sono tenuti/e ad adottare un abbigliamento idoneo e consono all’ambiente scolastico,
sia durante le ore di lezione sia in occasione di uscite didattiche e/o visite di istruzione di uno o più
giorni.
Gli/Le alunni/e sono chiamati a partecipare, oltre che alle lezioni curricolari, anche a tutte le attività
extrascolastiche: partecipazione a concorsi, mostre, incontri con esperti, visite d’istruzione e uscite
didattiche, quali teatro, concerti, mostre, organizzate dall’Istituto nell’ambito della programmazione
didattica deliberata dai Consigli di Classe.
É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola.
Gli alunni devono curare anche l’igiene personale.
Sviluppare l’autocontrollo e l’educazione nei rapporti reciproci.
Rispettare l’ambiente scolastico, facendo proprie le norme di una civile convivenza.
Gli alunni sono tenuti ad osservare tutte le norme di sicurezza vigenti.
ORARIO DELLE LEZIONI
L’orario curricolare sarà il seguente: tutte le mattine dalle ore 8:20 alle ore 13.20; tutti i pomeriggi del
lunedì e del giovedì , giorni di rientro per le attività del tempo prolungato, dalle ore 14,20 alle ore 16.20. Le
lezioni di strumento musicale: flauto dolce, oboe, sax, chitarra, che prevedono un orario diverso per ogni
alunno, si terranno in orario pomeridiano, dalle ore 14,30 alle ore18,30 nei giorni di lunedì, martedì,
mercoledì, giovedì .
INGRESSO A SCUOLA
q) Gli alunni verranno fatti entrare qualche minuto prima delle ore 8.20 dal cancello della recinzione e
sosteranno nel cortile, davanti alla porta principale. La decisione di fare entrare gli alunni nell'atrio, in
caso di condizioni climatiche particolari, è presa dal capo di Istituto o da chi lo sostituisce.
r) Le stesse regole valgono anche per l'orario pomeridiano delle attività.
s) É vietato l'accesso nell'atrio interno alla scuola prima del suono della campana.
t) Al suono della campana gli alunni avranno accesso all’aula, dove entreranno in maniera ordinata e
predisporranno subito il materiale.
u) Ad attenderli ci saranno gli insegnanti in servizio alla prima ora che arriveranno in aula, cinque minuti
prima dell'inizio delle lezioni, quindi alle ore 8:15 e controlleranno l’afflusso degli alunni nelle aule,
coadiuvati dai collaboratori scolastici e, in un secondo momento, faranno l'appello.
v) Gli alunni ritardatari potranno entrare in classe fino alle ore 8:30 e il docente annoterà tale ritardo sul
registro, specificando l'ora di ingresso.
w) Tutti quelli che arriveranno dopo le ore 8:30, senza essere accompagnati da un genitore o chi ne fa le
veci, entreranno in classe solo alla seconda ora e, il secondo giorno, dovranno portare la
giustificazione del ritardo sull'apposito libretto. A loro è consentito comunque l'ingresso al piano
dell'aula, dove aspetteranno il cambio dell'ora sotto la vigilanza del collaboratore scolastico.
x) Per ritardi ripetuti si contatteranno le famiglie.
y) Casi di particolari necessità saranno valutati al momento.
VIGILANZA DEGLI ALUNNI
z) La vigilanza degli alunni durante le ore di lezione è affidata ai docenti che si occuperanno della classe
a loro assegnata in base all'orario.
aa) In temporanea assenza dei docenti, sia durante le attività scolastiche, sia durante l’intervallo, vigilerà
sugli alunni il personale A.T.A. compatibilmente con la disponibilità.
bb) Qualora si verifichi l’assenza di un docente e l’assenza si protragga , gli alunni verranno divisi in
modo equo tra le classi.
cc) Nel caso l’assenza sia prevista dal giorno precedente, si potrà provvedere ad adattare l’orario.
dd) Se si dovesse verificare ad un alunno un incidente di una certa entità, il docente della classe dovrà
adoperarsi per prestare soccorso e un docente delle classi attigue dovrà vigilare nella classe rimasta
senza docente, con l’aiuto del collaboratore.
ee) I docenti, gli alunni e il restante personale sono tenuti ad attenersi alle disposizioni diramate dal
Dirigente riguardanti gli infortuni, la prevenzione e la sicurezza sul posto di lavoro e le esercitazioni
relative al piano di evacuazione.
VIGILANZA SU “MINORI BISOGNOSI DI SOCCORSO”
197
La vigilanza su “minori bisognosi di soccorso”, nella fattispecie alunni portatori di handicap psichico
grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere
sempre assicurata dal docente di sostegno o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di
necessità, da un collaboratore scolastico.
CAMBIO DELLE ORE DI LEZIONE
Il cambio delle ore di lezione avverrà di norma secondo la seguente procedura:
ff) l'insegnante, prima di lasciare la classe, si accerterà che sia già pronto a subentrare un altro collega;
qualora ciò non fosse possibile, egli si accerterà che sia presente un collaboratore scolastico, al quale
chiederà di vigilare sulla classe;
gg) in ogni caso è fatto obbligo ai docenti la massima solerzia nel cambio dell'ora e la massima vigilanza
sugli alunni;
hh) durante i cambi d'ora gli alunni attenderanno in classe e non dovranno uscire dalle aule per nessun
motivo, se non con il permesso dell'insegnante uscente o entrante;
ii) gli alunni che si recheranno in palestra attenderanno il docente della disciplina in classe, mentre gli
alunni che proverranno dalla palestra saranno accolti dal docente dell'ora successiva in classe;
jj) durante i trasferimenti in aule speciali o laboratori gli alunni dovranno essere accompagnati
dall’insegnante;
kk) per quanto concerne i cambi d'ora ordinari gli insegnanti provvederanno con la massima celerità ad
effettuare il cambio d'aula, cercando di ridurre al minimo inevitabili momenti di non sorveglianza delle
classi;
ll) non è consentito lasciare la classe incustodita durante le ore di lezione né durante la ricreazione.
SPOSTAMENTO ALUNNI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
mm) Gli alunni non possono sostare fuori dall’aula senza la sorveglianza di un docente.
nn) Gli alunni non possono spostarsi da soli da un piano all’altro dell’edificio scolastico né entrare senza
autorizzazione in aule diverse dalla propria.
oo) Durante le lezioni, le uscite degli alunni dalla classe saranno limitate ai casi di reale necessità, previa
autorizzazione dell’insegnante.
pp) Durante i cambi d'ora gli alunni attenderanno in classe e non dovranno uscire dalle aule per nessun
motivo, se non con il permesso dell'insegnante uscente o entrante.
qq) Gli spostamenti della classe intera per recarsi nei laboratori ed in palestra avverranno solo alla
presenza dell’insegnante in servizio attinente la disciplina. L'accompagnamento delle classi in palestra
e viceversa è a carico del docente di scienze motorie. Solo in caso di necessità il trasferimento potrà
essere affidato momentaneamente ad un collaboratore scolastico.
rr) Nessun alunno può essere autorizzato dai docenti ad accedere da solo alla palestra o a fare fotocopie
senza prima rivolgersi al collaboratore del piano in cui è situata la propria aula.
ss) Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa aspetteranno nella propria classe l'insegnante che
avrà il compito di vigilare su di loro durante il pranzo.
tt) Al rientro in classe, saranno riaccompagnati dal docente che aspetterà l'insegnante che lo sostituirà o
comincerà a fare lezione se l'orario prevede ancora la sua presenza nella stessa classe.
uu) Durante le ore di lezione, in caso di necessità, si lascerà uscire un solo ragazzo per volta. Si cercherà
tuttavia di limitare tali uscite nel corso della prima ora di lezione o dell'ora successiva all'intervallo.
vv) Gli alunni che per necessità dovranno recarsi in segreteria, dovranno essere accompagnati dal
personale ausiliario.
ww) É vietato mandare gli alunni da soli nella sala docenti per prendere materiale o bevande.
xx) Gli alunni non possono essere in alcun caso portati fuori dalla scuola senza l'autorizzazione dei
genitori e del dirigente.
INTERVALLO
yy) L’intervallo, della durata di 10 minuti, ore 10.10 -10.20, dovrà svolgersi nella classe, sotto la
sorveglianza dei docenti incaricati.
zz) Gli alunni possono conversare e consumare la merenda, attività previste solo ed unicamente in questo
arco delimitato della giornata scolastica.
aaa) É vietato invece passare da un’aula all’altra, spostarsi da un piano all’altro, entrare nelle aule altrui o
allontanarsi senza il permesso dell'insegnante,come pure intraprendere giochi pericolosi o correre nei
corridoi.
bbb) Il docente che prende servizio alla terza ora di lezione dovrà trovarsi a scuola alle ore 10,15 e nella
198
sua aula alle ore 10,20.
ccc) Il comportamento dei ragazzi deve essere corretto e responsabile.
ddd) I corridoi ed i servizi igienici verranno vigilati dal personale ausiliario.
USO DEI SERVIZI IGIENICI DA PARTE DEGLI ALUNNI
eee) Gli alunni, di norma, potranno utilizzare i servizi igienici, salvo casi particolari che presenteranno
dichiarazione scritta firmata dai genitori, con l'autorizzazione del docente che è in classe in quel
momento, rispettando il seguente orario: dalle ore 10:10 alle ore 10:40 e dalle ore 11:45 alle ore 12:15
e , in linea di massima, non più di due volte ogni mattina: una volta nell'intervallo e un'altra al cambio
d'ora qualora fosse necessario.
fff) I ragazzi usciranno uno per volta, le ragazze due per volta.
ggg) La loro permanenza nei bagni dovrà essere commisurata all'effettiva durata del bisogno e non alle
chiacchiere fatte con il resto dei compagni. Per questo motivo, se la loro permanenza dovesse essere
più lunga del previsto, l'insegnante contatterà il collaboratore presente nel piano per far rientrare gli/le
alunni/e che saranno ammoniti verbalmente dal docente.
hhh) Durante il tempo prolungato, l'uso dei servizi è consentito dalle ore 13:20 alle ore 14:20 e dovranno
essere aperti i bagni ubicati nello stesso piano della sala mensa, cioè quelli del piano terra. Ma, se
dovessero presentarsi delle necessità durante le ore di lezione, essendo le classi ubicate al primo
piano, i bagni aperti dovranno essere quelli del primo piano, per evitare che gli alunni, scendendo le
scale, possano farsi male.
iii) É superfluo ricordare che gli alunni dovranno utilizzare i bagni in modo civile ed educato.
ASSENZE – GIUSTIFICAZIONI
jjj) Le assenze da scuola degli alunni dovranno essere giustificate da uno dei genitori o da chi ne fa
legalmente le veci e precisamente dal genitore o da chi ha depositato la firma sull'apposito libretto
delle giustificazioni che verrà consegnato alle famiglie dalla Segreteria all’atto dell’iscrizione o ritirato
dai genitori all’inizio dell’anno scolastico. Il primo ritiro è gratuito, per i successivi invece è prevista una
quota volontaria pari a 1,50 €.
kkk) I genitori dovranno attenersi alle indicazioni riportate sul libretto.
lll) Il libretto scolastico personale dell’alunno/a deve essere portato ogni giorno a scuola e compilato
secondo le indicazioni degli insegnanti.
mmm)
I genitori sono invitati a prendere atto degli impegni scolastici dei/lle figli/e e firmare le
eventuali comunicazioni degli insegnanti relative a valutazioni e/o note disciplinari.
nnn) Ogni cambio di residenza, variazione d’indirizzo o del recapito telefonico dovrà essere comunicato
sollecitamente alla Segreteria dell’Istituto.
ooo) L'alunno, il giorno stesso in cui riprende la frequenza, esibirà la giustificazione direttamente
all'insegnante della prima ora di lezione, il quale, in caso di dubbio, potrà rimettere il caso al capo di
Istituto.
ppp) Il docente della prima ora inoltre dovrà segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare
le assenze dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata
giustificazione.
qqq) L’alunno ammesso in classe provvisoriamente dovrà regolarizzare la giustificazione entro e non oltre
due giorni successivi. In caso contrario l’alunno sarà indirizzato al Dirigente Scolastico per i
provvedimenti necessari (comunicazione scritta alla famiglia, convocazione, ammonizione orale e/o
scritta).
rrr) Se il periodo di assenza per malattia supera i cinque giorni, festività comprese, è necessario allegare
certificato medico che riporta la dichiarazione del dottore che autorizzi, dal punto di vista igienico sanitario, la riammissione dell'alunno nella comunità scolastica.
sss) Il/la docente coordinatore/trice di classe avrà cura di consegnare le comunicazioni e i certificati
medici di volta in volta in segreteria didattica per l’inclusione nel fascicolo personale dell’alunno. Nel
conteggio dei giorni vanno incluse le festività o i giorni di sospensione dell'attività didattica
eventualmente compresi tra il primo e l'ultimo giorno di assenza.
ttt) Dopo una malattia infettiva è assolutamente necessaria l’autorizzazione medica per essere riaccolti a
Scuola.
uuu) In caso di pediculosi è sufficiente, ma obbligatoria, l’attestazione medica di trattamento in corso.
vvv) Se l'assenza dell'alunno oltre i cinque giorni, è programmata dai genitori, dovrà essere comunicata
anzitempo ai docenti o al docente coordinatore della consiglio di classe per i necessari consigli e
suggerimenti di natura scolastica. Si precisa che tale assenza dovrà avvenire solo per gravi motivi
familiari. Detta comunicazione può essere sostitutiva del certificato medico.
www)In caso di frequenti e ripetute assenze, il coordinatore prenderà contatto con la famiglia, al fine di
199
garantire un rapporto corretto tra scuola e famiglia. Se non ci saranno buoni risultati si darà avvio ad
una particolare procedura di "richiamo" da parte del capo Istituto presso la famiglia dell'alunno e, se è
necessario, si segnalerà il caso al Servizio di Assistenza Sociale o all'autorità preposta, per i necessari
interventi e / o provvedimenti secondo la normativa vigente.
xxx) Eventuali casi di particolare gravità saranno valutati al momento.
yyy) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
zzz) Eventuali assenze collettive (più di metà classe) non sono giustificabili. I genitori degli alunni
dovranno dichiarare per iscritto di essere a conoscenza della mancata partecipazione dei figli alle
lezioni del giorno precedente e della motivazione dell’assenza. Tale dichiarazione dovrà essere scritta
sul libretto nello spazio riservato alle comunicazioni scuola-famiglia; non dovrà quindi essere scritta
nello spazio destinato alle giustificazioni. Se uno stesso alunno registra per due volte nell’arco
dell’anno un’assenza di massa sarà sottoposto a sanzione.
aaaa)
Ai fini della validità dell'anno scolastico, ciascun alunno dovrà maturare una frequenza
minima di tre quarti dell'orario annuale obbligatorio prescelto (art. 11, comma 1, D. L.vo n° 59 del
2004). Gli alunni non potranno fare più di un quarto di assenze del monte ore annuo scelto. Il Collegio
dei Docenti, come previsto dalla suddetta normativa, ha deliberato di prevedere una deroga del 5% al
monte ore di assenze consentito per gravi e documentati motivi di famiglia e di non computare le
assenze nel caso di malattie certificate. In più ha deciso di non computare le assenze fatte dagli alunni
stranieri per potersi recare nel paese d’origine a patto che i genitori di quest’ultimi, al loro ritorno,
esibiscano un’autocertificazione con la quale dichiareranno che i loro figli hanno frequentato nel loro
paese.
bbbb)
Gli alunni che senza giustificato motivo interrompono la frequenza verranno richiamati dal
Dirigente Scolastico e, nel caso di ulteriore inadempienza, verranno assunti i provvedimenti previsti
dalla legge in materia.
ENTRATA IN RITARDO E USCITA ANTICIPATA
cccc) Chi entrerà in ritardo o uscirà in anticipo dovrà compilare gli appositi moduli presenti nel libretto delle
giustificazioni; anche queste andranno firmate da uno dei genitori o da chi ne fa legalmente le veci.
dddd)
La giustificazione dei ritardi sarà vistata dal dirigente scolastico o, in sua assenza, da un
docente collaboratore o dal docente della classe.
eeee)
L'autorizzazione all'uscita anticipata sarà firmata dal dirigente scolastico o, in sua assenza,
da un collaboratore.
ffff) In ogni caso gli alunni che usciranno anticipatamente da scuola dovranno essere sempre prelevati ed
accompagnati da un genitore o da chi ne fa legalmente le veci o da una persona adulta delegata per
iscritto dai genitori all'inizio dell'anno scolastico e, se non è conosciuta, dovrà essere munita di un
documento di identità, i cui estremi verranno annotati sul registro di classe. Questi si assumeranno la
responsabilità di eventuali incidenti che potrebbero capitare agli alunni.
gggg)
I ritardi ripetuti o ingiustificati saranno oggetto di richiamo da parte del dirigente scolastico
presso le famiglie degli alunni.
hhhh)
Su richiesta scritta dei Genitori su apposito modulo e su autorizzazione del Dirigente
Scolastico, solo in via eccezionale e per documentati motivi, gli/le alunni/e potranno per periodi
prolungati anticipare l’uscita di qualche minuto o posticipare l’entrata di un massimo di cinque minuti,
in modo che sia garantito l’orario obbligatorio di frequenza previsto dalle norme vigenti.
iiii) L’entrata in classe posticipata o l’uscita anticipata per il corso dell’intero anno scolastico sarà
autorizzata dalla Dirigenza.
jjjj) Le richieste d'uscita anticipata pervenute dalle ore 13:00 in poi non saranno tenute in considerazione.
kkkk) Solo in casi eccezionali (ivi compresa indisposizione dell’alunno, nel qual caso sarà avvisata la
famiglia) il Dirigente Scolastico, o un docente collaboratore o della classe, potrà autorizzare l’uscita
occasionale anticipata su richiesta sottoscritta da uno dei genitori o da chi ne fa legalmente le veci.
llll) Gli alunni che, per seri motivi o dietro richiesta dei familiari, dovessero assentarsi durante le lezioni
dovranno lasciare la scuola accompagnati da un familiare.
mmmm)
In caso di malesseri “abitudinari” l’alunno dovrà presentare certificazione medica.
nnnn)
I genitori dovranno essere puntuali nel firmare le giustificazioni in caso di assenza.
oooo)
Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. In caso di sciopero
il Dirigente Scolastico informerà i genitori tramite il diario personale degli alunni, cinque giorni prima,
dell’effettivo servizio che è possibile garantire, invitando le famiglie a prendere visione anche di un
orario di emergenza che sarà esposto a scuola all’inizio delle lezioni il giorno dello sciopero.
200
pppp)
In caso di circostanze eccezionali e di calamità naturali, si farà riferimento alle norme di
sicurezza previste dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto dalla scuola.
qqqq)
Al Dirigente Scolastico o ad un suo delegato è riservata la facoltà di verificare se i motivi
dichiarati delle assenze e dei ritardi sono accettabili.
rrrr) L’alunno/a che è interessato da provvedimento disciplinare più grave della nota sul libretto o sul
registro di classe, dovrà essere riaccompagnato a Scuola da un genitore o da chi ne fa le veci.
SCIENZE MOTORIE
ssss) Durante le ore di Scienze Motorie e Sportive è obbligatorio indossare la tuta sportiva e le scarpe da
ginnastica e, per evitare di rimanere troppo a lungo negli spogliatoi, è opportuno che gli alunni
vengano a scuola indossando già la tuta e le scarpe da ginnastica.
tttt) Quando l'attività si svolge all'aperto, appare necessaria una preliminare ricognizione del terreno al fine
di accertare che non sussistano ostacoli oppure oggetti costituenti pericolo.
uuuu)
É cura dell'insegnante sia proporre esercizi fisici proporzionati alla comune capacità, forza
fisica, abilità e destrezza dei propri alunni, sia attuare quegli interventi che risultano idonei a moderare
la naturale irruenza degli alunni nei giochi liberi ed organizzati.
vvvv) Gli alunni che per le loro condizioni fisiche si troveranno nell’impossibilità di esercitare la pratica
sportiva dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita
a certificato del medico di famiglia.
wwww)
Le famiglie sono tenute a segnalare particolari problemi di salute del proprio figlio affinché la
scuola possa prendere opportuni provvedimenti.
xxxx) L'accompagnamento delle classi in palestra e viceversa è a carico del docente di scienze motorie.
Solo in caso di necessità il trasferimento potrà essere affidato momentaneamente ad un collaboratore
scolastico.
yyyy) Nessun alunno può essere autorizzato dai docenti ad accedere da solo alla palestra.
INDISPOSIZIONE FISICA DEGLI ALUNNI
In caso di indisposizione fisica degli alunni si dovrà seguire la seguente procedura:
zzzz) Il docente della classe farà una prima valutazione dello stato di salute del ragazzo e si adopererà a
prestare le prime semplici cure.
aaaaa)
Se non ci saranno miglioramenti affiderà l'alunno ad un collaboratore scolastico
appositamente incaricato in questo ruolo per accompagnarlo dal dirigente scolastico che,
consultandosi con i docenti addetti al pronto soccorso, deciderà se trattenere l'alunno a scuola o
chiamare i genitori tramite l'Ufficio di Segreteria.
bbbbb)
Se lo stato di salute risulta grave il dirigente scolastico (o chi ne fa le veci o uno dei docenti
addetti al pronto soccorso) chiamerà il Servizio 118 (ambulanza) per l'intervento di pronto soccorso,
provvedendo altresì ad avvertire anche i familiari dell'alunno.
ccccc)In assenza dei genitori, l'alunno sarà accompagnato in ambulanza al Pronto Soccorso da un
collaboratore scolastico o da un docente.
INFORTUNI ALUNNI
Nel caso di infortuni occorsi agli alunni durante l'ingresso a scuola, l'uscita, l'orario di lezione
(comprendente tutte le attività in esso svolte ), la ricreazione o nel corso di uscite a piedi e / o visite guidate
regolarmente autorizzate, gli insegnanti sono tenuti a presentare tempestivamente in presidenza dettagliata
denuncia in merito all'accaduto, utilizzando apposito modulo fornito dall’Ufficio di Segreteria, alla quale sarà
allegata al più presto l'eventuale documentazione medica rilasciata dal Pronto Soccorso che i genitori degli
alunni dovranno consegnare in Segreteria entro 48 ore, nel caso l’infortunio abbia una diagnosi che superi i
3 giorni. A tale proposito il Consiglio di Istituto, al fine di garantire una copertura assicurativa per le spese
derivanti da possibili infortuni e danni a persone o cose, ogni anno stipula una polizza INFORTUNI e R.C.T.
obbligatoria per gli alunni. Essa copre tutte le attività deliberate dagli OO.CC., comprese le uscite didattiche.
La documentazione delle spese sostenute (fatture, ricevute, scontrini…) verrà consegnata
successivamente e, comunque, a pena di decadenza, entro l’anno dall’accaduto.
VISITE MEDICHE E INTERVENTI SANITARI
Di ogni visita medica: controllo medico scolastico, visite schermografiche, ecc. deve essere data
tempestiva comunicazione alle famiglie, le quali possono richiedere che il figlio ne sia esentato per
comprovati motivi.
201
SOMMINISTRAZIONE FARMACI A SCUOLA
Sull’argomento sono integralmente recepite le raccomandazioni emanate dal MIUR d’intesa con il
Ministero della Salute di cui alla nota prot. N° 2312 del 25/11/05, contenente le Linee Guida per la
definizione degli interventi finalizzati all’assistenza degli alunni che necessitano di somministrazione di
farmaci in orario scolastico.
In base all’art. 4 , il Dirigente scolastico, ricevuta la richiesta di somministrazione da parte della
famiglia corredata da certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno, con la prescrizione
specifica dei farmaci da assumere: conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia, può
individuare, secondo una sequenza procedurale, la persona deputata alla somministrazione di farmaci
nell’orario scolastico tra il personale docente o non docente che sia spontaneamente disponibile ed abbia
effettuato i corsi di formazione presso le ASL per la sicurezza della salute nelle scuole.
In mancanza di disponibilità del personale scolastico e se i familiari non si offrono spontaneamente
per la somministrazione, il Dirigente Scolastico dovrà rivolgersi alle istituzioni pubbliche locali (ASL,
Comune) o ad enti ed associazioni non lucrative del privato sociale sulla base di accordi. In mancanza di
disponibilità di queste ultime ripropone il problema al comune.
Il Comune, ove non abbia personale preparato, deve rivolgersi all’ASL, che è tenuta a garantire, in
questi casi, l’assistenza sanitaria a scuola, come hanno ormai affermato alcune sentenze dei tribunali;
È da sottolineare la preoccupazione, chiaramente espressa nell’art. 2 dell’Atto di raccomandazione
interministeriale, che deve trattarsi di interventi che non richiedano “il possesso di cognizioni specialistiche di
tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto somministratore”.
Come espressamente afferma l’art. 5 restano di competenza dell’ASL i casi di emergenza.
SERVIZIO MENSA
ddddd)
Il servizio mensa è organizzato con la collaborazione del Comune di Cutro.
eeeee)
Il regolamento per la partecipazione è reso noto a parte di anno in anno.
fffff) Gli alunni che non usufruiranno del servizio mensa potranno andare a casa e rientrare prima dell'inizio
delle lezioni.
ggggg)
La scuola consente agli alunni in anticipo, di sostare nel cortile della scuola ma non
assicurerà alcuna vigilanza, quindi, la responsabilità resta dei genitori fino a quando non inizieranno le
lezioni.
hhhhh)
Gli alunni che non consumeranno il pranzo, potranno rimanere lo stesso a scuola sotto la
vigilanza degli insegnanti, consumando il pasto solo se lo avranno portato da casa dalla mattina. Da
questo si deduce molto chiaramente che a loro non sarà consentito uscire per comprare qualcosa da
mangiare e rientrare subito dopo per consumare il pasto a scuola.
iiiii) Per sapere quanti alunni sono stati presenti a mensa, si potrà consultare l'apposito registro che sarà
debitamente aggiornato e custodito dalle insegnanti che presteranno servizio nell'ora in questione.
jjjjj) L'intervallo del dopo mensa potrà essere fatto nella sala mensa o nella propria classe. Per l'intervallo
del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione.
kkkkk)
Anche l'attività di mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e opportunità
formativa.
USO DEGLI SPAZI - CONSERVAZIONE STRUTTURE E DOTAZIONI
lllll) Gli/Le alunni/e sono tenuti/e a conservare in buono stato il materiale della Scuola: banchi, sedie,
armadi, lavagne, attrezzature didattiche ecc., come se fossero propri e a tenere in ordine e puliti i
locali scolastici in ogni circostanza, soprattutto al termine delle lezioni.
mmmmm)
In caso di manomissione indebita e volontaria, la scuola potrà rivalersi sui genitori, sentito
anche il parere del Comune, in caso di beni a carico delle finanze comunali. In ogni caso sarà
sottoposto/a a provvedimenti disciplinari.
nnnnn)
Nel caso in cui la responsabilità del danno non sia attribuita ad un/a singolo/a alunno/a, ma a
più, il Consiglio di Classe, con la rappresentanza dei Genitori, si riunirà per prendere provvedimenti in
merito.
ooooo)
L'uso del telefono della scuola da parte degli alunni è gratuito ed è autorizzato dal Capo di
Istituto o da chi lo sostituisce solo per segnalare malessere fisico o per gravi e motivati problemi di
altra natura. É quindi loro vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico dimenticato, come
pure essere contattati dai familiari se non per casi di importante ed urgente necessità.
ppppp)
La fotocopiatrice non è a disposizione degli alunni. Questi la possono utilizzare chiedendo al
collaboratore ciò di cui hanno bisogno che dovrà essere attinente alle attività scolastiche e mai per
interessi personali.
qqqqq)
Gli/Le alunni/e non devono portare a Scuola oggetti di valore, né lasciare incustodito alcun
oggetto di loro proprietà. L’Istituto declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti. É vietato,
202
inoltre, portare a Scuola oggetti e pubblicazioni non attinenti l’attività scolastica.
rrrrr) Chiunque avesse bisogno della biblioteca potrà rivolgersi al/alla responsabile, prendendo accordi
con la stessa. Quest’ultima, oltre a dare in prestito i libri, ha anche l’ obbligo di aprire e richiudere gli
armadi della biblioteca, sistemare i libri, catalogare i nuovi e chiudere la biblioteca
sssss)
Le riviste in dotazione della scuola, dopo essere state smistate in segreteria o dal
responsabile, saranno collocate negli appositi spazi predisposti in sala professori.
ttttt) Chiunque avesse in concessione del materiale scolastico (strumenti di laboratorio, libri, riviste, ecc.) è
tenuto a registrare immediatamente il prestito sull’apposito quaderno fornito dai responsabili.
uuuuu)
Insegnanti, alunni, personale A.T.A., nonché eventuali fruitori esterni degli spazi e delle
strutture della scuola, saranno responsabili della conservazione del materiale ricevuto e saranno
tenuti ad impiegarlo e custodirlo in modo da non provocare danni a persone e cose, né ingiustificati
aggravi di spesa a carico del bilancio scolastico.
USCITA
vvvvv)
Al termine delle lezioni i docenti in servizio attenderanno il suono della campana all’interno
dell’aula con la porta chiusa, per accompagnare poi la classe fino all’uscita.
wwwww)
La fine delle lezioni sarà segnalata dal suono della campana (ore 13,20).
xxxxx)
L’uscita degli/lle alunni/e avverrà per le due scale interne, secondo il piano previsto per la
sicurezza. I docenti in servizio accompagneranno ordinatamente le loro classi fino al cancello della
scuola secondo la scansione dettata dal suono della campanella, la 1° per gli alunni del piano terra,
la 2°per gli alunni del primo piano.
USO DEL TRASPORTO SCOLASTICO
Gli alunni che utilizzeranno il trasporto organizzato dalla scuola saranno tenuti a comportarsi in modo
civile ed educato durante il trasporto stesso e potranno incorrere in sanzioni disciplinari, qualora ciò non
avvenisse.
DIVIETO DI FUMO E DI USO DEI CELLULARI
yyyyy)
É fatto divieto di fumare nelle aule, nei corridoi e nei servizi igienici. I trasgressori saranno
puniti a norma di legge. ( L. 584 del 1975 e successive modifiche).
zzzzz)
Vista la Direttiva n. 104 del 30 Novembre 2007 del Ministro della Pubblica Istruzione, si
ricorda agli alunni/e l’assoluto divieto di utilizzare i telefoni cellulari e/o altri dispositivi elettronici ( mp3,
I-pod, game-boys, ecc.), durante lo svolgimento delle attività didattiche sia durante l’intervallo e la
mensa e comunque all’interno dei locali della Scuola.
aaaaaa)
Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante l’orario di servizio opera anche nei confronti del
personale, personale docente e non docente, esterni (Direttiva n° 104 del 30/11/07).
bbbbbb)
L’uso durante le lezioni da parte degli alunni comporterà il ritiro (esclusa sim) da parte del/la
docente e la consegna dello stesso in Presidenza. Il cellulare potrà essere ritirato dal genitore entro lo
stesso giorno o riconsegnato all’allievo solo al termine della giornata scolastica. L’infrazione comporta
una nota disciplinare sia sul registro di classe che sul libretto personale dell’allievo. Alla seconda
infrazione, l'apparecchio sarà restituito al genitore dopo una settimana. Alla terza infrazione sarà
ritirato e restituito al genitore alla fine dell'anno scolastico.
cccccc)
Quanto sopra vale per qualsiasi strumento elettronico non previsto per uso didattico.
dddddd)
Un uso improprio del cellulare, tale da compromettere il buon nome della Scuola e la dignità
delle persone, comporta severi provvedimenti disciplinari, che potranno andare dalla nota disciplinare,
alla sospensione, ad attività socialmente utili.
eeeeee)
Del danno arrecato all’ istituzione scolastica e/o a persone dovrà rispondere la famiglia.
ffffff) Qualora l’alunno o la famiglia avessero necessità di comunicare urgentemente potranno utilizzare le
linee telefoniche dell’istituto.
gggggg)
Tali restrizioni non si applicheranno a progetti e/o attività promosse dalla Scuola e approvate
dai competenti Organi Collegiali, che prevedano l’uso di tali dispositivi digitali a scopo educativoformativo e che sono svolte nel rispetto della protezione dei dati personali (D. Lgs. 30 giugno 2003 n.
196).
SCELTA DI AVVALERSI O NON AVVALERSI DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
La scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica deve essere
compiuta dai genitori o da chi ne esercita la patria potestà all’atto dell’iscrizione alla scuola.
203
La scelta ha valore per l’intero anno scolastico e non può essere modificata nel corso dell’anno. La
scelta compiuta all’atto dell’iscrizione si rinnova d’ufficio per le classi successive del medesimo grado
scolastico, a meno che venga comunicata una sua variazione entro il 25 gennaio dell’anno scolastico
precedente a quello in cui si intende attivare il cambiamento.
DIRITTO DI TRASPARENZA NELLA DIDATTICA
L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
Il coordinatore del C. di C. si farà carico di illustrare alla classe il POF e recepirà osservazioni e
suggerimenti che verranno posti all'analisi e alla discussione del consiglio di classe.
I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di
valutazione.
La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni
processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi
migliorare il proprio rendimento.
INTERVENTI DI ESPERTI IN ORARIO SCOLASTICO
Le scuole possono richiedere di utilizzare esperti in orario scolastico per ampliare le opportunità educative o
approfondire temi e aspetti della didattica.
ATTIVITÁDI SCUOLA APERTA
L’Istituto si impegna ad attivare corsi pomeridiani, secondo le richieste formulate dai genitori, per ampliare
l’offerta formativa e per porsi come punto sicuro di riferimento e di aggregazione anche nel pomeriggio.
CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
In relazione alla formazione delle prime classi della scuola primaria e secondaria di I grado, con
l'obiettivo di formarle eterogenee al loro interno ed omogenee tra di loro, si terrà conto dei seguenti criteri :
o
prima ancora di procedere alla formazione delle prime classi, i docenti della scuola primaria e
secondaria di I grado che faranno parte delle rispettive commissioni per la formazione delle classi,
nominate ad inizio anno scolastico, dovranno obbligatoriamente avere un incontro con le insegnanti
delle classi uscenti della scuola dell’infanzia e della primaria, al fine di cogliere tutte le informazioni di
natura didattico-disciplinare e quant'altro degli alunni in entrata, per creare classi omogenee sotto tutti
i punti di vista;
o
per la scuola secondaria di I grado verranno individuati gli alunni con 30 o 36 ore settimanali, quelli
che hanno scelto di studiare come seconda lingua il francese o il tedesco per eventuale distribuzione
nelle varie prime in rapporto alle richieste;
o
In base alle informazioni ricevute, i/le docenti divideranno tutti gli alunni per fasce relative al profitto e,
in un secondo momento, ne scriveranno i nomi su bigliettini che, chiusi, verranno sorteggiati
successivamente;
o
si terrà conto di quanti alunni di sesso maschile e femminile saranno presenti all'interno di ciascuna
fascia perché, al momento del sorteggio, si attingerà una volta all'uno e una volta all'altro per evitare
che si vengano a formare classi con più ragazzi o ragazze;
o
il sorteggio per la formazione dei gruppi-classe, sarà fatto dalla sola commissione;
o
più consistente sarà il numero degli alunni iscritti, più alto sarà il numero dei gruppi -classe;
o
Il numero degli alunni per ogni gruppo-classe dipenderà dal numero totale degli iscritti, che verranno
equamente distribuiti per garantire, per quanto possibile, lo stesso numero di iscritti in ogni gruppo e,
in base al numero totale di dieci, nove, otto, sette, sei registrati, si potrà già sapere, prima ancora di
iniziare il sorteggio, quanti dieci, nove, otto, sette, sei, dovranno esserci in ciascun gruppo-classe, nel
quale non compariranno per il momento gli alunni ripetenti, poiché verranno inseriti successivamente;
o
tale prospetto, che appare su una griglia appositamente predisposta, sarà la linea guida durante il
sorteggio;
o
un membro della commissione segnerà in via ufficiale quanto verrà fuori dal sorteggio;
o
si inizierà a formare il primo gruppo, tenendo conto del numero di alunni che dovranno in totale essere
sorteggiati, del numero delle alunne che hanno riportato la votazione di dieci, del numero degli alunni
che hanno riportato la stessa votazione e così per tutte le diverse votazioni ;
o
ultimata questa operazione, si leggeranno i nominativi degli alunni inseriti nel primo gruppo e si
procederà con gli stessi criteri alla formazione del secondo, del terzo e così via.
o
gli alunni diversamente abili in situazione di gravità, non saranno sorteggiati, ma inseriti nelle
classi in un secondo momento e, dove possibile, uno per classe;
o
la classe che registra la presenza di un alunno diversamente abile con rapporto 1:1, non dovrà
superare, di norma, il limite massimo delle venti unità;
204
o
o
o
o
o
o
ultimata la formazione dei gruppi classe, si procederà, nella prima decade di Settembre, al sorteggio
pubblico che abbinerà i gruppi classe alle sezioni;
se qualche genitore non si dovesse ritenere soddisfatto del gruppo-classe in cui il/la figlio/a è
capitato/a, potrà presentare, entro e non oltre cinque giorni dalla data della costituzione ed affissione
dei nuovi gruppi-classe, richiesta debitamente motivata, firmata e protocollata;
non si accetteranno, per nessun motivo, richieste pervenute oltre il termine stabilito;
saranno presi in considerazione i desiderata dei genitori nel rispetto dell’eterogeneità delle classi al
loro interno, quindi, gli spostamenti fra gruppi potranno avvenire solo a parità di punteggio e di sesso;
eventuali richieste dei genitori saranno prese in considerazione solo se non contrastano con i
precedenti punti e non condizionano “l’equilibrio” delle future prime.
per quanto riguarda la formazione della/e classe/i di tedesco, se il numero degli iscritti dovesse
essere superiore a quello che la normativa vigente prevede per classe si procederà al sorteggio.
Coloro che non saranno estratti, pertanto, saranno iscritti nelle classi di lingua francese, che è l’altra
lingua straniera che studiano gli alunni iscritti all’Istituto comprensivo.
Decidendo di attribuire al caso la formazione delle classi, verranno meno alcuni dei criteri che, negli
anni precedenti, sono stati tenuti in gran considerazione come:

l'equa distribuzione degli alunni extracomunitari;

l'equa distribuzione degli alunni “difficili” ;

la garanzia che in ogni nuova classe saranno presenti almeno due maschi e due femmine provenienti
dalla stessa classe della scuola dell’infanzia e primaria, per evitare che si sentano spaesati e/o persi;

alla luce di quest'ultimo punto, si cestineranno tutte le richieste di spostamento tra sezioni che avranno
come motivazione la mancanza di un/una compagno/a all'interno della classe;

le domande verranno esaminate dalle commissioni per la formazione delle classi che pubblicheranno i
nuovi possibili gruppi, appena ultimata la visione delle richieste pervenute;

è prevista la partecipazione del Dirigente scolastico alla esamina delle richieste, ma questi non potrà
effettuare nessun tipo di cambiamento senza l'approvazione della maggioranza dei membri che
costituiscono la commissione; se ciò dovesse succedere lo spostamento è da ritenersi nullo;

tutte queste fasi verranno verbalizzate dai segretari e referenti della commissione su un apposito
registro dei verbali adibito proprio alla formazione delle classi.

Solo per i nuovi iscritti ed i ripetenti verranno tenute in considerazione, qualora dovessero esserci, le
richieste di cambio della seconda lingua straniera, da francese a tedesco. Queste si accetteranno a
condizione che non ci si discosti dalla media dei gruppi per max 02 (due) unità. Fra tutte le richieste
pervenute, saranno prese in considerazione prioritariamente quelle presentate dai genitori degli alunni
ripetenti.

In caso di inserimenti di alunni in corso d'anno le richieste di iscrizione saranno attentamente
vagliate dal Dirigente Scolastico e dai/lle docenti Responsabili della formazione delle classi, che in tempi
brevissimi, valuteranno l'inserimento più opportuno per l'/gli alunno/i .Questi verranno inseriti nella classe
che registra un numero minore di alunni nel rispetto del tempo scuola scelto dai genitori ( tempo normale e
prolungato) e, se le classi saranno numericamente equipotenti, gli alunni saranno assegnati in
considerazione della situazione dei gruppi classe .

Qualora si verificassero in corso d'anno problematiche di tipo ambientale o relazionale tra gli alunni,
tali da non permettere un sereno stare a Scuola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe e/o i
consigli di classe, al termine di un attento periodo di osservazione e dopo aver ottemperato ai colloqui
d'obbligo con le famiglie, insindacabilmente potranno effettuare spostamenti di alunni/e tesi a garantire il
più corretto sviluppo psico-fisico degli stessi nel migliore ambiente scolastico.
Per la formazione delle classi della scuola dell’infanzia si terrà conto del sesso, dell’equa distribuzione degli
alunni stranieri e dei diversamente abili.
hhhhhh)
Se nel corso dell’anno scolastico dovesse giungere da parte di uno o più genitori una
richiesta scritta di cambio di sezione, questa verrà posta dal dirigente scolastico all’attenzione dei docenti
del consiglio di classe in cui è inserito l’alunno i quali, dopo aver esaminato le motivazioni, valuteranno il
da farsi e si esprimeranno in merito alla questione. La/e richiesta/e sarà/anno esaminata/e nella seduta del
primo Consiglio successivo alla data in cui è giunta la richiesta e la decisione presa dai docenti verrà
comunicata tempestivamente al/ai genitore/i.
205
Per gli alunni ripetenti si cercherà di garantire la permanenza nella sezione d’appartenenza, sempre che
non si presentino situazioni che non la rendano possibile: classe troppo numerosa, richiesta di spostamento,
ecc..
TITOLO II
I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
REGOLAMENTO DISCIPLINARE D’ISTITUTO
Art. 4 comma 1 DPR 24/06/98, n. 249
PREMESSA
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e
lo sviluppo della coscienza critica.
La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti
anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi
liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto
dello studente alla riservatezza.
Il presente regolamento recepisce i principi generali espressi dall’art.1 del D.P.R.
n. 249/98 e sottolinea, in particolare, (ai sensi dell’art. 4 commi 3 e 4) l’importanza che la comunità scolastica
fondi il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni tra insegnanti e studenti e
favorisca la partecipazione e la responsabilizzazione degli alunni in sintonia e in stretta collaborazione con i
genitori.
PREVENZIONE
É prioritario ed essenziale, quindi, puntare sulla prevenzione e sul recupero delle situazioni di disagio
che originano le mancanze disciplinari, piuttosto che applicare le sanzioni le quali, comunque, dovranno
avere qualità educativa e dovranno tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed il ripristino dei
rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
ALUNNI
Ogni alunno deve essere accolto come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella
famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere
quanto la scuola deve dare per la sua crescita personale culturale e sociale e il dovere di contribuire egli
stesso a realizzare con gli altri questi scopi.
AUTODISCIPLINA COME FONDAMENTO DELLA VITA DELLA SCUOLA
La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell'impegno, dello studio
e della ricerca per promuovere la formazione dell'alunno. Ciò impegna tutte le componenti della comunità
scolastica: docenti, non docenti, alunni, genitori ad una autodisciplina, che induca al rispetto delle persone e
dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione.
Tutta l'organizzazione della vita scolastica deve essere improntata ad una logica promozione che
faccia dell'autodisciplina una conquista necessaria.
A tale scopo si ritiene indispensabile la puntualità a scuola, come pure l'essere forniti di tutto il
materiale scolastico ed essere preparati in tutte le materie.
Per ottenere ciò è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta
all'educazione ed alla formazione dei figli (art. 30 della Costituzione Italiana).
FINALITÀ E CRITERI PER LE SANZIONI DISCIPLINARI
L'articolo 4 dello Statuto degli Studenti stabilisce esplicitamente le finalità e i criteri cui devono essere
ispirate le sanzioni disciplinari:
iiiiii) L'art. 4, c. 2 prevede che i provvedimenti disciplinari abbiano finalità educativa e tendano al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità
scolastica. Vengono applicate soltanto laddove la negligenza perseveri nonostante il sollecito degli
insegnanti ed il loro sostegno (e rinforzo) alla correttezza; sono proporzionali alla gravità delle
inosservanze delle norme comportamentali; sono differenziate rispetto ai tempi scolastici in cui si
verificano e al grado di intenzionalità dell’azione o dell’omissione.
jjjjjj) Il comma 3 specifica che la responsabilità disciplinare É personale e che nessuna infrazione
disciplinare connessa al comportamento potrà influire sulla valutazione del profitto, nessuno potrà
essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
kkkkkk)
Le sanzioni (art. 4, c.5) saranno sempre temporanee, proporzionate alla infrazione
disciplinare, ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse terranno conto
206
della situazione personale dello studente al quale andrà sempre offerta la possibilità di convertirle in
attività in favore della comunità scolastica.
llllll) Con l’applicazione della riforma scolastica tutte le mancanze disciplinari incideranno sulla
valutazione del comportamento nella scheda.
mmmmmm) Di tutte le sanzioni inflitte agli studenti dovrà essere informata la famiglia mediante un
comunicato scritto effettuato da chi ha applicato la sanzione stessa e ne sarà fatta annotazione sul
registro di classe.
nnnnnn)
In nessun caso potrà essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente
manifestate e non lesive dell' altrui personalità. ( art. 4, c. 4).
oooooo)
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica potrà essere disposto
solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai 15 giorni.
pppppp)
L'art. 4, c. 6-10 disciplina, infine, le situazioni particolari che riguardano le motivazioni e le
modalità dell'allontanamento stesso dalla comunità scolastica.
Alla luce di quanto detto, il Consiglio di Istituto, su proposta del Collegio dei Docenti dell'Istituto Comprensivo
“A.F.di Bona”
 Vista la CM 371 del 2 settembre 1998 relativa all’applicazione dello statuto dellestudentesse e degli
studenti della scuola secondaria di I grado;
 Visto il D.P.R. n. 249 del 24 giugno del 98 art. 1 “vita della comunità scolastica”art. 2 “Diritti”, art. 3
“Doveri” commi 1-2-3-4-5-6 (statuto….)
 Viste “le linee di indirizzo…. in materia di utilizzo dei “telefonini cellulari” delMinistro del 15/03/07;
 Vista la nota del Ministero del 31 / 7 /08 Prot. n. 3602/PO
 Visto il D.P.R. n. 235 del 21-11-2007
INDIVIDUA quanto segue:
2.6 mancanze
disciplinari
(art. 4 comma 1 dello
statuto degli studenti)
2.7 provvedimenti disciplinari
2.8 organi competenti ad
infliggere le sanzioni
disciplinari (art. 4
commi 1 e 6 statuto
studenti)
2.9 organo
scolastico cui si
può ricorrere
1. Relativamente al dovere di frequenza regolare ed impegno di studio:
1.1 assenza
ingiustificata o
falsamente giustificata
1.2 assenze di massa
ammonizione orale del/la docente;
Informazione alla famiglia sul diario
con firma per presa visione del
familiare;
Annotazione della mancanza sul
registro di classe;
convocazione della famiglia per un
colloquio
(intervento previsto anche dopo la
-docente;
3^ comunicazione scritta).
-d.s.
Nei casi valutati dal docente come
meno gravi, la convocazione è fatta
direttamente dall’insegnante o dal
coordinatore, mentre nei casi più
gravi dal dirigente scolastico;
esclusione da attività
extracurricolari o extrascolastiche;
in caso di recidività, su
207
Non
impugnabile
1.3 ritardo abituale
senza validi motivi
1.4 negligenza abituale:
-mancanza doveri di
studio, di esecuzione
dei compiti;
-mancanza di materiale
in classe; -dimenticare
di far sottoscrivere alle
famiglie i documenti
scolastici in uso
Nell’istituto; ecc.
1.5 falsificazione di
firme sul libretto
personale
segnalazione del docente
coordinatore/trice di classe al
dirigente scolastico, ammonizione
verbale del dirigente con
convocazione dei genitori per
concordare le modalità di rimozione
della mancanza disciplinare;
temporanea sospensione dalle
lezioni
Scolastiche, massimo 10 minuti,
per consentire allo studente una
riflessione personale sul suo
comportamento; in tal caso l’alunno
dovrà sempre essere vigilato da un
docente a disposizione o da un
collaboratore scolastico;
Se, anche dopo la convocazione
dei genitori da parte del dirigente,
continuano a registrarsi le stesse
mancanze, scatta la sospensione di
un giorno senza obbligo di
frequenza.
- sospensione dalle lezioni da 1 a
10 giorni secondo un principio di
gradualità della sanzione.
2. Relativamente al comportamento da tenere nei confronti del dirigente scolastico d’istituto, dei docenti, del
personale e dei/lle compagni/e:
2.1 disturbo continuo e
sistematico del normale
svolgimento delle
lezioni, durante
l'intervallo o durante la
mensa
-ammonizione orale del/la docente;
-annotazione della mancanza sul
registro di classe;
-allontanamento dall’aula ed
affidamento ad altro personale;
-studio individuale a scuola per 10
giorni ;
-sospensione della ricreazione da
uno a più giorni;
-allontanamento dal tavolo conviviale;
2.2 linguaggio scurrile, -convocazione della famiglia per un
turpiloquio e bestemmie colloquio (intervento previsto anche
dopo la 3^comunicazione scritta).
Nei casi valutati dal docente come
meno gravi, la convocazione è fatta
direttamente dall’insegnante o dal
2.3 spostarsi senza
coordinatore, mentre nei casi più
motivo o senza
autorizzazione nell'aula gravi dal dirigente scolastico;
-immediata comunicazione telefonica
e nell'edificio
alla famiglia;
-sospensione del diritto al servizio da
2.4 atti osceni e volgari uno a più giorni;
- ammonizione del dirigente
208
docente;
dirigente o suo delegato;
consiglio di
Classe (componente
docente)
consiglio di istituto.
organo
collegiale di
garanzia interno
alla scuola,
composto dal
dirigente, da
due docenti e
due genitori.
2.5 danni fisici alle
persone
2.6 ricatti ed estorsione,
istigazione ai compagni
a commettere infrazioni
2.7 offese, minacce,
comportamenti
aggressivi o violenti,
irrispettosi nei confronti
di compagni o di
adulti(bullismo)
2.8 fumo in spazi e
momenti non autorizzati
2.9 furto
scolastico e contestuale
sospensione dalle lezioni, fino ad un
massimo di giorni 5;
- in caso di recidività fino ad un
massimo di giorni 15 convertibile in
attività utile per la comunità
scolastica;
- riparazione del danno;
-esclusione da attività
extracurriculari: gite, patentino ecc.;
-sospensione dalle lezioni oltre i 15
giorni compreso l’allontanamento
Fino al termine delle lezioni o con
l’esclusione dallo scrutinio finale o la
Non ammissione all’esame di stato
conclusivo del corso di studi;
-attività in favore della comunità
scolastica (sotto forma di
contributi pecuniari per
attrezzature, lavori di
manutenzione ecc.,) da proporre in
accordo con la famiglia;
-restituzione dell'oggetto.
3. Relativamente all’osservanza delle disposizioni organizzative di sicurezza stabilite dal regolamento
d’istituto:
Ammonizione del/la docente;
annotazione della mancanza sul
registro di classe;
in caso di recidività, ammonizione
della dirigente scolastica con
convocazione dei genitori per
inosservanza delle
concordare le modalità di rimozione
disposizioni
della mancanza disciplinare.
organizzative e di
l’uso durante le lezioni da parte degli
sicurezza stabilite dal
alunni comporta il ritiro (esclusa sim)
regolamento d'istituto:
da parte del/la docente e la consegna docente;
3.1 uso del cellulare, o di
dello stesso in presidenza. Il cellulare dirigente;
altre strumentazioni
potrà essere ritirato dal Genitore
elettroniche non
entro lo stesso giorno. L’infrazione
funzionali all'attività
comporta una nota disciplinare sia sul
didattica
registro di classe che sul libretto
personale dell’allievo. Alla seconda
infrazione, l'apparecchio sarà
restituito al genitore dopo una
settimana. Alla terza infrazione sarà
ritirato e restituito al genitore alla fine
dell'anno scolastico.
Non
impugnabile
3.2 abbigliamento non
consono all'ambiente
didattico: pantaloni o
gonne che lasciano la
pancia scoperta, gonne
troppo corte, top troppo
scollati, ciabatte ecc.
Non
impugnabile
-ammonizione verbale;
-non ammissione in classe e
immediata convocazione telefonica
della famiglia che provvederà a
sostituire l'abbigliamento.
docente;
dirigente;
3. Relativamente al rispetto o di sé/e o del patrimonio della scuola:
209
immediata comunicazione telefonica
alla famiglia;
3.1 mancanza di rispetto ripristino e pulizia di luoghi
dell'ambiente scolastico danneggiati;
risarcimento del danno;
sospensione dalla partecipazione ad
una gita scolastica;
sospensione dalle lezioni da 1 a 10
giorni secondo un principio di
gradualità della sanzione, in relazione
della gravità della mancanza di
3.2danni volontari alle
rispetto e/o danno, con riparazione
strutture, ai sussidi
del danno provocato, e convocazione
didattici ed agli arredi
dei genitori per concordare le
modalità di rimozione della mancanza
disciplinare;
in caso di recidività, sospensione fino
ad un massimo di 15 giorni.
dirigente;
consiglio di classe
completo di tutte le sue
componenti;
consiglio di istituto.
Organo
collegiale di
garanzia interno
alla scuola,
composto dal
d.s. e da un
rappresentante
di ogni
componente
scolastica
4. Mancanze commesse durante la sessione d'esame:
ritardi, negligenza
allontanamento dalla
linguaggio aggressivo,
presidente della
comunità scolastica, negli
organo collegiale di
volgare e discriminatorio
commissione;
stessi giorni in cui il
garanzia interno alla
offese e minacce ai
commissione
candidato è impegnato
scuola, composto dal d.s.
compagni della classe e
esaminatrice a
nelle prove di esame, per
e da un rappresentante di
dell'istituto;
maggioranza assoluta dei
più di un giorno;
ogni componente
comportamenti che
componenti;
perdita del diritto di
scolastica
provocano lesioni fisiche
consiglio d’istituto
proseguire gli esami;
ecc
ORGANO DI GARANZIA
(art. 5 comma 1, D.P.R. n. 235 del 21.11.07 )
Contro le sanzioni disciplinari che prevedono il temporaneo allontanamento dell’alunno dalla Comunità
Scolastica è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, all’organo competente che
decide in via definitiva.
Contro le sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla Scuola è
ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione,
all’organo di garanzia istituito all’interno della Scuola, composto dal dirigente scolastico, da due docenti e da
due genitori.
L’Organo Interno di Garanzia dell’Istituto Comprensivo “A. Fabio di Bona”è composto dalle seguenti
persone, così come indicato nel Consiglio di Istituto del 02-10-2013:
D.S. Prof. V. Corigliano, prof.ssa C. Ciccopiedi come membro docente e, per la componente genitori, la
sig.ra Pallone e la sig.ra R. Sergio come titolari, la sig.ra R. Laino come membro supplente.
L’Organo di Garanzia decide nei termini di dieci giorni, ha durata triennale e, per la validità delle sue
deliberazioni, non sarà necessaria la presenza di tutti i membri.
I componenti, in caso di perdita dei requisiti, di trasferimento, di dimissioni volontarie, dovranno essere
surrogati.
REGOLAMENTO DELL'ORGANO DI GARANZIA
01. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dall'art. 5, commi 1 e 2 dello Statuto delle
studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.
02. L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la
presidenza, due docenti designati dal Consiglio di istituto due genitori indicati dal Consiglio di Istituto.
03. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse entro
quindici giorni dalla comunicazione all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.
04. L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che
sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto
delle studentesse e degli studenti.
05. La convocazione dell'Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in
volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo,
210
per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
06. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro,
impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per
iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.
07. Ciascun membro dell'Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è
palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
08. L'Organo di garanzia, in forza del disposto di cui all'art. 5, dello Statuto delle studentesse e degli
studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari diverse dal
temporaneo allontanamento dalla Comunità scolastica.
09. Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente
dell'Organo di garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i
componenti l'Organo non oltre 5 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
10. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi
utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto
all'ordine del giorno.
11. L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.
12. 12.Contro le violazioni del presente regolamento è ammesso ricorso all’organo di garanzia
regionale.
13. L’organo di garanzia resta in carica due anni.
14. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte
dei genitori e degli alunni di un Patto educativo di responsabilità, finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, alunni e
famiglie.
CONVERSIONE DELLE SANZIONI
Agli studenti e alle studentesse, sentiti i genitori, è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni
in attività in favore della Comunità Scolastica come, ad esempio:
qqqqqq)
Svolgimento per brevi periodi di attività in alternativa o in aggiunta ai normali impegni
scolastici.
rrrrrr) Utilizzo del proprio tempo libero in attività di collaborazione col personale scolastico.
La durata e la tipologia sono commisurate alle mancanze commesse.
Nello specifico si potrà fare quanto riportato sotto:
ssssss)
Il riordino dell’aula durante l’intervallo o la ricreazione;
tttttt) Il riordino della biblioteca di classe e dell’Istituto;
uuuuuu)
Sistemazione delle aule speciali e dei laboratori;
vvvvvv)
La pulizia dei banchi con rimozione di gomme americane e/o altro;
wwwwww)
La pulizia della parte inferiore dei muri interni;
xxxxxx)
La cancellazione delle eventuali scritte sui muri interni ed esterni dell’edificio scolastico;
yyyyyy)
La pulizia, muniti di appositi guanti, del giardino della Scuola;
zzzzzz)
Collaborazione con le associazioni di volontariato;
aaaaaaa)
Attività di supporto alla Biblioteca Comunale.
IMPUGNAZIONI
Contro la sanzione disciplinare della sospensione dalle lezioni, è ammesso ricorso da parte dei
genitori dell'alunno coinvolto, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, all’Organo di Garanzia
Regionale presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e composto secondo quanto previsto
dall’art. 2, comma 3 del DPR 235/07 che decide in via definitiva.
Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione dalle lezioni, ai sensi dell’art. 5 – comma 2 –
del D.P.R. n. 249 del 24/06/98, è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici giorni dalla
comunicazione della loro irrogazione, all’Organo Interno di Garanzia, istituito nella nostra Scuola.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame, ai sensi dell’art. 4 –
11° comma – del DPR 249/98, sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati
esterni.
Su proposta del Consiglio di classe può essere interdetta la partecipazione alle uscite didattiche e alle
visite di istruzione programmate per la classe.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Contestualmente all'iscrizione, i genitori sottoscrivono un patto di corresponsabilità, finalizzato a
definire e a condividere i diritti e i doveri nel rapporto tra Scuola, alunni e famiglia.
211
Durante il primo mese di inizio delle attività didattiche, ma se possibile anche nell'ambito delle prime
due settimane, si attueranno idonee e funzionali forme di accoglienza e modalità di presentazione e
condivisione del presente statuto, del POF, del regolamento di istituto e del patto educativo di
corresponsabilità.
Il patto educativo di corresponsabilità viene predisposto e deliberato dal consiglio di istituto.
Le disposizioni contenute nel presente decreto si estendono, per quanto applicabili e se non
confliggano con le disposizioni di cui al Regio Decreto 26 Aprile 1928 e successive modifiche, anche agli
alunni della scuola primaria, operando opportuni riferimenti alla legge n. 241/1990 che costituisce il quadro di
riferimento di carattere generale per gli esperti procedimentali dell'azione disciplinare nei riguardi degli
studenti.
TITOLO III
DOCENTI
INDICAZIONI SUI DOVERI DEI DOCENTI
 I docenti che accoglieranno gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio
delle lezioni.
 Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei
giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione, se l'assenza
è superiore a cinque giorni, deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un
alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in
Presidenza il nominativo.
 In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di
giustificazione e ammetterlo in classe.
 Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre
chiedere l'autorizzazione in Presidenza o al docente delegato. Dopo l’autorizzazione il docente è
tenuto ad apporre sul registro di classe l'ora in cui l'alunno è uscito e la persona che è venuta a
prelevarlo.
 I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito
telefonico: una copia da inserire nel registro di classe ed una in segreteria.
 I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
 I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
 Durante l'intervallo i docenti vigilano sull'intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.
 Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta
eccezione per i casi seriamente motivati.
 Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un
collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
 In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in
ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse affinché altri alunni, sotto la guida e la sorveglianza
dei docenti, possano usufruire dell'aula senza creare problemi.
 Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali
siano riposti negli appositi spazi.
 Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita.
 I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

É assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o
dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc.
Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l'uso di sostanze particolari o alimenti (pasta,
farina, legumi, etc.) verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche
o intolleranze ai prodotti.

É assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le
uscite di sicurezza.
 Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in
aula che in qualunque altra zona dell'edificio scolastico accessibile agli alunni.
 I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.
 Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti
dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate
ne discuteranno in C.d.C. con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
 I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell'ottica di
un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
212











Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte
le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono
regolarmente notificati.
I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari e i videofonini durante l'orario di lavoro. (Direttiva n°
104 del 30/11/07).
I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali. In caso di motivo di ufficio,
la telefonata va annotata sull'apposito registro, indicando il numero composto, il destinatario, il nome
della persona che effettua la telefonata e sinteticamente l'oggetto della telefonata.
I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, che saranno
svolte tramite diario.
Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto se da
un lato ostacola il complesso e difficile lavoro dell'ufficio di presidenza, dall'altro provoca nell'alunno la
convinzione di una certa impotenza educativa da parte dei docenti, che, in certe occasioni, può
costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà.
Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale (lavarsi le
mani....) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto comportamento.
Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai
genitori o agli adulti delegati.
I docenti sono tenuti a leggere per presa visione, quotidianamente, le circolari interne, che comunque
si danno per esecutive e vincolanti dopo due giorni di servizio del docente dalla data di uscita del
comunicato.
Tutto il personale è tenuto al rispetto scrupoloso del proprio orario di servizio:
qualora per legittimo impedimento non dovesse essere presente, è tenuto ad avvertire al più presto (
possibilmente entro le otto) la segreteria, fermo restando l’obbligo di trasmettere unitamente alla
richiesta di permesso i relativi documenti giustificativi. Tutte le domande debbono indicare la
presumibile durata dell’assenza e il recapito.
Per quanto riguarda i procedimenti disciplinari per il personale docente si fa riferimento al nuovo
codice disciplinare nella Pubblica Amministrazione e nella scuola, circolare n. 03 con prot. n. 4533 del
20/09/2010.
Criteri per l’assegnazione dei docenti ai plessi ed alle classi”
L’assegnazione dei docenti ai plessi ed alle classi richiede una molteplicità di operazioni e deve
essere fatta seguendo le disposizioni dettate dall’ordinanza ministeriale.
Per assegnare i docenti ai plessi occorre tenere presenti i seguenti parametri:
bbbbbbb)
Innanzitutto il DS deve individuare i posti disponibili nei plessi della scuola dell’infanzia, della
scuola primaria e della scuola secondaria di I grado;
ccccccc)
I docenti interessati all’assegnazione dei plessi devono presentare domanda entro il 05
settembre;
- In un secondo momento il DS emana il decreto di assegnazione dei docenti.
- Nel momento in cui il DS analizza le richieste deve rispettare i seguenti criteri:
- Assegnazione senza problemi se la disponibilità dei posti nel singolo plesso corrisponde al numero
delle richieste pervenute; qualora il numero degli aspiranti fosse superiore al numero dei posti, le
assegnazioni vengono fatte dal DS sulla base delle graduatoria formata secondo la tabella di
valutazione annessa al CCNI;
- Hanno la precedenza i docenti già titolari dell’istituto rispetto a quelli che entrano a far parte
dell’organico dall’inizio dell’anno scolastico;
- Tra i docenti che entrano a far parte dell’organico dall’01 settembre hanno la precedenza, nell’ordine,
chi arriva per trasferimento, per utilizzazione, per assegnazione provvisoria, per nuova nomina a
tempo indeterminato, per nomina a tempo determinato;
- le categorie di personale indicate all’art. 8, punti I, III, IV, lett. g), del CCNI del 26-06-2009 sono
inserite nella graduatoria di cui al presente comma 3, tra i docenti già titolari, ovvero tra i nuovi entrati
a far parte dell’organico, nell’ambito della fase cui ciascuno appartiene, con il riconoscimento delle
precedenze previste nel medesimo art. 8 dopo coloro che hanno diritto alla precedenza assoluta di cui
al precedente comma 4;
- Le precedenze di cui al comma 6 non si applicano per l’assegnazione della sede di servizio
nell’ambito dello stesso comune sede dell’istituto comprensivo;
- Ai fini dell’assegnazione su posto intero, il docente assegnato su posto a scavalco nell’anno scolastico
immediatamente precedente può far valere la precedenza assoluta su tutti i plessi in cui ha prestato
servizio;
213
-
-
In caso di accorpamento dei due plessi il personale docente appartenente ai plessi medesimi, che
chiede di essere assegnato al nuovo plesso risultante dall’accorpamento, viene graduato secondo i
criteri di cui al comma 3. Al nuovo plesso sono assegnati i docenti con maggior punteggio senza
l’applicazione delle precedenze previste dai commi 4 e 6;
Sono considerati disponibili per la mobilità interna: i posti vacanti, i posti che si rendono liberi per
richieste di mobilità interna, i posti delle prime classi o sezioni.
Dopo aver assegnato il docente al plesso, si devono tener presenti altri criteri per l’assegnazione dei
docenti alle classi ed alle sezioni e fra questi si trovano:
1. Continuità didattica: L’assegnazione dei docenti alle classi successive alla prima potrebbe non essere
automatica ed effettuata secondo il criterio della continuità didattica. Il criterio della continuità didattica
è da intendersi con riferimento alla classe ed agli alunni, ma non al gruppo di insegnamento e non può
essere fatta valere quando siano intervenute situazioni di incompatibilità ambientale, opportunamente
documentate. Se formalmente richieste, il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di fornire motivazioni scritte
circa la mancata riconferma del docente sulla classe.
2. Assegnazione alle classi prime dei docenti uscenti dalle classi di fine ciclo;
3. Anzianità di servizio nel plesso dei docenti;
4. Anzianità complessiva di servizio dei docenti.
TITOLO IV
GENITORI
INDICAZIONI
I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno
il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di:
- trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro
formazione culturale;
- stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di
fattivo sostegno;
- controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario. La
firma deve corrispondere a quella apposta sull'apposito libretto delle giustificazioni o depositata in
segreteria. Non sono consentite deleghe ad altri familiari per l'apposizione della firma;
- richiamare l’attenzione dei loro figli sull’importanza di predisporre sempre il materiale occorrente per le
lezioni;
- limitare le comunicazioni telefoniche ai propri figli in orario scolastico che saranno passate solo in
caso di assoluta urgenza e necessità; di norma il personale addetto alla segreteria raccoglierà il
messaggio e provvederà ad informare immediatamente l'alunno. Lo stesso avverrà se è l'alunno a
voler comunicare telefonicamente con i genitori;
- partecipare con regolarità alle riunioni previste;
- favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
- osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
- sostenere gli Insegnanti, controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
- educare ad un comportamento corretto durante la mensa.
In caso di uscita anticipata dalla scuola, l'alunno dovrà essere prelevato ed accompagnato da un
genitore o da una persona appositamente delegata per iscritto preferibilmente all'inizio dell'anno scolastico.
In caso di sciopero il dirigente scolastico , nel rispetto della normativa vigente, informerà le famiglie in
tempo utile circa le modalità con le quali saranno garantite le attività didattiche , oppure se non vi saranno le
condizioni indispensabili ad assolvere tale servizio.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE. MODALITÀ Dl COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI
I genitori degli alunni sono una componente essenziale nella vita della scuola ed i loro rapporti
dovranno essere improntati al principio della reciproca fiducia e valorizzazione dei rispettivi ruoli.
La loro attiva partecipazione si concretizza in questi precisi momenti:
a) nel consiglio di classe
b) nell'assemblea di classe
e) nell'assemblea generale dei genitori di tutta la scuola
f) nel consiglio di Istituto in qualità di membri e come uditori.
214
I genitori devono attuare il rapporto quotidiano con la scuola mediante il controllo costante del diario e
del libretto scolastico. A tal proposito si ribadisce che il Diario Scolastico personale deve essere considerato
un mezzo di comunicazione privilegiato tra Scuola e Famiglia, in modo che ciascun genitore o chi ne fa le
veci sia coinvolto alla vita della scuola. Il Diario scolastico deve essere visionato e firmato, quando richiesto,
dalle famiglie degli alunni. Deve inoltre essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione.
In ogni caso gli insegnanti e il Preside auspicano di poter avere contatti personali con i genitori,
soprattutto quando si denota uno scarso profitto o un comportamento scorretto.
Le informazioni scuola-famiglia potranno avvenire in linea di massima:
a) mediante colloqui individuali a scansione periodica, previsti e programmati dal POF come:
- incontri dei Consigli di classe con i genitori per illustrare la programmazione ed eleggere i
rappresentanti nei consigli di classe;
- incontri per distribuzione schede di valutazione;
- i colloqui con i genitori, in orario pomeridiano, che avvengono due volte all’anno: novembre,
febbraio.I genitori vengono preventivamente informati sulla data e l’ora;
- incontri nell'ambito di progetti approvati dal Collegio Docenti;
- incontri per l'orientamento scolastico e professionale finalizzato alla scelta dellascuola media
superiore.
b) mediante richiesta scritta di colloquio con i singoli docenti da parte dei genitori, secondo l'orario di
ricevimento degli insegnanti in orario non coincidente con quello delle lezione nei giorni e nelle ore che
ciascuno di questi riterrà più opportuni, compatibilmente con gli impegni scolastici;
c) mediante convocazione scritta dei genitori da parte dei singoli docenti o del dirigente Scolastico per offrire
informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell'alunno;
d) in caso di necessità, genitori e docenti possono incontrarsi, in orario antimeridiano, compatibilmente con
l’orario di servizio, per discutere sull’andamento didattico e disciplinare dell’alunno, previo appuntamento
mediante richiesta verbale dei genitori di appuntamento con il dirigente scolastico;
In particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali e, su mandato
dei docenti, anche quelle inter periodali, accompagnate dalla eventuale segnalazione degli interventi di
sostegno e di recupero che l'alunno deve sostenere e l'esito di tali interventi;
I genitori possono avere, su richiesta, colloqui con la psicologa dell'Istituto, per qualsiasi problema,
previo appuntamento telefonico;
Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati
ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali
con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o
proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.
L’Istituto per rendere concreto il principio delle pari opportunità e del diritto allo studio, si impegna a
informare tempestivamente le famiglie delle possibilità offerte dagli enti pubblici (Comune, Provincia,
Regione) di accedere a contributi e/o borse di studio.
L’Istituto si impegna inoltre a favorire, nei limiti delle possibilità di bilancio, la non esclusione degli
alunni con problemi economici dalle opportunità educative programmate.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÁ
Ai genitori di tutti gli alunni frequentanti le scuole di ogni grado dell’Istituto, è richiesto il versamento
di un contributo volontario per la creazione di un Fondo di Solidarietà. L’ammontare del contributo è stabilito
all’inizio di ogni anno scolastico dal Consiglio di Istituto e versato dalle Famiglie contestualmente al
pagamento dell’assicurazione. Al Fondo di Solidarietà possono accedere le famiglie in particolari condizioni
economiche, per ottenere contributi per materiale didattico, visite o viaggi di istruzione, attività a pagamento
svolte in orario scolastico.
Per eccedere al Fondo Solidarietà, le famiglie devono rivolgersi al DSGA, presentando l’ultimo
bollettino per il pagamento della mensa scolastica dal quale risulti la quota agevolata o la totale esenzione
dal pagamento della stessa. Il DSGA valuterà le richieste pervenute ed erogherà i contributi in base alla
disponibilità del fondo e del numero e della tipologia delle richieste. Per ogni classe il contributo per le attività
a pagamento in orario scolastico non può superare gli 80 euro. Conseguentemente, l’erogazione si configura
come un rimborso, parziale o totale, e avviene alla fine dell’anno scolastico.
INGRESSO A SCUOLA DEI GENITORI
215
Per limitare disagi e disturbi al normale andamento delle attività didattiche, i genitori sono tenuti a
rispettare le seguenti regole:
a) I genitori possono accedere ai piani della scuola secondaria di I grado nei seguenti casi:
- colloquio con docenti solo su appuntamento;
- prelevare gli alunni in uscita anticipata occasionale senza giustificazione (ad esempio in caso di
malessere).
In entrambi i casi sono pregati di rivolgersi all'operatore scolastico presente al piano e di non entrare
in classe.
b) I genitori che devono ritirare gli alunni in uscita occasionale e con giustificazione scritta,
comunicano la loro presenza all'operatore del piano terra e attendono lì I figli.
1. Non si può salire ai piani superiori per portare materiale dimenticato dagli allievi, nè entrare nelle
aule;
2. Non è consentito ai genitori accedere con le auto o con altri mezzi di trasporto nel cortile della
scuola durante l’uscita degli alunni, anche in caso di pioggia, per evitare affollamento o incidenti;
3. É consentito, comunque, l'accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi
ne fa le veci di alunni portatori di handicap per un ingresso e una uscita più agevoli e lontani dal
flusso degli altri alunni;
4. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture negli spazi recintati di pertinenza della scuola sono
riservati agli insegnanti ed al personale A.T.A ;
5. I parcheggi di cui sopra sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendo garantire la custodia dei
mezzi di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico
dei mezzi medesimi;
6. I mezzi devono procedere a passo d'uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di
pertinenza della scuola.
TITOLO V
PERSONALE AMMINISTRATIVO
DOVERI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO
ddddddd)
Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione
didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e
per il conseguimento delle finalità educative.
eeeeeee)
Il personale amministrativo risponde al telefono con la denominazione dell'Istituzione
Scolastica e il loro nome.
fffffff) Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
ggggggg)
Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
hhhhhhh)
Collabora con i docenti.
iiiiiii) La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso
contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le
diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
jjjjjjj) Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa
fede la firma nel registro del personale.
TITOLO VI
COLLABORATORI SCOLASTICI
NORME DI COMPORTAMENTO E DEI DOVERI DEI COLLABORATORI SCOLASTICI
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di
competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di
presenza del personale.
In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza,
individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
216
I collaboratori scolastici:
kkkkkkk)
devono essere sull'ingresso e sull'uscita degli alunni;
lllllll) sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
mmmmmmm)
collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
nnnnnnn)
devono suonare la campanella sia di mattina sia di pomeriggio durante le lezioni del tempo
prolungato;
ooooooo)
non possono entrare in classe per svuotare il cestino durante lo svolgimento delle lezioni;
ppppppp)
non possono consegnare alcunché lasciato dai genitori durante l’orario scolastico per non
disturbare la lezione, gli è consentito durante la ricreazione;
qqqqqqq)
comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale
assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita;
rrrrrrr)
collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli
elenchi dei partecipanti al servizio;
sssssss)
favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
ttttttt) vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli
spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
uuuuuuu)
possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e
le visite d'istruzione;
vvvvvvv)
riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi,
sostano nei corridoi;
wwwwwww) sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento
momentaneo dell'insegnante;
xxxxxxx)
impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di
disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi;
yyyyyyy)
sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione
della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno;
zzzzzzz)
evitano di parlare ad alta voce;
aaaaaaaa) tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
bbbbbbbb) provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti
dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate;
cccccccc)
non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal
Dirigente Scolastico;
dddddddd) invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente
Scolastico a uscire dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei
genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento;
eeeeeeee) prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o
dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio;
ffffffff)
sorvegliano l'uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie.
gggggggg) Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente
comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o
banchi prima di procedere alla sostituzione.
Accolgono il genitore dell'alunno minorenne, che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata.
Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal
collaboratore nella classe dell'alunno, dove il docente dell'ora provvederà alla annotazione
dell'autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l'alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà
lasciare la scuola.
Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti
dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
- che tutte le luci siano spente;
- che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
- che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
- che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
- che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
- gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le
circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono
regolarmente notificati al personale tutto.
É fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di
controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
217
É fatto divieto nell’ambito della scuola praticare – in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo- smercio e
vendita di bevande, panini, merendine, generi alimentari e diversi, e attività finalizzate comunque a profitto
personale e illecito.
Per quanto riguarda i procedimenti disciplinari per il personale ATA si fa riferimento al nuovo codice
disciplinare nella Pubblica Amministrazione e nella scuola, circolare n. 03 con prot. n. 4533 del 20/09/2010.
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI AI PLESSI
Il dirigente ricorda che anche per l’assegnazione dei collaboratori scolastici ai plessi ci sono delle
regole da rispettare che sono le seguenti:
I collaboratori scolastici in servizio nel l’ I. C. , possono far pervenire al DS ad inizio d’anno
scolastico la domanda per ottenere l’assegnazione ai plessi nella quale possono indicare, in ordine di
preferenza, uno o più plessi da richiedere e, se ne hanno diritto, l’applicazione delle precedenze previste dai
commi 3-4-5-6.
I collaboratori scolastici sono assegnati ai plessi applicando, nell’ordine, i seguenti principi:
- nell'ambito del comune, indipendentemente dal punteggio, si preferisce assegnare alla scuola
dell'infanzia collaboratrici anziché collaboratori;
- mantenimento della continuità nella sede occupata nell’anno scolastico precedente;
- maggiore anzianità di servizio;
- disponibilità a svolgere ex funzioni aggiuntive da attivarsi nelle sedi in argomento per l’a.s. in
corso.
Le operazioni di assegnazione dei collaboratori scolastici già titolari dell’ I.C. precedono quelle del
restante personale che entra a far parte dell’organico funzionale dell’I.C. stesso con decorrenza dal 1°
settembre. Tra gli stessi titolari, su richiesta degli interessati, l’assegnazione è disposta con precedenza
assoluta su un posto intero in uno dei plessi in cui il collaboratore scolastico con “posto a scavalco” risultava
in servizio nell’anno scolastico immediatamente precedente.
Il personale ATA che entra a far parte dell’organico dall’1° settembre è graduato dopo i titolari già
facenti parte dell’organico, nell’ordine, secondo le fasi di movimento in base alle quali è stato destinato
all’istituto:
- per trasferimento, 2) per utilizzazione, 3) per assegnazione provvisoria, 4) per nuova nomina a
tempo indeterminato, 5) per nomina a tempo determinato.
Tra il personale hanno la precedenza assoluta nell’assegnazione ai plessi coloro che sono trasferiti
nell’istituto perché ex perdente posto ai sensi dell’art. 8 , punto II, del CCNI del 26-06-2009 .
Ai collaboratori scolastici appartenenti alle categorie indicate dall’art. 19, punto I, III e IV, lett. F nel
CCNI del 26-06-2009 già titolari ovvero entrati a far parte dell’organico funzionale dall’1° settembre si
applicano le precedenze previste dal medesimo art. 19 , dopo coloro che hanno diritto alle precedenze
assolute di cui ai commi 3 e 4.
Le precedenze di cui al comma 6 non si applicano per l’assegnazione alla sede di servizio
nell’ambito dello stesso comune sede dell’istituto comprensivo.
Sono considerati disponibili per la mobilità interna: i posti vacanti e i posti che si rendono disponibili
per richieste di mobilità interna.
Dopo aver ricordato tutte queste disposizioni, il dirigente comunica che per quest'anno scolastico
non c'è stato bisogno di ricorrer ed applicare nessuno di questi criteri perché i collaboratori, di comune
accordo e nella più assoluta serenità, hanno scelto il plesso nel quale poter lavorare, indipendentemente dal
loro punteggio, nel senso che un collaboratore con più punti ha spontaneamente optato per il plesso più
lontano, di conseguenza il collaboratore con minor punti è rimasto nella sede centrale che era anche quella
desiderata, così tutti, alla fine delle assegnazioni, hanno manifestato la loro grande soddisfazione per il
posto nel quale devono prestare servizio. Inoltre tutti hanno garantito all'interno del proprio plesso una
rotazione per quanto riguarda i turni tanto da garantire due collaboratori di mattina e due di pomeriggio e si è
anche concordato che parte degli straordinari fatti verranno recuperati concedendo loro giorni di ferie nel
periodo della sospensione delle attività didattiche.
TITOLO VII
VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
FINALITÀ
Premesso che la Scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre,
manifestazioni di solidarietà, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, a concorsi provinciali, regionali,
nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali e didattiche, ed i gemellaggi con altre
scuole italiane ed estere, parte integrante della normale attività formativa e momento qualificante della
218
generale prassi educativa, nella elaborazione e nella stesura di un regolamento che lo informi in modo
organico ed esaustivo, si definiscono le seguenti finalità:
Contribuire alla formazione generale della personalità dell’allievo attraverso concrete esperienze di
vita in comune;
Acquisire consapevolezza della propria responsabilità di cittadino nei riguardi della realtà storica,
culturale ed ambientale;
Incoraggiare l’incontro tra culture diverse in un’ottica di tolleranza e di pacifica convivenza;
 Sviluppare la capacità di interpretare l’evoluzione storica e l’organizzazione del territorio.
 Riferimenti normativi
D.M. 295/1999
C.M. n. 291/1992
C.M. n. 623/1996
Note del MIUR del 15/7/02 e del 20/12/02
Codice Civile art. 2047 e 2048; Legge1 luglio 1980 n. 312, art. 6
ORGANIZZAZIONE VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
L’organizzazione dei viaggi di istruzione e delle visite guidate è affidata alla Funzione Strumentale
dell’Area 3, che si avvarrà della collaborazione del personale di Segreteria, relativamente alle procedure di
ordine amministrativo-contabile. Nell’espletare il suo lavoro la docente incaricata della funzione strumentale
dovrà tenere in considerazione le seguenti istruzioni:
AZIONI
COMPETENZE
Consiglio d’Istituto, tenuto conto
delle proposte del Collegio dei
docenti
Definizione dei criteri per la realizzazione di viaggi
d’istruzione e limiti massimi di spesa*.
Individuazione delle possibili mete e delle date
indicative per i viaggi, che siano coerenti con i criteri di
cui sopra e che raccolgano l’adesione della
maggioranza degli alunni (almeno il 50% della classe
nella scuola secondaria di primo grado e almeno il 66%
nella scuola primaria); individuazione docenti
accompagnatori
Compilazione della scheda proposta viaggio di
istruzione
Approvazione del piano delle visite d’istruzione sotto il
profilo didattico e inserimento dello stesso nel POF
Consegna agli alunni del solo programma provvisorio
del viaggio d’istruzione, unitamente al modello
autorizzazione genitori.
Entro il mese
di ottobre
Coordinatore Consigli di classe
Entro il mese
di novembre
Collegio dei docenti
F. S. POF
Funzione strumentale per i
viaggi
Funzione strumentale
coadiuvata dal DSGA
Eventuale esclusione di alunni per motivi disciplinari
Consiglio di classe
219
Entro il mese
di settembre
Consiglio di classe
Effettuazione indagine di mercato provvisoria
Versamento acconto di 100 euro per viaggi della durata
pari o superiore a tre giorni e di 50 euro per viaggi della
durata di due giornate
Raccolta delle autorizzazioni delle famiglie, delle
attestazioni di versamento e degli elenchi degli alunni
partecipanti
Verifica del rispetto dei criteri delle fasi operative
previste e delle autorizzazioni del viaggio; inoltro della
proposta viaggio e degli elenchi alunni alla segreteria
Richiesta preventivi definitivi a più agenzie di viaggio,
sulla base delle indicazioni contenute nella scheda
TEMPI
Entro il 10
dicembre
Entro il 20
dicembre
Entro il 20
dicembre
Genitori degli alunni
Entro il mese
di dicembre
Funzione strumentale per i
viaggi
Entro il 15
gennaio
Funzione strumentale per i
viaggi
Entro il 20
gennaio
DSGA
Entro il mese
di gennaio
proposta viaggio
Comparazione offerte pervenute
Commissione acquisti e
funzione strumentale
Entro il 10
febbraio
Scelta preventivo e comunicazione ai genitori;
prenotazione agenzia salvo conferma al momento
dell’ordine.
Dirigente scolastico e DSGA
Entro il 12
febbraio
Pagamento del saldo
Genitori alunni
Raccolta delle attestazioni di versamento e consegna
all’ufficio di segreteria
Verifica dell’avvenuto pagamento di tutte le quote
individuali previste; compilazione elenco alunni
partecipanti e nominativi docenti accompagnatori
Funzione strumentale per i
viaggi
ufficio alunni
Entro il mese
di febbraio
Ordine definitivo alle agenzie di viaggio
DSGA
Entro il 10
marzo
Consegna agli alunni del programma definitivo del
viaggio con i riferimenti del percorso, della locazione e
dei tempi
Funzione strumentale per i
viaggi
Preparazione del viaggio sul piano didattico ed
organizzativo
Incarico docenti accompagnatori e contestuale
dichiarazione assunzione responsabilità.
Ritiro di tutto il materiale necessario per l’attuazione del
viaggio
Compilazione della relazione viaggio e consegna
all’ufficio di segreteria
Docenti accompagnatorie
Funzione strumentale per i
viaggi
Dirigente scolastico/docenti
accompagnatori
docenti accompagnatori
docenti accompagnatori
Entro il 16
febbraio
Entro il 20
febbraio
Entro sette
giorni dalla
partenza
Prima della
partenza
Entro sette
giorni dalla
conclusione
del viaggio
Per quanto riguarda i limiti massimi di spesa per la scuola secondaria di I grado si deve rispettare quanto
segue:
-per le classi terze si potrà spendere un massimo di 250,00 €;
-per le classi seconde si potrà spendere un massimo di 150,00 €;
-per le classi prime si potrà spendere un massimo di 50,00 € senza pernottamento e max 120,00 € con
pernottamento.
Per quanto riguarda i limiti massimi di spesa per la scuola primaria si deve rispettare quanto segue:
-per le classi 4° e 5° della primaria si potrà spendere un massimo di 50,00 € senza pernottamento e max
120,00 € con pernottamento.
-per le classi 1°-2°-3° si potrà spendere max 25,00 € per le uscite di un giorno con pranzo, max 12,00 € per
le uscite di un giorno senza pranzo.
Per quanto riguarda i limiti massimi di spesa per la scuola dell’infanzia si deve rispettare quanto segue:
- si potrà spendere max 25,00 € per le uscite di un giorno con pranzo, max 12,00 € per le uscite di un giorno
senza pranzo.
TIPOLOGIE DEI VIAGGI
Viaggi d’istruzione in Italia: destinati a tutte le classi, si prefiggono il miglioramento della conoscenza
del territorio italiano nei suoi molteplici aspetti, naturalistico - ambientali, economici, artistici, culturali.
Un’attenzione particolare è data ai sistemi d’insediamento umano alle infrastrutture e ai servizi per i cittadini
presenti nel paese che si visita.
220
Viaggi connessi ad attività sportive: destinati esclusivamente agli alunni coinvolti nei Giochi Sportivi
Studenteschi, per la partecipazione a gare o manifestazioni, legate alle varie fasi sportive (distrettuali,
comunali, provinciali, regionali, nazionali).
Visite guidate: destinate a tutte le classi, si effettuano nell'arco di una giornata o frazioni di essa e si
prefiggono gli obiettivi di cui sopra. Non comportano alcun pernottamento fuori sede.
DURATA E PERIODO DI EFFETTUAZIONE
I viaggi di istruzione sono così disciplinati:
Scuola secondaria di I grado
VIAGGI IN ITALIA:
hhhhhhhh)
Le classi terze possono effettuare viaggi di istruzione per un massimo di cinque giorni
(quattro pernottamenti);
iiiiiiii) Le classi seconde possono effettuare viaggi di istruzione per un massimo di quattro giorni (tre
pernottamenti);
jjjjjjjj) Le classi prime possono effettuare viaggi di istruzione per un massimo di due giorni (1
pernottamento);
Tutte le visite giornaliere o i viaggi di più giorni devono essere effettuati fino ad un mese prima del
termine delle lezioni di ogni anno scolastico, ad eccezione dei viaggi connessi ad attività sportive.
Scuola primaria
kkkkkkkk)
Le classi prime, seconde e terze possono effettuare uscite per un giorno senza
pernottamento;
llllllll) Le classi quarte e quinte possono effettuare viaggi di istruzione per un massimo di due giorni (1
pernottamento);
Scuola dell’infanzia
mmmmmmmm)
Tutte le classi della scuola dell’infanzia possono effettuare uscite nell’arco della
mattinata o max di un giorno. Entro i 30 Km si sposteranno con lo scuolabus del comune, oltre i 30 Km
con il pullman.
nnnnnnnn) NUMERO PARTECIPANTI
Per la scuola secondaria di I grado ai viaggi dovrà partecipare almeno il 50% della classe che pagherà
l’acconto, invece, per l’infanzia e la primaria dovrà partecipare almeno il 66%.
Gli alunni che non partecipano hanno l’obbligo della frequenza delle lezioni.
Gli alunni che partecipano ad iniziative comuni a più classi potranno partecipare a una sola di dette iniziative.
Al fine di favorire una buona realizzazione dei viaggi di istruzione, si ipotizza l’eventuale esclusione –
ovviamente previo parere del Consiglio di classe- di quegli alunni che nel corso dell’anno scolastico
dovessero palesare comportamenti particolarmente trasgressivi.
DOCENTI ACCOMPAGNATORI
 Il Consiglio di classe, di interclasse o di intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti
, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e
l’effettiva possibilità di svolgimento e, nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori,
compreso il docente referente.
Se l’iniziativa interessa un’unica classe, sono necessari 2 accompagnatori ; se più classi, 1 ogni 15
alunni. Nel designare gli accompagnatori, i Consigli di classe, di interclasse e di intersezione,
provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di
imprevisto.

É indispensabile garantire ad ogni classe che parteciperà al viaggio, un docente accompagnatore
appartenente alla stessa classe. Se il docente accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto
a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.
 Deve essere assicurata, di norma, la rotazione e l’avvicendamento dei docenti accompagnatori.
Qualora vi siano per uno stesso viaggio di istruzione più docenti disponibili, ha la priorità l’insegnante
che nello stesso anno scolastico e/o in quello precedente è stato meno impegnato, pur avendo
dichiarato la propria disponibilità; a parità di condizione si ricorrerà al sorteggio.
 Se qualche docente, non designato come accompagnatore, manifesti il desiderio di partecipare
ugualmente al viaggio di istruzione, potrà farlo alle seguenti condizioni:
- durante la sua assenza la scuola dovrà avere a disposizioni insegnanti per la sostituzione nella/e
classe/i in cui presta servizio;
- il viaggio sarà interamente a sue spese;
221








- avrà la stessa responsabilità sulla/e classe/i dei docenti regolarmente designati.
Nel caso in cui non sia garantita la partecipazione di un numero sufficiente di accompagnatori,
l’iniziativa non viene autorizzata o, se già autorizzata, può essere sospesa con provvedimento
motivato del Dirigente scolastico.
Nel caso dovesse presentarsi la necessità di sostituire urgentemente un docente accompagnatore,
che per validi motivi ritiri la propria disponibilità ad accompagnare la classe e non sia possibile
annullare il viaggio senza spese (more, penali, ecc.), il Dirigente scolastico potrà incaricare quale
accompagnatore anche un docente esterno al Consiglio di classe.
Gli insegnanti accompagnatori devono viaggiare con gli alunni e pernottare nello stesso albergo.
Essi hanno l’obbligo della vigilanza con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 del
codice civile, integrato dalle Leggi e Norme vigenti al momento della realizzazione del viaggio.
Nei viaggi finalizzati alle attività sportive , la scelta dell’accompagnatore andrà prioritariamente a
favore dei docenti di Scienze motorie, con l’eventuale integrazione di altri docenti.
La designazione degli accompagnatori spetta al Dirigente scolastico, il quale nell’ambito delle
indicazioni fornite dal Consiglio di classe e assicurando l’avvicendamento, individua i docenti
tenendo conto della loro effettiva disponibilità.
I docenti non potranno inoltre partecipare, nel medesimo anno scolastico, a più di n. 2 viaggi di
istruzione.
É consentita la partecipazione del personale ATA, in qualità di accompagnatore, solo in casi di
eccezionale necessità a supporto dei docenti.
Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, si demanda alla ponderata
valutazione del competente Consiglio di classe di provvedere, in via prioritaria alla designazione di
un qualificato accompagnatore (fino a due alunni), in aggiunta al numero di accompagnatori previsti.
Tale qualificato accompagnatore potrà essere:
a) il docente di sostegno degli alunni interessati;
b) altro docente appartenente al Consiglio di classe.
COMPORTAMENTI DELL'ALUNNO
L’alunno, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto e rispettoso
delle persone e delle cose, coerentemente con le finalità educativo-formative dell’istituzione scolastica. Al
fine di garantire l’altrui e propria incolumità, è tenuto ad osservare scrupolosamente le regole del vivere
civile, in particolare il rispetto degli orari e del programma previsto.
In particolare si evidenzia la necessità per i docenti di usufruire del dovuto riposo notturno. In
conseguenza i genitori degli alunni sono tenuti a prendere atto della informativa della scuola redatta al
riguardo.
É severamente vietato detenere bevande alcoliche, anche da parte di allievi maggiorenni, o sostanze
psicotiche e farne uso.
É d’obbligo:
oooooooo) sui mezzi di trasporto, evitare spostamenti non necessari e rumori eccessivi;
pppppppp) in albergo muoversi in modo ordinato, evitando ogni rumore che possa ledere il diritto
all’altrui tranquillità. Eventuali danni materiali procurati durante il soggiorno saranno addebitati agli
alunni assegnatari della camera;
qqqqqqqq) non allontanarsi dall’albergo su iniziativa personale sia di giorno che di notte;
rrrrrrrr)
durante la visita alla città il gruppo deve mantenersi unito e attenersi alle indicazioni degli
accompagnatori;
ssssssss)
la responsabilità degli allievi è personale: pertanto qualunque comportamento difforme
determina l’applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della eventuale
mancanza commessa;
tttttttt)
nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico, può essere
prevista l’immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi responsabili;
uuuuuuuu) la dichiarazione da parte della famiglia di specifiche situazioni relative allo stato di salute
dello alunno;
vvvvvvvv)
la dichiarazione da parte delle famiglie di esigenze rispetto a eventuale regime alimentare
particolare seguito dall’alunno;
wwwwwwww)
l’autista messo a disposizione dalla ditta non è obbligato a fare percorsi diversi da
quelli stabiliti dalla scuola e quindi non devono essere richieste variazioni che non siano strettamente
indispensabili; sono da evitare comunque variazioni che comportino ritardi nell’orario previsto per il
rientro;
xxxxxxxx)
l’autista non partirà dalla scuola nel caso che i partecipanti al viaggio siano in soprannumero
rispetto ai posti a sedere;
222
yyyyyyyy)
è opportuno che gli accompagnatori non occupino solamente i primi posti ma si dislochino
sul pullman per controllare più da vicino gli alunni; è opportuno ricordare agli alunni, nei giorni
precedenti, che durante il viaggio è necessario avere con sé un documento di riconoscimento
(tesserino della scuola o equivalenti).
TEMPI E LIMITI DI EFFETTUAZIONE
I viaggi di istruzione si svolgono durante l’arco dell’anno scolastico con l’esclusione dell’ultimo mese
per favorire una regolare conclusione delle attività didattiche programmate. Le visite guidate si svolgono
invece durante tutto l’arco dell’anno scolastico, sempre a discrezione dei Consigli di classe, quali
responsabili della programmazione didattica. Non potranno essere effettuate più di cinque visite guidate in
tutto l’arco dell’anno.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
Viaggi di istruzione della durata di più giorni:
- Al momento dell’adesione al viaggio di istruzione che prevede un importo superiore a 50,00 €, entro il
mese di dicembre verrà chiesto un versamento acconto di 100 euro per viaggi della durata pari o
superiore a tre giorni e di 60 € per viaggi della durata di due giornate.
- Il saldo avverrà entro il mese di febbraio. Sia l’acconto che il saldo verranno versati sul conto corrente
bancario dell’Istituto Comprensivo “Abate Fabio Di Bona”- Cutro.
- All’alunno che per qualsiasi motivo rinuncerà al viaggio, non sarà restituita la somma versata (sia
anticipo che somma completa)
- Per le visite guidatedella scuola primariadella durata di un solo giorno (importo pari o inferiore a €
50,00), al momento dell’adesione alla visita guidata, si dovrà versare il 50% della somma sul conto
corrente bancario dell’Istituto Comprensivo “Abate Fabio Di Bona”- Cutro. Il saldo dovrà essere
versato sempre sul conto corrente bancario dell’Istituto Comprensivo “Abate Fabio Di Bona”- Cutro.
zzzzzzzz)
Per le uscite della scuola dell’infanzia le quote di partecipazione verranno raccolte dai
rappresentanti delle rispettive sezioni che verseranno il tutto sul c/c della scuola.
-
Sarà cura del coordinatore di classe raccogliere le ricevute dei versamenti e consegnarle alla FS, con
l’accluso elenco degli alunni partecipanti.
CONSENSO DEI GENITORI – MEZZO DI TRASPORTO - SPESE
Trattandosi di minori, è tassativamente obbligatorio che il coordinatore di classe acquisisca il
consenso scritto dei genitori o di chi esercita la patria potestà e lo consegni alla FS entro il mese di gennaio.
I viaggi si compiono normalmente a mezzo pullman che devono avere un’ immatricolazione non
anteriore ai sette anni.
Si dovranno garantire preventivamente e con scrupolo i requisiti di sicurezza richiesti dalla normativa
vigente in materia. Le spese relative a vitto, alloggio, trasporto, ingressi a Musei, sostenute per qualsiasi tipo
di uscita sono a carico delle famiglie degli alunni partecipanti.
Preventivi di spesa sono validi anche in presenza di una singola offerta.
SICUREZZA
All’importante e indeclinabile necessità di garantire la massima sicurezza, a tutela dell’incolumità dei
partecipanti, attengono le seguenti regole:
1. La necessità di evitare spostamenti nelle ore notturne.
2. La particolare attenzione alla scelta dell’agenzia viaggi(che deve essere in possesso di licenza
di categoria A-B) o della ditta di autotrasporto (che deve produrre un’analitica e nutrita
documentazione attestante tutti i requisiti prescritti dalla legge in relazione all’automezzo usato),
onde se ne possa verificare documentalmente l’affidabilità.
3. Presenza del doppio autista quando l’automezzo sia tenuto in movimento per un periodo
superiore alle 9 ore giornaliere.
4. La presenza di autisti con almeno due anni di esperienza documentabili.
PROCEDURE
-Fase organizzativa
É necessario accertarsi di avere il numero di telefono di un referente sempre raggiungibile in agenzia
e in loco.
-In viaggio
Gli insegnanti accompagnatori, durante il viaggio, devono preoccuparsi di:
223
1. Controllare che il pullman sia confortevole e non presenti problemi evidenti (finestrini rotti,
impianti non funzionanti, ecc.);
2. Assicurarsi che l’autista non superi i limiti di velocità;
3. Richiedere almeno una sosta ogni 3 ore.
-In albergo
Gli insegnanti accompagnatori sono tenuti a:
1. Controllare le camere all’arrivo in albergo, che siano funzionanti e che non ci sia nulla di
rotto o di mancante;
2. Prendere visione del piano di evacuazione e delle vie di fuga, della pulizia negli ambienti,
della dislocazione delle camere degli alunni;
3. Prendere accordi sugli orari delle prime colazioni, sveglie, cene ed uscite degli alunni, con il
personale dell’hotel.
-Indicazioni per gli alunni
Gli alunni devono aver cura di:
a. Preparare un bagaglio comodo ed adeguato alla stagione e alle situazioni climatiche
b. Indicare eventuali allergie a farmaci o particolari problemi sanitari;
c. Avere sempre con sé il numero di telefono dell’hotel o dei docenti disponibili, oltre che
conoscere il programma del viaggio;
d. Essere provvisti del documento di identità valido e della tessera sanitaria.
- Indicazione per i docenti
É compito dei docenti organizzatori fornire agli alunni:
 Istruzioni, accordi chiari e precisi sul programma di viaggio.
 Il materiale necessario per non perdersi (telefono, piantine, luoghi di ritrovo).
 Informazioni sull’abbigliamento ed il materiale da portare.



É compito dei docenti accompagnatori controllare:
che la salita e la discesa dai mezzi di trasporto avvenga in modo ordinato.
che gli alunni non si allontanino mai dal gruppo da soli.
che il gruppo, durante gli attraversamenti stradali, rispetti la segnaletica specifica.
ASSICURAZIONI – MISSIONE
L’assicurazione infortuni e RCT è obbligatoria per tutti i partecipanti. Gli alunni dovranno essere tutti
assicurati.
Per i docenti accompagnatori non è prevista indennità di missione.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Al rientro dal viaggio il docente responsabile dovrà presentare al Dirigente una relazione scritta sullo
svolgimento del viaggio di istruzione, sulla scorta dei seguenti fattori di valutazione:
aaaaaaaaa) gli obbiettivi raggiunti
bbbbbbbbb) il comportamento degli alunni
ccccccccc)
eventuali inconvenienti verificatisi
ddddddddd) i servizi offerti dall’Agenzia
eeeeeeeee) il gradimento dei partecipanti
fffffffff)la valutazione degli accompagnatori e degli eventuali ospitanti.
TITOLO VIII
ORGANI COLLEGIALI
CONVOCAZIONE
L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dell'Organo
Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva.
L'atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo
rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale
ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l'ora, il luogo della riunione e deve
essere affissa all'albo.
Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
224
VALIDITÁ SEDUTE
La seduta si apre all'ora indicata nell'avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la
presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non
ancora sostituiti.
Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della
votazione.
DISCUSSIONE ORDINE DEL GIORNO
Il Presidente individua tra i membri dell'Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta eccezione
per i casi in cui il segretario è individuato per legge.
É compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all'O.d.g. nella successione in cui
compaiono nell'avviso di convocazione.
Gli argomenti indicati nell’O.d.g. sono tassativi. Se l’Organo Collegiale è presente in tutti i suoi
componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.
Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del C.I.S. che devono essere adottate
su proposta della G.E.
L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo
Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere
mantenuto lo stesso O.d.g.
MOZIONE D’ORDINE
Prima della discussione di un argomento all' O.d.g., ogni membro presente alla seduta può presentare
una mozione d'ordine per il non svolgimento della predetta discussione ("questione pregiudiziale") oppure
perché la discussione dell'argomento stesso sia rinviata ("questione sospensiva").
La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.
Sulla mozione d'ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.
Sull'accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione
palese.
L'accoglimento della mozione d'ordine determina la sospensione immediata della discussione
dell'argomento all'O.d.g. al quale si riferisce.
DIRITTO DI INTERVENTO
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire,
secondo l'ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione.
Il Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato quale
Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.
DICHIARAZIONE DI VOTO
Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni di
voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il
deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto.
La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta.
Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola,
neppure per proporre mozioni d'ordine.
VOTAZIONI
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta
voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle
schede segrete.
La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.
I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere
legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che
disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il
voto del Presidente.
225
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non
può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da
quello dei votanti.
Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separate si procederà infine ad
una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità.
RISOLUZIONI
I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a
definire indirizzi dell'organo su specifici argomenti.
Per dette risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all'art. 4.
SURROGA DI MEMBRI CESSATI
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il
disposto dell'art. 22 del D.P.R. 416/74.
Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle
per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.
I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.
PROGRAMMAZIONE
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie
competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse,
raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile
prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
DECADENZA
I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per
l'eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.
Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.
DIMISSIONI
I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono
date per iscritto. É ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo
Collegiale.
L’Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.
In prima istanza, l’Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito.
Una volta che l’Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed
irrevocabili.
Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo
dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l’Organo Collegiale medesimo.
ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
I compiti e le funzioni del Consiglio d'Istituto sono definiti dall'art. 10 del D. Lgs. 16/04/1994 n. 297 e dagli art.
2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal
D.I.44/2001.
In particolare il Consiglio di Istituto:
o Elabora e adotta gli indirizzi generali del POF e determina le forme di autofinanziamento;
o Approva il Programma annuale entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento;
o Verifica lo stato di attuazione del programma entro il 30 giugno;
o Approva le modifiche al programma annuale;
o Approva, entro il 30 aprile, il Conto Consuntivo predisposto dal D.S.G.A. e sottoposto dal D.S.
all'esame del Collegio dei revisori dei conti;
o Stabilisce l'entità del fondo per le minute spese;
o Delibera sulle attività negoziali di cui all'art. 33 comma 1 del D.I. 44/2001;
o determina i criteri e i limiti delle attività negoziali che rientrano nei compiti del D.S.
Fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe e d’Interclasse, ha potere
deliberante sulla programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio,
nelle seguenti materie:
ggggggggg) Adozione del Regolamento Interno dell’Istituto.
hhhhhhhhh) Acquisto rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici,
dei materiali di consumo per le esercitazioni.
226
iiiiiiiii) Definizione dei criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche,
interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle
libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione.
jjjjjjjjj) Promozione di contatti con altre scuole ed istituti.
kkkkkkkkk) Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo.
lllllllll) Individuazione di forme e modalità per lo svolgimento d’iniziative assistenziali che possono essere
assunte dall’istituto.
mmmmmmmmm)
Indica anche i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento
dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, alle condizioni ambientali, al coordinamento
organizzativo dei Consigli di Classe e d’Interclasse ed esprime parere sull’andamento generale,
didattico e amministrativo dell’istituto.
nnnnnnnnn) Indica i criteri generali in ordine alla programmazione educativa che il Collegio Docenti è
tenuto ad elaborare.
ooooooooo) Consente l’uso di attrezzature della scuola ad altre scuole.
ppppppppp) Dà il proprio assenso al Comune sulle richieste d’uso degli edifici e delle attrezzature fuori
dall’orario scolastico.
qqqqqqqqq) Delibera il Calendario Scolastico.
rrrrrrrrr)
Delibera i criteri di vigilanza sugli alunni.
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
1. La prima convocazione del C.I.S., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati
eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.
2. Nella prima seduta, il C.I.S. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei
genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono
candidati tutti i genitori membri del C.I.S. É considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la
maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.I.S.
3. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza
relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di
parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983).
4. Il C.I.S. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il
Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. In caso di impedimento o
di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il
consigliere più anziano di età.
5. Il C.I.S. è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art.1.
6. Il Presidente del C.I.S. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della
Giunta Esecutiva.
7. L'ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.I.S. su proposta del Presidente della Giunta
Esecutiva.
8. A conclusione di ogni seduta del C.I.S., singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire
nell'ordine del giorno della riunione successiva.
9. Il C.I.S. può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori; può inoltre costituire
commissioni.
10.Il C.I.S., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali
commissioni di lavoro e/o di studio.
11.Delle commissioni nominate dal C.I.S. possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri
rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola.
12.Le commissioni possono avere potere deliberante nei limiti stabiliti dal C.I.S.; svolgono la propria attività
secondo le direttive e le modalità stabilite dall'Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite
del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di
tempo fissato preventivamente. Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.
13.Le sedute del C.I.S., ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti singole
persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l'idoneità del locale ove si svolgono,
gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
14.Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto il Presidente
ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.
15.La pubblicità degli atti del C.I.S. avviene mediante affissione in apposito albo dell'istituto, della copia
integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio. Le
delibere saranno numerate progressivamente all’inizio di ogni verbale nella forma: numero
delibera/numero verbale del……….
227
16.L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La
copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a 10 giorni.
17.I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'ufficio di segreteria dell'istituto e sono
consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta da esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale
richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, è orale per docenti, personale A.T.A. e genitori; è, invece,
scritta e motivata in tutti gli altri casi.
18.Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria
richiesta dell'interessato.
19.Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dalla Presidenza a presentare per iscritto le
giustificazioni dell'assenza.
Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto dal C.I.S. con votazione a
maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano
ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni
consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del C.I.S.
LA GIUNTA ESECUTIVA
1. Il C.I.S. nella prima seduta, dopo l'elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue
funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli
ATA e due genitori secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.
2. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza
dell'istituto, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.
3. Per la convocazione della Giunta Esecutiva, la
formale comunicazione scritta con espressi gli
argomenti dell’ordine delgiorno sarà diramata a cura del Presidente della Giunta Esecutiva ed inviata
per conoscenza alPresidente del Consiglio di Istituto che può prendere parte alle riunioni di giunta,
senza diritto divoto. Le sedute della Giunta Esecutiva possono essere allargate ad altri componenti del
Consiglio oad esterni con scopi consultivi.
4. La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente con lettera scritta e/o tramite invio di e-mail a tutti i
componenti, contenente l’ordine del giorno, la relativa documentazione e l’indicazione di eventuali
relatori, con preavviso di:
-Almeno 5 giorni per le sedute ordinarie.
-Almeno 3 giorni per le sedute straordinarie.
-Almeno 1 giorno per le sedute urgenti.
La convocazione urgente può essere disposta solo dal Presidente della Giunta Esecutiva anche
telefonicamente. Per le convocazioni valgono le stesse modalità. Copia della convocazione va affissa all’albo
delle diverse scuole e pubblicata sul sito internet dell’Istituto.
COLLEGIO DEI DOCENTI
COMPOSIZIONE
Il Collegio dei Docenti dell’I.C. è formato dagli insegnanti della Scuola Primaria, della Scuola
dell’Infanzia e della Scuola Secondaria di I grado assunti a tempo indeterminato o determinato in servizio.
PRESIDENZA
Il Collegio dei Docenti è presieduto dal Dirigente Scolastico o in caso di sua assenza o impedimento,
dall’insegnante collaboratore del Dirigente Scolastico.
Le deliberazione sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto
del presidente.
La votazione è segreta quando si faccia questione di persone.
ATTRIBUZIONI
Al C.d.D. competono tutte le attribuzioni previste dal D. L. vo n° 297/1994 e successive modificazioni
e integrazioni.
In particolare:
-assume deliberazioni in materia di funzionamento didattico dell’Istituto
-valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia
-propone misure per il miglioramento dell’attività scolastica
-formula proposte al DS per la formazione delle classi, per l’assegnazione dei docenti alle stesse,
per la formulazione dell’orario delle attività, tenendo conto dei criteri generali indicati dal CdI
-definisce criteri unitari circa la valutazione degli alunni
228
-provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di Classe/Interclasse.
Particolare rilievo rivestono le integrazioni delle competenze del Collegio previste dal DPR
n°275/1999 (Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche).
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
1. Il CD si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle Riunioni
concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta
straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei
suoi componenti ne faccia richiesta.
3. Il CD, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali
commissioni di lavoro e/o di studio.
4. Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti
delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni
eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all'oggetto per il
quale sono state nominate.
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è
composto dai membri eletti nel Collegio docenti, ai sensi dell’art. 11 del T.U. 297/94.
Éconvocato dal DS:
1. in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 11, per la valutazione del servizio richiesta da singoli
interessati a norma dell'art. 448 del D.lg. n. 297/94, per un periodo non superiore all'ultimo triennio;
2. alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai
sensi degli artt. 438, 439 e 440 del D.lg. n. 297/94;
ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Le funzioni di segretario sono attribuite ad uno dei docenti membri del Comitato stesso.
Il Comitato di Valutazione:
-Provvede alla valutazione del servizio dei docenti che ne facciano richiesta
-Esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova dei docenti a tempo indeterminato
CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE, INTERSEZIONE
COMPOSIZIONE – PRESIDENZA– CONVOCAZIONE
Il Consiglio di Interclasse della Scuola Primaria e il Consiglio di Intersezione nella Scuola
dell’Infanzia sono rispettivamente composti dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso
ciclo o dello stesso plesso e da docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola materna e di
rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti.
Il consiglio di classe nella Scuola Secondaria di I grado è composto dai docenti della classe e fino a
quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti a ciascuna classe funzionante .
Nei casi previsti dalla normativa vigente, il Consiglio di Interclasse e di Classe si riunisce alla sola presenza
dei docenti.
I Consigli di Interclasse, di Intersezione e di Classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un
docente, membro del Consiglio, suo delegato. La loro convocazione spetta al Dirigente Scolastico che fissa
gli argomenti all’ordine del giorno e si esprimono sulle materie di cui al D.Lvo n° 297/1994, in particolare:
-formulano proposte in ordine all’azione educativa e didattica, incluso il piano annuale dei viaggi di
istruzione e delle visite guidate;
-esprimono un parere obbligatorio sulla adozione dei libri di testo (Scuole Primarie e Scuole
Secondarie di Primo Grado);
-hanno il compito di agevolare i rapporti di reciproca ed efficace collaborazione tra docenti, genitori
ed alunni.
Il Consiglio di Classe si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano
delle Riunioni concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.
ASSEMBLEE DEI GENITORI
I momenti d’incontro tra genitori ed insegnanti (assemblee e colloqui) sono occasioni privilegiate per
il passaggio d’informazioni sulla vita della scuola e sul percorso formativo degli alunni e si svolgono in
conformità a quanto deciso nel Collegio Docenti.
Indicativamente:
Per la Scuola Primaria
229
n. 4 incontri assembleari (le programmazioni annuali e le iniziative legate alla loro realizzazione, come viaggi
ed uscite, interventi d’esperti….., vengono presentate ai genitori durante la prima assemblea dell’anno
scolastico, mentre le programmazioni e le verifiche periodiche sono illustrate nei consigli d’Interclasse);
n. 2 incontri quadrimestrali per la visione del documento di valutazione;
n. 2 incontri per i colloqui individuali.
Per la Scuola Secondaria di Primo Grado
n. 1 assemblea di classe con tutti i genitori per la presentazione della Programmazione annuale;
n. 2 colloqui l’anno, in orario pomeridiano in cui tutti i docenti sono a disposizione dei genitori per incontri
individuali;
-altri colloqui individuali con i singoli docenti a richiesta dei genitori, sono possibili mensilmente in
orario scolastico, secondo quanto stabilito dal Collegio dei Docenti o nei casi in cui una delle due
componenti lo richieda.
COMPOSIZIONE DELLE ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe, di plesso e di Istituto.
Tali assemblee hanno prevalentemente funzioni consuntive, di informazione, di confronto, di
promozione e partecipazione democratica alla vita della scuola.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe possono esprimere un
comitato dei genitori dell’Istituto che elegge un proprio presidente e si dà un regolamento che viene
trasmesso al DS ed al C.d.I.
DIRITTO DI ASSEMBLEA
Ulteriori assemblee di classe dei genitori, da svolgersi nei locali delle scuole dell’Istituto, possono
essere convocate dai genitori eletti dai Consigli di Classe e d’Interclasse. La richiesta deve pervenire al
Dirigente scolastico con almeno 5 giorni d’anticipo, si devono svolgere in orario pomeridiano fuori dall’orario
delle lezioni, e devono concludersi entro le ore 20.00.
Nella richiesta deve venire indicato l’ordine del giorno dell’Assemblea.
La Direzione dell’Istituto può, con la medesima procedura, autorizzare richieste a carattere
diurgenza anche con preavviso inferiore.
CONVOCAZIONE ED AUTORIZZAZIONE
L’assemblea dei genitori della sezione, di classe è convocata su richiesta del Presidente
dell’Assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza dell’eventuale Comitato dei Genitori eletti in
Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe interessati, oppure da almeno 100 genitori.
Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione
mediante distribuzione di avvisi nelle classi, rendendo noto anche l’ordine del giorno.
PROCESSO VERBALE
Nella prima parte dei verbali di qualsiasi organo collegiale si darà conto della legalità dell'adunanza
(data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta verifica del
numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, l' O.d.G).
Per ogni punto all'O.d.G. si indicheranno molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il
dibattito, quindi, si darà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei
voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nei verbali dovranno essere annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione
seguito.
Un membro dell’Organo Collegiale potrà chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni
singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione.
I membri dell' Organo Collegiale avranno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da
trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute del CD devono essere: -prodotti con programmi informatici; - numerati
progressivamente nell'ambito dello stesso anno scolastico; -contenere il timbro, la firma del segretario
verbalizzante e del D. S. nell’ultima pagina di ogni verbale; affissi sulle pagine dell’apposito registro, che
sono a loro volta numerate progressivamente, timbrate e siglate dal D.S., solo dopo l’approvazione da parte
del collegio ed entro n. 05 (cinque) giorni dalla stessa.
Il processo verbale viene letto ed approvato all’inizio della seduta successiva.
I verbali delle sedute degli altri Organi Collegiali (consigli di classe-interclasse-intersezione, consiglio
d’Istituto, comitato di valutazione, giunta esecutiva ) potranno essere redatti direttamente sui registri appositi
o prodotti con programmi informatici.
In quest’ultimo caso i verbali potranno essere:
230
- numerati progressivamente, timbrati, firmati dal segretario, dal presidente all’ultima pagina di
ogni verbale per poi essere incollati sulle pagine dell’apposito registro che sono a loro volta
numerate progressivamente e poi timbrate e siglate dal D.S.;
-oppure essere rilegati per formare un registro il quale conterrà alla fine di ogni verbale la firma del
presidente e del segretario, il timbro e la firma del Dirigente Scolastico.
La scuola, come amministrazione pubblica, dovrà produrre gli atti in forma digitale e non cartacea,
quindi, si muoverà progressivamente verso la dematerializzazione. Alla luce di ciò l’archiviazione dei diversi
atti dovrà essere fatta utilizzando la forma digitale.
I diversi processi verbali verranno letti ed approvati all’inizio della seduta successiva.
TITOLO IX
LOCALI, SPAZI ED ATTREZZATURE DELLA SCUOLA
Nel plesso funzionano: biblioteca , aula audiovisivi, laboratorio informatico, laboratorio scientifico,
laboratorio musicale.
LABORATORI ED AULE SPECIALI
sssssssss) I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all'inizio di ogni anno
alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di sub consegnatario ed ha il compito di
mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario
d'accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature,
ecc...
ttttttttt)
Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte
delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l'utilizzo del laboratorio in attività
extrascolastiche.
uuuuuuuuu) La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico è affidata, dal Direttore dei S.G.A.,
su indicazione vincolante del Dirigente Scolastico, ai rispettivi docenti, mediante elenchi descrittivi
sottoscritti. Il personale delegato risponde della conservazione del materiale affidato e ne cura
l’utilizzazione e la manutenzione al di fuori dell’orario di servizio e sulla base di un monte ore stabilito
dagli organi competenti.
vvvvvvvvv) In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio
o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e
a segnalare la situazione tempestivamente in Presidenza per l'immediato ripristino delle condizioni di
efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.
wwwwwwwww)
L'orario di utilizzo dei laboratori e aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili
che provvederanno a stilare un regolamento interno che attaccheranno alla porta del laboratorio.
xxxxxxxxx) Le responsabilità inerenti all'uso dei laboratori e delle aule speciali, sia per quanto riguarda
la fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse con gli allievi,
competono all'insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed assistenza agli alunni.
yyyyyyyyy) I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro
controllo del materiale, l'insegnante prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo
alunno o al gruppo di alunni.
zzzzzzzzz) L'insegnante avrà cura, all'inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l'integrità di ogni
singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L'insegnante, qualora alla fine della lezione
dovesse rilevare danni che non erano presenti all'inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al
Dirigente Scolastico.
aaaaaaaaaa) Ogni laboratorio o aula speciale è dotata di registro dove ogni insegnante annota le
esercitazioni svolte con la classe ed ogni evento inerente alle stesse.
USO DEL LABORATORIO LINGUISTICO-SCIENTIFICO-MUSICALE
bbbbbbbbbb) Nella scuola è presente un laboratorio linguistico dotato di computer collegati in rete; per
garantire una sicura ed efficace gestione delle TIC, nonché un valido utilizzo di Internet esiste uno
specifico regolamento ( REGOLAMENTO P.U.A.), che definisce norme e linee guida per gli studenti e
gli insegnanti.
cccccccccc) I laboratori di informatica, di scienze e di musica devono essere utilizzati esclusivamente per
fini didattico-educativi.
dddddddddd) Nelle aule dei laboratori possono accedere solo gli studenti accompagnati da un docente .
Nessun allievo può essere autorizzato da un docente ad accedere da solo nei laboratori.
eeeeeeeeee) Le aule devono rimanere chiuse a chiave; la chiave deve essere custodita da un
collaboratore scolastico e consegnata solo ad un docente che apporrà la propria firma su un apposito
231
registro firme.
BIBLIOTECA
ffffffffff)
La biblioteca del personale e degli alunni è affidata ad un insegnante responsabile, il quale,
al di fuori del suo orario di servizio, e sulla base di un monte ore stabilito dagli organi competenti, ne
assicura il funzionamento e garantisce la disponibilità a tutto il personale della Scuola. I docenti ed i
non docenti possono avanzare richieste e proposte di aggiornamento dei testi che saranno esaudite
nell’ambito della disponibilità di bilancio.
gggggggggg) La biblioteca degli alunni è composta da tutti i volumi utilizzabili per consultazione e prestito
(enciclopedie, dizionari, riviste, testi scolastici, testi di narrativa, ecc.).
hhhhhhhhhh) L'uso della biblioteca scolastica da parte dei docenti e degli alunni potrà avvenire secondo
modalità che vengono fissate di anno in anno:
a) docenti: i docenti possono prendere in prestito il testo desiderato segnando i dati richiesti su un
apposito registro. La stessa procedura i docenti devono seguire se chiedono di utilizzare libri e
documentazione varia non classificati,che siano a disposizione dei docenti per le ricerche didattiche
ecc.;
b) alunni: gli alunni possono recarsi in biblioteca per la consultazione ed il prestito, solo se
accompagnati da un docente, da un collaboratore e solo se è presente il docente responsabile.
UTILIZZO DELLE INFRASTRUTTURE SPORTIVE DELL'ISTITUTO
iiiiiiiiii)
Il Dirigente Scolastico nomina all'inizio dell'anno scolastico uno o più docenti responsabili
dell'area sportiva dell'Istituzione Scolastica che provvederanno alla predisposizione degli orari di
utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario curricolare e al coordinamento delle
iniziative extracurricolari.
jjjjjjjjjj)
La palestra e le sue attrezzature sono riservate, durante le ore di lezione, agli alunni.
kkkkkkkkkk) Per ragioni di tipo igienico in palestra si dovrà entrare solamente con le scarpe da
ginnastica.
llllllllll)
Gli alunni saranno accompagnati in palestra dal docente di scienze motorie.
mmmmmmmmmm) Essi devono utilizzare scarpe ed indumenti idonei.
nnnnnnnnnn) La durata della lezione di scienze motorie è fissata preferibilmente in n. 1 ora ogni volta.
oooooooooo) Negli spogliatoi gli alunni saranno discretamente vigilati dal docente.
pppppppppp) Negli spogliatoi gli alunni dovranno comportarsi in modo civile e responsabile, evitando di
fare confusione o giochi con l'acqua ecc..
qqqqqqqqqq) Né la scuola né il personale addetto all'operazione, di cui al punto precedente, sono
responsabili di danneggiamenti o furti. Pertanto gli alunni saranno invitati a non portare a scuola
durante l'ora di scienze motorie gli oggetti di valore.
rrrrrrrrrr)
L'accesso in palestra è consentito solo alle scolaresche accompagnate e guidate da docenti
abilitati all'insegnamento di scienze motorie. Ciò vale sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico.
ssssssssss) L'esonero momentaneo dalla lezione di scienze motorie (pur prevedendo comunque la
presenza fisica dell'alunno in palestra),sarà concesso dall'insegnante della disciplina, vista la
giustificazione scritta di un genitore da esibire all'inizio della lezione.
tttttttttt)
L'esonero temporaneo o permanente dalle lezioni di scienze motorie dovrà essere richiesto
per iscritto da un genitore e giustificato con certificato medico da consegnare.
SUSSIDI DIDATTICI
La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale il cui elenco è esposto e
consultabile presso ogni plesso scolastico. Tale elenco ne specifica anche l'uso e i possibili utilizzatori. I
docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei
sussidi.
DIRITTO D'AUTORE
Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore, quindi i
docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
SALA E STRUTTURE AUDIOVISIVE
La prenotazione per l'utilizzazione delle sale audiovisivi dovrà avvenire solo limitatamente alla
settimana successiva. In caso di più richieste relative alla stessa ora di lezione, sarà data la precedenza
all'iniziativa deliberata in sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente e quindi alla classe che
ne ha usufruito un numero inferiore di volte e, in subordine, alla classe che ne ha usufruito in data anteriore.
232
USO DEGLI STRUMENTI DI SCRITTURA E DUPLICAZIONE
uuuuuuuuuu) Le attrezzature dell'Istituto per la stampa e la riproduzione (macchine da scrivere, fax,
fotocopiatrice, ciclostile, computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere
utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. É escluso
l'utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
vvvvvvvvvv) L'uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale
incaricato.
wwwwwwwwww)
I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo di almeno tre giorni
il materiale da riprodurre.
xxxxxxxxxx) L'uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli
insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.
yyyyyyyyyy) I collaboratori scolastici incaricati terranno appositi registri dove annotare la data, la classe, il
richiedente, il numero di fotocopie seguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti
d'autore, quindi i richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello
stesso.
TITOLO X
SICUREZZA
NORME DI COMPORTAMENTO
zzzzzzzzzz) Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti
che possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.
aaaaaaaaaaa)
Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore.
bbbbbbbbbbb)
Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene
richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori.
ccccccccccc) Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
ddddddddddd)
Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a
perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.
eeeeeeeeeee)
Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare le apposite scale.
É opportuno, per le scale doppie, assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in
tensione. Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su
di esse vi sono delle persone.
fffffffffff)
Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
ggggggggggg)
Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non
ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l'accesso alle uscite di sicurezza, al
transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc...), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad
intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione.
hhhhhhhhhhh)
Ogni contenitore deve riportare l'etichetta con l'indicazione ben leggibile del
contenuto.
iiiiiiiiiii)
Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle
vuote sul posto di lavoro.
jjjjjjjjjjj)
Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di
pericolo rilevata.
kkkkkkkkkkk) In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze
dell'evento.
lllllllllll)
Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta.
mmmmmmmmmmm) Non circolare né sostare nei sottopiani, cavedi, ecc., degli edifici salvo giustificato
motivo di lavoro e previa autorizzazione dei superiori. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige
il divieto di ingresso ai non autorizzati.
nnnnnnnnnnn)
Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.
ooooooooooo)
Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.
ppppppppppp)
Adoperare gli attrezzi solamente per l'uso cui sono destinati e nel modo più idoneo
evitando l'uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi
modifiche di qualsiasi genere.
qqqqqqqqqqq)
Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell'ergonomia
delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere
concordata con il proprio responsabile.
rrrrrrrrrrr)
In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:) mantenere la
233
schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle
gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se
necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.
sssssssssss) Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti.
ttttttttttt)
Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
uuuuuuuuuuu)
Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a
lavorare nella scuola.
vvvvvvvvvvv) Negli archivi il materiale va depositato lasciando corridoi di 90 cm.
wwwwwwwwwww) Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l'uso.
xxxxxxxxxxx) L'apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell'inizio delle lezioni.
TITOLO XI
COMUNICAZIONI
DISTRIBUZIONE MATERIALE INFORMATIVO E PUBBLICITARIO
Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque
nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
 É garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro
scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino,
mostre, ricerche).
 É garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, ecc. .
 La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e
speculativo.
 Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
Per gli alunni si prevede di:
a) distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l'organizzazione della scuola;
b) autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e
Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali;
c) autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite
da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola,
purché l'iniziativa non persegua fini di lucro.
INFORMAZIONE SUL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
All'inizio dell'anno scolastico il coordinatore del consiglio di classe illustra agli alunni ed alle famiglie
le opportunità offerte dal piano dell'offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e
formative facoltative e/o opzionali.
Le attività didattiche aggiuntive facoltative saranno organizzate secondo i tempi e modalità che
tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli alunni.
Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari scritte inviate in
lettura nelle classi. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli
atti che devono essere riportati a conoscenza di tutti.
CIRCOLARI INTERNE
I docenti sono tenuti a leggere e firmare per presa visione , quotidianamente, le circolari interne, che
comunque si danno per esecutive e vincolanti dopo due giorni di servizio del docente dalla data di uscita del
comunicato. Le circolari di una certa importanza verranno pubblicate sul sito della scuola.
CAPO XII
ACCESSO DEL PUBBLICO
ACCESSO DI ESTRANEI AI LOCALI SCOLASTICI
1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di "esperti" a supporto
dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti"
permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni.
In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
2. Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente
Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
3. Dopo l'entrata degli alunni verranno chiuse le porte d'accesso esclusa quella in cui presta servizio di
vigilanza il collaboratore scolastico addetto.
234
4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l'albo d'istituto
per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza e di segreteria durante
l'orario di apertura dei medesimi.
5. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali
scolastici per l'espletamento delle loro funzioni.
6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi, esibendo tesserino di riconoscimento.
CIRCOLAZIONE MEZZI E SOSTA ALL'INTERNO DELL'AREA SCOLASTICA
1. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture negli spazi recintati di pertinenza della scuola sono riservati
agli insegnanti, al personale A.T.A ed ai mezzi autorizzati (pullmino scolastico).
2. Moto, motorini e biciclette devono essere sistemati in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree
destinate a raccogliere tali mezzi.
3. I parcheggi di cui sopra sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendo garantire la custodia dei mezzi
di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi
medesimi.
4. I mezzi devono procedere a passo d'uomo e con prudenza allorché transitano su aree interne di
pertinenza della scuola.
5. In casi di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e
di uso degli spazi interessati, il Dirigente Scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di
carattere restrittivo.
6. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i
veicoli per la mensa sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d'uomo e con prudenza.
APPENDICE A
REGOLAMENTO RETE INFORMATICA D’ISTITUTO
Norme generali
1. Ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico individua un Responsabile in ogni plesso per la Rete ed i
laboratori d'informatica.
2. Il personale che opera con la rete deve settimanalmente provvedere ad effettuare copie di backup del
lavoro svolto. Tali supporti dovranno essere custoditi in luogo sicuro. Il riutilizzo di supporti di
memorizzazione per altri scopi deve prima prevedere la loro formattazione.
3. Gli allievi, gli esterni ed il personale non preposto non possono accedere, né fisicamente né
informaticamente, ai siti in cui sono custoditi dati e/o informazioni sensibili.
4. Il calendario delle lezioni con utilizzo dei laboratori e delle postazioni di informatica deve essere
stabilito dagli incaricati della stesura dell'orario all'inizio di ogni anno scolastico in coordinamento con il
Responsabile.
5. L'accesso ai laboratori e/o alle postazioni di informatica in altri momenti deve essere autorizzato e
concordato con la Presidenza o con il Responsabile. I collaboratori scolastici riceveranno il calendario
con le autorizzazioni.
6. I docenti che accompagnano gruppi di allievi devono stabilire per ognuno di loro la postazione che
occuperà per tutto l'anno scolastico; i docenti compileranno lo schema-piantina e consegneranno
copia al Responsabile.
7. Copia di tutti gli schemi-piantina sarà consegnato a cura del responsabile al Preside che conserverà
nella cassaforte.
8. Quando si entra in laboratorio si deve accertare che tutto sia in ordine. Ove si riscontrassero
malfunzionamenti o mancanze ci si dovrà riferire prontamente, senza manipolare alcunché, al
Responsabile o alla Presidenza.
9. Nei laboratori gli allievi dovranno compilare il modulo di postazione sul quale annoteranno data, orario
di utilizzo, classe e nominativi.
10. La richiesta ed il conseguente spostamento di apparecchiature multimediali in altro laboratorio o in
aula, se non previsto nel piano orario di utilizzo, deve essere richiesto con congruo anticipo al
Responsabile.
01. Gli allievi devono sistemare gli zaini in zona del laboratorio che non impedisca un regolare sfollamento
e non si arrechi danno agli impianti, altrimenti devono lasciarli fuori in corridoio.
02. Non è possibile cambiare di posto le tastiere, le stampanti, i mouse, le casse o qualunque altra
attrezzatura o stampato senza autorizzazione del Responsabile.
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03. Il personale e gli allievi dovranno aver cura di rispettare le procedure corrette di accensione, di utilizzo
e di spegnimento delle macchine. Gli allievi non devono mangiare o ingerire liquidi nei laboratori: le
briciole possono causare malfunzionamenti nelle tastiera e/o nelle altre periferiche.
04. É possibile l'utilizzo di floppy-disk, CD o DVD personali solo previa autorizzazione del Responsabile.
05. L'uso delle stampanti va effettuato solo a conclusione del lavoro ed è subordinato a una preventiva
anteprima di stampa per evitare spreco di carta e di inchiostro.
06. Prima di uscire dal laboratorio occorre accertarsi che le sedie siano al loro posto, che non vi siano
cartacce o rifiuti e che tutte le apparecchiature elettriche siano spente.
07. In ogni ambiente è conservata la manualistica, opportunamente numerata, del software e
dell'hardware delle postazioni presenti. Per accedere alla manualistica e ai CD o ai floppy relativi
occorrerà riferirsi al Responsabile.
08. Per motivi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, i PC possono essere riformattati dai
Responsabili senza alcun preavviso. Si consiglia pertanto di salvare i dati nei supporti di memoria in
dotazione o nelle apposite cartelle di backup previste.
09. Periodicamente il Responsabile provvederà a coordinare l' aggiornamento del software antivirus e a
verificare la consistenza dei firewall.
10. La violazione del presente Regolamento potrà comportare la temporanea o permanente sospensione
dell'accesso ad internet e/o alle risorse informatiche.
Policy d'Istituto
01. Falsificazioni e imbrogli non sono comportamenti approvati dall'Istituzione Scolastica.
02. É vietato cancellare o alterare file presenti in hard disk.
03. Gli utenti possono utilizzare le postazioni dell'Istituto per accedere in Internet solo per scopi didattici o
collegati alle attività di lavoro degli uffici.
04. I software installati sono ad esclusivo uso didattico. Chiunque abbia bisogno di aggiornamenti o nuovi
applicativi da acquistare deve farne richiesta al Responsabile tramite l'apposito modulo.
05. Non è possibile effettuare copie del software presente nelle postazioni salvo autorizzazione del
Responsabile e solo nel caso si tratti di free software.
06. Non è possibile utilizzare e/o installare software diverso da quello di cui la scuola è regolarmente
dotata di licenza di utilizzo (l'elenco del software di cui la scuola possiede licenza è a disposizione per
la consultazione nei laboratori; in ogni caso ci si può riferire al Responsabile). Si richiama l'osservanza
delle norme per il rispetto del diritto d'autore e del copyright.
07. É vietato adottare comportamenti che possano interferire con la privacy e con la libertà di
espressione.
08. É vietato leggere o consultare le tracce di navigazione di altri utenti.
09. Non si devono inviare ad alcuno fotografie personali, di amici o di compagni.
10. É vietato connettersi a siti proibiti.
11. Il software reperibile sulla rete può essere coperto da brevetti e/o vincoli di utilizzo di varia natura.
Leggere sempre attentamente la documentazione di accompagnamento prima di utilizzarlo,
modificarlo o ridistribuirlo in qualunque modo e sotto qualunque forma.
12. É vietato tentare di alterare la propria identità di rete o tentare di impedire la propria identificazione.
13. É vietato utilizzare le postazioni per arrecare molestie.
14. Occorre rispettare le regole di buon comportamento in rete (netiquette).
15. In rete occorre sempre rispettare tutti i vincoli di legge.
16. Comportamenti palesemente scorretti da parte di un utente, quali violare la sicurezza di archivi e
computer della rete, violare la privacy di altri utenti della rete leggendo o intercettando la posta
elettronica loro destinata, compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la
costituiscono con programmi (virus, trojanhorses, ecc.) costruiti appositamente, costituiscono dei veri
e propri crimini elettronici e come tali sono punibili.
17. I docenti d'aula discuteranno con gli allievi della policy della scuola e degli eventuali problemi che
possono verificarsi nell'applicazione delle regole relative all'uso di internet.
Account
1. Gli utenti che otterranno un account per l'ingresso nella rete d'Istituto dovranno prendere visione del
presente Regolamento e firmare in calce.
2. Gli allievi accederanno alla rete tramite un account di classe e dei diritti da esso gestiti a cura del
Responsabile.
3. Il personale può acquisire il diritto all'accesso alla rete completo, locale o remoto, richiedendolo al
Responsabile previa autorizzazione del DS.
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4. Per tutti gli account va indicata una data di presumibile scadenza al termine della quale l'account verrà
automaticamente disabilitato per motivi di sicurezza salvo proroga.
5. Verificata la disponibilità di prese per la connessione fisica e di indirizzi di rete, qualunque dipendente
dell'istituto può richiedere di connettere alla rete locale dell'Istituzione Scolastica altri calcolatori utili
per le proprie attività didattiche. La connessione è possibile previa autorizzazione del Responsabile o
del DS.
6. Per la connessione temporanea di macchine di visitatori è disponibile un apposito numero di rete, che
verrà reso noto dal Responsabile previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Tali connessioni
saranno annotate sull'apposito registro che riporterà anche gli eventuali collegamenti Internet.
7. Tutti i dipendenti, docenti, assistenti, collaboratori e allievi secondo disponibilità e previa autorizzazione
del Dirigente Scolastico possono richiedere un account di mail, per la posta.
8. Chiedere un account comporta l'accettazione implicita delle norme d'uso per le macchine comuni, e
delle norme previste nei commi precedenti.
Internet
1. Il Responsabile coordina la configurazione del software di navigazione con limitazione ai siti proibiti.
2. É vietato alterare le opzioni del software di navigazione.
3. L'utilizzo di Internet è disciplinato tramite specifica prenotazione da parte degli allievi interessati, il
servizio è comunque da utilizzare per soli scopi didattici e di ricerca, da dettagliare e giustificare al
momento della richiesta di prenotazione.
4. Gli allievi dovranno trascrivere su apposito registro i collegamenti ad INTERNET indicando data, orario
e durata del collegamento, classe e nominativo.
5. L'Istituzione Scolastica possiede un sito web per il quale è stato nominato un Referente. É possibile
richiedere la pubblicazione sul sito di rubriche o pagine: la richiesta verrà vagliata ed eventualmente
autorizzata dal referente. La pubblicazione in rete di foto di allievi è da evitare. Se ciò non fosse
possibile occorre acquisire la liberatoria da parte dei genitori e possibilmente sfocare, con gli appositi
software di ritocco fotografico, i volti.
6. Il referente del sito web dell'Istituzione assicura che il file delle Frequestly Asked Questions (FAQ)
venga aggiornato a intervalli regolari quindicinali.
7. Il Responsabile provvede periodicamente a memorizzare su CD i log di navigazione e lo consegna al
DS che lo conserva in cassaforte.
8. Gli allievi possono utilizzare i servizi di mail anche in orario extrascolastico dalle postazioni presenti
nella Mediateca Scolastica.
9. I docenti possono utilizzare i servizi di mail anche in orario extrascolastico dalle postazioni presenti
nell'aula docenti.
10. Nel caso di invii di mail a gruppi di destinatari si devono evitare liste di indirizzi nei campi “To:” o “Cc:” e
si utilizza il campo “Bcc:”.
11. Non aprire allegati provenienti da fonti non conosciute; non aprire allegati con estensione .exe, com,
.bat; riferirsi sempre al docente d'aula o al Responsabile.
12. Prima di scaricare documenti o file da Internet chiedere al docente d'aula.
13. Chiedere sempre il permesso prima di iscriversi a qualche concorso o prima di riferire l'indirizzo della
scuola.
14. Riferire al Responsabile o al docente d'aula se qualcuno invia immagini che infastidiscono e non
rispondere.
15. Se qualcuno su internet chiede un incontro di persona, riferirlo al docente d'aula. Le persone che si
incontrano su internet sono degli estranei, e non sempre sono quello che dicono di essere.
16. Chiedere l'autorizzazione al Responsabile per sottoscrivere una newsletter o una chat room.
17. Il docente d'aula curerà che gli allievi registrino gli accessi ad Internet, darà chiare indicazioni su come
devono utilizzare internet, la posta elettronica e le chat room, informerà che le loro navigazioni
saranno monitorate.
Netiquette (Network etiquette)
01. Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il
problema.
02. Il "Subject" del messaggio deve riflettere il contenuto del testo.
03. È buona norma includere la parola "lungo" alla voce "Subject" in modo che il ricevente possa sapere
in precedenza che ci vorrà tempo per leggere e rispondere a quel messaggio. Oltre le 100 righe è
considerato "lungo".
04. Limitare la lunghezza delle righe a meno di 65 caratteri e inserire un ritorno del carrello (premendo
Invio) alla fine di ogni riga.
237
05. É buona regola non inviare mai file superiori a 50 Kilobyte. In tal caso, considerare come alternativa
il trasferimento di file o la riduzione a diversi file più piccoli da inviare come messaggi separati.
06. Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo
di facilitarne la comprensione.
07. Si deve fare attenzione a non utilizzare espressioni gergali o acronimi se non si è certi che saranno
comprese.
08. Se si vuole inviare un messaggio personale ad un gruppo, è il caso di chiedere preventiva
autorizzazione.
09. Se si scopre che un messaggio personale è stato erroneamente recapitato ad una lista o gruppo,
inviare un messaggio di scuse.
10. La rete è utilizzata come strumento di lavoro da molti degli utenti. Nessuno di costoro ha tempo per
leggere messaggi inutili o frivoli o di carattere personale, e dunque non di interesse generale.
11. Nelle mail usare maiuscole e minuscole. SOLTANTO CON LE MAIUSCOLE È COME SE SI
STESSE URLANDO.
12. Usare i simboli per dare enfasi. Ecco *cosa* intendo dire. Usare i trattini in basso per le
sottolineature. _Guerra e Pace_ è il mio libro preferito.
13. Usare le faccine sorridenti in sostituzione del tono di voce, ma farlo con parsimonia. :-) è un esempio
di faccina sorridente (guardare lateralmente).
14. Non è il caso di inviare messaggi d'ira ("flames") anche se si dovesse esser provocati. Se si vogliono
esprimere opinioni forti su un certo testo, è il caso di segnalarlo inserendo un FLAME ON/OFF. Ad
esempio: FLAME ON: Quest'argomento occupa inutilmente banda di trasmissione. È illogico e
senza costrutto. E il resto del mondo è d'accordo con me. FLAME OFF.
15. Non pubblicare mai, senza l'esplicito permesso dell'autore, il contenuto di messaggi di posta
elettronica.
16. Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell'uno o dell'altro fra i
contendenti in una discussione. Leggere sempre le FAQ (Frequently Asked Questions) relative
all'argomento trattato prima di inviare nuove domande.
17. Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati
sollecitati in modo esplicito.
18. Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive, è comunque
tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
19. Non inviare mai lettere a catena via posta elettronica. Su Internet le lettere a catena sono vietate,
pena la revoca dell'account.
20. In caso si riceva qualcosa di equivoco o illegale ci si rivolgerà al docente d'aula o al Responsabile.
Password
1. Tutti gli utenti devono cambiare le password ricevute e consegnarne copia in busta chiusa e firmata
al Responsabile. Tale busta sarà rinnovata ogni qualvolta l'utente la cambierà.
2. Le buste con tutte le password sono trasmesse al DS che le custodisce in cassaforte.
3. É opportuno cambiare la password almeno una volta ogni tre mesi.
4. Le password devono avere un minimo di 8 caratteri, cifre e lettere, possibilmente minuscole e
maiuscole (esempio di password sC52uOla). Sono da evitare la ripetizione di due parole brevi anche
rovesciate (es. melapera, melaalem), le cifre all'inizio o in fondo alla password (es. nicola57),
riferimenti espliciti alla propria persona, famiglia, scuola (es. giovanetti, smsvico3), l'utilizzo dello
username come password o sequenze scontate e nomi comuni. Si suggerisce di utilizzare le iniziali
di una frase che si possa ricordare facilmente (Diplomato nel 1970/71 al liceo Guarini di Ferrara =
Dn1/7alGdF).
5. Gli utenti eviteranno di utilizzare la stessa password per servizi differenti.
6. Per ragioni di sicurezza, occorre assolutamente evitare di rendere nota a terzi la propria password.
Se ciò accadesse occorrerà cambiare immediatamente password.
7. Il Responsabile disabiliterà la funzione di memorizzazione delle password nei browser.
8. Il Responsabile attiverà le password sia su Windows che sullo screensaver avendo cura in
quest'ultimo caso che i tempi siano adeguati.
APPENDICE B
Procedura per la denuncia degli infortuni
Infortuni in laboratorio o in palestra
Obblighi da parte dell'infortunato
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a. Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Dirigente Scolastico o, in sua
assenza, a chi ne fa le veci;
b. Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all'infortunio;
c. In caso di prognosi, se l'alunno volesse riprendere le lezioni, deve farne richiesta al Dirigente Scolastico.
2. Obblighi da parte del docente
a. Prestare assistenza all'alunno e avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;
b. Far intervenire l'autoambulanza ove necessario;
c. Avvisare i familiari;
d. Accertare la dinamica dell'incidente;
e. Stilare urgentemente il rapporto sul modulo interno appositamente predisposto e disponibile in segreteria
o presso i collaboratori scolastici che avranno cura di consegnarlo al Dirigente Scolastico.
3. Obblighi da parte della segreteria
a. Registrare l'infortunio sull'apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli
infortuni che comportano un'assenza di almeno un giorno);
b. Assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all'infortunio e
inviarlo in allegato a I.N.A.I.L., ad autorità di P.S. ed all'assicurazione;
c. Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso e facendo compilare il modello interno dal
quale è rilevabile l'orario di consegna, la documentazione medica prodotta: 1 copia nel fascicolo
personale, la copia originale all'I.N.A.I.L., 1 copia conforme all'autorità di P.S., 1 copia conforme agli atti;
d. In caso di prognosi inferiore o uguale a tre giorni decade l'obbligo della denuncia all'I.N.A.I.L. e all'autorità
di P.S.;
e. In caso di prognosi superiore a tre giorni compilare l'apposita modulistica per la denuncia d'infortunio (le
prime 3 copie da inviare, tramite raccomandata, con lettera di accompagnamento entro 48 ore
all'I.N.A.I.L., la quarta copia da inviare all'autorità di P.S. del luogo dove è avvenuto l'infortunio o in
mancanza al Sindaco del Comune con lettera di accompagnamento entro 48 ore tramite raccomandata o
fax o a mano con richiesta di ricevuta, la quinta copia in originale nel fascicolo personale e la fotocopia
agli atti);
f. In caso di morte o pericolo di morte far precedere la denuncia diretta all'I.N.A.I.L. da comunicazione
telegrafica entro 24 ore dall'evento;
g. Quando l'inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto o oltre, il
termine della denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il
prolungamento e seguire i punti sopra esposti;
h. Compilare la denuncia per l'assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro 3
giorni con lettera di accompagnamento corredata di tutta la documentazione utile;
i. Informare l'infortunato delle condizioni di assicurazione e ricordargli di provvedere entro i termini previsti
per richiedere il rimborso, tramite la scuola, delle eventuali spese sostenute.
Infortuni durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
1. Obblighi da parte dell'infortunato
a. Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Dirigente Scolastico o, in sua
assenza, a chi ne fa le veci;
b. Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all'infortunio;
c. In caso di prognosi, se l'alunno volesse riprendere le lezioni, deve farne richiesta al Dirigente
Scolastico.
2. Obblighi da parte del docente
a. Portare con sé il modello di relazione d'infortunio
b. Prestare assistenza all'alunno;
c. Far intervenire l'autoambulanza ove necessario o provvedere ad accompagnare l'alunno in ospedale e
richiedere la certificazione medica con prognosi;
d. Avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;
e. Trasmettere con la massima urgenza e via fax all'ufficio della segreteria della scuola la relazione ed il
certificato medico con prognosi;
f. Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il certificato medico con prognosi ed
eventuali ricevute di spese sostenute.
3. Obblighi da parte della segreteria
a. Quanto previsto al punto 3 con la precisazione che se l'evento è accaduto in territorio estero l'autorità
di P.S. da considerare è quella del primo luogo di fermata in territorio italiano.
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Infortuni occorsi in servizio a tutto il personale dentro l'istituto o nelle immediate vicinanze o
durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
1. Obblighi da parte dell'infortunato
a. Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a
chi ne fa le veci;
b. Stilare urgentemente, se ne è in grado, il rapporto sul modulo interno prima di lasciare la scuola;
c. Se l'infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi d'istruzione:
recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi; trasmettere con la massima
urgenza e via fax all'ufficio della segreteria della scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi;
consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il certificato medico con prognosi ed
eventuali ricevute di spese sostenute.
2. Obblighi da parte della segreteria
a. Quanto previsto al punto 1.3 con le opportune integrazioni e/o modifiche.
APPENDICE C
Regolamento contenente criteri e limiti per lo svolgimento dell'attività negoziale da parte del
Dirigente Scolastico, ai sensi dell'art. 33, secondo comma, del decreto n. 44 del 1 febbraio 2001
IL CONSIGLIO D'ISTITUTO
VISTI gli art. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;
VISTO l'art. 33, secondo comma, del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001 con il quale viene attribuita
al Consiglio d'istituto la competenza a determinare i criteri e limiti per lo svolgimento dell'attività negoziale da
parte del dirigente scolastico;
VISTO l'art. 10 del T.U. 16/4/94, n. 297;
VISTO il D. L.vo 163/2006;
VISTO il regolamento d'istituto adottato in data 03/12/2012
EMANA
Ai sensi dell'art. 33, 2° comma, del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001 il seguente regolamento che
va a costituire parte integrante del regolamento d'istituto
CAPO I
PRINCIPI GENERALI
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione
Il presente regolamento disciplina, nell'ambito del D.I. 1/2/2001, n. 44 - Regolamento concernente le
istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche l'attività amministrativa
inerente lo svolgimento dell'attività negoziale con i soggetti terzi, nonché ai sensi dall'art. 33, 2° comma, del
predetto regolamento, i criteri e le limitazioni per lo svolgimento, da parte del Dirigente Scolastico, delle
seguenti attività negoziali:
yyyyyyyyyyy) contratti di sponsorizzazione;
zzzzzzzzzzz) contratti di locazione di immobili;
aaaaaaaaaaaa)
utilizzazione dei locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica,
da parte di soggetti terzi;
bbbbbbbbbbbb)
convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto
terzi;
cccccccccccc) alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a
favore di terzi;
dddddddddddd)
acquisto ed alienazione di titoli di stato;
eeeeeeeeeeee)
contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti
ffffffffffff)
partecipazione a progetti internazionali
Art. 2 - Formazione dei contratti
L'iter di formazione dei contratti dell'istituzione scolastica si articola nelle seguenti tre fasi:
gggggggggggg)
Deliberazione a contrattare: l'ente manifesta la propria intenzione di obbligarsi, e
predispone uno schema di contratto determinandone il fine perseguito, l'oggetto, la clausole essenziali
e le modalità di scelta del contraente.
hhhhhhhhhhhh)
Aggiudicazione: la scelta del contraente viene effettuata secondo la procedura tipica
dell'istituzione scolastica di cui all'art. 34 del D.I. n. 44 del 1/2/2001, ovvero nei casi imposti dalla legge
e ove risulti più conveniente per l'amministrazione, secondo le procedure dell'asta pubblica, della
licitazione privata, della trattativa privata, dell'appalto concorso.
240
iiiiiiiiiiii)
Stipulazione: l'accordo viene formalizzato in un atto a firma del Dirigente nella sua veste di
legale rappresentante dell'Ente.
Art. 3 - Conclusione dei contratti
1. L'iniziativa presa dall'istituzione scolastica per la conclusione di un contratto ha valore d'invito ad
offrire e non di proposta; ciò deve sempre essere precisato nelle richieste di offerta.
2. L'offerta della controparte, invece, è vincolante per la stessa per il periodo fissato
dall'amministrazione nel bando di gara o nella lettera d'invito.
Art. 4 - Elevazione del limite di somma
1. Il limite di spesa per l'attività di contrattazione relativa all'acquisizione di beni e servizi di cui all'art. 34,
1° comma, del D.I. n. 44 del 1/2/2001, in considerazione della particolare consistenza patrimoniale e
finanziaria dell'istituzione scolastica, è stabilito a Euro 2.000,00. IVA esclusa.
2. Nessun contratto può essere artificiosamente suddiviso allo scopo di essere sottratto all'applicazione
del presente regolamento.
CAPO II
FUNZIONI E COMPETENZE
Art. 5 - Gli atti amministrativi di competenza del Consiglio d'istituto e del Dirigente scolastico
1. I contratti dell'istituzione scolastica debbono essere affidati attraverso uno dei sistemi previsti dal
successivo art. 8.
2. La scelta della procedura più idonea da adottare per la stipula dei contratti è disposta:
a) dal Consiglio d'istituto nelle materie che il regolamento n. 44 dell'1/2/2001 gli riserva
espressamente;
b) dal Dirigente in tutti gli altri casi.
3. La scelta medesima dovrà essere improntata al precipuo fine di assicurare garanzie circa l'efficacia,
l'efficienza, l'economicità, la snellezza operativa dell'azione amministrativa, l'imparzialità
nell'individuazione delle soluzioni, e il rispetto dei principi della concorrenzialità e della “par condicio”
tra i concorrenti. Ove il principio della concorrenzialità pregiudichi l'economicità e l'efficacia
dell'azione e il perseguimento degli obiettivi dell'istituzione scolastica, gli organi competenti, con
provvedimento motivato, potranno avvalersi del sistema ritenuto più congruo nel rispetto delle norme
vigenti.
4. L'attività negoziale dell'istituzione scolastica viene svolta dal Dirigente scolastico, in qualità di
rappresentante legale dell'ente, nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio d'istituto assunte a
norma dell'art. 33 del Regolamento n. 44 del 1/2/2001.
5. Il Consiglio d'istituto ha funzioni di indirizzo e controllo della complessiva attività contrattuale dell'ente
nel rispetto delle specifiche competenze del Dirigente e del D.S.G.A.
6. Nello svolgimento dell'attività negoziale il Dirigente si avvale dell'attività istruttoria del DSGA. A tal
fine, al Dirigente compete l'individuazione delle ditte, l'indicazione dei di beni e/o servizi e le
modalità di effettuazione delle forniture da specificare nelle richieste di preventivo. Al DSGA,
compete formalizzare la richiesta alle ditte, ricevere le offerte e predisporre il prospetto comparativo
da sottoporre al Dirigente per la scelta del fornitore.
Art. 6 - Commissione di gara
1. L'espletamento della procedura di aggiudicazione a mezzo di asta pubblica, licitazione privata,
nonché trattativa privata previa gara ufficiosa può essere demandato ad apposita commissione.
2. La commissione di gara è composta dal Presidente, da due componenti e da un segretario, con
funzione di verbalizzazione, individuati secondo le modalità di cui ai successivi commi.
3. La Presidenza di dette commissioni è affidata al Dirigente Scolastico (o persona dallo stesso
delegata) a cui compete la sottoscrizione del contratto.
4. Gli altri componenti della commissione sono nominati dal Presidente della Commissione stessa
tenuto conto della particolare tipologia di gara da espletare; di ciò sarà dato atto nel primo verbale
dei lavori della commissione stessa, senza la necessità di altro atto formale.
5. I compiti di segretario verbalizzante sono svolti da un dipendente dell'istituzione scolastica.
6. La commissione espleta i propri lavori in forma collegiale, con la presenza di tutti i commissari. Le
decisioni vengono assunte a maggioranza dei voti. Il processo verbale di gara, redatto dal
segretario, della commissione, viene sottoscritto da tutti i commissari. In caso di parità di voti,
prevale il voto del Presidente.
241
CAPO III
I SISTEMI DI SCELTA DEL CONTRAENTE
Art. 7 - Deliberazione a contrattare
1. La deliberazione a contrattare è assunta dal Dirigente e dal Consiglio d'istituto nelle materie che
espressamente gli riserva il regolamento di contabilità scolastica. Essa deve precedere la scelta del
contraente e la stipulazione del contratto.
2. La deliberazione a contrattare deve obbligatoriamente indicare:
a) il fine che con il contratto s'intende perseguire, vale a dire il pubblico interesse che l'ente intende
realizzare;
b) l'oggetto del medesimo, la forma e le clausole ritenute essenziali;
c) le modalità di scelta del contraente secondo la normativa vigente;
d) le modalità di finanziamento della spesa.
3. Essa è sempre revocabile, ancorché esecutiva, trattandosi di atto che non vincola l'amministrazione
la quale può pertanto ritirarla per sopravvenuti motivi di interesse pubblico.
Art. 8 - La scelta del contraente
1. Alla scelta del contraente si può pervenire attraverso il sistema di gara stabilito dall'art.34 del D.I. n.
44 del 1/2/2001, ovvero nei casi in cui è previsto dalla legge e ove risulti più conveniente per
l'amministrazione secondo le procedure dell'asta pubblica, della licitazione privata, della trattativa
privata, dell'appalto concorso, del cottimo fiduciario.
2. Per le forniture che superino i limiti concordati in sede comunitaria, si dovranno utilizzare i sistemi di
gara e le procedure previste dagli accordi comunitari cosi come recepiti in sede nazionale.
3. Fermo restando il rispetto di tali norme, la scelta del sistema di contrattazione, se diverso dal sistema
di contrattazione tipico delle istituzioni scolastiche, va motivato con prevalente riferimento ai criteri di
economicità ed efficacia.
4. Le minute spese di cui all'art. 17 del D.I. n. 44 del 1/2/2001, necessari a soddisfare i correnti bisogni
di limitata entità, sono disciplinati da apposito regolamento.
CAPO IV
MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLE GARE
Art. 9 - La lettera d'invito alle gare
1. Le ditte da invitare a partecipare alle gare con il sistema di contrattazione ordinario di cui all'art. 34
del D.I. n. 44 del 1/2/2001, sono individuate dal Dirigente scolastico secondo autonomi criteri di
idoneità e affidabilità. Nel caso di gare a licitazione privata e appalto concorso le ditte debbono
essere individuate attraverso il preavviso di gara con le modalità previste dalla legge.
2. I requisiti minimi da richiedere alle ditte partecipanti sono quelli previsti dalla legge.
3. Sono escluse dalla contrattazione le ditte che:
a)si trovino in stato di fallimento, liquidazione, cessazione di attività, concordato preventivo e in
qualsiasi altra forma equivalente secondo la legislazione vigente;
b)nei cui confronti sia stata pronunciata una condanna, con sentenza passata in giudicato, per reati
che attengono alla moralità professionale e per delitti finanziari;
c)in precedenti contratti si sono resi colpevoli di grave negligenza, malafede o inadempienze
debitamente comprovate;
d)non siano in regola con gli obblighi relativi alle contribuzioni previdenziali e assistenziali a favore
dei lavoratori o al pagamento delle imposte e tasse;
e)siano gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere
richieste ai sensi del presente articolo.
4. La lettera d'invito, per ogni forma di contrattazione rappresenta un mero invito ad offrire che qualifica
la controparte come proponente e impegna l'istituzione scolastica solo dopo l'aggiudicazione.
5. La controparte non può invocare la responsabilità precontrattuale ove l'ente, assumendo un
provvedimento motivato, decida di non far luogo all'aggiudicazione o alla revoca della gara.
6. La lettera d'invito deve essere improntata alla massima chiarezza, elencando dettagliatamente i
requisiti ed i documenti richiesti, le modalità da seguire per la partecipazione ed individuando con
certezza quelle clausole che, in quanto rispondenti ad un particolare interesse dell'istituzione
scolastica appaltante, portano alla esclusione dalla gara ove siano disattese.
7. Le lettere d'invito per la partecipazione alle gare devono essere spedite, con sistemi che assicurino la
massima certezza circa tale adempimento. Di norma deve essere utilizzata la raccomandata con
242
ricevuta di ritorno. Gli altri sistemi di estensione dell'invito, quali i telefax, la forma telegrafica, la
posta ordinaria sono da ritenersi applicabili solo in presenza di situazioni eccezionali.
Art. 10 - Le offerte
01. I termini da concedere alle ditte per la partecipazione alle gare regolate dalla legislazione nazionale
sono, per quanto riguarda l'asta pubblica, quelli previsti dall'art.64 del R.D. 23/5/1924, n. 827, mentre
per gli altri sistemi di affidamento, verranno determinati di volta in volta, nel rispetto dei principi di
equità, dalla stazione appaltante.
02. Tali termini dovranno essere tali da consentire la presentazione di una offerta seria e ragionata e,
comunque, non essere inferiori alla metà di quelli prescritti per quanto concerne gli appalti soggetti
alla normativa comunitaria.
03. Le offerte hanno natura di proposta irrevocabile. Esse dovranno essere redatte nel rispetto delle
norme, modalità, termini e condizioni previste per legge, dalla lettera d'invito o da qualsiasi altro
disciplinare richiamato per regolare l'affidamento.
04. Le offerte devono essere sottoscritte dal legale rappresentate delle ditte e non possono presentare
correzioni che non siano da lui convalidate con apposita sottoscrizione.
05. Di norma il sistema di presentazione delle offerte è quello dell'inoltro a mezzo del servizio postale in
plico raccomandato.
06. Eventuali deroghe a tale sistema deve essere adeguatamente motivato.
07. Non è ammessa la possibilità di utilizzare soluzioni tra di loro alternative per l'inoltro delle offerte
quali ad esempio il mezzo del plico postale e la consegna a mano.
08. Non sono ammesse offerte per telegramma, né offerte condizionate o espresse in modo
indeterminato o con semplice riferimento ad altra offerta.
09. Nel caso di presentazione a mezzo del servizio postale le offerte debbono presentare all'esterno
della busta, in modo chiaro ed inequivocabile, il nominativo del partecipante e l'indicazione della
gara cui si riferiscono. Ove sia prevista la necessità di esaminare preliminarmente la
documentazione ritenuta propedeutica all'ammissione, si deve utilizzare il sistema della doppia
busta. In tal caso la busta contenente la sola offerta, chiusa in altra più grande contenente i
documenti richiesti per la partecipazione, verrà aperta soltanto se la documentazione necessaria per
l'ammissione risulterà regolare.
10. I termini previsti per la partecipazione debbono intendersi perentori e l'offerta viaggia a rischio e
pericolo dell'offerente.
11. Ai fini dell'accertamento del rispetto dei termini di reperimento dell'offerta stessa, farà fede il timbro
di arrivo e la declaratoria od attestazione circa il giorno e l'ora del ricevimento, apposta dal
funzionario responsabile del procedimento.
12. Quando in una offerta vi sia discordanza tra il prezzo indicato in lettere e quello indicato in cifre è
valida l'indicazione in lettere.
13. Nel caso in cui vi siano errori di calcolo del prezzo complessivo, vale quale offerta il prezzo risultante
dal corretto calcolo effettuato sulla base dei prezzi unitari offerti.
14. Possono essere presentate più offerte aventi lo stesso oggetto a condizione che l'offerta successiva
sia presentata nel rispetto dei termini e delle modalità previste per l'offerta principale. In tal caso
viene presa in considerazione l'ultima offerta in ordine di tempo.
15. Non è ammissibile la presentazione di più offerte per le quali non si possa individuare l'ultima.
16. Scaduto il termine utile per la loro presentazione, le offerte non possono essere ritirate, modificate o
integrate e divengono quindi impegnative per la ditta proponente.
17. Nel caso in cui l'aggiudicazione non sia prevista seduta stante ma differita in un momento
successivo, l'offerta si considera valida per un periodo di tempo pari a quello ipotizzato nella lettera
d'invito od in mancanza di tale indicazione, per quello normalmente necessario per compiere le
operazioni che dovrebbero condurre alla definitiva aggiudicazione.
18. Qualora detto termine di validità sia scaduto prima dell' aggiudicazione, deve essere acquisita, prima
di procedere all'esame delle offerte, la conferma circa la loro validità.
Art. 11 - Le offerte risultanti uguali
1. Nel caso due o più concorrenti risultanti aggiudicatari abbiano presentato offerte uguali, il Presidente
dispone immediatamente una nuova gara tra i concorrenti presenti, con il metodo che riterrà più
opportuno, ed aggiudicherà l'appalto al migliore offerente.
2. Ove i concorrenti non siano presentì o rifiutino la seconda gara, si procederà all'individuazione
dell'aggiudicatario, mediante estrazione a sorte.
Art. 12 - Annullamento e revoca della gara
243
1. L'annullamento o la revoca di una gara in corso di espletamento necessita di una congrua e seria
motivazione che ponga in evidenza le ragioni giustificative del provvedimento che può essere
adottato solo a tutela dell'interesse pubblico e non in presenza di irregolarità formali che possano dar
luogo ad una sanatoria.
2. Nel caso in cui per la ditta aggiudicataria dovesse essere accertato, successivamente
all'aggiudicazione, il mancato possesso di uno dei requisiti essenziali per il perfezionamento del
rapporto contrattuale, si procederà aggiudicando l'appalto alla ditta immediatamente seguente nella
graduatoria.
CAPO V
STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
Art. 13 - Contenuti del contratto
1. Il contenuto del contratto deve essere conforme agli elementi e alle clausole indicate nella lettera
d'invito e deve di norma includere le condizioni di esecuzione, il corrispettivo, le modalità di
pagamento, la facoltà dell'istituzione scolastica di risolvere il rapporto nei casi di inadempienza e/o di
esecuzione in danno, salvo il risarcimento di cui all'art.18 ed altre eventuali clausole quali le penali e
le modalità di verifica di regolare esecuzione.
2. Il contratto deve avere termini di durata certi. Salvi i casi consentiti dalla legge la durata non può
essere variata in corso di esecuzione del contratto.
Art. 14 - Stipula dei contratti
1. La stipulazione consiste nella redazione formale del contratto. Essa consegue alla fase di
aggiudicazione.
2. I contratti sono stipulati dal Dirigente scolastico o da persona dallo stesso delegata.
3. La ditta aggiudicataria è tenuta a versare, di norma prima della stipula del contratto l'importo dovuto
per le spese contrattuali, cioè quelli di copia e bollo, gli oneri di registrazione del contratto. Tale
importo viene versato direttamente al Direttore SGA mediante assegno circolare non trasferibile
oppure mediante bonifico bancario presso l'istituto cassiere dell'istituzione scolastica. Al Direttore
SGA compete la gestione e la rendicontazione di tale deposito.
4. I contratti possono essere stipulati in una delle seguenti forme:
a) in forma pubblica ordinaria, ai sensi dell'art. 102 del regolamento di contabilità di stato, e cioè a
mezzo del Notaio, allorché lo richiedano l'amministrazione od il contraente privato. L'indicazione del
nominativo del Notaio rogante compete alla parte a carico della quale sono poste le spese
contrattuali;
b) In forma pubblica amministrativa, cioè a mezzo del Direttore SGA in veste di ufficiale rogante;
c) Mediante scrittura privata autenticata ai sensi degli artt. 2702 e 2703 del codice civile;
5. I contratti di importo inferiore a 2.000,00 Euro, IVA esclusa, possono altresì essere stipulati, oltre che
nelle forme pubblica ordinaria e pubblica amministrativa, secondo le sotto riportate modalità
a) per mezzo di scrittura privata, firmata dal Dirigente scolastico e dalla controparte;
b) con atto separato di obbligazione sottoscritto dall'offerente ed accettato dall'istituzione scolastica;
c) per mezzo di obbligazione stesa in calce al capitolato;
d) per mezzo di corrispondenza, secondo l'uso del commercio, quando sono conclusi con ditte
commerciali. (offerta e successiva conferma d'ordine).
6. Nell'ipotesi di cui ai punti b), c), d), la ditta resta vincolata fin dal momento dell'aggiudicazione, mentre
per l'istituzione scolastica è subordinato alla verifica dei requisiti di cui alla vigente legge antimafia.
7. Tranne i casi in cui la forma del contratto è prescritta dalla legge, essa verrà determinata all'atto della
determinazione a contrattare, tenendo conto del valore economico del contratto o della natura delle
forniture e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità dell'attività amministrativa.
8. L'adempimento della stipulazione deve avvenire entro il termine indicato nella comunicazione alla
ditta aggiudicataria, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, dell'avvenuta
predisposizione del contratto. Decorso inutilmente tale termine il Dirigente scolastico potrà revocare
l'aggiudicazione e disporre l'affidamento a favore dell'offerente che segue in graduatoria. In tal caso
l'istituzione scolastica è liberata da ogni obbligo verso la parte inattiva. É fatta salva la facoltà
dell'amministrazione di attivare tutte le azioni da porre in essere per la esecuzione del contratto e il
risarcimento dei danni.
Art. 15 - Adempimenti connessi alla stipula
1. Il Direttore sga è abilitato a rogare i contratti ai sensi dell'art. 34, 6° comma, del D.I. n. 44 del
1/2/2001, nell'esclusivo interesse dell'istituzione scolastica, secondo la normativa vigente in materia.
244
2. I contratti e gli atti di sottomissione, conclusi dall'istituzione scolastica e stipulati in forma pubblica
ordinaria, ovvero in forma pubblica amministrativa, ovvero ancora mediante scrittura privata
autenticata, vengono registrati a cura del Notaio rogante o dell'ufficiale rogante, entro il prescritto
termine di 20 gironi dalla stipula dei medesimi.
3. Il Direttore sga provvede alla tenuta del repertorio, alla iscrizione su di questo degli atti da lui rogati,
nonché a tutti gli ulteriori adempimenti legali e fiscali per dare compiuto l'iter del contratto.
4. Per tali contratti egli provvede inoltre all'autentica delle copie degli atti ed al rilascio delle stesse alle
parti che ne facciano richiesta.
Art. 16 - Spese contrattuali
Le spese contrattuali necessarie per la stipula e per i successivi adempimenti, anche di ordine
tributario, cui il contratto stesso dovrà essere sottoposto, saranno così regolate:
a) se poste a carico del privato contraente, questi sarà invitato a versare, sul conto dell'istituzione scolastica
presso l'istituto cassiere, un deposito presuntivamente qualificato da cui si preleveranno le somme
occorrenti. Esaurite le operazioni si procederà alla liquidazione del conto, rimettendo all'interessato una
distinta delle spese effettivamente sostenute ed il conguaglio attivo o negativo del conto che dovrà essere
saldato entro 30 gironi.
b) Se poste a carico dell'istituzione scolastica si preleveranno le somme che si renderanno necessarie
attraverso il fondo minute spese.
c) Nel caso che l'istituzione scolastica anticipi le somme dovute, si procederà al loro recupero. Ove
dovessero riscontrarsi difficoltà seguendo la forma ordinaria, si attiverà la forma abbreviata e privilegiata
prevista dall'art. 98 della legge sul registro, per il recupero dell'imposta di registro anticipata, ovvero si
tratterrà la somma dovuta dal contraente, aumentata degli interessi, sul primo pagamento relativo al
contratto.
Art. 17 - Attività di gestione dei contratti
1. L'originale del contratto una volta stipulato, rogato e registrato, nonché quello soggetto a
registrazione anche in caso d'uso, è custodito dal Direttore sga nella sua veste di responsabile del
procedimento.
2. Per il Direttore sga nella sua veste di responsabile del procedimento, la gestione del contratto
comporta anche la vigilanza sul regolare e tempestivo adempimento degli impegni e delle
obbligazioni contrattualmente assunte dalle parti. Spetta al responsabile del procedimento azionare
e far valere direttamente le clausole anche di natura sanzionatorie, previste dal contratto stesso,
ogni qual volta se ne realizzino i presupposti.
3. Spetta altresì al responsabile del procedimento la vigilanza sulla regolarità dell'esecuzione delle
prestazioni poste a carico delle parti nell'ambito dei rapporti di collaborazione, disciplinati mediante
stipula di convenzioni o di appositi disciplinari, con professionisti esterni.
4. Compete al responsabile del procedimento evitare che si verifichino ritardi od omissioni negli
adempimenti di natura tecnica, amministrativa, contabile, tali da comportare conseguenze negative
per l'istituzione scolastica.
5. Nell'ipotesi di cui al comma 4 il responsabile del procedimento riferisce immediatamente al Dirigente
scolastico, chiarendo le ragioni dei ritardi e delle omissioni.
Art. 18 - Inadempienze contrattuali
1. Nel caso di inadempienza contrattuale l'istituzione scolastica, dopo formale ingiunzione rimasta
inesitata, può affidarne l'esecuzione, a spese dell'affidatario, ad un nuovo soggetto. salvo l'esercizio
dell'azione per il risarcimento del danno.
2. I provvedimenti intesi a promuovere la risoluzione del contratto medesimo per inadempienza, ad
esperire le azioni per l'esecuzione in danno e per il risarcimento dei danni subiti competono al
Dirigente scolastico. Al medesimo compete adottare le misure ritenute necessarie per i casi di
irregolarità o ritardi non configuranti inadempienze in senso proprio.
CAPO VI
CRITERI E LIMITI INERENTI I SINGOLI CONTRATTI
Art. 19 - Contratti di sponsorizzazione
1. La stipula dei contratti di sponsorizzazione può essere disposta dal dirigente scolastico, ai sensi
dell'art. 41 del D.I. n. 44 del 1/2/2001, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a)In nessun caso è consentito concludere contratti in cui siano possibili forme di conflitto d'interesse
tra l'attività pubblica e quella privata;
245
b)non è consentito concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano
in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola.
c)non è consentito concludere contratti di sponsorizzazione con soggetti che svolgono attività
concorrente con la scuola;
d)nella scelta degli sponsor si dovrà accordare la preferenza a quei soggetti che per finalità statutarie,
per le attività svolte, abbiano dimostrato particolare attenzione nei confronti dei problemi dell'infanzia
e della adolescenza.
Art. 20 - Contratto di locazione di immobili
1. I beni immobili di proprietà dell'istituzione scolastica possono essere ceduti in locazione a soggetti
pubblici e privati secondo la disciplina dettata dagli artt. 1571 e seguenti del codice civile.
2. Il Dirigente nel determinare il canone d'affitto dovrà tenere conto dei costi di gestione dell'immobile
in termini di manutenzione straordinaria e pagamento delle imposte.
Art. 21 - Contratto di utilizzazione, dei beni e dei locali scolastici da parte di soggetti terzi
1. Il contratto deve prevedere le seguenti clausole e condizioni:
a) la concessione in uso dei locali deve essere compatibile con l'attività educativa svolta
nell'istituto stesso, cioè nel senso che non può essere limitativa delle attività didattiche
dell'istituto;
b) precisare il periodo della concessione in uso dell'edificio e le modalità tassative di utilizzo dei
locali da parte del concessionario;
c) precisare l'obbligo del concessionario di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità
civile per garantire eventuali possibili danni;
d)
precisare che il concessionario assume l'obbligo della custodia dell'edificio;
e) precisare che il concessionario assume la responsabilità in ordine alle attività e destinazione
dell'edificio;
f) precisare che la scuola e l'ente proprietario dei locali devono essere tenute esenti da spese
connesse all'utilizzo dei locali;
g) il corrispettivo per l'uso dei locali è stabilito in via discrezionale dal Dirigente, comunque non
dovrà essere inferiore al costo derivante dalle utenze, pulizie e/o eventuale personale di
sorveglianza, perché tali prestazioni vanno retribuite con parte dei proventi accessori in quanto
resi a favore di terzi.
Art. 22 - Contratto di utilizzazione di siti informatici da parte di soggetti terzi
1. L'istituzione scolastica può ospitare sul proprio sito informatico istituzioni di volontariato,
associazioni tra alunni, collegamenti verso altre istituzioni scolastiche, o enti di interesse culturale
allo scopo di favorire la creazione di sinergie tra soggetti comunque coinvolte in attività educative
e culturali.
2. Il contratto, in particolare, dovrà prevedere:
a) L'individuazione da parte del Dirigente scolastico del responsabile del servizio, il quale assume
la responsabilità per i contenuti immessi nel sito. A tal fine il Dirigente scolastico dovrà verificare
non solo il nominativo, ma anche la qualificazione professionale e la posizione dello stesso rispetto
all'organizzazione richiedente.
b) La specificazione di una clausola che conferisca al dirigente la facoltà di disattivare il servizio
qualora il contenuto dovesse risultare in contrasto con la funzione educativa della scuola.
Art. 23 - Contratti di prestazione d'opera
1. All'inizio dell'anno scolastico, il Dirigente, sulla base del piano dell'offerta formativa (POF) e alla
previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma annuale, individua le attività e gli
insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e ne dà informazione
con uno o più avvisi da pubblicare all'albo ufficiale della scuola e sul proprio sito web o altra forma
di pubblicità ritenuta più opportuna.
2. Gli avvisi dovranno indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli che
saranno valutati, la documentazione da produrre, nonché l'elenco dei contratti che s'intendono
stipulare. Per ciascun contratto deve essere specificato:
l'oggetto della prestazione;
la durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;
il corrispettivo proposto per la prestazione.
3. I candidati devono essere in possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego.
246
4. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente scolastico,
può presentare domanda alla scuola ai fini dell'individuazione dei contraenti cui conferire il
contratto.
5. I criteri riguardanti la determinazione dei corrispettivi per i contratti di cui al presente articolo
saranno annualmente determinati dal Consiglio d'istituto.
6. Nell'ambito di detti criteri, il Dirigente scolastico, determina annualmente il corrispettivo di
riferimento per i singoli contratti conferiti.
ovvero
Il compenso massimo da corrispondere all'esperto per ogni ora di lezione, tenuto conto del tipo di
attività e dell'impegno professionale richiesto, è stabilito nella misura di seguito specificata a fianco
dei relativi insegnamenti:
…Esperti…………………. Euro 80,00……………..
…Tutor………………….. ...Euro 30,00……………..
(ovvero)
In casi particolari, di motivata necessità, in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale
richiesto, il Dirigente Scolastico, ha facoltà di stabilire il compenso massimo da corrispondere al
docente esperto.
7. I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente Scolastico mediante valutazione
comparativa.
8. La valutazione sarà effettuata sulla base dei seguenti titoli:
curriculum complessivo del candidato;
contenuti e continuità dell'attività professionale e scientifica individuale o svolta presso studi
professionali, enti pubblici o privati;
pubblicazioni e altri titoli.
9. Per la valutazione comparativa dei candidati il Dirigente scolastico farà riferimento almeno ai
seguenti criteri:
livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
congruenza dell'attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi
formativi dell'insegnamento o dell'attività formativa per i quali è bandita la selezione;
eventuali precedenti esperienze didattiche.
10. Il Dirigente scolastico per le valutazioni di cui al presente articolo può nominare una apposita
commissione, composta dai docenti, a cui affidare compiti di istruzione, ai fini della scelta dei
contraenti con cui stipulare i contratti.
Art. 24 - Alienazione di beni e forniture di servizi prodotte dall'istituzione scolastica per conto terzi
1. I contratti e le convenzioni di natura privatistica aventi ad oggetto l'esecuzione di attività di ricerca,
di didattica e consulenza per conto terzi, conclusi tra l'istituzione scolastica ed Enti pubblici e
privati, ai sensi dell'art 38 del D.I. n. 44/2001 sono stipulati dal Dirigente scolastico nell'ambito dei
criteri e limiti di seguito stabiliti.
2. Nell'attività di ricerca, di didattica e consulenza per conto terzi rientrano quelle prestazioni eseguite
dall'istituzione scolastica, avvalendosi delle proprie strutture, che esulano dai compiti istituzionali.
3. Il Dirigente, per i contratti relativi a prestazioni a carattere didattico, commissionati da terzi, prima di
procedere alla loro stipulazione deve accertare che l'esecuzione della prestazione:
a)sia compatibile con lo svolgimento della normale attività didattica;
b)non costituisca attività istituzionale dell'istituzione scolastica.
c)sia strumentale e funzionale alle finalità della scuola, cioè l'attività deve trovare motivazioni di
ordine didattico, di ricerca etc;
d)nel caso si richieda l'impiego di laboratori si dovranno stabilire le modalità di utilizzo in modo da
non arrecare pregiudizio al normale svolgimento delle attività istituzionali;
e)nel caso di utilizzo di personale interno all'istituzione scolastica si dovrà tenere conto se le attività
si collocano in orario di servizio ovvero fuori orario di servizio;
4. Il corrispettivo da richiedere al committente per le attività disciplinate dal presente articolo è
approvato dal Consiglio d'istituto, su proposta del Dirigente. Il corrispettivo deve essere
determinato in misura tale da consentire l'integrale copertura dei costi, nonché una quota di utile. In
particolare dovranno essere valutati i seguenti elementi:
a)costo dei materiali di consumo necessari allo svolgimento dell'attività;
b)costo di acquisto, noleggio, manutenzione o ammortamento di apparecchiature tecnicoscientifiche e didattiche necessarie per l'esecuzione dell'attività;
c)costo di eventuali prestazioni relative a collaborazioni esterne necessarie all'esecuzione della
prestazione;
247
d)costo e compenso al personale impegnato nella prestazione;
e)All'atto della proposta di contratto, il dirigente propone una quota di fondi da destinare al
personale docente e ATA che collabora all'attività. Tale quota non potrà superare l'85% di quanto
resta dopo aver dedotto dal corrispettivo le quote acquisite al bilancio ed i costi della prestazione.
f)le somme rimanenti dopo le operazioni indicate in precedenza possono essere utilizzate, su
proposta del dirigente, per acquisti di materiale per gli alunni.
Art. 25 - Contratti di acquisto o vendita di titoli di Stato
1. La stipula di contratti di gestione finanziaria di cui all'art. 48 del regolamento di contabilità scolastica
è possibile a condizione che risulti compatibile con la continuità dell'erogazione del servizio
educativo e formativo.
2. Possono essere destinate a questa forma d'investimento soltanto le risorse derivanti da entrate
proprie dell'istituzione scolastica (quali, ad esempio, quelle ottenute attraverso l'attività contrattuale
dell'istituzione scolastica) e quelle derivanti da eredità, donazioni, legati, lasciti, ecc.
3. Tali contratti possono essere stipulati esclusivamente con istituzioni professionali del settore,
abilitate all'esercizio delle attività bancarie e finanziarie.
4. I contratti in questione devono essere finalizzati alla conservazione e all'incremento di risorse
finanziarie non immediatamente impiegabili, da destinare ad una specifica opera di interesse
dell'istituzione scolastica.
5. É esclusa la possibilità di concludere contratti aleatori od operazioni finanziarie speculative, quali:.
l'acquisto di azioni;
l'acquisito di obbligazioni non indicizzate, in quanto non garantiscono in tutta la durata
dell'investimento un rendimento pari a quello dei titoli di stato semestrali;
l'acquisito di titoli di stato di durata maggiore di un anno, se non indicizzati, in quanto non
garantiscono interessi almeno pari a quelli dei Bot semestrali derivati (futures, swap, ecc.), in
quanto aventi una natura fortemente speculativa e spesso aleatoria.
6. Il contratto in questione dovrà, in ogni caso, assicurare la conservazione del capitale impegnato e
un rendimento non inferiore a quello dei titoli di stato con scadenza semestrale, al netto delle
commissioni praticate dagli istituti bancari.
7. Il contratto potrà prevedere forme di riscatto anticipato con la contemporanea clausola della
garanzia della conservazione del capitale e degli interessi medio tempore maturati, decurtati dagli
importi dovuti come commissione.
“REGOLAMENTO D’ISTITUTO PER L’ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI,
SERVIZI E FORNITURE”.
Il Consiglio di istituto vista la normativa in materia e in particolare il D. Lgs 12 aprile 2006, n. 163
approva il seguente regolamento:
CONSIDERATO che le Istituzioni Scolastiche, per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, scelgono la
procedura da seguire per l’affidamento in relazione agli importi finanziari, ovvero per importi da
5.000,00 (o altro limite preventivamente fissato dal Consiglio d’Istituto) a 40.000,00 si applica la
disciplina di cui all’art. 34 del D.I 44/2001 e per importi da 40.000,00 a 130.000,00 per servizi e
forniture e da 40.000,00 a 200.000,00 per lavori, si applica la disciplina di cui all’art. 125 del
D.Lgs 163/2006;
CONSIDERATO che, per le acquisizioni in economia di lavori, forniture e servizi, ai sensi dell’art. 125 comma
10 del D.Lgs 163/2006, deve essere adottato un provvedimento in relazione all’oggetto ed ai limiti
di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate da ciascuna stazione
appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze;
CONSIDERATO che il provvedimento de quo si configura quale atto di natura regolamentare idoneo ad
individuare tali fattispecie;
CONSIDERATO, inoltre, che tale regolamento rappresenta l’atto propedeutico alla determina di ogni singola
acquisizione in economia ;
RITENUTO, che tale atto assume la forma di regolamento interno, tramite il quale viene individuato l’oggetto
delle prestazioni acquisibili in economia, ai sensi dell’art.125 del D.Lgs 163/2006 ;
RITENUTO, necessario che anche le Istituzioni Scolastiche, in quanto stazioni appaltanti, sono tenute a
redigere un proprio regolamento interno, idoneo a garantire il pieno rispetto delle norme del
codice degli appalti, per gli affidamenti in economia, ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs 163/2006
248
Art. 1
Il presente provvedimento disciplina le modalità, i limiti e le procedure da seguire per l’esecuzione in
economia mediante cottimo fiduciario, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 125 del D.Lgs 163/2006 e
successive modifiche ed integrazioni e le caratteristiche della procedura comparativa, ai sensi del dal
Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44 Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla
gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”.
Art. 2
L’Istituto Scolastico procede all’affidamento mediante procedura di cottimo fiduciario, ai sensi dell’art.
125 D.Lgs 163/2006, per beni e servizi il cui importo finanziario sia compreso tra 40.000,00 e 130.000,00,
per i lavori il cui importo finanziario sia compreso tra 40.000,00 e 200.000,00. Tale procedura prevede la
comparazione tra 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base
di indagini di mercato, ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante.
Per lavori, servizi e forniture, il cui importo sia inferiore a 40.000,00 e superiore a 5.000,00 (o ad altro limite
preventivamente fissato dall’Istituto Scolastico) si applica la procedura di cui all’art. 34 del D.I. 44/2001,
mediante la procedura comparativa di 3 operatori economici. L’osservanza di tale ultimo obbligo è esclusa
quando non sia possibile acquisire da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento.
L’Istituto Scolastico procede all’affidamento, nel caso indicati al comma 1 del presente regolamento,
previa Determina di indizione della procedura in economia, ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs 163/2006, (o
alternativamente), ai sensi dell’art. 34 del D.I. 44/2001.
Art. 3
Possono essere eseguiti mediante procedura comparativa di 5 operatori economici (o
alternativamente) di 3 operatori economici, secondo gli importi finanziari indicati all’art. 2, comma 1 e 2, i
seguenti lavori:
a) Lavori di manutenzione ordinaria degli edifici dell’Istituto Scolastico;
b) Lavori non programmabili in materia di riparazione, consolidamento, ecc….
c) Lavori per i quali siano stati esperiti infruttuosamente gare pubbliche;
d) Lavori necessari per la compilazione di progetti per l’accertamento della staticità di edifici e
manufatti
e) Lavori finanziati da interventi approvati nell’ambito del PON FESR “Ambienti per
l’apprendimento” per un importo superiore a 40.000,00 e fino a 200.000,00;
Gli importi di cui al presente articolo devono intendersi al netto d’IVA.
Art. 4
Possono essere acquisiti mediante procedura comparativa di 5 operatori economici, (o
alternativamente) di 3 operatori economici, secondo gli importi finanziari indicati all’art. 2, comma
1 e 2, le seguenti forniture (o alternativamente) servizi:
a) Acquisti, restauri o manutenzione di mobili, arredi, suppellettili di ufficio;
b) Studi per indagini statistiche, consulenze per l’acquisizione di certificazioni, incarichi per il
coordinamento della sicurezza;
c) Spese per l’acquisto di combustibili per riscaldamento;
d) Spese per l’illuminazione e la climatizzazione dei locali;
e) Acquisti di generi di cancelleria;
f)
Beni e servizi finanziati da interventi approvati nell’ambito del PON FSE “Competenze per lo
Sviluppo” per un importo superiore a 40.000,00 e fino a 130.000,00;
Gli importi di cui al presente articolo devono intendersi al netto d’IVA
Art. 5
É vietato l’artificioso frazionamento degli interventi allo scopo di sottoporli alla disciplina di cui al
presente provvedimento.
Art. 6
La determina, che in funzione del presente provvedimento, indice la procedura comparativa
individua il Responsabile Unico del Provvedimento, ai sensi della normativa vigente in materia.
Art. 7
249
Eseguita la procedura comparativa e aggiudicato il lavoro, bene o servizio, l’Istituto Scolastico
provvederà alla pubblicazione sul profilo del committente (sito internet dell’Istituto Scolastico) del soggetto
aggiudicatario.
Art. 8
Il Dirigente Scolastico, con riferimento al bene o servizio acquisibile mediante la procedura di cui
all’art. 125 del D.Lgs 163/2006, (o alternativamente) di cui all’ art. 34 del D.I. 44/2001, provvede
all’emanazione di una Determina per l’indizione della procedura.
Il DSGA procede, a seguito delle determina del DS, all’indagine di mercato per l’individuazione di 5
operatori economici se l’importo finanziario supera i 40.000,00 e fino alle soglie stabilite dal comma 5 per i
lavori (€ 200.000,00) e dal comma 9 per servizi e forniture (€ 130.000,00); o di 3 operatori se l’importo
finanziario è compreso tra i 5.000,00 e i 40.000,00 (o ad altro limite preventivamente fissato dall’Istituto
Scolastico).
Dopo aver individuato gli operatori economici idonei alla svolgimento del servizio, (o
alternativamente) bene o servizio, il DSGA provvederà ad inoltrare agli stessi contemporaneamente la lettera
di invito, contenete i seguenti elementi:
a) l’oggetto della prestazione, le relative caratteristiche e il suo importo massimo previsto, con
esclusione dell’IVA;
b) le garanzie richieste all’affidatario del contratto;
c) il termine di presentazione dell’offerta;
d) il periodo in giorni di validità delle offerte stesse;
e) il indicazione del termine per l’esecuzione della prestazione;
f) il criterio di aggiudicazione prescelto;
g) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più
vantaggioso;
h) l’eventuale clausola che prevede di non procedere all’aggiudicazione nel caso di
presentazione di un’unica offerta valida;
i) la misura delle penali, determinata in conformità delle disposizioni del codice e del presente
codice;
l) l’obbligo per l’offerente di dichiarare nell’offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri
assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul
lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di accettare condizioni contrattuali e
penalità;
m) l’indicazione dei termini di pagamento;
n) i requisiti soggettivi richiesti all’operatore, e la richiesta allo stesso di rendere apposita
dichiarazione in merito al possesso dei requisiti soggettivi richiesti.
Se il criterio di aggiudicazione prescelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si
procede, mediante determina del DS, alla nomina della Commissione Giudicatrice, ai sensi dell’art.84 e i
membri della commissione procedono alla valutazione delle offerte tecniche, individuando, mediante
apposito verbale, il miglior offerente. Se invece il criterio di aggiudicazione prescelto è quello del prezzo più
basso, procede alla valutazione delle offerte tecniche pervenute il RUP.
Successivamente si procede alla verifica dei requisiti generali e specifici dell’operatore economico,
considerato il miglior offerente.
L’Istituto Scolastico, decorsi 35 giorni dalla data dell’avvenuta individuazione del soggetto
aggiudicatario, provvede alla stipula del contratto, salvo nei casi di urgenza, come disciplinato dal codice
degli appalti e nel caso in cui pervenga una sola offerta o una sola offerta valida. .
Il contratto deve contenete i seguenti elementi:
a) l’elenco dei lavori e delle somministrazioni,
b) i prezzi unitari per i lavori e per le somministrazioni a misura e l’importo di quelle a corpo,
c) le condizioni di esecuzione,
d) il termine di ultimazione dei lavori,
e) le modalità di pagamento,
f) le penalità in caso di ritardo e il diritto della stazione appaltante di risolvere in danno il contratto,
mediante semplice denuncia, per inadempimento del cottimista, ai sensi dell’art. 137 del
codice,
g) le garanzie a carico dell’esecutore.
250
Art. 9
Per quanto non espressamente previsto nel presente provvedimento si rinvia alle disposizioni del
codice degli appalti pubblici
APPENDICE D
Regolamento delle prestazione per conto terzi ai sensi dell'art. 33, secondo comma, lett. d) del D.I.
n.44 del 1/2/2001
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione
Il presente regolamento disciplina i contratti e le convenzioni aventi ad oggetto l'esecuzione di attività
per conto terzi stipulati dall'istituzione scolastica ai sensi dell'art.33, secondo comma, lett. d) del D.I. n. 44
del 1/2/2001.
Art. 2 - Natura del contratto
1. Per attività e servizi per conto terzi, di cui al presente regolamento, devono intendersi
esclusivamente quelle prestazioni eseguite dall'istituzione scolastica, avvalendosi delle proprie
strutture
2. Sono compresi i contratti relativi a prestazioni didattiche, qualora impegnino strutture dell'istituzione
e siano rivolte, esclusivamente o in prevalenza a utenza del committente, per sua specifica utilità;
Art. 3 - Limiti alla stipula dei contratti
1. La stipula delle convenzioni e contratti di cui al presenta regolamento è di competenza del dirigente
scolastico.
2. Il Dirigente prima di stipulare i contratti e convenzione deve accertare che l'esecuzione della
prestazione non sia incompatibile con lo svolgimento della normale attività didattica e scientifica
della scuola e che non costituisca altresì attività istituzionale della scuola
3. Può essere autorizzata l'attività per conto terzi solo a condizione che sia strumentale e funzionale
alle finalità della scuola, cioè l'attività deve trovare motivazioni di ordine didattico, di ricerca etc.
Art. 4 - Determinazione del corrispettivo
1. Il dirigente scolastico determina il costo che la realizzazione dell'attività comporta.
2. Nella determinazione dei corrispettivi si dovrà tenere conto, sia dei costi della prestazione
professionale, sia del deprezzamento delle attrezzature usate.
3. Su proposta del Dirigente scolastico, i corrispettivi introitati saranno destinati:
a) una quota pari al 20% sarà destinata al bilancio della scuola in rapporto alle spese generali di
produzione sostenute
b) una quota pari all’80% sarà destinata al personale dipendente che via ha preso parte all'attività
Le percentuali di ripartizione dei corrispettivi da richiedere ai committenti per attività e servizi conto
terzi, di cui al comma precedente, saranno stabiliti dal Consiglio d'istituto in sede di approvazione della
proposta di contratto.
APPENDICE E
Regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali
scolastici
Art.1 - Finalità e ambito di applicazione
I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni,
Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite, nonché nel rispetto della
convenzione stipulata tra il Comune di Cutro e l'istituzione scolastica e delle norme vigenti in materia.
Art.2 - Criteri di assegnazione
I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e comunque a scopi e
attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi
esclusivamente per l'espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei
cittadini e senza fini di lucro, valutando i contenuti dell'attività o iniziativa proposte in relazione:
- al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano
all'arricchimento civile e culturale della comunità scolastica;
- alla natura del servizio prestato, con particolare riferimento a quelli resi gratuitamente al pubblico;
- alla specificità dell'organizzazione, con priorità a quelle di volontariato e alle associazioni che
operano a favore di terzi, senza fini di lucro;
251
- considerando, particolarmente nell'ambito delle attività culturali, la loro qualità e la loro originalità.
Le attività didattiche proprie dell'istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto
all'utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività
didattiche stesse. Nell'uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le
esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell'ambito scolastico.
Art. 3 - Doveri del concessionario
In relazione all'utilizzo dei locali il concessionario deve assumere nei confronti dell'istituzione
scolastica i seguenti impegni:
jjjjjjjjjjjj)
indicare il nominativo del responsabile della gestione dell'utilizzo dei locali quale referente
dell'istituzione scolastica;
kkkkkkkkkkkk) osservare incondizionatamente l'applicazione e il rispetto delle disposizioni vigenti in
materia;
llllllllllll)
sospendere l'utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte del
Comune o dalla stessa istituzione scolastica;
mmmmmmmmmmmm)
lasciare i locali, dopo il loro uso, in condizioni idonee a garantire comunque il
regolare svolgimento delle attività didattiche.
Art. 4 - Responsabilità del concessionario
Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all'immobile, agli arredi, agli impianti da
qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei
locali scolastici in occasione dell'utilizzo dei locali stessi.
L'istituzione scolastica e il Comune devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile
e penale derivante dall'uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita
assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza
assicurativa o adottando altra idonea misura cautelativa.
Art. 5 - Fasce orarie di utilizzo
L'uso dei locali può essere richiesto esclusivamente per giorni feriali e nei seguenti orari:
nnnnnnnnnnnn)
al mattino dalle ore 8 alle ore 14
oooooooooooo)
pomeriggio dalle ore 15 alle ore 22
Art. 6 - Usi incompatibili
Sono incompatibili le concessioni in uso che comportino la necessità di spostare il mobilio e gli arredi
dell'edificio scolastico.
Non sono consentiti concerti musicali e attività di pubblico spettacolo in genere.
È vietato l'uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento.
Art. 7 - Divieti particolari
Durante la manifestazione è vietata la vendita e il consumo di cibarie e bevande all'interno delle sale.
É inoltre vietato fumare. Il personale in servizio nella scuola in funzione di vigilanza è incaricato di far
rispettare il divieto.
L'utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato inoltre all'osservanza di quanto segue:
pppppppppppp)
è vietato al concessionario l'installazione di strutture fisse o di altro genere previa
autorizzazione dell'istituzione scolastica;
qqqqqqqqqqqq)
è vietato lasciare in deposito, all'interno dei locali e fuori dell'orario di concessione
attrezzi e quant'altro;
rrrrrrrrrrrr)
qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all'interno dei locali dovrà
essere tempestivamente segnalato all'istituzione scolastica;
ssssssssssss) l'inosservanza di quanto stabilito al precedente punto comporterà per il concessionario
l'assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità;
tttttttttttt)
i locali dovranno essere usati dal terzo concessionario con diligenza e, al termine dell'uso,
dovranno essere lasciati in ordine e puliti e comunque in condizioni a garantire il regolare svolgimento
dell'attività didattica della scuola.
Art. 8 - Procedura per la concessione
Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all'Istituzione
scolastica almeno 10 giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all'indicazione del
soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona responsabile.
252
Il Dirigente scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le
norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il
riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro
sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l'assenso.
APPENDICE F
Regolamento concernente la determinazione dei criteri per l’assegnazione di beni in uso gratuito ai
sensi dell’art. 39 D.I. n. 44 del 1/02/2001
Art.1 - Finalità
Il presente regolamento disciplina le modalità ed i criteri per la concessione di beni in uso gratuito ai
sensi dell'art. 39, 2° comma, del D.I. n.,44 del 1/2/2001.
Art. 2 - Individuazione dei beni oggetto della concessione in uso gratuito
Il dirigente scolastico, con proprio provvedimento, all'inizio di ciascun anno scolastico, individua i beni
che possono essere concessi in uso gratuito.
L'elenco di tali beni deve essere pubblicato all'albo dell'istituzione scolastica e sul sito web della
stessa.
Possono formare oggetto della concessione tutti i beni mobili di proprietà dell'istituzione scolastica che
abbiano ancora una residua utilità e non siano impiegati per l'assolvimento dei compiti istituzionali, nonché
libri e programmi di software a condizione che l'istituzione scolastica sia licenziataria ed autorizzata alla
cessazione d'uso.
Art 3 - Modalità della concessione
I beni sono concessi in uso gratuito a richiesta degli allievi maggiorenni o se minorenni, a richiesta del
genitore esercente la patria potestà.
La concessione in uso non può comportare per l'istituzione scolastica l'assunzione di oneri eccedenti il
valore di mercato del bene e deve essere subordinata all'assunzione di responsabilità per la utilizzazione da
parte del beneficiario ovvero, se minore o interdetto, dagli esercenti la rappresentanza legale.
La concessione è sempre revocabile e non può estendersi oltre i periodi di tempo predeterminati.
Art. 4 - Doveri del concessionario
In relazione all'utilizzo dei beni il concessionario deve assumere nei confronti dell'istituzione scolastica
i seguenti impegni:
uuuuuuuuuuuu)
non cedere a terzi il godimento del bene oggetto della concessione;
vvvvvvvvvvvv) custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia;
wwwwwwwwwwww) restituire lo stesso bene ricevuto alla scadenza della concessione.
Art. 5 - Responsabilità del concessionario
Il concessionario è responsabile di ogni danno causato al bene o per il ferimento dello stesso
derivante da qualsiasi azione dolosa o colposa a lui imputabile.
Il concessionario non è responsabile per il deterioramento derivante dal normale uso del bene.
Sono a carico del concessionario le spese per l'utilizzazione del bene.
Il concessionario ha diritto al rimborso delle spese straordinarie eventualmente sostenute per la
conservazione della cosa, se necessarie e d urgenti.
Art. 6 - Criteri di assegnazione e preferenza
Hanno titolo a concorrere alla concessione di beni in uso gratuito gli alunni, iscritti e frequentanti per
l'anno scolastico 2009/2010 che siano in possesso dei seguenti requisiti economici e di merito, fino a
concorrenza dei beni messi a disposizione dell'istituzione scolastica.
Le condizioni di merito del richiedente sono costituite dalla promozione nell'anno precedente con
media non inferiore a sette, o valutazione equivalente se espressa in modo diverso; in presenza di debiti
formativi si considera prevalente la media del sette. Si prescinde dalla valutazione di merito per gli alunni a
rischio di abbandono scolastico, dichiarato dai servizi sociali del comune.
Le condizioni economiche del richiedente sono espresse dalla situazione economica del nucleo
familiare di appartenenza con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a
Euro 10.632,94, secondo le disposizioni stabilite con il Decreto Legislativo 3 maggio 2000, n. 130.
L'assegnazione è disposta prioritariamente a favore delle famiglie in condizioni di maggiore
svantaggio economico., secondo la progressione degli indicatori della situazione economica equivalente.
Nel caso di parità si terrà conto, nell'ordine dei seguenti criteri:
253
xxxxxxxxxxxx) persone in possesso dei requisiti di merito;
yyyyyyyyyyyy) richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti soggetti con handicap permanente grave o
invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa;
zzzzzzzzzzzz) richiedenti nel cui nucleo famigliare siano presenti figli minori ed un solo genitore.
Art. 7 - Modalità di presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo
stesso alunno se maggiorenne.
Le domande vanno redatte su apposito modulo predisposto dall'istituzione scolastica e rese in
autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, relativamente ai dati inerenti gli aspetti conoscitivi dello
alunno e del richiedente e della relativa situazione economica.
Le domande compilate vanno presentate all'ufficio di segreteria che le assume al protocollo nel
termine che sarà annualmente stabilito dal Dirigente scolastico
Le condizioni economiche vanno documentate tramite l'attestazione ISEE dell'INPS, in corso di
validità, in alternativa, la copia della dichiarazione sostitutiva unica, munita dell'attestazione di presentazione,
sempre in corso di validità, con la quale si attesta la situazione economica del nucleo familiare, rilasciata dal
Comune, da un CAF, o dall'INPS.
APPENDICE G
Regolamento per la disciplina degli incarichi di insegnamento agli esperti esterni ai sensi dell’art. 40
D.I. n. 44 del 1/02/2001
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell'art. 40 del Decreto interministeriale n. 44 del
1/2/2001, le modalità ed i criteri per il conferimento di contratti di prestazione d'opera per attività ed
insegnamenti che richiedano specifiche e peculiari competenze professionali, nell'ambito della
programmazione didattica annuale, al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze didattiche
deliberate nel POF.
Art. 2 - Requisiti professionali
1. Per ciascuna attività o progetto deliberati nel POF per lo svolgimento delle quali si renda necessario
il ricorso alla collaborazione di docenti esperti esterni, il collegio docenti stabilisce i requisiti minimi,
in termini di titoli culturali e professionali, nonché l'eventuale esperienza maturata nel campo che i
docenti stessi devono possedere per accedere all'insegnamento.
2. I criteri fissati dal collegio docenti saranno pubblicizzati mediante affissione all'albo ufficiale della
scuola e sul proprio sito web o altra forma di pubblicità ritenuta più opportuna.
Art. 3 - Pubblicazione degli avvisi di selezione
1. All'inizio dell'anno scolastico, il Dirigente, sulla base del piano dell'offerta formativa (POF) e alla
previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma annuale, individua le attività e gli
insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e ne dà informazione
con uno o più avvisi da pubblicare all'albo ufficiale della scuola e sul proprio sito web o altra forma
di pubblicità ritenuta più opportuna.
2. Gli avvisi dovranno indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli che
saranno valutati, la documentazione da produrre, nonché l'elenco dei contratti che s'intendono
stipulare. Per ciascun contratto deve essere specificato:
- l'oggetto della prestazione;
- la durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;
- il corrispettivo proposto per la prestazione.
3. I candidati devono essere in possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego.
4. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente scolastico,
può presentare domanda alla scuola ai fini dell'individuazione dei contraenti cui conferire il
contratto.
Art. 4 - Determinazione del compenso
1. I criteri riguardanti la determinazione dei corrispettivi per i contratti di cui al presente regolamento
saranno annualmente determinati dal Consiglio d'istituto.
2. Nell'ambito di detti criteri, il Dirigente scolastico, determina annualmente il corrispettivo di
riferimento per i singoli contratti conferiti.
ovvero
254
Il compenso massimo da corrispondere all'esperto per ogni ora di lezione, tenuto conto del tipo di
attività e dell'impegno professionale richiesto, è stabilito nella misura di seguito specificata a fianco dei
relativi insegnamenti:
- Esperti… Euro 80,00
In casi particolari, di motivata necessità, in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale
richiesto, il Dirigente Scolastico, ha facoltà di stabilire il compenso massimo da corrispondere al docente
esperto.
Art. 5 - Individuazione dei contraenti
1. I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente Scolastico mediante valutazione
comparativa.
2. La valutazione sarà effettuata sulla base dei seguenti titoli:
- curriculum complessivo del candidato;
- contenuti e continuità dell'attività professionale e scientifica individuale o svolta presso studi
professionali, enti pubblici o privati;
- pubblicazioni e altri titoli.
3. Per la valutazione comparativa dei candidati il Dirigente scolastico farà riferimento almeno ai
seguenti criteri:
- livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
- congruenza dell'attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi
formativi dell'insegnamento o dell'attività formativa per i quali è bandita la selezione;
- eventuali precedenti esperienze didattiche.
4. Il Dirigente scolastico per le valutazioni di cui al presente articolo può nominare una apposita
commissione, composta dai docenti, a cui affidare compiti di istruzione, ai fini della scelta dei
contraenti con cui stipulare i contratti.
Art. 6 - Stipula del contratto
1. Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede, con determinazione motivata in
relazione ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula
del contratto e alla copertura assicurativa.
2. Nel contratto devono essere specificati:
- l'oggetto della prestazione;
- i termini di inizio e conclusione della prestazione;
- il corrispettivo della prestazione indicato al netto della imposta sul valore aggiunto, se dovuta, e
del contributo previdenziale e fiscale limitatamente alla percentuale a carico dell'amministrazione;
- le modalità di pagamento del corrispettivo;
- le cause che danno luogo a risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1456 del C.C. e le condizioni
per il ricorso delle parti al recesso unilaterale.
3. Per i titolari dei contratti deve essere previsto l'obbligo di svolgere l'attività verifica del profitto, se
prevista, e l'obbligo ad assolvere a tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni.
4. La natura giuridica del rapporto che s'instaura con l'incarico di collaborazione esterna è quello di
rapporto privatistico qualificato come prestazione d'opera intellettuale.
La disciplina che lo regola è, pertanto, quella stabilita dagli artt. 2222 e seguenti del codice civile.
5. I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore all'anno scolastico e
sono rinnovabili.
6. Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso.
7. É istituito presso la segretaria della scuola un registro degli incarichi esterni in cui dovranno essere
indicati i nominativi dei professionisti incaricati, l'importo dei compensi corrisposti e l'oggetto
dell'incarico.
Art. 7 - Impedimenti alla stipula del contratto
1. I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dell'art.32, comma 4, del
Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:
- che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche
competenze professionali;
- che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o coincidenza di altri
impegni di lavoro;
- di cui sia comunque opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna.
Art. 8 - Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica
255
1. Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra
amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione
dell'amministrazione di appartenenza di cui all'art. 53 del D.L.vo 30/3/2001, n. 165.
2. L'elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente
al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall'art. 53, commi da 12 a 16 del
citato D.L.vo n. 165/2001.
.
APPENDICE H
REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
Premessa e obiettivi
Il presente regolamento ha per scopo la trasparenza e la pubblicità dell'attività amministrativa ed il suo
svolgimento imparziale attraverso l'esercizio del diritto di accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed
alle informazioni in possesso dell'Istituzione scolastica ed è redatto in attuazione della seguente normativa:
 L. 7 agosto 1990, N. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di
accesso ai documenti amministrativi" e successive modifiche come da L. 15/2005
 Dlgs 297/94 Pubblicità degli atti
 DPR 184/2006
 DPR 115/02 T.U. in materia di spese di Giustizia
 DMEF 24/05/05 per gli importi
 D.Lgs n. 33/2013
 Circolare Dip. Funzione Pubblica n. 2 del 19/7/2013
Art. 1. Norma definitoria
Ai fini del presente regolamento si
intende:
documento amministrativo: qualsiasi rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica,
informatica, telematica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati
dall'Istituzione scolastica, o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa della stessa;
responsabile del procedimento: il Dirigente scolastico e/o il DSGA nei casi previsti
dalla Legge;
procedimento: qualsiasi procedura finalizzata all'emanazione di un provvedimento da parte
dell'Istituzione scolastica.
Art. 2. Ambito di applicazione
Il presente regolamento si applica a tutti i procedimenti amministrativi attivati d'ufficio o a
richiesta di parte, di competenza dell'Istituzione scolastica.
a- Il diritto di accesso è riconosciuto a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale,
corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto
l'accesso.
b- Il diritto di accesso civico disciplinato dall’art. 5 del D.lgs n. 33 del 2013 è riconosciuto quale diritto
soggettivo libero e si intende la facoltà, per chiunque di verificare l’adempimento formale della scuola
sugli obblighi di pubblicazione e la conformità dell’attività amministrativa.
Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti
al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dall'Istituzione scolastica.
L'Istituzione scolastica non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di
accesso.
Art. 3. Decorrenza del termine per i procedimenti d'ufficio
Per i procedimenti che sono attivati d'ufficio il termine iniziale decorre dalla data in cui l'ufficio
competente abbia ricevuto formale e documentata notizia del fatto dal quale sorge l'obbligo di provvedere.
Art. 4. Decorrenza del termine per i procedimenti ad iniziativa di parte
Per i procedimenti ad iniziativa di parte il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento della
richiesta relativa.
Il responsabile del procedimento comunica all'interessato le eventuali irregolarità o incompletezze
della richiesta entro
256
10 giorni dal suo ricevimento indicandone le cause. In tal caso il termine per l'adozione del provvedimento
decorre dalla data di ricevimento della richiesta regolarizzata o completata.
All'atto di presentazione della richiesta è rilasciata, a domanda, all'interessato, una ricevuta o
comunque una documentata indicazione sugli estremi di protocollo.
Art. 5. Termine finale del procedimento
Il termine per la conclusione del procedimento coincide con la data d'adozione del relativo provvedimento o,
nel caso di provvedimento ricettizio, con la data in cui il destinatario ne riceve comunicazione.
Art. 6. Casi di sospensione del termine
Il Termine per la conclusione del procedimento rimane sospeso per il tempo necessario qualora per la
prosecuzione:
a. debba essere compiuto un adempimento da parte dell'interessato,
b. debbano essere acquisiti atti di altre amministrazioni,
Art. 7. Definizione di atto
L'art. 22 della L. 241/90, modificato dalla L.15/2005, definisce, come già indicato all'art. 3 del presente
regolamento, documento amministrativo "ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica,
elettromagnetica o di qualunque altra
Specie del contenuto di atti anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento detenuti da
una P. A e concernenti attività di pubblico interesse indipendentemente dalla natura pubblicistica o
privatistica della loro disciplina sostanziale".
In ambito scolastico i documenti di cui sopra risultano essere i seguenti:
Elaborati scritti e atti della Commissione giudicatrice degli esami di Stato;
Compiti scritti, documenti relativi a scrutini intermedi, finali e relativi verbali;
Registri personali dei docenti e verbali dei Consigli di classe, a favore di genitori di alunno
respinto e con esclusione delle sole parti che concernono altri alunni;
Atti formali emanati nel corso dell'istruttoria a favore del soggetto che produca istanza di
trasferimento e di mobilità professionale;
Relazione ispettiva ed atti presupposti e connessi a favore di insegnante sottoposto a
ispezione e o procedimento disciplinare;
Atti relativi al fascicolo personale, a favore del docente interessato;
Atti finalizzati alla stipula di contratti a seguito di trattativa privata per l'aggiudicazione di forniture
di beni e servizi.
Art. 8. Atti esclusi dal diritto di accesso
Sono esclusi dal diritto di accesso, ai sensi del regolamento del Garante per la protezione dei dati
personali e del DPR 12/4/2006 n. 184 (Nuovo regolamento nazionale sull'accesso):
a) I documenti relativi alla carriera, al trattamento economico (fatta salva l’accessibilità al trattamento
tabellare) e alla vita privata dei dipendenti, ad eccezione delle informazioni circa la qualifica e la
struttura di appartenenza;
b) I documenti contenuti nei fascicoli relativamente ai procedimenti disciplinari, compresi gli atti
preparatori ai procedimenti disciplinari nei confronti del personale dipendente, comunque, in ogni
caso i documenti che contengono apprezzamenti o giudizi di valore su persone individuate;
c) Gli atti Istruttori preordinati alle attività di valutazione e di controllo strategico effettuate dal
Dirigente Scolastico;
d) documenti rappresentativi di accertamenti e dichiarazioni medico-legali relativi al personale anche
in quiescenza;
e) I documenti amministrativi che contengono informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.
f) Atti esecutivi di provvedimenti giudiziari;
g) Documenti contenenti atti sensibili o giudiziari, se l'accesso non è strettamente indispensabile
per la tutela dell'interessato o dei suoi diritti di pari rango (art. 60 Codice privacy);
h) Corrispondenza con terzi non richiamata in deliberazioni o provvedimenti, la cui divulgazione
non sia espressamente consentite dal mittente o dal destinatario;
i) Atti meramente interni (comunicazioni, rapporti, esposti, ecc,).
Art. 9. Interessati al diritto di accesso
Sono interessati al diritto di accesso tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi
pubblici o diffusi, di cui all'art. 2 del presente Regolamento.
257
Il diritto di accesso dei soggetti di cui al precedente comma è esercitato riguardo ai documenti
amministrativi e alle informazioni dagli stessi desumibili il cui oggetto è correlato con l'interesse di cui il
richiedente dimostri, con idonea e specifica motivazione, di essere il titolare.
Art. 10. Controinteressati
Per contro interessati si intendono tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base
alla natura del documento richiesto, che, dall'esercizio dell'accesso, vedrebbero compromesso il loro
diritto alla riservatezza.
Qualora l'Istituzione scolastica dovesse individuare soggetti controinteressati, è tenuta a darne
comunicazione agli stessi (con raccomandata con avviso di ricevimento) o mediante Posta Elettronica
Certificata.
I controinteressati hanno dieci giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per
presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, l'Istituto, accertata la
ricezione della comunicazione da parte dei controinteressati, provvede sulla richiesta.
Art. 11. Modalità di accesso (formale - informale)
La richiesta di accesso ai documenti amministrativi va presentata mediante istanza scritta,
utilizzando preferibilmente, il modello predisposto dall’ Amministrazione, scaricabile dal sito web
dell’Istituto. La richiesta deve essere rivolta al Dirigente Scolastico e motivata. II richiedente, deve
indicare gli estremi del documento ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare
l'interesse connesso all'oggetto della richiesta e dimostrare la propria identità. Qualora in base alla natura
del documento richiesto non risulti l’esistenza di controinteressati il diritto di accesso può essere esercitato
in via informale.
Il richiedente avrà accesso per l'esamina dei documenti presso l'Istituzione scolastica e negli orari
indicati nell'atto di accoglimento della richiesta e alla presenza del personale addetto.
I documenti per i quali è consentito l'accesso in via informale non possono essere asportati dal
luogo presso cui sono presi in visione e non possono essere alterati.
L'accesso ad eventuali informazioni contenute in strumenti informatici avviene mediante stampa dei
documenti richiesti.
Nel caso in cui non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale, ovvero sorgano
dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla
sussistenza dell’interesse alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite o sull’accessibilità
del documento, il richiedente è invitato contestualmente a presentare istanza formale di cui l'ufficio rilascia
una ricevuta.
Il Dirigente Scolastico, valutata la richiesta decide:
Accoglimento: la domanda viene ritenuta completa, e pertanto tutta la documentazione viene messa a
disposizione del richiedente;
Limitazione: è possibile accedere solo a una parte della documentazione che viene messa a
disposizione del richiedente;
Differimento: la domanda non può essere accolta immediatamente, ma solo in un secondo momento,
indicato dalla Amministrazione;
Rifiuto: la domanda non può essere accolta.
Art. 12. Costi del diritto di accesso
La presa visione dei documenti è gratuita; il rilascio di copia è invece subordinato al rimborso del
costo di riproduzione sostenuto dalla Amministrazione come indicato nella tabella di seguito riportata
Copia semplice
- Riproduzione fotostatica formato A4 € 0,25 a facciata
- Riproduzione fotostatica formato A3 € 0,50 a facciata
Copia conforme all’originale
Il rilascio di copia conforme all’originale è soggetto all’imposta di bollo come da disposizioni vigenti (Decreto
MEF 24/05/05); è richiesta n.1 marca da bollo da € 14,62
per ciascuna copia conforme
all’originale.
Qualora la richiesta di accesso agli atti comporti la notifica a controinteressati, i costi necessari alla notifica
sono quelli del servizio postale secondo le tariffe vigenti aumentati di 5 Euro per le spese amministrative.
Tali importi sono a carico del richiedente l'accesso e potranno essere richiesti in anticipo per l'avvio del
procedimento.
Il pagamento verrà effettuato tramite versamento su c.c.p. o su banca cassiera dell’Istituto, prima del ritiro
delle copie.
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Art. 13. Risposta dell'Amministrazione scolastica
Il Dirigente scolastico ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso sia in modo
positivo, accogliendo l'istanza dell'interessato e permettendo così l'accesso agli atti, sia in modo negativo,
rigettando la richiesta mediante diniego.
Il diniego della domanda richiesta in via formale deve essere motivata a cura del Dirigente scolastico.
Il richiedente, in caso di diniego della domanda, può presentare ricorso nel termine di 30 giorni alla
Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al
TAR e al Capo dello Stato.
Art. 14 Disposizioni finali e transitorie
L'intero regolamento o parti di esso sono in vigore dalla data di pubblicazione in albo della delibera di
approvazione del Consiglio d'Istituto. Il presente Regolamento viene singolarmente adottato su
delibera del Consiglio d'Istituto e revisionato solo nel caso di necessità urgenti dovute a motivi normativi
o di diversa gestione, rimanendo in vigore fino alla necessità di modifica. Entro tale termine, il C.di I. dovrà
provvedere alla rivalutazione del presente documento deliberandone l'adozione.
Per quanto non previsto fanno fede le normative generali in vigore.
ALLEGATO I
REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA PER LA GESTIONE DELL’ALBO PRETORIO ON LINE
Art. 1
Oggetto
1. Il presente regolamento disciplina le modalità e le competenze di pubblicazione con le quali l’Istituto
Comprensivo Abate Fabio di Bona di Cutro organizza e gestisce il proprio “Albo Pretorio on line”
pubblicando atti e provvedimenti amministrativi in ossequio ai principi di pubblicità e di trasparenza
amministrativa di cui all'articolo 1, della Legge n. 241 del 07.08.1990 ed in specifica attuazione
dell’art. 32 delle Legge n. 69 del18.06.2009. Tale servizio sostituisce quello reso mediante
pubblicazione negli appositi spazi di materiale cartaceo.
2. Le pubblicazioni sotto forma cartacea
continuano
ad operare secondo le disposizioni
contenute nella norma transitoria di cui al successivo articolo 14.
Art. 2
Finalità
1. La pubblicazione di atti all’Albo Pretorio on-line è finalizzata a fornire presunzione di conoscenza
legale degli stessi, a qualunque effetto giuridico specifico essa assolva (pubblicità, notizia dichiarativa,
costitutiva, integrativa dell’efficacia, ecc.).
Art. 3
Istituzione dell’albo Pretorio on line
1. É istituito l’Albo Pretorio on line, che consiste nella individuazione di uno spazio “web” del sito
informatico istituzionale di questa Istituzione Scolastica, indicato con l’indirizzo del sito della scuola,
riservato esclusivamente alla pubblicazione degli atti, per i quali disposizioni di legge e di regolamento
prevedono l’obbligo di pubblicazione, avente effetto di pubblicità legale.
2. L’Albo Pretorio on line è collocato nella “Home page” del predetto sito informatico con apposito
collegamento denominato Albo Pretorio on-line.
3. A decorrere dal termine previsto dall’art. 32, comma 1, della Legge 69/2009, tutti i documenti i quali
sussiste l’obbligo di pubblicazione conseguono la pubblicità legale soltanto con la loro pubblicazione
all’Albo Pretorio on line di questa Istituzione Scolastica.
Art. 4
Struttura dell’Albo Pretorio on Line
1. La struttura, le dimensioni e la disposizione dell’Albo Pretorio on-line, nonché le modalità di accesso
allo stesso, devono essere tali da consentire un’agevole ed integrale reperibilità e conoscenza dell’intero
contenuto dei documenti pubblicati.
2. Al fine
di facilitare l’accessibilità alle diverse tipologie di atti pubblicati, l’Albo Pretorio on-line sarà
suddiviso in specifiche SEZIONI, a seconda dei soggetti Responsabili che hanno generato l’atto da
pubblicare, raggiungibili con semplicità attraverso specifici e dettagliati collegamenti.
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Art. 5
Responsabile del Procedimento di pubblicazione degli atti
1. Dirigente Scolastico è responsabile della corretta tenuta dell'Albo.
2. Il Responsabile del servizio informatico è responsabile dell'operatività del sito e, quindi, della funzionalità
del nuovo ALBO.
3. Il Dirigente Scolastico, con specifico atto, individua il Responsabile del Procedimento di pubblicazione
sull’albo pretorio informatico.
4. Il Responsabile individuato sarà munito di user e password personali per accedere all'applicativo
informatico per la pubblicazione degli atti.
5. Le principali funzioni del Responsabile del Procedimento di Pubblicazione sono:
a) Ricevere il modulo compilato di richiesta di pubblicazione dell’atto da parte di chi ha generato l’atto;
b) Assicurarsi della esattezza delle date di “affissione” e “defissione”;
c) Pubblicare l’atto amministrativo;
d) Redigere ed inviare il “referto di notifica” ai responsabili che hanno generato l’atto, comunicando così
l’avvenuta pubblicazione;
g) Conservare il repertorio degli atti pubblicati e dei relativi “referti”;
h) Operare insieme ai Responsabili del trattamento dei dati personali e della gestione del sito istituzionale,
ogniqualvolta si rendesse necessaria la pubblicazione di dati personali.
Art. 6
Responsabili che generano l’atto
I Responsabili che generano l’atto hanno l’obbligo di:
1. cariare il documento in formato elettronico;
2. assicurarsi che saranno pubblicati in un formato non modificabile da terzi;
3. assicurarsi che la consultazione degli atti pubblicati riportano chiare e ben visibili:
 il numero di repertorio dell’albo pretorio nonché il numero di protocollo generale;
 la data di pubblicazione;
 la data di scadenza;
 la descrizione o l’oggetto del documento;
 la lista degli allegati, consultabili, riferiti alla pratica.
4. inviare la richiesta di pubblicazione al Responsabile del procedimento di pubblicazione
utilizzando il modello definito dall’Istituzione Scolastica;
5. porre attenzione alle informazioni che contengono dati personali di natura sensibile o giudiziari che
saranno sostituiti da opportuni omissis così da non fare acquisire al documento un “carattere
ubiquitario” evitando in tal modo danni che la notizia possa arrecare all’onore e alla reputazione
dell’interessato.
Art. 7
Atti soggetti alla pubblicazione
1.
Sono soggetti alla pubblicazione all’Albo Pretorio on-line i seguenti atti:
a. PEC
b. Delibere del Consiglio di Istituto
c. Regolamento dell’Istituzione Scolastica;
d. Regolamento di disciplina degli alunni;
e. Codice disciplinare del personale dipendente;
f. Contratto integrativo di Istituto
g. Bandi di gara;
h. Programma annuale
i. Conto Consuntivo
j. Graduatorie interne
k. Graduatorie esperti esterni
l. Atti suscettibili di pubblicazione
2. Gli atti interni sono pubblicati nella loro versione integrale e conforme all’originale, ivi compresi i relativi
allegati. I provvedimenti sono forniti in un formato informatico che ne garantisca l’inalterabilità, l’integrità e
l’immodificabilità nel tempo.
Art. 8
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Atti non soggetti alla pubblicazione
1. Non sono soggetti alla pubblicazione ai sensi del precedente articolo gli atti e i documenti cui
l’adempimento non produca effetti legali. In tal caso possono essere affissi nella versione cartacea in
appositi spazi informativi dislocati nell’ente oppure essere collocati in altre sezioni del sito internet
istituzionale.
Art. 9
Modalità di redazione degli atti pubblici
1. Nel predisporre le proposte di deliberazione, le determinazioni ed ogni altro atto destinato alla
diffusione mediante pubblicazione sul sito internet dell’Istituzione Scolastica, il Responsabile che
genera l’atto deve attenersi scrupolosamente ai principi della necessità e proporzionalità delle
informazioni concernenti dati personali fornite dall’atto.
2. Per necessità e proporzionalità si intende che il Responsabile che genera l’atto deve indicare nell’atto
solo ed esclusivamente quelle informazioni che possono essere ritenute rilevanti ed indispensabili al
fine della comprensione della fattispecie e della congruità della motivazione ed al fine di consentire
agli eventuali interessati e controinteressati all’atto, la conoscenza necessaria e sufficiente per
esercitare, rispettivamente, la funzione di controllo e la tutela dei propri diritti e/o interessi legittimi.
3. Tutte le informazioni che esulano dalle finalità di cui al precedente che appaiono sproporzionate
devono contenere “l’omissis” dal Responsabile che genera l’atto da pubblicare quando lo redige.
4. Qualora, per il perseguimento delle finalità di cui al precedente comma 2, bisognasse necessariamente
fare riferimento a dati personali, il Responsabile che genera l’atto dovrà utilizzare formule il più
possibile generiche che evitino il propagarsi di informazioni specifiche relative alla persona; in tali
casi, inoltre, il Responsabile che genera l’atto dovrà indicare espressamente un rinvio agli atti
istruttori, la cui conoscenza è consentita esclusivamente agli eventuali interessati e contro
interessati (qualora dimostrino, in base alle regole sul diritto di accesso di cui alla Legge 241/90
e s.m.i., di averne interesse specifico per far valere proprie posizioni giuridiche che si
presumono lese dall’atto medesimo)
5. Per ottenere la pubblicazione di un atto all’Albo Pretorio on Line, il Responsabile che ha generato l’atto
deve farlo pervenire al Responsabile del Procedimento di pubblicazione in tempo utile.
Art. 10
Durata, modalità e gestione della pubblicazione e accesso
1.
Sono pubblicati all’Albo Pretorio on-line gli atti adottati dagli organi di governo dell’Istituzione
Scolastica ovvero da una norma di legge o di regolamento.
2. La pubblicazione avviene per giorni interi, naturali e consecutivi, comprese le festività civili.
3. Con i termini di “affissione” e “defissione”, si intendono l’inserimento o la rimozione di un documento
informatico nel o dall’Albo Pretorio on-line.
4. La durata della pubblicazione ha inizio nel giorno della materiale affissione ed ha termine il
giorno precedente a quello della materiale defissione del documento.
5. La pubblicazione ha durata pari a quindici giorni, qualora una specifica e diversa durata non sia
indicata dalla legge o dal Regolamento ovvero dal soggetto richiedente la pubblicazione.
6. I documenti inseriti saranno numerati in ordine cronologico in base alla data e l’ora di inserimento
nell’albo. Il numero progressivo, univoco per anno, sarà generato in automatico dal sistema e
sarà non modificabile.
7. Successivamente all’avvenuta pubblicazione all’Albo Pretorio on line, il documento è consultabile
anche per il completo esercizio di accesso agli atti, presso l’Ufficio di segreteria che lo detiene
e che ne ha chiesto la pubblicazione.
8. Durante il periodo di pubblicazione è vietato sostituire e/o modificare per alcun motivo il contenuto
dei documenti.
9. Le eventuali sostituzioni o modifiche apportate devono formalmente risultare dallo stesso documento
sostituito o modificato ovvero da altro atto allegato allo stesso, in modo da rendere facilmente ed
esattamente intelligibile quanto segue:
a. il contenuto della modifica apportata ovvero il contenuto o gli estremi dell’atto sostituito; b. il soggetto
che ne ha dato la disposizione ed il soggetto che ha eseguito la modifica ola sostituzione.
11. Il termine di pubblicazione ricomincia a decorrere ex novo dalla data dell’avvenuta sostituzione o
modifica.
12. Su motivata richiesta scritta del Responsabile che ha generato l’atto, la pubblicazione può essere
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interrotta. Detto evento deve essere annotato sia sul repertorio che sul documento, unitamente
agli estremi del Responsabile che ha generato l’atto che del responsabile del procedimento di
pubblicazione.
13. L’Albo Pretorio on line deve essere accessibile in tutti i giorni dell’anno, salvo interruzioni
determinate da cause di forza maggiore ovvero da manutenzione dei macchinari e dei programmi
necessari ed indispensabili per il corretto funzionamento del sito e dell’Albo on-line.
14. Alla scadenza dei termini di cui all’Art. 10 comma 4, gli atti già pubblicati non sono più visionabili.
Tali documenti possono essere consultabili in altre sezioni del sito che ospitano le informazioni di
natura istituzionale previste dall’articolo 54 del Decreto Legislativo 7-3-2005, n. 82.
Art. 11
Sicurezza e riservatezza delle pubblicazioni
1. Le modalità di pubblicazione all’Albo Pretorio on-line degli atti e documenti contenenti dati personali,
devono avere caratteristiche di sicurezza ed inviolabilità conformi alle misure previste dagli
articoli 31 e seguenti del D.Lgs. n° 196/2003 e dall’art. 51 del D.Lgs. n° 82/2005.
2. L’accesso agli atti pubblicati all’Albo Pretorio on-line dovrà essere consentito in modalità di sola
lettura. Gli stessi potranno essere scaricabili dall’Albo Pretorio on-line, in un formato tale da
impedire qualsiasi alterazione del medesimo.
3. La pubblicazione di atti all’Albo Pretorio on-line, costituendo operazione di trattamento di dati
personali, consistente, ai sensi dell’art. 4, lettera m) del D.Lgs. 30.06.2003, n° 196, nella diffusione
degli stessi dati, deve essere espletata nel rispetto delle specifiche norme previste dal citato decreto
legislativo, di cui principalmente:
a. tutti i dati personali possono essere oggetto di una o più operazioni di trattamento purché
finalizzate allo svolgimento di funzioni istituzionali e nel rispetto dei presupposti e dei limiti previsti
dal D.Lgs. 196/2003, da ogni altra disposizione di legge o di regolamento, dai
provvedimenti del Garante per la privacy, di cui principalmente la deliberazione n° 17 del 19.04.2007
“Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti
amministrativi effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web”;
b. sono da rispettare i principi di necessità e di proporzionalità dei dati personali diffusi;
c. la diffusione dei dati sensibili e giudiziari è lecita se la stessa sia realmente indispensabile (art. 3, art.
4° comma 1, lettere d) ed e), art. 22, commi 3, 8 e 9 del D.Lgs. n°196/2003) e pertinenti rispetto al
contenuto del provvedimento e non eccedenti rispetto al fine che con esso si intende perseguire, in
conformità all’apposito Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari approvato con
Decreto Ministeriale n. 305 del 7 Dicembre 2006;
d. i dati sensibili possono essere oggetto di diffusione, soltanto se tale operazione di trattamento sia
prevista da una norma di legge o dall’apposito Regolamento approvato dal Ministero della P. I. già
citato;
e. i dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono mai essere diffusi (ex art. 22, comma 8 D.Lgs.
196/2003);
f. i dati giudiziari possono essere oggetto di diffusione, soltanto se siffatta operazione di trattamento sia
prevista da una norma di legge o da provvedimenti dell’Autorità Garante della Privacy;
g. i dati personali diversi dai dati sensibili e giudiziari possono essere oggetto di diffusione se siffatta
operazione di trattamento sia prevista da una norma di legge o di regolamento;
4. Al contenuto integrale degli atti sarà comunque consentito l’accesso da parte dei soggetti titolari
di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e
collegata al documento al quale è richiesto l’accesso come previsto dall’art. 22 della legge n°241/1990
e dal l’art. 2 del D.P.R. n° 184/2006.
5. All’Albo Pretorio on-line è sempre affisso un apposito avviso con cui si fornisce informazione
dei diritti del soggetto interessato di cui rispettivamente agli articoli 13 e 7 del D,Lgs. 196/2003 nonché
il riferimento alle modalità dell’esercizio degli stessi diritti a norma degli articoli 8, 9 e 10 del D.Lgs.
196/2003.
6. Il rispetto dei principi e delle disposizioni in materia di riservatezza dei dati personali, anche in
relazione alla pubblicazione obbligatoria all’Albo Pretorio informatico, è assicurato con idonee
misure o accorgimenti tecnici da attuare in sede di redazione dell’atto stesso da parte del
Responsabile che genera il medesimo atto, come indicato nel precedente articolo 6.
7. Pertanto, del contenuto degli atti pubblicati, in relazione al rispetto delle norme per la protezione dei
dati personali, anche con riguardo alla loro diffusione per mezzo del rispetto alla finalità della
pubblicità-notizia che con la pubblicazione si persegue;
8. Pubblicazione dei rispettivi atti all’Albo Pretorio on-line, è responsabile il Responsabile che genera
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l’atto.
Art. 12
Integralità della pubblicazione
1. Gli atti sono di norma pubblicati nel loro integrale contenuto, comprensivo degli allegati, ove esistenti.
Art. 13
Repertorio delle pubblicazioni
1. Su apposito registro in atto cartaceo, cui è conferito valore legale della procedura eseguita, sono
annotati i seguenti dati relativi alla procedura di pubblicazione:
a) il numero cronologico per ciascun atto e per ciascun anno;
b) la natura e l’oggetto dell’atto pubblicato;
c) i soggetti che hanno richiesto e pubblicato l’atto ed i loro estremi identificativi;
d) le date di affissione e defissone, la durata totale della pubblicazione;
e) annotazioni utili.
2. Il repertorio sarà corredato di tutta la documentazione, compresi gli allegati, che danno elementi
probatori al repertorio.
Art. 14
Norma transitoria
1. In fase di prima attuazione e comunque per un periodo massimo di quattro mesi dall’entrata in vigore
del presente Regolamento, viene garantita la pubblicazione degli atti anche all’Albo Pretorio cartaceo,
per consentire un regime transitorio a beneficio di quanti non possiedono adeguate conoscenze
informatiche, consentendo una maggiore conoscibilità di fatto dei documenti stessi.
2. All’Albo Pretorio cartaceo, durante il suddetto periodo transitorio, sarà posto in evidenza un avviso
pubblico nel quale sarà indicato chiaramente che la presunzione di conoscenza legale è attribuita
soltanto agli atti pubblicati nell’Albo Pretorio on-line, fornendo le indicazioni indispensabili per
accedere agli stessi.
Art. 15
Entrata in vigore
1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo all’approvazione da parte del Consiglio
d’Istituto. Esso sarà pubblicato nel sito dell’Istituzione Scolastica.
DISPOSIZIONI FINALI
Il presente REGOLAMENTO è articolato in 02 sezioni: la prima riguarda la scuola dell’infanzia, la
scuola primaria e la scuola secondaria di I grado ed è composta da 12 Titoli, riguardanti argomenti diversi;
la seconda sezione è data dalle Appendici che arrivano fino alla lettera I.
Il presente regolamento non può essere in contrasto con la vigente normativa alla quale si ispira e
pertanto sarà regolarmente modificato ogniqualvolta interverranno nuove disposizioni in materia.
Il presente regolamento, approvato nella seduta del Consiglio d’istituto del 10/09/2015, annulla e sostituisce
integralmente quello pubblicato in precedenza ed entra in vigore il giorno successivo all’approvazione da
parte del Consiglio d’Istituto.
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