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SPECIALE
Mcl
Passa dal dialogo sociale il futuro dei Balcani
ste tre parole pronunciate da pal 18 e 19 febbraio il MIl 18 e 19 febbraio
Francesco durante l’udienza
cl sarà a Spalato (Croaa Spalato (Croazia) è in pa
speciale al Mcl del 16 gennaio
zia) per un incontro intitolato «Verso l’integraprogramma un incontro scorso, sta il compito che il Pontefice ha affidato al Movimento.
zione europea dei Balcani:
sulla crescita della
Tre concetti che sono anche i piil dialogo sociale motore
della nuova coesione sosocietà civile in questa lastri di questo progetto del Mcl
che – in cooperazione con Eza –
ciale». Un appuntamento
zona dell’Europa
sta lavorando per sviluppare una
che si inserisce nell’ambito delle azioni formative
che paga ancora i costi nuova coesione sociale coinvolgendo sindacati e associazioni di
promosse dal Mcl nei Baldel «post Jugoslavia»
Una veduta di Spalato
lavoratori e tanti giovani che trocani, finalizzate a sostenevano nel dialogo la strada per core il dialogo culturale, inbia, in Croazia e Slovenia, in Bosnia Erzestruire relazioni.
terreligioso e sociale in una società civile
govina, in Albania e Montenegro per imI lavori del seminario, che saranno introdotti
che ancora paga i costi del «post Jugoslavia».
plementare il nuovo processo sociale che
dal presidente nazionale del Mcl, Carlo CoLo sguardo volto all’integrazione europea
guarda alle prospettive future europee con
– anche se non facile né immediata – pone
stalli, vedranno come relatori, tra gli altri, il
la volontà di porre la gente, i lavoratori asil Mcl al centro di un percorso formativo iprofessor Franjo Topic di Sarajevo, Fritz
sociati, al centro di un nuovo modo di esniziato da oltre dieci anni in tutta l’area balNeugebauer, già secondo presidente del Parsere.
canica: il Mcl infatti – dopo la Romania e
lamento austriaco, Srdja Kekovic del sinEducare, condividere e testimoniare: in quela Moldova – ha cooperato e lavora in Serdacato indipendente del Montenegro.
I
Giovedì
28 Gennaio 2016
Una grande festa popolare a Brescia
alla premiazione del 42° Concorso presepi
n pomeriggio di festa popolare quello
di sabato 23 gennaio a Brescia: oltre 500
persone hanno assistito alle premiazioni del 42° Concorso presepi Mcl. Per la prima
volta ha presenziato le premiazioni il presidente
Mcl Carlo Costalli, il quale ha sottolineato il «valore sociale di questa tradizione che favorisce
nell’accoglienza e nella relazione una comunità condivisa». Il vescovo di Brescia Luciano
Monari e numerosi rappresentanti del mondo
civile e istituzionale hanno distribuito più di 40
premi di categoria.
Il primo premio assoluto «l’Arca d’oro» – dedicato a Noè Ghidoni, vicepresidente nazionale
scomparso lo scorso giugno – è stato vinto dalla chiesa di san Zeno al Foro, il cui presepio è
stato allestito da Sriyan Upesh Malake con la comunità cingalese: i nuovi cittadini bresciani.
Una manifestazione che, accanto al concorso,
si è articolata in una serie di eventi collegati:
U
Pagina a cura del Mcl
Viale Luigi Luzzatti, 13/a - 00185 Roma
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Sito internet: www.mcl.it
E-mail: [email protected]
Beato Angelico, la Natività
«Famiglia,
è necessario
tutelare
i più deboli»
L’intervista
Costalli: «Anche Mcl
in piazza per dire no
a compromessi
che minano l’unicità
del matrimonio e i
valori fondamentali»
pochi giorni dall’udienza
speciale con Papa Francesco abbiamo raccolto la testimonianza del presidente del
Movimento cristiano lavoratori
(Mcl) Carlo Costalli e con lui abbiamo parlato del ddl Cirinnà.
Il Mcl è stato ricevuto dal Papa
in udienza speciale, le sue sensazioni "a caldo"?
Una giornata emozionante e memorabile, una splendida pagina
di storia del Movimento: la Sala
Nervi era uno spettacolo, gremita da migliaia di fedeli del Mcl –
oltre le migliaia rimaste, purtroppo, all’esterno – provenienti
da tutta Italia, con delegazioni da
tutti i Paesi europei, dal Nord e
Sud America e dall’Australia. Papa Francesco ha colto l’occasione
per ribadire alcuni punti fermi del
Magistero della Chiesa sul lavoro
e sui processi produttivi. Il Papa
ha espresso ancora una volta le
sue preoccupazioni per la disoccupazione giovanile, il lavoro
schiavo e lo sfruttamento che tanto affliggono i nostri giorni, auspicando un mondo del lavoro
in cui al centro ci sia la dignità umana, un’economia che serva
l’uomo e non si serva dell’uomo.
A
Sono preoccupazioni e auspici,
quelli del Pontefice, che condividiamo da tempo fermamente.
Papa Francesco vi ha affidato un
mandato...
Sì, ci ha affidato un compito importante riassunto in tre parole: educazione, condivisione e testimonianza. Per contribuire a formare un nuovo «umanesimo del
lavoro» con al centro l’uomo e
non il profitto, per percorrere la
«strada luminosa e impegnativa
dell’onestà», perché il lavoro unisca le persone e sia condivisione del quotidiano, per testimoniare la fede anche mediante l’attività che svolgiamo. E ci ha spronato, impartendoci la benedizione, a continuare nella testimonianza con il nostro stile di vita
personale e associativo: una testimonianza di gratuità, di solidarietà, di spirito di servizio. Avevo chiesto al Papa di darci indicazioni ed aiutarci a proseguire nel percorso di impegno del
Mcl, confermandogli la volontà
di continuare a dare al senso del
lavoro la nostra quotidiana attenzione e di proseguire con
l’attenzione verso le povertà e
gli emarginati. Incontrarlo è
stato il modo per riprendere
"ossigeno" e dare senso all’impegno che ci attende ogni
giorno al servizio della gente
che lavora, dei giovani che condividono il nostro percorso,
delle persone trascurate dalla
società. Ora è il tempo di rendere sempre più concreto il bellissimo mandato che ci ha affidato il Papa.
Oggi avrà inizio l’esame al Se-
«Presepi in mostra» e «Art’è Natale» hanno animato tutto il periodo natalizio con 9 mostre
e 11 installazioni in città. Il Duomo Vecchio trasformato in «grotta dei presepi» è stato visitato
da più di 46mila persone che hanno potuto
ammirare non solo presepi, ma anche opere
d’arte provenienti da collezioni private e musei, con un percorso sulla pace ispirato al tema
della manifestazione: «Natale è qui, e Natale è
la pace» (Beato Paolo VI). Trentacinque gli enti coinvolti: diocesi di Brescia, Università Cattolica, Regione, Provincia, Comune, istituti scolastici, varie associazioni, tra cui il Centro Teatrale Bresciano e la Società di San Vincenzo. È
il variegato panorama dell’attualità del presepio.
L’appuntamento
La seconda edizione
della Winter School
al 25 al 27 febbraio a Brescia si svolgerà la seconda edizione della Winter School organizzata dal Movimento cristiano lavoratori e dal Centro di ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sul
tema «Che ne è della partecipazione? Idee
ed esperienze ricostruttive».
La Winter School, che continua il percorso
di approfondimento delle Summer School
milanesi per i giovani quadri dirigenti del Mcl, si concluderà con una tavola rotonda –
coordinata dal professor Evandro Botto –
alla quale parteciperanno, con Carlo Costalli presidente del Mcl, monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato della Conferenza episcopale lombarda
per i problemi sociali e la pastorale giovanile, Lorenzo Ornaghi, già rettore dell’Università Cattolica e ministro dei Beni culturali. È prevista inoltre la partecipazione di
Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl.
Al termine dei lavori la Winter School sarà
intitolata al bresciano Noè Ghidoni, il vice
presidente nazionale del Mcl recentemente
scomparso, il quale, tra le tantissime cose,
ha ricoperto un ruolo di primo piano nelle
proposte educative del Mcl. La Winter School
si articolerà in tre moduli che metteranno a
tema gli elementi storici e fondativi e gli aspetti economici, politici e sociali relativi al
mondo del lavoro e alla partecipazione. In
un momento storico come quello che stiamo attraversando è necessario soffermarsi a
riflettere su questo carattere tipico della nostra cultura, della nostra storia e della nostra
società, perché si sta inesorabilmente erodendo la partecipazione che è base e presupposto del nostro sistema sociale, politico, economico, e quello che oggi stiamo patendo è proprio il suo venir meno. Un trend
pericoloso che sembra essere favorito da una particolare visione della società, anzi della realtà, nella quale meccanicismo e utilitarismo si mischiano all’accettazione fideistica di un ineluttabile destino segnato dall’emancipazione attraverso la tecnica. Proporre la riscoperta del valore della partecipazione significa affermare l’importanza della centralità della persona e della sua rete di
rapporti. Che in concerto vuol dire valorizzare i corpi intermedi, superare la conflittualità del mondo del lavoro per favorire un
modello collaborativo e le tante iniziative
imprenditoriali, proporre una politica basata sul confronto. Il Mcl, attraverso la Winter School, desidera fare una proposta educativa ai suoi giovani su questi temi per ripartire dalla partecipazione per il bene comune, sul solco delle parole affidategli dal
Santo Padre nella recente udienza del 16
gennaio: "educare aiuta a non cedere agli
inganni di chi vuol far credere che il lavoro,
l’impegno quotidiano, il dono di se stessi e
lo studio non abbiano valore".
D
Sopra, il
presidente del
Movimento
cristiano
lavoratori, Carlo
Costalli.
A destra, la
famiglia, nucleo
da tutelare
nato del ddl Cirinnà, il suo
parere?
È inaccettabile: potrei dire sì a una legge che preveda specifici e
precisi diritti patrimoniali, qualora fosse davvero necessaria, ma
dico no a qualsiasi equiparazione, implicita o esplicita, alla famiglia costituzionale. Ma, soprattutto, dico un no fermo all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, che è l’aspetto più inquietante del ddl Cirinnà, cui si è
giunti per vie traverse con l’espediente della lingua inglese chiamando stepchild adoption quella
che è una vera e propria adozione. Un uso improprio dell’affido
in linea con tutto il ddl Cirinnà:
si parla di unione civile, ma in
realtà si tratta di matrimonio gay;
si dice affido mentre in realtà è adozione. Noi abbiamo il dovere di
tutelare i soggetti più deboli: è una questione prioritaria su cui non
si possono fare mediazioni o accordi di basso profilo.
Al «Family day» del 30 gennaio
si preannuncia una massiccia
partecipazione, il Mcl ci sarà?
Sabato prossimo saranno migliaia gli iscritti del Mcl in piazza
per difendere la famiglia dagli attacchi che sta ricevendo dal ddl
Cirinnà, non possiamo restare a
guardare quello che accade senza far sentire la nostra voce. Noi
del Mcl ribadiamo l’unicità della
famiglia fondata sul matrimonio
tra un uomo e una donna: al di
fuori di questo non c’è spazio per
soluzioni di tipo matrimoniale.
La nostra posizione è chiara come l’opposizione a questa ennesima forzatura che vorrebbe minare la società scardinandone alla base i valori fondamentali.
Il Parlamento si occupi di questioni di maggiore interesse per
gli italiani, dei problemi veri del
Paese che sono tanti: tra i più urgenti creare posti di lavoro, dare
sicurezza sociale e sostegno con
politiche adeguate alle tante famiglie, "vere", sempre più in difficoltà, fare una riforma fiscale più
equa e più vicina alle famiglie.
Un progetto contro lo sfruttamento agricolo
L’
agricoltura nel nostro Paese è un’eccellenza che tutto il
mondo ci invidia. Sicuramente uno dei settori su cui
puntare per il rilancio economico dell’Italia. Troppo
spesso però nelle nostre
campagne si verificano episodi di sfruttamento dei lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei, costretti ad
accettare condizioni svantaggiose a danno della loro
dignità, sicurezza e salute.
Il Mcl, quale associazione
di promozione sociale operante sull’intero territorio nazionale, sin dalla sua
nascita ha sempre avuto un
particolare interesse alla tu-
tela dei lavoratori e delle loro famiglie.
Il Mcl, in questi ultimi tempi, di fronte alla chiara emergenza del lavoro irregolare in agricoltura, ha voluto rafforzare il proprio
impegno, presentando un
progetto intitolato "Alla luce del sole", per provare a
contrastare l’utilizzo di manodopera irregolare straniera nelle attività stagionali di raccolta di prodotti
agricoli. Il progetto, che
rientra in un bando pubblicato dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali presso la Direzione Generale del terzo settore e
della responsabilità sociale
delle imprese, ha già ottenuto l’approvazione ministeriale: si tratta di un’opportunità cui il MCL ha potuto accedere in qualità di
associazione di promozione sociale, ai sensi della legge 383/2000.
La manodopera agricola
straniera è un fenomeno
difficile da far emergere: le
statistiche ufficiali parlano
di 5.400 persone coinvolte
tra il 2010 e il 2013, la parte più vulnerabile dell’immigrazione in Italia. I migranti spesso si trovano in
situazioni tali che per sopravvivere si vedono costretti ad accettare condizioni di lavoro inique, per
lo più sfruttati e in circostanze spesso inaccettabili.
Questo modello "sommerso" si è esteso drasticamente ovunque e non risparmia
neanche regioni un tempo
immuni, come il Piemonte.
Per questo il MCL, col progetto "Alla luce del sole",
che rientra in pieno nel solco delle attività del Movimento in tema di lavoro,
promuove interventi sperimentali volti a contrastare
l’illegale sfruttamento della manodopera nel settore
primario, con specifico riferimento all’impiego irregolare degli stranieri nelle
attività stagionali di raccolta di prodotti agricoli. Il ti-
po di interventi proposti
dal Movimento per ogni
singolo territorio coinvolto mirano, inoltre, a garantire adeguate condizioni di
vita e di lavoro agli stranieri, anche in collaborazione
con gli enti locali.
L’obiettivo è innanzi tutto
quello di dare ai tanti migranti "invisibili" un luogo
di riferimento per rappresentare le proprie esigenze
di vita e di lavoro e, insieme, testimoniare un segno
concreto di vicinanza a
quanti cercano di inserirsi
in contesti lavorativi ’difficili’, in cui spesso le tutele
minime non vengono garantite neppure agli italiani.
Il fenomeno dello sfruttamento è diffuso in molte regioni