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SONIA E … VIAGGI
Via Montenotte 6r Savona 17100 Tel 019 8402539 website: www.soniaeviaggi.it e-mail: [email protected]
Dal 27 al 29 Maggio 2016
LA BORGOGNA
“l’arte di vivere ad andamento lento”
Sontuosa per la gloria dei suoi vigneti, la ricchezza del suolo, l’ eccellenza dei suoi prodotti naturali e seduttiva per la bellezza del paesaggio, la solennità dei castelli, le colline dolci e basse ma così vicine al cielo. Borgogna…un paradiso della gastronomia che meriterebbe di essere percorso a piedi per il solo piacere di scoprire un’abbazia, una chiesa, un castello, o in mongolfiera per avere una visione dall’alto di tutta la Côte con i suoi vigneti sterminati. Borgogna...le
memorie del passato e l’operosità industriale, i fervidi scambi commerciali e gli spazi assorti in grandi silenzi dove il tempo sembra essersi fermato. Due anime contrastanti ma complementari e armoniche per una terra di “
civilisation lente
” che custodisce nel suo intimo più profondo il gusto e l’arte di vivere.
V.B.
PROGRAMMA
pernottamento in hotel.
1° giorno: Savona – Citeaux - Côte d’Or – Beaune -
Ritrovo dei Signori partecipanti presso le fermate previste negli orari stabiliti e partenza con bus GT riservato per la Borgogna, la provincia più ricca della Francia sotto tutti i profili: storico, culturale, gastronomico ed economico. Questa regione, un tempo ampia e potentissima che ama autodefinirsi “le coeur de France”, ospita tesori di architettura romanica unici al mondo e produce vini incomparabili. Soste lungo il percorso e pranzo libero. Nel primo pomeriggio arrivo a Citeaux per la visita all’abbazia, storica culla della Riforma Cistercense, da dove Bernardo di Chiaravalle iniziò la sua missione. Fondata, secondo le antiche cronache, il 21 marzo 1098 in una località acquitrinosa, è stata interamente ricostruita dopo la rivoluzione e oggi è sede di una comunità dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza. Al termine della visita proseguimento del viaggio attraverso la Côte d’Or, una terra di antica bellezza tra cantine storiche e negozi di squisite specialità dove il piacere del palato è la religione più praticata. Soste per poter permettere la degustazione di almeno alcuni di questi vini che Alessandro Dumas raccomandava di bere in ginocchio e a capo scoperto come davanti ad una divinità e nei quali Victor Hugo, con la sua sensibilità apocalittica, vedeva addirittura “la lotta del giorno e della notte”. La zona è anche un vero Eldorado gastronomico e offre la possibilità di fare conoscenza con deliziosi e inimitabili formaggi. Arrivo nel tardo pomeriggio a Beaune, al centro dei vigneti della regione. Una sola frase per presentarla: “io desidero essere annegato in una botte di vino di Beaune perché la mia morte sia dolce”, implorava così il duca di Clarence condannato alla decapitazione nel ‘400. Tempo libero per visitare la città con il suo antico centro racchiuso nei bastioni e circondato da viali. Qui si trova il monumento più famoso e importante di Beaune, l’Hôtel-Dieu, gioiello di architettura medioevale i cui tetti multicolori sono diventati l’immagine stessa della regione. Nato nel 1443 con la funzione di ospizio per sollevare gli abitanti dagli effetti della povertà e della carestia a seguito della Guerra dei Cent’anni, l’edificio si ispira all’ospedale di Valenciennes ed ospita uno dei capolavori assoluti della pittura fiamminga, il Giudizio Universale di Rogier Van der Weyden. Meritano anche una visita il Musée du Vin, che racconta la storia di questo glorioso prodotto del territorio attraverso una serie di documenti rarissimi (etichette e bottiglie antiche, taste-vin, iconografie popolari ecc….) e la Collegiale Notre-Dame, risalente all’inizio del XV secolo. Cena in ristorante e
2° giorno: Beaune – Montbard - Abbaye de Fontenay – Epoisses – Abbazia di Vézelay – Beaune
- Prima colazione in hotel e partenza per raggiungere Montbard, una delle meraviglie che costellano il dipartimento della Côte-d’Or. La cittadina è un concentrato affascinante di storia e cultura, e tutt’intorno si ergono castelli principeschi, fortezze imponenti e abbazie dall’eleganza severa. All’UNESCO non sono sfuggiti simili gioielli, tanto che diverse architetture sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità, come l’abbazia di Fontenay, il più fedele esempio di un edificio cistercense come lo concepiva San Bernardo. Lo stato di conservazione della maggior parte degli edifici e delle sale dell’abbazia è
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straordinario: la chiesa, considerata l’archetipo dell’architettura cistercense, la sala capitolare, la sala dei monaci, l’infermeria, la fucina, gli alloggi degli abati, la piccionaia, la foresteria, il panificio, la porteria, il giardino dei semplici, il chiostro, che con la sua severa eleganza è un invito alla meditazione. L’ architettura spoglia degli edifici illustra magnificamente l’ideale di autarchia delle prime comunità di monaci cistercensi e rappresenta lo spirito dell’ordine nella sublime austerità della sua chiesa romanica e nel suo semplice e raffinato capitolo gotico. Al termine della visita, durante il prosieguo dell’ itinerario, sosta al villaggio di Epoisses con il suo magnifico Castello dell’ XI secolo che unisce torri medioevali, dettagli rinascimentali e un’enorme colombaia del XV secolo. Il borgo deve però la sua fama al formaggio omonimo, l’unico AOC di tutta la Borgogna, forte come Carlo il Temerario ed elegante come M.me de Sévigné, due personaggi che hanno vissuto nel Castello. Dopo il pranzo in ristorante partenza per raggiungere, arroccata sui contrafforti del Morvan e in posizione dominante sulla valle della Cure, la collina di Vézelay, tuttora denominata la “Collina Eterna”.
Su tutto un versante si estende l’ incantevole borgo medievale che fa parte dei “villaggi più belli di Francia”, dichiarato nel 1979 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO unitamente alla sua chiesa abbaziale dove, secondo una tradizione, sono custodite dal IX secolo le reliquie di Santa Maria Maddalena. La celebre basilica di Compostela. Nel tardo pomeriggio rientro a Beaune per la cena e il pernottamento.
Sante Madeleine
, “questa barca che ha gettato l’ancora sull’orizzonte”, come la descrive Paul Claudel, è tutt’oggi uno dei maggiori esempi di stile romanico borgognone. Essa raggiunge una lunghezza massima di 103 metri, le sue notevoli dimensioni sono da mettersi in relazione con la sua importanza come chiesa di pellegrinaggio, punto di partenza del cammino verso Santiago di
3° giorno: Beaune - Cluny - Annecy – Savona -
Prima colazione in hotel e partenza per il rientro con sosta, in mattinata, all’Abbazia di Cluny, un tempo la più autorevole fondazione monastica d’Europa, i cui abati erano considerati potenti come monarchi o papi. Fondata nel settembre del 910 dal Duca Guglielmo d’Aquitania, è oggi ridotta in rovina; resta solo un decimo della chiesa originaria che è però sufficiente per testimoniarne la grandezza e la nobiltà. Conclusa la visita proseguimento alla volta di Annecy; vale la pena di ritagliarsi un’ora per visitare la cittadella traversata dal Thiou: un piccolo gioiello che si fa valere per le proprie meraviglie artistiche, storiche e architettoniche, e si fa amare per le sue ancora vivide tradizioni. Il dedalo di vicoli del nucleo medioevale custodisce veri e propri tesori quali la Chiesa quattrocentesca di St. Maurice, la Cattedrale di St. Pierre che fu la sede del vescovo francese Francesco di Sales, il vecchio palazzo episcopale e il singolare Palais de l’Isle, vero simbolo della città, uno degli edifici più fotografati di Francia. Residenza duecentesca del castellano di Annecy, venne edificato nel 1132 per volere del conte di Ginevra e continuò ad essere ampliato sino al XVI secolo. Sorge su una piccola isola in mezzo al fiume e colpisce per la forma triangolare che ricorda una vecchia nave ancorata tra le abitazioni, immobile tra le acque. Elegante e suggestiva nella sua cornice d’acqua, la costruzione vanta anche qualche segreto, come ogni castello che si rispetti: c’è chi sostiene, infatti, che il Palais sia collegato mediante una galleria al Chateau de Nemours, e altri ipotizzano addirittura l’esistenza di una misteriosa città sotterranea. Nel passato sede della Zecca di Genova, palazzo di giustizia e prigione, oggi l’edificio ospita la sede del Municipio e il ‘Centro di interpretazione dell’architettura e del patrimonio’, dedicato ai fatti storici che coinvolsero la città e l’Alta Savoia. Terminata la sosta partenza per l’Italia con arrivo a Savona in tarda serata.
Quota individuale di partecipazione € 450,00
Acconto alla prenotazione 150,00 – Supplemento singola su richiesta
La quota comprende:
viaggio a/r con bus granturismo - 2 pernottamenti in hotel*** a Beaune - 2 prime colazioni - 2 cene in ristorante - 1 pranzo in ristorante - ingresso alle Abbazie - assistenza di ns. personale per tutta la durata del viaggio - assicurazione
La quota non comprende:
i pranzi del primo e dell’ultimo giorno (lungo il percorso), le bevande; gli extra di carattere personale e tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.